È finita! L’ultima giornata della regular season di Cantù e Macerata finisce 0-3 (23-25, 18-25, 15-25) per la Banca Macerata Fisiomed che regola i padroni di casa in un match mai davvero in discussione.
Dettano legge i ragazzi di coach Giannini al Palafrancescucci in una partita che si può definire tale solo nel primo set: dopo una rimonta provata dalla Campi Reali nel finale, i padroni di casa gettano le armi e lasciano strada a Fall e compagni dominanti in tutte le fasi della partita. Top scorer dell’incontro ancora Denis Karyagin, 12 punti per lui.
È quindi settimo posto ufficiale in graduatoria per i biancorossi che, visti i risultati ottenuti sugli altri campi, se la vedranno nel primo turno della post season contro la corazzata Gruppo Sferc Consoli Brescia.
Macerata prova a mantenere il settimo posto con la sua solita formazione tipo eccetto in posto 2 con la presenza di Garello per Novello (neanche in distinta). Pedron, Zhelev, Karyagin, Fall, Diaferia e Gabbanelli gli altri titolari.
Novità importanti anche lato Cantù con Martinelli in regia opposto a Quagliozzi, Tadic e Meschiari i laterali, Taiwo-Candeli al centro, Bianchi libero.
Primo set. Un po’ di confusione a inizio set, Macerata parte bene con due attacchi di Garello, ma subisce il turno in battuta di Meschiari (8-6). Non mollano i biancorossi che impattano e superano i locali col muro granitico su Quagliozzi (10-11). Squadre che si alternano al comando del parziale con continui sorpassi e controsorpassi. Cantù difende molto, ma non può niente sul primo tempo di Fall che porta le squadre sul 18-20. Buona Macerata nel finale di set che si porta avanti con l’errore di Tadic (23-25).
Secondo set. Parziale che inizia in equilibrio con buone giocate da entrambi i lati: il break arriva sul 4-7 ed è marchio di Diaferia e Karyagin: timeout Campi Reali. Macerata funziona in battuta e fase break, è Zhelev a garantire il +4 (6-10). Gestiscono i ragazzi di Coach Giannini in un set ora giocato a basso ritmo, Cantù prova a risvegliarsi con Quagliozzi (11-14). Girandola di cambi: entrano Pertoldi, Becchio, Talevi e Fabi mentre il set scivola sul 12-18. Macerata passeggia sul velluto e chiude con un astuto Karyagin 18-25.
Terzo set. Singolo cambio per entrambe le squadre: dentro Pertoldi per Tadic e Becchio per Pedron. Inizio sprint dei biancorossi che volano subito 0-3 e 1-5 con una super seconda linea di Garello. Secondo timeout dei canturini, in difficoltà davanti l’ordine e la potenza dai nove metri dei biancorossi (1-8). Entrano Fabi e Maccarone, con la partita che continua a scorrere via verso le Marche: 8-14 con l’errore in battuta di un Pertoldi molto falloso. Macerata impatta quota 20 sul +9 e si permette anche di regalare il primo punto del campionato in attacco a Dolcini (12-22). La regular season la conclude l’imperiosa diagonale di Garello (15-25).
Il tabellino.
CAMPI REALI CANTÙ – BANCA MACERATA FISIOMED 0-3 (23-25; 18-25; 15-25)
Cantù: Meschiari 9, Pertoldi 2, Martinelli, Penna 2, Quagliozzi 12, Taiwo 4, Candeli 6, Clemente, Bonacchi, Tadic 4, , Bianchi (L1). NE: Ivanov, Maletto, Butti (L2). All: Zingoni, Ass: Roncoroni
Macerata: Fabi 1, Pedron, Garello 11, Fall 6, Diaferia 8, Zhelev 9, Karyagin 12, Dolcini 1, Talevi 2, Becchio 2, Maccarone 1, Gabbanelli (L1). All: Giannini, Ass: Leoni
Durata: 28’, 25’, 22’ per un’ora e quindici di gioco.
Note: Battuta: entrambe le squadre 3 aces e 12 errori. Muro: Cantù 5, Macerata 10. Attacco: Cantù 40%, Macerata 59%. Ricezione: Cantù 38% (23%), Macerata 46% (33%).
Finale inedita, emozioni forti e un epilogo che entra di diritto nella storia dell’Aurora Treia. I biancorossi superano con un netto 3-0 la Castelfrettese e conquistano la prima Coppa Italia Promozione della loro storia, al termine di un percorso impeccabile chiuso da imbattuti.
Una sfida dal sapore speciale soprattutto per mister Ricci, protagonista lo scorso anno sulla panchina della Castelfrettese, condotta dalla Prima Categoria alla Promozione. Stavolta, però, il destino ha sorriso ai “cucinieri”, arrivati all’appuntamento forti del primato nel Girone B e di una condizione brillante.
L’avvio è tutto di marca Aurora: dopo appena due minuti Cirrottola lavora un buon pallone per Guzzini, che sfiora il vantaggio con un destro a giro di poco fuori. La squadra treiese impone subito il proprio ritmo, mentre la Castelfrettese prova a colpire negli spazi in contropiede.
Al 17’ è ancora l’Aurora a rendersi pericolosa: cross preciso di Dominino per la testa di Cirrottola, ma Giovagnoli è attento e devia in corner. La risposta degli avversari arriva al 22’, quando Brunori, lanciato in contropiede, colpisce l’esterno della rete facendo gridare al gol.
Il vantaggio è nell’aria e si concretizza al 25’: Alla, direttamente da calcio di punizione, disegna una traiettoria perfetta e imprendibile per Giovagnoli. Un autentico marchio di fabbrica. I biancorossi continuano a spingere e sfiorano il raddoppio con Mazzoni e ancora con Cirrottola, mentre al 35’ Giachetta si limita all’ordinaria amministrazione su un tentativo della Castelfrettese. Nel finale di tempo, ancora Alla sfiora la doppietta su punizione, trovando però la grande risposta di Giovagnoli.
Nella ripresa l’Aurora riparte forte e va vicina al raddoppio con Cirrottola. L’episodio chiave arriva al 54’: Alessandroni ferma fallosamente lo stesso Cirrottola e viene espulso per fallo da ultimo uomo, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, la Castelfrettese non si disunisce e prova a reagire con un tentativo dalla distanza di Mazzarini che sfiora l’incrocio.
Ma l’Aurora è in controllo e al 66’ chiude virtualmente i conti: Guzzini sfonda sulla destra e serve un assist perfetto per Melchiorri, che insacca con un tocco morbido. La reazione degli avversari è affidata a Nunez, ma il suo colpo di testa non trova lo specchio. Poco dopo Guglielmo manca il tris, ma è solo questione di tempo: ci pensa Cirrottola a mettere il sigillo definitivo. Il talento pugliese sfrutta la sua velocità e lascia partire un fendente potente che si infila all’incrocio dei pali per il 3-0 che fa esplodere la festa.
Nel finale spazio anche ai giovani Seye e Lamri, protagonisti di buone trame offensive, mentre la Castelfrettese esce comunque tra gli applausi dei propri tifosi per una prova generosa. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: l’Aurora Treia scrive un capitolo importante della sua storia. Primo trofeo stagionale conquistato con pieno merito e un percorso senza sconfitte, sostenuto da una tifoseria instancabile. Una vittoria netta, che certifica la forza e la maturità di una squadra pronta a continuare a sognare.
AURORA TREIA: Giachetta, Orlietti, Dominino (62' Melchiorri), Alla (86' Lamri), Ballanti, Bartolini L, Calamita, Giuliodori (59' Guglielmo), Cirrottola (81' Seye), Guzzini (76' Gabrielli A), Mazzoni.
A disposizione: Testa, Tavoni, Chornopyschuk Borrelli. Allenatore: Simone Ricci.
CASTELFRETTESE: Giovagnoli, Mazzarini (67' Parasecoli) , Alessandroni, Rossini (75' Rinaldi), Bartolini (79' Marini), Mazzieri, Zannini (75' Pesaresi), Brunori, Nunez, Gabrielli, Cerasa (59' Polenta).
A disposizione: Graziosi, Lucchetti, Rinaldi, Ortolani. Allenatore: Stefano Tiranti.
MARCATORI: Alla 25', Melchiorri 66', Cirrottola 80'.
ARBITRO: Leonardo Crincoli - Sezione di Ascoli Piceno.
ASSISTENTI: Lorenzo Vallesi - Sezione di Macerata; Alessio Fermani - Sezione di Jesi.
NOTE: ammonito Mazzarini, espulso Alessandroni, angoli 5-0, recuperi 2'-4', presenti oltre 600 spettatori al "Galileo Mancini" di Castelfidardo.
Grande traguardo per la squadra Under 15 femminile della Pink Basket Macerata, che si laurea campione al termine di un avvincente campionato interregionale che ha visto protagoniste le migliori formazioni delle Marche e dell’Umbria.
Un percorso straordinario quello delle giovani atlete maceratesi, che hanno dimostrato talento, determinazione e spirito di squadra durante tutta la stagione, affrontando ogni partita con impegno e grande maturità. La vittoria finale rappresenta il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in palestra, la crescita tecnica e umana del gruppo e la passione che ogni giorno anima staff e giocatrici, passione alimentata dall’amore per il basket femminile dei coach Alessandro Cannas e Barbara Mazzoni.
Il successo assume un valore ancora più significativo considerando l’alto livello della competizione, che ha coinvolto realtà importanti di due regioni, rendendo il campionato particolarmente competitivo e stimolante.
Grazie a questo importante risultato, le ragazze accederanno agli spareggi in programma l’8 aprile, un appuntamento decisivo per proseguire il proprio cammino. In caso di vittoria, la squadra potrà conquistare l’accesso alla fase interzona, dove avrà l’opportunità di confrontarsi con le migliori realtà giovanili d’Italia.
Un risultato eccezionale per la Pink Basket Macerata, che conferma la crescita e la solidità del proprio movimento femminile. “Sono orgogliosa di queste ragazze,” – sottolinea la presidente Silvia Mozzoni - “è merito loro, della loro capacità di lottare, della dedizione negli allenamenti e della reazione in momenti difficili. Vedere la grinta, il lavoro di squadra e la capacità di superare le difficoltà di queste giovani donne mi riempiono il cuore di speranza.”
A rendere ancora più significativo questo momento è anche il percorso della squadra senior, impegnata nel campionato di Serie C, che ha conquistato l’accesso ai play-off.
Grande soddisfazione da parte della società, dello staff tecnico e delle famiglie, che hanno sostenuto le ragazze lungo tutto il percorso. Questo risultato conferma la qualità del progetto sportivo della Pink Basket Macerata e il suo obiettivo di crescita.
La società si congratula con tutte le atlete per l’impegno e la dedizione dimostrati e guarda con entusiasmo ai prossimi obiettivi, forte di un gruppo unito e ricco di prospettive.
Perde il controllo dell’auto e si schianta contro l’insegna, causando momenti di grande paura per una coppia di anziani. È successo poco dopo le 18 a Montelupone, lungo via Enrico Fermi, davanti allo stabilimento dell’azienda Cementor.
Per cause in corso di accertamento, una Renault Mégane con a bordo l’uomo e la donna è uscita a sinistra della carreggiata, terminando la corsa contro l’insegna dell’azienda, che è stata distrutta dall’impatto. I passanti hanno subito lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata e il 118 con l’ambulanza della Croce Gialla di Recanati.
Entrambe le persone coinvolte non hanno riportato lesioni gravi, anche se l’uomo è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. La vicenda ha destato preoccupazione, ma fortunatamente si è risolta senza conseguenze gravi per la coppia.
La Recanatese sprofonda allo stadio Angelini di Chieti, perdendo lo scontro salvezza e restando incollata ai bassifondi della classifica con un solo punto di vantaggio sulla penultima posizione, che equivale a retrocessione diretta. In quella che era stata la casa dell’allenatore Giovanni Pagliari, i giallorossi cedono per 2-1 contro un Chieti che affronta gravi difficoltà societarie. A cinque giornate dalla fine della stagione regolare, il futuro della squadra sembra poter riservare al massimo solo spareggi salvezza.
Nonostante l’avvicendamento in panchina da Savini a Pagliari, la Recanatese non ha cambiato marcia, totalizzando nel girone di ritorno una sola vittoria, ottenuta in trasferta a Termoli. Un solo tifoso di fede leopardiana segue la squadra a Chieti, il noto Antonio Tarducci. Nanapere torna disponibile ma parte dalla panchina, Chiarella rientra dopo la squalifica, Fioravanti ha superato l’infortunio mentre resta indisponibile Capanni.
Il Chieti prende subito in mano il gioco, con Margiotta che calcia dalla distanza senza fortuna, e Gonzalez che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, centra solo l’esterno della rete dando l’illusione del gol. Il vantaggio arriva al 22’ quando Margiotta serve di testa Ela Mangue, che deposita in rete sul palo opposto, portando l’1-0. Gli abruzzesi non si fermano e al 36’ raddoppiano: Mbaye spizza una lunga rimessa e Margiotta, da due passi, segna il 2-0.
La Recanatese prova a reagire, ma Scorza non trova la porta e l’occasione sfuma. Nel secondo tempo i giallorossi iniziano con determinazione e Mercorelli neutralizza le conclusioni di D’Angelo e Mordini. Il gol che riapre la partita arriva al 57’, con Mordini che trasforma l’assist di D’Angelo per il 2-1.
Il Chieti gioca di rimessa e Ela Mangue fallisce il tris a tu per tu con Zagaglia. La Recanatese tenta il tutto per tutto, sfruttando le palle inattive per creare occasioni da pareggio, ma Pierfederici e altri attaccanti vengono fermati dalla difesa avversaria. Il finale resta di marca locale, con Ela Mangue che non riesce a chiudere la gara sul 3-1. Giovedì prossimo la Serie D tornerà in campo per il turno pre pasquale: al Nicola Tubaldi, alle ore 18, arriva la Vigor Senigallia.
Il tabellino:
CHIETI: Mercorelli, Allessi, Gonzalez, Morichelli; Calvosa, Sanz, Surricchio, Di Pardo; Mbaye, Margiotta, Ela Mangue. A disp.: Zanin,Caparros, Mastronardi, Popovici, Pollini, Tempelaar, Monsif, Selasi, Madonna. All.: Del Zotti.
RECANATESE: Zagaglia, Mordini, Cocino, Giusti; Pesaresi, Ferro, Scorza, Eleuteri; D’Angelo, Pierfederici, Chiarella. A disp.:Mezzelani, Carano, Di Francesco, Nanapere, Ciccanti, Paoltroni, Fiumanò, Vecchio, Gori. All. Pagliari.
Arbitro: Giosue’ Ambrosino di Torre del Greco (Miccoli e Magnifico di Bari)
Reti: pt. 22’ Ela Mangue (C), 36’ Margiotta 36′ (C); st. 12’ Mordini (R).
Si è svolta sabato e domenica nel palascherma di Ancona la seconda gara regionale outsider under 17 di fioretto valida per la qualificazione al campionato nazionale gold in programma a Riccione il 23 aprile.
Grande soddisfazione per la Macerata Scherma con due atleti sui gradini più alti del podio. Filippo Savoia ha vinto la gara superando in semifinale per 15 a 8 Matteo Olivi del Club Scherma Senigallia ed in finale per 15 a 13 il compagno di club Pierpaolo Silvetti che in semifinale aveva battuto per 15 a 10 Francesco Vagata del Club Scherma Jesi.
A completare l'ottima prova dei fiorettisti maceratesi sono stati Pietro Ciccarelli giunto sesto e Luca Vallerani settimo.
Gli atleti sono stati premiati da Stefano Angelelli, presidente del Comitato Regionale Marche della Federazione Italiana Scherma.
Filippo Savoia ha così conquistato uno dei due posti disponibili per partecipare al Campionato Nazionale Cadetti gold.
Grande la soddisfazione della maestra Carola Cicconetti e dell'istruttore Alfredo Gironelli.
Ora si attende con ansia la concessione da parte del Comune di Macerata della nuova palestra di scherma inclusiva a Piediripa, pronta da un anno, dove sono già state posizionale le pedane e gli apparecchi segnalatori di ultima generazione. Questo impianto consentirà di svolgere gli allenamenti in condizioni paritetiche alle altre società delle Marche sia agli atleti di scherma olimpica sia a quelli con disabilità.
La Climacalor si riprende al momento opportuno e supera, seppur col fiatone, il fanalino Basket Giovane Pesaro autore di una prestazione maiuscola. La differenza la fa l’inezia di un canestro. Per appena due punti (68-66) i biancorossi di coach Funari mettono il muso davanti e rimangono a comandare la fase Silver, anche se a pari merito con Il Campetto Ancona che regola a sua volta il Basket School Fabriano (80-67) e procede a braccetto con i sanseverinati che saranno di scena proprio nel centro dorico, giovedì prossimo, con palla a due alle 21.00, per il big-match della seconda fase.
Stava per fare di nuovo harakiri il quintetto settempedano, battuto sette giorni prima dall’Acqualagna, di fronte al proprio pubblico e sotto gli occhi del trepidante presidente Francesco Ortenzi. Capitan Severini e soci chiudono infatti la prima frazione sotto di 3 (33-36) lunghezze. «Abbiamo approcciato male il confronto chiudendo poco le maglie difensive e senza sicurezza in attacco – commenta nell’immediato post gara coach Giacomo Funari -. Poi però ci siamo scossi e, nel quarto decisivo, grazie anche ad un paio di tiri dall’arco di Vissani ed ai rimbalzi di Magrini, siamo stati capaci di mettere la freccia. Decisiva nel finale di gara la difesa».
I settempedani hanno infatti tirato fuori gli artigli negli ultimi 8 secondi di gara, difendendo strenuamente e concedendo ai pesaresi solo un tiro forzato che si è spento sul ferro. Esultanza giustificata, quindi, per i co-capoclassifica che avranno perciò l’opportunità di preparare serenamente il confronto decisivo per il primo posto nella fase Silver con Il Campetto Ancona battuto all’andata a San Severino di 4.
È da sottolineare che contro il Basket Giovane, oltre all’infortunato Della Rocca per il quale si prospetta uno stop lungo, Funari non ha potuto contare sul lungo Potenza per una noia alla schiena e su Vignati per problemi di lavoro. «I ragazzi comunque fisicamente stanno bene – ha concluso l’allenatore settempedano -, a volte però sono frenati psicologicamente». Ad Ancona, tuttavia, giovedì prossimo bisognerà disputare una prova maiuscola sotto tutti i punti di vista per centrare la vittoria contro i diretti avversari per il primo posto nella fase Silver.
CLIMACALOR-BASKET GIOVANE PESARO 68-66
CLIMACALOR: Magnatti 2, Bottacchiari, Ortenzi 9, Severini 9, Migliorelli 2, Potenza n.e., Atodiresei 3, Laaouli n.e., Corvatta 4, Magrini 19, Vissani 20
All. FunariBASKET GIOVANE PESARO: Paolini Seta 5, Campagnoli 11, Balleroni 10, Fuzzi 5, Cortiglioni, Donini 16, Lorenzi 7, Consani 8, Quattrini 4, Gorini n.e.
All. Del PreteNOTE: parziali: 15-19, 18-17, 22-22, 13-8; progressivi: 15-19, 33-36, 55-58, 68-66; uscito per 5 falli: Fuzzi (Basket Giovane Pesaro).
Add. stampa Luca Muscolini
Buona la prima per Lauro all’Helvia Recina, dove la Maceratese supera con un netto 3-0 il San Marino, offrendo una prestazione solida e concreta. I biancorossi colpiscono nei momenti chiave della gara, rischiano poco e portano a casa tre punti fondamentali che permettono di salire a quota 33 e allontanarsi dalla zona playout.
La partita si apre con una Maceratese subito propositiva, già al 4’ con il cross di Gagliardi per la testa di Osorio che però non riesce a impensierire Meli. Il San Marino risponde al 6’ con Muteba, ma è decisivo l’intervento difensivo di Siniega a centro area. La gara resta equilibrata fino al 20’, quando arriva il vantaggio dei padroni di casa: Ciabuschi si gira bene in area e calcia, Meli respinge ma non trattiene e Osorio da due passi firma l’1-0. Poco dopo lo stesso Osorio sfiora il raddoppio colpendo la traversa con un tiro dal limite. La Maceratese gestisce il possesso e chiude il primo tempo avanti di misura.
Nella ripresa il San Marino prova a reagire, inserendo subito Cum, ma sono ancora i biancorossi a rendersi pericolosi. Ciabuschi ha due buone occasioni nei primi minuti, mentre al 10’ Gasperoni sfiora il pari con una mezza volée alta di poco. Sul ribaltamento di fronte Marras impegna Meli e Ciabuschi non riesce a sfruttare la ribattuta. Il momento decisivo arriva al 21’: Osorio semina gli avversari a metà campo e serve Ciabuschi che davanti al portiere firma il 2-0 con un elegante scavetto.
Il San Marino tenta una reazione ma trova sulla sua strada un attento Cusin, mentre la Maceratese continua a spingere. Al 32’ Gagliardi ha la palla del tris ma si fa ipnotizzare da Meli su un rigore in movimento. I biancorossi insistono e al 41’ vanno ancora vicini al gol con Ruani, il cui tentativo viene salvato sulla linea. Il 3-0 arriva comunque nel finale: Ciattaglia parte in contropiede e serve Gagliardi che controlla e deposita in rete chiudendo definitivamente il match.
Nel finale spazio anche ai cambi e dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio, che sancisce il ritorno alla vittoria della Maceratese. Un successo convincente che segna nel migliore dei modi l’esordio di Lauro all’Helvia Recina e rilancia le ambizioni dei biancorossi in classifica.
MACERATESE-SAN MARINO (29esima Giornata Serie D Gir. F)
MACERATESE (4-3-3): Cusin; Perini, Siniega, Lucero (Mastrippolito), Morganti (Marchegiani); De Angelis, Gagliardi, Ciattaglia; Marras, Ciabuschi, Osorio (Ruani). A disposizione: Gagliardini, Ambrogi, Arbusti, Ruani, Papa, Nasic, Cirulli. All. Lauro
SAN MARINO (3-5-2): Meli, Pericolini, Shiba, Agustin, Muteba, Corigliano, Silvestri, Zulu, Melloni (Volpe), Gasperoni, Rubino (Dal 46’ Cum) A disposizione: Di Ghionno, Brighi, Di Palma, Seye, Milazzo, Sambou, Della Salandra All. Biagioni
Foto di Francesco Tartari
Una riflessione profonda sul significato della Domenica delle Palme arriva dall’omelia del vescovo, che invita i fedeli a guardare oltre il gesto simbolico per riscoprire il valore autentico dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il suo messaggio di umiltà, amore e fede.
“Oggi siamo entrati con Gesù a Gerusalemme. La liturgia ci ha messo in cammino dietro di Lui, tra la folla che acclama, tra i rami di palma agitati, tra i mantelli stesi sulla strada. È un momento di festa, di entusiasmo, quasi di trionfo. Ma se guardiamo bene, ci accorgiamo che questo ingresso è diverso da tutti gli altri ingressi che la storia ha conosciuto.
Gerusalemme aveva già visto tanti conquistatori. Il re Davide entrò da vincitore. Poi vennero gli Assiri, i Babilonesi, e più tardi i Romani. Dopo ancora, altri eserciti, altri imperi: tutti con la forza delle armi, con cavalli, carri, spade. Tutti convinti di possedere la città. Tutti, prima o poi, sconfitti, cacciati, dimenticati.
Gesù invece entra in modo “disarmato e disarmante” direbbe Papa Leone. Non cavalca un cavallo da guerra, ma un asinello, la cavalcatura semplice di un uomo del popolo, come poteva esserlo Giuseppe, il falegname. Non è circondato da soldati, ma da gente comune. Non ci sono stendardi di potere, bandiere di parte, ma rami di palma, segni di pace. Non si impone con la forza: si offre.
Eppure, proprio questo ingresso così fragile, così umile, è quello che ha lasciato il segno più profondo nella storia. Perché Gesù non viene a conquistare una città: viene a conquistare i cuori. Non prende possesso delle mura, ma apre una strada dentro l’anima dell’uomo.
Tutti gli altri conquistatori hanno avuto un tempo limitato. Il loro dominio è finito. Gesù invece continua ad entrare. Da duemila anni, il suo ingresso non si è mai fermato. Finché la fede che Lui ha portato continuerà a vivere, Gerusalemme resterà la città della croce e del sepolcro, della morte e della risurrezione. Anche se la fede venisse respinta, anche se fosse messa ai margini, quel segno rimarrebbe: perché ciò che Gesù ha compiuto non può essere cancellato.
E allora oggi siamo chiamati a chiederci: che tipo di re vogliamo seguire? Il re potente, che domina e impone, o il re mite, che ama e si dona? Perché Gesù entra anche nella nostra vita nello stesso modo: senza forzare, senza imporsi. Entra se lo accogliamo.
La folla di Gerusalemme gridava “Osanna!”, ma pochi giorni dopo griderà “Crocifiggilo!”. È facile esultare quando tutto sembra glorioso; è più difficile restare fedeli quando la via passa attraverso la croce.
La gloria di Gesù non è quella che il mondo cerca. Non è fatta di successo, di applausi, di vittorie immediate. È una gloria più vera, più profonda, più duratura: la gloria dell’amore che arriva fino in fondo, la gloria di chi dona la vita e proprio così la salva.
Oggi anche noi abbiamo in mano i nostri “rami di palma”. Sono i nostri gesti, le nostre parole, la nostra fede. Possiamo accogliere Gesù davvero, non solo con un momento di entusiasmo, ma con una vita che gli fa spazio ogni giorno.
Chiediamo allora la grazia di riconoscere questo Re umile, di seguirlo anche quando la strada si fa difficile, e di lasciare che la sua presenza trasformi il nostro cuore. Perché è questa la vera conquista: non quella delle città, ma quella dell’amore che non passa”,
La Compagnia Carabinieri di Macerata ha effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato in particolare a svolgere mirati controlli alla circolazione stradale nonché a prevenire e reprimere reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.
Nel corso di dette attività di servizio, che hanno visto l’impiego di 10 militari e 5 pattuglie, sia nel capoluogo che nei comuni limitrofi, sono scattate due denunce in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, una segnalazione per stupefacenti, oltre al controllo di 5 esercizi pubblici, 60 persone e 11 veicoli.
A Macerata, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, hanno denunciato in stato di libertà un 28enne di origini ucraine, rimasto coinvolto in un sinistro stradale nel centro abitato. Il giovane, fuoriuscito autonomamente dalla sede stradale senza causare danni ad altre persone, all’arrivo degli operanti, è apparso sin da subito con i tipici sintomi dell’ebbrezza alcolica che hanno indotto i Carabinieri a procedere con l’accertamento etilometrico che di fatti, ha restituito esito positivo, rilevando un tasso alcolemico di 1.83 g/l. Per il giovane è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica e il ritiro immediato della patente di guida.
Nell’ambito del medesimo contesto operativo, a Treia, nella Frazione Chiesanuova, lungo la SP25, i Carabinieri della Stazione di Cingoli sono intervenuti per i rilievi di un sinistro stradale. Un 31enne residente a Cingoli, già noto alle Forze dell’Ordine, alla guida della sua autovettura, dopo aver perso il controllo del mezzo, è finito fuori strada procurandosi delle lesioni. Trasportato all’ospedale di Macerata, gli accertamenti clinici hanno rivelato uno scenario allarmante, tasso alcolemico pari a 1,91 g/l (oltre tre volte il limite consentito) e positività alla cocaina. Al giovane sono state contestate le violazioni degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada con conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria, nonché il ritiro e la conseguente sospensione della patente di guida.
Sul fronte del contrasto al consumo di droghe, a Pollenza, i Carabinieri della Stazione di Montecassiano, in collaborazione con i colleghi di Appignano, hanno segnalato alla Prefettura, come assuntore di sostanze stupefacenti, un 34enne domiciliato a Treia, già noto alle Forze dell’Ordine. Durante il controllo di un esercizio pubblico, abituale ritrovo di giovani del luogo e non solo, gli operanti hanno notato l’atteggiamento particolarmente guardingo del 34enne che, alla vista dei Carabinieri, ha provato a defilarsi. A questo punto i militari hanno deciso di approfondire il controllo e difatti la perquisizione personale eseguita, ha permesso il rinvenimento di una dose di hashish occultata in una tasca dei suoi jeans. Lo stupefacente è stato sequestrato in attesa della distruzione.
Le attività di controllo del territorio dell'Arma proseguiranno con regolarità al fine di prevenire e reprimere nel modo più capillare ed efficace possibile ogni genere di condotta illecita.
La Stazione Carabinieri di Caldarola ha concluso un'ulteriore fase di una complessa attività di indagine, deferendo alla Procura della Repubblica di Macerata quattro persone, due uomini e due donne, di età compresa tra i 26 e i 49 anni, tutte residenti in Lombardia. Gli indagati sono ritenuti responsabili dei reati di violazione di domicilio, violazione di sepolcro e danneggiamento aggravato in concorso.
I quattro soggetti erano già noti alle Forze dell’Ordine in quanto coinvolti in una precedente attività investigativa, condotta dagli stessi militari di Caldarola nell'ottobre del 2025. Tale indagine si era conclusa con il deferimento all'Autorità Giudiziaria di undici persone in totale, per i reati di tentato furto aggravato, violazione di domicilio e possesso di strumenti di effrazione. Le azioni criminose si concentravano su diversi immobili privati, storici e religiosi, resi inagibili e disabitati a seguito degli eventi sismici del 2016.
Le indagini hanno fatto emergere un modus operandi particolarmente grave e offensivo: gli indagati non solo violavano i luoghi inagibili, ma documentavano e filmavano le loro incursioni, pubblicando poi il contenuto su diverse piattaforme social. L’obiettivo era quello di "immortalare il tempo che si è fermato" all’interno degli edifici sacri e storici, traendo indebito guadagno dalle visualizzazioni in rete generate da queste riprese illecite.
Il prosieguo delle indagini, attraverso ulteriori acquisizioni e l'analisi dettagliata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e del circuito comunale, oltre che del materiale pubblicato sulla piattaforma social "Instagram", ha permesso di accertare ulteriori sviluppi della condotta criminosa.
Nel mese di gennaio scorso, i quattro indagati, dopo aver violato in più occasioni edifici e luoghi sacri nelle Marche, si sono recati in Umbria. A Norcia, la mattina del 6 gennaio, gli stessi, muniti di torce e arnesi da scasso, si sono introdotti in una chiesa risalente al Seicento, situata in una frazione del centro "benedettino". Il culmine dell’azione si è concretizzato con la profanazione della bara contenente le spoglie della badessa dell’antico monastero che precedeva l’attuale chiesa.
L'operazione condotta dai Carabinieri di Caldarola evidenzia il costante impegno dell’Arma nella tutela del patrimonio storico, religioso e della memoria collettiva, in particolare nei territori colpiti dal sisma, spesso oggetto di attenzioni da parte di soggetti che, per motivi futili e di lucro, non esitano a commettere reati di grave entità.
Non è stato l'inizio di campionato sperato per l'Ares Safety Macerata, che nella prima giornata della Serie A1 Softball 2026 ha dovuto cedere il passo all'Italposa Forlì. Sul diamante di via Cioci, le romagnole hanno imposto la propria legge portando a casa una doppietta con i punteggi di 14-5 e 11-1.
Una sfida che ha confermato il notevole potenziale offensivo delle vice-campionesse in carica, apparse più quadrate e ciniche rispetto a una Macerata ancora in fase di assestamento, che ha pagato a caro prezzo alcuni errori difensivi e diverse occasioni non concretizzate in attacco.
Anche in questa occasione, il pubblico ha dovuto rinunciare al "derby delle sorelle" Cacciamani: se Ilaria è tornata a giocare sul suo campo d'origine con la maglia di Forlì, Giorgia Cacciamani è rimasta forzatamente ai box a causa del perdurare del suo infortunio.
In Gara 1, nonostante il divario finale, l'Ares Safety ha dimostrato di poter pungere, mettendo a segno ben 13 valide e costringendo le avversarie a dare il massimo. La partita si è accesa nel quarto inning: dopo il fuoricampo di Laghi che aveva portato Forlì sullo 0-3, le maceratesi hanno reagito con una fiammata d'orgoglio ribaltando il risultato.
I doppi di Carter e Terrenzio, uniti al singolo di Giudice e al triplo di Mengoli, hanno siglato il pareggio, prima che la valida di Fagioli regalasse il momentaneo sorpasso sul 4-3. La gioia è durata però poco, poiché la reazione dell'Italposa è stata veemente: i fuoricampo di Vigna e Moreland hanno scavato il solco, portando il punteggio sul 4-9.
Macerata ha provato a riaprire i giochi accorciando sul 5-9, ma ha sprecato una ghiotta occasione a basi piene prima del definitivo allungo romagnolo firmato da un homer da tre punti di Spiotta per il 14-5 finale.
Gara 2 ha avuto invece una storia diversa, con la strada spianata per Forlì da cinque gravi errori difensivi della formazione di casa. Le romagnole sono state spietate nello sfruttare le lacune dell'Ares, segnando sette punti già nelle prime due riprese.
Trascinata da una scatenata Vigna, l'Italposa ha manifestato la propria superiorità portandosi sull'11-0 al quarto inning. L'unico sussulto per Macerata è arrivato grazie al primo fuoricampo italiano di Kaitlyn Farley, che ha siglato il punto della bandiera per il definitivo 11-1.
Il turno inaugurale della Serie A1 ha regalato risultati interessanti anche sugli altri campi, con la doppietta di Pianoro su Caronno e i pareggi tra Castellana e Saronno e tra Collecchio e Rovigo.
Per l'Ares Safety resta la consapevolezza di dover registrare i meccanismi difensivi, ma anche i segnali positivi arrivati dal box di battuta. La squadra avrà ora il tempo di analizzare gli errori in vista del prossimo impegno, con la speranza di recuperare pedine fondamentali per la rotazione.
Un volo improvviso e l'immediata mobilitazione dei soccorsi in quota. Si è interrotta bruscamente intorno alle 12:30 di questa mattina la domenica sulla neve di un 22enne di Jesi, rimasto vittima di una brutta caduta mentre sciava con la sua tavola da snowboard nel comprensorio di Frontignano di Ussita.
L’allarme è scattato istantaneamente, attivando la macchina delle emergenze del 118. I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul luogo dell'incidente, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza da Ancona per velocizzare il trasferimento del giovane. Il velivolo è atterrato in un parcheggio a valle, nel territorio di Ussita, dove lo snowboarder è stato stabilizzato prima del decollo.
Il ragazzo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette in codice rosso. Restano da accertare le cause che hanno portato il giovane a perdere il controllo della tavola durante la discesa.
Una vittoria di assoluto prestigio segna il cammino della C.F. Maceratese, le cui giovanissime dell’Under 15 hanno firmato un’autentica impresa nell'ottava giornata del Campionato Nazionale. Sul campo di Anzola dell'Emilia, le biancorosse hanno espugnato la tana del Bologna al termine di una gara intensa e ricca di colpi di scena, valida per la fase interregionale del Girone C.
Il match si è rivelato fin dai primi minuti vibrante e spettacolare, con le padrone di casa capaci di portarsi in vantaggio per ben tre volte. Nonostante la pressione felsinea, la formazione maceratese ha dimostrato un carattere fuori dal comune, rispondendo colpo su colpo alle offensive avversarie. Anche quando il secondo tempo si è chiuso sul punteggio di 3-2 in favore delle bolognesi, le ragazze guidate da mister Clyde Torresi non hanno mai smesso di credere nella rimonta, mantenendo alta la concentrazione.
La vera svolta dell'incontro è arrivata nella terza frazione di gioco, dove una straordinaria reazione d'orgoglio ha permesso alla Maceratese di ribaltare completamente l'inerzia della sfida. Grazie a tre reti pesantissime messe a segno nell'ultimo tempo, le biancorosse hanno fissato il risultato finale sul 3-5. Protagonista assoluta della giornata è stata Chiara Canori, autrice di una splendida tripletta, supportata dai gol decisivi di Valentina Propeti e Angelica Cornacchia.
La spedizione vincente, che ha visto scendere in campo Governatori, Cinti, Cornacchia, Wang, Ranzuglia, Propeti, Craglia, Profili, Canori, Cirilli, Verlicchi, Vissani, Baldoni, Sabatini, Coria, Gaglione, Carbonari e Poloni, incornicia una prestazione collettiva di alto livello. Questo successo in trasferta contro un avversario di blasone conferma la crescita costante del settore giovanile biancorosso, capace di confrontarsi e vincere su palcoscenici nazionali di rilievo.
Il prestigioso Liceo scientifico “G. Leopardi” di Recanati si conferma un’eccellenza negli studi classici a livello nazionale. Nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Pesaro, si è svolta venerdì 27 marzo la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Certamen Latinum "L’idolino", una competizione che ha visto sfidarsi oltre 170 studenti provenienti da scuole di tutta Italia.
A tenere alto il nome dell'istituto recanatese è stata l'alunna Mara Egidi, della classe 4C, che ha conquistato un prestigioso terzo posto nella categoria dedicata ai licei scientifici. La studentessa si è distinta per l'accuratezza e la sensibilità della sua traduzione di un complesso brano di Sallustio, tratto dal Bellum Iugurthinum.
La cerimonia è stata arricchita da una coinvolgente lectio magistralis tenuta dalla professoressa Prenner dal titolo “Guerra, concordia, pace. L’etica del potere nel mondo romano”, che ha preceduto la proclamazione dei tre finalisti per le categorie Classico e Scientifico.
L’intero Liceo di Recanati ha espresso i più vivi complimenti a Mara Egidi per questo importante traguardo, che premia l'impegno costante e la passione degli studenti leopardiani nello studio della lingua e della cultura latina.
La CBF Balducci HR parte bene nel match con la Reale Mutua Fenera Chieri ma poi subisce la rimonta delle piemontesi, cedendo al Fontescodella 1-3 contro la capolista del Girone A nella quinta giornata dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà. Partita dai due volti: le arancionere vincono nettamente il primo set e guidano fino al 17-13 del secondo, poi il match gira in favore di Chieri che fa sua la gara, guidata dalla regia della MVP Antunovic, dai 16 punti di Bah e dai 15 di Degradi (53% in attacco), oltre ad 11 muri vincenti. Non bastano alle maceratesi i 16 centri di Piomboni e i 13 di Sismondi (4 ace e 4 muri per la centrale), in doppia cifra anche Kockarevic (12) e Mazzon (11). Con questo risultato le arancionere restano ferma a quota 4 punti nella classifica del Girone A, quando manca solo una gara al termine della stagione.
Nel primo set le arancionere fanno subito la voce grossa (8-3 e 11-5) grazie ad un servizio pungente (4 ace nel set) e un attacco che viaggia al 71%, con Bonelli che chiama in causa con regolarità tutte le attaccanti (5 per Piomboni) fino al netto 25-13 conclusivo. La CBF Balducci HR prova a rompere il maggiore equilibrio del secondo set con Sismondi protagonista a muro e al servizio (17-13) ma Chieri torna sotto con Degradi (18-19, parziale di 1-6) e allunga sul 19-22 respingendo il tentativo di rimonta arancionera (23-25), l’attacco maceratese crolla al 29%, Chieri sale al 42% con 5 centri per Degradi e Bah. Chieri spinge sull’acceleratore nel terzo (7-13), la CBF Balducci HR rincorre con Piomboni (7 punti nel set) fino al 13-15 poi via libera per le piemontesi fino al 19-25 (altri 5 punti per Bah) con le ragazze di Lionetti che continuano con le difficoltà in attacco (5 errori punto). Le piemontesi continuano nel quarto set, Degradi risale in cattedra con 8 punti (83%) e Chieri guida dall’inizio alla fine il parziale (l’attacco gira al 60%) che si chiude 19-25.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Bonelli-Ornoch (Decortes è a riposo), Mazzon-Sismondi, Piomboni-Kockarevic, Bresciani libero. Coach Negro sceglie Antunovic-Dambrink, Ferrarini-Alberti, Bah-Degradi, Bonafede libero.
Sismondi a filo rete (3-1), Ornoch a segno (4-2), due servizi vincenti per la polacca (8-3), Mazzon in fast (9-4), Piomboni vincente, 10-5. Ace Mazzon (11-5), Sismondi a segno (12-6), Piomboni contrattacco (13-6), ancora Piomboni, 14-7. In campo il colpo Kockarevic (15-8), Bah sbaglia (16-8), Dambrink non trova il campo (17-9), Piomboni mani out, 19-10. Kockarevic pipe (20-11), entrano Van Aalen e Nemeth, ace Mazzon (21-11), Nemeth errore (22-11), Sismondi vincente, 23-12, Ornoch mani out (24-13), chiude Kockarevic 25-13.
Più equilibrio in avvio di secondo set (3-3), Kockarevic non trova il campo (3-5), poi va a segno (4-5), ace Sismondi, 5-5. Kockarevic c’è (7-7), out Ferrarini (8-7), Bah contrattacco (8-9), muro Sismondi, 10-9. Ace Bonelli (12-10), invasione Chieri (13-10), Alberti sbaglia (15-12), ace Sismondi, 16-12. Entra Kunzler per Bah, Piomboni a segno (17-13), Ferrarini a filo rete (17-15), Dambrink contrattacco (17-16), Mazzon mani out, 18-16. Torna il doppio cambio con Van Aalen e Nemeth dentro, Degradi a segno (18-18), ancora Degradi (18-19), entra Nervini per lei in seconda linea, muro Nemeth, 19-21. Sismondi errore (19-22), poi va a segno a filo rete (21-22), Ornoch a segno (22-23), Chieri arriva al set ball (22-24), Kockarevic annulla (23-24), chiude Kunzler, 23-25.
Chieri va sull’1-5 nel terzo complici due errori arancioneri, Bah errore (3-6), sbaglia anche Dambrink (4-6), Mazzon primo tempo, 5-6. Kockarevic sbaglia (5-8), Ornoch passa (6-8), Mazzon in fast (7-9), Piomboni non trova le mani del muro, 7-11. Antunovic inventa il 7-12, Degradi contrattacco (7-13), Piomboni vincente (8-13), Ferrarini sbaglia, 9-13. Muro Sismondi (10-14), Piomboni a filo rete (11-14), ancora muro Sismondi (12-14), Piomboni c’è, 13-15. Muro Alberti (13-17), Bah contrattacco (13-18), invasione aerea arancionera (13-19), toccato l’attacco di Bah, 13-20. Ace Sismondi (15-20), entra Kunzler per Bah in seconda linea, out Kockarevic (15-22), Mazzon primo tempo (16-22), ancora Mazzon (17-23), Piomboni contrattacco (18-23), ancora lei (19-23), chiude Ferrarini a muro 19-25.
Il nastro regala l’1-3 a Chieri nel quarto set, Ornoch pallonetto (2-3), Kockarevic a segno (3-4), Degradi trova il 3-6. Kockarevic vincente (4-6), Dambrink contrattacco (4-8), Mazzon primo tempo (5-8), muro Mazzon, 6-9. Piomboni out (6-11), doppio ace Ferrarini (7-14), Piomboni a segno (8-14), Sismondi vincente (9-15), c’è di nuovo Kunzler per Bah, Kockarevic contrattacco, 11-16. Muro Degradi (11-18), Mazzon pallonetto (12-18), Degradi contrattacco (12-20), in campo Van Aalen e Nemeth, rientra anche Bah, Piomboni passa, 14-21. Alberti primo tempo (16-23), ace Sismondi (18-23), Kockarevic lungolinea (19-24), chiude Alberti 19-25.
CBF BALDUCCI HR MACERATA - REALE MUTUA FENERA CHIERI '76 1-3 (25-13 23-25 19-25 19-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Mazzon 11, Bonelli 1, Piomboni 16, Sismondi 13, Ornoch 9, Kockarevic 12, Bresciani (L), Decortes, Clothier, Batte. All. Lionetti.
REALE MUTUA FENERA CHIERI '76: Degradi 15, Ferrarini 11, Antunovic 3, Bah 16, Alberti 8, Dambrink 9, Spirito (L), Cekulaev, Németh 2, Nervini, Van Aalen, Bonafede (L), Kunzler 2. All. Negro.
Arbitri: Verrascina, Caretti.
Note - Spettatori: 250, Durata set: 20', 26', 26', 23'; Totale: 95'. MVP: Antunovic.
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Probabilmente nel primo set loro hanno sbagliato più di quanto possano fare normalmente e ci hanno concesso qualcosa in più. Noi siamo state brave ad approfittarne, soprattutto con una buona pressione al servizio, che ha funzionato bene nel primo set e per parte del secondo. Poi però abbiamo perso un po’ di continuità in battuta e da lì la partita è diventata più complicata. Quando loro hanno iniziato a spingere con più qualità, in particolare in attacco, abbiamo fatto più fatica. La cosa che ci è mancata maggiormente è stata la continuità offensiva: non abbiamo gestito bene le palle più difficili e, contro una squadra che a muro lavora molto bene come Chieri, questo alla lunga pesa. In alcune situazioni abbiamo forzato quando forse sarebbe stato meglio gestire diversamente e loro sono state brave a sfruttare queste occasioni. Va anche detto che hanno utilizzato molto il roster, ruotando diverse giocatrici e mettendoci in difficoltà sotto alcuni aspetti. In questo momento della stagione su certe situazioni facciamo un po’ più fatica. Il rammarico, come era successo anche nella gara di Busto, è che dal punto di vista difensivo siamo rimaste dentro la partita: questo dimostra che mentalmente la squadra non ha mollato. Però a questo livello, contro squadre di grande qualità, i dettagli in attacco e al servizio fanno la differenza. Difendere tanto è importante, ma poi bisogna riuscire a trasformare quelle difese in contrattacchi e punti”.
Ludovica Sismondi (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Sicuramente abbiamo iniziato la partita nel modo giusto, mettendo subito pressione con la battuta e costringendo loro a fare più fatica nella costruzione del gioco. Nei momenti decisivi del primo set siamo state brave a concretizzare e a portare a casa i punti importanti. Nel corso della gara però abbiamo avuto qualche calo di attenzione e in attacco abbiamo fatto più fatica. Ci sono state alcune situazioni in cui potevamo fare meglio e che alla fine hanno pesato sull’andamento della partita. Nonostante questo abbiamo cercato di rimanere sempre dentro il match con l’atteggiamento giusto, ma purtroppo non è bastato per riuscire a recuperare. Sono abbastanza soddisfatta della prestazione, anche se non completamente. Sappiamo che c’è ancora margine di miglioramento e continueremo a lavorare per crescere. Anche in una situazione non semplicissima vogliamo continuare a lottare fino alla fine per chiudere al meglio la prossima partita”.
“La liquidazione di un acconto pari a 30.900 euro a favore del Comune di Civitanova Marche per la valorizzazione del Museo Archivio della Grafica e del Manifesto (Magma) rappresenta un segnale chiaro dell’attenzione che la Regione Marche riserva alla cultura come leva strategica di crescita e identità territoriale. Si tratta di un intervento concreto che consente di sostenere attività di alto valore culturale e promozionale, rafforzando il ruolo di Civitanova Marche come ‘Città del Manifesto’. Il Magma è una realtà di eccellenza che negli anni ha saputo valorizzare un patrimonio unico, legato alla grafica e alla comunicazione visiva, contribuendo a costruire un’identità riconoscibile e attrattiva anche in chiave turistica”. Queste le dichiarazioni del consigliere regionale di FdI, Pierpaolo Borroni, che rende noto il decreto della Regione Marche in favore di questa importante realtà museale di Civitanova Marche.
“Il contributo complessivo previsto è di 40.000 euro, di cui 30.900 liquidati come acconto a seguito della rendicontazione delle attività già svolte nel 2025, tra cui la realizzazione di guide in sei lingue, il potenziamento della rete culturale, il lavoro di catalogazione e archiviazione del patrimonio e l’organizzazione di esposizioni grafiche. Parliamo di risultati concreti che dimostrano come le risorse pubbliche, quando ben impiegate, producano valore culturale, sociale ed economico. La scelta della Regione di investire su questo progetto va nella direzione giusta: sostenere istituzioni culturali radicate, capaci di innovare e di fare rete. Come Fratelli d’Italia continueremo a lavorare per rafforzare il sistema culturale marchigiano, sostenendo quelle realtà che rappresentano la storia, la creatività e il talento del nostro territorio. La cultura non è solo memoria, ma anche sviluppo, opportunità e futuro per le nostre comunità”, conclude Borroni.
In vista della partita Trodica-Civitanovese, in programma mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 18, è arrivata nella giornata odierna una comunicazione ufficiale della Prefettura di Macerata contenente un provvedimento adottato per ragioni di ordine pubblico. La disposizione stabilisce il divieto di vendita dei biglietti per la gara. Le società hanno quindi fatto sapere di aver avviato un confronto interlocutorio con la Prefettura di Macerata per ottenere ulteriori delucidazioni sul contenuto del provvedimento.
Questa mattina, nell’area di Via dei Mestieri, l’Amministrazione Comunale ha presentato alla cittadinanza i risultati degli interventi di miglioramento realizzati presso l’Isola Ecologica. Un appuntamento che ha permesso di raccontare da vicino un progetto importante, frutto di una visione chiara: rendere la gestione dei rifiuti sempre più efficiente, moderna e vicina alle esigenze dei cittadini.
Durante la presentazione, è stato ricordato come l’obiettivo principale fosse quello di dotare l’Isola Ecologica di strumenti capaci di monitorare in tempo reale il flusso di persone e veicoli, gestire in modo centralizzato le autorizzazioni e inviare automaticamente segnalazioni in caso di utilizzi non conformi. Un sistema che permette di conoscere davvero come viene utilizzata la struttura e di intervenire in modo puntuale.
Il nuovo varco automatizzato, collegato ai dati TARI, rappresenta uno dei passaggi più significativi: consente un accesso più rapido e controllato, eliminando le vecchie serrature meccaniche e introducendo credenziali elettroniche più sicure. Tutto è stato progettato con una logica di crescita: il sistema è infatti scalabile e potrà essere ampliato in futuro con ulteriori funzioni smart.
Accanto alle innovazioni digitali, sono stati realizzati anche interventi concreti di riqualificazione dell’area. Il manto stradale è stato ripristinato, la segnaletica completamente rinnovata e la cartellonistica aggiornata per rendere più chiari i percorsi e le modalità di conferimento.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al verde: sono stati piantati dieci alberi di frassino ad alto fusto, che contribuiranno a migliorare l’aspetto dell’area e a creare un ambiente più gradevole e sostenibile.
Durante la presentazione, oltre alla distribuzione di materiale informativo con tutte le indicazioni utili per utilizzare correttamente i nuovi servizi, sono stati illustrati anche i cambiamenti che entreranno in vigore nelle prossime settimane. Da lunedì 30 marzo 2026, il Centro di Raccolta adotterà un nuovo orario di apertura, studiato per migliorare l’organizzazione del servizio.
L’accesso avverrà tramite tessera sanitaria di tutti i residenti, mentre la sbarra automatizzata sarà attiva dal 4 maggio 2026, lasciando un periodo di tempo utile per familiarizzare con il nuovo sistema.
Un’altra novità è il distributore automatico dei sacchetti per la raccolta differenziata, che consentirà di ritirare in autonomia diverse tipologie di sacchi. Anche in questo caso, l’accesso avverrà tramite tessera sanitaria dell’intestatario dell’utenza TARI, in linea con il sistema di gestione COSMARI.
Grazie alla partecipazione al Bando dell’A.T.A. per il “Miglioramento della raccolta differenziata e sviluppo di sistemi di tariffazione puntuale”, nel quale il Comune di Corridonia è risultato primo in graduatoria ottenendo un finanziamento di € 40.000, continuiamo a investire per una Città più efficiente, digitale, moderna e sostenibile
L’Amministrazione Comunale di Castelraimondo esprime grande soddisfazione per lo straordinario successo della data zero del tour celebrativo di Tullio De Piscopo. Un pubblico caloroso e partecipe è accorso al Lanciano Forum, che ieri sera,27 marzo, ha registrato il tutto esaurito. Una grande conferma per Castelraimondo, che ancora una volta dimostra il proprio impegno verso la cultura: appuntamenti di alto profilo artistico, come quello di ieri, richiamano spettatori da tutto il territorio e diventano un importante motore di aggregazione.
Il sindaco Patrizio Leonelli ha voluto sottolineare il valore della manifestazione e la risposta entusiasta della comunità: “Il grande pienone e l’atmosfera straordinaria che si è respirata durante la serata dimostrano quanto Castelraimondo sia ormai un punto di riferimento per gli eventi musicali di qualità. Siamo orgogliosi di aver ospitato la data zero del tour di un artista di fama internazionale come Tullio De Piscopo. Continueremo a investire in iniziative che arricchiscono l’offerta culturale della nostra città”.
Presente all’evento anche il consigliere regionale Renzo Marinelli. "Manifestazioni come questa contribuiscono in modo concreto alla valorizzazione delle aree interne e dimostrano come la cultura possa essere un motore di sviluppo e visibilità per le nostre comunità – ha dichiarato Marinelli –. Il nostro territorio si distingue sempre per organizzazione e capacità di attrarre grandi nomi della musica italiana".
Un plauso particolare è stato rivolto dall’Amministrazione all’associazione Musicando e al suo rappresentante Daniele Massimi per l’impegno, la professionalità e la passione nell’organizzazione dell’evento, che hanno reso possibile la realizzazione di una serata complessa e di prestigio artistico.
Il concerto è stato reso ancor più significativo dalla determinazione di Tullio De Piscopo che, nonostante un problema di salute insorto solo poche ore prima dello spettacolo, ha scelto di salire comunque sul palco e di regalare al pubblico un’esibizione magistrale. Durante la serata, De Piscopo ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera e ha proposto in anteprima assoluta il suo nuovo brano: “Miranda”. Acclamato dalla folla con tre standing ovation e una lunga fila agli autografi, il batterista e cantautore napoletano ha voluto esprimere personalmente affetto verso la Città di Castelraimondo: “Ringrazio di cuore l’organizzazione, i servizi sanitari e il farmacista che mi hanno assistito – ha detto De Piscopo –. Un grande grazie anche al pubblico di Castelraimondo per l’accoglienza straordinaria. Iniziare da qui questo tour è stato per me motivo di grande emozione e soddisfazione”.