Questa mattina a Recanati, intorno alle 8:30, un uomo di 64 anni si è ferito accidentalmente con un coltello in casa, riportando una lesione all’addome.
Subito allertati, i soccorsi della Croce Gialla di Recanati sono intervenuti prontamente. Vista la gravità della ferita, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha trasportato il paziente all’ospedale regionale di Torrette di Ancona in codice rosso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, incaricati di effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento, non risultano altre persone coinvolte.
Prosegue il ciclo di laboratori del progetto “Sinclinale Camerte - Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica”, promosso dal Centro Studi luglio ’67 in collaborazione con gli otto Comuni partner dell’area. Dopo l’incontro inaugurale del 16 dicembre e i primi due laboratori operativi svoltisi a Camerino e Gagliole, il percorso continua con il nuovo appuntamento previsto a Matelica il 2 febbraio, presso la Sala Polifunzionale Marcello Boldrini dalle 20.30 alle 22.30.
Il laboratorio è rivolto alle imprese enogastronomiche del territorio, ai ristoratori, ai produttori e a tutti gli interessati che intendono contribuire alla definizione di un’identità gastronomica riconoscibile, radicata nei luoghi e capace di raccontare la Sinclinale Camerte attraverso le sue materie prime, le tradizioni e le specificità culturali.
Attraverso un approccio laboratoriale e pratico, i partecipanti saranno accompagnati in un processo creativo condiviso che porterà all’ideazione di piatti o menù ispirati ai caratteri distintivi dell’area, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni e le tradizioni locali .
L’iniziativa rientra in un ciclo di 8 incontri che attraverseranno tutto il territorio progettuale, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che intreccia cultura, gastronomia e valorizzazione del paesaggio.
MACERATA – Mentre i lavori di restyling dei Giardini Diaz sembrano avviati verso la conclusione, i cittadini maceratesi iniziano già a registrare una serie di criticità che minano la fruibilità e l’estetica del polmone verde cittadino. Secondo Avs Macerata, il progetto, pur costato oltre mezzo milione di euro, lascia molte “dolenti constatazioni” sotto gli occhi di tutti.
Basta una passeggiata lungo i due viali principali per notare le vistose fessurazioni della pavimentazione drenante, che sollevano dubbi sulla tenuta futura dell’opera. A preoccupare è anche lo stato della recinzione, ormai divorata dalla ruggine, esclusa dal progetto di manutenzione.
Per Patrizia Sagretti, componente della segreteria provinciale di Avs Macerata, il risultato del restyling è ben lontano dall’ideale. «È inaccettabile che, a fronte di una spesa così ingente, non si sia trovato il modo di intervenire sulla recinzione – sottolinea Sagretti – Forse l’obiettivo è lasciarla degradare fino al totale sfacelo, sperando in un futuro finanziamento per sostituirla ex novo. Una gestione patrimoniale miope».
Il restyling, secondo Avs, ha inoltre trasformato i giardini in una sorta di “Piazza Diaz”: le siepi, gli arbusti e le zone d’ombra sono stati rimossi in nome della visibilità e della sicurezza, ma a discapito del verde, che per Sagretti rappresenta “il motore della pianificazione sostenibile della città”. «Il verde urbano non è e non deve essere solo abbellimento – continua – È il verde, insieme alla mobilità sostenibile, alle strade sicure per tutti, al costruito decoroso e ai servizi facilmente accessibili, che migliora la qualità della vita».
Per Avs, l’amministrazione comunale avrebbe sprecato risorse e perso l’occasione di rafforzare l’immagine della città: «Questa amministrazione – conclude Sagretti – ha dato una pessima immagine di sé ed una città più difficile da abitare».
Da oggi i pazienti marchigiani affetti da miastenia grave - una malattia autoimmune rara e cronica che toglie forza ai muscoli, causando una debolezza debilitante e potenzialmente letale - possono somministrarsi la terapia direttamente a casa, in pochi secondi e in totale sicurezza. Appena approvata dall’Aifa, è ora disponibile anche nelle Marche una terapia innovativa (efgartigimod alfa) in siringa preriempita che può essere autosomministrata a domicilio e non in ospedale.
"La miastenia gravis rappresenta una sfida terapeutica importante. Per i pazienti marchigiani, questa nuova modalità di somministrazione consentirà di gestire la patologia in modo più comodo e flessibile, riducendo lo stress legato ai frequenti spostamenti verso l'ospedale. - dichiara la dottoressa Cristina Petrelli, dirigente medico presso l'UOC Neurologia dell’ospedale di Macerata - Si tratta di un'opzione ‘pronta all'uso’ che migliora l'indipendenza dei pazienti e riduce il tempo necessario per la terapia a circa 20-30 secondi contro tempi molto più lunghi dell’infusione endovenosa in ambito ospedaliero.”
La miastenia grave è causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che produce anticorpi che interferiscono con la normale comunicazione tra nervi e muscoli. Può insorgere a qualsiasi età, ma si manifesta più frequentemente tra i 20 e i 30 anni nelle donne e tra i 50 e i 60 anni negli uomini. Si stima che colpisca intorno a 15.000-18.000 persone in Italia - un caso ogni 5.000 individui.
“La disponibilità nelle Marche della formulazione in siringa preriempita offre diversi vantaggi sia per il paziente che per il sistema ospedaliero. - aggiunge la dottoressa Petrelli - Infatti, la terapia può essere somministrata a domiciliodal paziente o da un caregiver - dopo un'adeguata formazione - riducendo il numero di accessi necessari per le infusioni endovenose settimanali e di conseguenza le liste d’attesa, ma anche permettendo al paziente di raggiungere una migliore qualità di vita”.
Efgartigimod alfa - frutto della ricerca di argenx, un'azienda globale che opera nel settore dell’immunologia - è il primo farmaco progettato per ridurre gli anticorpi malfunzionanti nel sistema immunitario delle persone con miastenia grave, compresi quelli che danneggiano i tessuti. L’azienda ha sviluppato anche un programma di supporto dedicato a chi sceglie la gestione domiciliare, offrendo strumenti per il training, l’assistenza alla somministrazione e il monitoraggio del trattamento.
“Questa approvazione testimonia il nostro impegno continuo nella ricerca e sviluppo di terapie innovative e sempre più personalizzate, anche nelle modalità di somministrazione - ha dichiarato Fabrizio Celia, General Manager di argenx in Italia -. La possibilità per i pazienti marchigiani di somministrarsi autonomamente la terapia a casa migliora in modo significativo la gestione clinica, riducendo il carico ambulatoriale e ospedaliero, e aumenta la libertà e l’autonomia del paziente”.
Ultimi preparativi e domenica pomeriggio Trodica si colorerà con uno dei suoi appuntamenti tradizionali: il tradizionale Carnevale, organizzato dalla Pro Loco Trodica con il patrocinio del Comune e della Regione, che anche quest’anno aprirà i festeggiamenti del Maceratese. Si tratta dell’edizione numero 39, anche se in realtà di anni dall’inizio di questa iniziativa ne sono passati 41, visti i due di stop a causa del covid-19.
Epicentro della festa sarà come solito piazza Pertini dove, dalle 14, inizierà la sfilata che prevede la partecipazione di ben 13 tra carri e gruppi mascherati. A vivacizzare il pomeriggio la presenza della banda Giuseppe Verdi e delle majorettes del Centro danza Koreos, oltre alla tradizionale fiera che accompagnerà i festeggiamenti fino al gran finale con le premiazioni e i saluti di rito.
Vandali in azione in via Cioci a Macerata. Nella mattinata di oggi, alcuni residenti hanno trovato le proprie autovetture parcheggiate con vetri infranti, chiaro segno di un raid avvenuto durante la notte. In particolare, nonostante i primi rilievi avessero segnalato due auto danneggiate – un lunotto posteriore rotto e un parabrezza infranto – successivamente è emerso che le vetture coinvolte erano in realtà più di due.
I proprietari, accortisi dei danni al momento di riprendere le auto nel parcheggio, hanno subito sporto denuncia contro ignoti presso i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per identificare i responsabili. Le forze dell’ordine stanno verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, che potrebbero aver ripreso movimenti sospetti e fornire elementi utili alle indagini.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti, che lamentano la situazione di abbandono dell’area: «Non vediamo pattuglie e la zona è completamente scoperta – dicono –. Siamo esasperati e chiediamo maggiore sicurezza e controlli, soprattutto nelle ore notturne».
Il raid riporta all’attenzione la necessità di interventi concreti per garantire sicurezza e tutela dei cittadini in quartieri dove episodi di vandalismo diventano sempre più frequenti.
Le emozioni, l’apprendimento e il benessere mentale sono alcuni dei temi affrontati sabato 31 gennaio, alle 17.30, presso il centro Crescere Insieme 2.0 APS di Civitanova Marche con sede in via Indipendenza n.129, in occasione della presentazione del libro “Il Cervello Gentile - venti lezioni sulla meraviglia e la cura della natura”, scritto da Filippo Sabattini, scrittore e psicopedagogista. Sabattini è anche formatore e vanta rapporti di collaborazione con le Università di Urbino e di Verona.
L’autore dialogherà con Ilaria Capozucca, psicologa e presidente dell’associazione Crescere Insieme 2.0 e con la docente Benedetta Lucioli, vicepresidente della stessa associazione e con l’assessore ai Servizi educativi e formativi del Comune di Civitanova Marche Barbara Capponi, che farà da moderatrice. Ad introdurre l’incontro, patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, saranno Ilaria Capozucca e Benedetta Lucioli.
“Il cervello gentile" è un libro che esplora il funzionamento del cervello umano e "propone un approccio compassionevole e rispettoso – spiega l’autore – verso le nostre capacità cognitive e emotive per comprenderne sia le capacità che i limiti".
"In una società e un momento storico in cui la gentilezza appare per molti come una debolezza – dichiara l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi - richiamarla nella sua potenza anche da un punto di vista neurocognitivo è un atto culturale meritevole e potente. Ringrazio l'associazione Crescere insieme e il relatore Sabattini per questa grande opportunità che offrono alla nostra comunità, di informare e formarsi con un approccio divergente ma su base scientifica a una pedagogia di noi stessi e dei nostri figli che può davvero fare la differenza".
Tra i temi affrontati figurano la neuroplasticità, le dinamiche emozionali, i processi di apprendimento e il ruolo della gentilezza mentale nella costruzione del benessere personale e relazionale. Sabattini offre esempi concreti e spunti operativi che aiutano a leggere la propria interiorità con più equilibrio, trasformando la consapevolezza emotiva in una risorsa educativa e quotidiana. L’evento rappresenta un’occasione per approfondire temi attuali e centrali nel dibattito educativo, offrendo strumenti per una lettura più consapevole del proprio mondo interiore e delle relazioni con gli altri.
Un intervento di altissima complessità chirurgica, eseguito con tecnica robotica mininvasiva, segna un nuovo traguardo per la sanità marchigiana. A metà gennaio, la Clinica di Chirurgia Epatobiliare, Pancreatica e dei Trapianti dell’azienda ospedaliero universitaria delle Marche (AOUM) ha portato a termine con successo una duodenocefalopancreasectomia (DCP) robotica su un paziente settantenne residente nella regione.
Si tratta del primo intervento di questo tipo eseguito con chirurgia robotica all’interno della struttura diretta dal professor Marco Vivarelli, punto di riferimento nazionale per la chirurgia pancreatica. L’operazione è stata effettuata per l’asportazione di una neoplasia della testa del pancreas e ha previsto la rimozione in blocco della testa del pancreas, del duodeno e del tratto terminale della via biliare, seguita da una complessa fase ricostruttiva mediante suture ad alta precisione.
Tutte le fasi dell’intervento sono state eseguite con tecnica robotica “a pancia chiusa”, riducendo in maniera significativa l’impatto chirurgico rispetto alla tradizionale procedura “a cielo aperto”.
«È il primo paziente sottoposto a DCP con chirurgia robotica nella nostra struttura – spiega il professor Vivarelli –. Parliamo di un intervento estremamente complesso, che non è indicato per tutti i pazienti e richiede una selezione accurata basata sulle condizioni generali e sulle eventuali comorbidità. Lo sviluppo della chirurgia robotica rappresenta però un passaggio fondamentale per la nostra specialità e apre prospettive sempre più avanzate».
Il direttore sottolinea inoltre come la chirurgia pancreatica sia una disciplina superspecialistica, che deve essere praticata esclusivamente in centri ad alto volume, come previsto dalle linee guida ministeriali 2025. «Nelle Marche – aggiunge – l’AOUM è l’unica struttura dotata di un’unità dedicata alla chirurgia pancreatica in grado di soddisfare gli standard richiesti. Ringrazio la Direzione aziendale per aver messo a disposizione una seconda piattaforma robotica, che ci consente di ampliare il numero di interventi e personalizzare sempre più il percorso di cura».
Il decorso post-operatorio è stato particolarmente favorevole: il paziente è stato dimesso a una settimana dall’intervento ed è rientrato rapidamente alle normali attività quotidiane, un risultato significativo considerata la complessità della procedura.
I vantaggi della chirurgia robotica emergono soprattutto nella fase ricostruttiva, grazie alla possibilità di riprodurre i movimenti articolati della mano del chirurgo e a una visione delle strutture anatomiche ingrandita fino a dieci volte, garantendo precisione, sicurezza e minore invasività.
Lo sguardo è già rivolto al futuro. «La nuova frontiera del nostro ambito – conclude Vivarelli – è il trapianto di fegato da donatore vivente eseguito con chirurgia robotica». Una sfida che conferma il percorso di crescita dell’AOUM nel segno dell’innovazione e dell’eccellenza clinica.
La Cucine Lube Civitanova continua la sua marcia impeccabile in Champions League. Quarto successo consecutivo nella Pool E e primato sempre più saldo per i marchigiani, che superano con un netto 3-0 (25-10, 25-19, 25-19) il Volley Haasrode Leuven davanti al pubblico dell’Eurosuole Forum.
Giampaolo Medei sorprende tutti con un 6+1 inedito, concede spazio a chi ha giocato meno e riceve risposte eccellenti. La Lube domina il match dall’inizio alla fine, chiudendo ancora una volta la pratica in tre set e confermando un’autorità europea finora senza sbavature.
Il primo set è un monologo biancorosso: servizi incisivi, muro granitico e un attacco che viaggia al 63%. I belgi vengono travolti 25-10, con Duflos-Rossi perfetto (100% in attacco) e protagonista anche al servizio.
Nel secondo parziale Leuven prova a reggere l’urto, ma Civitanova alza ulteriormente il livello: 70% in attacco, 4 muri vincenti e gestione totale del gioco. Nikolov e Duflos-Rossi finalizzano con continuità, mentre Orduna orchestra con lucidità. Ancora 25-19 e partita saldamente in mano ai padroni di casa.
Il terzo set vede gli ospiti più aggressivi in avvio, ma la reazione della Lube è immediata. Sale in cattedra Gargiulo, dominante a muro, mentre Orduna coinvolge tutti gli attaccanti, compreso Kukartsev, entrato con personalità. Il finale è di marca biancorossa e il match si chiude sul 25-19.
I numeri raccontano alla perfezione il divario: 11 muri a 1, 64% in attacco contro il 40% belga. Duflos-Rossi MVP, grazie a 12 punti con l’82% offensivo, 2 ace e 1 muro. Top scorer Nikolov con 14 punti. Per Leuven in doppia cifra Peeters e Olalla Gomez (10).
Archiviato l’impegno europeo, la Lube tornerà subito a concentrarsi sul campionato: domenica 1° febbraio 2026, alle ore 18, trasferta delicata a Verona contro Rana Verona per la 19ª giornata di SuperLega. Il prossimo appuntamento di Champions è fissato per martedì 10 febbraio a Montpellier.
Cucine Lube Civitanova - Volley Haasrode Leuven 3-0 (25-10, 25-19, 25-19)
CIVITANOVA: D’heer ne, Gargiulo 9, Loeppky 6, Orduna 2, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante ne, Nikolov 14, Kukartsev 3, Podrascanin ne, Bottolo ne, Duflos-Rossi 12, Tenorio 7. All. Medei
LEUVEN: Ponsin ne, Hofmans 8, Malisse 1, Verwimp (L), Witvrouwen ne, Peeters 10, De Saedeleer 2, Prevert 3, Olalla Gomez 10, Valkiers ne, Madjunkov, Parmentier (L) ne. All. Tuerlinckx.
Arbitri: Krticka (CZE) e Pop (ROU)
Note: durata set 18’, 21’, 22. Totale: 1.01. Civitanova: errori al servizio 12, ace 4, muri 11, attacco 64%, ricezione 58% (17%). Leuven: errori al servizio 13, ace 2, muri 1, attacco 40%, ricezione 34% (15%). Spettatori: 2.113. MVP: Duflos-Rossi.
Il Questore della provincia di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso un ammonimento nei confronti di un uomo di 50 anni ritenuto responsabile di condotte aggressive e prevaricatorie nei confronti dell’ex coniuge, sia di natura verbale che fisica. I comportamenti si sarebbero verificati anche pubblicamente e alla presenza dei figli minori, configurando una forma di violenza domestica.
Il provvedimento invita l’uomo a tenere una condotta conforme alla legge e a stenersi dal compiere azioni analoghe in futuro. L’ammonimento rappresenta un primo intervento di prevenzione: qualora il 50enne dovesse continuare a vessare la parte lesa, la sua condotta diventerebbe perseguibile d’ufficio dalle forze dell’ordine, senza necessità di querela da parte della vittima.
«Siamo consapevoli che queste sono battaglie complesse che vanno combattute ogni giorno e non a intermittenza», ha commentato il questore Capocasa, sottolineando l’impegno costante delle forze dell’ordine
Una donna di 83 anni di Pergola (Pesaro Urbino) è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Torrette di Ancona dopo aver riportato un grave colpo alla testa.
Inizialmente sembrava trattarsi di un incidente domestico, ma le indagini hanno preso rapidamente una piega diversa. La badante della donna, una 60enne di origine moldava, è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e trasferita in carcere.
A dare l’allarme non è stata la badante, presente nell’abitazione al momento dell’episodio, ma la figlia dell’anziana, arrivata per una visita mattutina. Secondo quanto ricostruito, la badante aveva riferito inizialmente al personale sanitario che la caduta fosse accidentale. La versione non ha però convinto i medici, che hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri.
Alla presenza dei militari, la figlia ha raccontato di un’altra caduta avvenuta circa un mese fa. Gli accertamenti hanno portato a ipotizzare che il nuovo trauma fosse dovuto a un colpo alla testa non accidentale. I Carabinieri hanno effettuato i rilievi e raccolto campioni biologici per chiarire la dinamica dei fatti.
L’anziana è stata trasferita in codice rosso all’ospedale di Ancona, mentre la badante resta in carcere in attesa di ulteriori sviluppi dell’indagine.
(Fonte Ansa)
Dopo l’intervento realizzato in corso Cavour, dove sul lato destro sono stati ricavati diciannove parcheggi con mezz’ora di sosta gratuita tramite disco orario (LEGGI QUI), a Macerata si apre ora la possibilità di estendere un’idea simile anche ad altre zone del centro. Tra le ipotesi allo studio, c’è anche corso Cairoli, una delle vie più frequentate e commercialmente attive della città.
L’esperimento avviato in corso Cavour viene guardato con interesse, soprattutto in una fase in cui i cantieri ancora presenti rendono più complicata la ricerca di parcheggi per residenti e clienti. L’eventuale applicazione di una sosta breve gratuita anche in corso Cairoli rappresenterebbe, almeno nelle intenzioni, una risposta concreta alle difficoltà quotidiane di chi vive e lavora nella zona.
Ne abbiamo parlato con Franca Ercoli, titolare del negozio Pizzi e Ricami e referente dei commercianti di corso Cairoli, che accoglie l’ipotesi con prudenza ma anche con apertura. «Tutto quello che è utile per il commercio, per i residenti e per i clienti va sempre bene», spiega. «L’idea non ci dispiace, l’importante è che non crei problemi. In questo momento, con i cantieri ancora in giro e le difficoltà di parcheggio, una possibilità in più può essere positiva per tutti».
Secondo Ercoli, il tema della sosta resta uno dei nodi principali per il commercio cittadino. «I parcheggi sono sempre un problema, perciò ogni soluzione che può aiutare è benvenuta anche per noi che lavoriamo nei negozi». La situazione attuale, soprattutto in corso Cairoli, viene definita complessa, ma in parte inevitabile per una zona così viva. «È una delle aree più in movimento di Macerata, quindi è normale che ci siano difficoltà nei giorni di maggiore afflusso».
Resta però il tema della fattibilità tecnica. L’ipotesi di ricavare parcheggi a tempo in una strada a due corsie solleva interrogativi che, come sottolinea la stessa Ercoli, dovranno essere valutati da chi ha le competenze necessarie. «Io non entro nel merito, non sono competente. Mi affido a chi deve fare i collaudi e valutare come funziona la cosa».
In attesa di decisioni ufficiali, tra i commercianti prevale un atteggiamento di disponibilità. L’idea di una sosta gratuita breve viene vista come una possibile soluzione utile, capace di favorire la rotazione delle auto e rendere più accessibili i negozi, senza penalizzare residenti e viabilità. Un’ipotesi che ora attende di essere approfondita e, eventualmente, tradotta in un nuovo intervento sul territorio.
La Protezione Civile regionale delle Marche ha emanato un’allerta meteo per frane, piene dei corsi d’acqua minori e vento, valida dalla mezzanotte di mercoledì 28 gennaio fino alla mezzanotte di giovedì 29 gennaio.
Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della Regione Marche, per la giornata di mercoledì 28 gennaio, e in particolare a partire dalla tarda mattinata, sono previste condizioni meteo in peggioramento soprattutto per quanto riguarda il vento. In diverse zone della regione soffieranno infatti venti forti sud-occidentali, con raffiche che potranno raggiungere l’intensità di burrasca forte, comprese tra i 75 e gli 88 chilometri orari.
L’allerta riguarda in particolare le zone di allerta 1, 3 e 5 e si accompagna anche a un rischio idrogeologico di livello giallo, classificato come ordinario. Le aree interne settentrionali delle Marche sono infatti interessate da un’allerta per possibili frane e piene dei corsi d’acqua minori, fenomeni che potrebbero manifestarsi in maniera localizzata in caso di precipitazioni intense. Per quanto riguarda il vento, l’allerta gialla interessa una porzione più ampia del territorio regionale, comprendendo le aree interne settentrionali, centrali e meridionali.
La Protezione Civile invita la popolazione a prestare la massima attenzione, a limitare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche e a mettere in sicurezza oggetti e strutture che potrebbero essere spostati o danneggiati dal vento.
È stato celebrato anche a Tolentino il Giorno della Memoria, con una cerimonia promossa dal Comune di Tolentino in collaborazione con l’Istituto Storico di Macerata, l’Anpi – sezione di Tolentino, l’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli – Don Bosco”, l’Ipsia “R. Frau” e l’IIS “F. Filelfo”.
Come nelle passate edizioni, autorità, studenti e cittadini si sono ritrovati al Parco della Shoah, in piazza Peramezza, davanti alla targa commemorativa, dove è stata deposta una corona di alloro in memoria delle vittime della persecuzione nazifascista.
Dopo il momento solenne, sono intervenuti il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, il sindaco dei Ragazzi Rebecca Cingolani e il presidente del Consiglio comunale dei Ragazzi Niccolò Gentili. Nel corso della cerimonia, due studenti dell’Ipsia “R. Frau” hanno letto un messaggio di riflessione, mentre alla manifestazione hanno partecipato anche le rappresentanze studentesche dell’IIS Filelfo, dell’Ipsia Frau e del Consiglio comunale dei Ragazzi.
Gli interventi che si sono susseguiti hanno offerto importanti spunti di riflessione, richiamando temi fondamentali come la pace, la non violenza, l’uguaglianza tra i popoli e tra i generi, la democrazia e il valore della memoria, affinché — come più volte ricordato — “ciò che è stato non accada mai più”.
Le iniziative dedicate al Giorno della Memoria proseguiranno nei prossimi giorni con una serie di incontri nelle scuole secondarie, che vedranno la partecipazione di Annalisa Cegna, direttrice dell’Istituto Storico di Macerata e docente dell’Università di Macerata, e di Benedetta Leonori, dell’Istituto Storico di Macerata. Gli appuntamenti affronteranno i temi “Dietro il numero, una vita: leggere ‘L’internata numero 6’ nel Giorno della Memoria” e “Scritture dal tempo della Shoah: la vita interrotta di Etty Hillesum”, con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni alla storia attraverso testimonianze e percorsi di approfondimento.
Una Peugeot avvolta dalle fiamme in pieno centro e la strada invasa dal fumo. È il bilancio dell'incendio avvenuto poco prima delle 13 di oggi in viale Cesare Battisti, nella zona del Pincio a Morrovalle, dove un'auto è andata quasi completamente distrutta.
La conducente stava percorrendo la via quando ha notato del fumo uscire dal cofano. Ha avuto appena il tempo di accostare e scendere dal veicolo prima che il rogo divampasse con violenza. A complicare le operazioni di spegnimento è stata la natura del carico che la donna trasportava: il bagagliaio era infatti pieno di sacchi di pellet. Il combustibile legnoso ha alimentato rapidamente le fiamme, costringendo i soccorritori a un intervento minuzioso.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area. Per spegnere definitivamente ogni focolaio, i pompieri hanno dovuto estrarre il pellet dall'abitacolo e riversarlo a terra, bagnandolo accuratamente per evitare che la brace continuasse a covare sotto la cenere.
Nonostante la vettura abbia riportato danni ingenti, non si segnalano persone ferite o intossicate. La viabilità lungo viale Battisti è stata parzialmente interdetta per il tempo necessario alla rimozione dei resti della vettura e alla pulizia della sede stradale.
Controlli a tappeto nei cantieri della ricostruzione post-sismica a Fiuminata, dove nella giornata di ieri la Compagnia dei Carabinieri di Camerino, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, ha svolto un servizio di ispezione su due cantieri edili attivi sul territorio comunale.
L’attività, finalizzata alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al contrasto del lavoro sommerso, ha permesso ai militari dell’Arma di riscontrare numerose violazioni in materia di salute e sicurezza, coinvolgendo entrambe le ditte impegnate nei lavori di ricostruzione.
Nel primo cantiere, i Carabinieri hanno denunciato un imprenditore italiano di 38 anni, residente a San Severino Marche, amministratore unico e legale rappresentante di una ditta locale.
Le contestazioni hanno riguardato la mancata formazione dei lavoratori, l’assenza del piano operativo di sicurezza, la mancata esibizione del piano del ponteggio e l’omessa installazione delle recinzioni di cantiere. Per tali irregolarità sono state elevate sanzioni per quasi 25 mila euro ed è stata disposta la sospensione dell’attività del cantiere.
Nel corso della stessa attività ispettiva, un secondo imprenditore, 57 anni, residente a Castelplanio e amministratore unico di una ditta della provincia dorica, è stato sanzianato. Anche in questo caso è stata riscontrata una violazione in materia di sicurezza, nella fattispecie la mancata installazione delle recinzioni interne al cantiere. Le sanzioni amministrative ammontano a circa 3mila euro, con conseguente sospensione dell’attività del singolo cantiere. Non sono emersi profili di rilevanza penale.
L’Amministrazione comunale di Macerata organizza un momento di raccoglimento in memoria di Pamela Mastropietro, in programma venerdì 30 gennaio alle ore 11.30 presso i Giardini Diaz, dove nel 2021 è stata collocata la targa commemorativa dedicata alla giovane.
La cerimonia si inserisce nel ricordo dell’ottavo anniversario della morte della diciottenne, una vicenda che ha profondamente segnato la città e l’intera comunità maceratese. All’iniziativa prenderanno parte le autorità civili, militari e religiose, riunite in un momento di silenzio, riflessione e memoria condivisa.
L’appuntamento intende mantenere vivo il ricordo di Pamela e, allo stesso tempo, rinnovare l’impegno delle istituzioni nella lotta quotidiana contro ogni forma di violenza, promuovendo una società più giusta e sicura, capace di tutelare i giovani e i valori della convivenza civile.
È morto nella giornata di ieri, nella sua abitazione, Franco Amoroso, 60 anni, paziente oncologico che era diventato suo malgrado il simbolo delle criticità della sanità pubblica marchigiana. Originario di Treviso ma residente da tempo a Senigallia, Amoroso combatteva contro la recidiva di un tumore al colon e si era trovato, nei giorni scorsi, al centro di un caso che aveva scosso l’opinione pubblica.
Il nome di Amoroso era finito sulle prime pagine dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva raccontato l’odissea vissuta al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia, dove l’uomo era stato costretto a sdraiarsi sul pavimento a causa della mancanza di letti e barelle. Il dolore, insopportabile, non gli permetteva nemmeno di restare seduto: la moglie aveva descritto quelle ore drammatiche in cui il marito era stato adagiato su una coperta posizionata nel corridoio del presidio sanitario, in attesa di un posto letto che non arrivava.
La notizia aveva provocato un’ondata di indignazione, e l’episodio aveva spinto il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona, Giovanni Stroppa, a presentare scuse ufficiali e ad annunciare verifiche interne. Scuse che, tuttavia, la vedova ha fermamente respinto, ritenendole insufficienti rispetto a quanto accaduto.
Amoroso, che era in procinto di iniziare una nuova terapia all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, non è riuscito a ricevere le cure in tempo. Il peggioramento del suo quadro clinico, già fragile per la recidiva del tumore al colon, ha accelerato il decorso della malattia, portandolo alla morte nella sua casa di Senigallia.
L’Ast di Ancona ha comunicato che gli esiti dell’indagine interna, inizialmente previsti per questi giorni, saranno resi noti in un secondo momento, in segno di rispetto per il lutto della famiglia. La decisione è stata annunciata dopo il clamore suscitato dalla vicenda e dalla reazione della moglie, che ha richiesto tempi più lunghi per elaborare il dolore.
La morte di Franco Amoroso riaccende così il dibattito sulle condizioni dei pronto soccorso e sulla carenza di posti letto, una problematica che in molte strutture sanitarie italiane viene denunciata da anni.
Un richiamo forte alla memoria come responsabilità viva e quotidiana, capace di parlare non solo del passato ma anche del presente. Si sono svolte a Civitanova Marche le celebrazioni cittadine per il Giorno della Memoria, aperte dall’intervento di Mirella Paglialunga, vice presidente del Consiglio comunale facente funzioni, che ha invitato la comunità a un impegno attivo contro ogni forma di discriminazione.
“La giornata della memoria deve insegnare a dire mai più – ha affermato – e a sollecitare la nostra presa di posizione, senza indifferenza, contro tutte le discriminazioni ed i crimini del presente, i crimini contro i più deboli, contro le donne, contro i bambini”. Un appello a trasformare il ricordo della Shoah in coscienza civile e responsabilità collettiva.
Paglialunga ha ricordato come la Legge 211 del 2000 istituisca il Giorno della Memoria “affinché la memoria possa impedire la nascita di nuovi totalitarismi e di ulteriori forme di negazione dei diritti dell’uomo”. Educare alla memoria, ha sottolineato, significa “costruire un antidoto ai fascismi”, ricordando che “la Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, si fonda sulla lotta al fascismo e che la Costituzione è un baluardo contro il ritorno di ideologie inumane”.
Nel suo intervento, la vice presidente del Consiglio comunale ha definito l’Olocausto “uno dei più gravi crimini internazionali della storia”, richiamando le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La memoria non deve essere solo ricordo del passato, ma deve garantire un impegno per i diritti umani nel presente”. Da qui il riferimento anche agli altri genocidi e agli atti genocidari avvenuti dopo la Shoah, “fino alla drammaticità delle condizioni del popolo di Gaza, dove ad oggi si contano circa 67.000 morti”.
Le celebrazioni hanno avuto inizio nel vicolo della Luna, nell’area dell’ex Ghetto ebraico di Civitanova Alta, con il ritrovo delle autorità civili e militari, per poi proseguire all’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”, coinvolgendo attivamente il mondo della scuola.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ribadito il valore attuale della memoria: “Ricordare la Shoah significa assumersi una responsabilità morale quotidiana. La memoria non è solo commemorazione, ma impegno concreto a difendere la dignità umana, a contrastare ogni forma di odio, razzismo e discriminazione”. Centrale, secondo il primo cittadino, è il ruolo dell’educazione: “Solo attraverso le giovani generazioni possiamo costruire una società più giusta e capace di riconoscere i segnali dell’intolleranza prima che si trasformino in tragedia”.
Agli studenti si è rivolta direttamente l’assessore ai Servizi socio-educativi Barbara Capponi, ponendo una domanda chiave: “Quale fu il vero potere che rese possibile tanto orrore?”. La risposta, secondo l’assessore, va ricercata nella “cultura del nemico”, una tentazione sempre attuale che porta a demonizzare l’altro. “Se chi rappresenta idee diverse diventa un nemico – ha spiegato – non c’è più limite e tutto diventa possibile”. Da qui l’invito ai ragazzi a una “resistenza culturale quotidiana”, ricordando che “si possono rinnegare le idee, non le persone”.
La giornata si è conclusa con l’intervento della professoressa Clara Ferranti sul tema “Il valore pedagogico della Memoria” e con le riflessioni degli studenti dei diversi istituti scolastici cittadini. Il manifesto del Giorno della Memoria 2026 è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto Bonifazi – sezione Grafica e comunicazione, a testimonianza di un percorso che affida alle nuove generazioni il compito di custodire e rinnovare la memoria.
La Civitanovese scivola all’ultimo posto in classifica e il clima torna a farsi pesante. La sconfitta interna contro il Tolentino (LEGGI QUI) pesa sia sul morale sia sulla graduatoria e riporta alla mente scenari che i tifosi speravano di lasciarsi alle spalle dopo il blitz esterno di Matelica. Come se non bastasse, la prossima trasferta di Urbania si preannuncia complicata: saranno infatti assenti per squalifica i titolari D’Ancora e Lorenzoni, oltre al tecnico Daniele Marinelli, tutti fermati dopo la gara contro i cremisi.
Il ko di domenica ha acceso il dibattito anche sul futuro dell’allenatore, finito nel mirino di una parte della tifoseria, soprattutto sui social. In casa rossoblù la dirigenza ha avviato alcune riflessioni, ma al momento non sembrano profilarsi ribaltoni immediati: salvo sorprese, Marinelli resterà alla guida della squadra almeno fino al prossimo impegno di campionato.
A rafforzare questa linea sarebbe stato anche il sostegno del gruppo squadra, che – attraverso alcuni elementi più rappresentativi – avrebbe confermato la propria fiducia nel tecnico. L’impegno, fin qui, non è mai mancato, così come non sono mancati gli interventi sul mercato. Quello che continua a non arrivare è però il cambio di passo auspicato, soprattutto in termini di risultati.
Intanto è ufficiale la separazione con il difensore centrale Matias Cahais, mentre la società resta attiva sul mercato alla ricerca di rinforzi utili per il rush finale della stagione. Resta ora da capire se dalle difficoltà potrà nascere una reazione concreta già dalle prossime uscite. Il tempo per raddrizzare la stagione c’è, ma serviranno risposte immediate dal campo e scelte lucide fuori. La Civitanovese è chiamata a invertire la rotta in fretta, perché la classifica non concede più margini di errore.
(Foto Civitanovese Calcio)