San Bonifacio, comune della provincia di Verona di più di 20mila abitanti, torna a mettere in campo una serie di iniziative per raccogliere fondi a favore dei terremotati settempedani. L’ultimo progetto, ideato e portato avanti dal gruppo comunale di Protezione Civile in collaborazione col Gruppo Alpini di San Bonifacio, porta il nome di “Un caffè per ricostruire”. Sarà possibile aiutare la ricostruzione delle scuole settempedane sorseggiando un espresso. Ma per raccogliere fondi da stanziare per la ricostruzione è stata ideata anche una lotteria. Molti i premi in palio tra cui il primo che consisterà proprio in un weekend di soggiorno da trascorrere proprio a San Severino Marche. Un’occasione per conoscere da vicino la situazione delle nostre zone e per capire che il contributo che verrà donato non andrà certamente sprecato.
Alla proposta del comune di San Bonifacio hanno risposto tantissime associazioni: l’Aido, il Gruppo di acquisto solidale di Prova, il Coro delle Fontanelle, il Club Alpino Italiano San Bonifacio sezione "G. Biasin", l’Avis di Prova, l’Auser e il Gruppo Alpini San Bonifacio. Ma le iniziative non finiscono qui. Venerdì scorso la libreria Bonturi ha inserito nella programmazione degli “Incontri d'autore” la presentazione del libro “La rosa del mio giardino” di Giammario Borri. L'autore, docente di Paleografia latina e Diplomatica all’Università degli studi di Macerata e rettore dell’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, vive con moglie e tre figli a San Severino Marche.
In seguito agli eventi sismici del 24 agosto 2016 ha avuto la casa lesionata e si è trasferito in un appartamento in affitto, che ha dovuto presto lasciare in seguito alle scosse successive, le quali hanno causato anche il crollo della prima casa. Nelle pagine del suo libro raccoglie appunti e riflessioni, a volte ironiche e altre emotive, sugli eventi sismici con lo scopo di allentare la tensione e proporre parole tonificanti per rinforzare la fragilità post-sisma, alimentare la speranza e riprendere il cammino. Borri devolverà il ricavato della vendita del libro all’acquisto di un pulmino 9 posti per le persone disabili del Centro diurno “Il Girasole” per agevolarne lo spostamento nelle zone terremotate. Nelle scorse settimane l’autore ha presentato la sua opera anche al Salone del Libro di Torino.
Nella serata di ieri venerdì 16 giugno presso gli uffici dello stadio comunale di Caldarola, la dirigenza dell' A.p.d. Caldarola ha raggiunto l'accordo con la dirigenza della Palombese Calcio, società del comune di Cessapalombo, per l'utilizzo delle proprie strutture per quanto riguarda la stagione 2017/2018.
L'accordo è stato avallato ed appoggiato dall'amministrazione comunale del comune di Caldarola. Grande soddisfazione espressa da parte di entrambi i presidenti delle due società Leonardo Maccari ed Ermanno Micucci per la nuova collaborazione.
Inoltre per la prossima stagione l'allenatore della Palombese Calcio sarà Davide De Angelis ex mister della Juniores Regionale dell' A.p.d. Caldarola che punterà molto su una squadra con molti giovani.
I Carabinieri Forestali di Cingoli, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno accertato un consistente deposito incontrollato di rifiuti di vario genere all’interno di un’area recintata, di proprietà privata, presso il comune di Cingoli, in località “Saltregna”, a cui era stato appiccato il fuoco con l’evidente scopo di smaltirli.
I rifiuti, al momento dell’accertamento, stavano ancora bruciando e diffondendo nell’aria fumi nocivi.
L’area di deposito è stata sottoposta a sequestro penale, mentre il proprietario del terreno è stato deferito all'autorità giudiziaria.
Sono frequenti i casi in cui, per aggirare il regime delle autorizzazioni e i costi necessari per un corretto smaltimento dei rifiuti, si ricorre a questo tipo di pratiche illegali.
La vigente normativa prevede, per il deposito incontrollato di rifiuti, la pena dell’arresto fino a 2 anni o l’ammenda fino a €.26.000 mentre, per lo smaltimento mediante appiccamento del fuoco, norma creata inizialmente per la “La terra dei Fuochi”, è prevista la pena della reclusione fino a ad oltre 6 anni.
Gli ospiti del Centro diurno “Il Girasole”, che offre accoglienza a disabili in età post scolare, presto avranno un nuovo tetto sotto il quale saranno accolti dopo essere stati costretti a lasciare la sede storica di via Salimbeni a seguito delle scosse di terremoto. L’impegno dell’Amministrazione comunale di San Severino Marche, guidata dal sindaco Rosa Piermattei, ha trovato un aiuto concreto nell’Associazione che riunisce gli ex allievi della Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano.
L’Associazione ex allievi di Don Carlo Gnocchi esiste formalmente dal 1981, anche se le sue radici risalgono ai lontani anni Sessanta, quando alcuni “ex” si ritrovavano al Centro Pilota di Milano. Il loro obiettivo è quello di testimoniare a tutti il miracolo che l’amore di don Carlo ha prodotto in ciascuno dei suoi “figlioli”, come lui li chiamava teneramente. I responsabili del sodalizio si occupano anche del periodico “La Fiaccola”.
La presidente, Luisa Arnaboldi, accompagnata da alcuni delegati è arrivata in città per essere ricevuta dall’assessore comunale ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi, dal presidente dell’Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino di San Severino Marche, Matteo Cicconi, dal responsabile dell’Ambito Territoriale Sociale, Valerio Valeriani. La visita ha permesso di ufficializzare la decisione di consegnare 60mila euro di aiuti per l’adeguamento della sede che è stata scelta e messa a disposizione dal Comune quale ente proprietario. Alla somma raccolta si aggiungeranno poi altri contributi delle associazioni di volontariato di Ravenna e provincia e della Coss Marche.
“Il nostro obiettivo è portare prima dell’inverno gli ospiti del Girasole nella nuova sede – spiega l’assessore ai Servizi Socali, Vanna Bianconi - La sistemazione riguarderà l’area del chiostro e la ex canonica con la chiusura di alcune arcate con delle vetrate e la realizzazione di rampe idonee al superamento della barriere architettoniche e con l’adeguamento degli spazi per la nuova destinazione d’uso legata proprio al servizio che l’associazione “Il Girasole” fornisce a tutta la comunità settempedana dando ospitalità a una ventina di ragazzi. Sarà inoltre riqualificato anche l’uso del giardino interno”.
“Il Centro diurno fornisce un servizio che occupa persone in situazione di handicap più o meno grave – spiega il responsabile dell’Ambito Territoriale Sociale, Valerio Valeriani – offrendo attività di laboratorio, falegnameria, cineforum, nuoto, attività motoria, informatica. Con l’ausilio di personale specialistico si effettuano anche attività di gruppo e attività terapeutiche e riabilitative”.
La nuova sede del Centro sarà ospitata in alcuni locali che si trovano nei pressi del chiostro del santuario del Glorioso costruito all’inizio del ‘500 su progetto dell’architetto Rocco da Vicenza quando scoppiò la religiosità popolare verso una statua della Madonna della Pietà da molti vista lacrimare.
Si susseguono le donazioni a favore del Rotary di Tolentino per far fronte ai danni provocati dal terremoto sul territorio.
Michele Benzo, tesoriere del Rotary di Ciriè Valli di Lanzo, e la moglie Enrica Cagnasso, hanno donato 1500 euro al club tolentinate e quest’ultimo ha deciso di destinare il denaro ad una famiglia di Camporotondo di Fiastrone che ha subito disagi dovuti al sisma.
C’è poi Andrea Ferrari, presidente del Rotary di Binasco del Distretto 2050 che insieme ai club gemelli di Muldhorf in Germania e Maison Alfort Est de Paris in Francia, sta portando avanti un progetto in collaborazione con il sodalizio tolentinate. A riguardo sono in corso alcune iniziative per raccogliere fondi a favore del Rotary di Tolentino.
Di tali progetti si è parlato nel corso dell’ultimo incontro del club tolentinate che è stato ospitato all’agriturismo Terre del Chienti di Tolentino.
Sono 51 i Comuni colpiti dai terremoti che dall'agosto scorso hanno interessato il centro Italia che hanno richiesto le casette temporanee. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che al momento sono complessivamente 3.620 le Sae (le Soluzioni abitative d'emergenza) ordinate.
Ad oggi sono stati completati i lavori in 18 aree - 3 a Norcia, 3 ad Accumoli, 11 ad Amatrice e una ad Arquata - e sono state consegnate ai sindaci 296 casette. Altre 131 aree ritenute idonee sono state consegnate ai consorzi incaricati della progettazione delle opere di urbanizzazione per la successiva installazione delle casette e in 44 di queste sono in corso i lavori. In particolare, l'Abruzzo ha ordinato 222 Sae per 13 Comuni, il Lazio ne ha richieste 731 per 6 Comuni e l'Umbria 782, per 3 Comuni. Le Marche invece hanno fatto richiesta di 1.885 casette da installare in 29 comuni. (Ansa)
Anas comunica che da lunedì 19 giugno al 31 dicembre 2017, per lavori sulle strade statali 77, zona Val di Chienti, e NSA 390, saranno attive alcune limitazioni al traffico, in provincia di Macerata.
Nel dettaglio, in tratti saltuari, sarà istituito il senso unico alternato regolato da semaforo in corrispondenza delle attività di cantiere tra il km 27,844 e il km 45,275 della strada statale 77 e tra il km 45,275 e il km 51,400 della NSA 390.
Il provvedimento si rende necessario per consentire lavori di manutenzione ordinaria.
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800841148.
La solidarietà a Camerino ha le vesti di un gioco per bambini. E' questo, infatti, il regalo arrivato nei giardini della Rocca della città ducale dal Comune di Pietrasanta, Comune versiliano in provincia di Lucca.
Il gioco è stato inaugurato questa mattina dal primo cittadino di Camerino Gianluca Pasqui alla presenza del sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, e di una delegazione della cttà toscana che ha consegnato al sindaco di Camerino anche un assegno di quasi diecimila euro, frutto della solidarietà dei cittadini versiliani. Oltre al primo cittadino Mallegni, erano presenti anche Roberto Pella, primo cittadino di Valdegno e vice presidente vicario dell'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani), il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, Marcello Fiori, esponente politico di Forza Italia che si è occupato, tra l'altro, dell'emergenza terremoto a L'Aquila insieme all'allora capo del Dipartimento Nazionale di protezione Civile Guido Bertolaso, e il consigliere regionale delle Marche di Forza Italia, Jessica Marcozzi.
Ospite speciale ieri allo store Fabi a Villa San Filippo di Monte San Giusto: la star holliwoodiana Blair Underwood, nelle Marche per collaborare con l’impresa calzaturiera e la “Q by Pasquale”, che ha sede a Los Angeles. Obiettivo: conoscere il "mondo Fabi" e lavorare direttamente con l’azienda per il lancio della nuova linea di scarpe di lusso “Q by Blair Underwood”.
L’attore, in visita in Italia con tutta la sua famiglia, dopo essere stato all'expo di Fabi Spa al Pitti Uomo di Firenze, finita la visita nelle Marche sarà presente alla Milano Fashion Week.
Per celebrare l’arrivo di Blair Underwood, FABI SPA ha organizzato tre cocktail parties: il 14 Giugno alle ore 12 alla FABI stand a Pitti, il 15 Giugno alle ore 19 alla Fabi Store in Monte San Giusto e il 17 Giugno alle ore 11 a Milano Showroom in Via Montenapoleone.
Successivamente, Underwood e il team di Fabi Spa torneranno negli Stati Uniti a luglio per la Men’s Fashion Week e il lancio ufficiale della nuova linea.
Blair Underwood è stato vincitore di un Emmy Award e nominato due volte ai Golden Globe, è stato più volte premiato negli anni sia come attore e regista sia come produttore. Famosa la sua interpretazione del ruolo dell'avvocato Jonathan Rollins nel dramma seriale della rete NBC “L.A. Law”, dal 1987 al 1994. Blair Underwood ha recitato anche in altre serie tv come “In Treatment”, “Sex and the City”, “The New Adventures of Old Christine”, “Dirty Sexy Money” and “Marvel’s Agents of Shield”, ha diretto e prodotto una dozzina di film e campagne pubblicitarie. Infine, nel 2016 Underwood è stato ufficializzato nel cast della seconda stagione della serie tv “Quantico”.
Underwood è anche molto attivo nel sostegno a realtà non-profits. Informato del sisma che ha lacerato la nostra Regione, e in particolare la provincia di Macerata, ha detto che vorrebbe tornare in Italia per mettersi a disposizione delle popolazioni terremotate. Oggi sarà in visita a Caldarola, di cui ha chiesto di visitare il Castello e vedrà con i suoi occhi i danni prodotti dalle forti scosse.
“La presenza di ospiti internazionali rappresenta un biglietto da visita importantissimo per le Marche nel mondo, sia per il rilancio economico del settore calzaturiero da tempo ormai in crisi, sia per l’indotto turistico messo a rischio dalle recenti calamità naturali”. Così interviene al riguardo il responsabile marketing della Fabi, Vacirca. “Underwood, oltre a essere un professionista serio e capace, è prima di tutto una persona umile e desiderosa di conoscere il modo di creare le calzature e attribuire loro il suo stile personale e farle poi conoscere negli Stati Uniti”.
Il tratto di pista ciclabile che collega Civitanova alla città alta versa in condizioni pessime e l'incuria e il degrado la fanno da padrone. Partendo da via Castellara, nella parte iniziale, ci sono rifiuti abbandonati acanto ai cassonetti, qualche volta nei sacchi e altre volte addirittura sparsi per strada. Sono una presenza quasi fissa.
Iniziando a percorrere la ciclabile, la cosa che salta all'occhio è come la vegetazione stia pian piano prendendo possesso della pista, con alberi che stanno crescendo nella parte interna, ai bordi o al centro. Queste piantine spuntano in punti dove si era intervenuto in precedenza per coprire le fessure del fondo con del catrame. Operazioni che avevano scongiurato il pericolo di cadute dovuto alle grosse crepe, ma che evidentemente permettono alla vegetazione di sbucare dal fondo e crescere rigogliosa.
In qualche punto, specialmente nella parte superiore, ci sono rami e cespugli che arrivano quasi a metà della pista ma la cosa che fa più arrabbiare è vedere lo stato in cui si trovano alcune panchine, che quando non sono completamente distrutte, mancano comunque di qualche pezzo. Stesso discorso per la staccionata che delimita la pista, in molti punti abbattuta e vandalizzata.
A completare il quadro non proprio idilliaco, alcuni dei giochi per i bambini distrutti, che risulterebbero difficilmente accessibili per via dell'erba altissima che ne impedisce la fruizione e lo sporco accumulatosi in alcuni punti, sotto qualche pianta.
La vecchiaia è la più inattesa tra le cose che possono capitare all’uomo, diceva lo scrittore russo Lev Tolstoj. Un po’ come il terremoto che arriva all’improvviso, scuote la terra e la vita di ognuno di noi. E nulla è più come prima.
Reagire a un evento così drammatico non è facile per nessuno, soprattutto per gli anziani. “Un terzo della popolazione dell’alto maceratese colpita dal sisma è anziana. Trentaduemila sfollati di cui all’incirca diecimila anziani” racconta Massimo Girolami segretario provinciale dello Spi Cgil, lo stesso sindacato che in Umbria ha stimato come, in seguito agli sconvolgimenti psicofisici, il numero di morti sia aumentato.
“È un dato che ci risulta difficile da raccogliere – dice Girolami – anche se sicuramente le fragilità degli anziani sono maggiori rispetto agli altri abitanti colpiti. In paesi come Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera vivono, anzi vivevano, per lo più persone di una certa età con problemi di mobilità e in molti casi soli”.
Uomini e donne con problemi di mobilità, con malattie degenerative (Alzheimer, Parkinson, demenza senile) che non hanno la stessa possibilità e lucidità di affrontare il dramma del terremoto.
“Dal giorno dopo il sisma di agosto, lo Spi e i volontari dell’Auser di Camerino si sono rimboccati le maniche per aiutare i tanti anziani in condizioni di fragilità: li abbiamo accompagnati nelle strutture ricettive e sanitarie, abbiamo cercato di fare da mediazione e supporto psicologico, abbiamo ascoltato le loro necessità”.
Una emergenza a cui il sindacato e i volontari hanno cercato di far fronte con le proprie forze perché sono i nonni i più deboli della catena: “Le strutture ricettive vanno da Senigallia alle coste abruzzesi, noi abbiamo cercato di riunire gli anziani provenienti dallo stesso posto per permettere loro di ricostruire una comunità”, conclude Girolami "Un modo per farli sentire più a casa, anche se hanno perso tutto".
Alle ore 22, di martedì 13 giugno, si è chiuso il seggio elettorale con 289 votanti, attestando una partecipazione del 46% degli architetti iscritti all’Ordine della provincia di Macerata, la più colpita dagli eventi sismici 2016/17 del Centro Italia.
Grande quindi è l’aspettativa nei confronti del nuovo Consiglio dell’Ordine da parte degli architetti locali, che si sono prodigati nell’impegno personale in questa fase emergenziale e che ritengono fondamentale la presenza della figura dell’architetto e delle sue specifiche competenze professionali nella ricostruzione del nostro territorio, per una progettualità ed una esecutività coerente, competente e condivisa.
Gli undici consiglieri eletti rappresentano la rete della vitalità culturale e professionale locale: l’Associazione Liberi Professionisti Architetti (A.L.P.A.) partecipa con gli architetti Franco Domizi, Silvia Strafella, Vittorio Lanciani, Anna Verducci, Serenella Ottone, Fabio Morresi; l’Associazione “Punto e a Capo” con l'architetto Michele Schiavoni; i Giovani Architetti di Macerata (G.A.M.) con gli architetti Enrico Castelli e Valentina di Mascio; quindi l’architetto Pianific. Pier Giuseppe Vissani e l’ architetto Junior Bruno Illuminati.
Il presidente uscente arch. Enzo Fusari con grande soddisfazione consegnerà il testimone della sua ventennale proficua gestione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata il 12 luglio prossimo convocando la riunione d’insediamento del nuovo Consiglio per la nomina del Presidente, del Segretario e del Tesoriere del prossimo mandato fino al 2021.
“Sabato scorso, al ristorante Il Villino di Treia, ho organizzato un evento per festeggiare i miei primi tre anni di attività, un modo per ringraziare tutte le persone che camminano da sempre al mio fianco in quest’avventura”. Una festa per l’importante traguardo del suo marchio, raccogliere i frutti del lavoro fatto finora e pensare al futuro. La stilista Federica Bellesi, 25 anni, di Passo di Treia, si racconta: parla di come è nata la sua passione per la moda, i risultati ottenuti e gli obiettivi ancora da raggiungere.
“Ho intitolato la sfilata ‘Fatti bella per te’ e nel corso della serata ho presentato alcuni abiti della collezione Gold, la più alta, quella che espongo in un negozio a Milano e che le clienti possono anche noleggiare, e poi un’anteprima della Primavera/Estate 2018: tessuti in fibre naturali, tinte unite con colori accesi per donne brillanti ma anche fantasie, soprattutto floreali. Una collezione pensata per chi ha spiccata personalità e non si fa condizionare dagli schemi dettati dalla società. Abiti femminili e versatili, con profonde scollature mai volgari”.
“Ho iniziato – ricorda Federica – da piccolissima a disegnare gli abiti per le Barbie dai ritagli scartati dalla sarta. Era già chiaro che da grande avrei voluto fare la stilista e così, finito il liceo, ho inseguito il mio sogno. A 20 anni realizzavo già vestiti, ma non avevo ancora il negozio. Quando ho deciso di buttarmi avevo paura, e ne ho ancora, ma mi è servita per spingermi oltre e andare avanti. Perché bisogna sempre lottare per ottenere ciò che si vuole, senza fermarsi alla strada più facile, senza mai smettere di crederci”.
“Questi tre anni sono volati. In questo periodo – spiega – mi sono sempre ispirata alle mie emozioni, per trasformare in abiti quello che i tessuti mi trasmettevano. Mi hanno soprannominata la Coco Chanel delle Marche perché anche io credo che disegnare con la matita sia un limite. Preferisco ascoltare il tessuto, che scelgo sempre della migliore qualità, lasciarmi ispirare dal colore, dal suo movimento. Ho sempre ascoltato il mio cuore e credo che sia questo il segreto del mio successo”.
“Un successo che è neanche la metà della strada che spero di percorrere. Ho tanti progetti per il futuro: sto pensando all’apertura di un locale nuovo per la zona, che faccia sognare le clienti, e poi per la prossima collezione c’è in cantiere l’apertura di uno shop online, anche se preferisco consigliare di persona chi si rivolge a me per un abito da cerimonia, da tutti i giorni o da gran serata”.
“Voglio ringraziare – conclude la stilista – tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione della sfilata: l’hair stylist Massimo Cesca, la make-up artist Ambra Chiusaruoli, Marco Reina per la voce, Roberto Gardelli per i suoni, tutto lo staff di Radio Arancia, Idenia Del Grosso per le foto e, ultima ma non meno importante, Barbara Sanpaolo, colei che ha sempre camminato al mio fianco e che continua a farlo”.
La prende con filosofia, anzi, con "un sorriso", il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, dopo che questa mattina l'Ingv aveva segnalato per un errore tecnico sul proprio sito una scossa di magnitudo 5.1 registrata nel piccolo comune del Maceratese.
"Sono stato svegliato dalle telefonate - dice -, perché a scosse come quella di magnitudo 1.6 che effettivamente c'è stata ormai non facciamo più caso. Ce ne sono in continuazione. Insomma, è stato un pesce d'aprile". A chiamare il sindaco e gli altri cittadini sono stati "parenti, amici, conoscenti che avevano letto la notizia sui siti dei quotidiani e delle agenzie online. Ha chiamato anche la Protezione civile, ma poi è stato chiarito subito che si trattava di un falso allarme. Se ci fosse stata una scossa così forte, mi avrebbe buttato giù casa". Il problema, aggiunge, è quello della ricostruzione: "Bisogna cambiare passo, essere più dinamici, dare una scolta alle tempistiche burocratiche e alle normative, che vanno condivise".
(Fonte Ansa)
Per un errore di sistema avvenuto in automatico, alle ore 5:17 italiane del 15 giugno al terremoto di magnitudo 1.6 con epicentro nei pressi di Pieve Torina (Macerata) è stata associata la magnitudo 5.1 di un terremoto nelle Filippine.
"Il problema è stato prontamente corretto", dichiara l'Ingv, che è al lavoro per ricostruire le cause dell'accaduto. L'errore è dovuto ad una sovrapposizione temporale, ha spiegato all'ANSA il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Ingv, Salvatore Stramondo. "Ora stiamo cercando di capire che cosa lo abbia originato per evitare che possa ripetersi. Siamo dispiaciuti per questo fatto, che non è dipeso dalla nostra volontà né da un errore umano", ha detto all'ANSA il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni.
(Fonte Ansa)
Non c'è stata alcuna scossa di terremoto magnitudo 5.1 questa mattina in provincia di Macerata, come appariva sul sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
L'Ingv ha spiegato che per un errore di sistema avvenuto in automatico, alle ore 5,17 italiane di questa mattina, al terremoto di magnitudo 1.6 con epicentro nei pressi di Pieve Torina (Macerata) è stata associata la magnitudo 5.1 di un terremoto avvenuto nelle Filippine.
"Il problema è stato prontamente corretto", dichiara l'Istituto, che è al lavoro per ricostruire le cause dell'accaduto. L'indicazione della scossa 5.1 è rimasta ben visibile ed evidenziata in grassetto sul sito dell'Ingv per oltre mezz'ora. Poi è stata cancellata e sostituita con quella di magnitudo 1.6.
(Fonte e foto: ANSA)
È stato un evento storico perché in settant’anni nessun presidente della Repubblica aveva mai fatto visita al Coni. Il 12 giugno, invece, Sergio Mattarella ha salutato il mondo dello sport nella suggestiva cornice dello stadio dei Marmi a Roma.
C’era il presidente del Coni Giovanni Malagò, il ministro dello Sport Luca Lotti e tutti i presidenti delle federazioni sportive e paralimpiche, tra cui Enzo Casadidio presidente nazionale della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali).
“Ho avuto l’onore di stringere la mano al presidente Mattarella e gli ho voluto ricordare le condizioni in cui vivono i terremotati” ha raccontato Casadidio, originario di Pieve Torina. “Il mio paese non esiste più, sono solo macerie”.
Un grido di aiuto che Mattarella ha molto apprezzato perché “lo sport non deve dimenticare i problemi, ma deve affrontarli”.
Un gesto significativo per la sua comunità quello di Casadidio, dal quale nascerà un incontro con il ministro dello Sport Lotti: “Presto ci vedremo per affrontare il problema” ha concluso.
La Regione Marche sta terminando il piano per le macerie pubbliche. I comuni che hanno inviato il progetto sono 88. Sono ancora in fase di evoluzione quelli per i Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano.
La stima è di circa 840 mila tonnellate: 287 mila per i comuni della provincia di Macerata, 511 mila per la provincia di Ascoli Piceno e 42 mila per la provincia di Fermo. I Comuni con più macerie sono Ussita (stimate 99 mila) e Arquata del Tronto, (350 mila). Il materiale rimosso finora è di circa 63 mila tonnellate. Il costo per raccolta, carico, trasporto, cernita, separazione e recupero è di 50 euro a tonnellata. Aggiornamento anche dei fondi erogati agli enti locali. Fino ad ora a Comuni e Province sono stati liquidati oltre 16 milioni come anticipazione del 70% dei lavori di somma urgenza fatti da ditte private per la messa in sicurezza. Questo consentirà agli enti di anticipare i soldi alle ditte in attesa del completamento dell'iter burocratico. (Ansa)
È stata completata la realizzazione della rotatoria stradale tra via Nazionale, viale della Repubblica e via Flaminia, prima dello stadio venendo da Macerata, che rappresenta un importante punto di circolazione per la rete viaria cittadina.
La rotatoria è stata creata con il contributo dell'Azienda Ruggeri srl di Tolentino e dell'Azienda L. M. di Luchetti e Marozzi di Corridonia, che hanno fornito il materiale e donato quanto necessario per riprodurre la scritta Avis con lettere in metallo.
Orgoglioso di questo obiettivo raggiunto, tutto il Consiglio Direttivo in carica e la presidente Ivana Ciucci, che aveva approvato il progetto a marzo 2016. Un progetto accantonato a causa degli eventi sismici, ed ora finalmente portato a termine, per ricordare la costante presenza nel territorio comunale e vicinanza ai cittadini ma soprattutto ai donatori volontari iscritti, veri protagonisti dell'Associazione, grazie alla loro sensibilità e alla loro disponibilità.
Lascia il cellulare in auto e all'uscita dalla discoteca si accorge che la serratura della sua auto è stata forzata e il telefono sparito. È accaduto ieri sera, 13 giugno, a un ragazzo di Porto Potenza che ha parcheggiato l'auto sul lungomare per andare a ballare alla discoteca Shada di Civitanova.
La sua denuncia sullo Speaker's Corner civitanovese ha scaldato gli animi e sono volate parole grosse. La situazione è davvero al limite e la popolazione è stanca di furti che accadono ormai sempre più spesso, a tutte le ore del giorno e della notte, sia nelle auto che negli appartamenti.
Scrive qualcuno, anche se opinione diffusa, che la sicurezza è prossima allo zero e dopo le 23 la città è terra di conquista da parte degli zingari. Il pattugliamento del territorio è inesistente e i controlli da parte delle forze dell'ordine si svolgono sempre negli stessi punti e nei soliti orari. Si richiede a gran voce la presenza di un pattugliamento da parte di polizia e carabinieri, ma qualcuno più realista fa notare come purtroppo sono le leggi a essere troppo permissive e anche cogliendo sul fatto i malfattori, la mattina seguente sarebbero comunque di nuovo liberi, pronti a commettere nuovi reati.
È a questo punto che, considerato che le forze dell'ordine hanno le mani legate, più o meno velatamente qualcuno ipotizza di organizzarsi privatamente, affermando di conoscere molte persone che la pensano allo stesso modo. A parte le frasi a caldo, sulla scia della denuncia dell'ennesimo furto, la criminalità è alta e i cittadini hanno paura che si arriverà a qualche eccesso.