Attualità

Una petizione rivolta a Mattarella su change.org per "Salvare Camerino dall'abbandono post-terremoto"

Una petizione rivolta a Mattarella su change.org per "Salvare Camerino dall'abbandono post-terremoto"

Salvare Camerino dall'abbandono. E' questo l'obiettivo della petizione creata dal SACU, Seminario di Architettura e Cultura Urbana, e promossa dall'Università di Camerino, dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dall'Archeoclub d’Italia. Ad un anno dal terremoto, Camerino, uno dei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 2016, è una città deserta. Strade, edifici e luoghi un tempo abitualmente frequentati da cittadini e studenti, sono vuoti. La paura più grande è l'abbandono del territorio e proprio per questo sono necessari interventi urgenti. Allora, l'idea di una petizione rivolta direttamente al Capo dello Stato per sollecitare interventi urgenti, in particolar modo a quattro importanti edifici della città ducale: il Palazzo ducale, il Teatro comunale ‘F. Marchetti’, il Polo museale e il Palazzo della Musica. "Il centro storico di Camerino rischia l’abbandono a seguito degli eventi sismici dell’ottobre 2016: da allora la città dentro le mura è vuota. I palazzi, le vie e i luoghi pubblici, solitamente animati da migliaia di cittadini e di studenti, a distanza di quasi un anno dall’esodo, sono deserti. La vegetazione selvatica si fa strada fra le pietre e un’atmosfera metafisica, struggente avvolge il paesaggio urbano esanime. Camerino ha una storia millenaria, le sue alte mura urbiche la cingono per trentadue ettari; tutte le funzioni pubbliche, fino a pochi decenni or sono erano concentrate al suo interno come pure i palazzi di pregio, le chiese, i monumenti, la sede storica dell’Università degli studi attiva sin dal XIV Secolo e quasi tutte le attività commerciali, sociali, culturali; fuori dalle mura soltanto poche conurbazioni a nord e a sud, sulle pendici della collina, senza un progetto di ‘città nuova’. Il duplice problema che oggi si pone a Camerino è di dare forma e sostanza alle conurbazioni esterne, soprattutto dopo gli eventi sismici che hanno comportato un aggravio di utenza delle infrastrutture esistenti e, soprattutto, di restituire alla vita il centro storico che rappresenta la vera anima e la stessa ragione d’essere della città. Dopo quasi un anno di separazione dei cittadini dalla propria città comincia a venir meno l’idea del ritorno: molti, condizionati dall’esodo forzoso stanno ricostruendo la loro vita altrove, i più sono rimasti aggrappati alla speranza di ritrovare quel modo di vivere urbano di antica civiltà che contraddistingue da sempre Camerino. A quest’ultimi è obbligatorio dare una risposta prima che sia troppo tardi. La lentezza delle procedure ordinarie, unitamente ad una certa disattenzione al problema non aiutano a risollevare la sorte della città ducale: la normativa messa in atto per la ricostruzione è confusa e farraginosa, i tempi di attesa si prospettano ancora lunghi e incerti.È pur vero che occorre il tempo necessario per intervenire con giudizio su un territorio di grande bellezza e di altrettanto grande fragilità, esistono, comunque, delle priorità incontestabili per cui vale la pena di agire con urgenza; mi riferisco a quei luoghi rappresentativi della ‘civitas’ che fungono da attrattori di interesse per la città, promotori della rinascita sociale, culturale, economica e motivo per la sua rioccupazione residenziale. Per questo il Seminario di Architettura e Cultura Urbana promosso da Università di Camerino, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e Archeoclub d’Italia ha individuato quattro complessi monumentali esistenti all’interno del centro storico per una petizione rivolta al Capo dello Stato affinché sia attivata una specifica modalità d’intervento urgente per il loro risanamento: il Palazzo ducale, il Teatro comunale ‘F. Marchetti’, il Polo museale e il Palazzo della Musica. Il Palazzo ducale, ricco di storia, col suo cortile rinascimentale che si affaccia sulle mura urbiche è sede del Rettorato, della Scuola di Giurisprudenza, dell’Aula Magna, di un’importante biblioteca aperta agli studenti ventiquattro ore su ventiquattro ed è, inoltre, tradizionale meta di visita turistica e di incontro dei cittadini. Il Teatro comunale, col suo impianto di palchi a ferro di cavallo, rappresenta il meglio del ‘Teatro ottocentesco del Melodramma’ ed è aperto tutto l’anno alle stagioni musicali e di prosa. Il Polo museale di San Domenico raccoglie importanti testimonianze della pittura camerinese del Quattrocento, il museo archeologico e il museo universitario delle scienze, unico nelle Marche. Il Palazzo della Musica, infine, è sede di scuole musicali di ogni livello, di stage, master e concerti che richiamano musicisti e pubblico dall’Italia e dall’estero. Per questi edifici monumentali, il cui livello di danno causato dagli eventi sismici dello scorso anno è tale da consentire comunque un adeguato e sicuro risanamento strutturale, si chiede un intervento d’urgenza che li restituisca nel minor tempo possibile alla città per la sua rinascita". Per sottoscrivere la petizione basta clicclare sul link: https://www.change.org/p/sergio-mattarella-salva-camerino-dall-abbandono-post-terremoto oppure: www.unicam.it/culturaurbana

24/10/2017 18:03
San Severino, la storia di Giada: dal camper dove vive per il terremoto alla fascia di "Ragazza cinema Ok"

San Severino, la storia di Giada: dal camper dove vive per il terremoto alla fascia di "Ragazza cinema Ok"

Vive in camper da un anno, assieme ai suoi genitori, per colpa del terremoto, ma una fascia da Miss - conquistata a Caserta nel concorso nazionale “Ragazza cinema Ok” - le ha restituito il sorriso e la gioia di fare le cose che più le piacciono, a cominciare dalla pallavolo. Protagonista di questa bella storia è una 17enne di San Severino, Giada Piermattei, studentessa del Liceo sportivo di Camerino. L'abbiamo incontrata nel piazzale dell'ospedale, dove ormai da un anno “risiede” con la mamma Betti e il papà Gabriele. Il caldo sole di questo ottobre riscalda la nostra chiacchierata di fronte alla loro “casa mobile”. Allora, Giada, raccontaci questa esperienza... “Unica delle Marche, sono stata ammessa alla fase conclusiva del concorso diretto dal regista Massimo Civale, 'Ragazza cinema Ok', giunto alla 31^ edizione. Eravamo una trentina, provenienti un po' da tutt'Italia: non ho vinto, ma la giuria mi ha premiata con la fascia di Miss Starlet, uno dei pochi titoli in palio”. Com'era organizzato il concorso? “Molto bene, ci hanno trattato meravigliosamente. Non era una semplice sfilata di bellezza: abbiamo fatto lezioni di portamento, prove di ballo per la sigla; poi l'impatto con le telecamere. Tutto si è svolto in uno studio televisivo perché la finale è stata trasmessa sul canale 903 di Sky. Il concorso nasce dall'idea di cercare nuove attrici per il cinema italiano”. Ma ti piacerebbe entrare nel mondo dello spettacolo? “Non è il mio sogno del cassetto, però non si sa mai. Questa esperienza è nata per gioco lo scorso anno quando un amico mi ha invitato a Montefano a partecipare a 'Una ragazza per il cinema'. Durante le selezioni ho vinto parecchie fasce e, poi, anche la finale delle Marche a Porto San Giorgio. Ho guadagnato così l'accesso alla fase nazionale, in Sicilia, dove però non sono andata per motivi familiari. Sempre nel 2016 sono stata eletta, a livello regionale, Miss Gran Prix Auto. Allora ci ho preso gusto, fino ad arrivare (lo scorso 6 e 7 ottobre; ndr) al concorso di Caserta”. Insomma, una bella avventura! “Piacevole, sì. I due giorni in Campania sono stati stupendi sia dal punto di vista formativo, sia a livello personale: ho fatto nuove amicizie, scambiato idee con gente che frequenta set e cast televisivi e ho sostenuto dei provini che potrebbero anche riservarmi delle sorprese. Staremo a vedere, intanto tutte le finaliste hanno ricevuto un attestato di partecipazione dell'Accademia cinematografica che dà crediti per il proprio curriculum”. E adesso? “Ora, dopo un periodo di stop, sono tornata a giocare a pallavolo in Prima divisione con la squadra di San Severino e spero di far bene. Ma in primis ho la scuola e il grande desiderio di tornare a casa mia, a Stigliano, dove siamo in attesa di poter avviare i lavori di riparazione dell'abitazione che lesionata solo in parte, si trova in 'zona rossa' per via di altri edifici da demolire”. Giada è una ragazza che sa stare con i piedi per terra, ma alla sua età è anche giusto sognare e nutrire grande aspirazioni. Così la strada dello spettacolo, e del cinema in particolare, che in questo momento le sta strizzando l'occhio, potrebbe anche risultare una bella prospettiva per il suo futuro. Del resto, nelle Marche ha sbaragliato tutte le concorrenti, perché ha le carte in regola per emergere. E il carattere non le manca....

24/10/2017 17:57
Appignano, approvata la modifica del regolamento in tema di gioco d'azzardo

Appignano, approvata la modifica del regolamento in tema di gioco d'azzardo

Raccontare alla cittadinanza e ai media un confronto, ormai iniziato nei primi giorni di ottobre, che ha condotto a una revisione del regolamento del Comune di Appignano in merito al gioco d'azzardo automatizzato. Un incontro durante il quale le parti coinvolte hanno scambiato riflessioni a volte contrapposte e a volte vicine, tutte comunque utili a comprendere il fenomeno sfaccettato e complesso dell'offerta del Gioco d'azzardo nel territorio, le sue problematiche e i possibili interventi.   Un discussione vivace caratterizzata in un primo momento da due posizioni: quella degli esercenti dei locali di Appignano insieme ai rappresentanti del settore azzardo nelle Marche, Paolo Gioacchinie Walter Scipioni; e quella dell'Amministrazione con il rappresentante del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 ASUR Marche Paolo Nanni.   Esercenti e rappresentanti hanno cercato di far capire il loro punto di vista durante il dibattito, elencando una serie di criticità riscontrate nel regolamento. Ad esempio, hanno spiegato che l'impatto delle slot, non è quello che si crede, non solo a livello locale ma anche nazionale, poiché il suo utile è in calo rispetto ad altri giochi d'azzardo. Per di più gli eventuali giocatori dipendenti andrebbero curati e, se non fosse il gioco il loro sfogo, sarebbe comunque un'altra dipendenza. Difficile dire, per di più, se un esercente, dopo le mille incombenze a cui deve badare durante il suo turno di lavoro, si ricordi di applicare le fasce orarie e, ancora più difficile, è stabilire se il giocatore accetti la restrizione imposta. Sarebbe più corretto, invece, effettuare una campagna di sensibilizzazione, piuttosto che tali misure, in quanto il regolamento è valido solo a Appignano, quindi, basterebbe spostarsi di pochi chilometri per continuare a giocare e si tornerebbe punto a capo.   Mentre l'Amministrazione e il referente del DDP, dal canto loro, hanno contrapposto a queste istanze argomenti di diverso stampo. Secondo loro le slot, nonostante il calo rispetto ad altri giochi, rappresentano ancora oltre il 50% del fatturato dell'azzardo complessivo, dal momento che hanno raccolto comunque più puntate rispetto all'anno precedente, e per via del suo gameplay veloce e compulsivo costituisce il gioco a cui si legano di più i giocatori problematici e dipendenti. E ancora, i giocatori possono effettivamente spostarsi e continuare a giocare, ma proprio per questo motivo l'azione dell'Amministrazione di Appignano e del DDP non finisce con il regolamento comunale ma continua per portare uguali regole nelle zone limitrofe. Riguardo l'efficacia di orari di spegnimento e distanze dai luoghi sensibili, questi sono punti cardine nella legge regionale, e si basano sull'assunto scientifico che è utile nella prevenzione ridurre l'esposizione ai fattori di rischio, poiché il record del 2016 è di 96 miliardi di euro giocati. Per cui gli orari di spegnimento vanno assunti non solo per obbligare alla pausa le persone che giocano, ma anche e soprattutto come messaggio d'avviso per quelle che non giocano, specie soggetti fragili e giovani, a cui deve arrivare un chiaro segnale da tutto il contesto sociale. Bisogna, anche, tenere conto che esiste una strategia complessiva del marketing dell'azzardo che vuole abituare la mente dei giovani al gioco compulsivo, ad esempio portando anche nelle scommesse gameplay con risposta immediata. L'obiettivo è quello di armonizzare il territorio a un'azione educativa più complessiva che già sta avvenendo così come suggerito, con azioni nella scuola e nelle associazioni che si stanno in questi anni moltiplicando.    In una seconda fase il confronto ha raggiunto un terreno comune, con la volontà espressa dell'Amministrazione di non voler vessare il lavoro degli esercenti e quella espressa dagli esercenti di voler contribuire a promuovere un messaggio utile alla salute pubblica e soprattutto ai giovani. Un terreno di incontro favorito anche dal recente accordo nazionale Stato-Regioni sull'azzardo, che individua in 6 ore massime lo spegnimento degli apparecchi per il gioco. Un accordo che fissa nel mese di ottobre l'arrivo di un decreto attuativo e tale scadenza ha indotto alcuni esercenti e rappresentanti e chiedere una sospensione del regolamento fino ai primi di novembre. L'Amministrazione non ha ritenuto accettabile la sospensione, bensì si è impegnata a ridurre le fasce e la durata complessiva dello spegnimento, orientandola soprattutto nel pomeriggio/sera e accogliendo un eventuale accordo degli esercenti all'interno della seconda parte del giorno.     La modifica che infine è stata approvata è la seguente: Orario di disattivazione delle Slot e VLT:  dalle ore 14.00 alle ore 18.00 dalle ore 20.00 alle ore 22.00 Rimangono invariati gli altri punti approvati nella precedente delibera di consiglio: -FORME PREMIANTI a favore degli esercenti che decideranno di togliere tutte le apparecchiature e congegni per il gioco d'azzardo ed altro materiale di gioco: azzeramento del tributo comunale TARI per 10 anni e donazione di "giochi sani" (biliardino o giochi da tavolo); -individuazione di altri luoghi sensibili. In virtù della L.R. n.3/2017 le sale da gioco devono essere collocate ad una distanza non inferiore a mt.300 dai luoghi sensibili.

24/10/2017 17:34
L'idroscalo di Caccamo e le ricadute economiche e turistiche: se ne è parlato in un convegno a Serrapetrona - VIDEO

L'idroscalo di Caccamo e le ricadute economiche e turistiche: se ne è parlato in un convegno a Serrapetrona - VIDEO

Si è tenuto domenica a Serrapetrona un convegno sull'Avioturismo di rete che fa seguito al progetto dell'Unione Montana dei Monti Azzurri di un idroscalo sul lago di Caccamo. Un'idea che si sta concretizzando ogni giorno di più e che entra ora in rete con le aviosuperfici di Lovere e Gallipoli: una vera e propria porta dell'Europa. Sabato c'era stata invece la presentazione del progetto alla Camera di Commercio di Ascoli. Al convegno erano presenti i sindaci di Serrapetrona e Caldarola, Silvia Pinzi e Luca Giuseppetti, e il presidente del consiglio comunale di Tolentino Fausto Pezzanesi. I lavori sono stati introdotti da Giampiero Feliciotti, Presidente Unione Montana dei Monti Azzurri. A seguire hanno preso la parola Orazio Frigino, presidente dell'Aviazione Marittima Italiana; Margherita Bonanni, dirigente scolastico dell'Itis Montani di Fermo; Gianni Bonafini dell'idro/avio-superficie di Lovere; Nicola Macario, vicesindaco di Lovere, e Cesare Rossi, presidente del distretto turistico "Le colline dei Monti Azzurri".  Dal 18 al 21 aprile, le tre idro/avio superfici parteciperanno a una fiera in Germania e una delegazione di aerei di ogni lago, da Loreto porterà la Madonna in processione come protettrice dell'aviazione, con il consenso del sindaco di Loreto e del Vescovo che hanno approvato l'iniziativa. 

24/10/2017 13:12
Ordine dei Farmacisti di Macerata: Luciano Diomedi confermato alla presidenza

Ordine dei Farmacisti di Macerata: Luciano Diomedi confermato alla presidenza

Confermato come Presidente alle elezioni dell'Ordine dei Farmacisti di Macerata (da venerdì 20 a domenica 22 ottobre) il Dott. Luciano Diomedi che con quasi il 90% di preferenze personali è così al suo quarto mandato consecutivo. Un’inequivocabile attestazione di fiducia ai colleghi che hanno guidato l’Ordine nella passata consiliatura.   Sono stati eletti anche i membri del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori dei conti interno. Il gruppo si è arricchito di giovani Farmacisti (Dott. Marco Iommi, Dott. Ambrogio Marcelletti, Dott.ssa Claudia Salvucci) con il giusto mix di esperienza tra neofiti e farmacisti con già diversi anni di esperienza (Dott. Moreno Mariotti). “Ringrazio i colleghi - afferma il Presidente Luciano Diomedi - che con il loro voto hanno continuato a dare fiducia a questo gruppo lievemente mutato dalla precedente carica, ma adatto alle nuove sfide che la professione ci propone” . Sarà un triennio 2018-2020 tra i più complessi, con un'evoluzione normativa (vedi investimenti di capitali esterni) che sta rivoluzionando sia la farmacia che la professione.  “È fondamentale, dunque – ha specificato Diomedi - in funzione dei temi accennati e degli obiettivi dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata  capire cosa, come e dove la farmacia deve evolvere, alla luce del percorso di riorganizzazione delle cure primarie, per scongiurare il rischio di ritrovarsi ai margini del sistema sanitario. Nello stesso tempo non possiamo non ascoltare la voce di molti colleghi che in modo precario stanno svolgendo la professione. Tra i nostri iscritti (poco più di 700 colleghi) circa il 15% non ha ancora trovato stabilmente una collocazione professionale”. A questo si aggiunge un fenomeno che seppur circoscritto penalizza la professionalità dei farmacisti e la salute dei cittadini, ovvero l'abusivismo professionale. “Non posso che condividere il disappunto e le preoccupazioni dei colleghi di fronte a episodi di abusivismo professionale: L'Ordine ha costantemente richiamato la necessità di non concedere mai spazio a nessuna forma di abuso della professione e su questo argomento saremo sempre più vigili in qualsiasi Luogo (pubblico o privato, farmacia territoriale, case di cure private) sostenendo sempre di più le autorità preposte al controllo". Il consiglio direttivo dell'Ordine sarà cosi composto: Luciano Diomedi ricopre il ruolo di Presidente, Chiara Focone sarà il Vice Presidente, Maria Vittoria Cicconi Segretario, Laura Fazi Tesoriere; mentre i consiglieri sono Giovanna Ferracuti, Riccardo Andrenacci, Susanna Leonfanti, Ambrogio Marcelletti, Marco Iommi. Al collegio dei revisori dei conti Moreno Mariotti (Presidente), Claudia Salvucci, Paolo Spalletti. Supplente revisore dei conti: Marco Ferretti          

24/10/2017 13:08
Pieve Torina: aree interne e strategia nazionale. Il commento del sindaco Gentilucci

Pieve Torina: aree interne e strategia nazionale. Il commento del sindaco Gentilucci

Strategia nazionale sulle aree interne e nell'area Del Maceratese. Si è svolto a Pieve Torina lo scorso 12 ottobre un incontro sui beni culturali alla presenza degli assessori regionali Pieroni e Sciapichetti, dei sindaci del territorio guidati dal primo cittadino e presidente dell'Unione Montana, Alessandro Gentilucci, e l'Università di Camerino, rappresentata dal prorettore Andrea Spaterna. “Si è parlato di riqualificazione e dinamiche della ripartenza – il commento del sindaco Gentilucci – ma in particolare è importante sottolineare che si è messa in piedi una progettualità con la quale intervenire per consentire al territorio di rinascere, un progetto di medio raggio che si sta sviluppando insieme all'Università di Camerino, capofila territoriale nel percorso di rinascita. Un incontro veramente importante e costruttivo, propedeutico a tutte le iniziative che saranno prese in futuro e che ha rinforzato fattivamente il solido asse Università – Unione Montana, quest'ultima come ente capofila delle aree interne, un sodalizio che sta producendo e produrrà risultati significativi per il nostro futuro”. La strategia per le arre interne della Regione infatti dedica al Maceratese 8,5 milioni di euro, parte di queste risorse andranno a finanziare progetti sui beni culturali, coinvolgendo i comuni di Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Valfornace, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita, Visso Cessapalombo, Gualdo, Monte San Martino, Penna San Giovanni, San Ginesio, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano. 

24/10/2017 11:57
Bethel Italia dona 50 stufette agli anziani sfollati di Castelraimondo

Bethel Italia dona 50 stufette agli anziani sfollati di Castelraimondo

La solidarietà non si ferma ad un anno dal sisma. Sono state consegnate nei giorni scorsi, agli ultraottantenni che hanno perso la propria abitazione a causa del sisma in tutto il territorio comunale, oltre 50 stufette elettriche. L'iniziativa è stata organizzata dall’associazione di promozione sociale Bethel Italia, che è strutturata in Italia attraverso 60 filiali, dislocate in altrettante città in ben 12 Regioni, con la collaborazione di oltre 720 volontari e prende cura di circa 3000 famiglie italiane. Le loro attività sono le più disparate e spaziano da raccolte dirette di alimentari e di farmaci, aiuti a famiglie indigenti, raccolte pane e pizza con ritiro e consegna giornaliero di indumenti, giocattoli e coperte, frutta e verdura e tanto altro. “Una grande emozione – ha detto il vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Esperia Gregori – vedere i nostri nonnini ancora con tanta energia nonostante le difficoltà legate al sisma e all'aver perso la propria abitazione in un'età che li rende sicuramente una fascia da tutelare maggiormente. Sono molto contenta e grata dell'iniziativa dell'associazione Bethel, un segno di quanto gli italiani siano solidali anche a distanza di un anno dal terremoto e per questo ringrazio a nome di tutta l'amministrazione Daniele Lucchetta e tutti i volontari dell'associazione”. Così i numerosi volontari di Bethel hanno rallegrato gli anziani di Castelraimondo con questo gesto significativo, che ha portato sicuramente un sollievo ulteriore a coloro che oggi ancora affrontano le conseguenze del sisma.

24/10/2017 11:33
Ad un anno dal sisma: "Sibilla, le voci della ricostruzione" mercoledì in diretta su È tv Marche

Ad un anno dal sisma: "Sibilla, le voci della ricostruzione" mercoledì in diretta su È tv Marche

Una serata non basterà per raccontare l’anno più difficile per le montagne del Centro Italia: ad un giorno dall’anniversario delle scosse di ottobre del terremoto, l’emittente E’tv Marche (canale 12 del digitale terrestre) con la trasmissione “Sibilla, le voci della ricostruzione”, sarà in diretta il 25 ottobre, a partire dalle 21:30. Dallo studio centrale di Ancona sarà presente l’assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, il quale sarà collegato con quello allestito a Camerino, presso la sede Contram, che fin dalle prime ore del sisma è stata operativa durante un’emergenza senza precedenti. Hanno dato adesione diversi sindaci del “cratere” e le porte restano aperte alla cittadinanza. Per chi seguirà da casa, anche on line tramite il profilo Fb dell’emittente, ci sarà la possibilità di intervenire in diretta tramite sms e whatsapp al 3493918169 #sibillatv. Quella di mercoledì sarà una puntata speciale del programma a cura della redazione giornalistica dell’emittente. Partito lo scorso 27 settembre, intende, almeno per un altro inverno e una nuova primavera, seguire passo passo il percorso verso la ricostruzione che interesserà le Marche, la regione più colpita tra le quattro provate dagli eventi sismici del 2016. Ogni settimana “Sibilla, le voci della ricostruzione” aggiorna sull’arrivo delle Sae, mette in luce le difficoltà, pone a confronto cittadini e istituzioni, evitando populismi ma cercando di stare “alle calcagna” della cronaca,  tentando di fare la propria parte di quella “scorta mediatica per illuminare quelle realtà che rischiano di essere oscurate fino a che non riprende la vita sulle aree del sisma”, auspicata recentemente anche dal presidente della Fnsi Giulietti in un incontro a Foligno sulla futura ricostruzione.  

24/10/2017 10:44
Simpatia e marchigianità per Milco Messi a "I soliti ignoti"

Simpatia e marchigianità per Milco Messi a "I soliti ignoti"

Simpatia e quel tocco di marchigianità verace inconfondibile hanno caratterizzato la partecipazione di Milco Messi alla puntata odierna su RaiUno de "I soliti ignoti", condotto da Amadeus. Il conduttore del programma live "Meglio le Marche", in onda su Rtm, ricopriva il ruolo del palombaro, lavoro che ha svolto per tantissimi anni in precedenza sia in dighe in porti italiani. Entrato in scena per secondo, non è stato riconosciuto dal concorrente Gaetano di Bari che lo ha indicato come chi "cucina per i vip". Milco, ovviamente ha risposto di no, aggiungendo in coda "però me piace magnà...". La puntata è stata seguitissima dai tanti amici e conoscenti di Milco Messi, non nuovo a partecipazioni televisive in passato, sempre su programmi di grande rilievo nazionale.

23/10/2017 21:13
"Fatti gli avanzi tuoi": al via il progetto contro lo spreco alimentare

"Fatti gli avanzi tuoi": al via il progetto contro lo spreco alimentare

Lunedì 23 ottobre 2017 verranno consegnati ufficialmente i nuovi kit con il materiale informativo e le vaschette che daranno la possibilità ai clienti di ristoranti, pizzerie, osterie, ecc. di portare a casa il cibo non consumato al ristorante, riducendo di fatto lo spreco alimentare. Il progetto “Fatti gli avanzi tuoi” ha infatti l'obiettivo di creare una rete che veda coinvolte le realtà della ristorazione, dalle strutture ricettive agli agriturismi, nell'impegno alla diffusione di una nuova cultura sul valore del cibo anche attraverso azioni mirate al cambiamento dello stile di vita e che scoraggi lo spreco alimentare anche attraverso la distribuzione delle cosiddette “Doggy o family bag”. Questa iniziativa incontra pienamente la finalità del progetto Wellfood Action, avviato dalla Camera di Commercio di Macerata nell'ambito dei finanziamenti Europei IPA-CBC Adriatico, volto a promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile ed il miglioramento delle performance delle PMI del settore agro-alimentare. La Camera di Commercio di Macerata e il Cosmari in stretta sinergia con CIAL e Novamont, con il patrocinio e la collaborazione di Symbola e Legambiente Marche promuovono un progetto congiunto denominato, appunto, “Fatti gli avanzi tuoi” nato con lo scopo di ridurre le quantità di alimenti gettati via e di stimolare un cambio di mentalità in ristoratori e clienti, favorendo l'utilizzo della cosiddetta “doggy o family bag” che consente di portare agevolmente a casa gli avanzi di cibo non consumati al ristorante o pizzeria. Ad illustrare l'iniziativa ed a dare avvio alla consegna dei kit sono intervenuti l'Assessore all'Ambiente della Regione Marche Angelo Sciapichetti, il Presidente della Provincia di Macerata e dell'ARA n. 3 Macerata Antonio Pettinari, il Segretario della Camera di Commercio di Macerata Mario Guadagno, il Presidente del Cosmari srl Marco Graziano Ciurlanti, Fabio Renzi di Symbola, il responsabile Comunicazione di Business e Progetti Speciali Novamont Andrea Di Stefano, il Responsabile Relazioni Territoriali di CiAl Stefano Stellini Responsabile, il Direttore generale di Cosmari Giuseppe Giampaoli, Francesca Pulcini Presidente di Legambiente Marche. Dopo una conferenza stampa tenutasi al Cosmari, i rappresentati degli enti promotori il progetto ei giornalisti, si sono trasferiti a Montecavallo, dove, al Ristorante “Il Nido dell'Aquila” è stata effettuata la prima simbolica consegna del kit di vaschette e del materiale informativo. Il Sindaco Pietro Cecoli ha presenziato la cerimonia che ha visto come protagonista il titolare dell'attività Renzo Budassi che dopo un lungo e forzato periodo di chiusura dovuto al sisma, ha recentemente riaperto il ristorante in una struttura di legno. Non a caso il Progetto “Fatti gli avanzi tuoi… Tieni il resto” prende avvio da uno dei Comuni colpiti dal terremoto dello scorso anno, volendo testimoniare anche solidarietà e vicinanza a tutto il territorio maceratese e a tutti coloro che ogni giorno lottano, tra mille difficoltà, sicuri che il futuro non crolla! Successivamente si è tenuta una consegna simbolica a Villa Buonaccorsi a Potenza Picena con tutti i rappresentati dell'Associazione potentina dei ristoratori ARA che per primi hanno aderito al progetto. Va sottolineato che Prevenzione e la riduzione dei rifiuti sono diventati l'asse centrale nonché obbiettivo prioritario delle politiche europee nazionali sulla Gestione Integrata dei Rifiuti. La sfida delle sfide che si sta prospettando riguarda sempre più la riduzione dello spreco alimentare, che, nel contesto dell'attuale crisi, assume il carattere di una questione sociale ancorché ambientale e culturale. Su questi temi Cosmari srl, già da diversi anni, promuove convegni, iniziative, corsi di formazioni e progetti che coinvolgono gli studenti maceratesi anche in collaborazione di importanti esperti come Andrea Segrè. Vale la pena ricordare che tutti i Comuni della provincia di Macerata, tra i primi mille europei, hanno sottoscritto la carta contro lo spreco alimentare di Last Minut Market dell'Università di Bologna. Alcuni numeri per capire la dimensione del problema. Dimezzare gli sprechi di cibo per il 2020 è una delle priorità da affrontare per l'Unione Europea; sulla base dei dati Eurostat risulta infatti che ogni cittadino dell'UE spreca in media 180 kg di cibo l'anno e gli italiani sono al quindicesimo posto della classifica sullo spreco alimentare con una media di 149 kg annuali/pro capite. Il cibo perso o buttato via in Europa, secondo la FAO, potrebbe nutrire 200 milioni di persone e circa un terzo del cibo prodotto annualmente a livello mondiale, cioè 1,3 miliardi di tonnellate viene perso o sprecato lungo la filiera. Solo la produzione giornaliera di pane si attesta sui 72.000 quintali all'anno e di questi 13.000 finiscono nelle pattumiere; questo vuol dire che ogni famiglia butta via in media il 28% del pane che acquista, ovvero 76 kg a persona ogni anno. Dal momento che la provincia di Macerata ha ampiamente dimostrato la propria vocazione e attenzione alla preservazione dell'ambiente, tra l'altro ampiamente testimoniata dalle percentuali dei Comuni Ricicloni maceratesi che hanno portato la differenziata ad una percentuale media del 75% di materiali correttamente avviati a recupero, siamo convinti che la vocazione di questi territori sia matura e pronta per rispondere alle nuove sfide riguardanti i rifiuti, ovvero quelle legate alla prevenzione e nello specifico alla riduzione del rifiuto alimentare. Come evidenziato in una indagine, emerge che tre italiani su quattro sono consapevoli che il cibo o il vino avanzati al ristorante rappresentino uno spreco che può essere evitato grazie alla possibilità di portare a casa quanto rimasto nel piatto o nella bottiglia ma il 41% degli intervistati si vergogna nel richiedere la doggy o family bag da portare con se a propria casa. In Italia l primo freno alla diffusione della sportina porta avanzi rimane, quindi, quello dell'imbarazzo: solo il 9% infatti dichiara di farsi dare “sempre” il cibo o il vino avanzati mentre il 77% ritiene che ci siano ancora ostacoli nel portare a casa gli avanzi. Nonostante, infatti, al giorno d'oggi, alcuni ristoratori propongano la doggy o family bag, la percezione è che una buona parte degli esercenti siano restii a suggerirne l'uso ai clienti. Se l'offerta di portare a casa il cibo avanzato venisse dai ristoratori stessi probabilmente i clienti si sentirebbero meno in imbarazzo. Comunque, quasi il 70% dei clienti si dichiara molto o abbastanza convinto che il ricorso alla doggy o family bag prenderà piede anche in Italia e oltre il 60% degli italiani ritiene che un pratico contenitore (in alluminio o in bioplastica MATER-BI) o magari anche di design accurato potrebbe aiutare “molto” o “abbastanza” a superare l'imbarazzo dei clienti nel farsi vedere uscire dal ristorante con un contenitore per gli avanzi. Ecco quindi che il progetto “Fatti gli avanzi tuoi”, forte di tutta l'esperienza nel settore ambientale del Cosmari, vuole trasformare un problema in opportunità e far partire una rivoluzione culturale. Per questi motivi, tenendo sempre in debita considerazione la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, con l'indispensabile partecipazione diretta degli operatori, riteniamo necessario avviare su tutto il territorio provinciale, iniziative  e progetti che affrontino direttamente il problema dello spreco alimentare riducendolo il più possibile nei numeri e facendo crescere la consapevolezza culturale sul valore del cibo, consapevolezza che riteniamo essere il primo step per imboccare una rotta diversa da quella che sinora ci ha portato ad una profonda crisi ambientale e sociale e che riguarda in primis il cambiamento degli stili di vita. Il progetto, come detto, intende proporre la costruzione di una rete che veda coinvolte le strutture della ristorazione - osterie, pizzerie, ristoranti, mense, enoteche, strutture ricettive, agriturismi, ecc... - nell'impegno di una nuova cultura più rispettosa del cibo e che scoraggi lo spreco alimentare attraverso una prima distribuzione gratuita delle cosiddette “Doggy o Family Bag”, esperienza che si sta già diffondendo con efficacia nei paesi che si sono messi al lavoro per rispondere al problema. Infine, non meno importante, anche la questione legata al turismo di qualità che, come già ampiamente sperimentato con iniziative analoghe vede i turisti e villeggianti, specie stranieri, apprezzare particolarmente tutte quelle iniziative volte alla preservazione dell'ambiente, meglio ancora se strettamente connesse con le tipicità locali. In questo contesto diventa fondamentale la co-titolarità del progetto insieme alle associazioni del territorio con l'obiettivo comune di accrescere la qualità della ristorazione e della accoglienza, praticamente a costo zero, proponendo nella fase di start up del progetto, la possibilità di portare a casa il cibo non consumato al ristorante, evitando lo spreco alimentare.  A tal proposito Cosmari, dopo un'attenta valutazione e diversi studi, ha optato per contenitori che garantiscano salubrità e la conservazione delle caratteristiche enogastronomiche dei cibi che dovranno poi essere consumati comodamente a casa, dopo il ristorante. I contenitori sono di due tipi: il primo è realizzato in alluminio e messo a disposizione da CiAL il Consorzio imballaggi Alluminio, un materiale riciclabile infinite volte e al 100% (nel sacchetto blu del multi materiale), tanto che la vaschetta, dopo più utilizzi, se correttamente separata in casa in raccolta differenziata, può rinascere e trasformarsi in tanti oggetti di uso comune, come una classica moka o una bicicletta. In più, la vaschetta in alluminio è l'imballaggio perfetto per salvare il cibo che avanza, per la sua resistenza, per la malleabilità e per la praticità che la contraddistingue. Oltre che, cosa da non sottovalutare, per la capacità di conservare e tenere i cibi alla loro temperatura ideale. L'altro contenitore è realizzato in MATER-BI, la bioplastica compostabile ottenuta da materie prime di origine vegetale di Novamont.  Si tratta di una vaschetta con coperchio in grado di contenere dalle due alle quattro porzioni di cibo, smaltibile con la raccolta differenziata della frazione organica. Tale scelta consente anche di educare i cittadini sulla minore produzione di rifiuti in quanto, al di là degli innegabili vantaggi dati dal design, generalmente creano rifiuti inutili con cartoni e vaschette il più delle volte “usa e getta”. Infine non meno importante anche la questione legata al turismo di qualità che, come già ampiamente sperimentato con il progetto una “Festa 100% Buona” vede i turisti e villeggianti, specie stranieri, apprezzare particolarmente tutte quelle iniziative volte alla preservazione dell'ambiente, meglio ancora se strettamente connesse con le tipicità locali. In questo contesto diventa fondamentale la co-titolarità del progetto con la Camera di Commercio di Macerata che tra i suoi obiettivi, enunciati e in corso di realizzazione nell'ambito del progetto europeo Well Food Action, al di là dei servizi erogati alle imprese, ha quello di accrescere la qualità della ristorazione e della accoglienza, come già fatto con il “Progetto Ospitalità”, in un'ottica di turismo ecosostenibile che potrebbe arricchirsi anche di questo nuovo servizio verso i clienti e cioè di offrire, praticamente a costo zero, nella fase di start up del progetto, la possibilità di portare a casa il cibo non consumato al ristorante, evitando lo spreco alimentare.  Al progetto “Fatti gli Avanzi tuoi” stanno aderendo tutte le associazioni di categoria e sin dalla sua prima progettazione è stato condiviso da Symbola e Legambiente Marche che collaborano e patrocinano fattivamente alla sua realizzazione.   Con l'intento di promuovere e diffondere le buone pratiche dell'iniziativa le informazioni verranno divulgate anche attraverso su un sito appositamente dedicato, oltre che su una pagina Facebook e grazie ad una campagna di comunicazione.

23/10/2017 19:24
L'amarezza di Pazzaglini: "Viviamo nella repubblica delle banane. La neve è arrivata e neanche una casetta consegnata"

L'amarezza di Pazzaglini: "Viviamo nella repubblica delle banane. La neve è arrivata e neanche una casetta consegnata"

Prevista dai meteoreologi, puntualissima la prima neve della stagione questa mattina ha fatto la sua comparsa sui Sibillini. Una prima "spolverata", accolta con piacere dagli osservatori esterni e con qualche malumore da chi rischia di dover trascorrere un altro inverno da terremotato in condizioni precarie.  Sempre diretto e concreto, il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini ha espresso tutto il disagio di chi abita nelle zone di montagna, allegando a un suo post una foto delle zone innevate dalla coltre bianca che si è posata questa mattina. "Questa è la situazione nelle nostre montagne. E nemmeno una casetta è stata consegnata. Perché la procedura individuata per la loro realizzazione può essere definita solo come ridicola in una situazione di emergenza. Perché creare un cratere con 140 comuni tutti uguali ha senso solo se lo scopo e farsi clientele, non gestire un'emergenza (per il terremoto del Friuli, da tutti indicato come quello meglio gestito, furono individuate tre fasce).   Perché chi ha fatto le istruttorie delle aree pur di non prendersi nemmeno un minima (infinitesimale) responsabilità ne ha bocciate alcune che poi sono state considerate idonee.   Perché chi ha fatto i bandi di gara per le aree li ha fatti come se fosse un procedimento ordinario.   Perché il consorzio Arcale ha dimostrato di non essere in grado di mantenere gli impegni assunti per contratto e nessuno sembra in grado di rimediare a ciò.   Perché viviamo nella repubblica delle banane e le persone comuni non contano mai niente".   Soltanto ieri, Pazzaglini aveva sottolineato l'anomalia del fatto che nelle aree Sae di domenica non si lavorasse... "Non mi aspettavo che si lavorasse di notte come indicato... Ma che nelle aree SAE si dovesse lavorare anche la domenica mi sembrava il minimo... A quanto pare però è più importante il lavoro di baristi, cuochi, bagnini, camerieri, commessi e tanti altri rispetto a quello di chi lavora per la protezione civile".

23/10/2017 18:56
Inaugurata la nuova farmacia comunale di San Ginesio, ospitata in una struttura donata dalla Croce Rossa

Inaugurata la nuova farmacia comunale di San Ginesio, ospitata in una struttura donata dalla Croce Rossa

Dopo quasi un anno la farmacia comunale di San Ginesio riacquista la sua piena identità grazie a un nuovo grande prefabbricato, inaugurato ieri, che permetterà la ripresa di tanti servizi interrotti a causa del sisma. Il 30 ottobre 2016, infatti, la maggiore delle scosse di terremoto aveva reso inagibile la storica sede della farmacia in via Capocastello costringendo i titolari al trasferimento in un container nelle vicinanze del poliambulatorio dell’Asur. Proprio per l’importanza primaria dell’attività, e per la necessità di ristabilire una normalità, era stato lo stesso Comune a chiedere aiuto alla Croce Rossa Italiana - Sisma. Pronta la risposta della Cri che ha messo a disposizione il modulo sanitario che sostituirà temporaneamente la farmacia. Grazie anche al contributo di Federfarma Macerata, tutta la comunità ginesina potrà di nuovo usufruire di servizi come il controllo del colesterolo, della glicemia, del flusso venoso, della mineralometria ossea compiuterizzata (moc), di consulenze nutrizionali e del test delle intolleranze alimentari. Al taglio del nastro erano presenti, oltre ai rappresentanti del Comitato CRI di Sarnano, il vicesindaco Eraldo Riccucci, Gabriella Beccaceci, dell’Agenzia sanitaria regionale, e Susanna Balducci, funzionaria della Protezione civile della Regione Marche, che domenica prossima riceverà, sempre a San Ginesio, il premio Fornarina 2017, riconoscimento  alla virtù femminile nel sociale conferito ogni anno dalla Confraternita del Sacro cuore di Gesù (i Sacconi) e il Centro Internazionale Studi Gentiliani.  

23/10/2017 18:35
Comitati dei terremotati, volano stracci. Camillozzi: "Pastorella scorretto, dice cose infondate"

Comitati dei terremotati, volano stracci. Camillozzi: "Pastorella scorretto, dice cose infondate"

Assume contorni sempre più duri lo scontro fra comitati di terremotati, divenuto ormai un botta e risposta fra Diego Camillozzi, del comitato La terra trema noi no", e Francesco Pastorella, coordinatore del comitato Terremoto centro Italia. E' partito tutto all'indomani della manifestazione di sabato scorso a Roma, dopo un post di Camillozzi sulla pagina facebook del gruppo La terra trema noi no, cui è arrivata subito la risposta di Pastorella. Oggi sull'argomento torna ancora Camillozzi.  Di seguito la nota integrale inviata alla nostra redazione "Le parole volano, gli scritti restano. Chi ricorre ad offese e calunnie personali, che nulla c'entrano con l'argomento terremoto, già si qualifica per la sua scorrettezza e bassezza. Ho letto con grande perplessità la risposta di Francesco Pastorella, non l'ho minimamente chiamato in causa come persona, lui invece mi definisce un diffamatore, ma di fatto lo è chi scrive un mare di cose infondate contro la mia persona. Ho fondato il comitato “La Terra trema noi no”, oggi Associazione riconosciuta, non perchè voglio farne un vanto, ma perchè sono un terremotato e mi sono impegnato per i tanti problemi e le difficoltà che mi accomunano a tanta gente. Lo provano articoli di giornale ed interviste. Pastorella ne è entrato a far parte in un secondo momento. Ho posto e continuo a porre, due domande a cui sinora non ho avuto risposta. Chi sono i cento comitati di cui è coordinatore e come ha acquisito questo potere di rappresentarli tutti, come mai nella manifestazione del 21 ottobre ha accolto i sindaci, mentre ad aprile non ha voluto saperne nulla. Se ricorrono sempre gli stessi volti di una certa parte politica e tra coloro che organizzano la manifestazione figura come incaricato di Fdi per il settore web, qualche legittimo sospetto viene. Per le richieste ufficiali e le email inviate ai vertici dello Stato, lui si è offerto con impeto ed è stato deciso di comune accordo che fosse lui ad inviarle, poiché residente a Roma e facilitato nel recarsi negli uffici necessari ad organizzare la manifestazione di febbraio. La richiesta alla Questura di Roma, in ogni caso reca la mia firma. In questo caso per l'organizzazione dei pullman se ne è occupata Ludvina Cinti, componente del comitato fin dall'inizio, ad aprile ha detto di non sentirsela di farlo di nuovo, visto che la cosa era stata molto complessa la prima volta, come era nel suo diritto farlo. Per me non vi sono distinzioni tra terremotati residenti o non residenti, ma sarebbe più onesto dire che si risiede a Roma e si ha una casa nel cratere, e per questo appoggiare i terremotati, invece di dire che si è terremotati. Non è la stessa cosa. Ogni affermazione che viene scritta qui, può essere comprovata da registrazioni e scritti. E' vero sono tuttora nella stessa struttura di Porto Sant'Elpidio che mi ha accolto, insieme alla mia famiglia, da quando casa mia è diventata completamente inagibile e non ho un altro posto dove stare. Ho avuto diritto di rimanere qui, in quanto padre di un bambino iscritto a scuola a Porto Sant’Elpidio e con una madre malata, ma malgrado fossi a conoscenza di avere tutti i titoli per rimanere, ho condotto una battaglia a difesa di tutti gli altri, ospitati anche nelle altre strutture, dove mi sono recato personalmente. Sono stato accusato di essere venuto alle mani, di aver insultato rappresentanti delle istituzioni, ciò non corrisponde al vero, lui evidentemente era a Roma e gli è stato riferito male, anzi è stata un'altra persona a dirigersi verso di me con intenzioni tutt'altro che pacifiche, nei giorni in cui si voleva costringere gli sfollati a lasciare la struttura. Mai in nessun post, commento, articolo o intervista sono stati sono stati rivolti insulti ai Sindaci o meno che mai al Prefetto di Macerata. Ancora una volta il soggetto mischia un po’ le carte, riferendosi ad una mail inviata in Prefettura da Ludvina Cinti, e firmata a suo nome in cui chiedeva di poter partecipare all’incontro organizzato dal Prefetto con i sindaci sulla questione degli spostamenti dalle strutture. Su richiesta posso mostrare pubblicamente la mail, è stato questo il motivo per cui il soggetto ha lasciato il comitato, voleva impedire alla Cinti di farlo, poiché la stessa si è rifiutata ed ha inviato la mail, allora lui ha abbandonato il gruppo. Per quanto concerne la riunione del 26 aprile a Roma, ho la registrazione di tutto l’incontro che metto a disposizione di chiunque voglia ascoltarla, ho anche copia delle mail vessatorie inviate dal soggetto alla Regione per impedire l’accreditamento della nostra Associazione, che ha fatto poi richiesta dei verbali ottenendo la risposta che non ce n’erano. Si comprende, dalla sua risposta, che non sa più dove arrampicarsi, ad un certo punto parla di diffamatori, insinua sulle case di proprietà. Non ho nulla da nascondere, a dimostrazione della bassezza e della pochezza dell'individuo in questione. Il riferimento è Ludvina Cinti, la cui abitazione dove viveva, è intestata al padre con cui abitava, come per tanti figli che vivono con i genitori. Non si comprende come questo aspetto abbia attinenza con un'associazione di terremotati, è un vile attacco personale. L'obiettivo dell'Associazione “La Terra trema noi no” è e resta quello di aiutare i terremotati, senza ricerca di consenso, visibilità personale o bonus politici, con progetti concreti, resi pubblici e verificabili nella massima trasparenza. Per il bene di tutti penso che in primo piano ci debbano essere i problemi concreti dei terremotati, che l'unità tra coloro che lottano tutti per gli stessi obiettivi sia indispensabile per ottenere risultati, ma anche che chi ci mette la faccia, ha il dovere di non gettare fango sugli altri e di dire chiaramente chi sia e quale ruolo ricopre".  A questo punto, Pastorella ha dichiarato di voler evitare ulteriori repliche e "di voler dedicare il mio tempo ai reali problemi dei terremotati, invece di proseguire una diatriba che è diventata uno scontro personale". (Nella foto: a sinistra Pastorella e al centro Camillozzi insieme al presidente del Senato Grasso)

23/10/2017 18:28
Rotary Macerata, Gagliardi e Cavallini: "Puntare sul turismo per rilanciare il territorio"

Rotary Macerata, Gagliardi e Cavallini: "Puntare sul turismo per rilanciare il territorio"

Come il rilancio delle Marche e in particolare del maceratese possa viaggiare sui binari del turismo e di un efficace rapporto tra gli Istituti di credito e la comunità se n’è parlato nel corso dell’ultima conviviale del Rotary Club di Macerata, svoltasi nei giorni scorsi, con due voci d’eccezione: Carlo Gagliardi, jesino, amministratore delegato di Valtur, e Ferdinando Cavallini, direttore generale della Banca della Provincia di Macerata. Gagliardi, che dalla cittadina dell’anconetano è arrivato, a poco più di quarant’anni, al vertice di una delle aziende di primo piano del settore turistico, ha condiviso con i giovani del Rotaract di Macerata, tra i partecipanti alla serata, la sua esperienza e la sua idea di turismo, basata su una necessaria e proficua interazione tra il tessuto economico e quello culturale del territorio. Per Cavallini, al quale il Club maceratese ha dato il benvenuto tra i soci, si tratta in realtà di un ritorno nella sua “casa” di adozione. E’ un legame longevo e solido, infatti, quello che lega il direttore dell’Istituto di credito alla città, dove dal 2002 al 2007 aveva guidato la filiale della Banca d’Italia. Nel suo saluto, si è detto felice e desideroso di dare il suo contributo ai Service del Club rivolti alla comunità e ai giovani.    

23/10/2017 17:58
“Mille e 118 Miglia del Soccorso”, coinvolti anche gli studenti settempedani

“Mille e 118 Miglia del Soccorso”, coinvolti anche gli studenti settempedani

Anche gli studenti settempedani sono stati coinvolti dagli organizzatori dell’evento on the road “Mille e 118 Miglia del Soccorso”, manifestazione patrocinata dal Comune di San Severino Marche e ideata dal medico bolognese Cristian Manuel Perez per diffondere la cultura del primo soccorso stradale e del volontariato in ambulanza. Nella bella cornice di piazza Del Popolo per due giorni hanno sostato ambulanze, automediche e una superbolide Lamborghini utilizzata per il trasporto degli organi. L’iniziativa, promossa dall’associazione “La Sorgente” onlus in partnership con Anas SpA e con il sostegno e la collaborazione di C.M.P. Global Medical Division, ha proposto sia alla cittadinanza che alle scolaresche diverse dimostrazioni di primo soccorso nel corso delle quali ci si è avvalsi dell’ausilio di speciali manichini. Agli studenti, in particolare, è stato insegnato come prestare soccorso a una persona con ostruzione totale delle vie aeree o in arresto cardio circolatorio, come attivare i soccorsi avanzati o come aiutare una persona in maniera corretta in attesa dell’arrivo del “118”. Ad inaugurare la due giorni settempedana dedicata al soccorso il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi, i referenti dell’associazione La Sorgente, della C.M.P. e quelli dell’Anas, società partners dell’iniziativa.

23/10/2017 17:35
“Frontignano, per non dimenticare”: una galleria fotografica per mantenere accesi i riflettori su questi luoghi

“Frontignano, per non dimenticare”: una galleria fotografica per mantenere accesi i riflettori su questi luoghi

Sono programmate per i prossimi giorni le verifiche tecniche agli impianti a fune di Frontignano, e c’è trepidante attesa di sapere se essi abbiano o meno subito danni significativi a seguito del sisma dell’autunno scorso. L’Associazione Pro.Frontignano, che raggruppa centinaia di proprietari di seconde case e sostenitori della località, auspica una rapida ripartenza della stazione sciistica, e ripone fiducia nell’amministrazione commissariale nella speranza che essa riesca a rimettere in moto la complessa macchina organizzativa. Filippo Campanile, responsabile per la comunicazione all’interno dell’associazione, ci propone una galleria fotografica dal titolo “Frontignano, per non dimenticare” che vedete allegata all'articolo. Mai come in questo momento i tre comuni dell’Alto Nera hanno bisogno di comunicare all’esterno quale valore aggiunto veniva offerto al territorio dalle due stazioni sciistiche, è importante che i riflettori su questi luoghi incantevoli rimangano accesi più a lungo possibile.    

23/10/2017 16:40
Civitanova - Foligno: il limite di 110 km/h esteso a tutta la superstrada

Civitanova - Foligno: il limite di 110 km/h esteso a tutta la superstrada

In vigore da stamattina l'ordinanza del Compartimento Regionale Anas che estende il limite a 110 chilometri all'ora a tutta la superstrada 77 Civitanova - Foligno. A seguito dell'interessamento e della richiesta formale fatta dal presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari, infatti, il Compartimento Regionale Anas di Ancona ha provveduto ad uniformare a 110 chilometri orari il limite su tutta l'arteria. Scompare, dunque, quella che era una assurda anomalia per la quale, in un tratto di circa sei chilometri a partire all'incirca da Sfercia, il limite veniva fissato a 90 chilometri orari, consentendo spesso e volentieri dei veri e propri "agguati" con rilevatori mobili di velocità a danno degli automobilisti.

23/10/2017 16:23
Civitanova, marciapiedi ad ostacoli per disabili e passeggini

Civitanova, marciapiedi ad ostacoli per disabili e passeggini

Quello dei marciapiedi dissestati, inaccessibili o peggio ancora ostruiti da auto, rifiuti, alberi, segnaletica stradale e perfino illuminazione pubblica è una vera e propria emergenza nazionale e salvo rari casi, è presente in quasi tutte le città. A Civitanova il problema è presente diffusamente ma è particolarmente evidente in via Aristotele ed in quelle limitrofe, sia perché si tratta di uno degli accessi alla pista ciclabile e sia per la presenza della scuola primaria. A tal proposito abbiamo documentato il passaggio di un papà, intento a raggiungere la pista ciclabile con il proprio bambino a bordo di un passeggino, che impossibilitato dalla presenza di pali della luce e di scaloni insormontabili, è costretto a passare ai bordi della strada, in un punto anche abbastanza pericoloso a causa di automobilisti con il piede pesante che spesso arrivano fino ai dossi a velocità sostenuta. C'è poi il discorso dell'uscita da scuola, anche quello purtroppo comune a molte altre cittè, con i genitori che in virtù del fatto che impiegheranno pochi minuti e che non ci sono parcheggi disponibili per tutti dentro il plesso scolastico, si sentono autorizzati a lasciare le proprie auto ovunque. Capita quindi che quella mamma che abbiamo fotografato, recandosi a piedi a prendere uno scolaro, con un secondo figlio nel passeggino, non possa passare né da un lato né dall'altro del marciapiede, perché entrambi i sono ostruiti e sia costretta a passare in mezzo alla strada, guarda caso, proprio con una macchina che sta sopraggiungendo alle sue spalle. E' vero che non è facile eliminare tutte le "barriere architettoniche", che la cosa possa essere complicata, lunga e costosa, ma da qualche parte bisognerebbe iniziare, sia in funzione di una migliore qualità della vita dei propri cittadini che per quanto riguarda l'accoglienza di visitatori e turisti.  

23/10/2017 16:22
Confartigianato Imprese Macerata, presentata la prima scuola di formazione per tatuatori e piercer nel territorio

Confartigianato Imprese Macerata, presentata la prima scuola di formazione per tatuatori e piercer nel territorio

Si è svolto presso la sede provinciale di Confartigianato l’open day di presentazione della prima scuola di formazione per tatuatori e piercer nel territorio maceratese, gestita da Confartigianato Imprese Macerata attraverso la propria società di formazione Imprendere srl. I corsi, organizzati da Confartigianato, rilasceranno a 18 futuri professionisti del tatuaggio provenienti dalle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, un attestato di qualifica professionale di 1 livello abilitante la professione di tatuatore e piercer valida in tutte le regioni italiane. Questo per andare incontro all'esigenza di offrire un'offerta formativa in linea con la recente disciplina emanata dalla Regione Marche, che di recente ha normato il settore attraverso uno specifico regolamento. Dal punto di vista formativo infatti, la normativa prevede un percorso formativo di 700 ore per chi desidera operare professionalmente nel settore ed un corso di aggiornamento di 90 ore per chi già operava nel settore in precedenza. Presenti all’incontro sono stati il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori, la Responsabile del settore Benessere Eleonora D’Angelantonio, la Responsabile di Imprendere Srl Anna Celi, il Presidente Provinciale Acconciatori Confartigianato Daniele Zucchini e Andrea Capucci della scuola per tatuatori e piercer Inkademy, che collabora con Confartigianato nell’erogazione dei corsi di formazione. "La programmazione ed organizzazione del corso – ha detto Eleonora D’Angelantonio, Responsabile settore Benessere Confartigianato Imprese Macerata - è stata possibile grazie a tutte quelle istituzioni, che desideriamo ringraziare pubblicamente, che hanno reso concreta questa possibilità per una categoria di professionisti seri e competenti". "Confartigianato – continua Eleonora D’Angelantonio - si è infatti sin da subito messa a disposizione a favore dei professionisti del settore, in concomitanza con le nuove esigenze per la categoria nate dall’introduzione di una specifica normativa regionale, offrendo tutela nei rapporti con le istituzioni, rappresentanza e servizi specifici, oltre che una consulenza informativa sugli aspetti legali, previdenziali, fiscali, igienico-sanitari e amministrativi. Per noi è prioritario inoltre formare persone che svolgano la propria attività in maniera professionale ed altamente qualificata. Ciò è particolarmente importante per le caratteristiche dell’attività, che attualmente è sempre piu’ in voga tra i giovanissimi ma non solo, e che presuppone il rispetto di una serie di norme igienico – sanitarie da rispettare scrupolosamente per effettuare lavori nel rispetto della salute del cliente". Oggi i tatuaggi ed i piercing godono di una diffusione vastissima ed in tale crescita esponenziale che, catalogarli come moda del momento, non sarebbe che banalizzare e non capire il fenomeno. Proprio per capirlo più a fondo, Confartigianato ha effettuato un’indagine sugli operatori. Da essa è emerso che il 59,2% dei tatuatori fa oltre 30 tatuaggi il mese, a dimostrazione che “disegnare sulla pelle” è una vera e propria professione. In merito alla clientela, essa è per il 70,52% è composta dalla popolazione maschile, contro il 29,48% delle donne. Dai dati è emerso inoltre che è sbagliato credere che il tatuaggio sia in voga solo tra i giovanissimi, infatti i più tatuati sono coloro che hanno un’età compresa tra i 26 e i 35 anni (52% del totale), seguiti a ruota dalle fasce d’età 18-25 (30%), 36-45 (16%) e over 46 (2%). Tra le parti del corpo le spalle sono la zona preferita da chi si tatua (43,14%) in virtù della loro minor sensibilità al dolore. Seguono schiena (23,33%), braccia (17,57%), gambe (13%) e petto (2,96%). Per quanto riguarda i soggetti, infine, motivi floreali e tribali assorbono quasi la metà delle preferenze (23,60 e 23,40% rispettivamente).

23/10/2017 16:08
Successo di pubblico al Caffè Venanzetti per l'incontro-aperitivo con Magdi Cristiano Allam

Successo di pubblico al Caffè Venanzetti per l'incontro-aperitivo con Magdi Cristiano Allam

Successo di pubblico al Caffè Venanzetti per l'incontro-aperitivo con Magdi Cristiano Allam organizzato dalla Lega Nord di Macerata su coordinamento della Segreteria Nazionale. Allam ripercorrendo i testi ufficiali dell'Islam ha evidenziato quei tratti del Corano e della vita del Profeta che indicano nei musulmani la missione religiosa di sottomettere l'intera umanità all'Islam. Musulmano fino al 2008 - anno in cui ha ricevuto il battesimo personalmente da Benedetto XVI - Allam rivendica il diritto ed il dovere di dire la verità su Maometto. Durante l'incontro ha ribadito che sostenere la verità in libertà su Maometto ed il Corano rappresenta la sfida cruciale per la difesa della nostra società laica e liberale e per la salvaguardia della nostra civili dalle radici ebraico-cristiane, greco-romane, umanistiche ed illuministiche. Momento emozionante il ricordo di Oriana Fallaci da parte di Allam. Ha rammentato il loro incontri e le loro interminabili telefonate. I momenti in cui - uscendo dal suo decennale silenzio - la Fallaci si sentì investita del dovere di scrivere articoli quali l'indimenticabile "la rabbia e l'orgoglio". La Fallaci indicò Allam "l'unico su cui dall'alto dei cieli o meglio dai gironi dell'inferno" potesse contare per diffondere la verità ricordata nei suoi scritti: "l'Islam è il Corano cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano e' incompatibile con lA Libertà', e' incompatibile con la Democrazia, e' incompatibile con i Diritto Umani. È incompatibile con il concetto di Civiltà". L'enorme responsabilità "inflitta" (come lei stessa scrisse) ad Allam fu proprio di essere l'erede indicato per proseguire la sua battaglia dopo la sua morte. Magdi Cristiano Allam ha voluto però sempre sottolineare come il singolo uomo debba sempre essere valutato per le sue azioni e non per il suo credo religioso e che proprio in ciò vive il senso proprio e distintivo della nostra cultura umanista ed illuminista. Nel contempo però ha evidenziato come la sua missione consista nello spiegare che i musulmani come persone possono essere moderati solo se in grado di anteporre "ragione e cuore" a ciò che di violento e disumano viene prescritto nel Corano. È intervenuto il Coordinatore Lega Nord Macerata avv. Migliorelli rappresentando come in Lega Nord ci siano militanti di fede islamica ma come gli stessi si professino paladini della laicità, della reciprocità internazionale e della tutela delle identità nazionali: in fondo di quella cultura che qui pervenendo hanno inteso sposare. Con Allam ha però voluto ricordare il monito maomettano "Aslem Taslam", cioè l'appello dell'Islam che significa "Converiti e troverai pace. Resisti e sarai sconfitto è sottomesso". Quell'appello cioè di cui Allam scrive nell'ultima sua opera "Maimetto ed il suo Allah". Quindi con l'illustre ospite ha ricordato come il "nostro mondo" sia stato eroicamente salvato dalla sottomissione più volte - per ultimo a Lepanti ed a Vienna - è come questo rischio vesta oggi forme diverse ma sia più attuale che mai. Nel corso dell'aperitivo il Segretario Nazionale Luca Paolini ed il Commissario Provinciale Letizia Marino hanno invitato Allam ad autografate i vari volumi di "Maometto ed il suo Allah" e "Io e Oriana" distribuiti tra gli intervenuti.  Al termine Magdi Cristiano Allam si è intrattenuto a cena con i militanti Lega Nord.

23/10/2017 14:45
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