Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa sull'ospedale unico a firma di Stefano Di Pietro Segretario circolo Pd Macerata
"In merito all'ospedale unico provinciale non è corretto sostenere che la scelta sia stata effettuata da un algoritmo e che la politica non abbia avuto il coraggio di scegliere. Semmai è vero il contrario, in quanto la politica (plenum dei sindaci del territorio) ha avuto l’acutezza di individuare i parametri condivisi che, successivamente, l’algoritmo avrebbe utilizzato per selezionare (sulla base dei parametri forniti) la località baricentrica rispetto al territorio provinciale ove far sorgere l’ospedale unico. Potremmo dire che prima dell’algoritmo è intervenuto il buon senso politico a disciplinare una situazione che, altrimenti, lasciata in preda di spinte campaniliste, rischiava di divenire ingestibile.
La creazione di una struttura come l’ospedale unico di area vasta implica una serie di conseguenze di tipo socio economico che non possono non essere affrontate con serietà. In primis, la zona prescelta diverrà luogo di lavoro, degenza o, comunque, ove recarsi per circa 5.000 persone al giorno. Trattasi di un impatto che difficilmente può essere assorbito da centri urbani di modeste dimensioni e che, per converso, può essere affrontato con maggiori possibilità da quelli più popolosi ed attrezzati. Inoltre va ricordato che già esiste una previsione per un ospedale unico anche a Campiglione, ovvero a pochi minuti dalla zona indicata per la realizzazione a Montecosaro.
Pertanto una scelta seria e responsabile non poteva non essere orientata verso i centri maggiori della provincia, ossia Macerata e Civitanova. Tra le due opzioni, utilizzando il buon senso – prima ancora dell’algoritmo – è ovvio che Macerata sia in posizione più baricentrica e si presti meglio a fungere da raccordo logistico dell’intero territorio provinciale. Il recente sblocco da parte del CIPE del finanziamento per la bretella via Mattei – la Pieve, in funzione servente del nuovo ospedale, nonché, la promessa realizzazione del nuovo casello autostradale di Potenza Picena, creano anche i presupposti logistici perché quella centralità rispetto al territorio provinciale non rimanga solo su carta, ma sia effettiva.
Avviato giovedì il punto di raccolta farmaci validi non scaduti a Gagliole, alla farmacia diretta da Nanda Mancinelli dove è stato posizionato un contenitore.
I medicinali raccolti verranno destinati alla casa di riposo “Chierichetti” del paese, dove giovedì è stato presentato il progetto da Pierluigi Monteverde, delegato di Macerata del Banco farmaceutico. I cittadini potranno portare in farmacia, ospitata in una casetta di legno a causa del sisma, medicinali da prescrizione medica, non usati e non scaduti che verranno, dopo essere stati visualizzati, inseriti nel contenitore. Ogni mese il contenuto andrà alla casa di riposo, che in seguito al sisma ha registrato un aumento di dieci ospiti. I farmaci che lì non verranno utilizzati saranno destinati ad altri enti. L’altro ieri, all’evento, oltre alla direttrice della casa di riposo Laura Taccari, erano presenti la coordinatrice Emanuela Sciamanna, la farmacista Emanuela Naticchi, il presidente del Rotary di Tolentino, Stefano Gobbi. Il sodalizio tolentinate sostiene economicamente il progetto.
Quello di Gagliole è il quarto punto di recupero farmaci della provincia. I contenitori sono già presenti in due farmacie di Civitanova Marche ed in una di Morrovalle grazie al Rotary di Civitanova. Il progetto di recupero, partito due anni fa un provincia di Macerata, sta registrando ottimi risultati. Sono stati recuperati 4500 farmaci per un valore di 65mila euro. Un brillante risultato economico, quindi. Il progetto è importante anche per una educazione della persona, ad una sua responsabilizzazione a non sprecare quello che è ancora possibile utilizzare.
“Buona la prima” per i giovani del rotaract club di macerata: in trenta, tra studenti e giovani professionisti tra i 18 e i 30 anni, hanno partecipato sabato 18 novembre, al workshop dedicato all’arte di parlare in pubblico.L’evento, totalmente gratuito, è stato condotto da Roberta Cesaroni, life mental coach esperta di comunicazione e di gestione e sviluppo delle risorse umane, che ha maturato un’importante esperienza affiancando quotidianamente aziende, famiglie e adolescenti.
Saper comunicare in modo efficace è fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi; essere capaci di trasmettere pensieri e conoscenze e di accogliere quelli degli interlocutori è importante non soltanto per chi deve parlare a una vasta platea di persone, ma anche per chi fa parte di un gruppo di lavoro e deve confrontarsi con l’altro per realizzare progetti e raggiungere risultati.
Per questo, i giovani partecipanti al workshop hanno avuto la grande opportunità di imparare, mettendole subito in pratica, tecniche e strategie utili alla loro crescita sia professionale sia personale. Con questo primo appuntamento il Rotary Club di Macerata ha dato il via a un ricco programma di incontri e progetti rivolti ai giovani che comprende anche soggiorni all’estero, corsi residenziali e master finanziati.
Dopo la richiesta di un confronto con il commissario straordinario alla ricostruzione, Paola De Micheli, il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, come già precedentemente annunciato in occasione della sua presenza a Camerino, ha invitato anche a nome dei sindaci del territorio il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, ad un incontro per confrontarsi sulle criticità e la necessità di interventi che, ad oltre un anno dal devastante sisma che ha distrutto il Centro Italia, appaiono improcrastinabili e non sono ancora state mitigate dai pur numerosi interventi messi in atto dal Governo.
“Ho avuto il piacere di accoglierla a Camerino, da ultimo all’inaugurazione del 682° anno accademico della nostra prestigiosa Università, ed in quell’occasione ho apprezzato il Suo intervento. Si è ben compresa dalle Sue parole la vicinanza del Governo, l’ammirazione per le bellezze e le opportunità che il territorio offre, per la ricchezza che esprime, ricchezza patrimonio inestimabile della nostra Italia e che un uomo di questa terra ben conosce. Ho letto nelle sue parole anche la consapevolezza di quanto l’evento sismico abbia stravolto ed azzerato il tessuto economico – sociale di molti luoghi, tra i quali quello che rappresento, e della necessità di fare ancora e fare di più, e meglio. Sono fiducioso, assieme agli altri colleghi Sindaci, che vorrà fissare, compatibilmente con gli impegni di Governo, un incontro”.
La camera di commercio di Macerata ha aderito al Progetto “Ultranet, Banda ultralarga, Italia Ultramoderna” e nei prossimi giorni si svolgerà a Macerata un primo Focus Group, finalizzato a raccogliere le opinioni delle imprese locali rispetto ai seguenti temi: bisogno di connessione a Banda ultralarga; conoscenza dei piani del Ministero dello sviluppo economico per il cablaggio del territorio; interesse all’adozione di nuove e più performanti soluzioni Itc, strumenti abilitanti la trasformazione digitale del paese.
Al focus interverranno Sara Servili (referente Progetto ultranet per la Giunta camerale) e Luca Zanetta (uniontrasporti). Seguirà il 5 dicembre un incontro con i sindaci dei Comuni della provincia di Macerata per raccogliere opinioni sulle potenziali ricadute dell’iniziativa sul territorio, piccole e medie imprese. Interverranno Giuliano Bianchi (presidente della Camera di commercio di Macerata) e Sara Servili (referente del progetto Ultranet per la Giunta camerale).
Obiettivo dell’iniziativa, che si svilupperà nel corso del triennio 2017/2020, è favorire la conoscenza e la diffusione della connettività a banda ultralarga tra imprese, pubblica amministrazione e società civile – attraverso la realizzazione di iniziative di informazione e comunicazione – fornendo un contributo concreto al processo di digitalizzazione e modernizzazione del paese.
Intensificare al massimo gli sforzi, per centrare l’obiettivo ONU di ridurre del 50%, entro il 2020, morti e feriti gravi sulle strade. È il messaggio che lanciano Automobile Club d’Italia e FIA - Federation Internationale de L’Automobile -, partecipando domani alla 21a Giornata Mondiale del Ricordo delle vittime della strada, l’evento mondiale che si svolge ogni anno nella terza domenica di novembre per ricordare morti, feriti, famiglie e comunità, ma anche per rendere omaggio a quanti – operatori sanitari, forze dell’ordine, soccorso stradale – sono quotidianamente chiamati ad affrontare e contrastare questa vera e propria piaga sociale.
Sono 1.250.000 le persone che, ogni anno, nel mondo, perdono la vita a causa di un incidente stradale e 50 milioni sono i feriti. In Italia, secondo i dati ACI-Istat, nel 2016 i morti sono stati 3.283 (9 al giorno, in media), i feriti 249.175, di cui 17.000 gravi: 46 ogni giorno. Un costo morale incalcolabile e un costo sociale che l’ACI stima in 17.5 miliardi di euro, pari all'1.1% PIL.
“Nella provincia di Macerata – ha dichiarato Enrico Ruffini, Presidente dell’Automobile Club di Macerata – nel 2016 ci sono stati 26 morti e 1354 feriti a seguito di incidente stradale. ACI partecipa insieme alla FIA alla Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, domani alla ventunesima edizione, perché ricordare è fondamentale per non perdere la vicinanza con le vittime e le loro famiglie, ma soprattutto per ribadire il ruolo di ciascuno di noi sulla strada: la sfida per una mobilità responsabile e sicura si può e si deve vincere, arrivando finalmente a debellare una piaga sociale”.
“La perdita in termini di vite umane – ha sottolineato Jean Todt, Presidente della FIA nel video realizzato per la Giornata Mondiale del Ricordo 2017 – è prevenibile e inaccettabile. Sappiamo come rendere le strade più sicure, ma abbiamo bisogno di migliorare le infrastrutture, di veicoli più sicuri e più educazione stradale”.
Secondo il Commissario Ue per i trasporti - Violeta Bulic - “In Europa la sicurezza stradale è una priorità evidente, sia per la Commissione Europea che per gli stati membri. L’anno prossimo introdurremo un numero di misure per migliorare le infrastrutture e per accrescere la sicurezza dei veicoli. Non possiamo fermarci fino al raggiungimento del nostro obiettivo”.
Oggi in sala Giunta il Sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricevuto Alessandro Martire, membro onorario della nazione Lakota Sicangu di Rosebud, delegato ufficiale in Italia dei Lakota Sicangu di Rosebud e Pine Ridge, per firmare il Protocollo di amicizia tra nazione Lakota Sicangu Sioux di Rosebaud e il Comune di Civitanova Marche.
«La storia degli indiani d’America è una storia segnata dal sangue. Il popolo dei Lakota Sioux, con tanta dignità e con tanta forza è riuscito a sopravvivere a questi massacri – ha detto CiarapicaCivitanova è aperta al confronto e al dialogo e nasceranno altre iniziative per far conoscere al mondo la storia di questo popolo. Si sa che la storia la scrivono i vincitori ma è bene insegnare ai nostri figli che non sempre i vincitori hanno ragione e che che anche la storia dei vinti merita di essere conosciuta e raccontata».Soddisfatto anche delegato ufficiale «Le parole del sindaco toccano le corde di una sensibilità profonda. Il popolo marchigiano ha sempre dimostrato sensibilità per chi ne ha bisogno. È un popolo distante, ma Civitanova e anche altri Comuni in Italia, riconoscono le sofferenze di un popolo segnato dall’esploratore genovese (Colombo, n.d.r.) che con la sua scoperta ha causato uno dei più grandi genocidi del mondo» .
Il comune di Civitanova ha donato al popolo Sioux delle serigrafie di artisti locali che verranno consegnati dal dott. Martire a una delegazione di Rosebaud che sarà presente a Tolentino nel mese di Febbraio. Il Protocollo di Amicizia stabilisce un rapporto di pace perpetua e di amicizia basata sul riconoscimento e il rispetto. Rescinde e ripudia le norme che si basavano sulla “dottrina del diritto di scoperta”. In Italia, attraverso il lavoro di Alessandro Martire, si stanno ricostruendo importanti rapporti internazio0nali per promuovere il benessere della Nazione Lakota.
Dopo la fase di avvio avvenuta nel maggio scorso, con il nuovo piano della sosta è entrato a pieno regime anche quello relativo alla ZTL del centro storico di Macerata, predisposti dall’Amministrazione comunale come ulteriore tassello al progetto di bellezza e fruizione della città, con un centro storico aperto alle persone e più vivibile.
La ridefinizione della Zona Traffico Limitato ha previsto, come noto, nuove disposizioni in materia di accesso al centro storico con varchi, muniti di telecamere in entrata in via don Minzoni, corso Matteotti e via Mozzi e in uscita in via XX Settembre e Porta Convitto
Si ricorda che la ZTL con accesso da via Don Minzioni è valida h 24, sia nei giorni feriali che in quelli festivi e che c’è la possibilità di attivare un permesso di accesso a 3 euro per una durata di 30 minuti in qualsiasi orario mentre per alcune categorie professionali, quali artigiani, imprese edili e rappresentanti di commercio, è stato introdotto un nuovo permesso temporaneo giornaliero di cui gli interessati possono usufruire nelle fasce orarie 7.30 – 12.30 e 14 – 18.30. Si ricorda inoltre la possibilità di accedere liberamente al parcheggio a pagamento in piazza Vittorio Veneto.
Con l’occasione si segnala la necessità di porre maggiore attenzione al rispetto delle diverse discipline riguardanti la ZTl e le Aree pedonali. Ad esempio i ciclomotori e i motocicli possono accedere liberamente alle Zone a Traffico limitato mentre il loro utilizzo è interdetto nelle aree pedonali che sono piazza della Libertà, corso della Repubblica, corso Matteotti e via Garibaldi (per questa ultima l’area pedonale è in funzione dalle 11 alle 6 del mattino del giorno successivo).
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Marcello Fiori (FI).
Quando sarà di nuovo pienamente fruibile l’ospedale di Amandola? Come si pensa di intervenire per risolvere i problemi sanitari che affliggono oltre 20 mila persone residenti nella comunità montana dei Sibillini? Quale futuro attende il personale medico e la Residenza Sanitaria Assistita? Se lo chiede Marcello Fiori responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia. Domande che il gruppo consiliare azzurro in regione , sollecitato da Fiori, ha rivolto al Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche attraverso una interrogazione scritta del capogruppo Jessica Marcozzi.
"Ricordo- spiega Marcello Fiori- che l’ospedale Vittorio Emanuele II di Amandola, venne chiuso dopo il terremoto dell’agosto 2016 riportando danni ma non di natura strutturale. Da quel drammatico momento la popolazione e gli undici sindaci del territorio non hanno avuto risposte concrete alla tutela al diritto alla salute. La Regione, che nel corso di un anno non ha realizzato né un vero ospedale da campo né tantomeno un pronto soccorso di primo livello ha deciso di realizzare un nuovo ospedale con un costo ipotizzato di circa 20 milioni di euro. Con tempi di realizzazione assolutamente incerti. Ma ad oggi nei comuni del cratere marchigiano c'è solo la certezza di dover passare un nuovo inverno ad assistere a quelle che gli stessi abitanti chiamano "le morti silenziose". In montagna l'inverno è già arrivato e invece di ripristinare l'ospedale sono stati realizzati: un parco per cani e un grande capannone argento e verde per ospitare poche balle di fieno. Il pronto soccorso di primo livello, l'unica struttura che può salvare la vita dei pazienti, resta una "baracca" sprovvista anche di personale sanitario adeguato che nel frattempo è stato trasferito o andato in pensione. Il personale paramedico, invece, è stato ricollocato nelle strutture della costa. Dell'ospedale di Amandola resta solo un primario ed un esiguo numero di medici che a turno partono da Fermo (un'ora d'auto su strada si montagna) ad Amandola. Un turno di pochi medici per far fronte all'emergenza e soprattutto sprovvisti di tutte le apparecchiature necessarie. Non c’è più tempo da perdere - conclude Fiori -. La Regione, invece di organizzare conferenze stampa e presentazione di progetti futuribili, deve agire in fretta con un intervento di ristrutturazione sull’ospedale Vittorio Emanuele II (il cui costo è valutato dai tecnici in pochi milioni di euro) per tutelare immediatamente la vita e la salute dei cittadini di Amandola e dell’intera comunità dei Monti Sibillini".
Come si ricorderà, il sindaco Giuseppe Pezzanesi aveva ricevuto ufficialmente in Comune il direttore generale del Cafè de Paris di Montecarlo Stefano Brancato. All’incontro erano presenti anche l’assessore regionale alla Cultura e Turismo Moreno Pieroni e il Vicesindaco e Assessore al Turismo del Comune di Tolentino Silvia Luconi.
Il celebre e prestigioso Cafè de Paris, uno dei locali storici più frequentati del Principato di Monaco, grazie alla collaborazione attivata con Francesco Muscolini, Paola Cimarelli e Giannicola Muscolini di Punto Vacanze, ha promosso diverse iniziative volte alla promozione dei prodotti enogastronomici e artigianali delle Marche. A seguito del sisma, il Direttore Brancato si è subito attivato per organizzare un evento di beneficenza che potesse sostenere un progetto di ricostruzione a Tolentino, visti anche i rapporti di amicizia in essere, da diversi anni, con il sindaco Pezzanesi. Pertanto, congiuntamente con l’Ambasciata italiana e Punto Vacanze, oltre a promuovere il prossimo 23 novembre una conferenza su “Alimentazione e Salute” con l’Associazione Un Punto Macrobiotico, sempre a Montecarlo, ha organizzato un grande evento con una raccolta fondi, il cui ricavato è stato destinato alla Comunità tolentinate.
Infatti il celebre festival enogastronomico di prodotti di qualità, biologici, a impatto zero e rivolto a diffondere le “buone pratiche” di una sana alimentazione capace di garantire uno stile di vita salutare “La Route du Gout & Le Bio Chef” organizzato da Paolo Sari con l’Alto Patronato di SAS il Principe Alberto II di Monaco, ha visto come protagoniste anche le tipicità marchigiane, grazie allo Chef Enrico Recanati del Ristorante Andreina di Loreto. Inoltre il festival si distingue perchè coinvolge grandi chef stellati e tanti giovani che sono chiamati a collaborare insieme per preparare i piatti che vengono serviti nel corso delle diverse degustazioni. Molto partecipata anche la cena “Chef Love the Planet”. Nel corso delle tre giornate che consentono un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’enogastronomia bio, vengono raccolti fondi destinati a sostenere progetti di solidarietà e rivolti a istituti scolastici. In considerazione del forte sisma che ha colpito il centro Italia, è stato deciso che i proventi dell’edizione 2017 fossero destinati all’istituto comprensivo “G. Lucatelli” di Tolentino per finanziare sia l’acquisto di ausili didattici che un progetto di educazione alimentare biologica per un rilancio dell’economia, del turismo, e di una ristorazione sana, dove gli alunni della Lucatelli saranno ambasciatori del domani per questo progetto di rilancio di queste importanti tematiche.
Alla manifestazione hanno preso parte anche il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e la Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “G. Lucatelli” Mara Amico a cui è stato consegnato un assegno di 15 mila euro. Nel corso della serata di gala è intervenuto anche SAS il Principe Alberto II di Monaco che si è intrattenuto a lungo con il Sindaco Pezzanesi. Nel corso del colloquio il primo cittadino tolentinate ha potuto illustrare la situazione attuale di Tolentino e del territorio colpito dal sisma dell’ottobre 2016 e inoltre ha anche presentato le peculiarità, la storia e le bellezze artistiche della Città. Il Sindaco ha anche donato al Principe Alberto diverse pubblicazioni, tra cui la Guida all’Arte e la Storia di Tolentino. Pezzanesi ha ringraziato il Principe Alberto per l’attenzione dedicata alla Città di Tolentino e l’organizzatore del Festival Paolo Sari che “ha promosso questa interessantissima iniziativa rivolta a diffondere i principi della sana alimentazione, anche grazie alla partecipazione di grandi chef stellati, francesi e italiani e organizzata in maniera eccellente, sotto tutti gli aspetti e che è condivisa da tutte le Istituzioni del Principato di Monaco tanto che anche il Principe Alberto ha partecipato all’evento a testimonianza di un progetto molto impegnativo rivolto alla riscoperta di cibi genuini e di qualità e del saper mangiare correttamente. A partire dallo stesso Principe Alberto - sottolinea il Sindaco - tutti ci hanno dimostrato una grande solidarietà e ci hanno assicurato il loro supporto alle nostre iniziative. Ci auguriamo – ha concluso il Sindaco – di incontrare nuovamente SAS il Principe Alberto e magari di averlo ospite a Tolentino quando a primavera ci sarà la seconda fase del progetto che coinvolge tutti gli alunni della scuola Lucatelli.
Un ringraziamento speciale va a Punto Vacanze e alla Famiglia Muscolini che stanno promuovendo tutte queste manifestazioni rivolte a valorizzare Tolentino e il suo territorio”
La prossima iniziativa che vede Tolentino protagonista a Montecarlo si terrà, come detto, il prossimo 23 novembre. Infatti l’Ambasciata Italiana di Montecarlo in collaborazione con Punto Vacanze e Un Punto Macrobiotico con il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Tolentino promuovono, all’interno della “Seconda Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, un importante convegno intitolato “La Cucina Italiana, sana sostenibile e di qualità” dedicato ad approfondire tematiche dedicate alla cucina italiana e alle 5 diete MA-PI (Macrobiotica Pianesi) dal nome dell’ideatore di UPM Mario Pianesi. L’evento si terrà al “Salon Bellevue” del Cafè de Paris che sarà seguito il 26 novembre da un laboratorio di degustazione che racconterà i diversi territori italiani attraverso sei vini. L’obiettivo – come spiega l’Ambasciata Italiana a Montecarlo - è quello di promuovere, a livello internazionale, le tradizioni culinarie ed enogastronomiche quali segni distintivi dell’identità e della cultura italiana. Punto di riferimento, per le oltre 1000 attività previste, le sedi diplomatico-consolari. “Percorreremo l’Italia attraverso alcune delle sue eccellenze – ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia Cristiano Gallo – faremo il punto sullo stato dell’arte della produzione vitivinicola nazionale, e come, nel corso degli ultimi anni, si sia registrato un sensibile aumento del livello qualitativo e delle esportazioni”.
Tutto pronto per la nuova edizione 2018 del calendario promosso da la Linotype in collaborazione con la Pro Loco TCT e il Comune di Tolentino.
Infatti, dopo la positiva esperienza dello scorso anno che, come si ricorderà, ha consentito di raccogliere fondi da destinare alla realizzazione della nuova sede cittadina dell’AVIS, la storica tipografia tolentinate La Linotype propone per il secondo anno consecutivo un calendario interamente dedicato alla Città di Tolentino.
Tante le fotografie scelte tra quelle inviate dalle tantissime persone che hanno risposto al contest lanciato su FB e inserite in ogni pagina che, oltre a riportare i dodici mesi dell’anno, segna il passare del tempo con tante suggestive immagini che raccontano la vita sociale della comunità tolentinate. Molto bella la copertina con lo skyline del centro storico e la quarta di copertina dove è stata riprodotta l’opera del celebre fotografo Maurizio Galimberti “L’annuncio della nascita di San Nicola” gentilmente concessa da Alberto Marcelletti e scattata all’interno del Cappellone, in questi giorni in mostra alla Villa Reale di Monza all’interno del progetto “San Nicola reMade”.
I proventi della vendita, anche per questa nuova edizione, saranno destinati a sostenere un progetto di beneficenza inerente la ricostruzione cittadina post sisma.
Il nuovo calendario verrà presentato ufficialmente il prossimo 2 dicembre 2017. Ancora top secret luogo, orario, programma e ospiti.
La grafica del calendario è stata curata da Ilaria Capenti e Paolo Passarini della Linotype. Hanno collaborato alla realizzazione e si ringraziano il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’Assessore Giovanni Gabrielli, il Presidente della Pro Loco TCT Edoardo Mattioli, Gionata Del Pupo e Gino Vitali della Linotype.
"Stiamo realizzando una centrale unica del 112 interregionale per la gestione delle emergenze di Umbria e Marche ed entrerà in funzione nel 2018": lo ha annunciato l'assessore regionale umbro alla Sanità, nel corso del convegno sul tema "Il terremoto e l'appennino umbro-marchigiano dal sisma '97 allo sviluppo", stamani a Colfiorito, frazione montana di Foligno che 20 anni fa era stata danneggiata dal terremoto.
"Il 112 sarà un numero cui si potrà fare riferimento per ogni tipo di emergenza, da quella sanitaria a quella legata alla sicurezza", ha spiegato Barberini, annunciando anche l'ampliamento del servizio di elisoccorso in convenzione tra Umbria e Marche. "Presto introdurremo anche il volo notturno e cercheremo di ampliare i servizi soprattutto in questi luoghi dove è presenta una comunità con un'età media alta, anche per evitare lo spopolamento della montagna".
(Fonte Ansa)
La solidarietà non si ferma. Questa volta a dare il proprio contributo è stata la ditta "Tontarelli", l'azienda di castelfidardo che produce casalinghi in plastica.
L'azienda, che aveva già mostrato la propria vicinanza ai terremotati lo scorso anno, ha deciso di donare un kit di loro prodotti ai vissani che rientreranno nelle casette. Il sindaco Giuliano Pazzaglini ha ringraziato con un post scritto nel suo profilo Facebook Sergio e Chiara Tontarelli.
"Dopo l'aiuto che ci hanno dato l'anno scorso- scrive Pazzaglini -, anche con la partecipazione dei dipendenti della società che in parte ho incontrato ieri, hanno deciso di donare un kit di loro prodotti ai Vissani che rientreranno nelle casette... Come dico sempre in questo dramma è emersa la parte migliore dell'Italia... Il buon cuore degli Italiani... Sarà dura ma ce la faremo..."
Anas ha pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale cinque bandi di gara in regime di accordo quadro di durata quadriennale per l’esecuzione di servizi di progettazione definitiva ed esecutiva e per prestazioni di progettazione di fattibilità tecnico-economica, con un unico operatore per ciascuno dei lotti in gara, per un totale complessivo di 196,3 milioni di euro.
Nell'ambito di tutti i singoli lotti, compresi nei cinque accordi quadro, saranno attivati servizi di progettazione sulle strade gestite da Anas per strutture o parti di strutture in cemento armato, muratura, legno, metallo, gallerie, opere sotterranee e subacquee, fondazioni speciali, impianti elettrici, illuminazione, bonifiche ed irrigazioni a deflusso naturale, opere relative alla sistemazione di aree naturali protette, a verde sia su piccola che su grande scala, di riqualificazione e risanamento di ambiti naturali.
In particolare, il primo bando riguarda la progettazione definitiva ed esecutiva, per un importo complessivo di 20,4 milioni di euro. Il secondo bando interessa la progettazione definitiva ed esecutiva, per un valore complessivo di 36 milioni di euro. Il terzo bando riguarda la progettazione definitiva ed esecutiva, per un importo complessivo di 82 milioni di euro, ed è suddiviso in 9 lotti, di cui 11,2 milioni per l’Umbria e le Marche. Il quarto bando riguarda la progettazione definitiva ed esecutiva per opere da progettare di importo superiore a 100 milioni di euro per singolo contratto attuativo e ha un importo complessivo di 50,4 milioni ed è suddiviso in 5 lotti, compresi gli 11,2 milioni di euro per l’area Centro Toscana, Umbria, Marche. Infine, è stato pubblicato un quinto bando per un importo complessivo di 7,5 milioni di euro, riguardante l’esecuzione di prestazioni di progettazione di fattibilità tecnico-economica di euro e suddiviso in 3 lotti.
Le procedure di appalto sono state attivate mediante Accordo Quadro (art.54 comma 3 del D.Lgs. n.50/2016), che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.
Tutte le offerte digitali dovranno pervenire sul Portale Acquisti di ANAS https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del giorno 22 dicembre 2017.
La Giunta regionale ha stabilito i criteri e le procedure per l’erogazione dei contributi alle imprese agricole danneggiate dalle eccezionali nevicate che hanno colpito il centro Italia tra il 12 e il 19 gennaio 2017. Sarà possibile presentare la domanda entro e non oltre l'11 dicembre 2017. La Giunta Regionale ha approvato la relativa Delibera n. 1343/2017, pubblicata sul sito http://www.norme.marche.it/
Come già detto, si informa che le domande di aiuto per i danni da neve del 12-19 gennaio 2017 possono essere presentate dalle imprese agricole attraverso la piattaforma SIAR tramite accesso al seguente indirizzo: http://siar.regione.marche.it. Tutto il materiale informativo è anche disponibile sul sito del Comune di Tolentino alla voce “Avvisi e segnalazioni”.
I recapiti del responsabile del procedimento dott. Gianni Fermanelli sono i seguenti:
Tel. 071-806.3887 - Indirizzo e-mail: gianni.fermanelli@regione.marche.it.
L’Ufficio Ambiente del Comune di Tolentino ha provveduto a far abbattere un pino d’aleppo che minacciava di cadere a terra mettendo in pericolo l'incolumità pubblica. Infatti da diversi giorni si stava monitorando le condizioni di una pianta in via Nazionale, proprio di fronte all’istituto professionale “R. Frau”, che si stava inclinando sempre di più, rischiando di cadere sulla sottostante via Flaminia.
A seguito di un sopralluogo, si è deciso di intervenire e nella mattinata di venerdì 17 novembre, dopo che gli agenti della Polizia Locale hanno provveduto a chiudere al traffico la strada per consentire agli operai di intervenire in tutta sicurezza, l’albero è stato rimosso.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, si è intervenuti anche su un altro albero, posizionato all’inizio di viale della Repubblica, il quale minacciava di cadere sopra il tetto di una vicina abitazione e che presenta un apparato radicale già fortemente inclinato verso l’edificio.
Una vicenda che ha dell'incredibile, quella accaduta a Francesco Camilli Meletani, fotografo di Corridonia, residente all'interno della zona rossa del terremoto, che ha spiegato con un post sul proprio profilo Facebook.
"Con questa bolletta di conguaglio a mio favore si conclude la mia vicenda col gestore di energia elettrica". Inizia così il suo post, nel quale allega anche la foto della fattura, dove, nella voce "importo da pagare", compare una cifra negativa di 239,27 euro. Continua il fotografo: "Perché se vivi nel cratere del terremoto, le spese per la materia energia, per gli oneri di sistema e per il trasporto e gestione del contatore non le devi pagare. Mi hanno minacciato con il recupero crediti, con il distacco del contatore, ma non ho mollato perché avevo ragione, e stasera con una lettera di scuse e questo conguaglio, ho vinto io".
Già al ricevimento della prima fattura, il signor Francesco aveva notato tra gli addebiti, quegli importi non dovuti e lo aveva fatto presente immediatamente tramite posta certificata al proprio gestore. Aveva addirittura ricevuto una telefonata di ringraziamento da parte del fornitore per aver fatto notare la cosa che a loro era sfuggita, con la rassicurazione che avrebbero risolto l'errore per lui e per tutti quelli che fossero nella sua stessa condizione.
Purtroppo così non è stato. Poi ci sono state le ferie di mezzo ed al ritorno sono addirittura iniziati ad arrivare i solleciti di pagamento, dato che il Camilli Meletani aveva pensato bene di sospendere i pagamenti. E' come se nell'azienda fornitrice di energia non ci fosse un collegamento tra la persona che aveva chiamato per scusarsi, che aveva capito l'errore, e gli incaricati di preparare le fatture, che invece seguitavano ad emetterle sbagliate.
Il mese scorso, esasperato dalla vicenda, il signor Francesco ha mandato una nuova Pec dai toni abbastanza accesi al proprio gestore di energia minacciando di rivolgersi alla stampa per un errore così madornale al quale, dopo mesi, ancora non erano riusciti a trovare una soluzione. C'era il rischio concreto che venisse staccata la corrente ad un residente nel cratere del sisma e la cosa avrebbe senza dubbio avuto un grande eco sui media.
Questa nuova mail, finalmente, è riuscita a sbloccare l'impasse e la risposta è stata l'assicurazione che se si fosse messo in pari con i pagamenti, a maggio del 2018 il signor Francesco avrebbe avuto indietro la somma degli importi versati per errore. Tra i commenti al post compare anche quello dell'ex sindaco Calvigioni, il quale ricorda come tutti gli utenti nel cratere del sisma, allacciati a qualsiasi rete, sia energia che metano, dalla data del sisma dell'ottobre 2016, devono pagare solo i consumi effettivi, senza le tariffe accessorie.
La trattoria "Da Ezio" di Macerata e i prodotti tipici delle terre devastate dal terremoto sono stati i protagonisti della puntata odierna della Prova del Cuoco su RaiUno.
La sfida del Campanile Italiano ha visto i maceratesi Armida "Mirella" Lambertucci e il figlio Marco Montecchiani sfidare i campioni in carica provenienti da Castelfranco Veneto. Il contest era fegato alla veneziana contro gnocchi alla papera.
Federico Quaranta insieme ad Antonella Clerici hanno assistito alla gara, mentre Mirella raccontava che Marco impasta e lei "sperna" con oltre 600 uova. Patata rossa di Colfiorito, uova e farina sono gli ingredienti della loro pasta fatta a mano. E il sugo alla papera deve cuocere a fuoco lento per almeno un'oretta, ha spiegato Mirella.
Gli gnocchi alla papera sono un piatto tipico maceratese, un must che la tradizione vuole si mangi il giorno di San Giuliano (31 agosto), patrono del capoluogo marchigiano. Marco ha spiegato che il nome gnocco deriva dalle "nocche" delle dita che richiamano la forma.
Nel frattempo Federico Quaranta ha presentato gli altri prodotti del maceratese messi sulla tavola come le fave dei morti, i biscotti tipici che nell'antichità rappresentevano le anime dei morti che il 2 novembre tornavano in vita; e ancora il ciauscolo e il pecorino, prodotti dei Monti Sibillini colpiti dal sisma che i presentatori hanno invitato ad acquistare, ricordando il terremoto che ha piegato l'economia di quelle zone.
Tornando alla sfida, gli gnocchi sono stati impiattati, il sugo versato e il pecorino stagionato dei Sibillini grattugiato. Purtroppo la vittoria è andata ancora una volta al Veneto con il fegato alla veneziana, ma gli gnocchi alla papera di Mirella sono stati apprezzatissimi da tutto lo studio.
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica. Il primo cittadino del comune costiero risponde in merito alle accuse reltive alla presentazione del libro di Edda Negri Mussolini, dedicato a sua nonna, moglie di Benito Mussolini.
"Critiche strumentali e ingiustificate sulla presentazione del libro “Donna Rachele, mia nonna – La moglie di Benito Mussolini” di Edda Negri Mussolini. L’Amministrazione comunale è aperta a tutte le iniziative culturali e lo ha dimostrato in tante occasioni, in quanto rispetta la libertà di pensiero e la libertà di espressione di ciascuno. Ognuno è libero di pensarla come vuole sulle vicende storiche, ma la presentazione di un libro che parla di donna Rachele in maniera biografica e intima non è un fatto politico. Non si parla di politica né si fa apologia del fascismo perché il libro narra semplicemente una vicenda familiare.
Quello che si riporta nei giornali, e cioè che a Imola l’evento è stato annullato, non è una notizia corretta, infatti si è tenuto in una sede diversa da quella pensata inizialmente e vi ha preso parte anche un partigiano, Mariano Bignami. Alla fine della presentazione del libro, l'autrice e il signor Bignami si sono salutati e si sono stretti la mano. Infine, è bene precisare che l’iniziativa non è patrocinata dal Comune e che l’Amministrazione Corvatta, nell’ottobre del 2015, ha concesso alla stessa associazione Aries, che adesso viene incriminata, l’uso dei locali della biblioteca comunale “Zavatti” per presentare il libro “Non morirò del tutto”, in una serata dedicata al ricordo di Rutilio Sermonti. Cosa è cambiato da allora?"
Parere favorevole, a larghissima maggioranza, da parte della Commissione “Sanità” alle linee d'intervento regionali e ai criteri di ripartizione delle risorse assegnate alle Marche per dare attuazione alla legge sul “Dopo di noi”, le norme nazionali per aiutare le persone con disabilità gravi dopo la morte dei parenti che si prendevano cura di loro.
“Una atto frutto di un lavoro ampiamente condiviso - sottolinea il presidente della commissione, Fabrizio Volpini (Pd) - con le associazioni e le famiglie dei disabili. Per l'anno in corso lo Stato ci ha messo a disposizione 995mila euro che abbiamo ripartito tra gli Ambiti territoriali. Spetterà, infatti, agli Ats il coordinamento e la gestione degli interventi; nello stesso tempo proseguiranno nell'attività di informazione sui progetti legati alla normativa sul 'Dopo di noi', per dare la possibilità ai disabili gravi senza sostegno familiare, che non sono stati inseriti, per motivi differenti, nei progetti in corso, di avviare un percorso con i nuovi fondi a disposizione”.
L'Esecutivo regionale ha scelto di attribuire il 30% delle risorse a disposizione per il 2017, quasi 300 mila euro, alla messa a punto di percorsi programmati di accompagnamento del disabile grave in vista del venir meno del nucleo familiare; il 40% dei fondi, circa 400 mila euro, andrà a finanziare le spese relative al personale, ai costi di gestione e ai servizi necessari per supportare le persone prive di supporto familiare che condivideranno un alloggio messo a disposizione dalle famiglie, da enti pubblici o dal terzo settore; un ulteriore 30% di finanziamenti, quasi 300 mila euro, servirà per il pagamento degli oneri di acquisto, locazione, ristrutturazione e messa in opera di impianti per il funzionamento degli alloggi che ospiteranno disabili gravi rimasti soli, anche sostenendo forme di mutuo aiuto tra persone con disabilità.
“Un atto che dà attuazione alla legge nazionale sul 'Dopo di noi' - evidenzia la vicepresidente della Commissione, Elena Leonardi (Fd'I) – e porta in dote risorse che serviranno a favorire il benessere, la piena inclusione e l'autonomia dei gravemente disabili rimasti senza nessun parente prossimo che possa assisterli”.