Attualità

“Controllo del vicinato”: firmato il protocollo tra Castelraimondo e Prefettura di Macerata

“Controllo del vicinato”: firmato il protocollo tra Castelraimondo e Prefettura di Macerata

Firmato oggi, presso il Palazzo del Governo, il protocollo tra Prefettura di Macerata e Comune di Castelraimondo finalizzato alla promozione, anche nel territorio di questo Comune, del progetto di sicurezza partecipata denominato “Controllo del Vicinato”. “Si tratta dell’11esimo comune della provincia che aderisce all'iniziativa promossa dalla Prefettura - ha ricordato il Prefetto in occasione della firma - Si tratta di un importante traguardo perchè il controllo del vicinato garantisce un monitoraggio del territorio che va ad integrare il sistema di videosorveglianza già peraltro presente a Castelraimondo, in una complessiva strategia di controllo dei centri abitati che va ad integrare il tradizionale controllo coordinato  del territorio realizzato dalle forze dell’ordine.   La sicurezza dipende anche dai cittadini e non può essere esclusivamente delegata alle forze dell’ordine, ha aggiunto il sindaco di Castelraimondo e per questo il comune ha ritenuto di sostenere questo progetto e si propone di promuovere incontri con la cittadinanza finalizzati a diffondere la cultura della sicurezza passiva.   Erano presenti all’atto della firma il Questore di Macerata ed i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

01/02/2018 09:19
Sisma, effettuato da Delrio il sopralluogo ai cantieri Anas

Sisma, effettuato da Delrio il sopralluogo ai cantieri Anas

 "Il Governo continuerà ad avere la massima attenzione alle aree colpite dal sisma come ha fatto finora e il lavoro fin qui svolto sarà proseguito anche da chi verrà dopo di noi". Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, al termine del sopralluogo ai cantieri Anas sulle zone terremotate di Marche, Umbria e Lazio.     "Fino a quando questo Governo sarà in carica - ha aggiunto - continueremo a lavorare e a monitorare costantemente i cantieri in opera assieme alle comunità locali e quindi non ci sarà alcuna discontinuità". "L'Italia è un grande Paese - ha concluso Delrio - e sono convinto che tutti i partiti debbano avere a cuore l'interesse nazionale più che l'interesse proprio". Il ministro ha anche evidenziato che "tutti insieme si riuscirà a uscire fuori dalle difficoltà e sapremo vincere la sfida della ricostruzione".    Fonte Ansa

31/01/2018 18:22
A San Ginesio spostata la tensostruttura-chiesa per far spazio al cantiere per la nuova scuola

A San Ginesio spostata la tensostruttura-chiesa per far spazio al cantiere per la nuova scuola

In poco più di 24 ore hanno smontato e rimontato la tensostruttura-chiesa che, dal sisma del 30 ottobre, rappresenta il luogo di culto di riferimento per tutta la popolazione sanginesina, per lasciare il posto al cantiere per la costruzione della nuova scuola in partenza nei prossimi giorni. I volontari della Protezione civile di San Ginesio, con l’aiuto solidale dei volontari della Protezione civile regionale e dei rappresentanti del Capi del Ministero dell’interno, hanno spostato la chiesa a Largo Sorrentini, a poca distanza da piazza A. Gentili e dai giardini del Colle Ascarano, in attesa della nuova chiesa di legno che verrà costruita grazie alla Caritas a partire dal 15 febbraio. “Ringrazio di cuore tutto i volontari che ci hanno donato, come sempre, impegno, lavoro e vicinanza - ha commentato il vicesindaco, Eraldo Riccucci- Queste nuove strutture, e i cantieri che stanno per iniziare, sono tutti segnali importantissimi per la nostra comunità”.

31/01/2018 17:53
Rimandati gli incontri con Glf Turbine e Gi&E Spa Unipersonale, Fiom Cgil: "Di rinvio in rinvio"

Rimandati gli incontri con Glf Turbine e Gi&E Spa Unipersonale, Fiom Cgil: "Di rinvio in rinvio"

Dalla sezione provinciale Fiom Cgil di Macerata riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa in merito al rinvio degli incontri con la Glf Turbine Srl e la Gi&E Spa Unipersonale. La Glf Turbine Srl e la Gi&E Spa Unipersonale rinviano entrambi gli appuntamenti istituzionali, fissati per  Il 31 Gennaio con la Regione Marche e il primo febbraio con Il Ministero Delle Attività Produttive. Gli incontri  erano stati stabiliti già alla data del 22 Gennaio e solo nella tarda giornata di ieri le aziende hanno chiesto un rinvio a data da destinarsi.  Il tavolo istituzionale è da noi ritenuto fondamentale per le future discussioni che portino a degli impegni concreti nei confronti dei lavoratori e per la continuazione delle attività produttive di tutto il gruppo.   Valutiamo grave tale comportamento in quanto in questa fase delicata di riorganizzazione dell'assetto societario ci si aspettava una maggiore responsabilità. Ricordiamo che siamo in attesa di un piano industriale di gruppo dall'ottobre 2017, quindi pretendiamo che il nuovo appuntamento già fissato per il 14 febbraio al Ministero non sia un'ulteriore fase interlocutoria e un continuo rimando per non affrontare tutte le problematiche che da tempo ci trasciniamo. E’ in gioco il futuro di tutto il Gruppo che oltre a comprendere lo stabilimento di Porto Recanati coinvolge anche quello di Matelica e Sassoferrato, per un totale di circa 350 famiglie. Nell'attesa della convocazione della Regione Marche rimane aperto lo stato di agitazione.Si valuteranno con i lavoratori le future iniziative Fim, Fiom, Uilm provinciali e Rsu Stabilimento.        

31/01/2018 17:07
Macerata, la Giunta approva in via definitiva il piano di recupero del centro storico

Macerata, la Giunta approva in via definitiva il piano di recupero del centro storico

Si chiude oggi, mercoledì 31 gennaio, con l’approvazione definitiva da parte della Giunta Comunale, l’iter procedurale per la riapprovazione del Piano di Recupero del Centro Storico di Macerata, lo strumento attuativo che definisce tutti gli aspetti urbanistici dell’abitato ricompreso all’interno delle mura urbane e che, come è noto, consentirà l’operazione di trasformazione dei locali ex-Upim della Galleria del Commercio in aule e spazi universitari.  La delibera approvata contiene il parere dell’Amministrazione comunale sulle osservazioni presentate, come prevede la normativa, entro i 60 giorni dalla pubblicazione del piano attuativo, ratificato a sua volta dall’Esecutivo nell’ottobre scorso. Una prima osservazione, contenente precisazioni tecniche, è stata presentata dalla Provincia di Macerata ed è stata accolta perfezionando l’atto. La seconda, avanzata da un privato cittadino, è stata respinta in quanto contenente considerazioni non pertinenti al piano attuativo in sé ma inerenti all’operazione prevista dall’Università sui locali ex Upim.

31/01/2018 16:27
Da Kabul a Camerino: grande partenza per il progetto a sostegno dell’Istituto musicale “Nelio Biondi”

Da Kabul a Camerino: grande partenza per il progetto a sostegno dell’Istituto musicale “Nelio Biondi”

“Da Kabul a Camerino – solo andata. In viaggio con Rita Cucè”, l’iniziativa organizzata dal Comune di Arezzo assieme all’Associazione UnAltroPremio – Festiv’Art 2.0 per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione dell'Istituto musicale “Nelio Biondi” di Camerino, è partita alla grande. Sabato 27 gennaio il M° Vincenzo Correnti, direttore dell’Istituto Biondi, ha partecipato alla prima Charter Night del Lions Club Arezzo Chimera e in tale occasione gli è stato consegnato un assegno di 2.375 euro, che si aggiungono ai 2.080 euro ad oggi già riscossi dallo stesso Club attraverso la vendita dei biglietti per il concerto del 4 febbraio, che vede protagonista Rita Cucé. I 22 soci hanno festeggiato l'evento assieme a più di altri 80 aretini, tra cui il Sindaco, il Presidente della Provincia, il 2° VG del Distretto Lions 108La, il Presidente della VII Circoscrizione, il Presidente della Zona P, altre autorità Lions e civili e amici Lions di tutti gli altri Club aretini.   “Il nostro Club – si legge nella pagina Facebook del Lions Club Arezzo Chimera –  affianca le iniziative della propria socia Rita Cucé, che porterà in tutta Italia una serie di eventi artistici per la raccolta delle necessarie risorse economiche per la ricostruzione dell’Istituto musicale “Nelio Biondi” di Camerino, distrutto dal terremoto del 26 ottobre 2016. Ad Arezzo la raccolta fondi, dopo la cena di gala, proseguirà con il concerto della Filarmonica del Teatro Regio di Torino il prossimo 4 febbraio all'Auditorium del Centro Affari (vedi manifesto) e con la mostra fotografica del fotoreporter Paolo Siccardi, con messa all’asta delle sue opere”.

31/01/2018 16:10
Macerata: prima fanno le strisce intorno alla macchina, poi il carroattrezzi la porta via

Macerata: prima fanno le strisce intorno alla macchina, poi il carroattrezzi la porta via

Un fatto davvero curioso è successo intorno alle 15 in via Cioci a Macerata. Durante i lavori di rifacimento della segnaletica stradale orizzontale, una Fiat 500 si trovava in divieto di sosta in quanto parcheggiata in un'area in cui si stavano effettuando lavori stradali. L'impresa incaricata ha disegnato tutte le strisce malgrado la presenza della macchina, anzi disegnado le linee bianche ad hoc intorno alla Fiat quasi a darle la possibilità di farla tornare nella legalità del parcheggio. Peccato che poco dopo hanno chiamato il carroattrezzi per farla portare via. Problemi di tempistica o di organizzazione? Ad ogni modo il proprietario della macchina avrà una brutta sorpresa quando tornerà a riprendere il suo mezzo. 

31/01/2018 15:55
Al Lido Cluana a Civitanova in mostra le opere di Olivuccio di Ciccarello per la  giornata di raccolta del farmaco

Al Lido Cluana a Civitanova in mostra le opere di Olivuccio di Ciccarello per la giornata di raccolta del farmaco

In occasione della giornata di raccolta del farmaco, che si  svolgerà sabato 10 febbraio in tutta Italia, l'Amministrazione Comunale di Civitanova Marche (Assessorati al Welfare e alla Cultura), in collaborazione con la Fondazione onlus “Banco Farmaceutico” e con il Rotary club di Civitanova, organizza nella palazzina del Lido Cluana la mostra “La carità in opera” – Le 7 opere di Misericordia di Olivuccio di Ciccarello, pittore nato a Camerino nel 1360 e morto Ancona nel 1439. Sono sette le farmacie a Civitanova che aderiscono alla Giornata, che vedrà la presenza nelle varie strutture di volontari che spiegheranno il progetto rivolto alla fasce più deboli della popolazione che gravitano intorno a Caritas, Paolo Ricci, Villa Letizia, Comunità terapeutica, di San Severino. Le opere di Olivuccio di Ciccarello, artista particolarmente attivo nel nostro territorio ma anche in Umbria e dintorni, sono custodite dai Musei Vaticani, danno un'immagine particolarmente significativa della carità, strettamente connessa all'attività di raccolta del farmaco promossa dal Banco Farmaceutico. Le rappresentazioni sono tra le opere più amate da papa Francesco perché, per dirlo con le parole del Santo Padre, in queste tavole “gli ‘scartati’ della società sono affermati come attori principali della rappresentazione”. La mostra, che sarà inaugurata sabato 3 febbraio, alle ore 10, è visitabile ad ingresso libero presso i locali della  palazzina Sud del Lido Cluana – l.go Caradonna – dal 3 al 6 febbraio nei seguenti orari: 10.00 - 12.00 e 16.00 – 20.00. Inoltre, il 6 febbraio, alle ore 21, presso il cineteatro Cecchetti, verrà poi tenuta una conferenza sul tema della carità, presieduta dal cardinale Edoardo Menichelli che aiuterà ad approfondire le ragioni della Giornata di Raccolta del Farmaco di sabato 10 febbraio.   Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta questa mattina a Palazzo Sforza, sono intervenuti gli assessori Barbara Capponi (Servizi sociali) e Maika Gabellieri (Cultura), Pierluigi Monteverde, delegato Banco farmaceutico, Emanuela Naticchi (farmacista e volontaria del banco), Giancarlo Cognigni e Damiano Morettini del Rotary, e Massimo Capriccioni, consulente finanziario e sponsor della mostra. Sono 5 mila i farmaci validi recuperati a Civitanova nelle farmacie comunali n. 3 e 5 e a Morrovalle, per un valore di 70 mila euro, destinati alla Casa di riposo Gatti di Montecosaro che poi li gira ai circuiti segnalati. “Siamo lieti di promuovere questa importante iniziativa – ha detto l'assessore Capponi. I Servizi sociali quotidianamente affrontano situazioni di emergenza ed è in contatto con persone bisognose. Una persona su 4 in Italia ha difficoltà ad accedere alle cure farmacologiche, come ha detto il dott. Monteverde, e c'è bisogno urgente di intervenire e di una collaborazione tra enti e associazioni”.   Qualche dato sulla Giornata della Raccolta del Farmaco – anno 2018 (XVIII edizione). In 104 province, nelle oltre 3.800 farmacie che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, sarà    possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di oltre 14.000 volontari, acquistare uno o più medicinali da banco da donare ai poveri. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1.720 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus. Durante la GRF dell’11 febbraio 2017, sono state raccolte 375.240 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 2.599.791 di euro. Ne hanno beneficiato oltre 580.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 17 anni, la GRF ha raccolto più di 4.400.000 farmaci, per un controvalore superiore a 26 milioni di euro. Nella nostra Provincia, grazie all’adesione di 30 farmacie, all’aiuto dei volontari e di moltissime persone che hanno acquistato dei medicinali per donarli, sono stati raccolti 2.737 farmaci distribuiti, nell’arco dell’anno, a 28 enti assistenziali. Nel 2018 hanno aderito all’iniziativa 35 farmacie e i medicinali raccolti saranno messi a disposizione di 29 enti del  territorio della provincia.  

31/01/2018 15:33
Riapre giovedì 1 febbraio la Sp 209 Valnerina Visso-Preci

Riapre giovedì 1 febbraio la Sp 209 Valnerina Visso-Preci

Riapre giovedì 1 febbraio la strada provinciale 209 "Valnerina" che collega Marche e Umbria, tra i Comuni di Visso e Preci, senza limitazioni orarie e di portata dei veicoli. Lo si è appreso durante il sopralluogo tecnico ai cantieri Anas con il ministro delle Infrastruttura Graziano Delrio. Il traffico sarà regolato da un sistema semaforico che consentirà di completare i lavori di ripristino e messa in sicurezza. L'arteria era stata chiusa a seguito della scossa di terremoto del 30 ottobre 2016 che aveva causato un fronte franoso di 4,5 chilometri e la caduta di circa 60 mila metri cubi di massi e detriti, tanto da deviare il corso del fiume Nera. Nell'autunno scorso era stata riaperta grazie alla realizzazione di una bretella, con il transito consentito in tre "finestre" giornaliere, per poi essere richiusa a inizio gennaio così da permettere la deviazione del fiume nel suo alveo naturale e ripristinare l'originario tratto stradale. I lavori hanno richiesto un impegno di spesa di 10 milioni di euro. (Ansa)

31/01/2018 13:00
Paciaroni inarrestabile a Cuochi d'Italia: superato anche il secondo turno - VIDEO

Paciaroni inarrestabile a Cuochi d'Italia: superato anche il secondo turno - VIDEO

Terminata la prima fase, il cooking show di Tv8 riprende con il secondo turno che vedrà sfidarsi dieci cuochi in cinque appassionanti duelli. Protagonista della puntata di ieri sera è stato il tolentinate Paolo Paciaroni, rappresentante delle Marche, che ha sfidato il portacolori della Lombardia. Nella prima prova bisognava cucinare dei moscioli, piatto con cui la nostra regione giocava in casa, ma che alla votazione ha portato solamente un doppio quattro e le speranze del nostro Paolo Paciaroni sembravano davvero compromesse. Un bruttissimo punteggio per un piatto, dove il cuoco di Tolentino confessato di aver esagerato con il sale. L'avversario lombardo però non riesce a fare di meglio ed anzi, i suoi moscioli totalizzano solamente sette punti e lasciano completamente aperta la competizione, con le Marche addirittura in vantaggio. Si passa quindi alla seconda prova, in cui è la Lombardia a giocare in casa. Il piatto da preparare è il rognone di vitello che il nostro Paciaroni confida di aver cucinato, forse, solamente una volta ma si dice lo stesso convinto di potercela fare e, allo scadere del tempo, il tolentinate presenta delle lamelle di rognone saltate con del burro, adagiate su un letto di polenta, con polpette di salsicce di Cremona ripiene di mostarda, con funghi saltati in padella con sentore di aglio ed erbe aromatiche.   E' la volta della votazione finale e con un punteggio di partenza di otto a sette per le Marche, la gara è apertissima a qualsiasi risultato. Inizia la Lombardia che a differenza della prima prova, con il rognone di vitello conquista due ottimi voti: un sette e un otto che portano il punteggio totale a 22. Siamo giunti al momento conclusivo della trasmissione, quando un tiratissimo Paciaroni ascolta il giudizio sul proprio piatto, cercando di capire e di interpretare se le parole degli chef possano trasformarsi o meno in bel voto. E' proprio di questo che ha bisogno per battere l'avversario che nonostante un punto in meno, nella seconda prova è molto bene. Dopo un po' di suspence, come si conviene in questi casi, arrivano in sequenza un sette ed un otto, gli stessi voti assegnati al cuoco lombardo ma che, in virtù del vantaggio iniziale, regalano al nostro Paolo Paciaroni la vittoria e il passaggio al terzo turno.

31/01/2018 09:28
Lions Club di Matelica: grande partecipazione all’incontro con Gennaro Sangiuliano

Lions Club di Matelica: grande partecipazione all’incontro con Gennaro Sangiuliano

Contro i luoghi comuni e la superficialità,  per comprendere a fondo la psicologia, le analogie e le differenze di due dei leader politici mondiali di maggior spicco, Vladimir Putin e Donald Trump. Grande partecipazione e coinvolgimento per l'incontro-dibattito organizzato dal Lions Club di Matelica, che si è tenuto venerdì scorso, il 26 gennaio, nella sala Boldrini di Palazzo Ottoni, in collaborazione con la biblioteca comunale “Libero Bigiaretti”: “Putin e Trump, protagonisti del momento: amici o nemici?”. Ospite il giornalista e vicedirettore del Tg1 Rai, Gennaro Sangiuliano, che ha dedicato due dei suoi ultimi saggi proprio alle figure dei due leader. Un dibattito interessante, che in un paio d'ore ha ripercorso le origini e la storia personale di entrambi i presidenti, snocciolandone le caratteristiche personali che hanno fatto, degli uomini, i politici.   Un'analisi attenta e profondamente interessante, “per andare contro i luoghi comuni – ha spiegato Sangiuliano – contro il politically correct. È al realismo della storia che dobbiamo affidarci, basando su di esso la nostra visione delle cose”. Un dibattito molto partecipato, al quale hanno partecipato anche il sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, il giornalista Rai, Paolo Notari, e l'ex rettore di Unicam, Flavio Corradini. “Siamo felici di poter offrire un momento di riflessione – ha affermato il presidente del Lions Club di Matelica, Endrio Pataracchia – al giorno d'oggi si scrive tanto, si dice tanto, si twitta molto. I tempi sono cambiati ma spesso, anche se bombardati da mille informazioni, rischiamo di avere delle visioni superficiali, virtuali, sia degli uomini che del mondo che ci circonda. L'invito ad interrogarci e ad approfondire ci è stato offerto dal nostro illustre ospite, Gennaro Sangiuliano, che ringrazio per la sua presenza e la sua disponibilità”. La serata si è conclusa con una conviviale al ristorante La Tana di Biutino di Matelica.   

30/01/2018 17:02
Proteste per l’edicola smantellata a San Severino, la risposta dell’amministrazione

Proteste per l’edicola smantellata a San Severino, la risposta dell’amministrazione

Il Comune di San Severino Marche intende precisare quanto affermato, in alcuni articoli di stampa, dal titolare dell’edicola posta all’inizio di via Padre Giuseppe Zampa, sig.Graziano Borgiani, sottolineando quanto segue: - in data 13 dicembre 2017 il responsabile del Suap, ing. Mario Poscia, ha provveduto a notificare l’avvio del procedimento di revoca della concessione del suolo pubblico per l’attività di vendita di commercio al dettaglio di giornali e periodici assegnando, contestualmente, il termine di 30 giorni per la presentazione di memorie scritte e documenti che l’Amministrazione si èdichiarata fin da subito pronta a valutare;   - l’avvio del procedimento di revoca della concessione notificato al titolare dell’attività veniva motivato con la sopravvenuta necessità di procedere all’ampliamento del ponte sulla SS.361 “Septempedana” per rendere più agevole il traffico in una zona strategica poiché in prossimità dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”;   - solo in data 16 gennaio 2018 il sig. Graziano Borgiani comunicava, seppure in ritardo, all’ufficio Urbanistica che l’edicola sarebbe stata da lui stesso abbattuta il giorno 23 gennaio. Qualora avesse avuto bisogno di qualche in giorno in più nessuno glielo avrebbe ovviamente negato tanto che nessun provvedimento è stato adottato né per il ritardo né per il termine autoprorogato; - in data 15 febbraio 2007, esattamente undici anni fa, il Dirigente del II Settore Funzionale del Comune rilasciava concessione per l’occupazione di una porzione di suolo pubblico pari a 15 metri quadrati per ospitare l’edicola. Nell’atto, Prot. N. 2735/10, oltre ad accogliere la richiesta del sig. Borgiani,che subentrava nell’attività già svolta dal sig. Odolino Lambertucci, si precisava che la concessione risultava “revocabile in ogni tempo per sopravvenute ragioni di pubblica utilità o per gravi abusi da parte del titolare”. Inoltre sempre nello stesso atto si disponeva che “in caso di cessazione per qualsiasi ragione della concessione la rimozione delle strutture sarà a carico del titolare della concessione”; - l’attività del sig. Borgiani, posta all’altezza della rotatoria che conduce all’ospedale “Bartolomeo Eustachio”, è cessata da tempo e la struttura risultava già inutilizzata ancor prima dell’avvio del procedimento da parte dell’ufficio Urbanistica del Comune di San Severino Marche; - il ripristino dei luoghi e la rimozione del materiale residuo saranno effettuati a cura dell’Amministrazione, i cui uffici sono sempre a disposizione dei cittadini per cercare soluzioni che, pur nel rispetto delle norme, limitino quanto più possibile disagi e difficoltà.

30/01/2018 15:29
Potenza Picena, proseguono i lavori di ristrutturazione alla scuola “Da Vinci”

Potenza Picena, proseguono i lavori di ristrutturazione alla scuola “Da Vinci”

Procedono secondo crono-programma i lavori di ristrutturazione ed adeguamento sismico della scuola media di Potenza Picena “Leonardo Da Vinci”. L’edificio è stato sottoposto a collaudo verificando positivamente tutte le opere eseguite nel secondo stralcio.  “Completato il consolidamento della parte strutturale, si va ora avanti con le opere di tamponamento e con gli impianti – ha detto l’Assessore ai Lavori Pubblici, Luisa Isidori – la ditta Pipponzi, assegnataria dell’appalto per un milione e 750 mila euro, ha assicurato la conclusione dei lavori entro l’estate in modo da poter allestire la scuola con gli arredi e gli strumenti utili all’apertura di settembre”. Con il nuovo anno scolastico, infatti, si conta di trasferire gli studenti delle medie nella rinnovata struttura dopo che, nel 2013, venne resa inagibile a causa di problematiche legate alla vulnerabilità sismica.        

30/01/2018 15:26
Il Comitato 30 Ottobre di Tolentino: "E' davvero finita l'emergenza?"

Il Comitato 30 Ottobre di Tolentino: "E' davvero finita l'emergenza?"

E' davvero finita l'emergenza? E' quanto si chiede il Comitato 30 Ottobre di Tolentino. "Come disposto con D.L. 91/2017 (cosiddetto decreto sud), il 28 febbraio 2018 è la data che pone fine allo stato di emergenza per i territori colpiti dal sisma del 2016, ed ancora non si hanno notizie su una eventuale proroga.Parliamo del futuro di tutte quelle persone che si sono ritrovate a vivere nelle strutture ricettive" si legge in una nota del comitato " le quali dopo il 28 febbraio, se non ci saranno proroghe, saranno costrette, per l'ennesima volta, a fare i conti con un altro "trasloco" dovendo cercarsi una nuova, idonea sistemazione, in quanto non saranno più erogati i contributi alle strutture ricettive. Le scadenze mettono paura soprattutto quando a farne le spese sono il futuro ( sempre incerto) di persone che hanno perso già tutto (dignità compresa) e non possiamo pensare di far vivere l'ennesimo incubo dell'insicurezza, del disorientamento a quanti vivono già da un anno d mezzo senza obbiettivi e certezze.Ci appelliamo alle Istituzioni per avere risposte in merito in tempi giusti, per dare risposte concrete a tutte quelle persone, soprattutto anziani, che con le lacrime agli occhi ci chiedono quale sarà il loro prossimo futuro".

30/01/2018 14:53
Messa in sicurezza e valorizzazione della via Lauretana: la Commissione ha trattato la costituzione di un ATS

Messa in sicurezza e valorizzazione della via Lauretana: la Commissione ha trattato la costituzione di un ATS

Si è riunita nei locali del Comune di Recanati la Commissione Cultura, Turismo  e Promozione del Territorio presieduta da Andrea Marinelli, che aveva come punto all’ordine del giorno l’istituzione dell’Associazione  temporanea di scopo per la gestione dei Cammini Lauretani ( realizzazione del progetto “Messa in sicurezza, recupero e valorizzazione  della Via Lauretana primo progetto stralcio e secondo progetto stralcio). Il consiglio comunale che si riunirà nei prossimi giorni è chiamato a deliberare lo schema di Associazione di cui fanno parte i Comuni di Loreto (capofila), Serravalle del Chienti, Muccia, Camerino, Valfornace, Visso , Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Pievetorina, Serrapetrona, San Ginesio, Treia, San Severino Marche, Belforte del Chienti, Tolentino, Appignano, Pollenza, Macerata, Recanati, Sefro, Montecassiano, Montelupone. L’obiettivo è quello della promozione e sviluppo dei “Cammini Lauretani” così come prevede l’offerta turistica  del nuovo piano triennale del turismo 2016-2018 ed il POR del FESR 2014-2020.  

30/01/2018 09:22
Muccia, la casa di legno che si è costruito non è a norma: terremotato rischia denuncia penale - VIDEO

Muccia, la casa di legno che si è costruito non è a norma: terremotato rischia denuncia penale - VIDEO

Dopo il terremoto che ha reso inagibile la propria abitazione, il signor Renzo Capitani di Muccia, lo scorso aprile, con l'aiuto del figlio e dei vicini, si è costruito una casa di legno dove poter abitare con la moglie, al riparo dalle scosse ma soprattutto dalla paura. Un caso, quello del signor Renzo, di cui si è occupata Tagadà, la trasmissione pomeridiana di La7 condotta da Tiziana Panella che nella puntata di ieri ha effettuato un collegamento proprio da Muccia, per un problema che è diffuso in 20 comuni e che interessa ben 1.200 persone. Si parla di alcuni requisiti non rispettati nella costruzione della casa, come l'altezza del soffitto, la grandezza della camera da letto e il terreno dove è stata costruita (non edificabile), e per questo il cittadino di Muccia e tutti quelli nelle sue condizioni hanno ricevuto delle lettere dai rispettivi comuni che intimano loro di presentare domande di regolarizzazione entro il 31 gennaio. Regolarizzazione però impossibile, dato il tipo di presunte irregolarità e quindi dal mese di febbraio queste persone saranno considerate tutte abusive.   Nel finale del servizio viene intervistato anche Diego Camillozzi, esponente dell'associazione "La terra trema noi no", che spiega come le loro richieste di sanatoria da parte del governo, nonostante la grave situazione di necessità, siano state del tutto inascoltate e che anzi, il commissario straordinario De Micheli, ha addirittura affermato che "non si è ritenuto di consentire ulteriori deroghe alle normative". Dato queste premesse, in mancanza di ulteriori sviluppi, tra un paio di giorni tutte queste persone saranno considerate abusive, con tutto quello che ne consegue. Speriamo vivamente che si possa trovare una soluzione perché è veramente assurdo che oltre al terremoto, si abbatta su queste povere persone anche una nuova calamità, la cieca burocrazia.

30/01/2018 09:15
Di Gusto fa il bis: a febbraio l’apertura del nuovo locale a Tolentino

Di Gusto fa il bis: a febbraio l’apertura del nuovo locale a Tolentino

L’ormai noto locale del centro storico di Macerata, Di Gusto, crea un suo gemello a Tolentino, accanto alla nuova piscina comunale recentemente inaugurata. “Apriremo le porte a febbraio - dichiara Marco Guzzini, titolare del ristobar di Macerata- È un progetto pensato insieme alla mia famiglia. È il frutto del lavoro fatto a Macerata e di cui andiamo orgogliosi. Come nel capoluogo, anche a Tolentino offriremo una ristorazione di qualità. Ringrazio tutti coloro che ci stanno accompagnando in questo progetto. E soprattutto ringrazio Macerata perché la nostra forza nasce da lì”.

29/01/2018 19:44
Cosmari, riunita la prima Assemblea dei Comuni soci nel 2018

Cosmari, riunita la prima Assemblea dei Comuni soci nel 2018

Lunedì 29 gennaio, alle ore 17, si è riunita, per la prima volta nel 2018, l'Assemblea dei Comuni soci di Cosmari srl.Quattro gli argomenti che il Presidente Graziano Ciurlanti aveva inserito nell’ordine del giorno e che sono stati discussi e votati. In considerazione dei temi trattati ha partecipato ai lavori anche il Notaio Benedetto Sciapichetti.In apertura di seduta approvato all’unanimità dell'adeguamento dello statuto societario alle disposizioni del decreto legislativo n. 175/2016, "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica".  In pratica lo statuto di Cosmari srl è stato adeguato alle disposizioni della cosiddetta legge Madia, apportando alcune modifiche e specificando alcune questioni meramente normative. I lavori dell’Assemblea sono proseguiti con l'aumento del capitale sociale previsto per consentire l'ingresso quale nuovo socio del Comune di Loreto e conseguentemente per ratificare il programma di attuazione del servizio integrato dei rifiuti già avviato per lo stesso Comune di Loreto. Avendo i Comuni rinunciato all’aumento di capitale, questo stesso sarà ceduto al Comune di Loreto che entrerà in Cosmari srl con beni e un versamento per un totale di 540 mila euro circa. Inoltre è stato approvato anche il programma di acquisizione del ramo di azienda della cooperativa Era Ora per il servizio di igiene urbana del Comune di Loreto, compreso il passaggio del personale in servizio, solo dopo attenta verifica del bilancio e della situazione economica pregressa della stessa cooperativa. I tre punti sono stati approvati all’unanimità dall’Assemblea dei Comuni soci. A chiudere la seduta la nota dell'ATA n. 3 e le relative misure compensative per l'erogazione dell'eco indennizzo ai Comuni aventi diritto.   Infatti dopo verifiche e incontri con gli interessati l’Autorità d’Ambito ha disposto di erogare quanto già accantonato e relativo agli anni 2016 e 2017, sulla base dei precedenti criteri previsti dal Piano provinciale, salvo l’inserimento di una quota del 5% del totale a favore della Fondazione Giustiniani Bandini. Sono pertanto sbloccati fondi, per ogni anno, di 407 mila euro ripartiti tra i Comuni aventi diritto: Macerata (43 mila euro circa), Urbisaglia (12 mila euro circa), Corridonia (18 mila euro circa), Pollenza (96 mila euro circa), Tolentino (215 mila euro circa), il 5% destinato alla Fondazione Giustiniani Bandini pari a 20 mila euro. Il provvedimento relativo alle misure compensative è stato approvato a maggioranza con le astensioni di Civitanova Marche e Potenza Picena.  

29/01/2018 19:32
Porto Potenza Picena, AIFVS: l’intervento di Bonarini all’inaugurazione dell’anno giudiziario

Porto Potenza Picena, AIFVS: l’intervento di Bonarini all’inaugurazione dell’anno giudiziario

Nel proprio cammino per la prevenzione e per la difesa dei diritti delle vittime, l’AIFVS ha sempre evidenziato che l’amministrazione della giustizia è sbilanciata a favore dell’imputato – con il c.d. favor rei – sottovalutando la vittima, in virtù di un sistema processuale privo di sensibilità vittimologica. Di seguito pubblichiamo l'intervento di Piero Bonarini, responsabile della sede di Porto Potenza Picena. “Ci siamo confrontati con chi, difendendo tale assetto, ne affermava la rispondenza alla Costituzione, e in particolare al modello di giusto processo disegnato dall’art. 111, nel quale non troverebbe spazio la vittima. A costoro abbiamo opposto che la Costituzione tutela, anche ed ancor prima, i principi di solidarietà, equità ed uguaglianza: principi fondamentali che orientano tutto il quadro normativo, compreso l’art. 111 Cost.: un processo, per essere autenticamente “giusto”, non potrebbe mai essere strutturato in modo da danneggiare i più deboli. Ciò trova, ancora  oggi, autorevole conferma nella disciplina sulla tutela delle vittime dei reati, introdotta dal legislatore europeo ( Dir. Europea  2012/29/UE e tuttora non pienamente recepita nel nostro ordinamento. Abbiamo sempre constatato che negli operatori del diritto abbonda la formazione criminologica e manca la formazione vittimologica. Sin dall’origine dell’AIFVS – correva la fine degli anni ’90 – abbiamo rilevato, nei processi riguardanti reati stradali, scarsa attenzione alla relazione tra vittima e autore dell'atto vittimizzante, tra vittime e sistema giudiziario e tra vittime e altre istituzioni: una relazione necessaria per giungere a una conoscenza e comprensione dei protagonisti del reato, a scopo preventivo e riparatorio. La “valutazione della gravità del reato” si è sempre, di fatto, conclusa con l’applicazione del minimo della pena, con la generalizzata concessione delle diminuenti di rito, con l’applicazione di attenuanti generiche e la sospensione condizionale, contribuendo a radicare nella coscienza collettiva una sorta di impunità per l’autore del reato. L’impunità, oltre ad incrementare nella società la propensione a delinquere, ha incrementato la conflittualità e l’indignazione sociale verso la mancanza di una effettiva garanzia di giustizia e legalità per i reati contro la persona. Nonostante le critiche di “rischio di populismo penale”, la riforma dei reati stradali approvata con la legge 41/2016,  che ha determinato l’incremento delle pene per ipotesi di guida azzardata e pericolosa o sotto effetto di alcol o droga, lancia un segnale di civiltà: chi uccide o toglie l’integrità della salute trasgredendo le norme cautelari del codice della strada, finalizzate a prevenire tale rischio, deve espiare una pena e per un determinato periodo di tempo non può più far parte, in qualità di guidatore, della comunità degli utenti della strada.   Quindi  la  legge 41/2016  sull’omicidio stradale   ha  cercato  di  allineare la pena alla  gravità  del   reato stradale. L’Associazione italiana familiari e vittime  della  strada insieme  ed  altre  forze  sociali  hanno contribuito a  far  comprendere alla  classe  politica  la  giustezza  del  provvedimento ma  ritengo che  nessuno  all’epoca  fosse   convinto che  sarebbe  stata la  panacea  dell’incidentalità   stradale  in  Italia,  invece potrà  essere l’inizio di  una possibile riconciliazione  tra vittime, imputati e società.  Verificando le statistiche nei  quasi  due  anni  trascorsi  si  evidenziano  sostanzialmente diminuzioni  minime,  altalenanti    tra  incidenti  stradali, morti e  feriti, un dato che ci  induce a riflettere  e  si  ritiene    dipendente  da  alcuni  fattori : 1 – Una   campagna, condotta da social e mass media, denigratrice  degli  strumenti  di  controllo,   come  Autovelox, tutor, etilometri  , prelievi  ematici ed  altri  strumenti  tecnologici e non,  ricorsied esposti tali  da  mettere in   dubbio od  ostacolare  e  delegittimare  le attività  delle  forze  di  polizia ;  2 – L’intesa tra cittadini, società civile,  forze  di  polizia  ed  istituzioni   stenta  ad  emergere,  le  leggi da sole non costituiscono  garanzia del recepimento comprensione e condivisione  delle  medesime, come se ci fosse  una  “ cappa o  nebbia”   sulla  fiducia.; 3  -  Oltreché agire  sul  versante   normativo, è  fondamentale un  impegno  di  tutti   sul  piano  della  prevenzione intesa  come  formazione  e divulgazione  socio, culturale, etico-politica , specie  come  scuola   ,famiglia,  agenzie  educative   ecc; 4 -   Posto che nessuna legge è perfetta , anche la legge 41/2016 ha degli aspetti che andrebbero  migliorati: 4 - 1 la norma che prevede la  revoca della patente per 5 anni in conseguenza di ogni incidente  stradale  che provochi  lesioni  gravi, superiori a  40 gg  . Questo aspetto ci auguriamo  si  possa  risolvere  a breve   con  la  reintroduzione   della   querela  di  parte ; 4-2  inserire tra  le  aggravanti  la distrazione alla  guida , soprattutto quella per uso dei cellulari  smartphone e  simili fin  dalla   prima  violazione  rigorosamente  da  reprimere; 4 -3   art  187   c d.s.  Guida  in  stato  di  alterazione  psico-fisica per  uso di  sostanze  stupefacenti .   Non    essendovi    limiti prefissati   come  invece  esistono   per  le  sostante  alcoliche  si creano   difficoltà e  problemi  applicativi    5 -   buon    viatico  invece  sarebbe  l’applicazione   del  protocollo  operativo   sul  prelievo  ematico nei casi di omicidio e lesioni personali stradali gravi e gravissime – Artt. 589-bis e 590-bis .  E’ doveroso  evidenziare   come  delle  volte   la  vicinanza  e la collaborazione   tra   cittadini  associazioni  ed  istituzioni  può  dare  buoni  frutti. (   Proposi  nella  relazione  letta  un  anno fa  all’inagurazione  dell’anno  giudiziario  del  2017  l’adozione  anche  nella  regione   Marche    del  protocollo  citato  ed  inviai   istanza  e  proposta     all’attenzione    sia  del  Procuratore   generale  presso  la  Corte  d’appello   delle  Marche   nonché  al  Presidente  della Giunta     Regionale  Marche   i  quali   hanno   ritenuto   giusto ed  opportuno  l’accoglimento . Le procedure  sono in  itinere per l’adozione  di  tale   protocollo  attualizzato  per la   nostra  cara regione Marche. A nome  della    associazione  che  rappresento  e mio  personale    ringrazio  Loro  calorosamente )   Nel rivendicare la fondamentale finalità dell’AIFVS di “Fermare la strage stradale”, obiettivo primario di civiltà, e di non volere né vittime e né imputati, riconosciamo che i temi della giustizia e della prevenzione sono interconnessi: la giustizia potrà orientare i cittadini al rispetto dei diritti umani e della legalità se nel dopo-incidente garantirà indagini accurate per la ricostruzione delle dinamiche e processi celeri e rigorosi, dai quali emerga “non la verità processuale, ma la verità dei fatti”. È questo il cambiamento che auspichiamo nella giustizia, di cui la società ha realmente bisogno”.                                                                                                                  

29/01/2018 17:59
A Colmurano la riunione delle Società di Mutuo Soccorso delle Marche

A Colmurano la riunione delle Società di Mutuo Soccorso delle Marche

Si è svolta il giorno 20 gennaio nella sede della Società Operaia di Colmurano una riunione delle Società e Associazioni Mutualistiche delle Marche convocata dal Coordinamento Regionale delle Società di Mutuo Soccorso. All’ordine del giorno: 1. saluto del segretario del Coordinamento regionale, Adrio Paoletti; 2. saluto del Presidente SOMS Colmurano, Mario Lambertucci; 3. relazione del Presidente AISMS, Sergio Capitoli: recenti normative codice del terzo settore – legge 106/2016, proposta di modifica della legge 3818/1886; 4. Raccolta fondi “sisma Italia Centrale” eventuali donazioni; 5. Domande di adesione al Co.Re.S.Mu.S – Marche e proposte per la quota annuale; 6. Proposte per luoghi e date dei prossimi incontri con le Consorelle del Coordinamento Marche; 7. Varie ed eventuali. Numerose le Società e Associazioni Mutualistiche che vi hanno partecipato Provenienti dalla Provincia di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli. Assente la provincia di Pesaro, dato che il giorno 14 gennaio la riunione si è svolta presso la sede della SOMS di Candelara PU.   L'AISMS (Associazione italiana delle Società di mutuo soccorso), che raggruppa 125 sodalizi mutualistici dislocati su tutto il territorio nazionale, da diverso tempo è impegnata sul tema della riforma della Legge 3818/1886, al fine di evitare pericolose involuzioni del movimento mutualistico italiano.  Il vecchio testo della Legge, che fino al mese di ottobre 2012 ha disciplinato la costituzione e il funzionamento delle Società di mutuo soccorso, prevedeva lo svolgimento da parte delle stesse Società di un ampio ventaglio di attività, compatibili con le altre leggi in vigore. Con l'articolo 23 del D.L. "sviluppo bis" n. 179 del 18 ottobre 2012, recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito dalla Legge 221/2012, il legislatore è intervenuto in modo significativo sull'ampio spettro di attività previste dalla Legge 3818, limitandolo alle sole funzioni mutualistiche sanitarie e sociali, e decretando, al tempo stesso, il divieto assoluto per le Società di mutuo soccorso di svolgere attività d'impresa. Ora, mentre da una parte le intenzioni dei proponenti e degli estensori di tali modifiche possono considerarsi positive, perché vanno a modificare una legge che senza dubbio andava adeguata ai tempi moderni, la stessa cosa non si può dire rispetto alle conseguenze che le stesse modifiche hanno comportato sul tessuto mutualistico attuale. La stragrande maggioranza delle Società, infatti, a seguito della necessaria modulazione delle loro attività alle trasformazioni economiche e sociali intervenute nel nostro Paese negli ultimi sessant'anni, ha indirizzato il proprio intervento verso un campo più marcatamente associativo, diventando, grazie al lavoro volontario di migliaia di mutualisti, luoghi di ricreazione, tempo libero, arte, formazione e cultura per milioni di cittadini. Solo pochissime di esse hanno continuato a svolgere attività mutualistica socio-sanitaria pura. Giacché la nuova normativa metteva in discussione anche la natura stessa delle Società di mutuo soccorso, con conseguenze molto gravi, che andavano dalla perdita dei requisiti per mantenere la personalità giuridica all'esproprio coatto del patrimonio immobiliare, accumulato in oltre 150 anni di lavoro, di impegno e dl sacrifici, l'AISMS, facendosi interprete delle preoccupazioni delle oltre 1100 Società si mutuo soccorso ancora operanti nel nostro Paese, ha sollecitato l'intervento degli Organi istituzionali ai più alti livelli, per una valutazione meglio ponderata della normativa, arrivando persino ad adire le vie legali perché fosse riconosciuta l'illegittimità costituzionale del provvedimento. Uno spiraglio in questa direzione si è però aperto con l'approvazione della Legge Delega 106/2016 per la riforma del Terzo settore la quale, all'art. 5, ha previsto la ridefinizione dell'inquadramento giuridico delle Società di mutuo soccorso. Nel mese di luglio 2017, con l'approvazione dei decreti attuativi della stessa legge, il legislatore ha accolto molte delle richieste formulate dall'AISMS. Tuttavia, poiché rimangono ancora da definire questioni molto importanti e, da un'analisi comparata tra la vecchia legge riformata e le nuove norme sono state rilevate numerose incongruenze, l'AISMS si è fatta promotrice del convegno nazionale di Modena, con lo scopo di fare il punto della situazione, individuare le esigenze del Mutuo Soccorso, annotare le incongruenze che sono state rilevate e, con spirito costruttivo, segnalarle al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, affinché, attraverso un nuovo intervento sulla normativa riguardante le Società di mutuo soccorso, il movimento mutualistico italiano sia messo nelle condizioni di svolgere con efficacia la sua importante funzione sociale.       

29/01/2018 17:33
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