C’è il tavolo per asociali dal nome Chatt, mentre Diät è quello per chi sta a dieta, oppure Grandiös, il podio per egocentrici. E ancora l’armadio per nascondere l’amante, con all’interno un seggiolino per stare comodamente seduto, la libreria per un solo libro e altre opere ancora che meritano di essere viste. Le hanno realizzate diciotto designer provenienti da 6 stati diversi, che hanno raccolto l’invito del danese Niklas Jacob: realizzare progetti flat-pack ad assemblaggio “fai da te” che, in modo ironico e divertente, omaggino il mondo Ikea.
All’iniziativa ha partecipato anche il gruppo Ica di Civitanova Marche, fornendo la propria vernice bio a base d’acqua per legno e invitando nel proprio stabilimento i designer. Ad esclusione di qualche assente, impegnato all’estero, i designer hanno potuto visitare l’impresa della famiglia Paniccia: dai laboratori al centro di R&S, dalle aule per la formazione di Ica Academy fino al Lifelab, uno spazio innovativo, al momento unico in tutta Europa, dove poter trovare ispirazione sul prodotto che si vuole realizzare e vederlo finito. Un piccolo “paradiso” concepito proprio per chi come loro, progetta.
Ricevuti dal presidente Sandro Paniccia, dal direttore generale Andrea Paniccia e da Lorenzo Paniccia, R&D technical manager, i designer hanno potuto conoscere da vicino il nuovo prodotto di casa Ica: Iridea Bio, la prima vernice al mondo ad essere realizzata senza petrolio e con un ciclo di produzione a bassissimo impatto ambientale. “Ogni azienda deve porsi il problema di quanto impatta nel pianeta - ha dichiarato Sandro Paniccia -; la nostra vernice bio è il risultato di 3 anni di ricerche ed è la dimostrazione che anche in un settore come quello chimico si può percorrere la strada della sostenibilità ambientale”.
I 18 oggetti realizzati, a cui è stata applicata la vernice Iridea Bio, vengono ora raccolti per essere esposti in una mostra, dal titolo “Idea - The Design Supermarket”, durante una delle più importanti manifestazioni mondiali legati all’arredo: il Salone Internazionale del Mobile di Milano. Dal 17 al 22 aprile l’esposizione rappresenterà uno degli eventi del “Fuori Salone”, che attira ogni anno migliaia di visitatori, e sarà allestita presso Superstudio Più, in Via Tortona 27, nella capitale lombarda. Un modo diverso per comunicare il nuovo prodotto di Ica e le sue caratteristiche green.
Il decoro del centro storico nel mirino dei cittadini maceratesi. Nello specifico, nelle ripetute azioni che con decoro e civiltà hanno poco a che vedere. Le criticità emergono da alcuni post pubblicati sui gruppi cittadini di Facebook come Sei di Macerata se, e parlano dei vicoli di corso della Repubblica di sera trasformati in un bagno a cielo aperto e di piazza Vittorio Veneto scambiata per una discarica di bottiglie di vetro. "Una volta il corso della Repubblica era il salotto buono della città e ci si veniva con atteggiamento adeguato - scrive l'avvocato Andrea Celi - Uscito dallo studio più tardi del solito, mi sono fermato 5 minuti, nel breve lasso di tempo ho contato 10 ragazzi che hanno usato questa traversa del corso (via dei Catenati) per dare sfogo ai loro bisogni fisiologici. Il degrado senza più controllo di Macerata si vede anche da queste cose". L'invito del cittadino è a un maggiore controllo da parte di chi è preposto, ricordando che questo tipo di comportamento scorretto è sanzionato pesantemente, "Se il Comune di Macerata volesse contrastare il degrado, ci farebbe pure un sacco di soldi".
Bottiglie abbandonate davanti alle vetrine di Coltorti Boutique in piazza Vittorio Veneto, "Eppure i bidoni per la raccolta del vetro sono a due passi".
Nell’ambito del progetto Incoming ha avuto inizio ieri il corso “Doing Business In China” organizzato da Confindustria Macerata con il Dipartimento di Relazioni Internazionali dell’Università di Macerata che si articolerà in 10 lezioni da 4 ore ciascuna. Il corso è tenuto in lingua inglese dalla dottoressa Cristiana Barbatelli ed è rivolto agli studenti del “Master internazionale” ed alle Aziende associate a Confindustria Macerata.
La partecipazione al corso è gratuita per le aziende associate. Per conoscere programma e calendario gli interessati posso consultare http://gpr.unimc.it/Intellectual%20Life/copy_of_doing-business-in-china-spring-2014
Da oggi, al comando del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Civitanova Marche si è insediato il sottotenente Mario Luigi Giannella.
L’ufficiale prende servizio oggi nella sua nuova veste, dopo una lunga e positiva esperienza alla guida della stazione carabinieri di Montelupone (MC).
E’ la prima volta che alla compagnia di Civitanova Marche è in forza un secondo ufficiale. Il trasferimento rientra in un ottica di potenziamento del vomando in relazione all’importanza e alla crescita della città.
Il sottotenente Giannella , 57enne, originario del Foggiano, ma in provincia di Macerata dal 1990, è coniugato con due figli, laureato. Nel corso della sua carriera ha svolto sempre incarichi operativi raggiungendo traguardi professionali di livello che gli hanno permesso di ottenere numerose attestazioni di merito.
Prima riunione per il nuovo Consiglio direttivo provinciale dell'Avis: confermato Silvano Gironacci. Al fianco del confermato presidente, per il prossimo quadriennio, nell'esecutivo sono stati nominati vice presidenti Simone Pieroni (vicario) e Palmarosa Paparoni, segretario Morena Soverchia e tesoriere Dario Pecchia. Nove su 18 i volti nuovi, suddivisi per le zone territoriali di Civitanova Marche, Macerata, Camerino e Jesi. "Gli obiettivi sono in fondo gli stessi che hanno accompagnato il lavoro degli anni passati - ha affermato Gironacci -, la promozione, la propaganda e il reclutamento; l'attenzione rivolta verso i giovani e i donatori attuali. Dobbiamo continuare a soddisfare le esigenze della nostra comunità, di sangue e di emocomponenti". Sul nuovo Consiglio direttivo, il presidente ha aggiunto: "C'è stato un grosso rinnovamento che ha raggiunto la metà del gruppo, in buona parte giovani, per testimoniare la volontà dell'Avis di di rinnovarsi continuamente per poter rispondere ai bisogni della comunità".
Questi i nomi dei 18 componenti dell'Avis Provinciale di Macerata: Andrea Ciccarelli, Silvano Donati, Riccardo Fiorini, Silvano Gironacci, Riccardo Paciotti, Angela Maria Renzi e Kristian Torresi per la zona territoriale di Civitanova Marche (supplente Michele Ciminari); Matteo Balestrini, Luciano Caraceni, Andrea Mozzoni, Palmarosa Paparoni, Simone Pieroni, Stefano Striglio e Franca Zamponi per la zona di Macerata (supplente Lucia Pistacchi); Sergio Mancinelli, Dario Pecchia e Elisabetta Torregiani per la zona di Camerino (supplente Anelido Appignanesi); e Morena Soverchia per la zona di Jesi.
Alberto Caprioli, Massimo Baleani e Sergio Massi sono i revisori dei conti.
Sono stati ultimati i lavori per il risanamento della frana al Km.0+500 della strada provinciale Gualdo – Penna San Giovanni al Km.0+500 nel Comune di Gualdo.
Le opere appaltate prevedevano la realizzazione di un muro in cemento armato fondato su pali lungo 32 metri, la successiva ricostruzione del corpo stradale, il rifacimento della zanella e la posa in opera di barriere di sicurezza.
I lavori, consegnati alla fine di novembre dello scorso anno e conclusi con largo anticipo rispetto al crono programma, sono stati realizzati dalla ditta Metalstrade srl di Perugia per un importo complessivo di 120mila euro.
La bimba è nata prima che l'auto medicalizzata del 118 riuscisse ad arrivare a casa della donna, a Porto Potenza. Mamma e papà, già genitori di un altro bambino, questa mattina hanno chiesto l'intervento del personale medico per trasportare la donna in ospedale e farla partorire. Ma non c'è stato il tempo di far intervenire i medici. Allora, seguendo le indicazioni del personale del 118 via telefono, la piccola è nata in casa, praticamente in "diretta". E tutto si è concluso nel migliore dei modi, madre e figlia, portati in ospedale per accertamenti di rito, stanno bene.
"Abbandonare un cane è reato. Chi paga per questo reato è sempre sicuramente il cane, che, tradito da colui che un giorno lo ha accolto nella propria vita, viene condannato al randagismo, sino ad una probabile cattura (quando non preceduta dalla morte), cui seguirà il ricovero in un canile, dove forse, finalmente, potrà incontrare una nuova futura famiglia".
Così Barbara Vittori, presidente dell'Associazione Argo.
"Ma pagano anche i cittadini, tutti. Secondo un recente rapporto - si legge nel comunicato inviato dall'associazione - della LAV, in Italia la spesa pubblica dei Comuni è di 200 milioni di euro all'anno per il solo mantenimento dei circa 200 mila cani ospitati nei canili italiani convenzionati con le Amministrazioni comunali. Comprensibilmente, allora, le amministrazioni, soprattutto in periodi di crisi, cercano soluzioni per ridurre la spesa pubblica, come il Comune di Mogliano, che ha lanciato un’iniziativa di sostegno all’adozione dei cani in carico all’ente, concedendo contributi in denaro all’adottante. Come associazione di volontariato, attiva da oltre 20 anni sul territorio per la lotta al randagismo e tutela degli animali da affezione, ci congratuliamo per l’attenzione che il Comune di Mogliano ha posto al problema del randagismo, e comprendiamo anche le esigenze economiche evidenziate, ma è necessario ricordare che l’attuale normativa regionale vieta espressamente la possibilità di incentivare gli affidi di cani ricoverati nei canili mediante contributi in denaro all’affidatario. Infatti, l’art. 2 comma 7 del Regolamento Regione Marche 2/2001 (Regolamento per l’attuazione della Legge regionale 10/1997 “Norme in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo e succ. mod.) espressamente statuisce che “… Per prevenire il sovraffollamento presso le strutture di ricovero temporaneo e permanente, le amministrazioni locali possono prevedere incentivi all'adozione o all'affidamento, consistenti in una forma di assistenza veterinaria convenzionata o in fornitura di alimenti o in altri tipi di servizi; tali incentivi non possono, comunque, consistere nella concessione di contributi in denaro all'adottante…”. Finalmente, possiamo gioire del fatto che tanti comuni hanno compreso un concetto che noi associazioni animaliste invochiamo da decenni: è molto più conveniente, anche da un punto di vista economico, incentivare l’adozione di un cane, piuttosto che mantenerlo a vita in un rifugio. Ma l’incentivo deve anche e soprattutto essere finalizzato al benessere animale ed evitare la tentazione per qualcuno di mercificare il gesto dell’adozione. Ecco perché la Regione Marche, con una norma, all’epoca lungimirante, ha scelto di vietare la concessione in denaro a chi adotta un cane, prevedendo, invece, altre forme di assistenza e sostegno a chi davvero ha già deciso di adottare un cane e che trova nell’iniziativa pubblica un aiuto per le spese da sostenere in favore dell’animale. Spese che possono essere ridotte da un bonus per prestazioni veterinarie, o forniture di crocchette, servizi di tolettatura, professionali ecc. Per tale motivo, la nostra associazione ha già rivolto una specifica richiesta al Comune di Mogliano affinché modifichi con urgenza la natura del contributo offerto all’adottante, nel rispetto della suddetta normativa regionale di riferimento, così come altri comuni in passato incorsi nello stesso errore, hanno fatto. Scegliere di accogliere un animale in casa deve essere, innanzitutto, una scelta consapevole; quando poi l’animale viene da un percorso di abbandono, in qualche caso, si richiede anche la necessaria capacità di attesa dei tempi utili all’animale per superare il trauma. È vero che la presenza di un animale in famiglia da tanto, ma occorre ricordare che chiede altrettanto. Va prestata attenzione alle esigenze etologiche della specie che entra nella nostra casa; una specie che deve trovare il proprio spazio all’interno delle dinamiche familiari. Ecco perché deve essere sempre scongiurato il rischio che un eventuale incentivo in denaro possa “schiacciare” la serietà e consapevolezza richiesta per compiere il gesto dell’adozione, mentre potrebbe essere molto educativo e utile al percorso di inserimento dell’animale in casa un bonus, ad esempio, presso veterinari comportamentalisti, educatori cinofili e/o altre professionalità che possano instaurare un corretto rapporto uomo-animale nel nuovo percorso che si avvia con l’adozione".
Rispondendo alle numerose sollecitazioni venute dalle regioni del cratere, compresa la nota di Feding Marche del 15 marzo, diprovvedere al differimento dei termini di presentazione agli Usr della documentazione relativa ai danni di lieve entità entro il 30 aprile 2018 e delle schede AeDES entro il 31 marzo 2018 (pena l’inammissibilità della domanda e sanzioni a carico dei professionisti interessati), sul sito web istituzionale del “Commissario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016” sono stati forniti alcuni chiarimenti.
La questione centrale è che la scadenza del 31 marzo non riguarda tutte le schede mancanti, ma solo la parte relativa unicamente ai casi in cui sia già stato conferito formalmente a un tecnico l’incarico di redigere la scheda AeDES. Per tutti gli altri casi, "non v’è dubbio che alla redazione delle schede AeDES, nel rispetto dell’Ordinanza n.12 del 2017, possa provvedersi anche in epoca successiva al 31 marzo 2018".
Per quanto attiene il termine del 30 aprile,il commissario straordinario De Micheli apre alla possibilità di una proroga fino al 31 luglio, come espressamente previsto dalla norma.
A quanto risulta, rende noto l'Ordine degli Ingegneri della Marche,"è attualmente in corso un approfondimento in ordine alle previsioni che dovranno accompagnare tale proroga, con la finalità di accelerare le procedure e garantire il superamento delle difficoltà operative entro la scadenza sopra indicata, che al momento è l’ultima consentita dalla normativa primaria. Una volta acquisiti tutti i dati e le informazioni necessarie il commissario straordinario provvederà a convocare preventivamente i gruppi parlamentari espressione dei territori interessati, al fine di concordare il percorso da seguire".
Il comitato parrocchiale di Villa Potenza organizza per martedì 27 Marzo 2018 alle ore 21.15 la XXXIV rievocazione della passione di Cristo.
Si parte dietro la chiesa Parrocchiale dove verranno riproposte le scene principali dell’ultima cena , dell’orto degli ulivi e del processo al palazzo di Caifa , a seguire la rappresentazione si muoverà in processione per Bg. Peranzoni rappresentando le varie stazioni della via crucis, quest’anno ci sarà anche un significativo passaggio nella residenza per anziani "Betania", punto di riferimento e aiuto per molte famiglie nella cura dei loro cari , che si trova nel centro della frazione, adiacente all’Istituto delle suore. La conclusione con la suggestiva scena della crocifissione si terra presso l’anfiteatro all’interno del cortile della scuola elementare.
Il comitato sta già lavorando da alcuni giorni nell’allestimento delle scenografie e nella cura dei costumi per rendere la rievocazione il più possibile vicina alla realtà , sia come ricostruzione del contesto storico , ma ancora di più per sottolineare il valore religioso e spirituale che questo particolare momento riveste per i cristiani all’interno della settimana santa. Si invitano i cittadini e tutti i fedeli a partecipare con devozione a questo appuntamento e ricorda che in caso di maltempo la manifestazione si sempre all’interno della chiesa parrocchiale .
Il Comune di Castelraimondo è stato ammesso al contributo regionale previsto dal bando pubblico relativo a “Contributi regionali in conto capitale per la riqualificazione di impianti sportivi di proprietà pubblica”, con il quale la Regione intende “favorire la riqualificazione della rete degli impianti sportivi di proprietà pubblica presenti sul territorio marchigiano, per garantirne la fruibilità e la piena sostenibilità gestionale e per offrire la possibilità a tutti i cittadini di poter praticare sport in impianti adeguati e conformi agli standard di sicurezza”.
Il finanziamento ammonta a 75 mila euro e sarà destinato all'adeguamento del complesso sportivo comunale dei Feggiani in via Gramsci. Assieme ad altri fondi che saranno messi a disposizione dal Comune, si andrà a riqualificare il Palazzetto dello Sport, la Bocciofila e si interverrà sulla sistemazione strutturale dell'impianto del Tennis: un intervento che andrà quindi a riqualificare notevolmente le strutture di via Gramsci per fornire alla cittadinanza una ancora più adeguata e ammodernata possibilità di fruizione degli impianti sportivi e della pratica all'attività fisica.
L'Associazione Genitori (A.Ge.) di Civitanova Marche ha organizzato il percorso di educazione all'affettività ed alla sessualità per educatori intitolato “Tu chiamale se vuoi... emozioni”: cinque incontri gratuiti pensati per i genitori, per aiutarli ad essere a fianco ai propri figli in modo responsabile e consapevole.
Il corso di formazione per educatori prenderà avvio il prossimo venerdì 6 aprile, alle ore 15.00, presso l'auditorium della scuola primaria “S. Giovanni Bosco” di Civitanova Marche.
Dopo i saluti dell'avv. Giovanni Alianiello, presidente dell'A.Ge. Civitanova Marche, della dott.ssa Barbara Capponi, assessore alla Famiglia e all'Istruzione del Comune di Civitanova Marche – che patrocina l'evento – e della prof.ssa Daniela Boccanera, dirigente scolastico dell'I.C. “Via Regina Elena” – scuola ospitante l'iniziativa – ad inaugurare la “scuola genitori” sarà la dott.ssa Stefania Cagliani, nota psicologa ed autrice del libro “Ad amare ci si educa. Viaggio nell'affettività e nella sessualità”, dato alle stampe alcuni mesi fa, che terrà la prima conferenza dal tema “Educare agli affetti”.
La psicologa Cagliani sarà la relatrice anche del secondo incontro in programma sabato 7 aprile 2018, alle ore 8.30, dal tema “Educare alle emozioni”. Quattro ore dedicate ad intelligenza emotiva, empatia e gestione dei sentimenti nelle diverse età evolutive.
Il percorso promosso dall'A.Ge. – con la preziosa partnetship di C.S.V. Marche, Movimento per la Vita, Associazione “Sentinelle del Mattino”, Parrocchia “S. Carlo Borromeo”, I.C. “S. Agostino” di Civitanova Marche – proseguirà sabato 21 aprile, con un laboratorio sulle emozioni guidato dallo psicologo Paolo Scapellato.
A chiudere la scuola genitori sarà il dott. Ezio Aceti – psicologo dell'età evolutiva, accattivante formatore ed autore di numerosi libri di successo – che tratterà il sensibile tema dell' “Educazione alla sessualità” negli incontri conclusivi di venerdì 18 maggio (ore 15-19) e sabato 19 maggio 2018 (ore 8.30-12.30).
Per info e iscrizioni: agecivitanova@libero.it
Mercoledì 28 marzo torna come ogni anno l’appuntamento con l’Anffas Open day, manifestazione nazionale promossa da Anffas che quest’anno coincide con i 60 anni dell’associazione nazionale.
Era il 28 marzo 1958, infatti, quando Maria Luisa Menegotto, mamma di un bambino con disabilità, fondava a Roma, insieme ad altri genitori, l’Anffas, con l’obiettivo di ottenere diritti, pari opportunità ed inclusione per i propri figli.
Mercoledì prossimo tutte le strutture associative Anffas d’Italia si uniranno virtualmente per celebrare i 60 anni dell’associazione attraverso iniziative volte a diffondere la cultura dell’inclusione sociale, delle pari opportunità e della non discriminazione.
A Macerata le persone con disabilità, i loro familiari, gli operatori ed i volontari che operano in Anffas accoglieranno la cittadinanza presso il Centro di via Vanvitelli 32, per un pomeriggio celebrativo che considerata la coincidenza con la settimana pasquale si aprirà alle ore 15.00 con la Santa messa celebrata dal Vescovo Monsignor Nazzareno Marconi.
A seguire alle ore 16.30 circa l’attuale Consiglio direttivo di Anffas Macerata, alla presenza delle istituzioni e autorità locali, consegnerà una premio di riconoscimento ai genitori e familiari che nel lontano 1967, sulla scia e con il sostegno di Anffas nazionale, costituirono l’associazione maceratese.
L’evento sarà anche l’occasione per ripercorrere la storia associativa e le conquiste che grazie ad Anffas hanno contribuito a migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità e dei loro familiari.
Al termine della cerimonia i ragazzi, le famiglie e tutti gli intervenuti festeggeranno con un momento conviviale ed un brindisi i 60 anni di storia Anffas in Italia celebrando il traguardo raggiunto.
Anffas invita tutti i cittadini a partecipare all’Anffas Open Day per conoscere l’associazione, le famiglie, gli amici che la compongono e le tante attività che ogni giorno vengono realizzate per promuovere un futuro in cui nessuno sia più discriminato a causa della disabilità e in cui vengano garantiti a tutti pari opportunità e piena inclusione sociale.
"Affrontare la questione del commercio nel centro storico di Macerata, e della sua sopravvivenza, è un problema purtroppo annoso, di non facile risoluzione e fortemente collegato ad una grande varietà di aspetti che incidono in maniera determinante".
Così la CNA di Macerata sulla questione della ztl in città.
"La CNA Territoriale di Macerata - continua - ritiene, anche a seguito del malcontento dimostrato nell’ultimo Consiglio Comunale dagli esercenti, che sia necessario mettere in campo modalità più flessibili e semplici per un accesso al centro storico in tempo reale, nel rispetto delle esigenze che si manifestano da parte di chi lavora e di coloro che devono usufruire dei servizi. L’associazione di categoria si impegna a veicolare a tutti gli artigiani che possono essere interessati alla sosta temporanea il decalogo approntato dal Comune per accedere al centro di Macerata e sta valutando di proporsi come tramite per un accesso intelligente al cuore della città per facilitare la procedura di ottenimento del permesso. La CNA Territoriale ritiene che l’Amministrazione Comunale debba assumere un ruolo di coordinamento non più rinviabile, perché il commercio si viene configurando come un problema articolato e complesso che riguarda non solo gli esercenti, ma anche gli artigiani, i residenti, e, ad esempio, tutto quanto attiene alla viabilità fino a comprendere anche lo sviluppo di attività culturali e così via. CNA chiede maggiore dialogo e auspica che l’Amministrazione Comunale si faccia promotrice di un incontro con chi rappresenta tutte le realtà coinvolte, così da arrivare ad un progetto realmente condiviso attraverso cui il centro storico possa trovare un’effettiva possibilità di futuro. Un dialogo necessario non solo per il tessuto imprenditoriale e commerciale, ma per la stessa comunità".
Sono stati appaltati i lavori per un laboratorio emergenziale per macchine utensili dell'Itis "Divini" di San Severino Marche. La realizzazione dell'opera, che ha un costo complessivo di 90mila euro, è stata affidata alla ditta BP costruzioni sas di Paldetti Alessandro di Corridonia. La costruzione è stata resa possibile grazie al finanziamento concesso dal Miur; "subito dopo aver avuto notizia della concessione della sovvenzione – ha riferito il presidente -, l'ufficio appalti dell'Ente ha immediatamente dato corso all'iter appena concluso". Il laboratorio, la cui struttura sarà in acciao ed avrà una grandezza di circa 90 mq, verrà istallato nel cortile della scuola Luzio, attuale sede provvisoria anche dell'Itis "Divini". La consegna dei lavori è stata fissata per il 3 aprile ed il laboratorio dovrebbe essere fruibile già dai primi di maggio.
Dopo un incontro con diversi cittadini si è costituito il comitato “Noi siamo qui” di cui fa parte l’associazione L’ Esistenza Ora di Macerata che si occupa di violenza su donne, uomini e minori. Il comitato ha promosso per sabato 24 marzo 2018, alle15.30, ai Giardini Diaz un corteo silenzioso "in modo che non si spengano i riflettori sulla morte assurda di Pamela Mastropietro, chiedendo verità, giustizia e legalità per Pamela e per tutte quelle vittime che troppo spesso vengono dimenticate". Quello di Macerata è il primo comitato che si è costituito, altri ne stanno nascendo in diverse città Italiane.
In concomitanza con quella di Macerata, una analoga manifestazione si svolgerà a Padova, piazzale Stazione
Domenica 25 marzo, alle15, manifestazione a Torino davanti al Duomo
Un pullman Contram per celebrare le bellezze del Comune di Caldarola, paese ferito dal sisma dell'ottobre 2016 ma pur sempre culla di uno dei più affascinanti patrimoni artistici dell'entroterra maceratese.
Proprio per far conoscere la bellezza del paese di Simone De Magistris la società di servizi per la mobilità Contram spa, ha voluto dedicare a Caldarola un pullman Setra 315 HD, che farà tappa in tutte le città turistiche italiane e nelle maggiori capitali europee. Sulle fiancate sono raffigurate le immagini, gentilmente concesse dagli autori Stefano Migliorelli e Stefano Ciocchetti, del panorama caldarolese fotografato da una delle colline circostanti e la "Stanza del Paradiso" nel Palazzo Comunale, attualmente inagibile ma il cui recupero è già stato finanziato dallo Stato. La cerimonia di consegna sabato mattina alla presenza del primo cittadino Luca Maria Giuseppetti, del presidente Contram Stefano Belardinelli e dei bambini della scuola "De Magistris".
(Fonte Ansa)
Il sindaco Fabrizio Ciarapica, accompagnato dall'assessore Maika Gabellieri e dal presidente del consiglio comunale Claudio Morresi, partirà sabato mattina per la tradizionale visita al comune di Esine in occasione della Domenica delle Palme. L'appuntamento rientra nell'ambito dei rapporti istituzionali tra i due comuni, gemellati su tre fronti: quello istituzionale dal 1989, tra le due Avis nel 1971 e nel 1996 si gemellano anche le Scuole.
La delegazione comunale civitanovese, insieme a quella dell'Avis, guidata dal presidente Michele Ciminari, consegnerà alle autorità di Esine dei ramoscelli di ulivo quale scambio simbolico di amicizia e ringraziamento per l'abete che ogni anno i gemelli lombardi donano a Civitanova. Sono quindi previsti un corteo alla presenza della banda dell'Avis locale e una santa Messa.
Sabato, alle 12, ritrovo a Rivoltella del Garda, incontro con il presidente Bruno di “Amici di Raphael”. Alle 18, saluto dell'Amministrazione comunale nella Sala consiliare e scambio di doni. Dopo la cena, tutti al teatro San Filippo per il “Nabucco”, con la partecipazione del complesso bandistico Avis di Esine, organismo presieduto da Gianmario Stofler.
Domenica 25 marzo, alle 9,30, ritrovo presso la sede Alpini per il ritiro dei ramoscelli d'ulivo. Alle 10,30, nella chiesa di Santa Maria, benedizione degli ulivi e corteo alla chiesa parrocchiale e alle ore 11 messa avisina. Il rientro della delegazione civitanovese dalla Val Camonica è previsto nel pomeriggio del 25 marzo.
Saranno attivati nei prossimi giorni i varchi elettronici installati sul territorio del Comune di Potenza Picena. Una riunione tecnico-operativa si è tenuta presso il Comando di Polizia Locale alla presenza del Capitano Ernesto Riccobelli, i Tenenti Anna Mercuri e Fabio Zallocco, i Luogotenenti comandanti le Stazioni dei Carabinieri di Porto Potenza Picena Pasquale Di Muzio e di Potenza Picena Massimiliano Del Moro, dei Consiglieri Comunali Augusto Cingolani (delegato alla Polizia Locale) e Daniele Flamini (delegato alla Sicurezza) nonché il tecnico della ditta gerente il sistema Marco Cingolani.
I varchi elettronici serviranno ad implementare la sicurezza territoriale e stradale tramite l’apposizione di nuovi apparati di videosorveglianza gestiti con un sistema a controllo ottico ad infrarossi capaci di rilevare le targhe delle vetture in qualsiasi condizione meteo ed, al tempo stesso, registrare le condizioni ambientali. Cinque saranno i nuovi varchi installati a Potenza Picena in via Don Bosco e viale Trieste ed al Porto in via Tebaldi, lungo la Statale 16 zona Asola e zona Aeronautica Militare. La rete di videosorveglianza va ad affiancarsi a quella già esistente ampliando le aree sensibili poste sotto vigilanza, a tutto vantaggio della sicurezza dei cittadini.
Ordinanza del sindaco di Macerata per regolare e limitare l’accesso agli apparecchi di gioco nelle sale scommesse e VLT e nei locali pubblici, finalizzato a contrastare la ludopatia e tutelare i soggetti psicologicamente vulnerabili. Non si potrà giocare dalle 7 alle 10 e dalle 15 alle 20. Il divieto vale per tutte le sale e esercizi commerciali, bar e tabaccherie che hanno macchine per il gioco.
“Credo che occorrano schiena dritta e determinazione per affrontare e sconfiggere la ludopatia, una delle malattie sociali più distruttive e subdole di questa epoca che minano le comunità e in particolare i nostri ragazzi”, spiega il sindaco Romano Carancini.
“Con questo spirito e ritenendola una delle mie prerogative, ho voluto applicare prontamente e concretamente la legge della Regionale 3/2017 che disciplina la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza dalle nuove tecnologie e social network. Ognuno deve fare la propria parte per non lasciarsi umiliare dalle illusioni, se non addirittura distruggere i valori fondamentali del nostro stare insieme.”
La ludopatia in Italia è una piaga sociale in continua espansione. La dipendenza dal gioco in ogni sua declinazione, dalle slot machine alle video lottery, è stata conclamata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come vera e propria “malattia sociale” e rientra tra i disturbi e i comportamenti d’abuso e di dipendenza.
Una recente indagine svela che ogni anno gli italiani spendono 1.500 euro a testa per il gioco d’azzardo contro i 58.80 per l’acquisto dei libri e che le slot machine sono 397 mila, una ogni 151 abitanti, percentuale altissima rispetto ad altri paesi europei.
Ciò che preoccupa è soprattutto il dato sui giovani perchè il 47.1% dei giocatori ha tra i 15 e i 19 anni (58.1% sono ragazzi e 36.8% ragazze). Tra il 4 e l'8% degli adolescenti ha problemi di gioco e tra il 10 e il 14% è a rischio patologia.
Una vera e propria piaga, dunque, dalle cause e conseguenze complesse, rappresentata da quella che è la terza industria italiana con risvolti devastanti sulla vita delle persone e delle relazioni familiari e sociali, cui gli enti locali stanno cercando di porre un freno, nell’ambito delle finalità di tutela della salute e del benessere psichico e socio economico dei cittadini. Il provvedimento del Comune di Macerata va in questa direzione, considerato anche che la città è frequentata da molti giovani provenienti da paesi e regioni limitrofi che frequentano Scuole superiori e Università.
A Macerata le concessioni per le varie tipologie di gioco sono 230, dislocate in 158 esercizi pubblici, pari a un esercizio ogni 268 abitanti, due esercizi per kmq di territorio, secondo i dati del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3. I dati relativi alla diffusione sul territorio maceratese sono in linea, o leggermente superiori, alle medie nazionali, regionali dei centri di media grandezza come Macerata. Allarmanti i risultati della ricerca condotta nel 2014 dalla Consulta Provinciale degli Studenti Medi da cui emerge che il 68% degli studenti dichiara di aver giocato d’azzardo almeno una volta e che addirittura il 94% di questi dichiara che, pur essendo minorenne, ha trovato esercenti, genitori o altri adulti che non hanno impedito loro di giocare.
Il provvedimento del sindaco Carancini si inserisce nelle facoltà previste dalla legge regionale n. 3/2017 “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network”. Anche il Consiglio comunale si era espresso all’unanimità con un ordine del giorno in merito al goco d’azzardo e ludopatia, auspicando la disciplina dell’orario di gioco e la valorizzazione di locali No Slot.
L’ordinanza, che entrerà in vigore il 20 aprile, è frutto di un percorso di ascolto dei portatori d’interesse come commercianti, rappresentanti dei consumatori, dipartimenti medici e sociali. Dispone, inoltre, che gli apparecchi di intrattenimento e svago siano spenti nelle ore di non funzionamento e che il titolare dei locali è tenuto ad osservare le nuove disposizioni esponendo l’orario e in luogo ben visibile informazioni che mettano in guardia sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro, in caso contrario sono previste multe da 2.000 a 12.000 euro.