Il sindaco Filippo Saltamartini non ci sta e richiede lo status di area disagiata per l'ospedale di Cingoli. In segno di protesta contro il provvedimento approvato dalla Regione Marche lo scorso lunedì 28 gennaio, il primo cittadino ha scaricato davanti alla sede di Ancona un blocco di neve infarcito di cartelli di condanna.
È lo stesso Saltamartini a spiegare il motivo di un gesto tanto eclatante: "Lunedì scorso la giunta regionale ha approvato un provvedimento con cui esclude il comune di Cingoli dagli ospedali in aree disagiate. Ebbene, la neve testimonia il disagio che stiamo vivendo: inzieremo una battaglia che vuole dimostrare una discriminazione nei nostri riguardi".
I PROBLEMI DELL'OSPEDALE - "Dopo un mese di abbondanti nevicate in cui siamo stati costretti a chiudere le scuole diverse volte, ci troviamo in presenza di una città che richiede una struttura ospedaliera importante. Negli ultimi mesi non funziona più il punto di primo intervento perchè è stato smontato pezzo dopo pezzo. Il radiologo che è andato in pensione non è stato sostituito, la Tac funziona a giorni alterni, il reparto analisi è stato completamente smontato. I 40 degenti non hanno i servizi sanitari che dovrebbero avere".
LA PROTESTA - "Sono venuto in Ancona molto presto assieme alla mia Giunta. Siamo qui per denunciare questa condizione davvero incredibile: ogni anno siamo costretti a venire in Regione per protestare. Invito tutti i cittadini a tenere la testa alta, se non modificheranno il provvedimento dovremo di nuovo scendere in piazza. Dico a Ceriscioli e ai propri assessori di valutare bene cosa stanno facendo".
Ecco il video postato dal sindaco su Facebook:
A Treia, presso il Centro VetMed questo fine settimana (dalle 9:00 di sabato 2 febbario alle 17:00 di domenica 3 febbraio, ndr) é previsto l'arrivo di un ospite d'eccezione, ossia Ivan Schmidt.
Ivan Schmidt (Svizzera/Italia) é considerato uno dei massimi esperti nel panorama della cinofilia europea, sopratutto nella rieducazione comportamentale di cani aggressivi e per anni ai massimi vertici nella ricerca di persone scomparse, in particolare attraverso i cani formati nella disciplina del Mantrailing con ausilio della "Biologia Forense".
Vincitore del Premio Internazionale del Cane (2018) lo stesso è stato in prima linea in alcuni tra i più importanti casi di ricerca persona (ad esempio le gemelline Alessia e Livia Shepp in Svizzera, Yara Gambirasio, per citarne solo alcuni, con diverse presenze a Quarto Grado).
Alle sue spalle vi sono oltre cinquanta interventi in qualità di Consulente Tecnico, Ausiliario di PG ed Membro di Unità Cinofile sia Nazionali che Internazionali. Dal 2013, ha lasciato tutte le cariche operative per dedicarsi completamente alla Rieducazione Comportamentale di cani aggressivi e fobici dove in anni di studi ha elaborato dei Protocolli di Mantrailing quale supporto alla rieducazione comportamentale,nonché presentato in Università ad Udine la biologia forense applicato ai cani da Mantrailing.
Oggi gira il mondo, insieme alla anch'essa nota Istruttrice Cinofila e di Mantrailing, Virginia Ancona, per portare questa disciplina alla portata di ogni proprietario, sfatando il grande mito che i cani "molecolari" (termine improprio) siano unicamente i “Bloodhound” e offrendo una fantastica attività ludico/sportiva che permette di rafforzare il rapporto uomo/cane.
Il Mantrailing è una parola inglese che letteralmente significa Uomo (Man) e percorso, traccia (Trail) ed è una disciplina cinofila applicabile sia al settore della protezione civile (ricerca persone scomparse) che a quello delle indagini forensi (per esempio ricostruzione scene del crimine, stupri, rapine, furti con scasso,danneggiamenti) oppure crimini ambientali.
Il Mantrailing non è una nuova disciplina cinofila: è utilizzata da decenni negli Stati Uniti dove la polizia utilizza i Mantrailer per la ricerca di evasi. Il mantrailer più famoso è il Bloodhound o Cane di Sant’Uberto apprezzato per via del suo straordinario olfatto, ma tutte pe razze possono svolgere questa attività.
I cani da mantrailing non seguono né la traccia di calpestamento né il cono d’odore di una persona viva ma inerme: essi vengono appositamente formati per individuare e seguire la traccia lasciata dal decadimento cellulare della persona da ricercare. Traccia che ci rende unici come un’impronta digitale.
La maggior parte del lavoro del Mantrailer inizia con la presentazione di un input olfattivo (ossia di un oggetto, un indumento) contenente l’odore target da ricercare, ma vi sono anche casi (soprattutto in caso di indagini forensi) in cui il cane parte da un’area specifica detta "generica" senza l’utilizzo di un input olfattivo (per esempio quando la direzione di fuga è conosciuta) o utilizzando un luogo preciso come input (un davanzale di un istituto di cura per anziani ad esempio)
Una Fiat Grande Punto di colore nero, verso le 18 di ieri sera, ha imboccato la superstrada a Civitanova con la parte posteriore completamente buia, oltre ai fanali, senza nemmeno un minimo di illuminazione sulla targa che le desse un po' di visibilità.
Trattandosi di una serata piovosa, con una visibilità ridotta, il transito di quel mezzo, in quelle condizioni, è risultato ancora più pericoloso, sia per il conducente che per quanti se lo sono trovato davanti, soprattutto in corsia di sorpasso. Non sappiamo se il conducente fosse al corrente o meno delle condizioni della propria auto, ma sappiamo per certo che ha rischiato veramente grosso.
Sei alloggi consegnati a Loro Piceno per sopperire temporaneamente alle esigenze di chi, dopo il sisma che ha colpito il centro Italia, ha dovuto spostarsi dalla propria abitazione in seguito all’accertamento dell’inagibilità dell’edificio. Un provvedimento riservato a chi ha un’abitazione distrutta in tutto o in parte e a chi ha dovuto necessariamente sgomberare l’edificio in cui viveva.
Gli alloggi, tra gli immobili non abitati e acquistati dall’Erap Marche, l’ente regionale dell’abitazione pubblica, in totale sono 6: un appartamento al primo piano in via Cristoforo Colombo, uno al secondo piano, sempre sulla stessa via. A questi si aggiungono le 4 soluzioni abitative in contrada Bagnere: due appartamenti al primo piano, uno al piano terra e uno al secondo.
“L’acquisto dell’invenduto, sebbene i tempi si siano un po’ dilatati rispetto alle aspettative, rappresenta una buona scelta alternativa alle SAE. In primo luogo per la qualità abitativa data alle persone che avranno appartamenti antisismici, di qualità e molto performante energeticamente. Inoltre, fa piacere aver incentivato aziende edili del territorio che hanno così completato gli immobili sui quali avevano investito – commenta il sindaco di Loro Piceno Ilenia Catalini -. A questo si deve aggiungere che quando le famiglie terremotate torneranno nelle proprie abitazioni, questi appartamenti andranno ad accrescere il patrimonio Erap di Loro Piceno. Un investimento importante per il nostro paese”.
L’assegnazione delle abitazioni comporta, per chi ne farà richiesta, l’esclusione dalle misure di assistenza attivate per chi è in difficoltà come il C.A.S., l’uso di S.A.E, l’ospitalità in strutture pubbliche alberghiere o la scelta di altre soluzioni temporanee.
Il Comune di Loro Piceno, in questi giorni, per agevolare ancora di più chi ha necessità di spostarsi in queste soluzioni abitative nuove, è a disposizione per anticipare la spesa di un massimo di 4000 euro per l'acquisto dei mobili. Successivamente la Regione rimborserà chi ne ha usufruito dopo formale richiesta.
Proseguono incessantemente i lavori da parte di Anas (Gruppo FS Italiane) per la ricostruzione del tratto della strada statale 73bis “di Bocca Trabaria” distrutto da un movimento franoso di rilevante entità che ha interessato il versante in prossimità del valico tra Umbria e Marche (tra i comuni di San Giustino e Borgo Pace).
Gli interventi stanno proseguendo anche in questo ore, nonostante le abbondanti nevicate che hanno interessato la zona nei giorni scorsi e le basse temperature che rendono particolarmente difficili alcune specifiche fasi lavorative, rallentandole.
I lavori proseguiranno nonostante le difficoltà fino a che l’entità delle eventuali ulteriori nevicate non dovesse costringere a una sospensione forzata.
Al momento resta pertanto valida la previsione di riapertura al traffico entro aprile 2019. La strada era stata chiusa il 15 marzo 2018 dopo che il personale Anas aveva rilevato i primi segnali di un dissesto geologico in rapida evoluzione.
Nelle ore successive, il movimento franoso è progredito facendo scivolare verso valle parte della carreggiata.
Malgrado la tempestività delle operazioni messe in atto fin dal primo momento, i lavori hanno subito - come noto - un lungo e obbligato periodo di sospensione tra agosto e novembre a causa del ritrovamento, durante gli scavi, di numerosi ordigni bellici inesplosi con le conseguenti necessarie operazioni di brillamento e successiva bonifica.
Proprio in considerazione dell’importanza del collegamento stradale, Anas ha profuso ogni possibile sforzo per riaprire al traffico nonostante le citate difficoltà, anche in modalità provvisoria di cantiere, prima dell’inverno.
Tale possibilità è stata approfondita e valutata con le Autorità competenti dando purtroppo esito negativo in considerazione della mancanza delle condizioni minime di sicurezza per garantire l’incolumità degli utenti.
Per questo Anas ha ordinato all’impresa esecutrice di proseguire con i lavori nonostante le condizioni meteo proibitive.
Traguardo eccezionale per Lidia Malatini ed Enrico Mazziero che oggi festeggiano il sessantesimo anniversario del loro matrimonio. Si sono sposati il 2 febbraio 1959.
In occasione dell’importante ricorrenza, da parte dei loro cari, un augurio particolare per i due “sposini” che festeggiano le nozze di diamante con una cerimonia alla Chiesa dei Frati Minori di Potenza Picena. Auguri particolari dai figli Primo, Massimo e Andrea; dalle nuore Stefania, Mary, Natascia; dai nipoti Elia, Erika, Marika, Laura, Lucrezia, Riccardo, Deborah, Nicholas, Stefano, Danny e dalla pronipote Noemi ai quali sono molto legati. Felicitazioni anche da parenti e amici presenti alla festa.
L’Informagiovani del Comune di Macerata organizza un workshop gratuito sull'orientamento al lavoro che prevede due appuntamenti distinti.
Il primo incontro, dal titolo Trova il tuo lavoro in 10 semplici passi è fissato per mercoledì 6 febbraio, alle ore 15, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi - Borgetti in piazza Vittorio Veneto, 2. Il workshop si pone l'obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti per sapersi muovere in modo efficace e professionale nella ricerca dell'impiego, evitando errori comuni e definendo il proprio obiettivo in modo preciso e mirato.
Sarà Gianluca Antoni psicologo, psicoterapeuta, career coach e formatore a illustrerà ai partecipanti gli esercizi per svolgere un accurato bilancio delle competenze e un'attenta ricerca informativa, in modo da utilizzare tecniche attive che permettano al candidato di farsi conoscere ancor prima che un'opportunità lavorativa venga resa pubblica.
In particolare verranno trattati quattro aspetti: Il bilancio delle competenze cioè come definire un obiettivo professionale e gli strumenti per analizzare le capacità, lo stile personale, gli interessi, i valori, la motivazione, l’ambiente e le modalità di lavoro (teoria e pratica), la ricerca informativa: strumenti e strategie per raccogliere informazioni sul mercato del lavoro nascosto e delle professioni, l’attività di documentazione, l’intervista informativa e il networking; la ricerca del lavoro: studiare e realizzare una strategia vincente combinando le diverse tecniche e risorse (autocandidatura, curriculum, mailing, annunci, banche dati, concorsi e creazione d’impresa) e infine la selezione del personale: come prepararsi al meglio al colloquio di lavoro, ai test psicoattitudinali, i questionari di personalità, l’analisi grafologica, le prove di gruppo.
Il secondo appuntamento, “Dall’idea d’impresa al business plan” con il commercialista tributarista Massimiliano Martello, è fissato per mercoledì 20 febbraio.
La categoria Pubblico Impiego della CISL Marche, in persona del Responsabile Territoriale di Macerata Alessandro Moretti e del Segretario Ragionale Luca Talevi, definisce "non più tollerabili le condizioni di confusione generalizzata nelle quali versano i rapporti di lavoro dei tecnici e amministrativi assunti l’indomani dell’emergenza sismica e addetti dagli Enti locali a occuparsi delle pratiche relative alla ricostruzione, né tantomeno alcuna propaganda tesa a infondere serenità circa lo stato di avanzamento dei lavori per la ricostruzione, perché non corrispondente al vero."
Il Governo, il Commissario alla ricostruzione, la USR e i Sindaci, "devono colloquiare tra loro e collaborare affinché le procedure burocratiche vengano radicalmente razionalizzate e quindi facilitino l’apertura dei cantieri per la ricostruzione" continua la CISL Marche.
Per questo la CISL ha chiesto oggi "la costituzione di un tavolo di confronto, analisi e proposte concrete che veda tutti riuniti i soggetti Istituzionali interessati e le Organizzazioni Sindacali, lavorare unitamente per modificare le ordinanze del Commissario anno 2018 al fine di garantire gli attuali livelli occupazionali presso Comuni e Unioni Montane, anche degli assunti part-time, e salvaguardarne le professionalità acquisite, ovvero provvedere a delle ipotesi di mobilità dei dipendenti verso Enti che hanno maggiore fabbisogno occupazionale; e chiarire una volta per tutte che le assunzioni così stabilite non concorrono con altre norme o obblighi assunzionali degli Enti medesimi."
Ieri otto famiglie residenti nel comune di Colmurano, con abitazione dichiarata inagibile "E" o "F" in seguito al terremoto del 2016, hanno ricevuto le chiavi degli appartamenti acquistati con fondi della Protezione civile nazionale e acquisiti al patrimonio dell'Ente Regionale Abitazione Pubblica, grazie alla procedura del cosiddetto "invenduto".
Con l'assegnazione di questi otto appartamenti ubicati in una palazzina in via dei Sibillini che vanno ad aggiungersi ad altre due unità abitative in ontrada Fiastra già consegnate prima di Natale, il comune di Colmurano conclude l'iter dell'invenduto.
Un percorso alternativo alle Sae che si è dimostrato troppo lungo, ma che ha dato buone opportunità al mercato immobiliare, ampliando il patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica senza ulteriore consumo di suolo e che non presenterà il problema dello smantellamento alla fine dell'emergenza.
Il sindaco Formica Ornella e l'amministrazione comunale augurano agli assegnatari un periodo di maggiore serenità e ringraziano funzionari e tecnici della Regione Marche, dell'Erap e degli uffici comunali per l'impegno profuso.
Sperando che questa consegna e la prima conclusione dei lavori di sistemazione di un'abitazione privata danneggiata dal sisma siano segnali di speranza e di partenza della vera ricostruzione.
CIVITANOVA MARCHE - La Giunta comunale ha demandato al dirigente del Servizio Patrimonio di accordare la proroga di sei mesi alla cooperativa che gestiva la comunità terapeutica “Le Querce” in attesa della gara d’appalto, per scongiurare i rischi conseguenti a una interruzione improvvisa e immotivata del percorso di cura e per non privare il territorio di un servizio sociale e sanitario di primaria importanza" - a intervenire in merito alla vicenda, comparsa sulla stampa locale qualche giorno fa, è l'Assessore ai Lavori Pubblici di Civitanova Marche, Ermanno Carassai.
"Vista l’importanza dell’argomento, ritengo doveroso chiarire alcune informazioni, uscite anche sulla stampa locale, in modo da evitare errate interpretazioni e conclusioni non corrispondenti alla realtà - continua l'Assessore -. L’Amministrazione comunale è proprietaria di un immobile situato in contrada Mornano. Il 16 dicembre del 1998 è stata stipulata una convenzione con la Asl n.8, che prevedeva la gestione in comodato gratuito della struttura per la realizzazione vincolata ed esclusiva di una comunità terapeutica per le dipendenze patologiche. Poi, l’Asur e l’Area vasta 3 hanno comunicato la volontà di non rinnovare la convezione a dicembre 2018 e l’edificio è tornato nelle disponibilità dell’Amministrazione comunale."
"La Giunta municipale - chiarisce Carassari -, preso atto che la chiusura della comunità terapeutica con la contestuale interruzione di tutti i servizi sanitari e socio assistenziali avrebbe recato un danno grave ai fruitori di tali servizi e ai loro familiari, con i rischi conseguenti a una interruzione improvvisa e immotivata del percorso di cura, e privando il territorio di un servizio sociale e sanitario di primaria importanza, ha deciso per la proroga. Quindi la Giunta ha ritenuto opportuno mantenere la destinazione attuale a comunità terapeutica (o altro servizio sociale attinente), concedendo in locazione temporanea la struttura, per il periodo di 6 mesi alla coop. che ha gestito da svariati anni il centro, in attesa dell’espletamento della gara di appalto."
"Tengo a ribadire che non esiste nessun braccio di ferro tra la Giunta e i tecnici comunali - conclude l'Assessore -. Purtroppo nel nostro Paese, le numerose direttive e gli aggiornamenti delle leggi che si susseguono continuamente hanno determinato una difficoltà di interpretazione delle norme e conseguentemente una diversa valutazione tra dirigenti. L’unica finalità dell’Amministrazione è quella di arrivare prima possibile alla pubblicazione del bando pubblico, poiché, come tutti sanno, la Giunta stabilisce le direttive, ma i vari settori devono procedere alla predisposizione degli atti necessari. E’ opportuno che gli uffici si chiariscano tra di loro in caso di discordanti interpretazioni delle normative e ci auguriamo lo facciano con sollecitudine”.
Torna a pieno regime l'attività degli organici degli Uffici Speciali per la Ricostruzione del Centro Italia. Il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini e l'Amministratore Delegato di Invitalia Domenico Arcuri hanno firmato la convenzione che regola, secondo quanto previsto in Legge di Bilancio, la prosecuzione di rapporto con il personale a tempo determinato assegnato agli uffici regionali della struttura commissariale.
"Non abbiamo solo siglato un accordo, ma simbolicamente inaugurato un approccio più ricostruttivo al post sisma 2016 - dichiara Farabollini -. Grazie agli sforzi del Governo che ha derogato dall'applicazione del decreto dignità e alla collaborazione puntuale di Invitalia abbiamo concluso, nei tempi tecnici, il rinnovo dei contratti di personale dotato di un know how, frutto di una formazione sul campo durata due anni. Mi auguro che questa firma venga interpretata come il segnale per dire basta alle polemiche e lasciare finalmente spazio a quella operatività di cui la ricostruzione ha un gran bisogno".
Il 2 Febbraio 1969, con Decreto della Curia Vescovile, il Vicario Capitolare Sac. Alessandro Donini, erigeva canonicamente a Villa Teresa di Recanati una nuova Parrocchia dedicata a “Cristo Redentore”, con Don Dino Issini nominato Parroco Economo, per far fronte alla veloce urbanizzazione del quartiere della città leopardiana, con una popolazione religiosa, radicata nella fede, che aveva richiesto con insistenza, privatamente e pubblicamente la chiesa nel nuovo quartiere che si svolgeva in un capannone denominato “già EME” utilizzato in precedenza dai F.lli Maggini, dietro il n.5 di Via A.Brunamonti (e/o il n. 7/9 di Via dei Politi).
A distanza di 50 anni, la Parrocchia “Cristo Redentore”, che intanto è diventata la più popolosa con oltre 1/3 dei 22.000 abitanti della città di Recanati, festeggerà, sabato 2 febbraio, dalle ore 16:20 alle ore 17,55, con un collegamento straordinario in diretta con RADIO MARIA, la famosa radio cattolica con sede ad Erba (CO), diretta da Padre Livio Fanzaga, presente in 74 Nazioni nei 5 Continenti con oltre 30 milioni di ascoltatori nel mondo – a cui ci si potrà unire in preghiera, con la recita del Santo Rosario, la Preghiera dei Vespri e la Celebrazione della Santa Messa officiata dal Parroco Don Rino Ramaccioni.
Tutta la Comunità è invitata a partecipare in Chiesa o ad unirsi alle preghiere sulle frequenze di Radio Maria, e/o in diretta streaming sul sito www.radiomaria.it o sul digitale terrestre canale 789.
Intorno alle ore 15:00 di questo pomeriggio una testimonianza social ha accertato come nonostante all'ingresso del parcheggio coperto "Centro Storico" - in prossimità dei Giardini Diaz di Macerata - campeggiasse il cartello "Completo", all'interno vi fossero numerosi posti liberi in cui poter parcheggiare.
Una situazione paradossale che ha indotto all'incertezza un automobilista, che chiede perplesso: "Dobbiamo parcheggiare altrove!!!??? Oppure andarcene...".
Ecco il post:
Sei famiglie residenti nel Comune di San Severino Marche, rimaste senza una casa dopo il terremoto del 2016, si sono viste assegnare dall’Erap di Macerata un alloggio acquisito al patrimonio dello stesso Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica grazie alla procedura di acquisto del cosiddetto “invenduto”.
Il direttore dell’Erap provinciale, Daniele Staffolani, ha consegnato le chiavi degli appartamenti ubicati in due palazzine nella frazione di Cesolo. Due dei sei alloggi si trovano in viale Santa Margherita e quattro in via Della Villa.
Gli assegnatari degli stessi risultano destinatari di ordinanze di inagibilità firmate dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, all’indomani delle scosse, perché residenti in edifici gravemente danneggiati.
“Sono felice per queste famiglie – sottolinea il primo cittadino settempedano – perché dopo due anni dal sisma possono ritrovare un po’ di serenità. Vorrei ringraziare il direttore, i funzionari e i tecnici dell’Erap e la Regione Marche per questo importante traguardo. Un grazie particolare va alle ditte che hanno lavorato perché si potesse procedere alla consegna degli immobili ma anche a chi ha messo a disposizione queste proprietà per le famiglie rimaste senza un tetto. Sono tante le persone che vivono ancora nell’emergenza ma la conclusione di questo percorso è un traguardo che offre una speranza per il futuro”.
Sono stati registrati nei giorni scorsi due casi di scabbia all'interno dell'area container a Tolentino.
L'Asur ha fatto subito sapere che la situazione è sotto controllo e l'Area Vasta 3 ha immediatamente agito per prevenire il contagio.
La preoccupazione però per gli occupanti dell'area aumenta.
Proteste a tal proposito sono venute dalla presidentessa del Comitato 30 ottobre Flavia Giombetti, la quale ha chiesto di porre rimedio a questa situazione ormai insostenibile e lo "smantellamento di quella zona non idonea per l'emergenza".
Nel frattempo il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi tenta di tranquillizzare tutti ribadendo che la situazione è sotto controllo: "Non bisogna creare allarmismi perché non ce n'è bisogno. Tutto quello che dovevamo fare a livello sanitario è stato fatto".
Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere provinciale Deborah Pantana riguardo la cerimonia di commemorazione per Pamela Mastropietro che si è svolta ieri in via Spalato a Macerata.
"Se da un lato, solo dopo il clamore mediatico e non dietro una semplice richiesta, siamo riusciti ad avere un sacerdote per una preghiera in ricordo di Pamela durante la cerimonia che si è svolta in via Spalato, dall’altro c'è il rammarico di aver letto un comunicato politico da parte della Curia, con una fittizia giustificazione. Non posso credere, infatti, che tali pensieri siano il frutto del nostro Vescovo, perché alquanto fuori luogo.
Quindi, a nome di tutti i partecipanti alla serata del 30 gennaio in commemorazione di Pamela, chiedo qual è il nesso tra l’annuncio riferito sulle messe celebrate in ricordo di Pamela e la richiesta effettuata via email, sabato 26 gennaio alla Curia, per la presenza di un Sacerdote che dicesse una preghiera. Tra l’altro abbiamo appreso solo da un comunicato stampa apparso su qualche sito internet, della presenza del Parroco di Santa Croce alla serata perché nulla ci era stato comunicato. Mi sento di ringraziare il Questore di Macerata per quanto sta facendo e il Comandate dei Carabinieri, presenti ieri sera alla cerimonia.
Ora all’appello è mancata, come sempre, l’amministrazione comunale di Macerata che ha deciso in ultimo di parlarne in consiglio comunale, decisione che continua a dividere la città, quando già abbiamo voce che si sta preparando, per domenica, la commemorazione di Macerata per le cosiddette “Vittime di Traini”. Che dire, siamo messi tanto male a Macerata, in questo momento, ma la nostra comunità sarà capace di rialzarsi da questa china, ne sono convinta; quindi sento di rimandare al mittente i suoi 'orizzonti politici meschini' ".
A un anno dall'omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi, il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio definisce "una frustata" l'effetto del massacro anche sugli inquirenti. Al via il 13 febbraio il processo in Assise per Innocent Oseghale, 30enne pusher nigeriano: ammette di aver smembrato il corpo ma nega stupro e omicidio della ragazza.
"Riteniamo d'aver costruito - dice Giorgio - in tempi investigativi ragionevoli, un'ipotesi accusatoria frutto di accurate indagini, evitando ipotesi accusatorie azzardate".
Indagini "saldamente con i piedi per terra, fondate su prove univoche, non su illazioni o pregiudizi anche di natura razziale".
Il Comune ricorderà Pamela in Consiglio. "Una vicenda drammatica - osserva il sindaco Romano Carancini - che ha colpito una ragazza in un momento di particolare fragilità. Un dolore inaccettabile che non cancelleremo anzi da cui siamo ripartiti con una riflessione complessiva che ha coinvolto l'intera comunità".
(Fonte Ansa)
Le scriventi Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL apprendono con tristezza e sgomento la notizia dell’infortunio mortale accaduto questa mattina in un cantiere edile a Matelica (Mc).
Khalil Khalil è la prima vittima in un cantiere edile della ricostruzione post sisma.
Siamo consapevoli che gli annunci e le denunce del giorno dopo non servono a nulla, ma riflettere sull’accaduto deve almeno riportare l’attenzione, di tutti, sulla formazione e la prevenzione nei luoghi di lavoro e sopratutto nei cantieri edili.
Dalle prime verifiche sembrerebbe che il lavoratore, da circa vent’anni in Italia di cui circa quindici trascorsi da operaio nei cantieri edili, non avesse effettuato la dovuta formazione così come previsto da C.C.N.L.
Nel credere fermamente che sia il lavoro a riportare dignità alle comunità devastate dal sisma, crediamo fermamente che sia obbligo/dovere della comunità prendersi cura della qualità del lavoro (formazione, sicurezza, orario, C.C.N.L. applicato ecc.)
Pertanto segnaliamo ancora una volta la scarsità di organico nei vari servizi ispettivi ed in particolare il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) che negli ultimi cinque anni si è dimezzato senza minimamente tener conto che, già da due anni, e soprattutto nei prossimi dieci o quindici nella nostra provincia si apriranno migliaia di cantieri pubblici e privati.
Sono stati molto partecipati gli incontri promossi in occasione della Giornata delle Memoria dall’assessore all’istruzione Alessandro Massi e dal Presidente del Consiglio comunale Fausto Pezzanesi.
Infatti gli studenti dell’Istituto comprensivo Filelfo hanno preso parte alle due conferenze tenute da Enzo Calcaterra, storico e docente di filosofia, dedicate alla figura di Giorgio Perlasca, la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944-1945 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica inventandosi un ruolo, quello di Console spagnolo, lui che non era né diplomatico né spagnolo.
Nel corso dei suoi interventi che Calcaterra ha sottolineato le vicende personali di Perlasca che per anni non ha rivelato a nessuno quanto fatto in Ungheria per salvare tanti ebrei, contestualizzando il momento storico e la tragedia della Shoah.
Il destino – come narrato sul sito a lui dedicato - decise che la storia di Giorgio Perlasca venisse conosciuta e ora il suo nome si trova a Gerusalemme, tra i Giusti fra le Nazioni, e un albero a suo ricordo è piantato sulle colline che circondano il Museo dello Yad Vashem.
La storia di Giorgio Perlasca ha dato agli studenti molti momenti e argomenti di riflessione profonda e dimostra come per ogni individuo è sempre possibile fare delle scelte alternative anche nelle situazioni peggiori, in cui l’assassinio è legge di stato e il genocidio parte di un progetto politico.
Domenica, come si ricorderà, era stato intitolato il giardino di Quartiere Buozzi alle Vittime della Shoah.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Diocesi di Macerata relativo alle celebrazioni di suffragio in ricordo di Pamela Mastropietro:
"Nella giornata di oggi sono state celebrate numerose Sante Messe in ricordo di Pamela Mastropietro. Celebrazioni nel corso delle quali si è pregato anche per i suoi familiari e per tutti coloro che sono stati in vario modo colpiti dai fatti terribili accaduti a Macerata un anno fa.
Per certo delle celebrazioni di suffragio e in ricordo si sono svolte nelle parrocchie di San Giorgio, dell’Immacolata, di Santa Croce, della Santa Famiglia a Casette Verdini.
Oggi pomeriggio il Vicario Generale monsignor Andrea Leonesi visiterà con i collaboratori della Pro Loco di Casette Verdini la stele eretta a ricordo di Pamela e benedirà nuovamente quello spazio, pregando per Pamela.
Questa sera, nell’incontro che si svolgerà in Via Spalato, luogo del giardino di Pamela, al momento di preghiera che è stato organizzato presenzierà il Parroco della Parrocchia di Santa Croce.
Reiterare polemiche che già si erano mostrate pretestuose l’anno scorso, rivela scarsità di argomenti e orizzonti politici meschini".
In allegato pubblichiamo la richiesta inviata via mail dall'associazione "l'Esistenza Ora", organizzatrice dell'incontro "Per non dimenticare" in ricordo di Pamela Mastropietro, alla Diocesi di Macerata lo scorso sabato 26 gennaio.
Richiesta alla quale non era ancora stata fornita una risposta a poche ore dall'inizio dell'incontro (ore 21:15 in Via Spalato):