Licenziato l’infermiere 47enne imputato per una presunta violenza sessuale, consumata a luglio dell’anno scorso all’interno dell’ospedale di Macerata ai danni di una paziente ricoverata nel reparto di psichiatria. La decisione è stata presa dal direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, sulla base della comunicazione dell’ufficio procedimenti disciplinari inviata alla fine dell’attività di istruttoria. Il 15 luglio dell’anno scorso, l’infermiere era già stato allontanato dal servizio per trenta giorni, "vista la gravità dei fatti segnalati”.
L’uomo era stato già sospeso per 30 giorni dal lavoro, in seguito alla denuncia della donna, per poi tornare con una mansione non a contatto con la gente.
Nel mese novembre scorso era già scattato un provvedimento la sospensione cautelare dal servizio per cinque anni salvo revoca con il conseguente dimezzamento dello stipendio e la corresponsione, se dovuti, degli assegni familiari e della retribuzione individuale di anzianità. Una scelta legata alle prime conclusioni alle quali era giunto l’ufficio dei procedimenti disciplinari della stessa Area Vasta, dopo avere effettuato la propria indagine interna, condotta in relazione al contratto di lavoro e ai regolamenti dell’Asur, un iter del tutto autonomo rispetto a quello seguito dalla magistratura. Ora è scattato il licenziamento e l’avvocato dell’infermiere 47enne, Tiziano Luzi, valuterà l’ipotesi di impegnare il provvedimento.
Sono state inoltre chiuse le indagini sulla presunta violenza sessuale di luglio e a febbraio si deciderà se l’imputato debba essere processato o le accuse siano da archiviare. L’infermiere è imputato di violenza sessuale aggravata, di appropriazione indebita, per il ritrovamento di alcuni farmaci dell’ospedale nel suo armadietto.
Un’altra famiglia settempedana torna a casa dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti firmato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità con la quale aveva dichiarato non utilizzabile un edificio in località Parolito. L’immobile, interessato da lavori di recupero del danno per un importo di 45mila euro finanziati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche, ospita una singola abitazione.
Benvenuto, da oggi sei un cittadino di Civitanova Marche e abbiamo pensato di fare un regalo a te e alla tua famiglia”. Leggeranno queste parole i genitori che riceveranno la lettera, firmata dal sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e dal presidente di ATAC spa Massimo Belvederesi, che presenta l'iniziativa “#BenNati a Civitanova Marche” realizzata da ATAC - Farmacie Comunali di Civitanova Marche con il supporto dell'amministrazione comunale.
Dal primo gennaio 2020 presso le sei Farmacie Comunali della città tutti i genitori dei bambini nati dal primo gennaio 2020 potranno ritirare gratuitamente un “Baby kit” contenente una serie di prodotti utili per il neonato e la mamma nei primi mesi di vita del bambino. Per ottenere il regalo sarà sufficiente ritirare l'apposito modulo all'Ufficio Anagrafe del Comune di Civitanova Marche, al momento della registrazione del nuovo nato, per poi recarsi con esso presso le Farmacie Comunali per il ritiro del kit che sarà consegnato in un apposito zainetto. Per accelerare le operazioni di consegna prima di recarsi in farmacia è necessario chiamare. E' utile ricordare che nel 2019 a Civitanova le nascite sono state poco meno di 300.
“Festeggiamo così dal 2020 i nuovi cittadini di Civitanova Marche – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – un piccolo regalo per le famiglie in uno dei momenti più gioiosi della vita: la nascita, grazie alla collaborazione di farmacie Atac. Un gesto concreto ma anche simbolico, in quanto testimonia il lavoro costante sinergico a sostegno delle famiglie in ogni aspetto".
"Anche BenNati è un piccolo mattone della costruzione di Civitanova città con l'infanzia, la città che vogliamo a misura di tutti ma con lo sguardo costante al sostegno e alla tutela dei più piccoli - Barbara Capponi, Assessore al Welfare, alla famiglia e all'infanzia -. È in linea con gli spazi e servizi sempre gratuiti appositi per neonati, bambini e famiglie che abbiamo istituito tramite il centro per le famiglie "Famiglie al centro" dell'amministrazione. Per tutte le informazioni e per il calendario delle attività e delle consulenze, gli uffici delle politiche sociali sono a vostra disposizione".
“Le Farmacie comunali – ha spiegato Massimo Belvederesi, presidente Atac - operano in un mercato concorrenziale tenendo bene a mente la propria finalità sociale a sostegno della comunità. Con questa iniziativa vogliamo fare sentire la vicinanza di Atac e dell'amministrazione comunale alle famiglie civitanovesi in un momento particolare della vita, sicuramente quello più importante. Un kit che, oltre ad essere utile per la mamma e il neonato, a nostro avviso rafforza il legame con Civitanova Marche, il Comune e le Farmacie Comunali. Alle famiglie che si preparano ad affrontare una fase della vita bella ed impegnativa noi diciamo “ci siamo”. Così come c'è, a Civitanova Marche, una rete sociale forte e solidale”.
Manifesti raffiguranti l'immagine del premier Conte recitanti la scritta "Pensa come vuoi, ma pensa come noi" sono apparsi stamane in via Spalato a Macerata, e in diverse vie della città.
La firma è quella del fantomatico Ministero della Verità, che campeggiava giorni fa su manifesti simili, rinvenuti per le vie del capoluogo, recanti questa volta l'immagine dell'onorevole Laura Boldrini. (leggi qui)
Sembra essere , nei fatti, un attacco diretto alle politiche attuate dal governo ad opera di ignoti.
Sul caso indaga la Questura.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha convocato ieri una conferenza stampa insieme al vicesindaco Fausto Troiani per annunciare una sentenza che chiude una causa risalente al 2008 con cui i privati (Samesi immobiliare e Sapienza srl) chiedevano al Comune un risarcimento di 12 milioni di euro impugnando diversi atti tra i quali variante Prg e piano di attuazione della zona tecnico distributiva. Presenti, anche il segretario Sergio Morosi, il dirigente Paolo Strappato e il funzionario Alessandro Fiorelli. Ad illustrare gli aspetti tecnici, c’era anche l’avvocato Massimo Ortenzi che ha espresso la propria soddisfazione per l’esito della sentenza.
“Con il verdetto del Consiglio di Stato la questione del risarcimento non è più appellabile – ha spiegato il sindaco – ed era per me doveroso ringraziare chi si è impegnato per per ottenere questo risultato, in primis il segretario Morosi e l’avvocato Ortenzi.
“Dopo questa bella notizia – ha aggiunto Troiani – rimaniamo fiduciosi sugli sviluppi della Ceccotti e Prica. l’Amministrazione ha subito un blocco per questioni legali pregresse, ma potremmo finalmente liberare quelle risorse pubbliche per avviare pratiche urbanistiche urgenti”.
Nella giornata di oggi, presso il Palazzo del Governo di Macerata, il Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, ha ricevuto una delegazione delle organizzazioni sindacali rappresentative dei pensionati SPI-CGIL Marche, FNP-CISL e UILP-UIL Marche .
Durante l’incontro, che si inserisce nell’ambito di una mobilitazione nazionale, i soggetti intervenuti hanno rappresentato le loro rivendicazioni in tema previdenziale, fiscale, assistenziale, socio sanitario e maggiore attenzione sul tema della non autosufficienza.
A conclusione della riunione le citate organizzazioni sindacali hanno consegnato un documento, nel quale sono state sintetizzate le motivazioni della vertenza e hanno chiesto che il Prefetto se ne facesse interprete presso le sedi opportune.
Inserzione cod. Conf 194
Confindustria Macerata ricerca per azienda settore metalmeccanico un FABBRO (cod. annuncio Conf 194) con esperienza. La risorsa dovrà essere in grado di comprendere i fogli di lavorazione e realizzare manufatti in ferro di diversa tipologia: parti di capannoni industriali ed agricoli, scale di emergenza, ringhiere, cancellate (no prodotti in serie). Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alle disposizioni del D.Lgs 196/2003, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/ SIM del 30/06/2016
Il presente annuncio é rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Inserzione cod. Conf 195
Confindustria Macerata ricerca per azienda settore metalmeccanico un INGEGNERE CIVILE o MECCANICO (cod. annuncio Conf 195) con esperienza. La risorsa dovrà essere in grado di realizzare i fogli di lavorazione per il reparto officina e progettare i manufatti in acciaio (no prodotti in serie). Si richiede laurea in ingegneria civile o ingegneria meccanica. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alle disposizioni del D.Lgs 196/2003, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/ SIM del 30/06/2016).
Il presente annuncio é rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Da oggi (18 dicembre 2019) è chiusa al transito la strada comunale Ponti-Capolapiaggia, all’altezza dell’edificio in Via Padre Onorio da Offida in Località Ponti, distinto in corrispondenza della strettoia con semaforo. Lo rende noto l’Amministrazione comunale di Camerino.
L’ordinanza di sospensione della circolazione veicolare e pedonale è stata adottata sulla base dell’esito di un sopralluogo di controllo effettuato dall’Ufficio tecnico comunale sull’immobile in questione che ha evidenziato uno stato di danno particolarmente diffuso, non escludendo la possibilità di crolli anche parziali che possono interessare anche le aree esterne.
Tale provvedimento si rende pertanto necessario al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica in attesa che vengano realizzale le opportune opere di messa in sicurezza.
È stata apposta opportuna segnaletica per l’indicazione della viabilità alternativa.
La rinascita di un piccolo Comune nelle mani di grandi professionisti del settore. Questa mattina, presso la struttura polivalente "Sala Amici del Trentino" nell'Area SAE di Castelsantangelo sul Nera, è stato firmato il protocollo di intesa per la ricostruzione del gruppo tecnico che prenderà in carico la redazione del piano attuativo per la ricostruzione del paese montano fortemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016. L'architetto Stefano Boeri lavorerà insieme al gruppo Mate che si è aggiudicato la gara.
Il protocollo porta la firma del comune, della Regione Marche, dell'Ufficio speciale per la ricostruzione, della Provincia di Macerata, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio delle Marche.
"È una giornata importante perché abbiamo avviato il percorso che porterà alla rinascita del nostro paese e questo avviene in prossimità delle feste natalizie che solitamente portano sempre momenti di speranza", ha detto all'ANSA Marche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci.
La stipula del Protocollo d’intesa va nella direzione dell’art.15 della L. 241/90 e dell’art. 112 del Decreto Legislativo . 42/2004 finalizzato a concordare con enti sovracomunali, accordi funzionali di strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione e sicurezza sismica. “L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale, spiega il Sindaco Falcucci è quello di arrivare alla “Conferenza Permanente” con scelte programmate, pianificate, condivise preventivamente da tutti gli enti preposti nei diversi tavoli tecnici di lavoro. Il “Protocollo d’Intesa” che è stato stipulato in data odierna tra gli enti si pone l’obbiettivo di:
Governare in tempi brevissimi il processo di ricostruzione, tenendo conto non solo del territorio comunale, ma di un comprensorio più ampio, al fine di rafforzare il ruolo del Nostro Comune all’interno della valle dell’Alto Nera, non escludendo le vocazioni del territorio.
Comprendere le priorità e le potenzialità specifiche del territorio e dell’area vasta, in modo da meglio inquadrare ciò che il sisma ha distrutto, non solo fisicamente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente.
Valutare le criticità pregresse al fine di trasformarle in potenzialità e avviare un processo di rigenerazione che non sia più passivo ma attivo e capace di produrre occasioni. L’obiettivo della ricostruzione non è esclusivamente il restauro delle singole costruzioni danneggiate, bensì un ampio processo di recupero e ricostruzione di quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio.
Prendere atto, che un evento fortemente traumatico come questo terremoto ha comportato delle modifiche permanenti alle realtà locali, le quali non possono essere affrontate unicamente tramite una riproposizione pedissequa della situazione antecedente all’evento. La ricostruzione deve piuttosto diventare una opportunità di ripensamento complessivo del territorio. In tal senso la ricostruzione non potrà essere impostata come una mera replicazione delle strutture fisiche distrutte, ma anche come una revisione necessaria della conformazione e dell’utilizzo del territorio ereditato a seguito del sisma.
Considerare tutto il territorio coinvolto come un unicum, un arcipelago di centri urbani che condividono una antica vicenda di scambi e flussi legati alla geografia, alla mobilità, alla storia stessa del nostro Paese. Senza questa consapevolezza, la ricostruzione rischia di essere la somma di azioni indipendenti e incoerenti”.
“I cittadini saranno chiamati ad essere attori attivi della ricostruzione del loro territorio al fine di ricostruire prima di tutto le comunità, evitando di commettere l’errore di ricostruire solo le case" – ha concluso il sindaco di Castelsantangelo sul Nera.
La rinascita di un piccolo comune sul parco dei Monti Sibillini, a partire da un approccio multidisciplinare, con professionisti di alto profilo scientifico.
Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Marche un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 48.4 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica.
L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 20 edifici scolastici che si trovano nelle province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo, e Ascoli Piceno.
In particolare, ad Ancona e provincia sono 6, a Macerata e provincia sono 4; a Pesaro-Urbino e provincia sono 3, a Fermo e provincia sono 5 e ad Ascoli Piceno e provincia sono 2.
Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR - che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).
Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre18 regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando la provvista resa disponibile dalla BEI e dal CEB, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica sull’intero territorio nazionale.
CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali ed in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.
Differenziare i rifiuti ormai è un gesto spontaneo. Da oggi sarà possibile non rinunciare a questa buona pratica anche durante i momenti di relax trascorsi ai Giardini Diaz, dove sono state installate due nuove postazioni per conferire separatamente plastica e barattolame metallico, carta e cartone, rifiuti non riciclabili.
Con i Giardini Diaz si completa il progetto messo in campo dall'Amministrazione comunale con il quale si invitano tutti i cittadini ad adottare comportamenti responsabili nella gestione dei rifiuti prodotti nell'ambito delle aree verdi cittadine.
Alle 10 postazioni già rese disponibili dalla scorsa primavera nei principali spazi verdi della città, si sono ora aggiunte quelle appositamente predisposte per il più importante e frequentato polmone verde della città.
I contenitori, realizzati in legno da un artigiano locale, sono stati progettati con lo scopo di rendere immediatamente riconoscibili le tipologie dei rifiuti da differenziare e semplici le operazioni di vuotamento, senza trascurare il valore estetico dei manufatti.
Ieri pomeriggio a Pieve Torina, alla presenza del sindaco Alessandro Gentilucci, del presidente della Regione Luca Ceriscioli e del presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna oltre a numerose altre persone intervenute per l’occasione, si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna di tre nuovi appartamenti ad altrettante famiglie di Pieve Torina che potranno così lasciare definitivamente le SAE. Si sono infatti conclusi, nei tempi previsti, i lavori di recupero strutturale mediante miglioramento sismico di una palazzina di proprietà comunale sita in via Marconi, a ridosso della SP 209, per una superficie complessiva di 340mq distribuita su due piani.
“È un primo passo, ma significativo, per dire che noi non molliamo - ha sottolineato Gentilucci -. Oggi noi restituiamo dignità a tre famiglie di Pieve Torina, a testimonianza della nostra caparbietà e determinazione a voler rimanere qui, nel nostro paese, nei luoghi dove siamo nati e dove vogliamo continuare a vivere”. Ha preso poi la parola il presidente Ceriscioli che ha voluto rimarcare “il privilegio di essere presenti a momenti come questi, che ci aiutano a dare sostanza ad un cammino lungo e faticoso, ma su cui non è mai mancato il nostro impegno come istituzioni locali e regionali”. Ceriscioli ha ricordato la recente decisione della giunta regionale per assegnare risorse per le aree interne, “10 milioni di euro a vantaggio di queste comunità, frutto anche dell’impegno e delle sollecitazioni dei comuni che hanno visto proprio il sindaco Gentilucci come capofila”. Gentilucci, riprendendo le parole di Ceriscioli, ha dichiarato che “a Pieve Torina sorgerà una casa della salute per riportare servizi in questo territorio, per dare speranza a chi ha deciso di resistere e rimanere qui”. Anche il presidente del Parco Spaterna ha voluto ringraziare Gentilucci e Ceriscioli, e tutta la comunità di Pieve Torina, con l’augurio di “riaccendere finalmente le luci dopo un buio durato troppo tempo”.
La commozione per la consegna degli appartamenti era palpabile tra tutti i presenti, dato il significato simbolico che assume per tre famiglie il poter tornare tra mura robuste, che non danno più il senso della precarietà. “Quando si hanno certezze si può ricominciare a costruire il futuro. Mi auguro - ha concluso Gentilucci - che queste certezze si moltiplichino per tutti gli abitanti di Pieve Torina. Di certo continuerò ad impegnarmi con la stessa determinazione di sempre per far sì che questo possa attuarsi nel minor tempo possibile”.
La Task festeggia i suoi primi 20 anni. Giovedì 19 dicembre, alle 15.30, nell’aula Verde dell’Abbadia di Fiastra, la società con sede a Macerata, che oggi svolge il ruolo di Centro Servizi Territoriale, ha organizzato un incontro che ripercorre la propria storia, con uno sguardo al presente e un pensiero alle strategie future.
A fare gli onori di casa ci saranno l’amministratore unico Francesco Vitali, il Presidente della Provincia Antonio Pettinari, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, con il coinvolgimento di tutti i sindaci e gli amministratori degli enti soci e altri protagonisti dei primi venti anni dell’azienda.
Task, nata per gestire il Sistema Informativo Provinciale e creare una “città digitale diffusa”, dirige per gli enti del territorio maceratese (Provincia, Comuni, Unioni Montane ed altri) siti, sportelli, piattaforme e servizi on line, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse ed eliminare il digital divide.
Tra questi c’è il Portale territoriale provinciale, di cui nell’occasione verrà presentata la nuova versione. La logica con cui Task è stata concepita, e tuttora si muove, è quella del CST (Centro Servizi Territoriale), che promuove strategie cooperative a supporto dell’intero territorio.
Il progetto ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale nel campo dell’e-government. Sicuramente l’azienda rappresenta un punto di riferimento e di supporto nell’adozione delle nuove tecnologie per province, comuni, comunità montane, associazioni di categoria, ordini professionali ed altre realtà del territorio, con l’obiettivo sia di migliorarne l’efficienza operativa interna, che di consentire l’erogazione integrata dei servizi al cittadino ed alle imprese.
Negli ultimi anni il raggio d’azione della società si è esteso a livello regionale e dal 2016 ha assunto un ruolo strategico anche nelle attività di supporto alla Regione Marche per la gestione dell’emergenza e della ricostruzione.
“In questi anni si è consolidato il lavoro svolto e si è sviluppata un’azione molto ampia dei servizi forniti - afferma il Presidente della Provincia Antonio Pettinari - Con l’ingresso della Regione Marche tra i soci è diventata una realtà sempre più importante e di portata regionale. La Task, inoltre, è riuscita a superare indenne la riforma delle province, grazie all’apporto delle istituzioni locali e alla volontà delle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo”.
L’incontro di giovedì pomeriggio si concluderà con un brindisi offerto dalle Cantine Belisario di Matelica, con la collaborazione dell’Istituto Alberghiero Varnelli di Cingoli.
Task è una società a capitale pubblico. Attualmente i suoi soci sono la Provincia di Macerata, la Regione Marche, l’Università di Camerino, la CCIAA di Macerata, la Provincia di Fermo, tutti i Comuni della provincia di Macerata (Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova Marche, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Giusto, Monte San Martino, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Valfornace e Visso), Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e l’Unione Montana Potenza Esino Musone, dei Monti Azzurri, Marca di Camerino, Tronto e Val Fluvione.
Riconoscimento quale "Opera di pace delle Marche" per il portale del museo vecchio della basilica di San Venanzio di Camerino. Ad assegnarlo, per le sue preziose incisioni, l’Università per la Pace auspicando “il dialogo tra religioni”. La cerimonia si terrà sabato 21 dicembre, alle 11, presso la stessa basilica. Dopo i saluti delle autorità, il professor Dino Jajani illustrerà il significato delle tre iscrizioni di carattere “interreligioso” contenute nel portale. La targa di “Opera di pace delle Marche” per l’alto valore culturale e civile verrà affissa dal Presidente dell’Università per la Pace, Mario Busti. Si tratta del secondo riconoscimento di “Opera di pace”, dopo quello assegnato lo scorso settembre alla chiesa di San Tossano di Agolla, a Sefro, “per la presenza della più antica immagine di San Francesco conservata nelle Marche”.
La basilica di San Venanzio a Camerino, resa inagibile dal terremoto del 2016, è stata riaperta al pubblico domenica 15 (LEGGI QUI) in seguito a un intervento di restauro durato 8 mesi e finanziato con fondi privati e pubblici. Fu costruita nel XII secolo sulla superficie dove si trovava una precedente chiesa edificata nel luogo del martirio del santo. Rimaneggiata più volte nel corso dei secoli, fu radicalmente ricostruita nel XIX secolo, all'indomani del sisma del 1799. La basilica, che un tempo sorgeva fuori dalle mura, oggi si trova a margine del centro storico.
A un anno dalla morte dell'onorevole Eraldo Isidori, la frazione di Villa Potenza ha celebrato il concerto di Natale in onore delle persone scomparse. Una vita, quella dell'onorevole Isidori, segnata dalla scomparsa del figlio Sergio, di appena 5 anni, il 23 aprile del 1979. L'associazione territoriale Penelope Marche Onlus presieduta dalla sorella di Sergio e figlia di Eraldo, Giorgia, ha dato vita al concerto natalizio con l'intento di riflettere sul tema delle persone scomparse. Un concerto realizzato in collaborazione con la Pro Loco Locale e ospitato dal teatro di Villa Potenza. Protagonisti della serata sono stati i ragazzi del coro Pueri Cantores "Zamberletti" e la recitazione della poesia "Goccia" da parte della presidente dell'associazione Penelope, Giorgia Isidori, in onore del padre Eraldo.
Ecco il video-racconto della serata:
"Lo studio effettuato dall’ingegner Vania Feliziani del GEOTEAM Associati ha avuto lo scopo di determinare lo stato di vulnerabilità sismica di tutti gli immobili del plesso scolastico Don Bosco di Tolentino. Il metodo eseguito ha permesso di arrivare a ottimi livelli di conoscenza delle condizioni in cui versa l’edificio utilizzato come scuola e quello destinato a palestra" a comunicarlo è il primo cittadino Giuseppe Pezzanesi che spiega che l'indice di vulnerabilità sismica dell'edificio scolastico è pari a 0,494 e quindi inferiore al tetto dello 0,6.
"In primo luogo sono state condotte ricerche, presso gli archivi storici del Comune di Tolentino, al fine di determinare l’epoca costruttiva per ogni immobile oltre che i principali interventi di ristrutturazione edilizia che abbiano interessato anche gli aspetti strutturali degli immobili trattati - ha spiegato il sindaco -. Entrambi sono risalenti alla seconda metà del terzo decennio del 1900. Relativamente all’edificio ad uso scuola, pertanto, sono stati analizzati due progetti di intervento per la manutenzione straordinaria e il rinforzo strutturale di cui uno risalente tra il 2007 e 2010 mentre l’altro contempla, invece, gli interventi di riparazione post sisma 2016."
"Il lavoro ha poi preso in considerazione le caratteristiche materiche degli elementi costruttivi. Con il supporto della SPECTRA Engineering sono state eseguite indagini su elementi strutturali campione degli immobili trattati, ed in particolare sono state eseguite prove indirette con tecnica termografica IR al fine di investigare le tipologie e il senso di orditura degli impalcati ai vari livelli del fabbricato - ha proseguito Pezzanesi -. Sono state condotte indagini visive per identificare e caratterizzare la muratura, oltre che indagini endoscopiche, prove penetrometriche ed indagini dirette con prove con martinetti piatti doppi e shove test. Sono state prelevate anche carote di calcestruzzo ed effettuate prove sulla durezza degli acciai e prove magnetometriche sugli elementi in cemento armato. Il lavoro si è concluso con indagini GEORADAR e prove di carico sui solai. In ultima analisi sono stati investigati i sistemi fondali e i terreni di sedime degli immobili oggetto di trattazione. Il geologo Pucciarelli ha curato l’analisi di risposta sismica locale."
"Il lavoro conoscitivo condotto è stato molto scrupoloso ma fondamentale per arrivare a risultati il più attendibili possibile; gli immobili trattati sono infatti datati e la scuola in particolare è un fabbricato di oltre 4.300 mq di forma in pianta particolare, non regolare in altezza - ha continuato il primo cittadino -. Le informazioni così riportate sono state utilizzate per creare un modello strutturale tridimensionale redatto su base di un rilievo geometrico esistente e confermato in sito. Al fine di determinare l’indice di vulnerabilità sismica di ogni struttura sono state implementati due tipi di analisi, in primo luogo quella dinamica modale e successivamente l’analisi sismica statica non lineare (push over). Le analisi sono state condotte anche con gli assi principali inclinati di 45°. Il risultato dello studio condotto è stato determinato dal confronto tra la capacità di spostamento della struttura con la domanda di spostamento."
"A seguito delle analisi svolte, l’indice di rischio dell'edificio utilizzato come scuola del plesso Don Bosco è pari a 0,494 valutato in termini di Pga. Lo studio in particolare evidenzia la forte amplificazione sismica dei terreni di sedime, le evidenti vulnerabilità dell’immobile legata alla forma e alla presenza di setti murari snelli soggetti ad elevati carichi dati da solai molto rigidi. A ciò si aggiunge che l’immobile è stato rimaneggiato molte volte nel corso della sua vita, da evidenziare la presenza di una struttura in cemento armato in ampliamento alla parte in muratura e che presenta un giunto dinamicamente non efficace e che pertanto potrebbe causare fenomeni di martellamento con conseguenti danni e lesioni anche importanti" ha concluso il sindaco.
È stato siglato oggi a Macerata, come riferisce l'ANSA Marche, un accordo di collaborazione per l'attivazione sperimentale di sistemi informatici di rilevazione delle presenze autorizzate nei cantieri della ricostruzione post terremoto.
L'incontro per la firma è avvenuto in Prefettura a conclusione di un percorso pilota che era stato messo in atto su sollecitazione del prefetto Iolanda Rolli che aveva istituito, lo scorso giugno, il Tavolo di Monitoraggio dei flussi di manodopera, come previsto dalle norme per la ricostruzione.
"La firma dell'Accordo di collaborazione è un primo strumento che conferma come la ricostruzione del centro Italia, il cantiere più grande d'Europa, sia responsabile e condivisa nell'ottica della tutela sia dei terremotati che dei lavoratori - ha commentato il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini -. Abbiamo da subito aderito al tavolo istituito dal prefetto che ha voluto trovare una soluzione condivisa a un problema stringente quanto spinoso come il rispetto delle norme e la conseguente necessaria attività di controllo".
Fonte ANSA Marche
“Quando tornate a casa, abbracciate i vostri genitori per me. Il mio augurio è che portiate nelle vostre famiglie spensieratezza e gioia perché è questo che vostra madre e vostro padre desiderano da voi: che siate felici”. Con queste parole pronunciate dal palco del teatro Rossini, il questore Antonio Pignataro ha chiuso il discorso introduttivo rivolto ai ragazzi delle scuole (Sant’Agostino, via Tacito, Ipsia e Stella Maris) intervenuti questa mattina per assistere all'iniziativa "Una sottile linea bianca", organizzata dall'Assessorato ai Servizi Educativi Formativi del Comune di Civitanova in collaborazione con la comunità di San Patrignano e Anglad Marche (sede Tolentino) nel quadro del progetto nazionale di prevenzione alle tossicodipendenze e disagio giovanile. Insieme al Questore di Macerata c’erano il dottor Lorenzo Sabatucci dirigente del Commissariato di Polizia di Civitanova e il dirigente della Squadra Mobile di Macerata dottoressa Maria Raffaella Abbate. Per l’Arma del Carabinieri erano presenti il luogotenente Giuseppe De Giorgi e il luogotenente dottor Bartolomeo Filannino, mentre per l’Ufficio circondariale marittimo c’era il comandante tenente di vascello Giuliano Gentilini.
L’Amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi e dall’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni, che ha dedicato agli alunni un video con i versi dello scrittore Erri De Luca sul significato dei valori e della vita. In sala, anche il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi.
Il Questore ha ringraziato l’assessore Capponi e l’Amministrazione comunale per la bella iniziativa d’informazione contro la droga e ha commosso la platea raccontando un episodio personale, quando era un giovane poliziotto a Palermo e intervenne per salvare un ragazzo in overdose: “Ero un ragazzo come lui e morì tra le mie braccia, da quel giorno la missione della mia vita è quella di essere un servitore dello Stato, di difendere dai pericoli le persone ed essere l’angelo custode dei giovani in particolare. Affrontate gli ostacoli con la forza di volontà: la droga è la porta dell’inferno per voi e per le vostre famiglie che soffrono tantissimo nel vedervi prendere una cattiva strada. Denunciate se siete a conoscenza di spaccio, chiunque stia in difficoltà può bussare alla mia porta, che è sempre aperta. Voi siete il futuro della nostra società e dovete essere migliori per aiutarla a crescere non solo culturalmente ma anche sul fronte della giustizia”.
Testi duri e senza mezzi termini quelli letti dalle voci narranti di due ragazzi della comunità Carolina e Damiano e della giornalista Angela Iantosca che nel suo libro racconta storie nate nelle piazze della droga per dar voce a giovani e meno giovani, madri e padri, senza lavoro o impiegati, a loro modo tutti disperati. Il teatro come strumento di dialogo e di comunicazione tra i ragazzi della compagnia teatrale interna alla comunità affiancati dalla giornalista e autrice, per tracciare insieme un percorso narrativo fatto di informazioni, emozioni e soprattutto testimonianze provenienti da differenti angolazioni.
L’assessore Capponi nel suo saluto iniziale ha detto: “Vogliamo capire cosa possiamo dire di nuovo, oggi, sulla droga – ha detto – e vogliamo ragionarci insieme a voi per impedire che possiate vivere una esperienza così dolorosa e devastante. E per questo voglio regalarvi una frase che mi ha colpito molto: “Se qualcosa è gratis, il prodotto sei tu” e mi piacerebbe che vi tornasse in mente nel caso possa capitarvi di ricevere uno spiacevole “regalo”.
La dottoressa Abbate ha invece illustrato le conseguenze penali del commettere un reato di questo tipo. "La Polizia opera per prevenire i reati - ha spiegato Abbate – ma a volte, anche nelle scuole, dobbiamo passare alla repressione di certi comportamenti, in cui sono coinvolti anche i minorenni. Un errore può costarvi caro nella vostra vita futura, nella carriera, nel lavoro. Il nostro è un invito a non cedere a tentazioni così pericolose e di ribellarvi o allontanare le cattive amicizie”. L’occasione è stata utile anche per uno scambio di auguri per il Natale alle porte.
Dopo essere tornato agibile, praticamente a tre anni dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, il cinema teatro San Paolo riprende ora la sua attività. Giovedì prossimo (19 dicembre), alle ore 20,30, è prevista una piccola cerimonia di riapertura cui la direzione del cinema ha invitato a partecipare la cittadinanza e non solo. Seguirà la proiezione gratuita del film cult: “La bella epoque”.
Dal prossimo fine settimana ripartirà anche la programmazione ordinaria con la presentazione, dal 20 al 25 dicembre, del film “Frozen 2 – Il segreto di Arendelle” con le voci di Serena Autieri per Elsa, Serana Rossi per Anna, Enrico Brignano come Olaf e Paolo De Santis per il bel Kristoff.
Il film d'animazione della Disney, diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, vede Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven affrontare una nuova sfida che li metterà sulle tracce di un incredibile segreto da svelare. Sono trascorsi tre anni dagli eventi di Frozen - Il Regno di Ghiaccio e Arendelle sembra aver ritrovato la pace. Elsa ha ormai imparato a governare i suoi straordinari poteri, mentre Anna è felice di aver trovato in Kristoff l'amore che tanto sognava. Tuttavia, la tranquillità del regno è destinata a essere turbata da una nuova minaccia proveniente dal passato. Mentre le due sorelle, Olaf, Kristoff e l'alce Sven stanno giocando, Elsa viene improvvisamente distratta da un canto misterioso che proviene dalla foresta e che solo lei riesce a sentire. Decide di ritirarsi nella sua stanza per riposare, ma Anna, preoccupata per il suo strano comportamento, la raggiunge rassicurandola con la dolce ninna nanna che la madre, la regina Irada, cantava loro quando erano bambine.
Ma quella voce angelica che non smette di tormentarla, finisce per risvegliare in lei poteri legati ad alcuni spiriti incantati, gli stessi con cui suo padre si era confrontato molti anni prima durante una battaglia nella foresta. Quando tutti gli elementi (fuoco, acqua, vento e terra) si abbattono sulla città di Arendelle, Elsa e i suoi compagni d'avventura decidono di dirigersi a nord, verso un nuovo regno dove domina l’autunno, per scoprire la causa della morte dei suoi genitori e l'origine del suo incredibile dono.
Dal 26 al 30 dicembre, invece, la programmazione del cinema San Paolo proseguirà con “Pinocchio” e dal 1 gennaio con “Tolo Tolo”.
Il complesso è stato interessato da opere di riparazione del danno e rafforzamento sismico per un importo complessivo di 220mila euro finanziato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche
È tra gli antesignani dell’innovazione green nel Belpaese. Nel 1995 si è imposta al mondo ottenendo dalla Comunità Europea il prestigioso marchio Life, grazie alla gamma di vernici all’acqua bicomponenti, quale riconoscimento ufficiale per lo “sviluppo durevole e sostenibile” dimostrato dall’azienda e finalizzato alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, anticipando la svolta verde dell’intero comparto. Grazie a investimenti nella più prolifica eco-research Made in Italy, ICA, l’azienda civitanovese della famiglia Paniccia, ha reso possibile il prodigio dei colori bio, che tagliano le emissioni di anidride carbonica. E i dati parlano chiaro: verniciando un armadio in legno è possibile risparmiare CO2 per l’equivalente di 340 km percorsi da un’auto, come la distanza tra Roma e Reggio Emilia.
Sono tappe decisive della storia della sostenibilità in Italia e coincidono con alcuni traguardi raggiunti dal Gruppo ICA, leader internazionale per le vernici innovative. Così, anche per fedeltà alla propria mission quasi cinquantennale, la multinazionale marchigiana valorizza la sensibilizzazione verso l’ambiente all’interno della propria azienda, nei confronti di dipendenti e collaboratori. Da questa settimana il passo ulteriore è stato quello di esser diventati plastic free con l’eliminazione, nella sede di Civitanova Marche, dell’uso di bottigliette e boccioni in plastica. Una relazione sull’impatto di questa scelta rivela numeri considerevoli.
In un anno, il consumo di petrolio risparmiato ammonta a 3940 kg, e quello dell’acqua a 33940 litri. Grazie a questo intervento vengono tagliate le emissioni di 55,31 tonnellate di CO2, 35,5 kg di monossido di carbonio, 39,4 kg di zolfo e 78,8 kg di idrocarburi. L’azienda ha distribuito a tutti delle borracce di alluminio che permettono così di non utilizzare 150mila bottiglie di plastica, da mezzo litro, e 340 boccioni da 18 litri. Con questa azione, l’impresa civitanovese ha aderito alla campagna “Plastic free” lanciata dal Ministero dell’Ambiente che vuole coinvolgere più persone, società e istituzioni possibile, perché si impegnino ad eliminare la plastica usa e getta, grave fonte di inquinamento per gli oceani.
Il contributo di ICA ad ostacolare l’incremento della plastica (passato dai 2 milioni di tonnellate negli anni 50 a quasi 360 nel 2015) si colloca nel solco di una vision mirante a rappresentare e compiere al meglio l’impresa di proteggere il futuro.
Ma ambiente è anche dove si lavora. Per questo negli anni ICA ha promosso azioni virtuose in azienda, realizzando una mensa con prodotti di filiera corta e dotando lo stabilimento di biciclette che consentono di spostarsi in tempi veloci a impatto zero, senza prendere un mezzo di trasporto come l’auto.