Lo scorso primo febbraio a Mogliano si è disputato l’incontro di calcio valevole per il campionato di 2° categoria Borgo Mogliano – Montottone.
Al termine dell’incontro, terminato con il risultato di 3 a 1, all’uscita dagli spogliatoi l’arbitro dell’incontro ha colpito con una testata al volto il portiere del “Borgo Mogliano”, espulso durante l’incontro.
Il portiere, soccorso dai sanitari del 118 presenti sul posto, è stato trasportato all’ospedale di Macerata e sottoposto alle cure del caso con una prognosi di alcuni giorni.
A seguito degli accertamenti svolti dall’Arma dei carabinieri incaricata del servizio di Ordine pubblico e della conseguente informativa alla Procura della Repubblica di Macerata, il Questore Pignataro, preso atto di quanto accaduto, ha emesso nei confronti dell’arbitro, un 31 enne di origini napoletane, un provvedimento di DASPO della durata di un anno. Le indagini sono state condotte dall'ufficio Divisione Anti-crimine diretto da Andrea Innocenzi
Il provvedimento impedisce al direttore di gara di accedere negli impianti sportivi del territorio nazionale durante lo svolgimento di incontri di calcio valevoli per i campionati di calcio professionistici e dilettantistici, di gare valevoli per le coppe nazionali ed internazionali, nonché delle partite amichevoli cui prendano parte le squadre iscritte alle predette serie e la nazionale italiana di calcio.
Si tratta del primo provvedimento di DASPO adottato in Italia nei confronti di un arbitro di calcio, figura che per sua natura dovrebbe essere di esempio per tutti di un corretto comportamento sportivo, soprattutto per le migliaia di giovani impegnati nei campionati di calcio italiani di ogni categoria.
Strade chiuse per alberi e rami caduti, marciapiedi vietati al transito dei pedoni a causa di pannellature schiantatesi al suolo, segnali stradali pericolanti e cartelloni pubblicitari divelti. Il fortissimo vento che da ieri sta interessando il vasto territorio settempedano, ha fatto diversi danni ma, fortunatamente, nessun ferito.
Gli agenti della Polizia locale hanno chiuso via Del Vallato, la strada che porta al centro storico dall’ingresso su via Ponte Sant’Antonio, per alcuni alberi che, sradicati dalla ripida scarpata, sono finiti sull’asfalto. Grande lavoro per gli operai e i tecnici dell’ufficio Manutenzioni e del servizio Viabilità per la messa in sicurezza dell’area con il taglio di tre cipressi dell’Arizona che solo per un caso non sono finiti sulle auto in transito.
Un’autovettura in sosta è stata invece danneggiata da una plancia pubblicitaria divelta in via XX Settembre. Sulla stessa via sono caduti anche alcuni calcinacci “piovuti” da edifici resi inagibili a causa del terremoto. Un’altra plancia pubblicitaria, con indicazioni stradali, è finita a terra all’altezza dell’incrocio tra via Ercole Rosa e viale Bigioli
Altri alberi caduti al suolo, uno ha centrato la recinzione di un’abitazione privata, hanno fatto chiudere via Donato Bramante, la strada comunale che porta alla località Sassuglio.
Pannelli divelti in viale Mazzini, sulla facciata del palazzo che ospita anche la sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, la cui copertura è stata interessata dal distacco di alcune parti di guaina. In via precauzionale è stato chiuso al transito dei pedoni il marciapiede sottostante. Un pannello della copertura divelto anche nel plesso di Cesolo dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”.
Ovunque interventi per segnali stradali divelti, antenne e parabole spezzate sui tetti, cartellonistiche nei cantieri distrutte. A supporto degli agenti della Polizia Locale e del personale dell’ufficio Manutenzioni del Comune sono intervenuti anche i volontari del gruppo Comunale di Protezione Civile.
Sono continuati gli interventi dei Vigili del fuoco marchigiani per fronteggiare le problematiche causate dal forte vento che ha colpito la regione.
Circa 170 gli interventi svolti questa notte, di cui 60 circa nelle provincie di Ascoli Piceno e Fermo, soprattutto per alberi caduti.
A Fermignano, una parte di un grosso albero, è caduto sulla copertura di un distributore ed è stato rimosso con l'autogrù dai pompieri. Altri interventi si sono registrati per antenne pericolanti. Nel Maceratese le problematiche hanno riguardato soprattutto la rimozione di rami caduti sulle sedi stradali.
Abuso d'ufficio, truffa e perculato per i fatti avvenuti quando era sindaco di Visso (2017), queste le accuse alla quali dovrà rispondere davanti al giudice il senatore della Lega Giuliano Pazzaglini. Imputato anche Giovanni Casoni, ex presidente della Croce rossa. In particolare verrà indagato l'acquisto di un furgone e la "cresta" sull'acquisto di alcune casette, inoltre i compensi per gli amministratori della Sybil project e della Sibil iniziative srl (di cui entrambi co-amministratori) ed il denaro trasferito alla convivente di Casoni.
Il 4 marzo si terrà l'udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Macerata, Pazzaglini sarà difeso dagli avvocati Giuseppe Villa e Giancarlo Giulianelli, mentre Casoni è tutelato dal legale Maurizio Ballarini. L'indagine sarà coordinata dal procuratore Giovanni Giorgio.
Nell'agosto del 2017 arriva sul conto della Sibil iniziative una somma pari a 10.018 euro versati dalla cooperativa ricreativa culturale Villa Costa di Pesaro. Pazzaglini, infatti, avrebbe indotto la cooperativa a versare il denaro alla Sibil e non direttamente al Comune per "difficoltà operative ad inserire le somme nel bilancio del Comune", ma la donazione non verrà mai a beneficio del Comune e rimarrà nelle tasche della società.
Sarebbero invece stati destinati a parte dell'acquisto di un furgone Mercedes i 4.250 euro che la Polisportiva G.S.di Boara Pisani aveva raccolto con l'iniziativa "Ricostruiamo Visso" e che Pazzaglini aveva fatto versare, come nel primo caso, direttamente alla Sibil.
Lo stesso avviene per i 2000 euro versati dalla parrocchia "Voldomino" di Luino a Varese e l'organizzazione "Pedalata per Sibilla", che avrebbe fruttato ben 16.350 euro alla Sibil, altri 4000 dalla Ads ciclistica San Sepolco, 8000 dall'imprenditore Alessandro Guzzini e 2350 dall'associazione Ri-animiamo Macerata.
I versamenti avvenivano sempre nello stesso modo, con la scusa che la Sibil iniziative e la Sybil project fossero le incaricate di organizzare le manifestazioni per la quali i soldi erano stati devoluti, ma ai quali eventi non parteciperanno mai.
Sempre nel 2017 la Emilbanca versa 91mila euro per comprare casette per i commercianti e per la digitalizzazione dell'archivio Gregoriano del comune di Visso. I soldi che nel novembre del 2017 arrivano dalla Pro-loco per le casette sono 31.900 euro ma solo 26.761 vengono impegati effettivamente per le casette. Inoltre due delle 7 casette realizzate vengono impiegate da Casoni per la vendita di prodotti alimentari nel comune di Fiastra, negli spazi gratuiti del Comune.
Il reato di perculato al quale Pazzaglini deve rispondere contempla un versamento di 10.300 euro da parte di Vincenzo Cittadini come sindaco di Visso, derivati dal motoraduno di solidarietà " In moto per ricostruire", Pazzaglini giustifica la somma con il fatto di essere stato nominato "custode privato di Cittadini".
San Ginesio è stata ospite alla 40° edizione della Borsa Internazionale del Turismo (BIT), fiera leader del settore turistico dove il Sindaco Giuliano Ciabocco, che ricopre anche il ruolo di Vice Presidente Nazionale dei Paesi bandiera Arancione - marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano - è intervenuto oggi pomeriggio nel dibattito intitolato “I Borghi più belli delle Marche e le Bandiere Arancioni, viaggio nei luoghi più attrattivi della regione”.
Il Sindaco, al cospetto di una platea così importante, non ha perso l’occasione per presentare il programma degli Eventi 2020 ricco di tantissime iniziative e anche importanti novità, tra le quali si segnalano: “DOC in ARANCIONE” , la prima edizione dell’ evento organizzato con la collaborazione dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione dedicato ai vini D.O.C. che fanno parte dei migliori borghi d’Italia con la Certificazione Bandiera Arancione in programma per il 18/19 Aprile.
In seguito “Il Ritorno degli Esuli” il prossimo 14 Giugno, uno degli eventi fra i più antichi e prestigiosi della Regione Marche - organizzata con la collaborazione del Associazione tradizioni storiche ginesine - giunto alla sua XX edizione con cadenza triennale, che rievoca il patto di solidarietà nato nel XV secolo fra il comune di San Ginesio e quello di Siena la cui Municipalità sfilerà nel corteo accompagnata dal Gonfalone, dalle chiarine, dai tamburi e dai figuranti, in costume d’epoca.
Dal 13 giugno fino a metà settembre invece gli amanti di musica potranno visitare un’importante mostra organizzata con l’Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana di Cremona che vedrà esposti strumenti musicali da tutto il mondo.
Il 25 Agosto, giorno del Santo patrono debutterà il GINESIO fEST/1°Premio San Ginesio, un grande festival dedicato all’arte dell’attore con la presenza di artisti di livello nazionale che avrà lo scopo di far conoscere San Ginesio come il Patrono degli attori e dei musicisti, e più in generale della gente di teatro.
Nelle Marche venti sud occidentali con raffiche fino a tempesta nelle zone montane e collinari, burrasca forte nelle zone basso collinari e costiere. Prolungata fino alle ore 12 di domani (11 febbraio) l'allerta meteo della Protezione Civile regionale.
La situazione dovrebbe attenuarsi nel pomeriggio. Nella seconda parte della giornata, infatti, è prevista una diminuzione dell'intensità fino a vento moderato con raffiche fino a vento forte nelle zone alto collinari e montane, sempre secondo il bollettino meteo diramato dalla Protezione Civile.
Il cielo si presenterà parzialmente nuvoloso per il transito di nubi orografiche, in particolare nella prima parte della giornata, e le precipitazioni risulteranno assenti. Temperature in aumento.
Rilanciare il turismo nel territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che comprende 15 Comuni della Provincia di Macerata inseriti nel “cratere” del terremoto, attraverso la realizzazione di piattaforme multimediali (portale e app) georeferenziate e costantemente aggiornate con contenuti interattivi, immersivi e multimediali . È l’obiettivo generale del progetto Rinascimento Appennino presentato oggi nella serie di appuntamenti pomeridiani nello stand della Regione Marche alla BIT. Ristabilire una corretta informazione sulla situazione reale del territorio inviando agli utenti non solo informazioni e suggerimenti su tutto ciò che li circonda (curiosità storiche su una chiesa, recensioni su un ristorante, eventi culturali presenti nelle vicinanze) ma anche informazioni sul loro stato di fruibilità a seguito del terremoto, funzionalità questa mai sviluppata prima. L’app indicherà al turista anche i prodotti artigianali ed enogastronomici tipici della zona in cui si trova e lo guiderà fino al produttore o al ristorante dove la pietanza locale viene ancora cucinata secondo la tradizione. L’obiettivo non è solo quello di valorizzare i prodotti tipici locali ma anche quello di avvicinare il consumatore al produttore aiutando quest'ultimo nella promozione e nella vendita dei propri prodotti.
Rinascimento Appennino è un progetto realizzato in partnership da Sistema3 Srl, Empix Multimedia Srl, Radio e Media Srl, Risorse Società Cooperativa e finanziato dalla Regione Marche, (Por Fesr 2014-2020) ed ha anche la finalità di arricchire, destagionalizzare e diversificare l’offerta turistica locale potenziando e promuovendo, rispetto ad altre applicazioni in commercio, uno specifico segmento del mercato turistico ossia il turismo attivo (cicloturismo, escursionismo, nordic walking, ciaspolate, etc.). Proprio quest’ultimo essendo legato principalmente al patrimonio naturale del territorio e prevedendo quasi esclusivamente attività outdoor, è un settore che meno degli altri ha risentito delle conseguenze del sisma. Ulteriori info: www.passiazzurri.it
Con l'ordinanza del capo Dipartimento della protezione civile n. 614 del 12 novembre 2019, il Governo ha ridefinito la concessione del contributo di autonoma sistemazione (CAS) destinato ai nuclei familiari, che permangono in una condizione di disagio abitativo a distanza di oltre tre anni dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia. Tale ordinanza (al punto e dell'art. 1) evidenzia che per ottenere il contributo, la famiglia non deve aver trasferito la residenza o il domicilio al di fuori del territorio regionale non tenendo conto delle realtà confinanti con le altre Regioni.
A partire quindi dal 18 Marzo data in cui entrerà in vigore il provvedimento così come scritto, per decine di famiglie che hanno deciso di spostarsi a poche centinaia di metri dalle proprie abitazioni lesionate o inagibili, ma comunque fuori Regione, cesserà la possibilità di usufruire del CAS.
È intervenuto sulla questione il Consigliere regionale di Forza Italia Piero Celani.
"È Emblematico - ha affermato Celani in una nota - il caso del Comune di Maltignano, confinante con la vicina Regione Abruzzo e già rappresentato dal Sindaco Falcioni, dove molte persone si sono spostate per non allontanarsi tanto dal “centro gravitazionale” dei loro interessi inteso come lavoro, famiglia e relazioni sociali".
"Su questo tema ho presentato un'interrogazione in Consiglio Regionale affinchè la Regione ed il Governo si adoperino celermente per risolvere nel più breve tempo possibile questa situazione che rischia di essere l'ennesima beffa per tante famiglie che oltre ad aver avuto la casa inagibile, per effetto del Sisma 2016, e in attesa che la burocrazia acceleri il processo delle loro ricostruzioni, si vedono costretti anche a sostenere le spese economiche per gli affitti delle loro attuali dimore".
Il Sindaco Pezzanesi e gli Assessori Luconi e Colosi comunicano che tra il 10 e il 14 febbraio 2020, il Comune di Tolentino provvederà al pagamento del contributo per l’autonoma sistemazione – CAS relativo ai mesi di dicembre 2019 e gennaio 2020.
Come nelle precedenti occasioni, il Comune informa che laddove si registrano ritardi, questi stessi sono dovuti a una attenta verifica degli aventi diritto e delle mutate situazioni relative ai sopralluoghi degli edifici. Ad esempio vanno valutate le reali situazioni degli stabili a seguito dei sopralluoghi Aedes, l’avvenuto decesso o il trasferimento in altro comune dell’avente diritto o la revoca dell’inagibilità.
L'Amministrazione comunale ricorda, inoltre, che possono presentare domanda per avere il Cas, i nuclei familiari che devono lasciare il proprio appartamento per lavori di ristrutturazione in seguito al sisma 2016.
Il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha chiarito che al fine di procedere agli interventi di immediata riparazione o ristrutturazione è riconosciuto, con oneri a carico delle risorse emergenziali, il contributo per l’autonoma sistemazione per i nuclei familiari che a seguito dell’approvazione del progetto esecutivo e a seguito di provvedimento sindacale di sgombro debbano temporaneamente abbandonare l’unità abitativa ove alloggiano, per il tempo necessario e autorizzato anche a seguito di ratifica all’esecuzione dei suddetti lavori.
Il modello per presentare la domanda è scaricabile sul sito del Comune di Tolentino oppure si può richiedere all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino, in piazza Martiri di Montalto.
Con l’occasione si ricorda a tutti i cittadini che usufruiscono del CAS che la nuova Ordinanza della protezione Civile prevede importanti novità in materia di contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) di chi ha la propria abitazione inagibile a causa del sisma del 2016.
I cittadini alloggiati in strutture ricettive e nei container devono presentare la dichiarazione entro il 17 febbraio 2020.
Nell'Ordinanza è previsto che entro il 18 marzo 2020 i nuclei familiari beneficiari del CAS devono presentare al Comune una nuova dichiarazione firmata da tutti i componenti.
Le dichiarazioni sono diverse, a seconda che si tratti dei proprietari delle abitazioni danneggiate (modello A); degli affittuari (modello C); di studenti (modello D); di chi intenda acquistare una nuova casa (modello B) o di chi intenda rimanere presso strutture ricettive o chieda il CAS per la prima volta.
Le dichiarazioni devono essere compilate sulla base di uno dei fac-simili a disposizione all’Ufficio Servizio Sociale e consegnate a mano allo stesso Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino in piazza Martiri di Montalto, oppure spedite a: Comune di Tolentino – 62029 Tolentino (MC), o inviate via PEC all’indirizzo comune.tolentino.mc@legalmail.it
I fac simili di domanda possono anche essere scaricati dal sito del Comune di Tolentino, nella home page, www.comune.tolentino.mc.it.
Petriolo #SpazioComune è il titolo scelto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Luciani per una innovativa presentazione del Piano per la ricostruzione del Centro Storico. L’appuntamento è fissato per mercoledì 12 febbraio alle ore 21 al Teatro Comunale di uno dei borghi del Maceratese duramente dal sisma del 2016. Sono stati invitati i Primi cittadini dei Comuni limitrofi, Corridonia, Mogliano, Tolentino, Loro Piceno e Urbisaglia, e i rappresentanti delle Istituzioni, dall’Arcidiocesi di Fremo al Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Piero Farabollini; dal direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, Cesare Spuri, alla dottoressa Marta Mazza del Sabap Marche fino al presidente della Regione Marche. Il vero carattere originale e coinvolgente dell’incontro è però l’apertura alla partecipazione e alla proposta dei cittadini, di chi abita il Centro Storico di Petriolo e di chi ha a cuore il suo rilancio.
A confermarlo è lo stesso sindaco Luciani: «Siamo uno dei primi Comuni ad aver affidato incarichi per l’elaborazione di un Piano che definirà non solo gli aspetti tecnici, ma anche le destinazioni d’uso e le attività che si vorranno riaprire - ha spiegato -, attraverso alcuni incontri, nei quali auspichiamo la massima partecipazione, il vero protagonista sarà il cittadino». Nelle fasi preliminari sono già stati individuati otto temi sui quali si concentreranno dei tavoli di lavoro: «I petriolesi potranno confrontarsi con le loro proposte - ha aggiunto -, tutte quelle idee che ritengono importanti per far rinascere il nostro Centro Storico». L’obiettivo dell’Amministrazione Luciani è quello di elaborare il Piano entro il prossimo mese di maggio, al fine di far iniziare il prima possibile gli interventi di ricostruzione. «Ad oggi, in tutto il cratere, ad oltre 3 anni e mezzo dagli eventi sismici, la ricostruzione pesante stenta ancora a partire – ha concluso il Primo cittadino di Petriolo -, si sono evidenziare problematiche tecniche e amministrative che rallentano l'approvazione dei progetti. Il percorso scelto dall'Amministrazione comunale consentirà di individuare e affrontare le problematiche della ricostruzione del Centro Storico già in questa fase. Il piano individuerà le soluzioni ammissibili e indirizzerà la ricostruzione: ciò semplificherà la successiva fase della progettazione degli interventi di ricostruzione pubblica e privata».
Si è volta stamani a Civitanova la “Giornata del Ricordo” delle vittime delle foibe e degli esuli giuliano dalmati ed istriani. Commemorazione che ha avuto uno strascico polemico nel finale.
Quasi al termine dell’incontro tenutosi presso l’aula magna del Liceo da Vinci, infatti, c’è stata una piccola incursione di dissenso da parte del civitanovese Marsilio Marsili, autodefinitosi dell’Anpi e del partito politico Articolo Uno. Marsili ha criticato le modalità dell’evento definendolo ‘giornata controculturale e a senso unico’ a cui ha ribattuto il presidente del Consiglio comunale, Morresi ,ribadendo che ‘se non lei non è d’accordo con le parole del Presidente Mattarella che fanno da introduzione a questa manifestazione o non le trova giuste, non mi trovo d’accordo con lei. Lei è qui per fare una polemica gratuita e fuori luogo dando uno spettacolo poco edificante ai ragazzi con i quali invece doveva complimentarsi per il lavoro svolto’, ha concluso Morresi. Al termine dell’iniziativa la Presidente dell’Anpi, Annita Pantanetti, in via riservata, ha comunicato al presidente del Consiglio e al Sindaco di non essere d’accordo con quanto affermato da Marsili.
La cerimonia di commemorazione si era aperta in mattinata con la deposizione della corona di alloro presso il monumento dedicato ai Martiri delle Foibe che si trova in piazza Abba.
Dopo la deposizione della corona d’alloro da parte delle delle istituzioni presenti (unico assente per motivi istituzionali il sindaco Ciarapica che ha poi raggiunto l’Auditorium) la commemorazione è proseguita in Consiglio Comunale in seduta aperta all’Auditorium degli Istituti Superiori ‘L. Da Vinci’ con gli studenti, gli insegnati e le autorità civili e militari. Ospite Paolo Hinna, anconetano, figlio di un’esule che ha letto dei brani del diario della mamma in cui racconta il dramma vissuto nell’abbandonare forzatamente la propria terra e i propri cari uccisi barbaramente nelle foibe.
Lorenzo Verdecchia del 5°A dell’Istituto superiore Bonifazi, ideatore del manifesto è intervenuto spiegando le ragioni delle scelte grafiche, definendo la foiba come triangolo nero capovolto assimilandolo al ‘Canto notturno di un pastore errante dell'Asia’ di Leopardi e l’Inferno di Dante. “Mi piacerebbe - ha detto Verdecchia - cancellare quel nero con il bianco e cancellare quel buio dall’iniquità e costruire un futuro d’amore e di fraternità’.
“Il giorno del Ricordo”, istituito con larghissima maggioranza dal Parlamento nel 2004, contribuisce a farci rivivere una pagina tragica della nostra storia recente, per molti anni ignorata, rimossa o addirittura negata: le terribili sofferenze che gli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia furono costretti a subire sotto l’occupazione dei comunisti jugoslavi. Si trattò di una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo. Esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante. Ma oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi”. Parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e lette in aula dal Presidente Morresi. “L’indifferenza è l’atteggiamento peggiore che si possa usare nei confronti di fatti gravissimi perpretati ai danni di nostri concittadini e negati per troppi anni”. Ha aggiunto Morresi.
Per l’Assessore ai Servizi socio-educativi, Barbara Capponi ciò che ha fatto la differenza fra questa tragedia, quella delle Foibe e le altre, non può essere semplicemente nel numero delle vittime. ‘Si può giustificare una diversità di trattamento solo per questo? Ci sono tragedia di serie A e di serie B? Siamo qui per ricordare ma questo serve a poco, dobbiamo ricercare il perché certe cose accaddero. Voi giovani studenti avete le potenzialità per farlo e avete il dovere di andare a ricercare la verità”.
“È importante questo luogo di incontro e di confronto su questo argomento – ha dichiarato Maika Gabellieri, Assessore alla Cultura e alla Crescita Culturale. La missione principale della scuola è che vi possano essere forniti gli strumenti per crearvi un metodo critico e formarvi un vostro pensiero. Alla base c’è lo studio e l’informazione. Non c’è un’unica verità, è vostro compito investigare e cercare di capire e conoscere i fatti’”
Le motivazioni per cui questa parte di storia era stata negata sono molte e complicate e comprendono anche responsabilità di grandi capi di governo, forze contrapposte politicamente che per tanti anni non avevano l’interesse di far sapere”. Ha dichiarato nel suo intervento il sindaco, Fabrizio Ciarapica.
“Ci furono italiani massacrati e dimenticati in queste grandi fosse naturali, le foibe. Almeno 20mila morti, e circa 300mila persone costrette in un brevissimo periodo a lasciare tutto per mettersi in salvo e sparpagliarsi, esuli, sul territorio italiano e nel mondo, senza nulla da portarsi dietro, se non un ricordo triste degli affetti lasciati e delle proprie case abbandonate in fretta.
Anche qui - ha continuato il sindaco - la furia di un regime dittatoriale, come per gli ebrei, si abbatté contro i nostri fratelli italiani. I racconti dei testimoni, come quello lasciato al nostro ospite, ci aiutano quindi a non dimenticare quanto l’uomo in nome di un’ideologia totalitaria è capace di fare e ad evitare che tutto ciò possa accadere di nuovo. Uomini e donne costretti a morire lentamente accanto a dei cadaveri. Non ci sono scuse per ciò che avvenne nei campi di concentramento tedeschi ai danni degli ebrei, non ci sono scuse per ciò che avvenne nelle foibe ai danni di italiani.
La libertà e la democrazia – ha chiuso Ciarapica riferendosi agli studenti -devono essere concetti ben chiari in ognuno di noi, in ognuno di voi. Lottate sempre per questi principi”.
Dopo la lettura toccante e commossa di brani del diario della mamma di Paolo Hinna invitato dall’Amministrazione per l’occasione, figlio di una esule, si sono susseguite le letture dei ragazzi degli istituti accompagnate da immagini drammatiche di repertorio.
Si è celebrato anche a Tolentino "Il Giorno del Ricordo" attraverso un evento che si è svolto ai giardini pubblici di viale Benadduci e realizzato in collaborazione con l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e l’Associazione Nazionale Dalmata di Tolentino.
Il solenne momento si è aperto con una Santa Messa celebrata alla Concattedrale di San Catervo ed è poi proseguita, nei pressi della targa di intitolazione alle “Vittime delle Foibe”, posta all'interno dei giardini di viale Benaduci dove, dopo l’Inno nazionale, è stata deposta una corona d’alloro.
Sono intervenuti e hanno portato il loro saluto Giuseppe Pezzanesi Sindaco di Tolentino, Carmelo Ceselli Presidente del Consiglio comunale, Rosella Ruani in rappresentanza della Provincia di Macerata, Renato Pagliari Presidente dell’Associazione Dalmata di Tolentino e il nuovo Sindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi.
Si svolgerà domenica 29 marzo il Referendum popolare confermativo per approvare la modifica alla legge costituzionale che diminuisce il numero dei senatori e deputati della Repubblica. La cosiddetta riforma Fraccaro, che modifica gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione e prevede un taglio al numero dei parlamentari, per esser promulgata deve infatti passare attraverso il giudizio degli elettori. Non servirà il quorum per la validità del Referendum ma basterà la maggioranza dei voti validi.
Per procedere alle operazioni elettorali il Comune cerca persone disponibili a svolgere le funzioni di scrutatore. Possono presentare domanda, entro il 25 febbraio, esclusivamente coloro che sono iscritti nell’Albo Scrutatori. Sono 136 gli scrutatori necessari a questa tornata elettorale, cui si aggiungeranno le riserve che saranno sorteggiate dalla Commissione Elettorale Comunale, tra le domande pervenute in tempo utile. Il bando è pubblicato nel sito del Comune alla voce Albo Pretorio.
La domanda deve essere compilata su modello disponibile nel sito del Comune alla voce Albo pretorio. Il documento firmato dall’interessato e accompagnata da fotocopia non autenticata di un documento di identità in corso di validità, potrà essere consegnato: a mano all’ufficio URP-PROTOCOLLO del Comune (viale Trieste, 24); tramite posta elettronica all’indirizzo comune.macerata.demografici@legalmail.it o spedizione con servizio postale indirizzandola a Servizio URP-PROTOCOLLO Viale Trieste 24, 62100 Macerata. Si ricorda che non fa fede il timbro postale ma la data di arrivo attestata dall’Ufficio Protocollo dell’Ente.
Si è svolta questa mattina, in via Vittime delle Foibe a Macerata, una breve ma significativa cerimonia per ricordare le tante vittime, nel secondo dopoguerra, dell’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, assegnate alla Jugoslavia dopo l’armistizio.
"Ristabilire il diritto alla memoria di una parte della popolazione italiana che più di altre subì le conseguenze della sconfitta della seconda guerra mondiale, vittima, oltre che di violenza e sterminio, anche della congiura del silenzio per motivi ideologici e opportunistici”. Sono queste le parole con cui l’assessore Narcisio Ricotta ha aperto la cerimonia di deposizione della corona d’alloro in occasione della ricorrenza del Giorno del Ricordo istituita il 10 febbraio come solennità civile nazionale italiana.
“L’Italia malconcia del dopoguerra ebbe difficoltà ad accogliere degnamente questi connazionali, molti dei quali finirono in campi profughi o in altri paesi europei. Oggi sono parte attiva della crescita di quei paesi e molti sono stati accolti anche nella nostra regione”, ha aggiunto Ricotta a conclusione del suo intervento.
Presenti all'evento anche il prefetto vicario Salvatore Angieri, il consigliere provinciale Enrico Marcolini in rappresentanza della Provincia, i consiglieri comunali Andrea Marchiori e Ivano Tacconi e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Le iniziative in onore delle vittime delle Foibe proseguiranno con un incontro con gli studenti, domani 11 febbraio, alle ore 9, nell’auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti, promosso dall’Istituto Storico per la Resistenza e dal Comune per fornire alle nuove generazioni riflessioni storiche sul Novecento e strumenti per orientarsi in modo consapevole, responsabile e democratico nel tempo presente. Edoardo Bressan, docente di Storia contemporanea dell’Università di Macerata, testimone con la sua famiglia dei tragici eventi parlerà sul tema “Giorno del Ricordo, Conoscere la storia”.
Confindustria Macerata ricerca per società di consulenza un/a tecnico della sicurezza sul lavoro (cod. annuncio Conf 204), con esperienza minima triennale nel settore. Requisito preferenziale laurea in Tecniche della Prevenzione o in Ingegneria della Sicurezza o in Ingegneria ambientale o equivalenti. Si valutano anche candidati con diploma tecnico (perito industriale o geometra). Si richiede conoscenza approfondita della legislazione in materia SSL (D.Lgs 81/08) e possesso dei requisiti previsti dal DM 6/03/2013 per formatori in materia di sicurezza. Sarà valutata come referenza anche la conoscenza del D.Lgs. 152/2006 ed esperienza nella gestione delle principali tematiche ambientali (rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici, etc.). Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio é rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Lo scorso 7 febbraio è scomparso Aroldo Ragaini, l'ultimo partigiano superstite dell'Eccidio di Montalto. Insieme a Carlo Manente, Marcello Muscolini, Alberto Pretese e Elvio Verdenelli scampò alla fucilazione del 22 marzo 1944 dove persero la vita molti giovani. Subito dopo l’eccidio fu imprigionato a Camerino dove subì diverse sevizie.
Aroldo aveva 95 anni. Dopo la guerra, si era trasferito con la famiglia in Francia per iniziare una nuova vita senza dimenticare però le proprie radici e i suoi compagni Partigiani trucidati a Montalto. Nell'aprile dello scorso anno, la redazione di Picchio News ha avuto il piacere di intervistarlo (rileggi l'intervista qui).
Ragaini tornava ogni anno a Tolentino (suo paese d’origine) per commemorare i compagni defunti e raccontare alle nuove generazioni perché tanti ragazzi hanno dato la propria vita per la libertà.
"Una persona gentile, pacata che si emozionava facilmente quando tornava indietro con il ricordo, ma pronto sempre a sorridere alla vita, alle persone che incontrava anno dopo anno - queste le parole con cui il Pd di Tolentino ha scelto di salutarlo -. Un eroe di ieri e di oggi. Con lui perdiamo non solo un pezzo importante della nostra memoria storica ma una grande persona che lascia un vuoto incolmabile. Arrivederci Aroldo, non smetteremo mai di ringraziarti…che la terra ti sia lieve".
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia e ha ricordato i significativi momenti passati insieme al Cittadino Onorario Aroldo Ragaini per ricordare i tragici fatti di Montalto. "Ci mancheranno – ha scritto il primo cittadino - sia le tue lacrime, legate ai dolorosi ricordi, che i tuoi sinceri sorrisi, pieni di speranza e di gioia. Ragaini era una persona straordinaria che ha sempre riconosciuto il giusto valore della verità e che si è speso, finchè ha potuto, per il mantenimento della memoria dell’Eccidio di Montalto e che soprattutto si è dedicato per tramandare quanto aveva vissuto alle giovani generazioni, affinchè nulla si dimentichi e affinchè quello che è stato non avvenga più".
Il rapido transito di una depressione sui Balcani determinerà forti venti di Garbino sulla regione Marche nella giornata di lunedì 10 febbraio con raffiche che raggiungeranno la tempesta violenta su gran parte del territorio.
Il vento proverrà dal settore sud-occidentale con raffiche fino a tempesta violenta nell'entroterra e fino a tempesta lungo la costa. L'allerta, diramata dalla Protezione Civile, è valida sino alla mezzanotte di domani.
Taglio del nastro a Caldarola, nella mattinata di sabato 8 febbraio, per i nuovi spogliatoi a servizio del campo polivalente nei pressi del parco giochi intitolato a Nicolò Ceselli.
Alla presenza dell’Assessore regionale Angelo Sciapichetti, del Sindaco Luca Maria Giuseppetti, della famiglia di Nicolò, Fabrizio e Maura Ceselli, e delle associazioni sportive caldarolesi che usufruiranno della nuova attrezzatura, benedetta da padre Vincenzo, sono stati presentati i lavori realizzati grazie agli SMS solidali della Protezione Civile destinati alle Marche.
“In un primo momento la cifra raccolta era stata suddivisa in parti uguali tra tutti i comuni colpiti, in modo più o meno grave, dal terremoto,” ha raccontato il Sindaco Giuseppetti “42 mila euro assolutamente insufficienti per ogni tipo di progetto. Con i funzionari della Regione Marche abbiamo valutato la possibilità di raggiungere i 90 mila euro che servivano per rifare il manto in erba sintetica e i nuovi spogliatoi. Hanno compreso la necessità e sono riusciti a coprire l’intera cifra.”
I container prevedono anche uno spogliatoio per l’arbitro, visto che su quel campo si disputano anche campionati di calcio e calcetto, ed è stato realizzato un bagno, con accesso anche per i disabili, utilizzabile tutto il giorno anche da chi frequenta il parco giochi.
Gli spogliatoi, installati dalla ditta RI Group che ha costruito anche il nuovo Municipio, sono dotati di un'efficiente pompa di calore di ultima generazione per la produzione di acqua calda sanitaria riscaldata tramite un sistema ecologico che si avvale di fonti energetiche rinnovabili, donata da Paradigma in collaborazione con il centro di assistenza Alfa Service di Tolentino, mentre gli impianti sono stati realizzati dalla ditta Antonini Angelo.
All’inaugurazione era presente anche una delegazione del CSI di Milano che, in collaborazione con il CSI di Macerata e l’amministrazione Comunale di Caldarola, sta organizzando due tornei di calcio e pallavolo con circa 300 atleti provenienti dalla Lombardia, le gare si disputeranno nei prossimi mesi di maggio e giugno.
Si è svolta nella mattinata di sabato 8 febbraio l’inaugurazione del nuovo Parco giochi e ricreativo realizzato nell’area SAE “Vittorio Veneto A” grazie alla generosa donazione di quasi 43.000,00 euro elargita con una raccolta fondi promossa dal Comune di Rosolina, in provincia di Rovigo.
Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaci di Valfornace, Massimo Citracca e di Rosolina, Franco Vitale, oltre ad una rappresentanza della comunità e delle associazioni della cittadina veneta ed ai numerosi bambini di Valfornace, felici di poter fruire della nuova struttura.
Toccanti le parole dei primi cittadini, che hanno evidenziato il legame nato tra le due comunità, consolidato dal traumatico evento del terremoto del 2016: l’appuntamento è stato l’occasione da parte del Sindaco di Valfornace di rimarcare la convinzione di tornare alla normalità per una popolazione che desidera guardare al futuro con un rinnovato spirito di crescita.
Nella stessa giornata di sabato inoltre, i volontari dell’Associazione AMMA Italia hanno avviato la campagna “Alberi per il Pianeta”, con la piantumazione di alberi ed arbusti autoctoni e melliferi per abbellire il Parco, oltre che ad essere una azione concreta all’interno della “Campagna per un miliardo di Alberi”, promossa dall’Onu come contrasto ai cambiamenti climatici.
L’amministrazione pertanto ha rinnovato un sentito ringraziamento al Comune ed alla cittadinanza di Rosolina, nonchè ai volontari di AMMA Italia, ai tecnici ERAP ed all’azienda che ha realizzato l’opera.
Martedì sera è salita sul palco dell’Ariston, a Sanremo, Beatrice Antolini, polistrumentista, produttrice e cantautrice con cinque album all’attivo, che nella sua città di origine, Macerata, ha passato meno anni (17) di quanti non ne abbia passati a Bologna (20). L'artista ha diretto Achille Lauro nel suo nuovo brano festivaliero "Me ne frego" e nel duetto con Annalisa "Gli uomini non cambiano", brano che Mia Martini portò in gara a Sanremo nel 1992
"Tutto quello che sto facendo in questi anni, le belle collaborazioni e la mia presenza a Sanremo con Achille Lauro - afferma Antolini - nasce dalla mia musica, dai miei dischi e dal fatto che dieci anni fa sono stata un po’ un nome nel panorama indipendente italiano. Lo dico sapendo che non mi sono montata la testa, ma consapevole del fatto che cinque album mi hanno portato tante soddisfazioni di pubblico e di critica, e mi hanno permesso di fare molti live in situazioni così diverse tra loro, dai localini fino al palco del Primo Maggio. Essendo una curiosona, non ho mai avuto dei limiti: se ero invitata a suonare da un altro gruppo, io andavo"