Quasi tutti i comuni italiani hanno sospeso il pagamento delle strisce blu per agevolare gli spostamenti di emergenza.
A partire dall’entrata in vigore del Dpcm del 9 marzo, che ha istituito le limitazioni alla circolazione delle persone, il traffico veicolare è quasi completamente scomparso dalle strade, fatta eccezione per i mezzi di soccorso, del trasporto pubblico e di chi – per le ragioni ammesse dal decreto – ha necessità di muoversi. La quasi totalità delle amministrazioni comunali, come successo a Tolentino, ha deciso di sospendere la sosta a pagamento nelle aree delimitate dalle strisce blu per venire incontro sia a chi in questi giorni deve spostarsi per ragioni di emergenza sia a chi deve stare forzatamente a casa.
In tutto ciò fa storia a sé la città di Macerata che, nonostante la situazione di disagio ed emergenza che stanno vivendo i cittadini, continua a far pagare la sosta sulle strisce blu in tutte le zone. Viaggiando infatti per le vie del centro storico e per le strade fuori le mura cittadine, ci si accorge che i parcometri sono tutt'ora funzionanti ma dei controllori da parte delle aziende di servizi che gestiscono i parcheggi non ve n'è traccia.
Le multe però continuano ad arrivare, come confermano molti maceratesi, e se si prova a contattare i numeri preposti al servizio clienti dell'A.P.M. e dell'Impresa Generali Servizi, che gestiscono appunto i parcheggi pubblici a pagamento, le delucidazioni che vengono fornite dagli operatori non fanno altro che generare ulteriore confusione.
"Ad oggi non c'è nessuna ordinanza relativa all'esonero del pagamento della sosta ma c'è una larga tolleranza da parte del personale ausiliario", questa è la spiegazione standard e allo stesso tempo evasiva che viene comunicata, per una situazione che si presenta difficilmente interpretabile agli occhi dei cittadini maceratesi.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 3114 casi positivi riscontrati in Regione Marche su 8623 tamponi effettuati: sono 1474 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 869 in provincia di Ancona, 495 in provincia di Macerata (10 in più di ieri), 204 in provincia di Fermo, 111 in provincia di Ascoli Piceno, 51 extra regione.
Sale a 1143 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali, ma sono complessivamente 166 i pazienti in terapia intensiva mentre 261 sono rivoverati nelle aree di semi intensiva.
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
Sono una trentina gli interventi che i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche hanno già effettuato portando aiuto alla popolazione anziana e malata impossibilitata ad uscire per fare la spesa o che comunque, per patologie pregresse, disabilità e altro, potrebbe rientrare tra i soggetti a grave rischio in caso di contagio da epidemia Coronavirus.
Per loro il Comune ha attivato una linea telefonica dedicata che funziona tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. Oltre ai generi di prima necessità, i volontari hanno anche consegnato a casa, fino ad oggi, ricariche telefoniche e sigarette. Dopo aver preso la lista delle richieste, o aver messo in contatto gli utenti con i supermercati della città, i volontari si recano nei punti vendita e ritirano i pacchi, già confezionati, poi li consegnano insieme allo scontrino per avere subito il rimborso.
Per essere aiutati a fare la spesa o altre piccole necessità ci si può rivolgere ai volontari del gruppo Comune di Protezione Civile tel. 3336116712.
Il Comune di San Severino Marche ha poi attivato anche una seconda linea telefonica per avere assistenza e risposte ai propri quesiti ma anche informazioni su come comportarsi. In questo caso sarà sufficiente comporre il numero di telefono 3336116675.
La Provincia di Macerata sta effettuando la sanificazione degli ambienti delle proprie sedi, compresi i mezzi e i beni strumentali, con l’obiettivo di azzerare la possibilità di contagio e i rischi infettivi in questo momento di grave crisi sanitaria per il Paese. L’intervento riguarda anche gli automezzi a disposizione dell’ente, compresi quelli della polizia provinciale e dei cantonieri.
La sanificazione che si sta avviando a conclusione viene effettuata in tutti i luoghi a prescindere dalle presenze del personale ora impiegato e la Provincia ha scelto un disinfettante, presidio medico chirurgico, che rappresenta il più alto livello disponibile di metodo e prodotto.
Il sistema, infatti, assicura la protezione da numerosi agenti patogeni tra cui i corona virus, compreso il Covid-19, le epatiti, gli herpes, le congiuntiviti e gli streptococchi, e non è pericoloso per le persone. Ad occuparsi dell’operazione è l’azienda Nanocoatings AMR Group SRL di Trieste.
Il protocollo adottato dall’Amministrazione provinciale ha previsto l’ “aerosolizzazione a secco” dei luoghi che consente al personale di usufruire dei locali sanificati immediatamente dopo l’applicazione e il trattamento semi permanente di tastiere, mouse, telefoni, maniglie, rubinetteria e tutte le superfici sottoposte a frequente contatto con le mani dei dipendenti e dell’utenza esterna (per quando si rientrerà nelle prime fasi di normalizzazione).
Attualmente gli uffici della Provincia sono chiusi al pubblico ma sono garantiti alcuni servizi indifferibili tra cui le attività della polizia provinciale, che sta effettuando i controlli e le verifiche del rispetto delle limitazioni della mobilità previste per il contenimento del contagio; quelle amministrative relative alle autorizzazioni per trasporti eccezionali; quelle attinenti alla gestione della viabilità provinciale e alla manutenzione dei fabbricati; le attività amministrative espletate dalla stazione unica appaltante a servizio della Provincia e degli Enti.
Per contattare il personale dell’Ente, chiedere informazioni, inoltrare documentazione e richieste, gli utenti possono utilizzare il telefono, chiamando il numero 0733/2481. Il centralino, in funzione dal lunedì al venerdì, inoltrerà la chiamata all’ufficio richiesto.
Sono 5 i pazienti positivi al Coronavirus nel Comune di San Severino Marche. Aumenta di un’unità il numero complessivo diffuso, meno di 24 ore fa, dal sindaco Rosa Piermattei dopo l’aggiornamento dei dati del Gores Marche.
Salgono a 30 i settempedani in assistenza sanitaria domiciliare entrati in contatto con persone o familiari contagiati ma anche, più semplicemente, perché rientrati da un Paese straniero. Le persone sottoposte al regime quarantena sono seguite dall’Asur che quotidianamente provvede ad accertarsi delle condizioni di salute attivando, se necessario, il Dipartimento di prevenzione o i medici di medicina generale.
“Proprio dal Dipartimento di prevenzione – fa sapere il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – ho ricevuto la telefonata che i tamponi eseguiti nei giorni scorsi sui pazienti della Casa di riposo “Lazzarelli” sono risultati tutti negativi. Avevo personalmente sollecitato l’effettuazione dei tamponi, e voglio ringraziare l’Asur per il tempestivo intervento, preoccupata del fatto che potessimo anche noi trovarsi nella stessa condizione di altre Aziende per i servizi alla persona dove sono scoppiati, in queste settimane, pericolosissimi focolai di contagio. Vorrei poi ringraziare anche i molti settempedani che stanno seguendo le indicazioni delle autorità e che si stanno attenendo alle regole. Chiedo ancora la collaborazione di tutti perché sia evitata al massimo ogni possibile fonte di contagio. E’ fondamentale ancora restare in casa per non mettere a rischio la propria e l’altrui salute, mi auguro che presto - conclude il primo cittadino - si attenui la fase d’emergenza che stiamo tutti vivendo”.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore i tamponi positivi rilevati sono stati 180 su un totale di 727 processati.
Il laboratorio di Ascoli Piceno ha esaminato ieri 210 campioni, quintuplicando, nel giro di due giorni, la capacità tecnica iniziale, grazie all'attivazione della seconda macchina, che si è aggiunta alla strumentazione iniziale. Nella giornata di oggi sono attesi ad Ascoli ulteriori kit, per un totale di 800 esami.
"All'interno del polo di biologia molecolare di Ascoli, ristrutturato due anni fa - spiega Antonio Fortunato, direttore del laboratorio analisi dell'Area Vasta 5 - sono state acquisite strumentazioni all'avanguardia, sia come tecnologia, sia come livello di automazione. In questa emergenza ci siamo trovati a disporre di una strumentazione di elevata automazione, per la quale le aziende di diagnostica hanno sviluppato e messo in commercio negli ultimi giorni reagenti specifici per determinare la presenza del virus. Avendo avuto la possibilità di approvvigionarci di questi reagenti specifici, ci troviamo ora nella condizione di essere utili all'interno della regione in termini di potenzialità di esecuzione degli esami".
"Per l'acquisizione dei tamponi - spiega il direttore dell'Area Vasta 5 Cesare Milani - ci siamo organizzati anche attraverso due strutture esterne all'ospedale, che ci permettono di essere più efficienti ed efficaci, sia in termini di screening, sia in relazione all'utilizzo ottimale dei dispositivi di protezione".
Grafico del Gores ore 9:
Il Comune di San Severino Marche potenzia i propri strumenti di comunicazione, anche alla luce dell’emergenza Coronavirus. Da oggi è attivo un canale istituzionale Telegram che sarà gestito dall’Ufficio Stampa e che ha lo scopo di rendere un servizio informativo in più ai cittadini.
Basterà scaricare l’app gratuita Telegram su smartphone e tablet o l’applicazione di messaggistica istantanea sul proprio personal computer e usare questo link https://t.me/ /ComuneSanSeverinoMarche
Inoltre il Comune ha attivato da tempo il servizio Alert System cui ci si può iscrivere comunicando la propria utenza, cellulare o fissa, dall’indirizzo http://registrazione.alertsystem.it/sanseverinomarche.
"E’ fondamentale pagare subito le aziende. Con le sospensioni dei cantieri edili nella ricostruzione post-sisma, dovute all’emergenza Covid-19, si è aperto un problema grave e urgente sui pagamenti dei lavori effettuati fino allo stop. Abbiamo sollecitato il commissario Legnini e siamo d’accordo sull’ emanazione, a breve, di una nuova ordinanza che garantirà il pagamento alle imprese per gli stati di avanzamento anche se nono state raggiunte le soglie previste – spiega il presidente Ceriscioli - Una richiesta fondamentale che ci arriva del settore edile delle associazioni di categorie delle Marche che hanno bisogno di un sostegno reale in questo momento di grande difficoltà.
L’ordinanza ormai imminente affronta il caso in cui i lavori effettuati fino alla sospensione dei cantieri non abbiano raggiunto le percentuali che consentono i pagamenti. Per noi è prioritario superare il requisito della percentuale da raggiungere e garantire la liquidità immediata alle ditte e con questo nuovo atto si tratta di assicurarne l’applicazione da parte di USR e banche affinché le imprese esecutrici siamo in grado di rispettare i propri impegni per il regolare pagamento dei propri fornitori, lavoratori e prestatori di servizi. Un altro colpo alla nostra economia non sarebbe più sostenibile in questa situazione di totale emergenza”.
Torna agibile, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, un’abitazione singola in località Isola di San Severino Marche. Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato a suo tempo l’edificio non utilizzabile. L’immobile è stato interessato da lavori di riparazione del danno, con rafforzamento localizzato dell’intera struttura, per un importo complessivo di 90mila euro.
"Presso l’Ircer Assunta di Recanati alla data odierna, sono ospitati 66 anziani fragili con pluripatologie e nessun caso Covid-19 è presente. I familiari sono costantemente aggiornati sullo stato di salute e il rapporto familiari ospiti è attivo tramite canali alternativi di comunicazione messi a disposizione dal 5.3.2020, con l’individuazione di un operatore appositamente dedicato 4 ore al giorno, che funge da facilitatore ospite/ familiare per i collegamenti tramite videochiamate, skype o voce”. A chiarire sulla situazione della struttura per anziani, adiacente ma del tutto autonoma rispetto alla R.S.A dove sono stati riscontrati casi di contagio da Covid-19, è il sindaco Antonio Bravi.
“La Fondazione – prosegue Bravi in una nota - ha attuato già da alcune settimane e sta attuando misure di contenimento e gestione dell'emergenza da Covid 19 a tutela dei suoi ospiti e del personale.
Dal 5 marzo scorso è attivo un provvedimento di chiusura della struttura con il divieto di accesso a parenti e visitatori e relativo blocco di tutte le chiavette di accesso alla struttura date in dotazione ai familiari. A far data dallo stesso giorno, tutti i servizi ludico-ricreativi offerti dalle associazioni di volontariato, sono sospesi, così come le funzione religiose e le celebrazioni funerarie. È stato altresì interdetto l’accesso ai fornitori nei reparti. Per gli stessi motivi, la gestione degli spazi comuni interni è stata organizzata così da distanziare quanto più possibile gli ospiti presenti in struttura
Si provvede costantemente alla sanificazione degli ambienti, dei dispositivi, delle attrezzature e della biancheria con adeguate procedure anticontagio.
I processi organizzativi e lavorativi interni sono stati organizzati così da prevenire le possibilità di contagio, sia tra gli ospiti sia tra il personale sanitario. Quest’ultimo è stato dotato di dispositivi di protezione individuale”.
“È stata già predisposta in via cautelativa una procedura di isolamento – spiega il primo cittadino - nell’ipotesi di dover gestire ospiti con sospetta o accertata infezione da covid-19.
La Direzione Ircer ha informato di aver inviato espressa richiesta formale al dipartimento di prevenzione ufficio igiene territorialmente competente, affinché vengano fornite linee di indirizzo e indicazioni per prevenire la diffusione del virus nei percorsi condivisi e negli spazi confinanti con la R.S.A. adottando tuttavia, a scopo precauzionale, opportune misure per ridurre il rischio nei percorsi condivisi. La stessa Direzione ha inoltrato anche espressa richiesta scritta all'ufficio igiene di effettuare, in via cautelativa, i tamponi per la diagnosi di Covid 19 a tutti gli ospiti e a tutto il personale, richiesta per la quale è in attesa di riscontro.
Dalla Direzione riceviamo la comunicazione che si sta agendo attivamente e intensamente grazie alla sua squadra di lavoro, mettendo in campo tutti gli sforzi e risorse per salvaguardare la salute dei propri ospiti e la sicurezza del personale. Sarà cura della Fondazione – conclude Bravi - ragguagliare la cittadinanza per aggiornamenti sulla situazione, qualora se ne ravvisi l'opportunità o in presenza di un quadro mutato”.
Emergenza Coronavirus e solidarietà: la Farmacia "Cairoli" di Macerata dona 150 flaconi di gel igienizzante al personale di Polizia.
La grave emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro Pese e il mondo interno sta richiedendo uno sforzo enorme alla Polizia di Stato in termini di impiego di uomini e di mezzi impegnati sul territorio nell’arco delle 24 ore per garantire la sicurezza ai cittadini e vigilare sul rispetto delle norme disposte dl governo per il contenimento del virus. I poliziotti, come altre categorie di lavoratori, sono particolarmente esposti al rischio di contagio e necessitano pertanto di grandi quantitativi di dispositivi di protezione individuale che vengono forniti con grandi difficoltà.
In questo contesto la farmacia “Cairoli” di Macerata del dottor Fabrizio Buglioni, come segno di vicinanza al personale della Polizia di Stato che presta servizio in questo particolare momento emergenziale, ha donato 150 flaconi di gel igienizzante che sono stati consegnati questa mattina alla Questura di Macerata.
I flaconi sono stati presi in consegna dall’Ufficio Sanitario della Questura diretto dal dottor Frascarelli Fabio che ha subito provveduto alla distribuzione di un primo quantitativo di flaconi al personale impegnato su strada quindi particolarmente esposto al rischio di contagio.
La vicinanza e la solidarietà dei cittadini, degli operatori economici e della società civile agli operatori di polizia che tutti i giorni contribuiscono alla lotta al Coronavirus, costituisce il più apprezzato riconoscimento e ed incitamento a continuare a combattere questa vitale battaglia.
“Oggi è stata una giornata molto importante sul fronte delle dotazioni sanitarie a cui stiamo lavorando ormai da giorni. E' di poco fa la comunicazione dello staff di Guido Bertolaso, che ha annunciato che la nuova struttura dedicata ai 100 posti letto di terapia intensiva sarà realizzata al Palaindoor di Ancona". La comunicazione arriva dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.
"Dopo gli ultimi sopralluoghi di questa mattina, che hanno consentito di effettuare una attenta valutazione dei costi benefici di ciascuna ipotesi, la scelta è ricaduta sull'impianto sportivo dorico - spiega il governatore -, sia per la sua collocazione strategica, sia per il fatto che questa dispone di una impiantistica più facilmente adattabile alle esigenze sanitarie rispetto all'ipotesi della nave".
"Procediamo dunque con celerità con questo progetto, che in poco più di un giorno ha avuto significative adesioni in termini di donazioni, giungendo una cifra consistente che potremo cominciare a quantificare con esattezza nelle prossime ore, dopo che saranno state formalizzate alcune importanti dichiarazioni di disponibilità - ha aggiungo Ceriscioli -. Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta tutti gli imprenditori e i privati cittadini che generosamente ci hanno già risposto, e quanti lo faranno in futuro. Questo ci permetterà di salvare molte vite umane".
"Questa mattina inoltre ho chiesto al capo della Protezione Civile azionale Angelo Borrelli di sbloccare la partenza della missione del “Medical team Shangai emergency”, che, in virtù dei decennali rapporti con l’ospedale regionale di Torrette di Ancona - in cui vengono a formarsi i medici cinesi - realizzerà nel giro di tre giorni un ospedale da campo in cui lavoreranno 50 medici, 80 infermieri e 30 tecnici tutti provenienti dal paese asiatico. Si tratta di sanitari ed esperti che hanno prestato il loro servizio a Wuhan - sottolinea il presidente della Regione - che potranno portare un'esperienza importante. Sarà un ospedale di terzo livello, dotato di 10 posti letto di terapia intensiva. La conferma dello sblocco da noi richiesto è da poco arrivata attraverso un comunicato del capo delle emergenze della Protezione Civile Luigi D'Angelo”.
"Alcuni cittadini sono ligi alle disposizioni e limitano le uscite. A loro va il mio grazie. Altri invece non lo fanno, e io mi sono rotto le pa**e di ripetere sempre le stesse cose". Questo il duro contenuto di un video-messaggio diffuso dal sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti, in merito al comportamento dei suoi concittadini nel pieno dell'emergenza sanitaria legata al diffondersi del coronavirus.
"Non avete ancora capito l'importanza di stare a casa - prosegue il sindaco -. Ancora vedo gente che va tutti i giorni ai supermercati, e chi addirittura ci va una volta al mattino e una volta al pomeriggio. Non lo so se in questo modo riusciremo a uscirne prima. Chi si lamenta di non poter uscire, perché non lo fa coi medici e con gli infermieri che sono al lavoro negli ospedali?".
"Darò ordine alle forze dell'ordine di essere più presenti: non vi lamentate se qualcuno dei vigili o dei carabinieri vi fermerà. Non avete ancora capito a cosa stiamo andando incontro" conclude il sindaco.
Ecco il video-messaggio integrale diffuso dal sindaco:
Sbarcate all’aeroporto di Milano, sono arrivate ieri sera a Recanati, le 60 mila mascherine donate dalla città cinese di Xiangcheng al Sindaco di Recanti Antonio Bravi. 30 scatoloni contenenti duemila mascherine ognuno, relegate in pacchi da 20, accompagnate dal bellissimo messaggio di vicinanza e solidarietà, recante la bandiera italiana vicino alla bandiera cinese con la scritta “Forza Recanati !”
Missione compiuta grazie al fondamentale supporto della Via Soccer della Presidente Sue Su e di Dario Marcolini che si sono fatti ambasciatori delle due culture e grazie alla grande disponibilità e generosità di Mr. Lee, Capo del Dipartimento delle entrate di Xiangcheng che ha consentito l’ intera operazione da parte del Governo Cinese.
“In un momento in cui altri Paesi a noi più vicini ci hanno dimenticato il nostro più sentito ringraziamento va ai nostri amici cinesi per la loro generosità e per il grande impegno profuso affinché l’operazione andasse in porto. - ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi - Un rapporto nato grazie all’interscambio culturale tra le nostre due citta Recanati e Xiangcheng a conferma che nei momenti di difficoltà se le frontiere culturali e materiali si abbattono possiamo avere una concreta speranza di debellare il Covid-19”
Sono cominciate questa mattina le procedure per la distribuzione delle mascherine ad iniziare dai soggetti più esposti al rischio di contagio, quali forze dell'ordine, operatori sanitari, RSA, IRCER, operatori commerciali aperti per generi di prima necessità.
“La distribuzione ai cittadini comincerà nel fine settimana,- ha detto il Sindaco Antonio Bravi - attraverso punti stabiliti di consegna che verranno attivati in vari luoghi della città, nei quali, per evitare assembramenti o file, si potranno ritirare in giorni stabiliti secondo ordine alfabetico, direttamente dalla propria automobile, senza dover scendere".
Il rapporto tra il Comune di Recanati e la citta cinese di Xiangcheng è nato nel 2017 grazie alla cultura e allo sport, quando l’ Unione Sportiva Recanatese calcio aveva inviato alcuni tecnici per due settimane a insegnare il calcio nelle scuole della città cinese, di li a breve la firma del gemellaggio tra le due città con la visita in Cina della delegazione del Comune di Reanati.
Un legame che nel tempo si è intensificato grazie alle visite delle delegazioni e scambi cultuali continui e reciproci. Poco prima dell’inizio della pandemia, era già in programma un nuovo progetto di interscambio, l’organizzazione di una Master class di lirica dedicata a Beniamino Gigli illustre cittadino di Recanati e grande ambasciatore della cultura italiana nel mondo.
Apertura straordinaria della Zona a Traffico Limitato nei prossimi giorni nel comune di Macerata. La decisione è stata presa per venire incontro alle esigenze di quanti si dovranno recare all’ufficio delle Poste centrali di via Gramsci per riscuotere la pensione, gli assegni e le indennità di accompagnamento per gli invalidi civili.
L’ordinanza emessa dal Comando di Polizia Locale per volontà dell'Amministrazione comunale riguarda solo il varco di via don Minzoni e prevede l’apertura della Ztl dalle ore 7 alle 20 dei giorni 26, 27, 28, 30, 31 marzo e 1° Aprile.
In tale fascia oraria si potrà quindi accedere liberamente al centro con l’auto senza limitazioni.
Si ricorda che domenica 29 marzo è esclusa dal provvedimento e l'accesso in centro storico rimane quindi vietato per l’intera giornata.
Un ampio e articolato pacchetto di disposizioni e di richieste al Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus che sta penalizzando tutti i settori produttivi, in particolare quello agricolo. È quanto hanno predisposto e inviato a Roma le Marche, con l’obiettivo di sostenere il comparto regionale in questa fase critica per l’economia locale e nazionale. “La Regione ha già autorizzato la proroga delle scadenze dei bandi Psr - Programma di sviluppo rurale - in calendario in questo periodo, per assicurare agli agricoltori tutto il sostegno necessario. Al ministro Bellanova abbiamo sollecitato un innalzamento degli anticipi da erogare, per consentire, agli operatori agricoli, di disporre delle risorse necessarie in questo frangente, dove la liquidità delle imprese diventa fattore essenziale per non soccombere”. Lo afferma la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, che ha dato indicazioni agli uffici, in tal senso, recependo le richieste venute alla Regione e discusse ai tavoli tecnici. Le proroghe delle scadenze dei bandi e degli adempimenti, anche del Psr, riguardano gli indennizzi per ridotta produzione di miele nella campagna apistica 2019 (15 maggio 2020) la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti (al 21 aprile), la validità dei certificati di abilitazione e utilizzo dei fitofarmaci (15 giugno), le filiere agroalimentari del cratere sismico (30 aprile), la rendicontazione delle attività formative agroalimentare e forestale (22 giugno), la filiera dell’energia da biomasse forestali (5 maggio), gli investimenti negli ecosistemi forestali (11 giugno), i piani di gestione forestale (20 luglio), gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma (28 maggio), Accordi Agroambientali d’Area per la prevenzione del rischio idrogeologico (16 ottobre 2020).
La Regione ha anche consentito un acconto del 50 % del gasolio agevolato (rispetto a quello consumato nell’anno precedente). Al ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, le Marche hanno sollecitato l’erogazione di maggiori anticipi agli agricoltori e la semplificazione delle procedure per quanto riguardano le domande a superficie, le misure strutturali del Psr, il riconoscimento dello stato di calamità con il superamento del “de minimis” (contributi concedibili senza violare le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato): la richiesta è quella di poter arrivare a 100 mila euro per il settore primario.
Sale a 4 il numero dei pazienti positivi al Covid-19 residenti nel Comune di San Severino Marche. Il nuovo numero è stato confermato dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che ha ricevuto dalla Prefettura l’ultimo aggiornamento del Gores sul totale dei contagi.
Altri 26 settempedani, invece, stanno osservando al proprio domicilio il necessario periodo di assistenza sanitaria. La quarantena, come più volte sottolineato e spiegato dallo stesso sindaco, si è resa necessaria per familiari dei contagiati e per persone che, in queste settimane, sono rientrate dall’estero. Nel conteggio di qualche giorno fa questi erano 27 in totale.
Ai numeri complessivi si deve poi aggiungere anche la morte di un settantenne, sempre di San Severino Marche, deceduto lunedì scorso al Covid Hospital di Civitanova, dove l’uomo era stato trasferito dopo un ricovero a Macerata.
Per i malati che non hanno bisogno di ricovero, l’Asur ha dato il via a un servizio automatico di sorveglianza che permette di verificare, ogni giorno, le condizioni di salute di chi si trova in quarantena. Le persone vengono contattate al telefono per una valutazione. In base alla situazione si decide, caso per caso, l’intervento o del medico curante o del Dipartimento di Prevenzione.
“Chiedo ancora a tutti i cittadini - sottolinea il sindaco Piermattei - di non uscire di casa ricordando che il Comune di San Severino Marche ha dedicato all’assistenza alla popolazione ben due numeri di telefono che sono attivi tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. Per generi di prima necessità, ricariche telefoniche e per fare la spesa ci si può rivolgere ai volontari del gruppo Comune di Protezione Civile tel. 3336116712. Per avere assistenza, risposte ai propri quesiti, informazioni su come comportarsi invece è a disposizione il numero di tel. 3336116675”.
Il Cosmari in attuazione all’Ordinanza della Regione Marche n. 13 del 21 Marzo 2020, che disciplina il percorso dei rifiuti provenienti dal domicilio di soggetti in isolamento, perché positivi al Covid-19 o sottoposti al provvedimento di quarantena obbligatoria, ha definito la nuova organizzazione del servizio di conferimento, raccolta e smaltimento, in tutto il territorio provinciale e nel Comune di Loreto. Detta modalità sostituisce l’altra emanata nei giorni scorsi che indicava già un sistema di separazione tra gli utenti soggetti a tutela dagli altri.
L’Ordinanza del Presidente della Regione Marche, considerata la grave situazione di emergenza causata dalla diffusione del coronavirus, al fine di prevenire e contenere l’ulteriore contagio, prevede l’adozione di nuove misure di gestione dei rifiuti urbani, come di seguito indicato:
Per le persone affette da patologia Covid-19 in assistenza domiciliare, disposta dal servizio sanitario, compresi i soggetti posti in quarantena obbligatoria, è sospesa ogni forma di raccolta differenziata. Tutti i rifiuti prodotti dovranno essere conferiti come indifferenziati, in appositi kit consegnati a domicilio e con tutte le precauzione del caso, dagli operatori dell’azienda Cosmari. Successivamente, a tutela della salute pubblica, seguiranno un percorso dedicato, senza essere trattati presso gli impianti aziendali ma direttamente conferiti all’inceneritore di Rimini.
Per le utenze domestiche che non siano sottoposte alle misure previste in caso di positività alla patologia del coronavirus o in quarantena obbligatoria, continuerà regolarmente la raccolta differenziata con le stesse modalità, gli stessi orari e giorni di raccolta. In questo caso l’azienda Cosmari, a garanzia e tutela del personale nonché nel rispetto dell’ordinanza in oggetto, non procederà al trattamento dei rifiuti indifferenziati presso i propri impianti ma abbancherà direttamente il rifiuto “filmato” in discarica.
Nel rispetto delle disposizioni dell’Ordinanza n. 13, la Direzione aziendale, di concerto con il Consiglio di Amministrazione, ha programmato il nuovo servizio al fine di assicurare la massima tutela del personale dipendente, nel rispetto della privacy dei cittadini interessati dal contagio, con particolare attenzione alla singola necessità del territorio.
Proprio i Comuni, così come definito dall’ordinanza regionale, saranno tenuti a comunicare al gestore dei rifiuti i riferimenti per raggiungere l’assistito a domicilio. Il Cosmari provvederà, quindi, a consegnare direttamente a casa degli interessati da provvedimenti sanitari d’isolamento obbligatorio, un kit con i sacchetti necessari alla raccolta indifferenziata dei rifiuti (sacchetti speciali, fascette per la chiusura, ecc.). Gli operatori del Cosmari, dotati di dispositivi di protezione individuale (DPI) e previo appuntamento telefonico, provvederanno tempestivamente al ritiro.
Cosmari ha già attivato una mail dedicata (COVID-19@cosmarimc.it), per la comunicazione diretta dei dati, da parte dei Comuni soci, nel rispetto delle disposizioni vigenti e al fine di calibrare l’organizzazione logistica del servizio. Inoltre, l’Azienda ha già provveduto ad informare gli stessi Comuni soci a trasmettere, con la massima urgenza, l’elenco dei nominativi con tutte le informazioni necessarie e gli aggiornamenti che dovessero rendersi necessari, per ottemperare ad un servizio sempre vicino ai cittadini ed al territorio, anche nelle situazione di calamità.
L’Azienda Cosmari prevede di entrare a regime con l’operatività del servizio entro i primi giorni della prossima settimana.
La Protezione Civile ha emanato una nuova allerta meteo valevole per tutta la giornata di giovedì 26 marzo. Il transito di una perturbazione determinerà, infatti, una fase di maltempo nella regione Marche che si prolungherà sino a venerdì. Il blocco offerto dalla catena appenninica potrà favorire una intensificazione dei fenomeni nei settori montani marchigiani.
La quota neve, nella prima parte di giornata, si attesterà attorno ai 500-600 metri, per poi risalire in maniera graduale a quota 1100-1300 metri nel corso della serata. Le temperature saranno in lieve aumento.
A ciò si aggiunge il rischio valanghe segnalato nella zona est dei Monti Sibillini, mentre nella zona sud della regione è stata emanata un'allerta gialla per quanto riguarda il rischio idrogeologico.
Etica, salute e nuove tecnologie. L’Università di Macerata scende in campo con il progetto europeo Reinitialise, che ha ottenuto il massimo punteggio nell’ambito del prestigioso programma di finanziamento Horizon 2020. Coordinato da Benedetta Giovanola, docente Unimc di filosofia morale, Reinitialise punta a rafforzare l’eccellenza scientifica e la capacità di innovazione nel campo della tutela dei diritti fondamentali nell’uso delle tecnologie digitali per i servizi alla salute.
“L’Università di Macerata – commenta il rettore Francesco Adornato – non si ferma, ma è pronta ad affrontare le sfide poste dall’emergenza epidemiologica. L’Ateneo potrà fornire un apporto importante su un dibattito diventato cruciale in questi giorni: l’uso delle tecnologie digitali per vincere la sfida al Covid19, l’importanza di garantire il rispetto dei principi della privacy, della sicurezza e dell’etica. A fronte di questo scenario, il nostro Ateneo conferma la propria missione principe: quella di declinare la propria specializzazione nelle scienze umane, sociali, giuridiche ed economiche nello studio e nella ricerca su questioni complesse, di forte attualità e interesse diffuso. In particolare, stiamo investendo molto sul rapporto tra umanesimo e nuove tecnologie, attraverso l’attivazione di percorsi formativi specifici, che vanno da indirizzi dei corsi di laurea a master e dottorati di ricerca. Nel prossimo anno accademico, ad esempio, lanceremo un corso di perfezionamento su etica, diritto e tecnologie del digitale”.
Il progetto europeo, finanziato per 900 mila euro, approfondirà gli aspetti etici, giuridici e socio-economici implicati nel design e nell’uso delle tecnologie digitali, con particolare attenzione a quelle che fanno uso di algoritimi e di intelligenza artificiale, sia nel campo dei dispositivi di medicina personalizzata sia per quanto concerne la comunicazione digitale attraverso i media sui temi della salute. Oltre all’Ateneo maceratese, sono coinvolti l’Università di Lovanio (Belgio), l’Università di Lublin (Polonia) e la società di europrogettazione Eurocentro. Il team di ricercatori è fortemente interdisciplinare e riunisce insieme filosofi morali esperti di etica, giuristi, economisti, sociologi, ingegneri, informatici e medici.
Altro obiettivo, quindi, è creare innovazione anche a livello imprenditoriale e istituzionale. “Reinitialise – spiega la coordinatrice Giovanola – vuole connettere università, imprese, istituzioni e società civile, andando incontro alle strategie di innovazione per la specializzazione intelligente delle regioni coinvolte nel progetto: le Marche per l’Italia, le Fiandre in Belgio e la Lubelskie in Polonia”.
La professoressa Giovanola ha già coordinato un progetto europeo sulla responsabilità sociale di impresa ed è coinvolta in un progetto di interesse nazionale guidato da Roma Tre sulle nuove frontiere dell’etica in rapporto con tecnologie e comunicazione.