Il Gores, nel consueto aggiornamento delle 18, ha comunicato che, nella giornata di oggi, si sono registrati 11 decessi negli ospedali della Regione Marche, per le conseguenze del coronavirus.
Si tratta del numero più alto di vittime riscontrato nell'arco delle 24 ore dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Un incremento che, purtroppo, va di pari passo con quello dei casi positivi (leggi qui). A perdere la vita sono stati 6 uomini e 5 donne. Tra loro anche un 43enne anconetano, con un cuore polmonare cronico e insufficienza respiratoria restrittiva. Tutte le 57 vittime della nostra regione, accusavano patologie pregresse.
L'età media dei deceduti è di 79,8 anni.
Di seguito, nel dettaglio, i dati del Gores:
Di fronte all’emergenza Coronavirus che si sta vivendo nel territorio, come nel resto d'Italia e in tutto il mondo, il Rotary di Tolentino non sta a guardare e prosegue la sua attività.
Nello spirito rotariano di solidarietà concreta, il club guidato dal presidente Carla Passacantando interviene a sostegno della comunità con l’acquisto di mascherine ffp2 e tute monouso antistatiche. Queste ultime verranno donate all'ospedale di Camerino e la consegna avverrà domani.
Per le mascherine ffp2 la consegna ci sarà nei prossimi giorni: verranno donate alla Protezione civile di Tolentino per far fronte alle emergenze ed ai container dove vivono coloro che hanno perso la casa in seguito al sisma del 2016. Altre andranno alla casa di riposo di Tolentino e alle strutture del comprensorio, compresa Treia.
Il Rotary di Tolentino sta monitorando ciò che accade e sta intervenendo con competenze, aiuti concreti, gesti di solidarietà e spirito di collaborazione a servizio della comunità. Il club, rimane, ed è quanto mai in prima linea. Allo stesso tempo contribuisce alla raccolta fondi avviata ieri dal Distretto 2090 destinata alla Protezione civile di quattro regioni, Marche, Abruzzo, Umbria e Molise, per l'acquisto di attrezzature mediche per alcuni ospedali compresi quindi anche quelli marchigiani.
Il Comune di Belforte del Chienti, per alleviare la situazione legata all'emergenza coronavirus, ha proposto un'iniziativa da realizzare rimanendo in casa destinata a tutti i residenti del Comune: chi realizza l'opera di riciclo creativo più originale, con materiali usati, vince premi in buoni spesa.
Per il primo classificato è previsto un buono spesa da 150 euro, per il secondo uno di 100 e per il terzo di 50.
Una volta realizzata l'opera, occorre postare sulla pagina Facebook del Comune di Belforte Del Chienti una foto dell'oggetto realizzato con l'hashtag #iorestoacasa, chi otterrà più mi piace sarà vincitore del buono spesa.
I buoni saranno erogati presso gli esercenti del paese.
Solo una delle tante iniziative che stanno alleggerendo la situazione di emergenza nazionale e che permette alle persone di divertirsi rimanendo in casa, così come stabilito dal decreto del premier Conte.
(Foto di Stefano Ciocchetti)
Con una comunicazione pervenuta alle ore 12:06 odierne, l’Asur ha comunicato che 29 ospiti della Casa di riposo sono risultati positivi al Virus.
"Il tampone per questi ultimi è stato eseguito nella giornata di ieri - evidenzia il sindaco Michele Vittori - ed i risultati sono arrivati oggi, mentre altri 5 casi, sono risultati positivi, nei giorni scorsi".
I familiari, che avevano segnalato alla nostra redazione di non avere più notizia dei loro cari da giorni (leggi qui), possono rivolgersi per le informazioni che riguardano gli anziani risultati positivi - in stretta aderenza alla riservatezza delle informazioni personali - all’Assessore Martina Coppari, al sindaco Michele Vittori e al vice-sindaco Filippo Saltamartini (clicca qui per visualizzare i numeri da chiamare).
“Premesso che fino a questa mattina il Governo Centrale non ha ancora emanato nessun Decreto in merito ad aiuti per i cittadini, attività commerciali e produttive relativi all’emergenza legata al Covid19, il Comune di Potenza Picena intende provvedere per quanto di sua competenza in questa direzione”.
E’ quanto annunciato dall’Assessore alle Finanze e Bilancio, Marco Mazzoni, che aggiunge: “L’Amministrazione Comunale ha deciso di mettere in atto un pacchetto di provvedimenti ricadenti nelle proprie competenze che riteniamo possano essere un primo concreto sostegno ai cittadini e alle attività produttive del nostro territorio. Si è deciso pertanto la sospensione dei termini di pagamento dei piani di rateizzazione concessi dal Comune, la sospensione delle attività di recupero crediti di concerto con il Concessionario, il rimborso di parte delle rette dei nidi comunali, lo spostamento dei termini di pagamento dell'imposta comunale sulla pubblicità permanente, lo spostamento dei termini di pagamento della Tosap permanente, lo spostamento dei termini di pagamento della Tari, lo spostamento dei termini di pagamento degli affitti dei beni di proprietà dell'ente".
Conclude l'Assessore: "Sarà nostra premura informare la cittadinanza sulle date di slittamento delle imposte in base all’andamento dell’emergenza e delle eventuali disposizioni del Governo”.
Allontanamenti, commissariamento, sospensioni e radiazioni, questa più o meno la cura per la sottosezione della Croce Rossa Italiana di Porto Potenza Picena (MC) dopo la scoperta di un considerevole ammanco di cassa.
Una storia che ha inizio la scorsa estate quando il commercialista della sezione nota discrepanze nella contabilità dell’ente e lo fa presente al direttivo ed ai soci. Soci che chiedono conto al Presidente in carica, che rassicura tutti circa il buon andamento dell’ente.
Ma le rassicurazioni non bastano perché in ballo ci sono ammanchi di cassa e soprattutto molti fornitori che aspettano di essere pagati da tempo. Un buco che si aggirerebbe intorno ai 25000 €.
Gli ammanchi sembra derivino da pagamenti e prelievi fatti con il bancomat del conto corrente della sede della Croce Rossa. Spese fatte senza riscontri cartacei da poter contabilizzare e particolarmente disparate.
Cene in Balneari della zona, acquisti di materiali per la casa, acquisto di una sigaretta elettronica e spese per l’acquisto di generi alimentari. Spesa quest’ultima ritenuta la più improba in quanto la sede non è dotata neanche di una cucina dove i volontari in servizio avrebbero potuto cucinare i pasti.
Si tratta di spese che soltanto il Presidente avrebbe potuto eseguire in quanto unico possessore del codice pin associato al bancomat del conto corrente del Comitato Locale di Porto Potenza Picena (MC).
La situazione è stata segnalata al Comitato Regionale della Croce Rossa che è intervenuto per tranquillizzare gli aderenti senza tuttavia effettuare interventi gestionali, poco prima che il Presidente annunciasse le proprie dimissioni.
Dimissioni che non hanno fermato le ricerche del vice presidente e del direttivo che, in poco tempo, hanno trovato altri ammanchi che risulterebbero dall’uso della carta carburanti con addebiti per rifornimenti a veicoli che non fanno parte del parco auto dell’ente, effettuati con carte di autisti dipendenti ignari.
A seguito di ciò, il Comitato Regionale ha commissariato il Comitato Croce Rossa di Porto Potenza Picena che, nell’immediatezza, ha preso provvedimenti verso il vecchio direttivo con sanzioni disciplinari che hanno portato anche alla sospensione, divenuta poi radiazione, del vice presidente, ovvero di colui che ha scoperto l’ammanco informando i superiori.
Decisione quest’ultima mal digerita da molti soci e dai destinatari dei provvedimenti che si sono già mossi per avere consulti legali al fine di far annullare le decisioni punitive e valutare la possibilità di adire alle vie legali per quanto accaduto.
In riferimento ai vari articoli presenti sulla stampa riguardo al trasporto pubblico locale di Macerata gestito della società APM e premesso che, il sindacato dichiara di essere estraneo al pezzo pubblicato dalla testata giornalistica Picchio News il giorno 12/03/20 (leggi qui).
La Federazione Autonoma Italiana Sindacale Autoferrotranvieri (FAISA - CISAL) vuole fare il punto della situazione entrando nel merito delle misure adottate per il contrasto del Covid-19.
La nostra organizzazione sindacale visto l’annullamento della riunione, cosa per altro saputo all’ultimo minuto, era costretta, considerato la grossa emergenza, ad una segnalazione nei confronti del Prefetto e dell’Asur poiché la stessa azienda non aveva recepito i vari dpcm ministeriali, gli accordi regionali tra gli oo.ss. e le associazioni datoriali dove veniva indicato i dispositivi di protezioni individuali per gli operatori necessari per arginare il contagio Covid-19. Si intende a precisare, visto l’articolo del Codice civile 2087 che: “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica”, per quanto riguarda le misure adottate dall’azienda riguardo l’ultima circolare da loro esposta in bacheca su indicazioni da tenere sul rischio del Covid-19 del 27/02/2020: da lì in poi non sono state più aggiornate le disposizioni al personale nonostante siano usciti altri dpcm e effettuati altri incontri con regione e associazioni datoriali.
Le misure inerenti per il rispetto della sicurezza di almeno un metro sono state prese solo il giorno 12/3/2020 con esposizione di cartelli e utilizzo del nastro per mantenere la distanza tra posto guida e passeggeri. Nella questione della vendita a bordo dei biglietti, altre aziende avevano già da giorni escluso la venditaa bordo come ribadito nell’ordinanza n.8 del 13/03/2020 della Regione Marche. Per quanto riguarda il rappresentante dei lavoratori della sicurezza previsto dal decreto 81, l'azienda forse dimentica che attualmente dopo le dimissioni rsu del 2018 non è stato più eletto un rappresentante della sicurezza lavoratori del settore tpl. Nella lettera del 27/02/2020 si chiedeva appunto il nominativo dell’rls, a noi sconosciuto. Già allora, e nella stessa lettera, si parlava dell’adozione dei provvedimenti al contrasto del Covid-19 e inoltre precisiamo che nessun’altra sigla sindacale è intervenuta in merito al richiamo riguardo l’azienda.
Bisogna anche mettere in evidenza la questione inerente ai bagni della rotonda ai giardini che gli autisti del servizio urbano utilizzano durante il servizio nei momenti di pausa. Riteniamo di primaria importanza l'igene e la disinfestazione in questa area perchè, oltre ad essere l’unico posto adibito al personale, è anche una zona frequentata dai passeggeri che attendono le coincidenze, ma tutt'ora, ii bagni sono ancora sprovvisti di gel disinfettante o di un sapone adeguato alla pulizia.
Si ribadisce che se si dovesse ammalare un autista tutti gli altri andrebbero in quarantena.
In allegato all'articolo le segnalazioni fatte dalla FAISA - CISAL all'azienda APM
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante le direttive date dal Governo in materia di Corona virus. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “Il diritto di visita del genitore non collocatario del minore viene meno a seguito dei provvedimenti assunti dal Governo in materia di Coronavirus?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una fattispecie già molto dibattuta nelle aule dei Tribunali in occasione delle separazioni dei coniugi o cessazioni degli effetti civili del matrimonio che in questo momento particolare potrebbe ancor più essere fonte di problematiche.
Difatti, il D.P.C.M. 9 marzo 2020 ha esteso all’intero territorio nazionale le disposizioni già previste per numerose province italiane dal D.P.C.M. 8 marzo 2020 che, all’art. 1 prevede di «evitare ogni spostamento delle persone fisiche salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». A tal proposito, con riferimento espresso al c.d. diritto di visita del genitore non collocatario della prole si era posto il quesito se gli spostamenti dei genitori per prendere e riportare i figli potessero considerarsi o meno necessari e dunque fossero o meno leciti, tantoché in data 10 marzo 2020 il Governo ha definitivamente chiarito che «gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio»; da ciò consegue ovviamente che i decreti ministeriali 8/9 marzo 2020 non hanno sospeso i provvedimenti in punto regolamentazione dei tempi di permanenza dei figli presso ciascuno dei genitori.
Pertanto, in risposta al nostro lettore risulta corretto affermare che: “ Le disposizioni limitative degli spostamenti per effetto del Corona virus non sospendono il calendario dei tempi di frequentazione genitori/figli, che dunque deve proseguire con le modalità previste dai provvedimenti di separazione/divorzio”(Tribunale di Milano, Decreto 11.03.2020).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il Gores questa mattina ha comunicato i risultati degli esami di laboratorio conclusi nella notte. Salgono a 1133 i positivi (235 più di ieri), su un totale di 2946 testati.
Ecco la tabella aggiornata:
(Servizio in Aggiornamento)
Emergenza Covid-19, nuove misure di prevenzione messe in atto dall'Ammnistrazione comunale di Tolentino.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, volendo evitare il formarsi di assembramenti di persone e, più in generale, evitare ogni occasione di possibile contagio che non sia riconducibile a esigenze specifiche o ad uno stato di necessità, ha emesso una ordinanza con la quale si dispone la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali (Capoluogo, Contradada Regnano, Contrada Sant'Angelo), sino al giorno 3 aprile incluso, garantendo, comunque, la erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme, e ammettendo la presenza per l’estremo saluto di un numero massimo di dieci persone. "Per le stesse motivazioni - spiega in un comunicato - si ritiene di sospendere, all’interno dei cimiteri comunali, ogni attività connessa ai servizi cimiteriali di iniziativa privata. Disposta, inoltre, la chiusura del giardino pubblico recintato “Parco J. Lennon” sito in Piazzale Europa".
Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha deciso, inoltre, di annullare il mercato settimanale del martedì che era aperto solo ed esclusivamente alla vendita dei generi di prima necessità come le normative consentivano.
Sanificazione e igienizzazione delle strade anche a Camerino. In accordo col Cosmari il sindaco Sandro Sborgia ha provveduto a stabilire una pulizia straordinaria per la città. Le spazzatrici stanno utilizzando prodotti a base di cloro per le strade, mentre per quanto riguarda l’igienizzazione, si svolgerà mercoledì e giovedì, in particolare: mercoledì dalle 21:30 alle 03:00; giovedì dalle 04:00 alle 10:30.
L’Amministrazione comunale, inoltre, ha deciso di devolvere l’indennità di questo mese all’Ospedale di Camerino: “Un piccolo gesto – ha spiegato il sindaco Sandro Sborgia – come segno di vicinanza per tutti gli operatori sanitari che in questo momento sono impegnati per salvare le vite di coloro che sono ricoverati nel nostro nosocomio. A tutti loro rinnoviamo il nostro infinito ringraziamento e parallelamente rinnovo alla cittadinanza la raccomandazione a restare a casa. E’ un sacrificio, ma è anche un gesto di responsabilità fondamentale. Abbiamo pubblicato sul sito del Comune e sui canali social tutti i contatti degli esercizi commerciali che svolgono consegna a domicilio, quindi invito tutti a utilizzarli limitando così le uscite. Un ringraziamento da parte nostra anche all’Arcivescovo Francesco Massara per quanto sta facendo per il territorio, ma anche al Rettore di Unicam Claudio Pettinari, a tutti i dirigenti scolastici e gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, dall’Università all’asilo nido, per il lavoro che stanno svolgendo in questi giorni con i ragazzi che sono costretti a casa, quindi a non andare a scuola. C’è davvero un pensiero e un’organizzazione encomiabile da parte di ognuno di loro con lezioni skype, video e tutto ciò che possa essere utile affinchè i nostri ragazzi possano continuare, anche se in modo diverso, a studiare e seguire le lezioni” conclude il sindaco Sandro Sborgia.
Il Comune ha anche provveduto ad aprire un canale Telegram per tutte le comunicazioni riguardanti la città: https://t.me/comunedicamerino
L’amministrazione comunale di Camerino ha affisso, nella mattinata di oggi, uno striscione raffigurante una dottoressa che culla lo stivale italico con la scritta: “Siamo nelle vostre mani, siete nei nostri cuori: Grazie”.
È l’immagine dell’illustratore Franco Rivolli, diventata simbolo della lotta del Paese all’epidemia, ed è stata posizionata alle porte dell’ospedale camerte, il primo in Provincia a diventare Covid Hospital.
“Un messaggio per il personale sanitario e i volontari che stanno lavorando instancabilmente: Grazie”. Così il primo cittadino di Camerino, Sandro Sborgia, ha spiegato il gesto.
I residenti del Comune di Corridonia nella giornata di ieri intorno alle 6 del pomeriggio hanno cantato l'Inno d'Italia ed esposto il tricolore dai balconi per dimostrare la loro solidarietà e speranza in situazione di piena emergenza nazionale Covid-19.
Tantissimi giovani e anziani che hanno cantato l'inno di Mameli sventolando le bandiere dai palazzi. Un gesto per farsi forza vicendevolmente. Un modo per rialzarsi dalla buia situazione che il Paese sta affrontando in questo periodo.
Un residente di via Portarella, Francesco Pierucci, afferma: "Oggi è stata veramente un'esperienza meravigliosa: ritrovarsi sui balconi a cantare ci fa oltrepassare tutte le paure, si capisce che tutto può essere superato e c'è un intento per cui lottare, ancora c'è speranza di superare le difficoltà e volersi bene, io ieri ho iniziato anche a suonare il trombone e lo farò anche domani con "Azzurro" e domenica con "Il cielo è sempre più blu", l'appuntamento è sempre alla stessa ora".
Conclude Francesco: "E' una cosa belllissima ritrovarsi insieme e rallegrasi a vicenda per alleviare la sofferenza di questa situazione".
"Ho lanciato l'idea sia per i cartelloni che per i lenzuoli che in questi giorni i bambini stanno appendendo ai balconi delle loro case, l'iniziativa era già partita in tanti comuni, anche dalle insegnanti e dalle educatrici". L'ex sindaco del Comune di Corridonia, Nelia Calvigioni, commenta i numerosi disegni che i bambini stanno realizzando in questi giorni, con la speranza che la situazione di emergenza nazionale si risolva il prima possibile.
"Sono tanti i bambini che mi scrivono messaggi e mi mandano i disegni con l'arcobaleno, il sole , le piante, le manine, i cuoricini con scritto il loro nome e con la mitica frase 'Andrà tutto bene' - continua Calvigioni -. Aiuta anche noi adulti a superare questi momenti...se ce lo dicono i bambini andrà bene per forza!".
"Ognuno di noi ha un caro all'interno della casa di riposo, ci sono i nostri nonni. Cingoli è un paese spettrale, vogliamo sapere come muoverci e se quanto sta avvenendo poteva essere evitato. Magari, mettendo in atto misure preventive maggiormente tempestive". Un gruppo di cittadini cingolani, preoccupati per la salute della propria comunità, chiede maggiori chiarimenti su quanto si sta verificando nella locale casa di riposo.
All'interno della struttura, sinora, sono stati confermati sette casi di positività al coronavirus: cinque ospiti e due operatori.
Dall'8 marzo, a seguito del primo tampone effettuato su un'anziana ospite di 89 anni, il sindaco di Cingoli Michele Vittori - con apposita ordinanza - ha disposto la chiusura della struttura agli ospiti esterni (parenti, amici, volontari). L'accesso ai locali della casa di riposo, sino al 18 marzo, è consentito ai soli addetti.
Una disposizione che i cittadini considerano tardiva. Secondo alcune testimonianze dirette, la cooperativa sociale che ha in gestione il servizio della casa di riposo (la Cooperativa KCS Caregiver, ndr) aveva già sollecitato, circa 14 giorni prima dell'ordinanza del sindaco, un intervento da parte dell'Asp (Azienda pubblica servizi alla persona, ndr) Ambito 9, per via dei sintomi presentati da alcuni degli anziani ospitati, riconducibili all'infezione da Covid-19. Proprio all'Asp Ambito 9, infatti, il Comune di Cingoli ha conferito il servizio della casa di riposo.
Alcuni familiari dei cinque anziani contagiati riferiscono persino di non ricevere da giorni notizie né informazioni sullo stato di salute dei loro cari. "Nessuno risponde alle nostre chiamate" raccontano.
"Ci piacerebbe avere qualche risposta in più dall'amministrazione comunale - ci riferiscono ancora i cittadini -. Ad esempio: come devono comportarsi le persone che sono andate a trovare i propri cari nella casa di riposo nei giorni precedenti l'8 marzo, quando il virus presumibilmente già circolava nella struttura? Sono state prese tutte le precauzioni per il personale interno?".
Nella mattinata di oggi - secondo quanto riferito dagli operatori della struttura al sindacato - tutti gli ospiti e il personale in servizio sono stati sottoposti a tampone.
Alle preoccupazioni della cittadinanza si aggiungono, infatti, quelle del sindacato che ha presentato alla cooperativa KCS Caregiver che ha in gestione la struttura, al sindaco di Cingoli e all'Asp di Jesi, le seguenti richieste:
- l'immediato trasferimento degli ospiti positivi in strutture sanitarie adeguate poichè la casa di riposo non è in alcun modo adatta per gestire il contenimento della diffusione e la gestione dell’emergenza;
- l’attivazione di tutti i protocolli sanitari previsti;
- la sanificazione degli ambienti della struttura;
- la messa a disposizione del personale dipendente di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale che assicurino, ai sensi della normativa vigente, la massima prevenzione e protezione dal contagio.
La stessa Cooperativa KCS Caregiver ha confermato le preoccupazioni in merito alla permanenza dei cinque anziani malati nella casa di riposo, seppur isolati dal resto degli utenti in un ambiente apposito. Già nella giornata di ieri la cooperativa ha tentato di trasferirli in altre strutture, senza successo.
++ AGGIORNAMENTO 15 MARZO ORE 15:00 ++
IL SINDACO: "ALTRI 29 ANZIANI CONTAGIATI NELLA CASA DI RIPOSO"
Il Comune di Potenza Picena, tramite il Cosmari gestore del servizio in appalto, ha avviato la pulizia straordinaria e approfondita di strade e marciapiedi.
Stanno lavorando sul territorio spazzatrici e lava strade mentre le idropulitrici a mano sono utilizzate nei luoghi dove non è possibile arrivare con gli altri mezzi più ingombranti. Acqua ed ipoclorito di sodio attivo a bassa concentrazione (3%) è la soluzione disinfettante utilizzata.
Sempre nell’ambito delle misure adottate per la tutela del cittadino nell’ottica della gestione e contenimento dell’emergenza Covid19, il Presidente dell’A.S.P.P. Mario Properzi comunica che sono state installate delle barriere protettive in policarbonato in entrambe le farmacie comunali.
Il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, coerentemente con quanto richiesto dal decreto dell’11 marzo per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus, ha firmato il provvedimento con cui si regolamenta l’attività degli uffici dell’Amministrazione provinciale.
Gli uffici sono chiusi al pubblico, ma sono garantiti i servizi indifferibili: le attività della polizia provinciale, che sta effettuando i controlli e le verifiche del rispetto delle limitazioni della mobilità previste per il contenimento del contagio; quelle amministrative relative alle autorizzazioni per trasporti eccezionali; quelle attinenti alla gestione della viabilità provinciale e alla manutenzione dei fabbricati con particolare riferimento all’attività di vigilanza e direzione di lavori sui cantieri; le attività amministrative espletate dalla stazione unica appaltante a servizio della Provincia e degli Enti, nei limiti della priorità dei procedimenti amministrativi richiesti, con particolare riferimento alle procedure relative ai Comuni ricadenti nell’area del cratere sismico; le attività amministrative di coordinamento dei diversi settori strettamente necessarie a non interrompere i servizi con l’utenza e i servizi di assistenza agli organi istituzionali, da calibrare in rapporto alle necessità contingenti.
Per contattare il personale dell’Ente, chiedere informazioni, inoltrare documentazione e richieste, gli utenti possono utilizzare il telefono, chiamando il numero 0733/2481. Il centralino, in funzione dal lunedì al venerdì, inoltrerà la chiamata all’ufficio richiesto.
In caso di urgenza, l’accesso agli uffici da parte dell’utenza potrà avvenire solo con un appuntamento richiesto e con la garanzia del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Nel rispetto delle disposizioni ministeriali in tema di contenimento dell’epidemia da coronavirus che impongono restrizioni anche alla circolazione dei mezzi del Trasporto Pubblico Locale, l’Azienda Pluriservizi Macerata ha rimodulato gli orari e ridotto il numero delle corse urbane. Il nuovo orario andrà in vigore da lunedì prossimo,16 marzo ed è consultabile sia nel sito Apm che in quello del Comune di Macerata.
Le principali variazioni riguardano la linea circolare la cui frequenza passa dagli attuali 15 a 30 minuti con partenza della prima corsa alle ore 7.03 dal capolinea dei Giardini Diaz.
Le corse della linea 3 sono soppresse dalle 14,05 fino a fine servizio. Per tutte le linee l’ultima corsa serale in partenza dal capolinea dei Giardini è fissata alle ore 19,05, sono cancellate le altre. Il sabato pomeriggio l’orario feriale è in vigore fino alle 13,06 mentre nel pomeriggio si rispetterà l’orario festivo con ultima partenza dai Giardini alle 19,08.
Si sta inoltre valutando la sospensione del trasporto domenicale e di altre riduzioni delle corse ordinarie per rispondere alle richieste della Regione Marche. Quindi nei prossimi giorni potranno essere comunicate ulteriori riduzioni al servizio di trasporto pubblico.
Auto della Polizia Locale, della Protezione Civile e della Espansione Promo da questa mattina stanno diffondendo il messaggio del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che invita i cittadini a “restare a casa. Uscite solo per reali necessità, evitate assembramenti. Seguite scrupolosamente tutte le indicazioni per il contenimento del Coronavirus. Aiutiamoci, tutti insieme ce la faremo” - è la voce del primo cittadino che ricorda anche la chiusura dei cimiteri e dei giardini pubblici in tutto il territorio comunale.
La decisione di attivare un servizio di fonica, in aggiunta ai normali canali e strumenti per informare la popolazione, si è resa necessaria per invitare le persone a limitare al massimo la circolazione in considerazione del fatto che, purtroppo, l’appello delle autorità nazionali e locali, con riferimento all’emergenza Covid-19, viene eluso con qualsiasi tipo di scusa. Lo stesso messaggio è stato inviato anche telefonicamente a numerose utenze tramite servizio Alert System cui ci si può iscrivere comunicando il proprio numero, cellulare o fisso, dalla pagina www.comune.sanseverinomarche.mc.it o dall’indirizzo http://registrazione.alertsystem.it/sanseverinomarche.
La Polizia Locale ha anche intensificato i controlli, d’intesa e a supporto dell’attività delle altre forze dell’ordine e in particolare dell’Arma dei Carabinieri, sia ai pedoni che alle auto in transito sulle strade cittadine e sulle principali vie di comunicazione che attraversano il territorio comunale con l’attivazione anche di turni serali.
Nel corso dell’odierna riunione del Coc, il Centro Operativo Comunale, inoltre si è deciso di rinnovare l’invito a rispettare la distanza minima di un metro tra le persone anche per chi è impegnato in attività sportive e per i fruitori della pista ciclabile.
Fino al 25 marzo, in considerazione dell’annuncio della proroga per il rinnovo delle domande del Contributo di Autonoma Sistemazione da parte dei terremotati, sospesa l’apertura pomeridiana dell’ufficio Servizi Sociali del Comune cui ci si può comunque rivolgere sempre telefonicamente o via mail.
Già avviata l’attività di lavaggio, con prodotti igienizzanti, delle strade servite da spazzatrice mentre, a seguito della chiusura Centro raccolta di Taccoli, il Cosmari nei prossimi giorni attiverà ulteriori interventi su tutte le principali strade.
Il Comune di San Severino Marche ricorda che sono attivi due numeri telefonici, in funzione dalle ore 8 alle 20, completamente dedicati all’assistenza alla popolazione per richieste di beni di prima necessità ma anche farmaci, ricariche telefoniche e per fare la spesa (volontari gruppo comunale di Protezione Civile tel. 3336116712) o per domande e informazioni sui comportamenti da tenere (tel. 3336116675).
Infine il Comitato di San Severino Marche della Croce Rossa Italiana ha attivato il servizio di consegna farmaci dalle ore 12 alle 13,30 e dalle 18 alle 20 chiamando direttamente nelle farmacie cittadine. Disponibili, inoltre, anche il numero 800065510, 24 ore su 24, per la consegna di farmaci a domicilio ad anziani, persone fragili e immunodepresse.
Il Gores ha comunicato, attraverso il quotidiano aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale degli 899 casi positivi riscontrati in Regione Marche sino al 14 marzo (leggi qui). Sono 591 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 215 in provincia di Ancona, 58 in provincia di Macerata (10 in più rispetto a ieri), 22 in provincia di Fermo.
Tra gli 899 casi positivi, per 449 si è reso necessario il ricovero nelle strutture sanitarie regionali. Sono complessivamente 93 i pazienti in terapia intensiva (18 a Camerino, 4 a Civitanova Marche). Nel nosocomio di Camerino sono ospitati, in totale, 72 pazienti affetti da Covid-19; 5 quelli ospitati nell'ospedale di Civitanova Marche e 2 quelli ospitati a Macerata.
Gli operatori sanitari che si trovano in isolamento domiciliare sono complessivamente 351.
Di seguito i dati dettagliati sulla situazione emergenziale della regione Marche: