Prosegue senza sosta la solidarietà a Treia: sono arrivate nella tarda mattinata di ieri 2000 mascherine, donate da Ernesto ed Elisabetta Raponi alla città e alla casa di riposo comunale; la donazione è stata effettuata per ricordare la figura di Benito Raponi, grande personaggio treiese, industriale e sportivo che ha segnato profondamente la storia della città del bracciale.
La distribuzione inizierà questa mattina, sabato 4 aprile, dalle ore 9, presso tutte le attività commerciali di sali e tabacchi del comune di Treia (centro storico, zona borgo, Passo Treia e Chiesanuova).
“Per quanto riguardano le frazioni di Camporota e Santa Maria in Selva – fa sapere il Comune - si potranno ritirare presso il Circolo di Santa Maria in Selva previa chiamata a uno dei due operatori (3357160409 o 3357160410). Chi per comprovate esigenze non può in nessun modo recarsi in uno dei punti di consegna può contattare anche l’Avis di Treia che si è attivata per consegnarle a domicilio contattando preventivamente i seguenti numeri: 380 10 58 133 o 335 58 86 049 339 16 48 458 o 339 21 72 121”. Intanto dopo due giorni di ricezione domande buoni pasto ecco la situazione: 114 domande presentate per un totale di 24000 euro concessi in buoni pasto.
Prosegue l’attività del centro operativo comunale di Treia, reperibile al numero 0733218700.
Prefettura di Macerata, Camera di Commercio Marche, Associazioni di categoria e sindacati in call conference per fare un punto della situazione sull'attuazione del DPCM 22 marzo 2020 e per verificare la conformità a quanto previsto nell’art. 1 del del decreto e delle comunicazioni pervenute fino ad oggi.
L'approccio metodologico, illustrato dal Prefetto Iolanda Rolli in apertura di riunione, è stato preceduto da una analisi volta da un lato alla ricognizione delle attività produttive, operata grazie al contributo della Camera di commercio, che ha fornito un panorama completo e chiaro del tessuto produttivo del territorio, dall’altra all’accertamento dei codici Ateco contenuti nell’all.1 al DPCM 22 marzo 2020, successivamente modificati con DM MISE 25 marzo 2020.
Dai dati della Camera di commercio delle Marche sono più di 24.000 le imprese della provincia di Macerata che, rientrando in una delle fattispecie previste, possono proseguire regolarmente la propria attività lavorativa. La prefettura di Macerata sulla questione ha, inoltre, già ricevuto poco più di 300 comunicazioni da parte di imprese che dichiarano di svolgere attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1 del DPCM 22 marzo, come modificato dal DM MISE 25 marzo u.s., nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali e di queste 130 sono state già definite senza elementi ostativi. Numerosissimi, poi, sono stati i quesiti concernenti l’esatta applicazione della nuova normativa.
Con l'obiettivo di favorire una trattazione veloce delle domande, è stato istituto un gruppo di lavoro interno, che si avvale del più ampio bagaglio di competenze e informazioni possedute dalla Camera di Commercio e della attività di controllo svolta dal Corpo della Guardia di Finanza che è direttamente coinvolto nel puntuale esame delle comunicazioni.
Nella maggior parte dei casi, le comunicazioni sono state ritenute documentate e motivate. Nei casi dubbi sono stati chiesti chiarimenti e integrazioni o disposti mirati controlli.
"Devo dare atto - ha sottolineato il Prefetto - della grande serietà e del senso di responsabilità delle aziende della provincia che emergono dalle istruttorie finora svolte: nessuna richiesta è risultata essere in contrasto con le disposizioni governative. La maggioranza delle dichiarazioni è congrua con le attività ammissibili, svolte e soprattutto legate alle filiere dell'agroalimentare, del commercio e dei trasporti.
La Prefettura sta producendo un grande sforzo per vagliare in tempi eccezionalmente compressi tutte le comunicazioni e per fornire rapidamente un riscontro. In ragione del significativo numero delle “comunicazioni” già pervenute, non poche delle quali inevitabilmente da integrare secondo le indicazioni contenute negli appositi moduli, si è ritenuto di fornire ulteriori chiarimenti predisponendo un vademecum utile alle imprese. Tutto ciò, oltre ad essere stato diffuso agli organi stampa, è stato da subito pubblicato sul sito web dalla Prefettura e nell’odierna occasione è stato raccomandato a tutti i rappresentanti delle categorie presenti di richiamare l’attenzione sulle corrette modalità di presentazione delle comunicazioni.
Il Gruppo di lavoro valuta con la massima attenzione le dichiarazioni, al fine di garantire l’imprescindibile esigenza di salvaguardia della salute pubblica e della continuità dei processi produttivi, ma anche della garanzia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro dei dipendenti".
Il Prefetto ha assicurato che verificherà, con mirati accertamenti svolti dalle Forze di Polizia e dalle amministrazioni competenti, il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela dei lavoratori dal pericolo del contagio Covid-19, anche alla luce del protocollo sottoscritto lo scorso 14 marzo.
Per questo continuano sempre più serrati i controlli di polizia sul territorio, arrivando a superare i 43.000 interventi (ad oggi sono 22.281 le persone e 19.688 le attività economiche controllate).
Il direttore di Confindustria ha assicurato l'impegno dell’associazione a supportare le aziende nell’attivazione degli ammortizzatori sociali messi in campo per affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19 chiedendo, poi, una corsia privilegiata per gli investimenti nell’area del cratere.
Durante la videoconferenza il rappresentante della Coldiretti ha chiesto chiarimenti in merito all’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di prodotti agricoli e alimentari.
In tale situazione, come in molti altri casi, si può far riferimento alle F.A.Q. pubblicate sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di monitorare in modo stringente le attività nei settori essenziali, al fine di tutelare al massimo la salute dei lavoratori coinvolti, e hanno garantito la disponibilità a collaborare indicando le situazioni di mancata applicazione del protocollo di salute e sicurezza sottoscritto lo scorso 14 marzo.
“Un altro tema particolarmente importante, sul quale è già in atto, per le attività collegate alla ricostruzione, un confronto costante con le parti sociali e con gli Istituti di credito - ha aggiunto il prefetto - è quello delle possibili infiltrazioni. Nelle pieghe delle difficoltà economiche delle aziende del territorio, causate dalla situazione emergenziale per il contagio Covid-19 potrebbe tentare di infiltrarsi la criminalità organizzata di stampo mafioso per incrementare illegalmente i propri profitti”.
“In questa direzione è stata già chiesta la massima attenzione ai vertici della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di finanza. Ma possono rivelarsi estremamente preziosi anche i contributi informativi delle associazioni delle categorie produttive e delle organizzazioni sindacali. Un contributo che può essere determinante al fine di intercettare precocemente le tendenze evolutive dei fenomeni criminali di tipo mafioso nella fase emergenziale e post-emergenziale, proprio in considerazione della capillarità e della capacità diffusiva che loro posseggono”.
A seguito del positivo esito dell'incontro da remoto, il prefetto ha proposto un nuovo incontro per un approfondimento sul tema degli ammortizzatori sociali e per verificare l’andamento dei pagamenti e più in generale della situazione.
Stabiliti i criteri per l’assegnazione del bonus alimentare, a Camerino, in favore di persone o famiglie in condizioni di disagio economico e sociale causato dalla situazione emergenziale in atto, provocata dalla diffusione di agenti virali trasmissibili (Covid19). Si tratta di aiuti per coloro che sono in condizioni di assoluto disagio per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità.
Si potrà richiedere il bonus spesa: se nel proprio nucleo familiare non ci sono componenti percettori di reddito da lavoro dipendente (pubblico o privato), da pensione o da altre forme di reddito; se il proprio nucleo familiare è monoreddito se è stata chiusa o sospesa l’attività lavorativa in base alle disposizioni del d.l. 18/2020; se il proprio nucleo familiare trae reddito da attività di lavoro intermittente, occasionale, stagionale ecc., al momento interrotta in base alle disposizioni del d.l. 18/2020 (specificare l’attività di lavoro); se il proprio nucleo familiare si trova temporaneamente impossibilitato a soddisfare le primarie esigenze di vita a causa dell’emergenza covid19 (specificare la situazione)
La richiesta del bonus spesa potrà essere avanzata anche da coloro che percepiscono altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogate da enti pubblici (Rdc, Rei, naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, contributo autonoma sistemazione). Se all’interno del proprio nucleo familiare ci sono figli minori l’importo sarà aumentato di 50 euro. Da ogni nucleo familiare potrà essere presentata un’unica istanza.
Gli interessati potranno presentare la domanda on line accedendo al sito del Comune all’indirizzo www.comune.camerino.mc.it o inviando una mail all’indirizzo emergenza@comune.camerino.mc.it attraverso il modello disponibile sul sito. Solo nel caso di indisponibilità all’uso di questi strumenti, la domanda potrà essere compilata telefonicamente al numero 0737/631385 e 0737/636041 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 18. L’amministrazione comunale provvederà a effettuare gli opportuni controlli successivi, in merito a quanto dichiarato sull’autocertificazione. Le domande dovranno essere presentate nelle modalità indicate entro e non oltre l’8 aprile.
“Abbiamo cercato di stabilire dei criteri che potessero raggiungere la più ampia fetta di persone che vivono una condizione di forte disagio – ha spiegato il sindaco Sandro Sborgia – Se i fondi riservati al Comune di Camerino (circa 37mila euro) non dovessero esse sufficienti per soddisfare tutte le domande, allora abbiamo già pensato d’implementare la cifra con uno sforzo da parte del Comune. Daremo priorità ai nuclei familiari maggiormente in difficoltà, ma saranno considerati anche coloro che già usufruiscono di altre misure di sostegno proprio per non lasciare nessuno in dietro” conclude Sborgia.
Non ci stava proprio ad essere bannato (escluso per violazioni) da quel gioco on line che tanto gli piaceva.
Ed è così che un ragazzo marchigiano ha pensato bene di inviare questo post ai gestori della piattaforma: "si fa onor ne' reputazione quindi toglietemi sto cavolo di ban altrimenti chiudo per sempre il mio aka. Sono a casa in quarantena e non posso nemmeno giocare..... o me lo riaprite istantaneamente o esco e infetto mezzo mondo sappiatelo"
Probabilmente pensava di intimidire i gestori o semplicemente di fare una goliardata. Purtroppo però, secondo le regole americane, quelle parole si sono rivelate una minaccia alla salute pubblica e pertanto i gestori della piattaforma on line hanno immediatamente informato l'FBI
Raccolti i dati di registrazione dell'utente e verificato che si trattasse di un italiano, l'FBI ha immediatamente coinvolto il Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico e per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) ed il Compartimento Polizia Postale delle Comunicazioni per le Marche.
Gli investigatori sono riusciti a rintracciare una connessione proveniente dalle Marche. Da lì si è arrivati all'account, che non era utilizzato dalla persona registrata
Attraverso un mix di tecniche investigative informatiche e tradizionali, la Polizia ha identificato un giovane, nickname «Kaiser Soze», ovvero colui che usava la piattaforma di gioco online.
Per lui è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria ex 658 c.p. per procurato allarme. Rischia l'arresto fino a sei mesi.
Siamo pronti per la distribuzione dei buoni spesa: già dal pomeriggio di oggi, in tempi record, i dipendenti dei Servizi sociali chiameranno il primo gruppo di aventi diritto per consegnare il buono alimentare previsto dallo Stato. La consegna avverrà solo su appuntamento telefonico”. A dare la buona notizia, il sindaco Fabrizio Ciarapica, che questa mattina ha provveduto a completare l'iter burocratico per l'assegnazione delle misure di solidarietà previste dall'emergenza Covid-19, che a Civitanova raggiungeranno presumibilmente, secondo una stima ancora provvisoria quasi mille perone in base ai requisiti indicati nel bando e all'ordine cronologico di arrivo delle domande. (alle 14 di oggi sono circa 900 le domande pervenute ma il dato è in aggiornamento).
“Stiamo affrontando un'emergenza e questo comporta essere rapidi e veloci – ha spiegato Ciarapica. La scelta dell'Amministrazione è stata quella di aiutare tutti, comprese le persone che non hanno dimestichezza con l'italiano, o che a casa non possiedono un pc, una stampante o una scheda dati telefonica per effettuare il collegamento Internet. Mi sento di dover ringraziare di cuore ciascuno dei dipendenti dell'Ufficio Protocollo, dell'Urp comunale e l'ufficio messi e Servizi sociali che sono stati in prima linea a raccogliere le domande svolgendo questo lavoro importante nell'aiutare una ad una le persone che avevano necessità nella compilazione dei moduli, soprattutto residenti stranieri. Un lavoro prezioso che, se non fornito, ci avrebbe indotto a respingere le schede che avrebbero rischiato di arrivare incomplete. Un ringraziamento anche agli agenti della Polizia municipale e ai volontari della Protezione civile per il servizio di sicurezza”. C'è tempo fino a martedì 7 aprile per chiedere i sussidi, ma si è verosimilmente vicini al raggiungimento del budget di 262 mila euro.
“Siamo uno dei pochi comuni che lunedì ha emesso la delibera e venerdì ha avviato la consegna dei buoni – conclude il Primo cittadino di Civitanova. Va sottolineato inoltre, in questi momenti difficili, che Civitanova è la città con il più alto numero di abitanti della provincia e che il Comune versa in carenza di organico. Abbiamo invitato le persone a spedire le email o telefonate, ma le code che si sono create in questi tre giorni testimoniano che abbiamo raggiunto persone che sono davvero in difficoltà anche per la mancanza di mezzi che a volte diamo per scontati”.
L’invio della domanda potrà avvenire tramite posta elettronica all’indirizzo email: protocollo@comune.civitanova.mc.it o pec: comune.civitanovamarche@pec.it
Per informazioni sarà possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 12:30 gli uffici comunali al numero 0733822285.
L’infezione da Covid-19 ha fatto riaprire i battenti delle fabbriche, per distribuire alla popolazione, in modo del tutto gratuito, come in tempo di guerra.
Sono così arrivate al Comune di Cingoli le mascherine prodotte Made in Filottrano-Cingoli, su licenza dalla LARDINI S.p.a., e con le risorse e i materiali della stessa Azienda con sede a Filottrano di proprietà dei fratelli Andrea, Luigi, Lorena e Anna Rita Lardini.
Come ha dichiarato uno di essi, Andrea Lardini, sono state prodotte dai loro dipendenti che ”gratuitamente si sono messi a cucirle senza chiedere nessuna remunerazione del lavoro”.
A Mummuiola, nella nostra zona industriale cingolana, in questa settimana, ma lavoreranno anche la prossima, in modo del tutto gratuito, come si è detto, si sono ritrovate 11 lavoratrici per regalare sempre alla popolazione le loro mascherine. Sono le dipendenti del Pantalonificio CO.MI.G di Giorgio Coppari e della ditta Confezioni-Cingoli di Emili Cavalletti.
Queste mascherine prodotte in loco, potranno essere utilizzate – come prevede l’articolo 16 del DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18, « Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, […..] per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro».
Quindi, i lavoratori delle imprese manifatturiere (non gli operatori sanitari), che nella loro prestazione sono impossibilitati a mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro, e non hanno dispositivi più efficaci (tipo FFp2 e FFp3 o Mascherine chirurgiche), potranno richiedere al numero 0733-604330 CRI di Cingoli o al numero C.O.C. 331-6906665 , tali presidi in via del tutto gratuita, grazie alla donazione in parola.
Andrea Lardini ha fatto sapere che sono in corso le validazioni per renderle idonee alla stessa stregua delle mascherine chirurgiche.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi informa sulla situazione Covid-19 a Tolentino.
"Ad oggi venerdì 3 aprile 2020 i positivi sono 14. A questi si aggiungono 26 persone che sono in quarantena.Ci raccomandiamo, ancora una volta di avere pazienza e di restare a casa –sottolinea il Sindaco Pezzanesi – dobbiamo evitare possibili rischi di contagio e quindi dobbiamo rispettare le disposizioni per contenere la diffusione del Covid"
Dopo la Giunta anche il Consiglio comunale di San Severino Marche si riunisce in via telematica per l’emergenza Coronavirus. La seduta, convocata dal presidente dell’Assise settempedana Sandro Granata, si terrà mercoledì prossimo (8 aprile) alle ore 16 in prima seduta.
Tra gli argomenti all’ordine del giorno, dopo le comunicazioni del sindaco Rosa Piermattei, la definizione delle aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef, l’approvazione del programma dei lavori da realizzare nel triennio 2020/2022 e dell’elenco annuale riferito al 2020, l’approvazione del programma biennale degli affidamenti di servizi e forniture relativo agli anni 2020 e 2021.
Successivamente si passerà alla ricognizione, all’approvazione e alla valorizzazione del Piano di alienazione del patrimonio comunale disponibile, alla ricognizione e alla determinazione dei prezzi di cessione, per l’anno 2020, delle aree e dei fabbricati da destinare ad attività produttive e terziarie alla residenza pubblica.
Infine saranno sottoposti ad approvazione il Dup per il triennio 2020-2022, il bilancio previsionale 2020-2022 e il Piano di revisione delle società partecipate. Da ultimo, tra gli argomenti all’ordine del giorno, figura anche l’approvazione definitiva della variante parziale al vigente Piano regolatore generale comunale per la suddivisione in tre lotti di un’area di trasformazione sita nel rione di Contro.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 4230 casi positivi al coronavirus riscontrati in Regione Marche. Sono 1786 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1263 in provincia di Ancona, 561 in provincia di Macerata (28 in più di ieri), 298 in provincia di Fermo, 232 in provincia di Ascoli Piceno, 90 extra regione.
Diminusce a 1140 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali come quelli dei pazienti in terapia intensiva scesi a 158 (6 in meno di ieri): 27 di loro sono ospitati nelle strutture maceratesi (13 a Civitanova, 11 a Camerino).
Da registrare 2 guariti in più nelle ultime 24 ore: sale a 42 il numero totale dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Sale anche il numero dei dimessi: 232
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
Con un post su Facebook pubblicato nella tarda serata di ieri il Comune di Civitanova Marche ha dato il via libera ai banchi degli ambulanti che vendono esclusivamente prodotti alimentari di stabilirsi in zona pescheria per la giornata di sabato come ammesso dai decreti governativi.
Nonostante le rassicurazioni date dal Comune riguardanti il rispetto delle corrette distanze di sicurezza fra le persone, sia in coda sia al momento dell’acquisto, sulla pagina social si è scatenata tutta l'ira e la preoccupazione dei cittadini civitanovesi che hanno manifestato il loro disappunto sulla decisione presa.
Sulla questione è intervenuto il sindaco Fabrizio Ciarapica che ha spiegato così chiarito la situazione: "Ribadisco la mia personale contrarietà ai mercati all’aperto - e non solo a quelli alimentari - come già espresso in passato con una ordinanza da me emanata il 4 marzo in cui avevo vietato i mercati assumendomi una forte responsabilità. Tuttavia la mia iniziativa è stata smentita successivamente dal D.P.C.M. del 25 marzo ritenendo ogni atto dei Sindaci in questa particolare emergenza inefficace.
"Tengo a riportare che nella circolare che precisa il D.P.C.M del 22 marzo 2020 è chiaramente scritto: ‘Nei mercati, sia all’aperto sia coperti può essere svolta unicamente l’attività di vendita di generi alimentari, nonché di ogni prodotto agricolo’. Facendo esplicito riferimento al permanere, naturalmente, il divieto di assembramento.
Chi ora critica l’apertura del nostro mercato alimentare dovrebbe chiedere lumi a chi queste decisioni le prende spesso in contrasto con se stesso. A questo pericoloso teatrino ormai siamo abituati a convivere, mi riferisco anche alla più recente polemica fra Palazzo Chigi e il Ministro dell’Interno sulle presunte passeggiate consentite o no e sul continuo aggiornamento del documento di auto dichiarazione per gli spostamenti.
Tuttavia mi duole sottolineare che in questa fase di pandemia da coronavirus è scoppiata anche una pandemia di schizofrenia, in cui si assiste a diversi tira e molla fra la Presidenza del Consiglio e gli enti locali, Regioni comprese.
Detto ciò, se alcuni consiglieri dell'opposizione non si fidano di me possono tranquillamente chiamare Palazzo Chigi vista la contiguità di partito politico.
Ero e resto convinto che il mercato possa essere un’occasione di contagio, ma purtroppo non mi è permesso evitarlo"
L'annuncio viene durante l'intervista a Radio Capital ed è fatto direttamente dal Capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
"La situazione attuale ci permette di respirare - dichiara Borrelli - sopratutto per quanto riguarda le strutture sanitarie, le terapie intensive che si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura"
"Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l'emergente di minore affanno" prosegue il Capo della Protezione Civile "questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere" e sottolinea che "Bisogna andare avanti con il massimo rigore".
Alla domanda se oltre alla Pasqua ed alla Pasquetta, dobbiamo aspettarci di rimanere a casa anche per il 1 Maggio, Borelli risponde "Credo proprio di si, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare a casa per molte settimane"
Riguardo alla possibilità di un utilizzo delle mascherine che entrerà nel quotidiano, risponde "E' uno scenario possibile, gli esperti ci diranno quali saranno le modalità operative dlla ripresa" e sottolinea come "le mascherine sono ancora un problema, non per i sanitari perchè in queste settimane stanno arrivando carichi importanti dall'estero".
"Abbiamo avuto un'esplosione della domanda, sopratutto di quelle ad uso chirurgico - prodegue Borrelli - credo che la domanda si cresciuta di 20/30 volte, siamo arrivati a 100 milioni di mascherine al mese come fabbisogno del sistema sanitario"
"Tutto questo in una realtà nazionale che non aveva la capacità produttiva, non si producevano in Italia, non c'era abbastanza mercato. Si tratta di far partire la produzione Nazionale"
Scontata la domanda sulla "fase 2" ovvero la graduale e lunga procedura di riapertura delle attività dopo l'epidemia. Sull'ipotesi che questa inizi il 16 aprile Borelli risponde: "Se l'andamento non cambia potrebbe essere, come potrebbe essere prima o dopo. Dipende dai dati."
In seguito all’emanazione dei recenti Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, recanti ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19 (Coronavirus), che si aggiungono alle precedenti ordinanze del Ministero della Salute e del Presidente della Regione, Il Comune di Civitanova Marche Con un'ordinanza firmata dal sindaco Fabrizio Ciarapica ha stabilito che tutti i parcheggi a pagamento di Civitanova Porto e Civitanova Alta, già affidati in gestione alla Civita. S, saranno utilizzabili gratuitamente dal 4 aprile 2020 fino al 13 aprile 2020.
Ammontano a 220 mila euro i fondi assegnati dal Governo al Comune di Macerata per far fronte all’emergenza economica conseguenza di quella sanitaria provocata dal Coronavirus.
I Servizi Sociali del Comune si sono messi da subito a lavoro per rendere immediatamente operativo il piano con il quale sono state fissate le modalità di erogazione degli aiuti economici in forma di buoni spesa che andranno a beneficio di chi in questo momento si trova in difficoltà economica.
Dal primo aprile infatti sono già arrivate le prime domande tramite l'apposita modulistica online messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale ne suo sito istituzionale, un lavoro delicato dunque a cui seguirà un'attenta valutazione di ogni singolare richiesta per erogare l'accesso al beneficio, il tutto sotto la supervisione dell'Assessore alle Politiche sociali di Macerata che Marika Marcolini che ha così descritto queste prime impegnative giornate : "Solo nella mattinata del primo aprile abbiamo raccolto 270 domande e all'ora di pranzo del giorno successivo eravamo già arrivati a 500 - esordisce - la presentazione della richiesta per accedere ai buoni spesa va fatta online, scegliendo tra due modalità; Scaricando il modello dal sito del Comune che dovrà poi essere inviato via mail ai servizi sociali oppure compilando un format online che con un semplice click viene inoltrato in automatico agli uffici preposti"
"Attraverso questi sistemi ovviamente le domande posso arrivarci a qualsiasi ora della giornata - illustra l'Assessore Marcolini - ma al contempo la cosa molto positiva è che non si creano delle file fuori degli uffici, quindi evitiamo di mettere a repentaglio la salute della gente senza obbligarla di fatto ad uscire di casa
"Per il momento sta funzionando tutto e visto il gran numero di domande che ci arrivano stiamo sempre al lavoro - e aggiunge - ora stiamo effettuando le prime valutazioni e a brevissimo renderemo noti i primi 50 nominativi aventi diritto che comunicheremo direttamente ai supermercati di Macerata convenzionati"
"Gli esercizi commerciali del territorio in cui sarà possibile spendere i buoni sono in totale 19 e la lista si può trovare nel sito del Comune ma altre attività si possono aggiungere tranquillamente -sottolinea Marcolini - i cittadini potranno recarsi direttamente nei supermercati convenzionati e ritirare lì la card del buono spesa"
"Senza dubbio stiamo vivendo tutti un momento complicato- conclude - per quanto concerne il nostro lavoro abbiamo cercato di rendere questa pratica ai maceratesi il più possibile agile, trasparente e soprattutto veloce".
Corsa contro il tempo da parte dell'amministrazione Comunale di Caldarola, che in coordinamento con i 14 comuni dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha emanato questa mattina un'ordinanza a firma del Sindaco Luca Giuseppetti, per mettere a disposizione la somma di circa 11 mila euro ricevuta dal Governo e che verrà ripartita tra quanti avranno diritto a tali buoni spesa.
E' stato emanato in conseguenza un regolamento molto dettagliato e redatto con il massimo scrupolo al fine di dare massima trasparenza e certezza che gli aiuti vadano alle persone realmente in difficoltà.
Le domande dovranno essere presentare entro Venerdì 10 Aprile e nelle immediatezze verranno vagliate, stilata la graduatoria, assegnati buoni spesa che dovranno essere spesi negli esercizi commerciali del territorio comunale che si sono convenzionati.
Ulteriori informazioni si possono richiedere chiamando il Comune al numero 0733/905529.
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 132 su 735 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 4230 su un totale di 13.678 campioni testati.
Si registra un decremento nel rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati (136 positivi su 647 tamponi).
Nel dettaglio il grafico del Gores delle ore 9:
L'azienda "Erede Rossi Silvio" di Sefro, leader a livello europeo nella troticoltura, ha donato 100 mila euro agli ospedali di Camerino e Macerata.
Un gesto di solidarietà che, in questo momento di emergenza coronavirus, è servito per acquistare un apparecchio per l'anestesia, utile al reparto di rianimazione del presidio ospedaliero di Camerino e un ecografo per il pronto soccorso del capoluogo di provincia.
"Il generosissimo contributo dimostra ancora una volta la vicinanza e la sensibilità degli imprenditori locali nei confronti delle esigenze delle strutture sanitarie del nostro territorio, messe a dura prova dalla pressione conseguente alla diffusione del virus Covid-19 - ha sottolineato il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni -. A nome del Presidente Luca Ceriscioli, del Direttore Generale Asur Nadia Storti e mio personale si esprime un sentito ringraziamento per il grande gesto di generosità del Sig. Niccola Rossi che ha reso disponibile per i professionisti e i pazienti moderne tecnologie che consentiranno cure migliori anche dopo questo periodo di emergenza".
"Ci siamo sentiti in dovere di dare un aiuto alla nostra sanità e il nostro contributo a poter salvare delle vite in questo momento così tragico", spiega all'ANSA Lino Rossi, 77 anni, patron della "Erede Rossi Silvio" che manda avanti assieme ai suoi figli, Silvio Rodolfo e Roberto, e che oggi conta circa 300 dipendenti con sedi in mezza Italia e anche in Belgio e in Albania (leggi qui la storia completa dell'azienda).
Il Comune di Recanati ha deliberato oggi la modalità di distribuzione della cifra di 120.000 euro sotto forma di buoni spesa per generi alimentari e beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà. .Fondi che il governo ha stanziato ai Comuni per le misure urgenti di solidarietà alimentare per chi è rimasto senza lavoro e senza reddito.
“Ci siamo attivati subito per la distribuzione dei buoni spesa che partono da 100 euro a persona fino a 485 euro per le famiglie più numerose, supporti che verranno erogati immediatamente ai cittadini che ne fanno richiesta. - ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi – Un primo piccolo contributo per assicurare tempestivamente alle nostre famiglie, messe più a dura prova dall’emergenza coronavirus, l'accesso ai beni di prima necessità. Per tutti i cittadini che hanno problemi ad uscire, abbiamo previsto la consegna di pacchi alimentari direttamente a casa, saranno i volontari della protezione Civile a consegnare le scatole con le provviste nelle case.”
I fondi saranno erogati sotto forma di “buoni spesa multiuso” per l’acquisto di prodotti alimentari e beni di prima necessità presso gli esercizi commerciali di Recanati accreditati per la gestione dell’emergenza, il cui elenco è disponibile nel sito web del Comune.
Lo stato di bisogno del nucleo familiare deve essere auto- dichiarato dai cittadini e valutato dall’Ufficio Servizi Sociali sulla base dei criteri economici presentati.
Potranno avere accesso al fondo tutti coloro che abbiamo avuto nel mese di marzo 2020 una riduzione della propria disponibilità economica che parte da un’autocertificazione di un’entrata di massimo 500 euro al mese per un solo componente e dalla dichiarazione di avere un patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli di stato etc..) con un saldo totale al 31 marzo non superiore a € 6.000,00.
Il valore della disponibilità economica del nucleo familiare corrisponde alla somma delle entrate effettivamente percepite nel mese di marzo 2020 da tutti i componenti.
La domanda di assegnazione dei “buoni spesa multiuso” dovrà essere presentata inviando l’apposito modulo compilato, presente nel sito web del Comune, sottoscritto con firma autografa o digitale, corredato di copia del documento di identità, all’indirizzo e.mail: covid19.aiutialimentari@comune.recanati.mc.it.
Nell’istanza i cittadini devono presentare un’autodichiarazione relativa a tutti i componenti del nucleo familiare, con riferimento a: dati anagrafici, eventuale condizione di disabilità, ogni tipo di entrata economica effettivamente percepita nel mese di marzo, spese sostenute per rata affitto o mutuo. Può essere presentata una sola domanda per nucleo familiare.
Nel caso in cui i cittadini abbiano difficoltà di tipo tecnico o linguistico nella compilazione e nell’invio del modulo, potranno formalizzare la propria richiesta del beneficio contattando telefonicamente le operatrici dei Servizi Sociali ai numeri 071.7587292- 7587277- 7587200 – 7587204, la domanda potrà essere sottoscritta dai cittadinidirettamente alla consegna dei buoni spesa multiuso.
Sabato 4 e domenica 5 aprile, in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, a Macerata verrà eseguita a cura del Cosmari una nuova operazione di sanificazione delle strade cittadine e delle frazioni.
L’intervento di igienizzazione, che avverrà con un automezzo lavastrade utilizzando un prodotto sanificante, non nocivo per le persone e gli animali domestici, prenderà il via il 4 aprile dalle 4 del mattino fino alle 10 e riguarderà le frazioni Sforzacosta, Piediripa e Villa Potenza.
L’operazione proseguirà il giorno seguente, domenica 5 aprile dall'una dopo la mezzanotte alle 7 del mattino in corso Cairoli, stazione e rione Marche, nelle zone Pace, borgo san Giuliano, Vergini, Santa Lucia, Corneto e dintorni.
A seguire, dalle 7 alle 13, l’intervento interesserà invece corso Cavour, via Roma, via Mameli e dintorni, tutta la zona dei quartieri Colleverde, Collevario e San Francesco, via dei Velini e dintorni.
Tutta la citta sarà quindi coinvolta dal nuovo intervento di sanificazione. Per quanto riguarda il centro storico, dallo scorso 12 marzo la sanificazione delle strade urbane avviene quotidianamente con idropulitrici e spazzatrici attrezzate per l’erogazione di acqua addizionata con prodotto sanificante.
Un'operazione questa che durerà fino alla fine dell’emergenza. Alla stessa maniera, nei quartieri cittadini l'idropulitrice che svolge l'ordinario servizio di pulizia è attrezzata con lo stesso prodotto disinfettante.
Sono in totale 554 le richieste arrivate in comune per i buoni spesa previsti dall'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri a titolo di solidarietà alimentare. Ieri nella tarda mattinata ne erano 160, ma altri sono arrivati nel pomeriggio a chiusura degli uffici. In totale, una quarantina di persone hanno inviato la richiesta via Pec, mentre 295 attraverso l'email fornita, mentre ben 220 si sono avvalsi dell'accesso diretto all'ufficio protocollo, con inevitabili code all'esterno di palazzo Sforza. Oggi è stata la Polizia municipale ad intervenire per garantire la giusta distanza e le norme di sicurezza.
I Servizi sociali hanno provveduto a pubblicare on line sulla rete civica i moduli, in modo da evitare l'afflusso agli sportelli. Per informazioni e chiarimenti si può telefonare al numero 0733 822285 dal lunedì al venerdì alle ore 09,30 alle ore 12,30 in orario di apertura degli uffici.
“Contiamo di andare verso la distribuzione dei buoni velocemente - ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – in modo da dare risposte nell'immediato a chi ha più bisogno. Il Comune ha espletato le pratiche burocratiche in tempi celeri e contiamo di erogare i sussidi con la medesima tempistica. Invitiamo nuovamente chi può ad avvalersi delle strumentazioni digitali o del numero telefonico per quanto necessario.
Con l'occasione informiamo anche la cittadinanza che nessun incaricato del comune sta passando per le case a distribuire mascherine, moduli o a fare controlli sanitari. Occorre diffidare di chiunque si presenti a casa chiedendo di entrare con queste motivazioni e nel dubbio segnalare alle Forze dell'ordine che abbiamo già allertato”. (Leggi qui per saperne di più)
Il Comune ha creato un Fondo di Solidarietà dove tutti possono fare donazioni a sostegno delle famiglie civitanovesi in difficoltà destinate all'emergenza alimentare ed alle emergenze legate alla malattia. Una iniziativa che sarà comunicata anche attraverso manifesti che saranno veicolati tramite social e affissi in città. Le donazioni solidali potranno essere conferite al conto corrente IBAN: IT 56 Y 03111 68874 000000017850 - UBI BANCA intestato a comune di Civitanova Marche, indicando come causale del versamento: Fondo di Solidarietà – Emergenza 2020.
Nuovo personale per gli Uffici Speciali regionali e un’altra forte iniezione di liquidità in arrivo per le imprese ed i professionisti impegnati nella ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016, ora costrette a chiudere i cantieri in seguito all’emergenza Coronavirus.
Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini ha firmato oggi due nuove Ordinanze, una che consentirà il pagamento dei lavori effettuati nei cantieri fino al momento della sospensione, senza attendere quindi il completamento degli stati di avanzamento, e un’altra per l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Usr e nei Comuni del cratere sismico.
L’intesa sui due provvedimenti è stata raggiunta ieri nella Cabina di Coordinamento, l’organismo che riunisce il Commissario, i Presidenti e Vice Commissari delle quattro Regioni, i quattro delegati dei sindaci del cratere e i Direttori degli Uffici Speciali della Ricostruzione regionali.
"Vogliamo far sì che appena ci saranno le condizioni si possano aprire migliaia di cantieri - ha sottolineato Legnini nella trasmissione Giorno per Giorno di RaiRadioUno -. E’ un dovere cui noi dobbiamo assolvere, ed è un diritto per i cittadini che da troppo tempo aspettano. Ci sono almeno 6 miliardi per le abitazioni private e 3 per la ricostruzione pubblica, per la quale si è fatto finora molto poco. C’è la necessità di usare importanti risorse già stanziate e che non possono restare nei cassetti dell’amministrazione pubblica. Sto definendo le procedure per assegnare rapidamente altri 50 milioni di euro alle imprese del cratere e altri 26 milioni di euro per i comuni più piccoli”.
L’Ordinanza sui Sal parziali
I pagamenti alle imprese per i cantieri sospesi, che riguardano anche le spese tecniche e quelle per i beni strumentali, saranno effettuati in deroga alle norme che oggi dispongono il raggiungimento di determinate percentuali di avanzamento dei lavori (20, 40 e 70% prima del saldo finale).
Una misura straordinaria che resterà in vigore fino al 30 giugno, e che consentirà alle imprese impegnate nella ricostruzione, in questo momento di grave emergenza indotta dal Coronavirus, che ha portato al blocco delle attività, di ottenere liquidità anche per pagare i loro dipendenti ed i fornitori.
Misure immediatamente esecutive
L’Ordinanza è immediatamente esecutiva, e permetterà di avviare subito il pagamento degli stati di avanzamento parziali, purché abbiamo un importo minimo di 5 mila euro. Con lo stesso obiettivo di fornire liquidità immediata, nei giorni scorsi, il Commissario Legnini ha approvato l’Ordinanza che consente di pagare un anticipo del 50% sulle parcelle dei professionisti per i progetti presentati (leggi qui) e ha dato disposizioni agli Uffici per procedere al pagamento di tutti gli arretrati nel più breve tempo possibile. Nei prossimi giorni potrebbero essere attivati altri strumenti di sostegno a favore delle imprese, mirati in particolare alla sicurezza sui luoghi di lavoro alla ripresa delle attività.
Le nuove assunzioni
L’altro provvedimento in via di emanazione sblocca l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Uffici Speciali regionali e nei Comuni del cratere per rafforzare in modo deciso la capacità operativa nelle attività legate alla ricostruzione. Le nuove assunzioni erano previste dalla Legge “sblocca cantieri” del giugno dell’anno scorso.
All’Ufficio Speciale delle Marche, che oggi ha in organico 210 dipendenti e circa 4 mila pratiche da esaminare, sono in particolare destinate 116 nuove unità di personale. Altre 30 sono destinate all’Abruzzo, 27 all’Umbria e altrettante al Lazio. Le selezioni del nuovo personale potranno essere avviate dagli Usr direttamente o attraverso un soggetto esterno abilitato.