Attualità

500 mascherine e 100 camici: Urbis Salvia e associazioni unite per fronteggiare l'emergenza

500 mascherine e 100 camici: Urbis Salvia e associazioni unite per fronteggiare l'emergenza

La società sportiva Urbis Salvia e le associazioni di Urbisaglia in prima linea nell'emergenza Coronavirus. In questi giorni il club arancioblu è stato il capofila di una raccolta fondi che ha fruttato una bella iniziativa a favore della comunità: con la somma raggiunta sono state acquistate 500 mascherine, consegnate a tutti i commercianti attualmente aperti, e ben 100 camici, donati alla casa di riposo - residenza protetta “Buccolini Giannelli”. Non potendo più vivere emozioni sul campo da calcio, il grande cuore della famiglia arancioblu si è rivolto verso chi ora, in prima persona, si sta mettendo a disposizione del proprio territorio e delle persone più fragili. Il tutto grazie alla collaborazione di tante altre associazioni del paese: Comitato della Maestà, ProLoco, Socialmente, Motoclub dell'Urbe, Avulss, Avis, Unitalsi, Reduci e Combattenti, Amici della musica, oltre a due singoli cittadini. Un pensiero è rivolto anche alla Protezione Civile di Urbisaglia, per il tempo dedicato alla consegna delle mascherine e dei camici e per il prezioso servizio svolto in questo difficile periodo. Nel momento del bisogno l'Urbis Salvia risponde presente, e per continuare la missione contro il Coronavirus decide di rendere pubblico l'IBAN in cui ogni cittadino o azienda può versare il proprio contributo per la raccolta fondi: IT53E0311169220 000000000522, intestato ad “Urbis Salvia A.S.D.” e con causale “raccolta fondi emergenza Covid-19”. La società sportiva, oltre che ringraziare in anticipo tutti coloro che vorranno partecipare a questa iniziativa, rilascerà una ricevuta a testimonianza della massima trasparenza di questo gesto.  

09/04/2020 14:55
Coronavirus, dimessi e guariti ancora in aumento: 18 nuovi casi nel Maceratese

Coronavirus, dimessi e guariti ancora in aumento: 18 nuovi casi nel Maceratese

Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 4955 casi positivi al coronavirus su 18194  tamponi effettuati nella Regione Marche. Sono 2044 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1481 in provincia di Ancona, 732 in provincia di Macerata (18 in più di ieri), 339 in provincia di Fermo, 236 in provincia di Ascoli Piceno, 123 extra regione.  Torna a scendere il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali rispetto a ieri (da 1107 si è passati a 1087),e rimane stabile a 133 quello dei ricoverati in terapia intensiva: 21 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (11 a Civitanova, 10 a Camerino).  Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti aumenta sensibilmente rispetto a ieri si è infatti passati da 645 a 885. Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:  

09/04/2020 14:18
Tolentino, il cuore degli agenti della Polizia Locale: compensi straordinari donati alla Croce Rossa

Tolentino, il cuore degli agenti della Polizia Locale: compensi straordinari donati alla Croce Rossa

Gli agenti della Polizia Locale della Città di Tolentino hanno donato i loro compensi straordinari per i controlli per il corona virus al comitato locale della Croce Rossa  “Tra tanta sofferenza, un gesto davvero unico che certamente ci dà il buon esempio e ci riempie il cuore di gioia, oltre ad offrire un’ulteriore occasione per riflettere. Eravamo a conoscenza della professionalità e delle doti umane degli agenti del corpo di Polizia Locale della Città di Tolentino – sottolinea il Sindaco Giuseppe Pezzanesi – ma ora abbiamo l’ennesima dimostrazione del loro “buon cuore”. Infatti da quando siamo in periodo emergenziale a causa del Covid-19, la Polizia Locale ha, sia di giorno che di notte, instancabilmente, effettuato servizi su tutto il territorio comunale di competenza, molti dei quali straordinari, per prevenire e anche sanzionare comportamenti non rispettosi delle disposizioni emanate con lo scopo di contenere il rischio di contagio. Uomini e donne che, mettendo a repentaglio la propria salute, hanno effettuato controlli sia sulla strada che presso gli esercizi commerciali. In poco più di un mese sono state controllate 1.357 persone di cui 62 sono state segnalate all’autorità competente (1 anche per reati che nulla avevano a che fare con il Covid-19). Inoltre sono stati controllati 76 esercizi commerciali, anche più volte, tra cui negozi e supermarket, sempre per verificare il rispetto delle norme anti coronavirus. A questi vanno aggiunti i controlli con il sistema OCR e i servizi di controllo sugli autobus urbani ed extraurbani e i controlli presso la Stazione Ferroviaria”. Coordinati dal Comandante, Commissario David Rocchetti, gli agenti Ispettore Francesco Lancioni, Ispettore Maurizio Domizi, Sov.te Capo Fabio Sciamanna, Sov.te Capo Maria Paola Orizi, Sov.te Capo Stefania Giombetti, Sov.te Capo Simone Santecchia, Sov.te Lucia Leoni, Sov.te Alessio Altieri, Ass.te Giorgio Aringoli, Ass.te Manuela Cencioni, Agente Claudio Gentile hanno deciso, di loro spontanea volontà di donare i compensi previsti e erogati dallo Stato proprio per effettuate i servizi di controllo, in beneficenza.  Hanno scelto di donare i soldi al comitato locale della Croce Rossa, con l’intento di essere di aiuto ai volontari che, in questo particolare periodo, stanno svolgendo un importante quanto indispensabile servizio a favore di tutta la comunità ed in particolare delle persone malate.  Il Comandante David Rocchetti ha consegnato alla Presidente della Croce Rossa, Comitato di Tolentino, Monica Scalzini, 1.120 euro che ha ringraziato commossa per il gesto. “Tutti insieme e in maniera unanime e spontanea – precisa Rocchetti – abbiamo deciso di donare i nostri indennizzi straordinari, messi a disposizione, per i controlli sul territorio per contenere la diffusione del Covid-19. È un piccolo gesto che vuole testimoniare il nostra attaccamento alla Città di Tolentino e che vuole essere da esempio per altri che potranno fare altrettanto, aiutando organizzazioni solidali, come la Croce Rossa, che in maniera assolutamente volontaristica è al fianco – del resto come noi – di chi soffre e si trova in difficoltà. Il nostro compito – ricorda il Comandante – è quello di far rispettare le norme e i regolamenti comunali, di prevenire e di aiutare i cittadini, percependone bisogni e necessità e solo come ultima ratio di sanzionare eventuali comportamenti sbagliati. A tal proposito abbiamo scritto al Premier Conte per veder riconosciuto il nostro status di agenti di pubblica sicurezza e per veder valorizzato il nostro operato e di tutti i nostri colleghi italiani. Noi capiamo che è sempre più difficile stare a casa ma è altrettanto vero che non possiamo vanificare tutto il lavoro fatto finora. Invitiamo ad uscire solo se necessario e a rispettare le semplici regole che non ci fanno rischiare di contagiare e/o di essere contagiati a nostra volta. Se venite fermati per un controllo – raccomanda Rocchetti – non serve innervosirsi o rispondere male. Dovete capire che è un controllo che viene fatto per il bene di tutti e per garantire la salute pubblica. Basta collaborare”.     

09/04/2020 12:50
Coronavirus, "sono rinato una seconda volta", le prime parole di Laerte Tombesi: intubato per 4 giorni

Coronavirus, "sono rinato una seconda volta", le prime parole di Laerte Tombesi: intubato per 4 giorni

"Quando lo si prova sulla propria pelle è una cosa che ti lascia il segno ma adesso che sono tornato a casa è come se fossi rinato una seconda volta". E' sempre difficile mettere nero su bianco delle sensazioni tanto intime quanto potenti, frutto di una esperienza logorante sia fisicamente che psicologicamente, come quella della battaglia contro un nemico invisibile chiamato Coronavirus. Queste parole, con cui ha iniziato il suo racconto, sono di Laerte Tombesi, che di professione fa il Capo Reparto dei Vigili del Fuoco di Macerata, ma che nell'ultimo mese si è trovato ad affrontare una sfida molto personale, specie per lui che nel suo lavoro è abituato ad aiutare il prossimo e per farlo è disposto ad affrontare tanti pericoli: "In 20 giorni passati all'ospedale di Civitanova sono stato in tre reparti diversi dove soprattutto all'inizio ci si trova disorientati tanto da non rendersi conto nemmeno di che ora o di che giorno sia". Nonostante ciò però Laerte non è stato solo e questo ci tiene a ricordarlo: "Detto questo voglio rivolgere dal profondo del cuore un grande ringraziamento ai medici, infermieri e Oss dei reparti di rianimazione, medicina d'urgenza e chirurgia pneumologia perché  sono stati fantastici, sempre presenti e pronti ad aiutare e sono stati fondamentali per me perché ero li da solo ma loro si sono dimostrati eccezionali sia umanamente che professionalmente" Tutti hanno una parte in questo stato di emergenza e lo stare in casa più che un obbligo governativo deve essere un dovere morale verso chi, tutti i giorni, continua a garantire sicurezza e servizi: "E stata un'esperienza dura da affrontare a livello psicologico oltre che fisico - spiega Laerte - per questo che mi sento di invitare tutti a rispettare le regole e fare la propria parte in questa battaglia contro il Covid-19 perché ne va soprattutto della salute di chi lavora e non può fare a meno di farlo come noi Vigili del Fuoco ma mi riferisco anche agli operatori sanitari che combattono in prima linea e a chi lavoro nei negozi di alimentati e supermercati". Il racconto del Vigile del Fuoco descrive in maniera molto chiara l'azione subdola del Coronavirus che si presenta all'inizio con una semplice febbre bassa: "Circa un mese fa appena tornato dal mio turno di lavoro ho avuto una febbre che, ad essere sincero, ancora non mi sono chiare le cause su come l'abbia potuta prendere - dichiara - la febbre per una settimana si è sempre tenuta bassa e sono stato costantemente monitorato dal mio medico di famiglia che mi ha consigliato comunque di rimanere a casa" Una settimana di malattia quasi "normale" ma che poi precipita: "Passata questa fase mi sono poi sentito che oltre alla febbre avevo anche un po’ in affanno a livello respiratorio e così ho chiamato direttamente il 118 che mi hanno subito trasferito al reparto di rianimazione dell'Ospedale di Civitanova Marche - e da lì inizia il duro "viaggio" nei reparti del nosocomio civitanovese -  i miei ricordi dopo questo evento iniziano a farsi un po’ sfocati perché quella stessa notte mi hanno intubato, probabilmente per una crisi respiratoria che ho avuto, e poi mi sono risvegliato con una particolare maschera addosso che ho dovuto portare per diversi giorni" Primi giorni duri dove Laerte fa anche fatica a tenere il conto dei giorni: "Il dispositivo che avevo era molto complicato da portare tanto che facevo fatica anche ad addormentarmi e poi ero in una stanza buia dove il più delle volte mi sentivo disorientato e non avevo cognizione nemmeno del tempo che passava" Questo è il principio di una vera e propria battaglia che però Laerte riesce a portare avanti con fermezza, riuscendo quindi a migliorare ogni giorno: "Dopo aver portato questa maschera me ne hanno messa un altra decisamente più sopportabile e mi hanno trasferito al reparto di medicina d'urgenza dove sono rimasto per alcuni giorni e lì ho condiviso la stanza insieme ad altri 2 malati di Covid sempre debitamente distanziati ovviamente - e prosegue -. Le mie condizioni stavano migliorando di giorno in giorno e così successivamente sono stato trasferito al reparto di chirurgia pneumologia dove mi hanno ridotto man mano l'ossigeno fino a togliermelo definitivamente". Una storia, almeno clinicamente parlando, a lieto fine, ora però il Vigile del Fuoco Laerte Tombesi dovrà comunque continuare a tenere duro ma stavolta potrà farlo da casa: "Dopo tre giorni in cui ho respirato autonomamente e dopo aver sostenuto tutti gli esami del caso i medici hanno deciso di mandarmi a casa - e aggiunge -. Ora dovrò fare 14 giorni di isolamento domiciliare e poi mi sottoporrò al test del tampone per verificare se questo Coronavirus se ne è andato o no".                                     

09/04/2020 12:41
Pasqua 2020, il messaggio del vescovo Massara: "Non abbiate paura" (VIDEO)

Pasqua 2020, il messaggio del vescovo Massara: "Non abbiate paura" (VIDEO)

L'arcivescovo Francesco Massara dell'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e Amministratore della diocesi Fabriano-Matelica ha elaborato un messaggio destinato ai fedeli, che vivranno le festività pasquali in quarantena presso le proprie abitazione a causa dell'emergenza coronavirus.  "Carissimi fratelli e sorelle, desidero raggiungerVi con questo mio messaggio pasquale in un momento nel quale la nostra vita ordinaria è stata invasa e stravolta dalla straordinarietà della quarantena imposta a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Vorrei riflettere con voi sulle parole che il giorno di Pasqua, attraverso i mezzi di comunicazione e insieme ai nostri familiari, avremo modo di ascoltare con la proclamazione del Vangelo di Matteo: «Ma l’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto» (Mt. 28, 5-6). È come se anche le parole del Vangelo volessero associare le nostre paure alla paura di quelle donne che, di buon mattino nel giorno dopo il sabato, vanno al sepolcro e si trovano sconvolte per quel che vedono: la tomba vuota! Non basta quanto hanno vissuto durante la passione del venerdì? Sembra che le loro angosce non siano cessate: non era già sufficiente uccidere Gesù sulla croce? Era necessario ora trafugare il suo corpo? Dal cuore di queste donne nasce e si sviluppa un susseguirsi di paure che, in qualche modo, stiamo vivendo e percependo anche noi in questi giorni. Gli scienziati dicono che una delle reazioni più tipiche registrate in questi casi di pandemia è proprio quella di sperimentare la paura, un’emozione primaria e fondamentale per la nostra difesa e sopravvivenza: se non la provassimo non riusciremmo a metterci in salvo dai pericoli che incontriamo nella vita.  Abbiamo paura del contagio, di ammalarci e di contagiare i nostri cari, paura di un ricovero forzato, paura di morire e di rimanere soli, paura di perdere affetti importanti e di non poterli salutare, paura di non avere da mangiare, di non poter uscire, di perdere il posto di lavoro, paura di non poter tornare alla vita di sempre, paura su paura. Tutte queste angosce si sono aggiunte a quelle che ci accompagnano ordinariamente: paura del disastro ambientale, dei terremoti, degli esperimenti genetici in laboratorio, paura del vicino, del diverso, paura dell’immigrato e del povero, paura del terrorismo e della guerra, paura su paura. Seppur scoraggiati da queste paure, Vi chiedo di ascoltare la risposta dell’angelo alle donne spaventate: «Non abbiate paura». L’angelo accanto al sepolcro vuoto sembra non parlare più soltanto alle mirofore, cioè alle donne che portano gli unguenti per la sepoltura, ma parla a me e a te. «Francesco, non avere paura!». Questo invito a non temere percorre tutta la storia biblica. Nella Scrittura, infatti, questa parola è rivolta da Dio a tantissimi testimoni: da Abramo nostro padre nella fede, a Mosè chiamato a guidare il popolo nel deserto; da Giuseppe sposo di Maria, alla stessa Maria, Madre di Gesù e nostra; fino a Pietro, timoroso e incerto sulle acque. Così, oggi, questo invito divino raggiunge, con la sua consolazione e speranza, anche me e te: «non avere paura, fratello, sorella: coraggio, non temere!». L’angelo invita i credenti a non lasciarsi traviare dai timori e dai dubbi di fronte alla tomba vuota, a superare i limiti della morte di Gesù. Un invito a pensare a Lui in un modo diverso e completamente nuovo che richiede di reimpostare il rapporto con Lui. Un po’ come le nuove modalità di rapporto che abbiamo dovuto inventarci, con fantasia e intraprendenza, in questo tempo di forzato isolamento sociale. Il Papa, venerdì scorso 27 marzo, durante il discorso che precedeva la Benedizione Urbi et Orbi così ha pregato: «Signore tu ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi […]. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri. E possiamo guardare a tanti compagni di viaggio esemplari che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita». L’invito dell’angelo a vedere non indica soltanto un guardare che si interroga, che cerca una risposta ma è ancora immerso nel dubbio e nella titubanza; è un vedere trasfigurato, contemplativo, capace di trascendere i limiti della paura e dell’apparenza, in grado di cogliere ciò che sta al di là, oltre la paura, oltre la tomba vuota. Vedere è il verbo proprio della fede, infatti vedere oltre significa avere fede. Finalmente, l’angelo rivela il segreto, l’arcano mistero che dona gioia e stupore a questa Domenica di Risurrezione, l’Ottavo giorno senza tramonto. Allora, non bastano più le logiche umane, un toccare e un vedere limitati dalle paure, ma deve immettersi nel nostro oggi la novità che trasfigura il nostro dolore e la nostra angoscia poiché Gesù “è stato risuscitato”. L’evangelista Matteo usa volutamente un passivo teologico perché vuole lasciar intendere che la risurrezione è un’azione esclusiva di Dio, scaturita dalla Sua potenza e grazia. Se la tomba è vuota è opera di Dio. Per vedere e comprendere tutto questo, dobbiamo passare dal ragionamento alla fede, dal calcolo all’abbandono totale nelle mani del Creatore. Vorrei concludere con l’invito che Papa Francesco ha rivolto a tutto il mondo: “Abbracciare il Signore per abbracciare la speranza: ecco la forza della fede, che libera dalla paura e dà speranza”. Questo è il messaggio pieno di fiducia che desidero parteciparVi in questa Pasqua invitandoVi a non avere paura e ad alimentare uno sguardo di fede capace di aprirsi alla speranza di una vita nuova che rinasce dalla croce. E questo, nell’attesa di poterci nuovamente abbracciare, di condividere il dolore delle molte perdite di vite umane e di tornare a rallegrarci in Lui con nuovi stili di vita e un rinnovato rispetto verso noi stessi, la natura, i rapporti sociali ed economici. A Voi tutti e alle Vostre famiglie, un augurio affettuoso di una santa Pasqua di speranza e di Risurrezione".

09/04/2020 12:00
Aperto il nuovo reparto Covid all'ospedale di Macerata: la benedizione del vescovo Marconi

Aperto il nuovo reparto Covid all'ospedale di Macerata: la benedizione del vescovo Marconi

Nella prima mattinata di oggi 9 aprile il Vescovo della Diocesi di Macerata Tolentino Recanati Cingoli e Treia Mons. Nazzareno Marconi, alla presenza del Direttore dell’Area Vasta 3, dottor Alessandro Maccioni,  e di una piccola rappresentanza di operatori sanitari, ha impartito la benedizione al nuovo reparto di medicina Covid presso la palazzina ex malattie infettive della struttura ospedaliera di Macerata. L’edificio, separato dal corpo centrale dell’Ospedale, ha la capacità di ricovero di 45 posti letto ed è pronto ad accogliere, già da oggi, malati Covid che non necessitano di terapia intensiva. "Si ringraziano il Vescovo Monsignor Marconi per la benedizione impartita in questa particolare giornata di Giovedì Santo e tutti i dipendenti dell’AV3 e delle ditte private che hanno lavorato incessantemente in questi giorni affinchè i tempi di consegna del Reparto venissero rispettati" - ha affermato il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni..  

09/04/2020 11:55
Coronavirus, 19 casi positivi all'Ircer di Recanati: "C'è bisogno di personale sanitario"

Coronavirus, 19 casi positivi all'Ircer di Recanati: "C'è bisogno di personale sanitario"

Riscontrati 19 casi di positività al Covid-19 presso la struttura per anziani Ircer Assunta di Recanati. Presso la stessa Fondazione nelle giornate di sabato e lunedì sono stati eseguiti gli esami del tampone sia al personale che opera nella struttura sia agli ospiti presenti. Nel primo pomeriggio dello scorso 7 aprile è giunta una telefonata da un medico di base che informava la Fondazione Ircer della positività di un  suo paziente. La Direzione della Fondazione già dalla mattinata dello stesso 7 aprile aveva richiesto l’esito dei tamponi al fine di poter attuare tempestivamente le ulteriori attività e misure di contenimento dell’infezione, così come prevedono i protocolli sanitari. Soltanto nel tardo pomeriggio inoltrato, la Fondazione ha avuto l’esito dei tamponi per tutti gli operatori in Ircer e una parte degli ospiti. I risultati dei restanti tamponi sono stati ricevuti nella mattina dell’8 aprile. Ci sono 17 ospiti positivi Covid 19 nella struttura Ircer e 2 operatori, il cui esito del tampone ha dato positività al coronavirus. “Appresa la completa mappatura sanitaria, la Fondazione ha prontamente messo in atto nuove misure di contenimento dell’infezione e di gestione dei casi risultati positivi Covid 19, nel rispetto dei protocolli sanitari previsti”, fa saper il presidente della Fondazione Ircer il dottor Giacomo Camilletti. Assicuro che , nonostante le criticità, la fondazione sta gestendo con i massimi sforzi e continua a mettere in campo risorse al fine di gestire nel miglior modo possibile tale emergenza sanitaria. Ci siamo già attivata per potenziare l’attuale forza lavoro in ambito sanitario ed abbiamo fatto pertanto richiesta all’Asur Marche di poter attingere nella lista del personale infermieristico. L’Asur Marche, ha prontamente recepito la richiesta attivandosi anche attraverso l’interessamento del direttore del Distretto Sanitario di Civitanova Marche “. “La Direzione della Fondazione per la ricerca di nuovo personale infermieristico  – continua Camilletti - ha contattato anche gli Ordini Professionali e la Protezione Civile, a tal proposito si rende noto che nel sito istituzionale Ircer si potrà prendere visione del bando di manifestazione di interesse per l’assunzione di personale infermieristico. Ad oggi nessun riscontro, in ogni caso si continua la ricerca per il potenziamento della parte infermieristica visto anche la presenza di questi casi Covid19 positivi. L’Ircer coglie ancora una volta l’occasione per ringraziare tutti gli operatori che ogni giorno prestano con dedizione e professionalità la loro attività lavorativa nella struttura e ringrazia anche il Sindaco per la vicinanza dimostrata nonché per la sua fattiva collaborazione”.  

09/04/2020 09:35
Coronavirus Marche, su 662 tamponi effettuati sono 96 i nuovi casi positivi: trend stabile

Coronavirus Marche, su 662 tamponi effettuati sono 96 i nuovi casi positivi: trend stabile

Il Gores ha trasmesso le schede relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19  sono 96 sui 662 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 4955 su un totale di 18.194 campioni testati.  Si registra una sostanziale stabilità nel rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati, rispetto alla giornata di ieri quando su 913 tamponi i nuovi casi di positività al Coronavirus erano stati 149. Il computo totale dei positivi rispetto ai tamponi analizzati è del 27,23, trend anch'esso stabile. Ecco nel dettaglio le tabelle pubblicate dal Gores:  

09/04/2020 09:22
Coronavirus,a Tolentino i casi positivi salgono a 18: lo comunica il sindaco Pezzanesi

Coronavirus,a Tolentino i casi positivi salgono a 18: lo comunica il sindaco Pezzanesi

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha informato tramite un comunicato ufficiale la situazione Covid-19 a Tolentino "Ad oggi mercoledì 8 aprile 2020 questi sono i dati ufficiali: i casi positivi sono 18 ai quali si aggiungono 30 persone che sono in quarantena - sottolinea il primo cittadino di Tolentino-. Come sempre invitiamo tutti a restare a casa, a prestare la massima attenzione per evitare situazioni di contagio e rispettare tutte le disposizioni per contenere la diffusione del Covid"

08/04/2020 19:17
San Severino, buoni spesa: iniziata la distribuzione grazie ai volontari della Protezione Civile

San Severino, buoni spesa: iniziata la distribuzione grazie ai volontari della Protezione Civile

Da questa mattina ha preso il via la distribuzione dei Buoni spesa alimentari. Grazie al supporto dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile tutto si è svolto in modo molto ordinato. Dopo un attento esame dei fabbisogni e delle domande presentate, in tutto un centinaio quelle giunte al sindaco e all’ufficio Servizi alla Persona del Comune di San Severino Marche, è iniziata la consegna dei ticket previsti quale misura di solidarietà dal Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo. La distribuzione proseguirà anche nei prossimi giorni in base alle nuove domande. Di seguito l’elenco degli esercizi commerciali convenzionati che hanno dato disponibilità ad accogliere i Buoni spesa alimentari: Coop Alleanza 3.0 di via Virgilio da San Severino n.68, che ha anche deciso di applicare un ulteriore sconto del 10% sull’importo del valore del buono, i Supermercati Sì con Te in via Ranaldi n. 8 e in piazzale Del Commercio n. 34, l’Alimentari Luciano di viale Santa Margherita n. 169 in località Cesolo, il Minimarket di Branchesi Stefano di via Giovan Battista Caccialupi n. 38, l’Antica Latteria Crai di viale Bigioli n. 68, la Casa del Pane di via Piazzale del Commercio, il supermercato La Qualità di Antonio Vissani in viale Bigioli n. 122, Nuova Stella Polare – Sapore di Mare in viale Giuseppe Mazzini n. 17, l’azienda agricola Cinzia Anibaldi località Biagi n. 23, l’Ingrosso salumi e formaggi MeC in via Francesco Antolisei n. 15, la Farmacia Natali in via Eustachio, le Carni Sant’Elena in viale Santa Margherita n. 159 e il Supermarket Pronto in Tavola in via Settempeda n.38. I moduli per la domanda dei Buoni ma anche quelli per la convenzione da parte delle attività sono disponibili all’indirizzo https://www.comune.sanseverinomarche.mc.it/avvisi-cms/buoni-spesa-alimentari-covid19-procedure-e-modulistica/ dove si possono trovare anche ulteriori informazioni.  

08/04/2020 17:33
Potenza Picena, Emporium-Plexi riconverte la produzione per la realizzazione di barriere e visiere protettive

Potenza Picena, Emporium-Plexi riconverte la produzione per la realizzazione di barriere e visiere protettive

Nella lotta al coronavirus c’è bisogno dell’aiuto di tutti, anche delle imprese. Ecco allora che Plexi - Emporium, azienda di Potenza Picena specializzata nella lavorazione del plexiglass per i complementi di arredo e l’illuminazione decorativa, decide di riconvertire la produzione per venire incontro alle crescenti esigenze della popolazione nell’azione di contrasto al Covid 19. Nelle ultime ore è stata attivata, infatti, una linea di barriere protettive (parafiato) in cristallo acrilico trasparente per la protezione dei clienti e degli operatori che operano nella grande distribuzione organizzata evitando contatti di particelle aeree e una linea di visiere protettive (proteggi viso) in PETG. e polipropilene. “Non potevamo restare fermi di fronte alla grande e preoccupante carenza di strumenti di protezione necessari per limitare il contagio – hanno spiegato Gabriele e Luca Pierini, titolari dell’azienda. Ci siamo impegnati – quindi -per riorganizzare completamente la nostra produzione in tempi brevi e metterci a disposizione della collettività. Le richieste sono talmente elevate che siamo stati costretti ad impostare la produzione giornaliera su tre turni continuativi di lavoro, sette giorni su sette”. La filosofia di Plexi -Emporium è sempre stata orientata al positive thinking, positive design e che il pensiero positivo possa davvero essere di aiuto a tutti anche in questo momento difficile per farci reagire e renderci più forti

08/04/2020 17:17
Coronavirus Marche, raddoppia il numero di dimessi e guariti: 50 nuovi casi nel Maceratese

Coronavirus Marche, raddoppia il numero di dimessi e guariti: 50 nuovi casi nel Maceratese

Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 4859 casi positivi al coronavirus su 17532 tamponi effettuati nella Regione Marche. Sono 2001 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1455 in provincia di Ancona, 714 in provincia di Macerata (50 in più di ieri), 334 in provincia di Fermo, 236 in provincia di Ascoli Piceno, 119 extra regione.  Risale di sei unità il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali rispetto a ieri (1107), ma scende a 133 quello dei ricoverati in terapia intensiva (sei in meno di ieri): 21 di loro sono ospitati nelle strutture maceratesi (11 a Civitanova, 10 a Camerino).  Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti è raddoppiato rispetto a ieri: 645, rispetto ai 342 delle 24 ore precedenti. Sono 1116 gli operatori sanitari posti in isolamento domiciliare (106 più di ieri).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:

08/04/2020 17:07
Civitanova, arrivate 5000 mascherine donate dalla Cina

Civitanova, arrivate 5000 mascherine donate dalla Cina

Il comune di Civitanova Marche ha ricevuto 5000 mascherine donate dal governo della città di Taicang (Cina) in virtù della profonda amicizia che da tempo unisce i due territori, legame che ha preso forma all’interno dei progetti di scambio culturali tra la città di Macerata e quella di Taicang organizzati da ViaSoccer, quando nel 2016 la società calcistica di Santa Maria Apparente ospitò per la prima volta partite di calcio e allenamenti con i giocatori di Taicang. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricevuto il d.t. Dario Marcolini e la dottoressa Su Sue, presidente della ViaSoccer, che si sono prodigati per far recapitare i dispositivi in Municipio. Ringraziamenti per l'importante donazione Sono stati espressi anche dagli assessori Barbara Capponi e Maika Gabellieri e dal consigliere comunale Monia Rossi che erano presenti all'incontro. Il sindaco Ciarapica ha già indicato una rosa di destinatari a cui distribuire i dispositivi, tra i quali Forze dell’Ordine, personale dipendente, personale sanitario, lavoratori in strutture protette, ma una parte delle mascherine saranno destinate alla popolazione poiché molte persone segnalano difficoltà a reperirle. Il Comune pertanto provvederà ad organizzare una distribuzione nei prossimi giorni affidandosi ai volontari della Protezione civile, che raggiungeranno a rotazione i punti strategici di tutti i quartieri della città. Il legame con Taicang si è stretto sempre di più, passando dal gemellaggio tra l’Experimental Science School di Taicang e la società calcistica Real Citanò di Civitanova a quello tra la suddetta scuola cinese e l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova. Proprio nella scuola Sant’Agostino, tra l’altro, studiano alcuni dei ragazzi che hanno vinto la borsa di studio messa a disposizione da ViaSoccer  per andare a giocare a calcio a Taicang a marzo 2019: in quell’occasione i ragazzi italiani hanno conosciuto molti amici cinesi ed è proprio con alcuni di essi hanno poi giocato la partita di apertura del Torneo CLETI a giugno 2019. Numerose e variegate sono state le attività culturali che ViaSoccer ha coordinato negli anni attraverso le quali le due città si sono conosciute sempre di più e hanno imparato sempre di più gli uni dagli altri, una tra tutte le lezioni della Guarda Costiera sulla salvaguardia dei porti e dei bagnanti, ormai appuntamento fisso per i ragazzi cinesi che partecipano ai summer camp. Tutti gli amici di Taicang venuti in visita nei territori della provincia non hanno potuto fare a meno di innamorarsi di Civitanova e delle sue meravigliose spiagge, le stesse spiagge su cui gli studenti cinesi hanno affrontato, attraverso vari giochi e attività, temi fondamentali come l’amore per la natura e per il mare, l’importanza della raccolta differenziata e il ruolo della creatività e del gioco di squadra nelle relazioni interpersonali.  

08/04/2020 15:53
Civitanova, giunte 1310 domande per i buoni spesa: "Numero superiore alle aspettative"

Civitanova, giunte 1310 domande per i buoni spesa: "Numero superiore alle aspettative"

Gli uffici comunali hanno provveduto questa mattina a scrutinare le domande arrivate all'Amministrazione comunale per l'assegnazione dei buoni spesa ai civitanovesi residenti utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità. La situazione aggiornata delle domande per i buoni alimentari è la seguente: 125 sono pervenute per pec; 662 sono pervenute per email  e 523 cartacee, per un totale di 1310 (di queste 7 sono però pervenute dopo la scadenza delle ore 24 del 7 aprile 2020). Intanto anche oggi i responsabili dei Servizi sociali proseguono nella distribuzione dei buoni spesa agli aventi diritto. “In questi giorni gli uffici comunali hanno sbrigato una mole di lavoro impressionante rispettando la tempistica dell'emergenza – ha detto il sindaco Ciarapica - . Il numero delle richieste è purtroppo superiore, anche se non di molto, a quello che avevamo ipotizzato, ma abbiamo cercato di accogliere tutti – molti sono stranieri - mettendo il massimo impegno nell'istruire le pratiche nel minor tempo possibile. La situazione è drammatica e saranno necessarie presto altre misure per aiutare le persone in difficoltà con il lavoro, nella speranza che la ripresa delle attività possa avvenire prima possibile, con tutte le precauzioni sanitarie necessarie per garantire la sicurezza delle persone”.  Il Comune ricorda che i cittadini possono fare donazioni solidali versando al conto corrente IBAN IT 56 Y 03111 68874 000000017850 - UBI BANCA  intestato  a comune di Civitanova Marche,  indicando come causale del versamento Fondo di Solidarietà comune Civitanova Marche – Emergenza 2020

08/04/2020 15:27
Macerata, la Via Crucis del Venerdì Santo percorsa solo dal Vescovo e dal Sindaco

Macerata, la Via Crucis del Venerdì Santo percorsa solo dal Vescovo e dal Sindaco

A Macerata l’emergenza epidemiologica da Covid-19 non ferma la tradizionale processione del Venerdì Santo. Sarà un cammino di fede che verrà percorso solo e unicamente dal sindaco Romano Carancini e dal Vescovo Nazzareno Marconi, senza quindi alcuna possibilità per i fedeli di partecipare fisicamente al rito religioso ma magari, per chi lo vorrà, assistervi affacciandosi alle finestre. La processione, che partirà alle ore 20 dal Monumento ai Caduti di piazza della Vittoria, percorrendo il classico percorso della Via Crucis Giubilare del Centro Storico, raggiungerà la chiesa della Madonna della Misericordia dove ci si affiderà alla Madonna chiedendo la Sua intercessione per affrontare la lotta contro l’epidemia che tante vittime miete. In una forma adeguata al rispetto delle norme dettate in emergenza coronavirus, con la presenza del Vescovo a guidare le tappe verso il Calvario e quella sola del Sindaco a rappresentare Macerata, non si vuole interrompere la tradizione di ricordare la Passione di Cristo con una Via Crucis lungo le strade della città. «Vogliamo vivere questa preghiera – afferma a sua volta monsignor Nazzareno Marconi – portando un crocifisso lungo le strade della nostra città a ricordo e in vicinanza spirituale a tanti crocifissi che oggi soffrono nei letti d'ospedale o stando a casa lontani dai propri cari. Vogliamo chiedere per l'intercessione della Madonna della Misericordia, che da sempre protegge la nostra città a lei dedicata, di abbreviare questo tempo di passione perché giunga anche per la nostra società civile il giorno della piena risurrezione».  

08/04/2020 13:45
Coronavirus, San Severino: salgono a 17 i casi positivi, 15 le persone in quarantena

Coronavirus, San Severino: salgono a 17 i casi positivi, 15 le persone in quarantena

Salgono a 17 i casi positivi al Covid-19 a San Severino Marche ma scende, considerevolmente, il numero delle persone seguite in assistenza sanitaria domiciliare dall’Asur attraverso i medici di medicina generale e il Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta3. Secondo l’ultimo aggiornamento del Gores sono 15, invece, i settempedani che restano ancora in quarantena. “Un dato, quest’ultimo - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei - che ci fa tirare un piccolo sospiro di sollievo anche se sappiamo bene di essere ancora al centro di un’emergenza mondiale che nella nostra città ha fatto due vittime. A farci ben sperare - aggiunge il primo cittadino settempedano - oggi è anche il numero delle persone che sono guarite e che sono uscite, dunque, dagli elenchi del Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie che ogni giorno ci presenta, anche a noi sindaci, la drammaticità dei numeri. Di fronte a tutto questo, però, mi sento in obbligo di continuare a chiedere a tutti i settempedani di non uscire di casa se non per estrema necessità, di evitare ogni forma di assembramento, di prestare la massima attenzione agli avvisi e ai richiami delle varie autorità. Lo faccio alla vigilia ormai della Santa Pasqua. È un momento questo veramente temuto perché c’è il rischio che si riaccendano focolai e che la curva dei contagi torni a salire. Abbiamo intensificato i controlli, cerchiamo di mantenere l’attenzione ai massimi livelli ma restate a casa, fatelo per il vostro bene e per il bene delle persone a voi care. Avremo modo di tornare a stare insieme una volta finita questa emergenza”. Il Comune di San Severino Marche ricorda, inoltre,  i numeri utili a disposizione per l’assistenza alla popolazione. Per essere aiutati a fare la spesa o altre piccole necessità ci si può rivolgere ai volontari del gruppo Comune di Protezione Civile tel. 3336116712. Per avere assistenza e risposte ai propri quesiti, ma anche informazioni su come comportarsi, sarà sufficiente comporre il numero di telefono 3336116675.

08/04/2020 12:18
Violenza sulle donne, Bora: "La quarantena accentua i rischi, fatevi aiutare"

Violenza sulle donne, Bora: "La quarantena accentua i rischi, fatevi aiutare"

“Fatevi aiutare”. È l’appello che l’assessora alle Pari opportunità, Manuela Bora, rivolge alle donne maltrattate all’interno delle mura domestiche, in questi giorni segnati dal distanziamento sociale per contrastare la diffusione del Coronavirus. Un invito rivolto a nome della Giunta regionale, “per non mettere a rischio la vostra vita e quella dei vostri figli”. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, in queste settimane, è l’appello dell’assessora “non sta fermando la violenza sulle donne. Anzi, questo periodo di quarantena, che confina le donne dentro le mura domestiche, tutto il giorno, tutti i giorni, con gli uomini violenti, rischia di metterle ancora di più in pericolo, come confermano recenti fatti di cronaca. Rivolgetevi ai nostri centri antiviolenza o chiamate il numero 1522, in un momento in cui siete sole o, magari quando uscite per fare la spesa”. Bora ricorda che “i nostri Centri antiviolenza sono sempre operativi. Colgo questa occasione per ringraziare le operatrici e gli operatori che, proprio in questi giorni, stanno veramente dando il massimo per aiutare le donne in difficoltà. Insieme ce la faremo”. I numeri dei Centri antiviolenza delle Marche: Pesaro 0721 639014 Ancona Numero Verde 800032810 Macerata 0733 1990133 Fermo Numero Verde 800215809 Ascoli Piceno 3703748053

08/04/2020 12:15
Coronavirus Marche, più di 900 tamponi fatti in un solo giorno: l'aumento dei contagi è stabile

Coronavirus Marche, più di 900 tamponi fatti in un solo giorno: l'aumento dei contagi è stabile

Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19  sono 149 sui 913 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 4859 su un totale di 17.532 campioni testati.  Si registra una sostanziale stabilità nel rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati, rispetto alla giornata di ieri quando su 700 tamponi i nuovi casi di positività al Coronavirus erano stati 96. L'incidenza è del 16,31 nelle ultime 24 ore, contro il 13,71% riscontrato ieri.  Il computo totale dei positivi, in base alla totalità dei test effettuati, è del 27,71% (ieri la percentuale era del 28,34).   Ecco nel dettaglio i dati resi noti dal Gores: (Foto Martin Lopez da Pexels) 

08/04/2020 10:56
Coronavirus, Treia: diminuisce il numero delle persone in isolamento

Coronavirus, Treia: diminuisce il numero delle persone in isolamento

Aumentano le persone uscite dall’isolamento domiciliare e quelle che, fatto il tampone la seconda volta, risultano negative: sono queste le buone notizie che vengono da Treia. Questi gli ultimi dati ricevuti dall’Amministrazione comunale: 32 persone in isolamento domiciliare e 19 soggetti positivi al coronavirus; ben 80 le persone uscite dall’isolamento.  Relativamente ai buoni spesa alimentare questa la situazione dopo quattro giorni dal ricevimento delle domande: 664 buoni erogati per un totale di 33.200 euro liquidati (altri 4500 euro relativi alle ultime 20 domande da liquidare); restano dunque ancora sul piatto circa 20.000 euro rispetto ai 59.000 concessi dal governo.  Proseguono le donazioni. Dopo quella del comitato parrocchiale di Chiesanuova, è arrivata nelle ultime ore quella del comitato festeggiamenti della Parrocchia di San Lorenzo. Nel pomeriggio, invece, da registrare quella di Marco Giacomini di gi.ma.car, che ha rifornito la protezione civile comunale di guanti e mascherine. Proprio la protezione civile comunale ha rifornito i punti consegne delle oltre 20.00 mascherine arrivate: da domani, mercoledì 8, dalle ore 9, riprenderà così la consegna delle mascherine presso tutte le tabaccherie di Treia capoluogo (2 in centro storico e 2 nel borgo), Passo Treia (2) e Chiesanuova (1). Solo per chi lo chiede espressamente è attivo il servizio trasporto mascherine porta a porta a cura dell’avis di Treia: per info e prenotazioni: treia.comunale@avis.it oppure telefonare a 3801058133 o 335 5886049. 

07/04/2020 21:42
Covid-19, primo guarito a Tolentino. A Civitanova 73 casi, nella casa di riposo di Recanati possibili contagi

Covid-19, primo guarito a Tolentino. A Civitanova 73 casi, nella casa di riposo di Recanati possibili contagi

C'è il primo guarito da coronavirus nel comune di Tolentino. A comunicarlo è il sindaco Giuseppe Pezzanesi nell'aggiornamento odierno, che segnala anche l'aumento dei casi positivi: ora sono 17, mentre scendono a 28 le persone in quarantena.  "Continuiamo a mantenere alta l’attenzione e restiamo a casa - dice Pezzanesi -. Rispettiamo tutte le semplici disposizioni che ci evitano il rischio di contagio". Anche a Porto Recanati si registra la prima guarigione a fronte di una situazione generale che vede stabilità sostanziale nel numero di persone contagiate (22, di cui 6 ricoverati).  Stesso dicasi per la diffusione del coronavirus a Recanati dove i casi positivi sono 53 e 45 le persone in quarantena preventiva. "Richiede grande attenzione la situazione all'interno della Casa di Riposo - sottolinea, però, il sindaco Antonio Bravi -, dove dopo il caso di un'ospite ricoverata all'Ospedale di Civitanova e risultata positiva al Covid-19, non si conosce ancora ufficialmente il risultato dei tamponi eseguiti nei giorni scorsi a tutti gli operatori e a parte degli ospiti, ma in via informale si apprende che tra gli ospiti ci sarebbero alcuni altri casi di positività. I responsabili degli IRCER stanno facendo di tutto per affrontare in modo adeguato la situazione e a tale scopo stanno anche cercando nuovo personale sia infermieristico che medico per assicurare un supporto all'organico esistente". A Civitanova Marche i numeri indicano complessivamente 73 casi positivi e 80 persone in isolamento domiciliare. "La situazione è abbastanza stabile, ma guai ad abbassare la guardia - commenta il sindaco Ciarapica -. La strada da fare è ancora lunga e servono ancora più impegno e responsabilità per non vanificare gli sforzi finora fatti. Continuiamo a rispettare le regole".  

07/04/2020 21:30
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