L'ex capo della Protezione Civile e consulente della Regione Marche nella realizzazione del "Progetto 100" Guido Bertolaso ha comunicato di essere stato dimesso dall'Ospedale San Raffaele di Milano, nel quale si trovava ricoverato dallo scorso 24 marzo, a seguito della positività al coronavirus.
"Ringrazio tutti i medici e gli infermieri - scrive sui social -, orgoglio del nostro Paese. Uomini e donne che combattono in prima linea contro il Covid-19 pagando troppo spesso in prima persona con contaminazione e a volte purtroppo anche con la vita. Grazie per tutti i numerosi messaggi di affetto che mi avete inviato in questi giorni. Ora forza, c’è ancora tanto da fare. L’Italia ha bisogno dell’aiuto di tutti".
(Foto Ansa)
Sono attive sul territorio marchigiano le Unità speciali per la continuità assistenziale (USCA), che effettuano i controlli domiciliari dei malati o sospetti contagiati di Covid-19 e, ove necessario, i tamponi per la verifica della positività al virus.
Le squadre vengono attivate dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta o dalla guardia medica e non dai singoli cittadini, che devono continuare a rivolgersi a questi ultimi in caso di necessità, o chiamare il 118 in caso di condizioni particolarmente critiche proprie o dei propri familiari.
Queste Unità garantiscono la presa in carico dei pazienti sintomatici o sospetti che non richiedono ricovero ospedaliero ma che hanno necessità di essere monitorati. Le stesse Unità dovranno effettuare anche tamponi domiciliari dei pazienti sintomatici. Equipaggiate con i dispositivi di sicurezza individuali idonei, consentono interventi precoci, riducendo i tempi di attesa per tamponi e interventi assistenziali e prevenendo, ove possibile, l'acuirsi della malattia, riducendo, in questo modo, eventuali necessità di ricovero.
“Con l’evolversi della situazione, la macchina organizzativa sanitaria implementa e integra le soluzioni operative più appropriate – spiega il presidente Luca Ceriscioli – e in questo senso l’attività delle Usca è fondamentale in quanto ci consente, in questa fase, di ottimizzare i nostri interventi, restituendo anche sicurezza e serenità ai pazienti che possono essere seguiti a casa, ma che hanno bisogno di essere monitorati e supportati dalle squadre sanitarie. Dal punto di vista dei tamponi, questa soluzione, integrata con la modalità drive through e con i test sierologici, in partenza in questi giorni, ci consente di essere più incisivi nei prelievi, sempre compatibilmente con la disponibilità dei reagenti”.
Ogni task force è operativa 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20, è composta da almeno due operatori (due medici o un medico e un infermiere), coordinata da un medico di medicina generale senior, convenzionato da più di dieci anni e supportata da un pediatra di libera scelta con disponibilità telefonica.
Le Aree Vaste e i distretti stanno implementando le squadre. Al momento sono operative 17 Task force nella regione, ma l’organizzazione è in fase di implementazione.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 4710 casi positivi su 16619 tamponi effettuati al coronavirus riscontrati in Regione Marche. Sono 1956 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1429 in provincia di Ancona, 664 in provincia di Macerata (25 in più di ieri), 314 in provincia di Fermo, 235 in provincia di Ascoli Piceno, 112 extra regione.
Scende a 1101, il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali rispetto a ieri, e scende a 139 anche quello dei ricoverati in terapia intensiva (uno in meno di ieri): 21 di loro sono ospitati nelle strutture maceratesi (10 a Civitanova, 11 a Camerino).
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti è salito a 342 (13 più di ieri), mentre sono 956 gli operatori sanitari posti in isolamento domiciliare (30 più di ieri).
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
Un’abitazione, con locali accessori, torna agibile nel centro urbano di San Severino Marche dopo i lavori di riparazione del danno e rafforzamento localizzato della struttura che hanno fatto seguito ai danni provocati dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016. L’edificio, sito in via Ercole Rosa numero 26, è stato interessato da opere per un importo complessivo di circa 100mila euro.
A firmare la revoca dell’Ordinanza di inagibilità con la quale lo stabile era stato dichiarato inutilizzabile è stato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei.
Nuove aziende si aggiungono all’elenco delle imprese settempedane che hanno accolto l’invito del Comune di San Severino Marche al ricevimento dei Buoni spesa alimentari quale misura di sostegno all’emergenza Covid-19, in base al Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo.
I buoni saranno spendibili presso i seguenti esercizi commerciali: Coop Alleanza 3.0 di via Virgilio da San Severino n.68, che ha anche deciso di applicare un ulteriore sconto del 10% sull’importo del valore del buono, i Supermercati Sì con Te in via Ranaldi n. 8 e in piazzale Del Commercio n. 34, l’Alimentari Luciano di viale Santa Margherita n. 169 in località Cesolo, il Minimarket di Branchesi Stefano di via Giovan Battista Caccialupi n. 38, l’Antica Latteria Crai di viale Bigioli n. 68, la Casa del Pane di via Piazzale del Commercio e il supermercato La Qualità di Antonio Vissani in viale Bigioli n. 122.
Intanto è iniziata la distribuzione dei buoni spesa. Maggiori informazioni insieme ai moduli di domanda per il contributo alimentari sono disponibili al seguente indirizzo https://www.comune.sanseverinomarche.mc.it/avvisi-cms/buoni-spesa-alimentari-covid19-procedure-e-modulistica/ dove è anche disponibile la modulistica sia per i cittadini che per le imprese.
Una stretta sui controlli per evitare spostamenti ingiustificati e diffusione del contagio in provincia di Macerata. Per realizzare questo obiettivo il prefetto, Iolanda Rolli, ha presieduto una videoconferenza alla quale hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell’ordine.
Nel corso della riunione, il prefetto ha ribadito, ancora una volta, la necessità di una linea improntata al massimo rigore in questo momento così delicato nella lotta al virus che sta impegnando anche la nostra provincia già da diverse settimane.
Il momento di maggiore allarme è previsto per il week-end di Pasqua: controlli più serrati, più severi, più frequenti ed organizzati in modo coordinato ed incrociato in modo da ottenere un’azione più efficace del territorio.
Tutti i presenti hanno condiviso l’esigenza di scongiurare movimenti collegati a esodi, gite fuori porta, ricongiungimenti familiari, trasferimenti non giustificati presso le seconde case. Per questo è necessario prevenire e contrastare efficacemente il rischio di comportamenti imprudenti che facciano precipitare la situazione, compromettendo i risultati finora conseguiti.
Al fine saranno attivati posti di controllo nei punti nevralgici della viabilità cui concorreranno tutte le Forze di polizia e le Polizie locali.
Dopo lo sblocco delle anticipazioni ai professionisti e il pagamento dei lavori fatti dalle imprese nei cantieri sospesi per il Coronavirus, arrivano nuovi fondi anche per i comuni colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016, e nello stesso tempo si profila una modifica in senso più favorevole per i cittadini delle norme sul Contributo di Autonoma sistemazione previsto dalla Protezione civile.
Il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, ha firmato oggi due decreti, uno che stabilisce il rimborso ai comuni dei mancati incassi della Tari, un altro che dispone i pagamenti finali per 22 progetti finanziati con gli Sms solidali nelle Marche, e ha avviato con i sindaci dei comuni più piccoli una ricognizione sui progetti e le opere immediatamente realizzabili, per le quali saranno messi a disposizione 26,8 milioni di euro.
Risorse per le opere subito cantierabili
Le risorse, previste dal decreto 123 dello scorso anno, sono destinate ai Comuni fino a 30 mila abitanti per un importo massimo di 200 mila euro ciascuno. Potranno essere destinate, ha scritto Legnini in una lettera inviata oggi ai Sindaci “sia a nuove opere urgenti e facilmente cantierabili, che al completamento di interventi programmati o in corso di realizzazione, per la parte eventualmente non coperta da precedenti stanziamenti”. Potranno essere ammessi, ha sottolineato il Commissario, anche “investimenti materiali finalizzati al contrasto dell’emergenza sanitaria in corso”.
Realizzati 22 progetti con gli Sms solidali
Con il versamento degli ultimi fondi a saldo delle opere terminate si chiudono oggi anche 22 progetti realizzati con i fondi raccolti con gli Sms oltre tre anni fa dai cittadini italiani, che vanno ringraziati ancora una volta per la loro solidarietà. Tra questi l’adeguamento delle elisuperfici di soccorso a Belforte, Castelraimondo, Cingoli e Fiuminata, il centro polivalente a Caldarola, una palestra a Camerino.
L’accelerazione delle opere nei piccoli comuni fa parte del pacchetto di misure predisposto per far fronte all’emergenza Coronavirus. Nei giorni scorsi sono stati trasferiti i primi 50 milioni di euro agli Usr per il pagamento del 50% delle parcelle ai professionisti che hanno già presentato i progetti di ricostruzione, ed è stato avviato il pagamento dei lavori eseguiti dalle imprese nei cantieri fino alla sospensione delle attività.
Verso la modifica dell’Ordinanza sul Cas
Anche in seguito alle preoccupazioni di cui è stato fatto partecipe da molti sindaci e cittadini, il Commissario Legnini ha poi preso contatto con la Protezione Civile in relazione alla prevista riforma del Cas, il contributo riconosciuto agli sfollati per l’inagibilità delle abitazioni che provvedono a una sistemazione autonoma, e che oggi sono ancora circa 30 mila.
A questo riguardo la Protezione Civile ha preannunciato al Commissario l’intenzione di modificare l’Ordinanza 614 del 2019 sul nuovo regime del Cas, che continuerà ad essere erogato anche a chi avesse trasferito la residenza o il domicilio fuori Regione, purché nell’ambito delle quattro Regioni del cratere sismico.
Sono circa 200 le domande giunte finora all’Ufficio Servizi Sociali per usufruire dei buoni spesa nominali emessi dal Comune di Tolentino a favore di soggetti in difficoltà economica per effetto dell’emergenza COVID-19, per l’acquisto di prodotti alimentari e per l’igiene della persona e della casa e di beni di prima necessità.
Dato il carattere di urgenza, eccezionalità e temporaneità della misura nazionale, il servizio può essere attivato attraverso compilazione online o domanda inoltrata via mail su casella di posta al seguente indirizzo: romina.caponi@comune.tolentino.mc.it o, esclusivamente per chi fosse sprovvisto di strumenti informatici, chiamando direttamente i numeri 0733/901321 – 323.
Alla domanda va allegato il documento di identità anche in formato foto.
Tutta la documentazione è consultabile e scaricabile sul sito del Comune di Tolentino (home page – prima notizia) www.comune.tolentino.mc.it
La distribuzione dei buoni agli aventi diritto sarà fatta in formato elettronico e, solo qualora si fosse sprovvisti di supporti informatici, per la consegna degli eventuali buoni cartacei verranno utilizzate le procedure già attivate per l’emergenza Covid-19 anche in relazione alla spesa a domicilio.
L’esercizio commerciale in cui potrà essere speso sarà determinato per ciascun beneficiario sulla base del criterio di prossimità.
Possono presentare domanda i cittadini residenti che si trovano nelle seguenti situazioni di bisogno derivanti dall’emergenza Coronavirus, con il seguente ordine di priorità:
i nuclei familiari o persone sole, già a carico del Servizio Sociale per situazioni di criticità, fragilità, multiproblematicità, disabilità, minori, patologie, non beneficiari di forme di sostegno economico quali: Reddito di Cittadinanza, pensione di cittadinanza, contributo per l’affitto, Naspi, cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione straordinaria, cassa integrazione in deroga, oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito;
nuclei familiari monoreddito il cui titolare ha richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro ha richiesto ammissione di trattamento di sostegno del reddito, ai sensi del D.L. 18/2020, o il datore di lavoro abbia sospeso e/o ridotto l’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore;
persone segnalate dalle Associazioni del Terzo Settore che si occupano di contrasto alla povertà;
persone in difficoltà economica, anche momentanea, a causa dell’emergenza Coronavirus.
Entità dei buoni spesa:
€ 150,00 per nucleo monofamiliare
€ 250,00 per nucleo di due persone adulte
€ 100,00 per ogni figlio minore fino ad un massimo di € 600,00 a famiglia
Il primo termine per la valutazione delle domande è venerdì 10 aprile e, successivamente, il venerdì di ogni settimana fino a esaurimento delle risorse disponibili, fatta salva la possibilità di integrazione di dette risorse con fondi del bilancio comunale, laddove possibile.
Una breve malattia uccide Giuseppina Spurio aveva 60 anni.
La donna era originaria di Chiesanuova di Treia ma viveva a Torino da 40 anni.
Giuseppina aveva 60 anni, ieri a causa di una breve malattia le sue condizioni sono peggiorate e dopo aver salutato per videochiamata i suoi familiari si è spenta serenamente all'Ospedale Don Giovanni Bosco di Torino dove lavorava da 35 anni.
Giuseppina lascia la mamma Vittoria, il marito Mario, i figli Alberto e Alice, l'adorato nipotino Cristian, il fratello Alessio, i generi Sergio e Jessica, i cognati Marisa, Salvatore e Luigina, i nipoti Jessica, Celeste e Fabio.
Era una donna forte, generosa e lavoratrice, era la prima tifosa della Juventus, accoglieva tutte le settimane gli amici di Juventus Club Treia Marche che si recavano a Torino per le partite, con il suo bel sorriso.
Aveva lasciato Chiesanuova sin da giovane ma ad ogni occasione tornava in paese per stare vicino alla cara famiglia e cari amici.
La salma sarà trasportata da Torino al Centro Funerario di Macerata mercoledì pomeriggio. Il carro passerà per Chiesanuova giovedì per una benedizione alle 09:30 nella parrocchia San Vito e Patrizio poi proseguirà la tumulazione e la benedizione alle ore 10:00 da Frate Luciano Genga presso il cimitero di Treia
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 96 sui 700 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 4710 su un totale di 16.619 campioni testati.
Si registra un decremento nel rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati,rispetto alla giornata di ieri quando su 667 tamponi i nuoci casi di positività al Coronavirus sono stati 150. L'incidenza è del 13,71 nelle ultime 24 ore, contro il 22,48 riscontrato ieri.
Il computo totale dei positivi in base alla totalità dei test effettuati è del 28,34%.
Ecco nel dettaglio i dati resi noti dal Gores:
E’ stata approvata dal Consiglio regionale la proposta di legge della giunta regionale per la sospensione di tutti i termini tributari in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, che saranno procrastinati al 31 luglio 2020 senza alcuna maggiorazione o sanzione. Stessa procedura per la riscossione afferente alla rateizzazione dei debiti tributari in scadenza tra il 31 marzo 2020 e il 30 giugno 2020 e ripresa del pagamento delle rate residue a decorrere dal 31 luglio 2020.
Elenco dei tributi regionali i cui termini sono sospesi:
- Tasse sulle concessioni regionali in materia di caccia, pesca e tartufi;- Imposta regionale sulle concessioni statali per l'occupazione e l'uso dei beni del patrimonio indisponibile dello Stato;- Imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo;- Tassa per l'abilitazione all'esercizio professionale;- Tassa automobilistica;- Tassa regionale per il diritto allo studio universitario;- Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi;- Tariffa fitosanitaria.
Lo afferma il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, in relazione alla delibera adottata ieri dalla giunta per la sospensione di tutti i termini tributari in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, che saranno procrastinati al 31 luglio 2020 senza alcuna maggiorazione o sanzione. Stessa procedura per la riscossione afferente alla rateizzazione dei debiti tributari in scadenza tra il 31 marzo 2020 e il 30 giugno 2020 e ripresa del pagamento delle rate residue a decorrere dal 31 luglio 2020.
L'atto approvato ieri dall'esecutivo di Palazzo Raffaello è una proposta di legge a iniziativa della Giunta regionale presentata all’Assemblea legislativa.
Spiega l’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti: “Il particolare stato emergenziale e il perdurare delle condizioni in cui versa il territorio regionale a seguito della pandemia da COVID 19 rendono necessario intervenire, in coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale, sui tributi gestiti direttamente dalla Regione provvedendo alla sospensione dei termini di scadenza degli adempimenti e degli obblighi tributari previsti dalla normativa di riferimento; ciò in quanto l’assolvimento di tali adempimenti nei termini previsti è reso difficile, se non addirittura impossibile, dagli eventi eccezionali e imprevedibili, tenuto conto anche dei divieti disposti dalle autorità competenti in ordine agli spostamenti dal proprio domicilio”. Non si può non tener conto del fatto che “il tessuto sociale e il sistema economico risultano profondamente colpiti – considera l’assessore - sia a livello regionale che nazionale, a tal punto da determinare una crisi di portata epocale per le imprese, i cittadini e le famiglie”.
Nello specifico, la proposta di legge contiene 3 articoli, il primo sospende i termini degli adempimenti e dei versamenti dei tributi regionali, a seguito di eventi eccezionali ed imprevedibili dettati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, scadenti nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 30 giugno 2020. Tali adempimenti e versamenti sospesi sono effettuati, senza sanzioni e interessi, entro il 31 luglio 2020. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato. Viene altresì sospesa la riscossione afferente la rateizzazione dei debiti tributari di competenza regionale in scadenza tra il 31 marzo 2020 e il 30 giugno 2020, con la ripresa al pagamento delle rate residue a decorrere dal 31 luglio 2020. L’articolo 2 contiene l'attestazione dell'invarianza finanziaria e il terzo dispone l’urgenza.
La Cisl Fp Marche, nell'esprimere la propria solidarietà e collaborazione ai lavoratori delle strutture per anziani nelle Marche,ai Sindaci e responsabili delle strutture coinvolte nella emergenza Covid che colpisce pesantemente le residenze socio-sanitarie della nostra regione ed i più vulnerabili quali gli anziani, ritiene fondamentale che ogni struttura si attenga ai contenuti del Protocollo Nazionale per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori del 24 marzo 2020 sottoscritto dai sindacati con il Ministero della Salute.
Fondamentale garantire i dispositivi di protezione individuale nella quantità adeguata e con rispondenza degli stessi ai requisiti tecnici necessari a tutelare la salute sia dei lavoratori che degli anziani oltre che assicurare l'esecuzione periodica dei tamponi al personale o di test di laboratorio atti a riscontrare l'eventuale positività.Ogni luogo di lavoro dovrà essere periodicamente sanificato e dovranno essere coinvolti i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza per adeguare il Documento di Valutazione del Rischio alle nuove situazioni create dall'emergenza Covid.
La Cisl Fp Marche è disponibile per condividere, anche a distanza, momenti di confronto struttura per struttura, soprattutto per quelle ubicate nelle province di Ancona e Macerata , particolarmente colpite, al fine di condividere momenti di confronto atto ad affrontare le tematiche sopra evidenziate.
Si tratta di circa 400 strutture marchigiane ove vi sono circa 12.000 anziani ed operano quasi 6.000 lavoratori ai quali oltre che la dovuta sicurezza dovrà essere garantito un riconoscimento economico atto a valorizzare l'enorme lavoro svolto in una condizione di estrema difficoltà.
“In questo momento critico per tutto il nostro Paese e anche per la nostra cittadina recanatese, occorre fare una riflessione. Le nostre paure e le nostre menti sono giustamente focalizzate sugli effetti del Coronavirus e nel poter attuare le giuste procedure per trattare tale pandemia dilagante; ciononostante non può e non deve essere dimenticato il fatto che i singoli cittadini non soffrono e non muoiono solo di Coronavirus”. Lo scrive, in una nota, Marco Buccetti, portavoce del comitato per la difesa del punto di primo intervento dell’ospedale di Santa Lucia di Recanati, il quale chiede strategie chiare per strutturare percorsi clinico-terapeutici differenziati per pazienti Covid e no Covid.
“Di questa tragica situazione – prosegue Buccetti - se ne stanno rendendo conto tutti quei cittadini che, pur avendo bisogno, si vedono negare visite o indagini mediche, si vedono procrastinare le prenotazioni già fatte da mesi od operazioni chirurgiche già in programmazione; peraltro si osserva anche nella titubanza che hanno molti pazienti che, pur necessitando di indagini o trattamenti per patologie croniche gravi, cercano di rinviarle nel timore di essere contagiati all’interno della struttura residuale del nostro vecchio Ospedale (ormai quasi vuoto con solo la presenza di alcuni pazienti positivi al virus). Ne sono anche testimonianza tutti i medici di famiglia che hanno difficoltà a far effettuare indagini o trattamenti specialistici a soggetti “non infetti”; come ne sono ulteriormente testimoni anche gli operatori del Punto di Primo Intervento e dell’Emergenza che stanno in difficoltà nell’operare in un ambito territoriale caotico e senza chiari punti di riferimento.
Pertanto, il nostro Comitato sollecita gli organi competenti ad individuare strategie chiare e utili per strutturare percorsi clinico-terapeutici differenziati (Covid e non-Covid) agevolmente accessibili per la nostra cittadinanza”.
“In particolare – spiega Buccetti - suggeriamo la scelta di individuare nella nostra struttura del Ex Ospedale di Recanati un concreto punto sanitario “Non-Covid” per poter avere in tal modo un utile presidio di riferimento per tutti i pazienti che lo necessitano; in tal modo la nostra Struttura del “Santa Lucia” potrebbe essere, assieme all’Ospedale di San Severino Marche, un adeguato strumento clinico-terapeutico Non-Covid nel percorso differenziato di risposta alle necessità della popolazione; in tal modo sarebbe data giusta copertura alla zona costiera (Recanati) e alla zona interna (San Severino) della nostra Area Vasta n.3.
Il comitato chiede, inoltre, che venga potenziato il Punto di primo Intervento con medici dedicati, considerata anche la estrema carenza di personale medico interno all’ospedale Santa Lucia, e con adeguate attrezzature diagnostiche.
Infine, considerata la grave situazione creatasi alla RSA e che sta coinvolgendo anche la Casa di Riposo, sollecita la predisposizione, con particolare urgenza, di uno specifico servizio medico con regolare incarico a personale dedicato (attrezzato con strumentazioni e presìdi idonei alla prevenzione e primo trattamento Covid-19) che operi nell’arco delle 24 ore per assistere al meglio i pazienti presenti, supportando il medico già presente nella struttura IRCER e garantendo una continuità terapeutica nella RSA”.
Salgono a tre i casi positivi al Coronavirus nel Comune di Saranano, due solo nell'ultima giornata, dopo il primo contagiato che si era registrato sabato scorso (leggi qui l'articolo). Ad annunciarlo è stato il Sindaco Luca Piergentili attraverso la sua pagina Facebook che ha fatto il punto sull'emergenza sanitaria per quanto riguarda il suo comune:
"Comunico alla cittadinanza la presenza di altre due persone residenti nel comune di Sarnano risultate positive al Covid 19 - annuncia il primo cittadino -.Come per il caso riscontrato in precedenza si tratta di un uomo ed una donna che si trovano al di fuori del nostro territorio in quanto ospitati da tempo in strutture sanitarie - e aggiunge -. Per completezza di informazione comunico che ad oggi non ci sono a Sarnano persone in isolamento fiduciario - e ha terminato affermando -Rinnovo l'invito a rimanere nelle abitazioni ed uscire solo in caso di reale necessità"
«Abbiamo deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio» spiega Conte che aggiunge: «Con in decreto diamo liquidità per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno altri 200 potenziare export».Lo ha annunciato al termine di quella che ha definito «una giornata intensa di lavoro, con tutti i ministri», il premier Giuseppe Conte in diretta da Palazzo Chigi.
In particolare ha spiegato Conte. «E’ una potenza di fuoco. Non ricordo che nel nostro Paese ci sia mai stata una manovra come questa. I prestiti verranno erogati attraverso i normali canali, con la differenza che lo Stato offrirà una garanzia perché il tutto avvenga in modo celere e sicuro».
Il presidente del Consiglio ha annunciato anche di aver varato «importanti misure fiscali anche per i mesi di aprile e maggio», come la sospensione dei tributi.
«Agli italiani voglio dire: state dando un contributo fondamentale, presto raccoglieremo i frutti di questi nostri sacrifici. Quando sarà tutto superato ci sarà una nuova primavera, la vivremo tutti insieme» ha detto Conte che ha parlato della Pasqua: «Sarebbe irresponsabile andare in giro e allentare la fiducia e la responsabilità. Pasqua significa passaggio dalla schiavitù e anche riscatto: speriamo che possa portarci questa libertà. Io vivo questa festività con fede, come redenzione. Speriamo che in una versione più laica sia un passaggio verso un definitivo riscatto».
«Quando tutto questo sarà passato – ha concluso – Vivremo una nuova primavera».
Successivamente è stata la volta Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri che ha specificato che i miliardi da erogare sono garantiti «per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese. Il sistema di erogazione e’ molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità’ limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi».
"Il primo di aprile è cominciata una discesa, abbiamo superato il cosiddetto picco, l'andamento è andato meglio delle curve analizzate prima che ci facevano prevedere il picco metà aprile". Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nella sua comunicazione al Consiglio regionale, riunito in videoconferenza.
"La nostra curva - ha aggiunto - si è scostata da quella della Lombardia e ha seguito quella cinese. Significa che le misure di contenimento hanno avuto un effetto molto importante". "E' cominciata una fase discendente ma questo - ha sottolineato - non significa che deve venire meno il rispetto delle restrizioni, che oggi ci permette di avere uno sguardo sul futuro. Noi ora siamo al punto in cui era la Cina un mese fa e si è visto che appena si molla possono esserci nuovi focolai". E ha annunciato una prossima ordinanza sull'uso di mascherine.
(fonte: ANSA)
L'Amministrazione comunale ha provveduto anche oggi alla distribuzione dei buoni spesa ad altre 40 persone che hanno presentato domanda nei giorni scorsi. La consegna avviene solo se si riceve un appuntamento telefonico. Alle 14 di oggi 6 aprile sono pervenute un totale di 1.100 domande. Domani è l'ultimo giorno per richiedere i buoni acquisto previsti, anche se già sabato si era vicini al raggiungimento del budget di 262 mila euro.
L’invio della domanda potrà avvenire tramite posta elettronica all’indirizzo email: protocollo@comune.civitanova.mc.it o pec: comune.civitanovamarche@pec.it
Per informazioni sarà possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 12:30 gli uffici comunali al numero 0733822285.
Si ricorda che i cittadini possono fare donazioni solidali versando al conto corrente IBAN IT 56 Y 03111 68874 000000017850 - UBI BANCA intestato a comune di Civitanova Marche, indicando come causale del versamento Fondo di Solidarietà comune Civitanova Marche – Emergenza 2020
"La Famiglia Della Valle, anche a nome dei propri dipendenti, dona la somma di 5 milioni di euro da destinare ai familiari del personale sanitario che ha perso la vita nella lotta al Covid-19: il loro altruismo e il loro coraggio saranno per sempre un esempio per tutti noi".
Lo fa sapere la famiglia di imprenditori marchigiani Della Valle in una nota. "L'amministrazione del fondo - spiega - sarà affidata alla Protezione Civile, che ringraziamo per l'immenso lavoro che svolge tutti i giorni nella lotta al virus.
Il fondo si chiamerà 'Sempre con Voi' e chiunque vorrà, potrà contribuire tramite il conto aperto dalla Protezione Civile: Iban IT66J0306905020100000066432.
(fonte:ANSA)
E' stato approvato poco fa dal Consiglio dei Ministri l'atteso Decreto Scuola
Due gli scenari operativi previsti nel Decreto che ruotano attorno al termine della quarantena: prima o dopo il 18 Maggio 2020
In caso di termine della quarantena prima del 18 Maggio si tornerà sui banchi di scuola fino al termine naturale delle lezioni mentre, in caso contrario, tutto si svolgerà on line
Per la Maturità, tutti ammessi automaticamente all'esame di maturità a prescindere che le scuole riaprano prima o dopo il 18 maggio. Se si tornerà a scuola entro il 18 maggio, per la maturità ci sarà una prova nazionale di italiano e la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se invece non si tornasse a scuola ci sarà un'unica prova orale anche telematica.
Per la Scuola Media nell'ipotesi in cui non si tornerà in aula entro il 18 maggio niente esame di terza media e solo valutazione dei prof. Infine tutti promossi all'anno successivo
Per tutti gli altri studenti la promozione sarà automatica, ferma restando la possibilità di recuperare tutte le lacune e le insufficenze nel prossimo anno scolastico
Sul voto finale peserà, come previsto, l'esito delle attività della didattica a distanza inaugurata in queste settimane e che diventera obbligatoria per il prossimo anno
Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi, chiarisce lo scenario che non sembrà così roseo.
"Tutti promossi? Non è detto. - dichiara Giannelli - Ritengo che per motivi di stretta emergenza sanitaria, come stiamo vivendo ora, la valutazione dei ragazzi non sotto esame, possa essere giustamente rimandata all'anno prossimo. Insomma si valuteranno due anni in uno e non significa che non si debba studiare, la valutazione permane"
Riguardo allo scenario peggiore ovvero che non sia possibile svolgere gli esami nel modo tradizionale, rassicura "Abbiamo già esperienza di esami agevolatì: durante la Seconda Guerra Mondiale e a seguito dei terremoti"
«in relazione al protrarsi dello stato di emergenza, con uno o più decreti del Ministro dell'università e della ricerca possono essere definite, anche in deroga alle attuali disposizioni normative, l'organizzazione e le modalità della prima e della seconda sessione dell'anno 2020 degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista ed esperto contabile, nonché delle prove integrative per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale»
Via libera, intanto, sempre dal Cdm alle assunzioni chieste dal Ministero dell'Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell'estate del 2019 da quota 100. Si tratta di 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.
(ANSA)
“L'Amministrazione comunale sosterrà gli operatori del turismo e del commercio con tutte le misure necessarie per aiutarli a far fronte al duro colpo subìto dal settore. Le attività turistiche sono la linfa del nostro territorio e nessuno sarà lasciato solo in questa situazione drammatica; se non riparte l'economia non riparte il Paese e di conseguenza questo ricadrà sulle famiglie. L'emergenza è sanitaria e senza confini e questo ci impone di seguire in maniera ferrea le indicazioni del Governo, ma nessuno ora è in grado di fornire un piano per il rilancio futuro delle attività”. Si espressa così, in una nota, l’assessore alla Cultura e al turismo del Comune di Civitanova, Maika Gabellieri, riguardo alle incertezze che sta vivendo il comparto turistico in questo periodo di emergenza.
“-L'incertezza di quello che potrà accadere nei prossimi mesi, con l'estate alle porte – continua Gabellieri - ci spinge come amministratori ad agire subito per sostenere quanti stanno subendo pesanti perdite, affinché non si aggiungano altri drammi allo strazio per le tante vite perse a causa di questo virus.
Come già annunciato ieri, il sindaco ha proposto un emendamento al Bilancio di previsione per costituire un fondo di circa 1.100.000 euro e vorrei precisare che in esso confluiranno anche gli aiuti per il settore turistico, sicuramente tra i più colpiti.
Nell'immediato avevamo previsto la sospensione dell’imposta di soggiorno, per dare un primo sostegno, mentre tra pochi giorni proporremo quest'altra misura forte per riequilibrare gli stanziamenti necessari, studiando insieme in quale modo o misura. Ci sono molteplici aspetti da valutare e da verificare, ma di certo non lasceremo soli i nostri operatori”.
“L'obiettivo finale – prosegue l’assessore - è la ripartenza di tutte le attività, ma ciò potrà avvenire solo quando avremo alle spalle l'emergenza sanitaria. In questo momento non possiamo prevedere quali saranno le nuove regole di aggregazione sociale dell'immediato futuro.
Questa emergenza ci porta a sostenere e a stare accanto alle aziende locali individuando i loro bisogni, motivo per cui questa Amministrazione ha deciso di accantonare delle risorse in un capitolo a parte per l'emergenza per sostenere le attività colpite.
Il settore turistico-culturale non viene abbandonato, ma dovrà essere certamente riscritto e ridisegnato in base alle nuove esigenze e al nuovo scenario per ora sconosciuto, ma che ci auguriamo possa tornare ad essere anche più florido del precedente. Solo insieme e uniti vinceremo questa battaglia”.