“L'Amministrazione comunale sosterrà gli operatori del turismo e del commercio con tutte le misure necessarie per aiutarli a far fronte al duro colpo subìto dal settore. Le attività turistiche sono la linfa del nostro territorio e nessuno sarà lasciato solo in questa situazione drammatica; se non riparte l'economia non riparte il Paese e di conseguenza questo ricadrà sulle famiglie. L'emergenza è sanitaria e senza confini e questo ci impone di seguire in maniera ferrea le indicazioni del Governo, ma nessuno ora è in grado di fornire un piano per il rilancio futuro delle attività”. Si espressa così, in una nota, l’assessore alla Cultura e al turismo del Comune di Civitanova, Maika Gabellieri, riguardo alle incertezze che sta vivendo il comparto turistico in questo periodo di emergenza.
“-L'incertezza di quello che potrà accadere nei prossimi mesi, con l'estate alle porte – continua Gabellieri - ci spinge come amministratori ad agire subito per sostenere quanti stanno subendo pesanti perdite, affinché non si aggiungano altri drammi allo strazio per le tante vite perse a causa di questo virus.
Come già annunciato ieri, il sindaco ha proposto un emendamento al Bilancio di previsione per costituire un fondo di circa 1.100.000 euro e vorrei precisare che in esso confluiranno anche gli aiuti per il settore turistico, sicuramente tra i più colpiti.
Nell'immediato avevamo previsto la sospensione dell’imposta di soggiorno, per dare un primo sostegno, mentre tra pochi giorni proporremo quest'altra misura forte per riequilibrare gli stanziamenti necessari, studiando insieme in quale modo o misura. Ci sono molteplici aspetti da valutare e da verificare, ma di certo non lasceremo soli i nostri operatori”.
“L'obiettivo finale – prosegue l’assessore - è la ripartenza di tutte le attività, ma ciò potrà avvenire solo quando avremo alle spalle l'emergenza sanitaria. In questo momento non possiamo prevedere quali saranno le nuove regole di aggregazione sociale dell'immediato futuro.
Questa emergenza ci porta a sostenere e a stare accanto alle aziende locali individuando i loro bisogni, motivo per cui questa Amministrazione ha deciso di accantonare delle risorse in un capitolo a parte per l'emergenza per sostenere le attività colpite.
Il settore turistico-culturale non viene abbandonato, ma dovrà essere certamente riscritto e ridisegnato in base alle nuove esigenze e al nuovo scenario per ora sconosciuto, ma che ci auguriamo possa tornare ad essere anche più florido del precedente. Solo insieme e uniti vinceremo questa battaglia”.
E' stata stipulata oggi la convenzione tra Poste Italiane e Arma dei Carabinieri che permetterà ai cittadini con età pari o superiore ai 75 anni di delegare ai Carabinieri il ritiro della pensione che poi verrà consegnata direttamente a domicilio.
La convenzione è rivolta a "tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti" e quindi ad una platea di circa 23000 pensionati.
Non tutti, però, avranno diritto ad usufruire del servizio che «non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione».
Come si legge nel comunicato a firma congiunta, il servizio di consegna a domicilio "è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l'adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro".
"I Carabinieri - si legge ancora - si recheranno presso gli sportelli degli uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un'apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800.556670 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni"
Il nuovo servizio, attivo da subito, verrà assicurato per l'intera durata dell'emergenza Covid-19.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 4614 casi positivi al coronavirus riscontrati in Regione Marche. Sono 1919 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1401 in provincia di Ancona, 639 in provincia di Macerata (25 in più di ieri), 312 in provincia di Fermo, 235 in provincia di Ascoli Piceno, 108 extra regione.
Sale di tre unità, a 1141, il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali rispetto a ieri, ma scende quello dei ricoverati in terapia intensiva (140, 11 in meno di ieri): 22 di loro sono ospitati nelle strutture maceratesi (10 a Civitanova, 12 a Camerino).
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti è salito a 296 (9 più di ieri), mentre sono 956 gli operatori sanitari posti in isolamento domiciliare (30 più di ieri).
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
Continua il programma di sanificazione in tutto il territorio comunale di Montefano, rafforzati mezzi e personale Cosmari con servizi appositamente riorganizzati per combattere l’emergenza coronavirus. Lo rende noto l’assessore all’ambiente Massimo Sparapani.
“Si è iniziato dal centro concentrandosi nei luoghi esterni di maggiore aggregazione come piazze, corso, vie interne, attività commerciali, chiese, marciapiedi, senza tralasciare gli arredi come cestini, le panchine, i corrimano e le zone in prossimità delle fermate dei bus – spiega l’essesore - . Poi è stata la volta del quartiere case popolari e borgo, con attenzione particolare anche alle frazioni nelle zone maggiormente abitate di Montefanovecchio, Osterianuova, Settefinestre, la zona industriale ed il cimitero.
Oltre alla spazzatrice che raccoglie vario materiale in strada e rilascia una soluzione sanificante, è stato impiegato un mezzo con apposita barra lava strade, munito di cisterna ed apparecchiatura che azionata da un secondo operatore può nebulizzare la soluzione direttamente su marciapiedi e zone difficilmente raggiungibili dai mezzi solitamente utilizzati”.
“Nulla è lasciato al caso – continua Sparapani - interessare grandi superfici con gli interventi è fondamentale, ma sempre nel rispetto dell’ambiente, per questo Amministrazione ed uffici comunali collaborano con il personale Cosmari sempre disponibile e professionale, seguendo quotidianamente lo svolgimento di tali attività, verificando anche sul posto che vengano svolte in maniera corretta tutte le operazioni del caso.
Il programma non è ancora terminato e proseguirà per tutto il tempo che si reputerà necessario per controbattere il problema attuale, inoltre verrà inserita la sanificazione tra le operazioni che a calendario anche gli operai comunali dovranno svolgere al pari di altre manutenzioni del verde pubblico, infatti il processo di sanificazione non deve essere considerato come una manutenzione straordinaria, questo perché è fondamentale garantire sempre la salubrità degli ambienti, compresi quelli interni come gli uffici comunali, a tutela del cittadino, ma anche di tutto il personale che quotidianamente vi opera”, conclude l’assessore.
"Stamattina ho avuto conferma dagli operatori del servizio sanitario che il primo caso risultato positivo al COVID-19 a Petriolo è ufficialmente guarito in quanto ha svolto ulteriori due tamponi a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro che sono risultati entrambi negativi. Lo stesso mi aveva già telefonato ieri per informarmi di questa bella notizia. Ciò mi ha riempito di gioia". Così il sindaco di Petriolo Domenico Luciani condivide con tutta la popolazione l'ufficialità della guarigione di quello che era stato il primo cittadino residente nel suo comune contagiato dal coronavirus.
"Altra bella notizia di questa mattina è che mi ha appena telefonato il sig. Poloni della ditta Cupral per dirmi che desidera donare al Comune di Petriolo 1000 mascherine. Le prime 500 - ha specificato il sindaco - saranno ritirate già questo pomeriggio presso lo stabilimento Cupral di Petriolo dai volontari del gruppo locale di Protezione Civile. Ringrazio pubblicamente il sig. Poloni da parte mia, dell’Amministrazione comunale e di tutta la popolazione".
Notizie positive che cozzano con il dato di un nuovo caso positivo accertato a Petriolo. Il numero dei contagiati sale, dunque, a due mentre sono 6 le persone in isolamento domiciliare preventivo.
Dopo la Lombardia e la Toscana, anche la Regione Marche sta valutando l'opzione delle mascherine obbligatorie.
"Da noi però la valutazione è più tecnica che politica - dice all'ANSA il presidente Luca Ceriscioli - oggi si riunirà il Gores, il Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria per scegliere. Ci sono varie possibilità, obbligo totale in tutte le situazioni, oppure dentro ai supermercati".
Il presidente potrebbe parlarne anche durante la seduta in videoconferenza del Consiglio regionale "sempre che il Gores abbia già deciso".
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 150 sui 667 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 4614 su un totale di 15.919 campioni testati.
Si registra un nuovo incremento nel rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati, con un'incidenza del 22,48% nelle ultime 24 ore (la più alta degli ultimi 7 giorni), contro il 15,76% riscontrato nella giornata di ieri.
Il computo totale dei positivi in base alla totalità dei test effettuati è del 28,98%.
I DATI PROVINCIA PER PROVINCIA
Nel dettaglio i dati del Gores:
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 4464 casi positivi al coronavirus riscontrati in Regione Marche. Sono 1853 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1356 in provincia di Ancona, 614 in provincia di Macerata (16 in più di ieri), 308 in provincia di Fermo, 235 in provincia di Ascoli Piceno, 98 extra regione.
Scende a 1138 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (12 meno di ieri), così come quello dei pazienti in terapia intensiva (151, 2 in meno di ieri): 24 di loro sono ospitati nelle strutture maceratesi (12 a Civitanova, 12 a Camerino).
Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti è salito a 287 (17 più di ieri), mentre sono 926 gli operatori sanitari posti in isolamento domiciliare.
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
"L'informazione arrivata oggi pomeriggio conferma una situazione che desta preoccupazione presso la Struttura R.S.A di Treia: 5 pazienti e 5 operatori sanitari positivi al coronavirus". Questa la comunicazione ufficiale proveniente dal Comune di Treia.
"Esprimiamo la nostra vicinanza al personale posto in isolamento e a quello che assicura continuità a un servizio di cura così importante e delicato -proseguono dall'Amministrazione Comunale -, perché dedicato a persone estremamente fragili, ancora più esposte in questo momento alla possibilità di ammalarsi gravemente".
La RSA di Treia, così come gli ambulatori dei medici di base rientra nella competenza esclusiva dell'ASUR.
“Tuttavia, - dichiara David Buschittari, il vice sindaco di Treia - appena sono venuto a conoscenza, informalmente tramite un medico di base del territorio delle prime positività nella struttura, ho sollecitato l’ufficio igiene (già avvertito dalla struttura di Treia) affinché effettuasse i tamponi a tutti, pazienti e al personale sanitario e gli stessi sono stati effettuati poche ore dopo la mia richiesta (mercoledì 1 aprile). Inoltre, dopo essermi informato sulle vicende successive, relative agli spostamenti dei pazienti positivi, ho sollecitato la fornitura (già richiesta dall’azienda) dei dispositivi di protezione indivuduale agli operatori in attività, e gli stessi sono stati consegnati poche ore dopo (stamattina domenica 5 aprile)”.
Interviene anche il capogruppo di maggioranza Tommaso Sileoni, delegato alla protezione civile: “Colgo l'occasione per ringraziare il Consigliere Andrea Mozzoni che come volontario della nostra Avis sta facendo da traid d'union tra l'associazione e l'amministrazione comunale e si sta spendendo, a fatti e non a parole, in tante azioni a beneficio della nostra comunità".
Stando all'ultimo aggiornamento, i contagi del comune restano stabili: 35 persone in isolamento domiciliare al cui interno 20 positivi al covid 19. Sono 67 le persone uscite dall'isolamento domiciliare, 4 purtroppo i decessi avvenuti.
Tutti i tamponi effettuati nella casa di riposo comunale hanno, invece, dato esito negativo. "Una grande notizia che dà grande speranza ai treiesi per il futuro" sottolinea il vicesindaco Buschittari.
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 123 su 780 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 4464 su un totale di 15.252 campioni testati.
Si registra una stabilità nel nel rapporto tra tamponi effettuati e casi di positività riscontrati, con un'incidenza del 15,76% nelle ultime 24 ore, contro il 13,97% riscontrato nella giornata di ieri.
Il computo totale dei positivi in base alla totalità dei test effettuati è del 29,26%.
Nel dettaglio i dati del Gores:
(Foto di Polina Tankilevitch da Pexels)
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante le direttive date dal Governo in materia di Coronavirus ed ancora quella riferita alla gestione dei minori. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “Il semplice accordo tra genitori in assenza di alcun provvedimento e/o procedimento giudiziale vale come titolo legittimante lo spostamento anche tra Comuni per il diritto di visita del figlio?”
Da quando si è manifestata l'esigenza di assumere una disciplina emergenziale per limitare gli spostamenti delle persone, ci si è posti il problema della regolamentazione dei tempi di permanenza dei figli minori con il genitore con il quale non convivono. Il Governo era già intervenuto chiarendo la legittimità di detti spostamenti, se giustificati da un provvedimento giudiziale, reso in un procedimento di separazione, divorzio, ovvero di disciplina dell'affidamento di figli di coppia non unita in matrimonio.
Nel frattempo è intervenuta anche la giurisprudenza, a cominciare dalla prima pronuncia resa dal Tribunale di Milano, la quale statuiva quanto segue: “Le disposizioni limitative degli spostamenti per effetto del Coronavirus non sospendono il calendario dei tempi di frequentazione genitori/figli, che dunque deve proseguire con le modalità previste dai provvedimenti di separazione/divorzio” (Trib. Milano del 11 marzo 2020).
Il problema ha continuato tuttavia a porsi in quelle situazioni nelle quali manca un provvedimento del giudice: si pensi ad una separazione di fatto tra coniugi, ovvero alla cessazione della convivenza tra due partner, ma anche ad una coppia di coniugi in attesa di separazione, senza che sia stata ancora assunta alcuna decisione. È subito parso irragionevole operare una discriminazione tra i figli minori di età, ovvero tra i loro genitori, a seconda dell'esistenza o meno di un provvedimento giudiziale, provvisorio o definitivo, relativo all'affidamento.
La questione, su cui già ci si era interrogati, è stata risolta con un criterio di buon senso dal Governo, all'interno delle FAQ pubblicate il 1 aprile 2020, e precisamente col ribadire che gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche da un Comune all'altro, nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, precisando che ciò può avvenire "secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio", ma anche "in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori".
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che: “un accordo tra i genitori può supplire alla mancanza di una pronuncia giudiziale. Ovviamente, tale accordo dovrà risultare da un atto scritto, che potrà essere sostituito da uno scambio di mail tra i genitori o i loro Legali, con cui individuare in maniera precisa tempi e modalità degli spostamenti del figlio minorenne
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi informa sulla situazione Covid-19 a Tolentino. "Ad oggi i positivi sono 15. A questi si aggiungono 25 persone che sono in quarantena. Ci raccomandiamo, come sempre, di restare a casa, di uscire solo se necessario – sottolinea il Sindaco Pezzanesi – rispettiamo le disposizioni e evitiamo i possibili rischi di contagio".
L'aggiornamento proveniente dal sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, indica invece 70 casi positivi al coronavirus nel territorio comunale a cui si aggiungono 97 persone in quarantena. "Ricordate che rispettare le regole non è un castigo, è una protezione per ognuno di noi e per la nostra comunità" ha affermato Ciarapica.
Sedici positivi al Covid-19, tra questi diversi pazienti che restano ricoverati in ospedale, e altre 28 persone seguite in assistenza sanitaria domiciliare dall’Asur. Questo il nuovo bollettino sull’emergenza Coronavirus a San Severino Marche diffuso dal sindaco, Rosa Piermattei, dopo gli ultimi aggiornamenti del Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie.
Al 30 marzo i positivi erano 15, i ricoverati in ospedale 7 e 32 le persone in quarantena a casa.
Il primo cittadino settempedano da settimane ormai, e con ogni mezzo, continua a ripetere di non uscire di casa se non per estrema necessità. Il Comune di San Severino Marche ha anche attivato due linee telefoniche dedicate all’assistenza alla popolazione: per essere aiutati a fare la spesa o altre piccole necessità ci si può rivolgere ai volontari del gruppo Comune di Protezione Civile tel. 3336116712.
Per avere assistenza e risposte ai propri quesiti, ma anche informazioni su come comportarsi, sarà sufficiente comporre il numero di telefono 3336116675.
E’ iniziata questa mattina la distribuzione delle mascherine su tutto il territorio del Comune di San Ginesio che sarà effettuata direttamente dal Sindaco, Giuliano Ciabocco, con l’aiuto e la collaborazione degli Assessori, Consiglieri, degli Agenti della Polizia Locale e dei volontari del Gruppo comunale della Protezione Civile.
Le mascherine che saranno consegnate a tutti i cittadini fanno parte di un’importante donazione da parte degli Amici di ChangsuHaiyu Town, Città della Repubblica popolare cinese, con la quale lo scorso novembre, in occasione della visita ufficiale organizzata dall’Associazione Paesi Bandiera Arancione, San Ginesio ha siglato il “Patto di Intesa per la Cooperazione amichevole”.
Un primo segnale forte di solidarietà ed amicizia quello della Città di Haiyu che si è velocemente attivata dall’inizio dell’emergenze per soccorrere in aiuto dei ginesini in questo momento di grande difficoltà.
La consegna delle mascherine sarà accompagnata da una lettera di augurio che il Sindaco Ciabocco rivolge a tutte la cittadinanza in prossimità dalle festività pasquali con un appello alla solidarietà e alla responsabilità: “Restiamo in casa per tutelare la nostra salute e quella delle persone che amiamo, solo così presto volteremo pagina e scriveremo una nuova storia. Forza San Ginesio!”
Il Comune di Tolentino emetterà buoni spesa nominali a favore di soggetti in difficoltà economica per effetto dell’emergenza COVID-19, per l’acquisto di prodotti alimentari e per l’igiene della persona e della casa e di beni di prima necessità.
Il beneficio ha carattere di una-tantum. Esso potrà eventualmente essere riproposto in rapporto al protrarsi o meno dell’emergenza COVID 19 e alle disponibilità economiche del fondo.
Dato il carattere di urgenza, eccezionalità e temporaneità della misura nazionale, il servizio potrà essere attivato attraverso compilazione online o domanda inoltrata via mail su casella di posta al seguente indirizzo: romina.caponi@comune.tolentino.mc.it o, esclusivamente per chi fosse sprovvisto di strumenti informatici, chiamando direttamente i numeri 0733/901321 – 323.
Alla domanda va allegato il documento di identità, anche in formato foto.
La distribuzione dei buoni agli aventi diritto sarà fatta in formato elettronico e, solo qualora si fosse sprovvisti di supporti informatici, per la consegna degli eventuali buoni cartacei verranno utilizzate le procedure già attivate per l’emergenza Covid-19 anche in relazione alla spesa a domicilio.
L’esercizio commerciale in cui potrà essere speso sarà determinato, per ciascun beneficiario, sulla base del criterio di prossimità.
Possono presentare domanda i cittadini residenti che si trovano nelle seguenti situazioni di bisogno derivanti dall’emergenza Coronavirus, con il seguente ordine di priorità:
A. i nuclei familiari o persone sole, già a carico del Servizio Sociale per situazioni di criticità, fragilità, multiproblematicità, disabilità, minori, patologie, non beneficiari di forme di sostegno economico quali: Reddito di Cittadinanza, pensione di cittadinanza, contributo per l’affitto, Naspi, cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione straordinaria, cassa integrazione in deroga, oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito;
B. nuclei familiari monoreddito il cui titolare ha richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro ha richiesto ammissione di trattamento di sostegno del reddito, ai sensi del D.L. 18/2020, o il datore di lavoro abbia sospeso e/o ridotto l'orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore;
C. persone segnalate dalle Associazioni del Terzo Settore che si occupano di contrasto alla povertà;
D. persone in difficoltà economica, anche momentanea, a causa dell'emergenza Coronavirus.
Entità dei buoni spesa:
€ 150,00 per nucleo monofamiliare
€ 250,00 per nucleo di due persone adulte
€ 100,00 per ogni figlio minore fino ad un massimo di € 600,00 a famiglia
Il primo termine per la valutazione delle domande è venerdì 10 aprile e, successivamente, il venerdì di ogni settimana fino a esaurimento delle risorse disponibili, fatta salva la possibilità di integrazione di dette risorse con fondi del bilancio comunale, laddove possibile.
Un ulteriore segno di vicinanza e solidarietà, quello che la comunità cinese del territorio marchigiano , appartenente alla Chiesa Cristiana Evangelica, ha voluto esprime nei confronti dei concittadini del Comune di Potenza Picena in un momento di particolare difficoltà. Stamane il referente della comunità religiosa cinese ha consegnato in Municipio 600 mascherine unitamente ad un messaggio di sostegno ed augurio: "Andrà tutto bene perchè Dio è con Noi".
Presenti gli Assessori Luisa Isidori e Tommaso Ruffini ed il Presidente della municipalizzata A.S.P.P. Mario Properzi, i quali hanno ringraziato a nome di tutta la cittadinanza. "Un gesto che abbiamo apprezzato e che ci ha davvero toccato - ha riferito l'Assessore Ruffini - le 600 mascherine saranno distribuite tra Casa di Riposo, addetti alla Polizia Locale, volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile e presso le Farmacie Comunali".
L'Amministrazione Comunale di Potenza Picena rende noto, inoltre, che è operativo lo Sportello di Ascolto Telefonico attivato dal Comune di Potenza Picena tramite la divisione Servizi Sociali. Il servizio, totalmente gratuito, ha l'intento di offrire un supporto a chiunque ne abbia bisogno in un momento di grande difficoltà per tutti ed in particolare per chi è solo o con particolari esigenze. Lo sportello è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 17, chiamando il 327.4613215.
"Questa mattina il mercato ortofrutticolo di piazza Gramsci e di altri generi alimentari si è svolto senza assembramenti né code e nel pieno rispetto delle distanze di sicurezza". Così il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha commentato la ripresa del mercato alimentare del sabato, nonostante l'emergenza coronavirus.
"Le misure sono state garantite non solo dalla Polizia municipale e dalla Protezione civile, ma – ci tengo a dirlo - dall'alto senso civico dei cittadini che si sono comportati con buon senso e come prescritto dalle norme in vigore dall'inizio di questa emergenza. Come ho spiegato più volte - prosegue Ciarapica -, lo svolgimento del mercato alimentare è previsto dal decreto della Presidenza del Consiglio e avrebbe fatto bene, in questo periodo così difficile, chi non possiede competenza specifica in materia legislativa, a lasciare da parte interpretazioni faziose, utili solo a discreditare l'Amministrazione comunale e a sollevare polemiche preventive dando per certa la mancanza di senso civico delle persone".
"Le regole ci sono e si possono rispettare in qualsiasi situazione - puntualizza il sindaco -. Questa mattina, i cittadini e i tredici ambulanti che hanno svolto legittimamente la loro attività lo hanno dimostrato, mettendo in campo un altissimo senso di responsabilità, a differenza di chi preventivamente ha voluto causare confusione, allarmismo e tensioni, quando invece in questo momento c'è bisogno di calma e ponderatezza".
"Quanto accaduto stamattina dovrebbe servire da lezione a certa politica che approfitta anche delle emergenze per mettere in cattiva luce chi lavora, speculando sulle paure della gente. Non abbiamo organizzato una festa ma applicato la legge - conclude Ciarapica -: gli operatori, quei pochi a cui lo Stato consente di restare aperti in questo momento, hanno potuto svolgere il loro lavoro, i clienti hanno potuto acquistare i beni alimentari necessari, proprio come avviene ogni giorno nei supermercati e il Comune ha vigilato affinché tutto avvenisse nel rispetto delle norme, mentre l'opposizione, invece di collaborare, come dice di voler fare, finora ha creato solo bufere".
Dopo l’acquisto da parte del Comune di 11.000 mascherine e la distribuzione capillare in ogni via e frazione dai ragazzi della croce Rossa di Cingoli, nel comune scatta l’obbligo, da oggi, di indossare guanti e mascherine per accedere a negozi, farmacie, supermercati ed esercizi pubblici in genere. Il sindaco Michele Vittori ha emesso un'ordinanza comunale.
"Con il provvedimento odierno - scrive il sindaco in una nota - si sono rafforzate le misure precedentemente adottate che avevano il fine di evitare l’ammassamento delle persone e che, ancora oggi a Cingoli, sono valide. Si tratta dell’obbligo di mantenere una distanza superiore a 2 metri tra persone e del divieto di accesso degli avventori nei negozi in un numero superiore ai commessi e al personale addetto alla vendita. La misura adottata in data odierna non deve allarmare su un peggioramento dei numeri epidemiologici del nostro Comune - continua Vittori - .
Dai dati trasmessi dalla Prefettura e dalla Regione dal 20 marzo 2020 si tratta, attualmente, di circa 30 persone affette dalla patologia da Covid-19 e di 29 persone obbligate alla cosiddetta quarantena (non si conosco i dati del numero delle persone ricoverate negli ospedali)."Se si esclude il numero dei contagiati nella Casa di riposo e dei decessi, si può sperare che le misure di contenimento stiano producendo i loro effetti" - spiega Vittori - .
A tal fine è necessario continuare a rispettare tutte le misure statali e comunali adottate, affinché sia possibile tornare alla normalità nel più breve tempo possibile".
Chi non avesse ricevuto le mascherine può chiamare la croce Rossa di Cingoli 0733604330 o il COC 3316906665
Primo caso di Covid-19 all’Ircer di Recanati. L’esito del tampone è stato comunicato al personale della struttura nella mattina del 2 aprile scorso, la direzione ha tempestivamente richiesto il trasferimento del caso Covid 19 presso un’altra struttura sanitaria, trasferimento avvenuto nella tarda mattinata dello scorso 2 aprile.
“In data odierna gli ospiti della struttura socio sanitaria Ircer sono 65 ed al momento non si ha la presenza di altri casi Covid 19 accertati, in ogni caso la situazione è continuamente monitorata dallo staff interno della struttura che è in stretto contatto con i Medici di Medicina Generale e con la centrale operativa del 118” – fanno sapere della Direzione - .
Dietro richiesta dell’ Ircer, sono stati programmati dall’AsurAv3 i tamponi faringei per tutti gli operatori presenti nella struttura socio-sanitaria e per i 10 ospiti. I tamponi per i restanti ospiti saranno effettuati nella mattinata di lunedì del 6 aprile prossimo, pertanto a tutti gli operatori e a tutti gli ospiti in Ircer sarà eseguito il tampone. Tutto ciò risulta particolarmente importante per effettuare una prima mappatura della situazione sanitaria dentro la struttura.
L’Ircer ricorda che per le informazioni assistenziali i familiari dei suoi ospiti si potranno rivolgere al personale sanitario, invece per avere contatti diretti con i loro cari, la struttura ha messo a disposizione fin dal 5 marzo alcuni canali alternativi di comunicazione. A supporto della comunicazione è presente per quattro ore al giorno un operatore appositamente dedicato che funge da facilitatore ospite/ familiare per i collegamenti attivi quali videochiamate, skype o voce. Invece in caso di informazioni strettamente cliniche i familiari si dovranno rivolgere al medico curante.
Il sindaco di Fiuminata Vincenzo Felicioli torna a rivolgersi, tramite un video postato sui social, alla propria cittadinanza. I casi di positività al coronavirus nel paese sono saliti a sei (quattro curati a domicilio, due curati in ospedale), con 8 persone in quarantena obbligatoria. "Siamo in attesa del responso di altri tamponi eseguiti di recenti su altri nostri cittadini. Numeri che cominciando a creare una grandissima preoccupazione - dice il sindaco -. Ancora troppa gente gira per il paese, ci giungono segnalazioni di bambini che giocano a calcio in piazza. Stiamo scherzando con il fuoco".
"Dalla prossima settimana verranno potenziati i controlli. È ora di dire basta e capire che non siamo fuori dal mondo" aggiunge Felicioli, che annuncia anche l'inizio della distribuzione di mascherine alla popolazione.
Ecco il video postato dal sindaco:
Anche il sindaco di Sarnano Luca Piergentili si appella al buon senso dei suoi concittadini, informando della prima persona residente nel suo comune positiva al coronavirus.
"Si tratta di una persona da tempo ricoverata presso strutture sanitarie" dice il primo cittadino.
"Con enorme dispiacere ho riscontrato in questi ultimi giorni, da parte di troppi compaesani, un allentamento nel rispetto delle regole - prosegue Piergentili - pertanto, sentiti i gruppi in consiglio comunale ed in accordo con le forze dell'ordine e la polizia locale, provvederemo a fare controlli in modo ancor più rigoroso e puntuale. Lo sforzo che abbiamo fatto fino ad ora non deve essere vanificato e richiede da oggi in avanti maggiore impegno".