Sosta breve gratuita di 30 minuti in corso Cairoli e in corso Cavour a Macerata, dal 1° dicembre al via la sperimentazione. Lo ha deciso la Giunta comunale con una delibera approvata ieri che modifica parzialmente il contratto di servizio in essere con l’Apm e dà quindi il via ad una nuova modalità di sosta più favorevole all’utenza.
Il nuovo regime agevolato in corso Cairoli e in corso Cavour partirà il 1° dicembre e permetterà una maggiore rotazione dell’utilizzo degli stalli di sosta a pagamento. I cittadini infatti potranno avvalersi di un’iniziale sosta breve gratuita di 30 minuti – non prorogabili – con l’obbligo di esposizione del disco orario e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa ordinaria di 1.20 euro.
"Si tratta di una soluzione temporanea e sperimentale che partirà il primo dicembre 2020 e che rimarrà in vigore per tre mesi – afferma il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli -. Dopo questo iniziale periodo valuteremo una eventuale proroga e successive altre azioni per agevolare il commercio cittadino nelle due vie della città dove è presente una maggiore concentrazione di negozi. Una misura che crediamo possa rappresentare un piccolo e iniziale primo passo verso il rilancio di corso Cairoli e corso Cavour. Un ringraziamento – conclude il sindaco - oltre che alla Polizia locale, va anche all’Apm e nello specifico al presidente Giorgio Piergiacomi che si è reso disponibile alla modifica del nuovo regime di sosta".
Oggi è arrivata una bella notizia: sono negativo, il virus è andato via": lo scrive sul proprio profilo Facebook il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, che era risultato positivo al Covid nei giorni scorsi.
"Il mio pensiero va alle 635mila persone positive in tutto il Paese, soprattutto ai tanti che soffrono", prosegue ancora il commissario che aggiunge: "Voglio ringraziare i tantissimi che mi hanno scritto e chiamato in questi giorni.
Insieme alla mia famiglia, con cui ho condiviso il periodo obbligatorio di isolamento, e con l'aiuto delle tecnologie della comunicazione, abbiamo superato questo periodo senza le sofferenze e la solitudine che purtroppo colpiscono troppe persone contagiate".
Questa mattina si è svolta in modalità telematica la riunione sul progetto di riqualificazione del porto di Civitanova Marche e sulla possibilità di consentire la presenza in porto di yacht di grandi dimensioni.
All’incontro presieduto dal Direttore Marittimo delle Marche e dal Comandante del porto di Civitanova Marche, hanno partecipato, oltre all’Amministrazione comunale, tutti gli stakeholder della comunità portuale, i quali hanno presentato le proprie osservazioni in merito.
Al termine dell’incontro le parti sono giunte ad una unanime condivisione del progetto che dovrà necessariamente essere affiancato a temi legati alla messa in sicurezza del bacino portuale di Civitanova Marche.
L’Amministrazione comunale, chiamata già nel 2015 a stipulare un protocollo d’intesa con la Regione Marche per l’elaborazione di un piano particolareggiato atto ad individuare le caratteristiche e la destinazione funzionale delle aree a terra, interesserà la Regione perché possa avviarsi l’esame dell’assetto complessivo che dovrà avere lo scalo civitanovese assicurando, nel contempo, l’impegno ad operare di concerto con l’Autorità marittima al fine di conseguire l’obiettivo strategico di migliorare la riorganizzazione degli spazi dedicati al settore della pesca, del diporto e della cantieristica navale, oltre che la vivibilità locale e la mobilità dei flussi turistici legati al settore della nautica da diporto.
Per quanto riguarda la messa in sicurezza del bacino interno portuale, verrà esaminato congiuntamente ai soggetti interessati il modello matematico per lo studio degli effetti delle maree e del moto ondoso all’interno del porto a suo tempo elaborato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Idraulica dell’Università di Ancona.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3588 tamponi: 2073 nel percorso nuove diagnosi e 1515 nel percorso guariti.I positivi sono 740 nel percorso nuove diagnosi (247 in provincia di Macerata, 193 in provincia di Ancona, 94 in provincia di Pesaro-Urbino, 127 in provincia di Fermo, 76 in provincia di Ascoli Piceno e 3 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (125 casi rilevati), contatti in setting domestico (155 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (222 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (24 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (36 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (11 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (7 casi rilevati) e 3 rientri dall'estero. Per altri 142 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati si evidenzia un incremento rispetto agli scorsi giorni: incidenza al 35,96% contro il 28,77% delle ultime 24 ore.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 21.830 per un totale di 211.777 campioni testati. Torna a salire il numero dei ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 633 (+ 23 rispetto a ieri) ma rimane invariato il numero dei pazienti in terapia intensiva (74), 14 le persone dimesse nelle ultime 24 ore dai nosocomi regionali. Nel Maceratese sono accolti 131 pazienti: 70 all'ospedale di Macerata, 12 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 42 al Covid Hospital, 1 al pronto soccorso di Camerino e 1 in quello di San Severino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal servizio sanitario regionale.
“Nella vicenda della chiusura della palazzina tecnologica per emergenza Covid, il Comune si è comportato in maniera superficiale oltre che irresponsabile. Un simile modo di agire non è concepibile”. Chiede chiarezza il capogruppo Pd del Civitanova, Giulio Silenzi, in merito alla chiusura della palazzina tecnologica per alcuni casi Covid registrati tra il personale.
“Non aveva nessuna logica tenere gli uffici aperti venerdì 30 ottobre dopo che il giorno precedente erano stati accertati i casi positivi di due dipendenti” – prosegue Silenzi - . “Nella risposta fornita dal Segretario generale alla richiesta di accesso agli atti con la quale si chiedevano chiarimenti sulle scelte adottate dall’amministrazione in seguito ai contagi che si sono verificati all’interno degli uffici pubblici, emerge un tardivo intervento di chiusura dell’edificio”.
“Il massimo dirigente del Comune risponde che nella giornata di giovedì 29 ottobre è emersa la positività di due dipendenti comunali che condividevano lo stesso ufficio nella palazzina tecnologica e che ‘il medico del Comune non ha ritenuto necessario far effettuare il test agli altri colleghi in quanto i due si erano infettati probabilmente nella stanza condivisa e non avevano avuto contatti con altri dipendenti’. In casi come questi, il termine “probabilmente” non dovrebbe mai essere utilizzato perché si rischia di esporre al contagio altre persone” – sottolinea il capogruppo Pd - .
“I fatti sono che: giovedì 29 ottobre due dipendenti risultano positivi al Covid. Il giorno dopo la struttura resta aperta ad utenti e dipendenti e compare un cartello alla porta di ingresso in cui si annuncia che dal lunedì successivo, 2 novembre, la palazzina sarebbe stata chiusa per l’emergenza Covid. Nel frattempo però si è continuato ad accedere alla struttura. Venerdì 30 ottobre nell'atrio non c’era nessun addetto dotato di termo scanner per misurare la temperatura e ci si accontentava della autocertificazione.
Poi, come dice il Segretario ‘nella serata di venerdì 30 ottobre è pervenuta la notizia che un altro dipendente era risultato positivo. Da qui è maturata la decisione di chiusura al pubblico degli uffici da lunedì 2 novembre’. Cosa questa non vera – afferma Silenzi - perché il cartello di chiusura è comparso davanti all'Ufficio tecnico la mattina di venerdì 30 ottobre (come da documentazione fotografica e da articoli di stampa on line) .
Non si può continuare a lanciare richiami alla responsabilità quando l’amministrazione è la prima, come in questo caso, a comportarsi in maniera superficiale con conseguenti rischi di contagio”, conclude.
Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, informando sulla situazione Covid-19 a Tolentino, ha comunicato come - nel territorio comunale - si registrino 137 positivi (+10 rispetto al precedente aggiornamento) e 59 persone in isolamento domiciliare tra cui il primo cittadino (+12 rispetto al precedente aggiornamento.
Restano in salita i numeri del comune di Matelica dove attualmente vi sono, nel complesso, 31 contagiati (+9 rispetto al precedente aggiornamento) e 66 persone in isolamento domiciliare. A San Ginesio, invece, i dati sono in costante miglioramento: sono infatti diminuite a 60 le persone positive al Covid-19 rispetto alle 63 dell'ultimo aggiornamento.
Numeri sostanzialmente stabili anche a Sarnano dove ci sono 8 persone in isolamento e 22 casi di positività al virus. Stesso dicasi anche per il comune di Mogliano: 48 casi positivi rispetto ai 47 di due giorni fa. Un trend simile si ha a Cingoli, dove si registrano un nuovo contagiato (37 in totale) e tre nuovi soggetti in isolamento domiciliare rispetto al precedente aggiornamento (57).
Ad Appignano sono 36 le persone positive al Coronavirus, nove unità in più rispetto all'ultimo aggiornamento del 9 novembre mentre sono 71 le persone poste in isolamento domiciliare, tra cui tre classi.
Nel comune di Monte San Giusto, invece, risultano positive al virus 67 persone, mentre sono 45 quelle in isolamento domiciliare.
Resta a 63 il numero di contagi nel comune di Porto Recanati: due i negativizzati nelle ultime 24 ore, a cui però si sono aggiunti due nuovi casi.
Sale ancora il numero dei contagi a Petriolo e Pollenza dove attualmente ci sono rispettivamente 34 casi positivi (+2 rispetto a ieri) e 58 casi (+2 rispetto a ieri).
La Provincia di Macerata ha avviato i lavori di asfaltatura sulla provinciale 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra”.
L’intervento di risanamento della pavimentazione, progettato, appaltato e diretto dall’Amministrazione provinciale ha un costo complessivo di 250 mila euro ed è stato finanziato con le ulteriori risorse, ricevute dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’anno in corso. La Provincia ha anche autorizzato l’utilizzo dei ribassi d’asta per effettuare ulteriori tratti di asfaltatura nei punti più ammalorati.
La strada “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra” è rilevante per il comprensorio montano perché collega numerosi Comuni, mete di destinazione turistica sia estiva che invernale, come Fiastra, Bolognola, Sarnano, San Ginesio, e con bellezze naturalistiche di assoluto pregio.
Negli ultimi anni la provinciale è stata anche interessata da corposi investimenti per la messa in sicurezza, dato che con i sismi del 2016 è stata chiusa e sono stati necessari, per la riapertura, ben quattro interventi, progettati e diretti dall’Anas per conto del Soggetto Attuatore, la Protezione Civile.
“Con l’avvio di questo cantiere - afferma il Presidente Antonio Pettinari - siamo alla conclusione del piano delle opere viarie, finanziate con le risorse del MIT, previste per l’anno 2020. Da alcuni mesi l’ufficio tecnico sta anche progettando i lavori del 2021 e ne abbiamo già approvati diversi; dal Ministero avremo a disposizione circa tre milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è iniziare le procedure di appalto entro quest’anno in modo da effettuare gli interventi già nella primavera prossima”.
E’ stata emessa dal comandante della Polizia Locale di Macerata, Danilo Doria, l’ordinanza attuativa della delibera adottata il 4 novembre 2020 dalla Giunta comunale per facilitare, nel periodo di emergenza Covid, l’accesso e la permanenza in centro storico dell’utenza diretta a pubblici esercizi, attività commerciali e uffici pubblici, facilitando anche la sosta breve all’interno dell’area pedonale di piazza Libertà.
Di seguito i nuovi provvedimenti, validi fino al 31 gennaio 2021.
Accesso di via Mozzi: dal 16 novembre apertura (transito libero) dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 e quindi ZTL attiva (transito controllato) da mezzanotte alle 10 e dalle 14 alle 18 e dalle 22 alle 24, sia nei giorni feriali sia nei giorni festivi. Il mercoledì, apertura (transito libero) dalle 18 alle 22 e quindi ZTL attiva (transito controllato) da mezzanotte alle 18 e dalle ore 22 alle ore 24.
Accesso di via Don Minzoni: confermata fino al 31 gennaio 2021 la regolamentazione in vigore dal primo novembre con apertura (transito libero) dalle ore 6 alle 24:00 e quindi ZTL attiva da mezzanotte alle 6 sia nei giorni feriali, sia nei giorni festivi. Il mercoledì, apertura (transito libero) dalle 15 alle ore 24 e quindi ZTL attiva (transito controllato) da mezzanotte alle 15. Temporanea disattivazione del controllo elettronico del varco d’uscita dalla ZTL di via XX Settembre e del varco d’uscita dall’Area Pedonale Urbana (APU) di corso Matteotti.
Piazza della Libertà: modifica dell’Area Pedonale Urbana di piazza della Libertà con restringimento della stessa verso il palazzo del comune, fino in prossimità dell’ingresso del Teatro Lauro Rossi. Realizzazione di un’area di parcheggio (21 stalli), sulla parte prospiciente la chiesa di San Paolo, regolamentato a disco orario con periodo di sosta consentito di 60 minuti nella fascia oraria 7,30 – 23 dei giorni feriali e festivi, con divieto di sosta con rimozione il mercoledì dalle 5 alle 15 per mercato, nonché fuori dagli spazi di sosta delimitati.
Piazza Vittorio Veneto: istituzione di tre nuovi spazi di sosta riservati ai veicoli dei residenti che espongono il permesso “zona A” (cui si aggiunge un ulteriore spazio riservato all’Ufficio del Giudice di Pace su lato della chiesa di San Giovanni), con conseguente riposizionamento dei dissuasori delimitanti l’area pedonale.
Accesso gratuito dei veicoli elettrici alla ZTL: E’ consentito l’accesso gratuito dei veicoli elettrici puri al 100% alla ZTL per il solo transito comunicando in anticipo la targa del veicolo utilizzato, segnalazione che dovrà essere effettuata al “Centro di controllo ZTL telematiche” della Polizia Municipale (telefono n. 0733-256346; mail; pec comune.macerata.polizialocale@legalmail.com oppure ztl.macerata@legalmail.com).
Nel caso in cui non sia stato possibile comunicare la targa anticipatamente, la comunicazione dovrà essere inviata improrogabilmente entro le 48 ore successive all’accesso stesso. Possono derogare alla segnalazione, per il solo transito in ZTL, i veicoli elettrici puri inseriti gratuitamente nella “lista bianca” temporanea, previa richiesta all’ente gestore (APM SpA), alla quale dovrà essere allegata copia della carta di circolazione del veicolo che attesti la trazione elettrica pura.
Istituzione di una “Zona Trenta”: con limite massimo di velocità di 30 km/h, nelle vie e piazze situate all’interno del centro storico, nel perimetro delimitato dalle mura urbiche, con posizionamento in tutti i varchi di accesso e d’uscita di apposita segnaletica di “inizio e fine zona trenta”.
"All’indomani dell’erogazione immediata del credito previsto dal Decreto Ristori Bis crediamo sia giusto dare atto al Governo dello sforzo che sta mettendo in campo per il sostegno delle nostre Imprese. Contemporaneamente riteniamo che debba essere impiantato un sistema organico di aiuti programmato ed attuato per i prossimi mesi, dato dell’evidente persistere dell’emergenza sanitaria ed economica". È quanto afferma Luca Falaschini, responsabile comunicazione dell'associazione "Baristi e Ristoratori Uniti delle Marche".
"Riteniamo valido per le misure di sostegno il sistema di differenziazione dei cosiddetti “codici Ateco” e altresì assolutamente condivisibili i criteri di difformità e ripartizione territoriale con i quali si è data nelle Regioni un’impronta più marcata e precisa della situazione emergenza Covid - aggiunge Falaschini -. Auspichiamo un continuo interscambio tra Governo centrale ed Enti locali, lo stesso che ha permesso alla Regione Marche di rimanere in zona Gialla fino ad ora e alla maggior parte delle nostre attività di lavorare, seppur a bassissimo fatturato".
"Dal prossimo anno con le disponibilità Europee in arrivo dal Recovery Fund, da rappresentanti della nostra categoria e come protagonisti della società civile, chiediamo di aver voce sull’uso e la destinazione di quei fondi. Ci appelliamo dunque al Presidente Francesco Acquaroli ed al Vicepresidente Mirco Carloni, nostro Assessore di riferimento, affinché si rendano portavoce delle nostre istanze al tavolo del Governo in un’ottica di stretta collaborazione tra Istituzioni, Imprenditoria e parti sociali, dal momento che crediamo si possa riuscire a superare questa crisi senza precedenti nella storia contemporanea, solo lavorando di concerto" conclude nella nota Luca Falaschini.
In queste ore è venuto a mancare il tolentinate Pierino Vita, all'età di 81 anni. Molto conosciuto in città, è stato per tanti anni dipendente comunale e ha lavorato come operaio all’interno del Cimitero comunale.
"A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della Città tutta, abbraccio i familiari, la moglie Anna Maria e le figlie Anastasia e Leonella e partecipo al loro forte dolore per la perdita del caro Pierino - così il sindaco Giuseppe Pezzanesi -. Uomo di grande umanità, ha prestato servizio presso il nostro Comune con grande dedizione e passione. Lo ricordo per la sua discrezione, per la sua educazione. Grande lavoratore era sempre disponibile con gli altri. Abbiamo perso una persona speciale".
Sarà avviato un nuovo progetto per le qualità e la sicurezza dell'acqua in distribuzione, e della rete idrica di Camerino. L’Amministrazione comunale si è fatta promotrice di un progetto di collaborazione tra UNICAM e ASSM per la valutazione e gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo umano cui parte integrante e sostanziale è la valutazione impatti odorigeni sull’acqua in distribuzione. Sulla base delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), al centro delle politiche comunitarie e di molte proposte di legge, negli anni, la Comunità Europea ha affrontato il tema dell’accesso all’acqua potabile sicura promulgando una serie di direttive e stabilisce gli standard di qualità per i parametri chimici e microbiologici.
“Consapevoli della necessità di migliorare il processo di gestione dell’acqua potabile, come amministrazione abbiamo cercato sin da subito di coinvolgere la nostra Università - spiega l’assessore all’ambiente Marco Fanelli – e di favorire la collaborazione con l’ASSM che è il gestore del servizio idrico integrato del comune di Camerino.
Devo ringraziare il Magnifico Rettore Claudio Pettinari per la disponibilità dimostrata già al primo incontro, la referente del progetto Stefania Scuri nonchè l’amministratore Delegato dell’ASSM Graziano Natali che ha accettato di buon grado il fatto di poter partecipare ad un piano ambizioso. È una bella soddisfazione la formalizzazione della collaborazione per un progetto di ricerca sul quale abbiamo iniziato a lavorare diversi mesi fa e che non solo prevede una serie di valutazioni per minimizzare l’impatto odorigeno delle procedure di disinfezione, ma anche la valutazione e la gestione del rischio nella filiera delle acque destinate al consumo secondo il modello WPS definito, per l’Italia, “Piano di Sicurezza dell’Acqua” (PSA), in base alle più recenti linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità”.
Un progetto all'avanguardia che guarda al benessere della comunità, anche secondo il Rettore Unicam Claudio Pettinari: “Da tempo sostengo che non basta accedere all’acqua, ma deve essere un diritto. Dobbiamo garantirlo e il benessere di una comunità dipende anche dalla qualità dell’acqua stessa. Per questo ci muoveremo in tre fasi: attraverso il monitoraggio delle strutture deputate a distribuire l’acqua; monitorando la qualità dell’acqua stessa e trovando le soluzioni per renderla più gradevole”.
Le acque destinate al consumo devono rispondere a requisiti minimi di salubrità e di qualità fisica, chimica e microbiologica nel punto in cui le acque sono disponibili al consumatore. Per garantire questi requisiti è necessario porre in essere una serie di misure che riguardano prima di tutto la salvaguardia degli acquiferi, trattamenti efficaci e sicuri volti a ridurre l’esposizione della popolazione ai potenziali rischi associati alla qualità dell’acqua in origine e alla distribuzione, garantendo il mantenimento di una qualità igienica degli impianti di distribuzione fino al rubinetto di utilizzo dell’utente.
La comunità di Chiesanuova in lutto. La frazione treiese è stata sconvolta dalla terribile notizia della scomparsa di Giuseppe Rubini.
A 76 anni Rubini è spirato attorno alle ore 20:00 di ieri, a Orvieto, dopo una breve malattia. Era molto conosciuto nel settore della maglieria. Appena sposato, negli anni '70, aveva aperto un suo maglificio e dato lavoro ai dipendenti della zona. Col tempo, sono stati aperti diversi punti vendita a Caccamo di Serrapetrona, a Porto Recanati e a Macerata, oltre che a Chiesanuova.
Una volta in pensione, ha aiutato la moglie Rossella e i due figli Simone e Michele in ambito famigliare. Giuseppe ha fatto parte anche del Chiesanuova Calcio, di cui è stato presidente per 4 anni dal 1986 fino al 1990.
La salma è arrivata nel Centro Funerario di Macerata intorno alle 16:00 della giornata odierna.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi è ancora ricoverato all’ospedale di Macerata a seguito della caduta avvenuta nel pomeriggio di domenica scorsa mentre era intento a raccogliere le olive (leggi l'articolo).
Avendo riportato una doppia frattura alla tibia è in attesa di essere operato e l'intervento sarà effettuato nella giornata di venerdì 13 novembre 2020.
"Seppur tra tanti dolori, anche forti e seppur forzatamente a letto – ha comunicato Pezzanesi – sono costantemente in contatto con gli uffici del Comune e cerco di partecipare alle diverse videoconferenze in programma. Attendo l’intervento che sistemerà la mia frattura. Ringrazio i sanitari che con grande professionalità e disponibilità mi stanno curando e le tantissime persone che continuamente mi chiamano e inviano messaggi, dimostrandomi tutta la loro vicinanza e solidarietà".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4186 tamponi: 2547 nel percorso nuove diagnosi e 1639 nel percorso guariti.I positivi sono 733 nel percorso nuove diagnosi (201 in provincia di Macerata, 260 in provincia di Ancona, 51 in provincia di Pesaro-Urbino, 114 in provincia di Fermo, 100 in provincia di Ascoli Piceno e 7 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (102 casi rilevati), contatti in setting domestico (178 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (211 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (33 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (10 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (9 casi rilevati) e 2 rientri da altra regione. Per altri 154 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Con ritardo oltre le 96 ore sono stati refertati 297 tamponi: di questi, 100 risultano positivi.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati si evidenzia un leggero decremento rispetto agli scorsi giorni: incidenza al 28,77% contro il 33,96% delle ultime 24 ore.
Si è anche registrato, infatti, un numero record di tamponi processati: uno dei più alti dall'inizio dell'emergenza sanitaria.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 21.090 per un totale di 209.704 campioni testati.
Rimane, invece, stabile il numero dei ricoverati nelle strutture sanitarie regionali: sono 610, di cui 74 in terapia intensiva. 13 le persone dimesse nelle ultime 24 ore dai nosocomi regionali. Nel Maceratese sono accolti 109 pazienti (+1 rispetto a ieri): 56 all'ospedale di Macerata, 13 pazienti al pronto soccorso di Civitanova Marche e 39 al Covid Hospital, 1 al pronto soccorso di Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale
Una corona d’alloro per ricordare le 19 vittime italiane della strage di Nassirya. A deporla, nel corso di una cerimonia svoltasi in forma ridotta nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio da Covid-19, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, insieme al presidente dell’Anc, l’Associazione Nazionale Carabinieri, Decio Bianchi, e al vice presidente, Francesco Losurdo.
Presente all’iniziativa anche il Gonfalone della Città.
Il 12 novembre 2003 alle 10:40 ora locale in Iraq, le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti all’ingresso della base Multinational Specialized Unit italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra militari e civili.
Il carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base “Maestrale”, riuscì a uccidere due attentatori suicidi, tant’è che il camion non esplose all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, evitando così una strage di più ampie proporzioni. Nell’esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani. Con questa anche i militari dell’esercito italiano di scorta.
L’attentato provocò 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Nell’azione rimasero ferite 58 persone tra cui 19 carabinieri.
Un contributo fino a 500 euro per attivare una connettività a banda ultra larga e dotarsi di tablet o personal computer.
A poterlo richiedere, da lunedì 9 novembre, sono le famiglie con ISEE inferiore a 20 mila euro. Una misura – approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico che rientra nel Progetto Banda Ultra Larga (BUL), nell’ambito della Strategia nazionale dedicata allo stesso tema, per facilitare l’accesso ai servizi digitali dei cittadini, a partire da quelli con più difficoltà.
Per ottenere il bonus, i cittadini in possesso del requisito economico citato possono avanzare richiesta di attivazione di un servizio di Internet veloce ad uno degli operatori accreditati, che presentano offerte approvate da Infratel Italia, soggetto attuatore della misura, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico.
In pratica, attivando un servizio di connettività Internet a banda ultra larga su nuove utenze di rete fissa, si può ottenere uno sconto sul canone di abbonamento, che deve essere di almeno dodici mesi e sui relativi servizi di attivazione, dove previsti. Il contributo è erogato per servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s in download alle famiglie che non detengono alcun contratto di connettività o che ne hanno uno a banda larga di base (inferiore cioè a 30Mbit/s in download). Il contributo per tablet o personal computer può essere richiesto solo in presenza di una contestuale sottoscrizione di contratti per il servizio di connettività.
Quella aperta ieri è solo la prima fase del piano voucher per la connettività. Nei mesi a venire è in programma l’erogazione di bonus anche per imprese e famiglie con Isee fino a 50 mila euro. L’obiettivo è di far crescere la banda ultra larga e farla diffondere nel sistema Paese, sociale ed economico. Nel segno della digitalizzazione.
Elenco degli operatori e delle relative offerte ad oggi disponibili
FAQ sui voucher (Fase I)
Nuovo vertice della Prefettura riguradante la situazione Covid nel Maceratese.
Si è svolta nel pomeriggio di ieri in modalità da remoto, una riunione presieduta dal Prefetto Flavio Ferdani alla quale hanno preso parte, oltre i vertici delle Forze dell’Ordine, il direttore dell’Azienda sanitari regionale, i Sindaci dei comuni di Macerata, Civitanova Marche, Potenza Picena, Recanati, Porto Recanati, Corridonia, Morrovalle, Montecosaro, Tolentino, Treia, Camerino, San Severino Marche, Montecassiano, San Ginesio, Fiastra e delegati dei comuni di Civitanova Marche e Montecosaro per monitorare l’andamento delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 anche alla luce del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 che ha fissato ulteriori limitazioni volte a contenere la diffusione del virus.
Durante il consueto incontro settimanale finalizzato ad un costante aggiornamento sull’andamento della curva epidemiologica in provincia, sono state esaminate le criticità evidenziate da alcuni Sindaci in ordine alle comunicazioni trasmesse quotidianamente all’azienda sanitaria regionale relative alla presenza dei soggetti positivi e in quarantena nei vari territori comunali.
Al riguardo il dirigente dell’Asur Marche, dopo aver fatto un quadro generale della situazione epidemiologica della Regione, ha riferito che in area vasta 3 sono ricoverati più di 80 pazienti covid e ci sono al momento 24 pazienti nelle aree grigie del pronto soccorso in attesa di essere ricoverati. Ha poi evidenziato come resti costante il monitoraggio all’interno delle Rsa e che, a seguito del bando emanato dalla regione Marche, sono 2 le strutture nella provincia di Macerata ad aver dato la loro disponibilità ad accogliere i positivi che non possono restare isolati nelle loro abitazioni,
In particolare ha sottolineato la necessità di un’ulteriore sensibilizzazione da parte dei Sindaci nei confronti dei cittadini con riferimento a tutte quelle regole di condotta il cui rispetto è di fondamentale importanza in questo momento per contenere la diffusione del virus evidenziando la necessità che l’attenzione resti altissima per evitare che i posti in terapia intensiva e sub intensiva vadano ad esaurimento.
Per questo, anche in relazione alle nuove misure introdotte dal dpcm del 3 novembre scorso, il Prefetto ha voluto sensibilizzare nuovamente le Forze dell’ordine a svolgere, in stretta collaborazione con le Polizie Locali, una scrupolosa attività di monitoraggio e controllo in tutte quelle zone interessate da forme di concentrazione di persone, vie, piazze, strade, centri commerciali, parchi commerciali e comunque nei luoghi interessati da fermate di mezzi pubblici.
È stato chiesto inoltre di rafforzare i dispositivi di controllo del territorio specie nei fine settimana e di verificare che coloro che si spostano nella fascia oraria che va dalle 22.00 alle 5.00 del mattino siano muniti di apposita autocertificazione.
Il Prefetto ha poi voluto ribadire ancora una volta l’importanza che l’attività di informazione e la scrupolosa osservanza delle regole di condotta quali l’uso della mascherina e il distanziamento fisico rivestono nella lotta al contenimento della diffusione del virus.
Contestualmente ha rammentato ai Sindaci la possibilità di intervenire con ordinanza sindacale per interdire strade e piazze anche attraverso un contingentamento degli accessi agli stessi al fine di assicurare, nel rispetto del principio di proporzionalità, l’adozione delle misure più idonee a contenere la diffusione del virus con il minor sacrificio possibile per i soggetti destinatari del provvedimento.
Inoltre è stato evidenziato come possa contribuire a una più efficace prevenzione degli assembramenti il ricorso dal parte dei Sindaci alla misura prevista dall’art. 1, comma 9 del decreto legge 16 maggio 2020, n.33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 7, norma in base alla quale il sindaco può disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Da parte dei presenti è stato unanime l’invito a tutti i cittadini al rispetto delle regole finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19 nella consapevolezza che solo lo sforzo unitario fondato sul senso di responsabilità di tutti può rivelarsi strumento efficace nella lotta alla diffusione del virus.
Nuovi aggiornamenti per quanto riguarda i casi Covid-19 in Provincia di Macerata.
“Come comunicato dalla Regione Marche, risultano 102 persone positive al Covid-19 e 54 in quarantena.
Il momento che stiamo attraversando è veramente difficile; siamo turbati e provati per quanto già vissuto nella così detta “prima ondata” del coronavirus della scorsa primavera. Ma dobbiamo tutti, proprio tutti, dimostrare ancora di più grande responsabilità e senso civico per contenere i danni di questa seconda ondata del Covid 19”. A comunicarlo in serata è il sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani .
Contagi che crescono anche a Corridonia, dove i positivi sono 161, con 252 persone in isolamento (ultima comunicazione: 139 casi e 171 in isolamento domiciliare).
Covid che continua a colpire anche negli istituti scolastici. L’Asur di concerto con il sindaco Paolo Cartechini, hanno disposto la chiusura dell’Asilo comunale “Girotondo” di Corridonia, dove un operatore è risultato positivo al Coronavirus.
Personale scolastico e alunni si trovano in isolamento domiciliare. Il provvedimento è valido dalla giornata di domani, sino al prossimo mercoledì 25 novembre.
La Provincia di Macerata ha approvato il progetto esecutivo di 200 mila euro per i lavori di risanamento di una frana sulla provinciale 34, “Corridoniana”.
La strada ha un notevole flusso di traffico per le numerose attività commerciali ed artigianali presenti nella zona, tanto che il ponte sul fiume Chienti risulta essere uno dei più transitati della provincia. Al tratto km 3+660, ovvero nella zona commerciale che sale verso Corridonia, sul lato sinistro c’è stato un dissesto della scarpata di valle del corpo stradale.
L’Amministrazione provinciale ha previsto di realizzare, con risorse interne dell’Ente, un muro di cemento armato di contenimento della strada, dell’altezza massima di 3 metri ed esteso per circa 45 metri. Per la stessa lunghezza si realizzerà anche un marciapiede; mentre il Comune di Corridonia sta progettando un analogo intervento, da eseguire a proprie spese, nel restante tratto fino al raggiungimento del cimitero. Per l’intera lunghezza del marciapiede saranno installate a cura della Provincia apposite barriere di protezione.
“L’intervento è molto utile per la sicurezza dei cittadini - dichiara il Presidente Antonio Pettinari - ed è il frutto della collaborazione delle due istituzioni pubbliche interessate”.
Tornano i contributi a fondo perduto per le misure anti-Covid destinati alle imprese edili che operano nei cantieri della ricostruzione post sisma. Ammontano a quasi 20 milioni di euro le risorse disponibili per coprire le spese sostenute per la sicurezza sanitaria nei cantieri, dall’acquisto di dispositivi di protezione personale e di sanificazione, ai sistemi di controllo degli accessi nei luoghi di lavoro.
Il Commissario straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ha firmato oggi il decreto che riapre, dal 16 novembre e fino al prossimo 1 febbraio, i termini delle domande per ottenere i contributi messi a disposizione dall’Inail, con un tetto massimo di 10 mila euro per ciascuna impresa..
Le spese ammissibili al contributo, che può arrivare al 100% dei costi sostenuti, sono quelle effettuate a partire dal 19 marzo 2020, e documentate, per l’acquisto di:
- Apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
- Dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
- Apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
- Dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
- Dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.
Possono accedere al rimborso delle spese anche le imprese che avvieranno i cantieri entro la data del 1 febbraio 2021.
Le domande di rimborso devono essere presentate in modalità telematica attraverso il sito di Invitalia saranno verificate per completezza e regolarità e nei limiti delle risorse individuate e verranno liquidate con il supporto amministrativo dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'Impresa.
Il decreto di riapertura del bando, il relativo avviso e l’allegato con i termini e le modalità di presentazione delle domande sono disponibili sul sito internet del Commissario, www.sisma2016.gov.it