Le nuove povertà, alla luce degli effetti del sisma del 2016 e delle nuove vulnerabilità determinate dall’emergenza pandemica da Covid-19, sono state il tema al centro di un incontro tra l’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche e Fabriano – Matelica, monsignor Francesco Massara, il coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18 Valerio Valeriani, il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, e il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti.
All’iniziativa, ospitata nella nuova sede del centro polifunzionale dell’Ats 17 “Tutti al Centro”, hanno preso parte anche i rappresentati delle Caritas territoriali allo scopo di condividere e concordare le misure di presa in carico multidimensionale di una piaga che, secondo gli ultimi dati tratti dal 54° Rapporto annuale del Censis e dalle evidenze emerse all’interno dei territori dei tre Ambiti Sociali, richiede di strutturare una stretta collaborazione per garantire un intervento concertato e tempestivo nelle situazioni di vulnerabilità individuale e familiare al fine di scongiurare il rischio di esclusione sociale della popolazione più fragile.
I servizi sociali dei tre Ambiti Territoriali Sociali hanno condiviso la metodologia integrata sperimentata nel Tavolo della Povertà e nell’Emporio Solidale come modello di intervento virtuoso di coinvolgimento ed empowerment delle persone e delle famiglie vulnerabili al fine di promuovere la piena condivisione dei progetti di sostegno e inserimento sociale.
Incrociare le informazioni è stato l’imperativo condiviso da tutti i partecipanti all’incontro che hanno convenuto anche sulla necessità di mettere a sistema gli interventi di sostegno e accompagnamento della popolazione.
Occorrerà poi monitorare con attenzione le condizioni più a rischio e prevenire gli effetti della doppia emergenza, sia sul piano economico che sociale, oltreché rafforzare l’offerta di opportunità di reinserimento sociale e lavorativo, sia attraverso gli strumenti dei tre Ambiti Sociali sia attraverso quelli forniti dalle Caritas territoriali.
Un appuntamento, quello appena tenuto a battesimo, che si prefigura ora come costante occasione di confronto e collaborazione anche alla luce della progettazione attiva nell’ufficio interambito “Europa” che mira a realizzare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra i tre Ambiti Sociali e i soggetti pubblici e privati e del terzo settore attivi nel territorio.
È stato consegnato ieri il primo pacco alimentare da parte del Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco che in prossimità delle festività natalizie ha deciso di dare un significativo segnale di vicinanza e sostegno a tutta la comunità e alle aziende locali.
La macchina organizzativa ha preso il via già a partire dai giorni scorsi: si è dovuto per prima cosa coinvolgere le attività produttive che hanno messo a disposizione la merce, per poi procedere all’ assemblaggio dei prodotti, al confezionamento e infine avviare l’impegnativo processo della distribuzione su tutto il territorio comunale.
È un lavoro ancora in corso che riguarda la consegna di 1300 buste destinate a tutti i nuclei familiari e di circa 300 pacchi alimentari che saranno recapitati alle famiglie con in casa almeno un ottantenne.
In entrambi i casi il recapito avverrà con il messaggio di auguri scritto dal Sindaco Ciabocco.
Come si evince dall’apposita delibera di giunta, i criteri di massima per l’assegnazione delle “misure urgenti di solidarietà alimentare” si rivolgono a nuclei familiari inclusivi delle fasce più deboli della società, come gli anziani, i minori, le persone sole, i cittadini che si sono trovati in quarantena e in isolamento fiduciario, diretti ed indiretti, con inevitabili conseguenze psico-socio-economiche sulla situazione familiare, lavorativa e di diritto allo studio.
“Questa emergenza sanitaria – dichiara il Sindaco - ha coinvolto tutti, seppur a differenti livelli, sotto ogni punto di vista, dalla salute fisica fino a quella mentale ed anche emotiva. Si pensi ad esempio a tutte quelle famiglie con persone anziane, non sempre autosufficienti, e, nei casi peggiori, a coloro che hanno perso i propri cari. L’amministrazione deve far sentire la propria vicinanza verso tutti i cittadini e allo stesso tempo dare supporto anche le attività economiche locali”.
La distribuzione dei pacchi coinvolgerà tutta l’Amministrazione comunale insieme a tanti amici, volontari e Associazioni locali, quali i Carabinieri in Congedo, la Protezione Civile, quella dei paracadutisti, degli alpini e la società sportiva “San Ginesio calcio” che hanno da subito compreso l’importante messaggio di vicinanza di questa iniziativa.
"Attualmente, presso l’Istituto Sassatelli di Fermo risultano 8 casi positivi fra gli ospiti della Casa di Riposo di Monte San Giusto. Per i soggetti positivi sono state messe in atto tutte le procedure sanitarie del caso". È quanto comunica, in un aggiornamento fornito attraverso la pagina Facebook dell'Amministrazione Comunale, il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili.
Il primo cittadino, oltre a ad informare i propri concittadini sulla situazione legata al contagio, ha anche attaccato il consigliere comunale di minoranza Andrea Salvatori sottolineando come ritenga "assurdo" che "abbia diffuso sulla sua pagina personale di Facebook informazioni così delicate, prima che l’Istituto Sassatelli stesso e gli uffici abbiano potuto, informare direttamente i familiari degli ospiti interessati. Senza alcun rispetto per le persone e per i ruoli che si ricoprono, anche oggi ha contribuito, in modo totalmente irresponsabile, a generare apprensione fra i cittadini che hanno i propri cari all’interno della struttura".
"È certamente nella prerogativa del consigliere, informarsi o sollecitare l’Amministrazione, ma la pretesa di sostituirsi al sottoscritto attraverso la propria pagina personale è davvero inaccettabile" ha concluso Gentili.
Buoni spesa per un ammontare di 2000 euro sono stati consegnati dal presidente della Proloco Macerata, Luciano Cartechini, all’assessore ai servizi sociali Francesca D’Alessandro, perché siano assegnati a chi ne ha bisogno, un gesto di solidarietà verso chi vive situazioni di difficoltà in questo momento di crisi.
“La sinergia tra pubblico e privato nella solidarietà verso chi ha più bisogno e chi vive situazioni di fragilità, lanciata dall’Amministrazione comunale, sta dando dunque buoni frutti - ha detto l’assessore D’Alessandro ringraziando il presidente della Pro loco Macerata – “Questo gesto di grande generosità testimonia la voglia di essere vicini a chi in questo momento si trova in difficoltà. Auspico che sia il primo di tante azioni di aiuto e solidarietà nel nostro territorio da parte di associazioni, privati e istituzioni".
I buoni spesa, in gift card acquistate nei supermercati della città, hanno tagli da 20, 25 e 30 euro e saranno gestiti dai servizi sociali del Comune e distribuiti a chi è rimasto fuori dal circuito dei buoni spesa nazionali o assegnati attraverso associazioni che garantiscono sostegno e aiuto.
“E’ un piccolo gesto – ha detto il presidente Cartechini - che abbiamo fatto con slancio e che dimostra come la Pro Loco Macerata sia, e voglia essere, una realtà vicina alla comunità operando per il benessere della stessa non solo con l’organizzazione di feste e eventi, ma anche con azioni concrete per essere vicino a chi è più fragile".
Si è svolta nella giornata di ieri, presso la Prefettura di Macerata, in modalità da remoto, una Riunione Tecnica di Coordinamento alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell’ordine, il sindaco del Comune di Macerata e il sindaco del Comune di Civitanova Marche.
La riunione è stata convocata per pianificare apposite misure in prossimità delle festività natalizie anche alla luce delle immagini della folla in centro che hanno caratterizzato lo scorso fine settimana (leggi qui).
L’incontro è stato un utile momento di confronto per sensibilizzare le Forze dell’Ordine sullo svolgimento dei servizi di vigilanza per prevenire occasioni di assembramento sul territorio.
Durante l’incontro si è discusso dell'attuale situazione emergenziale e in particolare dell’intensificazione delle misure di vigilanza e controllo durante i giorni delle festività natalizie e di fine anno.
In tal senso, al fine di prevenire ogni forma di concentrazione o assembramento in grado di favorire occasioni di contatto e diffusione del virus, le Forze di Polizia sono state nuovamente sensibilizzate sullo svolgimento delle attività di controllo, in stretta collaborazione con le Polizie Locali e la Polizia Provinciale, in tutte quelle zone interessate da forme di concentrazione di persone, vie, piazze strade, centri commerciali, parchi commerciali e comunque nei luoghi interessati da fermate di mezzi pubblici.
E’ stata inoltre richiesta un’intensificazione dei servizi di controllo sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasposto che in vista dell’approssimarsi delle vacanze natalizie potrebbero essere interessate da maggiori spostamenti.
Infine il Prefetto, al fine di prevenire e contrastare possibili assembramenti nelle aree interessate da maggiore afflusso di persone, ha chiesto in un’ottica di leale collaborazione istituzionale ai Sindaci di valutare possibili limitazioni o contingentamenti nelle zone a rischio.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4824 tamponi: 3279 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1449 nello screening con percorso Antigenico) e 1545 nel percorso guariti.I positivi sono 467 nel percorso nuove diagnosi (114 in provincia di Macerata, 109 in provincia di Ancona, 146 in provincia di Pesaro-Urbino, 60 in provincia di Fermo, 28 in provincia di Ascoli Piceno e 10 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (66 casi rilevati), contatti in setting domestico (94 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (115 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (33 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (23 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (6 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (10 casi rilevati), screening percorso sanitario (13 casi rilevati) e 2 rientri dall'estero.
Per altri 105 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1449 test e sono stati riscontrati 48 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 14,24% oggi, contro il 12,18% di ieri.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 36.147 per un totale di 277.059 campioni testati.
Scende il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 503 (-20 rispetto a ieri), di cui 67 in terapia intensiva (-8 rispetto a ieri). Sono, invece, 43 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 106 pazienti (7 meno di ieri): 40 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 13 a Camerino.
Resi noti gli ultimi aggiornamenti forniti dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da Coronavirus in provincia di Macerata: i numeri delle ultime 24 ore evidenziano una situazione in generale miglioramento.
L'andamento viene avvalorato dai dati diffusi dal sindaco di Recanati, Antonio Bravi dove, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche ad oggi sono presenti in città: 93 cittadini positivi al virus e altri 52 persone in isolamento domiciliare. Una situazione in netto miglioramento rispetto all'ultimo aggiornamento di ieri quando erano stati registrati 106 positivi e 56 persone in quarantena.
Trend positivo a Cingoli, dove scende a 18 il numero di positivi (-3) rispetto alle ultime 24 ore), ma aumentano le persone in quarantena che ad oggi sono 31 persone in isolamento domiciliare (+13) . Dati pressoché stabili a Castelraimondo, dove nelle ultime 24 ore si è registrata la negativizzazione di un cittadino che fa scendere il numero totale a 27. Medesima situazione nel comune di San Ginesio dove rimangono 4 le persone contagiate così come quelle in quarantena (dati stabili rispetto all'ultimo report)
Contagi in lieve salita a Petriolo, dove secondo i dati diffusi dal sindaco Santinelli risulta una nuova persone contagiata che fa salire il numero totale dei positivi al virus a 9. Dati, tutto sommato, incoraggianti anche a Treia dove i contagi scendono di 4 unità attestandosi a 25. Casi positivi in calo anche a Morrovalle, dove ad oggi si contano 60 soggetti positivi, mentre lo scorso 9 dicembre erano 70.
Continuano a diminuire i casi nel comune di Camerino dove si registrano, rispetto all'ultimo aggiornamento, altri 5 cittadini negativizzati e ad oggi risultano positive al virus 22 persone e altre 10 in quarantena. Stessa situazione a Caldarola dove secondo i dati resi noti dal Servizio di Sanità regionale si evince un nuovo caso positivo e 4 casi guariti per cui la situazione attuale registra 5 persone affette da Covid-19 altre 2 persone in isolamento fiduciario.
Si avvicina a tornare Covid free il comune di Sant'Angelo in Pontano, dove si registra, un nuovo negativizzato che porta a sola una unità il numero totale di persone positive al coronavirus con un'altra poste in isolamento domiciliare.
"Ieri sera la maggioranza dopo una lunga attività di revisione e ristrutturazione aziendale ha dato il via alla ricapitalizzazione del mercato ittico che rappresenta per questa amministrazione la storia e la tradizione di Civitanova - ad annunciarlo sono stati i consiglieri comunai Fausto Troiani e Monia Rossi di “Vince Civitanova”, Simone Garbuglia e Paolo Mercuri di “Noi con Ciarapica” insieme all'Assessore al Bilancio del Comune di Civitanovese Roberta Belletti - Una ristrutturazione complessa avvenuta, dopo anni di abbandono da parte della precedente amministrazione, di concerto con le marinerie che ha portato alla firma di un contratto di servizio che prevede anche la rimodulazione degli aggi pagati dai produttori e dai commercianti del mercato. Tale contratto permetterà allo stesso Mercato Ittico Civitanovese (M.I.C) non solo di raggiungere un equilibrio economico finanziario che fino ad ora non aveva ma anche il conseguimento di un utile"
"La Marineria firmando il contratto di servizio e impegnandosi a rispettarlo fino al 2025 ha compreso e condiviso l’importanza della ricapitalizzazione senza la quale il MIC sarebbe fallito - spiegano nella nota congiunta - L’opposizione, invece, di fare gli eroi e i salvatori del MIC in questa fase avrebbero dovuto farlo quando ne avevano la possibilità evitando che il mercato andasse in perdita adottando gli opportuni provvedimenti - e aggiungono - Vogliamo sottolineare che l’opposizione, in realtà, si è spaccata al voto con consiglieri che hanno evitato il voto, con consiglieri che si sono astenuti pur facendo parte della precedente amministrazione e addirittura con consiglieri che hanno votato contro la salvezza del MIC, tra cui lo stesso ex Sindaco Corvatta con delega alle partecipate, intervenuto una sola volta su cinque all’approvazione del bilancio del MIC a dimostrazione del totale disinteresse dell’andamento economico finanziario del mercato stesso".
"Quanto fatto con il MIC, grazie alla collaborazione e al lavoro svolto dal suo Consiglio di Amministrazione si inserisce nella più ampia politica di revisione delle partecipate iniziata da questa amministrazione e dall’assessorato alle partecipate che ha portato, da un lato, il Mic come detto ad eliminare le criticità preesistenti, dall’altro, la Civitas, ad un migliore efficientamento del lavoro svolto dalla società stessa; un lavoro tale da incrementare più del 100% l’attività di accertamento e riscossione delle linee IMU e Tari, con conseguenti maggiori entrate per l’Ente che gli permetterà di migliorare ed incrementare i servizi offerti ai cittadini". Concludono
"Io penso che le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero alla fine venirne fuori. Anche se qualcuno morirà pazienza". Si era attivata nella serata di ieri la procedura relativa alla frase choc pronunciata dal presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini (leggi l'articolo), da parte del Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi, l'organo nazionale di Confindustria che presidia e implementa i princìpi etico-valoriali del sistema industriale.
Un chiaro preludio a possibili sanzioni o un passo indietro da parte dello stesso Guzzini che è arrivato nella giornata di oggi, attraverso una missiva scritta di suo pugno, dove si rivolge agli imprenditori della provincia associati dove di fatto annuncia le sue dimissioni, a un anno dalla sua elezione, che saranno effettive domani pomeriggio quando si riunirà il Consiglio Direttivo di Confindustria.
Ecco il testo integrale della lettera:
“Cara/o Collega, ti scrivo personalmente per chiederti scusa per la frase che ho detto durante il Forum Made For Italy. Durante la conferenza, mentre parlavo di crisi aziendale e di occupazione. preso da quanto stavo dicendo, ho detto quella frase infelice, che non rappresenta per nulla il mio pensiero
Ho sbagliato e mi dispiace tantissimo avere, anche se involontariamente, coinvolto Confindustria in questa spiacevole vicenda. Chi ha avuto modo di conoscermi sa quanto per me siano importanti e prioritari la salute, la famiglia e le persone. Negli ultimi mesi ho lavorato incessantemente per mettere in sicurezza le persone, anteponendo sempre la salute al business e usando un approccio col pensiero rivolto al benessere delle persone. Il periodo storico che stiamo vivendo porta noi imprenditori sotto stress e le nostre preoccupazioni quotidiane sono legate non solo alle nostre attività ma anche e soprattutto ai nostri dipendenti, facendo di tutto per tenere in piedi le aziende senza abbassare la guardia e mantenendo tutte le misure di sicurezza perché la pandemia é ancora in agguato. Riascoltandomi ho subito realizzato la gravità di quanto espresso e le mie scuse sono state tempestive e dettate da una profonda umiltà e senso civico e spero che una frase infelice e decontestualizzata non oscuri quello che fino ad oggi è stato il mio operato. Per senso di responsabilità, dopo una breve riflessione, ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni da Presidente Confindustria Macerata che formalizzerò nel corso del prossimo Consiglio Direttivo, giovedì 17 dicembre ore 16”.
Sono in corso i lavori di asfaltatura lungo la provinciale 71 “Matelica - Esanatoglia”. L’intervento, eseguito dalla Ditta Ferretti SRL di Castelraimondo nel territorio di Esanatoglia, è finanziato grazie ai ribassi d’asta, autorizzati specificamente dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti), che aveva messo a disposizione le risorse per le asfaltature delle diverse arterie.
Questo lavoro si somma a quelli effettuati in precedenza su numerose provinciali: la 12 “Bivio Rotelli - Gioacchino Murat”, la 128 “Treiese”, la 2 “Apirese”, la 11/VII “Piangiano”, la 76 “Montecassiano - Cimarella”, la 100 “Porto Recanati - Scossicci”, la 132 “Varanese”, la 58 “Lago di Fiastra”, la 29 “Collamato”, la 7/VII “Bivio Agolla - Montelago” e la 30 “Collattoni”.
“Sono interventi puntiformi - afferma Antonio Pettinari - che ci permettono di sistemare altri tratti di strada su cui erano stati appaltati i lavori. Fino ad oggi, con i ribassi d’asta abbiamo investito sulle varie provinciali oltre 460mila euro”.
Individuati gli autori di una rissa a Montecosaro .
Questa mattina i militari della Locale Stazione dei Carabinieri ,al termine di articolate indagini, hanno definitivamente individuato e deferito alla Procura della Repubblica di Macerata tre cittadini pakistani responsabili della rissa avvenuta la notte dello scorso 18 novembre in Via Tiziano.
Quella sera i residenti avevano a più riprese segnalato la presenza di alcuni stranieri in strada che, all’apice di una accesa e rumorosa discussione per futili motivi, sono passati alle vie di fatto l’uno contro l’altro a colpi di calci e pugni, arrivando a danneggiare anche delle fioriere in strada.
Sebbene all’arrivo dei Carabinieri sul posto non ci fosse più nessuno, gli elementi raccolti durante il sopralluogo, corroborati da minuziosa e particolareggiata attività testimoniale, sviluppata anche mediante il confronto con le immagini acquisite, i militari sono riusciti a risalire all’identità dei soggetti coinvolti. Si tratta di tre uomini di origine pakistana rispettivamente di ventotto, trenta e trentasei anni, operai, domiciliati a Montecosaro e conosciuti per i loro trascorsi giudiziari.
Il Sindaco Pezzanesi e la Giunta hanno deciso di procedere, nell'applicazione dell'Ordinanza per stabilire i criteri di attribuzione dei “Buoni spesa”.
Pertanto è stato deliberato: l’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi di prima necessità, prodotti alimentari, prodotti per l’igiene personale e della casa, presso gli esercizi commerciali che aderiranno e che verranno indicati nell'elenco pubblicato nel sito del Comune di Tolentino;
- valutazione delle istanze presentate online da parte dei richiedenti;
- determinazione dell'entità del buono spesa ed erogazione;
- comunicazione del buono spesa al beneficiario che potrà recarsi presso le attività commerciali accreditate;
- rimborso alle attività commerciali accreditate in base ad apposita rendicontazione.
Inoltre la Giunta ha definito nell'ordine le seguenti priorità nell'individuazione dei beneficiari tra quelli più esposti ai rischi derivanti dall'emergenza Coronavirus e tra quelli in stato di bisogno: i nuclei familiari o persone sole, già a carico del Servizio Sociale per situazioni di criticità, fragilità, multiproblematicità, disabilità, minori, patologie, non beneficiari di forme di sostegno economico quali: REI o Reddito di Cittadinanza, contributo per l’affitto, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito; nuclei familiari monoreddito il cui titolare ha richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro ha richiesto ammissione di trattamento di sostegno del reddito
Stabiliti anche i seguenti criteri per la determinazione del buono spesa:
- € 150,00 per nucleo monofamiliare;
- € 200,00 per nucleo di due persone adulte;
- € 200,00 per ogni figlio minore fino ad un massimo di € 600,00 a famiglia;
- € 100,00 per disabilità o patologia grave (una per nucleo familiare);
Per situazioni ritenute dal Servizio Sociale di particolare gravità, la determinazione del buono spesa potrà essere maggiorata rispetto ai criteri sopra elencati fino ad un massimo di € 200,00 per nucleo familiare. Infine è stato stabilito che il contributo verrà erogato fino ad esaurimento dell'importo di € 118.000,00, e che in caso in cui le istanze pervenute comportino una spesa superiore si darà seguito alle stesse seguendo l'ordine di priorità, riservandosi di valutare la possibilità di integrazione con fondi di bilancio.
Si informa che verranno fatti controlli sulla effettiva veridicità di quanto dichiarato in sede di autocertificazione al momento della presentazione della domanda. Si ricorda che il buono spesa non è periodico ma una tantum e che l’esercizio commerciale in cui potrà essere speso sarà determinato per ciascun beneficiario sulla base del criterio di prossimità; esso potrà eventualmente essere riproposto in rapporto al protrarsi o meno dell’emergenza Covid-19 e alle disponibilità economiche del fondo.
Per la gestione informatica dei buoni spesa relativi al presente atto verrà utilizzata la piattaforma online messa a disposizione gratuitamente dalla ditta ICCS Informatica di Matelica. E’ consentito, in caso di accertata impossibilità del beneficiario a recarsi presso l’esercizio commerciale, indicare nel modello di richiesta il nominativo di un delegato.
"Apprendo dalla stampa e dai telegiornali che questa mattina avrei chiesto la “zona rossa” per le festività natalizie nella Conferenza Stato Regioni tenuta in modalità web. Mi vedrò costretto a chiedere la registrazione del mio intervento perché, a meno di sdoppiamento della personalità, le mie affermazioni sono state di altro tipo". È quanto afferma il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli in una nota apparsa sui social.
"La premessa doverosa è che la riunione era stata convocata per parlare di vaccini ma in coda è stato inserito il tema delle ulteriori eventuali altre misure da prendere per le festività natalizie, onde evitare un impatto devastante nel mese di gennaio sulle strutture ospedaliere ancora in sofferenza. Per questo ci è stato chiesto il nostro parere - aggiunge Acquaroli -. Il mio intervento, tra gli ultimi di quelli in scaletta, ha evidenziato la disponibilità a discutere di una stretta per evitare assembramenti e ammucchiate soprattutto nelle case private".
"Ho affermato - prosegue il governatore - che se si dovesse ipotizzare una ulteriore chiusura non si può pensare che a pagarla siano ristoranti, bar, esercizi commerciali, piscine e palestre e che a fronte di essa ci sarebbe bisogno di ristori totali e immediati. Ho detto inoltre che non è comunque giusto paragonare i territori periferici, che già hanno pagato con l’isolamento le precedenti restrizioni, alle grande dimensioni. Ho parlato dell’inopportunità di lasciare sole persone anziane in questo periodo. Ho chiesto di dare certezze, seppure in un quadro complicato".
"Ho parlato di necessità di concertazione e di messaggi univoci. Ieri si diceva di aprire le scuole e oggi si pensa di chiudere tutto. È incomprensibile a me, figuriamoci ai cittadini!" affonda Acquaroli, che conclude: "Quanto detto non mi sembra la richiesta di una zona rossa, ma a qualcuno evidentemente fa comodo così".
Dalla Regione un sostegno al commercio, contro l’incertezza sulle chiusure imposte dal Governo di Roma.
Eccezionalmente, a causa della situazione creata dal Covid-19, le vendite promozionali nel settore del Commercio sono state prorogate fino al 31 dicembre 2020”. Così il vicepresidente della Regione Marche e assessore al Commercio – Sviluppo economico, Mirco Carloni commenta questo importante provvedimento. La decisione, prontamente accolta dall’esecutivo regionale, è fortemente sostenuta dagli operatori e dalla maggior parte delle Associazioni di Categoria ed è stata resa rapidamente operativa dal vicepresidente Carloni nella serata di ieri attraverso un decreto di proroga delle vendite promozionali sino a fine anno.
“Una misura mirata a favorire il rilancio dell’economia e dei consumi sul territorio regionale – conclude Carloni - attraverso una maggiore offerta ai consumatori di prodotti a prezzi più vantaggiosi e che consente ai commercianti di poter affrontare con maggior dinamicità le sfide imposte dalla crisi pandemica".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6960 tamponi: 3939 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2025 nello screening con percorso Antigenico) e 3021 nel percorso guariti.
I positivi sono 480 nel percorso nuove diagnosi: 117 in provincia di Macerata, 143 in provincia di Ancona, 116 in provincia di Pesaro-Urbino, 47 in provincia di Fermo, 38 in provincia di Ascoli Piceno e 19 da fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (68 casi rilevati), contatti in ambito domestico (96 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (144 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (28 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (21 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (17 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero.
Per altri 88 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2025 test e sono stati riscontrati 62 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12,18% oggi, contro il 12,29% di ieri.
Scende il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 523 (-22 rispetto a ieri), di cui 75 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Sono, invece, 44 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 113 pazienti: 43 all'ospedale di Macerata, 56 al Covid Hospital e 14 a Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità regionale:
Sono terminati i lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica a Pollenza. Sono 1.286 i nuovi punti luce con impianto a led oggetto dell’intervento iniziato durante la giunta di Luigi Monti e proseguito durante l’attuale mandato del sindaco Mauro Romoli, il quale aveva seguito l’avvio del progetto come assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco.
“Il precedente sistema di illuminazione era datato e non garantiva quei servizi e quella sicurezza giustificata dai costi che sostenevamo - afferma il sindaco Romoli - Abbiamo così introdotto l’illuminazione a led, che garantisce una migliore qualità con ricadute importanti anche sulla percezione della sicurezza cittadina. Oggi l’impianto comunale è tutto a norma, abbiamo sostituito anche oltre 20 quadri elettrici”.
L’appalto, del valore di 1,3 milioni di euro, si svilupperà su una durata di 12 anni. La realizzazione è stata affidata all’azienda marchigiana Menowatt Ge Spa.
“L’opera è a lungo termine e la durata degli impianti sarà maggiore - continua il primo cittadino - sostenendo lo stesso costo precedente”.
Infatti il risparmio grazie all’uso dei led (“stiamo notando un risparmio superiore a quello preventivato dal piano economico, quindi oltre il 60%”) ha consentito di effettuare l’investimento, “e dopo il dodicesimo anno si avrà anche un risparmio reale per le casse pubbliche. Inoltre stiamo riducendo le emissioni di gas serra e oltre che per le questioni ambientali si tratta di soluzioni adatte anche per accedere a finanziamenti riservati solo agli enti che hanno intrapreso iniziative in questo senso”.
Sono state anche ideate delle soluzioni tecniche appropriate per il centro storico, in modo da garantire illuminazione, risparmio economico ma anche la qualità tipica necessaria per queste aree cittadine. Inoltre i punti luce sono stati già predisposti per consentire in futuro i servizi integrati della cosiddetta “smart city”: ovvero controllo dei decibel, del livello degli inquinanti come le Pm10, dei rilevatori dei consumi nelle abitazioni come acqua e gas.
Sono state inoltre predisposte delle nuove linee per illuminare zone prima non coperte dal servizio pubblico.
“Siamo orgogliosi del lavoro eseguito a Pollenza - commenta l’amministratore delegato Menowatt Adriano Maroni - I sistemi che sviluppiamo danno un supporto efficace alle amministrazioni, consentendo di coniugare risparmio economico con innovazione e servizi efficienti”.
Dopo la frase shock sui possibili nuovi morti per Covid (leggi qui), è stata aperta, secondo quanto apprende l'ANSA da fonti informate, una procedura relativa al presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini, presso il Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi, l'organo nazionale di Confindustria che presidia e implementa i princìpi etico-valoriali del sistema industriale.
La procedura prelude a possibili sanzioni o a un passo indietro da parte dello stesso Guzzini.
"I pazienti positivi all’interno dell’Istituto Sassatelli di Fermo e appartenenti alla casa di riposo di Monte San Giusto sono tre: 2 fra gli ospiti e 1 fra il personale sanitario". È quanto comunicato dal sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili in merito ai casi covid riscontrati presso l'Istituto Sassarelli di Fermo.
"I pazienti sono isolati in stanze dedicate e domani verranno effettuati i tamponi a tutti gli ospiti della struttura. Successivamente, verranno dati aggiornamenti in merito alla situazione" ha aggiunto il primo cittadino.
"Ringraziamo sentitamente il gruppo Kos Care e il personale della Cooss Marche per l’impegno e l’attenzione rivolta ai nostri ospiti, restiamo loro vicini e a completa disposizione per fornire tutto il supporto necessario in questa fase sanitaria così delicata e difficile" ha concluso il sindaco in una nota.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 9 decessi correlati al Covid-19.
Tre decessi sono avvenuti all'Ospedale di Pesaro: si tratta di un 81enne di Fano, una 73enne di Cantiano, un 93enne di Monte Porzio. Sempre nel pesarese c'è stata una vittima all'Rsa Galantata di Pesaro (un 80enne di Fano), mentre una centenaria urbinate ha perso la vita all'ospedale di Urbino.
Una vittima registrata all'ospedale "A.Murri" di Fermo, dove si è spento un 79enne di Porto Sant'Elpidio. Al nosocomio dorico di Torrette, invece, si sono verificati due decessi: si tratta di un 60enne e di una 97enne anconetani, entrambi senza alcuna patologia pregressa. Una 80enne di Castel Di Lama è spirata, invece, all'ospedale di Ascoli Piceno.
Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1437 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (622), mentre sono 247 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
Venerdì 18 dicembre partirà lo screening di popolazione sul Covid-19 per tutti i residenti del comune di Macerata presso il centro fiere di Villa Potenza. Il servizio di screening sarà attivo dal 18 al 23 dicembre, dalle 8 alle 20.
L'iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto approvato dalla Regione Marche che mira ad intercettare in modo rapido la maggior parte dei soggetti positivi e portatori di virus allo scopo di consentirne l'isolamento ed evitare per quanto possibile il contagio nei confronti della restante popolazione Covid-free.
La partecipazione allo screening con test antigenico rapido è su base volontaria e gratuita ed interesserà, in questa prima fase, i residenti del comune di Macerata.
Sono escluse dallo screening le persone attualmente in malattia per qualsiasi motivo, i minori di 6 anni, chi è già stato positivo al COVID-19 , chi è attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario e chi esegue regolarmente i test per motivi professionali.
Per accedere al servizio sarà necessario esibire la Tessera Sanitaria ed il modulo di richiesta di accesso al test scaricabile anche dal sito www.asur.marche.it alla sezione news.
Qualora il test risulti positivo, il soggetto sarà prontamente richiamato per effettuare il tampone molecolare di conferma e sarà posto in isolamento domiciliare con le raccomandazioni relative ai comportamenti da adottare.
Per eseguire lo screening di massa saranno impiegati operatori del Volontariato, della Protezione civile, delle forze dell’ordine nonché personale dell’Area Vasta 3 per la parte sanitaria
Per coordinare gli accessi scaglionati sul posto al fine di rispettare il distanziamento sociale, il comune di Macerata, fortemente impegnato nella realizzazione dell’iniziativa, curerà il relativo percorso prevedendo la possibilità di prenotarsi per effettuare il test attraverso le seguenti modalità:
PRENOTAZIONE TELEFONICA AI SEGUENTI NUMERI: 0733 1848593 – 0733 1848595 - 0733 1848597
- CON I SEGUENTI ORARI:
Mercoledì 16 dalle ore 12 alle 18
Giovedì 17 dalle ore 8 alle 18
Venerdi’ 18 dalle ore 8 alle 18
sabato 19 dalle ore 8 alle 18
domenica 20 dalle ore 8 alle 18
lunedi’ 21 dalle ore 8 alle 18
martedi’ 22 dalle ore 8 alle 18
mercoledi’ 23 dalle ore 8 alle 18
prenotazione on line attiva da mercoledi’ 16 dalle ore 12 sul sito del comune di macerata
(www.comune.macerata.it)