Pubblicata l’ordinanza di riapertura del Centro di raccolta comunale.
“Allo scopo di evitare potenziali emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale dell’accumularsi dei rifiuti solidi urbani nelle proprie abitazioni e o spazi esterni privati – si legge nel testo del provvedimento firmato oggi dal Sindaco – si dispone l’apertura del Centro di raccolta comunale – isola ecologica di via Fontanella, negli stessi giorni ed orari consueti con decorrenza immediata fino alla revoca del presente atto”. Al fine di contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19, è fatto obbligo di contingentare gli accessi presso l’isola ecologica, negli orari di apertura al pubblico. In tutta l’area sia coperta che scoperta vige il rigoroso rispetto delle disposizioni in ordine al divieto di ogni forma di assembramento.
Rimane fermo il divieto di utilizzo delle aree esterne, nonché di tutti gli impianti che non siano presidiati dal personale del Cosmari.
Rimane attivo il servizio di ritiro dei beni ingombranti a domicilio su prenotazione al numero telefonico 0733/822317.
A Caldarola è disponibile la connessione in fibra ottica ad alta velocità, implementata dall'operatore nel mercato italiano delle infrastrutture di rete “Open Fiber”.
Open Fiber è un operatore “wholesale only”: non vende servizi direttamente al cliente finale, ma mette la propria rete a disposizione di tutte le aziende di telecomunicazioni interessate. Per attivare il servizio, i cittadini dovranno, quindi, quindi rivolgersi ad un operatore suo partner, dopo aver verificato la copertura del proprio indirizzo e numero civico.
Per farlo ci si deve collegare sul sito openfiber.it, dove, nella sezione “verifica copertura” (https://openfiber.it/verifica-copertura), è possibile controllare se la fibra è disponibile al civico indicato e consultare l’elenco completo degli operatori partner, con le relative proposte di piano tariffario.
Qualora l’indirizzo non risultasse coperto, si suggerisce di compilare l’apposito form che compare al termine della procedura (“resta in contatto”): un operatore provvederà ad eseguire gli opportuni controlli e dare un riscontro nel più breve tempo possibile.
Una volta selezionato l’operatore partner, cui è demandata la possibilità di decidere le modalità di attivazione dei servizi da erogare, si sarà contattati da Open Fiber, che fisserà un appuntamento con l’obiettivo di portare la fibra ottica fin dentro l’abitazione.
Al termine dell’operazione, si potrà navigare e beneficiare di servizi come lo streaming online in HD e 4k, il telelavoro, la telemedicina, e tante altre opportunità generate dalla rete pubblica costruita da Open Fiber, che abilita una vera rivoluzione digitale.
Inizieranno domani i lavori per il rifacimento del parapetto di sicurezza del sottopasso di via Indipendenza. L’intervento è stato programmato dall’Amministrazione comunale in considerazione delle cattive condizioni in cui versa l’attuale pannello in ferro, che non è più in grado di garantire la totale sicurezza ai pedoni.
La tipologia di recinzione metallica scelta è la “Orsogril” e la ditta che si occuperà della sostituzione è la “Italfer” di Monte San Martino per un costo di circa 14.300 euro. Responsabile del procedimento è il geometra Maurizio De Florio, direttore dei lavori il geometra Simone Cardelli.
L‘Ufficio Viabilità del Comune comunica che per la sostituzione dell’attuale balaustra non sarà necessaria alcuna interruzione del traffico veicolare e che i lavori termineranno nell’arco di un mese.
"Passeggiando per la zona pedonale lungo via della Pace, ci si può imbattere in una serie di pedane amovibili, ribattezzate simpaticamente 'catafalchi', che nelle intenzioni dell’amministrazione rientrano nel 'Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana del centro storico'. Certo, camminare in zona pedonale potendo passare liberamente da una parte all’altra, guardando vetrine, entrando nei negozi era troppo comodo, meglio rendere il percorso ad ostacoli, e nelle ore di punta camminare anche in fila indiana nei corridoi liberi ai lati, considerando che il corridoio più stretto è leggermente in pendenza".
È quanto osserva beffardamente il Comitato di Quartiere Centro Storico del Comune di Tolentino attraverso le parole del proprio presidente, Luigino Luconi.
"Definirlo un buon intervento di arredo è tesi difficile da sostenere - aggiunge Luconi -. Un progetto di arredo urbano presupporrebbe la volontà di qualificare lo spazio urbano con elementi di arredo che garantiscano le molteplici funzioni del centro storico, per renderlo fruibile a cittadini e turisti. Fermo restando che condividiamo il tentativo dell’amministrazione di dare decoro urbano alla nostra città, siamo perplessi sul modo di occupazione spazio dell'area pedonale”.
"Un progetto di arredo urbano non è realizzazione facile come si potrebbe pensare, perché l’inserimento di complementi d’arredo nella città, nasce da un processo analitico e progettuale minuzioso - puntualizza Luconi -. E’ importante che i progettisti non debbano esimersi dal tenere conto delle esigenze, delle attese e dei gusti estetici, di chi la città la abita. Le realizzazioni di arredo urbano hanno potenzialmente la capacità di plasmare il “gusto collettivo” verso nuovi orizzonti. I progetti devono saper intercettare i bisogni e la sensibilità estetica dei luoghi, che muteranno a seguito degli interventi, e pensare non solo la vita immediata ma anche quella futura delle loro proposte. Proposte che potranno cambiare in meglio o in peggio la qualità della vita dei cittadini".
"Ritornando all’arredo amovibile di Via della Pace, ci viene spontaneo chiederci come mai l’Amministrazione non abbia coinvolto la commissione urbanistica, nell’analisi e programmazione della progettazione di tali arredi e se rispettino le attribuzioni del codice della strada. Secondo il nostro parere potrebbero andare bene in un lungomare, in un parco, ma non in un contesto urbano come la preziosa via pedonale. Abbiamo dei dubbi, anche per l’importo significativo si parla di oltre 36mila euro" conclude Luconi.
Per una volta no, non parliamo del numero dei contagiati dal virus, di tamponi positivi. Ma di giovani in salute forti e sani in tempo di covid. Una realtà sommersa che sfugge ai numeri con cui abbiamo a che fare quotidianamente.
L'impatto dell' isolamento sociale travolge tutti con effetti tutt'altro che trascurabili. Senza scordare i gravi problemi che, causa covid, investono il mondo di noi adulti, di cui spesso si parla e di cui parleremo, oggi voglio pensare, per una volta, solo ai giovanissimi.
A quei giovani che non fanno notizia perché sono giovani per bene, che non si drogano, non sono violenti, sono sportivi, studiosi o lavoratori.
Penso a quei ragazzi che si dovrebbero affacciare in questi anni alle prime esperienze indimenticabili della loro vita.
Penso alla loro vitalità, al bisogno di crescere condividendo ogni esperienza con gli amici che diventano famiglia, "fratelli e sorelle"...alle prime cotte...proprio quelle a cui noi, adulti di oggi, ancora riusciamo a dare il nome, quelle di cui ricordiamo perfettamente ogni dettaglio, quelle che ci fanno dire "il primo amore non si scorda mai”.
I nostri ragazzi causa covid stanno perdendo queste emozioni, emozioni semplici; forse banali e trascurabili per quegli adulti che hanno dimenticato cosa significa vivere quell'età, ma che in realtà anche per loro, se ci pensano un po', sono quelle emozioni indelebili che fanno ancora diventare gli occhi lucidi.
Penso ai momenti condivisi e attesi: il sabato pomeriggio in piazza, lungo il corso, la domenica la partita. Trovarsi a studiare insieme a casa di questo o di quell'amico, per studiare poco e parlare di quella che ci piace in classe...momenti di coesione e di aggregazione.
La pizza con gli amici e le prime birre al posto della Coca Cola o della Sprite che sono già un lasciapassare per sentirsi adulti, il dopo cena al cinema o in disco o nel locale dove "tanto ci troviamo tutti lì stasera”.
La spalla della migliore amica su cui versare fiumi di lacrime o il consiglio, spesso disastroso, del miglior amico per farci notare da quella che "sembra guardi tutti tranne che me"...Momenti in cui l'io si plasma anche con il confronto con l'altro, assumendo una propria identità e imparando piano piano a convivere con gli altri, tra somiglianze e differenze.
Tutto questo non potrà mai essere sostituito dalla vita “online”.
Perché tutto questo è fisico, è contatto, è sguardo su un mondo che si muove e che rimanda l’immagine personale proprio nel confronto e nello scambio "con” e "nel" sociale.
E che risvolto ha tutto ciò sul presente di questi giovani, che da un anno sopportano limitazioni che anche per molti adulti sono oramai al limite della sopportabilità?
Oggi, in un momento in cui ci viene richiesto uno sforzo in più dalle ulteriori limitazioni imposte con la zona rossa, un "forza ragazzi" vorrei andasse proprio a quei giovani che silenziosamente, fanno semplicemente ciò che ci si aspetta da loro: il loro dovere. E per questo se ne parla forse troppo poco.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5577 tamponi: 3402 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1270 nello screening con percorso Antigenico) e 2175 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,5%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 529: 154 in provincia di Macerata, 147 in provincia di Ancona, 124 in provincia di Pesaro-Urbino, 44 in provincia di Fermo, 41 in provincia di Ascoli Piceno e 19 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (78 casi rilevati), contatti in ambito domestico (146 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (143 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (13 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (4 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione.
Per altri 141 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1270 test e sono stati riscontrati 170 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 13%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un sensibile decremento rispetto alla giornata precedente, quando ad influire nel calcolo era stato il weekend: incidenza al 15,54% oggi, rispetto al 33,17%.
In aumento di 14 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 868, di cui 133 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). Sono, invece, 43 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 133 pazienti: 51 all'ospedale di Macerata, 63 al Covid Hospital e 20 a Camerino. Altre 34 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
La Provincia di Macerata ha indetto un’indagine di mercato, con scadenza il 25 marzo prossimo, per valutare l’eventuale interesse, da parte di ulteriori soggetti, alla concessione in uso dei locali noti come “ex fotografo” ed “ex pizzeria”, che si trovano in Galleria Scipione, sotto il Palazzo degli Studi.
All'indomani della chiusura dell’asta recentemente tenutasi, con esito favorevole per la concessione dell’ex “bar Venanzetti” e dell’ex “bar Maracuja”, sono pervenute alcune offerte anche per i questi due spazi rimasti non aggiudicati.
L’Ente ha così deciso, prima di espletare un confronto tra i relativi proponenti, di verificare la presenza di altri ipotetici aspiranti concessionari, da mettere in concorrenza con i primi, con tale indagine di mercato.
L’avviso di indizione e la modulistica sono già stati pubblicati questa mattina sul sito istituzionale della Provincia. Per avere informazioni potranno essere contattati i numeri 0733/248431, 0733/248485, 0733/248487.
“Dopo la conclusione dell’asta - afferma il Presidente Antonio Pettinari - abbiamo ricevuto delle offerte e potuto valutare che sotto il profilo economico, nonostante l’esito sfavorevole, i due locali in questione risultano comunque appetibili. Ecco perché abbiamo scelto di avviare questa nuova procedura concorrenziale, a garanzia dei principi di imparzialità, trasparenza, pubblicità e parità di trattamento”.
Romano Carancini è guarito dal Coronavirus. È lo stesso ex sindaco di Macerata e attuale consigliere regionale a renderlo noto tramite il suo profilo Facebook.
“Tampone molecolare negativo Covid da sabato. Si riparte dopo 39 giorni” – scrive - .
“Grazie ai tanti che mi sono stati vicini in questo momento. Ma soprattutto aiutiamo e facciamo sentire il nostro affetto a chi oggi combatte e a chi ha perso i propri affetti. Ora impegno nell'interesse delle persone delle Marche”.
Il consigliere Pd, a causa del virus, era stato ricoverato per alcuni giorni all'ospedale di Macerata.
Ha destato profondo cordoglio in città la notizia della prematura scomparsa di Risto Cekovski, 52enne di origini macedoni, sposato e padre di due figli piccoli, dipendente di un’azienda di carpenteria metallica, costruzioni impianti industriali e noleggio autogru di Gagliole, deceduto sabato scorso al Covid Hospital di Civitanova Marche (leggi l'articolo) “Ti ricorderemo per sempre, per la persona buona che eri”, hanno scritto i familiari nel manifesto funebre annunciando le esequie per il pomeriggio di oggi, alle ore 15, nella chiesa di San Domenico.
“Un dolore che si aggiunge al dolore di una comunità già duramente ferita dal Covid - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, esprimendo vicinanza alla famiglia e in particolare alla moglie e ai figli della vittima - La morte di Risto e quella di diversi nostri concittadini invitano a non abbassare la guardia davanti a un male subdolo”.
A San Severino Marche il numero dei contagi sta facendo registrare un nuovo record con 90 pazienti positivi secondo gli ultimi dati forniti dal Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie. A questi si devono poi aggiungere altre 79 persone in “quarantena”. Si tratta della soglia massima negli ultimi venti giorni visto che lo scorso 26 febbraio i positivi avevano raggiunto un minimo di 46 unità.
Il Comune ha già disposto la chiusura di giardini e parchi ma l’invito ad evitare di uscire di casa torna ad essere pressante negli appelli del sindaco Piermattei: “Le autorità ci dicono che in Italia raggiungeremo il nuovo picco solo nelle prossime settimane, per questo dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione. E’ bene lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti, areare i locali, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina ed evitare spostamenti non necessari”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2653 tamponi: 1251 nel percorso nuove diagnosi (di cui 153 nello screening con percorso Antigenico) e 1402 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 33,2%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 415 (103 in provincia di Macerata, 219 in provincia di Ancona, 26 in provincia di Pesaro-Urbino, 32 in provincia di Fermo, 23 in provincia di Ascoli Piceno e 12 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (52 casi rilevati), contatti in setting domestico (87 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (141 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5 casi rilevati). Per altri 124 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 153 test e sono stati riscontrati 18 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 33,17% oggi , rispetto al 16,97%.
In aumento di 20 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 854, di cui 131 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). Sono, invece, 16 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 131 pazienti: 52 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altre 52 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Nella prima mattinata di oggi si è svolto un vertice all’ospedale di Civitanova Marche per mettere a punto la nuova strategia della gestione della crisi sanitaria in contrasto alla nuova ondata pandemica.
Un'ondata che il sindaco Fabrizio Ciarapica giudica come "più grave di tutte le precedenti, visto che riscontra una rapidissima diffusione e incide stavolta soprattutto nella popolazione dei quaranta/cinquantenni".
La dottoressa Daniela Corsi, direttrice dell'Area Vasta 3 e della Terapia intensiva del Covid Hospital di Civitanova, ha illustrato al primo cittadino la nuova organizzazione per far fronte alle numerose ospedalizzazioni causa Covid e, in tutela della salute di tutti gli altri malati acuti, ha deciso di mantenere aperto l’ospedale e non convertirlo in covid hospital, destinando 10 posti letto del reparto di Medicina d’Urgenza che si trova al piano terra nelle adiacenze del pronto soccorso, ai malati covid a bassa intensità.
Precauzionalmente la Corsi non ha ancora aperto il sesto ed ultimo modulo di terapia intensiva del Covid Center per non far esautorare il centro specialistico e lasciare ancora eventuale spazio a chi potrebbe necessitare di cure più severe. Il reparto di medicina ordinaria dell’ospedale, potrà quindi con 8 posti letto, continuare ad accogliere ospiti non covid e garantire così tutte le prestazioni ordinarie.
"Una decisione saggia – ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica - e che denota le grandi capacità organizzative della dottoressa Corsi, cui va il mio ringraziamento, e un cambio di passo rilevante nella gestione dell’organizzazione dell’emergenza con senso di condivisione".
"Infatti nella prima ondata pandemica di un anno fa l’autorità locale responsabile della tutela della salute pubblica, cioè il sindaco, non veniva mai coinvolta. Un cambio di passo importante nella condivisione delle decisioni che vanno nella direzione di una maggiore partecipazione di tutti gli attori responsabili" sottolinea Ciarapica.
"Ringrazio i medici e la struttura sanitaria tutta – ha continuato il primo cittadino - per l’impegno instancabile profuso in quest’anno difficile e che ancora sono chiamati ad assolvere ad un compito difficilissimo curando e stando vicino ai malati senza soluzione di continuità e allo stremo. Proprio per il rispetto delle tante donne e dei tanti uomini impegnati in prima linea nei nostri due complessi sanitari, voglio fare un appello alla cittadinanza perché gli sforzi enormi compiuti dai sanitari non vengano vanificati da atteggiamenti irrispettosi e irresponsabili che, purtroppo, vediamo ancora in Città e che possono mettere a rischio ancor di più la situazione già difficile pur ricordando che non si tratta di una situazione meramente locale ma che investe tutta Italia e non solo".
"Mi appello - ha concluso Ciarapica - alla responsabilità e alla sensibilità di tutti per adottare comportamenti consoni alla situazione".
All’incontro hanno partecipato, inoltre, il dottor Carlo Di Falco coordinatore medico ospedaliero dell’Area Vasta 3,la dottoressa Maria Luisa Minnucci, Dirigente Medico U.O.C. Medicina Interna di Civitanova, la dottoressa Rita Curto, primario del Pronto Soccorso e il dottor Cesare Carlucci, dell’Otorinolaringoiatra, tutti dell’ospedale civile di Civitanova Marche.
"La situazione nel nostro Comune vede ad oggi 113 nostri concittadini positivi al contagio da Covid-19, di questi 6 sono ricoverati in strutture ospedaliere ed i restanti in isolamento domiciliare. A questi numeri si aggiungono altri 40 concittadini che sono in regime di quarantena in quanto contatti stretti o conviventi con soggetti positivi".
A comunicarlo è il sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci, fornendo l'aggiornamento sull'evoluzione del contagio nel proprio territorio comunale.
"Nella nostra Casa di Riposo si è concluso il ciclo delle guarigioni, in attesa degli ultimi riscontri con il tampone al momento tutti gli ospiti sono gestiti internamente alla struttura dal nostro personale e dal personale del Distretto Sanitario - aggiunge il primo cittadino -. Purtroppo registriamo il decesso di Giuseppe Tritarelli, l'ex Postino, a Lui un caldo abbraccio ed alla famiglia tutte le nostre più sentite condoglianze".
"Nell'ultima settimana si registra un rallentamento del contagio, siamo comunque al 7% circa in rapporto alla popolazione residente, un dato altissimo ed è ancora sostenuta la circolazione del virus in particolare in ambienti lavorativi veicolandolo poi in ambiente domestico" ha concluso Bartocci.
Chiusi al pubblico, come previsto da un'apposita ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Giuseppe Pezzanesi, tutti i parchi e giardini pubblici presenti nel territorio comunale di Tolentino a partire da oggi, domenica 14 marzo.
Il provvedimento, scaturito a seguito dell'evoluzione della pandemia e della proroga dello stato di emergenza sull'intero territorio nazionale, è da considerarsi valido sino alla revoca della stessa ordinanza sindacale.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5998 tamponi: 3628 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1481 nello screening con percorso Antigenico) e 2370 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 17%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 616: 125 in provincia di Macerata, 229 in provincia di Ancona, 135 in provincia di Pesaro-Urbino, 38 in provincia di Fermo, 59 in provincia di Ascoli Piceno e 30 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (71 casi rilevati), contatti in ambito domestico (125 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (223 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (13 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (6 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati).
Per altri 174 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1481 test e sono stati riscontrati 177 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 12%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 16,97% oggi , rispetto al 26,44%.
In aumento di 21 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 834, di cui 131 in terapia intensiva (+13 rispetto a ieri). Sono, invece, 46 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 132 pazienti: 52 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 41 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Una pentola dimenticata sul fuoco per troppo tempo sarebbe all'origine dell'incendio che ha interessato nella tarda serata odierna, intorno alle ore 23, un edificio in via Spadalavini, nel centro storico di Macerata.
Sul posto si sono precipitati sia i sanitari del 118 che i vigili del fuoco. Il fumo si è propagato nell'intero stabile ed i pompieri sono ancora al lavoro per completarne la messa in sicurezza. Ancora da accertare i danni.
Fortunatamente nessuno degli inquilini ha riportato gravi conseguenze, soltanto una persona ha accusato lievi sintomi da intossicazione che, però, non hanno richiesto il trasporto in pronto soccorso: il trattamento ricevuto in loco si è rivelato sufficiente.
In zona sono sopraggiunti anche i carabinieri, per effettuare tutti i rilievi del caso.
Terminato lo screening gratuito covid 19 che ha interessato gli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino, che annovera la “Grandi”, il “Plesso “‘815” e il “Don Bosco” e gli studenti dell’istituto tecnico economico e coreutico dell’Istituto d’Istruzione superiore “Filelfo”.
Nella giornata conclusiva sono stati effettuati, nel pomeriggio di sabato 13 marzo, meno di 100 tamponi, nessun positivo.
Lo screening, a cura di uno spin off dell’Università di Camerino - in modalità driver through - è stato organizzato nell’area appositamente allestita vicino alla piscina comunale “Caporicci”, in zona Sticchi.
Quindi andando in auto, senza scendere, il personale addetto dell’Università di Camerino, ha effettuato sui ragazzi, oltre che sui docenti e sul personale dipendente, il tampone per lo screening gratuito.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ringrazia per la collaborazione il Dirigente dell’Istituto Don Bosco Giuseppe Calenzo, il Dirigente dell’Istituto Filelfo Donato Romano e il Prof. Francesco Amenta, Prof. Paolo Sossai con dr. Giulio Nittari di Telepharmatec, spin-off dell'Università di Camerino.
Fondamentale l’apporto del Consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Mirco Mancini, del responsabile della Protezione civile comunale Duilio Bellini, della Polizia Locale, della Protezione Civile di Tolentino e della ASF agenzia di vigilanza privata.
"Ringraziamo anche – ha detto il Sindaco – tutti coloro, ragazzi, insegnanti, personale non docente, famiglie, che in maniera responsabile hanno aderito alla nostra iniziativa sottoponendosi allo screening, importante mezzo di prevenzione che ci aiuta a intercettare le persone positive, evitando contagi e quindi la maggiore diffusione del virus".
Sopralluogo del Presidente della Provincia Antonio Pettinari nel cantiere installato sulla provinciale 34, “Corridoniana”. Da alcuni giorni sono partiti i lavori, di importo complessivo di 200mila euro finanziati con risorse proprie dell’ente, per il risanamento di una frana nel tratto che dalla zona commerciale sale verso Corridonia.
Attualmente, la ditta che si è aggiudicata l’appalto, la EN.CA. di San Ginesio, ha realizzato tutte le palificazioni e sta completando il muro di cemento armato previsto per il contenimento della strada, esteso per una lunghezza di circa 45 metri. Per la stessa estensione, sarà inoltre realizzato un marciapiede protetto a valle da una balaustra pedonale e a monte da una barriera di sicurezza stradale.
Il Comune di Corridonia successivamente provvederà, a proprie spese, ad eseguire un analogo intervento nel restante tratto fino al raggiungimento del cimitero.
“I lavori procedono molto spediti - dichiara Pettinari - e contiamo nel fatto di completarli nel più breve tempo possibile e ripristinare quindi la circolazione su entrambe le corsie”.
"Guido Bertolaso prima di tornare a casa nella sua Santa Vittoria in Matenano nel Fermano da Milano, dove è consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale, ha ritenuto opportuno farmi visita per informarsi sulla situazione del nostro Covid Center e sull’andamento pandemico del nostro territorio".
A renderlo noto è stato il primo cittadino di Civitanova Marche Frabrizio Ciarapica che nella mattinata ha incontrato l'ex capo della Protezione Civile: "Un segnale di attenzione che il dottor Bertolaso ha sempre e continuamente riservato alla nostra Città fin dal momento in cui accettò l’incarico di trasformare la nostra Fiera in Covid Center: il secondo in Italia dopo quello della Fiera di Milano, eccellenze che grazie al contributo generoso dei privati sono stati possibile realizzare e ora si occupano di curare e salvare vite dei nostri cittadini e corregionali""Questa sua attenzione non è mai venuta meno, i nostri rapporti e il suo interessamento sono sempre stati costanti in tutti questi mesi - ha sottolineato il Sindaco - Attualmente ho riferito a Bertolaso, abbiamo quattro moduli occupati per un totale di cinquantasei malati e pochi giorni fa, le autorità sanitarie hanno avuto la necessità di aprire il quinto con altri sette ospiti - ed ha aggiunto - Lo scorso anno in occasione della decisione di convertire gli spazi fieristici in Covid Center in molti si opposero a quella decisione che io continuo a difendere e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Era necessario rispondere con urgenza e attivarsi in fretta per contrastare una pandemia che sapevamo tutti, essere solo all’inizio""Credo, come lo credevo un anno fa, che le divisioni ideologiche non facciano bene e non portino a nulla, tantomeno ai tanti malati che hanno bisogno di un’assistenza veloce, seria e qualificata, soprattutto ora con questa ulteriore ripresa pandemica che non è solo un problema prettamente locale, ma investe tutta Italia e non solo - chiosa Ciarapica - Per questo voglio ringraziare l’attenzione di Guido Bertolaso che più di tutti in quest’ anno non ci ha fatto mai mancare il suo sostegno ed è sempre stato vicino alla nostra Città".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6648 tamponi: 3781 nel percorso nuove diagnosi (di cui 947 nello screening con percorso Antigenico) e 2867 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 26,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 1000 (226 in provincia di Macerata, 441 in provincia di Ancona, 153 in provincia di Pesaro-Urbino, 59 in provincia di Fermo, 78 in provincia di Ascoli Piceno e 43 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (101 casi rilevati), contatti in setting domestico (256 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (344 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (31 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione. Per altri 249 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 947 test e sono stati riscontrati 78 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 26,44% oggi , rispetto al 24,46%.
In aumento di 29 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 813, di cui 118 in terapia intensiva (+7 rispetto a ieri). Sono, invece, 46 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 130 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 62 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 23 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche:
Ad Urbisaglia il sindaco Paolo Francesco Giubileo ha preso, nella giornata di ieri, la decisione di chiudere gli uffici comunali al fine di poter espletare le operazioni di disinfezione e sanificazione straordinaria.
"Da sabato 13 marzo, fino a lunedì 15 marzo, il Comune di Urbisaglia resterà chiuso al pubblico in via precauzionale per un caso di positività al covid-19 tra i dipendenti - ha reso noto il primo cittadino - Procederemo con la sanificazione degli spazi e gli screening a tutto il personale”.
Il normale funzionamento degli uffici riprenderà il giorno 16 marzo.