Il neo questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, ha fatto visita alla città di Pollenza. Il questore è stato accolto dal sindaco Mauro Romoli presso la sala nobile del palazzo comunale.
Il colloquio, estremamente proficuo, è servito ad affrontare molteplici tematiche, in una realtà che ad ogni modo non presenta particolari criticità. Durante la visita il questore ha manifestato la ferma volontà di porre la massima attenzione alle problematiche territoriali relative alla sicurezza pubblica, in un rapporto di collaborazione volto a garantire il rispetto della legalità e la sicurezza delle comunità.
L’incontro si è concluso con l’auspicio di un lungo rapporto di collaborazione e sinergia per il perseguimento del bene e della sicurezza delle nostre comunità. Infine, il Sindaco ha omaggiato il questore con un cofanetto contenente 2 volumi sul Museo della Vespa, uno delle principali attrazioni turistiche di Pollenza.
La Giunta del Comune di Tolentino ha deliberato di acquistare il capannone di proprietà del Credito Fondiario (a seguito del fallimento della Isoterm) sito in Via Colombo, versando un corrispettivo di cessione di 1.430.000 euro oltre IVA (pari alla richiesta da parte di Rev. Gestione crediti spa).
Si tratta di un capannone con una superficie di 3.675 metri quadrati e "per la sua collocazione a ridosso del centro abitato - specifica il sindaco Pezzanesi - e per le sue finiture interne dove sono presenti uffici, magazzini con ampi accessi e spazi di carico scarico coperti riveste un particolare interesse per l’amministrazione comunale".
In particolare dopo il sisma 2016 il Comune di Tolentino si trova con molti immobili di proprietà inagibili tra cui Palazzo comunale, Palazzo Parisani Bezzi, Palazzo Sangallo, Palazzo di largo Fidi (sede della biblioteca comunale), i cui tempi di ricostruzione saranno ancora molto lunghi.
"Queste strutture, come si ricorderà, oltre ad ospitare servizi comunali, erano utilizzate anche da parte di associazioni culturali e sociali, e la loro chiusura sta comportando disagio e difficoltà sia all’ente che alla città - puntualizza Pezzanesi -. L’acquisto di un edificio come quello di via Colombo darebbe nuovo spazio per i servizi manutentivi liberando anche uffici per un prossimo potenziamento di personale dedicato al servizio delle procedure di ricostruzione pubblica e privata".
"Per procedere all’acquisto dell'immobile si potrebbe far ricorso in parte ai fondi che saranno introitati dall’ente per effetto delle diverse dismissioni in corso di perfezionamento e in parte all’indennizzo assicurativo per i danni sisma 2016 in corso di erogazione da Unipol Assicurazioni. In attesa di questa erogazione crediamo si possa proporre al proprietario la stipula di un preliminare di acquisto con un acconto del 10% del valore fissando un termine più ampio per il successivo rogito con erogazione del saldo, entro il 30 aprile 2021".
Torna da domenica 21 febbraio, la zona a traffico limitato nella zona centro della città, provvedimento che scatta ogni anno nel periodo autunnale e prosegue fino a primavera.
Il comandante della Polizia locale Daniela Cammertoni, sentito il sindaco Fabrizio Ciarapica, comunica il ripristino del provvedimento a partire da questa domenica, in base all'ordinanza vigente. Per tutte le domeniche invernali, pertanto, salvo diverse disposizioni, dalle ore 15,00 alle ore 20,00, scatta il divieto di transito ed il divieto di sosta nelle seguenti vie: vialetto Nord; via Trento; corso Dalmazia nel tratto compreso tra l'intersezione con via Duca degli Abruzzi e l'intersezione con il vialetto Nord, via Duca degli Abruzzi.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7399 tamponi: 4994 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2665 nello screening con percorso Antigenico) e 2405 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 532: 109 in provincia di Macerata, 264 in provincia di Ancona (quasi la metà, leggi l'ordinanza in vigore sino al 21 febbraio), 82 in provincia di Pesaro-Urbino, 37 in provincia di Fermo, 11 in provincia di Ascoli Piceno e 29 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (63 casi rilevati), contatti in ambito domestico (98 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (196 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (26 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (6 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (39 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati).
Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2665 test e sono stati riscontrati 108 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10,65% oggi, rispetto al 13,52% di ieri.
In diminuzione di 13 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 599, di cui 79 in terapia intensiva (+1 ispetto a ieri). Sono, invece, 29 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 111 pazienti: 43 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 15 a Camerino.
Manca sempre meno all'apertura ufficiale della stagione turistica 2021 nelle località del litorale maceratese. In vista di questo importante evento alcuni stabilimenti balneari si stanno già prodigando per ripartire nel mese marzo ma saranno i giorni di Pasqua quelli dove le spiagge torneranno ad animarsi.
Lavori in corso anche Porto Recanati dove ieri, oltre 30 operatori balneari, hanno provveduto a eleggere il nuovo presidente dell’Abat (Associazioni Balneari Aziende Turistiche).
A prendere il posto di Christian Gambelli, è stato il gestore dello chalet ‘Da Massi’ Massimiliano Tomassini che avrà, quindi, il compito di rappresentare la categoria cittadina in un momento storico sicuramente non facile, data l’incertezza dettata dalla pandemia in atto.
“L’emergenza Covid sicuramente genera delle incognite ma non è l’unica problematica sulla quale concentrarsi – esordisce il neo eletto presidente – il lavoro che farà l’associazione sarà quello di rapportarsi con le istituzioni per affrontare dei temi fondamentali riguardanti la difesa della costa e la programmazione della stagione turistica”.
Obiettivi chiari supportati da un'operazione di vigilanza in merito al corretto sviluppo degli stessi: “Ora il nostro compito verterà soprattutto sul monitoraggio dei lavori alle scogliere, che sono ripartiti recentemente, a Lido delle Nazioni – ha annunciato Tomasini -. Si tratta di una buona notizia per tutti noi, speriamo che sia la tranche finale. Ovviamente dovremo verificare se quanto programmato sia stato progettato a regola d’arte e in tal senso è un peccato aver perso del tempo utile, ma se il progetto non presenterà delle criticità non si dovrebbero verificare più problemi nei prossimi anni”.
Un tema da ordine del giorno che non si focalizza su una zona ben specifica ma abbraccia tutto il lungomare. “Tuttavia siamo fragili anche al centro e dal mio punto di vista c’è bisogno di portare avanti un doppio progetto – spiega - uno di sopravvivenza legato alla manutenzione delle difese rappresentate dai pennelli e l’altro da sviluppare nel medio lungo periodo, tramite l’utilizzo di fondi europei per riuscire ad ottenere una difesa totale e definitiva anche per la zona di Scossicci”.
“A nord sono già presenti dei pennelli che hanno bisogno assoluto di manutenzione ma allo stesso tempo è indispensabile portare avanti un progetto che possa garantire delle scogliere ovunque – commenta il presidente Abat di Porto Recanati -. Sono esigenze che abbiamo noi ma che anche il Comune appoggia in quanto tenere sotto controllo tutte le zone del litorale è un'azione turisticamente importante”.
Punti strategici che dovranno essere affrontati in una fase storica molto complessa: “Al di là del nostro settore posso dire che la pandemia in atto genera una vera e propria confusione generale – osserva Tomassini - abbiamo seguito ultimamente la questione sulla chiusura degli impianti da sci dove molti gestori sono stati costretti, all’ultimo minuto, a chiudere nonostante avessero lavorato per mettere tutto a norma – prosegue – noi sotto questo aspetto siamo abbastanza sereni, in quanto, memori dell’esperienza dell’anno scorso, abbiamo fatto una sorta di prova generale per garantire un’accoglienza sicura”.
“Alla viglia delle stagione estiva 2020 avevamo delle incertezze totali, legate anche al reperimento non sempre facile del materiale per la sanificazione – dice il gestore dello chalet ‘Da Massi’ - speriamo che con l’arrivo della bella stagione il contagio si allenti”.
“Oltre al segmento turistico, Porto Recanti ha anche una vocazione commerciale che nell’ultimo inverno ha sofferto in maniera significativa gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria – sottolinea Tomassini - noi ora dovremo svolgere un ruolo importante accogliendo i turisti in maniera ottimale facendoli sentire sicuri – conclude -. L’anno scorso tutti hanno fatto la loro parte e mi auguro che la gente torni nelle nostre strutture anche se non bisogna mai dare nulla per scontato perché dobbiamo continuare ad impegnarci ad accogliere al meglio, e soprattutto far star bene, tutti quelli che vorranno frequentare le nostre spiagge”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 17 decessi correlati al Covid-19.
Tre le vittime registrate nel Maceratese: si tratta di una 93enne di Montelupone spirata all'ospedale di Camerino e di un 64enne civitanovese oltre che di un 71enne recanatese, che hanno perso la vita al Covid Hospital di Civitanova Marche.
Tre i decessi segnalati al nosocomio di Senigallia: sono una 84enne di Jesi, un 83enne di Filottrano e una 81enne di Cupramontana.
Cinque, invece, le persone che hanno perso la vita all'ospedale di Pesaro: un 81enne di Sant'Angelo in Lizzola, un 80enne di Terre Roveresche, tre anziani pesaresi di 78, 77 e 82 anni.
Una 93enne di Porto Sant'Elpidio ha perso la vita nel proprio domicilio, mentre una vittima si è avuta anche all'ospedale di Ascoli Piceno, dove è spirato un 83enne di Montottone.
Un decesso segnalato all'ospedale di Fabriano, dove ha trovato la morte un 83enne di Sassoferrato. Una vittima registrata all'ospedale Torrette di Ancona, dove ha perso la vita un 92enne di Ancona. Infine un 83enne di Amandola è spirato alla Residenza Valdaso, mentre un 75enne di Osimo è venuto a mancare all'Inrca di Ancona.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2152 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (836), mentre sono 361 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.
Il Comune, con decreto di nomina, ha designato i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio.
I nomi designati dal Comune sono il direttore dell’allestimento scenico del Teatro La Scala di Milano Franco Malgrande, il docente di Diritto del lavoro e di Diritto sindacale Unimc Filippo Olivelli, il professore di Diritto tributario e di Fiscalità d’impresa e Pianificazione fiscale internazionale di Unimc Giuseppe Rivetti e la professoressa Gabriella Almanza Ciotti.
«Nel designare il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio abbiamo scelto personalità di alto profilo che racchiudono competenze culturali e tecniche – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. In seguito al lavoro fatto in questo periodo sono stati individuati i quattro nomi per ridare piena funzionalità e operatività all’Associazione Arena Sferisterio che si prepara ad affrontare pienamente il suo Centenario».
Domani, giovedì 18 febbraio, il Comune di Recanati assegnerà alle famiglie nove nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, destinati all'assistenza abitativa, di recente costruzione ultimati dall’ Erap Marche (Ente regionale per l’abitazione pubblica), di cui otto nell’ immobile sito in Piazzale Menechen e uno in via Aldo Moro a Recanati.
“Quello alla casa è un diritto che permette di vivere in salute e di proteggere le famiglie- ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi- con la consegna dei nuovi alloggi siamo felici di poter migliorare la qualità della vita di alcune famiglie del nostro Comune."
Il nuovo edificio in Piazzale Menechen è stato realizzato secondo le più moderne tecnologie costruttive ed è altamente performante sia dal punto di vista della resistenza nei confronti delle azioni sismiche, sia dal punto di vista del risparmio energetico: la struttura portante è realizzata in legno e l’involucro edilizio è coibentato in modo tale da ridurre al minimo le dispersioni termiche ed aumentare notevolmente il comfort acustico.
L’impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria è di tipo centralizzato: nell’edificio è stata realizzata un’unica centrale termica, costituita da una pompa di calore elettrica integrata con l’impianto solare termico ubicato sulla copertura dell’edificio.
Il riscaldamento degli alloggi è di tipo a pavimento con circolazione di acqua calda a bassa temperatura. I consumi sono determinati tramite contabilizzatori di energia che misurano i quantitativi di acqua sanitaria e di energia per il riscaldamento prelevati da ogni unità abitativa. Sulla copertura dell’edificio è installato un impianto fotovoltaico che contribuisce ad abbattere i consumi elettrici del condominio. Le parti comuni dell’edificio ed i singoli alloggi sono stati realizzati nel rispetto delle prescrizioni tecniche previste dalla vigente normativa sulle barriere architettoniche e risultano accessibili.
"Ringraziamo l'Erap per l'impegno che profonde in questi progetti, e l'Ufficio servizi sociali del nostro Comune, insieme al Dirigente Dott. Giorgio Foglia, che con il loro lavoro assiduo e attento hanno permesso di venire a capo della graduatoria - ha aggiunto l'Assessora alle Politiche Sociali, Paola Nicolini - Auguriamo alle famiglie di stare bene nei nuovi alloggi e di curarli esattamente come se fossero i propri".
Il Vice Sindaco Mirco Scorcelli presiederà domani alle ore 12 la cerimonia di assegnazione alloggi alle famiglie presso l’edificio sito in P.le Menechen a Recanati, alla presenza dei rappresentanti dell'Erap.
Si concludono le indagini originate dalla vicenda che due anni fa aveva visto coinvolti diversi ragazzi delle giovanili del Matelica Calcio, vittime di esalazione da monossido di carbonio negli spogliatoi a causa di un malfunzionamento dell’impianto termico dello stadio Giovanni Paolo II.
La posizione della presidente biancorossa Roberta Nocelli – assistita dall’Avv. Manuel Formica e, per gli aspetti tecnici, dall’Ing. Giorgio Domizi – è stata archiviata con nettezza: dalla consulenza tecnica depositata in Procura già in data 18 aprile 2019, e poi confermata dalla richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero e dal conforme decreto del GIP di Macerata dello scorso gennaio, infatti, risulta che la responsabilità di detto malfunzionamento e delle conseguenti lesioni non può esserle addebitata in alcun modo.
Ciò perché la Nocelli era per l’appunto Presidente della S.S. Matelica Calcio, società che gestiva l’impianto sportivo, mentre l’installazione, la manutenzione e la gestione dell’impianto termico erano affidate ad altri.
“Sin da subito era chiaro – ha commentato la Nocelli – che il Matelica da me rappresentato non poteva essere responsabile per quanto accaduto. Le recenti determinazioni del Pubblico Ministero e del GIP di Macerata ora mi sollevano dal peso di essere anche solo formalmente coinvolta. Non potrò comunque dimenticare quanto accaduto, la paura per le conseguenze sulle persone, il panico dei ragazzi coinvolti, compreso mio figlio".
"Sono stati giorni difficili per tutti e mi auguro che quanto prima venga fatta completa chiarezza, anche per rispetto delle famiglie che ci hanno dato e continuano a darci fiducia, mandando i loro figli a giocare a calcio nella nostra Società e nel nostro impianto. Per noi la sicurezza è essenziale e abbiamo certezza assoluta circa l’impiantistica oggi utilizzata. A fronte di talune cattiverie che hanno coinvolto anche la mia famiglia, in ogni modo, sono felice che, in relazione al gravissimo accaduto, la verità su di me sia stata pienamente ristabilita” conclude la Nocelli.
Nuova ordinanza emessa dal Comando della Polizia locale per consentire il montaggio di una gru a servizio di un cantiere edile in viale Trieste.
Il provvedimento, valido dalle 6 alle 14, di domenica 21 febbraio, prevede in
viale Trieste
- divieto di transito all’intersezione con uscita Rampa via Giardini Diaz;
- obbligo di direzione a destra, verso piazza Marconi, per i veicoli provenienti da viale Puccinotti;
- divieto di sosta con rimozione nel tratto interessato dai lavori;
via Caduti di Nassiriya
- divieto di transito all’intersezione con viale Piave;
- obbligo di direzione a destra, verso viale Piave, per i veicoli provenienti da via Mameli e viale Puccinotti;
via Del Convitto
- divieto di transito all’intersezione con viale Trieste;
- obbligo di direzione a destra, per i veicoli in uscita da Porta Convitto (esclusivamente negli orari di durata dei lavori), con successiva direzione obbligatoria a sinistra all'intersezione con viale Puccinotti/Rampa Giardini, per piazza Marconi con obbligo dare la precedenza. (lb)
Inoltre, a causa della neve, lo smontaggio di una gru posizionata in un cantiere edile di via Spalato non è più avvenuto. I lavori sono stati rimandati a domenica 21 febbraio e di conseguenza anche l’ordinanza, emessa precedentemente, sarà valida per lo stesso giorno.
Il provvedimento, valido con orario 0 - 24, prevede la chiusura totale al traffico veicolare di Via Ettore Ricci all’altezza dei civici 123/127, con la seguente regolamentazione:
via Ettore Ricci
- divieto di transito, nel tratto interessato dai lavori;
- divieto di transito pedonale, nel tratto di marciapiede interessato dai lavori;
- doppio senso di circolazione, nel tratto di via Ettore Ricci verso via Spalato, fino all’interruzione;
- dare precedenza, all’intersezione di via Ettore Ricci – via Spalato, per i veicoli che si immettono in via Spalato;
- dare precedenza nei sensi unici alternati all’intersezione con via Roma;
- limite di velocità 30 Km/h, all’intersezione con via Roma;
- divieto di sosta con rimozione forzata valido 0 – 24, dall’intersezione con via Spalato fino a fine cantiere
Il Comune di Treia rende note le informazioni riguardo popolazione.
La popolazione residente nel Comune (alla data del 31 dicembre 2020) è di 9152 abitanti, 60 unità in meno rispetto all’anno precedente; tra questi 4505 I maschi, 4647 le femmine, per un totale di 3576 famiglie anagrafiche.
Dato positivo è quello dei nati dell’anno 2020 (+72), un tasso dello 0,82% in continua crescita dal 2017 ad oggi (dallo 0,52%, 48 nati del 2017 al +28 dell’anno 2020), 123 I decessi per un tasso di mortalità dell’ 1,34% (in aumento dal 2016 – 1,15%- ad oggi).
La popolazione è così suddivisa per fasce d’età: 433 tra gli 0 e I 6 anni, 890 tra 7 e 16 anni, 1063 tra I 17 e il 29 anni, 4488 tra I 30 e I 65 anni, 2278 gli over65.
Tra i cittadini residenti: 38 del Perù, 39 senegalesi, 107 marocchini, 25 provengono dalla Guinea, 66 cinesi, 50 macedoni, 180 della Romania, 65 albanesi, 20 dalla Bulgaria.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5891 tamponi: 3483 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1466 nello screening con percorso Antigenico) e 2408 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 471 (56 in provincia di Macerata, 259 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 17 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 25 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (53 casi rilevati), contatti in setting domestico (89 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (181 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (25 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (6 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (16 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 94 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1466 test e sono stati riscontrati 19 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'1%.
In diminuzione di 3 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 612, di cui 78 in terapia intensiva (- 2 rispetto a ieri). Sono, invece, 32 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 113 pazienti: 45 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 15 a Camerino.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,52% oggi, rispetto al 9,23% di ieri.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanitario reginale:
Bentornati cari lettori al nostro appuntamento settimanale. Oggi ci sono diversi punti interessanti da esaminare. La situazione dei contagi è pressochè stabile in italia e nella nostra regione.
Ripropongo il grafico della letalità, notiamo come da circa 3 settimane stia cambiando qualcosa ovvero l'epidemia sta perdendo letalità e per questo il trend è visivamente in discesa:
Anche guardando la consueta variazione degli indici notiamo che, a fronte di contagi stabili, i decessi denotino un trend di discesa. Possiamo spiegarlo in due modi: in primo luogo che la variante inglese sia meno grave dell'originaria, in secondo luogo che la vaccinazione del personale sanitario e degli ospiti delle RSA stia iniziando ad avere effetto preservando i luoghi più critici.
Veniamo invece alla analisi delle regioni. La provincia autonoma di Bolzano e l'Umbria rimangono zone critiche, a Bolzano abbiamo l'1.5% della popolazione contagiata. In queste due regioni le terapie intensive sono in aumento significativo e la regione Umbria si avvicina al collasso: siamo a 95 terapie intensive occupate per milione di abitanti.
La nostra regione non se la passa benissimo. Se vediamo il rapporto terapie intensive/contagiati abbiamo lo stesso rapporto dell'Umbria. Inoltre è evidente che sia attivo un importante cluster con centro la città di Castelfidardo.
In regione abbiamo mediamente lo 0,54% della popolazione contagiata, a Castelfidardo abbiamo l'1.62% della popolazione contagiata ed un 3.95% della popolazione in isolamento domiciliare: in pratica una persona su 18 non può uscire di casa, una incidenza maggiore che nella provincia di Bolzano.
Nei dintorni abbiamo Osimo con l'1.02% della popolazione positiva, Loreto con l'1.23% di positivi, Porto Recanati 0.87%. Un altro punto che potrebbe presentare criticità è Tolentino con lo 0.95% di persone infette.
Come paragone riportiamo Macerata con lo 0.32%, Civitanova 0.56%, Ancona 0.62%, Pesaro 0.36%, Fermo 0.47%, Ascoli 0.35%.
In queste aree più critiche non sarebbe sbagliato adottare delle restrizioni altrimenti si finirebbe per avere nuovamente tutta la regione in zona arancione.
Circa 1100 su 1200 km di strade provinciali coinvolte dalla neve e dal ghiaccio. Nello scorso fine settimana i fenomeni atmosferici hanno interessato tutta la provincia, dalla costa all’entroterra”. Il Presidente della Provincia Antonio Pettinari spiega l’importante operato svolto dalla sua Amministrazione e, in particolare, durante lo scorso fine settimana, in cui la nostra regione è stata investita dal maltempo.
“Fin dalla mattina del sabato la viabilità era garantita sulle strade provinciali - prosegue Pettinari - nonostante sia stato interessato tutto il territorio: questo perché c’è una grande organizzazione e un lavoro fatto con serietà, sia dai dipendenti, con la struttura tecnica, e sia dalle ditte che si occupano dello sgombero neve e delle operazioni altrettanto fondamentali di spargi sale. Questa annata non è impegnativa come quella del 2012 e del 2017 in cui ci furono fenomeni atmosferici pesanti, ma tra novembre 2020 e ieri abbiamo già speso circa 700mila euro per queste operazione, somme ingenti riguardo alla situazione in cui versano gli Enti e soprattutto le Province”.
Complessivamente l’Amministrazione provinciale ha in dotazione 20 mezzi attrezzati per la neve, di cui 5 turbine. Inoltre, per situazioni come queste di spazzaneve e spargi sale, vengono effettuate delle procedure di appalto biennali.
“I 1200 km di strade provinciali sono divise in 57 lotti, che vengono individuati in base al rischio di innevamento: un lotto della costa è molto più esteso di quello della montagna. Cinquantasei sono le ditte impegnate; il lotto non assegnato è coperto direttamente dalla Provincia con i suoi mezzi. L’impresa che partecipa deve garantire l’intervento in 30 minuti, quindi stiamo parlando di aziende che sono sul territorio. Tuttavia, in situazioni complesse, non è sufficiente l’operato della singola ditta e c’è bisogno di rafforzare il lavoro per accelerare la percorribilità delle strade colpite da fenomeni nevosi, con un intervento delle nostre turbine e dei nostri mezzi. Trenta sono i nostri cantonieri e questo fa capire quanto l’Ente sia sottodimensionato. Da diversi anni sono bloccati i concorsi per le Province e alcuni dipendenti sono stati trasferiti in altri Enti, mentre altri ancora sono andati in pensione: tutto questo ha portato a una riduzione delle risorse umane e c’è la necessità di riassumere personale”.
Gli interventi della scorsa settimana dovevano anche favorire la riapertura degli impianti che purtroppo non c’è stata, con grande delusione degli operatori e della popolazione. “Servono senso di responsabilità, buon senso e tutte le cautele del caso, ma sono necessarie le attenzioni verso la comunità, altrimenti il Paese va allo sbando”.
In conclusione Pettinari ricorda che di fronte a fenomeni nevosi intensi serve la collaborazione di tutti, istituzioni e persone. “È chiaro che la nostra priorità è la sicurezza dei lavoratori, operare sulla neve non è una passeggiata e quando ci sono situazioni di pericolo blocchiamo l’intervento. È successo, ad esempio, tra la notte del 25 e il 26 gennaio scorso: in altitudine c’era una bufera di neve e per tutelare le persone abbiamo sospeso l’intervento notturno per riprenderlo nel giorno successivo. Questa decisione salvaguarda chi sta lavorando ma al tempo stesso anche chi si muove in auto, che potrebbe improvvisamente, trovarsi in situazioni molto difficili. In montagna non ci si può avventurare”.
Le sbarre dei passaggi a livello restano abbassate per circa mezz'ora, il traffico va in tilt. È quanto avvenuto nel primo pomeriggio odierno nelle principali arterie stradali di Macerata, da via Mattei, a via Roma e via Spalato.
Il problema si è verificato sulla linea regionale che collega la stazione di Civitanova Marche a quella di Macerata, per via della mancata chiusura di uno dei passaggi a livello posti lungo il percorso a causa di un guasto improvviso mentre il treno era in transito, simile a quello riscontrato circa una settimana fa in via Roma (leggi qui).
Il convoglio è stato bloccato per diversi minuti, con conseguente ritardo nell'arrivo a destinazione presso la stazione di Macerata. Le sbarre, in ogni caso, si sono abbassate in automatico in base all'orario d'arrivo previsto dalla tabella di marcia. La situazione è stata ripristinata proprio in questi minuti, con conseguente deflusso del traffico.
Numerose segnalazioni sono pervenute alla Polizia Locale di Macerata, per via dei disagi causati agli automobilisti nella giornata di Carnevale.
La Provincia di Ancona diventa off limits: vietati gli spostamenti in entrata e uscita fino a domenica 21 febbraio. Lo comunica il presidente regionale Francesco Acquaroli,
A seguito del confronto con l’Istituto Superiore di Sanità e d’accordo con il Ministero della Salute, nel pomeriggio di oggi il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato un’ordinanza con la quale si mitigano, dalle ore 8 di domani mattina alle ore 24 di sabato, gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, territorio che negli ultimi giorni ha registrato una tendenza in aumento del contagio da Covid-19 con la presenza di alcuni casi di variante inglese.
All’interno del territorio provinciale, tra i comuni, restano in vigore le regole della zona gialla e non sono previste chiusure di attività.
Questa decisione segue il confronto avuto con l’ISS, il quale ha analizzato i dati relativi alla situazione epidemiologica della Regione e della provincia di Ancona, in particolare relativamente al periodo di riferimento della settimana dall'8 al 14 febbraio. Come spiegato dal servizio Sanità, anche questa mattina nel corso dell’incontro che si è svolto in videoconferenza con il presidente Acquaroli, l’assessore Saltamartini, la dirigente dottoressa Di Furia e i sindaci dei Comuni dell’anconetano più interessati, la situazione epidemiologica è costantemente monitorata e resta sotto controllo. Il provvedimento precauzionale si è reso dunque necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l’andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della regione.
Nel provvedimento adottato oggi dalla Regione, a decorrere dalle ore 8 del 17 febbraio 2021 e fino alle ore 24 del 20 febbraio 2021, non sono consentiti spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della Provincia di Ancona, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il transito sul territorio è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti dalla normativa vigente. Occorre sempre far uso della autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento. La violazione della disposizione comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 4 del d.l. 19/2020.
Resta sempre necessaria la massima cautela di tutti i cittadini nel rispetto delle norme anticontagio, a cominciare dal divieto di assembramento, dall’attenzione per le norme igieniche e l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale.
L’autocertificazione è quella in vigore a livello nazionale, scaricabile al sito https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2020-10/modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020.pdf
Di seguito il testo dell'ordinanza firmata dal presidente regionale:
Si è svolta in mattinata una riunione tecnica per la messa in sicurezza del porto di Civitanova Marche a cui hanno partecipato, in modalità streaming, il Sindaco Fabrizio Ciarapica, Nardo Goffi, dirigente del servizio tutela, gestione e assetto del territorio Regione Marche, Nicoletta Santelli, funzionario tecnico Regione Marche, l’Ammiraglio Enrico Moretti, direttore marittimo della Regione Marche ed Ylenia Ritucci, comandante della Capitaneria di Porto di Civitanova.
L’incontro di oggi rientra in un processo di dialogo costante tra le parti per programmare e progettare i futuri interventi sul porto. La messa in sicurezza costituisce, non solo un importante obiettivo a vantaggio degli operatori portuali e della comunità civitanovese, ma anche un consistente inizio per la riqualificazione ed il rilancio del porto anche in ambito di attrattiva per yacht e grandi imbarcazioni.
A tal riguardo, riprendendo il progetto approvato in Regione Marche, la messa in sicurezza del porto prevede una prima fase inerente il prolungamento del molo est, al fine di consentire una maggiore protezione in caso di mareggiate, ed una seconda fase relativa alla costruzione di una nuova darsena a tutela dei diportisti.
La Regione Marche, ribadendo la volontà di operare investimenti sul porto civitanovese, ha annunciato che entro poche settimane sarà approvata una delibera di giunta regionale con l’assegnazione di risorse per il porto di Civitanova, parte delle quali utilizzate per commissionare uno studio, attraverso l’ausilio di un simulatore, propedeutico alle opere da realizzare, utile per capire se il progetto necessita di qualche modifica. Le parti intervenute si sono dichiarate d’accordo nel procedere con questo primo passaggio e ripromesse di riunirsi entro il mese prossimo.
“Esprimo la mia soddisfazione – ha dichiarato il Sindaco Ciarapica – per l’incontro odierno che è risultato estremamente proficuo. La messa in sicurezza del porto è il punto di partenza per una serie di opere e di interventi per un settore altamente strategico soprattutto per il turismo e la cantieristica. Ringrazio l’Ammmiraglio Moretti, la Regione Marche e la comandante della nostra Capitaneria Ritucci per questa azione combinata di tutti gli attori che apporta indubbi vantaggi per la città, la regione e gli operatori portuali”.
A partire dal primo febbraio, come previsto dall'ordinanza sindacale del primo cittadino Sauro Scaficchia, sarà possibile recarsi al percorso turistico che porta sino alla Lame Rosse, dal lunedì al venerdì.
È, invece, prevista la chiusura a tutti del percorso turistico che dalla diga del Lago di Fiastra conduce alle Lame Rosse, alla Grotta dei Frati, alle Gole del Fiastrone e alla Valle del Rio Sacro nei giorni festivi e pre-festivi, ad eccezione di coloro che vi si recano per comprovate esigenze lavorative.
"Le persone le quali non si adeguino senza giustificato motivo, saranno sanzionate con l'applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro" si legge nell'ordinanza del primo cittadino Sauro Scaficchia.
Il provvedimento resterà in vigore sino al 30 aprile.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4962 tamponi: 2995 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1320 nello screening con percorso Antigenico) e 1967 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 9,2%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 277: 58 in provincia di Macerata, 87 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 18 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 20 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (31 casi rilevati), contatti in ambito domestico (53 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (79 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (14 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (17 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 77 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1320 test e sono stati riscontrati 48 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 9,24% oggi, rispetto al 21,29% di ieri.
Da oggi, 16 febbraio, fino a domenica 21 febbraio il parco di Villa Lauri e i Giardini Diaz rimarranno chiusi al pubblico.
La chiusura delle due aree verdi si è resa necessaria a causa delle condizioni del terreno, con presenza di neve e ghiaccio, che delle alberature. Ad oggi, infatti, non possono essere garantite le condizioni di fruizione in sicurezza di entrambi i parchi che riapriranno però regolarmente lunedì prossimo, 22 febbraio, con il consueto orario 8 – 16.30.