Attualità

Un capriolo finisce in acqua al porto di Senigallia: lo recuperano i vigili del fuoco (VIDEO)

Un capriolo finisce in acqua al porto di Senigallia: lo recuperano i vigili del fuoco (VIDEO)

I Vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina alla foce del fiume Misa, nella zona portuale di Senigallia, per recuperare un capriolo finito in acqua. Ad effettuare il salvataggio dell'animale sono stati i Sommozzatori che, con il supporto dei pompieri, lo hanno recuperato e, viste le buone condizioni di salute, lo hanno liberato in una zona di campagna. Presenti sul posto anche la Capitaneria di porto e i Carabinieri Forestali.

27/04/2021 12:08
Coronavirus Marche, 223 nuovi casi oggi: la provincia di Macerata è quella con più positivi

Coronavirus Marche, 223 nuovi casi oggi: la provincia di Macerata è quella con più positivi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3924 tamponi: 2089 nel percorso nuove diagnosi (di cui 637 nello screening con percorso Antigenico) e 1835 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 223: 69 in provincia di Macerata, 21 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 12 in provincia di Fermo, 42 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (48 casi rilevati), contatti in ambito domestico (52 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (73 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (2 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati). Per altri 35 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 637 test e sono stati riscontrati 42 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10,7% oggi, rispetto al 16,8% di ieri. In diminuzione di 23 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 523, di cui 66 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 46 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 130 pazienti: 52 all'ospedale di Macerata, 49 al Covid Hospital e 29 a Camerino. Altre 6 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.  

27/04/2021 09:54
Marche, contagi oltre il limite: tre Comuni finiscono in zona arancione rafforzata

Marche, contagi oltre il limite: tre Comuni finiscono in zona arancione rafforzata

Contagio superiore a 250 positivi settimanali su 100 mila abitanti: Cerreto d’Esi, Montelabbate e Vallefoglia in zona “arancione rafforzata”. Il presidente regionale Francesco Acquaroli ha appena firmato una nuova ordinanza che comporta restrizioni per i comuni interessati. “Le rilevazioni epidemiologiche costantemente effettuate sul territorio regionale evidenziano situazioni locali che richiedono un’attenzione particolare e l’adozione di interventi precoci per tenere sotto controllo l’evoluzione pandemica” – spiega la Regione in una nota - . “Come di consueto nella giornata di oggi, lunedì, la Regione e il Servizio Sanità hanno valutato l’andamento settimanale del contagio sul territorio regionale. Sono tre i Comuni dove persiste una incidenza superiore a 250 positivi settimanali su 100 mila abitanti, Cerreto d’Esi, Montelabbate e Vallefoglia per i quali il presidente Acquaroli ha firmato oggi un’ordinanza con lo scopo di mitigare e rallentare il contagio sui rispettivi territori comunali. Da mercoledì 28 aprile a martedì 4 maggio compresi, questi tre comuni saranno in una fascia cosiddetta “arancione rafforzato”. Varranno dunque tutte le misure in essere per le zone arancioni, come da decreto legge nazionale, e inoltre all’interno del territorio comunale saranno consentiti gli spostamenti ai soli casi di salute, studio, lavoro e comprovate necessità come previsto nelle zone rosse.Il provvedimento che riguarda i tre Comuni viene adottato seguendo il principio di precauzione e gradualità per favorire il controllo della curva epidemiologica, con le Marche entrate in zona gialla.La Regione intende continuare ad analizzare il tasso di incidenza dei contagi sul territorio regionale e valutare la necessità di misure precauzionali, laddove i dati epidemiologici a carattere locale e comunale, fotografassero una situazione a cui prestare una attenzione ancora maggiore. Si applicano quindi le misure di cui agli articoli 36 e 37 (misure zona arancione integrale) e le limitazioni agli spostamenti dei cittadini (le stesse previste per la cosiddetta “zona rossa”, articolo 40 del decreto legge 2 marzo 2021):sarà quindi consentito uscire di casa soltanto per ragioni di salute, di lavoro, di studio o comprovata necessità,mentre per quanto riguarda attività economiche e scuole resta in vigore quanto già previsto dalla zona arancione. Occorre sempre far uso dell’autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento”.

26/04/2021 17:55
Rogo Caldarola, fiamme spente in mattinata: "La prontezza del comandante Tosti ha evitato il peggio"

Rogo Caldarola, fiamme spente in mattinata: "La prontezza del comandante Tosti ha evitato il peggio"

"Un gesto ripetuto più volte negli anni, ma affrontato con leggerezza senza valutare gli imprevisti, rischiava di trasformarsi in tragedia se non fosse stato per il tempestivo e provvidenziale intervento del comandante della Stazione dei Carabinieri di Caldarola Patrizio Tosti".  A sottolinearlo è il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti dopo il rogo sviluppatosi sulla collina di Valcimarra (leggi qui). La fase di spegnimento si è conclusa solo questa mattina per diversi focolai che si sono riattivati durante la notte e per i quali sono dovuti intervenire nuovamente i Canadair. La zona resta comunque sotto controllo in attesa delle preannunciate piogge delle prossime ore. "Il Maresciallo Maggiore, impegnato insieme ai colleghi in un ordinario servizio di controllo del territorio, dopo aver preso parte alle cerimonie legate alle celebrazioni del 25 Aprile, ha notato una insolita colonna di fumo provenire dalla collina sopra la frazione di Valcimarra di Caldarola - racconta il sindaco riguardo i fatti di ieri -. Un fumo diverso da quello che normalmente in questo periodo si può notare nelle campagne e causato dai coltivatori che danno fuoco alle sterpaglie. Era sicuramente più esteso e apparentemente senza controllo. E così era in effetti. Un anziano del posto aveva dato fuoco ai rami delle piante che aveva potato, senza rendersi conto che l’improvviso incremento del vento, seppur non forte, non gli permetteva più di domarlo. Si è trovato improvvisamente circondato dal fumo e dalle fiamme. Ne sarebbe stato sicuramente sopraffatto se non fosse stato per il Maresciallo Maggiore Tosti, rimasto a sua volta intossicato".  "La prontezza dell’intervento ha evitato il peggio, Tosti e i suoi colleghi sono riusciti, non senza difficoltà, a mettere in sicurezza l’anziano fino all’arrivo del 118 - aggiunge il primo cittadino -. Anche le fiamme sono state domate solo con l’intervento di diverse autobotti del comando della provincia di Macerata dei vigili del fuoco ma nonostante l’eccellente lavoro e la professionalità impegnata sul rogo è stato necessario, vista la posizione impervia, l’intervento del Canadair da Roma. "Fondamentale la collaborazione della Protezione Civile locale, in aiuto della quale sono prontamente intervenuti anche i colleghi di Belforte e Camerino, questi ultimi rimasti insieme ai volontari di Caldarola a presidio del territorio durante la notte. Sul posto anche i Carabinieri Forestali" puntualizza Giuseppetti. In prima linea è stato anche lo stesso sindaco di Caldarola, che ci tiene a ringraziare personalmente il Comandante della locale stazione dei Carabinieri e i suoi collaboratori, I Vigili del Fuoco intervenuti da tutta la provincia, i Carabinieri forestali e la Protezione Civile, i sanitari e i responsabili del servizio Canadair: "Una domenica molto impegnativa che ha tenuto in tensione non solo il primo cittadino di Caldarola ma anche diversi residenti della frazione".   

26/04/2021 16:52
Cerreto d’Esi piomba in zona arancione rinforzato: in arrivo l'ordinanza anche per altri comuni

Cerreto d’Esi piomba in zona arancione rinforzato: in arrivo l'ordinanza anche per altri comuni

"Sono stato da poco contattato dal capo di gabinetto della giunta Acquaroli, la Regione Marche sta emettendo una nuova ordinanza con cui dispone la limitazione degli spostamenti in alcuni comuni marchigiani tra cui Cerreto d’Esi - a renderlo noto è stato il primo cittadino David Grillini - Questa nuova ordinanza ha validità da mercoledì 28 aprile a martedì 4 maggio compreso" "A seguito della valutazione dei dati di tutti i Comuni effettuata dalla Regione, Cerreto d’Esi risulta avere nuovamente un’incidenza di 310 avendo avuto nella settimana trascorsa 11 nuovi casi di positività, numeri al di fuori dei criteri decisi dalla Regione Marche per la permanenza in zona gialla - ha spiegato - Questa nuova disposizione regionale ricalca perfettamente l’ordinanza in vigore fino al 25 aprile (leggi l'articolo) compreso, che disponeva la limitazione degli spostamenti all’interno del Comune, da e per Cerreto d’Esi". "Sapete come pochi nuovi positivi, in un comune come il nostro possano spostare l’ago della bilancia dal giallo all’arancione rinforzato, quindi se vogliamo tornare gialli dobbiamo assolutamente rispettare ogni regola, limitare il contagio che , seppur sotto controllo, sta ancora diffondendosi - ha continuato il Sindaco di Cerreto d'Esi -  Da parte dell’amministrazione vi assicuro che i controlli a cui tanto si fa riferimento, vengono costantemente effettuati, tuttavia, come peraltro vi ho sempre detto, è il senso di responsabilità di ognuno di noi che fa la differenza. Chi non rispetta le regole non sta fregando il sindaco o le forze dell’ordine, sta fregando prima di tutto se stesso e la sua comunità, se vogliamo una città più libera dal 5 maggio, è necessario fare un altro sacrificio, altre soluzioni non esistono".  

26/04/2021 16:06
Scopriamo le carte in tavola. I ristoratori sulle riaperture: ”Discriminatorie e frustranti”

Scopriamo le carte in tavola. I ristoratori sulle riaperture: ”Discriminatorie e frustranti”

Con il DL 22 aprile 2021, n.52 (c.d. decreto riaperture) da oggi sono previsti graduali allentamenti delle misure restrittive. Le novità per il settore food prevedono ristoranti aperti a pranzo e a cena, purché all’esterno. Via libera a verande, dehors, balconate e tavoli fuori. Non di secondaria importanza, la notizia che il coprifuoco rimarrà, a meno di significativi miglioramenti della curva epidemiologica, fermo alle 22 fino al 31 luglio. Queste novità son state accolte con grande scetticismo dai ristoratori. Coprifuoco, meteo, disparità e spese importanti li soffocano, ancora una volta con la sensazione di esser stati trattati senza rispetto. Sono pochi i ristoranti attrezzati per l’esterno, o comunque il numero dei coperti all’aperto non permette di sostenere i costi dell’apertura. Il personale è appeso ad un filo, il mal tempo non aiuta. Queste e molte altre le criticità emerse.   Vittorio Rastelli, titolare di Officina Bistrot, circoscrive le riaperture ad un segnale più che ad un cambiamento effettivo:”Riapriamo perché vogliamo esserci e mandare un messaggio di speranza ma non ci aspettiamo grossi miglioramenti perché le cose in sospeso sono davvero tante: il cliente ancora non sa cosa si può fare e quindi l’afflusso di gente sarà limitato. Pagare il personale è difficile se la sera magari non lavori a pieno regime e non guadagni. Il discorso cena così non è praticabile. Va bene per i bar che allungano l'aperitivo ma per la ristorazione è inutile. Il coprifuoco alle 22? Non ha senso perché molti arrivano proprio a quell’ora per cenare, possiamo ipotizzare due turni prorogando di un’ora ma così no, chi viene da lontano non prende nemmeno in considerazione l’idea”. “Stiamo ampliando lo spazio all’esterno con dei lavori. Negli scorsi mesi, la zona rossa ha bloccato anche i tentativi di ristrutturazione quindi non siamo pronti al 100% però intanto iniziamo con gli spazi nel patio e nel giardino. Speriamo migliori il tempo perché ancora fa molto freddo la sera – Sorgono dubbi anche sulla gestione di eventuali peggioramenti atmosferici – poniamo inizi a piovere, non posso spostare i clienti all’interno. Come mi muovo? Dovrei mandar via le persone nel bel mezzo dell’aperitivo-cena. Non li faccio pagare e tutto il lavoro per i coperti svanisce”. “C’è molta voglia di ricominciare ed euforia per l’arrivo della stagione estiva ma la paura rimane perché la percentuale dei vaccinati non consente di rilassarsi. È frustrante sentire che le persone hanno voglia di tornare alle vecchie abitudini, ad organizzare una cena fuori, e non poter lavorare in questo senso, con le regole in ballo non è fattibile – incalza Rastelli – io all’orario stabilito giro la chiave e chiudo ma pensate che il lungomare sarà vuoto per quell’ora e che ci saranno controlli? Ho seri dubbi a riguardo”. Il tira e molla di direttive non permette una gestione ottimale delle scorte di cibo: “Abbiamo avuto l’ufficialità del passaggio in giallo venerdì, se fossimo rimasti arancioni avrei mandato all’aria ore di preparazione. Noi non avremmo buttato il cibo perché collaboriamo con un’associazione ma sprechi del genere sono all’ordine del giorno con così poco preavviso. Demoralizza esser trattati così”. “La voce dei ristoratori è unanime – ricorda Roberto Broccolo, titolare de La Lampara - Noi siamo fortunati con una piccola veranda esterna ma dipendiamo dal tempo. Gli orari sono il problema principale: per noi il grosso del lavoro arriva con le cene, impossibili con il coprifuoco. Faremo di tutto per lavorare ma ho ragazzi del personale che stanno con il cuore in mano nella speranza di essere chiamati ma nelle condizioni attuali, con i ricavi che si prospettano più che dimezzati, non posso assumere tutti perché le spese sono davvero tante su un incasso che è ridotto all’osso. Per non parlare del tempo. Ho una veranda a vetri ma come faccio a prendere le prenotazioni? Ho i vetri aperti, inizia a far vento, devo chiudere e vado in multa, dove mando le persone? Noi ci prepariamo, prepariamo il cibo e poi? Non si può lavorare così, appesi a un filo.” “Senza ristori. Avevo preventivato delle spese che queste riaperture sicuramente non saneranno. Capisco i comportamenti responsabili e la cautela ma ci devono dire secondo che principio scientifico sono i ristoranti a far innalzare i contagi dopo che ci siamo adeguati al 100% ai protocolli. Segnavamo i nomi, le persone erano sedute e distanziate. Per quale motivo siamo gli untori? Abbiamo affrontato grandi spese per metterci a norma. Lo scorso anno non c’è stato mai un controllo! Se non fanno i controlli non trovano chi si comporta male. Non possono fare direttive senza controlli e chi le rispetta rimane fregato – incalza Broccolo – denuncio una situazione in cui molti ristoratori non fanno quello che devono e son disposti a pagare la multa risulta, risulta più conveniente che adeguarsi alle norme. Fanno un discorso di convenienza economica e mettono in pericolo la salute”. Antonio Priolo, gestore del T-Bone, parla di un altro “Bluff dello Stato: è evidente che il clima ancora non permette di stare all’esterno. Non posso far mangiare le persone con il freddo. Hanno regolamentato una cosa improponibile. Le attività di ristorazione avranno ancora dei grossi problemi, lavorare con la parte esterna non basta. Dal 26 proveremo ad aprire ma non è più tempo per i tentativi”. “Di solito aprivo la veranda esterna verso la fine di giugno, non prima, perché a cena le temperature si abbassano molto – commenta Priolo – hanno creato solo un altro disagio. Forse sarebbe stato meglio rimanere chiusi e riaprire secondo i giusti criteri il prima possibile. Stanno promuovendo un dispendio di energie e di denaro grave con queste mezze decisioni.” Ricorre la parola “frustrazione”: "Lavori senza garanzia di risultati, sei frustrato e questa sensazione si ripercuote sul personale e sull’azienda tutta. Il settore richiede una preparazione, c’è una linea da seguire. Con queste misure han cercato di placare gli animi ma non ne uscirà nulla di positivo, solo ulteriori difficoltà". Da ultimo la questione comunicazione, difficile da programmare: “Io aprivo solo a cena e mi conoscono per questo, non ho mai aperto a pranzo e parto svantaggiato. Mangiare all’esterno non è ancora una soluzione. Come dovrei comportarmi?”. "Riapertura? Da valutare – così il titolare del Gabbiano sulle prossime settimane. Non sussistono le condizioni. Le riaperture non so per chi sono state previste e in quali termini, per la ristorazione non è un termine accettabile quello che ci concederanno. Parliamo di un forte fattore discriminatorio. Ad oggi si pensa a maggio all’aperto e da giugno si torna al chiuso ma navighiamo a vista. Aprire è poco rispettoso nei confronti del cliente che dovrà pagare il pranzo o una cena e non godersela perché non è periodo per andare a servire fuori. È solo un contentino, sicuramente nulla di risolutivo”.

26/04/2021 14:30
Coronavirus Marche, 123 casi su 732 nuove diagnosi: 33 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 123 casi su 732 nuove diagnosi: 33 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1617 tamponi: 732 nel percorso nuove diagnosi (di cui 207 nello screening con percorso Antigenico) e 885 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 16,8%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 123 (33 in provincia di Macerata, 49 in provincia di Ancona, 32 in provincia di Pesaro-Urbino, 3 in provincia di Fermo e 6 in provincia di Ascoli Piceno). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (37 casi rilevati), contatti in setting domestico (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (34 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 caso rilevato), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3 casi rilevati). Per altri 22 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 207 test e sono stati riscontrati 12 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 16,8% oggi, rispetto al 12,9% di ieri.  In aumento di una unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 546, di cui 68 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 9 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 130 pazienti: 51 all'ospedale di Macerata, 50 al Covid Hospital e 29 a Camerino. Altre 7 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata    

26/04/2021 10:44
Caldarola, il centro e le frazioni vedono la ricostruzione: piani attuativi in agenda per giugno

Caldarola, il centro e le frazioni vedono la ricostruzione: piani attuativi in agenda per giugno

Lo scorso venerdì si è concluso l’ultimo ciclo di incontri tecnici per definire la fase attuativa per gli interventi di ricostruzione nei nuclei frazionali e nel centro storico di Caldarola. Nel rispetto della normativa sulla prevenzione della diffusione del Covid 19, gli appuntamenti si sono tenuti in videoconferenza, con il  supporto dell’Università politecnica delle Marche, diretta dall’Architetto Giovanni Marinelli. "Questi ultimi confronti hanno permesso di tracciare in modo approfondito il livello di danno presente negli immobili compresi nell’area perimetrata, nonché di coordinare gli interventi proposti dai tecnici designati dai proprietari - spiega  l'Amministrazione Comunale - L’importante screening preliminare svolto, consentirà entro il prossimo mese di Giugno di poter definire i piani attuativi, la cui redazione era  stata già affidata per il capoluogo allo studio Foa di Milano e per le frazioni allo studio R4 di Bari". "I progetti di piano saranno concertati con gli Enti competenti (Sovrintendenza, Provincia, U.S.R. e Struttura commissariale),  nuovamente presentati ai tecnici in via preliminare per poi addivenire  alla fase di attuazione entro il mese di Luglio 2021 - specifica la nota - Il grande vantaggio che l’importante lavoro fin qui svolto col costante confronto con i tecnici localmente interessati, sarà quello di poter presentare un piano redatto secondo le specifiche esigenze del territorio, così che in fase di approvazione dei progetti,si potrà procedere in modo molto spedito, dovendo solo verificare la loro corrispondenza rispetto alle previsioni dei piani attuativi, già previamente concertate".

25/04/2021 20:18
Civitanova, un arancione sempre più sbiadito, lungomare e centro già in fermento per la 'zona gialla'  (FOTO)

Civitanova, un arancione sempre più sbiadito, lungomare e centro già in fermento per la 'zona gialla' (FOTO)

Vie del centro quasi tutte piene, lungomare affollato e spiagge tornate ad animarsi di gente intenta a godersi una calda giornata di sole che ha fatto da cornice all'ultimo weekend prima delle parziali riaperture di tante attività commerciali in programma domani. Gli ultimi istanti di zona arancione a Civitanova Marche, oggi pomeriggio presentavano già i primi riflessi di giallo. Le restrizioni anti-covid odierne in vigore impedivano ancora gli spostamenti fuori comune e consentivano solo l'asporto per bar e ristoranti ma sono stati in molti ad approfittarne per passeggiate o attività fisica all'aperto. Tutti muniti di mascherina, sono anche state anche in tante le attività ristorative al lavoro per preparare l’attesa ripartenza di domani che vedrà tornare 'in vita' tutti quegli esercizi che potranno garantire il servizio al tavolo solo in spazi aperti come verande, dehors o gazebi ma non al bancone in quanto considerato al chiuso. Un assolato anticipo di 'zona gialla' che fa da prologo ad un altro capitolo della fase pandemica che ancora vedrà il coprifuoco scattare alle 22 e il divieto di spostamento tra una regione e l'altra.  

25/04/2021 19:30
Infrastrutture, la Lega invita il viceministro Morelli:  "Presto nelle Marche per capire le criticità"

Infrastrutture, la Lega invita il viceministro Morelli: "Presto nelle Marche per capire le criticità"

La Lega regionale ha incontrato il viceministro Alessandro Morelli per affrontare le priorità in tema di strade e ferrovia che dovranno colmare il cronico ritardo delle Marche in tema di infrastrutture. Al tavolo con il viceministro il deputato Riccardo Augusto Marchetti, commissario della Lega Marche, ed il consigliere regionale Andrea Maria Antonini, presidente della terza commissione regionale Infrastrutture, Trasporti e Viabilità. “Il Vice Ministro verrà tra breve nelle Marche per visionare direttamente sul territorio le esigenze di intervento con azioni diffuse e di sostanza a partire dalla E78 che da troppo tempo attende di essere sbloccata  – riferiscono Marchetti e Antonini – Troverà nel nostro consigliere Antonini tutto il supporto e le competenze necessarie per affrontare il problema in maniera organica e con l’equilibrio necessario tra gli interventi per collegare efficacemente il territorio nel suo complesso”. “Al viceministro Morelli abbiamo fatto un primo quadro delle criticità e delle proposte elaborate con i colleghi del gruppo consiliare regionale Marinelli, Menghi, Marinageli, Biondi, Bilò, Cancellieri e Serfilippi – aggiungono Marchetti e Antonini – Le infrastrutture viarie non sono solo una priorità regionale, ma anche l’indispensabile collante tra entroterra e reti di scorrimento per consentire alle zone più interne di rinascere dopo il sisma. Il prossimo sopralluogo di Morelli sarà fondamentale per dare impulso ai lavori. Per i collegamenti su rotaia puntiamo su Ferrovia dei due Mari, Orte- Falconara e Fano-Urbino per. Per la rete stradale oltre alla terza corsia dell'A14 da Porto S.Elpidio a San Benedetto del Tronto, fari puntati sulla Mezzina per il tratto mancante di Campiglione di Fermo-Offida, sull'Ascoli-Teramo e la Salaria oltre ad altri progetti di collegamento funzionale: Fano-Grosseto e galleria della “Guinza”, collegamento Fabriano-Fossombrone e San Severino-Castelraimondo, Pedemontana Sarnano/Amandola/Comunanza/Roccafluvione, i ponti del casello di Porto S. Elpidio e di Rotella, la “MareMonti” Amandola-P.to S.Giorgio ed il potenziamento del Lungotenna”.

25/04/2021 15:12
Macerata celebra la Festa della Liberazione: "Come allora riprendere in mano il nostro futuro"

Macerata celebra la Festa della Liberazione: "Come allora riprendere in mano il nostro futuro"

Si è svolta questa mattina, presso il monumento alla Resistenza in via Cioci, la cerimonia di deposizione della corona d’alloro per ricordare il 76° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Alla celebrazione, promossa dalla Prefettura, dal Comune di Macerata, dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Macerata (Isrec) e dall’Anpi Comitato Provinciale di Macerata, hanno preso parte il prefetto Flavio Ferdani, il sindaco Sandro Parcaroli, il presidente Anpi Comitato Provinciale di Macerata Lorenzo Marconi e i rappresentanti della associazioni combattentistiche e d’arma. Assente, per motivi personali, la direttrice dell’Isrec Annalisa Cegna che ha portato i suoi saluti tramite il presidente Marconi. «Il 25 aprile, con l'anniversario della Liberazione d'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista, ricordiamo una pagina fondamentale della nostra storia nella quale i valori di libertà, democrazia, giustizia e coesione trovano la loro espressione naturale nella costituzione della Repubblica e della Costituzione – ha detto il sindaco Parcaroli -. Oggi più che mai dobbiamo ritrovare questo sentimento di rinascita e trasmettere ai giovani, soprattutto come istituzioni, il valore del nostro passato, della memoria e della nostra storia. Come allora, anche oggi, siamo chiamati, insieme, a riprendere in mano il nostro futuro e tracciare la strada della rinascita seguendo, come sempre, i nostri valori morali e civili». Il presidente dell’Anpi Comitato Provinciale di Macerata Marconi, dopo aver salutato le autorità presenti, ha rivolto «un pensiero commosso alle famiglie delle migliaia di persone, innocenti, colpite dal Coronavirus. Viviamo una situazione in cui si incomincia ad intravedere l’uscita “dall’incubo della pandemia” ma al tempo stesso constatiamo una perdurante lentezza nelle vaccinazioni che genera stanchezza e rabbia. La pandemia sta evidenziando come gran parte delle politiche economiche e sociali adottate fino ad oggi abbiano aggravato i suoi effetti. In un simile contesto ripensare ai 76 anni che ci separano dal 25 aprile 1945 ci aiuta a ricordare che pur tra grandi contraddizioni (stragi fasciste e mafiose, terrorismo, criminalità e malaffare) l’Italia ha potuto difendere, e in alcuni casi sviluppare, ciò che era stato conquistato a caro prezzo dagli antifascisti e dai partigiani con la Resistenza». «Nei momenti più bui della nostra storia postbellica la grande maggioranza degli italiani si è riconosciuta in quell’esperienza fondativa e lo ha fatto recuperando lo spirito della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della nostra Carta Costituzionale che aveva contraddistinto in particolare in Europa la ricostruzione nel dopoguerra – ha aggiunto Marconi -. Un insegnamento e una pratica preziosa che ogni 25 aprile si rinnova a proseguire nell’attuazione della Costituzione che ha sempre dimostrato di saper orientare un Paese in rapido cambiamento. Un dovere patriottico in quanto antifascista e quindi egualitario socialmente, libertario culturalmente, istituzionalmente pluralista e rappresentativo. Come sempre ci saranno d’aiuto l’esempio e le voci delle partigiane e dei partigiani che ci chiamano all’impegno con le loro testimonianze raccolte nel “Memoriale della Resistenza italiana” che da qualche giorno è accessibile a tutti. Buon 25 aprile. Viva la Resistenza, viva la lotta di Liberazione, viva le partigiane e i partigiani».

25/04/2021 14:03
Tolentino ricorda i martiri di Montalto: "Seme della memoria non venga disperso"

Tolentino ricorda i martiri di Montalto: "Seme della memoria non venga disperso"

La Città di Tolentino, decorata con la medaglia d’argento sia al Valor Civile per l’Eccidio di Montalto che al Valor Militare per il contributo dato durante la Resistenza, rispettando la normativa anti contagio da covid, in forma ridotta senza la partecipazione dei cittadini, ha celebrato il 76° anniversario della Festa della Liberazione. Il 25 aprile, alle ore 11.00 il vicesindaco Silvia Luconi in rappresentanza di tutta la Città, il Presidente del Consiglio Comunale Carmelo Ceselli in rappresentanza del Consiglio comunale e il Presidente della locale sezione dell’Anpi Lanfranco Minnozzi insieme ad alcuni rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, hanno deposto, in maniera simbolica, una corona di alloro in corso Garibaldi, proprio sotto il graffito che ricorda i Martiri di Montalto. Anche se il palazzo dove si trova il graffito è attualmente interessato da lavori di ristrutturazione, grazie alla collaborazione dei proprietari e del direttore dei lavori, è stata aperta una finestra sulle tavole dell’impalcatura che consente di vedere lo storico graffito dedicato ai Martiri di Montalto. Inoltre una corona è stata posta in via Filelfo, nei pressi della piazza Martiri di Montalto sotto la lapide che ricorda la motivazione con la quale, nel 1991, Tolentino fu insignita della seconda medaglia d’argento, al valor Militare, per il tributo dato nel periodo della Resistenza. La Vicesindaco Silvia Luconi ha sottolineato l’importanza di celebrare il 25 Aprile, Festa della Liberazione che "seppur celebrato in forma minore per via della pandemia, l’Amministrazione comunale ha deciso di celebrare questo importante momento affinchè non venga disperso il seme delle Memoria per non disperdere quanto fatto in passato e per non ripetere gli stessi errori e soprattutto per tramandare nei giovani il significato di Libertà di ogni singolo individuo. La Libertà è un concetto fondamentale per chiunque e quindi è giusto che sia tramandata e rispettata per tutto quello che rappresenta".   

25/04/2021 13:19
La Regione Marche celebra il 25 aprile: "Rinnovare sempre i valori che ci sono stati trasmessi”

La Regione Marche celebra il 25 aprile: "Rinnovare sempre i valori che ci sono stati trasmessi”

“Nel mio primo 25 aprile da presidente ho colto l'invito della mia città per celebrare la Festa della Liberazione. È necessario ricordare e riaffermare, oggi più che mai, il valore intramontabile dei principi di libertà sanciti nella nostra Costituzione, con il sacrificio di tanti caduti, e custodire il senso profondo della memoria come strumento per conservare e rinnovare sempre i valori che ci sono stati trasmessi”. Queste le parole del presidente Francesco Acquaroli, in un post Facebook, il quale  ha celebrato il 25 aprile nella “sua” Potenza Picena. "Il 25 aprile ricorre la liberazione dell'Italia, dei nostri popoli, dal giogo nazifascista. Il 'mai dimenticare' che ci ha accompagnato in questi lunghi 76 anni oggi deve essere un monito ancora più alto".Ê il messaggio, invece, del presidente del Consiglio regionale delle Marche Dino Latini.  "Viviamo una guerra non dichiarata, la guerra di un virus che provoca morti, paura, che ci ha costretto a rimanere rinchiusi nelle case e a cambiare le nostre vite. Proprio questa situazione - sottolinea - ci deve spingere a essere coscienti di quanto la libertà sia fragile e di quanto dobbiamo difenderla e tutelarla in ogni istante della nostra giornata, della nostra vita, in ogni azione che mettiamo in campo. Questa guerra, come quella del secolo scorso, la vinceremo a costo di sacrifici enormi. Pensiamo a tutte le persone che ci hanno lasciato, ai tanti anziani che non ci sono più. Sarà una guerra lunga, non si vincerà in tempi brevi, ma dobbiamo lottare . conclude - avendo forti dentro di noi, come settantasei anni fa, i principi della libertà e della democrazia. W la libertà, W il 25 aprile".  

25/04/2021 12:34
Risponde del reato di rapina chi sottrae con forza il cellulare al partner per cercare le prove di un tradimento

Risponde del reato di rapina chi sottrae con forza il cellulare al partner per cercare le prove di un tradimento

Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.  Quando si parla di reato come fenomeno relazionale all’interno della coppia, può accadere di non avere nemmeno la consapevolezza di trovarci di fronte ad un episodio configurabile come reato. Ci sono azioni violente, prevaricazioni, che spesso banalizziamo con espressioni di uso comune ma che invece integrano una violazione al codice penale e, prima ancora, una lesione a diritti costituzionalmente garantiti. Quando sottrarre lo smartphone al partner diventa reato? A rispondere è la Corte di Cassazione con diverse pronunce; l’ultima depositata a marzo di quest’ anno ha affrontato il caso di due partners conviventi (Cass.pen., Sez II, n.8821/2021). Commette reato il partner che sottrae al compagno/a, contro la sua volontà, il cellulare per scoprire prove sulla sua infedeltà. Anche se conviventi, ciò non giustifica la sottrazione dello smartphone, comportamento che integra una condotta antigiuridica, un’intrusione nella sfera di riservatezza della vittima. Nel caso di specie, l’imputato sosteneva la liceità del proprio comportamento, in quanto la convivenza, secondo la sua difesa, comportava un consenso tacito alla conoscenza di ogni comunicazione anche personale del coniuge. Il suo ricorso tuttavia è stato respinto dalla Suprema Corte, che ha affermato che la tesi sostenuta dal ricorrente urta contro la giurisprudenza consolidata secondo la quale “l’impossessamento del telefono contro la volontà della donna integra una condotta antigiuridica, e l’ingiusto profitto consiste nell’ indebita intrusione nella sfera di riservatezza della vittima, con la conseguente violazione del diritto di autodeterminazione nella sfera sessuale, che non ammette intrusione da parte di terzi e nemmeno del coniuge” Di fatto, se non viene chiesta l’autorizzazione al legittimo proprietario, ma con violenza o minaccia ci si impossessa del suo cellulare si commette il reato di rapina, mentre commette reato ex articolo 615 ter c.p. (accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico) chi con l’inganno, abusivamente accede a chat di messaggistica private del partner. Una delle basi del rapporto di coppia dovrebbe essere la fiducia; la garanzia della serenità e felicità di coppia non dipende certo dalla “capacità di controllo” sul partner.  Il bisogno di controllo è spesso dettato dall’ insicurezza nella relazione, dall’ansia, dal dubbio che può diventare devastante e che spesso, se alimentato, va a minare proprio quella fiducia su cui la coppia si fonda (o si dovrebbe fondare).

25/04/2021 12:02
Truffa dello specchietto: cos'è e come difendersi

Truffa dello specchietto: cos'è e come difendersi

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alle varie condotte truffaldine e nello specifico la “truffa dello specchietto” oggi molto utilizzata. Di seguito la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Monte San Giusto che chiede: “A quali responsabilità va incontro chi attua la cosiddetta truffa dello specchietto dell’auto?” La nota "truffa dello specchietto rotto" è un reato che viene messo in atto fingendo che lo specchietto della propria auto sia stato danneggiato da un'auto in marcia, al fine di farsi dare nell'immediatezza dei fatti del denaro per ripararlo senza coinvolgere l'assicurazione o le forze dell'ordine. Alcuni truffatori poi si spingono oltre, addebitando al malcapitato automobilista anche la responsabilità di piccole ammaccature della carrozzeria, presenti sullo stesso lato dell'automobile in cui si trova lo specchietto. In genere per far credere alla vittima predestinata che la sua auto ha colpito lo specchietto dell'auto del truffatore, i truffatori lanciano sassi o piccoli oggetti vicino per simulare un rumore simile a quello dell'urto tra due auto. In seguito l'autore del reato, a bordo della sua auto, si affianca all'auto della potenziale vittima, facendole credere che è stato proprio lui/lei il responsabile del danno arrecato al suo specchietto. Una volta che il truffatore è riuscito a convincere la vittima di avergli provocato un danno, gli fa credere di voler risolvere bonariamente la questione, chiedendo per la riparazione dello specchietto somme in genere modeste, che si aggirano attorno ai 100/150 euro. In genere chi mette in atto questa truffa è piuttosto abile e convincente, soprattutto se la vittima predestinata è un giovane neo patentato o una persona anziana. E' necessario però mantenere la calma e non mostrare insicurezza o paura, perché è proprio questo l'obiettivo che vuole ottenere il truffatore. La prima cosa da fare quindi è non ammettere subito la propria responsabilità o fare le proprie scuse per il danno, ma chiedere l'intervento dei vigili o di un parente e che venga compilato il Cid, visto che il veicolo è assicurato. In genere questa richiesta è sufficiente a far desistere il truffatore dai propri propositi e a farlo ritirare di buon ordine, tenuto conto comunque che lo stesso andrebbe denunciato. Ora però analizzando dal punto di vista giuridico tale condotta penalmente rilevante, la stessa è punita ai sensi dell'art. 640 c.p. quale reato di "truffa" che viene commesso da "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno." Dalla lettera della norma si evince che la truffa consiste in una simulazione o dissimulazione finalizzata a indurre in errore la vittima, al fine di provocare un danno alla persona offesa con conseguente vantaggio del responsabile o di un terzo, vantaggio o profitto che nel caso della truffa dello specchietto si identifica con una somma di denaro. Inoltre, ai truffatori dello specchietto può essere anche contestata l’aggravante della minorata difesa, o per la particolare vulnerabilità del soggetto passivo dalla quale l'agente trae consapevolmente vantaggi, o, come chiarito dalla Cassazione n. 40268/2017, che ha ritenuto legittima la contestazione dell’aggravante della minorata difesa, in quanto "le truffe dello specchietto risultavano consumate in strade strette e densamente trafficate, il che rendeva maggiorente credibile il tamponamento abbattendo, per la verosimiglianza dell'evento correlata all'ambiente, le capacità critiche e reattive delle vittime. Alla luce di tali considerazioni, ed in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che, “Commette il reato di truffa aggravata dalla minorata difesa colui che simula la rottura del proprio specchietto per percepire una somma di denaro dalla persona raggirata notandone la debole personalità e la sua manipolabilità” (Cass. Pen., Sez. II, sentenza n. 12801/21). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

25/04/2021 10:30
Coronavirus Marche, 299 nuovi casi in 24 ore: 48 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 299 nuovi casi in 24 ore: 48 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4274 tamponi: 2323 nel percorso nuove diagnosi (di cui 624 nello screening con percorso Antigenico) e 1951 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,9%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 299 (48 in provincia di Macerata, 88 in provincia di Ancona, 59 in provincia di Pesaro-Urbino, 46 in provincia di Fermo, 49 in provincia di Ascoli Piceno e 9 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (49 casi rilevati), contatti in setting domestico (93 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (81 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (11 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (7 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 54 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 624 test e sono stati riscontrati 37 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. In diminuzione di 5 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 545, di cui 68 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 30 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 130 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 50 al Covid Hospital e 30 a Camerino. Altre 9 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12,9% oggi, rispetto al 12,5% di ieri. 

25/04/2021 10:02
Al via i lavori sulla provinciale “Tolentino-Abbadia di Fiastra”: intervento da quasi 2 milioni

Al via i lavori sulla provinciale “Tolentino-Abbadia di Fiastra”: intervento da quasi 2 milioni

 Partiti i lavori di oltre 1,8 milioni di euro per il ripristino del corpo stradale della provinciale 125, “Tolentino - Abbadia di Fiastra”, danneggiata dal sisma del 2016. La strada collega il centro abitato di Tolentino e la SS 78 “Picena”, in prossimità dell’Abbadia di Fiastra.  Al momento la rete di imprese che si sono aggiudicate l’appalto stanno eseguendo con la trivella le palificazioni per sistemare la parte dell’arteria interessata da danni diffusi, quali smottamenti e dissesti vari. La pavimentazione infatti presenta fessurazioni e abbassamenti della strada che rendono necessario il ripristino corretto del piano viario. Questo intervento è inserito nel quinto stralcio del programma dei lavori di ricostruzione, e la Provincia di Macerata, d’intesa con il soggetto Attuatore, ingegner Fulvio Soccodato, ha deciso di procedere nel ripristino della provinciale con due progetti separati: infatti dopo questa fase, ci sarà un successivo stralcio, dal costo complessivo di 450mila euro, che servirà a sistemare una frana, verificatasi al chilometro 3+400, mediante la realizzazione di un breve tratto in variante. “Si tratta di un intervento importante - dichiara il Presidente Antonio Pettinari - perché questa è una strada molto utilizzata, oltre che dalle auto, da ciclisti e corridori, data la presenza nelle immediate vicinanze della riserva dell’Abbadia di Fiastra. Il traffico ora è regolato, nella parte interessata dal cantiere, da un semaforo perché si circola in una sola corsia, a senso alternato”.

24/04/2021 15:34
Valfornace si rifà il look in vista della zona gialla: ripulita l'oasi di Polverina

Valfornace si rifà il look in vista della zona gialla: ripulita l'oasi di Polverina

In vista delle riaperture della prossima settimana, con l’entrata delle Marche in zona Gialla, si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 24 aprile, una pulizia straordinaria dell’Oasi di Polverina, al fine di poter accogliere nel miglior modo i numerosi visitatori che vogliono godere di un angolo verde immerso nella natura. Promosso sulla rete da Rinaldo Porcarelli, particolarmente attivo insieme alla consorte Silvia Dancali alla valorizzazione del territorio, l’appuntamento ha raccolto l’immediata adesione di diversi cittadini, oltre che del Sindaco Massimo Citracca, che ha portato direttamente i saluti ed il ringraziamento per questa iniziativa, e del Vicesindaco Simone Marchetti. L’intento è quello di sensibilizzare la cittadinanza sulla cura delle aree verdi: troppo spesso infatti la disattenzione e la superficialità di tanti fruitori rischia di contribuire al degrado di spazi che risultano essere un patrimonio di tutta la comunità, oltre alla valenza ambientale e naturalistica propria del territorio.  Per questo appare fondamentale dare il segnale che questi luoghi risultano essere costantemente monitorati da cittadini e istituzioni, al fine di evitare il rischio dell’abbandono e del degrado. Come ribadito dal Sindaco: È premura dell’Amministrazione tutta promuovere o sostenere appuntamenti come quello di oggi, perché se da un lato danno il segno della solidità della comunità, dall’altro c’è la consapevolezza che anche da un ambiente più pulito la qualità della vita migliora. Per questo gli sforzi a mantenere sempre più accogliente un luogo speciale come quello dell’Oasi di Polverina, come i tanti altri presenti, saranno sempre maggiori da parte dell’amministrazione comunale”.    

24/04/2021 14:54
Tolentino piange Aldo Passarini: a lui si deve la nascita del Centro Teatrale San Gallo

Tolentino piange Aldo Passarini: a lui si deve la nascita del Centro Teatrale San Gallo

In queste ore la città di Tolentino è stata colpita da un altro grave lutto: è scomparso Aldo Passarini, musicista, insegnante di musica e politico ha segnato con la sua intensa attività culturale la storia della comunità tolentinate. Si è trattato di una settimana davvero difficile per la città, che da appena quattro giorni aveva salutato Goffredo Teodori e Gioacchino De Angelis.  Fin da giovanissimo Aldo aveva alternato la sua attività di musicista all’impegno politico. A lui si deve la crescita del Cantapiccolo, una manifestazione canora per bambini che ha segnato gli anni ’70 e ’80 e che ha portato al gemellaggio con la città slovena di Isola d’Istria. A lui si deve anche la nascita della Compagnia della Rancia con la quale ha collaborato in tutti questi anni e soprattutto del Centro Teatrale Sangallo, la scuola di recitazione diretta da Saverio Marconi che ha formato tantissime persone e dove ha insegnato. A lui si devono tantissime spettacoli e soprattutto le musiche originali che hanno accompagnato tanti eventi e rappresentazioni teatrali. Il suo ultimo lavoro “La testa del chiodo” di Virgilio Savona è stato portato in scena con spettacoli riservati alle scuole in questo ultimo periodo. Impegnato in politica è stato Assessore alla Cultura con il Sindaco Giuseppe Foglia. Era stato anche consulente artistico dell’Amministrazione comunale. A lui si devono tante stagioni concertistiche e teatrali e in particolare la tradizione del gospel con il concerto di Natale. Ha contribuito fattivamente al rilancio della Biennale, su scala internazionale, con esposizioni a New York, al Festival del Cinema di Avignone e al Festival dei Due Mondi di Spoleto.  "La nostra Città – sottolinea il Sindaco Giuseppe Pezzanesi – perde un’altra persona speciale. Aldo Passarini ha contribuito in maniera determinate alla crescita della “cultura del Teatro” e della cultura in genere. Artista di grande talento ha saputo formare come insegnante tantissimi giovani, facendoli innamorare del canto e del musical. E’ stato un amministratore illuminato e grazie a lui sono stati avviati tanti eventi che di fatto hanno segnato la crescita culturale di intere generazioni". "In campo politico non mancava mai di difendere la dignità di ogni persona e non faceva mai mancare i suoi consigli e o suoi punti di vista - ha aggiunto il sindaco -. Sapeva porsi in maniera costruttiva, affermando le sue idee. Era un uomo sempre disponibile con gli altri e spesso si è messo a disposizione di scuole e associazioni per importanti progetti culturali e musicali. Ricorderemo sempre la sua umanità, il suo amore per la musica e il teatro e il suo sorriso. In un momento così triste abbracciamo e ci uniamo al dolore della moglie Ada, su alter ego nella vita come nel teatro e a sua figlia Leslie. Giungano alla famiglia le mie personali condoglianze, quelle dell’amministrazione comunale e della città tutta".  Anche l'addetto stampa del Comune di Tolentino, Luca Romagnoli ha voluto ricordare, in maniera commossa, Aldo Passarini: "Posso dire di essere cresciuto insieme ad Aldo. Da piccolo mi volle nel coro del Cantapiccolo, scegliendomi poi come solista. E’ stato un insegnante straordinario che mi ha fatto innamorare della musica e del teatro. Con lui mi sono ritrovato a collaborare in tanti eventi, ricordo la prima edizione del concerto gospel che fece letteralmente “saltare sulle sedie” una vastissima platea, un appuntamento annuale poi imitato da tante altre realtà. Ricorderò sempre i viaggi fatti insieme in Slovenia ad Isola d’Istria e a New York in occasione di una mostra a Casa Italia “Zerilli - Marimò” del Museo e della Biennale dell’Umorismo". "Ho avuto il piacere di collaborare con lui come ufficio stampa del Comune quando era Assessore apprezzandone le doti umane e soprattutto la visione politica, sempre orientata a garantire il benessere sociale, culturale ed economico di ogni singolo cittadino. Ha fattivamente fatto crescere intere generazioni orientate alla cultura e alla musica. Era davvero una persona speciale che ha lasciato, in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, un segno indelebile! Ora suonerà in cielo la sua musica!" ha concluso Romagnoli.     

24/04/2021 12:37
Coronavirus Marche, 287 nuovi casi oggi: 55 quelli in provincia di Macerata

Coronavirus Marche, 287 nuovi casi oggi: 55 quelli in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4374 tamponi: 2297 nel percorso nuove diagnosi (di cui 718 nello screening con percorso Antigenico) e 2077 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,5%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 287: 55 in provincia di Macerata, 29 in provincia di Ancona, 94 in provincia di Pesaro-Urbino, 43 in provincia di Fermo, 53 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti in ambito domestico (86 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (93 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (8 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 45 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 718 test e sono stati riscontrati 43 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12,5% oggi, rispetto al 14,4% di ieri.  In diminuzione di 25 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 550, di cui 70 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 52 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 130 pazienti (+2 rispetto a ieri): 50 all'ospedale di Macerata, 50 al Covid Hospital e 30 a Camerino. Altre 6 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata

24/04/2021 10:58
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