Attualità

Marche, Carloni sulle riaperture: "una struttura aperta almeno su tre lati è da considerasi all'aperto"

Marche, Carloni sulle riaperture: "una struttura aperta almeno su tre lati è da considerasi all'aperto"

Per la Regione Marche i tavoli all'aperto sono quelli che si trovano in strutture aperte "su almeno tre lati". Lo annuncia il vice presidente della Regione Marche e assessore alle attività produttive Mirco Carloni con un video messaggio su facebook. "La Regione Marche ha predisposto un'interpretazione che fa chiarezza sulle riaperture in zona gialla - spiega -: porticati, dehors, gazebo aperti su tre lati sono da considerarsi all'aperto". "Molte attività di somministrazione, bar e ristoranti ci hanno chiesto di chiarire il concetto di tavoli all'aperto -aggiunge -, con gli uffici abbiamo costruito un'interpretazione, inviata anche alle associazioni di categoria, ai Comuni e alle Prefetture, chiara e univoca. Quello che mi hanno preparato gli uffici della Regione e che abbiamo condiviso è che è all'aperto una struttura aperta almeno su tre lati: un deorhs, un loggiato, un porticato, una veranda, se aperti almeno su tre lati, possono essere considerati all'aperto. Spero che questo serva a rendere più semplice la riapertura per molti bar e ristoranti". Se la veranda o portico utilizzato è circondata da vetrate scorrevoli, si legge nel documento, "queste debbono essere aperte sempre aperte almeno su tre lati, in quanto altrimenti si incorrerebbe in un luogo chiuso, dove è vietato svolgere attività di ristorazione". (Fonte: ANSA)  

23/04/2021 18:34
Il Lago di Fiastra sarà più accessibile, nuovo asfalto lungo la provinciale “Poggio-Fiegni”

Il Lago di Fiastra sarà più accessibile, nuovo asfalto lungo la provinciale “Poggio-Fiegni”

Si sono conclusi i lavori da 150mila euro per il risanamento del piano viabile, in più tratti, della provinciale 160 “Poggio-Fiegni”. La strada collega la provinciale 98 “Polverina-Fiastra”, in località Poggio, con l’altra provinciale 58 “Lago di Fiastra”, zone in cui è presente anche un notevole flusso turistico, tra cui quello legato alle biciclette e alle escursioni tra i vari itinerari montani, tra i più belli e affascinanti dei Sibillini. L’intervento è stato finanziato con i fondi messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade. “I lavori si sono chiusi in pochi giorni - dichiara il presidente Antonio Pettinari - infatti erano stati avviati lunedì ed è stato asfaltato tutto il tracciato. Nei giorni prossimi saranno eseguite anche le opere accessorie”.  

23/04/2021 18:26
Le Marche ritornano in zona gialla dal 26 aprile: la conferma arriva da Acquaroli

Le Marche ritornano in zona gialla dal 26 aprile: la conferma arriva da Acquaroli

"Il ministro Roberto Speranza mi ha confermato che da lunedì la nostra regione tornerà gialla". Attraverso una stringata nota diffusa sui social il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli conferma il ritorno - dopo oltre due mesi - in zona gialla a partire dal 26 aprile.  Ci si potrà, dunque, spostare liberamente senza green pass o autocertificazione, mentre per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni servirà il pass (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal Covid).  In zona gialla, riprenderanno diverse attività. Sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all'aperto. Riapriranno anche i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro; la capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma con un tetto di 1.000 spettatori all'aperto e 500 al chiuso. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. In relazione all'andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all'aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. Ancora in zona gialla, saranno consentiti gli sport all'aperto, anche di contatto. L'indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus in Italia scende ancora e raggiunge quota 0,81 rispetto allo 0,85 della scorsa settimana. È quanto emerge, secondo quanto si apprende, dall'ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull'andamento dell'epidemia per il periodo 12-18 aprile. Questa settimana si osserva ancora una lievissima diminuzione della incidenza dei casi di Covid-19, pari a 157,4 per 100.000 abitanti (per la settimana 12/04/2021-18/04/2021) contro 160,5 per 100.000 abitanti della settimana precedente (05/04/2021-11/04/2021).  

23/04/2021 17:11
Macerata, matrimoni e unioni civili non più solo in Comune: è 'caccia' a ville e residenze storiche

Macerata, matrimoni e unioni civili non più solo in Comune: è 'caccia' a ville e residenze storiche

L'Amministrazione comunale di Macerata ha deciso di estendere la possibilità di celebrare il matrimonio civile o la costituzione di un’unione civile, oltre che nelle sale comunali, anche in residenze di pregio situate nel territorio comunale.  Per questo ha pubblicato un avviso, finalizzato a individuare questi luoghi, rivolto ai proprietari di ville, residenze storiche e o d’interesse architettonico situate nel Comune di Macerata, disponibili a mettere gli spazi di proprietà a disposizione dell’Ente attraverso un contratto di comodato d’uso.  “Riteniamo che l’iniziativa - interviene l’assessore ai Servizi amministrativi Marco Caldarelli - consenta da un lato la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico privato dei nostri territori, dall‘altro l’ampliamento dello spazio diffuso disponibile per le celebrazioni, oggi limitato a immobili comunali, dunque un duplice vantaggio”. Gli interessati dovranno inviare domanda di adesione entro il prossimo 11 maggio dichiarando la disponibilità di mettere a disposizione del Comune di Macerata un locale per l’istituzione di un ufficio distaccato di Stato Civile, la denominazione della residenza, l’impegno a destinare il locale esclusivamente alla celebrazione del matrimonio civile o costituzione di unione civile e la titolarità/disponibilità del bene con l’indicazione dell’atto che lo comprova. La domanda, compilata su apposito modello scaricabile da lunedì 26 aprile nel sito www.comune.macerata.it, deve essere sottoscritta e trasmessa tramite posta elettronica a comune.macerata.demografici@legalmail.it . Le richieste saranno valutate dal dirigente del servizio Servizi al cittadino e all’impresa che, qualora ne ravvisi la necessità, potrà chiedere precisazioni, dotazioni e informazioni integrative rispetto a quelle previste nell’ avviso, oltre a provvedere alla verifica dell’idoneità degli ambienti proposti che dovranno essere comunque allestiti con una dotazione minima, ovvero un tavolo di caratteristiche e dimensioni adeguate alla sottoscrizione di atto pubblico,  quattro sedie o poltroncine, per gli sposi e i testimoni e una sedia o poltroncina per il celebrante. Provata la fattibilità di acquisire in comodato d’uso il locale all’interno dell’edificio, verranno istituiti uffici di Stato Civile distaccati per la sola funzione di celebrazione dei matrimoni civili e costituzione di unioni civili. Per informazioni  sulla procedura gli interessati possono rivolgersi al dottor Francesco Merelli tel. 0733 256288 e-mail: francesco.merelli@comune.macerata.it

23/04/2021 16:35
Macerata, prorogati i 30 minuti gratis in corso Cavour e Cairoli: si aggiunge anche piazza Mazzini

Macerata, prorogati i 30 minuti gratis in corso Cavour e Cairoli: si aggiunge anche piazza Mazzini

Ulteriore proroga, fino al 30 giugno per la sosta breve gratuita di 30 minuti in corso Cairoli e in corso Cavour e per la prima ora in piazza della Libertà a Macerata. Si tratta di una nuova iniziativa relativa alla sosta breve agevolata, decisa dalla Giunta comunale che, con un’apposita delibera, dopo quelle del dicembre 2020 e di febbraio scorso, ha deciso, alla luce dei risultati riscontrati e per il protrarsi dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid,  di proseguire sulla strada intrapresa con l’obiettivo di ridurre i disagi e offrire un aiuto concreto ai commercianti delle aree interessate dal provvedimento, garantendo allo stesso tempo una maggiore rotazione nell’utilizzo degli stalli di sosta. “Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria e le inevitabili difficoltà che si trovano ad affrontare i commercianti abbiamo deciso di prorogare le misure che avevamo adottato relative alla ztl, alla sosta in corso Cavour e corso Cairoli e in piazza Vittorio Veneto – ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive Laura Laviano -. Abbiamo deciso di ampliare anche la sosta gratuita di 30 minuti anche in piazza Mazzini non solo per gli esercizi commerciali ma anche per dare modo ai tanti genitori che portano i propri figli alla Scuola di Musica civica Stefano Scodanibbio di avere un tempo congruo per la sosta o la fermata. Tali misure sono state accolte positivamente dai commercianti con i quali ho modo di confrontarmi quotidianamente; non rappresentano certamente la soluzione per il commercio nel centro storico ma sono un segnale di vicinanza a chi resiste in un momento difficile come quello che stiamo vivendo”. I cittadini, quindi, per quanto riguarda corso Cairoli e corso Cavour possono avvalersi di un’iniziale sosta breve gratuita di 30 minuti – non prorogabili – con l’obbligo di esposizione del disco orario e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa ordinaria di 1.20 euro. Stesse modalità verranno adottate anche in piazza Mazzini. Prorogata anche la gratuità per la prima ora di sosta e, successivamente, l’applicazione della tariffa oraria di 1 euro (con tariffa minima di 50 centesimi per trenta minuti di sosta) nelle fasce orarie 9-13 e 15-20, consentendo inoltre una sosta complessiva per il massimo di due ore, in piazza Vittorio Veneto. Prolungata al 30 giugno anche la sosta regolamentata a disco orario nei 21 stalli in piazza della Libertà con periodo di sosta consentito di 60 minuti nella fascia oraria 7.30 - 23,  sia nei giorni feriali che festivi

23/04/2021 15:29
Tolentino, ricorre il centenario della nascita di Amelio Carlini: fu uno degli ultimi maestri artigiani

Tolentino, ricorre il centenario della nascita di Amelio Carlini: fu uno degli ultimi maestri artigiani

Ricorre il 24 aprile il centenario della nascita di Amelio Carlini. Conosciutissimo a Tolentino e non solo, è stato uno degli ultimi “Maestri - Artigiani” che con la loro grande “cultura del lavoro” e con le loro creazioni artistiche hanno lasciato un segno indelebile.   Lo storico Enzo Calcaterra, nella monografia a lui dedicata, lo definiva, in occasione di una mostra di sue sculture promossa per TolentinoExpo, l’ultimo artigiano di Tolentino, appartenente a quella categoria di Maestri artigiani come falegnami, fabbri, calzolai, oggi purtroppo, scomparsi che con le loro botteghe animavano il tessuto sociale cittadino. Nei suoi lavori, vere sculture su marmo, il sapiente uso delle mani si fonde con l’arte dando vita ad altissimi spunti creativi che sfociano in manufatti che sono vere e proprie opere d’arte.  Amelio Carlini prima di morire ha voluto donare parte delle sue opere alla Città di Tolentino e questo piccolo patrimonio artistico, attualmente conservato nelle sale espositive di Palazzo Sangallo, attende di essere valorizzato con una esposizione permanente che è allo studio dell’Amministrazione comunale. Carlini, fin da giovanissimo, ha iniziato nelle antiche botteghe artigiane ad apprendere i primi rudimenti per la lavorazione del marmo. Fu spinto a frequentare la Scuola d’Arte dove si applicò con diligenza.  Passato il periodo della guerra, riprese a lavorare, tra le comprensibili difficoltà del tempo, nelle botteghe artigiane cittadine. Fu agli inizi degli anni ’50 che decise di aprire il suo laboratorio artigianale e per risparmiare coinvolse altri ingegnosi artigiani locali per farsi realizzare macchine capaci di fresare e tagliare il marmo, pezzi unici ancora oggi perfettamente funzionanti. Spostò il suo laboratorio da via Filefo in piazzetta Piccinino, dove edificò casa e spazi produttivi e assunse anche collaboratori. Tutto proseguì per il meglio fino agli inizi degli anni 2000 quando, per alcuni problemi cardiaci, dovette rallentare la sua attività. In realtà continuerà a scolpire fino alla sua morte, con il rimpianto di non aver trovato un giovane, malgrado tanti appelli, anche pubblici, voglioso di continuare la sua arte.  

23/04/2021 14:50
Un lupo preda di un laccio nel bosco: salvato dai Vigili del Fuoco, curato e rimesso in libertà (VIDEO)

Un lupo preda di un laccio nel bosco: salvato dai Vigili del Fuoco, curato e rimesso in libertà (VIDEO)

Questa mattina, in una zona boschiva all'interno del territorio comunale di Appignano del Tronto, i Vigili del Fuoco della stazione Ascoli Piceno sono intervenuti per soccorrere un lupo rimasto impigliato ad una zampa su un laccio. Sul posto presenti anche i Carabinieri Forestali, veterinario, Polizia Provinciale e addetti del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della Regione Marche. Successivamente, l’animale è stato sedato dal veterinario per consentire il districamento ed è stato poi preso in consegna dal CRAS per le cure e la successiva liberazione.

23/04/2021 14:39
La multinazionale francese Lvmh acquista 2,25 milioni di azioni di Tod's: ne deterrà il 10%

La multinazionale francese Lvmh acquista 2,25 milioni di azioni di Tod's: ne deterrà il 10%

"LVMH accresce fino al 10% la quota già posseduta in Tod's. Si consolida con questa operazione la ventennale amicizia tra la Famiglia Arnault e la famiglia Della Valle", annuncia una nota. Diego Della Valle & C, società controllata da Diego Della Valle, ha sottoscritto con Delphine, società interamente detenuta da LVMH, un contratto per la vendita di 2.250.000 azioni di Tod's, pari al 6,80% del capitale sociale. Lvmh già possiede il 3,2% del capitale di Tod's. A seguito del completamento dell'operazione, che sarà seguita il prossimo 28 aprile, Diego Della Valle deterrà, direttamente e indirettamente, una partecipazione pari al 63,64% del capitale sociale di Tod's e LVMH deterrà una partecipazione pari al 10,00%. "L'amicizia con Diego Della Valle e la sua famiglia risale a oltre 20 anni fa. E' un legame forte, cementato da valori umani e professionali comuni. Siamo molto contenti di rafforzare ancora di più questa partnership", commenta Bernard Arnault. E Diego Della Valle dice: "Sono molto contento, con questa operazione, di consolidare un'amicizia che lega me e la mia famiglia a Bernard e alla sua famiglia da oltre 20 anni. La condivisione dei valori del lusso, della qualità e della desiderabilità dei prodotti potrà essere un ottimo motivo per pensare ad eventuali opportunità da cogliere insieme nel futuro". 

23/04/2021 09:45
Coronavirus, 326 nuovi casi oggi nelle Marche: 75 quelli in provincia di Macerata

Coronavirus, 326 nuovi casi oggi nelle Marche: 75 quelli in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4187 tamponi: 2266 nel percorso nuove diagnosi (di cui 514 nello screening con percorso Antigenico) e 1921 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,4%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 326: 75 in provincia di Macerata, 88 in provincia di Ancona, 79 in provincia di Pesaro-Urbino, 26 in provincia di Fermo, 42 in provincia di Ascoli Piceno e 16 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (57 casi rilevati), contatti in ambito domestico (103 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (80 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (15 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione. Per altri 55 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 514 test e sono stati riscontrati 43 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un lieve incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 14,4% oggi, rispetto al 13,4% di ieri.  In diminuzione di 21 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 575, di cui 70 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 41 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 128 pazienti (numero invariato rispetto a ieri): 50 all'ospedale di Macerata, 48 al Covid Hospital e 30 a Camerino. Altre 8 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata

23/04/2021 09:35
Arriva l'incentivo per le attività economiche danneggiate dal sisma: coprirà il 100% delle spese

Arriva l'incentivo per le attività economiche danneggiate dal sisma: coprirà il 100% delle spese

Dal 14 giugno 2021 sarà possibile presentare domanda a Invitalia per ottenere finanziamenti senza interessi. L’agevolazione è dedicata a micro, piccole e medie imprese di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. “Rilancio PMI Cratere Sismico” è il nuovo incentivo, promosso dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016 e gestito da Invitalia, che sostiene il ripristino e il riavvio delle attività economiche danneggiate dagli eventi sismici avvenuti in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a partire dal 2016. Le iniziative imprenditoriali finanziabili riguardano tutti i settori: industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi, commercio, turismo, produzione agricola, pesca e acquacoltura. Si rivolge alle micro, piccole e medie imprese, esercitate anche nella forma della libera professione individuale, presenti nei territori dei comuni delle regioni interessate. Riguarda esclusivamente le realtà produttive già costituite e attive al momento in cui si sono verificati i terremoti e le cui sedi siano state dichiarate inagibili a causa degli eventi sismici stessi. L'incentivo consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero che copre il 100% delle spese sostenute ed è finalizzato a realizzare nuovi prodotti, processi o servizi, oppure a migliorare i processi e le linee produttive. I programmi di spesa agevolabili non possono superare l’importo complessivo di 30.000 euro e comprendono costi di investimento per attrezzature, macchinari, impianti, beni immateriali e lavori edili. Nel caso l’importo complessivo delle spese da realizzare fosse superiore a 10.000 euro, una parte delle stesse potrà essere costituita da costi di gestione, in misura non superiore al 50% delle spese di investimento. I progetti ammissibili alle agevolazioni devono inoltre essere stati avviati successivamente alla presentazione della domanda e realizzati entro i 18 mesi successivi alla concessione delle agevolazioni. Il finanziamento agevolato, senza alcuna forma di garanzia ed erogato in anticipo in un’unica soluzione, dovrà essere restituito secondo un piano di ammortamento di massimo 10 anni, con un periodo di preammortamento di 3 anni. Le risorse finanziarie complessivamente disponibili, pari a 10 milioni di euro (al lordo dei costi di funzionamento dell’incentivo), e gli eventuali nuovi stanziamenti destinati all’intervento, sono ripartiti su base regionale come segue: - Abruzzo: 10% - Lazio: 14% - Marche: 62% - Umbria: 14% A partire dalle 10.00 del 14 giugno 2021 sarà possibile fare richiesta per ottenere le agevolazioni. La domanda potrà essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia.        

22/04/2021 18:15
Camerino, restauro del tempio dell'Annunziata: stanziati oltre 2 milioni di euro

Camerino, restauro del tempio dell'Annunziata: stanziati oltre 2 milioni di euro

Stanziati oltre 2milioni di euro dai fondi del sisma 2016 per il recupero del tempio dell’Annunziata, attualmente inagibile messo in sicurezza e avvolto delle impalcature a seguito dei gravi danni strutturali causati dal terremoto, in particolare al suo interno, alle murature e colonne delle tre navate. È in fase di compilazione uno studio di fattibilità per la progettazione del restauro e del ripristino di quella che è un’opera ricca di significato per la città, fatta costruire dal signore di Camerino Giulio Cesare Da Varano Chiesa sconsacrata con un bellissimo giardino molto frequentato prima del sisma, il Tempio era utilizzato per eventi culturali. Degli oltre 2milioni di euro, 288mila saranno riservati esclusivamente per il restauro dei decori mentre 1milione e 1mila per il resto dei lavori. Osservato il report di indagine è andato in approvazione il documento preliminare all’avvio per la progettazione: "Abbiamo approvato in giunta il documento e in particolare l’opera d’atto della Cir (Congruità d’importo richiesto), che serviva per capire la correttezza dei fondi – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – Adesso siamo nella fase dello studio di fattibilità tecnico-economico e terminata questa si inizierà la progettazione. L’idea di destinazione per il Tempio è quello di una sorta di sala di rappresentanza – continua Fanelli – dotata di wi-fi e di tutte le tecnologie necessarie per creare un punto interattivo che illustri la storia e le opere d’arte al suo interno ed un luogo dove svolgere convegni ed incontri sia culturali che di iniziative di altro genere".    

22/04/2021 14:59
Macerata, è ancora allarme animali selvatici: capriolo investito lungo la superstrada

Macerata, è ancora allarme animali selvatici: capriolo investito lungo la superstrada

Nonostante le limitazioni negli spostamenti a causa del lockdown ed il ridimensionamento della mobilità individuale di cui hanno beneficiato, in senso positivo, tutti gli indicatori sulla sicurezza stradale, l'indice di incidentalità con gli animali, in particolar modo quelli selvatici, rimane ancora significativo. Nel 2020 l'Osservatorio Asaps (Associazione Sostenitori Amica Polizia Stradale) ha registrato 157 incidenti significativi (l’Osservatorio considera solo quelli con persone ferite o decedute) col coinvolgimento di animali. In 138 casi il sinistro è avvenuto con un animale selvatico (88%). Al primo posto negli incidenti gravi con investimenti di animali la Lombardia con 17 sinistri, seguono l’Emilia Romagna con 15, Piemonte 14, Abruzzo 13, Campania 12 e Marche 11. Non fa eccezione la provincia di Macerata dove sono molte le segnalazioni da parte degli utenti della strada che molto spesso si trovano a fare i conti con animali salvatici che sbucano all'improvviso lungo le arterie urbane ed extraurbane principali. L'ultimo caso è accaduto nella mattinata del 20 aprile ad un automobilista che stava percorrendo la S.S.77: "Intorno alle 06.15, ho imboccato il svincolo ‘Macerata ovest –Sforzacosta’ in direzione mare per dirigermi a lavoro – ha raccontano l'automobilista -.  Dopo circa 200 metri davanti a me è spuntato fuori un capriolo dalla corsia opposta e l’impatto è stato inevitabile, tanto che  l’animale è stato trascinato sotto  la mia auto – ha continuato -. A seguito dello scontro sono rimasto fermo lungo la corsia di marcia e grazie all’aiuto di due persone che si sono preoccupate di soccorrermi abbiamo allertato la Polizia Stradale, che è subito intervenuta per veicolare il traffico e segnalare il pericolo”. "Ero sotto choc per via di quanto successo e spero che si riesca a trovare una soluzione per la salvaguardia sia degli automobilisti che degli animali selvatici- ha concluso –. Vorrei ringraziare la Polizia Stradale di Macerata gli operatori dell’Anas per il loro pronto intervento, nonché gli uomini della centrale di Polizia che fino all’arrivo sul posto dei loro colleghi mi hanno tenuto al telefono per fami mantenere la calma”.    

22/04/2021 12:58
San Severino, torna agibile un'abitazione del centro storico

San Severino, torna agibile un'abitazione del centro storico

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile un edificio in via Lazzarelli, nel centro storico cittadino. Lo stabile, una singola abitazione, dopo essere stato interessato da lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, per un importo di circa 75mila euro interamente finanziato dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, permetterà a una famiglia di fare rientro a casa dopo il sisma.          

22/04/2021 11:03
Coronavirus Marche, 272 casi nelle ultime 24 ore: 66 sono in provincia di Macerata

Coronavirus Marche, 272 casi nelle ultime 24 ore: 66 sono in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3972 tamponi: 2028 nel percorso nuove diagnosi (di cui 517 nello screening con percorso Antigenico) e 1944 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,4%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 272 (66 in provincia di Macerata, 46 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 29 in provincia di Fermo, 39 in provincia di Ascoli Piceno e 7 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (46 casi rilevati), contatti in setting domestico (89 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (69 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 49 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 517 test e sono stati riscontrati 42 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all'8%.   In diminuzione di 13 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 596, di cui 72 in terapia intensiva (-7 rispetto a ieri). Sono, invece, 36 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 128 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 51 al Covid Hospital e 27 a Camerino. Altre 7 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.   

22/04/2021 09:45
Coprifuoco, green pass, scuola e ristoranti: ecco cosa prevede il nuovo decreto

Coprifuoco, green pass, scuola e ristoranti: ecco cosa prevede il nuovo decreto

Ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto sulle riaperture del 26 aprile. Il provvedimento prevede che sarà mantenuto almeno fino al primo giugno il coprifuoco alle 22. Dopo maggio potrebbe essere valutata, dopo un'ulteriore analisi dei dati epidemiologici, una delibera per eliminarlo o far partire il provvedimento dalle ore 23. Sarà possibile sedersi ai tavoli nei ristoranti al chiuso dal primo giugno.  SCUOLA - "Dal 26 aprile e fino alla fine dell'anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%." E' quanto prevede il decreto sulle riaperture che quindi aumenta dal 60% al 70% il limite minimo per le superiori in presenza nelle zone gialle e arancioni. Per le università il dl prevede che "dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno". GREEN PASS - "Le certificazioni verdi rilasciate dagli Stati membri dell'Unione sono riconosciute valide in Italia. Quelle di uno Stato terzo se la vaccinazione è riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale." E' quanto prevede il decreto sulle riaperture approvato in Cdm nel passaggio in cui si disciplina il "green Pass" per la circolazione tra Regioni italiane anche di diverso colore. VISITE - "Dal 26 aprile e fino al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata (diversa dalla propria) in 4 persone al posto di 2." SPOSTAMENTO TRA REGIONI - "Dal 26 aprile chi è munito di certificazione verde potrà spostarsi da una Regione all'altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni." E' quanto prevede il decreto riaperture. Secondo quanto stabilito dal decreto "può avere il certificato verde: chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto) chi si è ammalato di covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione) chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)" CINEMA E TEATRI - In relazione all'andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti che ospitano cinema, teatri, sale concerto e live club, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all'aperto rispetto ai 500 previsti al massimo al chiuso e ai mille all'aperto o al 50% della capienza, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. E' quanto prevede il dl. EVENTI SPORTIVI - E' possibile autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza anche prima dell'1 giugno. Per tali eventi, e tenuto conto delle caratteristiche dei siti, è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di 1.000 spettatori per gli impianti all'aperto o di 500 per quelli al chiuso. IL 'TAGLIANDO' - Un 'tagliando' al decreto legge a metà maggio, per valutare la sussistenza di presupposti per allentare eventualmente le misure nel caso che i dati epidemiologici lo permettano. E' quanto si apprende da fonti di Governo.

22/04/2021 09:34
"Gli occhi pieni d'amore dei medici": il 'grazie' di Maria Rita Marilungo dopo il ricovero per Covid

"Gli occhi pieni d'amore dei medici": il 'grazie' di Maria Rita Marilungo dopo il ricovero per Covid

“Si vedono solo gli occhi…ma sono pieni d’amore”. Attraverso una commossa lettera inviata alla nostra redazione, Maria Rita Marilungo ha scelto di condividere la sua esperienza, dopo i difficili giorni vissuti all'ospedale di Macerata, presso il quale è stata ricoverata a seguito della positività al Covid-19.  La sua diventa una testimonianza, non tanto dell'esperienza personale, quanto della professionalità riscontrata nel nosocomio maceratese.  Di seguito il contenuto integrale della lettera di Maria Rita Marilungo:  "La ragione che mi porta a scrivere questa lettera non è raccontare la mia storia, che è una come tante altre. La ragione è dire ‘Grazie’, e testimoniare quanto tutto il Personale, che ho incontrato nel Reparto di Malattie Infettive e nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Macerata, lavori con grande dedizione e professionalità. Mi sono ammalata di Covid 19. Come ho contratto la malattia? …non lo so. Credevo di aver rispettato tutte le regole…eppure non è stato sufficiente.  Febbre, dolori alle ossa e ai muscoli, la sensazione era letteralmente quella di essere stata in preda ad una bestia feroce, che mordeva incessantemente, in ogni parte del corpo. Dopo i primi 10 giorni trascorsi a casa, nel tentativo di curarmi con i farmaci, sono stata costretta a correre al Pronto Soccorso perché non saturavo più abbastanza. Una tosse soffocante e tagliente, ormai l’infiammazione si era evidentemente aggravata. Ero molto in ansia. Sono stata accolta all’interno del container e, fin da subito, ho incontrato tanta sollecitudine e gentilezza da parte di tutte le persone che mi hanno presa in cura, facendomi sentire a mio agio e avviando prontamente tutti gli esami necessari. Subito la Tac, e poi l’ossigeno, che mi ha dato grande sollievo e mi ha permesso di respirare meglio. I primi risultati erano chiari: Polmonite interstiziale associata a versamento pleurico e pericardico bilaterale.  “Ti dobbiamo ricoverare”. Penso: “…va bene, meno male che sono qui”. Mi affido a loro, sono tranquilla perché so che l’Ospedale di Macerata è un’eccellenza nella lotta al Covid 19, perché l’esperienza acquisita è molta: purtroppo i casi sono stati numerosi, ma sapevo di molti casi gravi, che sembravano irrisolvibili, e che invece erano stati curati fino alla guarigione. Sono stata ricoverata nel Reparto Malattie Infettive, sotto le cure del Dottor Alessandro Chiodera e di tutta la sua Equipe. A lui e a ognuno di loro rivolgo il mio ringraziamento: alla Dottoressa Milini, alla Dottoressa Taffetani e al Dottor Del Gobbo, per la loro disponibilità, gentilezza e competenza, che ho percepito in tutto il Reparto. La sensazione è che tutto il personale sanitario - medici, infermieri, OSS - lavori con professionalità e disponibilità, in modo che i pazienti, perlopiù persone anziane, non si sentano mai di peso e percepiscano un clima di serenità. Sono convinta che questo abbia molto valore per la guarigione. Il personale lavora in condizioni molto dure: tuta bianca, guanti, mascherina e maschera, si vedono solo gli occhi. Occhi che comunicano tutto il loro amore che, sicuramente, “somministrano” insieme ai farmaci. Purtroppo, non ricordo i nomi di ognuno di loro ma ringrazio la caposala Serena, pregandola di trasmettere il messaggio a tutti.  Vorrei ringraziare il Dottor Diego Gattari, della Rianimazione di Macerata. Ha saputo che ero ricoverata e mi è venuto a fare visita. Lo ricordo con grande stima per essere stato uno dei miei alunni modello del Liceo Scientifico. Nelle due settimane successive alla Pasqua che ho trascorso nel Reparto di Malattie Infettive, ho davvero sperimentato la Risurrezione del Cristo. Il Risorto è nella storia di ognuno di noi, è in tutte le lacrime, è nell’uomo che soffre e al quale ci facciamo prossimo e – questo “farsi prossimo” – tutti gli operatori sanitari lo hanno messo in pratica! Grazie per la vostra testimonianza di cura e vicinanza agli ammalati, che svolgete sempre con entusiasmo e gioia. Per me è stato difficile vivere con intensità la mia fede in tale realtà, spesso triste, dove le parole “pace” e “speranza” a volte sembrano utopie.  Ciononostante, anch’io ho ceduto alle lacrime quando ho sentito Rosina – un’anziana signora, mia compagna di stanza – che con grande forza  rassicurava i suoi familiari: “Qui va tutto bene, mi fanno sempre le terapie, sto bene, va sempre meglio, state tranquilli!”. Quelle parole sono state un motivo in più per credere: “Allora ce la posso fare anch’io!”  Grazie davvero a tutto il Team di Malattie Infettive!"  

21/04/2021 22:15
Camerino, viaggio nel più grande cantiere del cratere: dal centro rinato all'ospedale da difendere (VIDEO e FOTO)

Camerino, viaggio nel più grande cantiere del cratere: dal centro rinato all'ospedale da difendere (VIDEO e FOTO)

Da più grande zona rossa del centro Italia a più grande cantiere del cratere sismico. Il volto di Camerino sta cambiando, le ferite del drammatico terremoto del 2016 sono ancora ben visibili per le vie del centro ma si stanno inesorabilmente rimarginando e anzi alcuni hanno anche imparato a conviverci. Ne sono dimostrazione le nuove attività che hanno riaperto i battenti proprio nel cuore cittadino così come gli studenti universitari che sono tornati a frequentarlo.  I numeri post-sisma recitavano di oltre 2400 strutture inagibili e 3300 sfollati, alloggiati in parte nelle Sae (soluzioni abitative d’emergenza). I danni alle opere pubbliche ammontavano a circa 125 milioni di euro e, come se non bastasse, da marzo 2020 si è aggiunta anche l’emergenza covid che ha costretto i commercianti, nel frattempo traslocati nel polo commerciale Sottocorte Village realizzato dopo il sisma, a richiudere le serrande. C’era un tessuto sociale ed economico da ricostruire; un percorso praticamente tutto in salita ma era tanta la voglia dei cittadini di affrontarlo per ritornare il prima possibile ad una quotidianità che da troppo tempo mancava. Uno degli eventi più forti simbolicamente, avvenuto nell’ultimo anno, è stato senza dubbio il lancio delle transenne da parte del sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ostruivano il passaggio in Corso Vittorio Emanuele II (leggi l'articolo) rappresentando il confine con la ‘zona rossa’. Una sorta di gesto liberatorio e l’inizio di una strada, stavolta concreta, verso una ricostruzione, che oggi vede il 90% degli edifici cittadini messi in sicurezza (a giugno 2019 erano il 30%) e tanti altri cantieri in corso d’opera. Un viaggio ‘direzione rinascita’ che abbiamo intrapreso insieme al primo cittadino camerte che ha presentato i prossimi passi di un lavoro di riqualificazione rimasto al palo per troppo tempo ma che oggi brilla sotto una nuova luce. “Siamo sicuramente in un periodo difficile pieno di situazioni di crisi - ha affermato Sborgia – la pandemia ci ha costretto a rimodulare le nostre abitudini ciononostante abbiamo continuato con il lavoro  necessario affinché  questa città potesse tornare a vivere . Numerosi cantieri sono stati  aperti in centro storico e ora sono arrivati all'interno di abitazioni che fino a poco tempo fa erano purtroppo recluse a causa della zona rossa.  "C’è fermento in città e questo ci lascia ben sperare e penso che oramai abbiamo imboccato la strada giusta per poter dire che la situazione rispetto al 2019, quando ci siamo insediati, oggi è radicalmente cambiata - ha continuato il sindaco -. La riapertura del centro storico è stato un segnale importantissimo che dà l'idea anche del carattere della nostra gente, che ha voglia di tornare a quella quotidianità che purtroppo il terremoto prima e l’emergenza sanitaria dopo ci ha tolto”. Il tour insieme al sindaco è partito da piazza Cavour, ornata dalla statua di Papa Sisto V e poi è proseguito verso il palazzo che fino al sisma 2016 ospitava la sede della ex Banca Marche. “L'acquisto dello stabile da parte del Comune, assume un valore particolare a prescindere dalla cifra simbolica per cui è stato ceduto di 50mila euro – ha affermato Sborgia - voglio dare merito anche all'assessore al bilancio che ha lavorato affinché si potesse arrivare ad un risultato che si inquadra nell'ambito di un più generale programma di ricostruzione della città – ha sottolineato - insieme alla demolizione dell'ex Palazzo di Giustizia si sta procedendo alla riconfigurazione del centro storico e al ripensamento degli spazi che poi saranno occupati dalle varie attività che erano già presenti e che dovranno tornare, come ad esempio la biblioteca Valentiniana – ha annunciato il primo cittadino -, già si sta lavorando in modo che possa essere immediatamente fruibile attraverso l'utilizzo della chiesa di San Sebastiano, in maniera tale che gli studiosi possano ritrovare un luogo dove poter coltivare le loro passioni”. Ancora da definire il trasferimento della Caserma dei Carabinieri di Camerino in una parte dell’immobile dell’Unione montana, a Vallicelle. La novità che riguarda tutta il territorio camerte è la concessione in comodato d’uso gratuita da parte della provincia di Macerata di Palazzo Sant’Angelo come sede provvisoria della Compagnia: “E’ uno dei problemi da risolvere ma che sembra in via di  conclusione – ha detto Sborgia - Siamo quasi arrivati alla possibilità di cedere la porzione di stabile all’Unione Montana dove avrà sede ,appunto, la nuova definitiva caserma dei Carabinieri ma, al momento, per ovviare alla necessità di rimuovere i container, grazie alla disponibilità offerta dalla provincia di Macerata, il palazzo Sant'Angelo sarà la sede provvisoria del comando. Un passo importante perché innanzitutto l’edificio è uno dei pochi agibili e il fatto che sia in centro storico è fondamentale in quanto consentirà anche una ripresa di confidenza della cittadinanza con il cuore delle città”. Tra tante opere pubbliche in stato avanzato, per le arterie del centro si inizia anche a vedere i primi sprazzi di riqualificazione privata come si evince dalle gru e operai al lavoro in via Bongiovanni:  “Si tratta del primo cantiere privato che è partito da poco e riguarda la ricostruzione di due appartamenti – ha evidenziato il sindaco - una volta terminato sarà possibile il rientro anche di altre tre unità immobiliari che purtroppo sono interdette per via dei lavori che si stanno eseguendo”. A recitare un ruolo da protagonista all’interno del tessuto cittadino, e non solo, c’è senza dubbio l’Università degli Studi di Camerino. Un polo d'eccellenza per didattica e ricerca ma anche punto di riferimento per tanti studenti e famiglie, ora destinatario della prima ordinanza speciale firmata dal Commissario Giovanni Legnini che consentirà il recupero immediato di 7 edifci storici.  “Parliamo di un'ordinanza che stanzia ben 40 milioni di euro per la ristrutturazione del Palazzo Ducale di altri immobili di proprietà dell'università situati all'interno del centro storico – ha precisato Sborgia - questo permetterà la restituzione del rettorato e del quadriportico alla città e quindi non possiamo che essere felici , inoltre ci consentirà di agire con i poteri straordinari in deroga dando un'accelerazione non indifferente al processo di ricostruzione".  Il primo cittadino ha poi specificato: "A breve avremo anche l'ordinanza straordinaria inerente al centro storico che porterà alla ristrutturazione degli immobili di proprietà del comune, aspettiamo che la cabina di regia sia convocata, intorno al 26 di aprile. I provvedimenti straordinari che consentono l'esercizio dei poteri in deroga sono immediatamente esecutivi, quindi significa che da quel momento in poi possono essere avviate le procedure previste  per la ricostruzione degli immobili individuati. Si tratta delle prime esperienze dell'esercizio del potere in deroga per questo tipo di attività, un percorso per cui siamo apripista e speriamo che possa servire da modello per tante altre realtà”. Tra tante note positive e piacevoli obiettivi futuribili, per il camerte esiste però un situazione spinosa che vede coinvolto l'ospedale di Camerino per il quale il sindaco Sandro Sborgia si sta battendo nel ribadire la sua ferma contrarietà all'avviso di mobilità diramato dall’ Asur Marche Area Vasta 3, per il reclutamento di 8 dirigenti medici di discipline varie da destinare alla copertura dei posti nei soli ospedali di Macerata e Civitanova Marche (leggi l’articolo). “Bisogna considerare che il camerte è un territorio caratterizzato da una vastità di comuni che fanno capo al nostro nosocomio ed è necessario pensare che le condizioni delle persone che vivono in questi territori non sono le stesse di coloro che abitano a Civitanova e Macerata – ha tuonato - inoltre abbiamo una università a cui fanno riferimento famiglie, studenti e lavoratori e quindi occorre che il presidio ospedaliero sia considerato una risorsa e non un peso". "Quando si dice che si vuole potenziare l'ospedale occorre mettere in campo provvedimenti amministrativi che vanno in quella direzione, se invece si vuole fare cose diverse bene, però che la gente lo sappia. La salute non ha colore politico ma riguarda tutti i cittadini, ecco perché bisogna garantire le stesse condizioni di accesso alle cure per tutti  - ha chiosato Sborgia – parliamo di un tema serio e complesso ecco perché quando si parla di ospedali bisogna agire senza condizionamenti politici perché certe scelte influiscono sulla qualità della vita delle persone e quindi è doveroso che si affronti il discorso con estrema onestà intellettuale“.

21/04/2021 20:00
Nuovi percorsi ciclabili nell'area del Chienti: verso il protocollo d'intesa tra gli 8 Comuni coinvolti

Nuovi percorsi ciclabili nell'area del Chienti: verso il protocollo d'intesa tra gli 8 Comuni coinvolti

Si va verso la predisposizione di un Protocollo d’intesa tra otto Comuni che si affacciano lungo le sponde nord e sud del fiume Chienti, uniti dall’intento di realizzare un sistema di percorsi pedonali e ciclabili volto a creare in futuro una positiva sinergia tra i territori della vallata, sia dal punto di vista della mobilità intercomunale che sotto i vari aspetti della fruizione del sistema storico culturale, di quello economico ricettivo e non da ultimo quello produttivo. Ne hanno discusso ieri pomeriggio nella Sala del Consiglio comunale, gli amministratori dei Comuni aderenti (Montecosaro, Morrovalle, Corridonia, Monte San Giusto, Montegranaro, Sant'Elpidio a Mare, Porto Sant'Elpidio), con Civitanova comune capofila. Per il comune di Civitanova c’erano il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore Lavori Pubblici Ermanno Carassai e l’assessore al Verde pubblico Giuseppe Cognigni. Presenti inoltre l'architetto Bruno Valeriani, studioso della ciclabilità urbana e territoriale, Paolo Cartechini sindaco Corridonia, Gigliola Bordoni vicesindaco Monte San Giusto, Alessio Terrenzi sindaco Sant'Elpidio a Mare, il vicesindaco del Comune di Porto Sant’Elpidio Daniele Stacchietti, Silvia Mercuri, ing. settore LLPP del comune di Montegranaro e Matteo Castignani, assessore del comune di Morrovalle. La pista ciclabile, che in totale si svilupperà su un anello lungo 33,5 chilometri, cui se ne aggiungono altri 7 fino all’abbazia di San Claudio, segnerà il primo passo per una riqualificazione più ampia delle aree interessate. Intorno alla ciclopedonale, potranno svilupparsi ed essere progettate nel rispetto dell’ecosistema ambientale strutture a servizio, anche sportive, parchi, laghetti dove poter pescare e parcheggi. “L’incontro di ieri è stato utile a mettere a punto questo progetto di fattibilità, sul quale ci siamo già confrontati diverse volte con gli amministratori degli altri comuni della provincia di Macerata e Fermo – ha riferito il sindaco Ciarapica. In diversi territori la pista ciclabile si abbina a percorsi da effettuare a piedi o in bicicletta già esistenti o da ristrutturare, che arrivano fino al centro del paese o ai luoghi culturali di maggior richiamo come le abbazie. Insieme ai percorsi si dovrà successivamente dare vita ad altre idee per incentivare il turismo locale”. Dall’idea iniziale sulla realizzazione di vari percorsi in corrispondenza delle sponde fluviali, si è passati alla prefigurazione che tale rete potesse essere la base per un vero e proprio parco fluviale. Civitanova, comune capofila, si occuperà della predisposizione della bozza del documento che servirà da base dell’azione comune tra le varie amministrazioni territoriali. Con la sottoscrizione di un documento di intenti, si potranno coordinare le azioni dei singoli territori all'interno di un quadro generale di sviluppo. “Associazioni sportive e comitati di cittadini stanno lavorando, come volontari e con autofinanziamento, al ripristino lungo gli argini dei vecchi tratturi manutentivi abbandonati, con evidenti danni al naturale deflusso delle acque – spiega l’assessore Carassai. Pertanto si è evidenziata la necessità di istituzionalizzare i vari tracciati anche al fine di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei”. Lo studio tecnico-urbanistico dell'ambito fluviale proposto dall'architetto Bruno Valeriani nel corso dell'incontro verrà sviluppato sulla base delle esigenze locali grazie anche alla sinergia e informazioni delle associazioni e comitati che quotidianamente si impegnano alla pulizia ed al ripristino dei vari tracciati.

21/04/2021 17:07
Civitanova, riaprono parchi e giardini: i primi passi verso la bella stagione (FOTO)

Civitanova, riaprono parchi e giardini: i primi passi verso la bella stagione (FOTO)

Dopo l'annuncio delle graduali riaperture previste per il 26 aprile, c'è voglia di tornare a respirare. Passeggiate e attività sportiva si spostano all'aperto e i parchi di Civitanova si colorano di persone. Il rispetto delle disposizioni anti-Covid, con distanziamento e mascherine, è presente e lascia ben sperare per la stagione estiva che, auspicabilmente, vedrà le persone più libere di muoversi.  Nella mattinata molte le mamme con i passeggini e gli sportivi nelle aree predisposte all'allenamento. Ligi al distanziamento anche i più anziani ritrovatisi per una chiacchieratta all'aperto.  Si respira fiducia dopo i lunghi mesi di confinamento nelle abitazioni e gli spazi verdi avranno un ruolo fondamentale per riacquistare una progressiva normalità. 

21/04/2021 14:03
San Severino, il Comune rinnova il parco mezzi: Fondazione Carima dona una nuova auto

San Severino, il Comune rinnova il parco mezzi: Fondazione Carima dona una nuova auto

Stamattina la Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti ha consegnato al Sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei le chiavi della nuova autovettura che il Comune settempedano ha acquistato grazie al contributo della Fondazione Carima. La breve cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra, dove nel 2017 ha avuto luogo la prima donazione di mezzi di trasporto in favore dei Comuni del cratere sismico. L’assegnazione odierna rientra infatti nell’ambito di questa iniziativa, promossa dalla Fondazione Carima in seguito al terremoto che ha colpito la provincia di Macerata nel 2016. Uno dei bisogni più urgenti che ci veniva rappresentato dai Sindaci a ridosso dei terribili eventi sismici – spiega la Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti – era la necessità di dotarsi di veicoli idonei a portare soccorso alla popolazione e a presidiare i propri territori, spesso vasti e impervi. La Fondazione Carima, quindi, facendo tesoro dell’esperienza acquisita in passato in questo ambito, si è messa a disposizione delle Amministrazioni comunali terremotate per aiutarle a fronteggiare le tante situazioni di disagio e di emergenza causate dal sisma. Si tratta di un filone di intervento a cui la Fondazione ha destinato complessivamente 600mila euro, contribuendo all’acquisto di 40 mezzi di trasporto e dunque accogliendo le istanze di altrettanti Comuni.Siamo molto grati alla Fondazione Carima e alla sua Presidente per il contributo concesso al nostro Comune, grazie al quale – spiega il Sindaco Piermattei – abbiamo potuto acquistare un’autovettura ibrida. La nostra Amministrazione comunale è molto impegnata per la difesa dell’ambiente e del territorio. Nel 2017, in occasione della Giornata della Terra, abbiamo sottoscritto il Patto dei Sindaci per l’Ambiente impegnandoci a mettere in atto, anche negli anni successivi, una serie di azioni concrete in un’ottica sempre più “green”. Tra queste azioni rientrano l’iniziativa Plastic Free, per eliminare la plastica monouso nelle scuole, l’installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche, percorsi di mobilità lenta, l’acquisto di mezzi, come gli scuolabus, ad alimentazione ecologica. Il nuovo mezzo, ad alimentazione ibrida, consentirà anche un notevole risparmio.  

21/04/2021 12:35
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