Il palasport comunale “Albino Ciarapica” più bello e più sicuro. Il Comune di San Severino Marche ha terminato i lavori di riqualificazione interna della struttura di viale Mazzini che adesso risponde alle più recenti normative antincendio.
Migliorata, di molto, anche la sicurezza dell’impianto con l’adeguamento delle balaustre, delle scale e delle sedute delle tifoserie. Tutta la copertura in legno del sottotetto ha subito un trattamento ignifugo così come i montanti delle finestre. Completamente rifatte le pavimentazioni di ingresso e quelle di bordo campo.
Le opere, per un importo complessivo di 250mila euro, sono state finanziate in parte dall’Amministrazione comunale e in parte dall’ufficio del Commissario straordinario del Governo alla ricostruzione sisma 2016 che, con l’Ordinanza n.104, ha messo a disposizione 200mila euro.
Ad eseguire i lavori l’impresa Simo Costruzioni di Camerino che ha provveduto anche alla messa a norma di tutti gli impianti e alla sistemazione delle uscite di sicurezza.
Nelle prossime settimane il palasport comunale “Albino Ciarapica” sarà interessato anche da lavori alle strutture esterne. Si procederà con opere d’efficientamento energetico della struttura, per un importo di altri 400 mila euro circa, tramite la realizzazione di un “cappotto”. Anche in questo caso i lavori saranno adeguati alla più recente normativa antincendio.
L’impianto sportivo di viale Mazzini, ultimato nel 1986, risulta costituito da un corpo centrale e da tre corpi laterali a due piani. Il complesso è stato realizzato con struttura portante in cemento armato, pilastri in acciaio e copertura in legno lamellare. Si tratta di uno spazio destinato alle attività sportive polivalenti con ambiti specifici che presenta gradinate e servizi riservati agli atleti, ma anche agli spettatori, e che viene utilizzato pure per occasioni a carattere non sportivo come concerti ed eventi vari.
Nel 2016, durante la prima fase dell’emergenza terremoto, l’impianto è stato utilizzato anche per dare ospitalità a molte famiglie settempedane rimaste senza un tetto.
Nelle Marche la stagione balneare 2021 ha avuto ufficialmente inizio il primo maggio e si estenderà fino al tre ottobre per le acque marine e lacustri, mentre per l’acqua fluviale la stagione si aprirà il 25 giugno per terminare il prossimo 5 settembre.
Soltanto da pochi giorni, però, un po’ per le restrizioni anti-Covid ancora in vigore, un po’ per le poco allettanti condizioni meteo che hanno caratterizzato il mese trascorso, si è assistito all’avvio effettivo della balneazione 2021.
Una stagione che, confermano i dati dell’ARPAM, prende il via in uno scenario più che ottimistico, nel quale gli ottimi risultati registrati nell’anno precedente sia per le acque marine che quelle lacustri, conquistano un ulteriore miglioramento. Su un’estensione di circa 170 chilometri di litorale adibiti alla balneazione, infatti, sono oltre 155 quelli che si classificano in classe eccellente (oltre il 91% del totale) e poco meno di 10 (quasi il 6%) in classe buona. Soltanto poco più di 1 chilometro (0,8%) è classificato in classe sufficiente, mentre completano il quadro tre acque di balneazione ubicate nei comuni di Ascoli Piceno e Porto San Giorgio (per una lunghezza totale di meno di 3 Km) per le quali la classificazione sarà attribuita al termine della stagione 2021, e infine due brevissimi tratti in corrispondenza della foce dei fiumi Musone e Chienti, dove particolari condizioni critiche hanno imposto il divieto di balneazione permanente per l’intera stagione.
“Apriamo la stagione balneare 2021 – ha commentato l’Assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi – con le giuste speranze che riponiamo nella ripresa dopo la pandemia, ma anche e soprattutto nel segno dell’ottimismo che i nostri dati ambientali ci consegnano. Dopo le 16 bandiere blu assegnate ad altrettanti comuni marchigiani lo scorso mese di maggio, l’ulteriore conferma dell’eccellenza del nostro litorale testimonia l’impegno e la determinazione di una regione che a tutti i livelli, non ha mai smesso di puntare sull’ambiente, risorsa e patrimonio da preservare a favore di tutti”.
Le acque di balneazione individuate dalla Regione Marche, 254 in totale, si dividono in 245 marine, disposte lungo tutto il litorale marchigiano da Gabicce a San Benedetto del Tronto, e 9 situate nei laghi di Borgiano, Castreccioni e Fiastrone e nel fiume Castellano, in prossimità del comune di Ascoli Piceno.
Dei 28 comuni interessati, sono ben 18 quelli che possono vantare il 100% di eccellenza delle proprie acque e 7 quelli che la raggiungono in misure tra il 99% e il 76%. Tra le province, il gradino più alto del podio spetta a Pesaro-Urbino (97,1% di eccellenza), seguita da Ancona (96,5%) e Ascoli Piceno (96,0%). Invariate le prime due postazioni se si considera l’insieme delle tre classi “Eccellente”, “Buona” e “Sufficiente”, con Pesaro-Urbino al 100% e Ancona al 99,3%, mentre sale al terzo posto Macerata con il 98,6% delle acque rientranti nelle tre classi.
Il Direttore di ARPA Marche Giancarlo Marchetti ricorda infine che “nel caso della balneazione, il nostro impegno inizia ben prima del suo avvio e prosegue nel corso dell’intera stagione balneare, con serrati controlli programmati cui si aggiungono quelli straordinari in occasione di segnalazioni o di criticità, i cui esiti sono sempre resi immediatamente disponibili sul sito e sull’app dell’ARPAM. Ringrazio la Regione Marche e tutti i Sindaci dei comuni costieri che, comprendendo il rigore e la terzietà con cui esercitiamo il nostro ruolo, hanno riconosciuto nell’Agenzia un punto di riferimento costante, impegnato a garantire senza riserve il rispetto dell’ambiente e del diritto che ciascuno ha di abitarlo in sicurezza”.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2252 tamponi: 1070 nel percorso nuove diagnosi (di cui 340 screening con percorso Antigenico) e 1182 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 3,2%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 34 (15 nella provincia di Macerata, 6 nella provincia di Ancona, 3 nella provincia di Pesaro-Urbino, 2 nella provincia di Fermo, 6 nella provincia di Ascoli Piceno e 2 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (8 casi rilevati), contatti in setting domestico (9 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (10 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (2 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (0 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 casi rilevati), Contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione (0 casi rilevati), screening percorso sanitario (0 casi rilevati), contatti con provenienza extra-regione (1 casi rilevato) e di 3 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso Screening un totale di n.340 test antigenici effettuati e n.2 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) un rapporto positivi/testati 1%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 3,2% oggi, contro il 3,4% di ieri.
Scendono ancora i ricoveri per Covid nella regione Marche. Il dato emerge nel bollettino odierno diramato dal Servizio Sanità che evidenzia una decrescita di 13 posti letto rispetto alle ultime 24 ore, portando il numero di pazienti presenti nelle strutture sanitarie a 67, di cui 10 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri).
Sono, invece, 8 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 12 pazienti (3 meno di ieri), tutti al Covid Hospital di Civitanova Marche.
La regione Marche ha reso noto, inoltre, che nelle ultime 24 ore non si sono verificati decessi.
Stretta sulla movida molesta a Porto Recanati.
Il sindaco Roberto Mozzicafreddo ha emanato un’ordinanza per vietare la distribuzione di alcolici dopo le 22 nel comune rivierasco, a partire da oggi (12 giugno) fino al 3 ottobre 2021.
“Nello specifico – si legge nell’ordinanza - il divieto dalle ore 22.00 alle ore 02.00 del giorno successivo di ogni forma di vendita per asporto (sia in forma fissa che in forma ambulante) di bevande alcoliche e analcoliche in contenitori di vetro e/o di alluminio. (Le bevande alcoliche e analcoliche, nell’arco temporale sopra indicato, potranno essere acquistate per asporto ma solamente se contenute in bicchieri monouso)".
"Il divieto dalle ore 02.00 e sino alle ore 06.00 del giorno seguente di ogni forma di vendita per asporto di bevande alcoliche (sia in forma fissa che in forma ambulante). Le bevande analcoliche, nell’arco temporale sopra indicato, potranno essere acquistate per asporto ma solamente se contenute in bicchieri monouso) - aggiunge Mozzicafreddo -. Il divieto, dalle ore 02.00 e sino alle ore 06.00 del giorno seguente di detenzione e consumo di bevande alcoliche di qualunque gradazione in luogo pubblico, con esclusione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione e nelle aree date in concessione agli stessi (le bevande analcoliche, nell’arco temporale sopra indicato, potranno essere detenute e consumate solamente se non siano in contenitori di vetro e/o alluminio). Il divieto, dalle ore 22.00 alle ore 06.00 del giorno seguente di accesso nelle spiagge libere e in concessione, tranne che per la fruizione del servizio di somministrazione alimenti bevande o altre tipologie di attività autorizzate nell’area demaniale”.
Si vieta, inoltre,"di esercitare il commercio in maniera fissa ed itinerante, nelle spiagge libere ed in concessione, salvo che per le attività oggetto di specifiche autorizzazioni commerciali esercitate all’interno dell’area in concessione. Il divieto di esercitare il gioco del calcio in tutte le Piazze pubbliche e pubbliche vie. Il rispetto delle condizioni di lavoro e di accesso alle attività suddette, in conformità a quanto stabilito nelle linee guida e nei protocolli, statali e regionali, per il contenimento della diffusione del virus covid-19; stabilisce che nel caso di violazione del provvedimento, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro, ai sensi dell’art.7-bis del D.lgs n. 267/2000”.
Maenne S.r.l., realtà innovativa nata a Civitanova Marche, approda nell’olimpo delle start up riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Con questa notizia, il Dottor Marco Battistoni, ideatore del sistema di stimolazione multisensoriale Maenne e Michela Morganti, co-fondatrice della start up innovativa, hanno incontrato nella sede comunale il Sindaco Fabrizio Ciarapica.
Un momento volto non solo a presentare al primo cittadino questa nuova eccellenza tutta civitanovese, ma che è stato anche pensato per consegnargli un esemplare della targa che renderà riconoscibile ogni centro dove sarà collocato il sistema Maenne.
"Nel cordiale incontro – spiega il Dott. Battistoni - ho avuto modo di presentare al nostro Sindaco questa realtà, unica nel suo genere insignita da poco dell’importante riconoscimento di Start Up innovativa. Tale conferimento, giunto alla fine di un percorso lungo e difficile, - continua Battistoni - rappresenta, per tutto il gruppo che sta lavorando con me allo sviluppo del sistema, un motivo di orgoglio e soddisfazione, oltre che un forte stimolo nel continuare il lavoro di ricerca di nuove strade e possibilità in questo genere di trattamenti".
Il sistema Maenne, con il suo prototipo, ha mosso i suoi primi passi a Civitanova Marche e rappresenta un unicum mondiale.
"I nostri concittadini – evidenzia, infatti, Michela Morganti – hanno avuto la possibilità di provare per primi il macchinario, sottoporsi ai trattamenti e valutarne gli effetti. Ma il viatico non si conclude qui. A Civitanova è stata fondata la “Maenne S.r.l” ed è iniziata la storia di questa start up che, oltre a procedere con i trattamenti alla persona, si sta occupando dell’industrializzazione del prototipo e della costruzione dei nuovi sistemi. L’obiettivo per il prossimo futuro – spiega – è infatti quello di portare il sistema Maenne ovunque vi sia richiesta, rendendolo disponibile per il benessere di tutti. Per questo ci è sembrato naturale consegnare simbolicamente nelle mani del Sindaco la targa identificativa di un centro Maenne".
Sono poi tante le evoluzioni e i percorsi all’orizzonte.
"Maenne ha aperto la strada ad un nuovo modo di intendere la stimolazione multisensoriale - spiega il Dott. Battistoni – concretizzando un percorso di benessere che coinvolge, quasi contemporaneamente, tutti i nostri sensi in modo coerente ed armonico. Ora – conclude Battistoni - stiamo proseguendo il nostro viaggio con vecchi e nuovi amici, tra i quali il Maestro Alfredo Sorichetti con il quale si integrerà il percorso attraverso una nuova sezione dedicata alla musica. Ognuno di loro sta affiancandoci e supportandoci con l’obiettivo di implementare il sistema e diffonderlo in centri di eccellenza in Italia ed all’Estero, visto anche il notevole interesse che sta già suscitando".
Il Comune di Macerata ha emesso il bando per la concessione, tramite asta pubblica ad unico incanto, delle 28 vetrine e delle due bacheche luminose che si trovano nel sottopassaggio tra corso Cavour e piazza Annessione.
L’asta pubblica avrà luogo il prossimo 30 giugno alle ore 12 negli uffici del servizio Servizio tecnici del Comune, in piaggia della Torre, 8.
Gli interessati dovranno far prevenire le domande di partecipazione, redatte su apposito modello, esclusivamente tramite Pec all’indirizzo comune.macerata@legalmail.it , con la dicitura “Asta per la concessione di vetrine e bacheche”, dalle ore 10 del 21 giugno ed entro le ore 10 del 26 giugno.
L’assegnazione della vetrina avverrà unicamente in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande, secondo la numerazione del protocollo.
Per avvalersi degli spazi pubblicitari, distinti in due categorie, è previsto un corrispettivo, ridotto di due terzi, di 360 euro o 300 euro più Iva e di 100 euro più Iva per le due bacheche.
Gli spazi verranno assegnati a imprese commerciali e produttive, ad associazioni di categoria e soggetti che svolgono attività di interesse sociale in città per due anni, con la possibilità di rinnovo per un ulteriore anno. Gli interessati potranno presentare domanda congiuntamente per condividere lo stesso spazio espositivo.
“Portiamo a compimento il progetto di rivitalizzazione del percorso pedonale – interviene l’assessore al Patrimonio Andrea Marchiori - dopo il successo dell’iniziativa avviata da questa Amministrazione. Anche in questo caso il patrimonio del Comune viene messo a servizio delle attività produttive e sociali della Città con condizioni favorevoli”.
“L’intento dell’asta pubblica - afferma invece l’assessore alle Attività produttive Laura Laviano - è far sì che i commercianti possano beneficiare di questo strumento per promuovere le loro realtà. Si tratta di un piccolo ma significativo gesto che permetterà non solo di rivitalizzare un’area della città ma che mette anche a disposizione delle attività produttive della città una vetrina di promozione”.
Per informazioni gli interessati possono rivolgersi nelle ore di ufficio al servizio Servizi tecnici Ufficio Patrimonio e Segreteria Amministrativa tel. 0733/256401 - 503.
La documentazione di gara, compreso il modello di domanda e la planimetria dove è riportata la collocazione delle vetrine, è invece disponibile nel sito www.comune.macerata.it
"AstraZeneca si utilizzerà soltanto per gli over 60". Così il Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha confermato l'orientamento del Governo sulla somministrazione del vaccino Astra Zeneca in una conferenza tenutasi nel pomeriggio di oggi per illustrare l'andamento della campagna vaccinale nel nostro Paese.
A spiegare le ragioni della scelta è il professore Franco Locatelli, coordinatore del Cts: "Riteniamo opportuno rivalutare le indicazioni relative all'uso del vaccino AstraZeneca, perché essendo mutato lo scenario epidemiologico, è stato ricalcolato il rapporto tra benefici derivanti dal vaccino e potenziali rischi declinati all'insorgenza di trombosi in sedi inusuali. Pertanto, il Cts ha raccomandato di riservare il vaccino in prima dose a coloro che hanno una fascia di età uguale o superiore ai 60 anni. Per la fascia di età inferiore si raccomandano i vaccini mRna (moderno o Pfizer)".
"Per quanto riguarda la seconda dose ai soggetti che hanno già ricevuto il vaccino Astrazeneca l'indicazione è - considerata la disponibilità di piattaforme vaccinali alternative - quella di impiegare una seconda dose dello stesso vaccino per i soggetti sopra i 60 anni, mentre per coloro che hanno meno di 60 anni di età si è deciso di raccomandare la vaccinazione eterologa (con diverso tipo di vaccino) con Pfizer o Moderna, nonostante i casi di trombosi dopo la seconda dose siano estremamente rari" ha aggiunto il professor Locatelli.
"Per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca le raccomandazioni che arrivano dal Cts saranno tradotte dal Governo in modo perentorio" ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza, a cui ha fatto eco il Commissario Figliuolo che è entrato nel merito dei numeri: "Attualmente abbiamo una platea di over 60 ancora da vaccinare con Astra Zeneca di circa 3 milioni e mezzo di persone, mentre dobbiamo effettuare la seconda dose di AstraZeneca a circa 3 milioni e 900 mila over 60 - ha sottolineato Figliuolo -. Per coloro che che hanno un'età inferiore a 60 anni e hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, la seconda dose sarà eterologa con vaccini mRna, quindi Moderna o Pfizer. Questo avrà qualche minimo impatto sul piano vaccinale, ma io vedo positivo e sono sicuro che fra luglio e agosto riusciremo a mitigare se non eliminare questo impatto: c'è la sostenibilità logistica per farlo".
“Per la seconda settimana consecutiva nella nostra regione i numeri del contagio sono da zona bianca. Infatti dopo la scorsa settimana, con 34 nuovi positivi settimanali su 100.000 abitanti, questa settimana il dato è sceso e si è attestato a 27,5”. Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
“Se anche la prossima settimana si confermerà questa tendenza – continua Acquaroli - come tutti auspichiamo, da lunedì 21 giugno anche le Marche saranno finalmente in zona bianca”.
Anche oggi, infatti, nella nostra regione si sono registrati dati confortanti per quanto concerne il numero dei nuovi casi di contagio: su 1257 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi, i positivi sono 43 con un rapporto positivi/testati che si attesta al 3,4%.
Alla luce dell’ordinanza n. 166/2021, emessa dal Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione post sisma 2016, si è svolta ieri una riunione presso la sede del Comune di Civitanova Marche inerente l’atavica problematica del deterioramento di “Palazzo Cesarini Sforza”, sito a Civitanova Alta. Hanno presenziato alla riunione il sindaco Fabrizio Ciarapica, il vicesindaco Fausto Troiani, l’assessore Ermanno Carassai con la partecipazione dei condomini proprietari del Palazzo e dei loro tecnici.
La problematica del deterioramento di “Palazzo Cesarini Sforza” di Civitanova Alta è divenuta di interesse generale in quanto da ormai da diversi anni permane l’ingombro dello spazio pubblico dovuto all’inattività del cantiere con conseguenti ripercussioni anche a livello di igiene e di sicurezza.
Il palazzo, organizzato come condominio, è di proprietà privata, e le questioni interne al condominio, acuite nel corso del tempo, non hanno certamente facilitato la soluzione del problema. Tanto è vero che negli ultimi anni il Comune si è anche dovuto sostituire al condominio nell’esecuzione di alcune messe in sicurezza importanti.
A fronte del forte interesse dell’Amministrazione Comunale, il 28 aprile 2021 il TAR Marche, anche se in via di urgenza e con riserva nel merito, ha autorizzato con ordinanza il sopralluogo dei tecnici per la redazione delle schede di danno, ai fini dell’ammissione dell’immobile ai contributi per la ricostruzione post sisma 2016.
A seguito di tale ordinanza, il 31 maggio 2021, i tecnici dell’ufficio sisma della Regione Marche hanno eseguito il sopralluogo e redatto la scheda del danno. Nel frattempo, però, in data del 6 maggio 2021 il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione post sisma 2016 ha emanato l’ordinanza n.166 che permette la presentazione delle domande di contributo per il danno del sisma per gli edifici di interesse culturale e paesaggistico anche se ubicate fuori dal cosiddetto “cratere sismico” e anche se in precedenza non avevano presentato domanda entro i termini di cui alle precedenti disposizioni post sisma.
Alla luce di tale situazione ieri l’Amministrazione Comunale ha organizzato la riunione al fine di rendere informati i partecipanti sulle importanti prospettive aperte grazie alla recente ordinanza.
“L’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno convocare i condomini ed i loro tecnici – ha dichiarato il Sindaco Ciarapica - non solo per informarli sui contenuti dell’ordinanza, ma anche per renderli perfettamente consapevoli delle opportunità venutasi a creare e saperne cogliere le aperture loro offerte. In questo scenario, l’Amministrazione Comunale, che negli ultimi anni si è tanto spesa sulla questione, ed i condomini agiranno in sinergia al fine di risolvere positivamente l’annoso problema di Palazzo Cesarini Sforza che ancora oggi investe non solo la Città Alta, ma anche tutta la comunità civitanovese”.
E’ stata pubblicata sul sito del Commissario Legnini l’Ordinanza Speciale n. 5/2021, che di fatto autorizza gli “Interventi di delocalizzazione e ricostruzione del Comune di Valfornace”.
Un atto fondamentale, tra i primi emanati dal Commissario Legnini, che consente di individuare gli interventi di particolare criticità ed urgenza, operando nell’ottica del recupero del patrimonio immobiliare esistente, evitando di individuare nuove aree dove edificare, limitando in tal modo nuova cementificazione.
L’intera operazione, per la quale sono stati stanziati 5 milioni e 850mila euro, consiste nella ridislocazione degli uffici comunali, del Museo cittadino nonché del condominio Erap, recuperando alcuni edifici situati in Via Don Orione, attualmente in stato di abbandono e coinvolti in una procedura esecutiva, nonché l’ex Condominio Erap situato in Via Roma, oggetto di demolizione nei mesi scorsi a causa della gravità dei danni subiti dal sisma.
Oltre a questo impegnativo e lungimirante investimento, altra novità introdotta riguarda il fatto che il Comune di Valfornace viene individuato quale soggetto attuatore per tutti gli interventi previsti, anche in virtù della mole dei lavori promossi e gestiti sin dall’inizio della crisi sismica: tutto ciò consentirà di agire anche in deroga ad alcuni vincoli normativi, favorendo una significativa accelerazione nel complesso processo della ricostruzione.
Questo provvedimento si inserisce all’interno del più articolato Programma Straordinario per la Ricostruzione, adottato dal Consiglio Comunale con delibera n. 8 del 13 marzo scorso ed attualmente al vaglio dell’USR, che include le priorità che la comunità di Valfornace pone nella ricostruzione, affinché un evento tragico come il terremoto possa essere colto come opportunità per sanare i limiti ed i ritardi strutturali e di sviluppo del piccolo Comune.
Un ringraziamento particolare l’amministrazione comunale vuole indirizzarlo al Commissario Legnini, al Sub Commissario Loffredo ed alla dott.ssa Valentina Sessa, così come a tutta la struttura Commissariale ed all’USR per l’attenzione che hanno posto al Comune più “giovane” del cratere.
In attesa del green pass Covid-19, le Marche propongono, alla Conferenza delle Regioni e al Governo, di adottare un’autocertificazione, subito operativa, per partecipare a eventi, cerimonie e feste. Il vicepresidente Mirco Carloni, coordinatore della Commissione sviluppo economico della Conferenza delle Regioni, ha inviato la richiesta e il modello auto certificativo suggerito al presidente Massimiliano Fedriga e agli assessori componenti la Commissione.
Nella lettera Carloni evidenzia la necessità di “essere immediatamente operativi per permettere alle aziende di iniziare la loro attività, in attesa di eventuali interventi da parte del Governo”.
Il decreto legge 65/2021 stabilisce che la partecipazione alle feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, venga subordinata alla presentazione dei certificati verdi Covid-19. “Le associazioni di settore, numerosissimi operatori e molti Comuni interessati, stante il silenzio normativo – scrive Carloni – chiedono, insistentemente e giustamente, quali siano le modalità operative a cui attenersi per riaspettare la disposizione di legge, al fine di evitare eventuali sanzioni. Chiedo, con urgenza, di sottoporre la mia proposta di utilizzo di un modello auto certificativo sia alla valutazione di presidenti, nella prossima riunione della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, sia al ministro competente”.
Ecco il modello dell'autocertificazione proposta dall'assessore e vice presidente della Giunta regionale Mirco Carloni:
Firmata questa mattina la convenzione d’intesa per l’accesso ai sistemi di videosorveglianza e lettura targhe tra il Sindaco del Comune di Treia, Franco Capponi, ed il Comandante della Compagnia Carabinieri di Macerata, Tenente Colonnello Roberto De Paoli.
La convenzione consentirà ai Carabinieri della locale stazione, l’accesso ad una rete di telecamere attive, gestite direttamente dalla Polizia Locale.
“Continua l'impegno dell'amministrazione in materia di sicurezza urbana, - afferma il sindaco Franco Capponi – per noi l’obiettivo principale è la sicurezza della nostra città ed, in tale ottica, si pone la convenzione siglata oggi con il Tenente Colonnello Roberto De Paoli, per consentire alla locale stazione dei Carabinieri di accedere alla rete di telecamere attive presenti sul territorio. Un progetto fondato sulla prevenzione e sulla collaborazione congiunta tra Istituzioni e Forze dell’ordine che operano sul territorio fornendo una risposta concreta e tangibile alla sicurezza urbana. Oggi, il Comune di Treia, si pone all’avanguardia nell’utilizzo di soluzioni tecnologiche per la sicurezza urbana rispettando tutte le normative a tutela del diritto alla privacy del cittadino".
"La velocizzazione dello scambio dei dati e la visualizzazione delle immagini in tempo reale consentono di realizzare un’efficace collaborazione e coordinamento interforze, focalizzando i controlli nelle aree sensibili, rendendo gli investimenti compiuti ancora più efficaci" aggiunge Capponi.
Nel riconoscere un ruolo fondamentale all’applicazione, in materia di sicurezza, dei sistemi di videosorveglianza e all’impiego efficace della tecnologia a supporto delle attività delle forze dell’ordine sul territorio, ad oggi il Comune di Treia è dotato di 51 telecamere di contesto e 19 telecamere OCR (Optical Character Recognition): due tecnologie con specifiche diverse di funzionalità, una dedicato al monitoraggio e controllo dei veicoli circolanti, cosiddetto OCR che consente il riconoscimento targhe in tempo reale con il software dedicato "Police Street" in dotazione alla Polizia Locale, l'altra per la videoripresa di contesto.
La sistemazione dei dispositivi di sorveglianza sui punti strategici d’ingresso e di passaggio, renderà più efficace l’attività di controllo, a fini preventivi e repressivi e di monitoraggio della mobilità del traffico veicolare tramite la lettura delle targhe dei mezzi che transiteranno per le strade del Comune di Treia.
L’attivazione prevede l’accesso ai varchi elettronici di lettura targhe destinati al controllo dei veicoli, installati sulle arterie principali di accesso alla città ed integrati con le banche dati di enti terzi come la Motorizzazione, l’ANIA e il Ministero dell’Interno.
"I varchi elettronici installati in ogni direttrice di marcia, nelle arterie principali di accesso ai centri abitati, rilevano un’immagine di contesto ed un’immagine di dettaglio, registrando il numero di targa e inviandolo al sistema di controllo. Si tratta di un sistema estremamente efficace, poiché permette di vigilare sul traffico veicolare e di intercettare anche situazioni anomale, per le quali è necessario effettuare verifiche più approfondite" precisa il sindaco Franco Capponi.
Il software di lettura targhe invia segnalazioni e allarmi in tempo reale e consente di effettuare ricerche dettagliate, statistiche suddivise per data, ora e minuto, oltre che di esportare i dati.
Il Comandante della Polizia Locale, dott.ssa Barbara Foglia, provvederà all'iter amministrativo necessario per l’installazione presso la centrale operativa dei Carabinieri di Treia, del sistema Police Street per la rilevazione in OCR delle targhe delle auto.
Il dispositivo consentirà all’Arma l’accesso ai dati della videosorveglianza disponibili nella centrale operativa della Polizia Locale in maniera diretta ed immediata, per rendere ancor più veloci ed efficaci le operazioni di polizia in tempo reale, consentendo così di aumentare i controlli nelle aree sensibili incentivando le collaborazioni interforze.
“Con questa iniziativa, il Comune di Treia rafforza ulteriormente la sinergia con le Forze dell'ordine operanti sul territorio, proseguendo sul percorso intrapreso - evidenzia il primo cittadino -; è questa la strada maestra per raggiungere il livello di sicurezza che la città di Treia merita, accrescendo la fiducia del cittadino nelle istituzioni pubbliche e dando una risposta concreta alla costante richiesta di sicurezza con interventi finalizzati a garantire una sempre più incisiva attività di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di illegalità attraverso la collaborazione congiunta tra istituzioni e cittadini".
"Il nostro impegno per la sicurezza è quotidiano e mirato, con la certezza che il nostro atteggiamento propositivo sia una risposta concreta alle istanze di tutela dei cittadini. Con questa importante convenzione, redatta nel rispetto delle normative di settore che disciplinano il trattamento dei dati personali, le immagini registrate dalle telecamere, ad oggi in utilizzo esclusivo della Polizia Locale, potranno essere accessibili anche ai Carabinieri, in modo da tenere alta l'attenzione sul nostro territorio e favorire la repressione dei reati. Proprio per queste ragioni continueremo ad investire attuando forme di cooperazione tra istituzioni e forze dell'ordine, attuando sinergie funzionali all' impiego ottimale delle risorse di bilancio e di quelle umane" conclude Capponi.
Partita la progettazione per ricostruire le ex scuole delle frazioni Morro e Polverina, danneggiate dal sisma del 2016.
L'ex scuola di Polverina sarà abbattuta e poi ricostruita per essere destinata a Centro polifunzionale e sede della Pro Polverina. Quanto all’ex scuola di Morro è stata affidata la progettazione definitiva ed esecutiva. Per la demolizione dell'edificio è stato convalidato un importo di 500 mila euro. Dopo la ricostruzione, tornerà a ospitare degli appartamenti.
Un altro passo in avanti, dunque, sul fronte della ricostruzione post sisma del Comune di Camerino. L’Ente ha dato il via libera all’operazione.
"Il costo totale dell’intervento è di circa 500mila euro, di cui 330mila per i lavori effettivi - spiega Marco Fanelli l’assessore ai lavori pubblici - L’edificio comunale ospitava tre appartamenti e saranno ricostruite tutte e tre le abitazioni, sempre su due piani. Due – prosegue Fanelli - saranno al piano terra e una al primo piano".
Dopo le scosse del 2016, l’edificio era stato oggetto di diverse verifiche arrivando a valutare solo in un secondo momento la gravità della situazione degli edifici.
"All’inizio, nelle schede Aedes, all’ex scuola era stata data una valutazione di categoria B, quindi non di gravità massima – precisa l’assessore – Tuttavia, solo in seguito si è arrivati a rendersi conto che lo stabile doveva essere demolito". È stato confermato dunque l’affidamento dell’incarico della relazione geologica e delle indagini specialistiche relative.
A occuparsi dei rilievi è il geologo Gian Luca Faustini. L’opera si trova in fase di progetto di fattibilità tecnico-economica. "I giorni di lavoro previsti sono 270. Considerando la fase di progettazione antecedente e le varie verifiche per la realizzazione, prevedo un anno e mezzo, due al massimo, se ci saranno problematiche da risolvere. Comunque avremo altre tre abitazioni pronte", conclude l’assessore Fanelli.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2517 tamponi: 1257 nel percorso nuove diagnosi (di cui 454 screening con percorso Antigenico) e 1260 nel percorso guariti (un rapporto positivi/testati del 3,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 43 di cui 11 nella provincia di Macerata, 14 nella provincia di Ancona, 4 nella provincia di Pesaro-Urbino, 8 nella provincia di Fermo, 4 nella provincia di Ascoli Piceno e 2 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (9 casi rilevati), contatti in ambito domestico (13 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (8 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (1 casi rilevati) screening percorso sanitario (1 casi rilevati).
Sette casi sono in fase di approfondimento epidemiologico, mentre nel percorso Screening sono stati effettuati 454 test antigenici con la conseguente rilevazione di 3 soggetti positivi (da sottoporre al tampone molecolare): un rapporto positivi/testati pari all'1%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un'assoluta stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 3,4% oggi, stessa percentuale avuta ieri.
Scendono ancora i ricoveri per Covid nella regione Marche. Il dato emerge nel bollettino odierno diramato dal Servizio Sanità che evidenzia una decrescita di 6 posti letto rispetto alle ultime 24 ore, portando il numero di pazienti presenti nelle strutture sanitarie a 80, di cui 10 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri).
Sono, invece, 7 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 15 pazienti (2 meno di ieri), tutti al Covid Hospital di Civitanova Marche.
La regione Marche ha reso noto, inoltre, che nelle ultime 24 ore non si sono verificati decessi.
"Voglio comunicarvi che a partire da questo fine settimana, dal venerdì alla domenica, ci sarà lo stop ai lavori sull'A14, con la rimodulazione del programma nelle nove gallerie. La conclusione dei cantieri in corso è fissata per il 9 luglio, con l’eccezione dei lavori notturni. Inoltre, a partire da questo sabato e per tutta la durata dei lavori, verrà attivata la riduzione del pedaggio del 50%, nelle Marche relativamente alle tratta compresa tra Fermo e San Benedetto del Tronto".
A comunicarlo, in via ufficiale, è il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli in un post pubblicato su Facebook.
R"ingraziamo la Società Autostrade che ha accolto alcune sollecitazioni indispensabili ad alleviare gli effetti di questi cantieri che vanno avanti ormai da anni. È notizia di ieri inoltre che partirà lo studio di fattibilità della Terza Corsia da Porto Sant'Elpidio a San Benedetto del Tronto. Un primo passo verso la soluzione definitiva di un problema che da troppo tempo incide negativamente sulle nostra regione" ha concluso il governatore.
Situazione dei lavori in corso e nuovo piano lavorativo, ristori per i disagi provocati dai cantieri e, soprattutto, al via il progetto di fattibilità della Terza Corsia dell’A14, da Porto Sant’Elpidio in direzione Sud.
Sono stati questi gli argomenti al centro dell’incontro - il secondo nel giro di una settimana - con il Ministero delle Infrastrutture e Società Autostrade, finalizzato a monitorare i dati di traffico e code, e valutare le proposte migliorative per alleviare i disagi di automobilisti e camionisti, così come richiesto giovedì scorso dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Marche, Francesco Baldelli e dal Presidente dell'Abruzzo, Marco Marsilio.
“Prendo atto – ha sottolineato Baldelli - che gli ulteriori approfondimenti da noi richiesti abbiano prodotto un piano migliore, almeno sulla carta, rispetto alla prima proposta di Società Autostrade. In ogni modo, abbiamo fissato altri incontri nei prossimi giorni per valutare insieme i nuovi dati che emergeranno a seguito di queste nuove disposizioni, per poi agire di conseguenza con altre proposte migliorative, qualora i risultati non fossero soddisfacenti”.
Questi, per il momento, gli interventi proposti da Società Autostrade e in vigore a partire da questo weekend: stop ai cantieri il 9 luglio, fatti salvi impedimenti gravi, con l’eccezione dei lavori notturni; stop ai lavori tutti i fine settimana, da venerdì a domenica, per poter contare su un transito più fluido che consentirebbe di contenere le code non oltre i 2 chilometri.
“Un passo in avanti – sottolinea Baldelli – che, grazie alla nostra richiesta di riesame della proposta iniziale, dovrebbe ridurre l’impatto dei lavori in corso grazie a soluzioni lavorative più efficaci, senza derogare alla sicurezza”.
Ma c’è di più: il progetto di fattibilità della Terza Corsia da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto è stato inserito nel Piano Finanziario di Ministero e ASPI, ed è stata accolta la richiesta di aprire un Tavolo di lavoro per la realizzazione di una infrastruttura fondamentale per tutta la dorsale adriatica.
“Con l’apertura del Tavolo – ha aggiunto Baldelli - portiamo a casa un ottimo risultato per condividere l’iter progettuale della Terza Corsia nel tratto marchigiano a sud di Porto Sant’Elpidio fino a San Benedetto del Tronto. Inoltre, è stata accolta la nostra proposta di coinvolgere i territori nella scelta delle alternative, che potranno seguire la logica di ampliamento della terza corsia nell’attuale sede autostradale o la costruzione di un nuovo tracciato, che verrà sempre valutata dai territori. Un ottimo risultato che, se per il momento riguarda i 41 chilometri del tratto marchigiano, può rappresentare la premessa per avviare lo studio di fattibilità anche per l’Abruzzo e proseguire fino in Puglia".
Altro risultato positivo è infine la questione dei ristori sui pedaggi, una richiesta avanzata nel precedente incontro dal Presidente dell’Abruzzo Marco Marsilio e sostenuta anche dall’Assessore Baldelli: la richiesta è stata accolta da ASPI nelle forme che comunicherà a breve e mitigherà, anche se parzialmente, i disagi subiti dagli automobilisti, soprattutto dai camionisti e dalle attività economiche delle due regioni.
Dopo i lavori di ricostruzione, consistiti in opere di riparazione del danno sismico con rafforzamento localizzato della struttura, torna di nuovo agibile una singola abitazione in località Pitino.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile l’immobile che è stato interessato da un intervento finanziato con contributo pubblico per un importo di 85mila euro concesso dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.
La ristrutturazione consentirà a un’altra famiglia di fare ritorno a casa dopo il sisma.
Per quanto concerne la somministrazione dei vaccini a chi è in vacanza nelle Marche "tutto quello che Figliuolo e Ministero ci consentiranno di fare, noi lo faremo". Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Acquaroli, a margine di un incontro stampa.
Riferendosi ai dati delle somministrazioni che vedono le Marche nel gruppo di testa delle Regioni, il presidente si è detto "orgoglioso e fiero di rivendicare un risultato importante per tutti noi marchigiani, di cui dobbiamo essere grati al sistema sanitario marchigiano". Un risultato che ci pone "come soggetto credibile nella inoculazione delle dosi" e quindi "in grado di contribuire alla vaccinazione di tutti coloro che, secondo le normative e gli indirizzi nazionali, potranno sottoporsi al vaccino anche in vacanza".
(Fonte Ansa)
Cambio al vertice regionale dei Vigili del Fuoco
Il Dirigente Generale Antonio La Malfa è stato incaricato quale nuovo Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Regione Marche in sostituzione del Dirigente Generale Felice Di Pardo al quale è stato assegnato l’incarico di Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco Abruzzo.
L’Ingegner Antonio La Malfa, dopo un biennio trascorso come Direttore Regionale dei pompieri del Piemonte, ritorna nelle Marche, incarico già ricoperto dal 2017 al 2019, quando coordinò gli interventi connessi al devastante sisma del 2016 che colpì il territorio regionale nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Diventato Funzionario dei Vigili del Fuoco nel 1986, l’Ingegner Antonio La Malfa è stato Comandante dei Vigili del Fuoco di Cremona, Parma, Reggio Calabria, Bologna e Genova. Ha coordinato le operazioni di soccorso nel 2012 durante il terremoto che colpì l’Emilia-Romagna e durante le alluvioni del fiume Po nel 2000 e di Genova nel 2014.
È stato consulente per la sicurezza antincendio nella commissione parlamentare di inchiesta del Senato della Repubblica sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince. Ha ricoperto anche il ruolo di docente per la materia prevenzione incendi in numerose Università.
È, altresì, autore di numerosi libri riguardanti l’ingegneria della sicurezza antincendio, nonché autore di svariati articoli sulle più prestigiose riviste nazionali ed internazionali nel settore antincendio.
Nel corso della sua carriera è stato insignito di importanti onorificenze, come quella di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
La Città di San Severino Marche, nel giorno della festa del Santo Patrono, ha voluto rendere omaggio ai tanti volontari che, fin dall’inizio della pandemia, si sono prestati per fornire assistenza e soccorso alla popolazione settempedana colpita dal Covid-19.
Il sindaco, Rosa Piermattei, nel corso di una cerimonia tenutasi in piazza Del Popolo prima dell’unica rappresentazione della rievocazione storica del Palio dei Castelli in programma quest’anno, ha voluto consegnare targhe ricordo alle delegazioni dei gruppi della Protezione Civile comunale, del locale comitato della Croce Rossa Italiana, dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo e del Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.
Il ringraziamento della Città di San Severino Marche ha voluto sottolineare proprio “la straordinaria opera di volontariato in occasione dell’emergenza Covid”.
Alla consegna hanno preso parte anche il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il vice sindaco e assessore alla cultura, Vanna Bianconi, gli assessori Sara Clorinda Bianchi, Jacopo Orlandani e Paolo Paoloni.