Si è tenuto ieri pomeriggio a Pieve Torina un incontro con la cittadinanza per informare sull’imminente scadenza delle domande di contributo per danni gravi agli immobili dovuti al sisma del 2016. Il sindaco, Alessandro Gentilucci, ha presentato al pubblico la situazione “de facto” secondo cui a Pieve Torina capoluogo e frazioni “per oltre il 75% degli edifici è stata già presentata la manifestazione d’interesse. Chiaro che si tratta di un aggravio burocratico di cui avremmo volentieri fatto a meno – ha proseguito il sindaco - ma che si è reso necessario a seguito dell’ordinanza 111 del Commissario Straordinario. Mi appello pertanto a tutti i cittadini interessati perché presentino nei tempi previsti la domanda, pena la perdita del diritto al contributo”.
Sulle pareti del Palazzetto dello Sport sono state esposte le planimetrie riportanti gli edifici privati interessati dagli interventi di ricostruzione, contrassegnati da diversi colori a seconda dello stato di avanzamento dei lavori o del progetto. Inoltre, sono state rese disponibili schede di dettaglio consultabili anche sul sito del comune per fornire alla cittadinanza un quadro di insieme sulla situazione della ricostruzione nel comune di Pieve Torina. Entro il 15 dicembre 2021 tutti i soggetti legittimati a ottenere il contributo sono obbligati a presentare un’apposita manifestazione di volontà qualora tale domanda non sia già stata inoltrata al competente Ufficio Speciale per la Ricostruzione.
Boom di tamponi: preso d'assalto il poliambulatorio in via Abruzzo, a Civitanova Marche, sin dalle prime ore della mattinata, con il traffico che va in tilt per circa tre ore. In strada clacson impazziti e sui social cittadini inferociti che chiedono con veemenza spiegazioni all'amministrazione comunale.
Tra le arterie bloccate, oltre a via Abruzzo, anche via Civitanova. Il caos si crea per via dell'arrivo, in contemporanea, di quanti si recano al poliambulatorio per visite e prenotazioni e di coloro che invece si indirizzano verso le tensostrutture utilizzate per effettuare i tamponi drive-in nel parcheggio della struttura. Una situazione che questa mattina è degenerata ma che già da giorni crea pesanti disagi ai cittadini. Per porvi rimedio, da più parti si richiede l'impiego di personale della Polizia Locale per dirigere il traffico.
Sono 411 i positivi al covid rilevati nell'ultima giornata nelle Marche, con l'incidenza che si attesta a 191,02 su 100mila abitanti, in lieve flessione rispetto a ieri (191,35). Secondo i dati dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale, nelle Marche il 72% dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinato, il 28% lo è, mentre in area medica il 59% non è vaccinato, il 41% lo è. Il numero totale di ricoveri cresce di sei unità rispetto a ieri (136), così come aumenta di un'unità quello dei pazienti in terapia intensiva (31).
Boom di contagi nelle 24 ore in provincia di Ancona con 193, seguita da quella di Ascoli Piceno con 71, Fermo con 68, Pesaro Urbino con 33, Macerata con 32 e 14 casi fuori regione. I 411 positivi rappresentano una positività dell'11,3% su 3.640 tamponi effettuati nel percorso diagnostico screening (sono 6.428 i tamponi complessivi, più 2.203 test antigenici screening). Sono 105 i soggetti sintomatici, 129 i contatti domestici, 89 i contatti stretti di casi positivi, 11 i positivi in ambito scolastico/formativo, mentre sono 67 i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici.
Sui casi positivi generali il 53% non è vaccinato, il 47% lo è. Il contagio si diffonde maggiormente nell'età adulta con 112 casi tra 25-44enni e 98 tra i 45-59enni. Sono 34 i casi nella fascia di età 60-69 anni, 25 in quella 70-79, 19 in quella 80-89, 6 per i 90enni e over. Tra i giovani, ci sono 33 casi nella fascia 6-10 anni (scolari delle elementari), 47 complessivi nella fasce di età 11-13 anni (22) e 14-18 anni (25). Quindici complessivi i casi tra zero e 5 anni.
Sono passate appena poche ore dall'entrata in vigore delle nuove misure restrittive anti Covid, e le forze dell'ordine di Macerata hanno già cominciato a muoversi per le strade del centro storico e della periferia per effettuare i dovuti controlli. Che si tratti di locali pubblici o mezzi di trasporto urbano, si prospettano una serie di accertamenti sempre più a tappeto nel corso delle prossime settimane, nelle quali comunque la cittadinanza sarà chiamata a rispondere del proprio impegno circa l'osservanza delle norme utili - secondo le direttive del Governo - a contenere la recente crescita dei contagi, che in vista del periodo natalizio rischia di aumentare.
Nello specifico l'attività di vigilanza svolta dalle forze dell'ordine, nella sola giornata del 6 dicembre, ha portato al controllo di 480 persone di cui 5 sanzionate per la mancata osservanza delle nuove norme relative al Green Pass e una per non aver indossato la mascherina. Inoltre, sono stati controllati 102 esercizi commerciali da cui sono scaturite altre 2 multe.
Alcuni agenti del Comando dei Carabinieri di Macerata hanno proceduto, fra gli altri, al sopralluogo presso la Stazione ferroviaria della città, dove comunque è stata segnalata nell'arco della giornata di lunedì 6 dicembre un'affluenza di passeggeri molto ridotta rispetto al consueto. Anche in alcuni bar e locali del centro storico la situazione rimane "sospesa". Pochi i controlli nel primo giorno del "decreto natalizio", come confermato da molti clienti. Nuovi interventi di verifica sono attesi nelle prossime ore da parte di Digos, Polizia Locale e Carabinieri, soprattutto in vista dei giorni che interesseranno maggiormente la movida maceratese.
La Provincia di Macerata ha disposto la riapertura per la giornata di martedì 7 dicembre, con apposita ordinanza, della provinciale 13/VII “Rocchetta-Rambona”. La strada era stata interrotta nel mese di aprile per consentire i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte che aveva bisogno di interventi di potenziamento e di ammodernamento, sia della parte superiore che in quella delle spalle di sostegno, finanziati con le risorse del sisma 2016, in quanto inseriti in uno dei piani di ripristino della viabilità, curati dal Soggetto Attuatore, l’ingegner Fulvio Soccodato, dell’ANAS.
Una notizia molto attesa da tanti cittadini. Il progetto, così come la procedura di appalto e la direzione dei lavori sono stati seguiti dal compartimento di Ancona dell’ANAS. "La riapertura della provinciale rappresenta una bella notizia per gli utenti - afferma il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari - dei territori interessati: San Severino, Tolentino e Pollenza. La strada collega la statale 361 con la provinciale “Gioacchino Murat”, in località Rambona. Tuttavia resta il rammarico dei disagi causati in particolar modo ai residenti per il prolungarsi dei lavori".
Bar, locali di ristorazione, centri culturali. Ma, soprattutto, trasporto pubblico. Sono scattate ufficialmente oggi le nuove restrizioni anti Covid previste dall'ultimo decreto del Governo Draghi dopo l'annuncio del 24 novembre scorso (leggi qui). Misure ritenute necessarie - vista la progressiva impennata dei contagi - per contenere la pandemia durante il periodo natalizio, che dal 6 dicembre 2021 resteranno in vigore fino al 15 gennaio 2022 (leggi qui), interesserando particolarmente i non vaccinati.
Molte le perplessità riscontrate fra i cittadini di Macerata, soprattutto i più giovani, soggetti dai 12 anni in su all'obbligo della vaccinazione o del tampone negativo per poter ottenere il certificato utile a spostarsi sui mezzi pubblici. Le regole rimangono le stesse: esibire il super green pass (rilasciato solo alle persone vaccinate o guarite) o il certificato di base, valido anche pre chi si è sottoposto a un tampone molecolare (valido per 72 ore) o antigenico (valido per 48 ore).
Sono già numerose le segnalazioni che hanno evidenziato l'assenza - o quasi - di controlli effettivi da parte dei responsabili incaricati (APM e Polizia Locale), a fronte anche di una forte affluenza di passeggeri di autobus e corriere per muoversi dentro e fuori la città. E proprio spostandoci fra le fermate, le pensiline e gli autoveicoli è stato possibile raccogliere le impressioni e i pareri rispetto alla percezione di queste nuove misure contenitive, destinate a far discutere nelle prossime settimane.
Di seguito il servizio completo:
Archiviato l’esposto nei confronti del dottor Roberto Burioni. “Propongo una colletta per pagare ai novax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”. Questo il tweet della discordia pubblicato lo scorso 23 luglio dal virologo pesarese.
Un’ardita similitudine che aveva aperto un lungo dibattito sui social e sui giornali, per il linguaggio forte utilizzato dal noto ricercatore del San Raffaele. Il quale, qualche giorno più tardi, provò a chiudere così la polemica: “Certamente quel tweet non lo riscriverei, perché qualcuno si è sentito offeso”.
La coda di polemiche a seguito di quel messaggio lanciato sui social si è poi protratta fino a oggi. L’avvocato Gianluca Ottaviano, per conto della signora Giorgia Bertoni, aveva, infatti, presentato un esposto in procura e all’ordine dei medici per violazione del codice deontologico. Esposto, tuttavia, archiviato nei giorni scorsi dalla stessa procura di Pesaro e dall’Ordine.
Sono 149 i positivi rilevati nelle Marche nell'ultima giornata, con tasso di incidenza cumulativo a 191,35 su 100mila: si tratta però dell''effetto domenica' con un minore numero di tamponi analizzati, 1.364 nel percorso diagnostico screening, (positività 10,9%), su 2.187 complessivi, nel giorno festivo.
Si registra un inizio di rallentamento della forza di espansione della curva epidemica nelle Marche, con un incremento di 207 casi nella settimana sui 7 giorni precedenti (in totale 2.873 positivi), pari ad una crescita del 7,2% rispetto al 30% di qualche settimana fa. Sui casi di oggi, il 52% è vaccinato, ma tutti lo sono oltre i 5 mesi dalla seconda dose. Nelle terapie intensive è vaccinato il 32% dei pazienti e il 68% non lo è, tra i ricoverati in area medica il 43% è vaccinato, 57% non lo è. Sul fronte dei vaccini sono state somministrate 213mila terze dosi, coprendo il 52% degli 80enne e over 80 e il 16% della popolazione totale.
Tra i nuovi casi, 48 interessano la fascia di età 45-59 anni, 21 quella 25-44, 10 i bambini delle elementari (6-10 anni) e complessivamente 34 da zero a 18 anni, 16 i 60-69enni, 13 i 70-79enni, 9 gli 80-89enni, 1 nella fascia d'età da 90 anni. La provincia con il maggiore numero di nuovi contagi nelle ultime 24 ore è Ancona, con 71 casi, seguita da Macerata con 43, Pesaro Urbino con 25, Ascoli Piceno con 6, Fermo con 1, oltre a 3 casi fuori regione. I soggetti sintomatici sono 34, 48 i contatti domestici, 29 i contatti stretti di casi positivi, i positivi in setting scolastico formativo 3, come i contatti in ambiente di vita/socialità, 28 i casi in fase di approfondimento epidemiologico.
Nel giorno dell’entrata in vigore Super Green Pass, nessun controllo a bordo di un treno regionale Fabriano-Ancona usato dai pendolari (per viaggiare su treni regionali basta il Green pass base). La testimonianza arriva dagli stessi passeggeri.
Durante la verifica dei biglietti, il personale addetto ha spiegato di non avere "ricevuto istruzioni né l'abilitazione dell'app" per il certificato verde, "i controlli sui regionali sono demandati alle forze dell'ordine". Il tutto mentre sul treno viene diffuso il messaggio relativo alle nuove regole sul Green pass, da oggi obbligatorio anche sui treni regionali. Alla stazione ferroviaria di Ancona, invece, il messaggio era quello 'vecchio' che ricordava l'obbligo del certificato per i treni ad alta velocità. Nessun controllo, inoltre, alla fermata degli autobus alla stazione ferroviaria di Ancona, né sui bus della linea 1/4, la più usata dai pendolari.
(Fonte Ansa)
È il giorno del Super Green Pass che resterà in vigore sino al 15 gennaio. La certificazione rafforzata, che prevede misure più rigide per i no vax, comprende regole diverse per chi è vaccinato o guarito dal Covid sin dalla zona bianca oltre che in zona gialla, arancione e rossa. Da oggi (lunedì 6 dicembre) dopo il Friuli Venezia Giulia, cambierà colore anche l'alto Adige. A parte queste due regioni in zona gialla, il resto d'Italia resta in zona bianca.
Il Green pass, quindi, si “sdoppia”: ci sarà quello rafforzato, rilasciato solo alle persone vaccinate o guarite, e quello base rilasciato a chi si sottopone a un tampone molecolare (valido per 72 ore) o antigenico (valido per 48 ore). Chi possiede già un Green pass valido per vaccinazione o guarigione non deve scaricare una nuova Certificazione perché sarà l’app Verifica C19 a riconoscerne la validità.
Inoltre il Green pass base, ottenuto anche con tampone, sarà necessario per entrare in metropolitana, salire sugli autobus e prendere treni regionali rispetto ai soli viaggi su mezzi di lunga percorrenza (aerei, navi, treni Intercity e Alta Velocità, corriere funivie, cabinovie, impianti sciistici). Le uniche esenzioni riguardano i soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale.
Per viaggiare localmente non serve dunque il Super green pass, né durante le festività (ossia dal 6 dicembre al 15 gennaio, periodo durante il quale serve il Green Pass rafforzato anche in zona bianca per servizi come il cinema e il ristorante) né successivamente. Fa eccezione il caso degli impianti di risalita sulle piste da sci: in zona bianca e gialla richiedono il Green Pass semplice, in zona arancione il Super Green Pass. Il Super green pass sarà adottato anche in zona bianca. Per una serie di attività - bar e ristoranti al chiuso, impianti sportivi, spettacoli, feste, discoteche e cerimonie pubbliche - servirà il vaccino, per recarsi al lavoro sarà sufficiente il tampone.
L'obbligo di Super green pass non riguarda l’ingresso in hotel né la consumazione dei pasti in albergo. Per gli ospiti in hotel è sufficiente avere il Green pass base. Allo stesso modo, ricorda Federalberghi, chi soggiorna in un hotel può tranquillamente accedere alla sala ristorante, al bar, al centro benessere e alla piscina dell’hotel esibendo la certificazione verde semplice. Per le mascherine resta l'obbligo di tenerle al chiuso, ma sono molte le città che stanno tornando all'obbligo anche all'aperto per il periodo di Natale soprattutto nelle vie centrali.
Nessuna limitazione, nemmeno transitoria, per chi ha già avuto il Covid da meno di 6 mesi o si è sottoposto a vaccinazione entro i 12 mesi precedenti, nell'accesso a spettacoli ed eventi sportivi, alle cerimonie e ai ristoranti in zona gialla. Resta naturalmente l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, come previsto sinora.
In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green Pass rafforzato. Chi ha aderito alla campagna vaccinale (anche senza la terza dose) o è guarito dal Covid potrà accedere a tutti quei locali e servizi anche se il luogo in cui abita diventa zona gialla o arancione quindi. Limitazioni sugli spostamenti e chiusure per tutti (non solo per i no vax) in zona rossa.
Sono 474 i positivi al covid rilevati nell'ultima giornata nelle Marche, con un tasso di incidenza cumulativo che risale a 193,48 su 100mila abitanti. Secondo i dati dell'Osservatorio Epidemiologico regionale, attualmente nelle terapie intensive il 74% dei pazienti non è vaccinato (il 26 dei degenti è vaccinato), mentre nell'area medica il 59% dei pazienti non è vaccinato, con il 41% lo è anche con 2 o 3 dosi.
La provincia con il maggior numero di casi, 126, è quella di Pesaro Urbino, seguita da Ancona con 118, Ascoli Piceno con 78, Macerata con 75, Fermo con 56, oltre a 21 casi fuori regione. I 474 nuovi casi rappresentano una positività del 12% su 3.390 tamponi del percorso diagnostico screening (6.876 il numero complessivo dei tamponi analizzati, oltre a 2.124 test antigenici). I soggetti sintomatici sono 107, i contatti domestici 145, i contatti stretti con positivi 134, i positivi in setting scolastico/formativo sono 9, mentre sono 66 i casi in fase di approfondimento epidemiologico.
Il contagio si diffonde maggiormente nella fascia di età 45-59 anni (113 casi), seguita da quella 25-44 con 105. Sono 58 i casi tra i bambini 6-10 anni, cioè gli alunni delle scuole elementari, mentre le fasce di età tra 11 anni e 18 anni ne totalizzano 68. Tra i 60-69enni ci sono 38 casi, 30 tra i 70-79enni, 15 tra gli 80-89enni, 3 tra i 90enni e oltre.
A commentare i dati Covid relativi agli ultimi 7 giorni è stato anche il presidente Francesco Acquaroli, attraverso una nota diffusa sui social: "Raccomando a tutti la massima attenzione perché il virus continua a girare e nell'ultima settimana con esso abbiamo registrato anche l'impatto nella crescita dei ricoveri dell'area medica. È quindi indispensabile da parte di tutti un atteggiamento responsabile e prudente per cercare di mantenere sotto controllo la curva del contagio e i conseguenti ricoveri ospedalieri. La prossima settimana inizierà una campagna informativa sulla vaccinazione che illustreremo nei prossimi giorni".
Oggi pomeriggio nella Sala del Consiglio comunale si è svolta la tradizionale accoglienza dei gemelli lombardi arrivati da Esine, salutati dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dal presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi; una cerimonia che si è snodata tra premiazioni di giovani studenti e targhe di riconoscimento alle colonne della vecchia generazione, tra associazioni di volontari delle Avis e nuove proposte di amicizia tra le due Aido.
Ad aprire l’incontro istituzionale il presidente Claudio Morresi: “Il 1971 fu solo l’inizio, ma i rapporti spesso si affievoliscono, mentre questa nostra amicizia si rinnova sempre nel tempo e porta nuovi frutti concreti. Oggi la giornata è speciale soprattutto per i 50 anni del gemellaggio delle Avis, sono loro i protagonisti che ringraziamo sempre di cuore per il bene che fanno alle persone”. Presenti il sindaco di Esine Emanuele Moraschini, riconfermato per il secondo mandato, che ha detto: “Porto i saluti di tutta la mia comunità e anche delle persone che non sono potute venire oggi – ha detto Moraschini, Civitanova è nel cuore di Esine, e ogni volta ci riserva un’accoglienza incredibile e vi ringrazio. Ho saputo stamattina della sfida raccolta dall’amino Ciarapica per la prossima tornata elettorale, mi congratulo per quanto ha fatto per Civitanova in questi anni, una grandisisma città diventata ancora più importante, sicura e più bella e gli auguro di rimanere per il prossimo mandato come è successo a me”.
Il sindaco Ciarapica, rivolgendo i saluti di tutta la città ha detto: “È una gioia per tutti noi civitanovesi trascorrere con voi, con la vostra importante presenza, una giornata così importante. Ricordo che l’anno scorso, per i noti motivi legati alle misure anticovid, abbiamo potuto lo stesso celebrare questa ricorrenza grazie all’uso della tecnologia, ma oggi poter condividere fisicamente con voi questo momento coinvolgente ed emozionante è tutta un’altra cosa. Grazie per il bellissimo abete che ci avete donato anche per questo Natale, albero che andiamo pubblicamente ad accendere per dare luce per tutto il periodo delle feste alla nostra meravigliosa città. Quest’anno ricorrono i 50 anni di questo inseparabile connubio tra Avis, di un gemellaggio che ci onora ed a cui teniamo in particolar modo. Nel 1971, Gino Ramovecchi, Presidente dell’Avis di Civitanova, passeggiando per le vostre splendide valli, incontrò casualmente Antonio Puritani Vice Presidente del gruppo comunale Avis di Esine. Gino ed Antonio strinsero subito amicizia. Alla luce dei fatti penso però che quell’incontro non sia stato frutto della casualità, ma di un vero e proprio segno del destino… un segno del destino che ci fa essere insieme qui oggi, vicini e affiancati, con lo stesso entusiasmo mantenuto per tutti questi anni”.
Un connubio, quello con Esine, che ha vissuto importantissime tappe, come quello tra Comuni sorto nel 1989, quello tra le scuole datato 1996, e quello più recente, celebrato ad Esine il 14 aprile 2019 tra il gruppo ambulanza Avis di Esine e la Croce Verde di Civitanova Marche. Un gemellaggio contraddistinto anche dalla solidarietà, come il donare il sangue a chi ne ha bisogno e dal volontariato visto l’impegno che le nostre associazioni delle ambulanze mettono in campo per aiutare gratuitamente e in modo spontaneo gli altri. Tra gli interventi in sala hanno preso la parola per i saluti il presidente cittadino Avis Chiara Cesaretti, il presidente regionale Avis Daniele Ragnetti, il nuovo presidente Avis Esine Riccardo Gianni, il presidente Avis provincia Macerata Silvano Gironacci.
Dopo i saluti, si è svolta la premiazione degli studenti meritevoli displomati lo scorso anno con 100/100 e già donatori sangue: Sofia De Feudis, Giorgio Marmolino, Wesim Razgui. Una targa di riconoscimento è stata assegnata a Ciro Lazzarini e Giuseppe Aggarbati e consegnata dal presidente onorario Avis Silvano Donati che ha ripercorso l’impegno dei due civitanovesi. A fine cerimonia, si è svolta anche la presentazione dell’agenda della solidarietà e del dono 2022 dal curatore Bortolo Baiocchi. Presenti anche rappresentanti della scuola Sant’Agostino di Civitanova Alta, con le professoresse Capriotti e Marziali e di Esine professori Collonio e Menzi, che hanno ricordato il gemellaggio dal 1996, sperando di poter organizzare un incontro tra i ragazzi a primavera. Alle 18,15, tutti in piazza per l’accensione delle luci dell’abete, la musica della banda e le esibizioni del laboratorio Il Palco e Spazio Hip Pop e la tradizionale foto dello scambio di auguri per le festività natalizie.
“Quanto dovrò ancora aspettare per la verifica ordinata dal Tribunale di Ancona del farmaco? Mi state condannando a soffrire ogni giorno di più ed essere torturato prima di ottenere l'ok per l'aiuto al suicidio assistito, che a seguito delle verifiche sulle quattro condizioni, mi spetta di diritto come stabilito dalla Corte costituzionale...Vi chiedo di fare presto".
'Mario', nome di fantasia del tetraplegico marchigiano, dopo aver ottenuto il parere favorevole del comitato etico sulla presenza dei quattro requisiti per l'accesso al suicidio assistito, ha scritto una lettera al direttore dell'Area Vasta 2 (Asl), al presidente del Comitato Etico Regione Marche, alla direttrice dell'Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) delle Marche, al ministro della Salute Roberto Speranza e al premier Mario Draghi "per farvi conoscere come le mie condizioni fisiche siano peggiorate in questi 15 mesi interminabili di attesa fatta di agonia e tortura quotidiana".
"Comincio dai dolori fisici - si legge nella lettera- che sono in costante aumento dalle spalle, le articolazioni, i muscoli del collo, le scapole, la colonna vertebrale tant'è che questa estate quelle poche ore il pomeriggio che fino l'anno scorso riuscivo a stare seduto sulla mia carrozzina sul terrazzo a prendere un po' di aria buona sono state massacranti e non vedevo l'ora di tornare sul letto, su cui, specialmente il pomeriggio, a causa delle contrazioni, sono costretto a legarmi per non rischiare di cadere". Mario poi descrive i disagi legati all'espletamento delle funzioni fisiche con anche la capacità polmonare dimezzata e le difficoltà nel mangiare e bere: "A causa della trachea deviata dal secondo intervento se non faccio attenzione - ultimamente - rischio che nel deglutire mi vada il cibo e l'acqua di traverso. Il mio cuore è spesso in tachicardia". "Tutto questo è nelle mie cartelle cliniche - sottolinea Mario - ed è stato verificato anche dall'equipe medica che ha constatato il mio stato di salute".
(Fonte Ansa)
I Vigili del Fuoco di Camerino hanno festeggiato questa mattina la loro patrona, Santa Barbara, alla presenza delle autorità militari e civili, del personale in servizio e in quiescenza, dei volontari. Una prima cerimonia è avvenuta in caserma, con la deposizione di una corona di alloro. Successivamente, la funzione religiosa si è spostata in chiesa, con la benedizione di don Marco Gentilucci e la consegna delle croci di anzianità da parte dell’Ispettore Lorenzo Marcelli e del Capo distaccamento Roberto Gigliucci, a coloro che hanno prestato effettivo, meritevole, servizio nel Corpo, per un periodo di quindici anni.
Premiati, come vigili in servizio Nicola Cerqueti e il camerte Gionata Bentivoglia, insieme ai volontari Loredana Milani e Marco Cesaretti. Consegnati anche i diplomi di lodevole servizio ai recenti pensionati Pietro Antonelli e Piero Ricca. Fino a novembre il distaccamento di Camerino ha compiuto 1696 interventi. “L’Amministrazione - ha detto la vice sindaco Lucia Jajani - coglie l’occasione per ringraziare ancora una volta i Vigili del Fuoco per il lavoro che, con profondo impegno, professionalità e dedizione, quotidianamente svolgono a servizio della comunità”.
Sono 444 i positivi rilevati nell'ultima giornata nelle Marche, meno di ieri (476), ma con il tasso di incidenza che sale a 187,01 su 100mila abitanti (ieri era 185,95). Secondo i dati resi noti dal Servizio Salute della Regione, i 444 casi rappresentano una positività dell'11,3% su 3.916 tamponi analizzati nel percorso diagnostico screening (6.250 i tamponi complessivi, oltre a 2.222 test antigenici).
Il contagio resta più diffuso nelle fasce di età adulta: 105 casi tra 45-59enni, 93 tra 25-44enni. Sono 43 i positivi tra i ragazzini delle scuole elementari (6-10 anni), 27 tra 11-13 anni, 23 tra 14-18 anni. Sempre di età pediatrica ci sono 13 nuovi casi tra i bambini 3-5 anni e 3 per i piccoli da zero a 2 anni. Ci sono poi 43 casi tra 60-69 anni, 39 tra 70-79 anni, 28 tra 80-89 e 6 dai 90 anni in su. La provincia con il maggio numero di nuovi casi è Ancona (118), seguita da Ascoli Piceno con 105, Pesaro Urbino con 82, Macerata con 74, Fermo con 47, più 16 casi fuori regione. Tra i nuovi contagiati vi sono 111 sintomatici, 124 contatti domestici, 105 contatti stretti di casi positivi, 17 positivi in setting scolastico formativo, sono 75 i casi in fase di approfondimento epidemiologico.
Nelle ultime 24 ore è aumentato il numero dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche: sono 126 (+3 rispetto a ieri), tra i quali 26 in Terapia intensiva (+1 rispetto alle ultime 24 ore), 68 in reparti non intensivi e 32 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Oggi, purtroppo, si registra anche un decesso correlato al Covid: si tratta di un 95enne di Sant'Elpidio a Mare spirato presso l'ospedale "Murri" di Fermo.
Per la quinta puntata di "Storie", la rubrica di Picchio News online ogni sabato mattina, abbiamo affrontato un viaggio spazio temporale. Un viaggio fatto di calore natalizio e bellezza per gli occhi. Ed è per questo che siamo stati a Monte San Giusto, nella provincia maceratese, ma in un luogo che parla e incanta attraverso la tradizione napoletana. Precisamente, quella che da Spaccanapoli conduce a San Gregorio Armeno, nella via più famosa del mondo per l'antica arte dei presepi realizzati a mano.Qui, sulle colline marchigiane, nel seminterrato di Palazzo Bonafede, splendida dimora del 1500 e tra i migliori esempi di architettura rinascimentale marchigiana, dal 2013 ha sede il museo comunale apprezzato anche da Vittorio Sgarbi. Nella taverna, tra le opere di Ricci e di Fontana, al di là di una tenda di velluto rosso, un mondo magico e sospeso che unisce la Campania alle Marche in una connessione che sembra distante per spazi e caratteri ma non per forza di volontà.Sono 12 i presepi presenti all'interno dei locali del museo, un tempo cucine e depositi dei conti Bonafede. Vere e proprie opere d'arte, di grandezza superiore anche ai 10 metri, donate o realizzate da Andrea Pistolesi, deus ex machina dell'Associazione Amici del Presepe di Monte San Giusto. Con lui Cesare Ciccalè, Gilberto Pistolesi e Stefano Renzi, che negli anni si sono avvicinati ad Andrea permettendo alla mostra di continuare a vivere e crescere. "Non abbiamo mai preso un euro dal Comune, tutto quello che abbiamo fatto qui dentro è opera nostra o di privati che hanno scelto di fare delle donazioni", racconta Andrea che in questi seminterrati d'estate e d'inverno trascorre almeno tre sere la settimana. "E' un vero e proprio lavoro, un impegno nei confronti dei visitatori che ormai ci vengono a trovare da ogni parte d'Italia e ai quali mostriamo ciò che realizziamo con passione e amore", spiega il fondatore dell'associazione passeggiando tra un presepe e l'altro.Tanti i periodi storici raccontati all'interno della mostra, con un occhio di riguardo per i mestieri di una volta: dagli antichi fornai alle massaie, passando per banditori, stagnini e bottai. La semplicità della vita quotidiana appartenuta a tempi che furono con la macro area umbro - marchigiana ben rappresentata dai lavori e dai ricordi di Andrea: "Provengo da una famiglia di contadini, pensare di essere riuscito a realizzare qualcosa che possa ricordare la memoria della mia famiglia mi inorgoglisce e mi spinge ad andare avanti".
Questo è il nostro viaggio nella storia di Andrea e nell'arte dei presepi fatti a mano nelle Marche:
Si è svolta stamane presso la chiesa Santa Croce di Macerata S.E. - in concomitanza con le sedi di Camerino, Civitanova Marche, Tolentino, Apiro e il resto d'Italia - la celebrazione del giorno di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. Presieduta da Monsignor Nazareno Marconi, vescovo della città, la Santa Messa si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari della provincia, fra cui il sindaco Sandro Parcaroli, il presidente Antonio Pettinari, il Prefetto Flavio Ferdani, il corpo d'Armata dei Carabinieri, la Croce Rossa, l'Avis, la Croce Verde e, ovviamente, i Vigili del Fuoco. Nel rispetto della normativa di prevenzione Covid-19.
«Il vostro impegno è importante per tutti noi - ha commentato nella sua predica Monsignor Marconi - perché vuol dire essere presenti a se stessi e agli altri, rispondere alle sfide di ogni giorno e fare da guida. Il compito di vigilare sta nel capire la realtà che ci circona per poter fornire al meglio il proprio servizio, e non posso non pensare al lavoro svolto soprattutto nei momenti più drammatici, come il terremoto dell'Aquila o quello del 2016 che interessò la nostra bella Regione. Siete una risorsa preziosa».
Nelle battute finali della celebrazione, alcuni rappresentanti dei Vigili del Fuoco - dopo aver recitato la consueta preghiera di buon asupicio a Santa Barbara - hanno letto ai presenti la lettera di augurio inviata direttamente dal Capo Nazionale dei VV.F., Guido Parisi, prima di cedere la parola al Comandante Provinciale, Mauro Caprarelli, intervenuto per relazionare sull'attività svolta nell'anno 2021.
«In questa mia prima celebrazione come Comandante di Macerata - ha dichiarato Caprarelli - desidero ringraziare tutto il personale, i volontari, il Prefetto e le autorità politiche e militari locali. Oggi festeggiamo un giorno importante, con un significato che va oltre il rispetto delle tradizioni. Per noi vuol dire rinnovare il nostro impegno, mantenendo vivo il rapporto fra l'organico attuale e quello in congedo, rafforzando il nostro servizio di controllo e prevenzione negli oltre 1331 presidi sparsi sul territorio, incrementando la formazione e l'aggiornamento del personale, migliorando il coordinamento con la Protezione Civile, auspicando nuove convenzioni e collaborazioni con gli atenei e i comuni della Provincia, in analogia a quelli già consolidati. Ciò che è stato realizzato quest'anno pone le base per i nuovi obbiettivi da conseguire anche nel prossimo, come quello di risolvere le varie criticità ancora presenti e continuare a trasmettere ai più giovani i valori che guidano le nostre azioni, nel ricordo soprattutto dei colleghi deceduti. Viva Macerata, viva il Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco, viva l'Italia!».
Come ultimo atto della cerimonia, il Comandante e il Prefetto, Flavio Ferdani, hanno consegnato la Croce di anzianità al vigile Michele Lini e alcune benemerenze a dipendenti VV.F. in servizio ed in quiescenza del Comando, fra cui i C.R. Filippo Bruè, Mauro Ambrogi, Mario Flamini e l' I.A.E. Leonardo Sparvoli.
Visita in Provincia del comandante della Legione Carabinieri Marche, generale di brigata Fabiano Salticchioli. Il generale e il comandante provinciale, colonnello Nicola Candido, sono stati ricevuti dal presidente Antonio Pettinari nella sala presidenziale. È seguito un confronto sull’attività svolta sul territorio e sulle problematiche da affrontare.
Inoltre è stata l’occasione per parlare della nuova sistemazione che la Compagnia e la Stazione dei Carabinieri di Camerino avranno a breve. Infatti, come annunciato nei giorni scorsi, la Provincia di Macerata ha concesso in comodato d’uso gratuito Palazzo Sant’Angelo come sede provvisoria, in attesa della costruzione della nuova caserma. Il trasferimento avverrà nei prossimi giorni.
Come sempre Pettinari ha ribadito la gratitudine e l’apprezzamento per il lavoro capillare svolto dall’Arma dei Carabinieri in tutta la nostra comunità, confermando la disponibilità e la collaborazione dell’Amministrazione provinciale a sostegno delle Forze dell’Ordine.
Dopo diversi anni è pronta a ripartire la stazione turistica di Frontignano. Una notizia estremamente positiva per la zona di Ussita, martoriata prima dal sisma e poi dalla pandemia. Gli impianti sciistici, infatti, sono stati affidati alla società Bolognola Ski, presieduta da Francesco Cangiotti, dopo che la prima asta era andata deserta. L’affidamento riguarda la gestione degli impianti e delle strutture della stazione sciistica di Frontignano, compresi i rifugi Saliere, Cristo delle Nevi ed il Cornaccione, la manutenzione e la battitura delle piste da sci, il bike park.
È prevista l’apertura degli impianti nel periodo invernale, ed estivo nei fine settimana, tutti i giorni nel mese di agosto. Il primo anno il canone annuale sarà di 10.000 euro, il secondo anno 20.000 euro, il terzo anno 30.000 euro, dal quarto anno il pagamento del canone sarà di 70.000 annui.
Per accedere a funivie, cabinovie e seggiovie, neanche a dirlo, bisognerà avere il green pass: per non fare confusione, è bene ricordare che dal 6 dicembre al 15 gennaio entrerà in vigore il super green pass ma per sciare sarà sufficiente quello base (quindi un semplice tampone negativo) se ci si trova in zona bianca o gialla.
Il nuovo sito Frontignano 360 è attivo.
È stato ufficialmente approvato il progetto di ricostruzione della Casa di Riposo "Agnese Mataloni" di Pioraco, che a seguito del sisma del 2016 rimase gravemente danneggiata e costrinse i 25 ad essere trasferiti prima al Palazzetto, e poi essere presso l'ospedale di Matelica, dove si trovano ancora oggi. Un iter durato quasi 6 anni, e che solo l'estate scorsa ha conosciuto i tecnici incaricati, che avevano vinto la gara di appalto per redigere il piano, e che ora si appresta a passare attraverso gli ultimi step burocratici prima dell'inzio effettivo dei lavori.
Si tratterà di un investimento pari a circa 2 milioni di euro (1.770.000 per l'esattezza), che adesso dovrà attendere entro un mese l'invio del decreto di concessione da parte della Regione e dell'Usr prima di passare all'elaborazione finale e all'attuazione di tutte le procedure necessarie per garantire agli anziani di Pioraco il ritorno ad una struttura socio sanitaria nuova, a norma sotto tutti i profili, funzionale dal punto di vista impiantistico e della sicurezza. Una procedura ancora lunga, quindi, ma che accende un barlume di speranza per il 2022 nei confronti della cittadinanza.