Attualità

Costa: "Niente più mascherine all'aperto dall'11 febbraio". Attesa per il provvedimento

Costa: "Niente più mascherine all'aperto dall'11 febbraio". Attesa per il provvedimento

"In arrivo un provvedimento del Ministero della Salute per togliere le mascherine all'aperto su tutto il territorio nazionale senza distinzione di colore per le regioni a partire dall'11 di febbraio", lo ha detto all'Ansa il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. "Questo è un segno di speranza per tutti gli italiani", ha aggiunto. "Subito dopo sarà l'occasione - ha proseguito Costa - per decidere se toglierle anche in zona gialla e arancione con un provvedimento del Ministero della Salute condiviso con il Cts. Ma direi che già oggi non vedo grandi differenze tra zone gialle e arancioni perchè i contagi sono in calo e la campagna vaccinale va molto bene. Bisogna dare un segnale positivo ai cittadini". "Sono d'accordo con la fine dello stato di emergenza al 31 marzo. L'obiettivo del governo è questo. Confido che non venga prorogato e credo che sicuramente ci saranno le condizioni". Così il sottosegretario alla Salute è intervenuto alla trasmissione 'Tagadà' su La7. "Mancano ancora 12-13 milioni di dosi booster. Se procediamo con questo ritmo in 30-40 giorni è facile pensare che per metà marzo avremmo completato la dose booster a 49 milioni di concittadini. Da lì sicuramente inizierà una nuova fase e così come abbiamo introdotto gradualmente le restrizioni con la gradualità inizieremo l'allentamento delle misure, anche per gli stadi". A parlare è stato anche il ministro della Salute Roberto Speranza in occasione dell'Agorà del Pd Basilicata sul tema del Pnrr: "Siamo in una fase ancora di lotta contro il Covid anche se ci sono segnali incoraggianti, con una decrescita del 30% dei casi in una settimana. Questo è stato possibile grazie ad una campagna vaccinale straordinaria. In questi giorni stiamo riuscendo a piegare la curva dei contagi senza aver dovuto ricorrere a misure restrittive particolarmente invasive per la vita delle persone". 

07/02/2022 20:13
Si rinnova la partnership fra Regione Marche e Trenitalia: torna la "Carta Tutto Treno"

Si rinnova la partnership fra Regione Marche e Trenitalia: torna la "Carta Tutto Treno"

Un titolo di viaggio speciale, rilasciato a tutti quei passeggeri che hanno la residenza in uno dei comuni della regione. Il rilancio anche per il 2022  - con possibilità di proroga fino al 2023 - della "Carta Tutto Treno Marche" testimonia la rinnovata partnership fra Regione Marche e Trenitalia, secondo uno schema economico che prevede l’impegno da parte di Palazzo Raffaello per un importo di 400.000 euro equamente diviso tra i due anni oggetto dell’accordo.   Il titolo di viaggio "agevolato", previsto e disciplinato dall'azienda del gruppo FdS, sarà affiancato a un abbonamento annuale presso il servizio ferroviario del territorio, permettendo al titolare di accedere ai treni di lunga percorrenza (Frecciabianca e Intercity) che esulano dalle competenze regionali.  Il costo per accedere ai vari Frecciabianca e Intercity - che operano sulla direttrice adriatica o sulla linea romana - sarà di 130 euro per distanze fino a 60 km e di 150 euro per distanze superiori, secondo la tratta indicata sull’abbonamento. La differenza di costo è coperta dalla Regione, dietro presentazione di rendiconto trimestrale da parte di Trenitalia.

07/02/2022 17:45
Tragedia delle Foibe, Latini: "Occorre mantenere viva la memoria". Finanziati progetti ad hoc

Tragedia delle Foibe, Latini: "Occorre mantenere viva la memoria". Finanziati progetti ad hoc

“Il giorno del Ricordo del 10 febbraio sia la circostanza per mantenere viva la memoria e far conoscere in particolare alle giovani generazioni la tragedia delle Foibe e l’esodo forzato dalle terre degli istriani, fiumani, dalmati nel secondo dopoguerra. Sia un monito affinché non si ripetano mai più sciagure simili ma anche un invito alla collaborazione, a combattere odio e discriminazioni per la costruzione della pace”. Così l'assessore regionale alla Cultura, Giorgia Latini, che oggi in Giunta ha proposto la delibera che prevede di assegnare per il 2022, attraverso un avviso pubblico, i contributi di 30.000 euro per progetti per le finalità della Legge Regionale 2012 n.8 per l’affermazione dei valori del ricordo del martirio e dell’esodo Giuliano-Dalmata-Istriano’. “Trasmessa alla competente commissione consiliare per il parere, la deliberazione propone di conferire risorse prioritariamente ai Comitati marchigiani dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e alle Associazioni di esuli giuliano-istriano-dalmati operanti nelle Marche a seguito della presentazione di progetti attuati in collaborazione con gli enti locali ed altre associazioni. Possono presentare la richiesta di contributo anche gli enti locali per iniziative realizzate in collaborazione, nonché da associazioni e comitati che operano nelle Marche e che possiedono nel proprio statuto finalità e attività previste nella legge”. “Oltre alla ricorrenza del “Giorno del Ricordo”, vengono sostenuti in particolare quei progetti di attività come pubblicazione di studi, ricerche, iniziative rivolte ai giovani, allestimento di mostre, organizzazione di convegni di studio e di pellegrinaggi nei luoghi della memoria, concorsi, manifestazioni celebrative, finalizzati alla sensibilizzazione e alla diffusione fra i giovani, nella scuola e nei luoghi di lavoro, della conoscenza storica della tragedia del martirio e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano. Verrà data priorità ai progetti realizzati e condivisi da più soggetti. La domanda di contributo deve essere trasmessa entro il 22 aprile tramite pec a regione.marche.funzionebac@marche.it”.

07/02/2022 17:10
Anche Camerino ha la sua casetta dell'acqua: niente sprechi e rispetto per l'ambiente

Anche Camerino ha la sua casetta dell'acqua: niente sprechi e rispetto per l'ambiente

È operativa nel quartiere di Vallicelle la Casetta dell’acqua, la prima in città. Erogherà acqua naturale e gassata al momento, gratuitamente per i primi 60 giorni, poi per usufruire del servizio sarà necessaria una tessera ricaricabile. Il distributore, oltre a essere un nuovo utile servizio per la cittadinanza, rappresenta anche un percorso educativo sotto il profilo ecologico, di salvaguardia dell’ambiente in quanto il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua in vetro, permette di ridurre la produzione di imballaggi e del rifiuto di plastica. La Casa dell’acqua eroga acqua gradevolmente fresca attraverso un pulsante elettrico a bassa tensione, in quantità illimitata, consente il prelievo a bottiglia senza particolari elementi danneggiabili. Il distributore è realizzato con materiali adatti per esterno con una tettoia di protezione a norma di legge e con coibentazione interna contro il gelo, è dotato di luce di illuminazione notturna, schermo LCD 18’’ e scatola con vetro antivandalico e antiriflesso nonchè sistema di filtrazione approvato dal Ministero della Salute Italiano completo di lampada UV e sistema di conteggio dei litri di acqua erogati. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Assm e Blupura.  

07/02/2022 16:18
Covid Marche, 1.022 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 307 tra gli under 18. Dieci i decessi

Covid Marche, 1.022 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 307 tra gli under 18. Dieci i decessi

Nel primo giorno di arancione per le Marche, i numeri scontano l'effetto domenica con meno test effettuati, ma sono comunque 1.022 i nuovi positivi (ieri erano 2.519) con un tasso di positività del 37,5% (dal 34,3%) sui 2.722 tamponi analizzati (ieri erano 7.352). Continua la discesa dell'incidenza, che oggi si attesta a 1.714,39 casi settimanali ogni 100mila abitanti (1.763,08). Numeri in discesa in tutte le province, ma con le proporzioni che rispettano gli andamenti recenti della pandemia. È infatti ancora Ancona la provincia più colpita ma con 338 casi, seguita da Macerata (290), Pesaro Urbino (144), Ascoli Piceno (127) e Fermo (80); sono 43 i contagiati provenienti da fuori regione. Contagi in diminuzione per tutte le fasce d'età, ma sono quelle tradizionalmente con più infetti ad essere le più colpite. Sono infatti 262 positivi per i 25-44enni e 252 per i 45-59enne. Attenzione anche ai casi tra i più piccoli, con 307 contagi tra gli under 18. La fascia più esposta è ancora quella dei bambini delle scuole elementari: sono stati infatti 134 i casi nella fascia tra 6 e 10 anni. Nelle ultime 24 ore sono scesi a 377 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-2 rispetto a ieri), dei quali 52 in Terapia intensiva (-2 rispetto alle ultime 24 ore) e 325 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 67 (-3) e quelli in reparti non intensivi 258 (+3 rispetto a ieri) mentre 18 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.  Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano 10 decessi correlati al Covid: un 88enne di Ascoli Piceno, un 78enne di San Benedetto del Tronto, un 77enne di Montottone, un 78enne di San Giovanni in Matenano, un 90enne di Sirolo, un 86enne di Civitanova Marche, un 75enne di Numana, un 78enne di Manfredonia, un 87enne di Montemarciano, una 88enne di Ancona. 

07/02/2022 10:45
Civitanova, la direzione de 'La Serra' dopo lo stop per 5 giorni: "Giusti i controlli, ma pronti a ripartire"

Civitanova, la direzione de 'La Serra' dopo lo stop per 5 giorni: "Giusti i controlli, ma pronti a ripartire"

Dopo la chiusura di cinque giorni imposta dalla Questura di Macerata per il mancato rispetto delle norme anti-Covid, la direzione de 'La Serra' "nella consapevolezza delle regole da rispettare, filosofia aziendale da sempre perseguita, prende atto di quanto contestato". "Accertato, del resto, il nostro rigido controllo dei green pass all'ingresso, altresì conferma che sono state disattese delle norme vigenti, attraverso singoli comportamenti" evidenziano in una nota i gestori del locale. "Stiamo vivendo momenti difficili - aggiungono - anche a livello psicologico sia per le nostre attività che per la clientela in genere, desiderosa di intraprendere un auspicato ritorno alla normalità". "Riteniamo quindi doveroso dare atto al servizio d'ordine degli organi preposti di Polizia di aver correttamente eseguito i controlli prendendo responsabilmente atto sia delle regolarità che delle irregolarità - conclude la nota -. La Serra riprenderà il regolare esercizio delle serate programmate da venerdì 11 febbraio, data che coincide con la riduzione delle misura anti-pandemia, come annunciato dal premier Mario Draghi nell'ultimo Cdm".

06/02/2022 19:24
Bullismo, cyberbullismo: la violenza delle parole che uccidono

Bullismo, cyberbullismo: la violenza delle parole che uccidono

Il 50% dei ragazzi tra gli 11 ed i 17 anni è stato vittima di bullismo, fenomeno caratterizzato da prepotenza e prevaricazione esercitate attraverso violenza la fisica e/o verbale. Gli episodi di violenza vengono ripetuti continuativamente nel tempo, tra ragazzi non di pari forza. È poi da segnalare che il 22% degli adolescenti che utilizzano il cellulare ed i social sono stati vittime di cyberbullismo, espressione con cui si indicano tutte quelle forme di bullismo realizzate attraverso strumenti elettronici al fine di inviare e diffondere messaggi, immagini, video offensivi e qualsiasi altro contenuto pregiudizievole per il soggetto individuato come bersaglio. Gli studi su bullismo e cyberbullismo hanno delineato la tipologia dei soggetti coinvolti : Il bullo solitamente agisce in branco, dà sfogo alla sua aggressività per soddisfare il proprio bisogno di dominio; il suo fine è quello di intimidire, minacciare con la sua prepotenza un soggetto che è incapace di difendersi. Il bullo è spesso un bambino con difficoltà nella gestione della rabbia o mancanza del controllo degli impulsi, con problemi di autostima e carente di fiducia in se stesso, non educato al rispetto. Ciò deriva solitamente da un modello familiare disfunzionale. La vittima di bullismo è solitamente una persona calma, sensibile e certamente non aggressiva. Spesso vive il suo mondo interiore in solitudine, parla poco di ciò che le accade anche in famiglia perché si vergogna o teme di peggiorare la situazione, ed ha pochi amici. In occasione della giornata contro il bullismo abbiamo deciso di “dare voce” proprio ad alcune delle vittime più straziate da questo fenomeno: a quelle che sono state sopraffatte, perdendo la vita. La speranza è quella di ricordare che l’eliminazione del bullismo passa necessariamente attraverso il ruolo dei genitori che devono occuparsi effettivamente ed efficacemente dell’educazione dei propri figli in sinergia con le istituzioni scolastiche e gli educatori. I modelli educativi genitoriali, come accennato, ricoprono un ruolo fondamentale tra le cause del bullismo: l’eccessiva severità danneggia tanto quanto l’eccessiva permissività. Carolina, 14 anni “Scusate se non sono forte, mi dispiace. Tati, amiche mie, vi voglio bene”. Poi il volo dalla finestra nel gennaio del 2013. Carolina aveva solo 14 anni. Tutto inizia ad una festa con degli amici. Gira troppo alcool, la ragazza beve troppo, si ubriaca, si sente male e si dirige in bagno. I presunti ‘amici’ la seguono e fingono atti osceni con lei, insultandola. La filmano e condividono il filmato in Rete. Oltre 2600 like e commenti feroci sui social. “…Perchè questo? Il Bullismo. Tutto qui. Le parole fanno più male delle botte. Cavolo se fanno male! Ma io mi chiedo, a voi non fanno male? Siete così insensibili? Spero che adesso sarete più responsabili con le parole”. Questo un frammento della lettera scritta da Carolina quella notte, prima di togliersi la vita, in risposta a centinaia di insulti ricevuti sui social anche da sconosciuti che commentavano il video postato dai bulli in internet.  Andrea, 15 anni  “Il bullo più deleterio, quello capace di mietere più vittime, non ha né la percezione del dolore né la misura dello stesso. Si tratta di un soggetto assuefatto, non educato al rispetto della diversità e ai sentimenti di tolleranza". Queste le parole di Teresa Menes, una madre che convive con il dolore della perdita del figlio Andrea. Il giovane si è tolto la vita per via dei bulli. Aveva solo 15 anni, veniva deriso incessantemente: i suoi coetanei avevano aperto una pagina Facebook in cui lo chiamavano“ il ragazzo dai pantaloni rosa”. A gennaio di 3 anni fa non ha più retto e si è impiccato con una sciarpa mentre era da solo in casa. Michele, 17 anni Michele, vittima del bullismo, è morto lanciandosi nel vuoto dal ponte di Alpignano (Torino). Lo chiamavano «handicappato», gli dicevano «devi morire», «sei gay», «non puoi dare niente alla società». (Ecco la sua storia)  Scrive la mamma di Michele: “Persino dopo la morte Michele è stato preso in giro, sui social. Ho denunciato tutti, scuola compresa e un ragazzino che rideva di lui al suo funerale. Per i bulli di mio figlio non voglio il carcere, ma la rieducazione. C’entrano anche i genitori, che non educano più perché è più comodo dare un tablet in mano ai figli. Bisogna formare loro per primi. Mi dicevano che il problema era di Michele, che erano solo ragazzate».

06/02/2022 13:09
Attenzione a non esagerare con il “Metodo Montessori”: ne vale una condanna penale alla maestra

Attenzione a non esagerare con il “Metodo Montessori”: ne vale una condanna penale alla maestra

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica estremamente delicata, relativa alle condotte violente o da considerarle tali poste in essere da soggetti esercenti il ruolo di educatore o docente, nei confronti dei propri allievi. Ecco la risposta dell’avvocato, Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Macerata che chiede: “Quali comportamenti, se tenuti da insegnanti nello svolgimento della propria professione, possono condurre ad una condanna penale per maltrattamenti?” Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata e attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la stessa Corte di Cassazione, con una sentenza di condanna, la n.5205/2019, nei confronti di una maestra d’asilo, per il reato di maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p. il quale punisce espressamente: “Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte”. Tale delitto, si caratterizza infatti, per l’elemento soggettivo del dolo generico, inteso come volontarietà dell’azione, nonché come consapevolezza di porre in essere un comportamento oppressivo, ed è integrato da condotte di lesione o messa in pericolo dell'incolumità fisica o psicologica, nell'ambito di rapporti interpersonali che dovrebbero favorire la personalità degli specifici soggetti, e non danneggiarla. Inoltre, elemento costitutivo di tale delitto, è l’abitualità dell’azione, ovvero la circostanza che tali condotte lesive siano reiterate e perpetrate ai danni delle vittime. Proprio questo ultimo requisito, distingue tale delitto di maltrattamenti, quale reato abituale, dal delitto meno afflittivo di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina, previsto ai sensi dell’art. 571 c.p., il quale punisce espressamente: “Chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l'esercizio di una professione o di un'arte”. Difatti, nella sentenza citata emessa nei confronti della maestra d’asilo, la quale, nel tentativo di giustificare i propri metodi, li qualificava come “di vecchio stampo in armonia con il così detto metodo Montessori”, la Suprema Corte ha ritenuto, “Integrato il delitto di maltrattamenti in considerazione della reiterazione delle condotte violente perpetrate ai danni degli alunni, tutti minorenni, del carattere sistematico del ricorso alla violenza fisica e morale, non suscettibile di essere inquadrata in alcun metodo educativo, scolastico, o di insegnamento, tenuto anche conto della tenera età dei bambini maltrattati.”(Cass. Pen., Sez. VI, sent. n. 5205 del 01.02.2019). Pertanto, alla luce di quanto affermato ed in risposta alla domanda della nostra lettrice, “Sul piano della qualificazione giuridica dei fatti si deve ribadire che integra il reato di maltrattamenti e non quello di abuso di mezzi di correzione, la reiterazione di atti di violenza fisica e morale, l’uso sistematico di comportamenti violenti, obiettivamente non leciti, insuscettibili di essere qualificati come espressivi di metodi educativi: schiaffi ripetuti, tirate di orecchio e capelli, sottoposizione a vessazioni morali e fisiche consistenti nell’apostrofare i bambini in malo modo, nello strappare loro i disegni, nel sottrarre loro l’acqua, allontanarli dagli spazi di condivisione per lasciarli da soli in bagno ovvero in una stanza poco illuminata “per riflettere”, inadeguatezza delle espressioni verbali utilizzate, ancorché sostenute da animus corrigendi”(Cass. Pen., Sez. VI, n. 53425/ del 22.10.2014). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.  

06/02/2022 12:15
Covid Marche, 2519 casi oggi: Macerata seconda provincia per nuovi contagi. Cinque i decessi

Covid Marche, 2519 casi oggi: Macerata seconda provincia per nuovi contagi. Cinque i decessi

I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 2.519 (ieri erano 2.484), con 7.352 tamponi esaminati (il giorno prima 6.479). La percentuale di positività è del 34,3% (dal 38,3%), il tasso di incidenza cumulativa su 100mila abitanti è 1.896.36 (Invariato). «Incidenza conferma la regressione della curva epidemica, è scesa sotto 1900 su 100mila, equivalente a 28.500 casi/settimana» è l'analisi dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Marche, che sottolinea con i dati il calo: «La settimana passata avevamo 38.000 casi/settimana». Ancona con 750 nuovi casi nelle ultime 24 ore è la provincia dove il virus continua a colpire di più. A seguire, nell'ordine, le province di Macerata con 594 casi, poi Pesaro Urbino con 426, Ascoli Piceno con 363 e Fermo con 301. Sono 85 i nuovi positivi di fuori regione.  Restano coloro che hanno tra i 25 e i 59 anni ad essere più contagiati. Nella fascia 25-44 anni i nuovi positivi sono 678, in quella 45-59 il virus ha infettato 584 persone. Tra i 2.519 positivi delle ultime 24 ore ci sono poi 245 casi di ragazzini tra 6 e 10 anni, quelli della fascia della scuola elementare, 113 quelli tra 3 e 5 anni. Complessivamente i giovani da 0 a 18 anni sono 817. Nelle ultime 24 ore sono saliti a 379 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (+2 rispetto a ieri), dei quali 54 in Terapia intensiva (+2 rispetto alle ultime 24 ore) e 325 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 70 (-2) e quelli in reparti non intensivi 255(-2 rispetto a ieri) mentre 19 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.  Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano altri 5 decessi correlati al Covid: un 81enne di Appignano del Tronto, una 58enne di Comunanza, una 94enne di Montecalvo in Foglia, un 90enne di Pesaro e un 55enne di Pergola. Le vittime presentavano patologie pregresse. 

06/02/2022 11:50
Camporotondo, oggi l'ultimo saluto a Giorgio Diletti. Pettinari: "Uomo giusto, legato alla sua comunità"

Camporotondo, oggi l'ultimo saluto a Giorgio Diletti. Pettinari: "Uomo giusto, legato alla sua comunità"

Alle ore 15 di oggi, nella chiesa di San Marco a Camporotondo di Fiastrone, ci sarà l’ultimo saluto a Giorgio Diletti. L’uomo si era spento la sera del 19 gennaio all'età di 77 anni, ma il funerale era stato rinviato. “La scomparsa di Giorgio Diletti, storico sindaco di Camporotondo ha causato tanto dolore e tristezza nei suoi cari, ma anche in tutti noi che lo abbiamo conosciuto, stimato ed amato- lo ricorda l’ex presidente della Provincia Antonio Pettinari -.   “Ci resta tuttavia l’orgoglio e la consapevolezza di aver frequentato una persona veramente straordinaria. Un uomo giusto, serio e onesto ricco di umanità e generosità, grande lavoratore, legato alla sua terra e alla sua comunità, orgoglioso delle sue origini e convinto delle potenzialità e delle eccellenze del suo territorio comunale e di tutto l’entroterra. Era anche consapevole delle difficoltà sociali ed economiche relative alla mancanza di lavoro e dei servizi pubblici che ogni giorno dovevano affrontare i suoi concittadini”. “Proprio da questo convincimento traeva ulteriore forza, coraggio e determinazione nei quotidiani impegni di attività lavorative e amministrative. Una persona abituata a rimboccarsi le maniche senza piangersi addosso, sempre intento a progettare il futuro per se e per la sua comunità. Lo testimoniano le sue tante iniziative e le numerose opere pubbliche realizzate. Una vera fucina di idee, di programmi e di progetti a favore anche di altri comuni del comprensorio. Volevo bene a Giorgio- continua Pettinari - una persona leale, educata, sensibile, curiosa e umile, ma convinta e ferma nei suoi principi, nei suoi valori, sempre aperto al confronto. Su queste basi grazie a Giorgio e alla sua famiglia si era formato un gruppo di persone con ruoli e mestieri diversi ma con lo stesso comune obiettivo di trascorrere una serata insieme a discutere, confrontarsi e soprattutto in allegria”.

06/02/2022 09:05
'Giornata contro il Bullismo'. L'Osservatorio di Genere punta sui docenti: "Impariamo a prevenire"

'Giornata contro il Bullismo'. L'Osservatorio di Genere punta sui docenti: "Impariamo a prevenire"

Sono molte le iniziative e i progetti in programma per la Giornata Nazionale contro il Bullismo, che ricorrerà lunedì 7 febbraio 2022. Ad annunciarlo è lo stesso Osservatorio di Genere, impegnato nel promuovere ulteriormente la formazione di insegnanti e docenti sui temi legati anche al Cyberbullismo, sempre più frequente fra ragazzi e ragazze. «Secondo i dati EURES - spiega Claudia Santoni, Presidente dell’O.G. - la maggior parte degli episodi si verifica in ambiente scolastico. Una delle ultime iniziative che abbiamo portato avanti sull’argomento è “EmpowerBox - Collabora. Partecipa. Ispira”, un progetto finanziato dal "Fondo di beneficenza 8x1000 della Chiesa Valdese", che ha coinvolto due Istituti scolastici di Macerata: l’I.I.S. 'Giuseppe Garibaldi' e l’I.T.E. 'Alberico Gentili'». Il progetto si compone di una serie di webinar gratuiti - già in corso - diretti al personale scolastico, e proseguirà con l'impiego di una ToolBox ("cassetta degli attrezzi", in ambito telematico): si tratta di un manuale operativo che propone materiali didattici e strategie di intervento per contrastare bullismo e cyberbullismo. Fra gli obbiettivi finali, quelli di imparare a prevenire e, laddove necessario, intervenire in maniera efficace coinvolgendo l'intera rete di comunità legate al progetto stesso. «Lo scorso 14 dicembre - ha aggiunto Silvia Casilio, Vicepresidente dell’O.G. - abbiamo presentato l'iniziativa durante un convegno tenutosi presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Macerata; ora il ToolBox è pronto e scaricabile online dal nostro sito web, ma presto verrà realizzato anche in versione cartacea. Inoltre, stiamo lavorando a una pubblicazione di carattere scientifico che raccoglierà i contributi di esperti in materia e sarà pubblicata con il marchio editoriale OdG Edizioni». Il progetto EmpowerBox è caratterizzato da una lunga esperienza di ricerca e di lavoro sul campo che ha coinvolto diversi esperti, formatori ed educatori. L'Osservatorio di Genere si fregia del merito, in questo senso, di aver stretto nel corso del tempo importanti relazioni con numerose realtà - anche al di fuori delle Marche - inserendosi a pieno titolo in tutti quei progetti educativi di livello nazionale.

05/02/2022 19:23
Sanità, gli infermieri sfidano la Regione: “Basta chiacchiere, ascoltateci”

Sanità, gli infermieri sfidano la Regione: “Basta chiacchiere, ascoltateci”

“CGIL, CISL e UIL hanno fallito nel loro intento di rappresentare la nostra categoria: vogliamo riprenderci il ruolo sindacale che fino ad oggi la politica ci ha negato”. Con queste parole i rappresentanti del Nursind sono tornati ad attaccare i “colleghi firmatari” – accusati di aver sottoscritto un contratto non dignitoso che ha peggiorato le condizioni economiche e normative dei dipendenti del comparto. La causa scatenante? Presunte pressioni politiche sugli stessi sindacati, che adesso tentano di sollecitare la Regione Marche affinché si intervenga al più presto sulla situazione drammatica in cui l’intera divisione infermieristica versa negli ultimi due anni. «Abbiamo chiesto molte volte la collaborazione con le istituzioni – ha dichiarato Elisabetta Guglielmi, responsabile provinciale del Nursind – ma abbiamo ricevuto solo pacche sulle spalle. Leggere poi di scaramucce tra politica e sindacati non è rispettoso per nessuno, ci dovrebbe essere una unità di intenti volta a migliorare e ottimizzare la sanità regionale». Poca trasparenza nella gestione sanitaria, pronto soccorso sovraffollati, personale sempre più decimato, tagli sugli stipendi, precarietà di apparecchiature mediche, disparità salariali, ferie mancate e zero permessi. Gli infermieri non firmatari sono ancora in attesa del “tavolo di confronto” con le forze politiche. «Siamo lieti che ci sia un’apertura da parte delle forze politiche – prosegue Guglielmi – ma adesso l’attenzione sulla Sanità va posta a 360°. E soprattutto servono azioni concrete e celeri, perché le parole non guariscono e non pagano. Chi prende decisioni da dietro una scrivania è figlio di una gestione “medico centrica”, poco rispettosa degli infermieri. E che non sa cosa significhi stare in corsia col camice addosso per 8 ore: bardati, sudati, con tre paia di guanti, dove ogni azione diventa uno sforzo sovraumano. Auspichiamo – conclude Guglielmi - di poter presto sedere ai tavoli regionali per poter al meglio rappresentare come Nursind chi oggi produce salute rispetto a chi non fa che prendere scelte senza nemmeno considerarci».

05/02/2022 17:00
San Severino, ricostruzione privata: già finanziati 150 milioni di euro. Torna agibile un'intera palazzina

San Severino, ricostruzione privata: già finanziati 150 milioni di euro. Torna agibile un'intera palazzina

Un’intera palazzina di otto appartamenti, in via Andrea da San Severino, torna di nuovo agibile dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Il sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato lo stabile non utilizzabile, permettendo così ai residenti di fare ritorno a casa. L’immobile è stato nel frattempo interessato da lavori di riparazione del danno sismico con miglioramento localizzato della struttura per un importo di 425mila euro finanziati dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche. Intanto, in città, il finanziamento delle pratiche private ha superato i 150 milioni di euro: esattamente siamo a 150 milioni 496 mila 481 euro. La somma andrà per il recupero di 450 edifici, di cui 259 interessati da interventi di ricostruzione leggera (per un importo di 38.127.001,45 euro), altri 87 da ricostruzione pesante (per un importo di 68.729.114,59 euro), 102 interventi disciplinati dall’Ordinanza 100 emanata dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione, avvocato Giovanni Legnini, (per un importo di 38.434.640,34 euro) e ulteriori 2 edifici che saranno interessati dall’Ordinanza 13/2017 (per un importo di 232.101,30 euro). In totale sono 785 le istruttorie presentate all’ufficio Sisma. Di queste, 381 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 216 sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes. Ulteriori 175 pratiche sono quelle relative alla medesima Ordinanza 100, del Commissario Straordinario Sisma, emanata per facilitare proprio la ricostruzione di immobili danneggiati dalle scosse mentre, con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 13 le pratiche presentate. Altre 54 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione delle attività produttive per le quali sono previsti contributi per oltre 700mila euro. A San Severino Marche, intanto sono stati chiusi esattamente 309 cantieri. Di questi, 263 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 43 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus. Ammontano, infine, a quasi 4 milioni di euro gli interventi che riguardano gli edifici pubblici. Tra questi, oltre al recupero di palazzo Governatori, dell’Istituto Professionale Pocognoni, dell’ex scuola di Stigliano e di un alloggio a Porta Romana, si è aggiunto anche il recupero del Palazzo Comunale.    

05/02/2022 14:42
Sferisterio, al via il nuovo Opera Festival. “Novità e attenzione ai giovani: così rilanciamo Macerata” (FOTO)

Sferisterio, al via il nuovo Opera Festival. “Novità e attenzione ai giovani: così rilanciamo Macerata” (FOTO)

“Emozioni e curiosità: sono le caratteristiche più importanti della musica, e vogliamo che il pubblico torni a sognare”. Così il nuovo direttore artistico dello Sferisterio, professor Paolo Pinamonti, ha voluto sintetizzare gli obbiettivi preposti per il prossimo piano triennale del 'Macerata Opera Festival' e non solo. Nella cornice informale, ma comunque suggestiva, del ristornate “Centrale” di Piazza della Libertà, il maestro è stato accolto a poco più di un mese dal suo insediamento dagli organi di stampa, insieme ad alcuni rappresentanti del Consiglio d’amministrazione, fra cui Francesca D’Alessandro (vicesindaco), Luciano Messi (sovrintendente), Gabriella Almanza Ciotti, Giuseppe Rivetti e Valfrido Cicconi. «Rilanciare lo Sferisterio dopo questi due anni difficilissimi è il nostro imperativo – ha dichiarato in apertura dell'incontro Messi – Stiamo lavorando alacremente per portare entro il 28 febbraio al Ministero della Cultura il nostro nuovo progetto per l’estate 2022, tenendo conto delle spese di bilancio che saranno necessarie». «Il mio obbiettivo è riaccendere il dialogo fra spettacolo e pubblico – ha esordito Pinamonti – e per farlo allargheremo l’offerta dei titoli della prossima stagione lirica: non solo quelle già note da oltre 20 anni, ma anche opere non ancora entrate nei vari circuiti operistici. Altre iniziative vogliono tenere conto del concetto di ‘pluralità musicale’, quindi aprire anche a generi come la musica cinematografica o la popular, oltre a realizzare eventi sinfonico-concertistici dal respiro internazionale. Dobbiamo sfruttare al massimo le potenzialità dello Sferisterio, e per farlo bisogna abbandonare la pigrizia intellettuale, guardare alla crescita dei complessi artistici marchigiani, rilanciando anche una nuova idea di turismo culturale». E alla domanda: "Esiste in questo progetto un piano che preveda un maggiore coinvolgimento degli ascoltatori più giovani?" «Il tema è delicato, perché i ragazzi sono abituati a diffidare della musica colta - ha risposto il neo-direttore dello Sferisterio - Il regista Peter Brook insegna che quando si è impreparati a un ascolto o una visione, emerge davvero la qualità del lavoro svolto. Il nostro diktat vuole essere i medesimo: i giovani non vanno obbligati all’ascolto educativo, ma incuriositi. E soprattutto, bisogna suscitare in loro le emozioni. Sono in programma per questo anche degli incontri presso le scuole primarie e secondarie, ma di base vogliamo sfruttare l’offerta cinematografica per far emergere il valore della musica. Un po’ come accadeva nel ‘900 quando gli artisti accompagnavano le proiezioni, portando all’attenzione di un nuovo pubblico grandi opere».

05/02/2022 14:00
Parcaroli in udienza dal Papa: "Una grande emozione". E scatta l'invito al pellegrinaggio Macerata-Loreto

Parcaroli in udienza dal Papa: "Una grande emozione". E scatta l'invito al pellegrinaggio Macerata-Loreto

"È stata una grande emozione, oggi, poter stringere la mano a Papa Francesco e invitarlo al Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto che partirà l’11 giugno dalla nostra città". È quanto dichiara il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, a margine dell'udienza che il Santo Padre ha tenuto con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), e alla quale ha preso parte insieme ai colleghi di Ascoli, Fermo, Ancona e Pesaro.  "Il Papa ci ha esortato più volte alla pace sociale necessaria per creare un tessuto comune di valori che porti a un progetto di convivenza civile - ha aggiunto Parcaroli -. Papa Francesco ha parlato della dignità del lavoro, della solidarietà verso chi ha più bisogno, dell’ascolto, della rete di relazioni sociali fondamentale in questo periodo e della capacità di saper sognare una città migliore insieme a tutta la comunità ripartendo dalla bellezza, dall’educazione e dalla legalità". L’udienza è stata introdotta da una riflessione del cardinale Edoardo Menichelli, originario di San Severino Marche, centrata sul ruolo del sindaco come ‘figura dalla paternità dilatata’, punto di riferimento per la stessa comunità. Al termine dell’udienza, alcuni bambini - figli di sindaci e amministratori locali - hanno consegnato al Santo Padre un omaggio. 

05/02/2022 13:43
Covid, 2484 casi oggi nelle Marche: il 17% è sintomatico, in netto calo i ricoveri (-15)

Covid, 2484 casi oggi nelle Marche: il 17% è sintomatico, in netto calo i ricoveri (-15)

Cala ancora, una tendenza in atto ormai da dieci giorni, l'incidenza di casi di coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: nell'ultima giornata è scesa sotto 2mila, a 1.896,36 (ieri 2.071,33; -22% in una settimana) con i 2.484 contagi rilevati. Tra gli ultimi positivi ci sono 446 persone con sintomi, 747 casi di contatti stretti di positivi, 723 contatti domestici, 38 in ambiente di scuola/formazione, tre in ambiente di vita/socialità, un caso rispettivamente in ambito assistenziale e sanitario; su 523 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. Il numero più alto di casi ancora in provincia di Ancona (714); seguono le province di Macerata (521), Pesaro Urbino (413), Ascoli Piceno (400), Fermo (329); 107 i contagiati provenienti da fuori regione. La fascia d'età che ha registrato più contagi è ancora quella 25-44 anni (690); seguono 45-59 anni (551) e 6-10 anni (253). In tutto eseguiti 8.480 tamponi/test (6.479 nel percorso diagnostico con il 38,3% di positivi, e 2.001 nel percorso guariti). Nelle ultime 24 ore sono scesi a 377 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-15 rispetto a ieri), dei quali 52 in Terapia intensiva (-2 rispetto alle ultime 24 ore) e 325 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 72 (-5) e quelli in reparti non intensivi 253 (-8 rispetto a ieri) mentre 24 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.  Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano, purtroppo, altri 4 decessi correlati al Covid: un 90enne di Montalto delle Marche, un 81enne di San Benedetto del Tronto, una 92enne di Sassoferrato e una 54enne di Petriano. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. 

05/02/2022 11:50
Contatto con positivo, quarantena dimezzata per i non vaccinati: cosa cambia

Contatto con positivo, quarantena dimezzata per i non vaccinati: cosa cambia

Passa da dieci a cinque giorni la quarantena per le persone non vaccinate (o che abbiano effettuato solo il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni) che sono entrate in contatto stretto con una persona positiva. E' quanto prevede una circolare del ministero della Salute, che aggiorna le misure di quarantena e autosorveglianza per i contatti stretti. Secondo il provvedimento, che si applica comunque a persone che non manifestano sintomi, la cessazione della quarantena è condizionata all'esito negativo di un test finale rapido o molecolare. Inoltre è obbligatorio indossare Ffp2 anche per i 5 giorni successivi. La misura dei cinque giorni di quarantena nei casi di contatti stretti (ad alto rischio) con positivi, si legge nella circolare, si applica ai "soggetti asintomatici non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni" e "ai soggetti asintomatici che abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che siano guariti da precedente infezione da SARS-CoV-2 da più di 120 giorni senza aver ricevuto la dose di richiamo". Diverse sono le disposizioni per chi ha invece la totale copertura vaccinale e ha fatto anche la dose booster o è guarito negli ultimi 120 giorni, per i quali è disposta in questi casi, come era già previsto da una precedente circolare del 31 dicembre scorso, solo l'autosorveglianza di cinque giorni e l'obbligo di indossare la mascherina Fffp2 per dieci giorni in tutto. Sempre se non sono emersi sintomi, non serve un tampone negativo in uscita, così come già prevedeva il decreto di fine dicembre. "Per i contatti stretti asintomatici che - si legge nella circolare - abbiano ricevuto la dose booster, oppure abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti, oppure siano guariti dopo il completamento del ciclo primario, non è prevista la quarantena e si applica la misura dell'autosorveglianza della durata di 5 giorni". "E' prevista l'effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione di Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell'ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid 19 - conclude la circolare del ministero -. È fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per almeno 10 giorni dall'ultima esposizione al caso".  

05/02/2022 10:45
Fornace Smorlesi, gli ex uffici aggiudicati all'asta: "I soldi ricavati dalla vendita che fine faranno?"

Fornace Smorlesi, gli ex uffici aggiudicati all'asta: "I soldi ricavati dalla vendita che fine faranno?"

"Ad oggi sia l'ordinanza del sindaco di Montecassiano per la rimozione dei rifiuti abbandonati, che il decreto regionale relativo alla dismissione del sito e chiusura dell'A.I.A., ovvero autorizzazione integrata ambientale, sono momentaneamente sospese. Tutto ciò è causato dal ricorso al Tar presentato dal curatore fallimentare e dal legale rappresentante della ditta Smorlesi. Lo stesso Tar si dovrà esprimere entro l'8 giugno 2022".  A dirlo è Maurizio Maccioni, presidente del comitato 'Voce Libera Montecassiano', nel segnalare lo "smembramento" in atto nell'ex Fornace Smorlesi: "Mentre c'è un immobilismo negli obblighi e negli interventi ambientali, gli ex uffici della Fornace Smorlesi sono stati aggiudicati all'asta tenutasi lo scorso gennaio 2022".  Maccioni, allora, si domanda: "I soldi ricavati dalla vendita dell'immobile che fine faranno? Verranno utilizzati per una eventuale bonifica dell'amianto presente sulle coperture dei capannoni dell'ex fornace? Sarà incaricato qualcuno ad usare questi denari per far fronte a questo scempio ecologico?".  "Pensiero comune è che, arrivati a questo punto, l'Amministrazione Comunale (se ci sei batti un colpo) dovrà dare delle esaustive risposte non solo a noi del comitato Voce libera Montecassiano ma soprattutto ai residenti della frazione di Vallecascia" conclude Maurizio Maccioni. 

05/02/2022 10:30
Storie - Osas, da dj ai barconi nel Mediterraneo: "La Caritas mi ha salvato, oggi lavoro per loro" (VIDEO)

Storie - Osas, da dj ai barconi nel Mediterraneo: "La Caritas mi ha salvato, oggi lavoro per loro" (VIDEO)

"In Africa mi hanno rubato tutto, lì facevo il dj ed ero parecchio conosciuto. Ma sono stato tradito da persone alle quali volevo bene ed è per questo che sono salito su un barcone per venire in Italia". Comincia così il racconto di Osas, ragazzo nigeriano di 27 anni arrivato alla Caritas di Civitanova dopo aver affrontato la traversata del Mediterraneo. E' timido, Osas. Parliamo in italiano, ma l'emozione spesso lo tradisce. Lo riportiamo nella sua lingua: si scioglie e ci racconta la sua vita. "Ero un dj in Nigeria, suonavo in diversi locali e insegnavo ai ragazzi un lavoro che potesse permettere loro di uscire dalla povertà. Avevo 20 anni quando mi sono ritrovato senza niente all'improvviso e senza futuro". Viaggi su carretti della speranza per attraversare il deserto. Poi la Libia, il mare e la Sicilia ad accoglierlo nel nuovo mondo. Una promessa di futuro per la quale tanti ragazzi della sua età hanno perso la vita in fondo al Mediterraneo. Ma l'arrivo in Italia non è stato semplice, ci raccontano: "All'inizio ha girovagato un po', Osas, fino a stabilirsi alla Caritas di Civitanova due anni e mezzo fa. Molti credevano fosse un ragazzo problematico". Oggi Osas si occupa anche di preparare il pasto a chi sta peggio di lui e restituire un po' dell'affetto che ha ricevuto dal direttore della struttura, Marco Malacari, e da tutto il personale. In segno di gratitudine, in questi anni Osas ha lavorato come volontario senza percepire alcuno stipendio. La svolta di vita si chiama "Progetto Policoro", come racconta Beatrice Ciavarella, impegnata nel centro di Civitanova: "Lo scopo del progetto della CEI è quello di aiutare i giovani disoccupati a migliorare la propria condizione". Su cosa desidera nel suo futuro, Osas ha le idee chiare: "Lavorare, mettere dei soldi da parte e farmi una famiglia, provando a riabbracciare anche la mia che non vedo da sette anni".

05/02/2022 10:00
Civitanova, donna muore dopo operazione. In corso le indagini della procura di Macerata

Civitanova, donna muore dopo operazione. In corso le indagini della procura di Macerata

A meno di 24 ore dall'intervento al rene per cui era stata ricoverata, Teresa Tempera - vedova di 75 anni, originaria di San benedetto - è morta mercoledì 2 febbraio nella corsia dell'Ospedale di Civitanova, in seguito a un rapido peggioramento delle proprie condizioni di salute. I medici ancora non sanno spiegarsi cosa sia successo, e hanno voluto disporre l'accertamento diagnostico per accertare le cause del decesso. Ma per ora la procedura resta bloccata: il figlio della donna ha deciso infatti di denunciare l'accaduto direttamente alla polizia. Al momento, il caso è sotto indagine della procura di Macerata e del pm incaricato Enrico Riccioni, che hanno nnunciato di voler intervenire con l'acquisizione delle cartelle cliniche di Teresa Tempera e la generalizzazione dei medici che hanno eseguito l'intervento. Già nei prossimi giorni potrebbe essere disposta l'autopsia.

04/02/2022 21:41
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