Maggiore attenzione alla sicurezza urbana, al decoro della città, alla professionalizzazione rivolta agli incidenti stradali. Sono i tre maggiori ambiti su cui si è concentrata, caratterizzandola, l’attività della polizia locale nel corso del 2022 presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Sandro Parcaroli, dall’assessore alla sicurezza e al decoro urbano Paolo Renna, dal comandante Danilo Doria e dai vice comandanti Fabrizio Calamita e Fiorenzo Fiorani.
"I risultati raggiunti in questo anno dimostrano la grande competenza e professionalità degli agenti della polizia locale e del comandante Danilo Doria che ringraziamo per l'impegno costante e quotidiano a servizio della comunità - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Spesso sono loro le prime sentinelle del territorio e riescono, così, a intercettare i problemi e i disagi della nostra comunità e, con il grande lavoro di squadra, a farne fronte per garantire la vivibilità sociale"
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"Innanzitutto un doveroso ringraziamento al corpo della polizia locale che opera ogni giorno in prima linea al servizio dei cittadini - ha affermato l’assessore alla sicurezza Paolo Renna -. Il bene e la sicurezza della comunità è uno degli obiettivi primari dell'amministrazione comunale e l'operato della polizia locale, per raggiungerli, si concentra sui fronti della mobilità, della sicurezza urbana, del decoro e su tanti altri campi, contribuendo in maniera determinante all’immagine e al benessere della città. Dopo l'esperienza non facile della pandemia, ora l’impegno del corpo è nuovamente incanalato nelle innumerevoli attività che è chiamato a sovrintendere per soddisfare le esigenze della comunità alle quali è chiamato a rispondere in maniera fattiva".
"Il nostro è un impegno immutato nei confronti della città - è intervenuto il comandante Danilo Doria -. E i dati che oggi rendiamo noti lo dimostrano e mi sento di affermare che sono positivi sia in tema di operatività, con particolare riguardo all'attività di sicurezza urbana, mobilità e decoro, sia in tema di relazioni, soprattutto rispetto ai rapporti con i cittadini. I 36 agenti in servizio, grazie anche alla formazione, in totale nel 2022 le ore dedicate sono state 1.382, sono in grado di fronteggiare, ognuno nei propri ambiti di competenza, le diverse situazioni che si presentano in un comando".
I dati più significativi
Commercio e coesione sociale
I controlli svolti nell’ambito di fiere e mercati sono stati in totale 210, 400 quelli invece relativi a esercizi pubblici e commerciali. Sul fronte tessuto e coesione sociale, il numero degli accertamenti anagrafici effettuati sono stati 2.750 pari al 6,76 % della mutazione della popolazione. Sui 40.679 residenti (19.523 maschi, 21.156 femmine) la popolazione universitaria è stata quantificata indicativamente in 11.000 studenti.
Segreteria e Gestione del Comando
Le richieste di intervento pervenute alla centrale operativa del comando sono state 4.241, dove quelle più numerose risultano essere: 427 per pericoli vari, 365 per controlli sosta, 323 per incidenti senza feriti (107 quelli con feriti), 262 per controlli di veicoli in transito, 245 per segnaletica stradale, 203 per intralcio stradale, 122 per danneggiamento e 117 per controlli conferimento rifiuti.
Le pratiche inerenti alla Ztl eseguite dall'Apm sono state 3.103 mentre quelle rilasciate dalla polizia locale 446, 25 i trattamenti sanitari obbligatori e A.s.o. eseguiti, 22 i minori stranieri non accompagnati affidati ai centri di accoglienza, 97 gli atti relativi al ritrovamento di oggetti smarriti, 7 i corsi di educazione stradale nelle scuole cittadine, 26 le relazioni di servizio per richieste di accesso agli atti, 35 le rilevazioni di incidenti stradali con uso esclusivo della videosorveglianza.
Per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi 36 sono stati i report mensili inerenti al vigile di quartiere, 260 i servizi serali compresi quelli di controllo nelle serate di movida, 250 quelli relativi all'ordine pubblico coordinati dalla questura di Macerata, 11 antidroga nell'ambito del progetto "Scuole sicure", 720 per Covid e 27 quelli espletati verso altri corpi.
Verbali e contenziosi
I controlli effettuati su tutto il territorio comunale sono stati 70.542, le violazioni al codice della strada 13.865, 10.123 le infrazioni rilevate dalla polizia locale, 3.116 dall’Apm e 626 dai Servizi Generali Giulioni. Le violazioni ai regolamenti comunali e alle ordinanze emesse ammontano a 167, 109 i veicoli sequestrati per assenza di assicurazione obbligatoria e aggiornamento del Servizio Informatico Veicoli.
Le dotazioni del sistema di videosorveglianza comprendono 173 telecamere di cui 49 Ocr, 123 osservazioni di contesto di varie tipologie e 1 mobile, con concentrazioni specifiche nei punti strategici del territorio comunale. Circa i controlli sulla circolazione stradale i servizi effettuati con l'uso delle telecamere Ocr sono stati 126 e le violazioni accertate 289, con autovelox 5 e 6 e infine con telelaser 32 e 44.
Sempre grazie all’uso della strumentazione Ocr (telecamere fisse e mobili) e telelaser 104 sono stati i verbali per circolazione senza assicurazione, 513 per circolazione con veicolo non sottoposto a revisione e 103 per mancato rispetto ai limiti di velocità. I sequestri amministrativi eseguiti ammontano a 117, i fermi amministrativi a 12 e 428 le rimozioni.
Sul fronte della sicurezza generale 31 i verbali emessi per il mancato uso delle cinture di sicurezza, 56 per uso del cellulare alla guida, 15 per il mancato rispetto della distanza di sicurezza, 111 per velocità non commisurata spesso associata a incidenti stradali, 10 per fuga in caso di sinistri e mancata comunicazione dei dati. Ritirate 92 carte di circolazione e 15 patenti.
Per quanto riguarda le soste irregolari i verbali emessi per veicoli in sosta in area riservata a residenti sono stati 340, 209 per sosta in area carico/scarico, 45 su passaggi pedonali, 109 su aree per disabili e 106 soste su marciapiedi.
Mobilità e sicurezza urbana
Nel corso del 2022 sono stati elaborati 10 piani di viabilità per cantieri edili particolarmente rilevanti come, ad esempio, quello relativo ai lavori in via Lorenzoni, viale Trieste, piazza Annessione, via Crescimbeni, piazza Nazario Sauro, piazza Cesare Battisti, corso Matteotti, via XX Settembre e via Piave. Per quanto riguarda i cantieri attualmente attivi sono 85 di cui 21 al centro storico.
Viabilità, infortunistica, Polizia giudiziaria
Gli incidenti stradali rilevati sono stati in totale 276, 91 con feriti e 1 mortale, le segnalazioni alla Prefettura per l’applicazione di provvedimenti cautelari di sospensione della patente 63, 550 le richieste di accesso agli atti relativi agli incidenti stradali.
Per quanto riguarda le informative all'autorità giudiziaria due hanno riguardato gli articoli 589 bis/590 bis del codice penale (lesioni personali stradali gravi), 10 per guida in stato di ebbrezza, 1 per guida in stato di alterazione in seguito ad uso di sostanze stupefacenti, per altri reati 36, persone denunciate 38 (tra cui 2 minori), 1 arrestata, sequestri di polizia giudiziaria 13, patenti ritirate per reati contro il codice della strada 8. Per ciò che concerne le statistiche relative alla viabilità i servizi espletati con il telelaser sono stati 2, con autovelox 5, con OCR 135, veicoli controllati 990.
Tutela ambientale
Le violazioni accertate in materia di rifiuti/raccolta differenziata sono state 120, gli interventi per inconvenienti igienico sanitari ed ecologici 7, controlli edilizia vari 65, verbali di accertamento violazioni proprietari di cani 4.
Una slavina nel prime ore di questa mattina si è abbattuta lungo la Provinciale 120 Sarnano-Sassotetto-Bolognola, in località Passo del lupo. La strada è attualmente chiusa al traffico, ma gli operai della Provincia e i tecnici delle ditte incaricate sono sul posto da diverse ore per ripristinare il transito in sicurezza nel più breve tempo possibile.
“Non appena è arrivata la segnalazione – spiega il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli – i tecnici dell’Ente si sono mossi, insieme a quelli delle ditte incaricate secondo quanto previsto dal Piano neve, per intervenire sulla strada e provvedere allo sgombero della tanta neve che si è accumulata in queste ore".
"Diversi anche gli interventi in corso nella fascia montana e collinare e tutto il personale tecnico della Provincia sta lavorando per rimuovere i tanti alberi caduti a causa della neve che, essendo molto carica d’acqua e quindi piuttosto pesante, sta spezzando molti rami”.
Chiusa da questa mattina (e fino all’emissione di una nuova ordinanza) anche la Provinciale 66/2 “Macereto-Braccio S. Ilario” dal km 4+200 (dal centro abitato Cupi di Visso) al km 9+700 (intersezione con la Provinciale 115 “S. Ilario”) per il rischio slavina.
Il bagno è l'ambiente della casa finalizzato al benessere e alla cura del proprio corpo. Oggi rappresenta, molto più che in passato, uno spazio intimo dove rifugiarsi lasciandosi alla spalle tutte le preoccupazioni quotidiane. Per questo motivo la scelta dello stile con cui arredare il bagno deve combinare in modo attento la ricerca estetica alle necessità di ordine pratico.Ristrutturare il bagno può avere dei costi molto variabili che dipendono da diversi fattori: l’ampiezza dello spazio che si ha a disposizione, la scelta della tipologia di arredi e sanitari, le rifiniture e gli accessori, la manodopera e l’eventuale coinvolgimento di un architetto o di un interior designer che seguano il progetto a 360°. Inoltre per questo tipo di intervento potrebbero servire una serie di permessi che incidono sul budget complessivo.Vediamo insieme quali sono i fattori da considerare per avere un'idea chiara di quanto costa ristrutturare il bagno di casa. Ristrutturare il bagno: valutazione dell'intervento Per partire con la ristrutturazione del bagno, la prima cosa da stabilire è se l'intervento è da considerarsi parziale o completo. Se l'intervento è parziale si parla di sostituzione dei sanitari e dell'arredo, meno invasiva e più veloce (oltre che più economica); se è totale, invece, si va ad operare anche sul rifacimento degli impianti e sui cambiamenti strutturali, come il passaggio da vasca a doccia o l’abbattimento di muri per ampliare o restringere la stanza. Il secondo aspetto riguarda la grandezza dell'ambiente. Secondo quanto stabilito dalla legge, ad esempio, le dimensioni minime del bagno non devono essere inferiori ai 3,5 metri quadri per almeno 170 centimetri di larghezza. Stabilito questo, si può proseguire come si preferisce. Più è grande il bagno, più alte sono le spese poiché serviranno non solo più mobili per arredare, ma anche più materiale per i rivestimenti e i pavimenti.
Se l’intenzione è quella di risparmiare, si può optare per uno stile minimal che riduca al minimo gli ingombri. Una pratica sempre più diffusa è quella di optare per il minimalismo scegliendo per la propria in casa solo l’essenziale. Questa tendenza nasce già negli ‘80 ma si diffonde in modo più marcato in periodi recenti grazie ad una corrente di pensiero statunitense che si fa portavoce di un vero e proprio movimento fatto di regole precise e indicazioni da seguire per sbarazzarsi del superfluo.Dopo aver considerato tutti questi fattori si può iniziare a lavorare alla realizzazione del progetto di ristrutturazione nel quale è inserito un conteggio di massima delle spese totali. Indicativamente per un bagno di 15 metri quadri si spenderanno circa 6.000 euro per una soluzione più economica e si potrà arrivare fino a 15.000 euro per una fascia di riferimento più alta.
Ristrutturazione del bagno: la scelta dei sanitari e dei mobili Dopo aver stabilito il numero degli interventi strutturali, il numero di permessi necessari e i costi medi per la consulenza e la progettazione, si passa alla scelta dei sanitari e degli arredi. In commercio ci sono numerosi modelli di sanitari, docce, vasche, lavabi e colonne da cui prendere ispirazione in base allo stile della propria casa: a pavimento per una casa più moderna, squadrati o tondeggianti per uno stile coloniale o shabby chic, e così via nella scelta.Il costo di tutti questi elementi varia in base alla tipologia, alla grandezza e al materiale. Se ad esempio si sceglie la doccia al posto della vasca è possibile risparmiare, anche se una doccia di design, dotata di soffioni modalità SPA o realizzata con materiali che permettono il walking in, può arrivare ad avere costi ben più elevati. I materiali che vengono scelti possono incidere in modo determinante sulla spesa finale. Per quanto riguarda i sanitari, la ceramica è il materiale più utilizzato e per questo non esistono particolari variazioni. I sanitari hanno un costo che oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro. Mentre per il lavabo si può optare per il gres, per un supporto in legno, per dettagli in pietra, in vetro, oppure in maiolica e in rame per uno stile che richiama l’etnico. Molto dipende dalla scelta degli elementi d’arredo. Se si decide di adottare una filosofia green, si possono anche scegliere colonne in bambù, realizzate con materiali di recupero. In alternativa si può far riferimento ai mercatini dell’usato che offrono oggetti ed elementi d’arredo unici e originali a cui poter dare una seconda vita.
Ristrutturazione del bagno: la rubinetteria e il risparmio idricoQuando si ristruttura il bagno è importante prestare attenzione alla scelta delle finiture e della rubinetteria per il sistema idrico. Una gestione oculata dei flussi dell'acqua permette di ridurre gli sprechi e di contribuire al risparmio idrico. Ci sono dei rubinetti che controllano il getto, che si chiudono in maniera autonoma mediante sensori e permettono di ottimizzare l'utilizzo dell'acqua dello scarico. Questa soluzione, sebbene sia più costosa rispetto alla rubinetteria classica, permette di ridurre le spese sul lungo periodo. Inoltre grazie agli incentivi statali è possibile ricevere un rimborso del 50% sulla spesa totale.
In partenza il progetto “Pioraco città della Carta", stanziato con fondi regionali. “Un ringraziamento alla Regione Marche con particolare riferimento all'assessore alla cultura Chiara Biondi che ha prima creduto e poi sostenuto la legge regionale n. 4 del 1° marzo 2021 che individua la carta come bene significativo dell’identità regionale e ne sancisce il valore per lo sviluppo culturale, turistico e produttivo”, afferma il sindaco Matteo Cicconi .
Nell'ambito di questo riconoscimento è stato infatti stanziato un contributo regionale pari a 10.000 euro a favore del Comune di Pioraco per il progetto Culturale “Pioraco città della carta”.
Il comune di Pioraco ha infatti proposto alla Regione Marche un progetto che ha l’obiettivo di diffondere la storia e la cultura della carta fatta a mano, attraverso la promozione di un’eccellenza: il museo della carta e della filigrana e la sua gualchiera medievale.
“Questo progetto vuole sostenere e valorizzare la produzione della carta e della filigrana, che rappresentano non solo un bene significativo dell’identità regionale ma anche un volano per lo sviluppo culturale, turistico e produttivo delle nostre bellissime Marche”, prosegue il primo cittadino di Pioraco.
“Si prevedono una serie di interessanti attività e laboratori che andranno ad approfondire aspetti storici e culturali legati alla storia della carta e della scrittura, ma anche concretamente a sperimentare la pratica della rilegatura a telaio, ma anche la realizzazione di inchiostri e carta fatta a mano, nondimeno laboratori di calligrafia per affinare l’arte della bella scrittura che si sta purtroppo perdendo soprattutto per le nuove generazioni ormai abituate a scrivere utilizzando una tastiera”.
Si sottolinea che tutte le attività saranno completamente gratuite e rivolte ad un pubblico di tutte le età. Il progetto prenderà avvio tra la prossima primavera-estate.
Previste raffiche di vento fino a 87 km/h e nevicate diffuse, con cumulate deboli (meno di 20 cm) al di sopra dei 400-500m, mentre nel settore montano centro-settentrionale potranno arrivare anche a 60 cm. La Protezione Civile delle Marche ha prorogato l’allerta meteo “gialla” per l’intera giornata di domani, domenica 22 gennaio.
Nel bollettino meteo della Protezione Civile si legge: “La persistenza di una struttura di bassa pressione sul bacino del Mediterraneo continuerà a determinare condizioni di tempo instabile anche sulle Marche, con nevicate fino a quote collinari".
“Abbiamo fatto di nuovo centro”. È soddisfatto il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, per il risultato raggiunto dal suo Comune che si è visto assegnare, grazie alla vittoria di un bando, un contributo di 244.000 euro provenienti dai fondi del Pnrr per la realizzazione della Casa della Salute.
“È evidente che quando si lavora con determinazione e tenacia si possono raggiungere obiettivi importanti. Queste nuove risorse ci consentiranno di poter procedere celermente alla costruzione di una nuova struttura a fianco del poliambulatorio, già funzionante, con spazi adeguati dove potremo ospitare servizi di diagnosi e cure specialistiche di primo livello per tutta l’area interna, evitando, ove possibile, l’ospedalizzazione non necessaria”.
È di nuovo il tema dei servizi ciò su cui insiste Gentilucci: “Dobbiamo ricreare le condizioni perché la gente trovi utile vivere e rimanere qui; sanità, scuola, lavoro, queste sono le chiavi per pensare ad una ricostruzione che possa avere un futuro concreto, credibile. Su questo concentriamo ogni giorno la nostra battaglia, io, come tutti i sindaci che hanno a cuore questi territori.
La nuova strada sulla Val Potenza deve essere una priorità. È stato il focus di un convegno organizzato venerdì pomeriggio, al teatro Lauro Rossi di Macerata, da Confindustria, Confcommercio Marche centrali, Confartigianato Imprese, Cna e Coldiretti, per parlare dello sviluppo futuro di quella che da sempre una sorta di “pecora nera" della Regione.
Sono, infatti, settantasette milioni di euro all’anno di perdita, da qui ai prossimi 25 anni per l’intero territorio, se non verrà realizzata la nuova viabilità nella vallata. Ad aprire l’evento sono stati il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, e il prefetto Flavio Ferdani
"Le infrastrutture portano ricchezza – ha ricordato il sindaco di Macerata e presidente della Provincia - La Regione sta lavorando per il nuovo ospedale alla Pieve, il Comune di Macerata per il centro fiere a Villa Potenza, che sarà a servizio di tutte le Marche e non solo, inoltre siamo impegnati per il nuovo mercato ortofrutticolo di Piediripa e abbiamo ricevuto fondi per collegare la galleria a Villa Potenza, ma manca una vera strada di collegamento per tutta la vallata". Di idee per sviluppare la zona, però, negli anni se ne sono avute diverse, ma nulla è mai stato concretizzato.
“C’è un concorso di progettazione che la Provincia di Macerata ha già pubblicato per realizzare il nuovo collegamento tra Villa Potenza e l’autostrada A14. –ha ricordato il dirigente dell’ufficio tecnico e viabilità Matteo Giaccaglia –.
“Questo bando prevede l’acquisizione tra qualche mese di un progetto di fattibilità tecnico-economico che potrà essere posto alla base di gara qualora l’intervento venga finanziato con fondi Pnc e Pnrr come previsto dal bando di gara. La suddivisione in lotti funzionali dell’intervento favorirà il reperimento di risorse per la concreta realizzazione dell’opera".
"La progettazione è in linea con le direttive europee che prevede un limitato consumo di suolo. Abbiamo incentivato nel bando con punteggi a chi riuscirà a riutilizzare il maggior tracciato esistente, limitando quindi consumo di territorio e impatto ambientale che un’opera viaria comporta”.
Oltre allo studio di progettazione della Provincia, l’assessore regionale Francesco Baldelli ha ribadito l’impegno nella realizzazione del nuovo casello autostradale a Porto Potenza. "Non possiamo chiedere tutto in un’unica soluzione, per cui dobbiamo andare avanti per priorità – ha spiegato - ma se costruiamo un casello questo non potrà cadere nel vuoto".
Molte le novità previste per questa importante arteria sulla Val Potenza che va dal nuovo casello autostradale tra Porto Recanati e Porto Potenza al collegamento tra Macerata e Villa Potenza che si innesta all’intervalliva Macerata-Sforzacosta e al nuovo ospedale cittadino, l’ampliamento della strada provinciale 361 fino a Castelraimondo e all’intersezione con la Pedemontana delle Marche, nel tratto Matelica-Muccia.
Una progettazione definitiva entro il prossimo mese di luglio con la suddivisione in lotti dell’intervento per accedere a risorse del Pnrr e Pnc per costruire una nuova strada sugli 87 chilometri della Val Potenza,. Tra gli interventi quello del presidente regionale Francesco Acquaroli che rimarcato come la costruzione di un’infrastruttura così importante per il territorio rappresenti una priorità.
“La valle del Potenza resta isolata tra nord e sud delle Marche – ha sottolineato Acquaroli - un territorio che ha un'enorme attrattività, con potenzialità enormi. Per fare questo ci vuole una filiera istituzionale che parte dal Ministero che deve dare l’input definitivo per l’uscita autostradale per la realizzazione del casello a Porto Potenza, e qui siamo in una fase avanzata della progettazione, tutti gli step sono stati fatti. Ora serve l’ultimo passo che arriva all’apertura del cantiere".
Al convegno erano presenti anche, Antonello Fontanili direttore Uniontrasporti, Gino Sabatini presidente Camera di Commercio, i sindaci come Noemi Tartabini (Potenza Picena), Patrizio Leonelli (Castelraimondo), Sauro Grimaldi (Confindustria), Enzo Mengoni (Confartigianato Imprese), Maurizio Tritarelli (Cna), Francesco Fucili (Coldiretti) e Giacomo Bramucci Confcommercio Marche.
Dopo alcuni anni di inattività, da oggi la Questura di Macerata assicurerà di nuovo la presenza sulle piste del comprensorio Poliziotti sulle piste da sci: attivato il presidio di sicurezza e soccorso nel comprensorio di Sassotetto-Santa Maria Maddalena di personale della polizia di Stato specializzato e abilitato a svolgere il proprio servizio sugli sci e su motoslitte per attività di sicurezza e soccorso in montagna.
L’esigenza della presenza della polizia sulle piste espressa dalla comunità è stata subito raccolta dal questore Vincenzo Trombadore e successivamente, su suo input, avallata dal dipartimento della pubblica sicurezza.
“Il recente rinnovamento degli impianti e la neve che sta cadendo in questi giorni, potrebbero richiamare migliaia di appassionati. La presenza sulle piste da sci degli agenti della polizia di Stato, formati presso la scuola di polizia del centro addestramento alpino di Moena, verrà assicurata nei giorni e negli orari ritenuti più a rischio in relazione all’afflusso di utenti e serve a garantire un maggiore rispetto delle regole, a intervenire in caso di infortuni per il primo soccorso, per ricostruire l’accaduto e individuare eventuali responsabilità civili e penali, ma anche semplicemente per fornire informazioni e consigli alle persone presenti sulle piste da sci", si legge in una nota della Questura.
“Gli agenti, il cui servizio sarà comunque improntato a privilegiare l’attività di prossimità e di sicurezza oltre che alla generica prestazione di soccorso, saranno facilmente riconoscibili dalle loro tute da sci di colore blu e cremisi, i colori del Corpo, con la scritta “polizia di Stato” in bianco stampato sulle spalle”.
Sono operatori di polizia che durante il restante periodo dell’anno svolgono ordinaria attività d’Istituto in questura o in altre specialità e che poi, nella stagione invernale, vengono impiegati sulle piste da sci per garantire l’ordine e la sicurezza anche sulla neve. Il servizio di soccorso in montagna è coordinato dall'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Macerata.
Bufera di neve a Frontignano di Ussita restano chiuse le piste da sci. A darne comunicazione è la società che gestisce gli impianti.
"Amici oggi la forte bufera che ha depositato quasi un metro di neve e il vento non ci permettono di aprire la stazione", si legge sulla pagina Facebook Frontignano 360. Aggiungendo che sono in corso i lavori con i gatti delle nevi per sistemare tutti i tracciati che torneranno a disposizione degli amanti della montagna già da domani.
Intense nevicate stanno interessando anche la zona di Bolognola dove, però, restano aperte le sciovie Pintura 1, Pintura 2 e tappeto Scoiattolo.
Sta nevicando anche a Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, tre dei borghi più colpiti dal sisma del 2016. Al momento ci sono una decina di centimetri di neve già depositata al suolo.
Per gli amanti delle piste da sci di Frontignano, dunque, bisognerà attendere probabilmente a giornata di domani, quando le condizioni meteo sono previste in miglioramento.
Il sindaco in “guerra” contro piccioni e colombi: gli animalisti contrattaccano con un esposto per maltrattamento di animali. Il caso a Vallefoglia, nel Pesarese, dove nei giorni scorsi il sindaco Palmiro Ucchelli, ex segretario regionale Pd, ha emesso un'ordinanza per vietare alle persone di dare da mangiare ai piccioni per fronteggiare problemi di igiene e cattivi odori e il rischio potenziale di malattie veicolate da volatili.
Una misura "illegale", secondo l'associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) che annuncia la presentazione, domani, di un esposto contro il primo cittadino per l'ipotesi del reato di maltrattamento di animali (art. 544 del codice penale).
"Crediamo - afferma l'associazione animalista - che non sia quella di affamare i piccioni il modo giusto di porsi, anzi siamo certi della illegittimità morale e pensiamo anche sotto il profilo legale di ordinanze come queste che contengono di fatto seppure in maniera larvata gli estremi per il reato di maltrattamento di animali”.
Far ripartire il centro storico, sostenendo concretamente chi sceglie di investire nell’apertura di una nuova attività o nel rinnovo di una già esistente: a Potenza Picena prende forma il progetto Galleria naturale, con l’obiettivo di rilanciare il centro storico cittadino.
Primo step, dopo l’approvazione degli appositi atti, la firma, nei giorni scorsi, del protocollo d’intesa tra il Comune e l’associazione commercianti e artigiani “I Piceni”, presieduta da Samuele Grappini.
Novantamila euro complessivi a disposizione del settore con incentivo sui canoni di affitto dei locali e copertura delle spese di apertura e rinnovo grazie anche all’intercettazione delle risorse messe a disposizione dal bando regionale destinato ai così detti “Centri commerciali naturali”.
“Il progetto è frutto di un lungo percorso di coinvolgimento del tessuto economico cittadino e muove da un approccio globale, che concepisce e interpreta il borgo nella sua molteplice complessità, volendo sfruttare tutte le possibili sinergie tra pubblico e privato” – spiega l’assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Potenza Picena, Tommaso Ruffini -.
“L’obiettivo è quello di supportare e integrare l’offerta commerciale esistente con il resto delle attività culturali, turistiche e di intrattenimento della città, andando anche ad incentivare l’insediamento di nuove attività nei locali attualmente sfitti”.
In programma un evento di presentazione del progetto con finalità informativa, che si terrà la prossima domenica 29 gennaio alle 17.30 presso l’Auditorium Scarfiotti: “Illustreremo ai partecipanti – spiega il sindaco, Noemi Tartabini - le misure a disposizione e le modalità di accesso alle stesse”.
“Ci tengo a sottolineare che la Galleria Naturale non è un’iniziativa isolata, ma un tassello che si inserisce nel piano di riqualificazione e rilancio complessivo del nostro centro storico, portato avanti dall’amministrazione, sul fronte delle opere pubbliche, dell’offerta turistica e, appunto, di quella commerciale”.
Le nevicate, che da lunedì hanno imbiancato le località di Frontignano di Ussita e Bolognola, hanno consentito la tanto attesa riapertura delle piste da sci.
Da oggi, 20 gennaio, Frontignano ha riaperto le piste Starna, Direttissima Belvedere, Pian Dell’Arco e Saliere solo fino alla partenza Belvedere oltre ai tapis roulant Campo scuola, dove si trovano noleggi e scuola sci. Le piste saranno aperte dalle 8:30 alle 16:30
Da sabato 21 gennaio, inoltre, riapriranno anche quelle di Bolognola: Pintura 1- pista azzurra, Tappeto Madonnina, Pista slittino, Tappeto scoiattolo e Campo scuola, con orario 8:30 16:00.
Intanto nelle prossime ore sono attese nuove nevicate sui monti Sibillini e in generale su tutto l'arco appenninico. La quota neve scenderà fino si 400-500 metri, stando alle previsioni del Centro Multirischi Marche. Le precipitazioni più importanti sono attese per domani.
A fronte delle nevicate previste per tutta la giornata di sabato (domenica condizioni meteo migliori) viene raccomandato di salire agli impianti muniti di catene o gomme termiche.
Il sindaco Antonio Bravi e l’assessore all’Ambiente Michele Moretti nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il vicepresidente facente funzioni del Cosmari srl Giuseppe Giampaoli e il direttore generale Brigitte Pellei, hanno ufficializzato l’accordo che prevede a Recanati l’utilizzo degli Ispettori ambientali.
“Abbiamo attivato il servizio di ispettori ambientali per educare l’intera comunità alla tutela dell’ambiente - ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - in rispetto anche dei tanti cittadini che si comportano correttamente, consapevoli del valore di mantenere pulita e decorosa la nostra bella città di cui tutti noi siamo custodi. Non dobbiamo dimenticare che il corretto conferimento dei rifiuti urbani oltre a tutelare l’ambiente permette di contenere i costi di smaltimento, costi che poi si ripercuotono nelle tasche di tutte le famiglie.”
L’intento comune è quello di migliorare ulteriormente il servizio di raccolta differenziata “Porta a Porta” e il decoro cittadino, evitando abbandoni e conferimenti di rifiuti non conformi al regolamento comunale e alla metodologia applicata da Cosmari.
"Impegnarsi sempre più nel differenziare i rifiuti è una buona abitudine da coltivare e sviluppare nel tempo. – Ha affermato l’assessore all’Ambiente Michele Moretti - Come è ben noto, oggi, quasi tutto può essere riciclato, carta, plastica, vetro, metalli, pile e batterie, oli, etc. . È inaccettabile che una parte di cittadini ancora si ostini a non attuare le buone pratiche della raccolta differenziata. Si moltiplicano, infatti, le segnalazioni di abbandoni selvaggi ed incontrollati sia in città che in campagna”.
“È necessario, pertanto intervenire nell'intensificazione dei controlli nel settore dello smaltimento dei rifiuti, sia per il rispetto dell'ambiente, sia per il rispetto di tutti i cittadini virtuosi che si comportano correttamente”.
“I cittadini vanno educati e sensibilizzati continuamente sull’importanza della raccolta differenziata, auspicando anche una reale riduzione della produzione dei rifiuti. Allo scopo verranno programmati, come avviene in altri Comuni, una serie di controlli periodici che verranno effettuati con la collaborazione degli ispettori ambientali”.
“La nostra mission – hanno ricordato il vicepresidente Giuseppe Giampaoli e il direttore Brigitte Pellei – è quella di essere al fianco dei Comuni soci per rispondere con i nostri servizi alle diverse esigenze del territorio”.
“I nostri ispettori ambientali effettueranno controlli per evitare abbandoni o atteggiamenti non conformi con l’intento di prevenire conferimenti errati ed aiutare la popolazione all’attenzione al decoro urbano del proprio territorio. Con la collaborazione di tutti si possono avere vie e piazze pulite, senza sacchetti lasciati vicino ai contenitori stradali fuori orario o nei giorni non indicati nel calendario annuale di conferimento".
"Inoltre è nostra intenzione lavorare anche al fianco delle utenze non domestiche per offrire servizi sempre più calibrati alle diverse realtà produttive, artigianali e commerciali di Recanati”.
Quindi a partire dalle prossime settimane, verrà avviata su tutto il territorio comunale, un’attività orientata, in primis, ad un’operazione di controllo con finalità preventiva e, successivamente, quando ne ricorreranno le condizioni oggettive, anche a un’attività repressiva nei confronti di coloro che si renderanno responsabili di violazioni in materia di corretta modalità di conferimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati.
Il Comune di Recanti ha affidato l’incarico della gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati al Cosmari e intende avvalersi degli ispettori ambientali affinché questi vengano impiegati, temporaneamente, a segnalare ed accertare, nelle forme previste dalla normativa vigente per questa figura professionale (pubblico ufficiale), eventuali violazioni alle disposizioni in materia di corrette modalità di conferimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati nonché di decoro dell’ambiente urbano e della tutela della salute umana.
I campioni di miele prodotti nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini hanno mostrato ottimi valori per quanto riguarda le analisi dei parametri chimico fisici, e sono risultati totalmente privi di residui di antibiotici, pesticidi e metalli pesanti, esaltando in tal modo la naturalità e la salubrità dei mieli stessi.
È quanto emerge dai risultati del monitoraggio ambientale condotto dall’Ente Parco tramite il Centro Ricerche Miele del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Lo studio ha riguardato 18 campioni di miele e 12 campioni di cera forniti da apicoltori del Parco tra il 2021 e il 2022; sono stati analizzati parametri chimico-fisici e di qualità e il residuo pollinico.
Nel complesso, i risultati attestano elevata freschezza e genuinità dei mieli prodotti oltre a una buona conservabilità nel tempo. Lo studio del residuo pollinico ha permesso di stilare un censimento della biodiversità vegetale del Parco, identificando, in totale, 58 diversi taxa vegetali; inoltre, i mieli hanno mostrato un maggior contenuto di metaboliti secondari rispetto a quelli prodotti in ambienti antropizzati e coltivati, poiché la biodiversità vegetale del Parco è nettamente superiore.
Solo nei campioni di cera, è stato rinvenuto un quantitativo medio di piombo pari a 95,00±10,50 μg/Kg, che tuttavia appare molto basso se confrontato con i valori medi rilevati nelle aree agricole, pari a 320 μg /kg, e nelle aree industrializzate, pari 360 μg /kg.
“L’alveare e i prodotti apistici possono essere considerati un ottimo strumento d’indagine per capire lo stato di salute e la biodiversità dell’ambiente in cui si sviluppano” sottolinea il presidente dell’Ente, Andrea Spaterna. “Il monitoraggio dei nostri mieli ha restituito valori altamente positivi e conferma come il territorio dei Monti Sibillini sia un luogo privilegiato per lo sviluppo di attività economiche sostenibili e funzionali alla tutela della biodiversità, come è l’apicoltura”.
Ricordiamo che l’indagine fa parte del progetto “Bee Safe: Salviamo le api e gli altri impollinatori della Direttiva UE Habitat nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini”, inserito nell’azione di sistema del “raggruppamento appenninico” dei Parchi Nazionali nell’ambito delle Direttive “Biodiversità” del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Potenziato e ammodernato il parco mezzi in dotazione alle unità operative verde e arredo urbano, mobilità e sicurezza urbana e attrezzature mobilità, energia e pubblica illuminazione del Comune di Macerata. Questa mattina, infatti, sono stati consegnati agli operai che quotidianamente svolgono il proprio servizio nelle diverse aree di competenza, tre nuovi Porter Piaggio, con motore Long Range.
“I nuovi mezzi garantiscono una guida sicura e allo stesso tempo efficiente - dichiarano gli assessori ai Lavori pubblici e alla Sicurezza Andrea Marchiori e Paolo Renna -. L’acquisto rappresenta un punto di partenza per avere dei mezzi più moderni., l’inizio di un cammino di ammodernamento del parco mezzi che intendiamo proseguire nei prossimi anni”.
“ I tre track city, infatti, con motorizzazioni esclusivamente eco friendly sono in grado di ridurre l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla qualità dell’aria della città, e serviranno per svolgere le attività che vengono espletate nella quotidianità a servizio di tutta la comunità maceratese”.
“Così come da programma, l’Amministrazione comunale lavora a favore della tutela dell’ambiente, del risparmio e dell’efficientamento. In questo modo riduciamo le spese dell'ente per il carburante – concludono gli assessori Marchiori e Renna - e allo stesso tempo rafforziamo la mobilità sostenibile e la sicurezza dei lavoratori”.
Ci sono voluti quasi 4 anni tra burocrazia, comunicazioni a distanza, sopralluoghi e accordi formali ma finalmente è a buon punto il progetto che realizzerà un nuovo centro sociale per anziani a Caldarola presso l’ex sede del Corpo Forestale.
Se ne è parlato nel corso di un incontro svolto nella sala consiliare alla presenza del Sindaco Luca Maria Giuseppetti, del Vice Giorgio Di Tomassi, dell’assessore Teresa Minnucci, del presidente CoAsIt Lorenzo Fazzini, del general manager Thomas Camporeale e dell'architetto Giovanni Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche.
Il progetto parte dalla volontà del CoAsIt, Comitato Assistenza Italiani, con sede in New South Wales, Australia, il cui fine, senza scopo di lucro è di promuovere la lingua e cultura italiana e assistere gli italiani in Australia e anche nella loro patria, di finanziare una struttura dall’alto valore sociale, in uno dei paesi maggiormente colpiti dal terremoto.
Nel 2018, durante una visita in Italia il presidente Fazzini, accompagnato dall’allora Segretario della 3^ Commissione Affari Esteri-Emigrazione, senatore Francesco Giacobbe, aveva preso contatti con il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti il quale gli aveva rappresentato l’entità della devastazione e le necessità del Comune.
La CoAsIt ha messo a disposizione un’ingente somma, 750 mila dollari australiani (al cambio di oggi circa 480 mila euro). Tra i diversi progetti da realizzare o in fase di realizzazione la scelta del presidente Fazzini è caduta sul’ex caserma del Corpo Forestale di Stato, in via Piandassalto.
Considerato lo stato dei danni subiti dall’edificio e la necessità di renderlo assolutamente sicuro in caso di nuovo sciame sismico, la decisione è stata indirizzata verso la demolizione e ricostruzione.
Il progetto è stato affidato all’azienda Tech4Care, che in stretta collaborazione con Giovanni Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche ha messo a punto un piano specifico legato alle necessità correlate alla terza età.
Nelle prossime settimane si procederà con il bando per l’individuazione della ditta ed entro l’estate dovrebbe iniziare la demolizione e la successiva ricostruzione dell’edificio.
La somma messa a disposizione della CoAsIt non sarà sufficiente per la conclusione dell’opera, tuttavia l’Amministrazione Comunale è riuscita a reperire ulteriori fondi attraverso l’USR per 250 mila euro e 160 mila tramite l’accesso al conto termico Gse.
Al termine dell’incontro i rappresentanti del comitato australiano hanno visitato nuovamente il paese di Caldarola, esprimendo l'auspicio che l'avviato percorso di ricostruzione pubblica e privata possa restituire nel più breve tempo possibile la cittadina al suo splendore ed alla sua piena vita sociale.
Arriva la neve, anche a quote collinari, sulle Marche: segnalarlo è il bollettino meteo della Protezione Civile regionale. Il graduale ingresso di aria artica dal Nord Atlantico verso l'Italia, infatti, determinerà per i prossimi giorni fenomeni di instabilità con temperature in graduale calo. Dalla serata di venerdì le precipitazioni saranno prevalentemente nevose.
Già da oggi, sempre in serata, il limite delle nevicate è previsto in graduale calo da 900 metri sino a 600 metri. Temperature in diminuzione, con minime di 1 grado a Macerata. Si scenderà, invece, sotto lo zero termico (-1) venerdì 20 gennaio. Giornata nella quale la nuvolosità sarà in aumento dal pomeriggio per l'arrivo di nubi medio-alte e per l'ispessimento dello stato già presente dal mattino. Limite delle nevicate inizialmente attorno ai 500 metri per poi scendere verso i 300 metri in serata.
Nevicate deboli e diffuse fino a quote di pianura si avranno sabato 21 gennaio, con temperature nuovamente in lieve diminuzione e poca escursione termica tra le massime e le minime. Mare molto mosso. Condizioni di instabilità che permarranno anche nei giorni successivi, con nevicate previste a bassa quota sino ai primi giorni della settimana prossima.
++ AGGIORNAMENTO ++
La Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo per neve valida dalle 18 di oggi (20 gennaio) sino alla mezzanotte di domani (21 gennaio). Sono previsti accumuli tra i 30 e i 50 centimetri sopra i 500 metri, attorno ai 15-20 centimetri alle quote tra 300 e 500 metri, tra 5 e 10 centimetri dai 300 ai 200 metri di quota. Raffiche di vento potranno raggiunge sino il livello di burrasca con mare che, di conseguenza, sarà molto mosso.
Si tornerà a volare da Ancona verso Parigi. Dal 27 maggio prossimo prenderà il via il volo dall'aeroporto delle Marche a quello di Parigi-Charles De Gaulle, operato dalla compagnia spagnola low cost delle piccole e medie città europee Volotea.
Questa mattina la nuova tratta è stata presentata nel corso di una conferenza stampa in Regione, alla presenza del presidente Francesco Acquaroli, di Alexander D'Orsogna, amministratore delegato di Ancona International Airport, di Marco Bruschini, direttore di Atim, e di Valeria Rebasti, country manager Italy & Southeast Europe Volotea. Si tratta per Volotea del primo collegamento internazionale del vettore presso lo scalo marchigiano, con 2 frequenze a settimana, ogni martedì e sabato, a tariffe vantaggiose.
Con la nuova rotta per Parigi, salgono a 5 le destinazioni raggiungibili da Ancona a bordo degli aeromobili del vettore: è, infatti, possibile decollare anche alla volta di Olbia, Catania, Palermo e Cagliari, rotta quest'ultima che tornerà ad essere operativa, con 2 frequenze settimanali, sempre dal 27 maggio. Destinazioni che si aggiungono alle altre già attive dallo scalo marchigiano.
"Oggi è una data da segnare sul calendario. L’avvio di questo collegamento - ha dichiarato Acquaroli - rappresenta una grande opportunità per la nostra regione e si inserisce all'interno della vasta strategia di rilancio della rete infrastrutturale e del sistema dell’intermodalità delle Marche, su cui stiamo lavorando sinergicamente".
"Per essere presenti nei principali circuiti europei e internazionali, economici e turistici - ha ribadito il presidente Acquaroli - è necessario essere raggiungibili. L’aeroporto è uno snodo fondamentale per ridare centralità al nostro territorio, sia attraverso i collegamenti internazionali e la continuità territoriale nei collegamenti verso Roma, Milano e Napoli che potranno essere attivati. Ora dobbiamo continuare ad impegnarci per costruire attorno a questi circuiti progetti di sviluppo anche attraverso Atim, nella quale abbiamo voluto concentrare il lavoro sulle tematiche del turismo e dell’internazionalizzazione".
"Il collegamento su Parigi -ha detto D’Orsogna - è un'occasione unica e storica per le Marche e che come scalo ci consente di fare un balzo in avanti di qualità e riconoscibilità nel posizionamento a livello internazionale. Ci aspettiamo un aumento di flusso passeggeri sia per l'incoming che per l'outgoing, legati non solo al turismo ma anche allo sviluppo economico e produttivo, e ci auguriamo che da ciò possa nascere un solido indotto a beneficio dell’economia regionale. Lavoriamo, insieme alla Regione, all'Atim e agli attori dell’intermodalità, per lo sviluppo dell’intero 'sistema Marche', valorizzando una sinergia che potrà essere la chiave per costruire un modello che potrà anche replicato altrove".
"I voli aerei - ha affermato Bruschini - sono le ‘gambe’ della promozione, quindi oggi è un giorno importante per lo sviluppo del turismo marchigiano e degli indotti ad esso collegati. Dobbiamo aggredire i mercati internazionali per la crescita del sistema economico regionale e una forte sinergia nell’intermodalità consentirà alla regione di essere presente più agevolmente ai principali appuntamenti promozionali internazionali. Siamo al lavoro per essere presenti nella più importante fiera promozionale a Parigi e nelle altre importanti occasioni che man mano annunceremo, legate a più cluster turistici".
"A partire dal prossimo maggio - ha dichiarato Valeria Rebasti - volare tra Ancona e la Francia sarà ancora più facile grazie al debutto della nostra prima rotta internazionale in partenza dallo scalo marchigiano: i passeggeri avranno tante comode opzioni a prezzi competitivi per decollare alla scoperta delle meraviglie e dei capolavori della Ville Lumière. Grazie al nuovo volo, sarà possibile approfittarne da subito per organizzare una vacanza o uno short-break in una delle città più belle e romantiche al mondo. Allo stesso tempo, siamo certi che il collegamento per Parigi, insieme ai voli per Cagliari, Olbia, Palermo e Catania, incrementerà il flusso di turisti incoming, desiderosi di visitare una regione ricca di attrattive artistiche e culturali come le Marche".
Alle 5 destinazioni di Volotea dall’aeroporto di Ancona si aggiungono le altre verso Londra, Bruxelles, Monaco, Bucarest, Tirana, presentando così un’offerta sempre più ampia da parte dello scalo marchigiano.
Dopo il riconoscimento del titolo di città ed un lungo iter burocratico, il Comune di Civitanova ha finalmente un nuovo gonfalone interamente ricamato a mano in oro e filato, integrato con elementi di pittura, dalle suore del monastero delle Benedettine San Marco di Offida. Lo stemma raffigura l’effige di San Marone tenente in mano il bordone benedicente un castello torricellato. Alle spalle, una piccola barca a vela, nel rispetto della tradizione marinara.
“Finalmente, dopo un lungo processo dovuto ad una serie di pratiche burocratiche necessarie – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – Civitanova ha un nuovo gonfalone ancora più rappresentativo della città. Una vera e propria opera d’arte, dal grande valore spirituale, per la quale desidero ringraziare a nome mio personale, dell’Amministrazione e della cittadinanza tutta, le suore di Offida”.
Con il nuovo Gonfalone è giunta anche una lettera firmata da Madre Catharina Muller. “Mentre vi consegniamo il gonfalone che porta la scritta "città di Civitanova Marche" e che indica una crescita, vi diamo anche una parte della nostra comunità monastica. Lavorando sullo stendardo abbiamo chiesto al vostro patrono San Marone di continuare a vegliare su tutti voi affinchè la vostra città splenda come luogo di pace nel nostro mondo disorientato”.
“Possa la sua benedizione fortificare tutte le iniziative di bene presenti sul territorio e donare a ogni cittadino uno sguardo profondo e lungimirante come il suo. Ogni punto che è stato ricamato e cucito sullo stendardo contiene le nostre preghiere e resterà per tutti voi come legame con noi e con la nostra vita”.
“Le parole della lettera mi hanno profondamente commosso - conclude il Sindaco - ringrazio le suore di Offida per aver chiesto l’intercessione al nostro Patrono, San Marone, di vegliare sulla nostra città, sui miei concittadini e indicando Civitanova Marche come luogo di Pace. Civitanova è molto devota al nostro Patrono cui dedichiamo ogni anno, nel pieno dell’estate, diversi giorni di festeggiamenti e momenti di preghiera collettiva”.
Tutto sembra pronto, nelle Marche, per la costruzione di un nuovo Istituto di pena. Ma ci serve davvero? La risposta è semplice: no”. Questo il commento della presidente di Antigone Marche, Giulia Torbidoni, a nome di tutta l’associazione regionale, alla proposta di realizzazione di un nuovo Istituto di pena.
“Costruire un carcere da 250 posti costa circa 25 milioni di euro. Ovviamente questa è la spesa per le mura, poi va aggiunta quella per il personale e la manutenzione. Per quanto riguarda i tempi, sappiamo che, in media, la costruzione richiede circa 20 anni".
"Siamo così sicuri che ci convenga costruire una struttura nuova anziché ristrutturare i 6 istituti esistenti che tanto ne hanno bisogno? A Montacuto il rivestimento esterno cade a pezzi mentre a Pesaro ci sono infiltrazioni d’acqua e c’è urgente bisogno di interventi risolutivi, giusto per fare rapidi esempi”, aggiunge.
“Un’altra considerazione riguarda la popolazione detenuta. Al 31 dicembre 2022, nelle Marche, le persone in carcere che erano in attesa di primo grado di giudizio erano 111 su 855 presenti, il 12,9% del totale. Parliamo di persone ancora innocenti. Ma stanno in carcere, molto spesso perché non hanno un domicilio dove passare la misura cautelare".
"Non sono poche: possibile che non si riesca a potenziare l’accoglienza sul territorio di queste persone, evitando loro la detenzione e alleggerendo le carceri?”, continua.
“Non solo. Al 30 giugno, le persone con una pena residua sotto i 3 anni, nelle Marche, erano 347 su 808 (il 42,9%). Non sono poche neanche queste: potrebbero finire di pagare il loro debito con la giustizia in un modo diverso dallo stare chiuse? Crediamo di sì".
"E pensiamo che, invece di costruire nuove carceri, si debbano potenziare le pene alternative che abbassano la recidiva sotto il 20% (rispetto al 67% di chi non vi accede), sono più economiche e garantiscono un miglior reinserimento sociale”, prosegue.
“Infine, notiamo come a volte si usi la parola galera dimenticando che molto spesso i problemi per cui viene spesa sono temi politici: emarginazione, tossicodipendenza, disagio psichico (le diagnosi psichiatriche gravi tra i detenuti nelle Marche sono il 22,35% del totale, le tossicodipendenze arrivano attorno al 30%). È la politica che dovrebbe arrivare prima, occuparsi di tutti e creare le condizioni affinché le persone possano uscire dai margini ed emanciparsi, per vivere libere.
Crediamo, quindi, che la migliore prevenzione al carcere sia nelle mani della vera politica: quella che garantisce scuole, lavoro, salute, spazi di socialità, cultura, prospettive. In definitiva, la domanda da porsi è se vogliamo costruire solo nuove carceri o una società più giusta”, conclude.