“Sbattere in prima pagina delle falsità può creare un danno grave alla intera collettività. Approfittare della situazione per lanciare messaggi non veritieri significa fare dell’allarmismo e questo è veramente qualcosa di basso, anzi di bassissimo profilo. Fino ad oggi abbiamo preferito il silenzio ma ora, per il rispetto di tutti, replicheremo nelle sedi opportune chiedendo, a chi di dovere, di intervenire”.Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha immediatamente scritto al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, professor Sandro Luciani, dopo la diffusione di notizie che definisce “non veritiere” in merito al ritorno sui banchi degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria “Luzio”.“La risposta ufficiale – puntualizza il primo cittadino settempedano – parla di 20 richieste di trasferimento verso altra sede, pari al 3,7% del totale. O meglio, di 7 trasferimenti in altri istituti fuori città, vale a dire l’1,3%, e 13 redistribuzioni in altre sedi di scuole comunali, ovvero il 2,4%. Per quanto riguarda i trasferimenti esterni in altre scuole fuori città 6 domande hanno interessato la scuola primaria e 1 quella dell’infanzia. Delle 13 domande presentate da genitori di alunni che sono stati redistribuiti tra gli altri plessi settempedani, 8 hanno riguardato la scuola dell’infanzia e 5 la primaria. Da quanto indicato dalla dirigenza scolastica emerge che, ad oggi, solo l’1,3% degli alunni iscritti originariamente al plesso “Luzio”, vale a dire 536 alunni in totale, ha lasciato l’istituto per scuole in altri Comuni e che solo il 2,4% ha chiesto di cambiare plesso". "Nulla a che vedere – precisa il sindaco Piermattei – con le 45 domande di trasferimento di cui tutti noi oggi abbiamo letto sulla stampa. Un dato, questo, assolutamente infondato. La legge professionale che regolamenta la professione giornalistica dice che è preciso dovere di chi fa informazione accertare le notizie, in questo caso i numeri dei trasferimenti degli alunni del “Luzio” in altre sedi, prima di diffonderle. Evidentemente qui le cose non stanno così. Non so se tutto ciò sia colpa di pressapochismo o se ci sia dietro una strategia politica. Quello che chiedo a questo punto è però serietà e responsabilità. Procurare allarmi, diffondere panico, sono azioni che fanno ravvisare ipotesi di reato. Le nostre scuole, lo ribadiamo per l’ennesima volta, sono tutte agibili e questo ce lo hanno detto i tanti tecnici che abbiamo interpellato mettendo la sicurezza avanti ad ogni nostro discorso. Questa è l’assoluta trasparenza dell’Amministrazione comunale di San Severino Marche. E personalmente sono voluta essere totalmente trasparente quando ho deciso, sabato mattina, di incontrare due mamme che fino a poco prima stavano tenendo un sit-in sotto al Comune insieme a una decina di mamme. Nessuno aveva chiesto di poter incontrare il sindaco, per questo non parlerei di protesta come erroneamente riportato da qualcuno. Comunque al mio arrivo in ufficio non ho avuto alcun problema nel ricevere una delegazione che mi ha esposto alcune perplessità. Ho fornito la riposta dell’Amministrazione che, da sempre, è la stessa: dobbiamo lavorare tutti per una scuola nuova, sicura e a portata di bambino”.
Non conosce crisi il biologico nelle Marche. La regione è quella in Italia con la maggiore presenza di aziende bio che fanno vendita diretta rispetto alla popolazione.Secondo un'analisi di Coldiretti sulla base del nuovo rapporto Sinab 2016, nelle Marche gli operatori sono in aumento del 12%, e sfiorano quota 2.500, mentre i terreni coltivati con metodo biologico hanno superato i 63 mila ettari, l'11% in più nel confronto con l'anno precedente. La regione è anche la terza per numero di agriturismi biologici, in tutto 165, per densità di gruppi di acquisto e di mercatini bio. Un fenomeno che traina ovviamente i consumi, con l'aumento del 21% degli acquisti di prodotti biologici in Italia nel 2016. La crescita rapida dei consumi, conclude la Coldiretti, pone però l'esigenza di rafforzare il sistema dei controlli, con particolare attenzione ai falsi prodotti biologici importati dall'estero.
Sulla sicurezza del ponte di Cingoli arriva la sentenza forse definitiva: non ci sono pericoli. La diga di Castreccioni è sicura, anche dopo le scosse del 24 agosto scorso e quelle successive. Lo ha confermato un sopralluogo di ispettori del Servizio Dighe del ministero, disposto dopo l'allarme lanciato dal sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini. «Dalle numerose e puntuali prove eseguite - riferisce l'ingegner Alessandro Apolloni, capo settore Dighe del Consorzio di bonifica delle Marche - è emerso che non esiste alcun pericolo né per l'opera di sbarramento né per la popolazione a valle». I tecnici del Ministero «hanno compiuto un'ispezione molto attenta, in cui sono state verificate tutte le registrazioni strumentali, ed è stata compiuta anche una verifica in real time». «È stata fatta una valutazione completa, compreso il monitoraggio delle sponde del lago nella zona a monte, e nella parte periferica, per controllare la stabilità delle scarpate».
Botta e risposta tra il consigliere comunale Pier Paolo Rossi e il candidato sindaco di Vince Civitanova Fabrizio Ciarapica.Ecco le parole del consigliere Rossi che considera la proposta di Ciarapica di intitolare lo stadio a Italo Lazzarini solo propaganda politica:"Ciarapica presenta una mozione per l’intitolazione dello stadio comunale? Speriamo almeno si presenti in Consiglio per discuterla vista la recente scarsa frequentazione dell’aula. Demagogica e stucchevole l’iniziativa del consigliere Ciarapica che si fa promotore di una mozione in consiglio comunale per l’intitolazione a Italo Lazzarini dello stadio civitanovese: cerca di mettere il cappello, in maniera inappropriata, su una richiesta datata 27 luglio de “La tifoseria organizzata della Civitanovese Calcio” in cui si chiedeva al Sindaco e al Presidente del Consiglio di attribuire al polisportivo comunale di Civitanova Marche la denominazione di “Stadio Italo Lazzarini”. Non entro nel merito della proposta fatta dai tifosi, che è legittima vista la profonda passione di Lazzarini, pioniere della tifoseria organizzata a Civitanova, ma ritengo il metodo di Ciarapica consapevolmente inopportuno, dato che “pubblicizza” preventivamente l’iniziativa su facebook e sulla stampa, e per questo esclusivamente finalizzato ad ottenere consenso e visibilità; in fondo ci siamo già accorti che la campagna elettorale è iniziata.L’ex assessore sa benissimo che i provvedimenti per l’intitolazione di aree di circolazione e di luoghi in genere sono adottati non dal consiglio comunale ma dalla giunta, previa consultazione della Commissione per la Toponomastica, in base agli artt. 1 e 2 del Regolamento comunale per la toponomastica. Presentare quindi una mozione in consiglio comunale ha il solo cinico scopo di evidenziare oltremodo la proposta e, di conseguenza, chi se ne è fatto portavoce: la richiesta di intitolazione va inoltrata, e discussa, alla commissione toponomastica di cui peraltro Ciarapica è componente (o lo era; non è ben chiaro). Il tentativo di rendere partecipi anche i consiglieri di maggioranza? Un pretesto. Credo che seguire il giusto iter ed evitare la ribalta mediatica sarebbe stato il modo migliore per rispettare l’autonomia politica della tifoseria e soprattutto il ricordo di Italo Lazzarini.Ciarapica farebbe bene, come recentemente gli ha ricordato il suo compagno di banco Corallini, a rivedere la sua strategia politica, rispettando il suo ruolo istituzionale ed i colleghi consiglieri, con una “opposizione continua e costante” sui banchi del consiglio comunale fino alla fine del mandato".Immediata la risposta di Ciarapica:"Il politichese e i cavilli dietro i quali si nascondono la Emili e Rossi, circa il fatto che la proposta di intitolazione dello stadio ad Italo Lazzarini non sia stata presa in considerazione dall'amministrazione per l'errore commesso dalla tifoseria nello specificare i destinatari della missiva, fa ridere anche i polli!La consigliera, affermando ciò, dimostra di non aver nemmeno letto la comunicazione dei tifosi, considerato che il presidente Costamagna, il quale, secondo lei, doveva essere giustamente coinvolto, risulta già essere in indirizzo! Ma come potete pretendere che la gente vi creda ancora?Ma volete veramente far intendere che non sapevate nulla di questa proposta, dopo che per mesi gli ultras hanno dialogato con il Sindaco e altri membri della giunta che avevano assicurato addirittura la discussione in maggioranza dove voi siete presenti?Ma siete a conoscenza di ciò che accade a Palazzo, oppure apprendete le notizie dalla stampa? Fatemi il piacere, dimostrate un briciolo di dignità e di rispetto verso i tifosi e i cittadini che non sono degli sciocchi come voi pensate!Poi non accetto lezioni sulle procedure che a differenza vostra conosco molto bene. La mozione, che nemmeno avete letto visto quello che affermate, “prevede che il consiglio comunale inviti la commissione toponomastica a valutare la proposta”. Quindi tutto nel rispetto del regolamento e nelle facoltà dell'aula, lasciando poi alla giunta la decisione finale.Polemizzare ad ogni costo con il sottoscritto solo perché, a differenza vostra, ha accolto questa istanza mi sembra patetico e fuori luogo.A me interessa il risultato e non di chi è il merito, quindi se lo prenda pure la Emili, ma porti in discussione subito la proposta che aspetta oramai da troppi mesi!Infine è spiacevole e deplorevole che colleghi consiglieri, anch'essi genitori, continuino ad infangarmi per alcune assenze, causate come spiegato più volte, ad un periodo di malattia di mio figlio; a taluni può non piacere, ma la famiglia per me viene prima di ogni altra cosa!".
Degustare ottimi primi piatti nel cuore di Foligno: Civitanova sarà presente all'evento “I primi d'Italia” grazie al progetto “Mai così vicini – dall'Umbria alle Marche” ideato dal consorzio “Noi Marche”, associazione di promozione turistica di cui il nostro comune è capofila.L'appuntamento di Foligno, in calendario dal 29 settembre al 2 ottobre, è stato presentato sabato a Porto Sant’Elpidio. Sarà l'occasione per la nostra città di rinsaldare la collaborazione nata due anni fa con il gemellaggio dei festival culturali della Scienza e Futura.Il Comune sarà presente con lo stand dell'Ufficio turistico rappresentato per l'occasione da Maria Rosa Berdini e Patrizia Chiurcù. Dopo il completamento della statale 77, e il boom di presenze di turisti umbri registrate durante questa estate sulle nostre spiagge, ora si rilancia un progetto legato alla gastronomia con “Noi Marche” che sarà ospitata all’interno del chiostro di Palazzo Candiotti con uno stand dove sarà allestita una mostra fotografica. I comuni che partecipano al progetto sono stati invitati ad essere presenti e molti hanno aderito con piacere, giovedì e venerdì sarà il turno del comune di Civitanova Marche.“Siamo davvero lieti di partecipare attivamente alla manifestazione - ha dichiarato il sindaco Tommaso Claudio Corvatta - confermando la stretta collaborazione tra le due città e la partnership culturale degli eventi estivi. Il gemellaggio riguarda non solo i contenuti dei due grandi festival culturali del centro Italia, ma anche attività propedeutiche ai festival afferenti a vari settori, e iniziative per lo sviluppo e la promozione del territorio di Umbria e Marche”.
La mission della cooperativa sociale Pars “Pio Carosi” consiste nella costruzione di percorsi, progetti e servizi rivolti a minori, giovani, adulti e famiglie. Un lavoro che persegue da tanti anni, in stretta collaborazione con gli ambiti territoriali, Asur, e amministrazioni comunali.Nel biennio 2016-2017, si è pensato di approfondire l’interesse alla promozione del benessere dei minori e degli adolescenti, al superamento delle diverse forme di disagio, alla mediazione sociale e dei conflitti, data l’emergenza educativa che si è riscontrata negli ultimi incontri nelle scuole. Per questo motivo è nata la necessità di creare eventi formativi aperti alle professioni del sociale, accreditati ECM 8,5 crediti e 6 crediti formativi per assistente sociale.Il primo sarà il 30 settembre, al villaggio San Michele Arcangelo in contrada Cigliano. Un incontro speciale, dalle ore 8:30 alle 18 circa, dal titolo “Come comprendere il valore delle regole e condividerle”. Gli interventi saranno a cura di Lorenzo Carrara, formatore e consulente esperto di pedagogia psicoanalitica, direttore Aisp, di Barbara Montisci, psicologa e psicoterapeuta, giudice onorario presso il tribunale per i minorenni delle Marche e di Paola Pontarollo, assistente sociale Ussm Venezia e presidente nazionale Ass. Nas. I destinatari sono gli assistenti sociali, gli psicologi e psicoterapeuti, i pedagogisti e altri professionisti che lavorano nel sociale. Al termine del corso sarà rilasciato l’attestato di frequenza.Il ciclo di incontri seguiterà a novembre il convegno in occasione della “Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, a gennaio 2017 con l’incontro di formazione “Il sentimento dell’abbandono, la fragilità emotiva e l’incontro con adulti significativi” e per finire a marzo 2017 con “strategie e dinamiche di gruppo”. Le date sono ancora da definire.La partecipazione all’evento di formazione del 30 settembre ha un costo di € 50,00 (iva inclusa) da versare a mezzo bonifico bancario in un’unica soluzione a: Coop. Soc. PARS, CC banca della provincia di Macerata filiale di Civitanova Marche IBAN: IT 26 X 03317 68870 000110104041. La richiesta di iscrizione dovrà essere inviata entro il 28/09/2016 tramite e-mail all’indirizzo: info@pars.it e nell’oggetto dovrà essere indicato “Formazione 30/09/2016”. Per informazioni www.pars.it
Anche la III edizione di LNA “Lesi Non Arresi” si è conclusa nel migliore dei modi.Nella giornata di sabato 24 settembre Fiat Autonomy e Freewhite Sestriere (To) hanno esposto i loro bolidi a 4 ruote nella piazza di Caldarola. In serata tutti i partecipanti hanno assistito alla commedia dialettale 'Lu varviere de Sirviglià'' del Nuovo Oratorio Cristo Re, capitanato da Laura Corvini, grazie alla ditta Millecolori che ha messo a disposizione il proprio locale.La giornata di domenica è stata fantastica, tanto sole, divertimento, sport e cibo a volontà...emozioni a non finire grazie all'Asd Monti Azzurri, ai comuni di Caldarola e Tolentino e ai numerosi sponsor. Il nuovo staff di Paolo Vichi con Lucia Branchesi di Tolentino, Paolo Pandolfi di Pesaro, Simone Antonini di Belforte e Roberto Mancini di Caldarola hanno portato a termine anche questa missione! "Partecipanti dall'Emilia all'Abruzzo, dalle Marche al Lazio... grandissimi tutti e arrivederci alla prossima avventura! Alla fine possiamo dire che sia stata ancora una volta una manifestazione che ha fatto bene a tutti" dicono soddisfatti gli organizzatori.
"Oggi è stato il primo vero giorno di scuola per tanti alunni settempedani che hanno fatto ritorno al "Luzio". Non l'ho voluto fare prima perché ho preferito, ancora una volta, il silenzio alle polemiche e alle inutili prese di posizione certa che esso, e solo esso, possa facilitare il ritorno alla normalità e, talvolta, anche il lavoro, che fortunatamente non sia è mai fermato, di tanti. Voglio però, oltre a fare un grosso in bocca al lupo ai nostri piccoli grandi alunni, rassicurare le famiglie sul fatto che il sindaco, e l'Amministrazione comunale tutta, hanno preso un impegno preciso e che questo stesso impegno verrà ora mantenuto. Noi tutti vogliamo dare alla città una nuova scuola. Ringrazio per questo quanti, anche oggi, hanno dimostrato senso del dovere e senso civico".Così il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, saluta il definitivo ritorno sui banchi anche per gli alunni della scuola materna ed elementare "Alessandro Luzio" dove la campanella, che ha segnato l'avvio del nuovo anno scolastico, è suonata solo questa mattina. Un'ordinanza dello stesso sindaco, sottoscritta nei giorni scorsi, aveva disposto, insieme al rientro in classe, anche l'effettuazione di alcuni lavori portati a termine in tempi record."Si è trattato di interventi noti a tutti che hanno interessato, in particolare, alla scalinata del torrino. Altri proseguiranno nelle prossime settimane e interesseranno il terzo piano che è stato temporaneamente evacuato. Sette classi sono passate dal "Luzio" al plesso della "Tacchi Venturi" mentre altre due classi sono state trasferite al primo piano dello stesso edificio. Ci dispiace per qualche piccolo disagio connesso anche all'impossibilità di utilizzare, al momento, la palestra e la mensa ma il personale della scuola, grazie anche al lavoro di coordinamento svolto dal dirigente, professor Sandro Luciani, sta facendo veramente di tutto per limitare questi stessi disagi. In questa giornata - conclude il sindaco Piermattei - mi sento in dovere di ringraziare le maestre, il personale ausiliario, quello tecnico e amministrativo della scuola ma anche gli operai e i tecnici del Comune. Vorrei poi dire grazie anche alla Polizia Municipale che ha garantito la sicurezza e la viabilità. Mi auguro, come ho detto, che si torni quanto prima alla normalità per il bene della città intera e della nostra comunità che non può dividersi di fronte a momenti che sono comunque difficili. La caparbietà e la determinazione dei settempedani sicuramente saranno d'aiuto per poter sperare in un futuro migliore e nella costruzione di un nuovo edificio per i nostri magnifici alunni".
Il Consiglio dei Ministri di oggi, 26 settembre, ha finalmente fissato la data del referendum costituzionale: si vota domenica 4 dicembre dalle ore 7 alle ore 23.Gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere se approvare o meno il testo votato con doppia deliberazione di ambedue le camere e che si prefigge lo scopo di modificare in maniera sostanziale il funzionamento dello stato.
Fu il primo grande terremoto dopo quello del 1980 in Irpinia ed ebbe grande ripercussione mediatica. Erano le 2:33 della notte tra il 25 e il 26 settembre 1997, quando la prima scossa di quello che si sarebbe rivelato essere un terremoto devastante, colpì l’Italia centrale, e in particolare l’Umbria e le Marche. Con una magnitudo 5.5 e un’intensità pari all’ottavo grado della scala Mercalli, ebbe luogo lungo l’asse della dorsale montuosa degli Appennini, proprio tra le due regioni. La prima scossa avvenne alle 2.33 di notte con epicentro Cesi (nei pressi di Colfiorito e Serravalle del Chienti). La scossa, di magnitudo 5.8, svegliò mezza Italia centrale e causò due vittime. Due anziani morirono per il crollo della loro abitazione.Alle 11:40 del mattino arrivò la scossa più forte, che andò a peggiorare la situazione disastrosa già creata dalla prima. Proprio mentre i tecnici eseguivano sopralluoghi sulle case danneggiate dal sisma della notte ed i giornalisti arrivavano nell’area dell’epicentro per documentare i danni ed intervistare gli sfollati, poco prima di mezzogiorno una nuova scossa sconvolgeva l’area. Stavolta più forte, di magnitudo 6.1, e con epicentro ad Annifo (Perugia), pochi chilometri al nord di Cesi, dove c’era stata la prima grande scossa. La nuova scossa, il cui ipocentro venne localizzato ad una profondità di 10 km, diede il colpo finale a tanti edifici già danneggiati nella notte.Ma quello era solo l’inizio: l’Umbria e le Marche furono interessate per diversi mesi da un’incessante sequenza sismica, che si manifestò con migliaia di scosse localizzate in una ampia fascia che si estende per 50 Km tra le località di Gualdo Tadino e Nocera Umbra, a Nord, e di Sellano e Norcia, a Sud. Le scosse ripetute e frequenti danneggiarono per settimane queste regioni. Secondo i dati raccolti dalla Protezione Civile, i comuni colpiti dal sisma furono quarantotto fra cui, in Umbria, Assisi, Gubbio, Foligno, Norcia, Valfabbrica, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Sellano; nelle Marche, invece, i danni più rilevanti si registrarono nei comuni di Serravalle del Chienti, Camerino, Fiordimonte, Castelsantangelo sul Nera. Il bilancio successivo vide 11 morti, 100 feriti e più di 80.000 abitazioni ed edifici danneggiati, tra cui anche la basilica di San Francesco d’Assisi. I danni principali furono arrecati proprio al patrimonio storico-artistico di cui queste regioni sono ricchissime: la cima del campanile della cattedrale di Foligno, la storica torre di Nocera Umbra, i numerosi musei e teatri storici, il complesso francescano di Assisi, appunto, dove i danni più gravi si ebbero nella Basilica superiore: andò persa buona parte del suo soffitto affrescato.
Se sei sfiorato dall’idea di investire nel trading online, magari spinto da quanto hai letto in giro (e non sempre corrispondente al vero, purtroppo) sulle possibilità di guadagnare, il primo passo da effettuare è quello di aprire un conto online. Operazione tutto sommato semplice e immediata da portare a termine tramite specifiche piattaforme in rete che offrono i propri servizi di intermediazione. Una piattaforma di intermediazione altro non è che un broker virtuale che tramite l’utilizzo di un software consente di accedere ai mercati in modalità internet. In sostanza la piattaforma è il mezzo tramite il quale si sviluppa l’investimento.Soggetti che si sono evoluti nel tempo e che oggi arrivano a offrire una serie di servizi correlati all’utente. Un broker non è più un semplice servizio di intermediazione, ma ha anche compiti affini come quello di informare il trader; formarlo; dotarlo di tutti gli strumenti adeguati per poter poi operare in autonomia sui mercati. Oggi chi investe sui mercati tramite la rete può contare su piattaforme sempre più evolute con una gamma elevatissima di servizi offerti. Non è facile indicare quali sono le migliori piattaforme di trading online; ma proprio grazie a questa vasta offerta presente oggi sul mercato si può tentare di scegliere nel modo più personalizzato possibile. Facendo massima attenzione alle proprie esigenze. Facciamo qualche esempio. Ci sono piattaforme che curano particolarmente tutta la parte legata alla formazione del trader; sezioni dedicate con video, tutorial, materiale didattico da scaricare. Quindi consigliate per l’utente investitore alle prime armi. Altre che offrono servizi di investimento automatico; ovvero, l’utente che non ha tempo di seguire costantemente l’andamento dei mercati può impostare le proprie preferenze di investimento e lasciare poi che sia la piattaforma stessa ad investire in sua vece. Vi sono poi i broker che offrono possibilità di aprire un conto demo; quindi di iniziare a investire con soldi non reali per capire come funziona il meccanismo del trading online. E aprire un conto con soldi reali solo una volta che ci si sente adeguatamente preparati.Per quanto riguarda l’usabilità poi, è consigliabile rivolgersi a piattaforme il più possibile chiare, di facile utilizzo e soprattutto gratuite. Ovvero senza costi di utilizzo. Molti broker sono a pagamento, altri guadagnano sulle puntate, quindi commissione sui movimenti. È fondamentale leggere sempre, prima, le condizioni di utilizzo di una piattaforma con annessi eventuali costi di commissione e altre tipologie di fee che l’operatore richiede. Ultimo, non certo per importanza, il servizio cliente; dato che eventuali problematiche possono essere sempre dietro l’angolo, affidarsi a una piattaforma in lingua italiana potrebbe essere la soluzione più pratica ed efficace.
"Preoccupazione e sconcerto". Con queste parole la parlamentare maceratese, Irene Manzi, commenta la decisione dalla Cementir- Sacci di non voler accogliere nessuna delle proposte avanzate dai sindacati e dalla Regione Marche nei due tavoli convocati venerdì scorso ed oggi per discutere del futuro dello stabilimento di Castelraimondo. "La decisione assunta dal nuovo gruppo Caltagirone (proprietario degli stabilimenti ex Sacci, tra cui quello di Castelraimondo) di non voler prorogare di ulteriori 15 giorni il confronto sulla procedura di mobilità, a fronte anche della disponibilità espressa dalla a Regione di garantire altri tre mesi di cassa integrazione,- evidenzia la Manzi- rappresenta una grave mancanza di attenzione e rispetto verso il nostro territorio, verso i lavoratori e verso un insediamento produttivo ancora in grado di assicurare una produzione qualificata, con la conseguenza di produrre dall'1 ottobre la messa in mobilità dei 71 dipendenti del sito di Castelraimondo. Continuo a pensare che, a fronte dell'attenzione dimostrata da tutte le istituzioni locali e nazionali rispetto al prosieguo della produzione dello stabilimento di Castelraimondo, la Cementir Sacci avrebbe dovuto tenere un atteggiamento differente, improntato alla tutela dell'occupazione e della produzione. A questo punto, di fronte all'atteggiamento di chiusura espresso dal gruppo Caltagirone, l'unica alternativa praticabile è quella, già indicata dalla Regione Marche, di realizzare una bonifica dell'impianto da parte della stessa Cementir - Sacci".
L'immigrazione è uno dei temi caldi della politica e dell'attualità del nostro Paese. Ma qual è la reale situazione della nostra regione e, nello specifico, della provincia di Macerata?In un recente rapporto Istat (2014-2015), la regione Marche si colloca come ottava regione per la presenza di stranieri nel proprio territorio, con i suoi 142.152 immigrati. Solo nella provincia di Macerata oltre il 10% della popolazione è straniera e si contano oltre 26mila permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati. A Macerata città, su 42.731 abitanti ben 4.183 sono di paesi esteri, europei o extra-europei.Macerata è al 26° posto tra le 110 province italiane in cui vi è la più alta incidenza nella popolazione nella regione. Un dato rilevante è quello che riguarda l'impresa: nella nostra regione infatti, l’8,5% delle imprese sono straniere.Una provincia votata all'integrazione dunque anche grazie a quelle che sono le politiche territoriali del welfare, regolato dalla legge regionale 1 dicembre 2014 che si propone di concretizzare la legge quadro volta alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Legge che si rivolge proprio a interventi, tra i tanti, per il contrasto della povertà e del disagio sociale e che prevede l’attivazione di specifici fondi volti alla realizzazione del contrasto alla povertà.Un'integrazione, dunque, che fa rima con apertura e che passa anche per una serie di azioni politiche mirate e puntuali affinché possa diventare volano per l'economia territoriale.
La campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo”, iniziativa che mira a sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti, è tornata fra gli studenti delle scuole settempedane. I volontari del circolo “Il Grillo” hanno incontrato gli alunni delle cinque classi della primaria del plesso di Cesolo e i ragazzi della prima media dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi”. A loro è stato spiegato come riciclare ma anche come vengono lavorati i materiali che possono essere riutilizzati ed immessi sul mercato, come nel caso di cartone, plastica e organico. In un secondo momento degli incontri gli alunni, con l'aiuto delle maestre e dei volontari del circolo di Legambiente “Il Grillo” di San Severino Marche, hanno pulito l'area intorno alla scuola e, in particolare, l'orto biologico della scuola di Cesolo, tra i cinque premiati al concorso della Regione Marche denominato “Orti scolastici”.Nella sede dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, dove è intervenuto anche il professor Egidio Pacella ricordando come la scuola media abbia partecipato sin dall'inizio alla rassegna di “Puliamo il mondo”, i volontari del Circolo hanno fatto un discorso introduttivo sull'importanza del recupero dei materiali, sul riutilizzo e sulla necessità di diminuire sempre di più l'incenerimento dei rifiuti per abbassare l’inquinamento dell'aria. A conclusione dell’iniziativa i volontari di Legambiente, insieme a quelli del gruppo comunale di Protezione Civile e agli insegnanti, hanno accompagnato gli alunni a una passeggiata di pulizia intorno all’edificio del Comprensivo e a borgo Conce oltre che ai giardinetti del rione di Contro. L’iniziativa, ancora una volta, è stata sostenuta dal Comune di San Severino Marche.
In occasione del Macerata School Festival, in corso in questi giorni per le prossime due settimane, è stato inaugurato oggi alle 10.30 dai bambini dell’ultimo anno della Casa dei Bambini “Montessori” dell’Istituto Comprensivo “Fermi” di Macerata il nuovo allestimento del Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca”. L’intervento è stato realizzato grazie al progetto “Rifunzionalizzazione dell’Aula Didattica e dei percorsi del Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca” di Macerata”, presentato nell’ambito del Concorso nazionale “Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche” bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alla fine dello scorso anno. A tagliare il nastro sono stati due bimbi nelle vesti delle massime autorità cittadina e accademica. “Un luogo dedicato ai bambini – sottolinea la direttrice Anna Ascenzi - è stato inaugurato dai bambini, da coloro appunto che, richiamando anche lo slogan “Nell’oggi cammina già il domani” della campagna pubblicitaria Unimc per il 2016, potrebbero essere il futuro sindaco di Macerata e la futura rettrice dell’ateneo marchigiano”.Lo spazio del museo è stato suddiviso in aree che offrono un’esperienza multisensoriale, immersiva e maggiormente coinvolgente. I bambini, guidati in modo affabulatorio da ricercatori Unimc e personale appositamente preparato, sono partiti dall’atrio, dove venivano proiettate le immagini della scuola che fu, per ritrovarsi in un corridoio, di quelli di una volta. Bussando alla porta, sono potuti accedere ad una vera e propria aula antica. Sono stati, quindi, illustrati strumenti e metodologie di apprendimento di una volta. Le tecnologie multimediali – pareti e tavoli interattivi - arricchiscono l’esperienza del visitatore. Il Macerata School Festival prosegue ricco di appuntamenti.Martedì 27, alle 17 La Bottega del libro propone l’iniziativa “Nonno, mi leggi un libro?”, dove saranno i nonni a leggere tante belle storie per tutti i bambini. Alla biblioteca Mozzi Borgetti, sempre alle 17, l’incontro targato Giunti Editore con Christian Antonini, autore di “Fuorigioco a Berlino”. Modera Francesco Bartolini di Unimc.Mercoledì 28, al polo didattico «Bertelli», in contrada Vallebona, la professoressa Anna Ascenzi modera un incontro tra enti e associazioni maceratesi, che presenteranno la propria offerta didattica per il prossimo anno scolastico.Giovedì 29 nuovo incontro con l’autore, sempre della Giunti Editore: Annalisa Strada presenta il suo libro “OK...Panico!#lemedie”, alle 17 alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Alla stessa ora alla libreria La Feltrinelli gli studenti di illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata terranno un laboratorio creativo per bambini partendo dall’analisi dei libri per l’infanzia di Mario Lodi. Un altro appuntamento pomeridiano, sempre alle 17 e rivolto agli alunni e alle alunne delle scuole primarie e secondarie di primo grado, a La Bottega del libro con “Libri senza frontiere”: i ragazzi troveranno giochi a squadre con quiz sui libri (prenotazioni a bdl.ricerca@bdl.it, 0733 234860).La settimana per le scuole si conclude venerdì 30 con l’incontro pubblico organizzato dall’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa – Indire, “Avanguardie educative: scenari di ordinaria innovazione”, dalle 17 alle 19 al teatro Lauro Rossi. Fino al 9 ottobre sarà possibile visitare la mostra “La scuola di Mario Lodi”, realizzata da La Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi, negli ex locali della tipografia operaia in via Gramsci 57-59. La mostra è aperta dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 nei festivi. Il catalogo è in vendita nelle librerie Bottega del Libro e Del Monte.Gli eventi sono interamente gratuiti. Info: www.macerataschoolfestival.it.
L’Università di Macerata incontra il territorio e le sue esigenze: dalla collaborazione tra CreaHub, l’incubatore di imprese di Unimc, la spin off International Route e la Federagenti nasce un percorso di formazione innovativo diretto agli agenti di commercio, figura chiave nei rapporti tra le aziende e la clientela. Sono circa 3.000 solo quelli nella provincia di Macerata e si trovano ad affrontare un mercato sempre più complesso. “Questo mestiere – ha sottolineato la delegata del rettore per l’imprenditorialità Francesca Spigarelli – deve essere ripensato alla luce dell’internazionalizzazione e delle nuove tecnologie”.E qui entra in gioco International Route, la seconda spin off nata in seno all’Ateneo due anni fa per iniziativa di alcuni docenti e dottorandi in particolare del dipartimento di Scienze politiche e di esperti in materia di consulenza legale e difesa del marchio. “Questa società nasce per superare le barriere poste dai complessi processi di internazionalizzazione – ha spiegato la presidente Pamela Lattanzi – dove si intrecciano culture distanti tra loro, aspetti legali e contrattualistici diversi. Abbiamo deciso di mettere a frutto le nostre competenze, in particolare sul fronte della Cina grazie alla collaborazione con il China center e l’Istituto Confucio dell’Ateneo”.Il corso fornirà conoscenze non solo teoriche, ma anche pratiche e professionali. Articolato in cinque moduli, che possono essere frequentati anche singolarmente, avrà una durata totale di 30 ore e inizierà il 21 ottobre. Le lezioni si terranno di venerdì pomeriggio e sabato mattina.“La nostra categoria - ha specificato il responsabile di Federagenti Marche Enrico Taruschio – ha bisogno di riorganizzarsi nei rapporti interni e con le case madre. Bisogna eliminare i tempi morti, valutare bene le spese e l’incontro tra domanda e offerta di professionalità valide”.Esigenze ribadite da Francesco Dibiagi, agente di commercio: “Servono analisi più approfondite del mercato, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, che oggi sono essenziali al pari della scheda carburanti di quindici anni fa”. Per questo il corso affronterà temi quali il sales management, il marketing, il social media marketing, amministrazione e gestione. Chi fosse interessato a saperne di più può consultare il sito www.unimc.it/corsoagenti.
Si intitola “RiscopriAmo le frazioni” ed è il contest fotografico che la community “Scorci Settempedani” ha deciso di promuovere per favorire la scoperta, e la riscoperta, delle numerose e bellissime frazioni presenti nel territorio del Comune di San Severino Marche.“Il valore aggiunto di questa iniziativa - spiegano i promotori della stessa - sarà quello di sfruttare il potere digitale e la forza dei social network Instagram e Facebook per dare uno sguardo al territorio che circonda la nostra città e che, allo stesso tempo, arricchisce il suo patrimonio. Il piacere di vivere un’emozione scaturita da una foto, di liberare la nostra voglia di scoprire e partecipare attivamente, insieme a dare una nostra personale immagine di questa bellezza che ci circonda. Molte volte siamo alla ricerca di posti nuovi e meravigliosi, ma se ci fermiamo un attimo e ci guardiamo intorno, ci accorgiamo che siamo circondati da un territorio bellissimo e tutto da esplorare”.L’iniziativa è stata subito condivisa dall’Amministrazione comunale. Partecipare al concorso fotografico “RiscopriAmo le Frazioni” è molto semplice visto che sarà sufficiente condividere, attraverso i propri profili Instagram o Facebook, una foto che rappresenti una delle frazioni di San Severino. Basterà poi taggare il profilo Instagram o Facebook di Scorci Settempedani e aggiungere gli hashtag #RISCOPRIAMOSANSEVERINO #SCORCISETTEMPEDANI insieme all’hashtag con il nome della frazione presente nella foto (es. #ELCITO o #PITINO).Non c’è nessun limite per le foto e la partecipazione al contest è gratuita. In palio ci sono diversi premi: primo premio una cena per due persone presso il ristorante “Da Piero”, secondo premio un abbonamento per cinque ingressi per una persona agli spettacoli del cinema San Paolo e, infine terzo premio un cesto di prodotti tipici del territorio dell’azienda agricola Fucili.
Mancato accordo per salvare dal licenziamento i 71 lavoratori della Cementir Sacci di Castelraimondo. E’ l’esito dell’incontro di questa mattina, a Palazzo Raffaello, tra Regione, responsabile del personale e sindacati di categoria.«L’azienda non ha ascoltato nessuna richiesta per salvare il lavoro e la produttività del cementificio. – affermano con rabbia e delusione Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal Uil - Avevamo proposto di prorogare di ulteriori 15 giorni il confronto sulla procedura di mobilità in scadenza a fine mese per continuare un confronto costruttivo; la Regione avrebbe garantito risorse per finanziare altri 3 mesi di cassa con l’obiettivo di traghettare l’azienda fino all’eventuale ripresa della produzione. Ora l’indisponibilità dell’azienda porterà dal 3 ottobre ai primi licenziamenti . Nel pomeriggio di domani, 27 settembre, informeremo, in assemblea i lavoratori. In tanti anni di sindacato non avevamo mai visto un mancato accordo di questa natura. »I sindacati ora si aspettano che la Regione mantenga l’impegno di far bonificare, dalla Cementir Sacci del Gruppo Caltagirone, lo stabilimento di Castelraimondo
Si è chiusa con l'ennesimo grande successo la 41° edizione della Sagra della Polenta a Santa Maria in Selva. Numeri straordinari hanno accompagnato anche questa edizione, curata in modo magistrale dai polentari abbadiensi sotto la regia di don Giuseppe Branchesi. La serata conclusiva è stata allietata dall'apprezzatissimo concerto del Coro Sibilla e dalla musica di Roberto Carpineti che ha fatto ballare i presenti fino a tarda sera.Migliaia i piatti di polenta serviti, insieme a tante altre specialità culinarie, cui hanno fatto da contorno numerose bancarelle. In occasione della serata finale è stato presente anche Andrea Angeli, peacekeeper, scrittore e portavoce di numerose missioni di pace Onu, che si è intrattenuto a lungo con il presidente della provincia di Macerata, Antonio Pettinari.Questa festa ormai è entrata a far parte delle radici della frazione treiese, in cui si mobilitano tutti per dare il proprio contributo volontario, con tanta fatica ma ripagati dal crescente successo che ogni edizione riesce a raccogliere. E l'appuntamento si rinnova ora per l'anno prossimo.
Good bank vicine alla cessione, con la speranza di firmare a breve ''uno o più accordi che oltre a soddisfare i vincoli europei, garantiscano cessioni nel segno della continuità. Dopo oltre 10 mesi di duro lavoro crediamo di essere vicini al punto di svolta tanto atteso''. Così il presidente Roberto Nicastro in una lettera inviata ai dipendenti delle quattro banche salvate (Nuova Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara) e cofirmata per ciascun istituto dai rispettivi amministratori delegati.''La traversata che abbiamo compiuto in questi mesi non è stata delle più facili - scrivono Nicastro e Goffi -, abbiamo affrontato e resistito assieme a svariate tempeste. Ora, l'atteso ingresso in porto oltre a dover rispettare i vincoli fissati dalla Commissione Europea deve tenere in considerazione anche le richieste della Bce ai compratori. Tutto ciò richiede sforzi, impegni e tempi aggiuntivi. Sabato la Commissaria Ue Vestager ha pubblicamente espresso la disponibilità a essere flessibili sui termini, così da permettere se necessario la finalizzazione tecnica delle trattative in corso oltre il 30 settembre, come da noi lungamente richiesto. A breve però speriamo di firmare uno o più accordi che oltre a soddisfare i vincoli europei, garantiscano cessioni nel segno della continuità e che tengano il più possibile conto delle peculiarità di ciascuna banca, degli interessi dei territori che rappresentano e delle risorse che vi lavorano". (ANSA)