Moltissime persone, hanno affollato la Via dei Sediari a Civitanova Alta, domenica 26 maggio, durante l'evento "Giardini nascosti", spinti dalla curiosità di visitare questo vicolo (vicino alla torre dell'acquedotto) citato nel racconto "Civitanova Alta, il Paese di Sediari e impagliarelle", presentato all'evento.
Gli abitanti si sono resi protagonisti erredando in prima persona il vicolo con foto, sedie ecc. tutti oggi gravitanti intorno al mestiere dei Sediari, facendolo così diventare un 'vicolo a tema', forse uno dei pochi in Italia. Anche i turisti hanno avuto il piacere di visitarlo: per primo, il gruppo del raduno dei camperisti, poi, il gruppo di turisti accompagnati dalle guide locali. Gli abitanti,entusiasti del successo sono pronti,sono pronti ad accoglieretutto l'annochoiunque sia animato dallla curiosità di scoprire questo paricolare Vicolo.
Massimiliano Prenna, segretario del gruppo CB Tigrotto di Villa Potenza, ha chiuso quest’oggi, dopo un mese esatto e 700 km percorsi, la sua emozionante esperienza lungo il Cammino di Santiago.
Diversamente dai pellegrini che solitamente iniziano il loro viaggio da San Jean, Massimiliano ha deciso di partire da Vitoria, la capitale dei Paesi Baschi. "Ho fatto il cammino basco - racconta - Sono partito il 28 aprile per conto mio, poi ho trovato molti amici per strada".
Il viaggio di Massimiliano è iniziato con un volo da Ancona a Bruxelles (Charleroi), seguito da un altro volo fino a Vitoria. Originariamente, il suo piano era di arrivare a San Jean, ma a causa delle cattive condizioni meteorologiche previste e di una tosse persistente, ha scelto di partire da Vitoria, dove era già presente un percorso.
"Coincidenza, sono capitato a Vitoria proprio nel giorno di San Prudencio, santo patrono della città. Tutta la gente del paese andava nel santuario del patrono, che era sulla strada del mio cammino," ricorda Massimiliano. Durante le prime due tappe del cammino basco, Massimiliano ha camminato in solitudine, ma ha poi incontrato un gran numero di pellegrini sul cammino francese a partire da Santo Domingo de la Calzada.
"Mi ha spinto innanzitutto il motivo religioso dietro al cammino, poi anche il senso di libertà che ti dà un’esperienza del genere", spiega. Massimiliano ha infatti incontrato persone provenienti da tutto il mondo, non solo dall'Europa. Ha stretto amicizia con Lucas, un ragazzo argentino di Buenos Aires, e ha camminato per due settimane con Jennifer, una ragazza di Barcellona. "È stato un bel modo per confrontarsi con altre realtà", dice.
Questo è stato il primo Cammino di Santiago per Massimiliano, che aveva già completato il Cammino dei Forti di San Severino, un percorso di cinque giorni. In totale, ha percorso 700 km. "Avendo parecchia tosse, ho sofferto il fatto che diversi alberghi non avevano il riscaldamento; il giorno successivo mi sono fermato per riprendere un po' di forze. È stato l’unico tratto in cui ho riscontrato qualche difficoltà", racconta.
Dopo aver raggiunto Santiago, Massimiliano si è fermato per due giorni, una pratica comune tra i pellegrini per riposarsi. "Siamo arrivati a circa 1500 m di altezza. Il punto più alto è la Cruz de Hierro, la croce di ferro, posta nel punto di altitudine massima che i pellegrini devono superare lungo il cammino, a 1504 metri di altitudine," descrive.
Una delle esperienze che più ha colpito Massimiliano sono stati gli alberghi "a donativo", dove non c'è una tariffa fissa ma si paga attraverso una donazione spontanea. "Lì ho trovato parecchio spirito di condivisione. Questo racchiude un po’ l’essenza del cammino di Santiago", osserva. Ha inoltre visitato la Chiesa di San Nicolas, situata dopo Burgos, ora adibita ad albergo e gestita da italiani.
Durante il cammino, si è formato un gruppo di italiani che ha condiviso con lui questa straordinaria esperienza. "Ci siamo conosciuti camminando fianco a fianco e nelle soste quando pioveva”. Insieme a loro, quest’oggi, l'arrivo davanti alla Cattedrale di Santiago di Compostela, il culmine del viaggio di Massimiliano. "L'arrivo è stato davvero emozionante. Ho alzato le braccia al cielo in segno di traguardo della meta raggiunta e con gli ultimi amici di pellegrinaggio abbiamo camminato insieme gli ultimi passi con le mani stretta l'una con l'altra".
Alla fine del suo pellegrinaggio, Massimiliano ha ritirato con grande orgoglio la Compostela, il certificato che attesta il completamento del cammino. Il ricordo di un’esperienza che porterà per sempre con sé.
Riapertura straordinaria di una porzione del giardino di Villa Buonaccorsi a Potenza Picena, l’incantevole residenza settecentesca di inestimabile valore storico-culturale, acquisita al patrimonio dello Stato a seguito dell’esercizio del diritto di prelazione esercitato nel 2022 da parte del Ministero della Cultura.
La prima apertura è prevista per il 20 giugno, a cui seguiranno ulteriori date a giugno e luglio, in vista della successiva e definitiva riapertura del giardino al pubblico una volta conclusi i lavori necessari.
Gli ingressi avverranno per il momento a piccoli gruppi con le modalità che verranno concordate tra gli uffici ministeriali e regionali, i quali hanno già attivato un tavolo tecnico interistituzionale dove individuare le modalità più opportune e compatibili con lo stato degli interventi in corso. La procedura per poter accedere al giardino sarà successivamente comunicata con avviso pubblico sui siti istituzionali in tempi utili per darne massima diffusione.
Stanno lavorando in maniera coordinata il segretariato regionale del Ministero della Cultura per le Marche,e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, quali enti gestori dell'immobile, il servizio VIII del segretariato generale del ministero della Cultura, competente per i finanziamenti ministeriali, e il settore beni ed attività culturali della Regione Marche.
Il complesso della villa, un gioiello del patrimonio culturale italiano, in considerazione dello stato del sito all'atto dell’acquisizione, necessita ancora di importanti interventi di restauro per i quali il MiC e la Regione hanno già stanziato importanti fondi (5 milioni di euro, più altri due milioni recentemente previsti da parte del Ministero e altri 4 dalla Regione Marche).
“La riapertura straordinaria dei giardini di Villa Buonaccorsi rappresenta il primo passo verso la piena restituzione ai cittadini del godimento di questo straordinario patrimonio culturale, che arricchisce notevolmente il pregio del territorio marchigiano. Grazie alle risorse stanziate insieme alla Regione Marche e alla fattiva collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte, i lavori di recupero e ripristino del sito procederanno spediti e presto la comunità potrà veder risplendere questo gioiello”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Villa Buonaccorsi è un complesso architettonico di enorme pregio del nostro territorio - afferma il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli - La Regione ha creduto fin dal principio nell’importanza della sua acquisizione a patrimonio pubblico, un obiettivo per il quale abbiamo lavorato in sinergia con il Ministero e il Comune. La notizia della riapertura dei giardini della villa rappresenta il primo importante passo per rendere questo patrimonio fruibile e visitabile alla comunità locale e ai turisti, grazie alle risorse che il Ministero e la Regione hanno messo a disposizione. Voglio ringraziare il ministro Sangiuliano, il sindaco e tutti coloro che in questi anni hanno contribuito a questo risultato”.
In vista della “Festa città di Macerata”, prevista dal 31 maggio al 2 giugno prossimi, il comando della polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare la viabilità nella zona interessate dalle diverse manifestazioni in calendario.
L’ordinanza prevede dalle 14.30 del 31 maggio alle 7 del 3 giugno ai Giardini Diaz: divieto di transito e di sosta con rimozione coatta, per tutte le categorie le categorie di veicoli, eccetto veicoli autorizzati inerenti all’organizzazione della manifestazione, forze dell’ordine e mezzi di soccorso; via Morbiducci: direzione obbligatoria a sinistra per i veicoli provenienti da piazza Pizzarello, eccetto veicoli autorizzati inerenti all’organizzazione della manifestazione, forze dell’ordine e mezzi di soccorso.
Via IV Novembre intersezione via Morbiducci: direzione obbligatoria a destra eccetto veicoli autorizzati inerenti all’organizzazione della manifestazione, forze dell’ordine e mezzi di soccorso; piazza Garibaldi intersezione via dei Giardini: direzione obbligatoria a sinistra per i veicoli provenienti da via Leopardi e direzione obbligatoria dritto per i veicoli provenienti da corso Cavour; via Trento: istituzione temporanea capolinea autobus urbani, dove segnalato.
Asola, con il cavallo numero 10, Billy Pan si aggiudica la nona edizione della Corsa dei quartieri de Citanò. Secondo posto per il quartiere IV Marine con Azkaban Font e terzo classificato il quartiere Risorgimento con il cavallo Dafne Wise L.
Una grande giornata di festa, iniziata venerdì sera al Varco sul Mare con la sfilata dei gonfaloni e l’abbinamento cavallo/quartiere culminata oggi all’Ippodromo.
“Complimenti al vincitore - ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica - e complimenti a tutta la città per la partecipazione, l’entusiasmo e la solidarietà. Una bellissima giornata di festa con molte famiglie, bambini, camperisti, motociclisti, il club vespe di Civitanova. Ringrazio tutti in particolare modo coloro che hanno voluto sostenere le nostre associazioni Avis, Aido, Ant e Croce Verde acquistando i biglietti della lotteria di beneficenza”.
In mattinata tante persone hanno raggiunto l’Ippodromo a piedi e in bici. In tanti hanno visitato il Museo del Trotto ed i bambini si sono divertiti con i gonfiabili e grazie all’area pony allestita da Cavalli delle Fonti che insieme al centro della Famiglia hanno organizzato la festa della famiglia. Nel pomeriggio estrazione della lotteria grazie alla quale sono stati devoluti alle quattro associazioni civitanovesi 17 mila euro. Dopo la sfilata dei gonfaloni, esibizione della Banda Cittadina e la grande Corsa. Per tutta la giornata la Prolo Loco di Civitanova Alta ha sfornato grigliate e panini a go-go e Multiradio ha animato l’evento.
“Riuscire a fare questo evento non è stato facile, ma vedere l'Ippodromo così vivo è stata la più grande vittoria - ha detto il consigliere Pierpaolo Turchi coordinatore dell’evento - abbiamo lavorato tanto, ce l'abbiamo messa tutta e alla fine è stata davvero una grande soddisfazione. Ringrazio tutti, la famiglia Morì, il Club gentleman Marche, le associazioni, tutti coloro che hanno collaborato e sono stati presenti. E per finire complimenti al vincitore e a tutti i coordinatori di quartiere che hanno dimostrato passione ed entusiasmo”.
Quarto classificato quartiere Santa Maria Apparente con il cavallo Croupier. Quinto il quartiere San Gabriele con il cavallo Dallasty, sesto il quartiere Civitanova Alta con il cavallo Princes CS, settimo il quartiere San Domenico con il cavallo Artiglio Lor, ottavo il quartiere Fontespina con il cavallo Top dei Model, nono il quartiere Centro con il cavallo Caracas Lubi, decimo il quartiere San Marone con il cavallo Dalila B e ultimo il quartiere Stadio con il cavallo Cravan Stecca.
Nella mattinata di domenica 26 maggio a Porto Potenza, in piazza Douhet, di fronte all’ex scuola elementare, si è svolto un flash mob organizzato da un gruppo di cittadini locali.
All’evento (dalle ore 11 alle 12) hanno partecipato circa 200 persone, unite sotto lo striscione che recitava “Sì centro civico, no parcheggio”.
Il flash mob ha sottolineato la forte opposizione della comunità alla decisione di abbattere le ex scuole elementari per costruire un parcheggio da 40 posti auto: l’edificio è in pieno centro, affaccia sull’agorà del paese, sui giardini dei bambini, sul sagrato della Chiesa ed è un simbolo d’identità per i cittadini. Costruito dall’importante esponente del razionalismo nelle Marche, architetto Marone Marcelletti, ha resistito ai terremoti del 1997,del 2009, de 2016
I partecipanti hanno espresso la necessità di un centro civico adeguato per una popolazione di 10.000 persone. Attualmente, Porto Potenza manca di strutture essenziali come una sala studio per gli studenti universitari e delle superiori, costretti a spostarsi a Civitanova per trovare spazi adeguati; mancano luoghi per le associazioni di anziani, che organizzano attività a proprie spese in spazi inadeguati e decentrati. La comunità ha bisogno di spazi per le associazioni teatrali e culturali, di sale prove per le numerose band locali, di una ludoteca. Inoltre, i turisti non hanno accesso a una sala lettura né a un servizio di prestito libri.
Nonostante siano state effettuate due raccolte firme e sia attivo un Comitato apolitico per il centro civico, non sono state prese in considerazione le proposte e le soluzioni tecniche avanzate, simili a quelle attuate a Macerata per l’adeguamento sismico di una palestra.
La manifestazione ha coinvolto tutte le fasce d’età della comunità, dimostrando l’ampio sostegno al progetto del centro civico: circa 200 persone nonostante la concomitanza con la festa di San Girio e il bel tempo che invitava a trascorrere la giornata al mare. L’evento, organizzato nel pieno rispetto delle norme, rappresenta una novità e un’eccezione per Porto Potenza, segnando l’inizio di una lunga serie di iniziative volte a rendere i cittadini attivi e partecipi nelle decisioni che riguardano il futuro della loro città.
I cittadini chiedono che decisioni di tale importanza siano prese con consapevolezza e partecipazione esplicita, fornendo informazioni veritiere e tenendo conto delle reali esigenze della comunità.
Anche quest’anno la solidarietà viaggia su due ruote grazie al grande cuore dei motociclisti dell’associazione 2 Wheels 4 Benefit. Un lungo corteo di moto, quasi 400 giunte da tutte le Marche e partite da Petriolo, hanno raggiunto il Monumento ai Caduti del Passetto ad Ancona per regalare gioia e doni ai bambini ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche.
Una missione benefica, giunta alla sua 14esima edizione, che anche quest’anno ha devoluto l’intero incasso ricavato dalle iscrizioni al motoraduno, 15mila euro, a sostegno delle numerose attività che la Fondazione Ospedale Salesi Onlus mette in campo quotidianamente per il benessere dei bambini ricoverati e delle loro famiglie, oltre che per importanti progetti di ricerca.
Il colorato e rombante corteo di moto, con in sella i centauri con le loro caratteristiche giacche di pelle, hanno attraversato il capoluogo marchigiano, attirando l’attenzione di tanti curiosi che hanno assistito alla sfilata benefica. Una donazione record, quella arrivata dai partecipanti al motoraduno, a testimonianza della generosità dei partecipanti e degli organizzatori.
La Fondazione Ospedale Salesi Onlus ha espresso “grande gratitudine” per l’appuntamento che si rinnova da 14 anni e che “regala tanta gioia ai bambini, spezzando la routine della degenza ospedaliera. Queste iniziative di solidarietà sono molto importanti perché ci consentono di portare avanti le nostre attività a beneficio dei bambini ricoverati e delle loro famiglie”.
“Per tutti noi membri di 2 Wheels 4 Benefit è un onore poter ogni anno contribuire a sostenere la Fondazione Salesi – dice Matteo Fermani - . Dopo 14 anni di strada insieme ci sentiamo sempre più legati ad essa e sempre più motivati nell’organizzare questo evento che è cresciuto tanto edizione dopo edizione. Ma il vero e più grande merito è di tutti voi motociclisti che da 14 anni ci date fiducia, sposate la causa e date vita a tutto ciò. Grazie infinite”.
Un momento di grande gioia e sorpresa per i pazienti dell’Ospedale che hanno ricevuto la visita di una delegazione di motociclisti guidata dai membri dell’associazione, accompagnata dagli operatori della Fondazione Ospedale Salesi Onlus, che hanno consegnato loro doni, gadget e sorprese. L'iniziativa ha visto impegnati gli agenti della Polizia Locale del Comune di Ancona e i Carabinieri che hanno scortato il corteo di moto.
Un nuovo progetto ideato dall’AMAT e dall’Assessorato alla Cultura del comune di Corridonia per conoscere e far dialogare tra di loro nuovi talenti regionali della musica. Una serata per ascoltare le voci e le sonorità di alcuni tra i più promettenti, raffinati e originali musicisti marchigiani.
Tutta la regione rappresentata sul palco del Velluto visto che, non casualmente, i cinque gruppi selezionati provenivano da Pesaro, Ancona, Fermo, Ascoli e Macerata. I gruppi e musicisti che si sono alternate nell’eseguire i loro brani sono stati:
> LAPLASTIQUE> MIVERGOGNO> PAUL GIORGI> TALÈA> TOURISTI
Non solo promosse, ma certezze della musica regionale.
Ragazzi con stili molto diversi, ma tutti caratterizzati da un grande talento, grande passione, grande personalità. Volti belli, con molti sogni, ma con lo sguardo di chi non attende il futuro per essere felice. Questi ragazzi hanno regalato bellissime emozioni al pubblico presente e ci fa piacere pensare che da Corridonia siano nate anche nuove collaborazioni e nuove idee per il loro futuro artistico.
L'atleta recanatese, già azzurro ai Giochi Olimpici di Londra 2021 sul Finn, ha conquistato ieri pomeriggio a Cala Galera (Grosseto) il titolo continentale come tattico di "Wanderlust", armato e timonato da Sofia Giondi (YC Rimini), anche lei con alle spalle anni di maglia azzurra nelle derive olimpiche.
Un titolo che, per Filippo, si unisce alla medaglia d'oro del Campionato Italiano J70, conquistato un anno fa a Lerici, e all'altro titolo europeo nella classe RS21, ottenuto due anni fa nel segmento Corinthian.
Come comunicato nei giorni scorsi, il questore di Macerata Luigi Silipo è in procinto di lasciare il capoluogo per il nuovo incarico come questore di Viterbo. Prima di assumere il nuovo incarico, il questore ha voluto porgere il proprio saluto alla stampa ricevendola nel proprio ufficio.
"Ormai sento Macerata come casa mia, quindi è ovvio provare malinconia nel doverla lasciare", ha dichiarato Silipo, visibilmente emozionato."Lascio comunque una città e una provincia sicura. I cittadini di Macerata e provincia, come giusto che sia, pretendono un livello e uno standard di sicurezza molto elevato. Mi sento di dire di aver vissuto in una Macerata sicura, ma dobbiamo comunque continuare ad assicurare questa sicurezza ascoltando le esigenze delle persone. Il nostro lavoro è quello di servire e aiutare la gente, di non sottovalutare e sminuire mai nulla".
Il questore ha ripercorso il suo anno di servizio a Macerata, sottolineando l'importanza del rapporto con la comunità: "Quando sono arrivato un anno fa, il mio auspicio era quello di diventare 'il questore della gente'. Non volevo esser visto come un questore ma come una persona con qualche responsabilità e dovere nei confronti della comunità. Ho sentito il senso di responsabilità del dovere e dell’impegno da mettere per soddisfare le richieste delle persone. Se ci sono riuscito o meno non spetta a me dirlo, però sicuramente il rapporto con la città e la gente di Macerata è quello che mi ha regalato più emozioni che porterò sempre con me, oltre al rapporto con i colleghi. Posso dire di sentirmi realmente un cittadino maceratese".
Grande appassionato di calcio, Silipo ha seguito con entusiasmo le vicende sportive locali: "Uno dei ricordi più belli è la chiacchierata con gli ultras della Maceratese sotto la Curva Just al termine della partita con la Jesina. Ho avuto modo di conoscerli e confrontarmi con loro. Posso dire che nel mondo ultras ci sono anche tanti aspetti positivi. Gli scontri durante la partita con l’Osimana rimangono comunque una questione spiacevole, in cui siamo dovuti intervenire emettendo vari Daspo per salvaguardare la sicurezza della cittadinanza. Mi porterò con me le splendide immagini regalate dai tifosi durante i derby fra Maceratese e Civitanovese di quest’anno. Al cuor non si comanda però e devo confidare che fra le due sono diventato tifoso della Maceratese".
Infine, un pensiero speciale è andato a Pamela Mastropietro: "Non ho conosciuto Pamela perché non ero qui a Macerata. Ho conosciuto però Sara Di Pietrantonio e Desire Mariottini. Mi è rimasta impressa l’immagine di un murales a Roma con su scritto 'Giustizia per Desire'. Allo stesso modo dico 'Giustizia per Pamela'. Parlandone e ricordandola è sicuramente un modo per renderle giustizia. Pamela vive e continuerà a vivere a Macerata e mando un abbraccio con tutto il cuore alla mamma Alessandra".
Luigi Silipo lascia dunque Macerata con il cuore colmo di ricordi e con l'auspicio che la città possa continuare a prosperare in sicurezza. Si trasferirà, come detto, a Viterbo, che gli permetterà di riavvicinarsi leggermente alla sua famiglia, residente in Calabria. Al suo posto arriverà Gianpaolo Patruno, proveniente da Bari, con l'avvicendamento che si concretizzerà fra un mese.
Nel corso di una breve cerimonia che si è svolta ieri mattina nella suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra, il presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha consegnato simbolicamente alla giunta del Comune di Fiastra con a capo il sindaco Sauro Scaficchia, le chiavi della nuova autovettura che il Comune ha acquistato grazie proprio al contributo della Fondazione.
Si tratta di un’iniziativa che rientra in un progetto più ampio promosso dalla Fondazione Carima nel corso del 2023, grazie al quale tredici amministrazioni comunali della provincia di Macerata hanno potuto beneficiare del sostegno dell’ente per la dotazione di mezzi di trasporto, nel caso specifico una Peugeot 3008.
“Da tempo venivamo sollecitati dai sindaci del territorio maceratese sul tema del rinnovo dei parchi auto – spiega il presidente Sabatucci – che comporta un impegno economico significativo per i Comuni. Abbiamo così deciso di riprendere questo filone di intervento stanziando 300 mila euro, a fronte dei quali abbiamo compartecipato alle spese di acquisto degli automezzi, andando così ad alleggerire l’impegno finanziario a carico delle amministrazioni comunali”.
Soddisfatti i rappresentanti del Comune di Fiastra che potranno così mettere a disposizione della comunità l’automezzo, in particolare per il trasporto degli anziani per servizi di tipo sociosanitario. Ricordiamo che la Fondazione Carima ha sostenuto anche altri progetti del Comune di Fiastra, in particolare per l’implementazione del portale www.lagodifiastra.it, per il restauro dell’organo settecentesco ora conservato presso la chiesa dei Santi Paolo e Lorenzo al lago di prossima riapertura e per l’arredo del parco “Rinascita dei sogni”. Scaficchia ha ringraziato la Fondazione Carima a nome di tutta la comunità fiastrana perché l’automezzo va a coprire un bisogno reale e molto sentito.
Questa mattina, nel cuore dell’Abbadia di Fiastra, tra le mura storiche impreziosite dagli affreschi della Sala delle Tenute, si è svolta la conferenza stampa per la presentazione della prima edizione di “Scienza in Festa” organizzata da Unicam; una due giorni, il 15 e 16 giugno, che celebra la scienza portandola dalle aule direttamente sul territorio tra laboratori interattivi, conferenze, seminari, presentazioni di libri che aprono nuovi orizzonti, mostre che raccontano storie di scoperte e passeggiate tra la variegata natura della riserva naturale, vista da una prospettiva inedita.
La conferenza, coordinata da Egizia Marzocco, responsabile della Comunicazione e Ufficio stampa dell’Università di Camerino, ha visto gli interventi del Magnifico Rettore Graziano Leoni, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, presidente della Fondazione Carima di Paolo Carpera della Fondazione Giustiniani Bandini, Alessandro Gnucci, presidente dell’Associazione culturale Next, Claudio Pettinari, docente Unicam ed ex Rettore, Giovanna Salvucci, presidente della Casa della Memoria, Mauro Sclavi, sindaco di Tolentino.
"Oggi è una giornata veramente importante- ha esordito Graziano Leoni- perché presentiamo quest’evento che è alla sua primissima edizione e che rappresenta un momento centrale per l’Università di Camerino. L’obiettivo primario è quello di interagire con il territorio e la sua popolazione: in questo modo, un evento come “Scienza in Festa” diventa uno strumento divulgativo, di festosa condivisione volto anche a stimolare dei processi cognitivi che sono diversi da quelli che si hanno normalmente dietro a un tavolo, un banco".
"Penso che questo Public Engagement sia la missione più importante che le Università oggi hanno davanti - ha proseguito Leoni -. Stiamo notando, come Rettori, un preoccupante allontanamento dell’opinione pubblica dall’Università e tutto questo può essere colmato rendendo consapevoli le persone di quello che si fa dentro l’università: purtroppo il messaggio oggi non passa con tanta facilità. Una due giorni, 15 e 16 giugno che si propone di dare a tutti quel qualcosa in più, per comunicare, a quante più persone possibili, quello che è interno a una ricerca, a che cosa serve quest’ultima e infine a che cosa serve un’università”.
A proseguire il filo della presentazione, Paolo Cardera il quale ha ribadito il consolidato rapporto che lega la Fondazione Giustiniani Bandini a UniCam, ponendo l’accento sullo spirito e l’approccio innovativo di quest’evento che porta la scienza fuori dalle aule universitarie.
Dalle prime file è poi intervenuto Mauro Sclavi che ha ricordato il segno apportato dai cistercensi quando, stabilitosi presso l’Abbadia di Fiastra, hanno portato sapienza, tecnica e scienza e ribadito l’importanza di tutte le Fondazioni, Università, Enti, Associazioni, studiosi che contribuiscono a mantenere vivo uno spazio dove bellezza e scienza sono l’uno il risvolto dell’altro e insieme costituiscono la salvezza di un intero patrimonio umano.
Venendo alla declinazione semantica del binomio “Scienza/Festa” che caratterizza il titolo di questa due giorni, a dare la chiave di lettura è stato lo stesso Alessandro Gnucci: “Come Associazione Next riteniamo fondamentale il ruolo della scienza come luogo che può essere anche divertente; abbiamo pensato alla ‘Scienza in Festa’ in cui le famiglie, i bambini possono venire e appassionarsi, capire che la scienza non è una cosa difficile che deve rimanere dietro le cattedre ma deve essere continuamente utilizzata per divertirsi e divertire. Qui risiede l’importanza dell’Università, che è il luogo in cui si fa la scienza. Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad appassionare i giovani a questo tema, che è estremamente importante, all’interno anche di un contesto dove c’è un contatto incredibile con la natura che è funzionale a comprendere la simbiosi che intercorre quest’ultima e l’essere umano”.
Riguardo alla contestualizzazione, in senso diacronico e dialogante con il presente, del luogo in cui si svolgerà l’evento,fornendo una visione che unisce a doppio filo storia e scienza è stata Giovanna Salvucci: "Voi oggi vi trovate nelle stanze in cui diversi ricercatori, scienziati si sono confrontati per tre anni, magari parlando di neuropsichiatria, come Pincherle, oppure parlando di Matematica e Fisica: persone che per il loro antifascismo hanno dovuto abbandonare gli studi e essere rinchiusi qui per tre anni e veder rovinata la loro carriera per aver difeso le loro idee".
"Grazie all’UniCam stiamo portando avanti il progetto di digitalizzazione di tutti i documenti degli internati dell’Abbadia di Fiastra quindi grazie alla Scienza, alla Computer Science della Facoltà d’Informatica dell’UniCam che aiuta a velocizzare i nostri studi - ha aggiunto -. Grazie all’intelligenza artificiale possiamo confrontare e riconoscere le persone presenti nelle foto che stiamo ricevendo in questi anni, possiamo riconoscere i timbri delle lettere invece di stare noi manualmente noi a digitare: da questo vista UniCam è preziosa per la Casa della Memoria ma anche da un punto di vista della Scienza. Riconosciamo che la Scienza significa libertà”.
A spiegare l’importanza del coinvolgimento del pubblico al di fuori dai confini più strettamente accademici è stato Claudio Pettinari: “All’interno del nostro Ateneo, tre anni fa, abbiamo creato l’area del Public Engagement con lo scopo di riuscire a coinvolgere tutta la cittadinanza, dai bambini fino alle generazioni che sono più in là con l’età perché ‘sapere’ è tutto, non solo sapere scientifico: devono essere coinvolte tutte le discipline.
Inoltre, per lavorare felici c’è bisogno della passione; se cala quest’ultima le attività non le porti avanti e cerchi vie più brevi come possono essere quelle di certi influencer che veicolano male un contenuto scientifico creando un ulteriore distanziamento nell’opinione pubblica dalla vera essenza della scienza. L’importante è che si comprenda che senza passione e senza impegno non si va verso nulla”.
Il Beer Bang brinda a un nuovo traguardo. Il locale di Piazza Mazzini è stato selezionato da Slow Food Italia tra i locali eccellenti nella prestigiosa "Guida alle Birre d'Italia 2025".
La "Guida alle Birre d'Italia" di Slow Food è una pubblicazione rinomata che valuta e recensisce i migliori produttori di birra artigianale e i locali di eccellenza in tutto il paese. Un importante attestato dunque della qualità e della passione che animano questo punto di ritrovo per gli amanti del luppolo.
"Ringraziamo di cuore i curatori, gli addetti alle selezioni e tutti voi che, giorno dopo giorno, fate del Beer Bang un posto speciale", ha scritto il Beer Bang sulle proprie pagine social.
In un angolo remoto della zona industriale di Appignano, dove il silenzio è rotto solamente dai rumori del lavoro nelle fabbriche, sorge una casetta che, a giudicare dallo stile, sembrerebbe essere frutto di un’attenta contaminazione stilistica tra il fiabesco alla Cappuccetto Rosso e un valevole capanno degli attrezzi BricoFer, con tanto di giardinetto recintato. Non solo, quest’ultima è circondata da una serie di dependance a forma di cuccia.
Si sta parlando del sedicente gattile che l’attuale Amministrazione uscente ha fatto costruire, spendendo decine di migliaia di euro. Un luogo peculiare dal momento che non ha mai sentito il miagolio di un gatto, se non quello di sparuti felini randagi che,casualmente, giungono in quei pressi. A tal riguardo, capita di vedere questi quadrupedi dal passo felpato che,con sguardo perplesso, da fuori, fissano la bizzarra struttura, subendo un contraccolpo di interdizione e disorientamento per una dimensione che sembra essere parallela, a tratti surreale.
Appurato che in base alla prospettiva può cambiare il punto di vista, questa speciale villetta residenziale per felini ipotetici potrebbe d’improvviso essere contemplata come un'opera d'arte moderna: “L'Attesa", dove l'unico ospite fisso è il vuoto. Una coerenza tematica però c’è: dal vuoto allo “svuotamento” parziale delle casse comunali.
Mentre il gattile attende invano i suoi inquilini, gli impianti sportivi languono nell'abbandono, testimoni silenziosi di anni di incuria. E così, mentre i gatti di Appignano godono della libertà delle campagne, l'Amministrazione Calamita si trova a dover rispondere a un interrogativo dei cittadini appignanesi: quale illuminata sapienza finanziaria l’avrebbe guidata per generare questa sorta di ‘Commedia degli Errori’?
L’ironia e l’assurdità della situazione è tagliente come le unghie di un gatto: migliaia di euro spesi per un gattile fantasma, mentre le vere necessità della comunità sembrano venire in secondo piano.
Da questa fiaba del reale un insegnamento si può trarre: costruire un gattile non basta a far venire i gatti così come tirare su dei lenzuoli per le inaugurazioni non è sufficiente a rendere un Comune tale. In queste occasioni, a volte, capita che gli applausi, i discorsi sembrano coincidere, paradossalmente, con quelli di una commemorazione: un momento unico che inizia e finisce lì e tutto torna come prima.
Le strutture sono espressione consequenziale di una politica strutturale altrimenti rimangono costruzioni sul nulla.
In occasione della Giornata regionale della polizia locale, che quest’anno ha coinciso con il 32esimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, la Regione Marche ha consegnato, nel corso di una cerimonia tenutasi questa mattina a Fermo, un riconoscimento a quattro operatori della polizia locale della città di San Severino Marche distintisi per azioni e condotte meritevoli durante lo svolgimento delle proprie funzioni.
Si tratta del comandante della polizia locale settempedana, il sostituto commissario Adriano Bizzarri, dell’ispettore capo Stefania Menichelli, dell’ispettore capo Francesco Carducci e del sovrintendente capo Roberto Pacini che sono stati insigniti dei riconoscimenti dal vice presidente della Giunta regionale, senatore Filippo Saltamartini.
Nel novembre dello scorso anno gli operatori intervennero, durante un normale turno di servizio, per sedare una violenta rissa tra stranieri nella centralissima piazza Del Popolo.
Alla cerimonia ha preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione locale, l’assessore comunale alla polizia locale, Sicurezza e Legalità, Jacopo Orlandani, insieme al Gonfalone della città di San Severino Marche.
Tra i mezzi in esposizione in piazza Del Popolo, a Fermo, anche le ebike in dotazione al corpo cittadino della polizia locale presente anche con i sovrintendenti Luca Crescentini e Federico Cardorani, intervenuti in rappresentanza del gruppo sportivo della polizia locale regionale.
Un marchigiano su quattro avverte l'aumento di antisemitismo ma sarebbe precipitoso parlare di uno specifico allarme regionale. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Klaus Davi in occasione dell'incontro "Marche, comunicazione ebraismo", tenutosi al Palazzo Gradari di Pesaro alla presenza anche di Marco Ascoli Marchetti (presidente della Comunità ebraica di Ancona) e di Giulio Disegni (vicepresidente Ucei-Unione delle comunità Ebraiche Italiane).
Al netto dell'impatto che la guerra in Medio Oriente ha avuto sull'opinione pubblica marchigiana, la ricerca si è focalizzata sulle potenzialità dei beni culturali nella regione con qualche proposta di valorizzazione di icone giudaiche nelle Marche come in particolare: la sinagoga di Pesaro, la città di Ancona come simbolo di apertura ma anche di persecuzioni, l'antico cimitero "Campo degli Ebrei", il quartiere ebraico di Apecchio, l'Itinerario ebraico che comprende 25 città della regione.
Dalla ricerca è emerso che il 62% dei marchigiani sarebbe interessato all'apertura di un ristorante Kasher in regione; il 65% vorrebbe approfondire la conoscenza della cultura ebraica in generale; il 57% si dice favorevole a un'intensificazione dei rapporti fra università marchigiane e università israeliane; il 78% giudica positivamente l'attività di promozione delle Marche come meta di turismo ebraico; il 55% è a conoscenza del fatto che nelle Marche ci fossero campi di concentramento e comuni di internamento.
Di contro, solo il 22% ha visitato una sinagoga nelle Marche; solo il 23% conosce l'antico cimitero ebraico di Ancona; solo il 12% conosce la storia della famiglia ebraica Recanati. Il 45%, infine, ritiene soddisfacente quanto fanno scuole e università per favorire la conoscenza della cultura ebraica mentre il 23% dice che potrebbero fare di più e il 19% dà un voto insufficiente.
(Foto sinagoga di Pesaro di Luigi Angelucci)
Al via i nuovi appuntamenti di “Marche for all” il progetto di turismo accessibile gestito dall’ATS 15 in partenariato con la Regione Marche nell’ambito di un programma della Presidenza del Consiglio dedicato al “turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità”.
Il progetto nasce dall’esigenza di realizzare attività condivise e integrate con il territorio con l’obiettivo di unire accessibilità, natura e cultura ed è rivolto a promuovere bellezze poco conosciute consentendo anche alle persone disabili e ai loro accompagnatori di godere dei percorsi presenti nei Comuni dell’ATS 15 (Appignano, Corridonia, Macerata – Capofila, Mogliano, Montecassiano, Petriolo, Pollenza, Treia, Urbisaglia).
L’Amministrazione comunale ha sottolineato il successo e la grande partecipazione degli appuntamenti di Marche for all che si sono conclusi e che hanno dimostrato il grande valore di un progetto sociale dedicato a promuovere il turismo accessibile e inclusivo. Un progetto che, oltre a garantire alle persone con disabilità di scoprire il nostro straordinario patrimonio naturale e culturale, offre servizi adeguati e risposte concrete alle esigenze di tutti, nessuno escluso.
I prossimi appuntamenti con “Marche for all” sono sabato 1° giugno, alle ore 17:00, alla scoperta della selva all’Abbadia di Fiastra; domenica 9 giugno, alle ore 17:00, al bosco urbano di Collevario a Macerata; sabato 15 giugno, alle ore 17:00, alla “Rocacccia” di San Lorenzo a Treia; domenica 23 giugno, alle ore 10:00, lungo il fiume Fiastra all’Abbadia e, infine, sabato 29 giugno, alle ore 17:00, tra le vigne in campagna a Pollenza.
Sono disponibili servizi come lo sportello dedicato all’informazione e all’accoglienza turistica accessibile per persone con bisogni speciali, situato all’interno dell’Infopoint Macerata (Macerata, Piazza della Libertà 18) dove gli operatori forniranno tutte le informazioni riguardanti i luoghi della cultura e i siti naturalistici accessibili nell’area dei Comuni dell’ATS 15 e il servizio di accompagnamento gratuito in natura con Guide Ambientali Escursionistiche destinato a turisti diversamente abili e ai loro accompagnatori. I partecipanti con limitata mobilità potranno, su richiesta e gratuitamente, essere accompagnati nei percorsi con la Joëlette, una carrozzina fuoristrada monoruota che permette alle persone con disabilità di fare escursioni anche su sentieri accidentati.
È prevista inoltre la possibilità di attivazione di un servizio a chiamata gratuito per accompagnamenti sugli itinerari in date da concordare con gli utenti. L’attivazione del servizio dovrà essere richiesta con una settimana minima di preavviso dalla data dell’evento.
Ieri sera i ragazzi di Open Space hanno effettuato una nuova donazione di libri alla biblioteca comunale di Palazzo Lazzarini di Morrovalle. Si tratta di testi di economia politica, musica e storia della musica.
Un nuovo atto di generosità da parte dell’associazione, che lo scorso ottobre aveva donato ben 316 libri: 80 erano finiti sugli scaffali della biblioteca, 100 avevano aumentato la dotazione di narrativa per l’infanzia a sostegno del progetto “Nati per leggere” e 136 erano andati a rimpinguare le casette per il bookcrossing sparse nel territorio comunale.
La biblioteca di Palazzo Lazzarini, gestita dall’Archeoclub grazie all’impegno costante della presidente Nazzarena Acquaroli Cerone, ha un patrimonio librario di circa 9 mila libri ed è aperta dal martedì al venerdì ogni pomeriggio dalle 16 alle 19. Sono disponibili anche degli spazi dedicati allo studio, con una decina di postazioni a disposizione.
Nell’ambito di un percorso educativo rivolto ai ragazzi e sviluppato dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata, all'interno del progetto Estate in Quartiere 7x7 verrà creato un gruppo di giovani tutor attraverso l'inserimento di volontari animatori. Si tratta di un’iniziativa con precise finalità psicopedagogiche, nata per sviluppare capacità relazionali e, al contempo, di alimentare una maggiore consapevolezza in un contesto collettivo e aggregativo.
Sulla base dell’approccio della cosiddetta Peer Education, inoltre, un ulteriore obiettivo sarà il coinvolgimento di minori stranieri non accompagnati in carico ai Servizi Sociali, che potranno così affiancare e supportare gli educatori dei centri nello svolgimento delle attività ricreative, rivolte in particolare ai bambini della fascia di età più giovane.
Per la realizzazione del progetto (nel periodo che va dal 10 giugno al 26 luglio, dal lunedì al venerdì, con orario 8:00-12:30), gli animatori saranno suddivisi in due gruppi e saranno coordinati da un educatore professionale della Cooperativa Sociale “Il Faro” e da un volontario del Servizio Civile Universale.
Fino a venerdì 24 maggio, i ragazzi dai 15 ai 19 anni di età e con residenza o domicilio presso il Comune di Macerata, potranno presentare la propria candidatura scaricando il modulo dal sito istituzionale del Comune o a mano all’Ufficio Servizi Sociali di viale Trieste 24 dalle ore 9:00 alle 13:30. Le iscrizioni pervenute fuori dal periodo previsto non verranno prese in considerazione.
La selezione seguirà il criterio di arrivo cronologico della domanda di candidatura, sulla base del giorno e orario di arrivo. L’esito dell’istruttoria sarà comunicato via e-mail ai candidati selezionati. La riunione organizzativa - soltanto per i ragazzi selezionati - avrà luogo giovedì 30 maggio alle 16:00 nella sala riunioni dell’Ufficio della polizia locale, al primo piano della sede in viale Trieste 24.
In occasione della festa finale dei centri estivi alla presenza di rappresentanti istituzionali ed educatori, programmata per la fine di luglio, verrà consegnato ai giovani animatori un attestato di partecipazione a un’esperienza che, nell'arco di quasi due mesi, arricchirà in maniera significativa il loro bagaglio umano e culturale.
Proseguono, intanto, fino al 31 maggio le iscrizioni per il centro estivo Estate in Quartiere 7x7, destinati a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni.
Il comando della polizia locale di Macerata ha emesso un'ordinanza per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale in occasione della cerimonia per le celebrazioni dell'anniversario della proclamazione della Repubblica del 2 giugno, in piazza della Vittoria e piazza della Libertà.
L’ordinanza prevede il divieto di sosta con rimozione forzata, dalle 7:30 alle 10, in piazza della Vittoria, in corso Cavour sugli ultimi 5 stalli di sosta, sul lato sinistro, in viale Martiri della Libertà sugli ultimi 10 stalli di sosta, sul lato destro a scendere, prima di piazza della Vittoria; il divieto di sosta con rimozione forzata, dalle 7:30 alle 13:30, in piazza della Libertà, via Gramsci e via Don Minzoni (tratto compreso tra via Zara e piazza della Libertà, esclusi stalli di sosta per diversamente abili); l'istituzione in via Don Minzoni di appositi stalli di sosta per veicoli con pass per diversamente abili.
Il provvedimento stabilisce anche il divieto di circolazione in via Don Minzoni (tratto compreso tra via Zara e piazza della Libertà) dalle 10 alle 13:30, la sospensione temporanea del traffico veicolare in piazza della Vittoria, durante la cerimonia dell’alzabandiera e della deposizione della corona d’alloro e onori ai caduti. Previsto anche il restringimento della carreggiata davanti al monumento ai Caduti, durante lo svolgimento della cerimonia.