L’amministrazione comunale ha tracciato un bilancio degli effetti causati dal terremoto di ieri mattina in città. “La città sta soffrendo con discrezione e rispetto per altre zone molto più colpite, ma anche qui a Macerata comunque esistono varie criticità” ha detto il sindaco Romano Carancini durante la conferenza stampa convocata al termine di una riunione del Coc, il Centro Operativo Comunale, alla quale erano presenti il vice sindaco Stefania Monteverde, gli Narciso Ricotta, Paola Casoni, Mario Iesari, Alferio Canesin e il dirigente dei servizi Tecnici del Comune Tristano Luchetti.Ieri sono stati messi a disposizione dei cittadini 1200 posti letto divisi in sei strutture e distribuiti 700 pasti caldi con un significativo sforzo di tutta la struttura comunale impegnata fino a tarda notte e con il fondamentale supporto di dieci associazioni, un totale di 120 volontari, che con grande slancio si sono prodigati in favore della collettività. L’Ircer da parte sua ha ospitato persone con difficoltà di deambulazione e anziani allettati.Sempre ieri, in seguito a sopralluoghi eseguiti dai tecnici del Comune sono state fatte evacuare le famiglie di una palazzina in via Verga 128, a causa di lesioni ai pilastri, in via Roma, in via Emanuele Filiberto 10 e in via Tommaso Lauri, ma i sopralluoghi sono ancora in corso e quindi la situazione è ancora da valutare. Anche le scuole, che erano già state visionate dopo la scossa del 26 ottobre ed erano in procinto di riaprire il 3 novembre, dovranno essere nuovamente attenzionate e le lezioni sono state quindi sospese fino al 5 per riprendere regolarmente lunedì 7 novembre.Gli asili nido comunali riapriranno invece mercoledì 2 novembre essendo stati tutti visionati questa mattina.A scopo precauzionale sono stati annullati i mercati settimanali di mercoledì 2 novembre nel centro storico (Mercato delle merci, dei fiori e della frutta e verdura) mentre si svolgeranno regolarmente quelli del Foro Boario e all’ingrosso di Piediripa.Il Comune anche per questa notte mette a disposizione dei cittadini le sei strutture di accoglienza che stasera non avranno il punto di ristoro. Ricordiamo i luoghi: Palasport di Fontescodella, Aula sinodale, Palavirtus, Centro fiere di Villa Potenza, Palestra di via Fratelli Cervi e della scuola di Sforzacosta. Attive anche le aree di servizio per la sosta nei parcheggi del Foro Boario, dell’Oasi, del Palasport di Fontescodella, nella zona industriale di Sforzacosta e Valleverde di Piediripa.In accordo con la Diocesi durante la riunione del Coc è stato deciso che la celebrazione liturgica di domani, 1° novembre, si svolgerà ai Giardini Diaz alle 11,30. Per il giorno dei defunti, 2 novembre, ci sarà alle 9,30 al Cimitero la deposizione di una corona in onore dei caduti di tutte le guerre. Alle 10,30 la celebrazione liturgica si svolgerà ai Giardini Diaz. Nel pomeriggio, alle 15, la funzione del vescovo si svolgerà invece all'interno del civico cimitero, nella parte nuova ma in un punto ancora in via di definizione. (sb)
La nostra terra è ferita, scossa, si parla di un mostro che si è svegliato sotto le montagne e non lascia spazio alla vita nei nostri bellissimi borghi ridotti ormai a cumuli di pietre.Nelle ultime ore abbiamo solo visto immagini di distruzione, abbiamo letto di persone senza più una casa, un posto dove andare a lavoro e abbiamo cercato di capire, comprendere se era possibile evitare e soprattutto se ci saranno ancora eventi di questo genere. Dicono che siamo stati fortunati, perché a differenza del terremoto del 24 agosto non abbiamo avuto morti, anche l'ora legale ci ha regalato la salvezza. Sì, siamo stati fortunati perché siamo vivi, perché abbiamo il bene più prezioso di tutti: il futuro. Ma ora, dobbiamo cercare di ricostruirlo questo futuro e non possiamo farlo da soli.La sensazione è quella di essere abbandonati. In altre occasioni abbiamo visto e partecipato a maratone di solidarietà, abbiamo colorato i nostri monumenti solo per essere più vicino a popolazioni che vivevano momenti drammatici, anche questo è un dramma. I dati ufficiali parlano di 25 mila persone sfollate e tanti si sentono come profughi obbligati a lasciare la propria terra, con il volto scavato dalla paura vissuta. Sembrano dire "Non lasciateci soli".L'entroterra maceratese ha dato origine ha molte delle tipicità che esportiamo in Italia e nel mondo: il ciauscolo, il Varnelli, l'acqua dei Sibillini, e quella accoglienza che solo chi è passato da quelle parti sa descrivere. Hanno fatto di quei monti fonte di ricchezza e la struttura portante per il loro futuro, una struttura che ha subito un grosso danno, ma che non deve crollare.Per questo ci sentiamo di esprimere la vicinanza e il sostegno più assoluto a queste persone, ai Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e tutti i soccorsi che incessantemente lavorano in quelle zone e che sono anche la loro terra. Non vogliamo che ci rimanga solo il ricordo della vivacità di quei luoghi, della magia delle sue leggende, del sapore dei suoi prodotti. Vogliamo che ci sia un reale sostegno da parte dello Stato e dell'Italia intera alla nostra terra di Marca, all'infinito che cela questa provincia.Noi siamo con loro, noi siamo certi che con la stessa forza con cui hanno superato tutte le avversità del tempo anche questa volta gli abitanti di tutti questi paesi e cittadini saranno capaci di dimostrare che ce la possono fare: #laresistenzadelciauscoloChiunque voglia può condividere l'immagine creata per dimostrare solidarietà e vicinanza a queste persone, un simbolo per far sentire la voce dei tanti che vogliono tornare ad una vita normale dopo il sisma.La foto è stata scattata a Pieve Torina da Claudio Colotti
Dopo la terribile scossa di ieri mattina l’amministrazione comunale ha tracciato un bilancio degli effetti causati dal terremoto di ieri mattina in città. Per la giornata di oggi il centro storico è regolarmente aperto.Le attività commerciali e i ristoranti sono aperti così come, per il momento, il mercatino francese allestito, da ieri pomeriggio, in piazza Vittorio Veneto.
Da un primo sopralluogo in seguito al terremoto del 30 ottobre, all'Università di Macerata non sono emersi danni significativi.Le residenze gestite direttamente da Unimc o per tramite della società cooperativa Il Faro sono risultate sicure. Nei prossimi giorni saranno effettuati controlli capillari e formali delle aule, delle residenze e degli spazi dell'Ateneo per poter garantire una ripresa delle attività in piena sicurezza. Per poter procedere con le verifiche, viene estesa, quindi, a tutta la settimana (1-6 novembre) la chiusura dei dipartimenti e delle sedi amministrative, compresa la sede distaccata di Jesi, con ripresa a partire da lunedì 7 novembre.Eventuali imminenti scadenze saranno prorogate, in modo da non ledere nessun diritto acquisito. Ulteriori specifiche comunicazioni (su sedute di laurea, test di ammissione, ecc. ) potranno essere fornite a partire dalla prossima settimana con la ripresa delle attività e comunque in tempo utile.
A Macerata le lezioni scolastiche riprenderanno lunedì 7 novembre ad eccezione dei nidi comunali che, dopo essere stati accuratamente controllati, riapriranno mercoledi 2 novembre.
Già attivi diversi Uffici Postali mobili dalle ore immediatamente successive alle scosse telluriche nei centri maggiormente colpiti. In particolare Poste Italiane è intervenuta nelle località di Visso e Castelraimondo (orario 8.20-13.35 ed il sabato 8.20-12.35), Pieve Torina, Ussita, Pievebogliana, Muccia (orario 8.20-13.45 ed il sabato 8.20-12.45). Nelle prossime ore sarà servita da struttura mobile anche la località di Castelsantangelo sul Nera. Gli uffici mobili osserveranno i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35Per quanto riguarda la città di Camerino, è stato riaperto l’ufficio postale di Camerino1. L’ufficio postale è stato potenziato con uno sportello aggiuntivo l’ufficio postale. Aperto già da oggi (31 ottobre) con i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35. Poste Italiane d’intesa con Inps ha disposto la circolarità del pagamento delle pensioni erogate dall’Istituto e dal Ministero dell’Economia e Finanze. I pensionati residenti nelle zone colpite dal sisma potranno quindi riscuotere le somme in un qualsiasi Ufficio postale attivo sul territorio nazionale. L’agevolazione riguarda anche chi percepisce l’assegno di disoccupazione, che potrà perciò essere riscosso ovunque in Italia. Poste Italiane ha stabilito per i residenti nelle aree colpite dal sisma – e in accordo con le banche partner – la sospensione immediata del pagamento delle rate dei mutui e dei prestiti in corso su esplicita richiesta degli interessati. Saranno inoltre bloccate tutte le attività di recupero crediti e di sollecito dei pagamenti indirizzate a persone che vivono nei centri terremotati. La sospensione è operativa per i pagamenti futuri, non ancora addebitati sul conto. Tra le altre misure imminenti ci sarà anche l’eliminazione delle commissioni sui prelievi da sportelli automatici postali e bancari della zona e dell’azzeramento delle commissioni relative a prelievi eseguiti con carte riconducibili agli uffici postali presenti nell’area del sisma, a prescindere dal luogo in cui sia avvenuta l’operazione. Poste ha poi predisposto l’attivazione del servizio “Seguimi” che prevede la consegna della corrispondenza al recapito delle persone temporaneamente trasferiti anche attraverso il Dipartimento della Protezione Civile o le strutture che si occupano delle gestione dell’emergenza. I cittadini interessati potranno fornire il loro indirizzo provvisorio telefonando al numero verde gratuito di Poste Italiane 803160, che invierà tutte le informazioni alla Centrale operativa. I portalettere e le strutture operative di Poste Italiane daranno tutte le indicazioni sulla raccolta delle informazioni relative al nuovo domicilio dei cittadini. Poste Italiane, attraverso l’operatore telefonico PosteMobile, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, ha riattivato la numerazione solidale 45500 per la raccolta fondi a favore della popolazioni di Umbria e Marche colpite dal terremoto.Tutti i clienti PosteMobile possono donare 2 euro tramite l’invio di un SMS.
Un'altra scossa, un'altra ferita, sempre più profonda. La nostra comunità, il nostro territorio, il nostro sistema stanno affrontando grandi difficoltà, così duramente messi alla prova dai ripetuti terremoti. Sono giorni di paura, di spaesamento, di destabilizzazione e guardare al futuro non è sempre semplice né scontato. Ma il messaggio che il Partito Democratico delle Marche vuole lanciare a tutti coloro che stanno vivendo in maniera diretta i drammi e i disagi provocati dal terremoto, così come al resto della popolazione della nostra regione, è un messaggio di fiducia, di vicinanza, di solidarietà, di resistenza.Restiamo uniti, soprattutto ora che dobbiamo fare i conti col dolore e lo sconforto. I segni di queste scosse non rimarranno solo nei muri crepati o crollati, nei mucchi di macerie, nelle strade sfondate, ce li porteremo addosso, per lungo tempo. Ma per quanto profonde possano essere, le ferite asciugheranno. E lo faranno tanto prima quanto più resteremo insieme nell'affrontare gli ostacoli, giorno dopo giorno e nel ricostruire i nostri paesaggi, i nostri borghi, le nostre case, pezzo dopo pezzo. C'è bisogno del supporto di tutti, ad ogni livello e di certo saremo in grado di dimostrare che siamo una grande comunità, sapremo valorizzare ogni connettore sociale, insieme sapremo rendere forte ciò che da solo potrebbe essere troppo debole.Ricordiamo che, per donazioni in favore delle popolazioni marchigiane colpite dagli eventi sismici, è sempre operativo il conto corrente postale della Regione Marche, già attivato dal sisma dello scorso 24 agosto. Di seguito le coordinate bancarie:INTESTAZIONE CONTO CORRENTE POSTALE: REG. MARCHE DONAZ. FAVORE TERRITORI MARCHE COLPITI DAL SISMANUMERO CONTO: 1034116044IBAN: IT-17-Y-07601-02600-001034116044COD. BIC/SWIFT per i BONIFICI DALL’ESTERO: BPPIITRRXXXÈ possibile effettuare anche donazioni on-line, per mezzo della piattaforma regionale Mpay Donazioni On-line sisma MarcheIl numero della Protezione Civile per fare donazioni attraverso sms solidali è il 45500, mentre il numero verde per le emergenze è 840.001.111.
Dopo l’evento di ieri mattina, 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo M 6.5, sono stati localizzati complessivamente circa 560 eventi sismici in tutta l’area interessata dalla sequenza di questi mesi. Alle ore 11:00 sono 207 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 18 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dopo il forte terremoto di ieri mattina. L’area interessata dalle scosse successive al terremoto di ieri alle ore 07:40 di magnitudo 6.5 (l’epicentro è la stella rossa). Le scosse più forti (magnitudo uguale o maggiore di 4.0) dalle 07.40 di ieri mattina sono riportate in tabella: In mappa la situazione complessiva di tutta la sequenza iniziata il 24 agosto 2016.
Abbiamo raggiunto l'assessore del comune di Civitanova Cristina Cecchetti che ha spiegato in un'intervista l'organizzazione dell'accoglienza ai terremotati.L'intera città costiera, non solo l'amministrazione si è mobilitata per offrire riparo alle persone che con le continue scosse hanno perso tutto. Molti civitanovesi hanno messo a disposizione la seconda casa per dare un tetto a chi non ce l'ha più.L'emergenza è gestita dall'assessorato al turismo e da un gruppo di volontari, che gestiscono l'arrivo e la sistemazione delle persone che piano piano sono trasferite dall'entroterra alla costa.https://www.youtube.com/watch?v=UbEIdBbiV8s
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa Manuela Berardinelli:Siamo gente che ha pudore a mostrare le lacrime, che vive ogni evento con estrema concretezza, fatalista senza essere mai passivi, non subiamo mai ciò che capita, sempre pronti a rimboccarci le maniche un secondo dopo che è successo un qualsiasi cataclisma, per ripartire. Abituati a combattere con eventi atmosferici su un territorio che è frastagliato e articolato, che vede i monti declinare verso il mare, proponendo paesaggi e colori che hanno fatto grande la nostra regione, ma che presentano difficoltà nei collegamenti anche per le inesistenti infrastrutture. Tornando una volta da una riunione di lavoro a Camerino era notte fino a San Severino non ho incontrato una macchina, non c’era campo per il telefonino e mi sono chiesta qualora mi si fosse fermata l’auto cosa avrei potuto fare con quelle temperature glaciali se non pregare… Queste “asprezze” però ci hanno reso forti, temprato ad affrontare a testa alta ogni avversità. La paura la viviamo, non siamo certo eroi, tutt’altro, siamo però avvezzi ad affrontare le difficoltà, che siano la peste o l’occupazione tedesca, le alluvioni o i terremoti. Non è un caso che siamo stati i fautori del boom economico degli anni ’60, il modello manifatturiero marchigiano è oggetto di studio anche oggi nelle facoltà economiche. Che cosa significa questo? Dimostra che appena usciti dalla guerra ci siamo inventati in un sotto scala una professione, senza paura, dando tangibilità ai sogni, trasformando idee in lavoro. Ad un occhio disattento possiamo sembrare un po’ burberi, ma è solo il pudore di mostrarsi, la generosità unita all’ospitalità hanno sempre caratterizzato il nostro modo di fare, un aiuto, una comprensione che non si manifesta in carezze, ma nel mettersi ad impastare il pane, piuttosto che ad aprire la casa, per dare subito una risposta reale a chi ne ha necessità. E allora dico a tutti noi che non dobbiamo lasciarci andare neanche per un secondo, rispettosi delle paure di ciascuno, ma facendo in modo che il panico si trasformi in energia per guardare avanti, uniti, coesi come sappiamo fare, facendo dei principii morali ed etici della disponibilità ed accoglienza una quotidianità effettiva che permetta di dire a pieno titolo la frase degli studenti dell’UNICAM “Il futuro non crolla”. Ricordo che per le famiglie e gli operatori delle persone affette da demenza Alzheimer Uniti Italia ha attivato h. 24 il numero di telefono 07331870545.
Si comunica che per la distribuzione di farmaci sarà attivato un ulteriore punto presso il Palazzetto Polivalente delle Calvie, che si aggiunge a quello già attivo e operativo nei locali di Contram Spa, in via Le Mosse 19.Si fa presente, inoltre, che a scopo cautelativo i Vigili del Fuoco hanno prolungato di altre 12 ore il divieto di accesso alla zona rossa per il recupero dei beni. I cittadini che hanno già fatto richiesta nei giorni scorsi rimangono in lista, mentre è sospesa fino a nuovo ordine la registrazione di nuove richieste. Questo per consentire la messa in sicurezza di alcuni punti strategici per la viabilità, così da poter ridurre nel minor tempo possibile il perimetro della zona rossa.Si ricorda, infine, che per segnalare la necessità di recuperare animali domestici bisognerà rivolgersi al 3666582674
“Insieme per amicizia”, si chiama così la manifestazione svoltasi ieri alla parrocchia San Rocco di Pedemonte di Verona. Un pranzo sociale per raccogliere fondi per le nostre zone colpite dal sisma, un gesto di solidarietà di persone semplici ma con il cuore grande. Hanno raccolto più di 100 euro che si devono aggiungere alle altre offerte durante le liturgie di questi giorni.Un post su Facebook sottolinea qualcosa di molto importante “non è solo una questione di soldi” e continua con “il nostro pensiero rivolto a Tolentino ci fa sentire più vicine queste persone che non conosciamo direttamente, ma che hanno preso posto nel nostro cuore. Basta sentire "Tolentino" ai telegiornali e subito si desta un'attenzione più viva ... A presto, amici di Tolentino!”
Il comune di Visso, in provincia di Macerata, ha riportato ingenti danni agli edifici, in particolare quelli del centro storico, dopo la forte scossa di terremoto 6.5 di stamattina.Il centro storico è totalmente inagibile, la zona rossa inizia poco prima di Piazza Garibaldi, il cuore del paese.Una frana ha inoltre provocato la parziale interruzione del corso del Fiume Nera, che è esondato allagando la strada di accesso all'abitato di Visso, già coperta dai detriti. Foto e informazioni ci giungono direttamente dai nostri inviati sul posto
L'epicentro del sisma devastante che questa mattina ha colpito ancora una volta il centro Italia si trova poco lontano da Castelsantangelo sul Nera, paese già devastato dal sisma del 26 ottobre.In quell'occasione le mura del paese erano crollate. Un comune inagibile, pieno di crolli e devastazione. Tante le macerie, al cimitero le bare escono fuori, mentre la montagna è spaccata in due. Un paese duramente provato che era già sotto shock dall'episodio del 24 agosto scorso
"Dopo l’evento di questa mattina, 30 ottobre, alle 07.40 - si legge sul sito dell'ingv - di magnitudo M 6.5 sono stati localizzati circa 200 eventi sismici nella zona al confine tra Marche e Umbria.L’area interessata dalle repliche (aftershocks) del terremoto di questa mattina comprende un settore che si estende per circa 30 km, da Accumoli a sud fino a Visso a nord. Riprende quindi la parte settentrionale del sistema di faglie che si era attivato con il terremoto del 24 agosto e interessa anche la parte meridionale della struttura attivata il 26 ottobre. Alle ore 16:00 sono più di 118 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 15 i terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati la Rete Sismica Nazionale dell’INGV dopo il forte terremoto di stamattina. Fino a questo momento il terremoto di questa mattina risulta l’evento più forte della sequenza iniziata con il terremoto del 24 agosto di magnitudo 6.0".Il numero degli sfollati è salito nelle Marche a 25 mila: è il dato aggiornato rilevato dai tecnici della Protezione civile dopo l'ultima scossa di terremoto. "Il numero - commenta il presidente della Regione Luca Ceriscioli - è più che raddoppiato rispetto all'inizio del sisma. Ed è variabile, nel senso che dobbiamo considerare chi è ancora in casa e dovrà uscire e chi viceversa chi potrà rientrare. Ma è un numero enorme di persone".
Il centro storico di Penna San Giovanni (Macerata) è stato chiuso, a livello cautelativo, su indicazione dei vigili del fuoco in attesa di una verifica più approfondita.Sul campanile della Chiesa di San Giovanni, nella piazza centrale del borgo, è evidente una crepa. Il Comune presenta diverse lesioni, anche importanti, da verificare.Fuori del nucleo di Penna San Giovani, sulla provinciale verso Sarnano, nella chiesa neogotica di San Giuseppe di Villa Pilotti, già danneggiata dal sisma di agosto, è crollato il campanile sul tetto della navata centrale sfondandolo (ANSA).
Ci sono una trentina di feriti, con escoriazioni leggeri provocate dalle fughe di casa, abbiamo chiuso quattro rioni colpiti duramente, dove ci sono stati crolli parziali di case, moltissime sono inagibili per le lesioni che hanno subito, oltre alla caduta di cornicioni e materiali anche da chiese e campanili. Abbiamo aiutato diversi anziani che erano rimasti in casa dopo la scossa, per farli allontanare dalle abitazioni. Il centro storico è parzialmente chiuso. In piazza del Popolo abbiamo allestito una tenda per raccogliere le segnalazioni dei cittadini". il primo bilancio del sindaco di San Severino Marche (Macerata), Rosa Piermattei
La scossa di magnitudo 6.5 di oggi ha aperto ''una profonda fessura nel Colle dell'Infinito a Recanati, il cuore della città natale di Giacomo Leopardi, l'anima dell'Italia''. Così il sindaco Francesco Fiordomo sul luogo che ha ispirato l'Idillio più famoso di Leopardi, visitato ogni anno da milioni di turisti. ''La fessura - dice Fiordomo - ha messo in evidenza come lo scivolamento a valle, provocato da una grave debolezza idrogeologica, ha fatto danni forse irreversibili''(ANSA).
La città è stata colpita in maniera violentissima su tutto il territorio comunale. Risultano fortemente danneggiate tantissime abitazione private sia nel centro storico che in periferia e nelle zone rurali. Tantissime le persone che hanno perso la casa a seguito di crolli e danni particolarmente ingenti. Da una prima stima si parla che più della metà delle case del centro urbano potrebbero essere non agibili.La macchina dei soccorsi si è subito attivata. Aperto un primo punto di ascolto del COC in piazza della Libertà che si è adoperato, sin da subito, per risolvere tutti i problemi che i cittadini hanno segnalato. Tantissime persone hanno informato i servizi sociali e i tecnici del Comune, oltre la Protezione Civile, circa la loro situazione. Tantissimi i diversamente abili e le persone anziane con problemi che sono stati portati via e che avevano la propria abitazione danneggiata.Molte anche le persone che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso del'ospedale SS Salvatore fortunatamente solo per ferite lievi.I Vigili del Fuoco hanno allestito un punto di accoglienza in piazza della Libertà per accogliere le richieste dei cittadini che devono rientrare urgentemente nelle loro abitazioni danneggiate per prelevare medicinali, vestiario e altri beni di prima necessità.Per accogliere tutte le persone sfollate che non sono rientrate in casa per via dei danni sono stati allestiti diversi punti di prima accoglienza, presso gli impianti sportivi di zona Sticchi, di fianco la piscina comunale, accesso da via Weber; presso la palestra della scuola King, in piazza Ugo La Malfa; all' oratorio e locali della chiesa dello Spirito Santo in via Brodolini; al Palasport "G. Chierici" viale della Repubblica; negli ex locali Tigotà nella zona commerciale Oasi, di fronte alla multisala Giometti; nei locali ex concessionaria Toyota zona commerciale La Rancia nei pressi dello svincolo della superstrada "Tolentino - Zona Industriale".Si consigli di portare con se coperte e indumenti caldi per trascorrere la notte. tutti gli spazi, compatibilmente con le disponibilità, sono stati attrezzati con brandine e anche con lettini da spiaggia messi a disposizione dagli stabilimenti balnerari di Civitanova Marche e Potenza Picena.Si registrano case inagibili, crolli, distacchi di cornicioni o cadute parziali di parte dei muri in via Filelfo, via I Maggio, via Valporro, via Sparaciari, via Montecavallo, viale Foro Boario, via Accoramboni, via Zampeschi. in tutte queste vie è stato vietato sia il traffico veicolare che pedonale. Parte del centro storico è stato chiuso al traffico. Pericolante la ciminiera della ex fornace Massi in via Lucentini. Caduta una casa in contrada Baroncia. Crollato un cornicione della casa a fianco della chiesa di San Giuseppe. Caduti i merli di Porta Marina che risulta molto danneggiata così come parte delle mura storiche in via Murat. Si è aggravata la situazione del torrione di San Catervo dove sono caduti altri merli. Danneggiato anche il ponte del Diavolo che ha l'edicola sacra lesionata. Il ponte è rimasto chiuso al traffico veicolare.Per quanto riguarda la questione della sicurezza delle strade, dei centri di prima accoglienza e delle abitazioni abbandonate dalla popolazione in fuga, va detto che tutto il territorio comunale è sotto stretto controllo di un comando interforze di polizia che assicura ogni forma di assistenza alla popolazione nonchè uno stretto pattugliamento del territorio. Carabinieri, Polizia di Stato, Guardi di Finanza e Polizia Locale controllano sia il centro cittadino che tutte le contrade di Tolentino.Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi insieme a tutta la Giunta, ai Consiglieri comunali, tra cui anche Francesco Comi, si è subito attivato e sta seguendo, momento dopo momento, tutta la situazione. Tutti i dipendenti comunali e i volontari della Protezione Civile si stanno adoperando insieme ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell'Ordine per risolvere ogni problema. Nel corso della giornata sono giunti a Tolentino diversi gruppi di volontari di Protezione Civile provenienti da tutta Italia. Ufficio Stampa: Luca Romagnoli tel. 335.475004
Un dato terribile quello riguardante gli sfollati dopo il sisma che ha colpito diversi comuni del maceratese e che ha smesso di colpire dal 26 ottobre ad oggi. Un dato che parla di circa 25mila sfollati.Un dato allarmante alla base dell'ordinanza partita dalla Prefettura di aprire tutti i camping della costa per dare ospitalità e sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto.