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Tolentino, riapre il Duomo di San Catervo dopo dieci anni: il 16 ottobre la riconsegna alla città

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Dopo dieci anni di chiusura e i lavori di ristrutturazione e restauro post-sisma, il Duomo di San Catervo si prepara a riaprire al culto e a riaccogliere la comunità di Tolentino. La riconsegna della chiesa, che custodisce il sarcofago paleocristiano del santo patrono, sarà il momento centrale delle celebrazioni in programma per la festa di San Catervo, che ricorre sabato 17 ottobre.

Il programma è stato presentato dal sindaco Mauro Sclavi e dal parroco del Duomo, don Gianni Compagnucci, insieme al presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, all’assessore alla Cultura Fabio Tiberi e al consigliere comunale Fabio Montemarani. Accanto agli appuntamenti religiosi, sono previste iniziative culturali, spettacoli, mostre e momenti di aggregazione che accompagneranno la città per tutto il mese di ottobre.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre alle 18, con l’inaugurazione del Duomo, il taglio del nastro e gli interventi delle autorità civili e religiose. Alle 18:30 seguirà la celebrazione eucaristica solenne per la riapertura al culto, presieduta dal vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi.

Sabato 17 ottobre, giorno dedicato al patrono, la celebrazione eucaristica solenne è in programma alle 18, sempre presieduta da monsignor Marconi. A seguire si svolgerà la processione del santo, con partenza dalla Cattedrale.

Un ritorno particolarmente atteso per il Duomo, che rappresenta un luogo centrale nella storia religiosa e culturale della città. Le celebrazioni civili hanno preso il via con il Cappelletto Fest e le Giornate Fai d’Autunno, ma il calendario prosegue con numerosi appuntamenti.

Mercoledì 14 ottobre, alle 16:30, al Politeama Moschini si parlerà di tecnologia e scuola con l’incontro "L’etica dell’IA in classe. Educare al pensiero critico nell’epoca delle tecnologie intelligenti", a cura dell'IIS Filelfo.

Giovedì 15 ottobre, alle 15, nel parcheggio del Foro Boario sarà presentato il murales realizzato dai ragazzi di Geolab. Alle 18, nelle Gallerie espositive di Palazzo Sangallo, si terrà l’inaugurazione della mostra collettiva "Album", a cura di Antonio Mercuri. L’esposizione resterà aperta fino al primo novembre, con visite il venerdì dalle 18 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 18 alle 20.

Venerdì 16 ottobre, alle 21:15, la chiesa di San Francesco ospiterà la lectio magistralis dello storico Franco Cardini, dal titolo "La Legge e l'anima", organizzata dall’IIS Filelfo e dall’Ipsia Renzo Frau. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, in contrada Le Grazie, al piazzale Falcone, spazio alla tradizionale castagnata organizzata dal Gruppo Festeggiamenti Ragazzi 2026.

Sabato 17 ottobre, dalle 16, il Politeama e Fabrica City ospiteranno il Divento Festival, intitolato "Il Tempo è quando ci sei tu" e organizzato dall'associazione Tolentino Arte e Cultura. L’iniziativa proseguirà anche domenica 18 ottobre, a partire dalle 15.

La mattinata di domenica sarà invece dedicata alla solidarietà: dalle 9:30, in piazza della Libertà, si svolgerà la Pink Parade Pittarosso, camminata non competitiva organizzata dall’associazione Kairos. Alle 17, al teatro Vaccaj, appuntamento con la stagione teatrale e lo spettacolo "People, Places and Things" di Duncan Macmillan.

Il calendario proseguirà anche a novembre: sabato 7 novembre alle 17, nel Duomo di San Catervo, è prevista una conferenza dedicata ai lavori di recupero, con la presentazione degli interventi architettonici, di restauro, strutturali e impiantistici a cura dei progettisti e delle imprese esecutrici.

Flavio Giulio Catervio, conosciuto come San Catervo, è venerato come patrono della città. Vissuto nel IV secolo, fu un ufficiale romano, senatore e prefetto del pretorio, ed è considerato una delle figure che contribuirono alla diffusione del cristianesimo nel territorio tolentinate.

È venerato insieme alla moglie Settimia Severina e al figlio Basso. I tre riposano in un prezioso sarcofago paleocristiano del IV secolo, custodito proprio nel Duomo a lui dedicato.

La chiesa sorge sul luogo dell’antico Panteum fatto costruire da Settimia Severina in memoria del marito. Ricostruita nel XIII secolo dai monaci benedettini, ha assunto nell’Ottocento le forme neoclassiche che la caratterizzano oggi.

La festa del patrono assume quest’anno un significato particolare: oltre a rinnovare una tradizione religiosa profondamente radicata nella comunità, segna il ritorno alla città di uno dei suoi luoghi simbolo dopo un decennio di chiusura.

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