La diversità è una ricchezza: gli alunni di Chiesanuova in visita al Centro di Bolina
Una giornata all’insegna della solidarietà, dell’inclusione e dell’aiuto reciproco. Mercoledì 7 ottobre 2026, gli alunni delle classi prima, seconda, terza, quarta e quinta della scuola primaria di Chiesanuova, appartenente all’Istituto comprensivo Paladini di Treia, hanno fatto visita al Centro di Bolina, realtà che gestisce un Centro socio-educativo riabilitativo (CSER).
Accompagnati dalle insegnanti, dai docenti di sostegno e da un collaboratore scolastico, i bambini hanno trascorso una giornata speciale insieme ai ragazzi e agli operatori della struttura, vivendo un’esperienza educativa capace di andare oltre le aule scolastiche.
Attraverso le attività laboratoriali organizzate dal personale del centro, alle quali gli alunni hanno partecipato con entusiasmo, i bambini hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al tema della disabilità, comprendere il valore della diversità e sperimentare concretamente quanto siano importanti la collaborazione, il rispetto e l’accoglienza reciproca.
Un’occasione preziosa per imparare che ogni persona ha capacità, talenti e sensibilità da valorizzare e che l’inclusione nasce soprattutto dalla possibilità di stare insieme, condividere esperienze e costruire relazioni autentiche.
La giornata si è conclusa in un clima di allegria e convivialità, grazie anche al rinfresco e alle bevande offerti dal Centro di Bolina, che ha accolto calorosamente gli alunni e i loro accompagnatori.
La scuola primaria di Chiesanuova ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Centro di Bolina per l’accoglienza e la disponibilità dimostrate, sottolineando l’importanza di realtà che, attraverso il proprio lavoro quotidiano, promuovono il benessere e l’autonomia delle persone con disabilità.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al Comune di Treia e al sindaco Franco Capponi, che hanno messo a disposizione gratuitamente il pullman per consentire ai bambini di partecipare all’iniziativa.
La visita è stata anche un’occasione per conoscere più da vicino le attività e il percorso di crescita del Centro di Bolina, una realtà che si propone come spazio inclusivo, sicuro e stimolante, dedicato alla crescita personale, all’autonomia e al benessere delle persone con disabilità.
Dal 2024 a oggi, secondo i dati forniti dalla struttura, il numero degli utenti del centro diurno è passato da 7 a 25. Di questi, 10 presentano condizioni di disabilità grave, mentre 15 sono descritti come persone con disabilità medio-grave.
Numeri che raccontano la crescita del servizio e l’importanza di poter contare su strutture capaci di offrire sostegno, opportunità e percorsi di partecipazione alla vita sociale.
Al Centro di Bolina la quotidianità è scandita da numerose attività, pensate per valorizzare le capacità individuali e favorire l’acquisizione di nuove competenze. Tra queste spicca la cura dell’orto, dove vengono coltivate diverse varietà di verdure, successivamente consegnate anche a domicilio.
Accanto all’attività agricola trovano spazio i laboratori musicali, la realizzazione di bomboniere, le attività di panificazione e i laboratori di pittura. Un programma ricco e diversificato che alterna impegno, creatività e momenti di svago, con l’obiettivo di offrire a ciascuno occasioni concrete di espressione e partecipazione.
La struttura organizza inoltre gite della durata di sette giorni in diverse città, esperienze che permettono ai ragazzi di conoscere nuovi luoghi, vivere momenti di autonomia e sentirsi parte attiva della comunità.
Nel tempo, il Centro di Bolina è diventato una grande famiglia, nella quale la condivisione delle giornate contribuisce a costruire legami, rafforzare le relazioni e dare valore a ogni piccolo traguardo.
L’esperienza vissuta dagli alunni di Chiesanuova rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa collaborare con le realtà del territorio per educare le nuove generazioni alla solidarietà e all’inclusione.
Incontrarsi, conoscersi e condividere attività permette di superare pregiudizi e distanze, scoprendo che le differenze non sono un ostacolo, ma una ricchezza per tutta la comunità.
Anche il sostegno alla struttura può contribuire alla continuità di questo impegno. Il Centro di Bolina accoglie donazioni di qualsiasi importo, un aiuto concreto per sostenere le attività quotidiane e continuare a offrire opportunità a bambini, ragazzi e adulti con disabilità.
La giornata trascorsa insieme si è trasformata così in una lezione importante per tutti: la solidarietà non si insegna soltanto con le parole, ma soprattutto attraverso i gesti, l’ascolto e la condivisione.
Perché una comunità davvero inclusiva è quella in cui ciascuno può trovare il proprio posto, esprimere le proprie capacità e sentirsi accolto.



cielo sereno (MC)
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