Aggiornato alle: 11:15 Martedì, 12 Maggio 2026 cielo sereno (MC)
Attualità

Sei laureata, preparata... e ti fai scrivere la bio da Chatgpt?

Sei laureata, preparata... e ti fai scrivere la bio da Chatgpt?

Lunedì sera scrollo Facebook. Elezioni comunali, la mia città. Una candidata posta la sua presentazione ufficiale.

Inizio a leggere: "La mia visione per il futuro della nostra comunità si basa su pilastri fondamentali: innovazione sostenibile, sviluppo partecipato, governance inclusiva..."

Mi fermo. Rileggo. E penso: "ChatGPT, vero?"

Vado a controllare il profilo. Laureata. Esperienza professionale seria. Una persona preparata.

E si è fatta scrivere la presentazione elettorale dall'intelligenza artificiale.

Il caso del New York Times (che ci riguarda tutti)

Stesso giorno, leggo la notizia: il New York Times ha licenziato un giornalista freelance. Alex Preston. Scrittore stimato, sei libri pubblicati, collaborazioni con Guardian, Financial Times, Economist.

Cosa ha fatto? Ha usato ChatGPT per scrivere una recensione. E ChatGPT ha copiato frasi identiche da un articolo del Guardian pubblicato mesi prima.

Un lettore attento se n'è accorto. Ha segnalato. Indagine. Licenziamento.

E sai cosa mi ha colpito? Che questo giornalista SA scrivere. Ha scritto sei libri. Ma ha scelto di delegare a ChatGPT. E ChatGPT ha fatto quello che fa sempre: ha preso da altri e ha confezionato un testo che SEMBRA originale ma non lo è.

Esattamente come le bio dei candidati nella mia città.

Come riconoscere una bio scritta da ChatGPT (in 5 secondi)

Primo segnale: parole che nessuno userebbe parlando. "Visione". "Pilastri fondamentali". "Governance partecipata". "Innovazione sostenibile". Sono parole da burocrazia europea, non da persona vera.

Secondo: liste puntate ovunque. ChatGPT ama le liste. Bullet points. Trattini. "I miei obiettivi: - Punto uno - Punto due - Punto tre". Una persona vera scrive in modo più fluido. Meno schematico.

Terzo: frasi lunghissime con troppe virgole. ChatGPT costruisce periodi complessi. Con incisi. Con subordinate. Con virgole che non finiscono mai. Che rendono il testo elegante ma freddo.

Quarto: nessuna storia personale concreta. ChatGPT è generico. Parla di "valori", "impegno", "futuro". Ma non racconta mai PERCHÉ ti candidi. Cosa ti ha spinto. Quale problema hai visto e vuoi risolvere.

Quinto: il tono è identico per tutti. Ho letto tre bio di candidati diversi. Stesse parole. Stesso stile. Stesso vuoto. Come se le avesse scritte tutte la stessa persona. E in effetti sì: ChatGPT.

Il paradosso delle persone preparate

Ecco cosa non capisco. Questi candidati SONO preparati. Hanno studiato. Hanno competenze. Hanno idee.

Perché affidare la tua presentazione a un algoritmo?

Forse perché ChatGPT scrive "bene". Sembra professionale. Usa parole complicate. Ti fa sembrare più serio.

Ma è vero il contrario. Ti fa sembrare finto.

Io ti voterei se mi dicessi: "Mi candido perché nella mia città manca un asilo nido e ho tre figli, so cosa significa". Non se mi dici "Il mio impegno per le politiche familiari si basa su una governance partecipata e inclusiva".

La prima frase la capisci. La seconda suona bene ma non dice niente.

Gli spunti semplici (per chi si candida e per chi vota)

Se ti candidi, primo: scrivi TU la tua bio. Tre righe. In italiano normale. Rispondi a: Perché ti candidi? Cosa vuoi cambiare? Perché dovrei votarti? Fine. Non servono pilastri fondamentali e visioni strategiche.

Secondo: racconta UNA storia vera. Non dieci obiettivi generici. Una cosa concreta che hai visto, vissuto, che ti ha fatto decidere di candidarti. Quella resta in mente. I bullet points no.

Terzo: fai leggere la bio a tua nonna. Se tua nonna capisce tutto, vai. Se tua nonna dice "Ma cosa vuol dire governance partecipata?", riscrivi.

La verità elettorale

Tra qualche settimana si vota. E molte bio saranno scritte da ChatGPT. Candidati preparati che delegano la loro voce a un algoritmo perché pensano che così suonino più professionali.

Ma la verità è il contrario. ChatGPT ti fa sembrare uguale a tutti gli altri. Ti toglie la voce. Ti rende generico.

E io, da elettrice, voglio sapere chi sei davvero. Non chi ChatGPT pensa che tu debba sembrare.

Quindi se ti candidi: chiudi ChatGPT. Apri un foglio bianco. E scrivi come parleresti a un'amica al bar davanti ad un caffè!

"Mi candido perché..." Tre righe. Tue. Vere.

Quella è la bio che convince. Non i pilastri fondamentali.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni