San Severino, dal dramma della rotta libica al lavoro nella moda di lusso: la storia di riscatto di Djimba
SAN SEVERINO MARCHE – Arrivato in Italia dalla Guinea dopo aver affrontato l’inferno della rotta libica, quando era ancora un minore solo e senza punti di riferimento. Oggi, quel cerchio si è chiuso nel migliore dei modi: con un contratto di lavoro in tasca in una delle aziende leader mondiali del calzaturiero di lusso e il ringraziamento ufficiale delle istituzioni che lo hanno teso la mano.
È la straordinaria storia di riscatto e determinazione di Djimba Doumbouya, un giovane diventato un modello esemplare di reale integrazione sociale e lavorativa nel territorio maceratese. Nei giorni scorsi, Djimba è stato ricevuto al Palazzo Municipale dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in un incontro carico di emozione nato per celebrare la conclusione positiva di un percorso umano e professionale fuori dal comune.
Il viaggio di Djimba verso la sua nuova vita è iniziato grazie alla rete di protezione e inclusione attivata dal Comune settempedano, che lo ha accolto sul territorio inserendolo nei programmi dell'A.C.S.I.M. ETS (Associazione Centro Servizi Immigrati Marche), realtà da anni in prima linea nell'orientamento e nella gestione dei flussi migratori.
Fin dal primo momento, il giovane guineano ha dimostrato una forza di volontà fuori dal comune. Ha frequentato con profondo impegno l'Ipsia "Ercole Corridoni" di Corridonia, distinguendosi tra insegnanti e compagni per serietà, dedizione e per il costante desiderio di imparare un mestiere qualificato.
Le competenze tecniche acquisite tra i banchi e una condotta impeccabile gli hanno aperto le porte di una delle più prestigiose realtà produttive della regione: la Santoni Spa, colosso delle calzature di lusso. Quello che era iniziato come un semplice tirocinio formativo si è trasformato rapidamente in una solida realtà occupazionale. Colpita dalle capacità e dall'attitudine del ragazzo, la Santoni ha infatti deciso di investire sul suo futuro, formalizzando l'assunzione con un contratto di apprendistato.
Durante il faccia a faccia in Comune – a cui hanno preso parte anche l’assessore ai Servizi Sociali, Michela Pezzanesi, e le assistenti sociali comunali – Djimba ha voluto esprimere, con profonda commozione, la propria gratitudine all'intera comunità di San Severino Marche, alle istituzioni locali e a tutti i professionisti che lo hanno sostenuto e guidato in questi anni.
Una testimonianza preziosa che dimostra come i percorsi di inclusione, se strutturati con serietà, umanità e una progettualità lungimirante, siano in grado di trasformare l'accoglienza in una risorsa preziosa e condivisa per tutto il tessuto sociale ed economico del territorio.
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cielo sereno (MC)
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