Sono stati piantati in questi giorni a Matelica cinque ulivi e un acero donati dalla famiglia di Beljdi Seferi, giovane scomparso lo scorso ottobre, per ricordarne la memoria e lasciare un segno duraturo nella città.
Il 28enne, di origine macedone ma molto conosciuto e benvoluto a Matelica, lavorava come muratore nell’attività di famiglia ed era anche attaccante della Sefrense Calcio. È rimasto vittima di un incidente stradale lungo via Merloni a San Severino Marche.
La piantumazione è avvenuta nel parco di via del Crocefisso, alla presenza dei familiari del giovane e del sindaco Denis Cingolani, che ha voluto sottolineare il valore simbolico dell’iniziativa.
“Un bel gesto per ricordare un ragazzo solare e molto amato dalla nostra comunità, un lavoratore e uno sportivo molto apprezzato che purtroppo la nostra città ha perso troppo presto”, ha dichiarato il primo cittadino.
Gli alberi rappresentano ora un segno concreto di memoria e radicamento, destinato a crescere nel tempo come simbolo del ricordo di Beljdi Seferi nella comunità matelicese.