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Lavoro e autoimpiego nei territori del sisma: oltre 140 posti al Recruiting Day di Macerata

Lavoro e autoimpiego nei territori del sisma: oltre 140 posti al Recruiting Day di Macerata

Si è aperto oggi, 19 maggio, all’Università di Macerata il Recruiting Day “Lavoro e Autoimpiego nei Territori del Cratere”, iniziativa promossa dalla Struttura Commissariale Sisma 2016 insieme a Regione Marche, Sviluppo Lavoro Italia, Università di Macerata, istituzioni locali e rete dei Centri per l’Impiego.

Due giornate dedicate a occupazione, orientamento e autoimpiego con l’obiettivo di creare nuove opportunità per chi vive nei territori colpiti dal sisma del 2016 e per chi desidera tornare a costruire il proprio futuro nell’Appennino centrale.

All’evento partecipano oltre 30 imprese del territorio, con più di 140 posizioni aperte nei settori industria, retail, grande distribuzione, tessile, calzaturiero, hospitality, ristorazione, servizi, edilizia e impiantistica. Sono più di 160 i candidati iscritti ai colloqui. Nell’area dell’“Orto dei Pensatori” sono inoltre attivi desk informativi, laboratori di orientamento all’autoimpiego e attività di accompagnamento alla creazione d’impresa.

Il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha sottolineato come la ricostruzione non possa limitarsi alle opere materiali, ma debba tradursi anche in nuove opportunità di lavoro e crescita sociale.
“In questi anni – ha dichiarato – abbiamo costruito una rete tra istituzioni, università, imprese e Centri per l’Impiego per rafforzare il legame tra formazione, innovazione e occupazione. Grazie anche a Next Appennino sono state sostenute centinaia di iniziative imprenditoriali e continuiamo a investire su giovani, autoimpiego e inclusione sociale”.

Sulla stessa linea anche l’assessore regionale Tiziano Consoli, che ha evidenziato l’impegno della Regione Marche nel rafforzamento dei servizi per il lavoro e nella valorizzazione di giovani e donne.
“L’obiettivo – ha spiegato – è creare una rete efficace tra pubblico e privato capace di favorire l’incontro tra domanda e offerta occupazionale”. Consoli ha inoltre ricordato il ruolo del Piano Integrato per l’Autoimpiego, che offrirà ai cittadini strumenti concreti per sviluppare idee imprenditoriali attraverso laboratori gratuiti e percorsi di accompagnamento.

Il rettore dell’Università di Macerata, John Mc Court, ha rimarcato il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo accademico:
“Parlare di lavoro significa costruire fiducia e prospettive. L’Università è impegnata a creare ponti tra formazione e occupazione, accompagnando studenti e cittadini verso nuove opportunità professionali”.

La giornata di domani, 20 maggio, sarà dedicata in particolare al collocamento mirato delle persone con disabilità, con uno spazio specifico di incontro tra domanda e offerta di lavoro per favorire inclusione sociale e occupazionale.

Durante l’inaugurazione si è svolto anche il Tavolo Tecnico Istituzionale “Lavoro e autoimpiego nei territori del cratere”, occasione di confronto tra istituzioni e stakeholder locali sulle opportunità offerte dal Fondo Nazionale Autoimpiego. Dal confronto è emerso con forza il problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro: molte aziende faticano infatti a reperire competenze tecniche e specialistiche adeguate, nonostante l’aumento delle opportunità occupazionali.

Il Recruiting Day di Macerata rappresenta una nuova tappa del percorso avviato nei mesi scorsi con iniziative analoghe ad Ascoli Piceno, L’Aquila e Foligno. Un progetto che punta a rafforzare il mercato del lavoro nei territori colpiti dal sisma e a sostenere la crescita economica e sociale delle comunità dell’Appennino centrale.

Importanti anche i dati illustrati durante l’evento. Secondo le elaborazioni Cresme su fonti Istat, Inps e Ministero del Lavoro, tra il 2027 e il 2029 il programma di ricostruzione e Next Appennino potrebbe generare un incremento del Pil reale di 3,8 miliardi di euro e oltre 18.500 nuovi occupati nelle quattro regioni del cratere. Le Marche risultano il territorio con l’impatto più significativo, con una crescita del Pil del 3,87% e oltre 8.300 posti di lavoro aggiuntivi.

Segnali positivi emergono anche sul fronte occupazionale: rispetto al 2022 si registra una crescita del 6,4% dei nuovi posti di lavoro, percentuale che sale al 12,4% nei comuni maggiormente colpiti dal terremoto. Numeri che confermano come investimenti, formazione e sviluppo delle competenze possano rappresentare un motore concreto di rilancio per l’Appennino centrale.

Particolare attenzione viene infine riservata a inclusione sociale e autoimpiego. Il modello sviluppato nei territori del sisma è infatti alla base del nuovo Piano Integrato Autoimpiego promosso a livello nazionale insieme a Regioni, Invitalia, Unioncamere e Sviluppo Lavoro Italia. Previsti sportelli territoriali dedicati soprattutto a donne inattive e persone in difficoltà, con l’obiettivo di accompagnarle verso percorsi di formazione, occupazione e imprenditorialità.

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