Varie

Civitanova, il primo luglio l'incontro "C’è ancora speranza per i nostri figli?"

Civitanova, il primo luglio l'incontro "C’è ancora speranza per i nostri figli?"

Educazione come responsabilità personale e condivisa, questo il tema del confronto pubblico dal titolo: “C'è ancora speranza per i nostri figli? E per noi?" organizzato per il primo luglio, alle 18,00, dall’Assessorato alle Politiche sociali ed educative del Comune di Civitanova, in Sala Consiliare nell’ambito del progetto “Dialoghi educativi”, un percorso di incontri iniziato nel 2024 su temi di interesse educativo e sociale, che vede il coordinamento scientifico del dott. Agostino Basile. Il progetto rientra all’interno della progettualità “Civitanova Città con l’Infanzia”. Ospiti della serata di riflessione sul dialogo tra adulti ed adolescenti, saranno don Simone Riva e don Alessandro Cerrutti, entrambi insegnanti che conoscono e sperimentano quotidianamente l'incontro con i ragazzi. I relatori saranno intervistati dalla dottoressa Patrizia Brunellini, presidente di "Arca Centro Culturale", moderatrice della serata, in merito alle problematiche del disagio adolescenziale nel contesto attuale in cui genitori ed insegnanti si trovano sempre più spesso in difficoltà nel porsi in relazione con i bambini e gli adolescenti e viceversa. La conferenza vuole mettere in luce il ruolo dell’educazione come sguardo che non chiude la realtà, ma apre verso l'altro e verso il significato dell'esistenza; educazione appunto come speranza. "L'Assessorato riafferma il suo impegno a costruire un presente e un futuro per i nostri giovani, ascoltando le loro voci e valorizzando le loro potenzialità – ha detto l’assessore di riferimento Barbara Capponi. Ringraziamo i relatori per la loro testimonianza preziosa e per il contributo al dibattito che sarà costruttivo e profondo. Stiamo lavorando per creare spazi di ascolto e di crescita, dove gli adolescenti possano esprimersi e sviluppare le loro abilità, grazie a progetti come ad esempio gli sportelli adolescenza, il corso di fotografia, il teatro e il percorso sul bullismo. Insieme ai giovani, e per loro, stiamo cercando di costruire una città, dove ogni ragazzo e ragazza possa realizzarsi e contribuire col proprio valore aggiunto a fare crescere la nostra comunità. Questo incontro rappresenta un passo ulteriore nella prospettiva di una città a misura di tutti, in continuo movimento per un cambio di passo culturale". “Il centro culturale Arca da più di 30 anni è presente a Civitanova con proposte culturali sempre attente all'educazione ed allo sviluppo dell'esperienza umana. Come presidente ho accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione a questo evento in sinergia con l'Assessorato ai Servizi sociali per la completa consonanza con i temi proposti – ha affermato la dott.ssa Patrizia Brunellini.

26/06/2025 13:50
Civitanova, presentato il Piano per il risanamento ambientale del Basso Bacino del Chienti

Civitanova, presentato il Piano per il risanamento ambientale del Basso Bacino del Chienti

Si è tenuto ieri, nella Sala Consiliare del comune di Civitanova Marche, l’incontro di presentazione degli indirizzi operativi per il prosieguo della bonifica del Basso Bacino del Fiume Chienti, un passo fondamentale per affrontare con determinazione una delle questioni ambientali più complesse del territorio. All’incontro erano presenti rappresentanti della Regione Marche, l’assessore Stefano Aguzzi ed il dirigente Stefano Sbriscia, che ha illustrato il Piano,  ARPAM, AST, le Province coinvolte e i Comuni interessati. Un confronto concreto e costruttivo, finalizzato a definire tempi, modalità operative e responsabilità per procedere, con una regia condivisa, alle azioni di caratterizzazione, monitoraggio e bonifica delle aree contaminate. L’assessore Aguzzi ha sottolineato “la volontà e l’impegno della Regione a voler affrontare questa situazione delicata con azioni concrete”, il dirigente Sbriscia ha parlato di una vicenda “annosa e complessa nei confronti della quale tutti i soggetti coinvolti si stanno muovendo portando avanti azioni per trovare soluzioni”, il Sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica ha definito il Piano Operativo “la dimostrazione che le istituzioni non sono ferme, ma stanno lavorando con serietà e determinazione per risolvere un problema che da troppo tempo rappresenta una ferita ambientale per il nostro territorio. È un percorso complesso, ma abbiamo finalmente un piano concreto, tempi definiti e ruoli chiari, che entro il 2026 vedrà completata una prima importante fase di bonifica e messa in sicurezza”.  Il piano operativo illustrato prevede, per l’anno in corso, la verifica da parte dei Comuni delle disponibilità dei proprietari dei siti contaminati ad attivare interventi, l’avvio delle indagini da parte delle Province per individuare eventuali responsabili dell’inquinamento, la trasmissione, da parte di Arpam, del Piano Operativo, contenente gli interventi da effettuarsi con il relativo cronoprogramma, la stima dei costi e il Piano Operativo di Dettaglio, la programmazione da parte della Regione Marche dei finanziamenti necessari, sia per le indagini tecniche sia per i successivi interventi, con una prima tranche di risorse già prevista entro dicembre 2025. Sono inoltre fissati tempi certi per le successive programmazioni economico-finanziarie della Regione Marche, l’esecuzione delle indagini di Arpam e la perimetrazione delle aree prioritarie di intervento. 

26/06/2025 13:45
San Severino si ferma per rendere omaggio al maestro compositore Valentino Valentini Puccitelli a sei anni dalla scomparsa

San Severino si ferma per rendere omaggio al maestro compositore Valentino Valentini Puccitelli a sei anni dalla scomparsa

La Città di San Severino Marche e la famiglia Valentini Puccitelli sabato (28 giugno) ricorderanno con una messa commemorativa la memoria di Valentino Valentini Puccitelli a sei anni dalla scomparsa avvenuta a Roma il 28 giugno 2019. La cerimonia si terrà alle ore 18.30 nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo. Durante la santa messa, che sarà celebrata da don Aldo Romagnoli, si potranno ascoltare alcune tra le sue più toccanti composizioni organistiche – “Padre Nostro”, “Adagio”, “Ave Maria”, “Agnus Dei” – eseguite dal maestro Luca Verdicchio, interprete d’eccezione dell’opera del maestro Puccitelli. Compositore e poeta settempedano, da sempre legato profondamente alle radici locali, Valentino Valentini Puccitelli era nato da una famiglia di artisti: figlio del tenore Antonio Valentini Puccitelli e nipote dell’aiuto-regista Marcello Parteguelfa. Le sue opere spaziavano dalla canzone popolare romana (“Roma testimone”, “Er Teverone”) alla canzone napoletana (‘A fenestella). Autore del celebre “Sanseverinno”, inno con il quale ha voluto rendere omaggio alla sua città, viene ricordato anche per aver voluto donare al Comune, per il tramite della sua famiglia, una raccolta di spartiti e un supporto musicale con le incisioni originali. Nel Sanseverinno da lui musicato c’era tutto l’amore per la città che egli rese ancor più struggente grazie alle sue note: “Vivi, vivi, bella città, dai sette castelli, le torri e le porte e l’antica fonte con sette cannelle e la grande piazza. Vivi, vivi, bella città, dai tetti anneriti, dai vicoli stretti, le chiese silenti, le case nascoste e la grande piazza. O mia bella, bella città! O mia bella, o mia bella, o mia bella città”. La celebrazione che verrà dedicata al maestro Puccitelli assume valore simbolico non solo come tributo a un grande artista contemporaneo, ma anche come momento di affermazione culturale per San Severino Marche. La sua musica, profondamente radicata nelle tradizioni della città, rappresenta un ponte tra passato e futuro, in grado di rinnovare l’orgoglio collettivo e il senso di comunità.

26/06/2025 13:30
Un'estate al mare, anche in bus: Treia riattiva la linea di trasporto balneare

Un'estate al mare, anche in bus: Treia riattiva la linea di trasporto balneare

Anche per quest’estate il Comune di Treia conferma il suo impegno per una mobilità più accessibile e inclusiva, riattivando il servizio di trasporto al mare nei mesi di luglio e agosto. Grazie alla collaborazione con Contram Mobilità, sarà attivata una linea speciale che collegherà Treia alle località balneari di Porto Recanati e Potenza Picena, offrendo un’opportunità di svago e relax soprattutto a chi non dispone di mezzi propri. Il percorso prevede tre fermate nel territorio comunale: una nel capoluogo, una a Passo di Treia, una a Santa Maria in Selva con destinazione finale il mare. I costi per gli abbonamenti saranno coperti dal Comune, con una compartecipazione simbolica da parte dei beneficiari pari al 10%. A breve verranno comunicate le modalità di rilascio delle tessere e gli orari ufficiali delle corse. «Un piccolo gesto che rende l’estate più leggera per tanti – sottolinea il sindaco Franco Capponi - Abbiamo scelto anche quest’anno di offrire questo servizio per cercare di dare una possibilità in più per tutti all’accesso al mare. È un piccolo gesto, ma concreto, con cui vogliamo prenderci cura della nostra comunità, offrendo un’opportunità in più per vivere l’estate con maggiore libertà di movimento». Il Comune ha scelto di sostenere anche i rifugiati ucraini ospiti a Treia. ORARI DEL SERVIZIO (dal lunedì al sabato): Andata: Treia (Porta Cassera): 7:10; Passo Treia: 7:20; Sun Beach: 8:05; Porto Recanati: 8:10 Ritorno: Porto Recanati: 12:30; Sun Beach: 12:40; Passo Treia: 13:20; Treia (Porta Cassera): 13:35

26/06/2025 13:09
Confindustria Macerata, offerte di lavoro del 26 giugno 2025: tutti i dettagli

Confindustria Macerata, offerte di lavoro del 26 giugno 2025: tutti i dettagli

Confindustria Macerata ricerca per un'azienda operante nel settore tessile-abbigliamento un/a tecnico meccanico (Codice Annuncio Conf 491_3) da inserire nel team per attività di manutenzione ordinaria e riparazione di macchine da cucire e altri macchinari di produzione. Mansioni e responsabilità: Effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria di macchine da cucire e altri macchinari di produzione; Diagnosi e riparazione di guasti tecnici, garantendo il corretto funzionamento delle attrezzature; Regolare, lubrificare e verificare periodicamente il funzionamento delle macchine; Collaborare con altri reparti per ottimizzare i processi e ridurre i tempi di fermo. Requisiti richiesti: Diploma di Istituto Tecnico, preferibilmente in ambito meccanico o affini; Buona manualità; Capacità di problem solving e autonomia nelle attività; Motivazione a crescere professionalmente e ad acquisire nuove competenze. Sede di lavoro: Provincia di Macerata. Gl interessati possono inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/. I presenti annunci sono rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. SECONDO ANNUNCIO - Inoltre, Confindustria Macerata ricerca sempre per un'azienda operante nel settore tessile-abbigliamento un/a addetto/a alle macchine da cucire (Codice Annuncio Conf 502) da inserire nel reparto confezionamento. La risorsa selezionata si occuperà della confezione di capi d’abbigliamento mediante cucitura a macchina e a mano, collaborando attivamente con il team produttivo. Mansioni e responsabilità: Confezionamento di capi d’abbigliamento mediante macchine da cucire industriali; Cucitura a mano e rifiniture di precisione; Lettura e interpretazione di schede tecniche e modelli; Controllo qualità visivo delle cuciture e dei capi finiti. Requisiti richiesti: Esperienza minima di 6 mesi in ruolo analogo; Conoscenza delle principali tecniche di cucito industriale; Ottima manualità, precisione e attenzione ai dettagli; Capacità di lavorare in autonomia e nel rispetto delle scadenze; Serietà, puntualità e affidabilità; Disponibilità al lavoro full-time; Buona conoscenza della lingua italiana, parlata e scritta. Sede di lavoro: Provincia di Macerata. Gl interessati possono inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/. I presenti annunci sono rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

26/06/2025 12:30
San Severino, nuova casa di riposo "Lazzarelli": affidata la progettazione della struttura

San Severino, nuova casa di riposo "Lazzarelli": affidata la progettazione della struttura

Il comune di San Severino Marche, ha aggiudicato l’appalto per i servizi di ingegneria e architettura relativi alla delocalizzazione del compendio edilizio della Casa di Riposo "Lazzarelli". La procedura aperta, attivata tramite la centra unica di committenza presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, si è conclusa con l’affidamento al raggruppamento temporaneo di imprese “SM Architetti Srl” di Ancona e “Cairepro” di Reggio Emilia, che si occuperà della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, della sicurezza in fase di progettazione e delle relazioni archeologiche e geologiche. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova Casa di Riposo in un’area individuata dall’amministrazione comunale presso l’ex zona dei circhi nel rione Settempeda. Il complesso attuale, che include la chiesa di San Francesco di Paola, l’ex Lazzaretto e altri corpi di fabbrica, sarà in parte demolito, mentre gli edifici tutelati saranno preservati. Il raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario ha offerto un ribasso del 37,50%, portando il corrispettivo di aggiudicazione per i servizi di progettazione a 337.536,39 euro e per l’opzione di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione a 299.047,49 euro (Iva e oneri previdenziali esclusi). Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l’importanza di questo intervento, definendolo una priorità per l’amministrazione comunale e per l’intera comunità: "La costruzione della nuova Casa di Riposo rappresenta un passo fondamentale per il territorio e un simbolo di ripartenza dopo gli eventi sismici del 2016. Questo progetto rientra nell'ambito delle iniziative di ricostruzione pubblica post-sisma, con l'obiettivo di garantire la piena vitalità culturale e sociale del territorio". Per la progettazione delle opere sono previsti 120 giorni. L’intervento di realizzazione della nuova casa di riposo è interamente finanziato con i fondi del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 con l’Ordinanza speciale 45/2023.      

26/06/2025 12:00
Civitanova, al via la disinfestazione notturna contro le zanzare: ecco quando e le zone interessate

Civitanova, al via la disinfestazione notturna contro le zanzare: ecco quando e le zone interessate

Parte domenica 29 giugno la prima fase della disinfestazione notturna contro le zanzare nelle aree pubbliche di Civitanova Marche, organizzata dall’Ufficio Igiene Urbana con il coordinamento del Cosmari. Gli interventi si svolgeranno in orario notturno, dalle 00:00 alle 06:00, e interesseranno progressivamente tutte le zone della città, salvo condizioni meteorologiche avverse. Il calendario prevede l’inizio delle operazioni tra la notte di domenica 29 e lunedì 30 giugno, nelle zone di Civitanova Alta, Z.I. B e Z.I. A (indicate dai colori arancio e viola). A seguire, nella notte tra lunedì 30 giugno e martedì 1 luglio, sarà interessata l’area del Centro e del Borgo Marinaro (zona gialla). La terza fase, prevista tra martedì 1 e mercoledì 2 luglio, coinvolgerà la zona Risorgimento (colori bordeaux e azzurro). Nella notte successiva, tra mercoledì 2 e giovedì 3 luglio, sarà la volta del quartiere San Marone (zona blu). Seguiranno, tra giovedì 3 e venerdì 4 luglio, le zone di Maranello e Santa Maria Apparente (colori rosso e verde), per concludere infine tra venerdì 4 e sabato 5 luglio con gli interventi a Fontespina e IV Marine (colori azzurro e viola). Il prodotto utilizzato è un presidio medico autorizzato, ritenuto innocuo per persone e animali domestici. Tuttavia, si invitano coloro che soffrono di allergie o particolari sensibilità chimiche a segnalarlo per tempo all’Ufficio Ambiente, al fine di evitare irrorazioni vicino alle loro abitazioni. Durante le notti interessate dal trattamento, si raccomanda ai cittadini di non sostare all’aperto, tenere chiuse le finestre, non lasciare panni stesi, alimenti o bevande all’esterno, lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo, tenere gli animali domestici in casa e svuotare eventuali ciotole di cibo e acqua. Accanto alla disinfestazione adulticida, il Comune ha già avviato una campagna di disinfestazione larvicida tramite rilascio nei tombini e ristagni d’acqua. L’efficacia della lotta alle zanzare, però, dipende anche dalla collaborazione dei cittadini. È fondamentale evitare la formazione di focolai larvali nelle proprietà private, non lasciando contenitori con acqua stagnante – come sottovasi, secchi o ciotole – per più di 24 ore.    

26/06/2025 11:50
Civitanova, cinque sensi e un cielo azzurro: il nido La Lumachina si trasforma in laboratorio all’aperto

Civitanova, cinque sensi e un cielo azzurro: il nido La Lumachina si trasforma in laboratorio all’aperto

L'estate comincia già a sentirsi nell'aria e i bambini giocano all’aria aperta sotto i raggi del sole e il cielo azzurro chiaro. Su questo sfondo colorato e caloroso, il giardino del nido comunale La Lumachina, gestito dall'Asp Paolo Ricci, si è trasformato in un vivace laboratorio all’aperto grazie alla collaborazione con la Marche International School. L’iniziativa, rivolta ai bambini dei nidi comunali gestiti dall'Asp, ha rappresentato un momento di crescita, scoperta e connessione, all’insegna del gioco e dell’apprendimento condiviso. Protagonisti della giornata sono stati i piccoli, affiancati da due insegnanti madrelingua inglese della scuola Marche International School. Insieme, hanno esplorato il mondo dei cinque sensi attraverso attività pratiche, colori, profumi, suoni e materiali tutti da toccare e da vivere. La partecipazione è stata numerosa e sentita. Oltre ai bambini, anche i genitori hanno preso parte attivamente, creando un clima gioioso e inclusivo che ha valorizzato il senso di comunità. L’entusiasmo dei presenti ha confermato la forza di queste occasioni di incontro tra realtà educative diverse, capaci di arricchire il percorso dei bambini fin dalla prima infanzia. Questo primo laboratorio segna l’inizio di una promettente collaborazione tra i nidi comunali e la Marche International School, con l’obiettivo comune di costruire un’educazione sempre più aperta, partecipata e orientata al futuro.

26/06/2025 11:40
Da Camporotondo a Tolentino con il "pulmino del martedì": parte l'iniziativa gratis del Comune

Da Camporotondo a Tolentino con il "pulmino del martedì": parte l'iniziativa gratis del Comune

Il comune di Camporotondo di Fiastrone lancia un nuovo servizio di trasporto gratuito pensato per facilitare gli spostamenti dei residenti verso la vicina città di Tolentino. Nasce così "Il pulmino del martedì", una iniziativa che punta a rispondere concretamente alle esigenze quotidiane degli abitanti, in particolare di coloro che non dispongono di mezzi propri. Il servizio sarà attivo ogni primo martedì del mese, a partire da luglio, con partenza alle 8 davanti alla pensilina del bar del paese e il ritorno previsto per le 11 da Tolentino. La scelta del giorno non è casuale: il martedì è il giorno del mercato settimanale nella vicina città, un appuntamento che richiama molte persone e che può diventare occasione anche per svolgere altre commissioni. "Abbiamo deciso di organizzare questo servizio per tutte le età - spiega il sindaco Massimiliano Micucci - perché vivere in un piccolo paese dell’entroterra come Camporotondo, che gode di una posizione invidiabile, immerso nella natura incontaminata e in un contesto dove la tranquillità e le tradizioni sono ancora vive, è meraviglioso. Ma per restarci a vivere davvero, servono i servizi. Siamo consapevoli che non saranno mai paragonabili a quelli della città, ma proprio per questo vogliamo dare a tutti la possibilità di organizzarsi almeno una volta al mese per fare la spesa, le analisi del sangue, una passeggiata al mercato o qualsiasi altro tipo di commissione".  In caso di difficoltà a raggiungere la fermata, è possibile prenotare il servizio di trasporto a domicilio chiamando il numero 0733/907153. "Un piccolo passo che migliora la qualità della vita e riduce l’isolamento", conclude il primo cittadino.  

26/06/2025 10:20
Guida 2025 alle piattaforme di trading: pro, contro e come scegliere

Guida 2025 alle piattaforme di trading: pro, contro e come scegliere

Nel panorama finanziario sempre più digitalizzato, le piattaforme di trading sono diventate strumenti indispensabili per chi desidera operare sui mercati in autonomia, sia da desktop che da mobile. Che si tratti di investitori alle prime armi o trader esperti, la scelta della piattaforma può fare la differenza in termini di costi, efficienza operativa e accesso a strumenti evoluti. Cos’è una piattaforma di trading? Una piattaforma di trading è un software, accessibile via web o app, che permette di eseguire operazioni sui mercati finanziari. Attraverso la piattaforma è possibile: - Acquistare e vendere strumenti finanziari (azioni, ETF, futures, opzioni, valute, ecc.) - Monitorare l’andamento dei mercati in tempo reale - Analizzare grafici e indicatori tecnici - Gestire il proprio portafoglio in autonomia Alcune piattaforme offrono funzionalità base, altre sono dotate di strumenti avanzati per l’analisi tecnica, il trading algoritmico o la gestione del rischio. Pro delle piattaforme di trading Le moderne piattaforme digitali offrono numerosi vantaggi, tra cui: - Accessibilità e autonomia Grazie alle piattaforme, è possibile accedere ai mercati in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo, con pieno controllo sulle operazioni. - Dati e strumenti in tempo reale Molte piattaforme forniscono quotazioni in tempo reale, grafici interattivi, news economiche e strumenti per l’analisi tecnica. - Costi competitivi Spesso i costi di esecuzione degli ordini sono più bassi rispetto ai servizi tradizionali. Alcune piattaforme applicano commissioni fisse, altre proporzionali al volume. - Ampia scelta di strumenti Una buona piattaforma permette di operare su più mercati e asset: azioni italiane ed estere, ETF, derivati, forex e materie prime. Contro delle piattaforme di trading Nonostante i vantaggi, ci sono anche criticità da considerare: - Complessità per i principianti Le piattaforme avanzate possono risultare poco intuitive per chi è alle prime esperienze. È fondamentale un periodo di apprendimento o l’uso di un conto demo. - Rischi operativi L’autonomia comporta anche responsabilità: errori nell’inserimento degli ordini o una scarsa gestione del rischio possono comportare perdite significative. - Costi nascosti Alcune piattaforme prevedono costi non sempre chiari, come canoni mensili, spese per dati in tempo reale o per l’uso di determinati strumenti. Come scegliere la piattaforma di trading giusta Nel 2025 l’offerta è vasta e diversificata. Ecco alcuni criteri fondamentali da considerare nella scelta della piattaforma: 1) Usabilità e interfaccia La piattaforma deve essere intuitiva, ben organizzata e accessibile anche da mobile. È importante che le funzioni siano facilmente raggiungibili e personalizzabili. 1) Gamma di strumenti negoziabili Verifica se la piattaforma offre l’accesso ai mercati di tuo interesse: azioni italiane, USA, Europa, ETF, obbligazioni, futures, forex, criptovalute. 1) Costi e commissioni Analizza in dettaglio il profilo tariffario: costi di esecuzione, canoni fissi, commissioni su depositi/prelievi, eventuali costi di inattività. 1) Strumenti analitici e supporti educativi Una buona piattaforma dovrebbe fornire grafici avanzati, indicatori tecnici, segnali di trading e, se possibile, materiale formativo (webinar, articoli, demo). 1) Sicurezza e regolamentazione È essenziale che la piattaforma sia regolamentata da autorità riconosciute, con sistemi di sicurezza avanzati per proteggere dati e fondi. Nel 2025, scegliere la piattaforma di trading giusta è un passaggio cruciale per operare in modo efficace e consapevole sui mercati finanziari. Valutare con attenzione pro, contro e funzionalità offerte dai vari provider è il primo passo per costruire una strategia di investimento solida e autonoma. Chi cerca una piattaforma evoluta, sicura e con accesso ai principali mercati finanziari può iniziare la propria esplorazione da una delle piattaforme di trading migliori elette dagli utenti, con la sicurezza di operare all’interno di un circuito bancario riconosciuto come quello di Fineco.

25/06/2025 14:10
Monitoraggio degli odori: l’olfatto umano entra nel laboratorio Arpam grazie a valutatori specializzati

Monitoraggio degli odori: l’olfatto umano entra nel laboratorio Arpam grazie a valutatori specializzati

Odori molesti, fastidi percepiti dai cittadini, impatti sulla qualità della vita: ARPAM rafforza il proprio presidio su questo fronte con l’attivazione di un gruppo di valutatori olfattivi, formati e selezionati secondo i criteri previsti dalla normativa tecnica UNI EN 13725:2022, che opereranno nel proprio Centro Regionale Odori Molesti (CROM). Presso la sede di Ascoli Piceno si è infatti recentemente conclusa la fase di selezione dei candidati esaminatori, in cui ogni aspirante panelist è stato sottoposto a un test volto a verificare la sensibilità olfattiva a una sostanza standard — il N-Butanolo — somministrata a concentrazioni decrescenti. Il processo si è svolto mediante uno specifico strumento chiamato olfattometro, in grado di somministrare i campioni odorosi in modo controllato. I candidati che hanno superato le prove entrano così a far parte di un panel che opererà nelle attività del laboratorio olfattometrico dell’Agenzia. La loro funzione sarà fondamentale per quantificare l’intensità degli odori in campioni di aria prelevati sul territorio, contribuendo così al monitoraggio delle emissioni odorigene in ambito ambientale. Odori come parametro ambientale: la norma c’è Grazie al D. Lgs. 183/2017, che ha introdotto l’art. 272-bis nel Testo Unico Ambientale (D. Lgs. 152/2006), anche le emissioni odorigene sono oggi ufficialmente riconosciute come parametro ambientale, dando così modo alle Regioni di definire misure di prevenzione, fissare limiti e predisporre controlli. ARPAM, in linea con il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), si è dotata così, attraverso la costituzione del proprio  Centro Regionale Odori Molesti (CROM), di strumenti operativi e metodologici per fornire supporto concreto alle autorità competenti e ai cittadini, sempre più sensibili a questo tipo di problematiche. Perché servono persone, non solo strumenti La tecnica utilizzata da ARPAM è quella dell’olfattometria dinamica, un metodo sensoriale riconosciuto a livello europeo. A differenza delle tecnologie elettroniche, infatti, l’olfatto umano è in grado di percepire miscele complesse di sostanze a concentrazioni molto basse, spesso impercettibili per gli strumenti analitici. Sebbene esistano strumenti di monitoraggio elettronici progettati per simulare il naso umano (chiamati nasi elettronici e  noti come IOMS – Instrumental Odour Monitoring Systems), questi non possono operare in autonomia: basati su sensori chimici, sono impiegati per registrare variazioni nel tempo e per il monitoraggio continuo, ma necessitano comunque di essere calibrati con i dati ottenuti dagli esaminatori umani. Inoltre, la complessità dei segnali da elaborare impone una gestione statistica avanzata, che non li rende adatti a una valutazione diretta della percezione umana. Chi sono i valutatori olfattivi? I panelist non devono possedere un olfatto eccezionale, ma una sensibilità "nella media", conforme agli standard indicati dalla norma UNI EN 13725:2022. Proprio questa caratteristica consente di ottenere misure affidabili e rappresentative della percezione reale della popolazione. Con una procedura di selezione che garantisce rigore e oggettività, durante le prove viene  valutata la sensibilità olfattiva dei candidati tramite una miscela odorante di riferimento composta da N-Butanolo in azoto, somministrata a diverse diluizioni. I candidati, che registrano la loro percezione dell’odore attraverso un pulsante a loro disposizione, risultano idonei se rientranti in un intervallo di sensibilità specifico stabilito dalla norma.L’attività dei panelist selezionati si svolgerà presso il laboratorio ARPAM. I campioni prelevati presso le sorgenti verranno diluiti e somministrati agli esaminatori, che registreranno la presenza o l’assenza dell’odore. Le risposte del panel saranno poi elaborate per determinare la concentrazione di odore presente nei campioni, espressa in unità odorimetriche per metro cubo. L’impegno di ARPA Marche ARPAM, attraverso il Centro Regionale Odori Molesti (CROM), si impegna a monitorare scientificamente la qualità dell’aria anche sotto il profilo olfattivo, riconoscendo agli odori lo status di parametro ambientale rilevante e puntando su tecniche riconosciute, formazione specialistica e trasparenza verso i cittadini, le autorità competenti e i decisori politici. «Con questa iniziativa - ha dichiarato la Direzione Generale di ARPAM – l’Agenzia compie un ulteriore passo avanti nel rispondere alle segnalazioni della cittadinanza e nell’affrontare in modo strutturato e trasparente il tema degli odori molesti».

25/06/2025 11:45
Civitanova, cadono calcinacci da un cornicione: intervento dei vigili del fuoco in via della Nave

Civitanova, cadono calcinacci da un cornicione: intervento dei vigili del fuoco in via della Nave

Questa mattina, poco dopo le 9:30, una segnalazione ha allertato i vigili del fuoco per la caduta di calcinacci da un cornicione di un condominio di sei piani situato in via della Nave, a Civitanova. La squadra del locale distaccamento, intervenuta prontamente con il supporto dell’autoscala, ha provveduto alla rimozione delle parti pericolanti e alla messa in sicurezza dell’edificio per evitare possibili rischi a passanti e residenti. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale e il personale dell’ufficio tecnico del Comune, che hanno collaborato per valutare la situazione e pianificare eventuali interventi di manutenzione. Fortunatamente non si sono registrano feriti. 

24/06/2025 14:20
Marche, 30 milioni per le strutture assistenziali: sostegno a famiglie ed enti gestori fino al 2027 (VIDEO)

Marche, 30 milioni per le strutture assistenziali: sostegno a famiglie ed enti gestori fino al 2027 (VIDEO)

Residenzialità socio-sanitaria e sociale: finanziati interventi per 30,6 milioni per potenziare l’offerta e la qualità dei servizi delle strutture assistenziali e supportare le famiglie nei costi delle rette.  La Regione Marche ha pianificato una serie di interventi a sostegno sia degli Enti gestori delle strutture residenziali sanitarie, sociosanitarie extraospedaliere e sociali, sia delle famiglie delle persone ospitate nelle medesime strutture, che compartecipano al pagamento delle rette, articolati su più livelli finanziari. Una pianificazione importante perché interviene concretamente a sostegno delle fragilità.  La portata complessiva degli interventi ammonta nel triennio 2025-2027 a 30,6 milioni di cui: 20,9 milioni a supporto delle imprese (Enti gestori) e 9,7 milioni a supporto delle famiglie. Una strategia combinata, poiché si ritiene che solo con un’azione concertata a favore di “imprese-famiglie” si potranno ottenere risultati di maggior efficacia nell’ambito della residenzialità extraospedaliera sanitaria, sociosanitaria e sociale che in questi ultimi anni ha sofferto della perdita di capacità di acquisto dei redditi delle famiglie e dell’incremento costante dei costi legati all’assistenza e alla gestione delle strutture. Tre le linee di intervento adottate, due destinate agli Enti gestori e una dedicata alle famiglie. Con il primo intervento, gli Enti gestori avranno a disposizione 5 milioni all'anno (a partire da luglio 2025) per incrementare la quota sanitaria della retta per le strutture convenzionate: Residenze Protette per anziani, Residenze Protette per anziani affetti da demenza e Strutture per i minori con disturbi psichiatrici. Si tratta di un aumento strutturale e definitivo. Il secondo intervento, permetterà di avere a disposizione 8 milioni per il triennio 2025-2027 attraverso bandi per il potenziamento dei servizi delle strutture residenziali extraospedaliere e sociali tramite il finanziamento di progetti volti all’implementazione e al miglioramento della qualità dell’assistenza, con precedenza alle progettualità presentate dalle strutture psichiatriche e dalle strutture ospitanti persone di minore età. La linea di intervento dedicata alle famiglie, vedrà un budget complessivo di 9,7 milioni a disposizione nel biennio 2026-2027 per l’emissione di voucher a sostegno del costo della retta, erogati alla famiglia della persona ospitata nelle strutture residenziali autorizzate sanitarie, sociosanitarie e sociali in cui è presente il vincolo obbligatorio della compartecipazione alla spesa. Il voucher mensile, del valore minimo di 250 euro, verrà assegnato in base al livello Isee della persona/del nucleo familiare. 

23/06/2025 18:10
Ponte sul Chienti a Villa San Filippo: semaforo e limite a 40 km/h per i lavori di messa in sicurezza

Ponte sul Chienti a Villa San Filippo: semaforo e limite a 40 km/h per i lavori di messa in sicurezza

Scattano da oggi alcune modifiche alla viabilità lungo il ponte sul fiume Chienti, nella frazione di Villa San Filippo, nel comune di Monte San Giusto. Per permettere la sostituzione dei giunti dell'impalcato, infatti, si è reso necessario provvedere alla regolamentazione del traffico mediante l’istituzione temporanea della circolazione a senso unico alternato, regolamentata da impianto semaforico e limite di velocità massima di 40 Km/h nell'area di cantiere.                                                                                                                                                   Gli interventi, affidati dalla Provincia all’impresa ProGeCo Costruzioni Generali Srl, rientrano in un più ampio progetto per la messa in sicurezza del ponte sul Fiume Chienti, a cavallo dei comuni di Morrovalle e di Monte San Giusto, all'altezza del km 1+500 della strada provinciale 46 "Fermana". "Gli interventi - spiega il vicepresidente della Provincia, Luca Buldorini - dureranno circa due settimane e sono necessari per completare i lavori di messa in sicurezza del ponte, una struttura piuttosto vetusta, realizzata nel 1918 che, negli anni, ha subito diverse sistemazioni che hanno riguardato le pile e il consolidamento dell’impalcato. L’attuale progetto di consolidamento prevede il rafforzamento di parte delle fondazioni mediante realizzazione di micropali e iniezioni di colonne di consolidazione mediante la tecnica del jet grouting, la sostituzione dei giunti sotto la pavimentazione, il rifacimento delle caditoie, il risanamento delle strutture in muratura e la riprofilatura del fondo alveo. "Ora, dopo aver lavorato nella parte sottostante del ponte, si rende necessario passare alla sostituzione dei giunti dell'impalcato e quindi, si è dovuto pensare a una modifica della viabilità. Ci scusiamo dei possibili rallentamenti alla viabilità, ma assicuro che saranno temporanei e finalizzati a rendere l'intera struttura sicura", conclude Buldorini.   

23/06/2025 15:00
Ciarapica in visita alla Maenne: eccellenza civitanovese nella lotta alla fibromialgia

Ciarapica in visita alla Maenne: eccellenza civitanovese nella lotta alla fibromialgia

Visita, del sindaco Fabrizio Ciarapica nella sede di Maenne, azienda civitanovese che da anni si distingue a livello nazionale per il proprio impegno nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie dedicate al benessere e alla qualità della vita dei pazienti affetti da fibromialgia e da altre sindromi dolorose croniche.  Durante l’incontro, sono stati illustrati al primo cittadino i risultati del recente studio pilota, giù illustrato alla cittadinanza, condotto dal dottor Ubaldo Sagripanti (Specialista in Psichiatria) con il supporto della dottoressa  Patrizia Del Medico (Specialista in Reumatologia) e la Collaborazione delle Associazioni di Pazienti fibromialgici: AFI OdV - Associazione Fibromialgia Italia e A.M.A., Auto Mutuo Aiuto – Macerata. Lo studio ha verificato gli effetti positivi del Sistema di Stimolazione Multisensoriale Maenne su un gruppo di pazienti fibromialgici, restituendo risultati incoraggianti, con un miglioramento documentato della qualità della vita e della gestione del dolore nei soggetti trattati.  “Siamo orgogliosi di avere nel nostro territorio una realtà come Maenne — ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica — un’azienda che unisce competenza, innovazione e sensibilità sociale, ponendo al centro del proprio operato il benessere delle persone. Un’azienda che investe nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative dedicate alle persone che convivono con patologie complesse. Realtà come questa - conclude il Sindaco - meritano attenzione e sostegno, perché dimostrano come anche  dal nostro territorio possano nascere progetti capaci di offrire nuove prospettive a livello nazionale”.

23/06/2025 13:00
Brindisi e musica al 25° anniversario dell’Osteria La Donzelletta

Brindisi e musica al 25° anniversario dell’Osteria La Donzelletta

Un anniversario tra amici e clienti affezionati, sabato scorso, per un locale storico della ristorazione marchigiana a Villa Musone di Recanati. L’Osteria La Donzelletta ha festeggiato i 25 anni di attività con i dj della griffe ‘Non solo 90’ e le esibizioni dei ballerini di ‘9Muse’ per una parentesi in allegria, con il conduttore Rudy Saracini capace di cogliere le emozioni dei titolari. Suggestiva la presenza di Fabio Corvatta, primo cittadino all’epoca del taglio del nastro. Ospiti istituzionali a brindare con proprietari e avventori l’attuale vicesindaco di Recanati, Roberto Bartomeoli, il consigliere Romano Frenquelli e il maresciallo Angelo Pardi. Significativa la consegna di un cadeau da parte dei dipendenti del locale alla famiglia Francucci, a testimonianza del grande legame. Sold out la cena all’aperto conclusiva. In una fase che vede attività aprire e chiudere velocemente come porte scorrevoli, La Donzelletta e l’operato del titolare, Maurizio Francucci, sono la prova che la qualità dei prodotti, la passione per il lavoro e le idee chiare costituiscano basi solide per proposte durature e una crescita progressiva. Si parla di un locale che ha dato lavoro negli anni a oltre 50 giovani del territorio. “Bisogna credere nei propri obiettivi e garantire continuità con un approccio serio – spiega Francucci, anima e motore della Donzelletta -. Che soddisfazione il 25° anniversario! Sono entrato in questo mondo lanciando un pub di Porto Recanati, il Gambrinus, ho assimilato esperienza e poi ho dato tutto me stesso nella Donzelletta senza mai adagiarmi! Il locale ha un’identità concettuale basata su tradizione e tipicità, nel menù e nell’arredo. Abbiamo puntato anche su grandi buffet e cerimonie perché all’interno abbiamo 150 posti disponibili, mentre all’esterno non ci poniamo limiti. La festa musicale è un ulteriore step”. Tra un complimento e l’altro per il traguardo, Francucci svela di voler trovare un imprenditore pronto a rilevare l’attività. Uno scenario inatteso. “Sono nella ristorazione da tanti anni – ricorda il titolare –, ora voglio farmi da parte. Mio figlio si sta affermando in un altro campo e io sono alla ricerca di un successore serio che porti avanti con lo stesso amore l’attività. Magari per altri 25 anni!”.  

22/06/2025 18:00
Montefano, festa per i ragazzi del 1965: una serata di ricordi e allegria al Parco Fibonacci

Montefano, festa per i ragazzi del 1965: una serata di ricordi e allegria al Parco Fibonacci

Una serata all’insegna dell’amicizia, dei ricordi e della buona musica. I ragazzi del 1965 di Montefano – circa 50 persone – si sono ritrovati ieri sera nella suggestiva cornice del Parco Fibonacci, per celebrare insieme un momento speciale della loro vita: il piacere di ritrovarsi, dopo tanti anni, ancora uniti come un tempo. Il gruppo ha condiviso una cena conviviale, tra chiacchiere, risate e tanti aneddoti, con sottofondo musicale rigorosamente anni ’80 e ’90, che ha fatto da colonna sonora ai loro ricordi più belli. Una serata che ha saputo coniugare nostalgia e allegria, con una partecipazione calorosa e sentita. Durante l’incontro sono state consegnate t-shirt ricordo dell’evento e simpatici diplomi personalizzati per ciascun partecipante, a testimonianza di una serata che rimarrà impressa nella memoria di tutti. “Dobbiamo ringraziare il Parco Fibonacci per la splendida cornice – hanno detto gli organizzatori – e un grazie speciale a Barbara di Tuttogelato per la strepitosissima torta che ha preparato per noi. È stata davvero la ciliegina sulla torta di una serata perfetta”. Un evento che conferma quanto sia forte e duratura l’amicizia tra i “ragazzi” di Montefano, classe 1965: un legame che resiste al tempo e che continua a rinnovarsi, con lo stesso spirito di sempre.        

22/06/2025 16:15
L'imperialismo di US(I)raele e le sue continue malefatte: ora è la volta dell'Iran

L'imperialismo di US(I)raele e le sue continue malefatte: ora è la volta dell'Iran

Si sente ripetere di continuo che, in fondo, Israele ha ragione ad attaccare l'Iran, poiché quest'ultimo è un "regime" e, in quanto tale, merita di essere abbattuto. Questo teorema è sulla bocca di tutti i benpensanti liberal, ossia di tutti coloro i quali sposano, per convenienza o perché indottrinati, la visione del mondo di completamento dell'ordine dominante della globalizzazione sotto l'egida di USraele. Occorre però domandarsi chi distribuisca davvero i titoli e le patenti di "regime" ai governi realmente esistenti. Propongo, allora, a mo' di ipotesi di lavoro la seguente definizione: viene detto "regime" ogni governo che, per una via o per l'altra, non si pieghi all'imperialismo dell'Occidente, anzi dell'uccidente. Dunque sono per definizione regimi la Cina e la Russia, il Venezuela e l'Iran, insomma tutti gli oppositori della civiltà a stelle e strisce. Ugualmente contestabile mi pare, invero, la narrazione manicomiale secondo cui basta essere classificati come regime per poter essere poi aggrediti legittimamente, come ora sta appunto avvenendo in relazione all'Iran. Oltretutto questa narrazione demenziale presuppone, come sempre, che l'uccidente sia la parte buona e democratica, titolata a rieducare il mondo con le buone o - sempre più spesso - con le cattive. Insomma, le bombe e i missili diventano democratici e pacifici se lanciati sulla popolazione dei governi a cui l'uccidente abbia assegnato la patente di regimi prima di aggredirli? Credo che tutti noi possiamo convenire senza difficoltà almeno su questo: il fatto che negli Stati Uniti d'America ci sia la pena di morte o che in Europa le banche possano portar via le case ai cittadini è di per sé orrendo, ma non può certo giustificare l'aggressione armata degli Stati Uniti o dell'Europa da parte di potenze straniere. Lo stesso si può e si deve dire in relazione all'Iran: il fatto che l'Iran abbia delle interne contraddizioni, che non vogliamo assolutamente negare, non può giustificare in alcun modo l'aggressione dell'Iran da parte di Israele; Israele che, oltretutto, quanto a contraddizioni interne non ha lezioni da dare a nessuno, considerato anche solo il trattamento disumano e genocidario a cui sta sottoponendo la popolazione inerme di Gaza. Dovrebbe essere chiaro anche a un bambino che dietro agli attacchi democratici ai cosiddetti regimi si nasconde sempre lo sciagurato imperialismo dell'occidente, che a questo punto potrebbe essere esso stesso definito un regime neo-liberale a base imperialistica. I più sono talmente sottoposti alla manipolazione da ritenere che l'Iran, aggredito vigliaccamente da Israele, sia comunque l'invasore e dunque Israele abbia preventivamente risposto alla futura aggressione da parte dell'Iran. Una narrazione manicomiale, evidentemente, che deve sempre e comunque giustificare Israele e Stati Uniti (USraele): una narrazione manicomiale a cui tuttavia i più continuano a credere indecentemente. E adesso Israele, dopo l'Iran, ha attaccato pure lo Yemen. Come sempre, con il pieno e incondizionato sostegno dell'Europa e dell'Occidente, anzi dell'uccidente liberal-atlantista, che ancora una volta fanno uso del bipensiero orwelliano: il teorema secondo cui l'aggressore ha sempre torto ed aggredito sempre ragione, utilizzato ad nauseam contro la Russia di Putin, viene ora ribaltato in riferimento a Israele, l'aggressore che sempre deve per definizione avere ragione. Vengono mobilitate, more solito, le giustificazioni più demenziali e più surreali: si dice che Israele ha aggredito lo Yemen per combattere contro il terrorismo. Come non ci stanchiamo di sottolineare, la lotta di Israele contro il terrorismo appare essa stessa indistinguibile dal terrorismo. L'altra argomentazione mobilitata dagli autoproclamati professionisti dell'informazione è quella secondo cui Israele ha condotto una guerra preventiva: il concetto di guerra preventiva risulta una delle categorie più bieche del pensiero politico contemporaneo, dato che viene impiegata per giustificare guerre di aggressione imperialistica contrabbanandole per guerre difensive contro stati la cui aggressione è stata premeditata. Il livello della narrazione appare ogni giorno più squallido e, tuttavia, troppe persone continuano a bersele tutte, ponendosi nella condizione dei cavernicoli di cui scriveva Platone nel settimo libro della "Repubblica".

22/06/2025 12:00
"Il risveglio": liberarsi dall'illusione di un amore

"Il risveglio": liberarsi dall'illusione di un amore

Come facciamo a riconoscere un amore vero da un'idealizzazione? Il confine è labile e di difficile identificazione. Il bisogno di una persona che ci protegga dalle nostre paure e che ci sostenga nel viaggio della vita, ci spinge, a volte, a costruire nell’immaginario individuale l’uomo o la donna ideale. Ci infatuiamo di chi nella realtà non esiste e proiettiamo su di lui/lei i nostri desideri più intimi. Fabbrichiamo un sogno di cui diventiamo noi stessi prigionieri. Ci soffermiamo solo su ciò che ci piace, mentre soprassediamo su segnali importanti che ci dovrebbero far riflettere sull’esistenza di una reale sintonia. Coloriamo di rosa, semplici gesti, attribuendo loro significati che non hanno, giustifichiamo così assenze e parole non dette. Portiamo avanti questa menzogna con noi stessi, fingiamo che vada tutto bene e accettiamo le mancanze dell’altro perché è più forte il bisogno di credere nella storia. Costruiamo un mondo in cui solo noi crediamo, investiamo energia per mantener viva la relazione, accontentandoci delle briciole. Così confondiamo un misero pasto con un banchetto luculliano. Sentiamo di dover guadagnare l’amore dell’altro, dimenticando i nostri veri desideri. Poi accade che un giorno la realtà si rivela con tutta la sua crudeltà: l’altro supera il nostro limite della distanza emotiva, così ciò che abbiamo sempre saputo senza volerlo accettare, diventa consapevolezza. Cominciamo a notare la discrepanza tra ciò che abbiamo sperato e ciò che accade realmente: piccole sfumature nei gesti o nelle parole diventano spilli al cuore. Dopo una prima fase di rifiuto, ci sono vari tentennamenti, in cui ci si allontana per poi riavvicinarsi, con vane speranze di un eventuale cambiamento. Fino a comprendere finalmente che ci si era innamorati di un ideale e non della persona in sé. Perdendo il sogno, perdiamo quella parte di noi che ci aveva creduto e cominciamo a rinunciare alla proiezione che avevamo fatto della nostra persona in quella storia. La finta intensità che credevamo di vivere, lascia il posto al vuoto. La disillusione pesa come un macigno e ci costringe ad ascoltare quella voce che rivendica un atto d’amore verso noi stessi. Con coraggio, cerchiamo la verità e capiamo come la necessità di sentirsi visti e scelti abbia distorto la realtà. Comprendiamo che l’amore non può essere frutto del bisogno, ma il risultato di un desiderio puro, dove c’è reciprocità e non si rincorre, un luogo sicuro in cui  incontrarsi con lo stesso entusiasmo. La fase di risveglio è dolorosa , ma ci regala quella crescita che ci permette di vedere le proprie dinamiche interiori e di riconoscere il nostro valore.  

22/06/2025 11:00
"Tradimento con la cognata? La moglie può revocare la donazione al marito"

"Tradimento con la cognata? La moglie può revocare la donazione al marito"

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante i rapporti tra i coniugi oltre all’istituto della donazione. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Montegranaro che chiede: "E’ possibile revocare una donazione della moglie al marito che la tradisce?".  A tal proposito risulta utile portare la recente vicenda risolta poi in Cassazione la quale è stata chiamata a pronunciarsi sulla revoca di più donazioni indirette mobiliari ed immobiliari effettuate dalla moglie nei confronti del marito che nel frattempo la tradiva con la propria cognata (la moglie del fratello di lei) mettendo in crisi non solo la coppia ma le intere famiglie coinvolte ed infine anche l’azienda di famiglia della donna tradita nella quale però lavorava tutti i protagonisti della vicenda adulterina. Nei primi due gradi di giudizio veniva confermata la revoca di tali donazioni fatte in quanto dall’istruttoria erano emersi comportamenti posti in essere dal donatario direttamente nei confronti della donante, che confermavano l’evidenza di un sentimento di disistima ed irrispettosità del marito nei confronti della moglie. Tenuto conto del principio oramai consolidato giurisprudenziale secondo il quale, «l'ingiuria grave richiesta dall'art. 801 c.c. quale presupposto necessario per  la revocabilità di una donazione per ingratitudine, pur mutuando dal diritto penale la sua natura di offesa all'onore ed al decoro della persona, si caratterizza per la manifestazione esteriorizzata, ossia resa palese ai terzi, mediante il comportamento del donatario, di un durevole sentimento di disistima delle qualità morali e di irrispettosità della dignità del donante, contrastanti con il senso di riconoscenza che, secondo la coscienza comune, dovrebbero invece improntarne l'atteggiamento, a prescindere, peraltro, dalla legittimità del comportamento del donatario» (Cass. civ., n.  20722/2018). Di fatti tali comportamenti erano qualificabili, ai fini previsti dall'art. 801 c.c., come una grave ingiuria, trattandosi, in effetti, di "una pluralità di comportamenti strettamente connessi e rivolti verso la persona della domante e tale non poter essere tollerati secondo un sentire ed una valutazione di normalità". In effetti, l'ingiuria grave richiesta dall'art. 801 del codice civile quale presupposto necessario per la revocabilità di una donazione per ingratitudine, si caratterizza per la manifestazione esteriorizzata, ossia resa palese ai terzi, mediante il comportamento del donatario, a prescindere, peraltro, dalla legittimità del comportamento del donatore (Cass. n. 22013 del 2016). Pertanto, in risposta alla domanda della nostra lettrice si può affermare che: "La donazione va incontro alla revocabilità in presenza di una ingiuria grave del marito donatario consistente in un durevole sentimento di disistima delle qualità morali e nell’irrispettosità della dignità della moglie donante se il marito tradisce la consorte addirittura con la cognata con relativa messa in crisi non solo della coppia ma anche delle famiglie coinvolte oltre all'azienda di famiglia" (Cass. Civ., Sez. III, Ordinanza del 20.06.2022, n. 19816). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.           

22/06/2025 10:05
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.