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Treia, al via il recupero del Santuario del Santissimo Crocifisso: lavori da oltre 7 milioni di euro

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Sono ufficialmente iniziati i lavori di riparazione e miglioramento sismico del Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia, uno degli edifici religiosi più significativi delle Marche, danneggiato dal terremoto del 2016.

L’avvio del cantiere segna una fase decisiva nel recupero dell’intero complesso francescano: il convento è ormai prossimo alla conclusione degli interventi e, con il completamento dei lavori al Santuario, previsto nel giro di un paio d’anni, l’intero complesso tornerà completamente fruibile.

«L’avvio di questo cantiere è una notizia che ci rende particolarmente contenti – commenta il sindaco di Treia Franco Capponi –. Oggi vediamo partire l’ultimo grande intervento necessario per restituire l’intero complesso alla città».

L’intervento ha un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro e consentirà di mettere definitivamente in sicurezza l’edificio attraverso opere di miglioramento sismico, oltre al recupero di numerosi elementi storici e architettonici.

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Il progetto prevede il restauro conservativo degli intonaci originari e delle volte storiche, il recupero dell’antico refettorio, la rimozione di alcune superfetazioni realizzate nel Novecento, il rifacimento di alcune coperture, la riorganizzazione degli spazi interni e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Un intervento che restituisce valore a un luogo dalla storia millenaria. Il complesso sorge infatti sulle rovine dell’antico insediamento di Trea: nell’area vicina al Santuario è ancora riconoscibile la pianta dell’antico anfiteatro romano e numerosi reperti di epoca romana sono stati riutilizzati nelle murature del convento.

Le origini del luogo di culto risalgono ai primi secoli del Cristianesimo. Secondo la tradizione e gli studi archeologici, tra il III e il IV secolo sarebbe stata edificata una prima pieve sui resti di un precedente tempio pagano.

Nel 1519 la chiesa passò ai religiosi di San Girolamo, assumendo la dedicazione al Santissimo Crocifisso, mentre l’attuale convento è legato all’arrivo dei Frati Minori nel 1673.

La storia del complesso è stata segnata anche da momenti difficili: nel 1799, durante la Repubblica Romana, il convento fu spogliato dei propri beni e gravemente danneggiato. Nel 1902 un violento incendio distrusse quasi completamente la chiesa, gli arredi e gran parte delle opere d’arte custodite al suo interno. Il nuovo Santuario, più ampio e monumentale rispetto al precedente, fu consacrato nel 1925 e ancora oggi rappresenta uno dei principali luoghi religiosi delle Marche.

«Il Santuario racconta una parte importante della nostra storia ed è un luogo a cui siamo tutti legati anche dal punto di vista affettivo – aggiunge il sindaco Franco Capponi –. L’apertura di questo cantiere ci permette di guardare al completamento dell’intero complesso, uno degli interventi più significativi realizzati a Treia nell’ambito della ricostruzione post-sisma».

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