Che volto può avere la poesia? A questa suggestiva domanda tenta di rispondere la mostra "Il volto della poesia", che sarà inaugurata giovedì 14 maggio alle ore 18 presso il Polo culturale San Rocco. L’evento è il frutto di una stretta collaborazione tra l’Università di Macerata, l’Accademia di Belle Arti e il Comune, con il supporto della casa editrice Castelvecchi.
Al centro del progetto c'è la figura di Gertrud Kolmar, poetessa tedesca tra le più intense e simboliche del Novecento. La mostra rappresenta l’esito di un innovativo percorso di co-teaching che ha visto decine di studenti e studentesse dei corsi di Lingua e Traduzione Tedesca (UniMc) e di Fumetto e Illustrazione (Abamc) lavorare fianco a fianco.
L'obiettivo è stato quello di operare una "traduzione intersemiotica": trasferire cioè la forza delle parole di Kolmar nel linguaggio delle immagini. I pannelli esposti offrono così una rilettura visiva della vita e delle liriche dell'autrice, trasformando la materia poetica in una narrazione grafica contemporanea capace di svelare nuovi significati del testo.
Questa iniziativa consolida un legame già solido tra l’Ateneo e l’Accademia maceratese, che in passato avevano già collaborato su figure di spicco come Franz Kafka. "È un'occasione aperta alla città per avvicinarsi alla poesia attraverso linguaggi accessibili", spiegano i curatori, sottolineando come l’incontro tra parola e immagine permetta a entrambi i linguaggi di trasformarsi e arricchirsi reciprocamente.
La mostra, curata dai professori Maria Paola Scialdone, Mauro Cicarè e Marino Neri, con l'allestimento di Tommaso Moretti, resterà visitabile fino alla fine di settembre, offrendo a cittadini e turisti un viaggio immersivo nell’universo artistico di una delle voci più potenti della letteratura europea.
L’esposizione osserverà i seguenti orari nei mesi di maggio e giugno: lunedì, martedì e giovedì dalle 16:30 alle 19:30; mercoledì, venerdì, sabato e domenica con doppia apertura (10:30-12:30 e 16:30-19:30).

nubi sparse (MC)
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