Aggiornato alle: 13:52 Lunedì, 3 Agosto 2026 cielo sereno (MC)
Varie Provincia Macerata

Lavoro nelle Marche, calano i contratti stabili: allarme della Cgil

lavoro-marche

Secondo i dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’INPS, elaborati dall’IRES Cgil Marche, nel periodo gennaio-marzo 2026 le aziende marchigiane hanno effettuato 48.049 assunzioni, con una variazione del -0,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del -4,6% rispetto al 2024.

Le assunzioni a tempo indeterminato registrano un calo nel triennio 2024-2026. Il saldo tra assunzioni e cessazioni relativamente al tempo indeterminato è negativo (-2.611). Quasi un contratto su cinque delle nuove assunzioni è intermittente.

«Preoccupa la significativa diminuzione dei tempi indeterminati tra le nuove assunzioni. Il ricorso al contratto intermittente segna quote elevate. Sappiamo che spesso dietro questa tipologia contrattuale si nasconde lavoro grigio e nero. La Regione intervenga a sostegno dell’occupazione stabile e di qualità», dichiara Eleonora Fontana della Cgil Marche.

Rispetto allo scorso anno diminuiscono tutte le tipologie di assunzione, ad eccezione dei contratti intermittenti, che registrano un aumento del 12,5%.

Nello stesso periodo le cessazioni dei rapporti di lavoro sono state 35.986, un valore sostanzialmente in linea con quello del 2025 (-0,2%), ma significativamente più basso rispetto al 2024 (-5,3%).

Il saldo complessivo tra assunzioni e cessazioni risulta positivo (+12.063) e riguarda le singole tipologie contrattuali, ad eccezione dei contratti a tempo indeterminato.

Nel confronto tra 2026 e 2025, le assunzioni totali nelle Marche registrano un andamento simile alla media italiana (0,0%), mentre il Centro Italia evidenzia una flessione del -2,8%.

Sul totale delle nuove assunzioni, quelle a tempo indeterminato rappresentano una quota ridotta, pari al 13,7%, e risultano in costante flessione. La tipologia contrattuale più diffusa è il contratto a termine (41,9%), seguita dal contratto intermittente (18%).

Le trasformazioni di contratti precari in rapporti a tempo indeterminato sono state 6.171, il 5,3% in meno rispetto al 2025 e il 4,5% in più rispetto al 2023.

Analizzando le cessazioni per tipologia di motivazione, rispetto al 2025 diminuiscono i licenziamenti di natura economica (-5,6%) e le dimissioni (-2,1%). Restano invece pressoché stabili le cessazioni per licenziamento disciplinare (+0,5%), mentre aumentano le risoluzioni per fine contratto (+2%).

Secondo Eleonora Fontana, «i dati confermano che anche in questo primo trimestre dell’anno, sebbene il saldo assunzioni e cessazioni sia positivo, il contratto a tempo indeterminato è quello che registra il segno meno. Continua ad aumentare in regione il contratto intermittente».

«Le misure messe in atto in questi anni dalla Regione non fanno registrare quel salto di qualità nell’occupazione. Il lavoro precario e discontinuo continua a caratterizzare il mercato del lavoro regionale. Il programma annuale 2026 non dà risposte in questo senso. È necessario indirizzare gli incentivi alla stabilizzazione di lavoratrici e lavoratori, tanto più in una fase di crisi economica come quella attuale», conclude Fontana.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni