Incassi dei casinò italiani nel 2026: le quattro case da gioco crescono mentre l'online corre
Le quattro case da gioco italiane stanno chiudendo un 2026 in crescita. Il Casinò di Sanremo ha incassato 34,66 milioni di euro nei primi sette mesi, l'8,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Saint-Vincent è a 44,2 milioni da gennaio. Campione d'Italia ha chiuso il 2025 a 61 milioni, con un aumento del 14,4%.
Sono numeri che smentiscono la previsione più diffusa degli ultimi dieci anni, quella secondo cui il gioco a distanza avrebbe progressivamente svuotato le sale fisiche. Il gioco online, compresi anche i siti dei migliori casino online senza autoesclusione, cresce eccome, e ha superato per la prima volta i 100 miliardi di raccolta annua. Le sale, però, crescono insieme a lui.
Quanto hanno incassato Sanremo e Saint-Vincent nel 2026
Sanremo ha chiuso luglio con un incasso di 4.736.179 euro e 20.902 visitatori, portando il totale degli ingressi dal 1° gennaio a 145.069. Nel primo semestre le presenze sono aumentate di 11.784 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Il montepremi distribuito nelle sale slot per vincite superiori ai 4.999 euro ha toccato 1.639.368 euro nel solo mese di luglio, il valore mensile più alto dell'anno, e 9.327.907 euro da inizio anno.
Il quadro non è privo di sfumature. Italian Gaming Expo ha registrato il dato di luglio come in lieve flessione rispetto a luglio 2025, pur confermando il progressivo annuo a più 8,7 per cento. La crescita, quindi, è nel cumulato e non nel singolo mese.
Saint-Vincent ha chiuso luglio 2026 con introiti pari a 6.257.586 euro, il miglior risultato degli ultimi cinque anni e sopra la media del periodo 2022-2026, che si attesta a 5.733.597 euro. Gli introiti da inizio anno arrivano a 44.209.049 euro. Gli ingressi della clientela VIP sono cresciuti del 28% a luglio e del 21% sul consolidato annuo. La struttura alberghiera collegata, il Grand Hôtel Billia, ha registrato a luglio una produzione totale di 9.345.000 euro, il 17% in più del 2025, con la componente leisure salita del 22%.
Venezia resta la casa da gioco più grande d'Italia
Il Casinò di Venezia ha archiviato il 2025 con incassi netti pari a 117,8 milioni di euro e 767.727 ingressi complessivi nelle due sedi. Il picco si è registrato nella notte di Capodanno, con 486.071 euro incassati fra Ca' Vendramin Calergi e Ca' Noghera.
Il dato più interessante riguarda la distribuzione fra le due sedi. Ca' Noghera, la sede in terraferma, accoglie circa 700 mila giocatori all'anno, dieci volte quelli della sede storica sul Canal Grande, che apre solo nel fine settimana e mantiene soprattutto una funzione di rappresentanza. Il presidente Riccardo Ventura ha indicato 26 milioni girati al Comune nel 2024 e quasi 30 per il 2025, con il primo trimestre 2026 in ulteriore crescita sullo stesso periodo dell'anno precedente.
Campione d'Italia: da cinque anni di chiusura a 61 milioni di incassi
Campione d'Italia è il caso più netto. La casa da gioco progettata da Mario Botta ha riaperto il 26 gennaio 2022 dopo cinque anni di chiusura e un piano concordatario costruito per evitare il fallimento. L'esercizio 2025 si è chiuso con incassi pari a 61.034.865 euro, in aumento del 14,4% rispetto ai 53.489.066 del 2024, e ingressi in crescita del 14,5%.
Il risultato netto 2025 è stato di 14.345.703 euro, con un margine operativo lordo di 21.329.247 euro. Nei primi quattro mesi del 2026 la società ha registrato 119 mila giocatori e 25 milioni di incassi, con un obiettivo annuale di 70 milioni che l'assemblea dei soci ha definito raggiungibile. Il consiglio di amministrazione ha deliberato l'avvio di un piano di investimenti pluriennale per il restyling della sala e l'ammodernamento delle strutture.
Il gioco online cresce, ma il retail che arretra è un altro
Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco pubblico italiano ha raggiunto 165,33 miliardi di euro, con un incremento del 5% sull'anno precedente. Le vincite distribuite sono state 135,87 miliardi e la spesa effettiva dei giocatori 21,869 miliardi, in crescita dell'1,36%. Il gettito erariale si è fermato a 11,5 miliardi.
Dentro questo totale, il gioco a distanza ha superato per la prima volta i 100,88 miliardi di raccolta, con un incremento del 9,5% sul 2024 e del 221% rispetto al 2018, e circa 4,8 milioni di giocatori online attivi. ADM ha registrato un netto aumento del volume nei giochi di abilità a distanza, la categoria che comprende casinò games e cash game, con entrate in crescita del 17,74%.
Qui sta il punto che quasi nessuno separa. Il report della CGIA di Mestre presentato al convegno As.Tro dell'ottobre 2025 indica che fra il 2019 e il 2024 l'online è cresciuto del 153% mentre il retail ha perso il 12%, senza recuperare i livelli pre-pandemia. Quel retail, però, è fatto di apparecchi da intrattenimento, sale VLT e punti scommesse. Non sono le quattro case da gioco, che restano fuori dal sistema concessorio ADM e operano in virtù di autorizzazioni speciali di livello locale.
Perché online e casinò fisico non vendono la stessa cosa
Il confronto diretto fra i due canali non regge perché il prodotto è diverso. Una piattaforma online vende frequenza, accesso immediato e catalogo. Una casa da gioco vende una serata, e la vende insieme a un teatro, a un ristorante e a un albergo.
I calendari lo mostrano meglio di qualsiasi analisi. A Sanremo il Deep Stack Open disputato dal 21 al 26 luglio ha richiamato 533 iscritti al Main Event da 550 euro, su circa mille partecipanti totali fra tornei collaterali e satelliti, e dal 27 al 30 novembre la città ospiterà le WSOP. Il Teatro dell'Opera, che ospita più di trecento eventi all'anno, è in restyling e riaprirà a settembre. Campione ha aperto nel 2025 la PokerStars Room e struttura eventi live con cadenza quasi mensile. Saint-Vincent lavora in coppia con il Grand Hôtel Billia, dove la crescita del segmento leisure vale mezzo milione di euro in più di ricavi rispetto a luglio 2025.
Nessuno di questi ricavi è contendibile da una slot su smartphone.
Quanto pesa una casa da gioco sul bilancio di un Comune
Il ritorno pubblico è la parte meno raccontata di questi numeri. A Sanremo la variazione di assestamento generale 2026-2028, portata in commissione Bilancio il 22 luglio, determina un aumento netto di 11 milioni e 436 mila euro sul bilancio 2026, con incrementi di 7 milioni e 253 mila nel 2027 e 6 milioni e 729 mila nel 2028. La manovra è sostenuta dalle entrate del Casinò municipale e dai quattro nuovi autovelox, e finanzia personale, manutenzioni, servizi sociali, rifiuti e opere pubbliche.
A Venezia il Casinò ha chiuso il bilancio 2024 con un utile netto di 15 milioni, di cui 9 derivanti dalla plusvalenza sulla cessione al Comune dei terreni del Quadrante di Tessera, e ha erogato un dividendo di 4,5 milioni alle casse comunali, dopo altri 6,5 milioni distribuiti nel corso del 2024. A Campione i trasferimenti della casa da gioco hanno permesso all'amministrazione di programmare interventi senza accendere nuovi mutui, dopo la chiusura del dissesto finanziario.
Cosa può fermare la crescita
Il rischio principale è concentrato su Campione, dove gli obiettivi non li fissa il mercato ma il piano concordatario. La società deve arrivare a 70 milioni di incassi nel 2026, e i commissari giudiziali hanno segnalato in passato scostamenti fra proiezioni e target, incluso il mancato rispetto del programma di assunzioni.
Sul fronte normativo, invece, le quattro case da gioco restano in una posizione anomala e per ora protetta. Il riordino del gioco a distanza si è concluso il 13 novembre 2025 con 46 concessioni assegnate per 52 domini, mentre il riordino della rete fisica non è mai arrivato e la delega fiscale scade il 29 agosto 2026. Le case da gioco municipali non rientrano in nessuno dei due perimetri, il che le lascia fuori dal riassetto ma anche fuori da qualsiasi disciplina organica.
I numeri di agosto e della stagione autunnale diranno se il 2026 è un anno eccezionale o l'inizio di un ciclo. Secondo voi il pubblico che riempie le sale di Sanremo e Saint-Vincent è lo stesso che gioca online, o sono due platee che non si toccano?

cielo sereno (MC)
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