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Il drone in Romania: per la UE e per Crosetto è colpa di Putin

Il drone in Romania: per la UE e per Crosetto è colpa di Putin

Nei giorni scorsi, un drone ha colpito un palazzo in Romania. Subito, il coro unificato del pensiero unico europeisticamente corretto ha tuonato contro la Russia di Putin, indicandola come responsabile dell’accaduto. La Russia di Putin, per parte sua, ha cautamente chiesto le prove in relazione a tale accusa, chiedendo altresì di poter visionare i resti in modo da accertare l’eventuale responsabilità propria.

Ma per l’Unione Europea non vi è alcun bisogno, evidentemente, di stabilire con certezza le responsabilità, perché comunque la colpa deve necessariamente essere attribuita, come sempre, alla Russia di Putin.

L’obiettivo resta sempre immancabilmente lo stesso: presentare la Russia di Putin come il nemico irriducibile dell’Europa, per poter in tal guisa preparare l’opinione pubblica Europea alla guerra contro la Russia che gli euroinomani delle brume di Bruxelles stanno alacremente preparando da tempo, con le loro ridicole piazze a sostegno del riarmo e con i loro demenziali programmi di Rearm Europe.

Il fatto, poi, che gli austerici di Bruxelles vogliano condurre l’Ucraina del guitto di Kiev, l’attore Nato Zelensky, nei perimetri dell’Unione Europea segnala in maniera inconfutabile come l’Europa si stia adoperando in ogni modo per occasionare la guerra con la Russia di Putin, fingendo però, con somma ipocrisia, che sia quest’ultima a volerla.

Ricapitolando: l’Unione Europea vuole a tutti i costi la guerra con la Russia di Putin, ma finge ipocritamente che a volerla sia quest’ultima, in modo da poter vendere all’opinione pubblica tecnonarcotizzata e teledipendente l’idea che la guerra contro la Russia sia una guerra difensiva contro un aggressore cinico e irriducibile.

Recentemente, Guido Crosetto, ministro ed esponente di spicco del giullaresco governo della destra bluette neoliberale e filoatlantista, filoucraina e filoisraeliana, ha svolto alcune dichiarazioni degne di essere commentate criticamente. Ha asserito il Crosetto che l’attacco russo per mezzo di droni al palazzo della Romania rivela la strutturale debolezza in cui attualmente versa la Russia di Putin.

La frase del ministro, goffa e infondata come poche altre, riesce nel difficile intento di racchiudere ben due errori in poche righe. Anzitutto, su che basi Crosetto, in compagnia di tutto il coro virtuoso degli euroinomani di Bruxelles, può dichiarare con certezza che il drone che ha colpito il palazzo in Romania sia russo?

Come sappiamo, non vi è certezza allo stato dell’arte e la Russia di Putin ha chiesto di poter visionare i resti per poter così accertare la reale responsabilità dell’accaduto. In secondo luogo, il Crosetto si avventura a sostenere a cuor leggero che la Russia di Putin si trova in una situazione di debolezza: su che basi egli svolge tali affermazioni?

A conti fatti, sembra che la situazione di debolezza contrassegni, semmai, l’Ucraina del guitto di Kiev e quell’Unione Europea che, con stolida ottusità, seguita a supportarla indefessamente. In fondo, ci pare che le maldestre dichiarazioni del Crosetto debbano essere lette secondo l’usuale chiave ermeneutica della propaganda occidentale; propaganda in forza della quale si prova meticolosamente a persuadere l’opinione pubblica manipolata circa l’imminente crollo della Russia di Putin, quando, nella realtà dei fatti, a crollare sembra sempre più evidente che siano proprio l’Ucraina dell’attore Nato Zelensky e l’Unione Europea, treno in corsa verso il baratro.

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