Sicurezza nelle Marche, dalla Regione 1,2 milioni per videosorveglianza e controllo del territorio
La sicurezza è tornata al centro del dibattito pubblico nelle Marche negli ultimi mesi, tra richieste di maggiori controlli, attenzione alle aree più sensibili e confronto sul tema della percezione di insicurezza in diversi territori. Ora arriva una risposta concreta sul fronte degli strumenti a disposizione degli enti locali: la Regione Marche ha approvato il provvedimento che stanzia 1,2 milioni di euro per rafforzare i sistemi di sicurezza urbana attraverso il programma “Marche Sicure”.
Le risorse saranno destinate a Comuni, Province, Unioni di Comuni e gestioni associate della Polizia locale, con l’obiettivo di potenziare il controllo del territorio attraverso nuove tecnologie. Gli interventi finanziabili riguarderanno in particolare l’installazione e l’ampliamento di impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe, centrali operative integrate e control room, fino all’utilizzo di strumenti più avanzati basati anche sull’intelligenza artificiale.
Un investimento che punta a rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento nelle zone considerate più delicate, offrendo ai Comuni strumenti aggiuntivi per monitorare il territorio e collaborare in modo più efficace con le Forze dell’ordine.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, che parla di una risposta alle richieste arrivate dagli amministratori locali: «Si tratta di un provvedimento importante che risponde a una richiesta concreta dei sindaci. Oggi la sicurezza si costruisce anche attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della Polizia locale».
Secondo Fioravanti, il finanziamento permetterà agli enti locali di migliorare «la prevenzione, il controllo del territorio e la capacità di risposta ai cittadini», grazie anche alla collaborazione tra Regione, Comuni, Prefetture e Forze dell’ordine.
Il bando prevede due linee di finanziamento da 600 mila euro ciascuna: una riservata ai Comuni appartenenti al cratere sismico, l’altra rivolta agli enti locali che ospitano territori o siti di particolare interesse turistico e culturale.
Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 45 mila euro per ogni progetto. La valutazione delle domande terrà conto delle caratteristiche dei territori, della qualità degli interventi proposti, della presenza di luoghi sensibili, della gestione associata della Polizia locale e dell’eventuale quota di cofinanziamento.
«Le Marche sono una regione plurale e ci sono tante necessità diverse», ha concluso Fioravanti, ribadendo come il tema della sicurezza richieda risposte calibrate sulle esigenze dei singoli territori.
L’intervento si inserisce quindi nel percorso avviato dalla Regione sul fronte della sicurezza urbana, con l’obiettivo di trasformare il tema, spesso al centro del confronto politico e delle richieste dei cittadini, in azioni operative attraverso strumenti tecnologici e maggiore coordinamento tra gli enti.

nubi sparse (MC)
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