Aggregazioni Polizia di Stato, allarme SIULP: “Sette agenti in meno a rischio sicurezza a Macerata”
La Segreteria Provinciale del SIULP di Macerata lancia un allarme sulle recenti decisioni relative alle aggregazioni del personale della Polizia di Stato, denunciando gravi ripercussioni operative per il territorio e chiedendo una revisione urgente dei criteri adottati.
“La Segreteria Provinciale SIULP di Macerata esprime forte preoccupazione per quanto appena comunicato in merito alle aggregazioni del personale in altre sedi. È stato infatti notificato che la Questura di Macerata sarà chiamata a concorrere alle aggregazioni, con l’invio di sette unità complessive, di cui quattro destinate in Trentino e tre in Friuli Veneta Giulia, appartenenti ai ruoli di agenti, assistenti e sovrintendent.
Una decisione che dimostra, ancora una volta, come il Dipartimento continui a non avere piena cognizione delle realtà medio-piccole, trattate come grandi strutture, senza alcuna valutazione concreta dell’impatto operativo che simili scelte producono sui territori.
La Questura di Macerata è una realtà in cui gli organici lavorano costantemente “a incastro”, con un equilibrio estremamente fragile, già compromesso da carenze strutturali croniche. In questo contesto, aggregare sette unità non è un dato neutro, ma significa incidere in modo diretto e pesantissimo sulla sicurezza del territorio. In termini concreti, sette unità sono un numero del tutto sproporzionato, che rischia di ridurre la capacità di risposta.
È bene ricordare che oggi la Polizia di Stato conta poco più di 90.000 operatori, a fronte di un assetto ordinamentale che ne prevede circa 107.000. Continuare ad attingere dalle realtà più fragili significa scaricare sempre sugli stessi uffici il peso di scelte organizzative straordinarie, affrontate però con strumenti ordinari.
Il SIULP di Macerata ritiene pertanto urgente e non più rinviabile una revisione dei criteri di individuazione delle aggregazioni, affinché venga finalmente riconosciuta la specificità e la fragilità delle piccole e medie Questure, che non possono continuare a essere considerate un serbatoio cui attingere senza limiti, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e la tenuta del sistema”.

poche nuvole (MC)
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