Un traguardo importante per Sara Durazzi, 29enne senigalliese e tesserata del Grottini Team Recanati ASD, che ha ottenuto la licenza da atleta professionista rilasciata dalla Federazione Italiana Triathlon. Questo riconoscimento le permette ora di competere tra i PRO nelle più importanti competizioni internazionali come Ironman, Challenge Family, Powerman (duathlon) e Xterra (off-road triathlon).
La conferma del salto di qualità è arrivata dopo una serie di prestazioni di altissimo livello. Tra le più recenti spicca il 10° posto assoluto ottenuto nella Ironman 70.3 di Vichy, in Francia. Poco prima, a Klagenfurt (Austria), Durazzi aveva completato il classico triathlon lungo — 3,8 km di nuoto, 180 km in bici e 42 km di corsa — con un tempo finale di 10 ore, 26 minuti e 40 secondi, chiudendo al 12° posto assoluto. Risultati che hanno sancito il suo ingresso ufficiale nel mondo dei professionisti.
Il percorso di Sara è però iniziato già nel 2021, con successi nei campionati regionali e ottimi piazzamenti in quelli italiani. Già alla Ironman di Cervia del 2024, con un 5° posto di categoria e il 38° assoluto, era evidente il suo potenziale.
“Sono molto contenta di questo riconoscimento, tutto nasce dalla passione per il nuoto. All’inizio è stata dura poi è stato un crescendo,” ha raccontato Sara. Il suo allenamento, svolto in gran parte in solitaria nella sua città natale di Senigallia, è supportato a distanza dal Grottini Team: “Ci vuole molta costanza mentale e fisica. Anche se non posso allenarmi direttamente con il team, sono sempre supportata in ogni esigenza”.
Oltre alla carriera sportiva, Sara lavora come infermiera presso l’Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia, dimostrando che è possibile coniugare con equilibrio vita professionale e sport ad altissimo livello.
Sabato 27 settembre alle ore 17 il Palasport Albino Ciarapica di San Severino ospiterà l’attesissima amichevole tra la Cucine Lube Civitanova, guidata da coach Giampaolo Medei, e la Valsa Group Modena allenata da Alberto Giuliani.
L’evento, organizzato dalla San Severino Volley, torna a distanza di un anno dalla prima edizione. Il sold out del settembre 2024 e la vittoria per 3-1 dei biancorossi avevano trasformato un semplice match amichevole in un vero antipasto del campionato più bello del mondo. Quest’anno, la riproposizione dello storico faccia a faccia sullo stesso campo aggiunge un ulteriore motivo di festa, coincidente con il cinquantesimo anniversario della società di San Severino, fondata nel 1975.
I biglietti possono essere acquistati direttamente e ritirati presso la biglietteria del PalaCiarapica in viale Mazzini. La biglietteria sarà aperta giovedì 25 e venerdì 26 settembre dalle 18.30 alle 21, mentre sabato 27 settembre, giorno della gara, dalle 10 alle 12 e dalle 15 fino all’inizio del match.
È possibile acquistare i biglietti anche online tramite e-mail, con pagamento esclusivamente tramite bonifico bancario istantaneo intestato a ASD San Severino Volley (IBAN: IT11Q0845669150000000000218). La causale del bonifico deve indicare il numero di biglietti, il cognome e il nome dell’acquirente e il riferimento all’evento, ad esempio “n.05 biglietti ROSSI MARIO partita amichevole 27/09/25”. Le prenotazioni e i bonifici devono pervenire entro giovedì 25 settembre, inviando copia del bonifico all’indirizzo stampa@sanseverinovolley.it e indicando nome, cognome, telefono e numero di biglietti acquistati. I biglietti acquistati tramite bonifico potranno essere ritirati sabato 27 settembre dalle 15 in poi, portando copia del bonifico e della mail di conferma.
Il prezzo unico del biglietto è di 10 euro, mentre i bambini fino a sei anni possono richiedere il biglietto omaggio.
Un appuntamento da non perdere per tutti i tifosi, pronti a riempire nuovamente gli spalti e a trasformare una semplice amichevole in una vera festa di sport e passione
Settimana intensa per la Maceratese, chiamata a confermare la propria crescita e a cercare i primi punti in classifica. La squadra biancorossa tornerà in campo domani all’Helvia Recina contro il Fossombrone, per poi affrontare mercoledì il turno infrasettimanale a Sora e chiudere il trittico di partite in casa il 28 settembre contro la Sammaurese. L’attenzione principale, però, è rivolta al match contro i pesaresi, con l’obiettivo di cancellare lo zero in classifica maturato nelle prime giornate.
Mister Possanzini ha fatto il punto sulla situazione della squadra alla vigilia della sfida con il Fossombrone: “La squadra arriva un po’ delusa e arrabbiata per il risultato che abbiamo ottenuto a Ostia, ma vogliosa di continuare a fare il tipo di partita che ha fatto in queste prime gare. Ci arriviamo male dal punto di vista della classifica, ma comunque in linea con il percorso di crescita che avevamo in mente”.
Il tecnico ha poi sottolineato le difficoltà legate al salto di categoria: “Sono convinto che una neopromossa, con il livello che c’è in Serie D, quando non fa una prestazione perfetta, molto probabilmente perde, perché gli avversari sono forti e ti mettono in difficoltà. La squadra sta lavorando molto e i risultati arriveranno con l’ambizione e la voglia di migliorarsi ogni giorno, oltre che con la fiducia in tutte le persone che fanno parte di questo percorso. Dobbiamo essere un blocco unico perché in questo momento la squadra sta sempre mostrando una sua identità. È normale che nella costruzione di questa identità ci siano risultati positivi o negativi. Solo così si creano condizioni stabili per ottenere risultati con continuità. I filotti positivi o negativi non devono portare a giudizi definitivi: dobbiamo pensare a noi”.
Prosegue spedito il recupero di Nasic dopo il lungo infortunio al ginocchio: il centrocampista si allena con il gruppo e ha buone possibilità di sedere in panchina già domenica. Sicura invece la presenza di Mattia Gagliardi, arrivato dall’Ascoli due settimane fa e indisponibile fino ad ora per il vincolo delle presenze in gare ufficiali con i bianconeri. “Nasic è clinicamente guarito da più di un mese. Progressivamente è rientrato in gruppo. Lui e Gagliardi sono due ragazzi che hanno tanta energia, quindi sicuramente daranno un contributo positivo alla causa”.
Nonostante la seconda sconfitta consecutiva, i 100 tifosi biancorossi presenti a Ostia hanno applaudito la squadra, riconoscendo l’impegno e lo spirito mostrati in campo. “Da quando abbiamo intrapreso questo nuovo percorso ci eravamo chiesti di costruire un’identità chiara, capace di generare entusiasmo e rendere i tifosi orgogliosi. In questo momento loro stanno dando molto più di quello che stanno ottenendo, ma per noi è fondamentale dare la sensazione che diamo sempre tutto, e su questo l’atteggiamento della squadra è sempre positivo. Ringraziamo i tifosi per il sostegno: è proprio nelle difficoltà che conta l’unione. È un momento difficile per quanto riguarda i risultati, ma non lo è per il lavoro della squadra. Dobbiamo concentrarci su quello e correggere gli errori; se andiamo tutti nella stessa direzione, i risultati arriveranno”.
Appuntamento dunque a domenica alle ore 15:00 allo stadio Helvia Recina Pino Brizi, dove è previsto un altro spettacolo sugli spalti dopo i 2500 spettatori presenti nel match di esordio con la Vigor Senigallia. Con l'obiettivo però di festeggiare un risultato diverso rispetto a due settimane fa.
(Foto Francesco Tartari - S.S. Maceratese)
Prima Silvia Ambrosio, poi Nuria Brancaccio. Una doppietta tricolore sul Centrale che ha regalato la notizia più attesa: la prima edizione del Lexus Tolentino Open avrà due semifinaliste italiane. Un risultato di enorme spessore, specie se si considera che nessuna delle nostre partiva nell’elenco delle teste di serie del nuovo Wta 125 del Tennis Tolentino.
Eppure, partita dopo partita le due – che giocano anche il doppio insieme: in serata la semifinale – sono andate in crescendo, fino a conquistare un traguardo di grandissimo valore. Per la Brancaccio è la prima semifinale del 2025 a livello Wta, per la Ambrosio addirittura la prima (nella categoria) di una carriera che migliora settimana dopo settimana.
È stata lei, nata nel 1997 nei pressi di Francoforte da genitori di origini salernitane, la prima a conquistare un posto fra le ultime quattro, giocando di nuovo un match ai limiti della perfezione.
Perché il confronto con la francese Alice Rame si annunciava equilibrato, invece l’azzurra cresciuta in Germania (e poi transitata dal college negli Stati Uniti) ha comandato la partita dall’inizio alla fine, imponendosi per 6-4 6-3 dopo un’ora e 40 minuti di gioco.
"Sto vivendo una settimana di altissimo livello - ha detto -: ero un tantino tesa nel mio primo match, ma da lì in poi la prestazione è andata in crescendo. Credo che il doppio mi abbia aiutato, per prendere fiducia".
Per lei, in semifinale, ci sarà sabato l’ucraina Oleksandra Oliynykova, sorpresa del torneo, che dopo aver superato giovedì la n.2 del tabellone Darja Semenistaja ha battuto in due set anche l’ottava testa di serie Tamara Zidansek, chiudendo per 6-2 6-3.
"Mi attende un’avversaria particolarmente fastidiosa per via del suo modo di giocare – ha detto ancora Silvia –, ma so cosa aspettarmi, avendola già affrontata più volte. Cercherò di ragionare insieme al mio allenatore su come impostare la partita".
Dopo il successo della Ambrosio, il Centrale del Tennis Tolentino ha applaudito anche la splendida prestazione di Nuria Brancaccio, che lunedì sera all’esordio si è trovata a un passo dal baratro (in svantaggio per 5-2 nel terzo set contro la croata Bejlek) mentre quattro giorni più tardi si gode il miglior risultato stagionale.
La campana classe 2000 se l’è preso lasciando le briciole (doppio 6-2) alla ventenne serba Lola Radivojevic, che aveva incantato nei giorni scorsi ma è andata in tilt di fronte al tennis dell’azzurra, accompagnata a Tolentino dall'ex top-10 Roberta Vinci.
Subito avanti in entrambi i set, Nuria è stata brava ad amministrare il vantaggio e chiudere senza correre rischi. In semifinale sfiderà una fra l’olandese Arantxa Rus e la georgiana Ekaterine Gorgodze.
Sabato al Lexus Tolentino Open sono in programma le semifinali del singolare e la finale del doppio, con il via a metà pomeriggio. Per l’ingresso è previsto un biglietto, al prezzo di 5 euro.
(Credit foto: Ludovico Cecoli)
La Roller Civitanova è pronta a rimettersi in pista per la stagione sportiva 2025-2026, dopo un’annata ricca di soddisfazioni e risultati di prestigio nei tornei disputati in tutta Italia.
La società, ormai punto di riferimento nel panorama nazionale del pattinaggio, guarda al futuro con entusiasmo e obiettivi sempre più ambiziosi, confermando la propria vocazione a unire sport, passione e divertimento.
Il primo appuntamento in calendario è l’Open Day di domenica 21 settembre, un’occasione speciale rivolta a bambini, ragazzi e adulti. Durante la giornata sarà possibile provare i pattini, conoscere gli istruttori e avvicinarsi da vicino alle attività che caratterizzeranno la nuova stagione.
Un evento che non è solo un’opportunità di sport, ma anche di socialità, aperto a chiunque desideri scoprire il mondo del pattinaggio e vivere un’esperienza coinvolgente in un ambiente accogliente e stimolante.
La Roller Civitanova invita quindi la cittadinanza e gli appassionati a partecipare numerosi, per dare insieme il via a una nuova avventura sulle otto ruote.
Manlio Giachè firma un'altra delle sue imprese da pilota laureandosi campione italiano di motocross d’epoca. È il secondo titolo tricolore in questa particolare e affascinante specialità riservata ai veicoli d'annata (categoria D1 costruite dal 1980 al 1982) che il pilota di Serralta mette in bacheca, sesto alloro in carriera, e ci riesce proprio nell’ultimo atto della stagione (in calendario c’erano sei appuntamenti: Fermo, Rignano Flaminio (RM), Montevarchi (AR), Chiusdino (SI), Fara Vicentino (VI) e Cremona).
Proprio al crossodromo Città di Cremona, Giachè ha trovato la giornata perfetta, quella nella quale si decidevano le sorti del campionato e il centauro classe 1960 non ha fallito andando a conquistare le due manche che gli hanno permesso di aggiudicarsi il titolo italiano passando dalla terza alla prima posizione della graduatoria. Exploit che ha seguito quelli messi insieme nelle due precedenti gare quando Giachè è salito sul gradino più alto del podio in entrambe le occasioni, riscattando così un inizio di campionato difficoltoso e anche un po' sfortunato.
La grande esperienza, la classe, la voglia e la costanza nel prepararsi fisicamente e mentalmente, che hanno sempre contraddistinto Manlio nel corso degli anni passati in pista, sono stati i fattori decisivi per ottenere l'ennesima vittoria in una carriera prestigiosa e con un palmarès ricco.
Non bisogna dimenticare, poi, l’efficienza della moto che Giachè ha avuto in mano, un Maico 490 cc, perfettamente preparata e adatta alle capacità del campione di Serralta. Aspetto questo che Giachè sottolinea commentando il suo successo: "Sono molto contento per aver avuto una moto all'altezza e per questo ringrazio Montalbini Motor che mi ha fornito un mezzo ottimo con cui mi sono trovato benissimo e che mi ha consentito di impormi. Sono orgoglioso di aver dato una bella soddisfazione a Montalbini che ha creduto tanto in me.
"Ringrazio anche il Moto Club Sorci Verdi che mi ha accolto dandomi la possibilità di correre - aggiunge -. Mi piace ricordare tutti i successi di manche, ma in particolare resto affezionato all’ultimo di Cremona dove non nascondo c’era un po’ di tensione per la posta in palio e perché non potevo sbagliare nulla. Per fortuna le cose sono andate bene e alla fine ho festeggiato con orgoglio e grande felicità questo nuovo successo".
Manlio non è stato solo in questa avventura, perché anche suo figlio Riccardo ha preso parte al campionato di motocross d’epoca. Nella categoria G2, riservata ai piloti under 30 con moto costruite entro il 1989 (per Riccardo una Kawasaki 250 cc), il giovane Giachè ha chiuso la stagione con un lodevole terzo posto assoluto frutto di quattro podi conquistati nelle sei gare disputate (stessi circuiti dove ha corso papà Manlio) confermando che la tradizione di famiglia di ottimi piloti di motocross si conferma valida ed attuale e potrà essere confermata anche in futuro.
Una giornata di festa ha segnato l’inaugurazione ufficiale del nuovo PalaRisorgimento, restituito alla città dopo un importante intervento di restyling. Alla cerimonia hanno partecipato tantissime famiglie, tutta la società sportiva al completo, i principali sponsor, il presidente regionale della Fip Maurizio Biondini, oltre al sindaco Fabrizio Ciarapica, al vice sindaco Claudio Morresi e all'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai.
"Con orgoglio consegniamo 'la nuova casa del basket' a tante famiglie, atleti, giovani e alla società che gestisce l’impianto, la Virtus Basket - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Una grande famiglia che si prende cura dei nostri ragazzi e promuove valori fondamentali come il rispetto, la crescita, la socialità. A tutti loro il mio grazie più sincero per quello che fanno ogni giorno e un grande in bocca al lupo per la nuova stagione in uno spazio moderno, sicuro e inclusivo".
“È un intervento importante che dimostra quanto crediamo nello sport come motore sociale - ha aggiunto il vice sindaco Claudio Morresi - Oggi non inauguriamo solo un palazzetto, ma confermiamo il nostro impegno verso lo sport, i giovani, le famiglie e le associazioni del territorio”.
Soddisfatto anche l'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai, che ha seguito da vicino l’intervento: "Un investimento di oltre 400 mila euro – ha detto – Restano da sistemare alcune cose, ma possiamo dire di aver restituito un impianto rinnovato e funzionale”. Visibilmente emozionato il Presidente della società, Nicola Moretti, che ha ringraziato l’Amministrazione Comunale per il sostegno e la vicinanza: "E’ una grande emozione tagliare questo nastro da presidente della Virtus Basket, raccolgo l’eredità di mio padre Dario, e di tutto il lavoro fatto dagli storici dirigenti, che hanno fatto nascere questa società. Il nostro obiettivo – ha detto – è quello di far diventare uomini i nostri ragazzi. Lo sport è un mezzo potente per crescere persone migliori". Nuova forza ed entusiasmo sono nati dalla nuova sinergia con il Main Sponsor B-Chem: "Ringrazio fortemente Maurizio Bernardi, per la fiducia dimostrata verso la Virtus".
Parole di sostegno, appunto, anche dal nuovo Main Sponsor, Maurizio Bernardi, titolare della B-CHEM srl. "Sono felice di affiancare il nome della mia azienda alla Virtus, società che dà sempre compie un lavoro serio e rispettoso verso la comunità e verso di chi crede nei loro progetti sportivi. Il basket è sempre più in crescita nella citta di Civitanova, e ha bisogno di sostegno dall’ amministrazione comunale e dall’ imprenditoria civitanovese".
Applausi e sorrisi hanno accompagnato il taglio del nastro, per poi passare alla presentazione ufficiale della prima squadra, insieme a tutto lo staff e dirigenti. Poi tutti a cena da Arturo Mare, per festeggiare il prossimo inizio della nuova stagione, che si aprirà il 28 settembre a Pescara.
Il turno infrasettimanale di Coppa Italia lascia subito il segno nel campionato di Eccellenza marchigiana, con le prime panchine che saltano. A pagare sono Jesina e Sangiustese, entrambe reduci da un avvio di stagione deludente e costrette ora a ripartire con nuove soluzioni tecniche.
Il ko per 1-0 contro l’Osimana è stato fatale a Giammarco Malavenda. La Jesina ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico ex Filottranese dopo appena quattro gare ufficiali, nelle quali i leoncelli hanno raccolto tre sconfitte e un pareggio, con un bilancio pesantissimo di zero gol fatti e cinque subiti.
“La Jesina comunica l'esonero in data odierna di mister Giammarco Malavenda. La società lo ringrazia per il lavoro svolto in maniera seria e professionale, augurandogli le migliori fortune sportive”, recita la nota ufficiale del club biancorosso. In attesa di individuare il successore, la squadra sarà affidata ad una soluzione interna per la sfida casalinga di domenica contro la Fermignanese.
In casa rossoblù invece non è arrivato un comunicato ufficiale, ma la separazione tra la Sangiustese e Luigi Giandomenico è certa. In questo caso la decisione sarebbe maturata di comune accordo, con l’allenatore che avrebbe scelto di farsi da parte dopo un avvio ben al di sotto delle aspettative.
Nonostante un mercato estivo di alto profilo, i rossoblù hanno subito due sconfitte in campionato contro Montefano e Fabriano, per poi arrendersi ai calci di rigore contro la Civitanovese in Coppa Italia. Una serie di risultati che ha spinto tecnico e società a prendere strade diverse. Anche in questo caso il nome del nuovo allenatore non è ancora stato definito. Tra iprofili più indicati ci sarebbero quello di Andrea Mosconi e quello di Francesco Nocera. Intanto domenica la Sangiustese sarà di scena a Urbania, in una trasferta che si annuncia già delicata.
Valentino Corsi, il talentuoso pilota d’enduro di San Severino Marche, continua a conquistare successi nazionali e podi mondiali. Il ventenne settempedano è una delle figure più promettenti nel panorama delle due ruote tassellate. La sua carriera, iniziata all'età di quattro anni per passione trasmessa dalla famiglia, è un esempio di perseveranza e talento. Nei giorni scorsi amici e sponsor gli hanno dedicato una festa alla presenza dell’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, che si è complimentato con lui.
Gli esordi hanno visto Valentino muovere i primi passi nella pista dell'allenatore Yuri Simoncini, che lo ha così introdotto al mondo delle competizioni. A otto anni, Corsi ha iniziato a gareggiare nel campionato regionale mini enduro con il team Speed Passion dei fratelli Spadoni. Successivamente è passato al mini cross con il team Planet dei fratelli Scattolini, competendo con moto da 65cc e 85cc.
Un infortunio alla schiena nel 2018 lo ha costretto a fermarsi temporaneamente ma per non abbandonare il mondo dei motori, lui si è dedicato alle mini moto su strada. Appena ristabilitosi, è poi tornato alla sua vera passione: l'enduro.
Nel 2019 è entrato a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro con cui ha affrontato i campionati italiano e regionale di mini enduro. Il 2021 è stato per lui l’anno della svolta: con la sua Gas Gas 125 si è laureato vicecampione italiano e ha vinto il Trofeo delle Regioni con la squadra delle Marche, un successo che lo ha reso Campione Italiano a squadre.
Il passaggio nel mondo dell'enduro "dei grandi" è avvenuto nel 2022 quando, con il supporto del Motoclub Monsanvitese e il Team Fantic di Simone Bergoni E50, sale per la prima volta sul podio al campionato Under 23, agli Assoluti d'Italia e al campionato europeo. Le sue performance gli sono valse un posto nel team ufficiale Fantic per la stagione successiva. Nel 2023, pur non raggiungendo podi mondiali, Valentino si è distinto con due quarti posti nella prima gara a Sanremo e ha chiuso la stagione al quinto posto a livello mondiale.
La stagione 2024 è però iniziata con una sfortuna: un infortunio al ginocchio nella prima gara del mondiale lo ha costretto a un lungo stop. Nonostante l'interruzione non si è però arreso e si è preparato per il finale di stagione con il nuovo team Ktm Farioli Team Racing Sport di Alex Belometti.
La determinazione lo ha ripagato alla grande: al mondiale, dopo un inizio al settimo posto, ha scalato la classifica fino a conquistare un emozionante terzo posto al GP del Galles, il suo primo podio mondiale. L'apice della stagione è arrivato con la Sei Giorni Internazionale di Enduro a Bergamo dove, con il Team Italia, si è laureato Campione del mondo a squadre per club.
La sua storia è un continuo susseguirsi di passione, sacrificio e successi che tengono alto il nome della Città di San Severino Marche in uno sport che, da sempre, è davvero di casa.
Teatro Feronia gremito per il “compleanno” della società “San Severino Volley” che compie cinquant'anni di attività (2025 - 1975). È stata una serata magica, sapientemente condotta da Marco Moscatelli, il quale iniziò la sua carriera negli anni '90 commentando proprio le partite di pallavolo a San Severino.
Tanti i protagonisti di questo mezzo secolo sotto rete che sono intervenuti: da Alessandro Paparoni, l’unico settempedano alle Olimpiadi (Pechino 2008), ad Alberto Giuliani, coach di fama internazionale oggi alla guida di Modena, fino a Patrizia Palanca, talento di San Severino che spiccò il volo in serie A con Ancona. Molto bello anche il messaggio video inviato da Daniele Moretti, ex centrale e ora allenatore del Delta Volley Porto Viro in A2.
Sul palco, al fianco del presidente Giovanni Soverchia e del Consiglio direttivo del Club, sono saliti poi i presidenti succedutisi nel tempo, fra cui Cesare Martini (ora vicepresidente) e l’attuale assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, nonché gli sponsor storici: la Novavetro, la Tormatic, la Soverchia Marmi e lo Scatolificio Sios per il quale ha ritirato la targa l’imprenditore Gualtiero Taborro che, nel lontano 1975, è stato uno dei fondatori della società.
Presente pure il sindaco Rosa Piermattei, che ha portato il saluto della città. Sui palchi e in platea tantissime persone che, con passione ed entusiasmo, hanno indossato nel corso degli anni la maglia del Club e che con le loro storie sportive e personali sono stati “tasselli” fondamentali del prezioso mosaico costruito nel tempo dalla “San Severino Volley”.
"Oggi non celebriamo solo una data, una ricorrenza - ha detto il presidente Giovanni Soverchia a nome di tutto il direttivo -. Celebriamo soprattutto una storia, una comunità sportiva. Un sogno che da cinquant’anni continua ad alimentarsi, dopo che un gruppo di appassionati decise di fondare questa società con l’idea che la pallavolo potesse essere uno straordinario mezzo di formazione, di amicizia, di valori condivisi. Abbiamo visto crescere un settore giovanile in cui hanno giocato centinaia di ragazzi e ragazze, molti dei quali oggi sono allenatori, dirigenti o semplicemente cittadini migliori grazie al mondo del volley".
"Abbiamo affrontato sfide importanti e difficili, come ogni squadra che si rispetti. Ma le abbiamo superate con il cuore, con il lavoro di chi sta dietro le quinte, con il tifo di chi non ha mai smesso di credere in noi - ha aggiunto Soverchia -. La festa per i 50 anni di attività diventa quindi un ponte tra passato e futuro ed è l’occasione migliore per dire grazie a chi ha costruito questa splendida realtà. La 'San Severino Volley' è ormai una grande famiglia, un simbolo della città. E siamo orgogliosi di guardare al futuro con ambizione".
La serata, curata in regia da Chiara Nadenich per la produzione di "Fabbricaeventi.com", ha avuto anche momenti musicali molto apprezzati, grazie alla partecipazione della cantante maceratese Camilla Ruffini e degli allievi della Scuola di danza di Alessandra Granata.
Poi, per il gran finale, c’è stata la presentazione delle squadre maschile e femminile di questa stagione iscritte ai campionati di serie B e Prima Divisione. Squadra maschile guidata da coach Federico Domizioli che in passato ha contribuito a portare in alto i colori gialloblu come palleggiatore in B e poi come allenatore della formazione maschile che 10 anni fa vinse il torneo di serie D.
Due giornate intense di sport e tradizione hanno animato Corinaldo e Ostra Vetere, che hanno ospitato la quarta edizione del campionato italiano di lancio della ruzzola a terne, promosso dalla FIGeST e organizzato dall’Asd Ruzzola Corinaldo. La manifestazione ha coinvolto oltre 250 persone tra giocatori, giurie e addetti ai lavori, con la partecipazione di 69 terne, arrivate anche da molto lontano: tra queste una squadra proveniente da Cosenza.
I percorsi di gara, allestiti dalla Pro Loco di Corinaldo e dall’Associazione Dilettantistica Ruzzola Ostra Vetere in via San Vincenzo e via Santa Maria Nuova Dometto, hanno visto disputarsi sabato pomeriggio le fasi eliminatorie delle categorie A e B, mentre la categoria C - con meno formazioni iscritte - ha giocato direttamente la finale domenica mattina.
Proprio nella categoria C a imporsi è stata la Asd PFF Pievebovigliana con Emanuele Pintucci, Daniele Santucci e Ivo Paoletti, capaci di due percorsi perfetti che hanno consegnato loro il titolo italiano. Al secondo posto si è piazzata la formazione di Ostra guidata da Michele Pittori, Ido Manoni ed Elvio Torretti, mentre la medaglia di bronzo è andata alla squadra di Trecastelli con Sandro Pacenti, Diego Rotatori e Claudio Tomassetti.
La categoria B ha regalato invece colpi di scena. La terna composta da Giancarlo Rossi, Mauro Franceschetti e Gervasio Papi si era qualificata in extremis alla semifinale con il dodicesimo posto, ultimo utile per proseguire la corsa. Grazie anche a un errore decisivo di Pievebovigliana, i tre hanno potuto rimettere lo spago al dito e disputare una finale impeccabile, chiusa con un vantaggio maturato già al secondo lancio di Papi. La gestione attenta del punteggio ha permesso loro di chiudere trionfalmente con soli sette lanci su otto a disposizione, conquistando così il titolo.
Grande equilibrio e spettacolo nella categoria A, la più attesa della rassegna. Qui la vittoria è andata alla terna di Apiro, composta dalla famiglia Piersanti – Marco, Paolo e la figlia Debora – che ha superato la formazione di Nocera Umbra formata dai Passeri (Alessio, Stefano e il giovane Lorenzo) soltanto all’ultimo lancio. Quattro squadre su sei, infatti, erano rimaste in corsa fino al termine, in un finale deciso da un rimbalzo favorevole che ha consegnato ai maceratesi l’ennesima maglia tricolore.
Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte la presidente del Consiglio comunale di Corinaldo, Laura Pierangeli, il presidente di specialità Mauro Sabatini, il vicepresidente vicario FIGeST Valeriano Vitellozzi e il presidente dell’Asd Ruzzola Corinaldo, Sammy Bracci.
Il Campionato Italiano si chiude dunque con spettacolo e sorprese, ma la stagione non è ancora finita: l’ultimo appuntamento sarà la Supercoppa, in programma in ottobre in terra umbra.
La certezza della presenza di almeno una seconda italiana nei quarti di finale del Lexus Tolentino Open c’era già, ma mancava il nome della protagonista. In attesa di Tatiana Pieri in campo giovedì per il secondo turno, a far compagnia a Silvia Ambrosio fra le ultime otto del Wta 125 ci sarà la sua compagna di doppio Nuria Brancaccio, campana classe 2000, che nella sessione serale di mercoledì ha avuto la meglio nel derby con la coetanea Aurora Zantedeschi.
Padrona degli scambi sin dall’inizio, la 25enne nativa di Torre del Greco (seguita in tribuna da Roberta Vinci) ha imposto la sua superiorità e ha saputo tenersi alla larga dalle difficoltà, fino a chiudere col punteggio di 6-1 6-2 in soli 69 minuti di gioco. Per lei, nei quarti di finale, la vincente della sfida di giovedì fra l’austriaca Sinja Kraus e la serba Lola Radivojevic. In precedenza, aveva conquistato i quarti anche Tamara Zidansek, ex semifinalista del Roland Garros (2021).
La slovena l’ha spuntata per 6-2 4-6 6-3 contro la svizzera Ylena In-Albon, complicandosi la vita nel secondo set (condotto per 3-1) ma poi cambiando passo dal 2-3 del terzo, quando è andata a prendersi il successo vincendo 16 dei successivi 18 punti.
In serata, presenti ad assistere agli incontri anche Giorgia Caforio e la statunitense Emma Clothier, giocatrici di volley della CBF Balducci Helvia Recina Macerata, squadra militante nel campionato di Serie A1, oltre al presidente della società Pietro Paolella. Ad accoglierle Marco Sposetti (presidente del Tennis Tolentino) e la tennista Sofia Rocchetti, per un piacevole scambio fra due mondi, quelli di tennis e pallavolo, diversi ma accumunati dai trionfi azzurri: l’Italia delle donne è campionessa del mondo in entrambi gli sport.
Giovedì a Tolentino gli ultimi quattro match di secondo turno del singolare, oltre ai quarti di finale del tabellone di doppio. Si parte alle 12, con Pieri-Rus. Alle 14 le sfide Sherif-Gorgodze e Oliynykova-Semenistaja. In serata, non prima delle 20, Radivojevic-Kraus. Ingresso gratuito.
(Credit foto: Ludovico Cecoli)
Vittoria per 3-1 sulla Sir e riscontri positivi per i biancorossi all’esordio nella preseason davanti a 300 spettatori. Nel pomeriggio di oggi è andato in scena all’Eurosuole Forum il primo dei due allenamenti congiunti in programma tra Cucine Lube Civitanova e Sir Susa Scai Perugia. Avanti per 2-1 nella partitella finale, i cucinieri si sono imposti anche nel quarto e ultimo set, concordato in modalità tie break da Giampaolo Medei e l’allenatore ospite Angelo Lorenzetti. Privi dei nazionali, impegnati al Mondiale, i team hanno fatto girare i giocatori disponibili dando vita a uno spettacolo di tecnica e tenacia. In evidenza Loeppky, top scorer con 19 punti.
Con Podrascanin ai box, la Lube ha fatto girare sei atleti della prima squadra (Bisotto Boninfante, Duflos-Rossi, Loeppky, Orduna e Tenorio), un elemento dell’Academy Volley Lube (il centrale Mario Wang) e il giovane schiacciatore ucraino che lavora con il gruppo (Nazar Hetman). Perugia è venuta a Civitanova con 13 atleti, nove della prima squadra (Cvanciger, Dzavoronok, Solé, Ben Tara, Colaci, Plotnytskyi, Argilagos, Crosato e Gaggini), tre atleti della Sir Its Umbria Academy di Serie B (Fossa, Grassi e Maretti), insieme ad Adrien Roure, francese che si allena con i bianconeri.
Cucinieri in campo con Boninfante al palleggio, Hetman, Loeppky e Duflos-Rossi protagonisti nelle fasi di attacco, Tenorio e Wang al centro, Bisotto libero. Sir disposta con Argilagos in cabina di regia, Ben Tara in posto 2, Dzavoronok e Plotnytskyi laterali, Crosato e Solé laterali, Colaci libero.
La Lube si aggiudica il primo set 25-22 (67% in attacco, tre ace e un block in). Civitanova trova lo strappo sul +3 dopo l’ace di Boninfante (9-6) e allunga con due ace di Tenorio (16-12). Nel finale la Sir si riavvicina (22-20), ma Loeppky (5 punti come Hetman e Tenorio) chiude i giochi con un diagonale perfetto.
Il secondo set va agli ospiti (20-25). La Lube schiera gli stessi effettivi. La Sir dimostra una maggiore continuità di gioco rispetto al primo parziale (12-15). I cucinieri, meno lucidi in attacco, ma resilienti a muro (4 i vincenti) restano attaccati con due giocate di Wang (14-15) e trovano il pari con il block di Tenorio (16-16). Gli ospiti prendono il largo con la forza di Dzavoronok al servizio e l’esperienza di Plotnytskyi (17-22). La stoccata finale è di Ben Tara.
Terzo atto di 39 minuti con finale rocambolesco e successo della Lube per 33-31. Civitanova parte meglio e va sul 9-6 con il colpo di Loeppky (8 punti nel set) per poi allargare la forbice con Hetman (11-7). La Sir alza i giri del motore e impatta a quota 12 con Ben Tara.
La Lube trova un break con l’ace di Duflos-Rossi (14-12). Il bolide di Hetman vale il 18-16. Il servizio di Ben Tara rimette il parziale in equilibrio (19-19). I padroni di casa si mostrano determinati in difesa e in attacco firmando 4 punti di fila, chiusi dal servizio di Duflos-Rossi (23-19), ma sul 24-20 Perugia annulla 4 palle set e trova il +1 (24-25). Si apre una girandola di sorpassi e controsorpassi con errore finale dei bianconeri.
Nell’ultimo set, concordato ai 15 in modalità tie break, Medei schiera Orduna al palleggio. La Lube si impone 15-13. Il team di casa conduce 9-6 dopo i punti di Tenorio e Duflos-Rossi. Nel finale la Sir impatta sull’attacco out di Tenorio (13-13). Il centrale si riscatta subito dopo (14-13), poi Hetman chiude i giochi.
Cucine Lube Civitanova – Sir Susa Scai Perugia 3-1 (25-22, 20-25, 33-31, 15-13)
CIVITANOVA: Bisotto (L), 2, Duflos-Rossi 9, Hetman 17, Loeppky 19, Orduna, Podrascanin, Tenorio 10, Wang 2. All. Medei.
PERUGIA: Solé 8, Ben Tara 18, Plotnytskyi 5, Colaci (L), Argilagos 4, Roure 6, Dzavoronok 5, Gaggini (L), Crosato 9, Cvanciger 1, Fossa, Grassi ne, Maretti ne. All. Lorenzetti.
Note: Lube battute sbagliate 26, ace 6, muri 5, attacco 43%, ricezione 46% (31%). Sir battute sbagliate 24, ace 4, muri 8, attacco 40%, ricezione 50% (26).
L’Aurora Treia conquista la qualificazione agli ottavi di finale della Coppa Italia Promozione battendo per 2-0 il Casette Verdini nel ritorno dei sedicesimi disputato al “Leonardo Capponi”. La squadra di Mister Ricci conferma così il vantaggio maturato nella gara di andata e accede al turno successivo senza subire reti. Per la terza sfida in diciotto giorni contro gli amaranto, Ricci ridisegna la formazione puntando su cinque giovani under. In attacco spazio a Ulivello, supportato dai giovani Luciani e Marcolini.
PRIMO TEMPO - La prima frazione è equilibrata, con poche occasioni da rete. I padroni di casa sfiorano il gol con uno stacco di Di Gennaro, mentre al 16’ Guglielmo mette alla prova Carnevali con un calcio di punizione. Il Casette Verdini risponde con un tentativo dalla distanza di Morettini e una conclusione imprecisa di Luciani su servizio di Trinetta. La prima frazione si chiude quindi sullo 0-0, senza particolari sussulti.
SECONDO TEMPO - La ripresa vede qualche protesta dell’Aurora per un presunto contatto in area su Seye, ma l’arbitro lascia correre. Al 47’ Cacciamani centra la traversa con un tiro alto, mentre al 53’ Arias impensierisce la difesa ospite con un colpo di testa su cross di Dominino.
Il vantaggio arriva al 69’: assist di Garcia per Cacciamani, che deposita la palla all’angolino con un tiro preciso. Poco dopo, sfiora il raddoppio Melchiorri, neutralizzato da Carnevali. Il 2-0 finale è firmato da Guzzini, servito da Mazzoni e preciso sul filo del fuorigioco. Un successo importante per l’Aurora Treia, che si conferma solida e concreta, consolidando la propria supremazia sulla compagine amaranto.
Prossimi impegni
La squadra di Mister Ricci tornerà in campo sabato in trasferta contro la Settempeda, mentre il Casette Verdini ospiterà al “Nello Crocetti” la Vigor Montecosaro.
AURORA TREIA: Palazzo, Calamita (53’ Gabrielli), Dominino (75’ Asteroidi), Giuliodori, Di Gennaro, Tavoni, Cacciamani, Garcia F, Arias (67’ Melchiorri), Guglielmo (54’ Guzzini), Seye (62’ Mazzoni). A disposizione: Testa, Bartolini, Ballanti, Cirrottola. Allenatore: Simone Ricci.
CASETTE VERDINI: Carnevali, Forte, Trinetta, Donati (67’ Vita), Ferri, Moschetta, Morettini (57’ Cingolani), Blunno, Ulivello (76’ Salvatelli), Marcolini (50’ Virgili), Luciani (59’ Sacco). A disposizione: Pinzi. Allenatore: Roberto Lattanzi.
MARCATORI: Cacciamani 69’, Guzzini 79’.
ARBITRO: Enrico Cittadini – Sezione di Macerata.
ASSISTENTI: Nicola Verdicchio – Sezione di Macerata; Enrico Prenna – Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Morettini, angoli 6-0, recuperi 0’ – 0’, presenti circa 80 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
È ufficiale: Giulio Pellizzarri vestirà per la prima volta la maglia azzurra al prossimo campionato del mondo di ciclismo su strada, in programma dal 21 al 28 settembre a Kigali, in Rwanda.
La convocazione, annunciata oggi durante la conferenza stampa della Federazione Ciclistica Italiana a Solbiate Olona, rappresenta un traguardo straordinario per il giovane talento di Camerino, reduce da un’estate memorabile. Pellizzarri ha infatti centrato la sua prima vittoria da professionista alla Vuelta, chiudendo al sesto posto in classifica generale, lo stesso piazzamento conquistato anche al Giro d’Italia 2025.
Un doppio risultato che lo ha proiettato tra le promesse più luminose del ciclismo italiano, tanto da guadagnarsi la chiamata nella selezione azzurra guidata dai CT Marco Villa, Marco Velo, Marino Amadori ed Edoardo Salvoldi.
Il capitano della squadra maschile sarà Giulio Ciccone, mentre Pellizzarri sarà la seconda punta azzurra, pronto a giocarsi le sue carte. Per quanto riguarda la vittoria finale, i riflettori saranno puntati soprattutto sullo sloveno Tadej Pogacar, grande favorito per la maglia iridata.
Il Mondiale scatterà il 21 settembre con le prove a cronometro élite e si concluderà il 28 settembre con la prova in linea, trasmessa in diretta da Rai ed Eurosport. Per l’Italia sarà una trasferta storica: non solo perché si tratta della prima volta che la rassegna iridata si disputa in Africa, ma anche perché vede sei atleti debuttare in maglia azzurra, tra cui il camerte Pellizzarri, simbolo di una generazione pronta a riportare l’Italia sul gradino più alto del podio.
L’ultimo titolo mondiale élite per l’Italia risale al 2008 con Alessandro Ballan: chissà che il giovane corridore marchigiano non possa iniziare proprio in Rwanda a scrivere una nuova pagina di storia.
C’è stato un periodo, nemmeno così lontano, nel quale la possibilità di fare del tennis un lavoro non arrivava neppure nei pensieri di Silvia Ambrosio, l’italiana classe ’97 nata (e cresciuta) in Germania, nei pressi di Francoforte, da genitori campani. Poi, l’esperienza al college negli Stati Uniti ne ha cambiato completamente le prospettive e oggi Silvia è ormai a un passo dal sogno di raggiungere le qualificazioni dei tornei del Grande Slam.
Le darà una bella spinta il risultato colto al Lexus Tolentino Open, dove battendo con un doppio 6-3 la ceca Barbora Palicova si è regalata per la prima volta in carriera i quarti di finale in un torneo Wta 125. "Non credo di aver giocato il match perfetto – ha raccontato – ma ho fatto il necessario per vincere. Mi sentivo abbastanza sicura nei miei turni di battuta (non ha mai perso il servizio, ndr) e questo mi ha aiutato a mettere pressione alla mia avversaria".
Il gran risultato colto nelle Marche accende i riflettori sulla storia della 28enne azzurra, per la quale per anni il tennis ha ricoperto lo spazio di un hobby o poco più. Solo durante l’esperienza accademica negli States, prima a Milwaukee e poi in Indiana, si è resa conto di poter fare il salto di qualità.
"Inizialmente – prosegue – ho vissuto il college come un’occasione per studiare senza abbandonare la racchetta, ma allenandomi ogni giorno mi sono accorta che il mio livello cresceva sempre di più. Così, una volta presa la laurea in psicologia, ho deciso di provarci col professionismo". Nel 2019 ha saggiato per la prima volta i tornei internazionali (a 22 anni), poi la stagione seguente ci si è messa di mezzo la pandemia e così le sue ambizioni sono state rimandate ulteriormente. Ma lo spazio per emergere l’ha trovato ugualmente.
Nel 2021 la sua prima vera stagione intera da "pro", nel 2023 una crescita enorme nel ranking Wta e il cambio di bandiera (prima aveva sempre giocato per la Germania), quindi costanti progressi fino ai nuovi standard toccati al Tennis Tolentino, merito anche della scelta di trasferirsi in Italia per allenarsi al Tennis Club Rungg di Appiano, a due passi da Bolzano, sotto la guida di Manuel Gasbarri.
"È vero – dice ancora –, sono sempre più vicina alle qualificazioni dei tornei del Grande Slam, ma cerco di non pensarci. Preferisco concentrarmi sulla performance e sui miglioramenti ancora da compiere: il resto verrà di conseguenza".
Intanto, venerdì sarà in campo nelle Marche a giocarsi un posto in semifinale: avversaria la francese Alice Rame, che agli ottavi ha approfittato del ritiro dell’olandese Anouk Koevermans, costretta ad alzare bandiera bianca dopo aver perso al tie-break il primo set. Giovedì a Tolentino gli ultimi quattro match di secondo turno del singolare, oltre ai quarti di finale del tabellone di doppio. Si parte alle 12, con Pieri-Rus. Alle 14 le sfide Sherif-Gorgodze e Oliynykova-Semenistaja. In serata, non prima delle 20, Radivojevic-Kraus. Ingresso gratuito.
(Credit foto: GAME)
Tolentino – 6-2 6-1 in 77 minuti, e primo esame nelle Marche superato a pieni voti. Se ci fossero stati dubbi sulle qualità di Mayar Sherif, prima testa di serie del Lexus Tolentino Open, l’egiziana classe 1996 li ha fugati con un esordio in grande stile, spazzando via senza particolari difficoltà la svizzera Celine Naef. Un’avversaria dal buon tennis, che poteva nutrire giustificate ambizioni, invece ha raccolto soli tre game in un confronto a senso unico, pagando la superiorità fisica della top-100 nativa del Cairo, che con otto successi detiene il record di titoli nella categoria Wta 125.
“A Tolentino – ha detto l’egiziana – ho trovato una grandissima accoglienza: sentirmi bene fuori dal campo mi permette di esprimermi al meglio. Ho giocato un buon match, facendo sempre le cose giuste. Spero che questa prestazione possa essere la prima di un grande torneo. Vincere qui il mio nono titolo in un 125? Me lo auguro, ma è bene ragionare match dopo match. Al momento penso solamente alla prossima partita”. La giocherà giovedì contro la georgiana Ekaterina Gorgodze, passata al tie-break del terzo contro la belga Vandewinkel. “Giocare in Italia – ha aggiunto la Sherif – mi piace molto. I tornei sono perfetti e c’è sempre una grande atmosfera. Tolentino non è da meno”.
Un’investitura preziosa per gli organizzatori, che in mattinata hanno accolto anche circa 150 ragazzini degli istituti scolastici del territorio, invitati ad assistere alla manifestazione. Nel martedì in cui il Tennis Tolentino ha gioito per l’impresa di Elisabetta Cocciaretto a Shenzhen, dove la marchigiana ha vinto un match clamoroso nel successo azzurro contro la Cina in Billie Jean King Cup, la favola di giornata l’ha costruita la veronese Aurora Zantedeschi.
Eliminata lunedì al turno decisivo delle qualificazioni, è stata ripescata come lucky loser e all’indomani si è regalata la prima vittoria in carriera in un torneo Wta. L’ha fatto nel derby contro la mancina Samira De Stefano, cancellando una partenza complessa per imporsi alla distanza, col punteggio di 1-6 6-3 6-4. Sarà lei, nella serata di mercoledì sul Centrale (non prima delle 20), l’avversaria di Nuria Brancaccio nel duello che garantirà la presenza di almeno un’azzurra ai quarti di finale. Ancora in corsa anche Tatiana Pieri, capace di vincere la terza partita in tre giorni.
Dopo due comodi successi nelle qualificazioni, la toscana se n’è preso un terzo al debutto nel main draw, rimontando un set di svantaggio a Francesca Curmi prima di approfittare del ritiro della maltese nel corso del terzo set, sul punteggio di 4-1. La vittoria le garantisce un giorno di meritato riposo: tornerà in campo giovedì per affrontare l’olandese Arantxa Rus. Niente da fare, invece, per l’altra qualificata azzurra Federica Urgesi: la marchigiana si è fermata contro il tennis brillante dell’ucraina Oleksandra Oliynykova, a segno per 6-1 6-2. Mercoledì a Tolentino i primi quattro match degli ottavi di finale e il completamento del primo turno del doppio. Il via alle 11, ingresso gratuito.
PORTO RECANATI – La SiconTe Attila Basket si aggiudica il Primo Trofeo Attilio Pierini, andato in scena nel fine settimana al PalaMedi. Una due giorni di basket che ha reso omaggio alla memoria del campione portorecanatese e che ha offerto un gustoso anticipo del prossimo campionato di Serie B Interregionale. Al quadrangolare hanno preso parte, oltre ai padroni di casa, la Pallacanestro Senigallia, la Svethia Recanati e la B-Chem Civitanova, per un torneo che ha regalato partite combattute e un’ottima cornice di pubblico.
La finale ha visto trionfare i portorecanatesi, capaci di avere la meglio su Senigallia al termine di una gara intensa e decisa solo nei possessi conclusivi: 72-69 il punteggio finale. Terzo posto per la Svethia Recanati, vittoriosa 66-56 sulla B-Chem Civitanova. Nelle semifinali del sabato l’Attila aveva superato nettamente Civitanova (79-54), mentre Senigallia si era imposta di misura su Recanati (70-67).
A impreziosire il successo è arrivato anche il premio MVP del torneo, assegnato a Leonardo Ciribeni, premiato da Giacomo Manuali di SiconTe Market Porto Recanati e dalla dott.ssa Antonella Canullo del Team Benessere Finanziario Banca Generali Private.
Al termine della manifestazione coach Piero Coen ha espresso soddisfazione per la vittoria e per i passi avanti mostrati dalla squadra: “Siamo in un periodo di costruzione, con un gruppo molto rinnovato e tanti giovani: le difficoltà sono inevitabili, ma ho visto progressi significativi e la volontà di portare a casa la vittoria a tutti i costi. Tenevamo molto a questa manifestazione e averla conquistata mi rende particolarmente felice”.
Il Primo Trofeo Attilio Pierini si chiude dunque nel segno dell’Attila, che onora al meglio il ricordo del campione portorecanatese di cui porta orgolgiosamente il nome e si proietta con entusiasmo verso l’inizio del campionato.
Minuto 88’ di Aurora Treia-Casette Verdini. Federico Melchiorri, il “Cigno di Treia”, fa il suo debutto ufficiale con la maglia del suo paese natale. Applausi e ovazioni dal pubblico sugli spalti per un momento che resterà nella storia del club.
Dopo il suo ingresso, l'Aurora Treia cala il poker e chiude così una domenica pomeriggio perfetta. Al termine del match, il tecnico biancorosso Simone Ricci ha commentato il ritorno in campo di Melchiorri: “Non lo scopro di certo io. Siamo orgogliosi di averlo con noi. Federico è un giocatore fondamentale per noi sia a livello tecnico ma anche a livello di spogliatoio. Sta recuperando alla grande, lavorando tutti i giorni per rientrare al massimo e quindi siamo felici di averlo qui”.
Il bomber ex Cagliari e Spal, 40 anni il prossimo gennaio, torna dunque in campo a un anno dalla rottura del legamento crociato subita il 15 settembre 2024 in Sambenedettese-Recanatese. Un recupero lungo e impegnativo, soprattutto considerando i tanti problemi fisici che lo sfortunato attaccante ha avuto nel corso della sua carriera. Il ritorno in campo di Melchiorri però rappresenta sicuramente una bella notizia per tutto il calcio marchigiano, che seppur in un torneo regionale, ritrova uno dei suoi talenti più cristallini.
La selezione femminile dell'Aurora Treia ha iniziato ufficialmente la preparazione in vista del campionato 2025/2026 di Eccellenza femminile. Le biancorosse si apprestano ad iniziare la terza stagione nel massimo campionato regionale e a guidarle ci sarà una nuova guida tecnica.
Il nome scelto per sedere sulla panchina dell’Aurora femminile è quello di Anselmo Ciappi, allenatore con Patentino UEFA B, reduce da una stagione impegnativa con le ragazze del Caldarola GNC. Ciappi è laureato in odontoiatria presso la Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche e divide la sua attività di dentista tra Caldarola e Roma.
Sin da giovane ha nutrito una grande passione per il calcio che ancora oggi coltiva con buoni risultati. Il suo interesse per il calcio femminile parte negli anni '80 a seguito dell’incontro con Elisabetta Bavagnoli (direttrice AS Roma femminile) che diventerà sua formatrice.
Nel corso degli anni, Ciappi ha avuto collaborazioni importanti con Attilio Sorbi (ex vice allenatore della Nazionale italiana di calcio femminile) e Selena Mazzantini (allenatrice della FC Como Women). In attesa del primo impegno ufficiale della stagione abbiamo raccolto alcune impressioni del tecnico e ne è uscita una piacevole conversazione.
Mister Anselmo Ciappi, che cosa ti ha spinto ad accettare la proposta dell’Aurora Treia e a proseguire il percorso nel calcio femminile?
"Avevo intenzione di proseguire la mia avventura nel calcio femminile e sono rimasto entusiasta che l'Aurora abbia scelto me per allenare queste ragazze. Il Presidente Stefano Cegna mi ha chiamato volutamente agli inizi di luglio proponendomi di guidare la selezione femminile.
Io credo fermamente nella propaganda del calcio femminile in questa zona perché vorrei che questo movimento iniziasse a venire considerato anche nelle realtà dell’entroterra anziché esclusivamente nei grandi centri abitati".
La rosa attuale è composta da diverse giocatrici confermate ed altre nuove che sono arrivate in estate, come sta procedendo la preparazione e come hai trovato la squadra in questi giorni?
"La rosa è in composizione perché ancora non ho avuto modo di lavorare con tutte le componenti. Il gruppo è molto buono e si può ragionare meglio su una serie di aspetti più ampi. Sto vedendo che le ragazze hanno una buona percezione del lavoro che stiamo svolgendo.
La preparazione è iniziata in salita a causa di alcune problematiche di natura logistica ma nonostante tutto siamo riusciti ad avere un numero congruo di giocatrici agli allenamenti. Questo è buon presupposto per iniziare nella giusta maniera e sono sicuro che possiamo migliorare molto".
Nella stagione 2025-2026 saranno 9 le squadre al via, il primo impegno ufficiale della stagione sarà contro la CF Maceratese in Coppa Marche. Come si sta preparando la squadra in vista di questa partita molto sentita?
"Il numero di squadre si è ridotto rispetto alla passata stagione e sono rimaste compagini abituate a lottare nelle posizioni di vertice. Ci aspetta un primo test ufficiale molto difficile contro la CF Maceratese che è una formazione molto ben organizzata e con un obiettivo preciso da raggiungere.
Per quella partita vorrei vedere in campo una squadra ordinata e con le idee chiare indipendentemente dal risultato che maturerà. Voglio una squadra che tenga alto il nome e la storia dell’Aurora Treia".
Anche la selezione femminile dell'Aurora fa parte del progetto Lube Academy. Quanto contribuirà alla crescita del calcio femminile nella nostra zona?
"Sono felice che l’Aurora Treia faccia parte di un progetto così strutturato, seguito da gente qualificata e con le idee giuste per far crescere tutto il movimento calcistico. È una iniziativa importante che permetterà a tanti giovani di crescere ed avere maggiori opportunità nel mondo dello sport. La Lube Academy potrà contribuire sicuramente alla crescita del calcio femminile. Sono entusiasta nel vedere che c’è qualcuno che sta portando avanti questo grande progetto e farò di tutto per essere all’altezza di questa sfida".
L'Aurora Treia disputerà il primo impegno ufficiale della stagione sabato 27 settembre, allo Stadio “Leonardo Capponi” di Treia, contro la CF Maceratese. L’incontro è valevole per l’andata dei quarti di finale della Coppa Marche Eccellenza femminile.