Paoloni Appignano 0-3 New Team Montesanto
Parziali: 23-25 (26’), 18-25 (24’), 9-25 (19’)
Paoloni: Massei 6, Tobaldi 9, Strappati 1, Lanciani, Gasparrini, Spernanzoni (L), Genevrini 7, Gagliardi, Marconi 1, Molari, Persichini, Storari 11. All. Giganti
Montesanto: Kozma 2, Areni (L), Pisauri, Chiarini M. 11, Leoni 18, Chiarini G., Beldomenico 14, Massaccesi 8, Del Bianco, Gatto 1, Fulgenzi, Cardinali. All. Giambernardino
Arbitri: Monini - Lombardi
Totale: 50-75
Inizia nel peggiore dei modi la Seconda Fase per la Paoloni Appignano. I ragazzi di Giganti incappano nella serata no e vengono battuti nettamente dalla New Team Montesanto per 0-3. Dopo un grande equilibrio nel primo set e all’inizio del secondo, per poi crollare sotto i colpi impietosi della squadra di Porto Potenza.
La Montesanto parte meglio, portandosi sul 5-8. Gli ospiti mantengono i tre punti di vantaggio fino al 10-13, per poi allungare con un ulteriore break di 0-2 sull’11-15. Gli appignanesi non ci stanno e tornano a -1 grazie ad un ace di Storari (15-16), per firmare quindi il sorpasso con tre punti di fila grazie al turno in battuta di Massei, parziale sul 19-17. La Paoloni si porta addirittura a +3 con Tobaldi e Storari (21-18). La New Team non molla e torna in parità sul 21-21, grazie alle giocate di Beldomenico e alla buona ricezione di Areni. Sul 22-22, il team di Giambernardino passa in vantaggio (22-23) e ottiene il set point con una palla dubbia concessa dagli arbitri. Storari accorcia, ma il primo parziale finisce 22-25 per gli ospiti.
Il secondo gioco vede grande equilibrio tra le due formazioni, con Tobaldi e Genevrini a trascinare i locali contro gli ospiti Beldomenico-Massaccesi. Montesanto riesce a guadagnare tre punti di vantaggio sul 3-6, e a mantenerli fino al 6-9. Qui, infatti, un grande 4-0 locale porta gli uomini di Giganti sul 10-9. Sull’11-11, la New Team firma un break di 0-5, parziale sull’11-16. Gli appignanesi si riportano sul -3 (14-17), ma l'inerzia del match è ormai portopotentina. Gli ospiti prima ristabiliscono il +5 (15-20), quindi volano verso il set point sul 16-24. Tobaldi e compagni provano la reazione disperata, che dura solo due punti. La New Team conquista il gioco per 18-25.
Nel terzo set non c'è storia, con gli ospiti sempre in vantaggio, prima sul 4-7 e poi suk 6-16. Il turno in battuta di Leoni (con tre ace di fila) vale un impietoso 7-22. Il finale 9-25 rispecchia l'andamento del set, nonostante un colpo di coda appignanese ad annullare due match point.
Inizia con una sconfitta dolorosa ma meritata il percorso della Paoloni nella seconda fase della Serie C di pallavolo. La New Team Montesanto ha dimostrato di essere una compagine attrezzata per il salto di categoria. La Paoloni sciupa il primo dei due bonus di vantaggio sulle avversarie. Top scorer di giornata un indomito Leoni con 18 punti, seguito da Beldomenico a 14 e da Chiarini e Storari a 11.
Nella prossima giornata gli appignanesi sfideranno ad Agugliano il Terra dei Castelli, per la partita in programma sabato 24 febbraio
Tsvetan Sokolov: "Una gran partita da parte di tutta la squadra, abbiamo giocato bene, l'avevamo preparata molto bene. Noi dovevamo sempre mantenere un'altissima concentrazione, perché Modena non aveva niente da perdere. Complimenti a noi, tre punti super meritati molto importanti. Il precedente match in Champions ci ha dato più sicurezze da un punto di vista soprattutto psicologico. E non era facile ottenere queste vittorie importante subito dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia. Adesso la prossima partita è tra una settimana, abbiamo modo di ricaricare le energie, sfruttare al meglio il riposo. Ora siamo al terzo posto, ma la classifica non dobbiamo guardarla, l'importante è giocare sempre di più come squadra, come abbiamo dimostrato stasera, e di crescere tanto".
Bruno: "Oggi siamo stati più bravi a muro, con maggiore aggressività in battuta, li abbiamo messi in difficoltà; la buona correlazione muro - difesa ci ha dato buone opportunità di contrattaccare, fare dei break, e poi è difficile con una squadra come la nostra trovarsi tanti punti dietro, loro hanno sofferto tanto. C'era voglia da parte di tutti di crescere, di essere una delle squadre che lotterà per il campionato, e noi abbiamo fatto vedere che ci siamo. Sono sicuro che se continuiamo su questa strada sono sicuro che c'è qualcosa che ci aspetta davanti di ancora più bello, e noi dobbiamo crederci in questo".
Fefè De Giorgi: "Cerchiamo di crescere anche a livello d'intensità e di qualità, concreti, in partita. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di migliorare cosa si può migliorare. La differenza con le altre squadre la fanno pochi palloni, quindi è la parte più dura, ci vuole molta applicazione, migliorare anche uno/due palloni e la capacità di reagire immediatamente. Dall'altro dobbiamo tenere viva la possibilità di arrivare secondi in classifica".
Cambia il palcoscenico, non il risultato. La Cucine Lube Civitanova bissa la vittoria di Champions League ottenuta mercoledì sera a Modena sconfiggendo nuovamente l’Azimut allenata da Julio Velasco, stavolta con un sonante 3-0 (25-17, 25-14, 25-19) nella 8ª giornata di ritorno della Regular Season della SuperLega Credem Banca, e nel tutto esaurito dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche (4221 spettatori presenti). Si tratta di una vittoria che blinda decisamente il terzo posto per i marchigiani, da stasera a +8 proprio sui modenesi raggiunti anche da Milano, e ancora in lizza per le poltrone più alte, attualmente occupate da Perugia e Trento.
La partita
I cucinieri, che per l’occasione schierano al centro la coppia Stankovic-Cester, dominano il parziale d’apertura con battuta e muro. E’ infatti un ace di Sokolov a sancire il primo tentativo di fuga già in avvio (4-1), una fuga che si materializza di fatto poco dopo sul turno al servizio di Enrico Cester (1 ace), che con la sua float velenosa mette in difficoltà la pur buona seconda linea modenese (chiuderà il set col 75% di positive, 55% di perfette) portando i suoi dal 9-6 fino al +7, con i contrattacchi di Stankovic e Juantorena (13-6). Modena? Con Zaytsev e Urnaut che fanno registrare entrambi il 43% di efficacia in attacco, fatica e non poco per tenere botta agli avversari. La Lube schiaccia invece col 62% di positività (100% per Sokolov, 5 punti) e legittima la sua vittoria con i muri consecutivi di Leal su Zaytsvev prima, e di Sokolov su Urnaut poi (23-15). Finirà 25-17.
Il secondo parziale è ancor più un monologo della squadra di Ferdinando De Giorgi, avanti 5-1, poi addirittura 8-2 e 19-11. I biancorossi sono una macchina perfetta al cospetto di una Modena invece decisamente in panne: 5-1 nei muri, 61% contro 33% in attacco, 75% contro 35% in ricezione, 2-0 negli ace. Finisce addirittura 25-14, un gap enorme che convincerà Velasco ad attingere dalla panchina all’inizio del parziale successivo, nel tentativo di scuotere i suoi. Dentro quindi Mazzone per Anzani e Pinali in posto 4 per Urnaut, ma la musica non cambia. La Cucine Lube continua a viaggiare sul velluto (13-5 in avvio, poi 21-12), ben giostrata dal grande ex Bruno, e trascinata in attacco dagli uomini di banda, stasera davvero inarrestabili: 15 punti finali per Leal (48%), 10 per Juantorena (59%) e ben 17 con l’80% di efficacia per Tsvetan Sokolov, votato Mvp della partita (4 muri), che si chiude sul 25-19 dopo un servizio out di Holt.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 17, Kovar, D'Hulst n.e., Marchisio (L) n.e., Juantorena 10, Massari n.e., Stankovic 5, Leal 15, Cantagalli, Cester 6, Simon n.e., Bruninho 5, Balaso (L). All. De Giorgi.
AZIMUT LEO SHOES MODENA: Bednorz 7, Benvenuti n.e., Pierotti, Van Der Ent n.e., Rossini (L), Pinali 6, Zaytsev 8, Holt 3, Anzani 2, Lusetti n.e., Urnaut 4, Mazzone 1, Kaliberda 4, Keemink 2. All. Velasco.
ARBITRI: Goitre (TO) – Zavater (RM).
PARZIALI: 25-17 (22’), 25-14 (24’), 25-19 (26’).
NOTE: spettatori 4221, incasso 69.740 Euro . Lube battute sbagliate 8, ace 7, muri vincenti 11, 62% in attacco, 55% in ricezione (30% perfette). Modena: battute sbagliate 12, ace 1, muri vincenti 5, 44% in attacco, 54% in ricezione (34% perfette).
Il Portorecanati subisce l’ennesima sconfitta casalinga perdendo l’ennesimo treno della salvezza. È difficile commentare una partita in cui la squadra di Possanzini ha praticamente dominato per l’intero arco della gara realizzando oltre ai gol validi, anche due altri reti che sono state annullate per fuorigioco a seguito di segnalazione degli assistenti di linea apparsi al di sotto della mediocrità.
La prima doccia fredda arriva al 21’. Gasparini rinvia addosso a Carsetti che sembra colpire con il braccio. Il direttore di gara lascia correre e il bomber ospite non ha alcuna difficoltà a mettere la palla in rete.
Il Portorecanati reagisce e al 26’ c’è una bella apertura per Leonardi che batte a rete ma l’assistente di linea tra lo stupore generale segnala una posizione di offside apparsa inesistente. Nove minuti più tardi micidiale riparetenza del Marina che trova la difesa arancione sguarnita e ne approfitta Nacciarriti che a porta vuota deposita il pallone in rete.
Passa un minuto e il Marina può rimpinguare il risultato con un calcio di rigore ma Iglio è bravo a non muoversi e a bloccare il tentativo di cucchiaio di Gabrielloni. Impennata d’orgoglio del Portorecanati che sei minuti più tardi accorcia le distanze con Pennacchioni che ribatte in rete una respinta di Castelletti a seguito di una conclusone di Leonardi. Nella ripresa sale ancora in cattedra l’altro assistente di linea che annulla un gol a Pennacchioni segnalando un offside inesistente.
A queto punto emergono i limiti della squadra arancione che nel giro di quattro minuti subiscono un micidiale uno due rispettivamente da Carsetti e Gregorini a seguito di due belle azioni di gioco. La doppietta di Pennacchini al 55’ serve solo per rendere meno amara una sconfitta che sa di drammatico
Ecco il video con gli highlights completi della partita e le interviste post-match:
PORTORECANATI: Iglio,Mandolini,Gasparini,Mandolini(60’Mariani),GarciaP.,Malaccari; Leonardi,Guercio,Pennacchioni,Mascolo,Ascani(70’Garcia(86’Patrignani). Adisp.ne Cingolani, Roselli, Colantuono, Angelici,Piangerelli,Prebibaj. All.re Possanzini
MARINA: Castelletti, Medici (69’ Fabretti), Tereziu(46’Droghini), Rossetti, Marini,Simone; Gregorini(80’ Ripanti), Nacciarriti E.,Carsetti (70’ Gioacchini), Gabrielloni(83’ Bassotti), Maiorano. . A disp.ne Recanatesi, Lumia, Nacciarriti L.. All.re Malavenda
Arbitro: Tassi di Ascoli Piceno (Ass. Bellaganba e Frieco di Macerata)
Reti:21’ e 48’ Carsetti, 35’ Nacciarriti E., 41’ e 55’ Pennacchioni, 52’ Gregorini.
Ammoniti:Gasparini, Garcia P., Maiorano, Ripanti. Recupero 3’ (0+3)
Finisce con la vittoria per 3 a 0 della Goldenplast Potenza Picena il derby della Marpel Arena. Gara equilibrata dall’inizio alla fine dove gli ospiti sono stati più abili nei frangenti decisivi della sfida. Perso il primo 29 a 27 i ragazzi allenati da Di Pinto hanno subito il colpo e nel parziale successivo sono usciti sconfitti 25 a 21. Grande equilibrio nel terzo set, poi il rush finale premia Paoletti e soci.
LA CRONACA – Coach Di Pinto manda in campo Miscio-Tiurin, Tartaglione e Casoli in banda, Bussolari e Molinari al centro con Gabbanelli libero. Dall’altra parte della rete la Goldenplast si affida alla diagonale Monopoli-Paoletti, Pinali e Di Silvestre in banda, Larizza e Garofalo al centro e D’Amico libero. Grande equilibrio in avvio: l’ace di Nasari porta la Menghi Shoes sul -1 (12-13). Ci pensa Paoletti a mandare sul 18 a 15 i suoi. Il colpo di Tiurin pareggia i conti a quota 22. Il finale è emozionante, la spuntano gli ospiti con il colpo finale di Paoletti: 29 a 27. I ragazzi allenati da Rosichini conducono le danze nel secondo parziale: con un Paoletti super Potenza Picena si porta sul 20 a 15. Il finale è di marca ospite: 25 a 21 il finale. Equilibrio in avvio di terzo set: l’attacco out di Tiurin porta gli ospiti sul 14 a 13. L’attacco di Larizza chiude il match: 25 a 21 e 3 a 0 in favore della Goldenplast.
Il tabellino:
MENGHI SHOES MACERATA: Peda 5, Nasari 2, Casoli 3, Tartaglione 5, Molinari 3, Tiurin 21, Bussolari 5, Partenio 1, Gabbanelli (L). Non entrati: Gonzi, Medei, Condorelli. All: Di Pinto.
GOLDENPLAST: Pinali 10, Di Silvestre 13, Larizza 10, Monopoli 3, Paoletti 19, Garofolo 6, Lavanga, Calistri, D’Amico (L). Non entrati: Trillini, Cuti, Ferri, Gozzo. All: Rosichini.
ARBITRI: Licchelli e Bellini.
PARZIALI: 27-29, 21-25, 22-25.
La Rossella Civitanova sfodera una delle sue migliori prestazioni della stagione per conquistare il derby con Fabriano 84-80. Il gruppo di coach Millina, in emergenza per l'assenza di Amoroso influenzato e l'infortunio nel secondo quarto di Pierini (ginocchio, purtroppo sembra grave), gioca con tutto il cuore gli ultimi 15 minuti, recupera un -11 di svantaggio e vince con merito un derby caldissimo. Ancora Andreani giustiziere dei fabrianesi, con la bomba del +4 a 15” dal termine, come l'anno scorso a Fabriano.
Il primo quarto è un festival dei canestri, i primi otto punti di Civitanova sono di Pierini, che continua a segnare con Vallasciani e Coviello, mentre Fabriano è trainato da Morgillo e dal tiro da fuori, spesso anche forzato ma “fortunato”, che le permette di chiudere il quarto sotto solo 26-25.
La Rossella prova a scappare con Andreani, Mitt e Coviello (33-25), ma Masciarelli interrompe il parziale. Mitt schiaccia in testa a Bryan e Burini firma il +9 a metà quarto. Segna ancora Masciarelli, poi due triple di Paparella riportano Fabriano a - 1, tutto da rifare per i civitanovese che vanno al riposo sul 43-42.
Nel terzo quarto sono gli ospiti a provare la fuga: Bryan e Paparella firmano un break di 11-0 per il 50-61. Fabriano prova a tenere il distacco, ma Andreani, Coviello e Burini riescono a riportare a -2 la Rossella alla fine della frazione (63-65).
Negli ultimi dieci minuti la Rossella dà tutto soprattutto in difesa, nonostante il divario fisico. Fabriano torna a perdere palle come nel primo tempo e pian piano la Rossella arriva a +5 (75-70). Burini risponde a Paparella e Mitt a Bryan con un fondamentale piazzato dai sei metri: 79-74 a 2'40 dal termine. Il solito Bryan, a cui viene forse concessa un po’ troppa irruenza sotto canestro, arpiona due palle sporche e firma il -1 di Fabriano.
La Rossella pressa, Fabriano perde palla e Felicioni appoggia da solo l’ 81-78. Paparella segna in penetrazione, Millina chiama time out e affida la palla a Andreani, che con uno step back magistrale mette la bomba che chiude il match.
È un derby amaro quello contro la Vela Ancona per le ragazze della NPN Tolentino che cedono 11-16 alle “cugine” nella sesta giornata del campionato di pallanuoto femminile serie A2. La compagine maceratese ha messo in acqua le consuete qualità tecniche ed agonistiche ma tutto ciò non è bastato per imporsi sulle avversarie che consolidano così il primo posto nel Girone Sud
Anconetane subito in vantaggio dopo pochi secondi dal via con la rete di Pomeri. Tolentino non si scompone e restituisce il favore, trovando l’1-1 grazie al centro di Kohli. La squadra ospite comincia ad alzare la pressione e grazie ad un autentico exploit di Altamura scappa nel punteggio. La calottina numero 11 dorica, infatti, mette a segno tre goal consecutivi che spezzano l’equilibrio e lanciano la Vela sul 1-4. Alla festa partecipano anche Fiore ed ancora Pomeri che arrotondano il parziale sul 1-6. Le padrone di casa provano la reazione e con uno scatto d’orgoglio, ad un non nulla dalla fine del tempo, siglano il 2-6 con Finocchi.
Al rientro in acqua le tolentinati dimezzano lo svantaggio portandosi sul 3-6: ad andare a segno è Santandrea. La marcatura non scompone le avversarie che, anzi, ritrovano la via dei pali prima con Strappato e quindi attraverso il poker di Altamura che vale il 3-8. La NPN tenta di restare in scia raggiungendo quota 4 (a segno ancora Kohli). Di li a poco seguiranno i centri di Pomeri (4-9), Finocchi per le locali (5-9) e Rachid ancora per la Vela che mandano le squadre al riposo lungo sul 5-10
Il terzo tempo è aperto dalle realizzazioni di El Omari e Finocchi che alleggeriscono il passivo per Tolentino, giungendo sino a -3 sul 7-10. Ancona sente il fiato sul collo e ristabilisce il + 5 grazie alle conclusioni di Pomeri e Santini che valgono il 7-12. C’è comunque ancora tempo per un’azione di Santandrea che beffa il portiere ospite e regala alle locali l’8-12
L’ultima frazione registra innanzitutto il nono goal per Tolentino con Mircoli e quindi un nuovo sprint della Vela che, da 9-12, vola via sino al 9-15: a scrivere il loro nome sul referto sono Quattrini, Ferretti e Rachid. Santandrea, come il resto della NPN, non molla ed infligge il 10-15 alle rivali. Le doriche, però, non sono ancora appagate e gonfiano la rete nuovamente per il 10-16 di Rachid. Anche se ormai il recupero è impossibile Tolentino vende cara la pelle sino in fondo e castiga le calottine avversarie con l’ennesima rete di Kohli che fissa il risultato definitivo sull’11-16. Si chiude così un derby sfortunato per le atlete di mister Bartolo che proveranno a capitalizzare e sfruttare al meglio quale punto di ripartenza per un pronto riscatto in vista dei prossimi impegni della stagione.
NPN TOLENTINO-VELA ANCONA: 11-16
PARZIALI: 2-6; 3-4; 3-2; 3-4
NPN TOLENTINO: 1 Ginobili, 2 Finocchi (3), 3 Acciarresi, 4 Santandrea (3), 5 Mircoli (1), 6 Orizi, 7 Kohli (3), 8 El Omari (1), 9 Romozzi, 10 Pierucci, 11 Fefè, 12 Gabrielli, 13 Travaglini
VELA ANCONA: 1 Borghetti, 2 Strappato (1), 3 Pomeri (4), 4 Rachid (3), 5 Ferretti (1), 6 Fiore (1), 7 Di Martino, 8 Leone, 9 Santini (1), 10 Bersacchia, 11 Altamura (4), 12 Quattrini (1), 13 Andreoni
DICHIARAZIONI LORENZO BARTOLO (Allenatore NPN Tolentino):
“La squadra avversaria la conosciamo bene…È fatta di giocatrici forti ed è una formazione che negli ultimi tre anni ha sempre puntato alla promozione. Noi invece siamo una neopromossa. Sono abbastanza soddisfatto dei tre tempi, secondo, terzo e quarto ma mi dispiace per il primo dove abbiamo subito un parziale di 6-2 che poi ha influito in maniera determinante sul risultato finale. Comunque bene…Per noi è una tappa di passaggio e giocare queste partite ci aiuta a crescere. Ora testa alla prossima e alle prossime perché il nostro campionato si gioca partita per partita senza obiettivi prestabiliti…Vedremo poi cosa ne esce alla fine. Sono comunque contento del lavoro svolto sino ad oggi”
AVEZZANO (4-3-3): Sinato, Besana, Di Nicola, Di Renzo, Ferrante, Pierantozzi, De Roccis, Kras, Bruni (13’ st Samb), Manari, Padovani. A disposizione: Rossi, Cerrone, Amicucci, Grazioso, Mozetti, Giovagnorio, Russo, Dosa. Allenatore: Gianluca Colavitto.SANGIUSTESE (4-2-3-1): Chiodini, Shiba, Santagata, Perfetti, Scognamiglio, Moracci (39’ st De Reggi), Pezzotti, Carta, Cheddira, Cerone, Argento (21’ st Buaka). A disposizione: Armellini, Patrizi, Massaroni, Papavero, Kamara, Doci, Basconi. Allenatore Stefano Senigagliesi.ARBITRO: Sig. Giuseppe Mucera della sezione di Palermo .ASSISTENTI: Sig.ri Sergio Balbo della sezione di Caserta e Domenico Castaldo della sezione di Frattamaggiore.RETE: 27’ st Manari.NOTE: osservato un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio; spettatori 400 circa con rappresentanza ospite; ammoniti Manari, Di Renzo e Carta; corner 8-2; recupero 0’ + 3’.
Sfida scoppiettante allo Stadio dei Marsi, dove si affrontano i padroni di casa, terzultimi in classifica e affamati di punti salvezza, contro la Sangiustese in terza piazza, reduce dal bel successo nel turno infrasettimanale di mercoledì.
A prevalere sono i battaglieri abruzzesi che tornano alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive.Mister Senigagliesi, già privo degli indisponibili Tizi, Patrizi, Pluchino e Carnevali, perde all’ultimo minuto anche Camillucci, vittima di un virus intestinale nella notte.
In campo vanno dunque gli stessi uomini che hanno battuto con merito il Giulianova.Nelle fila ospiti, invece, il neo allenatore Colavitto, assenti gli squalificati Fanti in porta, Tariuc in difesa e Conti a centrocampo, vara un inedito 4-4-2 con Padovani e Bruni terminali d’attacco.
Avvio arrembante dei marsicani che, pronti via, si fanno vedere dalle parti di Chiodini.Vengono dai piedi di Manari entrambe le occasioni migliori per i biancoverdi: prima il palo e poi la traversa respingono però i tentativi del numero dieci locale.La Sangiustese, complice un terreno di gioco in pessime condizioni, dopo una prevedibile fase di assestamento e di controllo della pressione avversaria, interpreta bene il match, chiudendo i varchi e rendendosi pericolosa con l’ex di giornata Cerone.
Nella ripresa calano un po’ i ritmi, ma il copione dell’incontro resta lo stesso.Il subentrato Samb prova a dare vivacità all’attacco marsicano, ma è ancora Manari l’uomo più pericoloso.Il classe 1997 centra un altro legno dal limite prima di insaccare alla mezz’ora della ripresa il vantaggio per i padroni di casa beneficiando di un cross al bacio di De Roccis dalla destra.Capita sui piedi di Pezzotti la palla del pari, ma sul diagonale del numero 7 rossoblù si distende bene Sinato. L’incontro scivola così verso il triplice fischio.
Testa già al match di domenica prossima con l’Agnonese.
L’Abbadiense si aggiudica il big match della quarta giornata di ritorno del girone E di 3° Categoria, superando l’Atletico Macerata per 3-1. Partita in perfetto equilibrio per 60 minuti con le due compagini sapientemente schierate in campo e assolutamente all’altezza dell’incontro di cartello. All’ora di gioco arriva l’uno-due micidiale dei ragazzi di Santa Maria in Selva che spezza gli equilibri e manda al tappeto i maceratesi: nel giro di tre minuti gli ospiti perdono Zerani per doppia ammonizione e vengono trafitti da Gjergji che raccoglie una grande sventagliata di Sabbatini e firma il break decisivo. Un passaggio a vuoto che indirizza inevitabilmente la gara in favore dell’Abbadiense e scatena una bagarre avvincente in vetta alla classifica del girone.
LA CRONACA
Giornata splendida a Santa Maria in Selva che vede scontrarsi le prime due della classe, nonostante un terreno di gioco in non perfette condizioni entrambe le squadre non hanno mai rinunciato a giocare, offrendo un ottimo spettacolo. Al 5’ primo squillo dei padroni di casa che si rendono pericolosi da calcio d’angolo, ma Sentimenti non inquadra lo specchio. Al 20’ risponde Lombi per gli ospiti con un gran destro al volo che termina di poco oltre la traversa. Due minuti dopo ci prova anche Piccioni che prende posizione in area, destro a incrociare e sfera a lato di un nonnulla. Al 27’ batti e ribatti in area Abbadiense, la palla arriva ad Aliberti che calcia alto. 33’ male l’Atletico in fase di disimpegno, Diallo controlla in area ma non inquadra lo specchio della porta. Vantaggio Abbadiense al 39’ con Diallo che si invola in contropiede, fa secchi due avversari e mette in mezzo per Bianchi che deve solo appoggiare due passi. 1-0.Neanche il tempo di esultare e l’Atletico rimette subito in piedi la partita, Lombi calcia di nuovo al volo, questa volta il destro è basso e teso e trafigge Messi all’angolino. 1-1 tutto da rifare.Al rientro degli spogliatoi recriminano gli ospiti per la mancata assegnazione di un calcio di rigore su Aliberti, ma il signor Maslucan non ritiene ci siano gli estremi per la massima punizione. Al 60’ la chiave di volta dell’incontro: entrata ruvida di Zerani che rimedia il secondo giallo e guadagna anzitempo la via degli spogliatoi. Al 64’ la partita prende la strada di Santa Maria in Selva: Sabbatini inventa, Gjergji di testa finalizza. 2-1. Passano appena cinque minuti e Bianchi sfrutta al meglio un’incomprensione tra Mastrocola e Lucentini e firma il 3-1 che chiude definitivamente i giochi. Il doppio vantaggio nel punteggio e la superiorità numerica rendono proibitiva la rimonta per gli ospiti e i padroni di casa controllano con sangue freddo fino al fischio finale.
ABBADIENSE: Messi, Montemurro, Serrani, Gjergji, Picchio, Grioli, Diallo, Sentimenti, Bianchi, Buresta (71’ Agnetti), Soldini A. (46’ Sabbatini). All.Soldini G.
ATLETICO MACERATA: Mastrocola, Rocchi (67’ Zucconi), Feliziani, Lucentini, Ortenzi, Gigli (67’ Sampaolesi), Aliberti (61’ Miglietta), Lombi, Piccioni, Zerani, Catalano (61’ Firmani). All.Cencioni
Direttore di gara: Joel Ivan Aguinaga Maslucan
Non riesce l'impresa all'Hr Maceratese sul campo del Valdichienti Ponte, a Villa San Filippo finisce infatti 1-1 tra le due compagini.
Il pareggio matura tutto nel primo tempo: al quarto d'ora è Andrea Moriconi con uno splendido piazzato a portare in vantaggio l'HR, su assist del solito Mongiello.
Da qui in poi, la Maceratese guadagna campo e sfiora più volte il goal prima con Ridolfi, poi con lo stesso Mongiello al 39' p.t.
Sul versante opposto però è Marcaccio a trovare il guizzo vincente su assist di Iommi al 40'p.t.
Il secondo tempo è stato invece meno ricco di emozioni, ma con un Valdichienti che ha più volte sfiorato il vantaggio, impegnando seriamente il portiere biancorosso Tomba. Un pareggio che fa scivolare il Valdichienti al secondo posto a favore dell'Atletico Ascoli, ora a sette lunghezze dalla Hr Maceratese.
Ecco il video con gli highlights completi della partita e le interviste post-match:
I tifosi di San Severino, numerosi come non mai in questa stagione al palasport Ciarapica, avrebbero gradito un finale diverso. Che magari avrebbe premiato ugualmente la più attrezzata Fochi, ma avrebbe proposto un match ad armi pari fino alla sirena.
In prossimità dell’epilogo, però, la coppia arbitrale è diventata l’assoluta protagonista del parquet come testimoniano le 4 espulsioni (record assoluto stagionale) a spese dei padroni di casa, con conseguenze disastrose per la Rhütten che colleziona così il quarto stop di fila in un girone di ritorno avaro di soddisfazioni. I biancorossi di Sparapassi, seppur a fatica, riescono a raddrizzare il confronto con la nuova co-capolista sul 50 pari con un canestro di Giuliani a 5’ dalla fine.
Poi l’inizio del... match, perso in partenza, con i direttori di gara che iniziano ad affibbiare falli antisportivi per poi spedire anzitempo negli spogliatoi dapprima il diesse Guido Grillo, quindi: Severini, Massaccesi e capitan Cruciani, spianando la strada ai quotati ospiti che ringraziano e si impongono per 67-54. Non basta ai biancorossi il «totem» Tortolini con i suoi 27 punti.
«Aldilà delle decisioni arbitrali – è l’autocritica di coach Sparapassi – non possiamo sperare di vincere un confronto con un deficitario 6-20 nei liberi. Dobbiamo riprenderci ed alla svelta». Alla palestra Mazzini di Fabriano, venerdì prossimo alle 21.15, in anticipo, gara chiave per la giovane truppa di San Severino.
RHÜTTEN: Rucoli, Severini 2, Fucili 7, Potenza 1, Massaccesi 10, Tortolini 27, Della Rocca, Ortenzi 3, Giuliani 5, Cruciani, Kozhin n.e., N. Grillo n.e.
All. Sparapassi
Il Trodica pareggia ancora in casa, stavolta in rimonta, grazie alla rete di Balloni ad inizio ripresa che impatta l’iniziale vantaggio di testa di Tarquini. I biancocelesti, privi di Angelini, Berrettoni e Ulissi, scivolano a meno sei dalla zona play off ma offrono una prova tutta cuore, senza riuscire però a trovare la zampata vincente. Anzi, nel finale, è Pennacchietti a salvare il risultato con un miracolo su Staffolani; mentre, nel primo tempo, forti proteste locali per un fallo in area di rigore su Silla che il direttore di gara non punisce con il rigore, apparso evidente.
Prima occasione al 12esimo su azione d’angolo di Bracciotti, con il colpo di testa di Cher che, però, finisce centralmente tra le braccia di Caracci. Al 18esimo Guermandi cade in area e protesta, l’arbitro lascia proseguire. Al 29esimo è Silla a disperarsi per un contatto apparso da rigore, ancora nulla da fare per l’arbitro. Poi, al 40esimo, il vantaggio ospite: angolo dalla sinistra, testa imperiosa di Tarquini e palla in fondo al sacco. Risponde Bibini con una punizione dal limite, pallone di poco fuori. Si va così al riposo sull’uno a zero per i ragazzi di mister Marinelli.
Al rientro in campo, dopo appena sei minuti, il pari trodicense: filtrante di Silla sulla destra per Balloni che, entrato in area, trafigge Caracci con un perfetto diagonale.
Al 12esimo Pennacchietti ritarda il rinvio e Guermandi, in agguato, per poco non riporta avanti i suoi: il rimpallo termina di poco sul fondo. Un minuto dopo Silla ha la grande chance solo davanti a Caracci ma, stoppando male, si allunga la sfera e l’azione svanisce. Okere, intanto, controlla con il braccio in area e viene graziato dal secondo giallo, Guermandi protesta per un altro contatto apparso veniale e, al 28esimo, sbaglia il tocco decisivo: rubata palla a Tidei, infatti, si invola verso Pennacchietti ma, di sinistro, spedisce a lato.
Poi, in pieno recupero, il miracolo di Pennacchietti su Staffolani che, da pochi passi, si vede respingere il colpo di testa con un volo plastico che vale il pari. Si va così negli spogliatoi sull’uno a uno finale.
Tabellino, Trodica – Casette Verdini 1-1
Trodica: Pennacchietti, Tidei, Lambertucci D, Panico, Petruzzelli, Silla (Monteverde 84’), Bibini (Marchioni 78’), Balloni, Bracciotti, Canuti; All Pasquale Minuti
A disp: Butteri, Sgala, Bigioni, Lambertucci F, Bompadre
Casette Verdini: Caracci, Staffolani, Menchi, Tarquini, Piermattei, Tacconi (Luchetti 51’), Russo, Fosfati, Guermandi, Di Gioia, Okere; All Daniele Marinelli
A disp: Ruani, Vicomandi, Rossi, Vallorani, Gagliardini, Bisi
Direttore di gara: Matteo Chiariotti (Macerata)
Marcatori: Tarquini (40’), Balloni (51’)
Ammoniti: Tidei (3’), Bracciotti (79’), Cher (88’), Okere (38’), Russo (75’)
Note: Angoli (5-2); Recuperi (1’ p.t.; 3’ s.t.)
Man of the match: Luca Balloni (Trodica)
IN FOTO IL PORTIERE DEL TRODICA MATTEO PENNACCHIETTI
La capolista Settempeda viaggia a mille e non conosce ostacoli.
Arriva l’ennesima splendida prova che porta in dote ancora tre punti che consolidano il primo posto e portano la squadra biancorossa a quota 64 punti dopo ventuno giornate. Un ennesimo obiettivo è stato raggiunto, in questa stagione piena di record e fino ad ora perfetta, ed è quello di aver sfatato il tabù “Comunale” di Esanatoglia dove ultimamente non erano arrivate vittorie, mentre questa volta c’è stato un successo meritato, ineccepibile e con un nettissimo 4-0. Partita equilibrata per 40’, poi la Settempeda ha piazzato un micidiale uno/due poco prima dell’intervallo che è stato come un montante in pieno mento da ko e per l’Esanatoglia è stata notte fonda e da quell’istante in poi la formazione di casa non si è più ripresa e tutto il secondo tempo è stato gestito e controllato agevolmente e a piacimento dai biancorossi che hanno rimpinguato il bottino chiudendo in scioltezza.
Ottima la prova di tutta la squadra apparsa come al solito convinta e sicura. Benissimo la difesa, sempre attenta(Galuppa e Scocchi sugli scudi), cinico e preciso l’attacco che ha finalizzato al meglio le occasioni avute(Rocci, doppietta, e Borioni ancora a segno), centrocampo sospinto da un tonico Selita (assist e gol per il numero 4). Nel prossimo turno, il settimo di ritorno, i biancorossi riceveranno la visita dello Juventus Club.
LA CRONACA –È una delle trasferte più insidiose questa di Esanatoglia per una Settempeda che, seppur lanciatissima, sa di dover superare un ostacolo duro anche ripensando ai più recenti precedenti(ultimo quello in Coppa con relativa sconfitta ed eliminazione). Biancorossi in campo con il lutto al braccio per commemorare la mamma del dirigente Aldo Appignanesi deceduta nella giornata di ieri. Non ci sono sorprese nell’undici di partenza ospite con capitan Sorichetti che riprende posto tra i pali, mentre gli altri sono quelli previsti compreso Fiecconi che torna dal primo minuto. Esanatoglia senza il difensore Berardi(squalificato) e con Guidarelli, Capasso e Rasino che partono dalla panchina.
L’avvio di gara vede una Settempeda decisa e al minuto due è Rocci a rubare palla per poi andare al rasoterra in diagonale deviato in angolo da Tizzoni che si allunga sulla destra per deviare la sfera. Ancora Rocci(10’) controlla una palla a centro area e poi tira. Sinistro alto. Al 15’ affonda sulla sinistra Jonuzi con cross per la testa di Pallotta che gira sul fondo. Da qui in avanti la partita cambia, diventando molto più equilibrata e con un gioco impreciso e diversi errori e, quindi, con poco spunti degni di nota. Si deve andare al 30’ per annotare qualcosa. E’ Jonuzi a liberarsi bene trovando lo spazio per il sinistro.
Galuppa ribatte con tempismo. Poco dopo parte il contropiede ospite condotto da Fiecconi che, spostato a destra, riesce a servire al limite Borioni che prende la mira e calcia, ma non è preciso nella conclusione e la palla è sul fondo. Sembra un primo tempo destinato a chiudersi sullo 0-0, ma non sarà così. Al 44’ l’azione biancorossa sembra svanire su di un pallone colpito male da Fiecconi che si alza per poi ricadere all’interno della lunetta dell’area dove Gianfelici tenta lo stop.
La sfera arriva nella zona di Rocci che controlla e calcia immediatamente con il destro trovando un rasoterra preciso che entra a fil di palo alla destra di Tizzoni. 0-1. Palla al centro e gioco ripreso da pochi secondi quando la Settempeda raddoppia. Selita allunga a Scocchi che parte in solitaria sulla fascia sinistra. Il terzino entra in area, alza la testa per capire il posizionamento dei compagni e quando vede Borioni libero in mezzo lo serve con un passaggio precisissimo. Sinistro di prima intenzione che spiazza Tizzoni e entra a fil di palo. 0-2. E’ una vera mazzata psicologica per l’Esanatoglia che mostra fin dai primi istanti della ripresa di non aver assorbito il pesante doppio colpo pur avendo i 15’ di intervallo per riordinare le idee. Mister Ruggeri lascia fuori Gianfelici, un centrocampista, e inserisce Marasca, una punta, passando di fatto al 4-2-3-1 un modulo decisamente offensivo scelto malgrado il doppio vantaggio(dopo qualche minuto sarà di nuovo 4-3-3).
La mossa è azzeccata, dato che al minuto 6 giunge il tris. Selita verticalizza per Rocci, spostatosi in questo frangente al centro, che lascia scorrere il pallone per poi scattare con potenza e velocità saltando prima un difensore e resistendo poi ad un tentativo di fallo fino ad arrivare davanti a Tizzoni per superarlo di precisione con un preciso tocco di destro. 0-3. Risultato al sicuro per gli ospiti che giocano tranquilli e con grande sicurezza tanto da andare a segnare la quarta rete. Sugli sviluppi di un corner Marasca va al tiro che Tizzoni ribatte in tuffo.
L’azione si sviluppa, poi, sulla destra con lo stesso Marasca che effettua un cross morbido che trova il liberissimo Selita che salta andando a colpire di testa con palla che tocca terra per poi entrare sotto l’incrocio dei pali. 0-4. Gara in pratica chiusa dopo 63’ da una Settempeda concreta e micidiale quando decide di affondare i colpi. Fino al 95’(recupero compreso) la truppa di Ruggeri controlla la situazione senza correre alcun rischio e il tecnico può concedere minuti ai giocatori della panchina utilizzando i cinque cambi disponibili e vedere i suoi arrivare al traguardo di giornata rappresentato dalla conquista dell’intera posta in palio.
IL TABELLINO
ESANATOGLIA – SETTEMPEDA 0-4
MARCATORI: 44’ Rocci, 45’ Borioni, 51’ Rocci, 63’ Selita
ESANATOGLIA: Tizzoni, Animobono(60’ Rasino), Battistoni, Mattioni, Bruno, Procaccini, Pellegrini(69’ Pompei), Pallotta(60’ Capasso), Jonuzi, Angeletti, Ruggeri(61’ Buldrini, 88’ Bartocci). A disp. Costantini, Guidarelli. All. Ferranti
SETTEMPEDA: Sorichetti, Del Medico, Scocchi, Selita, Massi(68’ Latini), Galuppa, Gianfelici(46’ Marasca), Rossi, Borioni(61’ Broglia), Fiecconi(79’ Bonifazi), Rocci(65’ Fattori). A disp. Simonetti, Sfrappini. All. Ruggeri
ARBITRO: Mastrocola di Macerata
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: Del Medico, Latini. Angoli: 4-2 per la Settempeda. Recupero: st 5’
SANGIUSTESE: Carnevali (40’ pt Apolloni), Di Rosa, Giulianelli, Guzzini, Girotti, Basconi, Kamara (13’ Niane), Doci (19’ st Rogani), Messi (7’ st Arcangeletti), Ercoli (31’ st Scoponi), Frontini. A disposizione: Pianaroli, Nepa, Tarsilla, Mastrillo. Allenatore: Adolfo Rossi.MATELICA: Zampini, Cyrbja (16’ st Fischi), Spasiano (7’ st Lacchè), Rossi, Nucci, Buldrini, Mosciatti, Staffolani, Nasso (20’ st Aberani), Micarelli Emiliano, Correnti (29’ st Ciciani). A disposizione: Rauso, Micarelli Samuele, Aberani. Allenatore: Vincenzo Varriale.ARBITRO: Sig. Cammoranesi di Macerata.ASSISTENTI: Sig. Porzio di Fermo e Buschittari di Macerata.RETI: 38’ pt Emiliano Micarelli, 42’ pt Girotti, 41’ st Mosciatti.
Arriva ancora uno stop tra le mura amiche per la Juniores Nazionale della Sangiustese, che si arrende per 2-1 nel finale al Matelica.
Dopo essere partiti bene, con le occasioni occorse ad Ercoli (conclusione alta) e Kamara (pallonetto salvato sulla linea dal capitano Buldrini), sono gli ospiti con una punizione dal limite a superare la barriera a passare in vantaggio.Il pari quasi immediato di Girotti sugli sviluppi di un calcio d’angolo regge fino al 41’ st, quando ancora una punizione, questa volta laterale, decide l’incontro.
“Usciamo sconfitti per la seconda volta di fila in casa. Una partita in cui di certo non è mancato l’impegno, ma sono mancate quella qualità e quella brillantezza che erano i nostri punti di forza. Onestamente il risultato è giusto, perché, anche se le occasioni create dagli avversari si contano sulle dita di una mano, siamo stati ingenui nel concederle e nel permettere loro di trovarsi due volte in vantaggio.
Non usciamo ridimensionati, visto che abbiamo sempre detto e saputo che l’obiettivo iniziale non era la vetta della classifica. Resta però un grande rammarico perché oggi sono venute meno le prerogative e le caratteristiche che di solito mettiamo in campo. Ripartiremo subito sabato prossimo dalla trasferta di Avezzano, dove dovremo dimostrare di meritare di raggiungere i playoff, un traguardo per noi importante”.
A.S. Volley Lube informa che sono esauriti i biglietti il match di domenica 17 febbraio (ore 20.30) all'Eurosuole Forum tra Cucine Lube Civitanova e Azimut Leo Shoes Modena. Venduti tutti i tagliandi tra vendita online su Vivaticket e al botteghino del palasport.
L'Eurosuole Forum, dunque, è completamente sold out: si raccomanda di conseguenza di non recarsi al palasport a chi non è già munito di biglietto.
La biglietteria resterà comunque aperta dalle 17.30 in poi per ritiro accrediti.
MONTURANO CAMPIGLIONE: Isidori, Adami, Viti (82’ Morelli), Cozzi (50’ Perrella), Finucci, Cerquozzi, Mangiola (83’ Smerilli), Tidiane, Malaspina (67’ Fares), Bracalente, Fabiani. All. Viti Nello A disposizione: Sbattella, Petrucci, Llawaj, Santarelli, Ulivello.
CHIESANUOVA: Fiorani, Belelli, Lazzari, De Santis, Focante, Aringoli, Di Francesco, Ramadori (58’ Rapaccini) Ruggieri (68’ Pasqui) Santoni, Medei (80’ Rango). All. Pierantoni Gilberto A disposizione: Carnevali, Sacchi, Bonvecchi, Pietrella, Cappelletti, Morettini
TEMPI DI RECUPERO: 1 – 5 ANGOLI: 4 - 2
AMMONITI: Cozzi, Fabiani, Belelli, Lazzari, Aringoli, Pasqui, Santoni.
ARBITRO: Rogani di Macerata.
ASSISTENTI: Amorello di Pesaro e Silenzi di San Benedetto
NOTE: 48’ Santoni espulso doppia ammonizione, 50’ Nello Viti (allenatore) RETI:
Il Chiesanuova FC conquista un punto d’oro contro il Monturano Campiglione contro la formazione di mister Nello Viti, una delle formazioni più in forma del campionato. I ragazzi di mister Gilberto Pierantoni pur giocando tutto il secondo tempo in inferiorità numerica a causa del doppio giallo di Luca Santoni, una espulsione un po’ affrettata dal direttore di gara il signor Rogani di Macerata. I ragazzi del Presidente Luciano Bonvecchi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo per uscire indenni da questo confronto. E’ stata una bella gara giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, con occasioni da entrambe le squadre. I locali privi del bomber Ulivello mentre i biancorossi erano privi di Morettini, Picchio, Lanari e Pierantonelli.
CRONACA: Partono bene gli ospiti che al 3’ su un errore difensore, Medei sfugge sulla sinistra, supera un paio di avversari, mette in mezzo per Ruggieri che da buona posizione manca clamorosamente il vantaggio. Al 5’ erano i locali a farsi pericolosi con Bracalente, ma il giovane Fiorani in due tempi bloccava. Al 10’ erano ancora i biancorossi a sfiorare il vantaggio, Belelli dal fondo metteva ancora una buona palla per Ruggieri che non riusciva a finalizzare. Al 20’ i locali pericolosi con Fabiani, la sua conclusione di poco al lato. Al 35’ il giovane Fiorani era bravo a salvare il risultato da un tiro di Bracalente da fuori. Al 38’ era ancora il Chiesanuova FC a sfiorare il vantaggio con gran tiro dall’area piccola da De Santis, ma il portierone Isidori era strepitoso a salvare il risultato.
RIPRESA: Nella ripresa cambia subito l’atteggiamento della gara quando al 48’ Luca Santoni già ammonito viene espulso frettolosamente per un lieve fallo, così Nello Viti toglie Cozzi e inserisce l’attaccante Perrella, costringendo la formazione di Pierantoni a difendersi nella propria metà campo, rendendosi pericolosa in qualche contropiede. Al 60’ erano i locali a provarci con Tidiane, ma era bravo Fiorani a bloccare in due tempi. Nel finale il Chiesanuova FC ci provava con Rapaccini, ma non era fortunato nella sua conclusione. Ancora forcing della formazione di Nello Viti, ma la difesa del Chiesanuova FC faceva buona guardia, cogliendo un punto strameritato che fa morale e classifica
La Feba Civitanova Marche piega San Salvatore Selargius per 66-73. Bella vittoria delle momò che in terra sarda collezionano la quarta vittoria consecutiva, la sesta su sette partite disputate. Una gara d’autorità per le biancoblu che hanno condotto la gara per larghi tratti del match, grazie ad una bella prova corale. Sugli scudi il capitano Veronica Perini, 25 punti per lei, ma chiudono in doppia cifra anche De Pasquale, Ortolani e Orsili.
Un successo che permette di agganciare proprio le sarde in classifica generale e di entrare in zona play-off. Avvio equilibrato del match, poi le momò piazzano un break di 0-8 che indirizza la frazione a loro vantaggio e chiudono sul 19-24. Nel secondo quarto partono meglio le locali che dopo sei minuti ricuciono lo strappo e si portano avanti, 29-28. Negli ultimi due minuti Perini ed Ortolani trovano dei canestri preziosi e si va al riposo lungo sul 32-37. Alla ripresa delle ostilità ancora una volta le sarde partono meglio e tornano avanti dopo due minuti di sul 40-39. Si prosegue con un botta e risposta serrato tra le due formazioni ma le locali chiudono sul 53-51.
Nell’ultimo quarto le biancoblu mettono la freccia e con una Perini super toccano il +12, 61-73 a 4’ dal termine. Finale in cui si segna poco ma la Feba si impone per 66-73. “Una vittoria di carattere su un campo difficile – commenta coach Nicola Scalabroni – Abbiamo vinto contro una squadra che ha giocato bene ma noi siamo state brave a giocare ancora meglio. Una sfida comunque quasi sempre punto a punto, in cui forse ci siamo fatte prendere dalla frenesia in alcuni frangenti. Nell’ultimo quarto invece abbiamo fatto le scelte giuste, prendendo dei buoni tiri e scavando il solco vincente. Nel finale siamo state brave a portare a casa questi due punti preziosi”.
SAN SALVATORE SELARGIUS – FEBA CIVITANOVA MARCHE 66-73
SELARGIUS: Cicic 6, Arioli 17, Gagliano 12, Brunetti 10, Lussu 12, Melis ne, Pinna 2, Loddo ne, Manfrè 3, Salvemme ne, Stoichkova 4, Gallus ne All. Staico
CIVITANOVA: Orsili 10, Bocola 4, De Pasquale 12, Ortolani 13, Perini 25, Trobbiani 2, Marinelli ne, Maroglio ne, Paoletti 3, Giuseppone 4 All. Scalabroni
Arbitri: Silvestri e Spinelli
Parziali: 19-24; 13-13; 21-14; 13-22
Federico Melchiorri di nuovo decisivo in serie B col Perugia. L'attaccante treiese, ex Maceratese e Tolentino, ha siglato al novataduesimo minuto della sfida contro il Carpi la rete decisiva che ha prepotentemente rilanciato la formazione umbra in quota play-off.
L'attaccante marchigiano, subentrato a uno spento Sadiq, ha beffato il portiere avversario con un pallonetto delizioso nei minuti di recupero della partita valevole ai fini della ventiquattresima giornata di campionato. Per Melchiorri esultanza piuttosto contenuta visto che in passato ha indossato anche la maglia del Carpi.
Ecco il video con gli highlights della partita:
Il Futsal Potenza Picena coglie un buon punto in casa del Pieve d'Ico. In un campo tradizionalmente difficile, dove i gialloblu sono tutt'ora imbattuti, i potentini sfiorano il colpaccio ma alla fine impattano sul 4-4.
Un partita intensa ed emozionante, che ha visto i giallorossi sempre avanti nel punteggio, prima di subire il pareggio nel finale. Una prestazione convincente per gli uomini di mister Raffaele Virgini, che hanno tenuto bene il campo contro un ottimo avversario. Come detto i potentini sono sempre stati avanti, chiudendo il primo tempo sull'1-2 grazie alle reti di Diomedi e Gabbanelli, in contropiede. Nella ripresa il gol di De Luca valeva l'1-3 che sembrava indirizzare la gara nel verso giusto ma il Pieve d'Ico aumentava il forcing offensivo, constringendo i giallorossi sulla difensiva. Bonci piazzava la rete del 2-3 ma proprio sul forcing maggiore dei padroni di casa, Traini sfiorava il gol approfittando del portiere di movimento dei locali, con la palla che veniva ribadita in rete dalla zuccata di Gabbanelli. Negli ultimi cinque minuti però Latessa e Garavani trovavano le due reti che chiudevano il match in parità.
"Prima di questa partita avrei firmato per un pareggio - commenta il presidente giallorosso Luciano de Luca - però, per come si è sviluppato il match, rimane un pò di rammarico per il risultato finale. I ragazzi hanno sfoderato una prestazione convincente, su un campo difficile, e penso che alla fine il pareggio sia il risultato più giusto per quello che si è visto in campo".
PIEVE D'ICO - FUTSAL POTENZA PICENA 4-4 (1-2 pt)
PIEVE D'ICO: Bonci (gk), Talozzi (gk), Corsini, Paolillo, Garavani, Latessa, Meliffi, Anedda, Marchetti, Amato, Ghiselli All. Bertozzi
FUTSAL POTENZA PICENA: Traini (gk), Sarnari, Matteucci, De Luca, Diomedi, Massaccesi, Cassaro, Gabbanelli All. Virgini
Arbitri: Luca Spadoni e Giovanni Spataro di Ancona
Sequenza reti: 0-1 Diomedi; 0-2 Gabbanelli; 1-2 Ghiselli // 1-3 De Luca; 2-3 Bonci; 2-4 Gabbanelli; 3-4 Latessa; 4-4 Garavani
Vivaci, giocosi e gioiosi, ma soprattutto fortissimi. La compagine Under10 dicalcio a 5 del Cus Macerata non è solo la mascotte-simpatia dell'Ente di viaValerio, il gruppo allenato da mister Michele Zampolini infatti è osservato,seguito e tifato perché molto bravo. Mantenendo quella che ormai è diventata una tradizione, confermando pertantoil valore speciale della Scuola Calcio futsal di marca cussina, i baby sonoin testa al campionato organizzato dal Csi. Un girone provinciale ma con lasuper eccezione di Norcia che addirittura si presenta con 2 squadre. Proprioin Umbria il Cus ha perso l'unico tempo. Sì perché gli incontri sonodistribuiti su 3 tempi ciascuno, i maceratesi hanno vinto 5 partite e fattoin totale 14 punti, più 2 sull'inseguitrice Oratori Riuniti Tolentino.Naturalmente la speranza è di accedere ancora una volta alle finalinazionali.Questa la rosa 2018-2019: Lorenzo Blunno, Emanuele Buccino, AndreaCaldarelli, Bjorn Di Tullio, Giorgio Di Tullio, Leonardo Lebboroni, LiamLeonori, Pietro Mazzola, Andrea Porro, Giuseppe Posa, Stefano Posa, AlessioRipani, Paolo Valentini. Allenatore Michele Zampolini, vice FrancescoMarangoni, dirigenti Enzo Valentini e Adriano Porro.