La Settempeda supera di misura (1-0) il Monturano grazie ad una buona prova e va alla sosta nel migliore dei modi oltre che con la nuova posizione di classifica, ovvero il terzo posto. Successo con il minimo scarto che vale il secondo successo di fila in casa in questo finale di campionato (restano tre giornate). Partita piacevole e ben giocata da entrambe le squadre che si sono sfidate senza tatticismi e ciò ha portato a vedere diverse occasioni che non sono state finalizzate per imprecisioni, poca concretezza e per gli interventi dei due portieri. Alla fine l’ha decisa Alessio Brandi, uno dei migliori in campo, che poco oltre la mezzora della ripresa ha trovato la traiettoria vincente con un tiro-cross che ha sorpreso l’estremo ospite. Vittoria biancorossa che ci sta, anche se il match poteva sicuramente terminare con un altro risultato e magari un pari avrebbe rispecchiato maggiormente quello che si è visto nei 90’, ma indubbiamente la Settempeda non ha demeritato e anzi è quella che ha costruito le chance più nitide e alla fine è stata premiata con l’episodio positivo che è valso tre punti importanti. La classifica, come detto, migliora per i biancorossi, anche se l’obiettivo play-off è praticamente svanito, anche se la matematica tiene in corsa i settempedani con percentuali di riuscita però decisamente minime. Per cercare di mantenere in vita la flebile speranza di allungare la stagione, servirà fare bottino pieno negli ultimi tre turni, il primo dei quali in programma sabato 11 aprile (ore 16.00) con i ragazzi di Pierantoni in trasferta sul campo del Casette Verdini.
Il campionato, prima di andare in pausa fino all’11 aprile, disputa la quartultima giornata e la Settempeda riceve al Soverchia il Monturano, quinto in classifica. Le due squadre sono accomunate dalle molte assenze. Quelle in casa biancorossa sono decisamente pesanti: Guermandi, ancora squalificato, Dutto, Perez e Tulli. Le novità più rilevanti sono due: Marchegiani che torna fra i pali (molto sicuro e prova attenta) e il 2007 Monachesi (bene anche lui) sulla sinistra. Per il resto Montanari fa il braccetto di difesa, Compagnucci (positivo) il centravanti e Russo a supporto fra le linee. Nel Monturano merita attenzioni l’attacco con Bracalente trequartista e la coppia Moretti/Ripa(Thiam, capocannoniere della squadra con Moretti, è in panchina).
Pronti via e la Settempeda al primo affondo passa: cross da destra di Quadrini, palla a spiovere verso la porta, Sandroni non trattiene e Dolciotti può spingere in porta da pochi passi. Tutto inutile, però, perché l’assistente Serena Mercurialza la bandierina per segnalare un fuorigioco poco chiaro e che lascia molti dubbi. Al 12’ sono gli ospiti a farsi vedere con Moretti che sguscia fra i centrali biancorossi e poi allarga per Ripa che calcia in corsa senza però creare problemi a Marchegiani. Poco dopo il numero uno di casa è attento sul tiro dal limite di De Carolis.
Al 27’ Settempeda pericolosa: sulla sinistra Compagnucci conquista palla e crossa in mezzo dove Russo controlla spalle alla porta, si gira e calcia con il sinistro, rasoterra deviato in tuffo con buon riflesso da Sandroni che poi si rialza velocemente per fare suo il pallone. Alla mezzora schema su punizione dei locali: finta di Montanari che poi scatta in area per ricevere il passaggio di Quadrini che arriva puntuale, cross teso dal fondo che arriva a Bonifazi che tira di prima trovando la risposta con i piedi del giovane (2006) portiere ospite.
Il primo tempo si chiude con una ripartenza monturanese che vede tre giocatori in azione con tiro conclusivo di Ripa bloccato a terra da Marchegiani. La squadra di Fusco rientra dagli spogliatoi con un bel piglio mostrandosi propositiva. Prima occasione sugli sviluppi di un angolo con mischia risolta da Adamo che mette dentro, ma è in fuorigioco.
Al 6’ Marchegiani ferma un rasoterra di Ripa per ripetersi poi sessanta secondi dopo al termine di una bella trama tutta di prima fra Moretti e Bracalente con tiro in corsa di quest’ultimo respinto ottimamente da Marchegiani, attento anche sulla ribattuta di un altro avversario.
Al 16’ si rivede la Settempeda e in maniera molto pericolosa per la difesa ospite: punizione dalla trequarti destra, Russo fa spiovere il pallone a centro area, Compagnucci stacca benissimo deviando di testa con palla che colpisce la parte inferiore della traversa per tornare poi in campo. L’equilibrio permane fra due formazioni che cercano comunque di superarsi. In questa fase del match diversi sono i tentativi da ambo le parti con tiri fuori di poco o situazioni potenzialmente da gol che non vanno a buon fine.
Al minuto 33 è la Settempeda a trovare l’episodio decisivo. Brandi scende a destra e crossa verso il centro dell’areacon l’intenzione di raggiungere qualche compagno, invece la traiettoria arriva in porta diventando insidiosa per Sandroniche si lascia sorprendere e scavalcare dalla palla che finisce la propria corsa nell’angolino destro alle sue spalle. Settempeda avanti e con un quarto d’ora da gestire per portare a casa tre punti voluti e cercati.
Il Monturano sembra avere poche forze, malgrado i cambi (nei locali entrano cinque under), oltre che dover far fronte all’uomo in meno (espulso Moretti per doppio giallo). Gli ospiti tentano qualche sortita, ma di spazi non ne trovano, anche perché lì dietro i biancorossi non concedono nulla (Brandi e Zappasodi attenti e sempre sul pezzo). L’unica azione da annotare peraltro è di marca locale con Russo dalla lunga distanza trova la porta con un sinistro potente che crea qualche difficoltà a Sandroni che deve bloccare in due tempi nei pressi della linea.
Nel recupero (5’) non accade nulla e la gara termina così, con questo 1-0 che permette a Pierantoni ed ai suoi ragazzidi andare alla sosta da terzi in graduatoria.
SETTEMPEDA-MONTURANO 1-0
MARCATORI: 33’st Brandi
SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Monachesi(53’st Borgiani), Pagliari, Zappasodi, Montanari, Quadrini, Bonifazi(64’st Meschini), Compagnucci(86’st Eugeni), Dolciotti(53’st Ammora), Russo(89’st Paciaroni). A disp. Giulietti, Amici, Sfrappini, Lovaglio. All. Pierantoni
MONTURANO: Sandroni, Adamo, Cassetta, Panichi, Muzi, Finucci, De Carolis(85’st Rinaldesi), Giuli, Moretti, Bracalente, Ripa(75’st Thiam). A disp. Tosi, Gallucci, Fabi, Marsili, Petruzzelli, Bernacchini. All. Fusco
ARBITRO: Persichini di Macerata. Assistenti: Meo di macerata e Mercuri Serena di Fermo
NOTE: espulsi: 40’st Moretti per doppia ammonizione. Ammoniti: Adamo, Monachesi, Moretti. Angoli: 2-1. Recupero: st 5’
Inopinata battuta d’arresto della Climacalor San Severino (72-79) nella fase Silver intermedia del torneo di Divisione regionale 1 ad opera dell’Acqualagna, terza forza del raggruppamento che imita nell’andamento del confronto i settempedani nel precedente turno vittorioso a Chiaravalle. Sotto per tre quarti del match come confermano i parziali progressivi di 26-14, 44-30 e 60-48, i biancorossi locali si sono fatti risucchiare in maniera decisa nel periodo decisivo in cui hanno chiuso sotto per 12-31. Uno score parziale che la dice lunga sul calo d’intensità della formazione di coach Giacomo Funari, punita oltre il lecito da percentuali di tiro da sogno, anche da dietro l’arco, dei biancorossi ospiti. «Non riusciamo a trovare la continuità nei 40 minuti – ammette l’allenatore sanseverinate -. È tuttavia innegabile che abbiamo dato vita a 20’-25’ di qualità a cui purtroppo per noi sono seguiti 10’ in cui non siamo riusciti a pareggiare la loro energia, né ad essere pazienti per trovare buone soluzioni in attacco. Ora i nostri avversari hanno un record di due vittorie meno di noi ed una sconfitta ci può stare, ma siamo già pronti a tornare reattivi nella prossima partita, che sarà ancora una gara interna per noi, sabato 28 marzo, al palas Ciarapica, con inizio alle 18.00, con il Basket Giovane Pesaro, prima giornata di ritorno della fase Silver». All’andata la Climacalor si impose con un eloquente 69-53. Ora i ragazzi di Funari vogliono concedere il bis per dimenticare al più presto lo stop casalingo patito con l’Acqualagna.
CLIMACALOR-PALLACANESTRO ACQUALAGNA 72-79
CLIMACALOR: Magnatti 2, Bottacchiari n.e., Ortenzi 5, Severini, Migliorelli 10, Potenza 8, Atodiresei 11, Corvatta 6, Magrini 18, Vissani 10, Vignati 2, Romitelli n.e.
All. FunariPALLACANESTRO ACQUALAGNA: Postiglioni 5, Tamburini 7, Azzolini 13, Barattini 2, Marchionni 3, Mensà n.e., Beligni 11, Ricci 6, Alessandri 8, Diana 24, Ciacci, Olivi n.e.
All. GaspariniNOTE: parziali: 26-14, 18-16, 16-18, 12-31; progressivi: 26-14, 44-30, 60-48, 72-79.
Matelica festeggia un nuovo talento dello sport giovanile: la giovanissima atleta Nicole Lunadei ha conquistato una splendida medaglia d’argento al campionato nazionale di judo “Trofeo Italia”, disputato nei giorni scorsi a Leinì, in Piemonte.
L’atleta matelicese, tesserata con l’associazione sportiva dilettantistica J-Etic e allenata dal maestro Boris Giachetta, è scesa sul tatami nella categoria Esordienti A (32 kg), distinguendosi per tecnica, determinazione e maturità agonistica. Dopo un percorso di gara brillante, Nicole è riuscita a raggiungere la finale, chiudendo la competizione con un meritatissimo secondo posto a livello nazionale.
Un risultato di grande prestigio, che premia il lavoro quotidiano, l’impegno e i sacrifici affrontati dentro e fuori dalla palestra, confermando il valore del percorso sportivo intrapreso.
A congratularsi pubblicamente con la giovane atleta è stato anche l’assessore allo Sport del Comune di Matelica, Filippo Maria Conti, che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto:«Brava Nicole, importante il secondo posto nazionale al Trofeo Italia in Piemonte, risultato che ti premia per il tuo impegno, sacrificio e preparazione. La competizione, di alto livello, ha messo in evidenza le tue capacità tecniche e mentali».
L’assessore ha inoltre evidenziato il significato educativo dello sport, in particolare del judo:«Oltre al successo sportivo, questo traguardo sottolinea il valore educativo del judo, una disciplina che insegna rispetto, autocontrollo e capacità di affrontare le difficoltà, contribuendo alla crescita personale sopra e fuori dal tatami».
Il Circolo Tennis Francesco Guzzini di Recanati conquista un risultato di grande rilievo nella classifica nazionale delle Scuole Tennis Fitp 2025, confermandosi tra le realtà più solide e competitive del panorama regionale e nazionale.
Con 3.650 punti, il circolo si è classificato al secondo posto nelle Marche tra le Scuole Tennis Standard School e al 25° posto su oltre 400 strutture in tutta Italia. Nella graduatoria generale, che comprende più di duemila realtà sportive, il club recanatese ha raggiunto il terzo posto regionale e il 67° a livello nazionale, a dimostrazione di un percorso costruito con continuità e qualità.
Un risultato che premia un progetto sportivo fondato sulla crescita dei giovani e sulla qualità dell’insegnamento. La scuola tennis coinvolge ogni anno oltre cento allievi – 130 nella stagione in corso – seguiti da uno staff qualificato composto da tecnici, maestri e istruttori federali, impegnati non solo nella formazione sportiva ma anche in quella educativa.
Accanto all’attività di base, il circolo porta avanti anche un’intensa attività agonistica, con diverse squadre impegnate nei campionati federali. Un aspetto particolarmente significativo è rappresentato dal fatto che molte di queste squadre sono composte da ragazzi cresciuti all’interno dello stesso circolo, a conferma del valore del lavoro svolto sul territorio.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Massimiliano Guzzini, che ha sottolineato come il risultato "sia il frutto dell’impegno condiviso da tutta la comunità del circolo, dai tecnici agli atleti, fino alle famiglie e ai volontari. Un percorso reso possibile anche grazie al sostegno degli sponsor e delle aziende locali, che contribuiscono allo sviluppo delle attività e dei progetti".
Il Circolo Tennis Guzzini guarda ora al futuro con l’obiettivo di consolidare la propria posizione e continuare a investire nella formazione dei giovani, rafforzando il proprio ruolo di punto di riferimento per il tennis nelle Marche.
Un’atmosfera davvero positiva ha fatto da contorno all’incontro che ha formalizzato la prosecuzione della collaborazione tra Fisiomed e Macerata Rugby.Si è tenuto nella principale tra le dieci sedi del Gruppo Medico, ovvero a Sforzacosta. Presenti l’amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco, e i vertici di Macerata Rugby, il presidente Rolando Mozzoni e il direttore sportivo Emanuele Panunti. Per l’occasione hanno gremito la sala conferenze anche una decina di giovani del club, più la referente del progetto Astuta Ability Academy, Gioia De Angelis.
Anche per i prossimi mesi pertanto il Gruppo Medico fungerà da sponsor e medical partner della società che fa divertire i giovani del territorio con la palla ovale e, al contempo, si distingue per la realizzazione di tante iniziative collaterali e sociali.
“Ci fa particolarmente piacere continuare questa collaborazione – ha affermato Enrico Falistocco – perché parliamo di una disciplina che, dal punto di vista umano, trasmette sani principi. Inoltre con voi siamo legati dall’attenzione verso il mondo del sociale, nel vostro caso plaudo al progetto di inserimento di ragazzi autistici. E magari ci accomunerà questo 2026 che per voi significherà i nuovi impianti sportivi a Villa Potenza e per noi di Fisiomed rappresenta il 30° anno di attività. Lo stiamo aprendo con il nuovo logo, un messaggio visivo/grafico che ci proietta in una nuova era e faremo seguire altre iniziative celebrative. Lo sport aiuta a stare in salute e Fisiomed, con i suoi macchinari all’avanguardia, rimarrà sempre al fianco delle società sportive”.
Sia Mozzoni che Panunti hanno elogiato il nuovo logo di Fisiomed. Il presidente ha aggiunto: “Per noi è un grandissimo piacere continuare ad essere affiancati da un partner d’eccellenza come Fisiomed. In questo 2026 celebrate il trentennale e noi il ventennale, lo faremo con il nuovo impianto sportivo che sarà tra i migliori del centro Italia. Vi potremo ospitare le gare nazionali fino all’Under18 maschile e quelle della Nazionale femminile”.
Il ds si è soffermato sulla similare mission tra le due realtà: “Noi diamo la possibilità di giocare a rugby ma ci riteniamo soprattutto una associazione culturale e ricreativa. Come Fisiomed proponiamo formazione e informazione e, con i nuovi impianti, potremmo assolvere a questa funzione in maniera più efficace. In un contesto nazionale che vede numeri in calo nel rugby italiano, noi siamo andati in controtendenza ed abbiamo aumentato gli iscritti”.
Emozionante il congedo, con Tommaso Foresi, uno dei ragazzi autistici della squadra Astuti Macerata Rugby, che ha raccontato la recente esperienza all’Olimpico di Roma, dove il gruppo si è goduto lo storico successo dell’Italia sull’Inghilterra.
Si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 19 marzo, presso la sala stampa dello Stadio Helvia Recina “Pino Brizi” la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico della Maceratese, Maurizio Lauro. Insieme al neo allenatore biancorosso sono intervenuti il presidente Alberto Crocioni e il direttore sportivo Nicolò De Cesare.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente Crocioni: «Accogliamo mister Lauro, che avevo già avuto il piacere di conoscere e mi aveva fatto subito avuto una buona impressione. Abbiamo visto in lui l’allenatore giusto per aiutarci a raggiungere la salvezza. Doverosi i ringraziamenti a mister Possanzini e il suo staff per quello che hanno fatto lo scorso anno e per la passione, la conoscenza e la preparazione che hanno messo a disposizione della Maceratese. Il nostro obiettivo è stato sin dall’inizio quello di arrivare alla salvezza e credo fermamente che ci possiamo riuscire. Abbiamo ancora 7 partite e quindi confido nel nuovo allenatore che possa dare alla squadra la forza per raggiungere l’obiettivo».
A seguire le dichiarazioni del direttore sportivo Nicolò De Cesare: «Diamo il benvenuto a mister Lauro. Mi unisco ai ringraziamenti per mister Possanzini e il suo staff. Spesso in questi casi paga sempre l’allenatore, ma è giusto prendersi le proprie responsabilità e condividerle tra tutti. Quello che conta ora però è la Maceratese e il mantenimento della categoria. Nelle 7 partite restanti possiamo salvarci e possiamo anche fare bene. Per farlo ci aggrappiamo a mister Lauro: un allenatore giovane (45 anni) ma allo stesso tempo esperto, per cui nutro grande stima. Ha allenato in piazze importanti e quindi confidiamo nel suo lavoro per concludere la stagione nel migliore dei modi».
Le prime parole in biancorosso di mister Maurizio Lauro: «Ho seguito in queste stagioni la Maceratese e sono rimasto colpito dal grande esodo dello scorso anno al “Del Conero” di Ancona nello spareggio, oltre ad averla seguita dal vivo qualche volta quest’anno. La Maceratese è una squadra che mi è sempre piaciuta perciò appena sono stato contattato ho subito detto sì senza esitazioni. Ho sentito fiducia da parte della società e da parte mia c’era grande voglia di tornare ad allenare».
«Ho trovato tanta disponibilità da parte dei ragazzi e tanta voglia di tirarsi fuori da questa situazione, difficile ma non tragica. Sono qui per la salvezza, non per fare bella figura: è la prima cosa che ho chiesto alla squadra, la più importante per loro, per la società e per la maglia importante che indossano».
La Maceratese scenderà in campo domenica 22 marzo alle ore 14:30 allo stadio “Cino e Lillo Del Duca” per affrontare l’Atletico Ascoli, nella 28ª giornata del girone F di Serie D.
Dopo il successo organizzativo dei Campionati italiani di atletica paralimpica indoor e dei lanci Fispes dello scorso mese, l’Anthropos Civitanova concede il bis e si prepara a un nuovo importante appuntamento sportivo. Il Comitato Italiano Paralimpico ha infatti affidato al sodalizio guidato da Nello Piermattei l’organizzazione dei Campionati italiani di atletica leggera indoor Fisdir.
La manifestazione si svolgerà questo fine settimana ad Ancona, al PalaCasali, sotto l’egida della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, e rappresenta uno degli eventi più significativi del calendario nazionale paralimpico.
L’evento è realizzato grazie alla collaborazione della Fidal Marche, del Comune di Ancona, della Regione Marche, della Protezione Civile regionale e di numerosi volontari, il cui contributo sarà fondamentale per la riuscita della manifestazione.
La presentazione ufficiale si è tenuta nella Sala Giunta del Comune di Ancona, alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti sportivi. Tra questi il vicesindaco e assessore allo Sport Giovanni Zinni, l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il presidente di Anthropos Nello Piermattei, il presidente della Fidal Marche Fabio Romagnoli, il vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico Tarcisio Pacetti e gli atleti ambasciatori Luigi Casadei e Chiara Zeni.
Inserita nel calendario ufficiale federale, la competizione assegnerà i titoli italiani di specialità e sarà valida anche per il ranking mondiale, confermandosi un appuntamento di rilievo per tutto il movimento.
Il programma prevede l’arrivo di federazioni, società e atleti nella giornata di venerdì 20 marzo. Le gare entreranno nel vivo sabato 21, con il riscaldamento al mattino e le competizioni indoor nel pomeriggio, per poi concludersi domenica 22 marzo con le ultime gare in programma.
Giunta alla 21ª edizione, la 14ª organizzata da Anthropos, la manifestazione si è sempre svolta ad Ancona, diventando negli anni un punto di riferimento per l’atletica paralimpica italiana. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di circa 200 atleti provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di 47 società sportive.
«Un evento ormai parte della nostra storia e della nostra attività, da sempre orientata al mondo dello sport paralimpico – ha dichiarato il presidente Piermattei –. Una manifestazione che continua a crescere in termini di partecipazione. Daremo il massimo per essere all’altezza delle aspettative, grazie anche al supporto delle istituzioni, delle federazioni e soprattutto dei volontari e degli atleti».
L’appuntamento di Ancona chiuderà ufficialmente la stagione indoor dell’atletica olimpica e paralimpica italiana, confermando ancora una volta il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita.
Un risultato che premia talento, impegno e passione sportiva. Anita Recchi, studentessa della classe 3B della scuola secondaria di primo grado del Convitto Nazionale “Leopardi” di Macerata, ha conquistato la medaglia d’argento nel getto del peso (3 kg), categoria cadette, al XIV Trofeo “Ai Confini delle Marche”.
La competizione, andata in scena domenica 15 marzo al PalaCasali di Ancona, è uno degli appuntamenti più rilevanti dell’atletica giovanile italiana. Organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), ha visto la partecipazione di rappresentative provenienti da 13 regioni, riunendo alcune delle migliori promesse del panorama nazionale.
Già campionessa regionale con la misura di 11,45 metri, Anita è riuscita a migliorarsi proprio nell’occasione più importante, raggiungendo l’eccellente misura di 11,78 metri. Un lancio che le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio, alle spalle dell’atleta dell’Emilia-Romagna e davanti alla rappresentante della Toscana. Un risultato di grande prestigio, ottenuto indossando per la prima volta la maglia della Regione Marche.
Tesserata con l’Avis Macerata, Anita è anche alunna semiconvittrice del Convitto Leopardi, dove si distingue non solo per le qualità sportive ma anche per l’impegno scolastico e la condotta esemplare. Un percorso che dimostra come la pratica sportiva, anche a livelli competitivi, possa andare di pari passo con risultati positivi nello studio.
A congratularsi con lei sono stati il rettore e dirigente scolastico Alessandra Gattari, la docente di Scienze Motorie Paola Caschera, la coordinatrice di classe Maria Chiara Paparelli, insieme alle educatrici, ai docenti e a tutto il personale scolastico. Un riconoscimento condiviso per un traguardo che rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche un esempio concreto di crescita, dedizione e spirito di squadra.
Un argento che vale molto più di una medaglia e che lascia intravedere un futuro ricco di possibilità.
Una coincidenza statistica non comune accende i riflettori su Juan Luca Sacchi. L'arbitro della sezione di Macerata dirigerà la sfida tra Roma e Lecce in programma domenica 22 marzo alle ore 18:00 nella cornice dello Stadio Olimpico.
La designazione balza agli onori della cronaca sportiva per un dettaglio curioso: il fischietto marchigiano aveva già diretto la sfida di andata tra le due formazioni lo scorso 6 gennaio al "Via del Mare", in un match terminato 0-2 in favore dei capitolini. Si tratta di un vero e proprio "replay" stagionale a campi invertiti che riporta d’attualità i precedenti della gara d'Epifania proprio alla vigilia del ritorno.
Per l'arbitro maceratese quella di domenica rappresenta la presenza numero 76 in Serie A, nonché la decima direzione in questa stagione 2025/2026. I numeri raccontano di un bilancio in perfetto equilibrio per entrambe le squadre sotto la sua direzione in questo torneo.
Per quanto riguarda il Lecce, Sacchi ha arbitrato la vittoria per 1-0 contro il Pisa a dicembre e la sconfitta nel match d'andata contro i giallorossi. Simmetricamente, per la Roma si registra il successo esterno in Salento e la sconfitta per 1-0 subita sul campo dell'Udinese lo scorso febbraio.
Ad assistere Sacchi nella direzione di gara all'Olimpico ci sarà una squadra di collaboratori collaudata. I guardalinee saranno Giovanni Baccini della sezione di Conegliano e Andrea Zingarelli di Siena, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Luca Massimi di Termoli. La gestione della tecnologia in sala video sarà affidata al Var Davide Ghersini di Genova, che opererà con il supporto dell'Avar Rosario Abisso della sezione di Palermo.
La sala consiliare del Palazzo Comunale di Macerata è tornata a essere il cuore pulsante del merito sportivo cittadino. L’amministrazione comunale ha conferito ufficialmente il Premio Macerata Più, un riconoscimento simbolico ideato per dare risalto agli atleti e alle società del territorio che si sono distinti non solo per i risultati agonistici, ma anche per l'integrità dei valori dimostrati sui campi di gara.
Il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso profondo orgoglio per i traguardi raggiunti, definendo gli atleti premiati come un esempio straordinario di determinazione e forza di volontà. Secondo il primo cittadino, dietro ogni medaglia si celano sacrifici quotidiani che rendono questi ragazzi e ragazze un punto di riferimento per l'intera cittadinanza maceratese.
A fargli eco è stato l'assessore allo Sport Riccardo Sacchi, promotore dell'iniziativa, che ha sottolineato come il talento degli sportivi locali sia stato supportato da una visione strategica basata su massicci investimenti nell'impiantistica. Sacchi ha ricordato il percorso che ha portato Macerata a essere eletta "Città Europea dello Sport" nel 2022, ribadendo l'impegno nel riqualificare palestre e campi per offrire strutture all'altezza delle ambizioni dei campioni locali.
L'elenco dei premiati testimonia un'annata sportiva memorabile. Per gli sport acquatici si sono distinti Gaia Acerbotti, bronzo alle Universiadi con il Setterosa, e i numerosi campioni del Centro Nuoto Macerata come Maria Chiara Cera, Angelica Marsuzi Florentino e la squadra campione regionale lifesaving, oltre ai successi di Simone Scarponi, Alessandro Pianesi e il direttore tecnico della nazionale FSSI Mauro Antonini. L'atletica leggera ha visto protagonisti i portacolori dell'Avis Macerata con Ndiaga Dieng, campione mondiale paralimpico, insieme a promesse azzurre come Beatrice Stagnaro e Augusto Cecchetti. Anche la SEF Macerata ha fatto incetta di titoli indoor con veterani dello sport del calibro di Livio Bugiardini, Vincenzo Cappella e Patrizia Nardi.
Il premio ha abbracciato anche le discipline rotellistiche con i giovani talenti della Skyroller Macerata, tra cui Sante Pacioni, Matilde Pieroni e Lorenzo Del Savio, e le arti marziali con il campione italiano di Kung Fu Alessio Lutero e il campione europeo di Kick Boxing Leonardo Rosetti. Non sono mancati i successi nel sociale e nella marcia, con il vice campione europeo di blind tennis Gianluca Marini, il marciatore dell'Aeronautica Michele Antonelli e la campionessa juniores del CUS Elisa Mariani. L'incontro si è concluso con la tradizionale foto di gruppo, un’immagine che suggella il binomio tra il talento degli atleti e una città che corre al loro fianco.
Un derby infinito, durato oltre due ore, che regala alla Banca Macerata Fisiomed molto più di una semplice vittoria. Espugnando il Palas Allende della Essence Hotels Fano per 3-2, i biancoverdi di coach Giannini non solo si aggiudicano il primato regionale nell'undicesima giornata di Serie A2 Credem, ma staccano ufficialmente il pass per la salvezza aritmetica. Un traguardo prestigioso che permette ora di guardare con ambizione alla griglia playoff.
L’avvio è tutto di marca maceratese: un muro granitico e il servizio affilato di Karyagin schiantano Fano nel primo set (17-25). La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e il secondo parziale premia l'agonismo dei giovani fanesi guidati da Roberti (25-22).
Il terzo set entra di diritto nella storia della stagione: una maratona di nervi e prodezze balistiche conclusasi con il punteggio di 36-34 in favore di Fano. Nonostante i numerosi set point annullati da un monumentale Zhelev, Macerata deve cedere sotto i colpi di Kapica.
Sotto 2-1 e con il rischio del contraccolpo psicologico, la Fisiomed dimostra invece il carattere della grande squadra. Il quarto set è un monologo biancoverde: Novello trascina i compagni fino al 17-25 che rimanda tutto al quinto atto.
Il tie-break non ha storia. Macerata approccia l'ultimo parziale con ferocia, volando subito sul 2-8 al cambio campo. A chiudere i conti ci pensa un errore di Roberti (8-15), che scatena la festa degli ospiti. Oltre alla prova corale, spiccano i 25 punti di un solidissimo Marco Novello (top scorer) e la prestazione del centrale Davide Diaferia, premiato come MVP del match.
ESSENCE HOTELS FANO – BANCA MACERATA FISIOMED 2-3 (17-25; 25-22; 36-34; 17-25; 8-15)
Fano: Bisotto, Coscione 1, Merlo 5, Roberti 19, Rizzi, Kapica 20, Ricci 9, Tonkonoh 1, Fornal 16, Mengozzi 8, Iannelli (L1). NE: Sorcinelli, Galdenzi, Falcioni (L2). All: Bonitta.
Macerata: Novello 25, Pedron 1, Garello, Fall 9, Diaferia 13, Zhelev 12, Karyagin 22, Talevi, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Pesciaioli. All: Giannini, Ass: Leoni
Durata: 26’, 32’, 46’ 25’, 15’, due ore e 24’
Note: Aces: Fano 6, Macerata 9. Errori in battuta: Fano 18, Macerata 14. Muri: Fano 12, Macerata 13. Attacco punto: Fano 44 %, Macerata 46 %. Ricezione positiva: Fano 50 % (28 % perfetta), Macerata 44 % (24 % perfetta)
Photo Credits: Essence Hotels Fano
Dal sesto posto della Regular Season alle Semifinali Scudetto, traguardo raggiunto per la ventunesima volta nella storia del Club. La Cucine Lube Civitanova è di casa nei Play off SuperLega Credem Banca e lo dimostra eliminando i campioni d’Italia con tre vittorie in altrettante partite dei Quarti di Finale di cui due conquistate nella BTS Arena.
Gli uomini di Giampaolo Medei completano il percorso perfetto del primo turno con un 3-1 corsaro (22-25, 27-25, 17-25, 24-26) in Gara 3 contro l’Itas Trentino. In Semifinale capitan Fabio Balaso e compagni troveranno la vincente tra Verona e Milano.
Civitanova domina a muro (11 a 6) ed è più costante in attacco (57%). Nikolov chiude MVP e top scorer con 25 punti. In doppia cifra anche Bottolo (16), Loeppky (13) e Gargiulo (10). Nell’Itas in evidenza Bristot (17).
Nel primo set (22-25) la Lube parte forte (4-12), subisce il ritorno di Trento (19-19) ma risulta più lucida nel finale. Nel secondo set (27-25) l'Itas riesce a rimontare: nonostante i biancorossi fossero avanti 21-24, le battute di Sbertoli e Bristot annullano 4 set ball e ribaltano il parziale. Nel terzo atto (17-25) c'è l'immediata reazione dei cucinieri che attaccano con il 59% e mettono alle corde i padroni di casa senza affanni. Nel quarto set (24-26) si procede punto a punto; il break di Bristot illude l’Itas (23-21), ma due ace di D’heer girano il set (23-24), chiuso poi da Nikolov in pipe.
LA GARA - La Lube scende in campo con Boninfante al palleggio, Loeppky, Nikolov e Bottolo schiacciatori, Gargiulo e D’heer centrali e Balaso libero. L'Itas è schierata con Sbertoli in regia e Faure opposto. L'avvio è tutto di marca marchigiana grazie al servizio di Nikolov e ai muri di Bottolo (4-12). Trento risale fino al pari (19-19), ma un attacco out dei gialloblù e la zampata di Nikolov consegnano il primo parziale ai biancorossi.
Nel secondo set la Lube spreca ancora un vantaggio consistente (19-22 e 21-24), subendo la rimonta dell'Itas firmata da Sbertoli e Ramon. Nel terzo atto, però, la squadra di Medei riprende il largo (4-13) con un ottimo gioco corale e chiude agevolmente 25-17. Il quarto set è il più equilibrato: Civitanova resta lucida nel testa a testa finale (21-21) e, nonostante il tentativo di fuga di Trento, ribalta tutto con il servizio di D’heer e la pipe decisiva di Nikolov che vale il passaggio del turno.
Itas Trentino – Cucine Lube Civitanova 1-3 (22-25, 27-25, 17-25, 24-26)
Itas Trentino: Sbertoli 3, Bristot 17, Resende Gualberto 9, Faure 15, Ramon 15, Torwie 2, Graziani (L), Pesaresi 0, Garcia Fernandez 0, Laurenzano (L), Bartha 3. N.E. Boschini, Sandu, Acquarone. All. Mendez.
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Bottolo 16, Gargiulo 10, Loeppky 13, Nikolov 25, D'Heer 7, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0. N.E. Hfaiedh, Podrascanin, Duflos-Rossi, Tenorio. All. Medei.
ARBITRI: Simbari (MI) e Verrascina (RM).
Note: durata set 26’, 28’, 22’, 31. Totale 1h 47’. Itas: errori al servizio 22, ace 6, muri 6, attacco 52%, ricezione 35% (10%). Lube: errori al servizio 21, ace 5, muri 11, attacco 57%, ricezione 39% (13%). Spettatori: 3.309. MVP: Nikolov.
(Credit foto: Zattarin)
Camerino – Dalle emozioni delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina ai successi nello sport universitario: l’Università di Camerino e il Cus Camerino confermano il proprio impegno a tutto campo nella promozione dello sport, tra alto livello e formazione.
A brillare è stata soprattutto Lara Naki Gutmann, atleta inserita nel percorso di dual career, che ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo nel pattinaggio di figura a squadre, portando alto il nome dell’ateneo.
Parallelamente, mentre si chiudeva l’esperienza olimpica, il gruppo di atletica del Cus Camerino ha preso parte al Campionato Nazionale di Cross nella suggestiva cornice di Selinunte. Per la prima volta impegnati nelle categorie maschili Assoluti, Allievi e Junior, gli atleti hanno ottenuto risultati di rilievo, tra cui il 20° posto nella classifica degli Assoluti e soprattutto un significativo 6° posto nella graduatoria combinata nazionale.
Un’esperienza sportiva vissuta all’insegna dell’agonismo ma anche della condivisione, in un contesto che ha unito competizione e spirito di gruppo, valorizzando i giovani atleti.
Soddisfazione è stata espressa dai referenti della sezione atletica, tra cui Riccardo Nalli e Roberto Scalla, ma anche dal presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e dal rettore Graziano Leoni. Apprezzamento è arrivato inoltre dal direttore della Scuola di Scienze del Farmaco, Gianni Sagratini, e dal delegato allo sport Filippo Maggi, entrambi coinvolti nel nuovo corso di laurea in Scienze Motorie.
Non solo atletica: il Cus Camerino si è distinto anche negli sport invernali, conquistando un ottimo terzo posto nello snow volley ai Campionati Nazionali Invernali di Zoldo, organizzati dal Cus Venezia, grazie alla squadra composta da Sara Borsella, Chiara Drapelli, Giorgio Pranzetti, Dennis Principi e Andrea Tombolini.
L'Università di Camerino conferma così una visione dello sport come elemento centrale nella crescita personale e formativa degli studenti, promuovendo benessere, inclusione e spirito di squadra.
La Sangiustese attraversa un momento complicato in Eccellenza. Dopo la sconfitta interna contro l’Osimana, i rossoblù incassano la terza battuta d’arresto consecutiva e non vincono dal 1 febbraio, giorno del successo per 2-1 contro il Chiesanuova. Da allora, il cammino della squadra è stato costellato da tre pareggi e tre sconfitte, rendendo delicata la situazione in classifica.
A peggiorare il quadro arrivano ora le pesanti decisioni del giudice sportivo. Il tecnico della Sangiustese, Marco Sansovini, è stato fermato fino al 29 aprile. Il comunicato ufficiale parla chiaro: “A fine gara si avvicinava con fare aggressivo all'arbitro, proferendo espressioni di protesta e gravemente irriguardose nei confronti della terna arbitrale, ritardandone altresì l'ingresso nello spogliatoio. Una volta entrati all'interno dello spogliatoio, il tecnico reiterava nell'atteggiamento aggressivo, chiudendo con violenza la porta”. Considerando che la regular season terminerà il 26 aprile, salvo eventuale qualificazione ai playoff, Sansovini non potrà guidare la squadra dalla panchina fino al termine della stagione.
Sanzione ancora più lunga per il preparatore dei portieri, Carlo Moroncini, fermato fino al 13 maggio. Il giudice sportivo ha motivato la decisione così: “Al termine della gara correva in direzione dell'arbitro con fare aggressivo ed intimidatorio, insultandolo ripetutamente e arrivando faccia a faccia con lo stesso. Alla notifica del provvedimento continuava ad inveire contro l'arbitro con tono minaccioso, impedendogli di entrare all'interno degli spogliatoi”. Chiude il quadro disciplinare per la Sangiustese l’espulsione dell’attaccante Cristian Ausili, che sconterà due giornate di squalifica.
Tra gli altri calciatori espulsi nell’ultima giornata figurano Di Cato del Fabriano Cerreto e Durso dell’Urbania, fermati per una gara. Per somma di ammonizioni, il Tolentino perde il centrocampista Paolo Tortelli, un’assenza pesante in vista del big match del Recchioni contro la Fermana. Stessa penalità anche per Bambozzi del Chiesanuova, Massei della Jesina e Dal Compare dell’Urbania.
La scossa doveva arrivare e puntualmente è arrivata. Dopo la cocente sconfitta interna rimediata domenica scorsa contro il Termoli, costata la panchina a Matteo Possanzini, la S.S. Maceratese ha sciolto le riserve annunciando ufficialmente il nuovo condottiero per il finale di stagione: si tratta di Maurizio Lauro.
Classe 1981, Lauro approda all'Helvia Recina con un curriculum di tutto rispetto, costruito prima sul campo come difensore di alto livello e poi in panchina. Il tecnico è una vecchia conoscenza del calcio marchigiano: con il Castelfidardo ha infatti vinto un campionato di Eccellenza, guidando poi i biancoverdi anche in Serie D.
Il nuovo allenatore biancorosso vanta inoltre esperienze significative nei professionisti, avendo guidato piazze storiche come Mantova e Alessandria in Serie C, prima dell'ultima parentesi sulla panchina della Sambenedettese in quarta serie. Esperienza, carisma e una profonda conoscenza della categoria sono le doti che la società si aspetta di vedere messe in campo fin da subito.
Il tecnico dirigerà il suo primo allenamento proprio nella giornata odierna, prendendo contatto con il gruppo per preparare la reazione immediata dopo il passo falso di domenica. La società, nel dargli il benvenuto, ha sottolineato l'entusiasmo e la determinazione con cui Lauro ha accettato la sfida, con l'obiettivo di raddrizzare la rotta in questo scorcio conclusivo di campionato.
Il panorama sportivo settempedano tocca una vetta mai raggiunta prima. L’Asd Scacchi La Torre Smeducci ha conquistato ufficialmente la promozione in Serie A1, entrando di diritto nell'élite degli scacchi nazionali. Il verdetto è arrivato al termine di un Campionato Italiano a Squadre entusiasmante, che ha visto darsi battaglia oltre 300 giocatori provenienti da tutta Italia e dalla Repubblica di San Marino.
Il successo porta la firma di una formazione d'eccellenza che ha saputo dominare i raggruppamenti decisivi grazie a un mix di talento e solidità mentale. I protagonisti dell'impresa sono Fabio Bruno, Raul Ricardo Claveríe, Lorenzo Tellarini, Alessandro Menichelli e David Della Mora. A coordinare le mosse dei campioni è stato il capitano Marco Pelagalli, la cui guida tecnica è stata fondamentale per centrare l'obiettivo.
Ma la festa del circolo è doppia: l'associazione ha partecipato alla competizione con ben quattro formazioni, ottenendo anche la promozione di una seconda squadra dalla categoria Promozione alla Serie C, a testimonianza della qualità di tutto il vivaio locale.
"È la prima volta che arriviamo a questo livello, un traguardo importante che premia tutto il lavoro svolto negli anni -, ha dichiarato con soddisfazione il capitano Marco Pelagalli -. Al di sopra della A1 esiste solo la Serie Master, il massimo livello assoluto. Questo successo nasce anche dall'attività sul territorio: i corsi per i ragazzi, la collaborazione con le scuole e la costante diffusione della cultura scacchistica".
Un plauso ufficiale è arrivato anche dall'Assessore allo Sport, Paolo Paoloni: "La promozione in A1 della Torre Smeducci è un vanto per tutta la nostra comunità. Vedere i nostri colori primeggiare a livello nazionale è la dimostrazione che la passione e il lavoro di base pagano sempre. Gli scacchi richiedono disciplina e studio: complimenti ai campioni e al direttivo per l'impegno costante". Con questo risultato, San Severino Marche si conferma un polo di riferimento regionale, pronta a sfidare le grandi metropoli italiane nel prossimo campionato di Serie A1.
Il grande pugilato torna a infiammare il capoluogo. Sabato prossimo, 21 marzo, i locali dell'Associazione Tennis Macerata si trasformeranno in un'arena d'eccezione per una serata di boxe ad altissima intensità. A partire dalle ore 21:00, il ring ospiterà un programma ricchissimo che promette spettacolo e agonismo.
L’evento, organizzato dallo staff del Macerata Boxing Club, arriva in un momento d'oro per la società, reduce dal trionfo a Firenze nel Torneo Nepi grazie a Leonardo Ciccalè, medaglia d'oro nella categoria 80 kg. Proprio Ciccalè sarà uno dei protagonisti più attesi della serata, impegnato in un match sulle quattro riprese contro l’abruzzese Andrea Cascini (Ivanko Boxing Team).
Altro scontro di cartello sarà quello che vedrà sul ring l’atleta di casa Ernis Abazi, contrapposto a Lorenzo De Pasquale della Team Boxe di Ancona. In totale, ben sei dei dieci incontri previsti vedranno protagonisti i pugili della società maceratese, preparati dai tecnici Luca Pucci e Luca Crucianelli, coadiuvati dal giovane allenatore Riccardo Cirilli. Oltre ai già citati Abazi e Ciccalè, scenderanno sul quadrato anche Leone Messi, Fabrizio Giorgini, Sebastiano Emili e Filippo Ciattaglia.
Il valore tecnico della serata sarà ulteriormente impreziosito dalla disputa della finale regionale del Campionato Italiano Under 19 per la categoria 65 kg. Per il pubblico l'ingresso sarà gratuito e la serata non vivrà di solo sport: tra un round e l'altro è previsto lo spettacolo scenografico di un trio di performer acrobatici. Per rendere l'evento una vera festa cittadina, all'interno della struttura saranno disponibili bevande e panini, oltre al servizio di ristorazione curato dal Point Bistrot.
Grande spettacolo al PalaPrincipi per la fase regionale di qualificazione ai Campionati Italiani Assoluti di karate, specialità kumite e kata. L'evento, organizzato in sinergia con l’Assessorato allo sport del comune di Potenza Picena e il Comitato Regionale Marche della FIJLKAM, ha richiamato i migliori interpreti della disciplina da tutto il territorio regionale.
Il risultato più prestigioso della giornata per l'Associazione Sportiva Dilettantistica Karate-Kai Shotokan di Civitanova porta la firma di Elena Accoramboni, che si è laureata campionessa regionale nella categoria kumite (combattimento) -61 kg femminile. Grazie a questa prestazione d'autorità, l'atleta ha ottenuto ufficialmente il pass per la fase nazionale dei Campionati Italiani Assoluti, in programma dal 27 al 29 marzo presso il PalaPellicone di Ostia.
Nella specialità del kata (forma), si è fermata invece ai piedi del podio la corsa di Jacopo Natalucci, che nonostante una prova di grande impegno ha chiuso la competizione al quinto posto. Il pomeriggio è proseguito con la seconda tappa del Trofeo Marche, manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre 300 atleti, giunti anche da fuori regione.
Per l'associazione civitanovese il bilancio è stato estremamente positivo, con una lunga serie di piazzamenti sul podio. Tra i protagonisti si sono distinti gli esordienti Emma Orlandi, Mattia Quaglietti, Michele Renzi e Diego Zaniolo, il cadetto Nicolò Virgili e gli juniores Diego Castignani e Alessandro Pompili.
Il presidente Umberto Tocchetto ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell'evento e per il livello tecnico mostrato, rivolgendo un ringraziamento particolare agli atleti, alle famiglie, ai collaboratori e al coach Massimo Castignani per il costante supporto tecnico.
Si dividono le strade tra la Maceratese e Matteo Possanzini. L’allenatore è stato sollevato dall’incarico nella serata odierna, dopo ore di riflessione da parte della società, all’indomani della sconfitta interna di misura contro il Termoli.
“A Mister Possanzini va il più sentito ringraziamento da parte della società per il lavoro svolto, per la professionalità dimostrata e per l’impegno profuso durante tutta la sua esperienza in biancorosso. Il suo nome resterà legato a una pagina importante della storia recente del club: la splendida vittoria del campionato di Eccellenza della scorsa stagione, che ha riportato la Maceratese in Serie D, restituendo entusiasmo e orgoglio a tutta la piazza”, si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla società biancorossa.
Possanzini, scelto lo scorso anno dal nuovo corso dirigenziale guidato dal dg Stefano Serangeli e dal ds Nicolò De Cesare, aveva subito imposto il proprio credo calcistico alla squadra, guidandola in un’esaltante cavalcata conclusasi con lo spareggio vinto ai calci di rigore contro il K Sport Montecchio Gallo, che aveva riportato la Maceratese in Serie D dopo anni difficili tra Promozione ed Eccellenza.
Dopo un avvio complicato, la squadra era riuscita a chiudere con 23 punti un girone d’andata positivo, caratterizzato da successi importanti: la rimonta casalinga contro la corazzata L’Aquila, le vittorie pesanti contro Unipomezia e Atletico Ascoli, e la goleada interna contro il Chieti. Partite in cui la squadra ha dimostrato le proprie qualità migliori.
Il girone di ritorno, invece, si è rivelato più difficile: pesano le sette sconfitte in dieci gare, di cui l’ultima contro il Termoli, che hanno determinato l’esonero del tecnico. Anche contro le squadre più quotate, però, la Maceratese non ha mai rinunciato a giocare a viso aperto, provando a imporre il proprio gioco. In diversi momenti della stagione, la squadra avrebbe sicuramente meritato risultati diversi.
“Oltre al risultato sportivo, la società desidera sottolineare le qualità umane e professionali dimostrate da Possanzini nel corso del suo percorso a Macerata, così come il contributo dato alla crescita della squadra e al cammino condiviso con il club”, si legge ancora nel comunicato. Nelle ultime partite il rapporto con la tifoseria si era deteriorato, con i supporter della Rata che chiedevano un approccio più pragmatico alle partite. Al mister va comunque riconosciuta schiettezza e coerenza con le proprie idee, condivisibili o meno.
“A Matteo Possanzini vanno i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera sportiva e personale”, conclude la società. Il tecnico, che sta completando il corso per il patentino UEFA A a Coverciano, potrà presto allenare anche squadre professionistiche. A 43 anni, le opportunità non mancheranno: la preparazione e il metodo non gli sono mai mancati, e altre esperienze significative lo attendono. Resta comunque un pizzico di rammarico per una storia che si chiude prima del previsto, in un progetto fondato sui giovani e su un’identità di gioco che in questa stagione non ha trovato piena affermazione. Lascia la squadra al 12esimo posto in classifica con 30 punti, frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e 15 sconfitte in 27 partite.
La Maceratese ha annunciato che nelle prossime ore renderà noto il nome del sostituto. Tra i candidati circolati nelle ultime ore, il più accreditato è Maurizio Lauro, 45enne ex calciatore con un passato importante nel calcio professionistico, reduce dall’esperienza sulla panchina della Sambenedettese nella stagione 2023/24. Nel suo curriculum figura anche un campionato di Eccellenza vinto col Castelfidardo nel 2019/20.
Continua il momento magico per il settore giovanile arancionero. Dopo il recente trionfo dell’Under 18, la CBF Balducci Paoloni Macerata ha concesso il bis, conquistando il titolo di campione provinciale Under 16. La Final Four, andata in scena tra la Palestra Comunale di Appignano e Villa Potenza, ha visto le ragazze di coach Nicola Bacaloni imporre un dominio assoluto, confermando la solidità del progetto Volley School nato dalla collaborazione con Paoloni Appignano e Volley Macerata.
La marcia verso il titolo è stata impeccabile. Durante la semifinale del mattino, la formazione maceratese ha liquidato l’Eurovolley Pollenza con un secco 3-0. La musica non è cambiata nel pomeriggio ad Appignano, dove l’atto conclusivo contro la Futura Tolentino si è trasformato in un altro monologo arancionero. Le ragazze di Bacaloni e del vice Baccifava hanno chiuso la pratica con un perentorio 25-9, 25-12, 25-8, mettendo in bacheca il trofeo territoriale e staccando il pass per la fase regionale.
Soddisfatto il direttore tecnico Nicola Bacaloni, che ha sottolineato come la vittoria non fosse affatto scontata nonostante i favori del pronostico. Il tecnico ha spiegato che il gruppo è composto per metà da atlete del 2010 e per l’altra metà da giovanissime del biennio 2011-2012, molte delle quali alla prima esperienza in una finale territoriale. Bacaloni ha lodato la maturità delle sue giocatrici nel mantenere alta la concentrazione e la pressione sulle avversarie per l'intera durata della competizione, riuscendo a trovare la giusta alchimia nonostante la giovane età media della rosa.
Le nuove campionesse provinciali che hanno firmato questa impresa sono Sofia Acciarri, Emma Baldassarri, Gaia Battistelli, Vittoria Brancozzi, Alessia Capodacqua, Vittoria Cetraro, Serena Frenquelli, Viola Garbuglia, Emma Giulianelli, Elena Latini, Laura Lelli, Jennifer Principi, Caterina Starace ed Emma Zannier. Per loro il cammino non finisce qui: nelle prossime settimane saranno attese dal confronto con le migliori formazioni delle Marche per provare a dare l'assalto al titolo regionale, in un percorso di crescita che Bacaloni definisce stimolante e tutto da scrivere sul campo.