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Dai primi calci alla prima squadra, Donzelli debutta con la Maceratese: "Da pistacoppo un onore difendere questi colori"

Dai primi calci alla prima squadra, Donzelli debutta con la Maceratese: "Da pistacoppo un onore difendere questi colori"

Domenica amara per la Maceratese, sconfitta 2-0 dall’Atletico Ascoli (LEGGI QUI), ma una giornata speciale per Francesco Donzelli. Il centrocampista classe 2008 (18 anni il prossimo 11 maggio) ha infatti fatto il suo esordio in prima squadra, scendendo in campo dal primo minuto allo stadio Del Duca, proprio lui che ha giocato nelle giovanili dell’Ascoli. In estate Donzelli ha scelto di tornare a giocare a Macerata, nella squadra della sua città, dove ha mosso i suoi primi passi nel calcio nei primi calci della Rata. "Protagonista sin qui con l’Under 19 capolista - scrive la società - si è sempre allenato con grande impegno con la prima squadra, guadagnandosi sul campo questa opportunità. Nonostante il risultato finale, nei primi minuti tra i grandi ha risposto presente, mostrando personalità e determinazione". Intervista a Francesco Donzelli Che effetto ti ha fatto esordire in prima squadra in uno stadio come il Del Duca, soprattutto considerando che sei cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli? Calcare il campo di uno stadio che ho sempre vissuto dagli spalti è stata un’emozione unica, un momento da brividi. Purtroppo, non abbiamo raggiunto il risultato che speravamo, che è la cosa più importante in questo momento, e per questo non ho pensato troppo a godermi il momento, ma rimane un’esperienza importante. Per un ragazzo di Macerata, cosa significa indossare la maglia della squadra della propria città? Indossare la maglia della squadra della mia città è motivo di grande orgoglio e responsabilità. Ti fa sentire l’importanza della società, della piazza ed essendo "pistacoppo" è un onore per me lottare e difendere questi colori. Sarà un finale di stagione da giocare al massimo: quanto sarà importante il contributo di tutti, anche dei più giovani? Rimangono 6 partite da giocare con le unghie e con i denti per cercare di fare più punti possibili. Credo che sarà fondamentale il contributo di tutti giocatori, giovani ed esperti, staff e tifosi, per raggiungere l’obiettivo prefissato il prima possibile. Hai iniziato a muovere i primi passi con la Rata nei primi calci e ora esordisci in prima squadra: che sensazione ti dà vedere realizzato un percorso così lungo con la maglia della squadra della tua città? È una bellissima sensazione, ho iniziato a giocare a calcio qui e non mi sarei mai aspettato di esordire nei grandi proprio a Macerata. Non lo vedo come un percorso realizzato perché è solo una prima tappa di cui ovviamente sono molto felice di aver raggiunto, ma il mio obiettivo rimane sempre quello di lavorare con umiltà giorno per giorno per crescere e migliorare. La S.S. Maceratese ha rivolto i più sinceri complimenti a Francesco Donzelli per l’esordio in prima squadra: "Anche in una stagione impegnativa, la società continua a credere nei giovani del territorio. L’esordio di Donzelli in biancorosso rappresenta appieno ciò che vogliamo: vedere giocatori maceratesi lottare per la maglia biancorossa. A lui va il nostro augurio di un futuro luminoso con questi colori". (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)  

24/03/2026 17:21
Montefano, campo sportivo dell’Immacolata: arriva l’agibilità. Capienza portata a 494 posti

Montefano, campo sportivo dell’Immacolata: arriva l’agibilità. Capienza portata a 494 posti

MONTEFANO - Il 23 marzo il Campo Sportivo dell’Immacolata ha finalmente ottenuto la licenza di agibilità per locali di pubblico spettacolo. Si chiude così un lungo iter burocratico durato ben 43 anni. Realizzato nel 1983, l’impianto non aveva mai ottenuto una regolarizzazione definitiva. Per decenni la capienza era limitata a soli 99 spettatori e ogni evento con maggiore affluenza richiedeva ordinanze sindacali in deroga, con inevitabili criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione. Oggi la svolta: grazie agli interventi realizzati dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angela Barbieri, lo stadio è stato adeguato alle normative vigenti e può ora accogliere fino a 494 persone in totale sicurezza. Un risultato reso possibile da un importante investimento complessivo pari a 876.847,16 euro, sostenuto anche attraverso i fondi del Bando Sport e Periferie 2020. I lavori hanno interessato diversi aspetti strategici della struttura. Sul fronte della sicurezza, sono stati eseguiti interventi fondamentali per la prevenzione incendi, necessari per ottenere il via libera dei Vigili del Fuoco e della commissione di vigilanza. Parallelamente, è stata completamente rinnovata l’impiantistica, con la sistemazione dell’impianto elettrico, l’installazione dell’illuminazione di emergenza e dei gruppi di continuità, oltre al collaudo statico delle tribune. Non meno importanti gli interventi legati al decoro e alla funzionalità, con la riqualificazione dei servizi igienici e la manutenzione delle aree verdi, restituendo dignità e piena fruibilità all’intero complesso sportivo. «Abbiamo raggiunto un obiettivo storico con tanto lavoro e un impegno costante – ha sottolineato l’Amministrazione comunale –. Abbiamo ereditato una situazione di precarietà che si trascinava dal 1983 e abbiamo scelto di affrontarla in modo definitivo, senza scorciatoie, investendo risorse significative per garantire la sicurezza dei cittadini».   Con l’ottenimento della licenza, il Campo Sportivo dell’Immacolata non sarà più gestito in regime emergenziale, ma diventa a tutti gli effetti una struttura moderna e certificata. Oltre alle partite di calcio, potrà ora ospitare anche eventi, concerti e manifestazioni pubbliche senza necessità di provvedimenti straordinari.

24/03/2026 16:00
Macerata Boxing Club da record: 6 vittorie su 6 al Galà di Pugilato

Macerata Boxing Club da record: 6 vittorie su 6 al Galà di Pugilato

Il ring dell’Associazione Tennis Macerata si tinge d'oro per i colori locali. Sabato 21 marzo, la serata dedicata alla "noble art" ha sancito il momento magico del Macerata Boxing Club, capace di centrare un en plein clamoroso: sei vittorie su altrettanti incontri disputati. Sotto la guida attenta dei tecnici Luca Pucci, Luca Crucianelli e del giovane Riccardo Cirilli, gli atleti maceratesi hanno dominato il programma. Oltre ai successi di Leone Messi, Fabrizio Giorgini, Sebastiano Emili e Filippo Ciattaglia, l'attenzione del pubblico si è accesa per i due match clou da quattro riprese. Ernis Abazi ha superato con autorità Lorenzo De Pasquale (Team Boxe Ancona), mentre Leonardo Ciccalè ha confermato il suo stato di grazia: reduce dall'oro al Torneo Nepi di Firenze, il pugile categoria 80 kg ha battuto l'abruzzese Andrea Cascini, consolidando la sua ascesa nel panorama nazionale. Il Galà si è aperto con un segnale importante per il movimento pugilistico femminile: le giovani Asia Maurelli e Celeste Monachesi si sono misurate in un'esibizione di sparring che ha mostrato una preparazione tecnica eccellente, preludio al loro imminente debutto ufficiale. L’assessore allo sport Riccardo Sacchi, presente per i saluti istituzionali, ha lodato il lavoro della società guidata dal presidente Antonio Cervigni e dal direttivo composto da Crucianelli, Pucci, Samuele Antinori e Noemi Tiofilo. Nel corso dell'evento è stata inoltre assegnata la finale regionale Under 19 (cat. 65 kg), vinta da Gregorio Marucci (Boxing Club Castelfidardo). L'appuntamento non è stato solo agonismo. Tra una ripresa e l'altra, il pubblico ha potuto godere delle coreografie di un trio di performer acrobatiche, rendendo la serata un vero spettacolo multidisciplinare. Grazie alla logistica curata dal Point Bistrot e all'ingresso gratuito, il Galà si è confermato un punto di riferimento per l'intera comunità sportiva maceratese.

24/03/2026 11:30
Michele Antonelli, da Macerata alla conquista del Brasile: convocato per i Mondiali a squadre di marcia

Michele Antonelli, da Macerata alla conquista del Brasile: convocato per i Mondiali a squadre di marcia

Il "tacco-punta" maceratese non smette di stupire. È ufficiale la quinta convocazione consecutiva per Michele Antonelli ai Campionati Mondiali a squadre di marcia. Il marciatore maceratese, punta di diamante del C.S. Aeronautica (primo aviere scelto), vestirà per la 19ª volta la maglia azzurra, questa volta con direzione Sudamerica: il prossimo 12 aprile sarà a Brasilia per la rassegna iridata, l'evento internazionale più rilevante di questo anno solare. La storia sportiva di Antonelli è un inno alla determinazione. Dopo che le federazioni internazionali (CIO e IAAF) avevano cancellato la storica prova della 50 km – specialità in cui il maceratese eccelleva, vantando un crono di 3h49'07” (14° all-time in Italia) – sembrava che per lui non ci fossero più prospettive ai massimi livelli. Invece, Antonelli ha saputo reinventarsi sulla distanza più breve, la 20 km, ottenendo risultati straordinari: il bronzo ad Antalya nel 2024 e lo splendido argento agli Europei 2025 di Podebrady, dove ha firmato il suo record personale di 1h20'43”, tempo che lo colloca al 18° posto assoluto nella storia della marcia italiana. Michele Antonelli rappresenta oggi lo sportivo più titolato di Macerata, ma soprattutto un modello per i giovani atleti locali. La sua capacità di non arrendersi mai e di "allenarsi sempre con lo sguardo dritto e aperto nel futuro", citando Pierangelo Bertoli, lo rende il miglior ambasciatore possibile per il capoluogo nel continente americano. A Michele va l'abbraccio dell'intera comunità maceratese, orgogliosa di vedere ancora una volta un proprio cittadino difendere i colori dell'Italia sul tetto del mondo.

24/03/2026 09:50
Basket, l'Attila scarta l'uovo in anticipo: sarà una Pasqua da capolista solitaria per Porto Recanati

Basket, l'Attila scarta l'uovo in anticipo: sarà una Pasqua da capolista solitaria per Porto Recanati

Non si ferma più la corsa della SiConTe Attila Basket. Con la quarta vittoria consecutiva, la squadra di Porto Recanati consolida il primo posto nella Division D e allunga a +4 sulle inseguitrici al termine della 25ª giornata. Un margine importante, costruito con continuità e solidità, che permette ai portorecanatesi di festeggiare con anticipo: sarà una Pasqua da capolista solitaria. Al PalaMedi sabato scorso è arrivata un’altra prova di forza: Vasto Basket si arrende 93-74. Eppure l’avvio è equilibrato, con gli abruzzesi avanti 21-24 dopo il primo quarto. L’Attila cambia marcia nel secondo periodo, piazzando un devastante parziale di 24-6 che indirizza la gara già prima dell’intervallo lungo (45-30). Nella ripresa gli arancioblù controllano senza affanni, allungando fino al 72-52 del 30’ e chiudendo in scioltezza. Prestazione corale, ma con individualità di spicco: capitan Gamazo – premiato nel prepartita dal presidente Pierini per i 2.000 punti in quattro stagioni in arancioblù – firma una doppia doppia da 19 punti e 15 rimbalzi. In doppia cifra anche Farina (17), Caroè (16), Quinzi e Caverni (11). Alle spalle della capolista cambia la geografia della classifica. La B-Chem Virtus Civitanova cade sul campo di Termoli (84-76) e viene raggiunta dalla Vigor Basket Matelica, vittoriosa (LEGGI QUI) nel derby di Senigallia (65-74). Per la squadra di Trullo è la quarta vittoria nelle ultime cinque gare, mentre Senigallia rallenta con il terzo ko nelle ultime quattro. Lions Bisceglie resta in scia e si conferma quarta forza del campionato con un netto successo (+25) sul Val di Ceppo. Si accende anche la lotta alle spalle: Pallacanestro Recanati 2001 aggancia Senigallia grazie al successo nel derby contro Jesi (80-62), mentre Bramante Pesaro continua il suo buon momento passando sul campo di Canusium. Completa il turno la vittoria del Gualdo Basket contro Forlimpopoli (64-50). Nel prossimo turno l’Attila osserverà un turno di riposo, mentre i riflettori saranno puntati sullo scontro diretto tra Civitanova e Matelica, decisivo per la corsa alle posizioni di vertice. La capolista tornerà in campo l’8 aprile proprio contro Matelica, in un big match che potrebbe dire molto sul futuro della stagione. Dopo la vittoria su Vasto è un presidente soddisfatto ma lucido quello che analizza il momento dell’Attila. Giuseppe Pierini fotografa con chiarezza il percorso della squadra, senza nascondere l’ambizione ma mantenendo i piedi per terra: “Sapevamo di avere un roster importante e di poter fare bene. L’obiettivo era essere competitivi e lo stiamo dimostrando sul campo. Adesso dobbiamo continuare così, senza abbassare l’attenzione”. Il numero uno portorecanatese sottolinea soprattutto la crescita del gruppo: “La cosa che mi rende più orgoglioso è la maturità raggiunta dalla squadra. I ragazzi sanno stare in campo, sanno gestire i momenti e stanno crescendo partita dopo partita. Questa è la base per ottenere risultati importanti”. Un passaggio inevitabile è dedicato al capitano Gamazo, premiato prima della gara, simbolo di continuità e leadership: “È con noi da quattro anni ed è un punto di riferimento assoluto. Un capitano vero, dentro e fuori dal campo. Trascina i compagni ed è un esempio per tutti: avere un giocatore così è una grande fortuna”. Infine lo sguardo si sposta sul finale di regular season, tra sosta e sfide decisive: “La pausa ci servirà per recuperare energie e qualche acciaccato, come Sablich che potrà darci una mano importante. Poi ci aspettano partite difficili, ma vogliamo continuare su questa strada: la squadra è consapevole e ha le qualità per farlo”. E prima di congedarsi, il pensiero va ai tifosi: “Buona Pasqua a tutti. Continueremo a dare il massimo per far divertire chi ci segue: vincere aiuta, ma l’importante è vedere una squadra che lotta e cresce ogni settimana”.   L’Attila scarta l’uovo in anticipo e dentro trova il regalo più bello: il primo posto. Ora però viene il bello, perché il sogno può diventare qualcosa di ancora più grande.

23/03/2026 18:50
A Tolentino torna il grande duathlon: in palio il titolo di campione regionale Marche

A Tolentino torna il grande duathlon: in palio il titolo di campione regionale Marche

Domenica 29 marzo Tolentino ospiterà la terza edizione del Duathlon Sprint, appuntamento che aprirà ufficialmente la stagione 2025 del grande multisport firmato Adriatic Series e che quest’anno assegnerà anche il titolo di Campione Regionale Marche. La manifestazione si conferma così come un evento di alto profilo tecnico e, allo stesso tempo, come un momento di forte partecipazione per il territorio, nato dalla collaborazione tra il Comune di Tolentino e Flipper Triathlon. Dopo il successo delle passate edizioni, la tappa marchigiana è stata scelta ancora una volta come prima prova del prestigioso circuito Adriatic Series, con l’arrivo di atleti da tutta Italia pronti a sfidarsi nella formula del duathlon sprint, articolata su 5 chilometri di corsa, 20 chilometri di ciclismo e altri 2,5 chilometri di corsa. A rendere ancora più importante l’edizione 2026 è il riconoscimento di Campionato Regionale di Duathlon Sprint per le Marche, attestazione che valorizza sia la qualità organizzativa del team Flipper Triathlon sia le caratteristiche tecniche di un percorso pensato per esaltare le qualità degli specialisti della disciplina. Il tracciato si annuncia veloce, piatto e completamente chiuso al traffico, condizioni che consentiranno agli atleti di esprimersi al meglio e che offriranno al pubblico la possibilità di seguire da vicino tutti i momenti più spettacolari della gara, dalla partenza fino al traguardo. Il Duathlon di Tolentino rappresenta anche un evento fortemente sostenuto dalla città, con l’amministrazione comunale che individua nello sport uno strumento importante di promozione turistica e coesione sociale, in grado di coinvolgere l’intera comunità locale e trasformare il percorso di gara in un palcoscenico di entusiasmo e partecipazione. L’appuntamento di Tolentino sarà inoltre la prima delle tre tappe della nuova Tri League Unicam, il circuito dedicato agli atleti impegnati nelle gare Adriatic Series organizzate da Flipper Triathlon. Il nuovo progetto premierà i vincitori assoluti Under 19, un uomo e una donna, con due borse di studio messe a disposizione dall’Università di Camerino per il corso di laurea in Scienze Motorie, aggiungendo così anche una significativa dimensione formativa all’iniziativa. Accanto all’aspetto agonistico, l’evento guarderà anche alla sostenibilità grazie alla presenza di Esosport, tra gli sponsor della manifestazione, che predisporrà in zona cambio un contenitore dedicato alla raccolta di materiale sportivo usato, come scarpe da running, camere d’aria e copertoni di biciclette. Il materiale raccolto sarà riciclato e destinato alla realizzazione di nuove pavimentazioni per parchi giochi, piste di atletica, campi da basket e campi da padel. “Per il terzo anno consecutivo siamo alla vigilia di questo evento fortemente voluto e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Tolentino che mette nuovamente in campo un notevole entusiasmo, coinvolgendo sempre più le Associazioni locali e nuovi sponsor. Un prezioso contributo per la riuscita di un evento che ormai è diventato un gradito punto fermo nel ricco calendario nazionale della Federazione Italiana Triathlon. Sta ora a noi mettere in campo il massimo impegno per non deludere le aspettative e soprattutto per garantire la massima sicurezza ad atleti e spettatori, quello che resta sempre il nostro principale obiettivo”, ha dichiarato il presidente di Flipper Triathlon, Raffaele Avigliano. Sulla stessa linea anche l’assessore allo Sport del Comune di Tolentino, Alessia Pupo, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la città e per l’intero territorio: “Siamo felici di ospitare per il terzo anno consecutivo grazie agli organizzatori della Flipper Triathlon questo importante appuntamento sportivo per la nostra città: una splendida vetrina non solo per Tolentino, ma per tutto il territorio. Saranno tanti gli atleti provenienti da diverse regioni che raggiungeranno la città, portando energia, passione e spirito sportivo. Un evento che unisce sport e solidarietà, con la partecipazione di AVIS, AIDO, ADAMO e AIL, e reso possibile dal fondamentale supporto di istituzioni, sponsor e tante associazioni. Una grande sinergia che darà vita a una gara avvincente e spettacolare, capace di coinvolgere e appassionare anche il pubblico. Un grazie anche ad Unicam per le borse di studio messe a disposizione degli atleti che parteciperanno alle gare del circuito tra le quali Tolentino. Un progetto che si arricchisce quindi anche di una importante valenza formativa”.

23/03/2026 18:09
Marche in bicicletta per Michele Scarponi: torna il Trofeo Juniores

Marche in bicicletta per Michele Scarponi: torna il Trofeo Juniores

Due giorni di ciclismo, memoria e impegno civile sulle strade marchigiane: il 3 e 4 aprile torna la seconda edizione del Trofeo Michele Scarponi, gara nazionale su strada dedicata alla categoria Juniores (17-18 anni) in ricordo del campione tragicamente scomparso nel 2017. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Michele Scarponi ETS insieme all’ASD Avis Frecce Azzurre di Camerino, attraverserà le province di Ancona e Macerata, unendo sport e promozione del territorio. Alla partenza saranno 25 squadre, tra cui tre formazioni straniere provenienti da Ungheria, Austria e Spagna, per un totale di 174 corridori. L’evento è stato presentato oggi ad Ancona, a Palazzo Leopardi, alla presenza di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e familiari del campione, tra cui Marco Scarponi, segretario generale della Fondazione. Ricordo e sicurezza stradale“Il Trofeo Michele Scarponi è molto più di una gara: è un’occasione per trasmettere ai giovani il valore della sicurezza stradale e dell’umanità nello sport”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport, Tiziano Consoli. Marco Scarponi ha sottolineato come l’iniziativa trasformi il dolore per la perdita del fratello in un dono: “Ogni pedalata dei ragazzi è un tributo alla memoria di Michele e un’occasione per promuovere rispetto e sicurezza sulle strade”. I percorsiLa prima tappa, da Filottrano a Castelraimondo (120 km, 1.751 m di dislivello), prevede salite selettive come quelle di Filottrano e Corneto, attraversando Appignano, Treia e San Severino Marche. La seconda tappa, da Castelraimondo a Camerino (107 km, 1.890 m di dislivello), si concluderà con un circuito finale in salita a Camerino, con pendenze fino al 12%, decisivo per la classifica finale.   Un messaggio oltre la competizioneOltre al valore tecnico della gara, il Trofeo Michele Scarponi porta con sé un forte messaggio sociale: promuove la sicurezza stradale tra i giovani, ricorda il legame del campione con la sua terra e celebra la resilienza dei comuni colpiti dal sisma del 2016. Giulio Pellizzari e Gianmarco Garofoli, campioni marchigiani di oggi, saranno testimonial dell’evento, che rafforza il ruolo delle Marche come regione protagonista del ciclismo giovanile nazionale ed europeo.

23/03/2026 14:27
Pellizzari protagonista alla Sanremo. Vicino il rinnovo con la Red Bull

Pellizzari protagonista alla Sanremo. Vicino il rinnovo con la Red Bull

Nella recente Milano-Sanremo gli occhi erano puntati su diversi protagonisti italiani, tra cui Filippo Ganna, Giulio Ciccone, Giulio Pellizzari e Alberto Bettiol, in una gara poi vinta da Tadej Pogacar in 6h35’49”. Pellizzari ha chiuso al 40° posto, a soli dieci secondi dal vincitore, restando nel gruppo inseguitore dei battistrada e confermando segnali incoraggianti. La corsa è stata caratterizzata da episodi imprevisti, tra cui un errore della macchina apripista che ha portato alcuni corridori fuori percorso, obbligandoli a tornare indietro. Momenti di tensione, situazioni imprevedibili e ritmo altissimo hanno segnato una giornata complessa ma significativa per il giovane atleta marchigiano. Poco prima della salita della Cipressa, un altro episodio ha influenzato la gara: una caduta che ha coinvolto lo stesso Pellizzari insieme a nomi di primo piano come Pogacar, Wout Van Aert, Matteo Jorgenson e Biniam Girmay. Nonostante l’incidente, Pellizzari è riuscito a rientrare e a concludere la corsa con determinazione, dimostrando resistenza, carattere e capacità di recupero. Il finale ha visto un duello spettacolare tra Pogacar e Tom Pidcock, con lo sloveno capace di imporsi nella volata a due. In questo contesto di altissimo livello, la prestazione dell’italiano assume ancora più valore. Un dato particolarmente significativo è il terzo tempo fatto registrare da Pellizzari sull’ascesa del Poggio, segnale di una condizione fisica eccellente e di una crescita costante. Già nei giorni precedenti, il corridore di Camerino si era messo in evidenza alla Milano-Torino, vinta da Pidcock, dove aveva chiuso al quarto posto risultando il migliore degli italiani. A questo si aggiunge il terzo posto alla Tirreno-Adriatico, che conferma un inizio di stagione estremamente positivo. Continuità, prestazioni di alto livello e crescita tecnica rendono Pellizzari uno dei nomi più interessanti del ciclismo italiano attuale. Le sue performance non sono passate inosservate nemmeno a livello dirigenziale. La squadra legata al marchio Red Bull è infatti intenzionata a blindare il talento marchigiano, prolungando il contratto attualmente in scadenza nel 2028 fino al 2030. Una mossa che testimonia la fiducia nel progetto sportivo costruito attorno a lui. Pellizzari sarà inoltre uno dei punti di riferimento del team insieme a Primoz Roglic e si prepara a un ruolo da protagonista anche al Giro d’Italia, dove sarà capitano dopo il sesto posto ottenuto lo scorso anno. Futuro promettente, fiducia della squadra e ambizioni crescenti delineano il profilo di un atleta ormai pronto al salto definitivo.

23/03/2026 11:56
Grande sport a Belforte: 300 presenze per il tricolore di tiro con l’arco

Grande sport a Belforte: 300 presenze per il tricolore di tiro con l’arco

Per due giorni Belforte del Chienti si è trasformata nella capitale italiana del tiro con l’arco, ospitando il 24° Campionato Italiano a squadre di società. Un evento di rilievo nazionale che ha richiamato nel borgo marchigiano le 32 migliori squadre del Paese, divise tra maschili e femminili, con la presenza di numerosi atleti azzurri e dei migliori specialisti delle divisioni ricurvo, arco nudo e compound. La manifestazione, organizzata dagli Arcieri del Medio Chienti con il supporto della Fitarco e il patrocinio del Comune e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, si è svolta al campo sportivo in un clima di grande partecipazione. Sul piano agonistico, è stata un’edizione avvincente e di alto livello tecnico. A dominare sono stati gli Arcieri Tigullio, capaci di conquistare sia la finale maschile che quella femminile contro gli Arcieri Iuvenilia. Ottimo risultato anche per i padroni di casa: la squadra maschile degli Arcieri del Medio Chienti ha centrato un prestigioso terzo posto. Ma oltre ai risultati sportivi, l’evento ha lasciato un segno profondo sul territorio. Per un intero weekend Belforte è diventata punto di riferimento per atleti, tecnici e appassionati provenienti da tutta Italia, con oltre 300 presenze che hanno animato il paese, confermando il valore dello sport come strumento di promozione locale. Particolarmente suggestiva la cerimonia di apertura, accompagnata dal Corpo Bandistico e dalla partecipazione delle autorità civili e sportive. Il sindaco Alessio Vita ha espresso grande soddisfazione, sottolineando l’orgoglio della comunità per aver ospitato un evento di tale portata. Un concetto condiviso anche dal presidente nazionale della Fitarco Vittorio Polidori, che ha evidenziato il ruolo centrale dei piccoli borghi nello sviluppo dello sport italiano. Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna, che ha ribadito la qualità organizzativa e l’affidabilità del territorio marchigiano nell’accogliere eventi di livello nazionale. Determinante il contributo di tutto il tessuto locale: dalla Protezione Civile comunale alla Belfortese Calcio, fino ai produttori di MagnaForte, che hanno valorizzato le eccellenze enogastronomiche durante il weekend. Presenti anche rappresentanti istituzionali regionali, a testimonianza dell’importanza della manifestazione.   Belforte del Chienti chiude così un fine settimana di grande sport con una nuova consapevolezza: quella di poter essere palcoscenico credibile per eventi nazionali, con lo sguardo già rivolto al futuro.

23/03/2026 11:09
Matelica da applausi: colpo d’alta quota a Senigallia

Matelica da applausi: colpo d’alta quota a Senigallia

Impresa esterna di grande spessore per la Halley Matelica, che espugna il PalaPanzini superando la Goldengas Senigallia per 65-74 in uno scontro diretto cruciale per l’alta classifica. Una prova di maturità, solidità e qualità per la squadra di coach Trullo, capace di comandare il match fin dalle prime battute. L’avvio è vivace, con entrambe le squadre efficaci nel gioco interno e pronte a colpire con continuità. Tuttavia, è Matelica a prendere rapidamente il controllo grazie a percentuali elevate e a un gioco fluido: il primo strappo arriva già nel secondo quarto, quando la tripla di Fea vale il +13 (16-29). Nonostante qualche disattenzione difensiva e alcuni rimbalzi concessi, gli ospiti chiudono il primo tempo avanti con merito sul 30-42. Al rientro dagli spogliatoi, la Halley accelera ulteriormente. Nonostante l’infortunio di Mozzi, costretto a lasciare il campo, i biancorossi piazzano un parziale di 0-9 che li porta fino al massimo vantaggio di +21 (30-51), firmato dalla tripla di Davico. Senigallia prova a reagire con Clementi e Giampieri, ricucendo fino al -10, ma è solo un’illusione. Nel momento decisivo, infatti, Matelica torna a macinare gioco: Davico orchestra con lucidità, mentre la coppia Mazzotti-Mattarelli si rivela letale, spingendo gli ospiti fino al +22 (47-69). Nel finale la Goldengas riduce il passivo, approfittando anche di qualche errore ai liberi degli avversari, ma il risultato non è più in discussione.   A fine gara, coach Trullo sottolinea la qualità della prestazione: "Una vittoria costruita con attenzione difensiva, buona circolazione di palla e grande spirito di sacrificio, nonostante rotazioni ridotte. Un successo che pesa doppio, sia per la classifica (+4 e 2-0 negli scontri diretti) sia per il morale, nel pieno di un calendario impegnativo". Goldengas Senigallia – Halley Matelica 65-74. Parziali: 16-26, 14-16, 15-20, 20-12 Senigallia: Sablich 11, Tourn 9, Foglietti 12, Giampieri 12, Clementi 5, Sirri 4, Cicconi Massi 6, Battisti 2, Di Francesco 3.All. Petitto   Matelica: Mattarelli 18, Mazzotti 15, Davico 10, Fea 8, Mozzi 8, Panzini 7, Dell’Anna 5, Marrucci 3.All. Trullo

23/03/2026 10:25
Furia Chalaca fa il bis: è ancora campione. Bagarre per il secondo posto

Furia Chalaca fa il bis: è ancora campione. Bagarre per il secondo posto

La diciassettesima giornata, penultima della regular season, consegna i primi verdetti definitivi: Furia Chalaca (in foto) è campione con un turno d’anticipo, confermandosi al vertice per il secondo anno consecutivo. Un successo meno lineare rispetto alla passata stagione, quando il dominio fu netto dall’inizio alla fine. Stavolta Collebronx e Perù F.C. hanno provato fino all’ultimo a tenere il passo della capolista, rendendo la corsa al titolo più combattuta. Decisiva la vittoria per 7-5 contro un Deportivo C5 mai domo, rimasto in partita fino agli ultimi minuti. Tra i protagonisti, ancora una volta, Rodriguez – il “pichichi” – a segno anche nell’ultima uscita. Dall’altra parte, applausi per Mariselli, autore di un gol da cineteca: un pallonetto da centrocampo che ha sorpreso Campos fuori posizione. Furia Chalaca si proietta ora verso la post season con i favori del pronostico: affronterà la vincente dello spareggio tra Borussia Cappuccini e una tra Atletiko Macerata e Futsal Macerata. Resta da capire se riuscirà a completare l’opera conquistando anche il trofeo finale. Altro verdetto di giornata è la qualificazione diretta ai playoff del Perù F.C., che evita matematicamente lo spareggio. I peruviani si impongono per 3-2 proprio sul Borussia Cappuccini, condannato così al quarto posto. Gara intensa ma corretta, decisa da Calero con un destro potente sotto l’incrocio che non lascia scampo a Vallesi. Il Perù F.C. resta comunque in corsa per il secondo posto: dista appena due punti dal Collebronx e si giocherà tutto nel derby contro Furia Chalaca, sperando in un passo falso della squadra di Bruni. Tiene il passo anche il Collebronx, vittorioso 4-3 sul Futsal Macerata al termine di un match combattuto. Protagonisti Fabiani, autore di una doppietta, e Patrassi, portiere-regista decisivo nell’economia del gioco. Il secondo posto non è ancora matematico: servirà almeno un risultato positivo contro il Deportivo C5 nell’ultima giornata. Proprio il Deportivo sarà chiamato a difendere la propria posizione dall’assalto del Q.P.R. Futsal, ancora in corsa per il sorpasso. Infine, epilogo amaro per VR Macerata–Atletiko Macerata, sospesa al 20’ della ripresa per tafferugli tra le due squadre. Il giudice sportivo ha deciso per la doppia sconfitta a tavolino (6-0) e un punto di penalizzazione per entrambe, senza omologare il risultato maturato sul campo.   RISULTATI 17ª GIORNATA Deportivo C5 - Furia Chalaca 5-7 Borussia Cappuccini – F.C. Perù 2-3 Futsal Macerata – Collebronx 3-4 Atletiko Macerata - VR Macerata sospesa    CLASSIFICA Furia Chalaca* – 37 pts Collebronx* – 34 pts F.C. Perù* – 32 pts Borussia Cappuccini* – 26 pts  Futsal Macerata* – 20 pts Atletiko Macerata**– 18 pts Deportivo C5 – 13* pts Q.P.R. Futsal – 11 pts VR Macerata** – 3 pts * una gara in meno   ** 1 punto di penalizzazione

23/03/2026 10:00
Banca Macerata Fisiomed centra i playoff: Lagonegro ko al tiebreak

Banca Macerata Fisiomed centra i playoff: Lagonegro ko al tiebreak

Dopo aver sudato le sue solite sette camicie – tra l’altro al terzo tiebreak consecutivo in una settimana dopo Aversa e Fano -, la Banca Macerata Fisiomed può brindare al raggiungimento del suo obiettivo playoff grazie alla vittoria casalinga al tiebreak (3-2: 25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21) contro una sempre coriacea Rinascita Lagonegro. Il dodicesimo turno di ritorno in scena oggi pomeriggio al Banca Macerata Forum premia i biancorossi di coach Giannini dopo un’autentica battaglia di due ore e venti minuti di gioco. Lo sforzo, però, è più che ripagato perché la vittoria consegna - con un turno di anticipo - a Fall e compagni il pass tanto desiderato per la post-season. Macerata e Lagonegro si equivalgono in tutte le statistiche della partita, decisa come spesso succede dai dettagli. Il top scorer del match è il biancorosso Denis Karyagin che, con i suoi 24 punti di ieri, supera quota 500 punti in carriera in tutte le competizioni di Serie A. La partita Entra in campo la Banca Macerata Fisiomed di coach Giannini con la sua formazione tipo delle ultime uscite e dell’andata in Basilicata. In biancorosso, torna in pianta stabile nel sestetto Pedron in palleggio opposto a bomber Novello, Zhelev e Karyagin i laterali, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli e Dolcini ad alternarsi in ricezione e difesa. Risponde in tenuta giallonera la Rinascita Lagonegro di coach Kantor con Sperotto in cabina di regia pronto ad armare le braccia dei suoi martelli Cantagalli, Andonovic e Raffaelli; Arasomwan e Pegoraro sono i centrali, Fortunato il libero. Primo set. È di stampo lucano il primo break dell’incontro e arriva grazie alla diagonale di Cantagalli (1-3). Pareggio e sorpasso per i biancorossi che sfruttano la verve positiva in difesa di Dolcini e contrattaccano con la parallela imprendibile di Novello (8-7). Parziale molto equilibrato in funziona l’attacco delle due squadre che continuano vicine con Andonovic e Karyagin in grande spolvero (16-13). Il mani-out di Zhelev mantiene le squadre sul +3 con Macerata che esulta poco dopo anche con Diaferia: il suo ace vale il 21-17. Fall e compagni conservano il vantaggio, nonostante qualche disattenzione: 25-22 dopo un errore lucano dai nove metri. Secondo set. Si combatte anche all’inizio del secondo parziale con Zhelev che sbatte sulle mani prima di Sperotto e poi su quelle di Arasomwan: lato biancorosso, però, c’è sempre Novello (5-5). Prove tecniche di allungo per Lagonegro con Macerata che sta un po’ patendo il ritmo lucano: Giannini blocca il gioco sul 7-10. Diaferia out dal centro, ancora time-out maceratese in una fase di gioco difficile: -5 per i padroni di casa, 8-13. Macerata ci prova, ma Sperotto alza un primo tempo imprevedibile che porta la sua squadra a un vantaggio sempre più rassicurante (11-17). Pegoraro sigla poi dal centro il 14-21 in un set mai in discussione. A chiudere è l’attacco del subentrato Sanchi (18-25). Terzo set. Dopo un set complicato, i biancorossi provano a riprendere le redini del gioco con due attacchi consecutivi di Karyagin e Zhelev dalla loro mattonella (6-4). Si alza l’efficienza in attacco della Banca Macerata Fisiomed: una difesa e il successivo contrattacco di Novello valgono il +4 (10-6). Squadre attentissime in difesa, ma Raffaelli poi spara out: ad avere la meglio è la metà campo casalinga che si concede un vantaggio di cinque lunghezze (12-7 e time-out Lagonegro). Con la Rinascita che non vuole saperne di mollare, ora è partita vera: le squadre arrivano appaiate al finale di set, ma l’accelerata arriva con Garello al servizio (22-19). Il capitano regala ai suoi quattro tentativi per aggiudicarsi il parziale, conclude l’opera Novello (25-21).   Quarto set. Ancora Novello a riaprire la battaglia: il primo punto è un suo attacco vincente. L’ace di Karyagin vale il +3, Cantagalli tiene incollati i suoi con due frustate imprendibili, ma è ancora Diaferia a farsi sentire (8-5). Macerata vola sul 13-10 col videocheck che fa poi rimanere in gola l’urlo biancorosso per l’ace di Karyagin: si carica Lagonegro e si riavvicina fino al -1 (14-13). La parità arriva a quota 16, ma una diagonale strepitosa del solito laterale bulgaro sposta ancora l’ago del vantaggio verso i suoi compagni (18-16). Finale di set che si deciderà sui dettagli, la parallela di Zhelev è giudicata di poco fuori e porta gli ospiti a due punti dal set (21-23). Terzo tiebreak in arrivo per i biancorossi in una settimana, 22-25. Quinto set. Tre punti intelligenti di Karyagin danno slancio ai biancorossi (3-1). Ace di Novello per mantenere il +2 (5-3) col cambio campo che arriva sull’errore ospite in battuta (8-5). Il capitano rispedisce al mittente le prime intenzioni ospiti di parità, ma la diagonale di Andonovic e l’errore successivo di Pedron portano poi Lagonegro avanti addirittura 11-13. Karyagin porta le squadre ai vantaggi, dove prevale la stanchezza: non per Novello che blinda i playoff per i suoi in un tiebreak interminabile (23-21). BANCA MACERATA FISIOMED – RINASCITA LAGONEGRO 3-2 (25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21) Macerata: Fabi, Novello 19, Pedron 1, Garello, Fall 12, Diaferia 11, Zhelev 13, Karyagin 24, Talevi, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Zamparini. All: Giannini, Ass: Leoni. Lagonegro: Arasomwan 9, Esposito, Raffaelli 15, Pegoraro 3, Cantagalli 23, Tognoni 7, Armenante, Sperotto 5, Andonovic 20, Mastracci, Sanchi 1, Fortunato (L1). NE: Tognoni, De Angelis (L2). All: Kantor, Ass: Viggiano Durata set: 25’,25’, 31’, 31’, 31’ per due ore e 23 minuti. Note: Battute punto Macerata 6 con 24 errori, Lagonegro 4 con 19 errori. Muri punto Macerata 7, Lagonegro 7, Attacco punto Macerata 48%, Lagonegro 52%, Ricezione positiva Macerata 45% (23% perfetta), Lagonegro 50% (31% perfetta). (Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata)  

23/03/2026 09:30
Volley, la CBF Balducci risale ma si arrende al tie-break: un buon punto a Busto Arsizio

Volley, la CBF Balducci risale ma si arrende al tie-break: un buon punto a Busto Arsizio

Torna con un punto da Busto Arsizio la CBF Balducci HR nella terza giornata del Girone A dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà: sotto 2-0 le arancionere risalgono sul 2-2 ma cedono poi al tie break all’Eurotek Laica UYBA. Con il punto conquistato le ragazze di coach Lionetti salgono a quota 4 in classifica quando mancano due gare al termine per Bresciani e compagne. MVP di giornata il libero delle bustocche Pelloni, è sfida di opposti tra i 28 punti di Obossa e i 21 di Decortes, tra le maceratesi da segnalare anche i 19 punti di Piomboni. Busto attacca meglio (40% vs 33%), sono 11 i muri arancioneri contro i 10 della UYBA. Nel primo set l’UYBA parte forte con Obossa sugli scudi (9-4), le arancionere tornano sotto con Piomboni (10-8, 4 punti nel set) ma l’opposta di casa (6 punti a fine parziale) continua a spingere al servizio (15-11): la maggiore continuità delle lombarde in ogni fondamentale spinge le ragazze di Barbolini sul 22-16 e poi al 25-18 finale. Sulla scia del primo set le bustocche trovano subito un break importante (5-0), la CBF Balducci HR prova a reagire (9-6) ma poi torna a subire il gioco dell’UYBA (14-6), mentre Obossa continua a scatenarsi in attacco (10 centri nel parziale): il set scivola nettamente nelle mani dell’Eurotek Laica (25-13). Ben diverso l’impatto con il terzo set per le arancionere: Ornoch e Decortes confezionano il +5 (5-10), ma l’UYBA rientra con l’ingresso di Booth al centro (13-14), la CBF Balducci HR non perde il filo (14-18) e tiene il break fino al 19-25. Nel quarto l’UYBA ritrova i colpi di Battista e Obossa (12-7) ma le maceratesi non mollano e con Piomboni-Decortes (rispettivamente 7 e 9 punti) trovano il sorpasso (14-15) e poi il break decisivo (19-23) per il 21-25. Nel tie break le arancionere scattano sul 7-10, poi si fermano e Busto risponde con un maxi parziale di 8-2 chiudendo la sfida 15-12. LA CRONACA Coach Lionetti sceglie Bonelli-Decortes, Clothier-Sismondi, Kockarevic-Piomboni, Bresciani libero. Coach Barbolini mette in campo Seki-Obossa, Eckl-Torcolacci, Battista-Gennari, Pelloni libero Battista e Gennari firmano il 4-1 Busto, poi l’ex arancionera non passa (4-2), le lombarde allunganoo con l’ace di Obossa (7-3), Kockarevic a segno, 7-4. L’invasione delle ospiti segna il 9-4, Kockarevic vincente (9-5), Decortes diagonale (10-6), Piomboni contrattacco (10-7), Battista out, 10-8. Piomboni mani out (11-9), ancora lei (13-11), altro ace Obossa (15-11), Battista contrattacco (17-12), Sismondi primo tempo, 17-13. Decortes diagonale (19-15), muro Clothier (19-16), pipe Battista (21-16), Gennari vincente, 22-16. Piomboni mani out (22-17), dentro Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes, invasione Batte (24-17), errore UYBA (24-18), chiude Eckl al centro, 25-18. L’UYBA parte forte anche nel secondo set (3-0), Battista contrattacco (4-0), Obossa a segno, 5-0. Clothier primo tempo (5-1), Decortes vincente (6-2), Gennari contrattacco (9-3), entra Ornoch per Kockarevic, Sismondi primo tempo, 9-4. Out Eckl (9-5), ancora errore della centrale (9-6), poi mura (11-6), Piomboni non trova il campo, 12-6. Ace Gennari (14-6), Clothier a segno (14-7) poi non trova il campo (16-7), Obossa a segno (17-7), Piomboni passa, 17-8. Obossa due volte (19-8), ancora lei (20-8), ace Clothier (20-10), pallonetto Obossa (22-10), entra Batte per Bonelli, muro Sismondi, 22-11, chiude Gennari 25-13. Resta in campo Ornoch nel terzo set, due ace di fila per la polacca (0-3), muro Bonelli (0-4), muro Torcolacci, 2-4. Pallonetto Piomboni (3-6), Decortes contrattacco (3-7), ancora lei (3-8), Obossa risponde, 5-8. Decortes a segno (5-9), muro Ornoch (5-10), ancora Decortes (6-11), entra Booth per Torcolacci nell’UYBA, muro Battista, 8-11. Out Decortes (9-11), muro Clothier (9-12), Ornoch diagonale (10-13), Piomboni a segno, 11-14. Ace Booth (13-14), Piomboni c’è (13-15), Schmit e Diouf dentro per le lombarde, Sismondi vincente (14-16), Decortes contrattacco, 14-17. Gennari sbaglia (14-18), Decortes c’è (15-19), Clothier primo tempo (16-20), muro Ornoch, 17-21. Toccato l’attacco Piomboni (18-22), Obossa sbaglia (18-23), muro Sismondi (18-24), il set si chiude 19-25. Ornoch a segno nel quarto (1-2), doppio ace Battista (4-2), Piomboni passa (4-3), toccato l’attacco Gennari, 6-3. Piomboni vincente (6-4), Gennari a filo rete (8-4), Decortes palla sulla riga (9-6), invasione UYBA, 10-7. Battista contrattacco (12-7), Ornoch passa (12-8), Piomboni vincente (13-9), Decortes contrattacco, 13-10. Piomboni a segno (13-11), Decortes a segno (13-12), ancora lei (14-13), Piomboni pallonetto (14-14), muro Piomboni, 14-15. Decortes c’è (15-16), muro Decortes (16-17), Battista sbaglia (17-19), Ornoch a segno, 18-20. Decortes contrattacco (18-21), ancora lei (19-22), muro Sismondi (19-23), Decortes tocco vincente (21-24), chiude Piomboni 21-25. L’errore di Decortes e il muro di Obossa firmano il primo break del quinto (4-2), Decortes contrattacco (4-4), ancora lei a segno, 5-5. Ace Piomboni (5-6), muro Sismondi (6-7), Seki sbaglia (6-8), Ornoch passa, 7-9. Battista sbaglia (7-10). Muro Obossa (9-10), errore Decortes (10-10), Battista contrattacco (11-10), ancora lei, 12-10. Decortes mani out (12-11), Gennari a filo rete (14-11), Piomboni diagonale (14-12), chiude un errore al servizio, 15-12.  IL TABELLINO EUROTEK LAICA UYBA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-2 (25-18 25-13 19-25 21-25 15-12) EUROTEK LAICA UYBA: Seki, Battista 16, Torcolacci 7, Obossa 28, Gennari 15, Eckl 10, Pelloni (L), Booth 3, Parra, Boldini (L), Parlangeli, Schmit, Diouf 2, Metwally. All. Barbolini. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 2, Sismondi 8, Decortes 21, Piomboni 19, Clothier 6, Bonelli 1, Bresciani (L), Ornoch 11, Mazzon, Batte. All. Lionetti. Arbitri: Saltalippi, Curto. Note - Spettatori: 1059, Durata set: 24', 22', 24', 27', 16'; Totale: 113'. MVP: Pelloni.

22/03/2026 20:05
Eccellenza, il Matelica non sfonda: a Montegranaro finisce senza reti

Eccellenza, il Matelica non sfonda: a Montegranaro finisce senza reti

Il Matelica non va oltre il pari a Montegranaro. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 allo Stadio “La Croce” nella 27^ giornata di Eccellenza, sfiorando il vantaggio a fine primo tempo con il palo colpito da D’Errico. Nella ripresa Ginestra è stato attento a respingere le sfuriate dei locali. I biancorossi restano decimi con 32 punti, a +2 da Jesina e Chiesanuova a cavallo tra salvezza diretta e play-out.   Primo tempo Il match inizia sotto un forte nubifragio: ne viene fuori una gara equilibrata nei primi 45’. Siamo al 2’ quando la punizione di D’Enrico arriva sulla mischia in area, una deviazione favorisce Touray che tutto solo non riesce a trovare la deviazione a rete. Al 10’ il Matelica si salva su una situazione di corner verso le maglie degli attaccanti locali, con la palla respinta dalla difesa prima dell’arrivo in porta. Ginestra è poi attento sul tocco di Mangiacapra su cross dalla sinistra. Caleir in scivolata evita l’arrivo del passaggio rasoterra di Capponi sugli sviluppi di una punizione. Al 27’ l’angolo di Evangelisti attraversa tutta l’area e la difesa del Matelica sbroglia la matassa allontanando un pallone pericoloso verso la porta. Poco dopo Capponi vede sulla sinistra Albanesi che punta l’avversario, entra in area e calcia un rasoterra che si spegne di un nulla a lato sul primo palo. Il Matelica risponde con una progressione di Pedrini che si conclude con un tiro alto sopra la traversa. Al 31’ Touray prova a scappare in uno contro uno dalla destra, Capodaglio gli sporca il pallone e Taborda controlla; qualche secondo dopo sulla sinistra D’Errico scappa, entra in area e colpisce il palo, sulla ribattuta scivola sul manto erboso e la palla si spegne sul fondo. Siamo al 43’ quando Perri difende il pallone su fondolinea in area, appoggia per Albanesi che da due passi non inquadra lo specchio. Poco dopo Albanesi crossa verso Perri che prova a stoppare, ma il pallone scivola verso Ginestra che blocca. 0-0 a fine primo tempo.   Secondo tempo Smette di piovere a inizio ripresa e il Montegranaro spinge alla ricerca del gol del vantaggio. Al 55’ Evangelisti batte una punizione dalla destra, Ginestra respinge con i pugni e subisce un colpo al costato, l’arbitro fischia fallo in attacco e non ammonisce il giocatore locale, con il capitano matelicese che resta a terra dolorante per qualche minuto. Passano 5 minuti e, sugli sviluppi di un corner, Iuvalè calcia al volo dal limite, sfera alle stelle. Dall’altra parte Caleir apre sulla destra per Montella che in progressione arriva in area e calcia in scivolata, Taborda controlla. Al 63’ Evangelisti tira da 25 metri, Ginestra respinge e Capponi infila in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco del capitano del Montegranaro. Ancora Evangelisti, dopo un’azione insistita dei locali, tenta la botta da fuori ma questa volta non trova la porta. Al 77’ Ginestra blocca un tiro dalla sinistra di Jallow. Siamo all’85° quando Iuvalè in area calcia a botta sicura, ancora una volta Ginestra si fa trovare pronto. Una percussione sulla sinistra di Jallow, poi, mette in serie difficoltà la difesa ospite, che si salva poiché Mskine non se la sente di tirare e, in seguito, commette fallo in attacco. Allo scadere ancora il 17, su cross di Jallow, non trova la porta da fuori area. Nel primo dei 5 minuti di recupero, Bucari batte una punizione verso la mischia in area, Lorenzo Bianchi devia in spaccata e non centra lo specchio. Dall’altra parte il Matelica si salva su una palla vagante che Vessella non riesce a deviare in rete a porta spalancata. Al 95’ Marino contrasta Jallow in area che si stava involando verso Ginestra, che poi raccoglie il successivo cross. Alla fine è un buon punto per il Matelica, che resta fuori dalla zona play-out, anche se nel secondo tempo forse ci si aspettava qualcosa in più dagli uomini di Santoni contro un ottimo Montegranaro, che sicuramente non merita l’attuale posizione di classifica. Nel prossimo turno, 28^ di campionato, Ginestra e compagni sfideranno il K-Sport Montecchio Gallo domenica 12 aprile alle ore 16.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II”.   Tabellino MONTEGRANARO – Taborda, Iuvalè (88’ Cani), Stortini, Gomis, Capodaglio, Alidori, Evangelisti (80’ Vessella), Capponi, Perri (56’ Jallow), Albanesi (80’ Msikine), Mangiacapre (73’ Chiemizie). All. Urbinati – A disp. Spataro, Zaffagnini, Palumbo, Ciarrocchi. MATELICA – Ginestra, Montella, Merli (68’ Bucari), Bianchi L., Marino, Lapi, Bianchi D., Tomas Caleir, Touray (78’ Tittarelli), D’Errico (86’ Bonvin), Pedrini (65’ Mengani E.). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Mengani N., Carsetti. ARBITRO – Nicola Denti di Pesaro (assistenti Bellagamba di Macerata, Ciccoli di Fermo) NOTE – recupero: 1’ + 5’; ammoniti: Bianchi L. (MA), Montella (MA), Stortini (MO)   Foto: S.S. Matelica  

22/03/2026 19:57
Promozione, Aurora Treia-Atletico Azzurra Colli finisce pari: la sfida al vertice non spezza l’equilibrio

Promozione, Aurora Treia-Atletico Azzurra Colli finisce pari: la sfida al vertice non spezza l’equilibrio

Il ventisettesimo turno del Girone B di Promozione mette di fronte le prime due della classe, Aurora Treia e Atletico Azzurra Colli, in una sfida che vale una stagione. Un solo punto a dividere le due formazioni per un confronto atteso tanto quanto decisivo. Il “Leonardo Capponi” gremito in ogni ordine di posto ha offerto un’atmosfera degna delle sfide di altissima classifica. Mister Simone Ricci schiera i cucinieri con equilibrio e qualità disegnando una squadra a trazione anteriore con il tridente Mazzoni, Borrelli, Cirrottola.  Dal lato opposto, Mister Alfonsi risponde con una formazione al completo e arrembante, affidando il peso offensivo a Pampano, Valentini e Liberati. È il quarto confronto stagionale tra due squadre che ormai si conoscono molto bene, reduci anche dal recente duello nella semifinale di Coppa Italia Promozione.  PRIMO TEMPO Il match inizia a ritmo lento con le due formazioni che si studiano attentamente.  La prima vera occasione del match è di marca rosso-azzurra: al minuto 8’, Liberati da ottima posizione non inquadra lo specchio della porta dopo esser stato egregiamente innescato da Valentini. Gli ascolani provano a tenere il pallino del gioco e sfiorano il vantaggio al 17’: Pampano supera Ballanti e mette al centro una palla invitante per Liberati che però trova un magistrale intervento di Testa a negargli la gioia del goal. Ma nel miglior momento del Colli è proprio l’Aurora a colpire per il vantaggio. Alla mezz’ora, Mazzoni crossa con precisione e vede intercettarsi il pallone dal braccio largo di D’Amicis. Il direttore di gara, appostato a pochi passi, assegna la massima punizione ai padroni di casa. Sul dischetto si presenta Borrelli che insacca all’angolino nonostante l’intuizione di Filiaci. Per il fantasista biancorosso è il ventesimo centro in Campionato. La reazione degli ospiti è immediata con la conclusione di Valentini che però termina abbondantemente a lato. Dura sette minuti il vantaggio dei padroni di casa. Al 37’, Liberati inventa per Pampano che lascia partire una conclusione di prima intenzione al volo, che termina la sua corsa sotto all’incrocio dei pali. Un goal da cineteca per rimettere tutto in equilibrio prima dell’intervallo. SECONDO TEMPO Nella ripresa è l’Aurora a cambiare passo e ad attaccare con maggiore intensità. Cirrottola e Borrelli impegnano seriamente Filiaci costretto a compiere due interventi importanti. Al 61’, protestano i giocatori dell’Aurora per un presunto tocco di mano in area di Filipponi che però non viene ravvisato dalla terna arbitrale. Prova a farsi vedere il Colli con una conclusione dalla lunga distanza di Liberati spenta sul fondo. Nell’azione seguente, Calamita crossa sul secondo palo per Borrelli che colpisce a botta sicura ma Sabatini compie un salvataggio immolandosi letteralmente. L’Aurora attacca a pieno regime mancando ancora il 2-1: al 62’, Borrelli su punizione dai venti metri, lambisce il palo dando a tutti l’illusione del goal.  Nel finale subentra la stanchezza e l’Aurora non riuscirà a scardinare l’attenta difesa dell’Azzurra Colli che ha amministrato con ordine. Il direttore di gara dichiara la fine delle ostilità dopo cinque lunghi minuti di recupero. Aurora Treia e Atletico Azzurra Colli chiudono sul punteggio di 1-1 rimandando tutti i discorsi per la vittoria finale del Campionato alla ripresa dopo la sosta pasquale. Nel prossimo fine settimana l’Aurora sarà attesa da un appuntamento storico e andrà a giocarsi la finale di Coppa Italia Promozione contro la Castelfrettese.   AURORA TREIA: Testa, Calamita, Tavoni, Alla, Ballanti, Bartolini, Guglielmo (82’ Gabrielli), Guzzini (72’ Palladini), Cirrottola (67’ Chornopyshchuk)(76’ Melchiorri), Borrelli (81’ Orlietti), Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori, Seye. Allenatore: Simone Ricci. A.A.COLLI: Filiaci, Sabatini, Felicetti, Ciotti, Gabrielli, Filipponi, Cardinali (72’ Angelini), D’Amicis, Liberati (78’ Galli), Valentini (78’ Salvucci), Pampano (89’ Spadoni). A disposizione: Marcucci, Acciarri, Marucci, Bocci, Esposito. Allenatore: Sante Alfonsi. MARCATORI: Borrelli 30’ (Rig), Pampano 37’. ARBITRO: Filippo Giaccaglia – Sezione di Jesi. ASSISTENTI: Matteo Malatesta – Sezione di Ancona; Ciro Lauro – Sezione di Jesi. NOTE: ammoniti Calamita, Mazzoni, Felicetti, Pampano, Angelini, angoli 7-2, recuperi 1’-5’, presenti oltre 450 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.      

22/03/2026 19:15
Eccellenza, il maltempo vince il derby: sospesa Trodica-Civitanova

Eccellenza, il maltempo vince il derby: sospesa Trodica-Civitanova

Il derby tra Trodica e Civitanovese dura appena tre minuti: una pioggia consistente, accompagnata da un'iniziale grandine, ha costretto l'arbitro a sospendere definitivamente l'incontro dopo un brevissimo sopralluogo con i capitani. Nonostante l'attesa e una prima occasione sprecata da Tomassini, la decisione di rinviare la gara sarebbe apparsa a molti affrettata, dato che non sarebbe stata testata la praticabilità del campo. ​Il rinvio congela una situazione di classifica delicata per entrambe: la Civitanovese cercava punti vitali per evitare la retrocessione diretta, mentre il Trodica puntava ai playoff nonostante le pesanti assenze per infortunio e squalifica. Con i biglietti che resteranno validi per il recupero, il campionato di Eccellenza si ferma ora per due settimane tra festività e impegni federali. Si tornerà in campo il 12 aprile, con la Civitanovese impegnata contro la Jesina e il Trodica atteso dall'Osimana.

22/03/2026 17:30
La Fermana vede (triplo) rosso, il Tolentino non ne approfitta: al "Recchioni" finisce in parità

La Fermana vede (triplo) rosso, il Tolentino non ne approfitta: al "Recchioni" finisce in parità

Il Tolentino rallenta la corsa della Fermana e, forse, veste i panni di giudice del torneo, proprio nel giorno del referendum sulla riforma della magistratura. Tra cremisi e canarini, nella sfida andata in scena allo stadio "Recchioni" per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche, termina in parità. L'uno a uno finale matura in virtù delle reti di Fofi e Nunes De Melo, ma a tenere banco sono le tre espulsioni delle Fermana, che ha terminato la sfida in otto uomini. Tutti i rossi arrivano nel corso di un secondo tempo, che ha visto i giocatori canarini perdere totalmente la testa. Un risultato che, paradossalmente, non accontenta nessuna delle due formazioni in vista dei rispettivi obiettivi stagionali: primo posto per i locali, posto ai playoff per gli ospiti. LE FORMAZIONI - Fermana in assetto tipo, ad eccezione del forfait dell'ultimo minuto del portiere Blasizza, sostituito dall'under Valente a seguito del riscaldamento pre-partita. Il Tolentino è costretto a rinunciare a Tortelli (squalificato) e ai lungodegenti Capezzani, Garcia e Rotondo. In difesa Passarini recupera pezzi con il centrale Strano che torna dal 1'. In avanti riproposto il tandem Papini-Moscati.  LA CRONACA - Gli ospiti partono forte. Al 2' Alberione sgasa sulla destra, sfuggendo ad avversari in serie: il suo cross viene smanacciato da Valente, la palla finisce sui piedi di Nunes De Melo che calcia alto da ottima posizione. Un minuto più tardi Papini viene atterrato in area di rigore, in maniera parsa piuttosto evidente, ma per l'arbitro non c'è nulla.  Sempre Tolentino pericoloso in contropiede all'8'. Papini si muove bene tra le linee e trova Giandomenico al limite dell'area. Tiro deviato in corner con la sfera che lambisce il palo. Avvio di gara a senso unico. Al 12' Alberione si infila come una lama nel burro nella difesa canarina e conclude di mezzo esterno: la palla colpisce la faccia interna del palo.  Dopo lo scioccante primo quarto d'ora, la Fermana si desta e comincia a prendere in mano le redini del possesso palla. Al 22' Rodriguez calcia male sul traversone tagliato di Siculi. Quattro minuti più tardi Tizi viene fermato sul più bello nel suo tentativo di tap-in su cross dello scatenato Alberione.  Alla mezz'ora arriva il vantaggio della Fermana. Cabrera viene dimenticato sul limite sinistro dell'area di rigore dalla difesa del Tolentino e mette in mezzo un pallone velenoso su cui Roberto compie una errata valutazione di traiettoria. La palla filtra e giunge sui piedi di Fofi che deposita in rete un comodo piattone.  Al 40' la Fermana si invola in transizione con Carmona, bravo a suggerire per l'accorrente Barrasso che conclude dal limite: alto. Null'altro accade sino al duplice fischio, con il direttore di gara che non concede recupero.  SECONDO TEMPO - Il Tolentino non demorde. Al 49', sul traversone di Nunes De Melo,  Alberione stacca altissimo e anticipa l'uscita di Valente, senza trovare la porta. Replica immediata della Fermana con la stoccata di Siculi che sorvola di poco la traversa.  Al 53' Giandomenico tenta la volée di controbalzo, poco precisa. Stessa imprecisione che c'è nel tiro a giro di Cabrera un minuto più tardi. Partita che si gioca a viso aperto. Carmona sfiora il 2-0 al 55', e sul ribaltamento di fronte Papini sfugge alla marcatura di Rodriguez che lo atterra con un evidente fallo da ultimo uomo al momento dell'ingresso in area di rigore. Inevitabile il rosso diretto.  In inferiorità numerica i padroni di casa vengono cinti d'assedio. I continui attacchi cremisi vengono premiati al 65' con il diagonale preciso di Nunes De Melo che batte Valente.  La Fermana perde anche la testa. Al 68' capitan Marin si becca l'espulsione diretta a seguito dei ripetuti epiteti rivolti verso il direttore di gara lamentando un fallo non fischiato ai suoi danni. Canarini ridotti in nove uomini con oltre 20 minuti da giocare.  Il Tolentino, dal canto suo, in questa fase di partita - molto spezzettata e nervosa - riesce a combinare ben poco. Anzi, è la Fermana a rendersi pericolosa. All'84' il subentrato Nunzi fa tutto benissimo tranne il tiro, che termina leggermente alto.  Altro colpo di scena al minuto 88. Pure Barrasso perde la testa e si fa espellere. Fermana in otto. Finale di partita coi nervi a fior di pelle. Al 95' nessuno dei giocatori cremisi riesce a deviare in rete sul secondo palo un pallone solo da spingere in porta, sugli sviluppi di corner. Poco prima del triplice fischio Moscati si divora il 2-1 inciampando sul pallone da solo davanti al portiere. È un uno a uno che scontenta tutti.  Tabellino Fermana - Tolentino 1-1 FERMANA: Valente, Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi, Barrasso, Marin, Lischi (70' Nunzi), Carmona (90' Bruno), Cabrera (57' Barellini), Fofi (76' Frinconi). All. Gentilini  TOLENTINO: Roberto, Diouane (60' Romitelli), Tizi (85' Papavero), Tomassetti, Strano, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo, Alberione, Papini (60' Lovotti), Moscati. All. Passarini  Arbitro: Mauro Gjini di Vicenza Assistenti: Nicolo Bruscantini di Macerata e Stefano Principi di Ancona Reti: 30' Fofi (F), 65' Nunes De Melo (T) ammoniti: Lischi, Fofi, Barrasso, Barellini; espulsi: Rodriguez, Marin, Barrasso; corner 3-7; recupero: 0' (1°T) e 6' (2°T). 

22/03/2026 17:00
Anthropos Civitanova protagonista ai Tricolori indoor Fisdir: 24 medaglie e 8 titoli assoluti

Anthropos Civitanova protagonista ai Tricolori indoor Fisdir: 24 medaglie e 8 titoli assoluti

Si chiudono con un risultato di tutto rispetto per l’Anthropos Civitanova i campionati italiani di atletica leggera indoor Fisdir, svoltisi al PalaCasali di Ancona nel corso dell’ultimo fine settimana. Un bottino di 14 medaglie d’oro, 8 d’argento e 2 di bronzo a cui si aggiungono 8 titoli italiani assoluti, che conferma il sodalizio civitanovese ai vertici dell’atletica paralimpica nazionale. Oro per il velocista padovano targato Anthropos Mario Bertolaso nei 200 metri. Oro e campionato italiano assoluto per Salvatore Bianca a cui fa eco Luigi Casadei (specialista del giavellotto non incluso nelle gare indoor) nel getto del peso con la misura di 11,29. Due titoli assoluti anche per Amin El Idrissi che ha dominato sia gli 800 che i 1500 piani. Gradino più alto del podio e campionato italiano assoluto per Andrea Mattone nei 400 metri. Oro e assoluto anche per Alvise Tagliapietra nei 60 metri che fa registrare pure il primo posto nei 60 di categoria.  Bis di ori e di titoli italiani per la giovanissima Chiara Zeni nei 60 e nei 200 metri. Strapotere Anthropos nelle staffette maschili: oro nella 4 x 200 con Alvise Tagliapietra, Andrea Mattone, Gabriele Brengola e Ilia Scuderi Panebianco ed oro nella 4 x 400 con Angelo Trasmundi, Gaetano Schimmenti, Davide Benigni e Gabriele Brengola. Un capitolo a parte merita il salto in lungo maschile con i tre gradini del podio occupati da atleti dell’Anthropos: oro per Salvatore Bianca (5,69), argento Andrea Mattone (5,39) e bronzo Ilia Scuderi (5,08). Doppio argento per Eugenia Zucchiatti nei 60 e nei 400 metri, seconda piazza per Florence Repetto nei 60 metri di categoria e ancora argento nei 60 e nei 400 piani per Michelle Calzolaio. Leonardo Pantanetti ha conquistato un argento nei 200 metri e un bronzo nei 60 metri. Un successo in termini agonistici ma anche organizzativi: "Mi preme ringraziare le federazioni Fispes e Fisdir, il Cip, il Coni e la Fidal, unitamente al Comune di Ancona e alla Regione Marche che ci hanno affiancato e sostenuto nell'organizzazione, per la quattordicesima volta consecutiva targata Anthropos e sempre al Pala Casali – ha sottolineato il presidente Nelio Piermattei - Ma più di tutti, mi si permetta, voglio ringraziare dal profondo del cuore i grandi protagonisti di questi eventi eccezionali a partire dalle atlete e dagli atleti ben 169 da 42 società provenienti da tutta Italia, gli allenatori, lo staff tecnico, i dirigenti, i tanti e preziosi volontari. Una grande famiglia che, insieme, rende possibile tutto questo".

22/03/2026 17:00
Maceratese, Lauro inizia con una sconfitta: l'Atletico Ascoli si impone 2-0 al "Del Duca"

Maceratese, Lauro inizia con una sconfitta: l'Atletico Ascoli si impone 2-0 al "Del Duca"

L’Atletico Ascoli supera la Maceratese per 2-0 al termine di una gara divisa nettamente in due parti: un primo tempo dominato dai padroni di casa ma chiuso a reti inviolate, e una ripresa in cui i bianconeri concretizzano la superiorità trovando i gol decisivi con Maio e Minicucci. Per la formazione biancorossa resta una prova di resistenza nella prima frazione e il rammarico per una grande occasione fallita da Osorio sul 2-0. Il match prende il via alle 14:33 sotto la direzione del signor Giovanni Matteo di Sala Consilina. L’avvio è subito complicato per la Maceratese, che nei primi minuti rischia grosso in due circostanze. Al 3’ l’Atletico Ascoli sfonda sulla destra: il cross basso attraversa l’area e arriva a Sardo, che calcia forte rasoterra trovando però soltanto l’esterno della rete. Passa appena un minuto e i biancorossi tremano ancora: Lucero scivola nella propria trequarti, Coppola ne approfitta e si invola verso la porta, ma davanti a Gagliardini si fa ipnotizzare dal portiere ospite, decisivo nell’uno contro uno. Dopo un inizio in apnea, la Maceratese prova gradualmente a prendere campo superato il primo quarto d’ora. Al 15’ Osorio accende la manovra con una bella accelerazione sulla sinistra, salta un paio di avversari ma sbaglia la misura del cross al momento decisivo. L’Atletico Ascoli, però, continua a rendersi pericoloso. Al 22’ Mazzarani pennella dalla destra per la testa di Didio, che non riesce però a indirizzare bene e manda sul fondo. Al 27’ è ancora Sardo a provarci con un rasoterra potente ma centrale, facile preda di Gagliardini. Un minuto più tardi lo stesso Sardo va al cross e trova ancora Didio, che di testa non inquadra la porta. Alla mezz’ora i padroni di casa sfiorano ancora il vantaggio con un insidioso tiro-cross di Feltrin, disinnescato da Gagliardini con un intervento in smanacciata. Al 35’ Perini viene ammonito per un intervento in scivolata al limite dell’area, concedendo una punizione pericolosa agli ascolani: sulla battuta di Coppola il pallone termina fuori di pochissimo, con una deviazione che vale il corner. Al 38' l’Atletico Ascoli trova la via della rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Vecchiarello, ma l’arbitro annulla tutto per una carica ai danni di Gagliardini nel cuore dell’area. Nel finale, però, è la Maceratese ad andare vicinissima al colpo a sorpresa. Al 46’ Gagliardi calcia una punizione dal limite: il pallone colpisce il palo, attraversa la linea di porta — con il dubbio che possa averla anche superata del tutto — poi sbatte contro l’altro palo e torna fuori. Un episodio clamoroso che chiude una prima frazione a forti tinte bianconere, ma senza reti. Secondo tempo La ripresa comincia alle 15:35 e l’Atletico Ascoli trova subito il modo di sbloccare la gara. Al 5’ Maio riceve nel cuore dell’area, salta un paio di difensori vincendo anche un contrasto e batte Gagliardini per l’1-0. La Maceratese prova a reagire quasi immediatamente. Al 7’ Osorio mette un cross dalla sinistra, la palla arriva a Mastrippolito che conclude verso la porta, ma il tiro è centrale e Di Giorgio blocca senza affanni. I padroni di casa continuano comunque a controllare il match e al 16’ costruiscono un’altra bella azione con Coppola che, al volo, manda alto sopra la traversa. Al 19’ arriva anche il giallo per Gagliardi, costretto a trattenere un avversario per interrompere una ripartenza. Al 20’ l’Atletico Ascoli opera il primo cambio sostituendo Didio con Muro, e quattro minuti più tardi trova il raddoppio. Al 24’ Maio lavora un ottimo pallone e serve in profondità Minicucci, bravo a scattare sul filo del fuorigioco, a infilarsi in area da destra e a battere Gagliardini con un raffinato tocco di punta sul secondo palo per il 2-0. La Maceratese ha però la chance per riaprire la partita al 28’. Ciattaglia crossa in area, Ciabuschi fa da sponda di testa per Osorio che calcia a colpo sicuro da posizione favorevole, ma Di Giorgio si supera con una grande parata, mantenendo inviolate le due reti di vantaggio. Da lì in avanti iniziano i cambi. Al 29’ l’Atletico Ascoli inserisce Antoniazzi per Sardo. Un minuto dopo la Maceratese risponde con un triplo avvicendamento: entrano Morganti, Papa e Marras al posto di Mastrippolito, Donzelli e Ciabuschi. Nello stesso frangente i padroni di casa mandano in campo anche Sbrissa per Coppola. Al 38’ c’è spazio pure per il ritorno di De Santis, rientrato dopo un lungo infortunio al posto di Nonni, mentre al 41’ Minicucci lascia il posto a Camilloni. Nel finale, al 44’, Papa prova la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio, poi la Maceratese esaurisce le sostituzioni con Cirulli per Osorio. Nel recupero, fissato in quattro minuti, i biancorossi ci riprovano ancora: al 45’+1 Gagliardi raccoglie una respinta corta e calcia di poco a lato dal limite dell’area. È l’ultima occasione di una partita che si chiude sul 2-0 per l’Atletico Ascoli. ATLETICO ASCOLI (3-5-2): Di Giorgio; Mazzarani, Nonni (dal 38′ st De Santis), Feltrin; Bucco, Minicucci (dal 41′ st Minicucci), Vechiarello, Coppola (dal 30′ st Sbrissa), Sardo (dal 29′ st Antoniazzi); Maio, Didio (dal 20′ st Muro). A disp. Vignanò, De Santis, D’Alessandro, Garufi, Antoniazzi, Carbone All. Seccardini MACERATESE (3-4-1-2): Gagliardini; Perini, Lucero, Siniega; Mastrippolito (dal 30′ st Morganti), Donzelli (dal 30′ st Papa), De Angelis, Ciattaglia; Gagliardi;  Osorio (dal 44′ st Cirulli), Ciabuschi (dal 30′ st Marras). A disposizione: Cusin, Ruani, Vallorani, Cirulli, Arbusti, Marchegiani All. Pambianchi Arbitro: Giovanni Matteo di Sala Consilina Assistenti: Flavio Pisu (Oristanio) e Luca Casula (Carbonia) Lauro, sostituito in panchina da Pambianchi, sceglie la difesa a 3. In mezzo al campo debutto in prima squadra per il classe 2008 Donzelli. Gagliardi gioca alle spalle della coppia d’attacco Osorio-Ciabuschi  

22/03/2026 16:30
Derby emozionante Helvia Recina vs VR Macerata 2-2: gol, rimonta e colpi di scena nel Girone E

Derby emozionante Helvia Recina vs VR Macerata 2-2: gol, rimonta e colpi di scena nel Girone E

Emozioni, gol e colpi di scena: il derby tra Helvia Recina e VR Macerata, valido per la 25ª giornata del Girone E di Seconda Categoria, regala uno spettacolo degno di una stracittadina. Al “Michele Gironella” finisce 2-2, con i padroni di casa capaci di rimontare nel finale una VR Macerata avanti di due reti nonostante l’inferiorità numerica. L’avvio è equilibrato, ma la prima occasione è dell’Helvia Recina: Appignanesi lascia partire un destro potente che si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, facendo gridare al gol il pubblico di casa. La VR Macerata però non si lascia intimidire e prende progressivamente in mano il gioco. Al 12’ Danchivskyy sfiora il vantaggio, ma è solo il preludio all’1-0: al 14’ Nicolai disegna una punizione perfetta che si insacca alla sinistra di Mengascini. La reazione degli arancio-neri è immediata, con Fuscà chiamato a due interventi ravvicinati, ma le occasioni più nitide restano per gli ospiti. Al 20’ Prenna colpisce di testa scheggiando il palo, mentre al 28’ arriva il raddoppio: Ricotta centra il legno, sulla respinta si avventa Romagnoli che deposita in rete con precisione, firmando lo 0-2. La VR sfiora anche il tris con una punizione dalla lunghissima distanza di Danchivskyy, ma il finale di primo tempo cambia l’inerzia del match: Gianpaoletti rimedia un doppio giallo e lascia i suoi in dieci uomini. Nella ripresa la squadra del capoluogo ha subito la palla per chiudere i conti, ma Ricotta spreca da posizione favorevole. L’Helvia Recina prende coraggio e, forte dell’uomo in più, accorcia le distanze: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Giubilei a deviare di testa e battere Fuscà per l’1-2. I padroni di casa aumentano la pressione, creando densità nella metà campo avversaria, mentre la VR Macerata si difende con ordine e prova a ripartire. Nel finale Gadou ha la chance dell’1-3, ma Mengascini compie un intervento decisivo tenendo vive le speranze dei locali. Col passare dei minuti aumentano l'agonismo ed il nervosismo: anche l’Helvia resta in dieci per l’espulsione di Mariani. Quando la gara sembra ormai indirizzata, arriva il colpo di scena: a tempo scaduto Conti pennella da corner e ancora Giubilei, in mischia, trova la zampata vincente firmando la doppietta personale e il definitivo 2-2 che fa esplodere il “Gironella”. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio che decreta la fine delle ostilità. Per la VR Macerata è il secondo pareggio consecutivo in rimonta subita, che vale quota 40 punti e il quinto posto. L’Helvia Recina conquista invece il dodicesimo pareggio stagionale e sale a 33 punti, confermandosi nella parte sinistra della classifica. Un derby vibrante, che conferma ancora una volta quanto il calcio dilettantistico sappia regalare emozioni autentiche.TABELLINI: HELVIA RECINA: Mengascini, Lombi, Natali (71' Gianfelici), Domizioli (26' Mancini), Mariani, Principi, Mogetta (83' Iommi), Vitali (53' Pietrella), Giubilei, Conti, Appignanesi (73' Buschittari). A disposizione: Mastrocola, Coperchio, Foglia, Ruffini. Allenatore: Lorenzo Cruciani. VR MACERATA: Fuscà, Gianpaoletti, Ricciotti, Nicolai (66' Carpano), Prenna, Intermesoli, Giovanelli, Elisei (51' Calabrese), Ricotta (89' Bertola), Danchivskyy (71' Cardinali), Romagnoli (73' Gadou). A disposizione: Marconi, Tartari, Rocci, Canesin. Allenatore: Marco Moretti. MARCATORI: Nicolai 14', Romagnoli 28', Giubiliei 50', 95'. ARBITRO: Francesca Montalboddi - Sezione di Macerata. NOTE: ammoniti Mariani, Principi, Mogetta, Giubilei, Gianpaoletti, Intermesoli, Gadou, Carpano e Cardinali; espulsi Gianpaoletti e Mariani per doppia ammonizione; angoli 8-1; presenti oltre 250 spettatori al "Michele Gironella" di Villa Potenza. 

21/03/2026 20:00
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