La Maceratese esce sconfitta di misura dal “Gran Sasso d’Italia”, battuta 1-0 da L’Aquila nella 24ª giornata del girone F di Serie D. Decide un colpo di testa di Sparacello all’82’, al termine di una gara equilibrata e combattuta, in cui i biancorossi avevano anche trovato il gol nel primo tempo, annullato per fuorigioco.
A dieci anni dall’ultima volta la Maceratese torna a L’Aquila e disputa una gara di personalità contro una delle corazzate del girone. Dopo lo 0-0 dei primi 45’, segnati dal gol annullato a Ciattaglia, nella ripresa la sfida resta aperta fino al corner che decide il match a otto minuti dalla fine.
Primo tempo
Partenza aggressiva dei padroni di casa, con De Grazia che al 2’ prova dalla distanza trovando la risposta sicura di Gagliardini. L’Aquila spinge soprattutto sulle fasce, ma la Maceratese si difende con ordine e riparte con qualità.
Al 12’ la prima grande occasione biancorossa: De Angelis recupera alto e serve Marras, che dal limite sfiora il palo con un mancino potente. Poco dopo Ciattaglia viene anticipato dall’uscita di Michelin su imbucata ancora di Marras.
I rossoblù rispondono con conclusioni dalla distanza: Carella impegna Gagliardini al 26’, mentre al 36’ è decisivo l’estremo difensore biancorosso sulla botta di Cioffredi.
L’episodio chiave arriva al 43’: Osorio serve Ciattaglia sul filo del fuorigioco, l’attaccante supera Michelin e segna, ma l’assistente alza la bandierina per una posizione molto dubbia. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo
All’intervallo doppio cambio per L’Aquila, ma è la Maceratese a ripartire con coraggio. Al 59’ errore di rinvio di Michelin, Marras intercetta e calcia a giro: palla alta di poco.
Al 60’ gol annullato anche ai padroni di casa per fuorigioco. La gara resta combattuta, con la Rata che regge l’urto e prova a colpire in ripartenza, mentre Gagliardini si conferma attento sulle conclusioni dalla distanza.
Il match si decide all’82’: calcio d’angolo battuto da Mantini sul primo palo, dove Sparacello svetta di testa e infila nell’angolino l’1-0.
La Maceratese prova a reagire immediatamente, ma non riesce a rendersi davvero pericolosa nel finale. Dopo sei minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 1-0 per L’Aquila.
Un’altra sconfitta di misura e ancora nel finale per la Maceratese, che paga a caro prezzo un episodio su palla inattiva dopo una prestazione ordinata e coraggiosa. I biancorossi restano a quota 27 punti, con un margine minimo sulla zona playout, ma escono dall’Abruzzo con la consapevolezza di potersela giocare anche contro le squadre di vertice.
L’AQUILA – MACERATESE 1-0
Rete: 82’ Sparacello.
L’AQUILA (3-5-2): Michelin; Tomas, Tavcar, Brunetti; Astemio (25’ Cioffredi), De Grazia (46’ Konaté), Vecchione (46’ Mantini), Carella (80’ Touré), Trifelli; Di Renzo, Sparacello.
A disp. Zandri, Lombardi, Belardinelli, Scimia, Pandolfi.
All. Mauro Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini (85’ Arbusti), Siniega, Lucero, Morganti (72’ Mastrippolito); Ciattaglia, De Angelis, Ambrogi (81’ Marchegiani); Marras (79’ Cirulli), Ciabuschi (65’ Gagliardi), Osorio.
A disp. Prugni, Nasic, Papa, Donzelli.
All. Matteo Possanzini.
Arbitro: Francesco Fermo (Torre Annunziata).
Assistenti: Letizia Quartararo (Firenze), Samuele Michele Scellato (Pesaro).
Ammoniti: Astemio, Tomas, Tavcar, Konaté, Mantini, Trifelli.
Recupero: 1’ pt, 6’ st.
PalaMedi sold out, grande cornice di pubblico e atmosfera da brividi: il derby non tradisce le attese e alla fine a far festa è l’Attila Junior Basket, che supera la Pallacanestro Recanati 2001 per 70-63 e si conferma capolista della Division D di Serie B Interregionale.
L’avvio è tutto di marca leopardiana: Recanati parte con un devastante 0-12 che ammutolisce il palazzetto e chiude il primo quarto avanti 16-20. L’Attila incassa il colpo, ma non perde lucidità. Con pazienza e solidità difensiva, i rivieraschi ricuciono lo strappo e a metà del secondo periodo mettono la freccia. All’intervallo il tabellone dice 30-29 per i padroni di casa: è il primo segnale di una serata destinata a cambiare padrone.
Nella ripresa l’Attila alza i giri del motore. L’intensità cresce, la difesa si fa più aggressiva e l’attacco trova ritmo e soluzioni. Il 53-47 al 30’ certifica l’inerzia tutta dalla parte dei portorecanatesi, che toccano anche la doppia cifra di vantaggio grazie a un parziale costruito con energia e qualità. Recanati, priva di Urbutis, prova a rientrare con orgoglio, ma ogni tentativo viene respinto con maturità e sangue freddo. L’Attila controlla, gestisce e chiude i conti sul 70-63 tra l’entusiasmo del pubblico.
Protagonisti assoluti Gamazo e Farina, entrambi a quota 19 punti: il primo domina sotto i tabelloni con una prova monumentale da 15 rimbalzi, il secondo punisce dall’arco con un chirurgico 5/10 da tre punti. Fondamentali anche i 16 punti di Caroè, prezioso nei momenti chiave del match.
Per Recanati il miglior realizzatore è Pozzetti con 14 punti, seguito da Buzzone (13) e Andreani (12), ma non basta per arginare un’Attila più solida e continua nell’arco dei quaranta minuti.
È una vittoria che pesa doppio: per il prestigio del derby e per una classifica che vede l’Attila saldamente in vetta. Carattere, qualità e identità: i rivieraschi lanciano un messaggio forte al campionato.
Foto: Alfonso Alfonsi
Un 14 febbraio senza regali e, purtroppo, senza punti per la Banca Macerata Fisiomed. Nella sesta giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca, i biancorossi di coach Giannini incappano in una serata opaca, uscendo sconfitti dal palasport veneto per 3-1 contro la Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Una frenata brusca che, dopo tre stop consecutivi, complica i piani della vigilia e costringe i maceratesi a guardarsi nuovamente alle spalle in ottica salvezza.
L'avvio di gara aveva lasciato sperare in un esito diverso. Nel primo set, i ragazzi di Giannini sono partiti con il piglio giusto grazie a un ace di Bara Fall e alla vena realizzativa di Novello, autore di due battute vincenti consecutive per il break del 17-20. Un muro di Diaferia ha sigillato il parziale sul 22-25, portando Macerata in vantaggio.
Tuttavia, la luce si è spenta progressivamente. Nel secondo set, dopo un inizio equilibrato, una serie di errori gratuiti e invasioni ha permesso ai padroni di casa di scappare sul 20-15. Porto Viro, trascinata da un solido Pinali, ha pareggiato i conti (25-19) approfittando di un set letteralmente "gettato alle ortiche" dai biancorossi, imprecisi sia in attacco che in fase di costruzione.
Il terzo e il quarto parziale hanno visto il dominio crescente dei nerofucsia. Nonostante i tentativi di Zhelev e del capitano, Macerata è apparsa inerme di fronte ai colpi di Erati e Magliano. Il terzo set si è chiuso 25-17, mentre l'ultimo atto è stato un vero e proprio monologo veneto: Porto Viro è scappata subito sull'8-2, approfittando di un vistoso calo dei marchigiani in tutti i fondamentali.
A nulla sono valsi i cambi operati da Giannini, come l'inserimento di Garello per un opaco Karyagin. Il match si è concluso con un muro di Eccher (25-18) che ha consegnato i tre punti ai veneti.
La situazione ora si fa delicata. Con questa sconfitta, la Banca Macerata Fisiomed vede assottigliarsi il margine sulla zona calda, complice il rilancio proprio di Porto Viro. Tra le fila maceratesi, i migliori realizzatori sono stati Novello e Zhelev con 16 punti (stesso score per Klobucar sul fronte opposto), ma la prestazione corale è mancata nei momenti decisivi.
I biancorossi dovranno ora resettare immediatamente per ritrovare quella grinta mostrata a gennaio e blindare l'obiettivo salvezza nelle prossime sfide di campionato.
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (22-25, 25-19, 25-17, 25-18)
IL TABELLINO:
Porto Viro: Erati 14, Zonta 1, Magliano 12, Brondolo, Klobucar 16, Mazzon, Eccher 13, Chiloiro, Pinali 13, Morgese (L1). NE: Ferreira Silva, Sperandio, Lamprecht, (L2). All: Bologna, Ass: Zambonin
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 2, Fall 9, Diaferia 6, Zhelev 16, Karyagin 10, Becchio, Maccarone 2, Gabbanelli (L1). NE: Fabi, Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 28’, 28’, 23’, 28’ per un’ora e 47 minuti. Note: Battute punto Porto Viro 3 con 10 errori, Macerata 6 con 12 errori. Muri punto Porto Viro 10, Macerata 4, Attacco punto Porto Viro 57%, Macerata 50%, Ricezione positiva Porto Viro 47% (29% perfetta), Macerata 45% (19% perfetta).
(Photo Credits: Porto Viro)
Il ‘clasico’ della Superlega non tradisce le attese e si decide all’ultima palla davanti al presidente della Regione Francesco Acquaroli e al rettore di Unimc John Mc Court, seduti accanto al patron Fabio Giulianelli. Ne esce una sfida tiratissima, con un finale amaro per la Lube Civitanova, che incassa il secondo ko consecutivo in casa, in una gara che ha ricordato la più recente sfida di Champions.
Sotto 2-0 dopo un avvio pessimo, i cucinieri reagiscono e trascinano la Valsa Group Modena al tie break, ma nel quinto set gli emiliani sono più lucidi e precisi nel chiudere a loro favore l’incontro. Per Civitanova si allontana la possibilità di agganciare il quinto posto, mentre la squadra di Giuliani allunga la propria striscia positiva.
Dopo un approccio negativo, Medei ridisegna Civitanova: con gli innesti di D’herr, autore di 4 ace e 2 muri, e Koukartsev, arriva l’equilibrio necessario per mettere in difficoltà una Modena calata dopo due set iniziali di altissimo livello al servizio e in attacco. Davyskiba, mvp della gara, è il riferimento costante, bene anche Mati e Sanguinetti al centro e Tizi-Oualou in regia.
Tra i biancorossi il solito Nikolov chiude da top scorer, mentre Bottolo, in serata no, lascia presto il campo. La qualificazione anticipata ai quarti di finale di Champions League può dare entusiasmo alla Lube per il rush finale in Superlega, dove la squadra di Medei cerca di risalire la classifica in vista dei playoff scudetto al via a marzo. Resta però indecifrabile il cammino recente dei biancorossi, dall’exploit di Verona alla caduta europea, indolore per la classifica, a Montpellier. Civitanova voleva tornare a vincere in casa dopo lo stop con Perugia e riscattare il ko dell’andata al Pala Panini.
Per tentare la rimonta in classifica, la Lube aveva bisogno di una vittoria da tre punti per accorciare sulla quinta piazza. Medei parte con Boninfante-Nikolov, Bottolo-Loeppky, Tenorio-Gargiulo e Bisotto libero, preferito a Balaso. Risponde la Valsa Group con Tizi Oualou-Buchegger, Mati-Sanguinetti centrali, Porro-Davyskiba schiacciatori e Perry libero.
Dopo gli scambi iniziali il primo break è di Modena con il muro di Porro e l’ace di Mati per il 6-8, mentre Civitanova prova a reagire con le giocate al centro di Gargiulo. Ancora muro, stavolta con Buchegger, e attacco di Porro per il 12-16 che costringe Medei al time out. La squadra di Giuliani domina il primo set, con la Lube spettatrice e troppo fallosa.
Il secondo parziale si apre con due muri su Nikolov e altrettanti ace di Tizi-Oualou che valgono il 4-8. Dalla curva Predators si alza il coro “Ci svegliamo o no?” per una Civitanova che non reagisce. Dentro Orduna in regia per Boninfante e D’herr per Tenorio, poi anche Duflos Rossi e Koukartsev. Il servizio marchigiano non incide, quello emiliano sì: con Mati Modena vola sul 9-14 e controlla il set fino alla chiusura senza affanni.
Spalle al muro, la Lube reagisce nel terzo set. Il servizio Valsa crea ancora problemi, ma il muro biancorosso con Boninfante rimette avanti Civitanova 8-6. La gara si sporca, aumentano gli errori, soprattutto tra gli emiliani, e la Lube conduce 16-14. Sale in cattedra Gargiulo con tre punti consecutivi che riaprono la partita.
Nel quarto set Civitanova parte determinata 6-2 mentre Modena cala vistosamente al servizio e in attacco. Servizio e attacco biancorosso funzionano, quelli emiliani si spengono sull’11-6. D’herr incendia il palas con un turno in battuta impreziosito da due ace e la Lube conquista un tie break insperato ma meritato.
Nel quinto set l’equilibrio punto a punto si rompe con le giocate di Mati e Porro che portano Modena sul 9-12. Loeppky e Koukartsev riportano sotto i cucinieri, ma la Valsa Group conquista due match point e chiude al secondo, su servizio out di D’herr, condannando Civitanova a un’altra sconfitta interna che pesa sulla corsa playoff.
Nel ventesimo turno del Girone E di Seconda Categoria, la VR Macerata espugna lo stadio "Ex Enaoli" di Corridonia dove il CSKA difendeva la propria imbattibilità casalinga da oltre un anno.
Tre punti pesantissimi per i maceratesi che blindano la loro posizione all'interno della griglia playoff.
La partita inizia subito con un buon ritmo tra due squadre forti, organizzate e ben allenate.
Prima occasione di marca VR Macerata con Canesin che mette fuori dopo essersi fiondato su una palla respinta da Telloni.
Il CSKA risponde con l'ispirato Messi che dal fondo serve il ben posizionato Taglioni ma Fuscà respinge.
Al 20' la VR sblocca il punteggio: Elisei si trasforma in uomo assist e imbecca verticalmente Canesin che insacca dopo aver superato Telloni.
La reazione dei corridoniani non tarda ad arrivare: Camacci incrocia dal limite ma centra clamorosamente il palo.
La partita cresce di intensità con i padroni di casa che attaccano a testa bassa e la VR che respinge le sortite avversarie con estremo ordine.
Al 40', Danchivsky ruba il tempo a Romagnoli ma viene chiuso dall'ottima uscita di Telloni.
Nella ripresa il ritmo resta altissimo, entrambe le compagini vogliono vincere ma è la VR a centrare il raddoppio.
Al 55', Calabrese riceve sull'out di destra, converge al centro, salta due avversari e conclude trafiggendo Telloni in uscita. Un goal di pregevole fattura che vale lo 0-2 per gli ospiti.
Il CSKA si riversa interamente in avanti e schiera tutta l'artiglieria pesante con Okere, Gueye, Camacci, Messi e Taglioni contemporaneamente in campo.
La VR si difende e regge bene l'urto senza correre particolari rischi.
Al triplice fischio esplode la festa arancio-blu con i ragazzi di Mister Moretti che bissano il terzo successo consecutivo. VR che non subisce reti da tre gare e sale a quota 35 in classifica.
Mastica amaro il CSKA Corridonia che incappa nella quarta sconfitta stagionale e scivola a cinque lunghezze dalla capolista Casette D'Ete.
CSKA CORRIDONIA: Telloni, Zuffati (75' Giacchè), Romagnoli (60' Okere), Moriconi, Martinelli (70' Offidani), Grisogani, Taglioni, Monachesi (78' Macchiati), Messi, Carletta (Gueye).
A disposizione: Caminonni, Eleonori, Filacaro, Pandolfi.
Allenatore: Marco Bonfigli.
VR MACERATA: Fuscà, Calabrese, Ricciotti, Doga, Prenna, Benfatto (80' Intermesoli), Elisei (45' D'Amico), Ciurlanti, Canesin, Danchivsky (77' Carpano), Ricotta (60' Romagnoli).
A disposizione: Alfei, Gadou, Nicolai, Cardinali, Bertola.
Allenatore: Marco Moretti
MARCATORI: Canesin 20', Calabrese 55'.
ARBITRO:Marco Viglietta - Sezione di Macerata.
NOTE: presenti circa 200 spettatori.
Partita pirotecnica al Tullio Leonori tra l’Audax Settempedana ed il Camerino-Castelraimondo che si conclude come all’andata sul 2-2. Allora il cecchino Enrico Biagetti fu glaciale dal dischetto, da dove realizzò la sua doppietta personale che concesse ai granata di uscire indenni dal terreno dei ducali. Stavolta Biagetti ha avuto le polveri bagnate, fallendo proprio un penalty.
«Ma sono cose che capitano in ogni categoria (basti pensare l’identica serata no dagli undici metri del rossonero Füllkrug…, ndr) - minimizza il trainer Michele Palazzi -. Ciò che conta è stata la nostra reazione sullo 0-2 all’ora di gioco, quando ormai molti non ci speravano più».
Invece «dapprima Pelagalli di testa su cross di Sparvoli – soggiunge il vice presidente Simone Valenti -, poi Gasparrini con un’opportuna correzione su una punizione all’altezza del primo palo ancora di Pelagalli hanno risposto alla doppietta di Bravetti. Nel finale tentativi a iosa, un paio di buone occasioni per noi ma anche un palo per gli ospiti hanno reso elettrizzante il confronto che si è chiuso come nel girone ascendente con tanti gol ma nessun vincitore. È stata proprio una partita emozionante».
Mister Palazzi elogia la prova dei ducali «bravi a tenere il pallino del gioco per un’ora, ma noi altrettanto decisi a risalire la china quando i nostri avversari hanno abbassato il ritmo. Ho raccolto con gioia l’invito a campionato in corso ad allenare l’Audax di cui conoscevo le capacità di alcuni giocatori per averli allenati in passato, ereditando il buon lavoro del collega Quagliuzzi con il fine principale di far divertire chi si mette la maglia e fa tanti sacrifici per dare il massimo. Siamo in una zona di classifica che ci consente di sperare ancora nei play-off, ma se non dovessero arrivare non faremmo drammi. Giochiamo e divertiamoci. Una partita alla volta».
A partire dalla prossima nella tana dei “cugini” del Calcio Nova Tolentino, battuti nel derby di andata per 2-1 grazie a Gasparrini e Biagetti (gol dal dischetto). Partita non proibitiva sulla carta, ma mai fidarsi della classifica (il recente match con l’Eroica Santangelo docet).
Un nuovo successo per il giovane atleta di Matelica, Filippo Pavoni, che dopo la vittoria agli Internazionali di Roma dello scorso anno, ha conquistato un importante oro ai Campionati Italiani Primaverili Assoluti di nuoto pinnato a Lignano Sabbiadoro, fermando il cronometro a 19’27’’.
La competizione, che si concluderà domani, domenica 15 febbraio, vede la partecipazione di oltre 500 atleti provenienti da tutta Italia ed è determinante per stabilire i tempi qualificanti in vista del Campionato Mondiale Universitario FISU, in programma a Sharm El Sheikh, in Egitto, dal 7 al 12 aprile 2026.
L’assessore allo Sport Filippo Maria Conti ha espresso grande soddisfazione per il risultato: “Filippo continua a farsi valere vasca dopo vasca. Anno dopo anno migliora, conquista podi e dimostra che la costanza paga sempre. Con sacrificio, allenamenti duri e tanta passione, riesce a restare protagonista a lungo. La sua storia è la prova che con determinazione e cuore si può andare avanti senza fermarsi mai. Grande Filippo, continua così!”
Con questa vittoria, Pavoni si conferma uno dei talenti più promettenti del nuoto pinnato italiano, pronto a rappresentare l’Italia a livello internazionale e a continuare a collezionare risultati di prestigio.
Dopo aver impazzato a livello regionale, issandosi nuovamente a società regina delle Marche nel Salvamento, il Centro Nuoto Macerata Fior di Grano è stato protagonista ai Criteria Nazionali, i Campionati Italiani.
Una trasferta in massa perché mai come stavolta il gruppo biancorosso è stato assai numeroso, ben 31 atleti hanno gareggiato allo Stadio del Nuoto di Riccione contro i migliori specialisti del Paese. Un numero che rappresenta un record assoluto per la società biancorossa e, allo stesso tempo, un primato storico per la regione! La squadra ha schierato propri rappresentanti in tutte le categorie, dagli Esordienti ai Seniores, confermando una presenza ampia e strutturata nel panorama nazionale.
La prima parte della manifestazione è stata dedicata alle categorie giovanili. Per gli Esordienti A, Sara Campanella, Francesco Saverio Battista e Diego Crescimbeni hanno vissuto il loro debutto ai Campionati Italiani. Chiara Cipriani ha ottenuto il 13° posto nei 100 trasporto manichino con pinne. Indicazioni positive anche dalle prove di Tessa Del Gobbo, Miryam Paperi, Vittoria Senesi, Renzo Ionni e Kristian Frani nella categoria Ragazzi.
Il programma è poi proseguito con Juniores, Cadetti e Seniores. Tommaso Campanella ha chiuso al 10º posto nei 100 Trasporto Manichino Pinne Juniores, risultando 7° tra i nati nel 2008, mentre Alessandro Pianesi si è classificato 19° nei 200 Super Lifesaver Seniores.
Benissimo le staffette, con quattro formazioni entrate nella top 10 italiana: la 4x50 Pool Juniores Maschi, la 4x50 Pool Mixed Juniores, la 4x50 Pool Seniores e la 4x25 Manichino Seniores. Il Centro Nuoto Macerata Fior di Grano ha concluso i Criteria al 22º posto nella classifica Seniores, al 25º in quella Juniores e 36º nella categoria Cadetti.
Il primo grande colpo della nuova era rossoblù porta esperienza, carisma e una valanga di gol alle spalle. L’arrivo di Matteo Ardemagni alla Civitanovese ha acceso l’entusiasmo della piazza ed è stato il biglietto da visita della nuova proprietà Borrelli, pronta a rilanciare il club in un momento cruciale della stagione. Oltre 100 reti in Serie B, una carriera vissuta tra grandi piazze e spogliatoi importanti, oggi al servizio di una missione chiara: aiutare la Civitanovese a conquistare la salvezza. “Mi sento responsabilizzato, ma il calcio resta uno sport di squadra – ha spiegato Ardemagni – non esiste un giocatore che entra in campo e salva tutto da solo. Io darò il 110%, ma si vince solo restando uniti”.
L’attaccante rossoblù è stato ospite della prima puntata 2026 di SMART CLUB, la rubrica in onda sul canale YouTube IGSport47 condotta da Marta Bitti, insieme a Cristiano Lambertucci e Luca Baiocco, concedendo la sua prima lunga intervista nelle Marche dopo il trasferimento. Durante il programma, Ardemagni ha raccontato il suo rapporto viscerale con il calcio: “A quasi 39 anni è ancora una passione totale. Mi sento vivo, ho il fuoco dentro. Il fisico non è quello di quando avevo 25 anni, ma la testa sì, e la voglia è quella di un ragazzino”.
Un amore nato sui campetti improvvisati, “con le porte fatte dagli scarpini sull’asfalto”, e cresciuto fino all’esperienza nel Milan, dove ha avuto come punto di riferimento Filippo Inzaghi. “Pippo è stato il mio maestro. Mi diceva sempre: il gol arriva, l’importante è farsi trovare nel posto giusto. Una volta io avevo avuto trenta occasioni senza segnare, lui tre e fece tre gol. Poi venne da me e mi disse di non arrabbiarmi, perché creare l’occasione è la cosa più importante”.
Nel corso dell’intervista è emerso anche il forte legame di Ardemagni con le Marche, costruito durante l’esperienza con l’Ascoli, dove ha indossato anche la fascia da capitano. “Ascoli è una piazza caldissima, con una curva e uno stadio incredibili. Mi sono trovato benissimo – ha ricordato – è un ambiente che apprezza l’impegno, l’attaccamento alla maglia, il sacrificio, anche più dei gol”.
Un episodio in particolare è rimasto impresso nella sua memoria: “Ricordo una partita in cui non segnai, fui sostituito e lo stadio mi applaudì. Lì capisci che conta come giochi e come vivi la maglia, non solo quante reti fai”.
Un approccio che oggi Ardemagni sente perfettamente in linea con la sfida Civitanovese, in un contesto dove servono concretezza e spirito di sacrificio. “Qui bisogna guardare partita per partita – ha sottolineato – l’obiettivo è salvarci il prima possibile. Questa squadra ha fame e le caratteristiche giuste per farlo”.
Fondamentale, secondo l’attaccante rossoblù, il ruolo del pubblico: “I tifosi sono sempre il dodicesimo uomo. Il calcio è della gente e loro possono fare la differenza, in casa e fuori. L’invito è stare uniti e compatti con noi”.
Ardemagni ha ribadito anche il suo approccio allo spogliatoio: “Sono arrivato con grande umiltà. Porto il mio bagaglio di esperienza, cerco di aiutare i più giovani, di dare consigli quando servono. Io senza i miei compagni non sono nessuno”.
È con questo spirito che la Civitanovese ha deciso di affidarsi a lui, facendo del “colpo Ardemagni” il simbolo del nuovo corso societario. Un innesto che parla di gol, ma soprattutto di mentalità. Perché la salvezza, a Civitanova, passa anche dal cuore e dall’esperienza di chi certe battaglie le ha già combattute.
Nel karate non si combatte solo contro un avversario, ma anche contro i propri limiti. Con questo spirito, unendo audacia, determinazione e autocontrollo, Diego Mariani, talento originario di Montecosaro, ha portato alto l’orgoglio italiano conquistando il terzo posto nella prima edizione del prestigioso London Open.
Soprannominato “The Great Fighter”, Mariani ha gareggiato nella categoria Kumité full contact Man +18, -70 kg, distinguendosi in una competizione di altissimo livello tecnico e agonistico. Il torneo ha visto la partecipazione di circa 300 atleti provenienti da numerose nazioni e organizzazioni internazionali, tra cui IKO Spain, IKO Great Britain, IKO France, IKO Poland, oltre a rappresentative di North Ireland, Romania e Arabia Saudita. I partecipanti si sono confrontati nelle categorie kata e kumité, offrendo spettacolo e sport di qualità.
A rappresentare la Nazionale anche Caterina Antonelli, altra punta di diamante del dojo marchigiano. La partecipazione di entrambi conferma il valore del Karate Montecosaro-Civitanova Kyokushinkai Marche, guidato dal Senpai Luca Di Lorenzo, realtà che continua a distinguersi in ambito europeo.
Il bronzo conquistato da Mariani, ottenuto al quarto combattimento, assume un significato particolare trattandosi della prima edizione del London Open, destinata a diventare un punto di riferimento nel panorama del karate Kyokushinkai full contact europeo.
Un risultato che premia l’impegno, la tenacia e lo spirito combattivo di un giovane ventenne, capace di conciliare percorso universitario e sport, portando in alto i colori italiani e delle Marche in una competizione di rilievo internazionale.
Coni e Cip Marche sono sbarcati questa mattina alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ospiti dello stand della Regione Marche, per raccontare e valorizzare il legame sempre più forte tra sport e turismo, due asset strategici per la promozione del territorio.
Durante il talk, condotto da Andrea Carloni, presidente dei giornalisti sportivi marchigiani, sono intervenuti Tiziano Consoli, assessore regionale con delega al Turismo, Fabio Luna, numero uno del Coni regionale, Roberto Novelli, vicepresidente Cip Marche, e Angelo Spagnuolo, ideatore e organizzazione di Overtime, il festival del giornalismo, del racconto e dell'etica sportiva, giunto ormai alla sua 16esima edizione.
Un fitto calendario di eventi, che quest'anno sfiorerà quota 100, è stato presentato dal prestigioso parterre oratori come volano per la valorizzazione del territorio e lo sviluppo del turismo. A ribadire il concetto sono stati anche alcuni Pubblici Amministratori, impegnati assieme alle istituzioni dello sport locali nell'organizzazione di alcuni appuntamenti clou: dall'ex sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro (oggi Assessore regionale alla Sanità), che ha fortemente voluto l'8^ tappa del Giro d’Italia al sindaco di Potenza Picena Noemi Taratabini, al lavoro per due appuntamenti internazionali di hockey su prato; da Fabrizio Ciarapica, primo cittadino di Civitanova Marche, quest'anno partenza dell'ultima tappa dell'imminente Tirreno-Adriatico all'Assessore agli Impianti Sportivi del Comune di Ancona, Daniele Berardinelli, che ha sottolineato l'importanza dal punto di vista turistico dei tanti eventi nazionali in programma al PalaCasali del capoluogo dorico.
I big del Calcio a 5 internazionale li vedremo in campo a Pesaro fra l'8 e il 10 maggio prossimi in occasione della UEFA FUTSAL Champions League, valida come finale di Coppa Campioni. Anche il volley avrà i suoi momenti topici: fra i numerosi appuntamenti di carattere nazionale e internazionale, spiccano i Campionati Europei Under 18, si scena a Porto San Giorgio a metà settembre.
Con l'emozione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina sullo sfondo, gli eventi di sport presentati oggi alla BIT assumono un significato ancor più profondo per il territorio. Quel territorio che, nemmeno due mesi fa, ha vissuto il passaggio della Fiamma Olimpica, con tanti tedofori e appassionati coinvolti, in nome dei più alti valori dello sport: rispetto, sacrificio, inclusione e solidarietà
"È una sinergia quasi spontanea ma divenuta sempre più stretta, quella fra sport e turismo - ha spiegato Luna - Voglio ringraziare la Regione Marche per aver rinnovato questa opportunità al CONI e al CIP. Le Marche danno un contributo significativo alla crescita del movimento sportivo nel nostro paese, un risultato di squadra che deriva dal lavoro di Atleti, Società e Federazioni, dirigenti, tecnici e professionisti, che ringrazio tutti, senza tralasciarne nessuno”.
“Le Marche – continua Luna - sono la terza regione italiana per numero di società in relazione agli abitanti e la quarta per numero di tesserati in rapporto alla densità di popolazione. Credo che questo scenario possa realmente agevolare il comparto degli eventi sportivi, con ricadute significative sul settore turistico e sull'economia in generale. E’ sul nostro territorio che nascono e si formano campioni di fama nazionale ed internazionale. Ma le Marche sono anche location ideale per manifestazioni sportive di altissimo livello, grazie alla qualità degli impianti sportivi ma anche alla bellezza dei suoi paesaggi e delle sue città, la ricchezza dell’offerta turistica ed enogastronomica trasformano il soggiorno di sportivi, accompagnatori, famigliari e spettatori in una vacanza rilassante e di arricchimento culturale"
“Le Marche stanno investendo con decisione nel turismo sportivo, puntando su grandi eventi, impiantistica moderna e valorizzazione delle eccellenze locali – sottolinea Consoli - Sport e turismo non sono comparti separati: insieme generano presenze, destagionalizzazione e nuove opportunità per le imprese del territorio. Il nostro obiettivo è rafforzare una strategia integrata che metta al centro qualità dell’offerta, promozione coordinata e collaborazione tra istituzioni, federazioni e operatori. Le Marche hanno tutte le caratteristiche per essere una destinazione di riferimento per lo sport in Italia".
Un nuovo, prestigioso traguardo per il mondo arbitrale della provincia. Il fischietto della sezione di Macerata, Juan Luca Sacchi, è stato ufficialmente designato per dirigere l'atteso scontro tra Lazio e Atalanta, valido per la 25ª giornata di Serie A, in programma sabato 14 febbraio 2026 alle ore 18:00.
Per Sacchi si tratta della ottava direzione di gara nel massimo campionato in questa stagione sportiva, a conferma della fiducia riposta nel direttore di gara maceratese per i match di cartello della giornata. Al suo fianco, la squadra arbitrale sarà composta dagli assistenti Perotti e Laudato, con il signor Di Bello nel ruolo di IV Uomo, mentre in sala video opereranno Di Paolo (VAR) e Gariglio (AVAR).
I numeri stagionali e storici sorridono alla "tradizione" di Sacchi con le due formazioni, che ha già incontrato con successo quest'anno. Il fischietto maceratese ha infatti diretto l’Atalanta nel rotondo 4-0 contro il Parma e la Lazio nella vittoria contro il Cagliari. Analizzando il bilancio complessivo in carriera con i biancocelesti, si contano otto precedenti con cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Per quanto riguarda i nerazzurri bergamaschi, i precedenti salgono a undici incontri con un bottino di sette vittorie, due pareggi e due sconfitte.
Questa ottava apparizione stagionale consolida il ruolo di Sacchi come uno dei direttori di gara più affidabili del panorama nazionale, portando ancora una volta la sezione AIA di Macerata sul palcoscenico dei grandi stadi italiani, in una sfida che mette in palio punti pesanti per la zona alta della classifica.
La CBF Balducci HR cade al Fontescodella contro la corazzata Novara nell’undicesima giornata di Serie A1 Tigotà: 0-3 per le piemontesi, nonostante i primi due set equilibrati con le arancionere capaci di lottare fino in fondo nel secondo set, chiuso dopo una lunghissima battaglia ai vantaggi a favore delle novaresi. MVP è la giapponese Ishikawa, 16 punti con il 54%. Per le maceratesi prestazione maiuscola di Kockarevic, 17 punti per la serba. Dopo la vittoria di Monviso su Chieri, ora il margine della CBF Balducci HR sulla zona rossa è di un punto: undicesimo posto confermato con 21 punti all’attivo ma Cuneo ed ora Monviso sono a -1 a quota 20 punti a due giornate dal termine della Regular Season.
Il primo set è in equilibrio fino al 21-21, con Novara che attacca meglio (44%) ma commette 9 errori punti: Macerata perde Caforio nel corso del set per infortunio (al suo posto Bresciani): nel finale arriva la spallata delle piemontesi con Bonifacio protagonista (5 punti), in evidenza anche la centrale arancionera Clothier (5 con 2 muri). Il secondo set sembra finire allo stesso modo nelle mani dell’Igor che tiene il break conquistato nel cuore del set fino al 20-23, poi splendida reazione della CBF Balducci HR che arriva fino al set ball (24-23): da lì si innesca una lunghissima serie ai vantaggi, con entrambe le formazioni che annullano le varie possibilità di chiudere il parziale, fino al 31-33 su errore arancionero. Kockarevic (10 punti) e Ishikawa (8) si sfidano in posto quattro, entrambe le squadre attaccano sopra al 40%. Nel terzo parziale Novara mette le mani sul match con una prestazione concreta in ogni fondamentale: Tolok si scatena al servizio (7 punti con 3 ace) e la neo entrata Herbots firma 6 centri con il 60% in attacco: 16-25 il netto parziale finale.
LA CRONACA
Coach Lionetti scende in campo con Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Ornoch-Kockarevic, Caforio libero. Coach Bernardi schiera Cambi-Tolok, Van Avermaet-Bonifacio, Alsmeier-Ishikawa, De Nardi libero
Inizio equilibrato con Clothier in evidenza a muro (4-3), Ishikawa contrattacco (5-6), pallonetto Clothier (6-6), muro Van Avermaet, 6-8. Ishikawa non passa (7-8), Kockarevic contrattacco (9-9), ancora la serba (10-9), uno scambio intenso viene vinto dalle piemontesi, 10-11. Decortes a segno (11-11), di nuovo lei (12-12), pallonetto Bonifacio (12-14), Clothier mani out (13-14), Tolok out, 14-14. Caforio si ferma per un problema al ginocchio, c’è Bresciani libero, Tolok non passa (16-15), Bonelli inventa il 17-16, Tolok sbaglia (18-17), muro Van Avermaet, 18-19. Alsmeier contrattacco (18-20), Decortes contrattacco (20-20), Kockarevic diagonale (21-21), Bonifacio su palla contesa a rete (21-23), Kockarevic out (21-24), Clothier primo tempo (22-24), chiude Bonifacio, 22-25.
Primo break del secondo set col muro di Ishikawa (4-6), Bonifacio contrattacco (4-7), Ornoch a segno (5-7), muro Bonelli, 6-8. Muro Mazzon (7-8), ancora lei a muro (9-10), suo il contrattacco del 10-10, Kockarevic mani out (11-11), Alsmeier contrattacco, 11-13. Muro Clothier (12-13), Kockarevic a segno (13-14), Ornoch passa (14-15), Ishikawa contrattacco (14-17), contrattacco vincente Novara, 14-18. Mazzon primo tempo (15-18), errore Ishikawa (16-18), c’è Herbots in campo, Van Avermaet a filo rete, 16-20. Ancora Mazzon (18-20), entra Piomboni per Ornoch sul 18-21, Tolok non passa (20-21), out il colpo Kockarevic, 20-23. La serba poi va a segno (21-23), Decortes contrattacco (22-23), Kockarevic vincente (23-23), ancora lei (24-23), Tolok annulla (24-24), poi suo il contrattacco del 24-25. Kockarevic con l’aiuto del nastro (25-25), rientra Ornoch, Alsmeier a segno (25-26), Ornoch a segno (26-26), Ishikawa passa (26-27), Mazzon annulla (27-27), ancora Ishikawa (27-28), Decortes vincente (28-28), di nuovo Ishikawa (28-29), Kockarevic annulla (29-29), Alsmeier sbaglia (30-29), Tolok a segno (30-30), errore al servizio Novara (31-30), muro Bonifacio (31-31), Tolok contrattacco (31-32), out Kockarevic, 31-33.
Terzo set in equilibrio fino al 6-6, poi c’è il break di Tolok e Van Avermaet (6-8), ancora ace Tolok (6-9), terzo ace della russa (6-10). Entra Herbots per Alsmeier, Decortes a segno (8-11), contrattacco Herbots (8-13), Bonelli inventa (10-14), invasione aerea Novara (11-15), errore Tolok (13-17), entra Piomboni per Ornoch, muro Van Avermaet (13-19), Kockarevic vincente, 14-19. Herbots contrattacco (15-22), ace Cambi (15-23), out Kockarevic (15-24), chiude Herbots 15-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (22-25 31-33 16-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 3, Ornoch 4, Mazzon 8, Decortes 7, Kockarevic 17, Clothier 6, Frenquelli (L), Piomboni, Bresciani, Kokkonen, Crawford, Sismondi, Caforio, Batte. Allenatore Lionetti.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Tolok 17, Ishikawa 16, Van Avermaet 8, Cambi 3, Alsmeier 10, Bonifacio 7, De Nardi (L), Herbots 6, Carraro, Squarcini, Melli, Costantini. Allenatore Bernardi.
Arbitri: Zanussi, Jacobacci.
Note - Spettatori: 710, Durata set: 29', 37', 22'; Totale: 88'. MVP: Ishikawa.
È arrivato il referto del giudice sportivo relativo alla ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Marche, una giornata che ha lasciato strascichi soprattutto sul fronte disciplinare. Il match più atteso del turno, Trodica–K Sport Montecchio Gallo, è stato anche il più acceso, dentro e fuori dal campo.
Entrambe le società sono state sanzionate: 200 euro di multa al club pesarese "per aver, la propria tifoseria, durante tutta la durata della gara, rivolto all'indirizzo dell'arbitro espressioni gravemente irriguardose". Ammenda di 100 euro invece al Trodica, “per aver, alcuni propri sostenitori, durante la gara, lanciato una bomba carta e alcuni mortaletti”. Durante la gara è stato inoltre espulso il secondo portiere biancoceleste Samuele Isidori, che dovrà scontare due giornate di squalifica.
Tensione anche nella sfida tra Chiesanuova e Urbania. Il club treiese è stato multato di 100 euro “per aver, un proprio sostenitore, durante tutto il secondo tempo di gioco, rivolto espressioni irriguardose nei confronti della terna arbitrale e di un calciatore avversario”. Squalifica fino al 25 febbraio per il preparatore dei portieri biancorosso Marco Corsetti “per essere entrato all'interno del terreno di gioco per protestare contro le decisioni arbitrali”.
In vista della sfida proprio con il Chiesanuova, arrivano sanzioni anche in casa Urbino. Squalifica fino al 4 marzo per il direttore generale Ivan Santi, “espulso per proteste, alla notifica del provvedimento rivolge all'assistente dell'arbitro espressione irriguardosa”. Stop di due giornate inoltre per l’attaccante classe 2005 Marco Fiorani, che salterà sia la gara contro il Chiesanuova sia il derby con l’Urbania.
Un turno di squalifica a testa, infine, per Sangiustese e Civitanovese, che si affronteranno domenica nel derby di Villa San Filippo. Sansovini dovrà rinunciare a Crescenzi, fermato per somma di ammonizioni, mentre Marinelli non avrà a disposizione Piccinin, espulso nel match contro il Montefano. Completa il quadro delle sanzioni del massimo torneo regionale la squalifica per una giornata, sempre per somma di ammonizioni, di Mafei dell’Osimana.
Il Palais des Sports Chaban Delmas si conferma un campo ostico e resta inviolato nella Pool E di Champions League. Nel secondo turno di ritorno la Cucine Lube Civitanova, dopo due set sottotono, reagisce con carattere, rimonta fino al tie-break ma si arrende sul filo di lana al Montpellier HSC VB, che si impone 3-2 (29-27, 25-22, 14-25, 18-25, 16-14).
Nonostante la sconfitta, i biancorossi di Giampaolo Medei conservano la leadership del girone continentale grazie al precedente filotto di quattro vittorie con il massimo scarto e restano padroni del proprio destino. Per blindare il primo posto servirà un successo nell’ultima giornata della Pool Phase, in programma mercoledì 18 febbraio 2026 alle 18.30 all’Eurosuole Forum contro il PGE Projekt Warszawa. Prima, però, occhi puntati sul match dell’11 febbraio tra Lovanio e Varsavia, che potrebbe già chiarire gli scenari.
A trascinare la Lube è ancora una volta Nikolov, autore di 34 punti con 1 ace e 4 muri. Importante anche il contributo di Loeppky, che chiude a quota 22 con il 63% in attacco e 5 ace, oltre ai 12 punti di Bottolo. Decisivi, nella rimonta, anche gli ingressi a gara in corso di Orduna, Balaso e D’Heer. La ciliegina sulla torta sfuma però al tie-break, dove Civitanova manca un match point e viene punita dalla maggiore lucidità dei francesi.
Tra i padroni di casa brillano Palacios, MVP dell’incontro con 14 punti, e Hirsch, anch’egli a quota 14. In doppia cifra anche Lopez Pascual (11) e Mare (10) per la formazione di Le Marrec.
La Gara
Nel primo set la Lube parte forte e vola sul +5 (5-10), ma paga un numero eccessivo di errori, soprattutto al servizio, permettendo al Montpellier di rientrare e di imporsi ai vantaggi, nonostante i tentativi di allungo di Loeppky, Bottolo e Nikolov. Ancora equilibrio nel secondo parziale, dove Civitanova riduce gli errori ma soffre in ricezione e manca di continuità, lasciando spazio ai francesi che chiudono 25-22.
La svolta arriva nel terzo set con l’ingresso di Balaso, D’Heer e Orduna. La Lube cambia volto, domina al servizio e in attacco e travolge Montpellier 14-25. Il copione si ripete nel quarto parziale: Nikolov è incontenibile, l’attacco biancorosso viaggia su percentuali altissime e si va al tie-break.
Nel set decisivo Civitanova scappa subito (4-8), ma Montpellier cresce alla distanza, annulla un match point sul 13-14 e ribalta il risultato, chiudendo 16-14 tra l’entusiasmo del pubblico di casa.
Montpellier HSC VB - Cucine Lube Civitanova 3-2 (29-27, 25-22, 14-25, 18-25, 16-14)
MONTPELLIER: Sanchez Pages 4, Piazzeta 1, Jeanlys ne, Laurent (L) ne, Hervoir, Mare 10, Palacios 14, Hirsch 14, Lopez Pascual 11, Phelut (L), Jouffroy 8, Mathias 3. All. Le Marrec
CIVITANOVA: D’heer 5, Gargiulo 6, Loeppky 22, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante, Nikolov 34, Kukartsev, Podrascanin ne, Bottolo 12, Duflos-Rossi, Tenorio 1. All. Medei Arbitri: Witte (GER) e Petrovic (SRB).
Note: durata set 33’, 26’, 20’, 21’, 21’. Totale 2h 01’. Montpellier: errori al servizio 24, ace 5, muri 7, attacco 46%, ricezione 54% (21%). Civitanova: errori al servizio 27, ace 8, muri 7, attacco 53%, ricezione 39% (23%). MVP: Palacios.
MORROVALLE – La stagione 2026 della danza sportiva è iniziata nel segno dell’eccellenza per la New Fashion Gia. Man. Dance di Morrovalle. Lo scorso weekend, al Palazzetto Play-Hall di Riccione, i Campionati Italiani Assoluti Fidesm si sono trasformati in una vera sfilata di successi per la squadra guidata dai maestri Manola Fontana e Gianni Crucianelli e dai preparatori Silvia Fontana e Riccardo Ciminari.
A rubare la scena sono stati Thomas Crucianelli e Arianna Zanconi. Crucianelli ha centrato un risultato straordinario, vincendo tutte e dieci le gare a cui ha partecipato nelle danze caraibiche, confermandosi ai vertici nazionali. Zanconi, con quattro ori e un argento su cinque competizioni, ha messo in mostra una tecnica impeccabile in salsa, merengue e bachata, sbaragliando la concorrenza.
Ma il successo non si è fermato ai due campioni: l’intera squadra, soprannominata “l’esercito fucsia-nero”, ha conquistato podi e piazzamenti in tutte le categorie. Thomas Crucianelli ha dominato Salsa Shine, Bachata Shine, Merengue Shine e CSD 16-18; Sandy Fiore ha vinto il CSD 19-34 e si è piazzata quarta nella Salsa Shine e quinta nella Bachata Shine; Mattia Manca ha ottenuto il secondo posto nella Salsa Shine 16-18 e il quarto nella Bachata Shine 16-18. Simona Marucci si è classificata quarta nel Merengue Shine over35 e sesta nella Salsa Shine over35, mentre Manuel Chiaraluce ha conquistato il secondo posto nella Bachata Shine 19-34 e il sesto nella Salsa Shine 19-34. Federico Giardini ha trionfato nel Merengue Shine over35 e ha ottenuto il quarto posto nella Bachata Shine over35 e il quinto nella Salsa Shine over35.
Tra le ragazze, Arianna Zanconi si è piazzata seconda nel Merengue Shine 16-18, Ludovica Nivella terza nel Merengue Shine 19-34 e quarta nel CSD 19-34, mentre Chiara Chiaraluce è arrivata quinta nel Merengue Shine 19-34. Gaia Trombini e Angelica Ferracin hanno vinto la Bachata Shine 12-15 e si sono piazzate seconde nella Salsa Shine 12-15. Emma Luchetti e Chiara Chiaraluce hanno conquistato il primo posto nel Merengue Shine Duo 19-34 e il secondo nella Salsa e nella Bachata Duo 19-34, mentre Symon Crucianelli e Thomas Crucianelli hanno vinto sia la Salsa sia la Bachata Duo 19-34. Thomas Crucianelli e Arianna Zanconi hanno dominato anche la Salsa on2, la Bachata, il Merengue e la Salsa on1 16-18. Altri piazzamenti degni di nota sono arrivati da Mattia Manca e Valentina Gigli, Manuel Chiaraluce e Chiara Chiaraluce, Federico Giardini e Simona Marucci, Gaia Ferracin, Angelica Trombini e Laura Montecchiari.
“Vedere questi ragazzi brillare in pista è la ricompensa più grande per il duro lavoro svolto in sala,” ha commentato la presidente Federica Lorenzi, visibilmente orgogliosa. La stagione ha già regalato un riconoscimento straordinario: i vincitori delle singole categorie sono stati convocati nel Club Azzurro della Nazionale Federale della Danza Sportiva, un attestato di benemerenza che li proietta verso i più importanti palcoscenici internazionali delle danze caraibiche.
Prende forma il progetto di restyling del campo sintetico “Tullio Leonori” avviato dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche. In queste ore l’Unione Montana Potenza Esino Musone, in qualità di centrale unica di committenza per il Comune, ha ufficialmente pubblicato l’esito di gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione e rifacimento del manto dello storico impianto sportivo.
La procedura di gara aperta ha visto l’aggiudicazione delle opere alla ditta Italgreen Spa, azienda leader nel settore con sede a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo. L’importo di aggiudicazione sfiora i 376mila euro oltre Iva.
L’intervento, che prevede la completa sostituzione del manto usurato con uno di ultima generazione, è interamente finanziato attraverso un mutuo contratto dal Comune con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
“L’affidamento di questi lavori rappresenta un impegno mantenuto verso i nostri giovani e le società sportive settempedane - dichiara il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ricorda - Il 'Tullio Leonori' è da sempre un punto di riferimento fondamentale per la pratica del calcio in città. Restituire un campo moderno, sicuro e performante significa investire nel benessere dei nostri ragazzi e nella qualità delle nostre infrastrutture. Grazie al lavoro sinergico tra l'area Lavori Pubblici e la Centrale di Committenza dell'Unione Montana, siamo pronti a far partire il cantiere nei prossimi mesi, d’accordo sulle tempistiche con le società sportive in base ai vari calendari, per riconsegnare quanto prima l’impianto alla cittadinanza”.
Il progetto esecutivo, validato nell'agosto 2025, mira a risolvere le criticità legate all’usura del vecchio tappeto erboso, garantendo un drenaggio ottimale e una superficie di gioco omogenea in ogni condizione climatica.
I lavori, oltre al rifacimento del manto in erba sintetica omologato Lnd, prevedono anche il rifacimento degli impianti di irrigazione e della recinzione di delimitazione del terreno di gioco.
L’impresa vincitrice, è nota a livello internazionale per aver realizzato manti sintetici per club professionistici ed è in grado di assicurare standard qualitativi elevati in linea con le normative federali vigenti.
Arriva all’inizio della settimana che conduce alla sfida con la Maceratese il nuovo scossone in casa L’Aquila 1927. Il club rossoblù ha infatti comunicato la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore Michele Fucili, decisione maturata all’indomani della sconfitta per 3-1 contro l’Unipomezia, risultata decisiva per il futuro tecnico della squadra. Contestualmente è stata resa nota anche l’interruzione del rapporto professionale già intervenuta con Gianluca Rossini. Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato entrambi per il lavoro svolto, augurando loro le migliori fortune umane e professionali.
Si chiude così dopo 14 partite l’esperienza aquilana di Fucili, con un bilancio di 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Numeri che non sono bastati per mantenere il club in corsa per il vertice. Proprio il ko con l’Unipomezia ha certificato il distacco ormai incolmabile dalla zona promozione: L’Aquila si trova infatti a -11 da Teramo e Ancona, prime a quota 54, e a -8 dall’Ostiamare, terza con 51 punti.
Per Fucili si tratta di un epilogo amaro dopo i successi ottenuti a Fossombrone, dove aveva fatto la storia del club con la promozione in Serie D, la salvezza al primo anno e i playoff nella stagione successiva. Un percorso che non è riuscito a ripetersi sotto l’ombra del Gran Sasso, nonostante una rosa costruita per obiettivi ambiziosi.
Quello di Fucili è il secondo cambio di panchina stagionale in casa rossoblù: il tecnico era subentrato all’ottava giornata a Sandro Pochesci, senza riuscire però a dare la svolta definitiva. Per la successione, nelle ultime ore si è fatto con insistenza il nome di Ottavio Palladini, ex Sambenedettese, protagonista lo scorso anno della vittoria del girone F e della promozione in Serie C con i rossoblù marchigiani. Un profilo esperto, abituato a gestire pressioni e piazze esigenti.
Intanto la Maceratese segue con attenzione l’evolversi della situazione: la trasferta dell’Aquila arriva in un momento delicatissimo per gli abruzzesi, tra cambio di guida tecnica e necessità di ritrovare certezze. Un’incognita in più per la Rata, che affronterà una squadra ferita, ma potenzialmente pronta a reagire davanti al proprio pubblico.
Non ha tradito le attese il big match della 21ª giornata di Eccellenza Marche tra Trodica e K Sport Montecchio Gallo, terza contro seconda forza del campionato. Una sfida intensa, combattuta e ricca di colpi di scena, chiusa sul 2-2 dopo episodi discussi e con il pareggio del Trodica arrivato nel finale.
Nel post gara non usa mezzi termini mister Buratti: «La partita è finita 4-0, non 2-2, perché abbiamo segnato due gol e ne abbiamo fatti fare due a loro. Il secondo rigore è totalmente inesistente, probabilmente l’arbitro ha preso un abbaglio». Parole forti, accompagnate però da una valutazione molto positiva della prova del Trodica: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché abbiamo affrontato una squadra forte ma l’abbiamo surclassata a livello di ritmo, intensità e fame. Dall’altra parte ci sono signor giocatori e ai primi errori nostri abbiamo pagato dazio».
Buratti sottolinea anche la forza mentale mostrata dalla squadra: «Sotto 2-1 in quella maniera orribile era più facile perdere 5-1 che recuperarla, rischiando addirittura di vincerla. Oggi la squadra ha dimostrato di essere ancora viva, soprattutto dopo la sconfitta di domenica, quando ci davano tutti per morti».
Un Trodica che, secondo il tecnico, ha espresso la miglior versione stagionale: «Questo è stato il più bel Trodica dall’inizio dell’anno. Siamo stati l’unica squadra a far difendere il Montecchio in undici sotto la linea della palla». E sul campionato aggiunge: «La classifica non la guardo. I momenti bui possono capitare a tutti, sono sicuro che ci saremo fino alla fine».
Più equilibrata l’analisi di Vergoni, vice allenatore del K Sport Montecchio Gallo, che riconosce le difficoltà della trasferta: «Sapevamo di venire in un campo ostico, con tanto agonismo. I ragazzi l’hanno interpretata bene». Il rammarico, però, non manca: «Peccato per il gol subito nel finale e soprattutto per non averla chiusa sul 2-1. Nelle mischie in area può sempre capitare un errore, ma ai ragazzi posso rimproverare poco».
Uno sguardo infine al cammino che resta: «Portiamo a casa un punto. Mancano ancora dieci partite, in qualsiasi campo si possono prendere e lasciare punti, quindi il campionato è ancora lungo».
Un pareggio che, in chiave classifica, finisce per sorridere soltanto alla Fermana, corsara a Fabriano con un netto 3-0. I canarini allungano così in vetta, portandosi a +4 sul K Sport Montecchio Gallo e a +7 sul Trodica, approfittando dello scontro diretto tra le inseguitrici e rafforzando la propria leadership nel campionato di Eccellenza Marche.
Novanta minuti ad altissima intensità, tra colpi di scena, emozioni e continui ribaltamenti di fronte. Al Polisportivo la sfida tra Civitanovese e Montefano si chiude sul 2-2 (leggi qui), al termine di una gara spettacolare e combattuta, in cui i rossoblù, nonostante l’inferiorità numerica per un tempo intero, sono andati a un passo da una vittoria che avrebbe avuto del clamoroso. Un pareggio che lascia spazio soprattutto alle analisi dei due allenatori, che nel post gara si soffermano sugli episodi chiave e sulle risposte delle rispettive squadre.
In casa rossoblù, mister Marinelli parte dall’episodio che ha cambiato il volto della gara: «Peccato per l’espulsione. Il primo tempo abbiamo fatto benissimo, creando diverse palle gol importanti e non subendo nulla, ma ci siamo ritrovati in inferiorità numerica». Nonostante la difficoltà, la Civitanovese non si è disunita: «Il gol del Montefano avrebbe forse steso chiunque, invece questi ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che avevano dentro, arrivando addirittura a ribaltarla».
Il rammarico resta per il pareggio subito nel finale: «Forse serviva maggiore attenzione, ma i ragazzi avevano speso tantissimo». Marinelli guarda però al percorso recente con fiducia: «Stiamo facendo bene negli ultimi tempi. Abbiamo fatto 7 punti in 4 partite, una media playoff. Dobbiamo recuperare il gap iniziale raccogliendo punti: ce ne sono ancora 27 a disposizione, più che sufficienti per raggiungere il nostro obiettivo».
Non manca lo sguardo al futuro immediato: «Domenica con la Sangiustese sarà una partita importante. Dobbiamo continuare su questa linea. Sono orgoglioso dei ragazzi e spero di trovare un pizzico di fortuna in più per portare a casa partite come questa».
Sull’altro fronte, il tecnico del Montefano Bilò analizza il match partendo dal momento migliore dei suoi: «Abbiamo subito il rigore contro nel momento di massimo controllo della gara, quando la squadra era uscita bene dagli spogliatoi». L’uomo in più, spiega, ha inciso: «Ci ha agevolato e permesso di muovere meglio la palla in un campo difficilissimo».
Resta però un pizzico di rammarico: «Non aver trovato il gol del 2-0 in un paio di situazioni pesa. Contro un avversario che reputo tra i più forti del campionato, con un ambiente che ti spinge, sono emerse difficoltà gestionali, anche per l’inesperienza di una squadra giovane come la nostra». Bilò chiude però in positivo: «Abbiamo avuto il merito di rimanere nella partita e sfruttare l’episodio. Sono contento della reazione».
Un pareggio che, al di là del risultato, consegna indicazioni importanti a entrambe le squadre: la Civitanovese conferma carattere e continuità di rendimento, il Montefano dimostra maturità e capacità di tenuta in uno dei campi più difficili del campionato.