Inizia con una delle trasferte più lunghe della stagione il 2026 della Halley Matelica, che è partita oggi pomeriggio alla volta della Puglia per preparare al meglio il match di domani (palla a due ore 19) sul campo dei Lions Bisceglie. Un’avversaria inedita ma anche una delle habitué della cadetteria e una squadra costruita per stare nei piani alti della classifica.
E il team guidato da coach Vito Console sta rispettando i pronostici dopo un inizio di stagione complicato a causa di una penalizzazione di 5 punti in classifica per inadempienze relative all’annata scorsa, le uscite prima dell’inizio del campionato di due dei big del roster allestito in estate, ovvero l’estone Hugo Erkmaa e il lungo argentino ex Recanati e Montegranaro Marcelo Dip, e la necessità di spostarsi a Molfetta per le gare casalinghe a causa dei lavori al PalaDolmen. Ma una volta completato il restyling e trovata continuità, la squadra pugliese ha marciato al ritmo delle big, come testimoniano le sole tre sconfitte e le sette vittorie nelle ultime otto giornate, compresa quella prenatalizia sul campo di Recanati. Due vecchie conoscenze del nostro basket, entrambi ex Porto Recanati, sono stati finora i due fari della squadra: il play Luca Montanari e l’ala Edoardo Anibaldi, che veleggiano entrambi oltre i 14 punti a partita. La batteria dei piccoli ha però anche diverse altre frecce da giocare, a partire dalla guardia Leonardo Di Dio (12,1 punti a gara), passando per l’ultimo arrivato, il play-guardia Tengo Gogishvili (9,9 punti a sera) e arrivando fino alle altre due ali Mario Tartaglia (9,1 punti di media) e l’ex Morrovalle e Porto Sant’Elpidio Carlo Spernanzoni (2,3 punti ad allacciata di scarpe). A presidiare il pitturato ci pensano i due centroni Medoune Gueye (8,2 punti a sera) e Dion Sheqiri (0,7 punti di media) e l’ala forte Vincenzo Festinese (7,8 punti a gara).
Una squadra forte, profonda, completa in tutti i reparti con l’obiettivo di guardare in alto: servirà la miglior Halley per tornare dalla Puglia con i 2 punti.
La partita sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube dei Lions Bisceglie (https://www.youtube.com/@LionsBiscegliebasket/), aggiornamenti sulla gara sulle nostre pagine Facebook (https://www.facebook.com/halleyvigorbasket), e Instagram (https://www.instagram.com/vigorbasketmatelica/).
La voglia di pallavolo, a Macerata, continua a crescere e la conferma arriva dai numeri: sono ufficialmente terminati i biglietti per la prima gara del 2026 tra Cbf Balducci Hr Macerata e Numia Vero Volley Milano, in programma sabato 3 gennaio alle ore 18 al palasport Fontescodella, valida per la quinta giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà.
Il palasport sarà quindi sold-out, a dimostrazione di un entusiasmo che non accenna a diminuire. Il botteghino resterà aperto solo per il ritiro degli accrediti a partire dalle ore 16 di sabato.
A rendere ancora più attesa la sfida ci sarà la presenza in campo dell’opposto della Nazionale, Paola Egonu, tra le fila di Milano, uno dei nomi più iconici del volley italiano e mondiale. La sua partecipazione garantisce spettacolo in ogni scambio, aumentando ulteriormente l’appeal di un match che promette scintille.
Per la CBF Balducci HR Macerata, l’entusiasmo dei tifosi è un carburante in più per affrontare una sfida che si preannuncia assai ardua. La città è pronta a vivere un pomeriggio di grande pallavolo, confermando come la passione intorno alle arancionere sia sempre più in aumento.
Si conclude l’esperienza di Aristoteles Romero con la maglia del Trodica. Il centrocampista venezuelano classe 1995, arrivato in biancazzurro appena il 13 novembre scorso, lascia il club dopo una parentesi durata meno di due mesi, ma vissuta con intensità e professionalità.
Ad annunciare l’addio è stata la stessa società attraverso i propri canali social, volendo comunque rimarcare il contributo offerto dal giocatore sia dentro che fuori dal campo nel breve periodo trascorso a Trodica.
“Dopo aver dato tutto per la maglia del Trodica Calcio, è arrivato il momento di salutarci. Con affetto e gratitudine, la società ringrazia Aristoteles Romero per l’impegno, la dedizione e i momenti condivisi in campo e fuori. In bocca al lupo per il futuro", si legga nella nota.
Nonostante l’addio al Trodica, il futuro di Aristoteles sembra destinato a rimanere nel campionato di Eccellenza Marche. Insistenti voci di mercato parlano di un possibile approdo al Fabriano Cerreto, anche se al momento non è ancora arrivata alcuna ufficialità in merito da parte del club dei cartari.
Buone notizie arrivano dallo staff medico della Banca Macerata Fisiomed: il centrale Ionut Ambrose è stato dimesso ed è rientrato a Macerata. Per l’atleta si apre ora una fase di riposo e riabilitazione, con la rimozione dei punti chirurgici prevista nei prossimi giorni. Successivamente Ambrose inizierà un percorso riabilitativo specifico, che verrà definito nelle prossime settimane dopo un’apposita visita pneumologica. La società biancorossa ha voluto rinnovare i propri ringraziamenti alla Rinascita Volley Lagonegro per il supporto e la vicinanza dimostrati in un momento delicato.
Nel frattempo, il campionato di Serie A2 Credem Banca è pronto a ripartire e il nuovo anno si aprirà ufficialmente con il ritorno in campo al Banca Macerata Forum. Domenica 4 gennaio alle ore 18, nella tredicesima giornata di campionato, la squadra di coach Giannini affronterà i lombardi della Campi Reali Cantù.
Il torneo continua a confermarsi estremamente equilibrato, come dimostrato anche dall’ultimo turno ricco di risultati a sorpresa. Proprio Cantù si è resa protagonista di un’autentica impresa, superando da ultima in classifica la capolista Prata, confermando come in questo campionato nessun avversario possa essere sottovalutato. I precedenti sorridono a Macerata, che ha vinto entrambi i confronti disputati finora. Interessante anche il capitolo degli ex: oltre a Pedron, a Cantù nella scorsa stagione, spiccano Gaetano Penna e Marco Novello, entrambi protagonisti con entrambe le maglie.
La Campi Reali Cantù occupa attualmente l’ultima posizione in classifica con sette punti, tutti conquistati al tie-break. I biancoverdi di coach Zingoni, però, arrivano a Macerata forti di due vittorie consecutive contro squadre di alto livello come Brescia e Prata e con l’intenzione di proseguire la propria risalita. Il punto di riferimento è l’opposto Penna, ben orchestrato dal palleggiatore Bonacchi, titolare nelle ultime gare. Completano il sestetto Tadic e Meschiari in banda, Maletto e Candeli al centro, con l’esperienza di Butti in seconda linea.
Archiviata la trasferta di Villa D’Agri, segnata dallo spavento per Ambrose e da alcuni rimpianti per il risultato, la Banca Macerata Fisiomed è tornata subito al lavoro per analizzare gli errori e preparare una gara che pesa molto per entrambe le formazioni. La matematica tiene ancora aperte le speranze biancorosse per la Coppa Italia di A2, con tre punti da recuperare a Siena e Catania a una giornata dal termine. Allo stesso tempo, sarà fondamentale mantenere le distanze da una Cantù in piena rimonta: i punti di vantaggio sono sei, ma lo scontro diretto potrebbe riaprire ogni discorso.
A sottolineare l’importanza della sfida è stato l’opposto Marco Novello, ex di giornata:«Sarà una partita molto impegnativa, Cantù arriva in fiducia dopo due grandi risultati. L’obiettivo è fare il meglio possibile, sapendo che per entrambe le squadre questa gara conta molto».
Il fischio d’inizio è fissato per domenica 4 gennaio alle ore 18, con la direzione arbitrale affidata a Roberto Russo e Anthony Giglio. Il match sarà visibile anche in streaming su DAZN.
Il 2025 resterà nella memoria dello sport maceratese come un anno ricco di successi e di protagonisti che hanno portato lustro alla provincia. Dai campi di calcio ai palcoscenici internazionali, dai campionati italiani alle competizioni europee, la nostra terra ha saputo farsi notare in ogni disciplina.
Partiamo dallo sport più popolare, il calcio, che ha visto il ritorno dopo 10 anni in Serie D della Maceratese, che lo scorso 11 maggio, dopo la sfida infinita con il K-Sport Montecchio, vinta ai calci di rigore nello spareggio del Del Conero di Ancona di fronte a 3.500 tifosi biancorossi, ha potuto festeggiare la vittoria del campionato di Eccellenza e il ritorno in un campionato nazionale sotto la guida di Mister Possanzini.
Alla promozione della Maceratese (proprio nello stesso giorno) si è contrapposta però la retrocessione della Civitanovese, negando così la possibilità di vedere due squadre della provincia nella massima serie dilettantistica. I rossoblù proprio in questo finale di 2025 hanno però abbracciato un nuovo presidente, l’imprenditore di origini campane Francesco Borrelli, che ha già annunciato di avere piani ambiziosi per il futuro.
Passiamo alla pallavolo. Il 2025 si era aperto con la Coppa Italia alzata al cielo dalla Lube, quando lo scorso 26 gennaio all’Unipol Arena di Bologna, davanti agli oltre 9000 spettatori sugli spalti, il club biancorosso superava la Rana Verona al tie break (26-24, 25-15, 23-25, 21-25, 15-10) nella Finalissima di Del Monte® Coppa Italia rompendo un digiuno di titoli che durava dallo Scudetto 2021/22. Lube che poi sarebbe arrivata sorprendendo tutti anche in Finale Scudetto, arrendendosi 3-1 contro Trento nella serie decisiva. Per i "cucinieri" Mattia Bottolo, Giovanni Maria Gargiulo e Fabio Balaso il 2025 ha portato in bacheca anche lo strepitoso titolo iridato con la Nazionale italiana ai Mondiali di volley.
Il 2025 ha regalato allo sport maceratese una propria rappresentante anche nella massima serie di pallavolo femminile, con il ritorno in Serie A1 della CBF Balducci HR. Lo scorso 23 aprile, espugnando il PalaRescifina di Messina battendo per 3-1 l’Akademia Sant’Anna in Gara 2 di Finale, le ragazze di Coach Lionetti prendevano il ponte per la Serie A1 a due anni di distanza dalla prima storica promozione.
Il 2025 è stato anche l’anno di Giulio Pellizzari. Il giovane ciclista camerte, dopo essersi piazzato con un ottimo settimo posto al Giro d’Italia nella classifica generale, alla Vuelta di Spagna 2025, in una delle tappe più difficili della terza settimana, ha conquistato la sua prima vittoria da professionista con un’azione da campione vero sull’Alto de El Morredero, soprannominata la montagna nera. Ha chiuso poi sesto nella classifica generale della competizione: risultati che gli hanno garantito la convocazione ai Mondiali di ciclismo in Ruanda con la maglia azzurra, ai quali ha dovuto purtroppo rinunciare all’ultimo per motivi di salute.
Lo sport maceratese ha brillato anche nelle discipline più di precisione: Sebastiano Molinari, settempedano d’adozione, ha guidato l’Italia al titolo mondiale di Tiro all’Elica a squadre a Cordoba, in Argentina, chiudendo con un formidabile 55/60.
Nel nuoto, Maria Chiara Cera ha incantato ai Campionati Italiani FSSI di Pesaro, conquistando un oro, tre argenti e un bronzo, confermandosi regina dei tricolori per atleti sordi. E tra le acrobazie della Ginnastica Aerobica, Arianna Ciurlanti, con la sua Italia Senior, ha dominato gli Europei, conquistando per la terza volta consecutiva il primo posto nel team ranking.
Il judo maceratese ha regalato un’altra storia da raccontare: il Judo Club Urbisaglia ha festeggiato il trionfo di Tommaso Nori nella categoria 66 kg agli Assoluti A1 Esordienti B, regalando alla provincia un altro titolo italiano di prestigio.
Sul ring, Aleksander Ramo ha scritto il suo nome nella storia della boxe italiana, conquistando il titolo italiano dei mediomassimi a Livorno, mentre Livio Bugiardini, 79 anni di energia e passione, ha trionfato negli indoor italiani nei 400 metri e si è piazzato secondo nei 200 metri, dimostrando che la forza della volontà non conosce età.
Tra i giovani talenti, Valentino Corsi, ventenne settempedano, ha conquistato il titolo mondiale a squadre nella Sei Giorni Internazionale di Enduro a Bergamo, e lo sport universitario ha visto il Cus Camerino trionfare nei Campionati Nazionali di calcio a 11, superando dodici centri sportivi universitari in una finale mozzafiato.
Infine, i maceratesi hanno illuminato il mondo: il cingolano Riccardo Trillini, ex coach della Nazionale di pallamano, ha guidato l’Olympiakos al "double" vincendo campionato e Supercoppa di Grecia, portando il nome della nostra terra anche oltre confine. Il 2025 si conferma, quindi, un anno memorabile per lo sport della provincia di Macerata, tra conferme e nuove stelle pronte a continuare a scrivere pagine di gloria.
La Cucine Lube Civitanova abdica anzitempo e non potrà difendere il titolo alla Final Four di Del Monte® Coppa Italia, in programma il 7 e 8 febbraio 2026. Al Pala Barton Energy è la Sir Susa Scai Perugia a imporsi nei Quarti di Finale della 48ª edizione del trofeo, chiudendo la pratica in quattro set (25-17, 22-25, 25-22, 25-16) al termine di una sfida intensa ma segnata dai momenti di discontinuità dei biancorossi.
L’abbinamento del primo turno si è rivelato particolarmente ostico per la formazione di Giampaolo Medei, sesta al giro di boa della Regular Season e costretta a incrociare subito i Block Devils di Angelo Lorenzetti, campioni del mondo e d’Europa, terzi al termine dell’andata solo per un quoziente set leggermente inferiore rispetto a Trento e Verona.
Dopo un avvio da dimenticare, indirizzato da una serie devastante al servizio di Oleksandr Plotnytskyi, la Lube trova la forza di reagire e di rimettere in equilibrio il match grazie a un secondo set giocato con maggiore lucidità e continuità offensiva. Tuttavia, nel momento chiave del terzo parziale, Civitanova perde precisione e subisce il ritorno di Perugia, che chiude i conti nel quarto set sfruttando al massimo pressione in battuta e solidità a muro.
In doppia cifra per la Lube tutti gli schiacciatori: Nikolov chiude con 16 punti, seguito da Bottolo (14) e Loeppky (12). Il miglior realizzatore dell’incontro è Ben Tara con 18 punti, ma l’MVP e vero ago della bilancia è Plotnytskyi, autore di 15 punti impreziositi da 5 ace, determinanti nel rompere l’equilibrio dei set. Bene anche Semeniuk, che aggiunge 14 punti alla causa bianconera.
I cucinieri si fanno apprezzare soprattutto nella fase centrale della gara, ma pagano le variazioni al servizio dell’ucraino, una minore costanza in attacco e qualche muro subito di troppo nei momenti decisivi. Per Civitanova si tratta di un’eliminazione amara: sfuma così la 19ª semifinale di Coppa Italia alla 32ª partecipazione complessiva alla competizione.
Archiviato il ko di Perugia, la Lube è attesa subito da un altro banco di prova impegnativo. Il 2026 si aprirà infatti con la trasferta alla BTS Arena: sabato 3 gennaio, alle ore 18, i biancorossi sfideranno l’Itas Trentino, campione d’Italia in carica, nell’anticipo del 14° turno di SuperLega.
Sir Susa Scai Perugia – Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-17, 22-25, 25-22, 25-16)
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 1, Plotnytskyi 15, Loser 9, Ben Tara 18, Semeniuk 14, Solé 8, Gaggini (L), Dzavoronok 0, Colaci (L), Ishikawa 0, Russo 0. N.E. Argilagos, Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 2, Bottolo 14, Gargiulo 9, Loeppky 12, Nikolov 16, D'Heer 6, Orduna 0, Bisotto (L), Balaso (L), Hossein Khanzadeh 3, Kukartsev 1, Duflos-Rossi 0. N.E. Podrascanin, Tenorio. All. Medei.
Arbitri: Zavater e Giardini. Note: durata set: 23’, 29’, 29’, 25’. Totale: 1h 46’. Sir: errori al servizio 11, ace 6, muri 7, attacco 60%, ricezione 29% (10%). Lube: errori al servizio 19, ace 6, muri 4, attacco 51%, ricezione 48% (25%). Spettatori: 4.446. MVP: Plotnytskyi.
È stato un sabato di apprensione quello vissuto da Ionut Ambrose, giocatore della Banca Macerata Fisiomed e originario di San Severino Marche. L'atleta è stato colpito da un improvviso malore mentre si trovava in ritiro con la squadra in Basilicata. Ambrose ha avvertito un forte dolore al petto accompagnato da difficoltà respiratorie, sintomi che lo hanno spinto a chiedere immediatamente aiuto al compagno di stanza.
Sono scattati subito i soccorsi e l'ex centrale della Lube è stato trasportato all’ospedale "San Pio da Pietralcina" di Villa D’Agri, in provincia di Potenza, dove gli accertamenti hanno evidenziato uno pneumotorace spontaneo. Il malore si è verificato nella mattinata di sabato 28 dicembre, alla vigilia della partita in programma contro la Rinascita Lagonegro.
I medici hanno deciso per un intervento chirurgico immediato, che si è concluso con esito positivo. A confermarlo è stato lo stesso club attraverso una nota ufficiale: "L’operazione si è svolta regolarmente e, dopo un confronto condiviso con l’équipe sanitaria, è stato stabilito che il giocatore resti in Basilicata per il necessario periodo di osservazione post-operatoria, seguendo le indicazioni dei medici".
Le condizioni dell’atleta sono attualmente buone e stabili. La Pallavolo Macerata ha fatto sapere che continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione clinica del proprio tesserato e ha voluto esprimere un ringraziamento alla società Rinascita Lagonegro per il supporto immediato fornito in un momento delicato, in particolare al direttore sportivo Nicola Tortorella e al presidente Nicola Carlomagno.
Prima del Natale, abbiamo chiesto ai presidenti di alcune delle principali realtà sportive maceratesi di fare un bilancio sulla prima parte di stagione agonistica. Ne è uscita una fotografia positiva, fatta di soddisfazione, consapevolezza e voglia di continuare a crescere, ognuno nel proprio percorso.
In casa Maceratese il clima è di fiducia. Il presidente Alberto Crocioni guarda alla classifica e al lavoro svolto con orgoglio, senza però perdere di vista la strada ancora da fare: “Se mi avessero detto in estate che, a questo punto del campionato di Serie D, eravamo in questa posizione, ci avrei subito messo la firma. Sono soddisfatto di quello che stanno facendo, mister, la squadra, tutti quanti, addetti ai lavori, stiamo facendo secondo me un ottimo campionato”.
Parole che raccontano un ambiente compatto, ma anche attento a non abbassare la guardia: “Non dobbiamo mollare niente però sappiamo comunque che con tanti sacrifici riusciamo a portare avanti il nostro obiettivo”. Dopo queste dichiarazioni la Maceratese ha perso esprimendo un buon calcio a Giulianova e ha travolto il Chieti in casa per 4 a 0, issandosi a 23 punti, distante solo 7 lunghezze dalla zona play-off. Le prossime quattro partite fuori casa saranno, però, senza tifosi.
Bilancio improntato al realismo anche per la Cbf Balducci Hr Macerata. Il presidente Pietro Paolella ripercorre una fase di stagione non semplice, ma affrontata con lucidità e spirito di gruppo: "Usciamo dopo una serie di cinque partite non positiva, ma sapevamo che il nostro campionato non è con quelle cinque squadre. Diciamo che adesso iniziamo un ritorno diverso, abbiamo fatto dei buoni punti, la squadra c'è, anche se si è infortunata una ragazza, però, fa parte del gioco". Nonostante le difficoltà, la convinzione rimane forte: "Però noi ci siamo, cercheremo di fare il possibile per realizzare ancora questo sogno per la città e per noi stessi". La Cbf Balducci nelle prime quattro giornate del girone di ritorno, che si sono tenute prima del 2026, ha portato a casa due vittorie e due sconfitte, conquistando 8 punti in classifica, attestandosi al nono posto a quota 19.
Grande entusiasmo infine per la Kickboxing Macerata Asd, come sottolineato dal vicepresidente Emanuele Piersanti, che mette in evidenza i numeri e le prospettive dell’associazione: “Noi siamo felicissimi, siamo l'associazione sportiva di kickboxing con più iscritti nelle Marche, quindi siamo assolutamente contenti e anzi abbiamo degli ottimi progetti anche per il 2026”. Tre realtà diverse, unite da un filo comune: la soddisfazione per quanto costruito finora e la volontà di continuare a lavorare con impegno.
Manca poco alla finale di Coppa Italia Eccellenza, che il 6 gennaio alle 15:00 allo stadio Bianchelli di Senigallia metterà di fronte il Tolentino e il K Sport Montecchio per l’ultimo atto della competizione.
Le due squadre arrivano al match dopo la conclusione del 2025, che ha visto il Tolentino ottenere un convincente successo per 3-0 sul Chiesanova, tornando a ridosso della zona playoff. Il K Sport Montecchio, invece, è stato fermato sullo 0-0 dal fanalino di coda Civitanovese, perdendo terreno sulla capolista Fermana. Ma in una finale di Coppa Italia il campionato lascia il tempo che trova: tutto si decide in 90 minuti, con eventuali supplementari e rigori in caso di parità.
A Tolentino, l’entusiasmo è alle stelle grazie alle vittorie con Matelica e Chiesanuova e al ritorno in maglia cremisi del bomber Lovotti. Dall’altra parte, il K Sport Montecchio punta sul ritorno di Beppe Magi in panchina e sulla voglia di conquistare il trofeo dopo il campionato sfuggito all'ultima giornata prima e ai rigori nello spareggio con la Maceratese poi nella scorsa stagione. Per entrambe le squadre, la vittoria della Coppa Italia Eccellenza potrebbe aprire scenari importanti in ottica promozione: il successo garantirebbe infatti l’accesso alla fase nazionale, un cammino lungo e tortuoso che mette però in palio l’approdo in Serie D.
I cremisi vantano una lunga tradizione di finali di Coppa Italia Eccellenza: questa sarà la quinta finale in 15 anni. L’ultima volta risale a 7 anni fa, precisamente al 23 gennaio 2019, quando il Tolentino sconfisse il Fabriano Cerreto 2-0 al "Della Vittoria", con reti di Cicconetti e Tortelli, che insieme a Capezzani e Strano è uno dei 3 giocatori attualmente in rosa ad aver fatto parte di quella squadra. Nell’anno del centenario, la vittoria in Coppa si aggiunse al successo in campionato, coronando una stagione storica. Il Tolentino aveva disputato la finale anche nella stagione 2016/17, uscendo però sconfitto 2-1 contro la Biagio Nazzaro a Matelica, che vendicò così la sconfitta in finale arrivata nella stagione 2011/12, quando i cremisi guidato da Miser Mobili vinsero contri i biagiotti al Ferranti di Porto Sant'Elpidio 2-1 grazie alle reti di Iommi e Melchiorri, un anno dopo essersi arreso ai calci di rigore all’Ancona al Polisportivo di Civitanova. Curiosità: nella finale del 2016/17 in panchina c'era l'attuale tecnico Paolo Passarini.
Nel frattempo, la società ha reso note le disposizioni sui biglietti per la finale: il costo unico è di 10 euro, mentre gli under 15 entrano gratuitamente previa esibizione del documento. La biglietteria dello stadio “Della Vittoria” sarà aperta venerdì 2 e sabato 3 gennaio dalle 15:00 alle 19:00. Le richieste di accredito stampa dovranno pervenire su carta intestata e firmata dal direttore della testata, mentre quelle di FIGC, CONI e personale AIA dovranno essere inviate entro domenica 4 gennaio all’indirizzo: ksportmontecchio@gmail.com. Non saranno concessi accrediti di cortesia e l’accesso allo stadio senza preventiva richiesta di accredito non sarà possibile.
Una sfida attesa, quindi, che promette spettacolo e emozioni per tutti gli appassionati del calcio dilettantistico marchigiano.
Niente da fare per la Banca Macerata Fisiomed di coach Giannini che, nella complicata trasferta di Lagonegro valevole per la dodicesima giornata di Serie A2 Credem Banca, esce sconfitta 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-21) incassando la settima sconfitta del suo campionato, la sesta lontana dalle mura del Banca Macerata Forum. Complice l’assenza dell’ultimo minuto del centrale Ambrose per problemi di salute, Macerata prova un nuovo assetto adattando Diaferia al centro, pagando inevitabilmente dazio in termini di imprevedibilità. L’ago della bilancia dei numeri, infatti, sembrano essere le 23 battute sbagliate e i 14 muri subiti, il doppio rispetto a quelli siglati. La ricezione delle due squadre si equivale a livello di positività, lo stesso può dirsi per le percentuali d’attacco.
I primi due set sono simili nell’andamento: Macerata non riesce mai a imporre il suo gioco, subendo quello lucano. Nel terzo ecco la scintilla, sale il livello del gioco biancoverde e, anche aiutato da una buona efficacia dai nove metri, permette a Karyagin di allungare la contesa. Il quarto è il parziale dei rimpianti: Macerata scappa sul +3, ma degli errori evitabili la condannano a uscire da Lagonegro con zero punti. 13 punti e decima posizione per i maceratesi. MVP dell’incontro è il regista Sperotto.
LA CRONACA: I padroni di casa della Rinascita Lagonegro si presentano con la diagonale principale collaudata Sperotto-Cantagalli, Armenante e Raffaelli sono gli schiacciatori, Tognoni-Arasomwan come centrali, Fortunato libero. Versione inedita per i biancoverdi che provano il blitz in Basilicata con Pedron al palleggio opposto a Novello, Zhelev e Karyagin in posto 4, Fall e l’adattato Diaferia al centro, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Primo set: Il match è aperto da un super ace di Zhelev, ma sono due muri consecutivi su Karyagin a portare Lagonegro sul +2 in avvio (6-4). L’attacco di Novello è vincente dalla seconda linea (8-6), ma Macerata fatica a trovare continuità sia dai nove metri che in cambio palla. Lagonegro prova ad allungare grazie a una buona vena offensiva di Cantagalli: Giannini si vede costretto a chiamare il primo timeout discrezionale sul 14-10 per i padroni di casa. Grande reazione dei biancoverdi a metà set: due invenzioni di Zhelev e un errore lucano portano al secondo timeout del parziale, stavolta chiamato da coach Kantor (18-17). Macerata ci prova, ma Lagonegro riallunga nelle fasi clou e fa suo il primo parziale 25-21.
Secondo set: I biancoverdi sanno di poter fare di più con un Karyagin che ancora deve ingranare marce alte: il suo errore in pipe costa un’iniziale 5-3. L’efficacia di Armenante dai nove metri apre la forbice, l’ace subito da Gabbanelli vale il -4 Macerata (9-5). La diagonale di Karyagin dell’11-6 vale il prezzo del biglietto, ma è Lagonegro ancora a condurre le operazioni grazie a una maggiore efficacia nei fondamentali (+5, 15-10). Ci provano prima Talevi, poi Garello e Becchio a risvegliare la squadra dal torpore, ma non basta. I padroni di casa si aggiudicano anche il secondo col punteggio di 25-20 dopo un errore di Zhelev.
Terzo set: Diaferia dal centro è poco attenzionato dal muro lucano, Pedron lo sa e lo sfrutta: sono suoi i primi due punti del parziale per Macerata (2-2). Si vedono difese in campo biancoverde ed è questa la ricetta per poter lottare: Fall chiude in contrattacco (4-6). Magia di Pedron per mantenere un +2 in un set ancora equilibrato con Lagonegro che prova a fuggire con dei buoni muri; Macerata rimane lì grazie a Novello (13-12). Ci pensa Pedron a muro, poi capitan Fall suona la carica dal centro (15-17). Battuta fortunosa di Sperotto, è imperiosa la successiva diagonale di Zhelev (20-21). Finale di set al cardiopalma, il contributo dai nove metri degli entranti Mastracci e Garello è preziosissimo. Accorcia le distanze Macerata con due muri di Fall e Karyagin su Cantagalli (23-25).
Quarto set: Macerata deve sfruttare l’inerzia del set precedente: Karyagin torna ai suoi livelli in attacco (5-7). Buon livello di gioco ora tra le due squadre al Palasport Villa D’Agri, Novello rigioca intelligentemente sul muro per permettere ai suoi di mantenere il +2 (7-9). Ace Diaferia, 8-11. Lagonegro rientra con qualche imprecisione ospite di troppo lato ospite: Garello sigla ancora il +1 (16-17), ma il primo vantaggio casalingo arriva grazie a una difesa biancoverde semplice mancata (18-17). Il primo break sul venti è di Arasomwan che blocca Fall per il +2 Lagonegro (21-19). Degli errori banali condannano la Banca Macerata Fisiomed a uscire a mani vuote da Marsicovetere, chiude Lagonegro (25-20).
RINASCITA LAGONEGRO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-20)
Lagonegro: Arasomwan 8, Esposito, Raffaelli 15, Pegoraro, Cantagalli 24, Tognoni 8, Armenante 5, Sperotto 2, Andonovic, Mastracci 1, Fortunato (L1), De Angelis (L2). NE: Pegoraro. All. Kantor, Ass. Viaggiano
Macerata: Novello 17, Pedron 3, Garello 3, Fall 13, Diaferia 6, Zhelev 12, Karyagin 15, Becchio, Talevi, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli. All. Giannini.
Durata set: 26’, 26’, 30’, 31’ per un’ora e 53 minuti.
Note: Battute punto: Lagonegro 2 con 11 errori, Macerata 2 con 23 errori. Muri punto: Lagonegro 14, Macerata 7. Attacco punto: Lagonegro 48%, Macerata 50%. Ricezione positiva: Lagonegro 65% (35% perfetta), Macerata 64% (34% perfetta).
Photo credits: Rinascita Lagonegro
È un ritorno che profuma di storia, ma senza spazio per la nostalgia. Giovanni Pagliari riparte da Recanati con idee chiare, piedi ben piantati a terra e un obiettivo preciso: rimettere in corsa la Recanatese. Le sue prime parole da allenatore giallorosso, pronunciate dopo l’ufficialità di questa mattina, raccontano emozione sì, ma soprattutto concretezza. “Questo è un altro momento, un altro campionato. C’è solo da lavorare, mettersi sotto e risollevare questa squadra, che non ha tantissimi punti”.
Alla chiamata della Recanatese il tecnico non è rimasto indifferente. Qualche riflessione iniziale, inevitabile, prima di dire sì: “Quando torni in un posto dove hai fatto bene hai sempre un po’ di paura di cancellare qualcosa. Però l’amore per questa piazza mi ha dato il là. Ho accettato quasi subito, avevo troppa voglia di tornare in campo”.
Pagliari la squadra l’ha già osservata da vicino, anche recentemente: “L’ho vista due o tre volte qui a Recanati, l’ultima nel derby con la Maceratese finito 2-2. La conosco e sono convinto che possiamo fare bene. Questo è un campionato molto livellato, basta guardare i punti delle ultime sette-otto squadre. Non c’è tutta questa differenza”.
La ricetta è semplice, almeno nelle parole: lavoro, lavoro e ancora lavoro. “Dobbiamo migliorare su tante cose, lavorare su alcuni concetti e principi di gioco che voglio vedere. Serve allenarsi, lavorare, lavorare, lavorare”.
Il primo contatto con la squadra è stato anche umano, non solo tecnico. Pagliari non dimentica il suo predecessore: “C’è sempre dispiacere quando va via un allenatore. Savini è una persona seria, per bene. Oltre al calcio c’è l’aspetto umano, e io capisco perché sono stato anche dall’altra parte”.
Poi lo sguardo torna subito sul gruppo: “Sono convinto che i ragazzi si metteranno a disposizione. È un gruppo sano”. Niente proclami, dunque. Solo consapevolezza, esperienza e la volontà di rimboccarsi le maniche. Pagliari è tornato: ora parla il campo.
La Procura Federale della FIGC ha concluso l’istruttoria relativa all’episodio verificatosi il 27 marzo 2025 al Viola Park di Bagno a Ripoli, al termine di un allenamento congiunto tra la Primavera della Fiorentina e l’US Grosseto 1912, durante il quale alcune maglie viola furono sottratte dallo spogliatoio ospiti.
Dalle indagini, supportate dalle riprese del circuito interno fornite dalla Fiorentina, sono stati identificati i responsabili: tra loro Luca Senigagliesi, insieme a Massimiliano Benucci ed Emilio Dierna, tutti sanzionati con due giornate di squalifica per violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva. A ciò si aggiunge l’inibizione di due mesi per il direttore generale del Grosseto, Filippo Vetrini, per dichiarazioni non conformi a quanto accertato, e l’ammenda di 750 euro al club per responsabilità diretta e oggettiva.
Senigagliesi, originario di San Severino e cresciuto a Casette Verdini, ha sviluppato la propria carriera nelle Marche, prima nel Tolentino e poi per sette stagioni nella Recanatese, conquistando la Serie C. Successivamente ha vestito le maglie di Sambenedettese e Grosseto. Attualmente, il calciatore è tesserato con l’Ars et Labor Ferrara, rinata sulle ceneri della storica SPAL, seconda in classifica nel campionato di Eccellenza, con quattro reti già segnate in questa stagione.
La società Ars et Labor Ferrara ha preso atto del provvedimento e confermato la propria fiducia nel giocatore, sottolineando come sconterà regolarmente la squalifica e tornerà a disposizione dello staff tecnico al termine della stessa.
La Civitanovese è lieta di accogliere Martin De Arriba, attaccante argentino di passaporto spagnolo, classe 2000. Il calciatore arriva in rossoblù dopo aver disputato la prima parte della stagione con la Santarcangiolese, militante in Eccellenza lucana. Nel corso delle prime quindici giornate del campionato di Eccellenza Basilicata, De Arriba ha contribuito in maniera significativa al rendimento della sua precedente squadra, realizzando sei reti e occupando con la Santarcangiolese la quarta posizione in classifica.
La società sottolinea le caratteristiche tecniche e tattiche del nuovo attaccante: “Si tratta di una seconda punta in grado di coniugare velocità, intensità e spirito di sacrificio. De Arriba lavora per la squadra, attacca la profondità ed è determinante negli ultimi metri. Sono qualità che si inseriscono perfettamente nell’identità e nel progetto tecnico della Civitanovese".
Il club ha accolto il neo acquisto con grande entusiasmo: “La Civitanovese e tutto l’ambiente rossoblù accolgono Martin con fiducia, certi che il suo contributo potrà essere prezioso nel prosieguo della stagione”. L’ingaggio di De Arriba rappresenta il primo colpo della nuova gestione societaria guidata da Francesco Borrelli, che lo scorso 23 dicembre ha acquisito il 100% delle quote del club (LEGGI QUI).
Alla vigilia di Natale, Borrelli aveva voluto condividere un messaggio con i tifosi rossoblù, invitandoli a sostenere la squadra nel prossimo impegno di campionato: il derby casalingo contro la Fermana. Per l’occasione, tutti i biglietti saranno disponibili a 5 euro. “Il Natale è un momento di riflessione e di unione – aveva dichiarato il presidente –. A nome mio e di tutta la società, auguro a ciascun tifoso della Civitanovese un Natale sereno e un 2026 ricco di soddisfazioni. L’auspicio è che il nuovo anno possa regalarci risultati importanti sul campo e, soprattutto, che possa riavvicinare sempre di più i nostri tifosi allo stadio. Vogliamo ripartire insieme, con entusiasmo e senso di appartenenza, già dalla prima partita del 2026 contro la Fermana, con uno stadio che torni a essere il cuore pulsante della nostra città. Proprio per questo motivo, per la gara con la Fermana, il prezzo del biglietto sarà fissato in tutti i settori dello stadio a 5 euro, per favorire la massima partecipazione del nostro pubblico”.
Era atteso in mattinata il summit societario in casa Recanatese per fare il punto sul futuro della panchina giallorossa. Al termine dell’incontro è arrivata la decisione: Mirko Savini è stato sollevato dall’incarico di allenatore. Al suo posto torna Giovanni Pagliari. L’ufficialità è arrivata attraverso un comunicato del club leopardiano: “L'U.S. Recanatese comunica che Mirko Savini è stato sollevato dall'incarico di allenatore. Al tecnico la società rivolge un ringraziamento per il lavoro svolto e augura le migliori fortune personali e professionali. A guidare la Recanatese sarà Giovanni Pagliari. Bentornato mister e buon lavoro!”
Una scelta maturata nonostante i segnali di ripresa mostrati dalla squadra nelle settimane precedenti. Savini era infatti riuscito a dare una scossa alla Recanatese, reduce da quattro risultati utili consecutivi culminati con il prezioso successo esterno di Sora. Le due sconfitte negli ultimi due turni del girone d’andata, contro Teramo e Fossombrone, hanno però pesato in modo decisivo, impedendo ai giallorossi di abbandonare la zona playout. Al giro di boa la Recanatese si ritrova così al quartultimo posto con 15 punti in 17 partite, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 10 sconfitte.
Per provare a invertire la rotta, la società ha deciso di affidarsi nuovamente a Giovanni Pagliari, tecnico di grande esperienza e profondo conoscitore dell’ambiente. Un ritorno che sa di storia recente: Pagliari è stato infatti l’artefice della stagione più esaltante del club leopardiano, quella 2021/22, culminata con la vittoria del campionato di Serie D e dello scudetto di categoria. Nel campionato successivo di Serie C guidò la Recanatese fino ai playoff, chiudendo al decimo posto. La sua avventura si era interrotta nel febbraio della stagione seguente, dopo una serie di risultati negativi. Il cambio in panchina non bastò però ad evitare la retrocessione, arrivata nella drammatica e rocambolesca finale playout persa 4-3 contro la Vis Pesaro.
Dopo poco meno di due anni Pagliari torna così a sedersi sulla panchina giallorossa. L’ultima esperienza risale all’agosto 2024, quando era rientrato, a distanza di dieci anni, sulla panchina de L’Aquila in Serie D, dimettendosi però nel novembre successivo dopo dieci giornate di campionato.
Ora una nuova sfida: riportare serenità, punti e risultati alla Recanatese, con l’obiettivo di conquistare la salvezza nel massimo campionato dilettantistico.
Fondamentale vittoria della CBF Balducci HR che espugna al tie break (il quinto consecutivo giocato in questo fine 2025) il campo della Bartoccini-MC Restauri Perugia, conquistando due punti davvero preziosi in chiave salvezza e salendo a quota 19 in classifica dopo la quarta di ritorno della Serie A1 Tigotà. Match tirato, con tantissimi capovolgimenti di fronte, e vinto con grande tenacia dalle arancionere, guidate dalla MVP Piomboni (entrata a gara in corso, dopo due giorni di stop per influenza) capace di mettere a terra 15 punti e ben 3 ace, cambiando l’andamento sia del secondo che del quinto set. La top scorer del match è Kokkonen (22), sono 6 i muri vincenti di Mazzon (13 di squadra), sono 7 gli ace arancioneri. A Perugia non sono sufficienti i ben 22 muri a segno e i 20 punti di Gardini.
Nel primo set la CBF Balducci HR parte meglio e costruisce il +4 a muro (10-14 e 13-17) ma Perugia proprio con il muro (5 a segno) ribalta la situazione sul 18-17 e ancora sul 21-18 complici anche gli errori in attacco arancioneri (saranno 6 a fine set): le umbre (Perinelli 4 punti con il 57%) tengono il break e chiudono 25-22. La Bartoccini-MC Restauri sulle ali dell’entusiasmo si lancia sul 13-7 (altri 6 muri), poi entra Piomboni al servizio e arriva un maxi parziale arancionero di 0-7 (13-14) che rimette in carreggiata le ragazze di coach Lionetti: da lì in poi è un continuo capovolgimento di fronte, le arancionere arrivano prime al set point (23-24) e chiudono alla quinta occasioni proprio con Piomboni (7 punti con il 62%). Le maceratesi nel terzo provano a scappare (4-9), Perugia rientra dopo i cambi di Giovi (11-11), di nuovo le arancionere salgono sul 18-23 e rintuzzano il tentativo di rimonta umbro fino al 22-25 con Mazzon protagonista (7 punti con l’83%, 2 muri). La Bartoccini-MC Restauri non ci sta e nel quarto prende in mano il parziale sin dai primi punti, con ancora il muro sugli scudi (5) e le maceratesi in difficoltà in fase offensiva: 25-18. Nel quinto set è guerra di nervi: Perugia parte sul 4-0, la CBF Balducci HR non molla e piazza un altro parziale importante con la solita Piomboni (6-8) tenendo poi il break di vantaggio fino in fondo con Kokkonen sugli scudi (13-15).
LA CRONACA
Coach Lionetti mette in campo Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Kockarevic, Caforio libero. Coach Giovi schiera Turlà-Markovic, Lemmens-Mazzaro, Gardini-Perinelli, Sirressi libero
Il primo break è di Perugia sull’errore Decortes (4-2), Kokkonen riaggancia in pipe (5-5), Kockarevic a segno (6-6), Mazzon passa, 7-7. Kokkonen diagonale (8-8), Decortes palla sulla riga (9-9), Crawford primo tempo (9-10), Decortes ancora a segno (10-11), muro Kockarevic, 10-12. Crawford ferma Gardini (10-13), ace Kokkonen, 10-14, out Kockarevic (12-14), non riesce la difesa Perugia, 12-15. Mazzon primo tempo (13-16), muro Kockarevic (13-17), risponde Mazzaro (15-17), Markovic contrattacco, 16-17. Altro muro Perugia (17-17), Decortes out (18-17), poi colpo vincente (18-18), Kokkonen sbaglia (20-18), entra Bartolini e mura subito, 21-18. Bonelli inventa il 21-19, Kokkonen passa (22-20), ace Bonelli (22-21), muro Crawford (23-22), fuori asta l’attacco Kockarevic, 25-22.
C’è Ornoch in campo per Kockarevic, Lemmens vince il contrasto a filo rete in apertura di secondo set (4-2), Decortes errore (5-2), Ornoch contrattacco, 5-4. Lemmens non passa (5-5), sull’asta il colpo di Ornoch (7-5), Decortes lungolinea (7-6), Ornoch vincente, 8-7. Markovic lungolinea (10-7), muro Mazzaro (11-7), entra Piomboni per Ornoch, Decortes non passa, 12-7. Gardini contrattacco (13-7), Mazzon a segno (13-8), ace Piomboni (13-9), Kokkonen diagonale, 13-10. Muro Mazzon (13-11), Decortes contrattacco (13-12), ace Piomboni (13-13), entra Fiesoli per Gardini, punto di Caforio su indecisione Perugia, 13-14. Perinelli contrattacco (15-14), tocca l’asta l’attacco Kokkonen (16-14), muro Mazzaro (17-14), Bonelli a filo rete, 17-15. Muro Crawford (17-16), out Perinelli (17-17), Piomboni pipe (17-18), ace Mazzaro, 19-18. Kokkonen vincente (19-19), poi inventa il 19-20, errore arancionero (21-20), Decortes a segno, 21-21. Piomboni mani out 22-22, Fiesoli sbaglia (22-23), rientra Gardini, ancora Piomboni (23-24), errore al servizio Decortes, 24-24. Piomboni a segno (24-25), errore al servizio (25-25), Kokkonen palla in campo (25-26), ancora errore in battuta arancionero, 26-26. Di nuovo Kokkonen (26-27), Perinelli annulla (27-27), entra Kump al servizio, Decortes pallonetto (27-28), chiude Piomboni, 27-29.
Piomboni contrattacco nel terzo set (1-3), ancora lei 2-4, Kokkonen vincente (2-5), Mazzon primo tempo, 2-6. Muro Mazzon (2-7), entrano Ricci in regia e Vanjak opposta con Bartolini al centro, Gardini contrattacco, 4-7. Mazzon a segno (4-8), Gardini sbaglia (4-9), poi vincente a filo rete (6-9), Decortes lungolinea, 6-10. Kokkonen out (9-11), muro Mazzaro (10-11), Decortes errore, 11-11. Crawford sblocca in primo tempo (11-12), Piomboni contrattacco (11-13), Gardini risponde (13-13), entra Ornoch per Decortes, out Perinelli, 13-15. Muro Bonelli (13-16), ace Ornoch (13-17), rientrano Turkà e Markovic, Mazzon trova il 14-18. Kokkonen spinge giù il 15-19, suo anche il 16-20, out Kokkonen (18-20), rientra Decortes, Kokkonen a segno, 18-21. Gardini out (18-22), ace Kokkonen (18-23), muro Markovic (20-23), Piomboni out (21-23), Perinelli mani out (22-23), entra Kockarevic, Decortes passa (22-24), muro Mazzon, 22-25.
Perugia parte bene nel quarto con Markovic (4-1), Decortes mani out (4-2), Mazzon prima errore (6-2) poi muro vincente, 6-3. Kokkonen a segno (8-5), ancora lei in lungolinea (9-6), rientra Kockarevic per Piomboni, la serba a segno, 10-7. Decortes diagonale (10-8), Kockarevic passa (10-9), Perinelli mani out (12-9), poi a filo rete, 13-9. Muro Bartolini (14-9), Decortes vincente (14-10), entra Ornoch al suo posto al servizio, muro Mazzon (14-11), Kockarevic doppio errore (16-11), Mazzon fast, 16-12. Muro Perinelli (17-12), Gardini out (17-13), Kokkonen a segno (18-14), ace Gardini, 21-15. Ornoch a segno (21-16), invasione Perugia (21-17), muro Bartolini (23-17), Kockarevic mani out (23-18), chiude l’errore di Mazzon, 25-18.
Nel tie break di nuovo in campo Piomboni e Decortes, Perinelli trova il 2-0, ancora Perinelli (3-0), Decortes errore (4-0), sbaglia anche Perinelli, 4-1. Mazzon contrattacco (4-2), poi mura (4-3), Piomboni trova il 6-5, toccato l’attacco Kokkonen, 6-6. Out Gardini (6-7), pallonetto Decortes (6-8), entrano Ricci e Vanjak, Kokkonen mani out (7-9), Bonelli inventa l’8-10. Rientrano Turlà e Markovic, muro Mazzaro (10-10), Piomboni a segno (10-11), ancora lei (11-12), ace Piomboni (11-13), Perinelli out (11-14), Perinelli contrattacco (13-14), chiude Kokkonen 13-15.
IL TABELLINO
BARTOCCINI-MC RESTAURI PERUGIA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (25-22 27-29 22-25 25-18 13-15)
BARTOCCINI-MC RESTAURI PERUGIA: Gardini 20, Mazzaro 13, Markovic 16, Perinelli 17, Lemmens 3, Turla' 1, Recchia (L), Bartolini 8, Ricci 1, Williams, Vanjak, Fiesoli, Sirressi, Kump. All. Giovi.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 6, Mazzon 17, Bonelli 6, Kokkonen 22, Crawford 7, Decortes 15, Caforio (L), Piomboni 15, Ornoch 4, Bresciani, Sismondi, Batte. All. Lionetti.
ARBITRI: Cesare, Clemente.
NOTE - Spettatori: 1217, Durata set: 28', 33', 30', 24', 17'; Tot: 132'. MVP: Piomboni.
L’Eurosuole Forum saluta il 2025 con 14 ace d’autore e una vittoria di quelle pesanti per la classifica. Nel 13° turno della SuperLega Credem Banca, il 2° del girone di ritorno, la Cucine Lube Civitanova piega la Gas Sales Bluenergy Piacenza con il risultato di 3-1 (25-21, 27-25, 18-25, 25-21) e scavalca gli emiliani al quinto posto quando mancano ancora nove giornate al termine della prima fase. Un exploit che prolunga a 18 vittorie la striscia di affermazioni casalinghe nelle stagioni regolari, 6 dall’inizio della Regular Season 2025/26, mentre tra casa e trasferta quella di Santo Stefano è la terza di fila.
Ora testa alla Del Monte® Coppa Italia perché martedì prossimo, alle 20.30, gli uomini di Giampaolo Medei saranno di scena al Pala Barton Energy di Pian di Massiano per il Quarto di Finale in gara unica contro la Sir Susa Scai Perugia.
Il primo set, con Loeppky protagonista, vede la Lube prendere il sopravvento nel cuore del parziale (17-13) e controllare il gioco (25-21). Al rientro Piacenza reagisce e si porta avanti 19-14, ma dopo l’ingresso di D’heer la Lube rimonta uno svantaggio di 5 punti e annulla due palle set, per poi portarsi in vantaggio con un ace del belga (il quinto di squadra nella frazione) e di chiudere con Loeppky alla seconda occasione (27-25). Nel terzo set Piacenza riparte con Seddik dall’inizio (4 su 4 in attacco) e aumenta la pericolosità nelle offensive con il 71% di squadra che porta a riaprire la gara (18-25). Nel quarto atto la Lube torna a lottare con maggiore continuità nel rendimento e si porta avanti anche di 4 punti (18-14), ma deve stringere i denti per portare a casa la posta piena con gli acuti finali di Bottolo (25-21).
Terzo titolo di MVP consecutivo per Loeppky, autore di 16 punti con il 65% in attacco e un muro, miglior realizzatore cuciniero Nikolov con 21 punti con 3 ace e 1 muro. In doppia cifra anche Bottolo (13 con 4 ace) e Gargiulo (11 con 4 ace e 1 muro). Tra i piacentini si distinguono il top scorer Bovolenta con 26 punti (77% e 2 muro) e Gutierrez a 16 (2 ace e 2 muri).
LA GARA Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero in alternanza con Bisotto. Ospiti schierati con Porro in cabina di regia e Bovolenta bocca da fuoco, Bergmann e Gutierrez di banda, Galassi e Comparoni centrali, Pace libero.
I biancorossi vincono il primo set 25-21 con 3 ace, 1 muro e una ricezione solidissima, si equivalgono gli attacchi. La Lube parte col turbo grazie a Gargiulo, autore di 2 ace (4-0), ma Piacenza torna in partita impattando sull’invasione cuciniera per poi trovare il sorpasso con Bergmann nello scambio successivo e allungare su un attacco out (7-9). I padroni di casa impattano con l’ace di Bottolo (11-11) per rimettere la testa avanti con Loeppky e un errore di Gutierrez, per poi trovare la fuga con il lungolinea del canadese e il primo tempo di Potke (17-13). Sul 19 a 15 entra Poriya al servizio. Il diagonale di Nikolov e l’attacco di Loeppky portano al massimo vantaggio (23-17). Del canadese anche l’attacco finale per il suo quinto punto con il 71% di positività.
Nel secondo set la Lube rimonta uno svantaggio di 5 punti e vince 28-26. Piacenza parte forte (11-14). Tra i cucinieri entra D’heer che nel finale sarà decisivo. I vicecampioni d’Italia sono frenetici e spingono Medei al time out sul punto di Bovolenta (14-19). Bottolo e Loeppky mettono paura alla Gas Sales, che a sua volta si riunisce a rapporto dal coach (16-19). Al rientro è Nikolov a mettere il pallone a terra prima dei due ace di Bottolo (19-19) e di un nuovo time out di Boninfante senior. Un pasticcio nella manovra di casa serve l’assist agli ospiti (19-21). Sul 20-21 entra Poriya al servizio e favorisce il “rigore” di Nikolov (21-21) Nel finale Bergmann procura ai suoi due palle set (22-24) vanificate dall’attacco di Bottolo e l’ace di Nikolov (24-24). L’ace di D’heer gira il parziale (26-25), il mani out di Loeppky lo chiude alla in un finale rocambolesco. Fondamentali i 5 ace e il coinvolgimento nel gioco di tutti gli attaccanti di casa.
Piacenza, con Seddik dall’inizio, fa la voce grossa in attacco nel terzo set con il 71% di positività e riapre la gara dominando la seconda parte (18-25). I 2 ace di Nikolov e quello di D’heer danno il benvenuto a Piacenza (8-4), ma è solo un’illusione. Una fase di gioco confusa rimette in carreggiata la Gas Sales e Medei chiama un time out (10-9), ma gli emiliani poi impattano a muro (11-11) e trovano il sorpasso su un lungolinea fuori misura dei marchigiani per poi allungare con il diagonale di Gutierrez (12-14). L’ace piacentino complica la situazione (13-16), il mani out di Gutierrez e l’ace di Andringa danno il +5 agli avversari (16-21). Finale in salita in un set dominato in attacco dagli ospiti.
Nel quarto set la Lube rientra in campo con smalto rinnovato e con una dose extra di resilienza si impone 21-21. Nessuno si risparmia (12-11). Il break arriva con il muro di D’heer (13-11), il +3 con la prodezza di Nikolov (15-12), il +4 con l’ace di Boninfante junior (17-13). La Gas Sales non resta a guardare e si riavvicina dopo l’ace di Andringa (18-16). Sul tocco vincente di Loeppky (22-19) il Palas si carica e canta a squarciagola durante il time out chiesto da Piacenza e aumenta di intensità sui due punti decisivi di Bottolo, l'ultimo a referto come 14° ace di squadra nel match.
Cucine Lube Civitanova – Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-1 (25-21, 28-26, 18-25, 25-21)
CIVITANOVA: D’heer 5, Gargiulo 11, Loeppky 16, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante 2, Poriya, Nikolov 21, Kukartsev ne, Podrascanin 2, Bottolo 13, Duflos-Rossi ne, Tenorio ne. All. Medei
PIACENZA: Porro, Leon 1, Pace (L), Mandiraci ne, Comparoni 1, Galassi 5, Travica, Andringa 2, Bergmann 7, Gutierrez 16, Bovolenta 26, Loreti (L) ne, Fraleone ne, Seddik 6. All. Boninfante
Arbitri: Lot e Salvati
Note: durata set 25’, 29’, 22’, 23’. Totale: 1h 39’. Civitanova: errori al servizio 22, ace 14, muri 5, attacco 56%, ricezione 55% (35%). Piacenza: errori al servizio 23, ace 5, muri 5, attacco 64%, ricezione 44% (26%). Spettatori: 3.485. MVP: Loeppky.
Photo Credits: Maurizio Spalvieri
Dopo un’edizione maceratese estremamente partecipata e ricca di soddisfazioni, c’è spazio anche per una prestigiosissima trasferta europea nel 2025 targato Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo che giovedì 11 dicembre ha fatto tappa a Bruxelles per celebrare lo sport e i suoi valori in un’occasione davvero speciale.
Insieme ai rappresentanti dei municipi italiani, europei e mondiali che in vista del 2026 sono stati riconosciuti come capitali, città, comune, isola, regione e comunità dello sport, l’organizzatore Angelo Spagnuolo ha preso parte alla 26esima edizione dell’ACES Gala 2025, il consueto appuntamento promosso dall’associazione per celebrare le città, le regioni e le comunità più virtuose del panorama sportivo internazionale.
Nella sala Alcide De Gasperi della sede del Parlamento Europeo, di fronte ad europarlamentari e amministratori provenienti da tutto il mondo, Angelo Spagnuolo ha presentato la sesta edizione del Premio audiovisivo ACES International Video Awards (AIVA), che come da tradizione sarà ospitata nell’ambito della sedicesima edizione di Overtime.
Il nuovo record di partecipazione fatto registrare sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata dall’edizione 2025, con ben 28 partecipanti da ogni angolo del pianeta, conferma il percorso di crescita di un contest che celebra la creatività e lo spirito di collaborazione di tutti i partner del network ACES, da riproporre anche nel 2026 in un Overtime dedicato al tema del desiderio.
In attesa di conoscere i nomi delle amministrazioni premiate per il miglior video di candidatura ai titoli assegnati da ACES, Macerata e il Festival sono pronte a celebrare ancora una volta l’impegno delle amministrazioni locali nella promozione dello sport, della salute e del benessere per i propri cittadini, evidenziando l'importanza dello sport come strumento di inclusione sociale e sviluppo territoriale.
«Gli ACES International Video Awards rappresentano per Overtime Festival uno spazio di confronto e racconto in cui lo sport diventa linguaggio universale - spiega Angelo Spagnuolo - Oltre a riconoscere la qualità tecnica dei prodotti audiovisivi in concorso, il contest premia i valori che da sempre guidano l’impegno di ACES e Overtime, a partire dall’accessibilità e dal diritto di tutti a praticare sport. Guardiamo alla prossima edizione con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il coinvolgimento degli enti locali, che invitiamo a continuare a raccontare con creatività e passione l’impegno delle comunità nello sviluppo di uno sport sempre più aperto, inclusivo e condiviso».
Appuntamento, dunque, sabato 10 ottobre 2026 al Teatro Lauro Rossi di Macerata con le emozioni che solo lo sport è in grado di regalare.
Si dividono la posta CBF Balducci HR e Il Bisonte Firenze: le toscane passano al tie break al Fontescodella dopo una sfida con tanti capovolgimenti di fronte nella terza giornata di ritorno Serie A1 Tigotà. Le arancionere salgono a quota 17 punti in classifica con il punto guadagnato, le fiorentine tornano al successo dopo 7 ko consecutivi raggiungendo quota 15. Non bastano i 30 punti di Decortes alle maceratesi (in doppia cifra anche Kokkonen, 19, e Mazzon, 12): Firenze viene trascinata dalla MVP Acciarri (19 punti con 5 muri)
Nel primo set Firenze trova il break due volte: prima sul 13-16 (attacco al 50%, Knollema 5), poi sul 18-21 dopo essere stata agganciata dalle arancionere sul 17-17: la CBF Balducci HR ci riprova con Decortes (7 punti) ma gli errori al servizio (saranno 7 alla fine) proprio nel finale permettono alle toscane di conquistare il parziale 23-25. Completamente diverso il secondo set: le arancionere azzerano gli errori in battuta, salgono oltre il 50% in attacco (altri 7 per Decortes), Il Bisonte crolla al 22% di percentuale offensiva, la CBF Balducci HR dilaga prima sul 16-9 poi sul 23-11 fino al 25-12 conclusivo. Reazione Firenze nel terzo set, le toscane trovano subito il break grazie a muro e servizio con Acciarri protagonista (5-11, 8 punti e 3 muri a fine set per la centrale), trovando poi la continuità giusta in attacco: Macerata rientra fino al 20-22 con la solita Decortes (9 punti) ma le toscane trovano il guizzo giusto per il 21-25. Quarto set che torna invece di marca arancionera, grazie a 3 muri e un attacco CBF Balducci HR superiore in efficienza rispetto a quello delle toscane (39% vs 29%), i 6 punti di Kokkonen fanno il resto fino al 25-20 finale. Nel tie break Firenze parte meglio (3-6), tiene il +3 con le maceratesi che non sfruttano alcune occasioni in contrattacco (5-8 e 8-11), poi riesce ad agganciare Il Bisonte sul 13-13, ma la zampata finale è delle fiorentine (13-15)
LA CRONACA
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Chiavegatti sceglie Agrifoglio-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Knollema-Tanase, Valoppi libero.
Punto a punto l’avvio, Piomboni a segno (3-2), risponde Knollema (3-4), Decortes passa, 4-4. Knollema allunga in pallonetto (5-7), poi Bonelli la ferma (6-7), Crawford in fast (7-8), poi sbaglia, 7-10. Toccato l’attacco Decortes (8-10), Piomboni mani out (9-10), Decortes a segno (10-11), ancora lei, 11-12. Bonelli a filo rete (12-13), Mazzon contrattacco (13-13), Bukilic mani out (13-15), muro Knollema, 13-16. Invasione Firenze (14-16), Kokkonen vincente (15-17), Decortes pallonetto (16-17), ancora lei a segno, 17-17. Di nuovo Decortes (18-17), muro Acciarri (18-19), ace Malesevic (18-20), Acciarri a filo rete, 18-21. Out Bukilic (20-21), errore Crawford (21-23), Piomboni vincente (22-23), ancora errore al servizio arancionero (22-24), Mazzon passa (23-24), la terza battuta consecutiva in rete chiude il set 23-25.
Kokkonen mani out nel secondo set (3-2), Decortes pipe (4-3), stesso colpo per il 5-4, Bukilic sbaglia, 6-4. Errore Decortes (6-6), Kokkonen lungolinea (7-6), tocco vincente Decortes (8-6), Piomboni mani out, 9-6. Decortes contrattacco (10-6), ancora Decortes (12-7), Mazzon a filo rete (13-7), in campo Zuccarelli per Firenze. Piomboni a segno (14-8), Mazzon fast (15-9), Decortes contrattacco (16-9), Tanase sbaglia, 17-9. Entra Morello in regia, muro Mazzon (18-9), Kokkonen mani out (19-9), ancora la finlandese, 20-10. Ace Bonelli (22-11), muro Kokkonen (23-11), Decortes a filo rete (24-12), invasione aerea Morello, 25-12.
(Foto Roberto Bartomeoli)
Nel terzo set subito break di Firenze sul servizio di Malesevic (2-4), muro Tanase (2-5), risponde Mazzon (3-5), muro Acciarri, 3-7. Invasione arancionera (3-8), Decortes pipe (4-8), ace Acciarri col nastro (5-11), Kokkonen a segno, 6-11. Crawford primo tempo (7-12), Tanase sbaglia (8-13), toccato l’attacco Decortes (9-13), muro Acciarri, 9-15. Piomboni a segno (10-15), Agrifoglio ferma Kokkonen (11-17), poi la finlandese vincente in contrattacco, 13-17. Kokkonen errore (13-19), poi a segno (14-19), Decortes lungolinea (15-20), c’è Kockarevic per Piomboni, ancora l’opposta, 16-20. Tanase a segno (16-22), Mazzon primo tempo, 18-22. Dentro Kacmaz per Malesevic, out Bukilic (19-22), Decortes pallonetto (20-22), poi da seconda linea a segno, 21-23. Chiude Acciarri in primo tempo e a muro, 21-25.
Equilibrio in avvio di quarto set (2-2), Crawford primo tempo (3-3), muro Kokkonen (4-3), pallonetto della finlandese, 5-4. Knollema out (6-5), Decortes a segno (7-6), Piomboni mani out, 8-7. Mazzon contrattacco (9-7), Decortes vincente (10-8), Kokkonen contrattacco (11-8), muro Crawford, 12-8. Kokkonen a segno (14-10), entra Kockarevic per Piomboni, Crawford primo tempo (15-11), Knollema non passa, 16-12. Decortes contrattacco (17-12), Kacmaz a filo rete (17-14), Kokkonen mani out (19-14), ancora la finlandese, 20-15. Muro Bonelli (21-16), Knollema sbaglia dopo le difese di Bresciani (22-17), Kockarevic a segno (23-18), Decortes passa (24-19), chiude Mazzon 25-20.
Break Firenze in avvio di tie break con Agrifoglio (1-3), Kokkonen gran colpo (2-3), Knollema a segno per il 3-6. Errore Acciarri (4-6), Mazzon primo tempo (5-7), out Knollema (6-8), Decortes a segno, 7-9. Muro Crawford (8-10), Knollema non passa (9-10), Decortes mani out (11-12), poi sbaglia (11-13), Mazzon primo tempo (12-13), Kockarevic contrattacco (13-13), muro Kacmaz (13-14), chiude Tanase 13-15.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - IL BISONTE FIRENZE 2-3 (23-25 25-12 21-25 25-20 13-15)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 5, Kokkonen 19, Crawford 6, Decortes 30, Piomboni 9, Mazzon 12, Caforio (L), Kockarevic 2, Sismondi, Batte, Ornoch, Bresciani. All. Lionetti.
IL BISONTE FIRENZE: Knollema 17, Malesevic 2, Bukilic 12, Tanase 15, Acciarri 19, Agrifoglio 2, Valoppi (L), Kacmaz 5, Zuccarelli 1, Villani, Morello, Colzi, Lapini (L), Bertolino. All. Chiavegatti.
ARBITRI: Vagni, Luciani.
NOTE - Spettatori: 730, Durata set: 24', 26', 28', 27', 18'; Tot: 123'. MVP: Acciarri.
Derby emiliano per Juan Luca Sacchi, designato per il match della 18ª giornata di Serie A tra Bologna e Sassuolo, in programma domenica 28 dicembre alle 18:00 allo Stadio Dall’Ara. Dopo le festività natalizie, l’arbitro maceratese tornerà subito in campo e raggiungerà un prestigioso traguardo: le 70 gare arbitrate nel massimo torneo nazionale. Per Sacchi si tratta della quarta designazione stagionale in Serie A.
Sono 9 i precedenti con il Bologna, tra campionato e Coppa Italia, con un bilancio di perfetto equilibrio: 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. In questa stagione Sacchi ha già incrociato i felsinei alla 12ª giornata, nella vittoria esterna per 3-0 sull’Udinese.
Per quanto riguarda il Sassuolo, i precedenti sono 7: 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Si tratta del primo incontro stagionale con i neroverdi, impegnati a inseguire punti preziosi in chiave salvezza, mentre il Bologna cercherà di rifarsi dopo la finale di Supercoppa persa contro il Napoli lunedì scorso.
Un’altra tappa importante nella carriera del fischietto maceratese, sempre più protagonista nel panorama arbitrale italiano.
Dopo mesi di trambusti, trattative, contestazioni e un clima sempre più teso attorno al club, la Civitanovese cambia ufficialmente proprietà. A comunicarlo è stata la stessa società rossoblù attraverso un comunicato ufficiale che sancisce il passaggio del 100% delle quote societarie da Mondo Service Srl a Francesco Borrelli.
«In data odierna si è ufficialmente perfezionato il passaggio del 100% delle quote societarie da Mondo Service Srl a Francesco Borrelli. L’operazione sancisce un nuovo assetto proprietario del club, garantendo continuità gestionale e una visione orientata alla stabilità e allo sviluppo della società nel prosieguo della stagione sportiva in corso», si legge nella nota diffusa dalla società.
Nel comunicato, la nuova proprietà ha voluto ringraziare Mauro Profili per il lavoro svolto negli ultimi anni: «Un lavoro caratterizzato da impegno, dedizione e senso di responsabilità, che ha contribuito in modo significativo al percorso del club e alla sua struttura organizzativa». Borrelli ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare nei prossimi giorni tutte le componenti della Civitanovese — dirigenti, staff tecnico, collaboratori e tesserati — per instaurare un rapporto diretto, collaborativo e costruttivo, con l’obiettivo di proseguire la stagione nel migliore dei modi, nel rispetto dei valori storici del club.
Francesco Borrelli, presidente di Enerfin, spa all’avanguardia nella trasformazione energetica delle aziende italiane, arriva a Civitanova Marche con entusiasmo e consapevolezza dell’importanza storica e sportiva della Civitanovese e del forte legame che unisce la società alla città e ai suoi tifosi. Enerfin, che nel 2024 ha registrato un fatturato di € 90.726.694,00 e conta 6 dipendenti nel 2025, era comparso già all’inizio di novembre sulle maglie rossoblù, lasciando intuire che qualcosa sul fronte societario si stesse muovendo. Borrelli, erede dell’omonima famiglia di costruttori napoletani trapiantato a Roma e sposato con la giornalista Lisa Marzoli, prende in mano una Civitanovese oggi all’ultimo posto nel campionato di Eccellenza: un compito tutt’altro che semplice, che passa dalla difficile missione di salvare la categoria e, magari, di riavvicinare i tifosi rossoblù a un Polisportivo rimasto quasi deserto nelle ultime gare casalinghe.
Con questo passaggio di proprietà si chiude definitivamente l’era di Mauro Profili. L’imprenditore aveva rilevato la Civitanovese all’asta fallimentare il 12 luglio 2017, ripartendo dalla Prima Categoria. In sette anni era riuscito a riportare il club fino alla Serie D, centrando un doppio salto di categoria grazie alle vittorie nei campionati di Promozione ed Eccellenza nelle stagioni 2022/23 e 2023/24. Un percorso sportivo importante, macchiato però dall’amaro epilogo della scorsa stagione: il ritorno nella categoria nazionale è durato un solo anno, concluso con la retrocessione dopo la sconfitta nei playout contro il Notaresco, che ha acceso definitivamente la protesta della tifoseria contro la gestione societaria.
In estate Profili sembrava vicino a cedere la società all’imprenditore romano Ciaccia, salvo poi rimanere al comando e iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza. Da lì, mesi di turbolenze, scritte “Profili vattene” apparse in ogni angolo di Civitanova, confronti durissimi con la tifoseria, sfociati in più occasioni in momenti di forte tensione, quasi al contatto fisico. Ora, a pochi giorni dal Natale, arriva l’epilogo: il 23 dicembre Mauro Profili consegna la Civitanovese e esce di scena.
Per il club rossoblù si apre una nuova fase, carica di incognite ma anche di speranze. Il campo dirà se il cambio di proprietà saprà tradursi in risultati e serenità, ma intanto Civitanova volta pagina, affidando il proprio futuro a Francesco Borrelli e a una nuova visione societaria chiamata a ricucire il rapporto con la città e con la sua gente.