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Cus Macerata, un 2025 da record tra successi e nuovi progetti. In autunno i nuovi impianti sportivi

Cus Macerata, un 2025 da record tra successi e nuovi progetti. In autunno i nuovi impianti sportivi

Il Cus Macerata chiude un anno ricco di soddisfazioni sotto molteplici punti di vista. Nonostante le difficoltà legate al trasferimento nella sede temporanea di via Cassiano da Fabriano, la polisportiva ha ottenuto risultati importanti in tutti i settori, confermando la solidità e la vitalità del proprio progetto sportivo. Nei tre sport di squadra, il Cus ha mantenuto le categorie di appartenenza. Il calcio a 5 resta il fiore all’occhiello, grazie alla partecipazione al campionato nazionale di serie B e a un settore giovanile in continua espansione. La pallacanestro, invece, può contare da settembre su una rosa quasi interamente composta da studenti universitari, un motivo di grande orgoglio per la sezione. Anche la pallavolo femminile continua a brillare: la squadra principale ha chiuso il girone d’andata con otto vittorie consecutive, mentre è nata anche la formazione Under 18, segnale di un vivaio in crescita. Anche negli sport individuali sono arrivate soddisfazioni: il judo registra una crescita esponenziale sia nei riconoscimenti che nel numero di iscritti. L’atletica leggera, già in espansione, ha superato con successo un delicato cambio alla guida tecnica, lanciando nuovi talenti e proponendo un corso dedicato esclusivamente agli studenti universitari. Il presidente del Cus Macerata, Antonio De Introna, guarda al futuro con rinnovato ottimismo. I motivi di entusiasmo non mancano, soprattutto per i nuovi impianti sportivi in costruzione in viale Indipendenza. “Quella che sta sorgendo è un’opera che rappresenta il nostro sogno – afferma De Introna – un investimento strategico per il Cus e per l’Università di Macerata, fortemente voluto dal rettore McCourt. Grazie alla dedizione e alla competenza dell’ufficio tecnico di UniMc, guidato dal direttore Ascenzi, i lavori procedono secondo i tempi previsti. Nell’autunno del 2026 potremo finalmente inaugurare una struttura attesa da decenni, che porterà la nostra realtà sportiva in una nuova dimensione”.

08/01/2026 18:37
Civitanovese, subito i primi colpi dopo la presentazione: Borrelli cala il tris con Calvet, Bartolucci e De Olivera Arias

Civitanovese, subito i primi colpi dopo la presentazione: Borrelli cala il tris con Calvet, Bartolucci e De Olivera Arias

Le parole pronunciate in conferenza stampa si sono trasformate in realtà nel giro di poche ore. Il nuovo presidente della Civitanovese, Francesco Borrelli, aveva annunciato l’arrivo imminente di rinforzi per affrontare al meglio la seconda parte di stagione e inseguire l’obiettivo salvezza. E i fatti non si sono fatti attendere: nel volgere di pochi minuti la società rossoblù ha ufficializzato tre nuovi acquisti. Entrano a far parte della rosa il centrocampista italo-argentino Dylan Calvet (classe 2000), il terzino destro Francesco Bartolucci (classe 2006) e l’attaccante uruguaiano Lucas De Olivera Arias (classe 1995), innesti mirati per rinforzare tutti i reparti del campo. Per quanto riguarda Calvet, la Civitanovese lo descrive come un elemento di qualità e personalità:«Playmaker mancino, è un giocatore dotato di grande qualità tecnica, visione di gioco e personalità, capace di guidare la manovra e dare equilibrio e ritmo al centrocampo». Cresciuto nell’Argentinos Juniors, storica realtà del calcio argentino, Calvet ha poi proseguito il proprio percorso in Italia con il Parma Calcio 1913. Successivamente ha maturato diverse esperienze in Spagna con Lorca Deportiva, Huércal-Overa e CD Praviano, prima di tornare in Italia per vestire le maglie di Cassano Sybaris (Eccellenza calabrese) e Santarcangiolese (Eccellenza lucana), club da cui nei giorni scorsi era arrivato anche l’attaccante Martin De Arriba. Giovane ma già strutturato, Francesco Bartolucci rappresenta invece un investimento in prospettiva:«Terzino destro di spinta, moderno e dinamico, con importanti margini di crescita – si legge nel comunicato del club – cresciuto in settori giovanili strutturati e già con esperienza in Serie D». Dotato di velocità, personalità e capacità di corsa, Bartolucci abbina una fase difensiva ordinata a una naturale propensione offensiva, risultando efficace nelle sovrapposizioni e nel supporto alla manovra. La sua duttilità offre allo staff tecnico ulteriori soluzioni tattiche sulla corsia. Il terzo innesto è Lucas De Olivera Arias, attaccante classe 1995, chiamato a dare peso e gol al reparto offensivo. Cresciuto nel settore giovanile del prestigioso Club Nacional in Uruguay, De Olivera Arias ha maturato esperienze importanti in Serie A e Serie B uruguaiana, prima di intraprendere un percorso europeo sviluppatosi interamente in Italia. Nei campionati di Eccellenza, tra Puglia e Basilicata, si è affermato come attaccante prolifico e determinante: 72 gol realizzati negli ultimi cinque anni, numeri che parlano di continuità, affidabilità e grande senso del gol. Arriva dall’Elettra Marconia, in Eccellenza lucana, dove nella prima parte di stagione aveva già messo a segno 6 reti. Giocatore di personalità, forza fisica e tecnica, De Olivera Arias porta in dote esperienza internazionale, fame e mentalità vincente, rappresentando un innesto di assoluto valore per l’attacco rossoblù. Con tre acquisti ufficializzati in poche ore, il nuovo corso della Civitanovese entra subito nel vivo: dagli annunci ai fatti, il segnale lanciato da Borrelli è chiaro. Ora la parola passa al campo, dove la corsa salvezza è pronta a entrare nella sua fase decisiva.

08/01/2026 17:40
Peppe Bellusci riparte dalla Promozione: l'ex Serie A è un nuovo difensore del Monticelli

Peppe Bellusci riparte dalla Promozione: l'ex Serie A è un nuovo difensore del Monticelli

Giuseppe Bellusci riparte dalla Promozione. L’ex Serie A è infatti un nuovo giocatore del Monticelli, nel girone B insieme alle maceratesi. Difensore dalla grande esperienza classe '89 non ha bisogno di troppe presentazioni. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli con il quale esordisce in serie A; gioca tra serie A e serie B vestendo le maglie di Catania, Empoli, Palermo Monza per poi tornare all’Ascoli. Vanta un’esperienza in Inghilterra con la maglia del Leeds United. Nella passata stagione ha vestito la maglia della Recanatese; arriva dal Trodica dove ha giocato la prima parte di stagione. Nei giorni scorsi aveva salutato il Trodica spiegando i motivi della sua scelta con un sentito messaggio ai tifosi: “Lascio una piccola realtà, composta da tanti grandi uomini, mi dispiace immensamente non riuscire a dare un apporto sincero e leale, ci ho provato seriamente, ma non ci sono riuscito. Ci lasciamo per motivi personali con grande rispetto e stima, ho la necessità di rientrare a casa ripartendo con grande umiltà e volontà. Sicuramente sono io che devo ringraziare voi. Spero possiate comprendere, in bocca al lupo per tutto 'teste matte'. Un abbraccio forte". 

08/01/2026 16:50
Borrelli presenta la sua Civitanovese: "Un mobile d’epoca da restaurare. Salvezza subito, poi il rilancio” (FOTO e VIDEO)

Borrelli presenta la sua Civitanovese: "Un mobile d’epoca da restaurare. Salvezza subito, poi il rilancio” (FOTO e VIDEO)

“Un mobile d’epoca da riportare allo splendore dei tempi passati”. Con questa immagine evocativa Francesco Borrelli ha descritto la Civitanovese, il club rossoblù rilevato ufficialmente lo scorso 23 dicembre da Mauro Profili (LEGGI QUI). Un’espressione che racchiude l’essenza del nuovo corso: rispetto per la storia, ma anche la volontà di restaurare, rinnovare e rilanciare una società gloriosa oggi alle prese con una stagione complicata. Le ambizioni del nuovo presidente, tuttavia, dovranno partire da un obiettivo immediato e imprescindibile: la salvezza nel campionato di Eccellenza, dove la Civitanovese occupa attualmente l’ultimo posto in classifica. Solo dopo aver messo in sicurezza la categoria sarà possibile pianificare il futuro, con traguardi più importanti e dichiarati, tra cui l'approdo del club nei campionati professionistici nell'arco di 4-5 anni.  La presentazione ufficiale di Borrelli si è svolta questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Civitanova Marche. Al tavolo, insieme al nuovo numero uno rossoblù, erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica insieme al suo consulente Michele Cerrone, gli assessori Claudio Morresi (sport) e Giuseppe Cognigni (sicurezza), oltre al commercialista Giuseppe Eleuteri e l'avvocato Massimo Bertola, che hanno seguito e concluso la lunga trattativa. In sala anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, direttore generale Paolo Pochetti, il direttore sportivo Mauro Traini e l’allenatore Daniele Marinelli. Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Ciarapica, che ha dato il benvenuto a Borrelli, sottolineando l’importanza di una collaborazione tra società e amministrazione. Un concetto ripreso dallo stesso presidente: «La presenza in Comune è simbolo di una convergenza con l’amministrazione, punto fondamentale del nostro progetto. Ringrazio i miei consulenti che hanno seguito questa lunga trattativa». Borrelli ha raccontato come il progetto Civitanovese sia nato quasi per caso, la scorsa estate, da una conversazione tra amici in riva al mare: «Mi sono sentito coinvolto. Parliamo di un club storico. Con me inizierà un nuovo ciclo che porterà rinnovamento e obiettivi di rinascita. Oggi la Civitanovese è come un mobile d’epoca, un pezzo di storia da rinfrescare e riportare allo splendore dei tempi passati. Questa città merita una squadra capace di competere con realtà almeno pari alla sua importanza, anche a livello nazionale». Il legame con il territorio è stato uno dei temi centrali del suo intervento. Pur avendo origini napoletane e lavorando tra Roma e Milano, Borrelli ha spiegato come Civitanova rappresenti per lui una seconda casa: «Fa parte del mio cuore. Sono sposato con una marchigiana e passo qui le estati. Il mio primo lavoro è stato nelle Marche, ad Ancona. Questo territorio è sempre tornato nella mia vita. La Civitanovese è come se fosse la mia squadra e Civitanova la mia città». Il progetto sportivo si sviluppa su due livelli ben distinti. Nel breve termine l’obiettivo è la salvezza: «È un cammino tutto in salita. Ci aspettano 14 finali. Dovremo uscire da una situazione molto difficile. Ci saranno investimenti immediati, anche con l’arrivo di calciatori non del territorio, ma forti e funzionali al raggiungimento della salvezza». Un nuovo annuncio dovrebbe essere in programma già per la giornata di oggi. Nel lungo periodo, invece, la visione è quella di un club strutturato e moderno: «Non vogliamo tenere la Civitanovese come fanalino. Vogliamo creare valore, con uno stile anglosassone, un management che si assuma responsabilità e obiettivi. Il perno dell’investimento sarà il settore giovanile. Oggi è poco più di una scuola calcio, ma deve diventare un punto di riferimento per tutto il territorio, il luogo a cui ogni ragazzo aspira. È un progetto che richiede tempo e il sostegno dell’amministrazione e dei tifosi». Non è mancato un appello diretto a calciatori, procuratori e imprenditori: «Questa è una fase per salire su un carro che oggi è fanalino di coda, ma che aspira a un progetto importante. Chi vuole crescere professionalmente non deve impaurirsi. Lo stesso vale per gli imprenditori locali: serve crederci, perché è un progetto che può portare valore anche all’economia del territorio». Sul tema stadio, oggi bisognoso di importanti interventi di riqualificazione, Borrelli ha preferito non sbilanciarsi: «Al momento parliamo di investimento sportivo. Creare valore per la Civitanovese significa anche aspirare al professionismo, perché solo lì si può parlare di reale ritorno degli investimenti. Nei dilettanti è molto più difficile». A tal proposito il sindaco Ciarapica ha fatto sapere che nei prossimi giorni sarà regolarizzata la convezione per l'utilizzo del Polisportivo.  Chiarimenti sono arrivati anche sulla questione societaria e sulle polemiche legate alle quote: l’avvocato di Borrelli ha spiegato che il presidente ha acquisito il 100% del capitale sociale da MondoService, poiché la società aveva azzerato il capitale a causa delle perdite. Il socio di Profili, Lotorto, detentore del 25%, era stato convocato ma non si è presentato, perdendo così di fatto le sue quote.«Le quote di una società dilettantistica non hanno valore – ha aggiunto Borrelli –. Il vero valore sono gli investimenti. Se qualcuno vuole investire con me, le porte sono aperte». Il nuovo presidente ha già incontrato la squadra: «Ho trovato un gruppo contento di questo cambiamento. Non vedo grandi gap con le altre squadre, se non quello di classifica. Abbiamo una buona difesa, ma dobbiamo ritrovare il gol. Stiamo cercando giocatori che possano garantirlo». Sulla governance futura ha chiarito: «Non sono solito azzerare tutto. Nel settore giovanile servirà un lavoro di comunicazione e apertura al territorio, con open day e un progressivo rinnovamento che coinvolgerà allenatori e manager». Infine, un passaggio fondamentale dedicato alla tifoseria: «Parlerò oggi pomeriggio ufficialmente con i tifosi. Capisco il loro malumore, si sono sentiti avviliti e abbandonati. Spero tornino allo stadio: un tifo caldo può fare la differenza anche per i giocatori». Al termine della conferenza le interviste di rito, con il sindaco Ciarapica che ha dichiarato: "Ringrazio Borrelli per la scelta fatta e per la volontà di investire a Civitanova e nella Civitanovese, una squadra che rappresenta la nostra identità e la nostra storia. Il progetto prevede il ritorno nei professionisti e la valorizzazione dei giovani talenti locali. Ci tengo a ringraziare anche Mauro Profili che alcuni anni fa ha rilevato la Civitanovese in tribunale e vinto due campionati di fila".  Il nuovo corso della Civitanovese è iniziato. La strada è in salita, ma l’obiettivo dichiarato è chiaro: restaurare un pezzo di storia del calcio marchigiano e riportarlo, passo dopo passo, allo splendore dei tempi migliori. A partire dal primo impegno del nuovo anno, che vedrà subito la squadra impegnata nel sentito derby con la Fermana capolista. Per l'occasione Borrelli ha invitato tutti i tifosi a tornare allo stadio, applicando il prezzo unico del biglietto a 5 euro. 

08/01/2026 16:00
La Lube passeggia in Belgio: Leuven schiantato in 3 set, Loeppky top scorer

La Lube passeggia in Belgio: Leuven schiantato in 3 set, Loeppky top scorer

Due su due in CEV Champions League per i vicecampioni d’Italia. Orfana dell’influenzato Alex Nikolov e reduce da un viaggio per il Belgio appesantito da attese e maltempo, la Cucine Lube Civitanova non perde il focus sul secondo incontro della Fase a Gironi e gioca con intraprendenza su un campo non facile. Gli uomini di Giampaolo Medei espugnano la Sport Oase di Lovanio con il massimo scarto (17-25, 17-25, 13-25) superando in un’ora i padroni di casa del Volley Haasrode Leuven nel secondo turno di andata della Pool E. Un risultato che consente ai biancorossi di presentarsi a punteggio pieno al match contro Varsavia in calendario il 21 gennaio 2026 in Polonia. Prima però spazio alla SuperLega Credem Banca, a partire dal match interno con Padova di domenica 11 gennaio (ore 18) per il 15° turno della Regular Season. A Lovanio la Lube attacca con il 57%. Loeppky sale in cattedra e chiude da MVP e top scorer con 14 sigilli (55% e 3 ace), in doppia cifra arriva anche Poriya (10 con 3 ace e 1 muro), titolare al posto dell’influenzato Nikolov. Sono 9 gli ace di squadra, ben 11 i muri con D’heer scatenato (5 i vincenti) e Boninfante in versione grillo (4 block). Tra i locali solo Hofmans va in doppia cifra (12). Il dominio dei biancorossi è netto, ma non per demeriti dei rivali. Va ricordato che con la vittoria odierna, la n. 126 in Champions League, la Lube diventa la squadra più vincente di sempre nella kermesse europea per eccellenza. LA CRONACA - Senza Nikolov, Civitanova si dispone con Boninfante al palleggio a innescare gli schiacciatori Loeppky, Poriya e Bottolo, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Valkiers in cabina di regia e gli schiacciatori Hofmans, Peeters e Ponsin, i centrali De Saedeleer e Prevert, per finire con il libero Verwimp. Nel primo set il Leuven parte forte (3-0), la Lube reagisce con uno strappo sul servizio di Gargiulo (3-5). Loeppky, Poriya e Bottolo tengono a bada i padroni di casa in attacco. D’heer piazza l’ace del +4 (7-11). Il centrale belga dei cucinieri affossa poi i connazionali a muro (10-15), fondamentale che permette a Civitanova di volare sul +6 con Poriya (11-17). Il Leuven inserisce l’opposto di ruolo Witvrouwen per Hofmans, ma Civitanova continua a controllare (16-22). Poriya chiude con il suo quarto punto (17-25). Due ace per parte, ma la Lube è più precisa in attacco (50%) e presente a muro (4 i vincenti). Il secondo set prende il via punto a punto. Un errore dai nove metri dei cucinieri e il muro del Leuven si concretizzano nel break belga (9-7), ma alla Lube basta spingere il piede sull’acceleratore per l’immediato sorpasso (9-13) con un parziale di sei a zero e una passerella corale in tutti i fondamentali. Il team avversario si sfalda e frana -7 dopo il muro di D’heer e il servizio di Loeppky che crea problemi ai rivali (11-18). Sul 12-19 Duflos-Rossi entra per Bottolo. I biancorossi passeggiano anche grazie agli errori del Leuven. La firma finale è di Loeppky (17-25), che chiude a 6 punti nel set come Gargiulo. La Lube cresce in attacco (61%) ed è solida a muro (4 i vincenti). Nel terzo set Duflos-Rossi resta in campo. In apertura si segnala Loeppky a suon di ace, mentre Boninfante sfoggia il suo secondo muro nel match, D’heer il quarto (2-7). Nel Leuven entra Olalla Gomez per Ponsin. Anche Poriya spinge al servizio e mette in difficoltà il team belga (3-11). I marchigiani controllano e anche Duflos-Rossi si fa valere (8-15). Qui finisce la partita. La seconda parte del parziale è una passerella per i giocatori di Giampaolo Medei, che non lasciano scampo al Leuven chiudendo con 6 ace, 4 muri e il 59% in attacco. Loeppky si conferma il più in palla mettendo a referto altri 6 punti (13-25). Volley Haasrode Leuven - Cucine Lube Civitanova 0-3 (17-25, 17-25, 13-25) LEUVEN: Ponsin 5, Hofmans 12, Malisse, Verwimp (L), Witvrouwen, Peeters 2, De Bruyn ne, De Saedeleer 6, Prevert 5, Olalla Gomez, Valkiers, Madjunkov ne, Parmentier (L) ne. All. Tuerlinckx. CIVITANOVA: D’heer 9, Gargiulo 8, Loeppky 14, Orduna ne, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 4, Poriya 10, Kukartsev ne, Podrascanin ne, Bottolo 4, Duflos-Rossi 4, Tenorio ne. All. Medei Arbitri: Michail Koutsoulas (GRE) e Aleksander Sikanjic (LIE) Note: durata set 21’, 24’, 20’. Totale 1h 05’. Leuven: errori al servizio 12, ace 3, muri 4, attacco 37%, ricezione 37% (13%). Civitanova: errori al servizio 14, ace 9, muri 11, attacco 57%, ricezione 31% (14%). MVP: Loeppky

07/01/2026 22:30
Doppia ufficialità in casa Trodica: arrivano Pitronaci e Monaco. Bellusci si congeda per motivi personali

Doppia ufficialità in casa Trodica: arrivano Pitronaci e Monaco. Bellusci si congeda per motivi personali

ECCELLENZA - Il Trodica rinforza il proprio organico con due nuovi arrivi: nella giornata di mercoledì 7 gennaio la società biancoazzurra ha annunciato l’ingaggio del trequartista argentino Lucas Pitronaci e del difensore Andrea Monaco, due innesti pensati per dare nuova spinta e solidità alla squadra guidata da Mister Buratti. Lucas Pitronaci, classe 2001, è un giocatore di qualità e fantasia, capace di agire tra le linee e di rendere imprevedibile la manovra offensiva. Nella scorsa stagione ha disputato il campionato di Eccellenza Abruzzese, maturando un’importante esperienza nel calcio italiano, mentre quest’anno aveva iniziato il percorso con la Civitanovese prima di trasferirsi in maglia biancoazzurra. Con Pitronaci il Trodica aggiunge al proprio reparto offensivo tecnica, visione di gioco e personalità, elementi che lo staff tecnico potrà valorizzare nel prosieguo della stagione. Andrea Monaco, classe 2002, è un difensore molto duttile che vanta già esperienze importanti nonostante la giovane età. Cresciuto nei settori giovanili di Foggia, Fermana e Pescara – con quest’ultima con cui ha vinto un campionato Primavera 2 – Monaco ha poi militato in Serie D con Avezzano, Sora, Pistoiese e Foligno, oltre a diverse stagioni in Eccellenza con Celano, Sulmona e Capistrello, collezionando complessivamente oltre 100 presenze. La sua versatilità e la solidità difensiva rappresentano un importante rinforzo per la retroguardia del Trodica. Contestualmente, la società aveva salutato nei giorni scorsi l’esperto difensore Giuseppe Bellusci, che per motivi personali ha deciso di intraprendere un nuovo percorso. L’ex Ascoli e Catania, classe 1989, ha voluto lasciare un messaggio ai tifosi: “Lascio una piccola realtà, composta da tanti grandi uomini, mi dispiace immensamente non riuscire a dare un apporto sincero e leale, ci ho provato seriamente, ma non ci sono riuscito… Ci lasciamo per motivi personali con grande rispetto e stima, ho la necessità di rientrare a casa ripartendo con grande umiltà e volontà. Sicuramente sono io che devo ringraziare voi. Spero possiate comprendere… In bocca al lupo per tutto teste matte. Un abbraccio forte”. Per Bellusci, la stagione potrebbe continuare in Promozione, con il Monticelli in pole per assicurarselo.   Con l’arrivo di Pitronaci e Monaco, il Trodica si prepara a iniziare il suo 2026 con entusiasmo e determinazione, partendo dalla sfida interna di domenica contro la Jesina. Una partita importante per iniziare al meglio il nuovo anno e provare a sfruttare un eventuale passo falso della capolista Fermana, impegnata nel derby del Polisportivo contro la Civitanovese.

07/01/2026 21:00
La Maceratese ritrova i suoi tifosi: all’Helvia Recina arriva la capolista Ostiamare. Al via la prevendita

La Maceratese ritrova i suoi tifosi: all’Helvia Recina arriva la capolista Ostiamare. Al via la prevendita

Dopo quasi un mese di assenza forzata, la Maceratese riabbraccia finalmente il proprio popolo. Domenica 11 gennaio l’Helvia Recina tornerà a colorarsi di biancorosso per una sfida di grande fascino e significato: a Macerata arriva l’Ostiamare, capolista del girone e società guidata dal presidente Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa. Il ritorno dei tifosi sugli spalti segna la fine – almeno per le gare interne – di un periodo complicato, iniziato con la discussa trasferta di Giulianova. Episodio che aveva portato alla denuncia di nove sostenitori biancorossi, in gran parte giovanissimi, ritenuti responsabili dei gravi tafferugli avvenuti nei pressi del parcheggio del “Megauno Store” di Civitanova Marche (LEGGI QUI). A quel provvedimento si erano aggiunti la disputa a porte chiuse dell’ultima gara casalinga del 2025 contro il Chieti e il divieto di quattro trasferte per i tifosi della Rata, di cui la prima è stata scontata domenica scorsa a Senigallia. Ora però è tempo di voltare pagina. E farlo con il pubblico di casa rappresenta un valore aggiunto importante per una Maceratese chiamata a una prova di carattere contro la prima della classe. L’Ostiamare arriva a Macerata reduce dalla prima sconfitta casalinga stagionale, maturata contro l’Ancona in doppia inferiorità numerica. Un ko che ha riaperto la corsa al vertice: il Teramo si è portato a una sola lunghezza dalla vetta, mentre gli stessi dorici, grazie al blitz di Ostia, sono ora a -3. La squadra di mister D’Antoni avrà quindi forti motivazioni di riscatto, ma troverà un ambiente caldo e una Maceratese pronta a giocarsi le proprie carte, come già accaduto nella gara d’andata. A fare la differenza potrà essere proprio il ritorno del tifo organizzato. La Curva Just, infatti, ha diffuso un comunicato per chiamare a raccolta tutto il popolo biancorosso: «Domenica 11 gennaio torneremo finalmente sugli spalti per tifare come sempre la nostra gloriosa Maceratese. Invitiamo tutti i tifosi a riempire la curva per spingere la squadra nella difficile sfida con la capolista Ostiamare. Servirà l'apporto di ognuno per raggiungere il traguardo della salvezza e sappiamo che noi maceratesi possiamo essere il dodicesimo uomo in campo». Nel comunicato non manca una presa di posizione netta sugli ultimi provvedimenti: «Paghiamo l’ennesima gestione ignobile degli organi di sicurezza che, per sopperire al loro disagio operativo, fanno ricadere sui colori biancorossi il divieto di seguire la squadra lontano dall’Helvia Recina per le prossime tre trasferte». I tifosi concludono ringraziando e invitando, con chiaro riferimento a Neglia e Vanzan, messi in uscita ad inizio dicembre ma ancora senza squadra, a trovare una sistemazione: “A tal proposito ringraziamo per quanto fatto chi non fa più parte del progetto, ma lo invitiamo a trovare in maniera immediata altra sistemazione in modo da poter destinare ogni risorsa all'obiettivo della permanenza in serie D. Forza Curva Just, Forza Maceratese!”. Intanto la società biancorossa ha comunicato che la gara sarà disputata alle ore 15:00, come da consuetudine per le partite casalinghe della Rata. La prevendita dei biglietti prenderà il via oggi, mercoledì 7 gennaio alle ore 17:00, online sul circuito Vivaticket oppure fisicamente presso la Tabaccheria Monachesi (dal lunedì al sabato, 9:00-13:00 e 15:30-19:30) e presso la segreteria del club allo stadio dei Pini (mercoledì e giovedì, 17:00-19:00). Dopo settimane difficili, la Maceratese è pronta a ritrovare i suoi tifosi nella propria casa.  (Foto S.S. Maceratese)

07/01/2026 14:00
Halley “come un tuono”, le ragazze di Matelica sul tetto d’Italia: prima Coppa Italia vinta dalle Marche

Halley “come un tuono”, le ragazze di Matelica sul tetto d’Italia: prima Coppa Italia vinta dalle Marche

La Halley Thunder Matelica entra nella storia. Nella serata di martedì 6 gennaio, battendo in finale la Ecodent Alpo Villafranca di Verona per 67-56, la formazione biancoblù ha vinto la Coppa Italia di serie A2 femminile di basket presso la Nova Arena di Tortona (AL) dove si sono svolte le “A2A Final Eight” a partire da sabato 3 gennaio. Un risultato, dicevamo, storico: è la prima volta in ventinove edizioni che questo importante trofeo viene vinto da una squadra delle Marche. E’ ovviamente la prima volta per Matelica. Ed è anche la prima volta per coach Alberto Matassini, anche lui marchigiano, che quindi porta doppiamente questo successo nella nostra regione. La Thunder - società alla quinta stagione appena in serie A2, guidata dal presidente Euro Gatti e dal direttore sportivo Piero Salari, sostenuta da uno sponsor importante e appassionato come la Halley Informatica del patron Giovanni Ciccolini - scrive quindi il suo nome nell’albo d’oro di un trofeo nazionale. Il percorso per arrivare ad alzare la Coppa Italia al cielo è iniziato battendo San Giovanni Valdarno ai “quarti di finale” per 71-67, è proseguito sconfiggendo Costa Masnaga in semifinale per 72-79, è terminato con il trionfo in finale superando l’Alpo Villafranca di Verona per 67-56. A parte lo 0-5 iniziale firmato dalle venete, Matelica ha sempre condotto il match raggiungendo anche un massimo di dodici lunghezze di vantaggio. Ma non è stato facile piegare la resistenza della forte Alpo (reduce da ben 13 vittorie di fila tra campionato e Coppa Italia) che nel finale si era rifatta pericolosamente a contatto fino a -4 a due minuti dal termine. La caparbietà, l’esperienza, la compattezza, la voglia di vincere della Thunder hanno consentito di blindare il risultato trovando le risorse anche nei momenti più ostici. E la vittoria è stata senza dubbio meritata. La cronaca. Partenza a razzo dell’Alpo, dicevamo, grazie alle iniziative di Alice Gregori (0-5 al 2’). Matelica non si scompone, si appoggia all’esperienza di Elena Pilakouta e Benedetta Gramaccioni per rispondere con un break di 11-0 che restituisce la giusta tranquillità alle marchigiane (11-5 al 5’). La Thunder continua a rifornire sotto canestro la prestante Pilakouta (chiuderà con 8/10 al tiro da due e il titolo di “mvp” di serata) e la forbice si allarga ancora (17-7 al 9’) per andare al riposo sul 17-8. Il secondo quarto si apre con il +11 matelicese (22-11 al 12’) grazie alle scorribande di Gloria Offor e ai tanti rimbalzi in attacco che la giovane matelicese cattura (e prenderà nel resto della gara, ben 7 alla fine). L’Alpo, però, ricorrendo a sprazzi di zona, si desta e in attacco centra una serie di triple che la riavvicinano (25-21 al 14’). L’andamento a elastico dell’incontro torna a premiare Matelica che, grazie ancora a Offor, arriva all’intervallo lungo sul punteggio di 38-29. In uscita dagli spogliatoi l’Alpo è ben agguerrita, tanto che Carlotta Rainis e Francesca Parmesani accorciano di nuovo sul 38-33 al 21’. Nel momento forse più complicato del terzo quarto, la Thunder però non sbanda e ha la lucidità per affidarsi alle mani sicure di Chiara Bacchini, Alessia Cabrini e ancora dell’infallibile Elena Pilakouta per toccare il massimo vantaggio di +12 al 28’ (47-35). Si va all’ultimo mini riposo sul punteggio di 50-41. La scatenata veneta Francesca Parmesani approfitta di qualche palla persa di troppo da parte della Thunder per riaprire l’incontro all’inizio dell’ultimo quarto (50-45 al 31’). Calano le percentuali al tiro matelicesi e l’Alpo arriva a un solo possesso di distanza (53-50 al 33’). E’ un momento topico e rischioso, ma Matelica regge e per tre minuti riesce a fermare l’attacco avversario, riprendendo quota con Gramaccioni e Cabrini (58-50 al 36’). La Thunder inizia a vedere il traguardo, ma ancora Parmesani con un gioco da tre punti rimette il risultato in discussione (60-56 al 38’). Servono ancora Pilakouta e la quarta tripla di serata di Cabrini per poter alzare – finalmente – le braccia al cielo sul 65-56 del 39’. Dalla lunetta Chiara Bacchini, indiscussa protagonista di questa Final Eight con 20,0 punti e 8,3 rimbalzi di media nelle tre partite, sigilla il punteggio sul 67-56 conclusivo. La Coppa Italia 2026 è della Thunder: possono partire i festeggiamenti, la gioia e le lacrime per un successo storico conquistato dalla “piccola-grande” Matelica. La società tramite il proprio ufficio stampa ha espresso i complimenti all'Alpo "per la solida prestazione e per essere stata una finalista caparbia, con un arrivederci a prestissimo visto che sabato 10 gennaio il confronto si rinnoverà in campionato, prima giornata del girone di ritorno, alla Palestra della Libertà di Matelica". Il commento di coach Alberto Matassini, allenatore della Halley Thunder Matelica: «Abbiamo trovato tante risorse durante questa Final Eight, perché siamo arrivati qui con tre infortuni muscolari subiti a metà dicembre e un virus intestinale che ha colpito il gruppo a tre giorni dalla Coppa Italia: rischiavamo seriamente che non giocasse messa squadra. Invece tutte le ragazze hanno voluto andare in campo fin dal primo giorno e questo fa onore a tutte loro. Questa vittoria è bellissima, perché si tratta di una competizione emozionante, a eliminaizone diretta, ogni giorno devi trovare nuovi stimoli. Guidare la Thunder a raggiungere questo successo è stato stupendo». Il commento di Benedetta Gramaccioni, capitana della Halley Thunder Matelica: «Vincere la Coppa Italia è una sensazione bellissima. Penso che ce la siamo meritata. L’ultimo periodo per noi è stato difficile, ma queste siamo e lo abbiamo dimostrato: sappiamo compattarci nei momenti più duri. Non posso che ringraziare la società, gli allenatori, i fisioterapisti, i preparatori e tutti quelli che ci seguono». Halley Thunder Matelica – Ecodent Alpo Villafranca di Verona = 67-56 Halley Thunder Matelica – Trzeciak 2, Bacchini 14, Gramaccioni 12, Bonvecchio, Pilakouta 17, Cabrini 14, Chiovato, Battellini ne, Zamparini ne, Lo Russo ne, Lizzi, Offor 8. All. Matassini Ecodent Alpo Villafranca di Verona – Peresson 8, Parmesani 23, Rainis 9, Soglia 1, Gregori 10, Di Maria ne, Rosignoli 3, Todeschini ne, Grisi ne, Furlani ne, Reschiglian, Mancini 2. All. Soave Arbitri – Corrias (Pn) e Cotugno (Ud) Parziali – 17-8, 21-21, 12-12, 17-15. Foto: TM Sports Photography

07/01/2026 11:30
“È una beffa, è ora di lasciare questo carrozzone”: le dure accuse del Tolentino dopo la finale di Coppa Italia

“È una beffa, è ora di lasciare questo carrozzone”: le dure accuse del Tolentino dopo la finale di Coppa Italia

La sconfitta per 4-2 ai supplementari contro il K‑Sport Montecchio nella finale di Coppa Italia Eccellenza Marche (LEGGI QUI) ha lasciato il Tolentino Calcio amareggiato e arrabbiato. Poco dopo il fischio finale, il club ha diramato un comunicato ufficiale nel quale non nasconde le critiche agli episodi arbitrali e alle condizioni di gara, parlando apertamente di una “beffa” e di decisioni discutibili che avrebbero inciso sull’esito della partita. Nel comunicato, firmato dal presidente Marco Romagnoli, si legge “È una sconfitta che fa male, ma quel che è certo è che i nostri ragazzi sono stati eroici. Tutti hanno visto la partita ed hanno potuto constatare come il Tole meritasse di vincere fin quando ha potuto giocare ad armi pari con l’avversario. Dopo il clamoroso gol irregolare concesso al KS, l’aria è cambiata. Appare assurdo che in quattro non abbiano visto il fallo su Marricchi, ma che prontamente sia stato espulso Lovotti. Ciò nonostante non ci siamo arresi ed abbiamo riacciufato il pari. È finita come era nata, ovvero come una beffa. Mi riferisco alla palese forzatura di voler far giocare il match praticamente a casa loro, con i nostri tifosi costretti ad una lunga trasferta ed a centoventiminuti di pioggia battente con un settore coperto praticamente semi deserto. È un mix di cose anomale contro le quali con il calcio giocato puoi far ben poco. Se per contare occorre diventare amici degli amici o trasformare il campo in una zona di ‘Scampia’, allora bisogna prendere atto che è ora di lasciare questo carrozzone”. Alle parole del presidente hanno fatto eco quelle del direttore sportivo Giorgio Crocetti, intervenuto nelle interviste del dopo partita: “Le immagini parlano chiaro… Abbiamo fatto una grande partita contro una grandissima squadra che probabilmente avrebbe meritato anche senza l’infortunio del portiere e l’espulsione di Lovotti. Espellere un giocatore solo per qualche piccola frase è abbastanza fuori luogo. Voglio ringraziare i ragazzi per aver lottato anche in inferiorità numerica e i tifosi, che in 400 persone hanno affrontato un viaggio di 100 km e ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto. Purtroppo gli episodi non sono andati a nostro favore”.   Il messaggio del Tolentino Calcio evidenzia la delusione per il risultato, ma anche l’orgoglio per la prova di carattere dei giocatori e la dedizione dei tifosi. Tuttavia, le forti polemiche sugli episodi chiave della partita e sulla gestione della finale restano al centro del dibattito del club.

06/01/2026 19:09
Il K Sport Montecchio vince la Coppa Italia: un Tolentino stoico si arrende ai supplementari

Il K Sport Montecchio vince la Coppa Italia: un Tolentino stoico si arrende ai supplementari

Il K-Sport Montecchio Gallo trionfa ai supplementari. I biancorossi vincono in finale contro il Tolentino per 4-2 e conquistano la Coppa Italia di Eccellenza Marche. Destinato a far discutere l'arbitraggio del signor Jacopo Alfonsi. Particolarmente contestata la seconda rete dei pesaresi, arrivata con il portiere cremisi Marricchi fuori dai giochi. Decisive le reti di Torelli e Broso nel secondo extra-time. Si tratta del primo trionfo assoluto nella competizione per il K Sport. Sorpresa migliore non poteva esserci nella calza della Befana per la squadra allenata da mister Magi che ora potrà accedere alla fase nazionale della competizione che mette in palio un posto in Serie D. La prima avversaria sorteggiata sarà proveniente dal girone umbro: ci si affronterà in partite di andata e ritorno. LE FORMAZIONI - Partiamo dall'undici di Magi, in quanto squadra sorteggiata come padrona di casa. Schierato dal primo minuto Magnanelli, in cabina di regia, a suggerire per la temibile coppia d'attacco formata da Rivi e Bardeggia. Nel Tolentino parte dall'inizio Rozzi, la cui fisicità viene preferita da Passarini in un terreno pesante come quello odierno. Confermato in difesa il giovane Fontana, nella linea a tre con Tomassetti e Strano.  LA CRONACA - In un gennaio "freddo da congelare", la pioggia non concede deroghe come da tre giorni a questa parte. Il campo, allora, non può che esser pesante e poco incline ai giocolieri della tecnica. Nulla da togliere, in ogni caso, al perfetto drenaggio del "Bianchelli". A prendere inizialmente le redini del possesso palla è il Tolentino. All'11' Moscati si esibisce in una spettacolare acrobazia sugli sviluppi di corner, ma Cerretani fa ottima figura distendendosi alla sua destra. Quattro minuti più tardi replica il Montecchio sempre su piazzato. La punizione di Carta incoccia la gamba di Bardeggia proponendo una traiettoria velonosa a Marricchi, comunque attento nell'occasione.  I ragazzi di Passarini si fanno preferire sotto ogni aspetto del gioco. Meritato arriva il vantaggio al 19'. La capocciata di Tortelli fulmina Cerretani sulla consueta ottima parabola di Tizi. Sempre cremisi pericolosi al 22'. Lovotti si fa ipnotizzare a tu per tu con il portiere avversario.  La partita, sino alla mezz'ora, è un lungo monologo cremisi. Carta e Magnanelli, le due anime del K Sport, beccano entrambi l'ammonizione per interventi ruvidi, a segnalare le difficoltà del Montecchio.  Al 37' Moscati incorna alla perfezione il cross di Tizi, ma Cerretani è altrettanto bravo nella parata. Nel K Sport l'unico a creare grattacapi è Bardeggia. Al 43' il suo diagonale è deviato in corner.  Non passano nemmeno 60 secondi e Capezzani, con una stilettata potente, impegna a un nuovo miracolo Cerretani. Al riposo si va con il Tolentino avanti 0-1.  SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi la pioggia è già divenuta nevischio. Nell'arco dei primi due minuti del secondo tempo Cerretani è impegnato già in tre occasioni per difendere la sua porta.  Il Montecchio predilige la fascia sinistra per i suoi attacchi. Proprio da quel lato proviene il traversone su cui si avventa in semi-rovesciata Montagna, Marricchi para. Al 56' arriva, improvviso, il pareggio del K Sport. Carta inventa una punizione che si va a schiantare sotto la traversa prima di varcare la linea di porta. È uno a uno.  La rete rivitalizza gli uomini di Magi. Al 60' Torelli tenta la volée, ma il tiro è troppo centrale. Gli animi si incendiano con il direttore di gara che, a stento, riesce a tenere le redini dell'incontro.  Il nervosismo sale, lo spettacolo diminuisce in proporzione. Al 75' la punizione di Capezzani gira a meraviglia e fa la barba al palo. A cercare con più insistenza il nuovo vantaggio sono i cremisi. Quel che succede al 79', però, ha del clamoroso. Sugli sviluppi di corner il Montecchio trova il gol con Dominici tra le proteste veementi del Tolentino. L'arbitro convalida la rete nonostante Marricchi fosse stato affossato all'interno della sua porta e impossibilitato a intervenire.  La partita ora sfugge a qualsiasi logica, saltano tutti gli schemi. I tifosi del Tolentino riescono ad aprire i cancelli della gradinata e a penetrare sul campo. Inevitabile la sospensione per quasi 5 minuti. Finale palpitante con il Tolentino che deve fare pure a meno dell'espulso Lovotti.  Nel marasma generale i cremisi riescono comunque a riordinare le idee e trovare il pareggio. All'89' Moscati si guadagna un fallo dal limite dell'area di rigore. Sulla punizione susseguente Tizi fa secco Cerretani, non irreprensibile nella circostanza. È 2-2.  Al sesto minuto di recupero dei dieci complessivamente concessi per le molteplici interruzioni di gioco, Rozzi si divora il 3-2 sparando alto. Si va ai supplementari.  SUPPLEMENTARI - L'extra-time prende il via sotto temperature sempre più rigide. Al 6' del primo supplementare Marricchi è miracoloso nel respingere il colpo di testa ravvicinato del subentrato Sollaku. Il Tolentino riesce a resistere senza subire altre occasioni. Si va al secondo supplementare. Al 108' ancora Marricchi protagonista sul diagonale velenoso di Sollaku. Due minuti più tardi il Tolentino capitola. Ancora Sollaku scappa via sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Torelli spedisce in rete. I cremisi si disuniscono e subiscono anche il 4-2 ad opera di Broso, libero di battere indisturbato Marricchi. La partita giunge così al suo epilogo, macchiata da un arbitraggio destinato a far discutere a lungo.  Tabellino K Sport Montecchio Gallo - Tolentino 4-2  K-SPORT MONTECCHIO GALLO: Cerretani, Camilloni, Procacci (117' Notariale), Dominici, Nobili, Carta, Magnanelli, Torelli (114' Romualdi), Bardeggia (96' Broso), Montagna, Rivi (96' Sollaku). All: Magi  TOLENTINO: Marricchi, Tizi, Tomassetti, Strano, Fontana, Rozzi (100' Garcia), Giandomenico, Tortelli (117' Papini), Capezzani (114' Papavero), Lovotti, Moscati. All. Passarini  Arbitro: Jacopo Alfonsi di San Benedetto del Tronto Assistenti: Milton Valla di Pesaro e Andrea Belogi di Ancona Reti: 19' Tortelli (T), 56' Carta (M), 79' Dominici (M), 89' Tizi (T), 110' Torelli (M), 112' Broso (M) ammoniti: Carta, Magnanelli, Giandomenico, Torelli, Capezzani, Camilloni, Tortelli, Strano; espulsi: Lovotti; corner 8-5; recupero: 1' e 10' ; 0' (1' supplementare), 2' (2' supplementare)

06/01/2026 17:50
Calciatore dell'Aurora Treia sbanca alla Ruota della Fortuna: vinti 130 mila euro

Calciatore dell'Aurora Treia sbanca alla Ruota della Fortuna: vinti 130 mila euro

Le Marche tornano protagoniste in prima serata su Canale 5. “La Ruota della Fortuna”, lo storico quiz condotto da Gerry Scotti, continua a regalare grandi emozioni e vincite da record ai concorrenti del territorio. Dopo la clamorosa affermazione del recanatese Riccardo Piancatelli, capace di portare a casa oltre 400.000 euro, un altro giovane marchigiano si è distinto nel programma Mediaset: Luca Bartolini, 28enne di Falconara e giocatore dell’Aurora Treia, protagonista di una serata indimenticabile conclusa con una vincita complessiva di 130.000 euro. Durante le fasi iniziali del gioco, Bartolini ha accumulato circa 30.000 euro, mostrando grande sicurezza nelle scelte e una notevole prontezza mentale. Una prestazione che gli ha permesso di affrontare con serenità la prova finale, la celebre “Ruota delle Meraviglie”. Qui Luca ha deciso di rifiutare le prime due buste, puntando tutto su quella rimasta: la scelta si è rivelata vincente. All’interno, infatti, era custodito il premio massimo da 100.000 euro, che ha portato il montepremi complessivo a 130.000 euro, qualificandolo anche per le successive fasi del gioco, la “Ruota dei Campioni”. Come spesso accade, a rendere ancora più coinvolgente la serata è stata la complicità tra Gerry Scotti e Samira Lui, capaci di alternare leggerezza, ironia e momenti di grande partecipazione emotiva. Il conduttore non ha nascosto l’apprezzamento per il giovane concorrente, definendolo: “Uno dei più bravi di questi mesi… sveglio, brillante e sorridente. Un ragazzo con una famiglia normale e i problemi di tutti i giorni”. Il momento più toccante è arrivato subito dopo la vittoria, quando Luca ha abbracciato la madre tra gli applausi del pubblico, regalando allo studio un’immagine di gioia sincera e condivisa. A festeggiare il successo anche l’Associazione Polisportiva Aurora Treia, che ha voluto complimentarsi ufficialmente con il proprio atleta:“Una serata da incorniciare per il nostro Luca Bartolini, capace di vincere 30.000 euro nel corso della puntata e di laurearsi campione. Nel gioco finale ha centrato la busta da 100.000 euro, totalizzando un’incredibile vincita di 130.000 euro. A lui le nostre più sentite congratulazioni, con l’augurio di festeggiare presto nuovi successi anche sul terreno di gioco”.    

06/01/2026 10:00
Sacchi, nella calza della Befana c'è una partita in Serie A: arbitrerà Lecce-Roma

Sacchi, nella calza della Befana c'è una partita in Serie A: arbitrerà Lecce-Roma

Il 2026 dell’arbitraggio maceratese si apre sotto i riflettori della Serie A. Sarà Juan Luca Sacchi a dirigere la delicata sfida tra Lecce e Roma in programma martedì 6 gennaio alle ore 18:00 come diciannovesima giornata e ultimo turno del girone d'andata, al "Via del Mare".  Per Sacchi, 41 anni, si tratta della sesta designazione stagionale nel massimo campionato, la 71esima complessiva. I numeri statistici legati ai precedenti raccontano una storia interessante per entrambe le formazioni. La Roma, sotto la direzione del fischietto maceratese, ha ottenuto quattro vittorie in cinque incontri, macchiando il proprio tabellino solo al debutto nel 2021 contro la Sampdoria. Da quel momento i giallorossi hanno infilato una serie di successi pesanti, tra cui il netto 7-0 rifilato all'Empoli e le vittorie sofferte contro Verona e Torino. Dall'altra parte, il Lecce ritrova un arbitro che ha incrociato molto spesso nel proprio cammino. Sono infatti 17 i precedenti totali tra i salentini e Sacchi, con un bilancio che sorride leggermente ai pugliesi grazie a sette vittorie e sei pareggi. Per la sfida di domani, Sacchi sarà coadiuvato dagli assistenti Mokhtar e Cavallina, con Tremolada nel ruolo di quarto ufficiale, mentre in sala Var opereranno Gariglio e Chiffi.   

05/01/2026 16:00
Fermana a Civitanova senza tifosi: scatta il divieto per la prima trasferta del 2026

Fermana a Civitanova senza tifosi: scatta il divieto per la prima trasferta del 2026

La prima trasferta della Fermana del 2026 sarà vissuta in maniera insolita: i tifosi canarini non potranno recarsi a Civitanova per assistere alla sfida con la Civitanovese, valida per il massimo torneo regionale. La decisione è stata presa dagli organi preposti, che hanno ritenuto pericoloso l’incrocio delle tifoserie, alla luce di episodi violenti verificatisi nei mesi scorsi. Tra i precedenti, figurano scontri dopo la gara di Coppa Italia Serie D dell’agosto 2024 e, soprattutto, un episodio del 9 febbraio 2025, quando un incontro ravvicinato tra tifosi in un autogrill dell’A14 portò a diffide per diversi sostenitori canarini. La misura di restrizione non è nuova per le due squadre: ricordando la partita d’andata dello scorso campionato, furono i tifosi civitanovesi a subire analoghe limitazioni, come avvenuto anche per il derby del 17 aprile 2025 al Recchioni. In quell’occasione, i rossoblù vinsero in uno stadio deserto, condannando virtualmente la Fermana alla retrocessione diretta; per la Civitanovese seguirono i playout, senza modificare il risultato finale. Ora, la sfida si presenta come un testacoda interessante, tra una squadra in lotta nelle zone alte e l’altra nelle retrovie del torneo, che si giocherà comunque tra le tifoserie separate per motivi di sicurezza.

05/01/2026 13:25
La Halley lotta fino all’ultimo, ma a Bisceglie arriva la terza sconfitta stagionale

La Halley lotta fino all’ultimo, ma a Bisceglie arriva la terza sconfitta stagionale

Arriva al PalaPanunzio di Molfetta la terza sconfitta stagionale della Halley Matelica, che capitola contro i Lions Bisceglie dopo una partita maschia, in cui i biancorossi (con il recuperato Marrucci in campo per qualche minuto) hanno sbattuto contro l’aggressività e la fisicità dei padroni di casa rincorrendo praticamente per tutta la partita. Anche stavolta, però, la Vigor è arrivata a giocarsela fino in fondo, senza però riuscire a cambiare l’epilogo del match. Coach Trullo rivoluziona lo starting five lanciando capitan Mentonelli al fianco di Mariani con Dell’Anna a prendere il posto di Mazzotti nel ruolo di 3, ma l’avvio è tutto di marca pugliese. La Vigor, come le capita spesso, fa fatica a carburare e Bisceglie prende il comando delle operazioni salendo subito a +5 (8-3 al 4’). Pian piano i matelicesi trovano continuità, in primis in difesa, e producono un parziale di 0-7 con il quale mettono il naso avanti (8-10 al 6’ firmato da Mariani dalla lunetta). La partita è però costellata da errori da ambo le parti e la partita scorre equilibrata fino alla metà del secondo quarto, quando i Lions tentano un’altra spallata: la Halley va in tilt in attacco e i gialloblu scappano a suon di triple fino al +9 (31-22 al 17’ firmato dalla bomba di Anibaldi), arrivando all’intervallo lungo su un 34-28 sul quale per i padroni di casa pesano pure un paio di schiacciate sbagliate. La ripresa ricalca il canovaccio già visto, con i Lions che provano più volte ad allungare e la Halley a rintuzzare ma senza riuscire a tornare davvero negli specchietti retrovisori dei padroni di casa per tutto il terzo periodo. Il punteggio fa l’elastico anche nella prima parte del quarto quarto, ma la Vigor la riacciuffa per davvero quando da lontano si inizia a vedere lo striscione del traguardo: una tripla dei “Mister clutch” Panzini riporta i biancorossi in parità dopo un’eternità (60-60 a 4’ dalla sirena), l’ambiente si surriscalda e ora si gioca sul filo del rasoio. I Lions trovano canestri dall’arco a ripetizione ma la Halley non molla e due liberi di Mariani la riportano a -1 all’imbocco dell’ultimo minuto (68-67). I biancorossi difendono col coltello tra i denti e lasciano a Bisceglie solo una rimessa dal fondo con un 1” sul cronometro dei 24”. Purtroppo, però, sui cambi difensivi della difesa biancorossa, una mancata comunicazione lascia solo sotto canestro Spernanzoni, che appoggia indisturbato il cesto del 70-67. Sul ribaltamento di fronte, Mariani si butta dentro per cercare un fallo che non viene ravvisato dagli arbitri e la partita si chiude col successo dei pugliesi, che confermano tutto il loro valore. Niente drammi per la Halley, che resta in testa alla classifica, ma raggiunta dalla coppia Porto Recanati-Civitanova. E domenica si torna alla Palestra della Libertà per chiudere il girone di andata contro una Amatori Pescara in grande crescita. Così coach Trullo a fine partita: "Pur in una partita non brillantissima, ci puniscono solo gli episodi: un paio di errori difensivi negli ultimi minuti e quel fallo in attacco a Dell’Anna che non c’era. Non è stata una grande prova a livello offensivo, mentre in difesa abbiamo fatto discretamente sulle cose che avevamo preparato, in primis limitando Montanari. Ma abbiamo subito le triple di Anibaldi e gli errori difensivi di cui parlavo nel finale. In generale siamo stati bravi anche stavolta a non mollare, rientrando nel finale e con maggiore attenzione ai dettagli avremmo anche potuto portarla a casa. Ma non dimentichiamoci che giocavamo fuori casa contro una squadra del nostro livello, che venivamo da una settimana con diversi acciacchi e che proprio per questo ho cambiato quintetto in avvio. È la terza partita che perdiamo, ma anche stavolta lo facciamo di pochi punti e non è un fattore secondario pensando a un girone di ritorno in cui avremo tutti questi scontri diretti in casa".      LIONS BISCEGLIE-HALLEY MATELICA 70-67 BISCEGLIE: Gentile ne, D'Orsi ne, Di Lollo ne, Montanari 3, Di Dio 20, Spernanzoni 2, Anibaldi 24, Tartaglia 10, Del Rosso ne, Gueye 4, Sheqiri, Festinese 7. All.: Console. MATELICA: Marrucci, Pacini ne, Panzini 10, Mentonelli, Fea 3, Dell'Anna 6, Mazzotti 8, Mariani 19, Mattarelli 12, Mozzi 9, Eliantonio ne. All.: Trullo. ARBITRI: Martini, Bonfigli. PARZIALI: 18-16, 16-12, 18-18, 18-21  

05/01/2026 10:54
Pallavolo Macerata la spunta al tie-break: Cantù ko 3-2 al Forum

Pallavolo Macerata la spunta al tie-break: Cantù ko 3-2 al Forum

La sfida tra i liberi più longevi a livello di militanza nei propri club la vince Simone Gabbanelli con la sua Banca Macerata Fisiomed che si aggiudica al tie-break la battaglia dell’ultima giornata di andata di Serie A2 Credem Banca contro la Campi Reali Cantù. Una partita combattutissima ed equilibrata nella sua interezza, con i primi quattro set conclusasi addirittura con lo stesso numero di punti per le due squadre (19-25, 25-21, 25-19, 21-25, 15-10). Cantù approccia meglio la sfida del Banca Macerata Forum, nonostante in tutti i set siano i biancorossi a sprintare meglio. Il primo parziale “sveglia” i ragazzi di coach Giannini che alzano il loro livello di gioco e conquistano i due successivi set con buon margine, visto anche il calo ospite nel terzo. Il quarto viene risolto dall’ex Penna che nel finale porta al tiebreak i suoi con delle buone giocate. La lotteria del tiebreak la vincono invece i padroni di casa che, malgrado fallire l’accesso alla Coppa Italia, si prendono due punti importanti per morale e classifica. Top scorer dell’incontro è Denis Karyagin, altri 31 punti per lui.  La partita. Cambia le carte coach Giannini che propone l’assetto a tre schiacciatori. Torna titolare quindi Garello con Zhelev e Karyagin al suo fianco, Pedron in regia, Fall-Diaferia come centrali, Gabbanelli e Dolcini sono i liberi. Nessuna novità invece per gli ospiti della Campi Reali: Bonacchi e l’ex Penna sono in diagonale principale, Meschiari-Tadic i finalizzatori, Candeli-Maletto al centro, Butti in seconda linea.  Primo set. Dopo il minuto di silenzio per le vittime della tragedia di Crans-Montana, inizia lo spettacolo col primo tempo di Diaferia. Macerata prova subito scappare sul +2, ma Cantù rimane vicina e si guadagna il primo vantaggio con Tadic sul 7-8. Karyagin riporta avanti i suoi, la sua frustata da zona 1 porta al primo timeout ospite (13-11). Rientro vigoroso dei canturini, Penna e due aces consecutivi di Meschiari obbligano Macerata alla rincorsa. Macerata soffre l’agonismo ospite con Diaferia che non riesce a farsi valere in copertura (15-19). L’errore di Novello dopo due difese incredibili biancorosse (18-22) è il manifesto del set:  serve dare di più, 19-25. Secondo set. Inizio orgoglioso dei biancorossi che si portano subito sul +3. Come spesso succede, Macerata dilapida il vantaggio ottenuto, ma dopo ci pensano i laterali bulgari a rimettere a posto le cose: la diagonale di Karyagin in pipe è micidiale (12-9). Le due squadre rimangono molto vicine con l’importanza dei punti in palio che inizia a farsi sentire: gli ospiti usano molto la panchina, Macerata meno. Si avvicina la fase clou del parziale, Garello manda le squadre sul 19-17 con un muro imperioso. Ancora Garello dai nove metri, poi serve anche la potenza di Karyagin: Macerata riporta la partita in equilibrio, 25-21 Terzo set. La parallela out di Penna a inizio set sembra essere una curiosa prassi: Macerata prova a scappar, ma il videocheck non dà ragione al pallonetto sulle mani del muro di Zhelev (4-5). Tadic cala di efficienza offensiva dalla sua mattonella in questa fase, Macerata ringrazia e si porta al primo time-out discrezionale sul +2 (10-8). Fall mura e si fa murare: l’equilibrio continua a regnare sovrano al Forum. Prove tecniche di allungo in casa biancorossa, cambia il regista ospite sul 17-13 Macerata. Ace di Zhelev del +6 che assomiglia a un punto esclamativo per I suoi sul parziale. 2-1 per Fall e compagni, chiude Ivanov (25-19).  Quarto set. C’è Martinelli per Bonacchi nel sestetto ospite. Il primo +2 casalingo arriva grazie a un errore di Penna, ma rimedia subito a muro Maletto su Garello: parità a quota 8. Cantù vuole il tiebreak con l’ace di Tadic in posto 1: Giannini interrompe il gioco sul 12-14. Gli ospiti volano limitando gli errori, loro tallone d’achille del terzo parziale: Macerata fa fatica a reagire. Diaferia dal centro firma il 21-17 e prova ad allontanare le due squadre dal tie-break, ma non basta. Maletto in modo fortunoso sigla il 21-25. Quinto set. Partenza veloce dei biancorossi: Macerata avanti 3-0 dopo un bel muro su un Penna in stato di grazia. Tiebreak in falsariga degli altri parziali con I padroni di casa che vedono immediatamente “gettare alle ortiche” il loro vantaggio: Tadic in diagonale fa 3-3. Squadre al cambio di campo sull’8-5, sprecano poi Zhelev e Karyagin per un successivo 9-8. Nella fase finale del set, sbagliano prima Meschiari e poi Tadic: ringraziano i biancorossi che si prendono tiebreak e partita con un bel muro (15-10).  BANCA MACERATA FISIOMED – CAMPI REALI CANTÙ (19-25, 25-21, 25-19, 21-25) Macerata: Novello 1, Pedron 5, Garello 8, Fall 10, Diaferia 2, Zhelev 12, Karyagin 31, Talevi, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini 1 (L2). NE: Pesciaioli. All: Giannini, Ass: Leoni. Cantù: Meschiari 12, Pertoldi, Martinelli, Penna 18, Quagliozzi 1, Taiwo, Candeli 10, Ivanov 2, Bonacchi 1, Tadic 20, Maletto 8, Butti (L1). NE: Bianchi (L2). All: Zingoni, Ass: Roncoroni.  Durata set: 26’, 26’, 25’, 27’, 17’ per due ore e 1 minuto. Note: Battute punto Macerata 6 con 16 errori, Cantù 7 con 21 errori. Muri punto Macerata 11, Cantù 10, Attacco punto Macerata 46%, Cantù 48%, Ricezione positiva Macerata 58% (39% perfetta), Cantù 47% (25% perfetta). Photo credits: Mauro Pianesi  

04/01/2026 20:45
La fiamma olimpica illumina Macerata nel percorso verso Milano-Cortina 2026

La fiamma olimpica illumina Macerata nel percorso verso Milano-Cortina 2026

Macerata ha vissuto un momento di grande emozione con il passaggio della fiamma olimpica, evento storico che ha coinvolto la città nonostante il freddo e la pioggia. Il corteo è partito da via Roma per poi radunarsi in viale Cavour davanti al monumento ai Caduti, proseguendo verso i Cancelli, la rotonda dello Sferisterio e infine lungo corso Cairoli. Quindici tedofori si sono alternati nel portare il fuoco olimpico, simbolo universale di pace e sport, accolti da numerosi cittadini accorsi per assistere a un passaggio unico per Macerata. La fiamma, partita da Roma nelle scorse settimane, continuerà il suo viaggio fino a raggiungere i luoghi che ospiteranno le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. «Essere qui e vedere la fiaccola che passa è un onore, per la Macerata sportiva è un evento pazzesco», ha dichiarato Giovanni Torresi, vicepresidente del Comitato regionale Coni Marche. L’assessore allo Sport Riccardo Sacchi ha sottolineato come il percorso della fiaccola porti in tutta Italia, per oltre 12mila chilometri, i valori dello sport come l’inclusione, definendo il passaggio in città un momento storico e motivo di orgoglio anche per la crescita sportiva favorita dagli investimenti dell’amministrazione. Soddisfazione anche da parte del sindaco Sandro Parcaroli, che ha definito il passaggio della fiaccola «una bellissima cosa e un onore», ricordando come il simbolo olimpico unisca i popoli nel segno dello sport.

04/01/2026 18:10
Maceratese, buon secondo tempo ma non basta: Vigor avanti 1-0

Maceratese, buon secondo tempo ma non basta: Vigor avanti 1-0

Primo tempo intenso e combattuto tra Vigor e Maceratese, con ritmi alti e diverse occasioni da entrambe le parti. A chiudere la prima frazione in vantaggio è la Vigor, che sblocca il risultato al 22’ grazie a Braconi, ma deve ringraziare anche un super Novelli, protagonista di almeno due interventi determinanti nel finale di tempo. Dopo una fase iniziale di studio, la Maceratese prova a prendere campo: al 15’ buon avvio degli ospiti, che insidiano l’area con alcuni cross, letti con attenzione dalla retroguardia della Vigor. I padroni di casa provano a replicare con un paio di sortite, senza però creare reali pericoli. La prima vera chance è della Vigor: al 19’ Urso pennella un cross dalla destra, Braconi stacca bene di testa ma la palla esce di poco a lato. È il preludio al vantaggio: al 22’ GOL VIGOR. Grande cross di De Feo, in area nasce una carambola e la sfera finisce ancora sulla testa di Braconi che, a due passi dalla linea di porta, non sbaglia e appoggia in rete l’1-0. La Vigor continua a spingere e al 25’ va vicinissima al raddoppio: tiro di De Feo dall’angolo destro, il portiere risponde con qualche difficoltà; sulla respinta Alonzi prova la conclusione ma viene murato da un difensore maceratese. La Maceratese però non resta a guardare. Al 28’ arriva un tiro dai 20 metri che termina alto sopra la traversa, mentre al 34’ serve una buona risposta di Novelli sul tentativo di Ruani. Nel finale cresce la pressione ospite: al 40’ Novelli è strepitoso sul diagonale di Osorio a ridosso dell’area piccola. E in pieno recupero, al 46’, arriva un vero e proprio “miracolo” del portiere della Vigor su Osorio: intervento che evita un gol praticamente fatto, anche se l’azione viene poi vanificata dalla posizione irregolare del numero 9 maceratese. Si va al riposo con la Vigor avanti 1-0, grazie al guizzo di Braconi. Ma la Maceratese è viva e ha creato abbastanza per riaprire tutto nella ripresa Il secondo tempo scorre senza particolari scossoni nella sua prima parte: al 65’ la gara vive una fase più bloccata, con nessun episodio clamoroso e qualche buona trama costruita dalla Vigor, attenta a difendere il vantaggio senza rinunciare a ripartire. La chance più nitida è ancora dei rossoblù: al 67’ Braconi prova la conclusione, il portiere ospite respinge e devia a lato, evitando guai peggiori. La Maceratese prova a rispondere al 70’ con Marras, che calcia da buona posizione ma trova la murata della difesa vigorina, compatta nel proteggere l’area. Nel finale gli ospiti aumentano i giri. All’86’ arriva un’altra occasione: cross dalla destra, Arbusti anticipa Tomba ma la conclusione termina alta, sprecando una buona opportunità per rimettere in equilibrio la partita.   Gli ultimi minuti sono di pressione maceratese: al 90’ forcing continuo, ma la Vigor regge l’urto e porta a casa il risultato, con gli attacchi ospiti che si spengono in un nulla di fatto.  

04/01/2026 16:45
La Lube carbura tardi alla BTS Arena e torna a mani vuote, Trento si impone 3-1

La Lube carbura tardi alla BTS Arena e torna a mani vuote, Trento si impone 3-1

Il 2026 della Cucine Lube Civitanova si apre con una sconfitta per 3-1 (25-22, 25-20, 21-25, 25-22) sulle Dolomiti contro i campioni d’Italia dell’Itas Trentino nel remake della Finale Scudetto. Nell'anticipo del 14° turno della Regular Season non mancano il calore dei Predators in trasferta e le motivazioni degli atleti nella metà campo biancorossa, ma i cucinieri impiegano due set prima di mettere a fuoco il mirino al servizio. Utili gli ingressi in corsa di Poriya, Tenorio e Bisotto, ma si ferma a tre vittorie di fila la striscia in campionato degli uomini di Giampaolo Medei, che mercoledì 7 gennaio 2026 (ore 20.30) saranno di scena in Belgio per il secondo match della Pool E di CEV Champions League contro il Volley Haasrode Leuven. Domenica 11 gennaio (ore 18) Balaso e compagni ospiteranno la Sonepar Padova per la 15ª giornata della massima serie. Quando la luce si accende e il servizio (9 ace) spiana la strada a un gioco più agevole, la Lube è allo stesso livello dell’Itas mostrando anche qualcosa in più, ma l’impatto e la mancanza di continuità impediscono ai biancorossi di prendere punti in un campo finora inviolato. Sotto 2-0, i vicecampioni d’Italia pescano dalla panchina e cambiano ritmo, ma le speranze naufragano nel finale del quarto atto. Tra i padroni di casa Sbertoli orchestra bene la sua squadra e chiude da MVP mandando in doppia cifra Michieletto (17), Faure (15), Ramon (15) e Flavio (10). Sul fronte biancorosso Nikolov è il top scorer con 24 punti (3 ace), seguito da Bottolo (15 punti con 3 ace e 1 muro) e da Gargiulo (9 su 11 in attacco e un block), Boninfante si distingue dai nove metri nel terzo set. Buona l’attitudine di Poriya in una serata difficile per Loeppky. Minuto di raccoglimento in apertura per commemorare le vittime della tragedia di Crans-Montana. Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Nikolov, Loeppky e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e D’heer, capitan Balaso libero. I padroni di casa dell'Itas schierati con Sbertoli in cabina di regia e Faure bocca da fuoco, Michieletto e Ramon laterali, Bartha e Flavio al centro, Laurenzano libero. Nel giorno del suo 26° compleanno Bottolo si sblocca con l’attacco del 5-5. La fase di studio si protrae a oltranza, con Gargiulo abile a muro e Nikolov sul pezzo sia in attacco che dai nove metri con l’ace del +1 (12-13). Alla BTS Arena i ritmi sono alti, con controsorpassi immediati come in occasione del muro di Ramon (14-13). Le due squadre sono francobollate, ma la Lube ha delle amnesie e Medei chiama un time out (19-18). L’attacco fuori di D’heer su primo tempo consegna un break chiave ai trentini (22-20), mentre l’Itas va sul 24-21 con il muro di Flavio. Il parziale si chiude 25-22 dopo l’attacco vincente di Nikolov e la battuta a rete di Bottolo. Il 72% in attacco degli uomini di Marcelo Mendez e i 3 muri vincenti si rivelano decisivi. L’Itas parte meglio nel secondo set e mette subito tre punti di vantaggio dopo l’ace di Bartha (6-3). La Lube lotta e Medei inserisce Tenorio per D’heer. Troppi, però, gli errori in battuta da parte di Civitanova e quando anche l’attacco di Nikolov sfila fuori si allarga la forbice (11-6). Nikolov alza i giri del motore e la Lube riguadagna terreno (12-9), ma l’Itas ristabilisce le distanze in attacco con Faure (16-11). Medei inserisce anche Poriya. I marchigiani hanno bisogno del servizio per risalire e l’ace di Bottolo (17-14) ridà speranza. Il successivo, targato Michieletto (21-16), complica la situazione. Nonostante tutto la grinta della Lube non va in vacanza (21-18), ma il muro a 3 fuori di pochi centimetri è doloroso (22-18). Gli ospiti annullano una palla set, ma cedono 25-20 sul mani out di Ramon. Nikolov (6 punti con il 50%) è più preciso di Michieletto (6 punti con il 45% e 1 ace) e Civitanova cresce nelle offensive (55% a 52%), ma l’Itas è più composta a muro e meno fallosa dai nove metri. Nel terzo set la Lube prende le misure e c’è spazio per Bisotto. Restano dentro Tenorio e Poriya. L’iraniano trova l’ace del vantaggio (4-5). Di Boninfante quello del +2 (7-9), ma Trento non si scompone e impatta con Faure (11-11). Il francese centra anche il sorpasso (14-13). La Lube torna avanti con Poriya per poi allungare con il muro di Bottolo (15-17). Il secondo ace di Boninfante frutta il +3 (16-19), ma anche Trento ha battitori notevoli e Ramon lo dimostra (18-19). La Lube toglie il servizio allo spagnolo con due difese importanti e il mani out di Poriya, per poi allungare con Nikolov in attacco e Bottolo dai nove metri (18-22). La battuta out di Michieletto allunga il match (21-25). Nonostante i 6 punti di Faure con l’86% e il 2 su 2 di entrambi i centrali trentini, La Lube ruba la scena con il mirino a fuoco in battuta e con 6 su 8 di Nikolov nelle offensive. Nel quarto set Bisotto resta in campo. Trento torna ad aggredire a muro (6-2), ma Nikolov in battuta non perdona e porta avanti Civitanova con i suoi ace (6-7). Il set cambia di nuovo direzione, come dimostra il pallonetto gialloblù del controsorpasso (9-8), seguito dalle prodezze di Flavio, il mani out di Faure e l’ace di Sbertoli (15-10). Sul 18-13 la Lube cambia assetto con l’innesto della diagonale Orduna-Kukartsev. I cucinieri accarezzano il -3, ma una delle azioni più lunghe e spettacolari viene chiusa da Faure (20-15). Sul 20-16 rientrano Boninfante e Poriya. Il finale è vivacizzato dall’ace di Bottolo e dal diagonale di Nikolov certificato dal Video Check (21-19). Dopo un ingresso fugace di Duflos-Rossi da una parte e di Gabi Garcia dall’altra, Civitanova annulla una palla set, ma cade 25-22. Itas Trentino – Cucine Lube Civitanova 3-1(25-22, 25-20, 21-25, 25-22) TRENTO: Sbertoli 1, Ramon 15, Resende Gualberto 10, Faure 15, Michieletto 17, Bartha 9, Pesaresi (L), Garcia Fernandez 0, Laurenzano (L), Acquarone 0. N.E. Bristot, Giani, Sandu, Torwie. All. Mendez. CIVITANOVA: Boninfante 4, Bottolo 15, D'Heer 0, Loeppky 3, Nikolov 24, Gargiulo 10, Orduna 0, Bisotto (L), Balaso (L), Hossein Khanzadeh 7, Kukartsev 0, Duflos-Rossi 0, Tenorio 2. N.E. Podrascanin. Arbitri: Zanussi e Pozzato.   Note: durata set 25’, 25’, 26’, 28’. Totale 1h 44’. Itas: errori al servizio 19, ace 5, muri 8, attacco 60%, ricezione 34% (8%). Lube: errori al servizio 26, ace 9, muri 3, attacco 51%, ricezione 49% (28%). Spettatori: 4.000. MVP: Sbertoli.

03/01/2026 21:00
CBF Balducci HR Macerata - Le arancionere lottano ma vengono superate da Milano (0-3) in un Fontescodella sold out

CBF Balducci HR Macerata - Le arancionere lottano ma vengono superate da Milano (0-3) in un Fontescodella sold out

La CBF Balducci HR Macerata lotta con la Numia Vero Volley Milano ma viene superata in tre set dalla corazzata lombarda, vincitrice della Supercoppa italiana, nell’anticipo della quinta giornata di ritorno Serie A1 Tigotà nella bellissima cornice del palasport Fontescodella, sold out con 2 mila spettatori. A spingere al successo le milanesi la MVP Piva (12 punti con il 52%), stessa quota punti per Lanier e Akimova, subentrata a gara in corso ad Egonu. Sugli scudi il muro della Numia Vero Volley (9 centri), mentre per le arancionere (con un sestetto inedito con Ornoch opposta e Sismondi al centro) sono 15 i punti di Kokkonen (top scorer del match) e 13 per Mazzon. Le arancionere tengono il passo di Milano fino al 14-14 con Kokkonen sugli scudi (8 punti nel set), poi il turno al servizio di Egonu con Akimova spezza il primo set (14-18), uno strappo da cui le ragazze di coach Lionetti non riescono a rientrare nonostante la bella fiammata dal 19-24 al 22-24. Nel secondo la CBF Balducci HR trova ancora continuità oltre ad un servizio incisivo, e vola sul 15-13, ma la Numia Vero Volley piazza un parziale di 0-8 dopo l’ingresso di Akimova (4 punti) e il muro protagonista (15-21, 5 muri per le lombarde) che segna il set fino al 19-25 conclusivo. Terzo set in cui Milano alza ancora l’asticella: nel cuore del set il break decisivo (da 8-9 a 10-17) e stavolta le arancionere non riescono a contrastare la formazione di coach Lavarini che si affida ancora a Piva (5 punti con l’83%) per chiudere la contesa 18-25. Coach Lionetti rinnova la formazione schierando Bonelli-Ornoch, Mazzon-Sismondi, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Lavarini risponde con Bosio-Egonu, Kurtagic-Danesi, Lanier-Piva, Fersino libero. Primo break di Milano con Kurtagic in attacco e a muro (3-5), Piomboni palla sulla riga (5-6), Kurtagic out, 6-6. Ornoch non trova le mani del muro (6-8), poi va a segno (7-8), Egonu errore (8-8), Ornoch in rete, 8-10. Kokkonen mani out (9-10), Lanier contrattacco (9-12), Piva vincente (9-13), Mazzon a filo rete, 10-13. Kokkonen inventa l’11-13, Mazzon contrattacco (12-13), ancora Kokkonen (13-14), ace della finlandese, 14-14. Entra Akimova, suo il pallonetto del 14-16, Piva a segno (14-17), muro Akimova (14-18), dentro anche Miner in regia. Ace Piva (15-20), c’è Sartori per Kurtagic, Akimova a segno (16-22), Sismondi primo tempo (17-22), poi mura Lanier (18-22), Ornoch passa, 19-23, rientrano Bosio ed Egonu. Muro Danesi (19-24), Kokkonen vincente (20-24), ancora lei (21-24), di nuovo Kokkonen (22-24), entra Cagnin per Lanier, chiude Egonu 22-25. Punto a punto l’avvio di secondo set (3-3), Piva out (4-3), errore Egonu (5-4), Bosio di seconda, 5-6. Ornoch a segno (6-6), Kokkonen vincente (7-6), ace Kurtagic col nastro (7-8), muro Mazzon, 8-8. Lanier contrattacco (8-10), ace Mazzon con l’aiuto del nastro (10-10), muro Piomboni (11-11), Ornoch contrattacco, 12-11. Ornoch mani out (13-12), Kokkonen a segno (14-13), Mazzon a filo rete (15-13), Akimova a segno (15-15), errore Kokkonen, 15-16. Invasione Ornoch (15-17), ancora Akimova (15-18), muro Lanier, 15-19. Muro Kurtagic (15-21), entrano Batte e Kockarevic, Mazzon sblocca (16-21), muro Kurtagic (16-22), Piomboni a segno (19-24), chiude Piva 19-25. Nel terzo set in campo Miner e Akimova per Milano, la russa in contrattacco (2-4) firma il primo break, Piomboni mani out (3-4), Akimova out (4-4). Muro Piomboni (5-5), pipe Kokkonen (6-6), Kurtagic a filo rete (6-8), Mazzon primo tempo, 8-9. Muro Lanier (8-11), Ornoch non trova la riga (8-12), Mazzon mani out (9-12), Piva a filo rete (10-16), ancora lei (10-17), toccato l’attacco Piomboni, 11-17. Pallonetto Piva (11-19), entra Cagnin al suo posto, sul 12-20 dentro Batte e Kockarevic per Ornoch e Bonelli,  Kurtagic a filo rete (12-21). Muro Kokkonen (13-22), Kurtagic non passa (14-22), Kokkonen a filo rete (15-22), ancora la finlandese, 16-22. Kokkonen a segno (18-24), il set si chiude 18-25. IL TABELLINO CBF BALDUCCI HR MACERATA - NUMIA VERO VOLLEY MILANO 0-3 (22-25 19-25 18-25) CBF BALDUCCI HR MACERATA: Piomboni 6, Sismondi 3, Ornoch 6, Kokkonen 15, Mazzon 13, Bonelli, Caforio (L), Batte, Decortes, Bresciani, Crawford, Kockarevic. Allenatore Lionetti. NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 9, Bosio 4, Lanier 12, Danesi 4, Egonu 5, Piva 12, Fersino (L), Akimova 12, Miner 1, Pietrini, Modesti, Cagnin, Gelin (L), Sartori. Allenatore Lavarini. Arbitri: Giardini, Cecconato. Note - Spettatori: 2000, Durata set: 24', 26', 26'; Totale: 76'. MVP: Piva.

03/01/2026 20:50
Halley Matelica in Puglia: lunga trasferta e sfida chiave sul campo dei Lions Bisceglie

Halley Matelica in Puglia: lunga trasferta e sfida chiave sul campo dei Lions Bisceglie

Inizia con una delle trasferte più lunghe della stagione il 2026 della Halley Matelica, che è partita oggi pomeriggio alla volta della Puglia per preparare al meglio il match di domani (palla a due ore 19) sul campo dei Lions Bisceglie. Un’avversaria inedita ma anche una delle habitué della cadetteria e una squadra costruita per stare nei piani alti della classifica. E il team guidato da coach Vito Console sta rispettando i pronostici dopo un inizio di stagione complicato a causa di una penalizzazione di 5 punti in classifica per inadempienze relative all’annata scorsa, le uscite prima dell’inizio del campionato di due dei big del roster allestito in estate, ovvero l’estone Hugo Erkmaa e il lungo argentino ex Recanati e Montegranaro Marcelo Dip, e la necessità di spostarsi a Molfetta per le gare casalinghe a causa dei lavori al PalaDolmen. Ma una volta completato il restyling e trovata continuità, la squadra pugliese ha marciato al ritmo delle big, come testimoniano le sole tre sconfitte e le sette vittorie nelle ultime otto giornate, compresa quella prenatalizia sul campo di Recanati. Due vecchie conoscenze del nostro basket, entrambi ex Porto Recanati, sono stati finora i due fari della squadra: il play Luca Montanari e l’ala Edoardo Anibaldi, che veleggiano entrambi oltre i 14 punti a partita. La batteria dei piccoli ha però anche diverse altre frecce da giocare, a partire dalla guardia Leonardo Di Dio (12,1 punti a gara), passando per l’ultimo arrivato, il play-guardia Tengo Gogishvili (9,9 punti a sera) e arrivando fino alle altre due ali Mario Tartaglia (9,1 punti di media) e l’ex Morrovalle e Porto Sant’Elpidio Carlo Spernanzoni (2,3 punti ad allacciata di scarpe). A presidiare il pitturato ci pensano i due centroni Medoune Gueye (8,2 punti a sera) e Dion Sheqiri (0,7 punti di media) e l’ala forte Vincenzo Festinese (7,8 punti a gara). Una squadra forte, profonda, completa in tutti i reparti con l’obiettivo di guardare in alto: servirà la miglior Halley per tornare dalla Puglia con i 2 punti. La partita sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube dei Lions Bisceglie (https://www.youtube.com/@LionsBiscegliebasket/), aggiornamenti sulla gara sulle nostre pagine Facebook (https://www.facebook.com/halleyvigorbasket), e Instagram (https://www.instagram.com/vigorbasketmatelica/).

03/01/2026 17:20
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