Un grave episodio di violenza ha segnato l’incontro di calcio a 5 tra ASD Recanati Calcio a 5 e U.S. Cures Calcio a 5, disputato il 10 gennaio 2026 presso l’impianto di viale Aldo Moro a Recanati, valido per la dodicesima giornata di Serie B. Durante la gara, un singolo spettatore si è reso protagonista di un gesto di aggressione ai danni del giocatore del Cures Alberto Messina, costringendo le società a intervenire con comunicati ufficiali di netta condanna.
La ASD Recanati Calcio a 5, per voce del presidente Graziano Bravi, ha espresso “la più profonda amarezza e la più ferma condanna” per quanto accaduto, definendo l’episodio “ingiustificabile” e totalmente estraneo ai valori della società e della comunità sportiva recanatese. Le prime scuse sono state rivolte proprio ad Alberto Messina, al quale il club ha manifestato piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione.
Scuse ufficiali sono state estese anche alla società Cures Calcio a 5, ai dirigenti e ai tifosi, ribadendo come lo sport debba rimanere un luogo di rispetto, condivisione e lealtà. La società leopardiana ha inoltre annunciato la piena collaborazione con le autorità competenti per l’identificazione del responsabile, riservandosi di tutelare la propria immagine in ogni sede opportuna, oltre a riaffermare l’impegno nel promuovere la cultura del fair play e nel prendere le distanze da ogni forma di violenza.
Non si è fatta attendere la risposta del Cures Calcio a 5, che ha definito l’accaduto un gesto di “estrema gravità”, sottolineando come episodi di questo tipo rappresentino una “linea rossa invalicabile” per il mondo dello sport. La società laziale ha ringraziato il Recanati Calcio a 5 per le scuse e per la presa di distanza pubblica, precisando che il deflusso di giocatori e tifosi ospiti dall’impianto è avvenuto regolarmente e senza ulteriori criticità.
Il Cures ha inoltre colto l’occasione per ribadire la necessità di misure di sicurezza più adeguate, in particolare la presenza di un settore ospiti chiaramente delimitato, ritenuta fondamentale per prevenire situazioni di pericolo e tutelare atleti, dirigenti e famiglie. La società ha infine espresso fiducia nell’operato del Giudice Sportivo, auspicando provvedimenti proporzionati alla gravità dei fatti.
Il 2026 di Michele Antonelli si apre nel segno della continuità azzurra. Il marciatore maceratese è stato infatti convocato dalla direzione tecnica al raduno nazionale di marcia in corso a Siracusa, ulteriore conferma del suo ruolo di primo piano nel panorama italiano della specialità.
Alle spalle Antonelli lascia un 2025 di altissimo livello. L’atleta del C.S. Aeronautica Militare ha ulteriormente abbassato il proprio primato personale nella 20 km, fermando il cronometro a 1h20’43”, prestazione che gli è valsa un prestigioso 10° posto ai Campionati Europei a squadre di Podebrady. Un risultato determinante anche per la squadra azzurra, che ha chiuso al secondo posto alle spalle della Spagna, a pari punti ma penalizzata dai migliori piazzamenti degli iberici.
Forte di dieci anni consecutivi di convocazioni in Nazionale – un traguardo riservato a pochissimi atleti – Antonelli guarda ora con ambizione alla nuova stagione e, soprattutto, a una nuova sfida: il debutto nella Maratona di Marcia. L’appuntamento è fissato per il 25 gennaio ad Acquaviva delle Fonti, sede del Campionato Italiano sulla distanza dei 42 km e 195 metri.
Una prova che torna in calendario dopo anni di assenza, conseguenza delle discutibili scelte della federazione internazionale che avevano portato all’esclusione della storica 50 km dal programma olimpico. Dopo sette anni, la marcia di lunga distanza rientra nel panorama agonistico con una formula inedita, ricca di incognite e tutta da interpretare sotto il profilo prestativo.
Dopo le medaglie conquistate nelle competizioni a squadre – il bronzo mondiale nel 2024 ad Antalya e l’argento europeo nel 2025 – Antonelli proverà ora a ritagliarsi uno spazio importante anche a livello individuale nella nuova specialità. Al termine del raduno, previsto il 19 gennaio, l’atleta avrà una settimana per rifinire la preparazione sotto la guida del tecnico Alessandro Garozzo e del supervisore professor Patrizio Parcesepe, con l’obiettivo di presentarsi al via nelle migliori condizioni possibili, tenendo conto della fase ancora iniziale della stagione.
A Michele Antonelli e al suo staff va l’augurio di un grande inizio d’anno, con il sostegno di un’intera città che continua a riconoscersi nei risultati di un atleta capace di portare Macerata ai vertici della marcia internazionale.
Vittoria e titolo di campione d’inverno per la Halley Matelica, che non gioca sicuramente la sua miglior partita e rischia oltre il lecito nel finale contro una combattiva Amatori Pescara, che pur priva di Cocco e Izzo si è giocata le sue carte fino alla sirena. Ma anche in una giornata complicata i biancorossi trovano il modo di portarla a casa e questo non è sicuramente un aspetto da sottovalutare.
Eppure in avvio sembrava una partita tutta in discesa per la Halley, contro una Pescara troppo intimorita e incerta per essere quella reduce da quattro vittorie consecutive. La Vigor è sciolta in attacco, Mariani si scalda subito con un paio di canestri, Mozzi fa altrettanto e quando Marrucci colpisce subendo anche il fallo i biancorossi sono già schizzati a +14 (18-4 al 6’). Partita gi in archivio? Neanche per sogno. Coach Di Iorio si gioca la carta della zona 2-3 e ai matelicesi sembra essere decisamente indigesta. La Amatori rosicchia punto su punto, la Halley, a parte i guizzi di un incontenibile Mariani (21 punti all’intervallo), non riesce a costruire granché e Pescara si riavvicina fino al -1 (34-33 al 17’ firmato Bertoni) prima di chiudere sul -5 (43-38) all’intervallo lungo.
Il canovaccio non cambia nella ripresa, con la Halley che prova più volte ad allungare (i biancorossi tornano anche a +10 sul 59-49 nel finale del terzo periodo) e una Pescara connessa, che non lascia mai decollare una Vigor troppo pasticciona. Gli abruzzesi arrivano anche a impattare (45-45 firmato dall’arco da Lazzari al 23’) e il punteggio fa continuamente l’elastico. Nel quarto periodo, con i roll di Mattarelli a fare il vuoto nel pitturato e il fantasmagorico Mariani a fare danni, Matelica sembra avere le mani sulla partita. Dell’Anna, sul 74-67 con meno di 1’ da giocare, ha in mano la tripla dall’angolo piedi a terra per il potenziale +10 che manderebbe i titoli di coda. Il tiro però si spegne sul ferro e la partita clamorosamente si riapre. Pescara non si dà per vinta e trova la forza per tornare nuovamente sotto, centrando con Fabris una sontuosa bomba dall’angolo per il nuovo -2 (76-74) a 10” dalla fine. Fallo immediato della Amatori che manda in lunetta Panzini con 7” da giocare: il play dorico mette il primo ma sbaglia il secondo lasciando la porta aperta a Pescara. Gli ospiti mettono la palla nelle mani di Morigi senza che la Halley commetta il fallo per evitare il canestro pesante: l’ala abruzzese si alza dall’arco per pareggiare sulla sirena, ma il ferro dice no: la Halley scampa il pericolo e, complici i rovesci di Civitanova e Porto Recanati, chiude il girone di andata solitaria in vetta alla classifica nonostante la giornata non certo indimenticabile.
Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto molto bene nei primi 6-7 minuti, muovendo la palla e giocando di squadra. Poi hanno alternato un po’ di difese e ci hanno creato difficoltà, ma ci abbiamo messo del nostro sbagliando 4-5 canestri facili e fallendo parecchi tiri coi piedi per terra. Le percentuali oggi non ci hanno aiutato, ma non è stata una partita brillantissima da parte nostra, eravamo andati sicuramente meglio a Bisceglie. Paradossalmente avrei preferito che ci fossero Cocco e Izzo perché l’avevamo preparata con loro in campo e invece viste le loro assenze hanno mischiato i quintetti, andando spesso molto piccoli. Non avevamo punti di riferimento, poi ci siamo sistemati in corsa con alcuni aggiustamenti. Non si può essere sempre brillanti, un piccolo calo c’è ma siamo primi in classifica, possiamo essere molto contenti. Riuscire a vincere in giornate come questa è molto importante e non dimentichiamoci che Pescara veniva da quattro vittorie consecutive, l’ultima battendo nettamente Recanati. Era una partita da prendere con le molle, mi aspettavo le difficoltà. A tutti piacerebbe vincere sempre giocando un grande basket, ma neanche Milano ci riesce. Ora ci aspetta un weekend di riposo, con due settimane per lavorare cercheremo di recuperare tutti a livello fisico e di lavorare sul fronte tecnico-tattico per aggiustare alcune cose, ma per il resto direi che questa Halley si merita un bell’8 per il girone di andata che ha disputato. Molte squadre si stanno nascondendo dalle dichiarazioni dei miei colleghi, io non lo faccio: lo scorso anno avevamo detto che noi e Pesaro avevamo qualcosa in più, quest’anno tutti sapevano che partivamo da un passo indietro rispetto ad altre, credo che stiamo andando oltre le più rosee aspettative. Ora ci siamo, vogliamo giocarci fino alla fine la vittoria della regular season e poi giocarci le nostre carte ai playoff".
HALLEY MATELICA-AMATORI PESCARA 77-74
MATELICA: Marrucci 8, Pacini ne, Panzini 8, Galeassi ne, Mentonelli, Fea, Dell’Anna 5, Eliantonio ne, Mazzotti 6, Mariani 32, Mattarelli 10, Mozzi 8. All.: Trullo.
PESCARA: Palozzo ne, D’Agostino 14, Fabris 14, Cocco ne, Morigi 4, Porfilio 3, Tusuni 8, Bertoni 21, Lazzari 10, Mazzilli, Dervishi ne. All.: Di Iorio.
ARBITRI: Flocco, Sperandini.
PARZIALI: 21-13, 22-25, 16-16, 18-20
Vince e convince la Banca Macerata Fisiomed che fa suo il primo turno di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca col punteggio di 3-0 (25-22, 25-22, 25-21) a scapito della Sviluppo Sud Catania.
Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancorossi che continuano il loro percorso positivo tra le mura del Banca Macerata Forum: sono sei vittorie in campionato sui sette incontri disputati. Parziali quasi in fotocopia per tutta la durata del match con Fall e compagni sempre in controllo, gli ospiti ci provano nei finali di set ma non basta. Top scorer e MVP l’opposto biancorosso Novello, 16 punti per lui.
Per la Banca Macerata Fisiomed, ritrova il sestetto titolare Novello che torna in posto 2 opposto a Pedron, Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli in seconda linea.
Risponde la Sviluppo Sud Catania con Cottarelli in regia opposto ad Arinze, Marshall e Basic come laterali, Gitto-Volpe al centro, alternanza Carbone-Caletti per quanto riguarda i liberi.
Primo set. È molto positivo l’approccio alla partita dei biancorossi che si portano subito sul +6 con un ottimo turno in battuta di Novello, che costringe subito Catania al timeout. Due muri di Volpe provano a rimettere il set in discussione, ma Diaferia in attacco mantiene ancora i suoi a distanza di sicurezza. Fall dal centro prima si fa difendere da un Caletti molto ispirato, poi però sigla il 19-15 nonché il suo 500esimo punto nella categoria. Gli ospiti acciuffano la parità a quota venti, ma lasciano strada ai biancorossi che chiudono 25-22 con l’ace del neo entrato Garello.
Secondo set. Macerata centra il primo break solamente per l’8-6, a testimonianza di un inizio parziale molto equilibrato. È sempre Novello a cercare l’angolino in parallela che vale il successivo 11-9, ma due muri subiti riportano subito dopo la contesa sul 14 pari. I biancorossi provano a scappare, ma l’ace di Arinze su Karyagin regala ancora speranze agli etnei (19-17). L’esperienza del bulgaro porta i suoi sul +2 con due diagonali micidiali e consecutive: coach Montagnani ferma tutto sul 22-20. Capitan Fall regala tre set point ai biancorossi, chiude Pedron di seconda intenzione (25-22).
Terzo set. Partenza col piede sull’acceleratore per Fall è compagni, con due buoni turni al servizio di Zhelev e Diaferia che fruttano un incoraggiante +5 (6-1). Pedron sfrutta molto il centro della rete nella sua distribuzione con Macerata che reagisce meglio in tutti i fondamentali (10-5). Arinze è poco continuo, Macerata ringrazia e si mantiene sul +5: il divario si assottiglia di due punti anche grazie a un recupero incredibile di Marshall che preoccupa Giannini e lo obbliga al timeout sul 15-12. Gli ospiti impattano a quota 17, ma sono Zhelev prima e Karyagin poi a scacciare i fantasmi. Chiude a muro il capitano: 25-21.
Il tabellino.
BANCA MACERATA FISIOMED – SVILUPPO SUD CATANIA 3-0 (25-22, 25-22, 25-21)
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 1, Pesciaioli, Fall 11, Diaferia 7, Zhelev 9, Karyagin 11, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi, Becchio. All: Giannini, Ass: LeoniCatania: Cottarelli 2, Basic 8, Gitto 5, Volpe 6, Marshall 7, Balestra, Nwanchukwu 16, Feri, Carbone (L1), Caletti (L2). NE: Pinelli, Torosantucci, Gasparini, Parolari. All: Montagnani, Ass: Franchi
Durata set: 29’, 31’, 29’ per un’ora e 29 minuti.Note: Battute punto Macerata 3 con 15 errori, Catania 3 con 7 errori. Muri punto Macerata 10, Catania 11, Attacco punto Macerata 44%, Catania 34%, Ricezione positiva Macerata 53% (21% perfetta), Catania 57% (35% perfetta).Photo credits: Mauro Pianesi
Il primo match interno del 2026 termina con una prova di personalità dei vicecampioni d’Italia e, soprattutto, con tre punti in tasca per la classifica. Nel 15° turno della Regular Season, il 4° di ritorno, la Cucine Lube Civitanova supera la Sonepar Padova in tre set (25-17, 27-25, 30-28) all’Eurosuole Forum, registrando la diciannovesima vittoria casalinga di fila nelle stagioni regolari. Un’affermazione che riscatta il rocambolesco match di andata perso al tie-break sul taraflex della Kioene Arena, ma che conferma la tenacia di una Padova mai doma. Decisivo il bonus di lucidità nella metà campo cuciniera per chiudere i due set finali ai vantaggi e, quindi, arrivare con il sorriso al derby di mercoledì 14 gennaio 2026 (ore 20.30) contro la Yuasa.
Nel primo set la Lube attacca con i 59% e domina in tutti in fondamentali. Gargiulo brilla a muro (4 i vincenti) e ne esce un parziale a senso unico. Al rientro Civitanova rimonta 5 punti di svantaggio iniziali prima di dare vita a un estenuante botta e risposta chiuso 27-25 ai vantaggi, alla terza palla set, con un primo tempo e un muro finale di Gargiulo. Delicato anche il terzo set con la Lube che sembra comandare senza problemi (16-13) prima di finire sotto (20-22) Nel finale rocambolesco la Lube tiene i nervi saldi e chiude i conti (30-28).
Civitanova chiude con il 55% in attacco, 6 ace, 10 muri e una ricezione all’altezza. MVP è Gargiulo (9 punti con 5 block)., nella prima parte di gara impenetrabile, poi protagonista delle giocate chiave nel finale di secondo, Nikolov è il più prolifico dei suoi con 16 punti, seguito da Bottolo (14). Il top scorer del match è Masulovic, capace di accendersi alla distanza e di mettere a referto 18 punti in tre set con il 59% e 1 ace. L’opposto della Sonepar è anche l’unico del suo team a trovare la doppia cifra.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Todorovic in cabina di regia e Masulovic bocca da fuoco, Gardini e Orioli di banda, Polo e Truocchio centrali, Diez libero. Nel primo set la Lube attacca con il 59% e domani in tutti i fondamentali. Buon avvio del team marchigiano che trova la fuga sul 9-5 dopo i due muri di Gargiulo intervallati dal mani out targato Bottolo. I patavini provano a rientrare nel set (11-9), ma tornano a meno 4 dopo l’ace di Loeppky (14-10). Il forcing biancorosso, con Gargiulo impenetrabile a muro (4 i vincenti nel set), mette alle corde gli uomini di Cuttini (18-11). Tra gli ospiti Masulovic lascia il posto a Stefani. La supremazia cuciniera prosegue con l’allungo dopo l’attacco di Nikolov e l’ace di Bottolo (22-14). Il parziale si chiude 25-17 con il servizio out di Polo. Bene in attacco Nikolov (5 punti) e Bottolo (4 con il 73%).
Il secondo atto è spigoloso con Masulovic agguerrito (7 punti). Padoa reagisce in avvio (1-5). La risposta biancorossa è altrettanto impattante (6-6) e spinge Cuttini al time out. Gargiulo e Bottolo salgono in cattedra per il break (11-9), ma i veneti piazzano altri 4 punti di fila con la serie al servizio di Todorovic chiusa da un ace (11-13). La Lube si riporta in parità con Nikolov (15-15), ma subisce subito un break faticando in ricezione (15-17). L’’inseguimento viene premiato sull’ace di Boninfante (18-18). Si prosegue punto a punto (23-23). Il nuovo entrato Kukartsev stampa il muro del sorpasso (24-23). Gli ospiti replicano, poi steccano dai nove metri e annullano una seconda palla set con Todorovic (25-25). Il primo tempo e il block di Gargiulo mettono fine al set (27-25). Decisiva la miglior precisione in attacco e a muro.
Il terzo parziale sancisce il successo biancorosso con un finale thrilling. Il set si apre con il break sui 2 ace di Nikolov (6-4). Loeppky si fa apprezzare per un muro a uno (9-6). Padova è fallosa al servizio e Civitanova mantiene il vantaggio fino al 16-13, poi spreca troppo e si torna punto a punto (16-16). Il diagonale di Nikolov per il 18-17 colpisce al volto Gardini e manda ko Gardini, che si riprende e resta in campo. Padova trova il sorpasso su un’ingenuità civitanovese (18-19) e allunga a muro (20-22). L’attacco di Bottolo e l’infrazione patavina riportano l’equilibrio (22-22). Due presunti errori padovani sul 23-23 fanno esultare il Palas, ma il Video Check frena gli entusiasmi per un tocco a muro sul secondo scambio (24-24). La Sonepar trova il sorpasso e la Lube annulla tre palle set (27-27) prima di tornare avanti a muro (28-27). Padova non molla (28-28), ma Civitanova vince al quarto match point con l’ace di D’heer (30-28).
Cucine Lube Civitanova – Sonepar Padova 3-0 (25-17, 27-25, 30-28)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 14, Gargiulo 9, Loeppky 8, Nikolov 16, Tenorio ne, Bisotto (L) ne, Orduna ne, Balaso (L), Kukartsev 1. D'Heer 5, Podrascanin ne, Duflos-Rossi. All. Medei.
PADOVA: Todorovic 4, Orioli 7, Polo 6, Masulovic 18, Gardini 8, Truocchio 1, Zoppellari, Diez (L), Stefani 1, Toscani (L) ne, Bergamasco ne, Held, Nachev ne, Mc Raven ne. All. Cuttini.
Arbitri: Brancati e Cesare.
Note: durata set 20’, 27’, 35’. Totale: 1h 22’. Civitanova: errori al servizio 17, ace 6, muri 10, attacco 54%, ricezione 60% (34%). Padova: errori al servizio 22, ace 3, muri 5, attacco 46%, ricezione 37% (24%). Spettatori: 2.185. MVP: Gargiulo.
Le dichiarazioni
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Abbiamo conquistato tre punti importantissimi, venivamo da a settimana molto corta e piena di complicazioni, siamo riusciti a scendere in campo dimenticandole, quindi sono molto contento. La cosa più positiva della serata è la stata sicuramente la prestazione sfoderata nel secondo e nel terzo set, in cui giocando costantemente punto a punto la squadra ha dato delle grandi risposte dal punto di vista agonistico e anche da quello della coesione. Il nostro muro-difesa ha funzionato molto bene nella prima parte e meno nella seconda, anche per merito di Padova che sa gestire bene le situazioni complicate ed è quindi una formazione molto difficile da affrontare. Bravi noi a non mollare, trovando una bella continuità nel cambio palla. Ora testa alla prossima partita”.
ALEX NIKOLOV: “Voglio innanzitutto scusarmi con tutti i tifosi e con la società, in primis con il patron Fabio Giulianelli, per il mio recente commento riguardo la partenza di Poriya. Le mie parole sono uscite d’istinto, perché ero molto amareggiato per la mole di brutti commenti letti dopo la notizia della sua partenza. Mi dispiace, ci tengo a scusarmi. Io sono un uomo Lube e continuerò a esserlo. Portandomi qui il patron Giulianelli mi ha regalato una grande opportunità per la mia vita, quindi non merita le parole che ho detto, sottolineando nuovamente che mi sono uscite d’istinto. La partita di oggi? Padova ci ha tenuto testa, ma nei momenti decisivi abbiamo sempre avuto ragione, riuscendo a dimostrare di essere i più forti. La differenza a nostro favore l’ha fatta quindi la personalità, un fattore che riusciamo a far valere molto spesso quando giochiamo in casa”.
GIOVANNI GARGIULO: “Il 3-0 finale non rende giustizia a Padova, che a mio giudizio ha sfoderato una bellissima prestazione. Stavolta però, a differenza della gara di andata in cui i veneti ci avevano battuto, siamo stati noi ad avere più fame di vittoria, riuscendo quindi a portare a casa i tre punti. La mia prestazione? Non mi piace parlare delle questioni individuali, sono invece molto contento di come la squadra è riuscita a gestire tatticamente questa sfida. Adesso testa al derby di mercoledì con Grottazzolina, una squadra affamata di punti. Dovremo prepararci al meglio”.
Il Montefano si aggiudica il derby contro il Matelica imponendosi per 2-0 al “Dell’Immacolata”, nella gara valida per la 17ª giornata del campionato di Eccellenza. Dopo un primo tempo equilibrato, i viola trovano nella ripresa le reti decisive di Stampella e Straccio, conquistando tre punti importanti in chiave classifica.
Avvio di gara con il Montefano più propositivo, ma il Matelica riesce a contenere le iniziative dei padroni di casa e a ripartire quando possibile. Al 9’ Stampella ci prova in area, con una deviazione che termina sopra la traversa. Al 22’ Straccio tenta la conclusione dal limite, respinta dal portiere Ginestra, che si ripete al 26’ sul tiro dalla sinistra di Nardacchione. Al 29’ ancora Stampella va vicino al vantaggio con un colpo di testa su cross dalla sinistra, ma Ginestra salva concedendo solo un calcio d’angolo. Il Matelica si fa vedere nel finale di tempo: al 41’ Merli mette in mezzo dalla sinistra impegnando Talozzi, mentre poco dopo Edoardo Mengani calcia dalla distanza senza creare particolari problemi all’estremo difensore viola. Si va all’intervallo sullo 0-0.
La svolta arriva al 52’: Stampella si inserisce tra le linee, riceve un filtrante preciso e supera Ginestra per l’1-0. Il Montefano continua a spingere e sfiora il raddoppio prima con Palmucci e poi ancora con Stampella, fermato da un intervento decisivo del portiere biancorosso.Il Matelica prova a reagire nel finale con Ferretti e Bonacci, ma senza precisione. Al 79’ arriva il raddoppio dei padroni di casa: Straccio trova una conclusione di qualità che si insacca a fil di palo, rendendo vano ogni tentativo di rimonta. Nel finale Mengani tenta dalla lunga distanza, mentre Talozzi è attento su un’ultima incursione ospite nei minuti di recupero.
Con questo successo il Montefano sale a quota 25 punti, consolidando la zona alta della classifica, mentre il Matelica resta a 21 punti, in 11ª posizione, in una zona di graduatoria ancora molto corta. Domenica prossima altro derby casalingo per i viola contro il Chiesanuova. I biancorossi invece ospiteranno la Civitanovese al “Giovanni Paolo II”.
(Credit Photo S.S. Matelica)
Il Chiesanuova inaugura il 2026 pareggiando 0-0 contro il K-Sport Montecchio. Il primo pari interno a reti inviolate della gestione Mariotti giunge dunque contro il grande passato del mister e al termine di 93’ giocati bene (e meglio) dai padroni di casa. Un punto positivo considerando la forza maggiore di rivali che si presentavano secondi in una sorta di testa-coda, nonché ricordando la rosa corta tra assenze e addii di mercato, tuttavia rimane un pizzico di rammarico. Poteva essere infatti vittoria da copertina, proprio il Chiesanuova ha avuto le occasioni più grosse. Soprattutto nel finale. I pesaresi neo trionfatori di coppa scivolano al terzo posto scavalcati dal Trodica e ora sono a -6 dalla capolista Fermana, il Chiesanuova rimane terz’ultimo.Gara assai corretta, nessun ammonito.
Mariotti rilancia Papa, guarito dai problemi fisici e unico centravanti a disposizione e fa subito esordire Busato. Il match inizia con il K-Sport che fa possesso e ci prova al 7’ con Camilloni, alto. Al 12’ è la volta di Rivi, bravo Fatone. Dopo la metà frazione ecco il Chiesanuova e la chance è ghiotta. Al 32’ Borgia imbuca un gran pallone per Papa che è solo davanti a Cerretani, l’estremo difensore nega la prima rete in campionato alla punta.
Il Chiesanuova riparte come aveva finito e produce qualche shoot, alcuni fuori bersaglio altri neutralizzati dall’attento Cerretani. Al 20' conclusione out di Magnanelli e alla mezzora K-Sport insidioso con il neoentrato Sollaku, destro fuori di un soffio. I biancorossi non si accontentano del pari e attaccano senza paura. Al 41’ Sopranzetti verticalizza per Mongiello, linea difensiva superata ma il tiro della vittoria termina alto. Nel finale altro brivido, il neoentrato (e al debutto) Lucarini in mischia vede la sua zampata salvata in extremis dal solito Cerretani.
Chiesanuova: Fatone, Parioli (46′ st Negro), Sopranzetti, Di Matteo, Hernandez, Busato, Borgia (34′ st Mosquera), Tanoni, Papa, Mongiello, Pasqui (31′ st Lucarini). All. Mariotti
K-Sport Montecchio: Cerretani, Camilloni, Notariale, Dominici, Nobili, Carta, Montagna (42′ st Romualdi), Torelli, Bardeggia (10′ st Magnanelli), Buonavoglia (10′ st Sollaku), Rivi (25′ st Broso). All. Magi
Arbitro: Tarli di Ascoli Piceno
Note: spettatori 200 circa; corner 3-9; recupero 0’ e 3’
L'incontro tra Maceratese e Ostiamare si è concluso con un 1-3 che riflette una netta inversione di inerzia tra i due tempi di gioco.
L'equilibrio si spezza dopo soli 180 secondi: un traversone dalla fascia viene deviato di testa da Ruani, provocando l'autorete di Vagnoni nel tentativo di anticipare l'attaccante Osorio. La Maceratese gestisce il vantaggio per quasi tutto il primo tempo attraverso un assetto ordinato e ripartenze veloci, mentre l'Ostiamare sviluppa un volume di gioco superiore (testimoniato dal parziale dei corner, 0-8 a fine gara) ma poco incisivo sotto porta.
La svolta avviene al 46', in pieno recupero della prima frazione: su un cross di Spinosa, un'uscita errata del portiere Cusin permette a Cardella di siglare il pareggio a porta vuota.
Nella seconda metà di gara, il baricentro dell'Ostiamare si alza ulteriormente, mandando in crisi la retroguardia locale: al 17' s.t. una transizione rapida innescata da Ceccarelli pesca Cardella in area, il quale realizza la sua doppietta personale.
Al 20' s.t. con la difesa di casa sbilanciata, un filtrante raggiunge Orfano, che conclude in diagonale colpendo il palo interno prima del gol.
Il tentativo di reazione della Maceratese si concretizza in una punizione di Gagliardi respinta da Midio e, al 49' s.t., in un calcio di rigore assegnato per fallo di mano; tuttavia, l'estremo difensore ospite para la conclusione di Marras, sigillando il risultato.
MACERATESE-OSTIAMARE 1-3
Maceratese (4-3-3):
Cusin, Perini (40′ st Arbusti), Mastrippolito, Morganti (20′ st Gagliardi), Siniega, De Angelis, Sabattini (40′ st Nasic), Ruani, Papa (20′ st Marchegiani), Marras, Osorio. All: Matteo Possanzini
Ostiamare (4-4-2):
Midio, Orfano (39′ st Tesauro), Vagnoni (28′ st Lazzari), Donsah, Giordani, Felici (18′ st Marrali), Greco, Buono, Spinosa, Ceccarelli (18′ st Vianni), Cardella (37′ st Gueye). All: Stefano Maestà (Mister David D’Antoni squalificato)
Arbitro: Michele Coppola di Castellammare di Stabia
Reti: autogoal di Vagnoni 3′ pt, Cardella 45+1′ pt e 16′ st, Orfano 21′ st
Note: Spettatori 700 circa. Ammoniti Sabbatini, Felici, Vagnoni, Siniega
L'inizio del 2026 si conferma nero per il Tolentino. I cremisi dominano nel primo tempo contro l'Urbania, ma si gettano letteralmente via nella ripresa dove concedono tre gol agli avversari e si arrendono per 4-3 con una dinamica simile a quella già sperimentata contro la Fermana. Una sconfitta cocente che consente ai biancorossi di scavalcare gli avversari in classifica, salendo a quota 24 punti in classifica. Per la squadra di Ceccarini viene confermata l'imbattibilità interna.
LE FORMAZIONI - L'Urbania schiera dal primo minuto due freschi ex cremisi. Sia Manna che Stricker partono titolari, con l'ex Maceratese Vrioni pronto a guidare l'attacco leggero che vanta anche la presenza di Sarli e Triana. Nel Tolentino inevitabile un parziale turnover dopo le fatiche della finale di Coppa Italia. Moscati e Capezzani restano in panchina, al loro posto spazio per Garcia e per il neo arrivato De Melo Ruan, giovane attaccante brasiliano classe 2004. Sulla fascia destra si rivede Alberione.
LA CRONACA - Gli ospiti pigiano sull'acceleratore sin da subito. Al 1' Garcia viene liberato al tiro grazie a una bella percussione centrale di Tortelli, ma la sfera termina alta. Quattro minuti più tardi sempre Tolentino pericoloso. Alberione si accentra e tenta la conclusione a giro: la palla fa la barba al palo.
Non c'è due senza tre, e alla terza chance la squadra di Passarini passa in vantaggio. Altra ottima folata di Alberione sulla destra, il cross trova Tizi libero sul lato opposto del campo. Il capitano ospite non lascia scampo a Casadei per l'1-0. La partita è a senso unico. Il Tolentino continua a gestire il possesso e al 12' beneficia anche di un calcio di rigore.
Sugli sviluppi di un'improvvida uscita dal basso, l'Urbania si lascia sorprendere dalla pressione alta avversaria e Casadei compie un fallo netto, entrando in scivolata su Tizi. Dal dischetto lo stesso Tizi è impeccabile: palla da una parte, portiere dall'altra. Doppietta personale e raddoppio cremisi.
Al 18' gli ospiti sfiorano persino il tris. Un rilancio pasticciato di Casadei termina sui piedi di De Melo Ruan che, di prima intenzione, tenta il lob non andando lontano dal bersaglio grosso e dall'eurogol. Il Tolentino appare in controllo, ma al 21' una clamorosa ingenuità difensiva di cui si rendono protagonisti Tizi e Marricchi porta Triana a conquistarsi un penalty evidente, sull'uscita avventata del portiere. Dagli undici metri si porta Vrioni che non sbaglia. L'Urbania accorcia le distanze col minimo sforzo: 1-2.
Si tratta, però, soltanto di un episodio. Il Tolentino torna imperterrito a macinare il suo calcio e trova una nuova rete al 34'. Alberione, autore di una grande prestazione, arricchisce la sua partita anche con la marcatura personale. L'esterno si avventa su un pallone vagante in area e fulmina Casadei con un preciso diagonale. Anche Lovotti vuole unirsi alla festa, ma la sua conclusione termina larga al 41'. Impreciso anche Garcia poco prima del duplice fischio che conduce le squadre negli spogliatoi per l'intervallo.
SECONDO TEMPO - Nulla sembra cambiare nel canovaccio della partita nella ripresa. Al 47' è sempre il Tolentino ad andare vicino al gol. Garcia scippa un avversario del pallone e tira verso la porta, Casadei riesce a ribattere sebbene non in perfetto stile e sulla ribattuta De Melo Ruan viene pescato in fuorigioco.
L'atteggiamento dei cremisi, però, visto il punteggio è troppo spregiudicato. Al 53' altra ingenuità difensiva degli ospiti. Con due tocchi l'Urbania, beneficiando della difesa altissima degli avversari, arriva in porta con Vrioni, bravo a battere Marricchi a tu per tu. Il Tolentino decide di non esaurire i regali.
Al 58' un'altra follia della retroguardia consegna il pallone a Triana che fa tutto benissimo e accomoda il pallone per Sarli. Il gol del 3-3 è inevitabile. Al 62' gli ospiti reagiscono e confezionano un'ottima azione che libera Giandomenico al tiro: la conclusione, però, è masticata e non impensierisce Casadei. Al 67' Garcia si coordina per la volée senza trovare lo specchio. Un minuto più tardi Capezzani, appena entrato, si esibisce in una stilettata che dà solo l'illusione ottica della rete.
Gli ospiti attaccano a testa bassa alla ricerca del nuovo sorpasso. Al 75' altra topica, però, in fase difensiva. Marricchi sbaglia totalmente i tempi dell'uscita e l'Urbania si divora il 4-3 a porta sguarnita. Nel finale prevale la stanchezza e salta ogni schema. Al 90' il Tolentino completa l'harakiri. L'Urbania corre in contropiede indisturbato e firma, stavolta davvero, il gol del 4-3 con Fagotti. L'arbitro concede quattro minuti di recupero, ma nulla accade nel nervosismo generale dei cremisi. A fare festa, inaspettatamente, sono i padroni di casa.
Non c’è solo il campo a scaldare l'atmosfera in casa Chiesanuova. Mentre la squadra si prepara a scendere in campo per la 17esima giornata del campionato di Eccellenza Marche, la dirigenza ha ufficializzato colpi di mercato che ridisegnano lo scacchiere a disposizione di mister Mariotti proprio a ridosso del fischio d'inizio della sfida contro il K-Sport Montecchio Gallo, galvanizzato dal recente trionfo in Coppa Italia.
La notizia principale riguarda un doppio arrivo. Il club biancorosso si è assicurato le prestazioni di Leonardo Busato e Mattia Lucarini, entrambi svincolatisi recentemente dal Montegranaro. Il primo, Leonardo Busato, è un centrocampista classe 2006 di grande prospettiva che, nonostante la giovanissima età, vanta già un’esperienza formativa in Serie D con la maglia della Fermana.
Al suo fianco arriva la solidità di Mattia Lucarini, difensore classe 2002 che porta in dote un bagaglio d'esperienza notevole per la categoria. Lucarini ha infatti già "masticato" molta Interregionale vestendo maglie prestigiose come quelle di Jesina e Pineto. Entrambi i calciatori rappresentano rinforzi immediati e funzionali, tanto da essere stati già integrati nel gruppo e convocati dal tecnico per la delicata sfida odierna.
Sul fronte delle uscite, si registra invece la fine del rapporto con l’attaccante Matteo Perri, che saluta la compagnia dopo una parentesi durata poco meno di tre mesi.
Una CBF Balducci HR dal grande cuore espugna il PalaCervia al tie break contro l’Omag-MT San Giovanni in Marignano nell'anticipo della sesta di ritorno Serie A1 Tigotà e conquista due punti davvero pesanti in chiave salvezza. Straordinarie le rimonte nel quarto e quinto set per le arancionere, prima avanti 0-1 e poi sotto 2-1, capaci di risalire da diverse situazioni di svantaggio con la MVP Piomboni (22 punti e top scorer del match) e i 19 punti di Decortes. Le romagnole si aggrappano ai 19 centri di Kochurina e ai 18 muri punto di squadra (6 per le maceratesi).
Partenza all’insegna dell’equilibrio: nonostante il +3 in avvio delle arancionere (6-9), San Giovanni tiene il passo grazie all’80% di ricezione positiva e trova il primo vantaggio sul 19-18, ma il colpo di reni è della CBF Balducci HR, che attacca meglio (50% contro 30%) trascinata da una super Piomboni (9 punti con il 75% in attacco).
Nel secondo set le romagnole crescono sia in attacco sia a muro, con Kochurina protagonista (4 muri sui 6 di squadra) e l’allungo sul 12-7. La Omag-MT spinge al servizio e mette in difficoltà la ricezione ospite (18-11); le maceratesi si ritrovano nel finale con Decortes (10 punti e 62%), ma non basta per completare la rimonta: 25-22.
Nel terzo parziale la CBF Balducci HR va sul 7-9, ma subisce un break di 7-1 delle romagnole (14-10) che indirizza il set: l’Omag-MT trova continuità in attacco (44%) e Straube distribuisce con equilibrio, arrivano altri 4 muri punto, 25-18 il finale.
Nel quarto set la CBF Balducci HR ci riprova (6-9 e 9-11), ma San Giovanni reagisce ancora (13-11) con grande intensità difensiva. Le arancionere restano in partita (17-15), ma faticano in contrattacco (19-16); i colpi decisivi di Piomboni (4 punti nel set) e Kockarevic ribaltano tutto fino al 23-25 finale, con San Giovanni che paga 9 errori punto (5 in attacco).
Il tie break è una vera guerra di nervi: le romagnole girano avanti 8-5, ma la CBF Balducci HR non molla e impatta sull’8-8 con Kockarevic sugli scudi. Caruso firma il break a muro (12-9), ma arriva un’altra rimonta arancionera guidata da Piomboni. Ai vantaggi, le maceratesi mantengono lucidità e chiudono al secondo match ball.
LA CRONACA
Coach Lionetti sceglie il sestetto con Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Bellano risponde con Straube-Ortolani, Kochurina-Caruso, Nardo-Zhuang, Panetoni libero.
Avvio di primo set con equilibrio e continui cambi palla: Bonelli inventa il 2-3, Mazzon va in fast (3-4), Piomboni trova il mani out del 6-9. La CBF Balducci HR mantiene il controllo con Piomboni e Decortes, mentre Mazzon chiude il set con il muro del 22-25.
Nel secondo set arriva il primo break romagnolo (4-2) con il muro di Nardo. Kochurina alza il muro, San Giovanni scappa (12-7), mentre Decortes prova a tenere in scia le arancionere. Il finale è punto a punto, ma è Straube di seconda a chiudere sul 25-22.
Nel terzo parziale San Giovanni prende il controllo con muri e contrattacchi vincenti. Kochurina firma un doppio muro (17-12), Ortolani chiude il set sul 25-18.
Nel quarto set spazio a Kockarevic e Sismondi, la CBF Balducci HR cresce a muro e in attacco. Piomboni sale di livello nel finale, l’errore romagnolo consegna il 23-25 che porta la sfida al tie break.
Nel quinto set San Giovanni scappa (8-5), ma la rimonta è firmata da Kockarevic, Mazzon e Piomboni. Si va ai vantaggi, dove gli errori romagnoli e l’ultimo spunto arancionero fissano il 17-19 finale.
IL TABELLINO
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (22-25 25-22 25-18 23-25 17-19)
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO: Nardo 19, Caruso 11, Ortolani 13, Zhuang 16, Kochurina 19, Straube 1, Panetoni (L), Brancher 4, Bracchi 1, Parini, Nicolini, Tellone (L). All. Bellano.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kokkonen 10, Crawford 2, Decortes 19, Piomboni 22, Mazzon 10, Bonelli 2, Caforio (L), Kockarevic 9, Sismondi 3, Ornoch 1, Batte, Bresciani. All. Lionetti.
ARBITRI: Papadopol, Caretti.
NOTE - Spettatori: 800, Durata set: 30', 28', 25', 31', 28'; Tot: 142'. MVP: Piomboni.
(Credit foto LVF)
Il 2026 del Chiesanuova si apre domani alle 14.30 ospitando sul sintetico del “Don Guido Bibini” il K-Sport Montecchio. Riceviamo dunque i neo trionfatori della Coppa Italia. Un avversario forte, per il secondo anno di fila in lotta per il vertice ed è partita specialissima per il nostro mister Gastone Mariotti, dal 2007 al 2012 e nuovamente dal 2016 al 2023 alla guida della Prima squadra pesarese (prima della fusione all’Atletico Gallo Colbordolo).
Mister non la prima volta da ex, ma che vigilia è? “Sì l’ho già vissuta l’anno scorso quando ero a Fabriano, confesso che non è una partita come le altre. Otto anni di Eccellenza, un rapporto ormai di amicizia con alcune persone a cominciare dal presidente Sperandio… quanti ricordi. Poi io vivo lì a Gallo di Petriano”.
Una famiglia nel vero senso della parola visto che ds è tuo fratello Ettore…”Sì una situazione curiosa, metteremo in difficoltà la mamma. Dopo 30 secondi dalla fine del match arriverà la sua la chiamata, mentre a mio fratello lo massacra durante la gara, vuol sapere tutto. Con Ettore il rapporto è ottimo, ma chiaramente domani spero che il mio Chiesanuovariesca a centrare la vittoria”.
Ecco, conosci gli avversari meglio di tutti: come si può battere la vice-capolista? “Per superare il team di Magi dobbiamo dare il 100% se non di più, come avvenuto con la Fermana. Urge grandissima attenzione, non puoi permetterti di sbagliare niente. Figurati che almeno 6 giocatori li ho allenati. Diversi i punti di forza a cominciare da difensori come Camilloni e Procacci, poi Mistura, Carta che è unico. Magnanelli lo portai io, Torelli… secondo me è una squadra che farebbe bene anche in D”.
La ripresa dopo la pausa magari può aiutare a regalare la sorpresa? “Sì anche se loro non avranno mai staccato essendoci stata la finale di Coppa Italia. Per me comunque la sconfitta di Tolentino è come se sia avvenuta ieri. Abbiamo sbagliato l’approccio e preso una brutta scoppola. Da appassionato di ciclismo dico che siamo rientrati, abbiamo ri-agganciato il gruppo e dobbiamo restare a ruota. Ora che siamo nel girone di ritorno i punti valgono di più, le opportunità per recuperare sono di meno”.
Il Giubileo è appena finito, ma deve “aprirsi” per Papa domani, l’unica punta di ruolo…”A me non piace parlare delle assenze, ma la squalifica di Monaco pesa. Poi le partenze in attacco. Papa è attaccante di ottimo livello e io lo stimo tantissimo anche come persona, spero si possa sbloccare”.
L’obiettivo per questo 2026? “Sembrerà scontato ma vorrei chiudere gli occhi e vedere il Chiesanuova fuori dai playout. Ho accettato la sfida convinto che possiamo farcela”.
Casette Verdini e Aurora Treia aprono il 2026 al “Nello Crocetti” nell’atteso match valevole per la diciassettesima giornata del Girone B di Promozione. Il Casette si presenta con una formazione rimaneggiata e Mister Lattanzi deve affidarsi a Romanski ed Ezzaituoni in avanti.
L’Aurora schiera un 4-3-1-2 con Borrelli a sostegno delle punte Cirrottola e Chornopyshchuk. La prima frazione di gara inizia a ritmo lento con le due squadre che non creano particolari occasioni.
L’Aurora prova a fare la partita nei primi minuti portando diversi uomini nei pressi dell’area amaranto. I padroni di casa difendono con grande ordine provando a ripartire in velocità. Il Casette costruisce una doppia occasione tra il 13’ ed il 20’: Campana calcia dalla distanza ma il suo tiro non trova fortuna. Romanski tenta un diagonale ma Testa risponde con attenzione. Al 37’ si concretizza il vantaggio dei locali: palla recuperata a centrocampo, passaggio per Ezzaitouni sulla sinistra che serve al centro per Morettini che appoggia in fondo al sacco.
La ripresa si apre con l’Aurora Treia in avanti alla ricerca del pari. Al 47’, colpo di testa di Chornopyshchuk che manda il pallone di poco alto sopra la traversa. L’episodio che cambia il corso dell’incontro si verifica al 51’: il direttore di gara assegna un penalty all’Aurora a seguito di un contatto dubbio di Moschetta su Dominino. Protesta in modo veemente il Casette Verdini all’indirizzo di Alfonsi che conferma la sua decisione.
Si presenta sul dischetto Borrelli che rimette il punteggio in parità dopo aver superato Carnevali. Al 65’, Carpineti si divora il goal del nuovo vantaggio mettendo alto il pallone dopo aver superato Testa. Due minuti dopo è l’Aurora a completare il sorpasso: Mazzoni crossa sul secondo palo e trova la deviazione vincente di Borrelli, che firma la sua prima doppietta del nuovo anno.
Il finale è scandito dal nervosismo con le due formazioni che non mettono più a referto particolari occasioni. Successo importante per l’Aurora, che torna in testa solitaria alla classifica conquistando tre punti pesanti in un terreno ostico. Esce sconfitto il Casette Verdini, che interrompe la sua striscia positiva dopo aver disputato una buona prestazione.CASETTE VERDINI: Carnevali, Isaku (87’ Salvatelli), Telloni (76’ Ferri), Tidiane (76’ Delfino), Donnari (84’ Ciurlanti), Moschetta, Carpineti (67’ Blunno), Campana, Ezzaitouni, Morettini, Romanski.
A disposizione: Pinzi, Donati, Trinetta, Cingolani. Allenatore: Roberto Lattanzi.
AURORA TREIA: Testa, Calamita, Dominino (59’ Mazzoni), Alla, Orlietti, Bartolini, Gabrielli, Guzzini, Cirrottola (82’ Melchiorri), Borrelli, Chornopyshchuk (59’ Tavoni).
A disposizione: Giachetta, Bonifazi, Ballanti, Giuliodori, Seye, Guglielmo.
Allenatore: Simone Ricci.
MARCATORI: Morettini 37’, Borrelli 54’ (rig), 67’.
ARBITRO: Jacopo Alfonsi – Sezione di San Benedetto del Tronto.
ASSISTENTI: Francesco Riggio – Sezione di Macerata; Simone Tidei – Sezione di Fermo.
NOTE: ammoniti Tidiane, Ferri, Morettini, Romanski, Melchiorri, espulso Romanski per doppia ammonizione, angoli 3-4, recuperi 3’-7’, presenti circa 250 spettatori al “Nello Crocetti” di Casette Verdini.
Il Trodica Calcio 1968 non conosce pause sul mercato e continua a rinforzare la rosa biancoazzurra con giovani talenti di prospettiva. Nelle ultime ore, la società ha ufficializzato due nuovi innesti: il terzino sinistro Andrea Cosignani, classe 2006, e l’attaccante Exauce Salvemini, classe 2004.
Cosignani, cresciuto nella Civitanovese, arriva dopo aver vinto due campionati consecutivi da under — prima in Promozione e poi in Eccellenza — dimostrando grande continuità di rendimento nonostante la giovane età. Terzino di spinta dotato di corsa e buon piede sinistro, Cosignani può giocare sia nella difesa a quattro sia come esterno, mettendo a disposizione dello staff tecnica duttilità e intensità.
Salvemini, invece, proviene dal settore giovanile del Sassuolo e vanta già esperienze tra i professionisti e nei campionati nazionali, con maglie indossate in squadre come Francavilla, Molfetta, Licata, Manduria e Castelnuovo Vomano. Attaccante fisico e dinamico, con grande spirito di sacrificio, rappresenta un profilo funzionale al progetto tecnico del Trodica, che punta su giocatori giovani ma con esperienze già significative.
La società dà il benvenuto ai due calciatori e augura loro una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra. Con questi innesti, il Trodica conferma un mercato che davvero non conosce soste, continuando a muoversi con decisione per rafforzare la rosa in vista dei prossimi impegni.
La Banca Macerata Fisiomed apre la sessione invernale di mercato con un colpo importante, assicurandosi le prestazioni di Graziano Maccarone, centrale di esperienza per la seconda parte della stagione.
Originario di Vibo Valentia, classe 1996 e alto 200 cm, Maccarone è arrivato in città ieri e sarà già a disposizione di coach Giannini per il match casalingo della prima giornata di ritorno, in programma domani alle 19 contro la Sviluppo Sud Catania al Banca Macerata Forum.
Il giocatore ha scelto la maglia numero 88 e torna nelle Marche dopo la sua prima esperienza nel 2017/18 con la Goldenplast Potenza Picena. Nel corso della carriera ha maturato esperienze in tutto il Sud Italia, giocando in Serie A3 (Lecce, Palmi), Serie A2 (Potenza Picena, Livorno, Lagonegro, Porto Viro) e persino in Superlega con la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia da giovane.
Un acquisto strategico per la società, che si assicura uno dei centrali più affidabili del panorama nazionale, già a contatto con il DG Italo Vullo in una precedente esperienza in Toscana.
Queste le prime parole di Maccarone in biancorosso: «Sono molto contento di entrare a far parte di questa famiglia. Le motivazioni personali non mancano e farò di tutto perché il mio arrivo possa essere un valido supporto alla squadra. Non conosco personalmente tutti, ma ho giocato contro alcuni ragazzi in passato. Questo campionato è molto equilibrato: ogni partita ha una storia a sé. Ringrazio la società per questa possibilità e un saluto a tutti i tifosi, che siano l’uomo in più in casa. Vi aspetto già domani al Banca Macerata Forum!»
La società invita tutti gli appassionati a sostenere la squadra nella sfida contro gli etnei. Appuntamento domani alle 19 al Banca Macerata Forum, con il prossimo impegno casalingo confermato sempre per domenica, stesso orario.
La tanto discussa finale di Coppa Italia tra K Sport Montecchio Gallo e Tolentino ha lasciato dietro di sé numerose polemiche, legate soprattutto a due episodi che hanno inciso in maniera decisiva sull’andamento della gara. Il primo riguarda il gol del 2-1 messo a segno dai pesaresi con il portiere cremisi Marricchi rimasto a terra a seguito di un contatto di gioco con il difensore avversario Nobili e, quindi, impossibilitato a difendere la sua porta: un’azione che ha acceso le proteste del Tolentino. Pochi istanti dopo è arrivata l’espulsione dell’attaccante Lovotti che, visibilmente innervosito dalla situazione, ha protestato con veemenza nei confronti del direttore di gara.
Due episodi che hanno pesato sull’economia del match, proseguito poi fino ai tempi supplementari dopo il pareggio firmato da Tizi su punizione e conclusosi con la vittoria per 4-2 della squadra di Magi. Una partita intensa e combattuta che ha lasciato strascichi anche dal punto di vista disciplinare.
Il Giudice Sportivo, Agnese Lazzaretti, con decisioni adottate quest'oggi e relative alle gare del 6 gennaio, ha comminato diverse sanzioni. Al Tolentino è stata inflitta un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, come si legge nel comunicato della federazione, "durante il secondo tempo, hanno scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara. La situazione è tornata alla normalità grazie all’intervento dei tesserati ospiti e dei carabinieri; per quanto riguarda il risarcimento dei danni, si rinvia alla normativa vigente. Nello stesso frangente, la tifoseria ospite ha inoltre rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo della terna arbitrale".
Per quanto riguarda i calciatori, Lovotti del Tolentino è stato squalificato per quattro gare effettive. La motivazione spiegata nel comunicato ufficiale: "a gioco fermo si è avvicinato all’arbitro con fare minaccioso, proferendo espressioni gravemente intimidatorie e venendo poi allontanato di forza da un compagno di squadra dopo essere entrato in contatto fisico con il direttore di gara, senza causare conseguenze".
Sono state inoltre comminate squalifiche per una gara effettiva per recidività in ammonizione a Nicola Camilloni del K Sport Montecchio Gallo e a Filippo Giandomenico e Paolo Tortelli del Tolentino 1919.
Per Lovotti, Tortelli e Giandomenico è stato specificato che la squalifica dovrà essere scontata esclusivamente in Coppa Italia e non in campionato, e verrà quindi eventualmente applicata nella prossima edizione della manifestazione. Le squalifiche relative ai tesserati del K Sport Montecchio Gallo, invece, saranno scontate nella fase nazionale dell’attuale competizione.
(Credit foto: K Sport Montecchio Gallo)
Un trionfo che profuma di storia e che, da questa mattina, ha ricevuto il sigillo ufficiale delle istituzioni. Il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, ha ricevuto nel palazzo comunale le ragazze della Halley Thunder Matelica, reduci dalla straordinaria vittoria della Coppa Italia di Serie A2 femminile.
Le campionesse sono entrate in Comune portando con orgoglio il trofeo conquistato lo scorso martedì 6 gennaio sul parquet della Nova Arena di Tortona. Non si è trattato di una semplice formalità, ma di un momento di profonda emozione per tutta la comunità: quella della Thunder è, infatti, un’impresa senza precedenti, trattandosi del primo trofeo nazionale nella storia del club e, più in generale, della prima Coppa Italia di A2 femminile mai vinta da una società marchigiana.
Durante l’incontro, il primo cittadino ha voluto stringere la mano alle atlete, allo staff tecnico e alla dirigenza, guidata dal presidente Euro Gatti. Cingolani ha lodato la programmazione e la passione che, negli anni, hanno permesso a questa realtà di scalare i vertici del basket nazionale.
"Portare questa coppa in Comune è motivo di grande orgoglio per tutta Matelica - ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Denis Cingolani -. Le ragazze della Halley Thunder hanno scritto una pagina storica dello sport marchigiano e rappresentano al meglio i valori di questa disciplina: impegno, sacrificio, spirito di squadra e senso di appartenenza. A nome di tutta la città, grazie per averci regalato un’emozione così grande".
Il successo di Tortona proietta Matelica nell'élite della pallacanestro italiana, confermando come la sinergia tra società, territorio e amministrazione possa portare a traguardi che fino a pochi anni fa sembravano inimmaginabili.
Colpo di scena in casa A.S. Volley Lube. Nella giornata di ieri, lo schiacciatore iraniano Poriya Hossein Khanzadeh ha comunicato al club la sua decisione di lasciare la squadra, senza indicare una destinazione precisa.
La società biancorossa prende atto della scelta, definita immotivata e unilaterale, e annuncia che si riserverà di "tutelarsi in tutte le sedi competenti per quanto accaduto". Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle ragioni della partenza né sui piani futuri del giocatore.
Khanzadeh era considerato uno dei punti di forza della squadra, e la sua improvvisa uscita rappresenta un colpo significativo per la Lube, che ora dovrà valutare strategie e possibili sostituzioni in vista dei prossimi impegni.
Il club, pur rispettando la decisione del giocatore, sottolinea l’intenzione di tutelare gli interessi della società e di proteggere la propria immagine e quella dei tifosi biancorossi.
Lo sport locale settempedano si prepara a vivere un’esperienza unica e coinvolgente: l’Amministrazione Comunale di San Severino Marche ha infatti aderito alla proposta per la realizzazione del progetto Akinda, un’iniziativa che vedrà presto la creazione di un vero e proprio album di figurine interamente dedicato alle realtà sportive del territorio.
La raccolta rappresenterà tutti gli sportivi e tutte le discipline da essi praticate presenti nel Comune. Ogni società sportiva o associazione aderente avrà a disposizione uno spazio dedicato all'interno dell'album per presentare la propria storia, i corsi offerti, i traguardi raggiungi e non solo. Il cuore della collezione, infatti, sarà costituito dalle figurine dei singoli iscritti. La proposta mira, infatti, a trasformare i giovani atleti locali in veri e propri "idoli" da collezionare e scambiare.
Uno degli aspetti più rilevanti della proposta è la sua sostenibilità economica: l'adesione al progetto, infatti, non comporta alcun costo né per l'Amministrazione Comunale né per le società sportive che decideranno di partecipare.
Il materiale sarà messo in vendita presso una rete di rivendite autorizzate (edicole, tabacchi e cartolerie) e presso le stesse associazioni, con prezzi popolari. Oltre alla visibilità, il progetto offre servizi esclusivi alle società aderenti, come la possibilità di attivare uno shop online gratuito per il merchandising personalizzato.
“Si tratta di un simpatico gioco che coinvolgerà sicuramente l'intera comunità – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, che spiega – Si tratta di uno strumento prezioso per valorizzare l'impegno dei nostri giovani e promuovere le eccellenze sportive di San Severino Marche anche al di fuori dei confini comunali. Per tutti, sicuramente, sarà un modo per collezionare ricordi e festeggiare e salutare con emozioni traguardi raggiunti”.
Il Cus Macerata chiude un anno ricco di soddisfazioni sotto molteplici punti di vista. Nonostante le difficoltà legate al trasferimento nella sede temporanea di via Cassiano da Fabriano, la polisportiva ha ottenuto risultati importanti in tutti i settori, confermando la solidità e la vitalità del proprio progetto sportivo.
Nei tre sport di squadra, il Cus ha mantenuto le categorie di appartenenza. Il calcio a 5 resta il fiore all’occhiello, grazie alla partecipazione al campionato nazionale di serie B e a un settore giovanile in continua espansione. La pallacanestro, invece, può contare da settembre su una rosa quasi interamente composta da studenti universitari, un motivo di grande orgoglio per la sezione. Anche la pallavolo femminile continua a brillare: la squadra principale ha chiuso il girone d’andata con otto vittorie consecutive, mentre è nata anche la formazione Under 18, segnale di un vivaio in crescita.
Anche negli sport individuali sono arrivate soddisfazioni: il judo registra una crescita esponenziale sia nei riconoscimenti che nel numero di iscritti. L’atletica leggera, già in espansione, ha superato con successo un delicato cambio alla guida tecnica, lanciando nuovi talenti e proponendo un corso dedicato esclusivamente agli studenti universitari.
Il presidente del Cus Macerata, Antonio De Introna, guarda al futuro con rinnovato ottimismo. I motivi di entusiasmo non mancano, soprattutto per i nuovi impianti sportivi in costruzione in viale Indipendenza. “Quella che sta sorgendo è un’opera che rappresenta il nostro sogno – afferma De Introna – un investimento strategico per il Cus e per l’Università di Macerata, fortemente voluto dal rettore McCourt. Grazie alla dedizione e alla competenza dell’ufficio tecnico di UniMc, guidato dal direttore Ascenzi, i lavori procedono secondo i tempi previsti. Nell’autunno del 2026 potremo finalmente inaugurare una struttura attesa da decenni, che porterà la nostra realtà sportiva in una nuova dimensione”.