Cede all'ultimo Macerata che, dopo essere andata due volte in vantaggio nei set, subisce la rimonta dei padroni di casa. Belluno parte male e nel primo set non c'è storia; la partita cambia nel secondo set quando i biancorossi potrebbero prendersi il doppio vantaggio, invece subiscono il ritorno degli avversari e cadono ai vantaggi.
Di nuovo avanti Macerata al quarto set, stavolta sono i ragazzi di Di Pinto a recuperare nel finale ma Belluno pareggia ancora i conti e al tie-break ha la meglio. Mezza battuta d'arresto per la Med Store Tunit che domenica sarà impegnata nel derby d'alta classifica contro Grottazzolina.
LA CRONACA – Di Pinto conferma il sestetto sceso in campo contro Portomaggiore, Giannotti, Ferri e Margutti, Pasquali e Sanfilippo al centro, Longo e Gabbanelli. Per Belluno Ostuzzi, De Santis e Graziani, Mozzato e Piazzetta la coppia di centrali, il palleggiatore è Maccabruni, il libero Martinez.
Inizio combattuto, le squadre giocano punto a punto: Giannotti manda avanti Macerata con un muro-out ma risponde subito Maccabruni con un tocco sotto rete in anticipo su tutti, 5-5. Riesce a prendersi il vantaggio la Med Store Tunit e dopo un lungo scambio Ferri trova il punto del +3; quando arriva il 5-9 coach Poletto chiama il primo time out della gara.
Buon momento per Ferri, i suoi diagonali mettono in difficoltà la difesa di casa e i biancorossi possono allungare fino al 7-13; Macerata intanto controlla e mantiene il distacco con Giannotti che trova lo spiraglio nel muro avversario, 10-16, difendono anche bene i biancorossi ma dopo un lungo scambio è De Santis a trovare il punto del 12-18.
Accorcia Belluno, Macerata non si scompone e Ferri gioca col muro di casa per il 14-20; Sanfilippo colpisce due volte al centro e i biancorossi allungano 15-23, finale senza storia con Margutti che chiude il set in favore della Med Store Tunit.
Macerata allunga ad inizio set e sul 5-8 coach Poletto si rifugia nel time out; dopo la pausa Belluno accorcia, ci pensano Giannotti con un forte diagonale e poi Pasquali a muro su De Santis a ristabilire le distanze, 7-11.
Troppi errori in battuta per la Med Store Tunit, i padroni di casa crescono, Ostuzzi trova un piazzato che sorprende Giannotti e sul 13-14 è coach Di Pinto a chiamare il suo primo time out della partita; Belluno pareggia e trova anche il vantaggio grazie al muro di Piazzetta, 15-14, Macerata si ritrova ad inseguire.
Ci credono i ragazzi di Poletto, Graziani cresce e trova il 18-17, finale combattuto: Ferri prova a scuotere i suoi, le squadre si rincorrono; manda fuori De Santis ma sbaglia anche Sanfilippo in battuta, 24-24. Vantaggi infiniti, Belluno annulla una serie di match ball a Macerata e trova il punto vincente con Ostuzzi, 30-28.
Nuovo inizio combattuto, De Santis in diagonale risponde a Margutti, 5-5. Trova il vantaggio Belluno che diventa un +2 con la palla out di Margutti ma gli errori di Ostuzzi e De Santis riportano il punteggio in parità, 8-8.
Le squadre giocano punto a punto, i biancorossi trovano anche il vantaggio con Ferri ma arriva la risposta di Belluno, 15-15, poi un paio di errori dei padroni di casa aiutano Macerata a tornare avanti, 15-17 e time out per Poletto.
Nuovo recupero di Belluno, Piazzetta insuperabile a muro ferma Pasquali e manda i suoi sul 21-20, arriva il time out anche per Di Pinto e nuovo finale tirato: i biancorossi regalano due punti agli avversari, 23-21, poi Giannotti trascina i suoi al pareggio; due muri vincenti valgono il set e il nuovo vantaggio per Macerata.
Buon inizio per Belluno, Graziani gioca sul muro di Giannotti, 5-1; Piazzetta blocca un altra attacco biancorosso, 8-3 e Di Pinto deve richiamare i suoi col time out. Accorcia Macerata ma ancora Piazzetta, stavolta colpendo al centro, tieni gli ospiti a distanza, 10-6, i biancorossi però reagiscono e con Ferri trovano il punto dell'11-10, time out per Poletto.
La Med Store Tunit insegue, Belluno regge l'urto e allunga di nuovo col muro di Mozzato su Giannotti, 15-12; nuovo recupero biancorosso con l'ace di Scita e il pareggio arriva sul 16-16 grazie al forte colpo di Pasquali.
Il copione si ripete, con Belluno che scappa di nuovo e Macerata che riesce a ritrovare gli avversari, 19-19 e coach Poletto richiama i suoi, time out, le squadre continuano a rispondere colpo su colpo.
Lungo scambio, difende bene la Med Store Tunit con Longo e Graziani non controlla una palla difficile che sbatte sulla rete, 21-22; fase combattuta e spettacolare che premia i padroni di casa, decisivi due muro di De Santis su Ferri, 25-22.
Giannotti e Ferri aprono il quinto set, 1-3, reazione Belluno che con Ostuzzi di forza trova il 4-4, le squadre proseguono a lottare su ogni pallone.
Ancora il numero 14 di casa mette in difficoltà i biancorossi, i padroni di casa vanno avanti per un attimo, poi furbo Longo che sorprende gli avversari, 7-7.
Sbaglia Margutti e Belluno trova il +2, poi Maccabruni ferma Ferri, 10-7, time out per Di Pinto; Giannotti in diagonale prova a scuotere i suoi, 12-9, Belluno però controlla il vantaggio e con l'ace di Graziani si prende set e partita.
Il tabellino:
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO 3 - MED STORE TUNIT MACERATA 2
PARZIALI: 17-25, 30-28, 23-25, 25-22, 15-10.
Durata set: 21’, 30’, 27’, 28’, 15’. Totale: 121’.
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Piazzetta 14, Gionchetti, Martinez, Maccabruni 3, De Santis 14, Della Vecchia, Graziani 19, Mozzato 13, Ostuzzi 11. NE: Candeago, Milani, Paganin, Guolla, Pierobon. Allenatore: Poletto.
MED STORE TUNIT MACERATA: Pasquali 13, Longo 1, Giannotti 15, Scita 1, Margutti 8, Ferri 25, Sanfilippo 11, Scrollavezza, Facchi, Gabbanelli. NE: Paolucci, Ravellino. Allenatore: Di Pinto.
ARBITRI: Licchelli e Sessolo.
Quattro, ulteriori, titoli di campionessa nazionale, ma soprattutto una notizia tanto bella quanto attesa e meritatissima: Maria Chiara Cera parteciperà alle Olimpiadi per sordi. Stupendo. La decisione di farla “nuovamente “azzurra è maturata dopo gli ultimi exploit della giovane nuotatrice di Macerata, protagonista ad Ostia nei recenti Campionati italiani invernali di nuoto della FSSI (Federazione Sport Sordi Italia).
Al Centro Federale la 22enne del Centro Nuoto Macerata ha, ancora una volta, sbaragliato la concorrenza tanto da trionfare nella gara del 50 dorso, nel 100 dorso, nei 200 dorso e nei 200 misti.
Quattro titoli di campionessa italiana, ma non solo. Maria Chiara ha aggiunto pure due argenti nel 50 stile libero e nel 50 farfalla. Oltre alle medaglie messe al collo, i miglioramenti nel dorso le hanno permesso di aggiornare anche il record italiano sui 50 metri che già le apparteneva.
Vittorie e record che hanno favorito la giusta convocazione nella selezione dei 9 atleti provenienti da tutta Italia che disputeranno le Olimpiadi dei sordi fra due mesi e mezzo. Il top per Maria Chiara.
La manifestazione denominata Deaflympics, riconosciuta dal CIO al pari delle Paralimpiadi e delle Special Olympics, sta per tornare con la sua consueta cadenza quadriennale e si svolgerà a Caxias do Sul, nel Brasile del sud, dal primo al 15 maggio.
La Cera dunque si cimenterà nella competizione più importante, quella olimpica, ambizione e sogno di ogni vero sportivo. Un prestigioso riconoscimento per la 22enne del Centro Nuoto Macerata che già nel 2018 aveva partecipato agli Europei in Polonia, dove era stata anche portabandiera alla cerimonia di chiusura per la delegazione italiana.
Con lei in Brasile sono stati convocati altri due maceratesi, i tecnici Mauro Antonini e Franco Pallocchini, rispettivamente Direttore Tecnico Nuoto della nazionale italiana FSSI e Consigliere nazionale per i nuoto della FSSI.
SERIE C2 GIRONE B - Continua la corsa dell'Invicta Macerata verso il primo posto a ormai solo un punto di distanza. Il momento negativo per la Nuova Ottrano, che dura ormai da 4 giornate dopo il pareggio contro la Sangiustese, ha accoricato di molto le distanze in zona play off: fra la capolista e la quinta, Avenale, la differenza è solo di quattro punti (non tenendo conto della partita in più). Le carte in tavola potrebbero cambiare già dalla prossima giornata, che vedrà lo scontro diretto fra Invicta e Ottrano per il trono. Bayer Cappuccini che deve invece rimandare le sue aspirazioni a seguito della sconfitta trovata in trasferta contro il redivivo Tre Torri Sarnano, al suo quinto utile consecutivo e intenzionato ad accedere ai play off.
Tre Torri Sarnano – Bayer Cappuccini (3-1): Tre Torri Sarnano porta a casa una vittoria molto importante grazie ad una prestazione attenta e determinata. Nel primo tempo meglio i padroni di casa, che non concedono niente ai pericolosi avversari grazie ad una grande intensità difensiva, e portano diversi pericoli nella metà campo avversaria ma vengono puntualmente fermati dall'attento portiere ospite.
Si va così al riposo a reti bianche. Nel secondo tempo la gara cresce ulteriormente di tono, la Tre Torri si porta sul doppio vantaggio grazie ad un rigore di Tamburi e al raddoppio di capitan Latini da lunga distanza, nel mezzo due pali degli ospiti ed ottimi interventi del portiere locale. Nei minuti finali Bonfigli prova a riportare sotto i suoi su calcio di rigore, ma una perla di Soprano chiude definitivamente i giochi e strappa gli applausi convinti del pubblico presente, con i padroni di casa che controllano poi nel finale senza grossi patemi. Vittoria meritata della Tre Torri contro un avversario che ha comunque confermato la propria qualità e di meritare la posizione che occupa. Purtroppo però il sorriso dei sarnanesi stavolta è solo a metà, perché perdono il proprio bomber Tamburi per infortunio di gioco.
Nuova Ottrano ’98 – Futsal Sangiustese (2-2): Il match di ritorno fra la Futsal Sangiustese, oggi in casa dopo l’inversione di campo della partita di andata, e la Nuova Ottrano ’98 termina in pareggio con il risultato di 2 a 2. Un momento negativo che dura da ormai 4 partite, in cui la Nuova Ottrano ‘98 ha conquistato un solo punto, che ha accorciato drasticamente le distanze in testa alla classifica.
Primo tempo controllato dai filottranesi e deciso da Iuga, che fa da preludio a un botta e risposta nella ripresa da cui nessuna delle due formazioni riesce ad uscire vincitrice. Prima Cesca riporta la partita in parità, poi Galeazzo allunga di nuovo e si riaccendono le speranze della capolista. È Ventresca però a negare la gioia dei tre punti poco prima del fischio del direttore di gara ai primi della classe con il gol del pari.
La Nuova Ottrano sale a quota 28 punti e mantiene il vantaggio di un punto dall’Invicta, avversaria del match di venerdì agguerrita e pronta a combattere per quel primo posto.
Incita Futsal Macerata – Aurora Treia (8-2): L'Invicta Futsal Macerata torna alla vittoria rifilando un convincente 8-2 all'Aurora Treia.
Partono forte gli ospiti pressando alto e impegnando abbastanza seriamente i padroni di casa. Tuttavia, con il passare dei minuti, a fare la differenza è la maggiore qualità dei biancorossi che, sfruttando gli ampi spazi lasciati degli avversari, segnano a ripetizione e chiudono il primo tempo con un perentorio 5 a 0.
Secondo tempo che mantiene gli stessi ritmi iniziali del primo primo e l'Invicta si porta sul parziale di 7-0. La tensione aumenta e la partita si incattivisce, aumentando inevitabilmente il numero di falli (due tiri liberi a favore dell'Aurora Treia e un'espulsione per i padroni di casa). La partita si chiude con un convincente 8 a 2 per l'Invicta a seguito di un’ottima prestazione di tutti i giocatori, decisi su ogni pallone e ordinati nel costruire l’azione. Nota di merito in particolare per Marco Gattari che ritrova la gioia del gol dopo l’infortunio: cala il poker personale e rimette il suo nome nella top 3 dei marcatori del torneo.
Borgorosso Tolentino - Polisportiva Victoria : RINVIATA
Futsal Sambucheto - Serralta : RINVIATA
Avenale - Real Fabriano : 15 febbraio, ore 22:00
SERIE B - GIRONE D: Vittoria più che convincente del Futsal Potenza Picena che trova il quinto utile di fila e dimostra ancora una volta uno stato di forma invidiabile contro un Arpi Nova che può solo soccombere contro i ragazzi di Mister Magnaterra. Torna a vincere anche il Recanati C5, dopo la cocente sconfitta di Coppa, e conquista tre punti d'oro in ottica play off e il vantaggio negli scontri diretti contro il Pontedera.
Arpi Nova – Futsal Potenza Picena (2-5): Il Futsal Potenza Picena vince ancora, e convince soprattutto. La squadra di mister Simone Magnaterra passa 5-2 sul parquet dell’Arpi Nova e conferma il proprio grande momento di forma. Buona prestazione da parte di tutti, spiccano il rendimento di Wendel, che regala due assist e nel finale trova anche la gioia personale, e la doppietta del solito Nikinha.
Il match. Prime fasi di studio, dove non ci sono emozioni da segnalare. L’equilibrio viene spezzato da Nikinha, che duetta con Pizzo, e sigla la rete del vantaggio. L’estremo difensore locale Gelli compie diversi interventi che negano il raddoppio. Quest’ultimo, arriva comunque: Wendel pesca Nikinha che è glaciale e fa doppietta. Sempre Wendel a inventare e a servire l’assist del 3-0 questa volta a Montagna. Nel finale di primo tempo, l’Arpi Nova inserisce il power play ma Giaconi non viene quasi mai chiamato in causa.
Il Futsal Potenza Picena amministra il vantaggio a inizio ripresa, senza affondare mai veramente il colpo. Raimondi su punizione firma il 4-0. I toscani continuano ad attaccare con il quinto di movimento, Wendel ne approfitta e a porta vuota insacca il 5-0. Nel finale, l’Arpi Nova trova la via del gol due volte ma l’esito del match non cambia.
Recanati C5 – Futsal Pontedera (3-2): Dopo l’amaro finale della gara di Coppa Italia, il Recanati torna in campo ed in casa, riesce ad avere la meglio su di un Futsal Pontedera organizzato e mai domo.
Nel primo tempo la formazione guidata da Mister Sardelli imbriglia la manovra dei padroni di casa e si porta avanti di due gol, sfruttando anche un errore dei giallorossi in fase di disimpegno. I leopardiani provano a reagire, ma le giocate offensive non sono così efficaci. Ciononostante i giallorossi riaprono la partita prima del riposo di metà gara, capitalizzando con Gattafoni un’azione di uscita dal pressing sull’asse Zacheo - Favero. Alla ripresa del gioco il tema tattico della gara non cambia con la differenza che i giallorossi difendono con maggior equilibrio sugli attacchi avversari (fondamentale in questo senso Vittori autore davvero di un’ottima prestazione, in alcuni casi salva risultato) e riescono ad attaccare in maniera sempre più pungente. Il pareggio porta la firma di Favero, lesto a ribadire in rete una corta respinta del portiere avversario Cerri, su tiro dello stesso Favero. A poco più di cinque minuti dalla fine, Da Silva serve Zacheo che firma il goal vittoria, con un diagonale chirurgico dalla linea laterale.
Negli ultimi minuti gli ospiti tentano il tutto per tutto, con la carta del quinto di movimento ma i leopardiani si difendono con ordine e il risultato non cambia.
Vittoria sofferta ma tre punti fondamentali che consentono ai leopardiani di acquisire il vantaggio negli scontri diretti, proprio sul Futsal Pontedera in ottica play-off.
Vittoria preziosissima per la Halley Matelica nella sfida tra squadre in emergenza. I biancorossi, senza Genjac, Vissani e Bugionovo e con Tosti a stringere i denti nonostante i problemi alle anche, girano nel secondo tempo la partita con una Robur Osimo a sua volta giunta a Castelraimondo senza Reimundo, David, Drigo e Frei Meier. Ne è uscita fuori una partita divertente e combattuta ma con protagonisti difficili da pronosticare: la Vigor si è aggrappata alla fantastica serata di Mentonelli e Ciampaglia, mentre Osimo, nella serata così così di Dubois, ha trovato nel primo tempo un super Ortenzi (cinque triple nei primi 20’), cui però i biancorossi hanno messo la museruola nella ripresa.
Sono proprio le bombe della guardia da Macerata a sospingere lo scatto degli ospiti uscendo dai blocchi di partenza (3-9 al 4’). I guizzi di Tosti accendono Matelica dopo un avvio abulico, ma la Robur ha un Ortenzi infuocato: una tripla dietro l’altra, sempre un passo più lontano dall’arco, e gli ospiti toccano il massimo vantaggio sul +9 (20-29 al 13’). Nel momento di massima difficoltà della serata, sono un paio di guizzi di Provvidenza e due triple di Mentonelli a riportare la Halley in carreggiata e all’intervallo lungo il punteggio è di perfetta parità (39-39).
La musica cambia nel secondo tempo perché la Vigor alza di un tono il volume della difesa. Ortenzi non trova più spazio per colpire dall’arco, un nervoso Dubois spreca falli e si mette fuori partita e a quel punto la Halley prende in mano la partita. Un libero di un ondivago Falzon entrando nell’ultimo minuto del terzo quarto vale il massimo vantaggio vigorino sul +8 (57-49), ma la Vigor manca il colpo del ko. Il duello a distanza Migliorelli-Mentonelli anima il quarto periodo, Osimo si rifà sotto fino al -2 (60-58 a 5’ dalla sirena) con la firma del play di Castelraimondo, ma non mette mai davvero i brividi alla Vigor perché a ribattere c’è il talentino matelicese, che con una tripla e un paio di liberi fa sprofondare gli ospiti di nuovo a -8 (69-61). Una rubata convertita in tre punti da Dubois (69-64 con poco più di un minuto da giocare) dà l’ultimo spavento alla Vigor, che però controlla senza ulteriori affanni: la gioia sulla sirena è liberatoria dopo una settimana a dir poco complicata.
Questo il commento di coach Cecchini a fine partita: «L’ho detto più volte, questa squadra è fatta di uomini veri. A volte siamo troppo emotivi, a volte sentiamo troppo la pressione di certi appuntamenti o di certi campi, ma sull’avere gli attributi e la voglia di sputare sangue per questa maglia non avevo alcun dubbio. Viste le rotazioni molto accorciate, abbiamo fatto scelte anche estreme a livello difensivo soprattutto nel secondo tempo e ci hanno dato buoni frutti, così le abbiamo cavalcate fino alla fine. Questo buon lavoro difensivo siamo stati bravi a cavalcarlo anche in attacco e nel finale con Mentonelli e Provvidenza lo abbiamo capitalizzato bene. Abbiamo sopperito anche alla serata balistica così così di Falzon distribuendo le responsabilità e realizzando comunque 72 punti. Tornando a Gabri, ha fatto una grande partita, matura e disciplinata allo stesso tempo, prendendo fiducia presto. Sono diverse partite che sta giocando bene, ha cambiato passo e una prestazione del genere nel giorno in cui manca Bugionovo è una ciliegina sulla torta di cui avevamo bisogno. Chiudo con un messaggio per Genjac, che oggi si è operato: è andato tutto bene, speriamo che i tempi di recupero siano limitati, lo aspettiamo a braccia aperte in primis fuori dall’ospedale e poi di nuovo in campo».
HALLEY MATELICA-ROBUR OSIMO 72-64
MATELICA: Provvidenza 13, Fianchini, Mentonelli 19, Falzon 7, Caroli 6, Ciampaglia 14, Poeta, Tosti 13, Offor ne. All.: Cecchini.
OSIMO: Lisica 3, Ortenzi 16, Ferraro 4, Cardellini 4, Migliorelli 13, Tongue 2, Manojlovic 8, Dubois 14, Piccinini ne. All.: Pesaresi.
ARBITRI: Ciaralli, Giardini.
PARZIALI: 18-23, 21-16, 19-11, 14-14.
Ufficio stampa Vigor Basket Matelica
La Feba Civitanova Marche lotta fino all’ultimo ma si arrende al Nico Basket per 60-53. Una sfida molto equilibrata, decisa dai singoli episodi, ha condannato le momò ad un altro stop. Non è bastata la grinta, il cuore e la determinazione in questa sfida importante in ottica classifica. Alla fine sono state le toscane ad avere la meglio, brave a capitalizzare i momenti favorevoli. In casa biancoblu oltre alla prova di qualità della solita Giorgia Bocola oggi si è messa in mostra la 2005 Francesca Severini, capace di arginare le avversarie con caparbietà e di portare buoni attacchi.
Primo quarto molto equilibrato con le locali che negli ultimi due minuti piazzano un mini break di 5-0 che permette loro di chiudere in avanti sul 18-12 la prima frazione. Nel secondo periodo le momò sono costrette a rincorrere poi negli ultimi quattro minuti Malintoppi porta avanti le sue, 24- 26. Il finale punto a punto viene deciso dal libero di Giglio Tos per il 28-27 con cui si va al riposo lungo. Alla ripresa delle ostilità si continua a viaggiare sul binario dell’equilibrio, 40-37, mentre nell’ultimo quarto la gara si mantiene palpitante. Le biancoblu partono meglio, 44-46, ma le toscane rimangono lì ed approfittano di qualche errore di troppo della Feba toccando il 56-48. Il match non è finito perché Bocola e Paoletti riaprono i giochi sul 56-53 a1’53’’ dal termine ma il canestro di Nerini ed il fallo antisportivo di Binci chiudono la questione sul 60-53.
“Diciamo che la partita è stata decisa da tre nostre palle perse in un momento cruciale e dalla percentuale non ottimale dai liberi – afferma coach Donatella Melappioni – che ci avrebbe almeno permesso di mantenere la differenza canestri a nostro favore. E’ stata una partita equilibrata, poi sul -5, nell’ultimo periodo, è stato fischiato un fallo intenzionale a Binci e lì le padrone di casa hanno trovato l’allungo vincente. Questa sera molto bene la nostra giovanissima Francesca Severini che è stata precisa al tiro ed intensa in difesa, limitando Bacchini”.
Il tabellino
NICO BASKET FEMMINILE - FEBA CIVITANOVA MARCHE 60 - 53 (18-12, 28-27, 40- 37, 60-53)
NICO BASKET FEMMINILE: Nerini* 11 (3/3, 1/2), Mariani NE, Bacchini* 9 (3/9, 1/6), Tintori 8 (1/2, 1/8), Mengoli NE, Cibeca, Modini NE, Giangrasso* 14 (3/6, 2/7), Farnesi NE, Mattera* 7 (2/6 da 2), Giglio Tos 6 (1/1, 0/3), Saric* 5 (1/4, 0/3) Allenatore: Nieddu F.
FEBA CIVITANOVA MARCHE: Perrotti* 1 (0/2 da 2), Armillotta NE, Paoletti* 4 (2/6, 0/5), Angeloni 2 (0/1 da 2), Bocola* 15 (6/10, 0/3), Trobbiani* 6 (2/4 da 2), Binci 6 (1/5, 0/3), Severini* 14 (3/5, 2/3), Giacchetti NE, Grande NE, Malintoppi 5 (1/4, 1/2), Pronkina NE Allenatore: Carmenati G.
Arbitri: Bianchi L., Ragionieri M.
Niente da fare per una orgogliosa Virtus Civitanova sul campo della corazzata Riviera Banca Rimini. La squadra di coach Schiavi, priva degli infortunati Pedicone (frattura dell’alluce) e Musci (contrattura al polpaccio), fa quel che può sul campo della seconda forza del campionato, restando in scia per almeno 25’ prima di lasciare il passo ai padroni di casa. Peccato perché forse la Virtus in avvio non ci ha creduto abbastanza e Rimini (senza Rivali e Saccaggi) ne ha subito approfittato per scavare un solco rivelatosi determinante nell’economia del match.
La Riviera Banca sale infatti subito a +11 (15-4 al 5’), trascinata dagli assist al bacio di Tassinari e dalla concretezza di Masciadri. Pian piano però Felicioni e compagni escono dal guscio: è proprio il capitano a suonare la carica e così i biancoblu restano in scia a una Riviera Banca che forse pensava di averla già chiusa nei primi 5’. Civitanova torna più volte a -4 trovando una buona fluidità offensiva e alte percentuali, ma basta che calino queste ultime per far sì che i romagnoli riallarghino la forbice. I biancoblu non riescono più ad arginare le folate dei padroni dicasa, che prendono quota poco prima dell’intervallo lungo toccando anche il +15 (44-29 con il solito Masciadri al 18’). A metà gara, però, la Virtus è ancora in partita: è 48-36 al ritorno negli spogliatoi.
Come contro Rieti, Riccio prende fuoco in apertura di terzo quarto. La guardia avellinese mette 8 punti in fila, Dessì completa l’opera dall’arco e in un attimo la Virtus è tornata a -6 (54-48 al 23’). Una clamorosa schiacciata di Mladenov scuote una Rbr sonnacchiosa, Riccio è una furia (13 punti nel solo terzo quarto, 28 con sette triple a referto alla fine e la meritata ovazione del Flaminio all’uscita dal parquet) ma la Riviera Banca impone il suo strapotere in area e all’imbocco dell’ultimo quarto i biancorossi aggiornano il massimo vantaggio della serata (72-55 con tap-in sulla sirena di Fabiani). La lancetta delle energie fisiche e mentali è ormai sul rosso e nell’ultimo quarto la diga biancoblu frana completamente, scrivendo un risultato finale eccessivamente severo per quanto fatto vedere in campo dai civitanovesi.
Ad ogni modo, poco rammarico: non era questa la partita da vincere per rimettere in sesto la classifica. Ma d’ora in avanti ogni occasione è buona per provare a fare punti.
La CBF Balducci HR Macerata torna a casa da Sant’Elia con 3 punti d’oro in cascina, con un 3-0 all’Assitec Volleyball che permette di allungare di 2 punti sulla Futura Volley Giovani Busto Arsizio e di tenere la seconda piazza all’inseguimento della capolista Brescia.
Coach Emiliano Giandomenico parte dalla diagonale Saccani-Fiore, con le coppie Lotti-Costagli in banda e Montechiarini-Vanni al centro ed il libero Lorenzini; in casa CBF Balducci Luca Paniconi ritrova Cosi al centro con Pizzolato, con Ricci e Malik sulla diagonale, Fiesoli e Michieletto in banda e Bresciani libero.
Sant’Elia prova subito la partenza lanciata con i muri di Montechiarini e gli attacchi di Costagli e, soprattutto, Fiore. È 7-4, Macerata ricuce il gap con il muro di Michieletto sulla stessa Montechiarini e tiene il passo dell’avversario, con Ricci a suggerire per Pizzolato e Fiesoli, raggiungendo anche la parità in diverse occasioni ma senza trovare il sorpasso, almeno fino al 16 pari: Fiesoli e Malik firmano il 16-18; Vanni e Fiore ribaltano la situazione con 3 punti consecutivi, ma la CBF Balducci non demorde, tenuta in corsa dai punti di Fiesoli e Cosi.
Finale di set per cuori forti: Fiore sbaglia la battuta e Costagli si infrange sulla rete per il 22-23; gli attacchi di Fiore e Lotti ribaltano la situazione e mettono il primo set ball in mano all’Assitec; Fiore però non passa la rete e si va ai vantaggi. Sul 24-24 il pallonetto da seconda linea di Malik e la seconda di Peretti (subentrata a Ricci a metà parziale) portano avanti la CBF Balducci.
Balsamo per il cuore di Macerata che inizia subito bene il secondo set con il turno al servizio di Fiesoli (ace e attacco di Malik). Michieletto allunga sul 4-7 e la CBF Balducci continua ad allungare sempre di più: Bresciani è perfetta in ricezione, gli attacchi di Cosi e Pizzolato al centro e di Fiesoli dal posto 4 fanno male all’Assitec che sul 10-15 opta per il cambio di diagonale. In casa Macerata, Michieletto lascia momentaneamente posto a Ghezzi che mette subito la firma portando la CBF Balducci sul 13-20. Anche Malik inizia ad alzare i giri del motore, Pizzolato mette la fast del 15-24; Lotti annulla la prima palla set, ma è di nuovo Peretti, con una seconda di fino, a chiudere il parziale.
La voglia di reagire dell’Assitec e qualche errore di Macerata ad inizio terzo set portano Sant’Elia sul 7-4 ma il turno al servizio di Malik spariglia subito le carte, con gli attacchi di Fiesoli e Michieletto, il muro di Pizzolato su Saccani e l’ace dell’opposta israeliana della CBF Balducci per il 7-9. L’Assitec cambia Costagli con Tellaroli ma è Malik a scatenarsi con due attacchi e due muri sulla nuova entrata che fruttano il 12-19. Il cambio di diagonale mette in campo in casa Assitec Nenni e Muzi, che aiuta Sant’Elia a riprendere quota insieme proprio a Tellaroli.
Sul 18-21 rientra Ghezzi per Michieletto per un altro finale di set al cardiopalma: la neo entrata mette subito il suo nome sul set prima di murare sulla fast di Montechiarini; la centrale di casa si riscatta subito ed in battuta si scatena Tellaroli (pipe ed ace per il 22-23); Pizzolato trova il punto numero 24. Sarebbero due match ball ma Lotti annulla la prima e la doppia di Peretti manda il set ai vantaggi. È ancora Pizzolato a trovare un altro match ball e stavolta Ghezzi non perdona. Il suo attacco da seconda linea chiude set e match.
ASSITEC VOLLEYBALL SANT’ELIA-CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3
ASSITEC VOLLEYBALL SANT’ELIA: Muzi 3, Costagli 5, Lotti 9, Cecchi ne, Nenni, Lorenzini (L), Vanni 7, Fiore 11, Saccani 1, Tellaroli 4. All. Giandomenico
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bresciani (L), Martinelli ne, Cosi 6, Michieletto 5, Ricci, Stroppa ne, Peretti 3, Pizzolato 7, Fiesoli 16, Malik 14. All. Paniconi
ARBITRI: Papapietro, Morgillo
PARZIALI: 24-26 (27’), 16-25 (25’), 24-26 (28’)
NOTE: Assitec 7 errori in battuta, 3 aces, 49% ricezione positiva (22% perfetta), 32% in attacco, 5 muri vincenti; CBF Balducci 3 errori in battuta, 3 aces, 62% ricezione positiva (43% perfetta), 40% in attacco, 6 muri vincenti
Torna subito alla vittoria e continua il brillante cammino esterno l’Ancona Matelica che, al ‘Romeo Galli’ di Imola, batte i ragazzi di mister Fontana grazie alle reti, entrambe nella ripresa, di D’Eramo e Rolfini. I biancorossi superano così la fatidica soglia salvezza fissata a 40 punti, salendo a quota 42. Entrambe reduci da due battute d’arresto le due formazioni: l’Ancona Matelica fermata in casa dal fanalino di coda Pistoiese, mentre i padroni di casa alle prese con il doppio stop con il Pontedera e prima con la Viterbese.Mister Fontana portava in panchina l’ultimo arrivato, l’attaccante Gianmarco De Feo, con Padovan a fare coppia con l’argentino Belloni al posto di De Sarlo.Come annunciato alla vigilia, diversi i cambi nell’undici titolare per mister Colavitto, che ritrovava però il prezioso e fondamentale supporto dei supporters della Curva Nord, presenti e calorosi sugli spalti (oltre 250 i presenti). Difesa ridisegnata con Tofanari a destra, Masetti al centro a fare coppia con Bianconi e Maurizii sull’out di sinistra in luogo di Di Renzo. Nella zona nevralgica del campo D’Eramo, Gasperi e Delcarro a dettare la manovra, mentre in attacco tornava dal primo minuto Del Sole nel tridente con Moretti e Faggioli.
Prima frazione di marca prettamente locale, con i padroni di casa che partivano a testa bassa prendendo il controllo del gioco, desiderosi di mettersi alle spalle le criticità dell’ultimo periodo e che sfioravano in più occasioni il vantaggio, trovandosi di fronte un Avella versione super. Molto attiva la catena di destra con un pressing asfissiante e Benedetti sempre pericoloso nelle sue incursioni. Sul fronte biancorosso, D’Eramo in grande spolvero nei suoi break, con i ragazzi di mister Colavitto sempre pronti a far male in contropiede, vicini al colpaccio prima con Moretti e poi con Gasperi.
Nella ripresa gli sforzi del numero 23 biancorosso venivano premiati: batti e ribatti in area locale e D’Eramo insaccava la prima rete stagionale. Mister Colavitto provava ad insistere, gettando nella mischia le frecce Rolfini e Sereni (stoppata sul più bello una ripartenza che poteva valere il raddoppio), insieme a Iannoni, mentre Avella continuava ad essere attentissimo, compiendo un prodigio su Lombardi. Il gol era nell’aria e un’altra ficcante combinazione tra Moretti e Rolfini portava il numero 9 alla tredicesima marcatura stagionale ed il punteggio sul definitivo 2-0.Sfida affascinante nel prossimo turno: l’appuntamento è per mercoledì in notturna, quando al Del Conero arriverà il Cesena.
IMOLESE (3-5-2): 22 Rossi; 3 Vona, 5 Rinaldi, 6 Angeli (19’ st De Feo); 11 Liviero, 8 Benedetti (39’ st 20 Luca Lombardi), 23 Cerretti, 21 D’Alena, 25 Alessandro Lombardi; 16 Padovan, 29 Belloni. A disposizione: 1 Santopadre, 2 Lia, 4 Boscolo Chio, 10 Santoro, 14 Angeletti, 17 Manzo, 18 La Vardera, 27 Milani, 28 Palma. Allenatore Gaetano Fontana.ANCONA MATELICA (4-3-3): 22 Avella; 14 Tofanari, 25 Masetti, 5 Bianconi, 28 Maurizii; 23 D’Eramo (11’ st 4 Iannoni), 7 Gasperi (43’ st 27 Papa), 8 Delcarro; 21 Del Sole (11’ st 10 Sereni), 18 Faggioli (11’ st 9 Rolfini), 17 Moretti. A disposizione: 12 Vitali, 3 Di Renzo, 6 Iotti, 15 Sabattini, 19 Palesi, 20 Vrioni, 26 Ruani, 33 Noce. Allenatore Gianluca Colavitto.ARBITRO: Sig. Andrea Calzavara della sezione di Varese.ASSISTENTI: Sig.ri Andrea Zezza della sezione di Ostia Lido e Federico Fratello della sezione di Latina.QUARTO UOMO: Sig. Giuseppe Salsano della sezione di Padova.RETI: 9’ st D’Eramo, 36’ st Rolfini.NOTE: spettatori totali 492 compresi abbinati e di cui 258 ospiti per un incasso di euro 3400; locali in divisa rossoblu, pantaloncini e calzettoni blu e portiere giallo; ospiti in divisa bianca con riporti rossi, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere grigio; ammoniti Delcarro, Rinaldi, Alessandro Lombardi, Faggioli, Cerretti e Belloni; corner 7-1; recupero 0’ pt, 4’ st.
Sia in ambito europeo che nel Campionato italiano, la Cucine Lube Civitanova spinge sull’acceleratore e non vuole concedere nulla agli avversari. Al Pala De André di Ravenna, nell'ottava giornata di ritorno, i biancorossi centrano la sesta vittoria consecutiva in SuperLega Credem Banca superando i padroni di casa della Consar RCM Ravenna con il massimo scarto set (18-25, 20-25, 21-25). Un match controllato dall’inizio alla fine e un epilogo utile a consolidare il secondo posto in classifica con 45 punti all’attivo e a confermare l’imbattibilità nel girone di ritorno della Regular Season 2021/22.
Contro l’ultima della classe i campioni d’Italia camminano sul velluto per due set, salvo poi doversi rimboccare le maniche in un terzo parziale scorbutico. Apparso stanco a Novosibirsk, Ivan Zaytsev si riscatta alla grande chiudendo il match da top scorer (24 punti con il 70%), con tanto di titolo di MVP del match e con la grande soddisfazione di abbattere il muro dei 3000 attacchi vincenti nelle stagioni regolari. In doppia cifra anche Simon (11) e Yant (10). Ultimo a mollare tra i rivali Klapwijk (13 punti di buona fattura).
Nel primo atto Ravenna resta in gara fino a metà parziale, poi Civitanova allunga (14-19) con un attacco performante (62%) in cui svettano i 7 punti di Zaytsev. Anche nel secondo set è lo Zar a fare il vuoto con i suoi 8 punti (100% di positività e un muro); Ravenna parte male e incassa 3 ace (9-16), ma regala ai propri tifosi un abbozzo di rimonta nel finale. Nel terzo set è la Cucine Lube a rincorrere: il pari arriva sul 14-14, poi strada in discesa, 9 punti dello Zar e offensive ben congegnate anche al centro.
Il prossimo appuntamento in SuperLega è in programma domenica 20 febbraio (ore 18) all’Eurosuole Forum con la Top Volley Cisterna per la 9a di ritorno, ma gli uomini di Chicco Blengini scenderanno in campo tra le mura amiche già mercoledì 16 febbraio (ore 20.30) per l’ultima giornata della Pool C di CEV Champions League con lo Zaksa.
La gara
Biancorossi in campo con De Cecco al palleggio per la bocca da fuoco Zaytsev, Simon e Anzani al centro, Yant e Lucarelli laterali, Balaso libero. Il team di Zanini si schiera con la diagonale Biernat-Klapwijk, Comparoni e Candeli al centro, Ulrich e Ljaftov in banda, Goi libero.
Buon avvio della Lube (5-8) che, nonostante le leggerezze al servizio e in ricezione (7-8), vola in attacco (7-10). I romagnoli battono bene, ma Civitanova contrattacca alla grande e allunga con l’ace di Lucarelli (10-14). Ravenna mostra sprazzi di bel gioco, anche se a fare la differenza è la velocità d’esecuzione delle trame biancorosse (14-19) e la lucidità in volata di Zaytsev, autore di 7 punti nel set (18-23). Un’invasione dei ravennati e l’ace di Simon (quarto punto personale) chiudono il set (18-25).
Nel secondo set Ravenna pensa ancora agli 8 errori del parziale precedente (3-8) e viene squarciata dai servizi velenosi dello Zar (4-11). De Cecco e Zaytsev danno spettacolo in campo (6-13), mentre sul fronte opposto Klapwijk si carica sulle spalle la Consar per rendere meno amaro il passivo (8-13). Proprio un errore dell’olandese dai nove metri, però, restituisce il massimo vantaggio ai cucinieri (9-16). Sul 15-20 Zanini inserisce Franca al palleggio. Generoso finale dei romagnoli, ma Comparoni stecca il servizio decisivo (20-25).
Nel terzo set Ravenna parte con un altro piglio. In mostra il giovanissimo Orioli (7-4). La Lube dà la sensazione di poter ricucire presto lo strappo, ma sul più bello la murata di Candeli e un attacco out dei biancorossi complicano le cose (12-8). Lo snervante inseguimento civitanovese dà i suoi frutti con il muro a 3 del pareggio (14-14) e con il sorpasso (14-15) targato Zaytsev (saranno 9 i punti personali a fine set), che si ripete per il +2 (15-17). Gli ospiti giocano senza freni e colpiscono con Anzani (20-23), che alla seconda palla set chiude il match con un primo tempo (21-25).
Ecco le dichiarazione dei protagonisti:
GIANLORENZO BLENGINI (allenatore): “Siamo reduci da una settimana molto intensa, e questa partita andava quindi affrontata con la testa giusta. Credo che i ragazzi lo abbiano fatto, anche se nel terzo parziale c’è stato un calo, soprattutto in attacco e nello specifico in contrattacco, contro una squadra che chiaramente giocava per divertirsi e quindi a metterci in difficoltà, come è normale che sia. In partite come questa non c’è mai niente di scontato, sapevamo di dover essere noi a imporre il gioco e nonostante quella partenza balbuziente nel terzo set, l’importante è che poi siamo riusciti a recupere senza complicarci troppo la vita. Dunque bene così”.
IVAN ZAYTSEV: “Non sono ancora nella mia condizione ottimale, ma sto cercando di sfruttare ogni occasione buona per arrivarci. I 3 mila attacchi vincenti in Regular Season? Contano i risultati della squadra, ma fa comunque piacere. Sono contento perché questa vittoria a Ravenna ci regala punti pesanti per la classifica e soprattutto arriva a distanza di pochi giorni dalla trasferta di Champions League in Siberia, in cui abbiamo conquistato un altro risultato importantissimo, con due viaggi molto lunghi. Ora di nuovo testa all’Europa, visto che mercoledì ospitiamo i campioni d’Europa in carica e vogliamo chiudere il girone di Champions con un cammino immacolato”.
FABIO BALASO: “Eravamo reduci da una trasferta impegnativa, quindi stasera era importante giocare al massimo per riuscire a conquistare la vittoria, e tre punti che sono importantissimi per la graduatoria. Mercoledì ci aspetta un’altra battaglia, stavolta per la Champions League: conosciamo il grande valore del nostro avversario, lo Zaksa, daremo come sempre il 100% per chiudere in cassaforte un altro risultato importante”.
SIMONE ANZANI: “Queste partite non sono mai facili, il rischio è di prenderle senza la giusta concentrazione e poi possono sfuggire di mano, come è successo un po’ nel terzo set. Poi è emersa la differenza di livello tra i team e l’abbiamo portata a casa. Questa settimana abbiamo fatto un tour de force e volevamo chiudere presto la gara per non spendere troppe energie. Ora pensiamo al rientro, poi alla sfida con lo Zaksa. Prima di guardare le altre squadre dobbiamo guardare in casa nostra per recuperare chi è fuori e per dare il massimo in campo. Questa è la via per centrare i nostri obiettivi”.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez, Sottile ne, Marchisio, Jeroncic ne, Balaso (L), Zaytsev 24, Penna ne, Lucarelli 6, Simon 11, De Cecco, Anzani 5, Yant 10. All. Blengini.
CONSAR RCM RAVENNA: Ricci, Biernat 3, Pirazzoli, Franca, Ulrich 5, Goi (L), Dimitrov, Klapwijk 13, Ljaftov 8, U Comparoni 5, U Orioli 3, Candeli 3. All. Zanini
ARBITRI: Vincenzo Carcione di Roma e Dominga Lot di Treviso
PARZIALI: 18-25 (26’), 20-25 (26’), 21-25 (28’). Tot.: 1h 20’.
NOTE: Ravenna 12 battute sbagliate, 5 ace, 9 muri vincenti, 32% in attacco, 35% in ricezione (22% perfette). Civitanova 13 battute sbagliate, 6 ace, 6 muri, 56% in attacco, 55% in ricezione ( 35% perfette). MVP: Zaytsev
Tanta sofferenza ma anche spettacolo al Banca Macerata Forum, dove i biancorossi strappano tre punti pesanti per la classifica, superando un avversario che si conferma sempre temibile. Brutta partenza della Med Store Tunit che nel primo set subisce la determinazione e la pericolosità in battuta di Portomaggiore, gli ospiti prendono il largo e chiudono il set con ampio vantaggio. Risposta immediata di Macerata che si scuote e al ritorno in campo è un'altra squadra, gli ospiti subiscono e i biancorossi pareggiano i set grazie ad un netto 25-13.
La Ribalta la Med Store Tunit in un terzo set combattuto, decisiva la serie in battuta di Scita che manda avanti i biancorossi bravi poi a reggere l'urto quando Portomaggiore prova il recupero nel finale. Finale al cardiopalma con la Med Store Tunit che deve rincorre per tutto il quarto set e ribalta ancora, ai vantaggi, prendendosi una vittoria fondamentale in vista del derby contro Grottazzolina in programma domenica prossima.
LA CRONACA – Un cambio per Di Pinto con Ferri che ritrova una maglia da titolare, con lui Giannotti e Margutti, i centrali Pasquali e Sanfilippo, in regia Longo e come libero Gabbanelli. Coach Marzola sceglie Dordei, Pinali e Dahl, al centro Aprile e Ferrari, il palleggiatore è Leoni e il libero Brunetti. Buon inizio di Portomaggiore grazie ad un super Dahl e Macerata è costretta ad inseguire; quando il numero 14 ospite trova il diagonale vincente del 4-8, coach Di Pinto richiama i suoi con il primo time out della gara. Lo stop non spezza il buon momento della squadra ospite, i biancorossi accorciano ma solo per un attimo, il videocheck vede un'invasione e il punto è per Portomaggiore, 5-10, in difficoltà la Med Store Tunit. Funziona però la combinazione al centro Longo-Pasquali e Macerata prova di nuovo ad avvicinarsi, la squadra ospite riesce però a tenere il vantaggio e con l'ace di Dordei va sull'8-15. Lo schiacciatore di Portomaggiore continua a mettere in difficoltà la Med Store Tunit in battuta e coach Di Pinto è costretto di nuovo a giocarsi il secondo time out. Prova a scuotersi Macerata anche con qualche cambio, Gabbanelli salva una palla difficile, Scita trova il colpo piazzato che supera la difesa ospite, 11-17; controlla Portomaggiore, Giannotti trova il muro a fermare il suo attacco, 12-20, si riscatta però l'opposto padovano risolvendo poco dopo un lungo scambio, 14-22. Set ormai compromesso, lo chiudono i due centrali ospiti, 15-25.
Reazione Med Store Tunit, avanti subito 3-1 in apertura di secondo set, e con l'invasione degli avversari riesce ad allungare 6-3. Si avvicina Portomaggiore ma Ferrari sbaglia la battuta e regala il nuovo +2 ai biancorossi, che trovano poi l'11-8 a muro costringendo stavolta coach Marzola al time out. Salva Dahl sulla battuta di Giannotti ma sul contrattacco Scita trova il diagonale vincente, 14-9; partita ribaltata rispetto al primo set, ora è la Med Store Tunit che spinge e Portomaggiore fatica a trovare contromisure. Gli ospiti cambiano buona parte del sestetto ma sono ancora i biancorossi a colpire con Margutti per il 19-10. Pasquali si conferma un'arma efficace in casa Med Store Tunit e al centro trova il punto del 21-12; finale in discesa per Macerata che chiude il set con il diagonale di Margutti, 25-13.
La gara riparte equilibrata, le squadre giocano punto a punto: Margutti salva tutto in difesa e Giannotti trova un piazzato che sorprende gli ospiti, 5-5. Dahl torna in cattedra e con un colpo lungo linea porta i suoi sul 6-8, risponde Macertata poi scambio infinito: Portomaggiore difende benissimo tre attacchi e rova il punto con Ferrari, 7-9. La Med Store Tunit insegue e trova il pareggio con Ferri, 10-10, fase combattuta e spettacolo al Banca Macerata Forum. Arriva anche il vantaggio per i biancorossi grazie ai colpi di Giannotti e Sanfilippo sulla serie positiva in battuta di Scita, quando arriva il 16-11 gli ospiti si rifugiano ancora nel time out; in difficoltà Portomaggiore, gli attacchi sono imprecisi e Macerata allunga 18-11. Giannotti di forza, piega le mani della difesa ospite, 22-15, Portomaggiore non si arrende e accorcia nel finale con l'ace di Dahl, 23-19; ci pensa Margutti a chiudere il set e regalare il vantaggio alla Med Store Tunit.
Nuovo inizio combattuto, avanti Portomaggiore con Scita che sbatte contro il muro, 3-5. Macerata trova il pareggio e si porta in vantaggio con il muro di Sanfilippo, 7-6; Portomaggiore si aggrappa a Dahl e lo schiacciatore danese riesce a tenere a galla i suoi, le squadre nel frattempo si inseguono. Dordei e il muro su Giannotti ribaltano il risultato e anche se l'opposto biancorosso si riscatta subito, sono gli ospiti a guidare, 9-10; qualche errore di troppo per la Med Store Tunit e sull'11-14 coach Di Pinto si gioca il time out. Si ritrova man mano Macerata e con pazienza costruisce il pareggio che arriva con l'ace di Scrollavezza, 16-16, poi fase combattuta con i biancorossi costretti di nuovo ad inseguire ma capacit di riagganciare ancora Portomaggiore, stavolta con Giannotti, 19-19, finale aperto: risponde colpo su colpo Macerata e col muro di Pasquali si porta avanti, 24-23, time out per coach Marzola; pareggia Dordei, si decide tutto ai vantaggi. Ci crede la Med Store Tunit, muro si Dahl e diagonale vincente di Giannotti, 26-24.
Il tabellino:
MED STORE TUNIT MACERATA 3
SA.MA. PORTOMAGGIORE 1
PARZIALI: 15-25, 25-13, 25-21, 26-24.
Durata set: 26’, 22’, 29’, 34’. Totale: 111’.
MED STORE TUNIT MACERATA: Pasquali 12, Longo 1, Giannotti 17, Scita 5, Paolucci, Margutti 7, Ferri 2, Sanfilippo 12, Scrollavezza 1, Gabbanelli. NE: Lazzaretto, Facchi, Ravellino, Robbiati. Allenatore: Di Pinto.
SA.MA. PORTOMAGGIORE: Aprile 8, Rossi, Masotti, Dordei 9, Govoni, Pinali 11, Pahor 3, Brunetti, Ferrari 12, Leoni 1, Dahl 28. NE: Gabrielli, Grottoli. Allenatore: Marzola.
ARBITRI: Proietti e Polenta.
Monticelli – Monterubbianese (1-3): Il Monticelli perde 3-1 contro la Monterubbianese allo stadio comunale "Tonino Camaioni" di Monterocco. Un risultato che tradisce una buona prestazione lato Monticelli, più in controllo della gara rispetto gli avversari ma meno precisi sotto porta.
Match attivo sin dalle prime battute con un Monticelli più convincente, che trattiene più il possesso ma non riesce mai a risultare decisivo e la prima mezz’ora scorre senza reti. La giocata singola di Galli sblocca però la gara: al 34′ Porfiri sbaglia il disimpegno e concede all’ex una prateria verso la porta. Galli non può sbagliare e sigla il vantaggio. Il copione sembra ripetersi a parti inverse subito dopo quando, al 40′, Gibellieri appoggia su Vespa che spiazza Osso, ma si alza la bandierina del fuorigioco e il gol viene annullato in mezzo alle fragorose proteste dei padroni di casa.
La ripresa si trasforma rapidamente in un incubo per il Monticelli: al 5′ la squadra di mister Cardelli conquista la seconda rete e allunga sugli avversari. Cross da destra e Raschioni batte di testa Paolini. È il solito Galli a mettere la parola fine alla partita con il cross magistrale che imbocca Di Nicolò direttamente in rete. Il Monticelli continua a mantenere il possesso palla e trova anche il gol della bandiera con Gibellieri che insacca in porta un ottimo assist di Tazi. I tanti errori in attacco e le imprecisioni sotto porta costano al Monticelli una partita dominata.
La squadra di mister Settembri, dopo il settimo ko stagionale, resta a quota 24 punti in classifica in vista della prossima gara contro la capolista Chiesanuova, mentre la Monterubbianese strappa tre punti d’oro per mantenere la posizione d’alta classifica.
Aurora Treia – Montecosaro (2-1): Il Montacosaro affronta la partita senza timori reverenziali al cospetto della terza della classe. Parte subito bene con grinta e determinazione mettendo in difficoltà la difesa dell’Aurora Treia che però riesce a sventare ogni minaccia e agisce di contropiede. All’ 8’ su una ripartenza Panichelli pesca sulla corsa Gobbi che dalla destra incrocia in area e trafigge il portiere Mari con un diagonale imprendibile. Il Montecosaro non si scompone e continua a macinare gioco alla ricerca del pareggio, al 27’ Bartolini batte un corner su cui interviene Ruggeri che la manda di poco a lato. Al 41’livello lanciato da Ruggeri si presenta davanti a Giustozzi ma calcia a lato. La risposta dell’Aurora Treia arriva al 60’ con Salvati che raccoglie bene in area ma calcia a colpo sicuro centrando il portiere. All’80’ arriva il pareggio del Montecosaro: Catinari batte un corner e sul secondo palo pesca Ruggeri che lasciato solo riesce a colpire di testa e battere Giustozzi. Quando l’incontro sembra incanalato sul pareggio arriva la fiammata dell’Aurora Treia: Romagnoli batte un corner sulla destra, a centro area interviene Salvati che colpisce la traversa, sulla palla si porta Kheder che mette a segno il gol del vantaggio facendo esplodere la tifoseria di casa. Negli ultimi minuti l’Aurora Treia potrebbe anche segnare il terzo gol ma l’ultima occasione è per il Montecosaro che su una ripartenza sfiora il gol con Pantanetti.
Calcio Corridonia – Futura ’96 (1-5): La Futura 96 travolge il Corridonia che subisce uno schiacciante 5 a 1 fra le mura casalinghe. Fermani subito alla carica con Conte in testa che trova la rete del vantaggio appena dopo due minuti. All’11 arriva il raddoppio firmato Mannozzi, prende palla in attacco dai piedi del difensore e insacca la palla nella porta. Il gol annullato a Ribichini è l’inizio della fine: Cingolani cala il tris a 6 minuti dalla fine del primo tempo.
Ripresa con un Corridonia che sembra più deciso e al 59’ Faye riesce ad accorciare. I ragazzi di Cuccù vogliono però assicurarsi il risultato e Cingolani, con la doppietta personale, trova il 4 a 1. L’ultimo chiodo sul morale e sulla partita del Corridonia lo pianta Pellicceti al 67’.
Castignano – Atletico Centobuchi (2-1): Risorge il Castignano dopo un sonno che durava ormai da quasi quattro mesi contro l’Atletico Centobuchi che paga le pesanti assenze. Possesso palla a favore degli ospiti nella prima frazione ma il Castignano difende bene. Iovannisci si rende pericoloso a più riprese ma senza mai trovare la rete. Soprasso che arriva proprio agli sgoccioli lato Castignano: Mascitti imbocca Gandelli al 47’ che non sbaglia.
Secondo tempo con un Castignano carico come non lo vedevamo da tempo, deciso a raddoppiare e ad assicurarsi il risultato. Al 63’ il buon lancio di Chiappini trova Papa Ndiour nelle retrovie, bravo a cogliere l’occasione e segnare la rete del 2 a 0. Occasioni sprecate e azioni confuse segnano il finale della partita. Gol della bandiera per il Centobuchi con Liberati che vince un contrasto a limite dell’area e spiazza Falcioni. Dopo otto sconfitte e un pareggio nelle ultime nove gare il Castignano torna a festeggiare tre punti e ricomincia a credere nella salvezza.
Centobuchi 1972 – Palmense (0-5): Scontro di fondo classifica che regala alla Palmense la gioia dei tre punti dopo otto giornate. Primo tempo più equilibrato che vede passare in vantaggio gli ospiti dopo 24 minuti grazie alla rete di Ferranti. Il Centobuchi 1972 viene subissato di reti nel secondo tempo però: già al 52’ Pomiro trova il raddoppio. Palmense scatenata da qui in poi: al 68’ Carillo cala il tris, seguito dal 4 a 0 su rigore firmato Pomiro. Doppietta anche per Carillo sul finale che allunga ancora il già incolmabile divario. Centobuchi perde 0 a 5 e rimane piantata in ultima posizione.
Trodica – Cluentina Calcio (4-0): Il Trodica mantiene la sua imbattibilità casalinga con un sonoro 4 a 0 ai danni della Cluentina. Padroni di casa subito in vantaggio con il tiro dalla distanza di Badiali che trova la rete grazie alla deviazione di Ciaramitaro. Raddoppio che arriva al 30’: uno-due fulminante di Cuccù e Castellano che porta il secondo da solo davanti a Massaccesi libero di segnare. Tris che arriva nove minuti più tardi con la deviazione di tacco di Altobello che batte di nuovo l’ultimo difensore biancorosso. 4 a 0 per il Trodica al 42’: pennellata dai 25 metri su punizione di Cuccù che si insacca in porta.
Inizio di ripresa con il vantaggio di quattro reti per i padroni di casa, in controllo della partita. L’espulsione di Menghini per doppia ammonizione lascia la Cluentina in un’inferiorità numerica che chiude definitivamente le sorti della gara. Secondo tempo che scorre senza emozioni e senza reti, vince 4 a 0 il Trodica.
Potenza Picena - Chiesanuova (0-0): Secondo pareggio di fila per il Chiesanuova che chiude il girone d’andata con una posizione meno solida di quanto non ci si aspettasse. Potenza Picena si difende bene e impedisce alla capolista di trovare il vantaggio.
Inizio di gara equilibrato e scarso di emozioni, preludio di una gara priva di guizzi. Primo fischio per i padroni di casa al 13’ con una punizione dalla distanza che termina nelle braccia di Carnevali. Il Chiesanuova cerca il vantaggio ma, nonostante le offensive di Rodriguez, la prima frazione termina a reti ferme.
La Capolista scende in campo nel secondo tempo più agguerrita e il solito Rodriguez tenta la conclusione dalla distanza, che però non impensierisce Giacchetta. Si fa avanti Potenza Picena al 26’ ma pagano l’imprecisione di Bonifazi. Occasione d’oro per i biancorossi al 36’: Mongiello punisce un errore di Telloni e arriva sul fondo, mette dentro per Rodriguez che sbaglia di pochissimo. Difendono ordinatamente i padroni di casa fino al fischio del direttore di gara che sancisce il pareggio fra le due formazioni.
La Civitanovese mette la quarta. Sono 4 le vittorie consecutive e 6 nelle ultime 8 giornate per i ragazzi di Vagnoni. Ma oggi battere il Porto Recanati è stata dura e sofferta. I ragazzi di Bugari si sono difesi ma non hanno disdegnato di impensierire Monti con qualche manovra ben orchestrata in contropiede.
Al 20' la partita si sblocca, tiro di Ruggeri dalla distanza e deviazione rapace di Chornopyshchuk che sigla il suo nono gol e mezzo e soprattutto il vantaggio rossoblù. Reazione degli ospiti che approfittando di un errato disimpegno della difesa di casa, con una bellissima manovra portano al gol capitan Pantone. Tutto da rifare per i locali, che non sfruttano buone occasioni con Chornopyshchuk e Niane. Anche il Porto Recanati non sta a guardare. All'intervallo 1-1.
Nella ripresa subito un clamoroso palo di Russo. La Civitanovese prova con insistenza a trovare la rete e il Porto Recanati alleggerisce creando un paio di occasioni. Al 31' doppio giallo per Alessandroni e rossoblù in 10. Quando la lotta si fa dura serve il colpo del condottiero e al 34' capitan Visciano disegna una traiettoria da favola su punizione e batte Piangerelli all'incrocio. Nel finale i ragazzi di Vagnoni senza correre grossi rischi portano a casa una vittoria preziosissima che li riporta dentro i playoff, persi per una notte causa i risultati di ieri di Monterubbianese e Futura. Onore al Porto Recanati che si è battuto bene giocando un buon calcio e dimostrando che la salvezza è tutt'altro che impossibile.
La Recanatese riesce a strappare il pareggio al Montogiorgio dopo 85 minuti di svantaggio. Un punto d’oro per i leopardiani che approfittano dello scivolone del Trastevere al Della Vittoria e consolidano il vantaggio.
Primo tempo che inizia con i giallorossi dominanti, guidati da un Senigagliesi in forma smagliante che si rende pericoloso e sfiora il vantaggio in più occasioni per il primo quarto d’ora. Il Montegiorgio però non perde la concentrazione e riesce a punire il grave errore difensivo di Raparo: Albanesi prende palla ed entra in area, Marafini entra duro e l’arbitro assegna il rigore. Marchionni non sbaglia dagli undici metri e porta il Montegiorgio 1 a 0 al 24’. Primo tempo che si chiude a favore dei rossoblu.
Mister Pagliari cambia le carte in tavola nel secondo tempo: dentro Minnozzi e Giampaolo, fuori Defendi e Minicucci. Recanatese rinvigorita dai cambi che si fa avanti ma senza trovare lo specchio della porta. I giallorossi però lottano con tutto il cuore fino alla fine e schiacciano gli avversari nella loro metà campo, fino a trovare finalmente la rete del pari al 40’ della ripresa: Raparo si redime dopo la brutta prestazione con un tiro da fuori area che rimbalza sulla traversa, colpisce sulla schiena Forconesi incolpevole e scivola in porta . Nota di merito per l’ultimo difensore del Montegiorgio, classe 2003 che al suo esordio assoluto ha dato prova di sé negando a più riprese i ben più navigati giocatori della Recanatese. La partita termina con Ferretti che si mangia il sorpasso all’ultimo minuto di recupero. 1 a 1 e la posta in palio si divide fra le due squadre.
Il Tolentino ritrova Padovani, suo capitano e leader offensivo, e con lui la vittoria. Successo tanto poco pronosticabile quanto prezioso quello ottenuto tra le mura amiche contro un Trastevere Calcio lanciato all'inseguimento del primo posto nel girone F di Serie D.
Dopo lo scialbo pareggio contro l'Aurora Alto Casertano, ultima in classifica, serviva una scossa per alimentare nuovamente le ambizioni d'alta classifica della formazione cremisi. E la scossa è arrivata: gli uomini di mister Mosconi si sono imposti per uno a zero, grazie al gol di Zammarchi. Sugli spalti, ad osservare la squadra di cui è stato allenatore, segnalata la presenza dell'ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.
LA CRONACA - Al 9' la prima grande occasione è per il Tolentino. Zammarchi viene lanciato a tu per tu con il portiere ospite, ma incespica sul pallone proprio al momento del tiro. La sfera resta nella disponibilità di Capezzani che, però, non riesce a realizzare la stoccata vincente.
Quattro minuti più tardi sono sempre Capezzani e Zammarchi i protagonisti. Il centrocampista cremisi ricama al limite dell'area danzando sul pallone prima di liberarsi alla conclusione angolata su cui Semprini si esalta.
Il numero uno del Trastevere nulla può, in ogni caso, sul tap-in di Zammarchi, bravo ad avventarsi per primo sul pallone vagante. Il Tolentino passa in vantaggio al 13' e per il primo quarto d'ora di gioco è letteralmente padrone del campo.
La reazione dei laziali non si fa attendere. Al 23' il Trastevere approfitta di un difficoltoso disimpegno difensivo dei padroni di casa e va in gol con una bella volée di Proia, ma il guardalinee alza la bandierina per una posizione di fuorigioco attivo di uno degli avanti ospiti. Il pareggio viene cancellato.
La partita è palpitante e giocata a ritmi alti su ambo i lati del campo. La soluzione a sorpresa fatta da Mosconi di inserire Severini nell'inedito ruolo di esterno alto in un centrocampo a cinque ripaga con una serie di sgroppate niente male. I cremisi vanno al riposo avanti di uno.
La seconda frazione è più nervosa e meno spettacolare. Al 63' ci prova lo stesso Severini ma non centra lo specchio di porta su cross teso di Nonni. Al 79' ancora Tolentino vicino al gol. Semprini è miracoloso su un tiro al volo ravvicinato di Miccoli. Un minuto più tardi a dire no al tiro a giro di Cicconetti, entrato al posto di Padovani, è il palo.
All'85' gli animi si incendiano e vengono espulsi Capezzani per il Tolentino e Sannipoli per il Trastevere. Le squadre restano in dieci per i minuti finali. Il risultato non cambia più e, al termine di cinque minuti di recupero, i cremisi possono festeggiare un successo pesantissimo.
L'Usd Treiese vola alle finali nazionali Serie B di palla tamburello femminile indoor. Il prestigioso risultato è stato raggiunto nella trasferta toscana di oggi grazie alle vittorie contro Bacchereto (13/3) e contro Firenze (13/7), a fronte anche dell'assenza della formazione di Torrita, comune in provincia di Siena.
Alle ragazze vanno i complimenti dell'amministrazione comunale di Treia. La squadra che sarà protagonista alle finali è composta da Sofia Leonardi, Anna Crispiani, Federica Testa, Marta Braconi, Asia Giulianelli e Camilla Fogante.
Il Rotary Club Tolentino continua a sviluppare service per il territorio. Il sodalizio ha donato all'Asp civica assistenza “Vincenzo Porcelli”, casa riposo di Tolentino, dei tablet da adibire per la cartella informatica infermieristica della struttura. Service similari, comunque, saranno attuati anche per altre strutture ospitate in città che ricadono nel comprensorio del club.
La donazione si è tenuta nel corso di un incontro con i soci del club, presieduto da Ovidio Ciarpella, al convento della Comunità degli agostiniani di Tolentino, al salone San Giorgio, sul tema “Residenze per anziani oggi … e domani: realtà attuale e prospettive”.
Sono intervenuti, per l'occasione, il presidente dell'Asp civica assistenza “Vincenzo Porcelli”, Giorgio Sbaraglia; la psicologa Laila Cervigni, responsabile sanitaria della struttura; Katiuscia Torresi, coordinatrice infermieristica. «Da quando sono presidente della struttura – ha detto Giorgio Sbaraglia - ho visto un continuo miglioramento dei processi organizzativi e della qualità dell'assistenza unitamente all'aumento di professionalità assistenziale ed amministrativa.
Sono molto felice per aver attivato da qualche mese una convenzione con l'Ircr di Macerata, sia per la direzione generale che per gli uffici amministrativi anche perchè il futuro va affrontato insieme. Il covid-19 ci ha insegnato anche questo, essere uniti per essere più forti. Mi auguro vivamente che nel futuro queste progettualità crescano e diventino sempre più di riferimento per tutto il territorio provinciale.» Attualmente nella struttura tolentinate ci sono 72 ospiti, mentre in lista di attesa ci sono dalle 70 alle 80 persone.
«Nel corso dell'ultimo anno – ha spiegato Laila Cervigni – nella struttura si sono svolte 200 tombole, 12.000 partite a carte, sono stati consumati 50.352 pasti, 5.350 chilogrammi di pasta, 8.350 di frutta, 3.500 di pane, 1.300 di carne bovina e 350 di carne suina, 7.250 di verdure fresche e 1.100 congelate.» Al termine della serata è stato annunciato che il Rotary di Tolentino contribuirà a realizzare il centro di ascolto per giovani da allestire nel cortile del convento della Comunità degli agostiniani di Tolentino dove solitamente gravitano tanti ragazzi.
Nella mattinata di oggi, sabato 12 febbraio, Haris Genjac - ala piccola in forza alla Vigor Basket Matelica - è stato operato all’ospedale Torrette di Ancona per la riduzione della frattura scomposta e pluriframmentata del pavimento orbitario dell’occhio destro riportata a seguito di uno scontro fortuito nei primi secondi della gara contro la Sicoma Valdiceppo di due settimane fa.
L’intervento, eseguito dai dottori Giuseppe Consorti e Gabriele Monarchi (medico in formazione specialistica) con il supporto anestesiologico della dottoressa Ivana Lisanti e dell’equipe infermieristica dell’Unita Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale, è consistito nel riposizionamento delle ossa facciali completamente frantumate e scomposte, che gli impedivano la normale visione, e nella loro stabilizzazione con una placca tridimensionale in titanio. L’intervento è riuscito con successo e permetterà al cestista innanzitutto di evitare alterazioni visive.
I tempi di recupero non sono stati ancora definiti, bisognerà attendere l’esito della visita di controllo cui l’atleta biancorosso deve sottoporsi a circa una settimana dall’intervento. Da parte della società matelicese, dello staff tecnico e della squadra il più grande in bocca al lupo ad Haris, in attesa di ritrovarlo fra non molto in palestra, e un ringraziamento all’equipe medica che sta seguendo il giocatore con professionalità e attenzione.
Il responsabile della sezione atletica del Cus Macerata, Diego Cacchiarelli, l’aveva promesso a fine anno: anche i maschietti avrebbero contribuito al già ricco bottino di medaglie nelle competizioni nazionali. E così è stato. Ad Ancona Alessandro Tanoni ha conquistato il terzo posto al Campionato Italiano indoor Under23 nella 5 chilometri di marcia.
Per lui, che ha costruito questo risultato passo dopo passo nel corso degli anni, una grande soddisfazione e benzina nuova per alimentare il motore della passione e della voglia di arrivare a grandi risultati. Non solo, ad incrementare il valore della medaglia di bronzo, va aggiunto il fatto che il talento di Villa Potenza è marciatore appena 20enne e quindi al primo di categoria.
La gara è stata difficile nonché spigolosa, tanto che la giuria ne ha condizionato l’andamento. A livello cronometrico niente di particolare ma Alessandro da questo punto di vista avrà presto l’occasione per puntare al tempo. A fine mese al Pala indoor di Ancona si svolgeranno infatti i Campionati Italiani assoluti (ci sarà anche Marcel Jacobs).
Insomma dopo l’oro della Marini e la doppietta Miconi-Giulioni di bronzo lo scorso anno, la marcia continua a mietere grandi gioie al Cus. Solo a gennaio infatti avevamo festeggiato un altro terzo posto da parte della Giulioni.
Simone Anzani continuerà a saltare e a murare in biancorosso. A.S. Volley Lube comunica di aver rinnovato il contratto con il centrale originario di Como. Con l'atleta è stato raggiunto un accordo pluriennale che lo legherà ai campioni d’Italia per altre tre stagioni agonistiche.
La vittoria nel DNA, la Cucine Lube nel cuore e grandi doti atletiche tra le frecce all’arco di Anzani. Il gigante classe ’92, alto 203 cm, metterà la sua esperienza al servizio del team biancorosso per raggiungere nuovi esaltanti traguardi dopo aver già fatto incetta di trofei con i cucinieri nelle ultime due stagioni.
Approdato a Civitanova nel 2019, forte di un percorso già florido grazie a 1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe Italiane e 1 Challenge Cup, Simone ha arricchito il palmares vincendo il Mondiale per Club nel 2019 in biancorosso (bis sfiorato nel 2021), per poi alzare al cielo due Coppe Italia (2020 e 2021) e lo Scudetto (2021).
Un periodo magico culminato quest’estate con il prestigioso titolo europeo vinto con la Nazionale italiana. Palpabile l’entusiasmo: “Il rinnovo è una nota d’orgoglio per me – dichiara Anzani -. Significa che sono riuscito a lasciare il segno e intendo farlo anche nel prossimo futuro”.
La città di Treia e il Gioco del bracciale sbarcano Oltreoceano sulla Cnn Travel. La giornalista Julia Buckley, corrispondente in Italia della nota emittente internazionale, ha percorso un viaggio in città, immergendosi tra le immagini e la storia che ripercorrono uno dei giochi più antichi d’Italia, che hanno contribuito a rendere celebre Treia e le sue bellezze. “Uno sport di squadra che risale al rinascimento e approssimativamente un incrocio tra tennis, squash, pallavolo e cricket, tra le attività sportive più popolari in Italia fino al 20esimo secolo”.
Un po’ come i calciatori di oggi, o altri sportivi di tendenza, i giocatori del Bracciale “erano le star dello sport dell'epoca, festeggiate in tutto il paese. E il gioco è arrivato anche in altri paesi europei, prima di essere spazzato via quando il calcio ha preso piede”.
“Un patrimonio genetico”, così è definito nell’articolo della Cnn Travel che distingue la città di Treia e i suoi cittadini in tutta Italia, fin dalla nascita, quando si compiono i primi passi assorbendo quella passione che si alimenta nel corso degli anni, arrivando a diventare un giocatore della “Disfida del bracciale”, che va in scena ogni anno a Treia nella prima settimana di agosto.
Qualcosa in più di una rievocazione storica che è anche candidata a Patrimonio immateriale dell’Unesco. Per tutto l’arco di tempo interessato dalla festa, ogni sera Treia si anima: nel contesto degli addobbi e delle scenografie predisposte dai quartieri, si aprono le caratteristiche taverne, che presentano piatti particolarmente ricercati.
Vengono allestite anche botteghe artigiane che vendono i prodotti più vari, ma sempre legati alla tradizione più genuina; si attrezzano laboratori dove pittori e scultori espongono le loro opere e infine si può assistere a spettacoli itineranti per le vie della città. Insomma, un vero e proprio viaggio, attraverso la Cnn Travel, all’interno di una delle meraviglie italiane, rappresentate nella sua unicità.
La Disfida del bracciale è pronta a tornare quest’anno ad agosto, dopo lo stop forzato dalla pandemia, per risvegliare lo spirito competitivo in arena, capace di attrarre visitatori da ogni regione d’Italia. L’obiettivo è di riprendere anche i campionati italiani, a settembre, con l’Associazione nazionale bracciale.