Vittoria di platino per la Halley Matelica, che si aggiudica lo spareggio per il secondo posto sul campo di Baia Flaminia mandando ko un’ostica Baseart Pesaro. I biancorossi, ancora senza Genjac, giocano una gara di grande solidità mentale, restando lucidi nel finale e violando così un campo dove solo il Bramante era uscito coi due punti.
L’inizio di gara vigorino è più che promettente. Due canestri di uno scatenato Falzon (15 dei suoi 17 punti nel primo tempo) lanciano il 2-7 con il quale la Halley sembra prendere il comando delle operazioni. L’unico canestro della serata di Bugionovo serve a spingere i biancorossi al massimo vantaggio (28-37) nel cuore del secondo quarto, ma il Pisaurum (a sua volta orfano di Myers) pian piano esce dal guscio. La gara si fa dura e combattuta, si procede a strappi con nessuna delle due squadre in grado di prendere nettamente il comando. Le triple di Clementi riportano gli arancioverdi dentro la partita prima dell’intervallo lungo (39-39 al 19’ con canestro di Cecchini) e nella ripresa il match diventa un’autentica battaglia.
Il Pisaurum mette per la prima volta il naso avanti in apertura di terzo quarto, approfittando di una difesa biancorossa tutt’altro che perfetta, e resta al comando per lunghi tratti della seconda parte di gara, toccando il massimo vantaggio sul +6 (60-54 a 7’ dalla sirena), ma la Vigor tiene botta nel momento più difficile della serata con 5 punti in fila firmati Mentonelli e un Provvidenza chirurgico per preparare il terreno a un finale ad alta tensione. Un tap-in di Provvidenza fa entrare la Vigor nell’ultimo minuto avanti di 1 (69-70) e lo stesso giocatore umbro firma il possesso pieno di vantaggio con un 2/2 in lunetta (69-72 a 36” dalla sirena). Sul ribaltamento di fronte, Mujakovi fa scena muta e così l’1/2 in lunetta di capitan Caroli a 13” dalla fine basta per sparigliare le carte. Il canestro di Bianchi per il 71-73 con 6” da giocare mette l’ultimo brivido ai biancorossi, che però lo fugano sulla rimessa in attacco conseguente al timeout chiamato da coach Cecchini: la difesa della Baseart fa harakiri abbandonando completamente Provvidenza solo sotto canestro e per il numero 0 vigorini è un gioco da ragazzi firmare il canestro che chiude i conti.
Un successo di capitale importanza per la Halley, che si riprende il secondo posto solitario spedendo i pesaresi a -2 e con il 2-0 a proprio favore negli scontri diretti: un bel macigno nella corsa a tenere uno dei primi due posti in classifica, importante perché eviterebbe ai biancorossi il primo turno di playoff.
Questo il commento di coach Cecchini a fine partita: «Vittoria fondamentale, veniamo da un periodo difficile tra covid e infortuni e siamo riusciti ad uscire dalla doppietta Osimo-Pisaurum, due dirette inseguitrici, con 4 punti. Quella di Baia Flaminia è stata la classica partita che ti costringe a giocare il Pisaurum: dura, fisica, tosta, con tanti canestri nati dalla cattiveria a rimbalzo offensivo. Ma queste cose le metti sempre in conto quando giochi contro di loro. Noi oggi siamo stati duri e concentrati per tutti i 40’, non abbiamo mollato neanche quando siamo andati sotto di 6 ed è il primo vero finale punto a punto che facciamo nostro, dopo averci perso sia ad Assisi che Valdiceppo. E questo è un grosso step di crescita.
Svolta della stagione? Lo spero, abbiamo avuto tanti momenti particolari fino ad ora per cui forse più che di una svolta abbiamo bisogno di continuità, sia all’interno della stessa partita che tra una e l’altra. A volte ci eclissiamo di testa quando le cose iniziano ad andare male, mentre oggi siamo stati bravi a tenere botta. Sabato salirà da noi Jesi, lavoreremo per cercare di non rovesciare il secchio del latte che abbiamo riempito: il +2 e 2-0 nello scontro diretto ha valenza reale se non facciamo altri passi falsi, considerando anche che il Pisaurum ha già affrontato Bramante, Osimo e noi e avrà un finale di stagione teoricamente un po’ più in discesa».
BASEART PESARO-HALLEY MATELICA 71-75
PESARO: Cecchini 10, Gnaccarini 2, Giunta 11, Bianchi 17, Poggi 2, Clementi 22, Parlani 5, Vichi 2, Siracusa ne, Mujakovic. All.: Surico
MATELICA: Bugionovo 3, Caroli 10, Vissani 2, Falzon 17, Ciampaglia 6, Mentonelli 7, Tosti 13, Provvidenza 17, Genjac ne, Poeta ne, Fianchini ne. All.: Cecchini.
ARBITRI: Pompei, Camilletti.
PARZIALI: 16-22, 25-22, 16-10, 14-21.
La Vis Civitanova esce senza sfigurare dalla sfida contro il Brixen Obi. Le rossoblu cedono per 3-1 al termine di una sfida combattuta ad armi pari contro la quarta forza del torneo. Nonostante alcune assenze, le ragazze di mister Renzo Morreale hanno risposto bene al ritorno in campo dopo la pausa forzata dello scorso turno a causa del covid. Uno spirito battagliero e propositivo quello visto in campo dalle “ragazze di Citanò” che non hanno mollato mai.
Nel primo tempo le due formazioni si sono affrontate a viso aperto anche se i due portieri non hanno effettuato grandi interventi, positivo comunque l’esordio da titolare per la giovanissima 2004 Raimondi Vallesi. L’equilibrio si è rotto al 40’ con la rete di Stockner.
Nonostante lo svantaggio la Vis Civitanova ha mantenuto un atteggiamento propositivo, cominciando la ripresa con un piglio ancora più convinto. Nel miglior momento delle locali è arrivata la doccia fredda con il penalty assegnato al Brixen Obi e realizzato da Dorfmann al 60’. Le ragazze di mister Morreale hanno riaperto i giochi al 64’ con la punizione da lontano di De Luca ed il match è rimasto vivo ed appassionante. Le ospiti sono riuscite a chiudere la questione al 75’ con il bel gol da fuori di Maloku ma per la Vis Civitanova rimane comunque una prestazione di grande livello.
“Non posso che fare i complimenti alle ragazze per la partita – commenta mister Morreale – Anche se eravamo rimaneggiate, viste alcune assenze, la squadra ha giocato con personalità, e questo è il giusto atteggiamento per conquistare la salvezza”
VIS CIVITANOVA – BRIXEN OBI 1-3 (0-1 pt)
VIS CIVITANOVA: Raimondi Vallesi, Langiotti, Eugeni, Piscitelli (76’ Suarez), Spinelli, De Luca, Silvestrini, Uzqueda, Monterubbianesi (52’ Fernandez), Ciccalè (46’ Natalini), Aparicio Perez All. Morreale
BRIXEN OBI: Holzer, Bauer, Dorfmann, Oberhuber, Ladstätter, Maloku, Rieder L, Santin, Reiner (56. Rieder A.), Bielak, Stockner All. Castellaneta
Arbitro: Gallo di Bologna
Reti: 40’ Stockner, 60’ Dorfmann (rig.), 64’ De Luca, 75’ Maloku
La Feba Civitanova Marche cede all’O.ME.P.S. Afora Givova Battipaglia per 57-63 al termine di una gara combattuta. Una sfida che si è vissuta sempre sul binario dell’equilibrio tra due compagini in cerca di punti per la corsa salvezza. Alla fine l’hanno spuntata le campane, che hanno avuto la giusta lucidità nei momenti topici del match. Alle biancoblu non sono bastati i 18 punti e 17 rimbalzi di Bocola, i 17 punti di Paoletti ed i 14 punti di Rylichova, che ha subito mostrato una buona personalità, oltre alla solita grinta delle giovanissime. La partita è stato un continuo botta e risposta tra le due formazioni, con le ospiti che hanno sempre tenuto il muso davanti con scarti comunque minimi.
La Feba è stata brava a ricucire sempre gli strappi degli avversari, soprattutto nel terzo quarto quando le campane sono arrivate sul +8, 37-45 a 4’42’’ da giocare, ma in quel caso Paoletti e Bocola hanno impattato sul 45-45. Nell’ultimo quarto le momò hanno rincorso le avversarie arrivando sul -2, 55-57 a 2’58’’ dal termine, però la compagine di coach Maslarinos ha trovato il canestro pesante di Logoh, 55-59 a 1’37’’ al termine.
Bocola con i liberi ha accorciato, 57-59, ma nel finale la freddezza dalla lunetta di Milani ha portato in dote i due punti.
“Era una partita da vincere per la classifica – commenta coach Gabriele Carmenati – Abbiamo giocato anche abbastanza bene, soprattutto nei dettagli a differenza dell’ultima uscita. Alla fine però i dettagli hanno fatto la differenza ed alcune situazioni non ci sono girate a nostro favore. Buona la prestazione di Rylichova, che deve ancora integrarsi al meglio nei nostri schemi, ed abbiamo ancora fatto fare esperienza alle nostre giovanissime. Tuttavia d’ora in avanti diventa importante vincere per cercare di cogliere la salvezza”.
FEBA CIVITANOVA MARCHE - O.ME.P.S. AFORA GIVOVA BATTIPAGLIA 57 - 63 (13- 16, 30-33, 45-49, 57-63)
FEBA CIVITANOVA MARCHE: Perrotti NE, Paoletti* 17 (1/3, 4/12), Angeloni, Bocola* 18 (8/16, 0/2), Trobbiani* 4 (2/3 da 2), Binci, Severini, Giacchetti* 4 (2/4, 0/1), Rylichova* 14 (3/8, 0/7), Grande NE, Malintoppi, Pronkina Allenatore: Carmenati G.
O.ME.P.S. AFORA GIVOVA BATTIPAGLIA: Logoh* 14 (5/6 da 2), Gerostergiou* 9 (3/8, 1/1), Potolicchio* 13 (3/10, 2/6), Montiani, Dione NE, De Feo* 2 (1/1, 0/1), Nwachukwu 4 (1/3 da 2), Scarpato 5 (0/2, 1/4), Chiovato, Milani* 16 (2/4, 1/3) Allenatore: Maslarinos V.
Arbitri: Servillo F., Acella A.
3-0 autoritario per la CBF Balducci HR Macerata sulla Seap Dalli Cardillo Aragona, al termine di un match che ha visto una prestazione assolutamente positiva sul piano dell’approccio, della determinazione e della capacità di soffrire quando necessario, prestazione che prepara nel migliore dei modi ad una settimana caratterizzata dal recupero infrasettimanale di San Giovanni in Marignano e dalla trasferta di Brescia.
Paniconi conferma il sestetto canonico delle ultime uscite con la diagonale Ricci-Malik, Fiesoli e Michieletto in banda, Pizzolato e Cosi al centro, Bresciani libero; Pasqualino Giangrossi, al suo debutto sulla panchina delle siciliane, parte con Caracuta e Stival in diagonale, Dzakovic e Zonta schiacciatrici, Bisegna e Negri centrali, Vittorio libero.
Macerata piazza il primo break con il turno al servizio di Michieletto, con Pizzolato che prima va a segno con la fast e poi si esalta a muro su Dzakovic prima che Fiesoli perfezioni il 14-6 che dà una chiara impronta al set. Giangrossi cambia la diagonale con Zech e Casarotti per Caracuta e Stival. Le nuove entrate provano a dare ossigeno ad Aragona che accorcia con l’ace di Bisegna (16-11). La CBF Balducci non molla: Paniconi fa rifiatare la diagonale con Peretti e Stroppa per Malik e Ricci, sul positivo turno al servizio di capitan Peretti, ancora due punti consecutivi di Pizzolato portano Macerata sul 20-14, i suoi muri e gli attacchi di Michieletto sanciscono il 23-16. Ci pensa allora Stroppa a chiudere il set sul 25-16 con due attacchi super consecutivi.
La CBF Balducci non stacca il piede dall’acceleratore: Malik picchia forte in attacco e al servizio e quando Caracuta sbaglia l’alzata è già 8-3 e time out chiesto da Giangrossi. Cambia poco perché le padrone di casa continuano la pressione: Pizzolato è micidiale in attacco e muro, Fiesoli colpisce ripetutamente da posto 4 e Michieletto prima pizzica la ricezione imperfetta di Dzakovic poi va a segno con la pipe del 14-6. Quando Malik trova l’attacco del 17-8 scocca l’ora di Ghezzi (per Micheletto), che chiude il set alla grande: due attacchi per il 22-13 e il 23-14, pipe ed ace per portare Macerata sul 2-0.
Padrone di casa in controllo anche nel terzo set, sul suo turno al servizio Michieletto trova un ace, prima della pipe sbagliata di Stival e della fast di Pizzolato che vale il 10-5. Scatta però il break la reazione della squadra siciliana, con la verve offensiva di Dzakovic e l’ottimo turno al servizio di capitan Caracuta che trova l’ace del 10 pari, Malik e Pizzolato sbagliano il colpo ed Aragona torna a sperare (10-12). Paniconi rigioca il cambio di diagonale mentre Negri mura su Michieletto che va out nell’attacco successivo. Entra Ghezzi che mura proprio su Negri (16-16), si procede punto a punto con Pizzolato che riporta avanti Macerata (19-18). Le ragazze di Paniconi sentono che è il momento di chiudere: Bresciani è onnipresente, Pizzolato mura su Dzakovic e Ghezzi colpisce da seconda linea per il 22-19 che taglia le gambe delle ospiti. Fiesoli (MVP di giornata) porta a Macerata il primo match ball, finalizzato da Ghezzi che trova la pipe del 25-20.
“Mi è piaciuta la reazione nel terzo set, considerando che con le ragazze ci siamo visti solo una volta prima di partire per la trasferta - ha commentato coach Giangrossi- Questa non era la partita più semplice per testarci, mi interessava vedere un atteggiamento proattivo, soprattutto in battuta dove secondo me non abbiamo fatto male. Dobbiamo sistemare qualcosa in ricezione; bene a muro mentre in attacco dobbiamo ancora crescere parecchio.”
“Sono molto contento dell’approccio e della continuità messe in campo dalle ragazze, anche in termini di superamento del momento difficile - ha dichiarato coach Luca Paniconi - Tante cose buone, l’aspetto fondamentale era quello del piglio perché, al di là del mero risultato, la partita odierna inevitabilmente condiziona l’approccio ai prossimi impegni ravvicinati. Credo che ne siamo usciti molto bene e ci proiettiamo alla prossima settimana che sarà interessante e complicata.”
CBF BALDUCCI HR MACERATA-SEAP DALLI CARDILLO ARAGONA 3-0
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bresciani (L), Martinelli ne, Cosi 4, Michieletto 6, Gasparroni ne, Ghezzi 7, Ricci 2, Stroppa 5, Peretti, Pizzolato 12, Fiesoli 10, Malik 8. All. Paniconi
SEAP DALLI CARDILLO ARAGONA: Bisegna 4, Zech 7, Ruffa, Caracuta 1, Casarotti, Zonta 4, Negri 10, Dzakovic 13, Stival 4, Vittorio (L). All. Giangrossi.
ARBITRI: Polenta, Turtù
PARZIALI: 25-16 (22’), 25-14 (20’), 25-20 (26’)
NOTE: CBF Balducci 3 errori in battuta, 6 aces, 41% ricezione positiva (27% perfetta), 37% in attacco, 9 muri vincenti; Seap Dalli Cardillo 8 errori in battuta, 4 aces, 43% ricezione positiva (14% perfetta), 27% in attacco, 5 muri vincenti
Toscana sfortunata per i biancorossi che a Montevarchi vedono interrotta la striscia di risultati utili lontano dalle mura amiche che durava dallo scorso ottobre in casa della capolista Reggiana. Entrambe reduci da sconfitte nel turno infrasettimanale, rispettivamente l’Ancona Matelica con il Cesena, i valdarnesi con la capolista Modena, tutte e due le formazioni scendevano in campo alla ricerca di un pronto riscatto, con i locali con il coltello tra i denti alla ricerca di punti chiave in ottica salvezza.
Al “Brilli Peri”, squalificato Gasperi, mister Colavitto sceglieva Vitali tra i pali, in difesa Bianconi a far compagnia a Iotti, a centrocampo Papa a giostrare con D’Eramo e Delcarro, in avanti Faggioli al centro del tridente con Sereni e Rolfini. Mister Malotti era invece costretto a rinunciare a Nannelli e Gennari. Come sempre presenti gli ultras biancorossi, giunti a sostenere i colori della propria città.
Prima frazione dai due volti. Dopo il buon approccio da parte degli ospiti, con il passare dei minuti salivano in cattedra i padroni di casa che intorno alla mezz’ora trovavano il vantaggio con Gambale. Sugli sviluppi del primo corner per i toscani, l’incornata del numero 9 valeva l’1-0. Il Montevarchi sfiorava il raddoppio sul finale di tempo, provando a sfruttare un pericoloso contropiede. Poche le emozioni di marca biancorossa nei primi 45’, caratterizzati da un gioco spesso frammentato e da qualche imprecisione.
La ripresa sembrava iniziare con lo stesso copione, ma al 4’ tutto sembrava essere rimesso in discussione. Azione insistita di Sereni sulla sinistra, Tozzuolo lo affondava in area e dal dischetto il numero 10 marchigiano ristabiliva la momentanea parità. Nona marcatura stagionale per Sereni, ancora una volta glaciale dagli undici metri. La reazione dei padroni di casa si faceva però sentire con un doppio brivido in area biancorossa. La retroguardia con qualche affanno riusciva a sbrogliare, prima di capitolare nuovamente nel giro di pochi minuti con Gambale autore di una doppietta e poi con la terza rete firmata Giordani. Mister Colavitto provava a inserire le forze fresche di Palesi, Iannoni, Moretti e Del Sole e l’Ancona Matelica provava a scuotersi negli ultimi minuti con Rolfini protagonista di un diagonale a lato e di una rete annullata per offside. Troppo poco per incidere ai fini del risultato e riaprire l’incontro. Subito testa a mercoledì, quando ci sarà un nuovo turno infrasettimanale: alle ore 18 al Del Conero andrà in scena il recupero della seconda giornata di ritorno. Avversario il Grosseto.
AQUILA MONTEVARCHI - ANCONA MATELICA 3-1
AQUILA MONTEVARCHI (4-3-1-2): 22 Giusti; 14 Boccadamo (27’ st 3 Martinelli), 4 Tozzuolo, 6 Dutu, 2 Achy; 8 Amatucci, 5 Mercati (27’ st 29 Carpani), 70 Giordani; 13 Barranca; 21 Jallow (20’ st 11 Sorrentino), 9 Gambale. A disposizione: 12 Ciabattini, 16 Lunghi, 20 Chiesa, 32 Intinacelli, 55 Gennari, 77 Boiga, 88 Mionic. Allenatore Roberto Malotti.ANCONA MATELICA (4-3-3): 12 Vitali; 14 Tofanari (36’ st 33 Noce), 5 Bianconi, 6 Iotti, 3 Di Renzo; 23 D’Eramo (13’ st 4 Iannoni), 27 Papa (13’ st 19 Palesi), 8 Delcarro; 9 Rolfini, 18 Faggioli (25’ st 21 Del Sole), 10 Sereni (25’ st 17 Moretti). A disposizione: 1 Canullo, 22 Avella, 15 Sabattini, 20 Vrioni, 25 Masetti, 26 Ruani, 28 Maurizii. Allenatore Gianluca Colavitto.ARBITRO: Sig. Andrea Zanotti della sezione di Rimini.ASSISTENTI: Sig.ri Fabio Dell’Arciprete della sezione di Vasto e Andrea Barcherini della sezione di Terni.QUARTO UFFICIALE: Sig. Stefano Striamo della sezione di Salerno.RETI: 28’ pt e 20’ st Gambale, 5’ st Sereni (rig), 25’ st Giordani.NOTE: spettatori totali 599, di cui 69 da Ancona, paganti 321 per un incasso 4.535,00 euro (abbonati 278, quota 823,00 euro); locali in divisa arancio, pantaloncini blu, calzettoni arancio e portiere verde; ospiti in divisa bianca con riporti rossi, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere grigio; ammoniti Achy, Iannoni, Rolfini, Amatucci, Dutu, Delcarro e Boccadamo; corner 6-3; recupero 3’ pt, 4’ st.
3-0 per i fermani trascinati da un inarrestabile Nielsen consolidano il primo posto in classifica; Macerata parte male, si riprende a gara in corso ma non riesce a riaprire la sfida. Ottimo approccio di Grottazzolina che prende subito il largo e il primo set; bellissimo secondo set, i padroni di casa scappano di nuovo, grande rimonta biancorossa: Di Pinto mette in difficoltà Grottazzolina con i cambi e serve il miglior Nielsen per fermare la Med Store Tunit. Terzo set dove i padroni di casa reagiscono, stavolta ai maceratesi non riesce il recupero e Grottazzolina si prende il derby. I biancorossi proveranno a tornare alla vittoria al Banca Macerata Forum nella prossima sfida contro Bologna.
LA CRONACA – Di Pinto conferma Giannotti, Ferri e Margutti, la coppia Pasquali e Sanfilippo al centro, Longo, Gabbanelli. Grottazzolina risponde con Nielsen, Vecchi e Mandolini, centrali Cubito e Focosi, la regia è affidata a Marchiani e il libero è Romiti. Parte forte Grottazzolina avanti 4-0 trascinata da Nielsen, coach Di Pinto sfrutta subito il time out per riorganizzare i suoi. Il primo punto per Macerata lo firma Pasquali a muro e rallenta l'arrembante inizio gara dei padroni di casa, 7-1; derby in salita per i biancorossi costretti ad inseguire con un passivo importante da recuperare, 10-3. Break biancorosso ma Focosi ricaccia di nuovo indietro gli ospiti, 15-7, poi scambi prolungati e si avvicina di nuovo Macerata, ancora grazie al muro di Pasquali, 17-9. Vecchi con un preciso pallonetto supera la difesa biancorossa, 21-11, finale in controllo per Grottazzolina che chiude il set con il punto ancora del numero 4 di casa.
La Med Store Tunit entra in campo più decisa e il derby riparte con i biancorossi avanti, ci pensa Mandolini con un ace a ribaltare, 4-3. Break Grottazzolina sulla serie in battuta di Mandolini e sul 7-3 coach Di Pinto è costretto a chiamare il time out. Prova a reagire Macerata, difendono bene però i padroni di casa con Cubito e allungano 11-4, poi Margutti trova di forza due ace e rimette i suoi in partita; lottano i biancorossi, Di Pinto inserisce Scita e Scrollavezza che entrano bene in campo, intanto Ferri accorcia grazie ad un colpo preciso lungo linea e Pasquali vola a muro per il 15-11. Grottazzolina commette qualche errore di troppo in battuta e si aggrappa al solito Nielsen, Macerata prova ad approfittare del buon momento: 18-17 con la palla out di Vecchi poi ace di Scrollavezza e pareggio Med Store Tunit. Scita risponde a Nielsen, 20-20, finale apertissimo: sempre Nielsen decisivo che salva Grottazzolina; ace del 24-22 e punto finale a superare il muro biancorosso.
Si svegliano i fermani e si portano sul 3-0, quindi accorcia Sanfilippo al centro; Vecchi per il 5-2, terzo set di nuovo in salita per i maceratesi. Ottima combinazione Marchiani-Vecchi, allunga Grottazzolina 10-5, intanto provano a reagire i biancorossi ma ora i padroni di casa hanno ritrovato solidità e con l'ace di Vecchi del 14-6 coach Di Pinto richiama i suoi col time out. Ferri in diagonale, 17-8, Grottazzolina può comunque controllare grazie all'ampio vantaggio e tiene a distanza Macerata: Vecchi preciso in pallonetto, aggira il muro biancorosso, 21-10. Finale nel segno di Nielsen e Vecchi, il derby è di Grottazzolina.
Il tabellino:
VIDEX GROTTAZZOLINA 3
MED STORE TUNIT MACERATA 0
PARZIALI: 25-15, 25-22, 25-13.
Durata set: 20’, 28’, 20’. Totale: 68’.
VIDEX GROTTAZZOLINA: Cubito 3, Vecchi 16, Focosi 8, Nielsen 23, Mandolini 10, Marchiani 1, Romiti R.. NE: Giacomini, Pison, Cascio, Lanciani, Perini, Romiti A., Mercuri. Allenatore: Ortenzi.
MED STORE TUNIT MACERATA: Pasquali 4, Longo 1, Giannotti 4, Scita 4, Margutti 5, Ferri 8, Sanfilippo 1, Scrollavezza 1, Ravellino, Gabbanelli. NE: Paolucci, Lazzaretto, Facchi, Robbiati. Allenatore: Di Pinto.
ARBITRI: Capolongo e Pasciari.
Torna ad allungare il Chiesanuova, ora a +5 dalla seconda, in attesa delle due partite ancora da disputare per il Monturano Campiglione.
L'Aurora Treia non riesce ad avere la meglio su una Futura in ottima forma e deve rallentare la sua corsa al podio. La Monterubbianese invece ottiene tre punti d'oro contro la Cluentina, mentre il Corridonia espugna Centobuchi.
Risutlati odierni in linea con i pronostici e senza a grossi stravolgimenti in graduatoria.
Monticelli – Chiesanuova: (1-2)
Il Chiesanuova trova la prima vittoria del 2022 contro un Monticelli solido e convincente. La gara si apre dopo appena quattro minuti, quando pespa finisce a terra in area biancorossa e Gibellieri insacca a colpo sicuro dagli undici metri.
Il Pareggio però che non tarda ad arrivare: Tanoni al 16’ riapre i giochi con un tiro imparabile per Paolini, e il primo tempo si chiude con i biancorossi che sfiorano il vantaggio, ma senza successo.
Inizio di ripresa tutto a favore dei biancazzurri che sembrano decisi a difendere le mura casalinghe, ma Carnevali ha già chiuso a chiave la porta e nega ogni tentativo del Monticelli.
I guizzi non mancano nemmeno dal Chiesanuova, che trova il vantaggio al 28’ della ripresa: Pasqui, imboccato da un ottimo lancio lungo salta Paolini e deposita la palla in rete.
I padroni di casa provano a tornare in partita, ma la solida difesa della capolista non lascia spazio ad altri stravolgimenti e assicura il risultato.
Aurora Treia – Futura ’96 (2-2)
La Futura insegue e non si arrende fino alla fine, recuperando nella ripresa i due gol di svantaggio e strappando un punto d’oro all’Aurora Treia.
La squadra ospite va avanti fin da subito, con Cingolani deciso ad aggredire con un’occasione da gol mangiata dagli ospiti.
Un rigore favorisce l'Aurora Treia al 18’, che però viene clamorosamente sbagliato da Gobbi. I padroni di casa però riescono a gestire la gara con sempre più grinta e alla fine il gol arriva, al 26’, e mette la partita su binari duri da percorrere per i fermani.
Il secondo tempo si apre con il pesante raddoppio dei biancorossi firmato Passarini. Un 2 a 0 che però sembra ridare la carica alla Futura.
Panichelli entra bruscamente sull’attaccante ospite in area e concede il penalty dagli undici metri: Cingolani freddo accorcia su 2 a 1.
La Futura continua a crederci e Pelliccetti realizza il miracolo: rete del pareggio che arriva al 46’ e che infrange il sogno dei tre punti per l’Aurora Treia.
Castignano – Montecosaro (2-1)
Ne infila un’altra il Castignano, che rimonta sul Montecosaro e porta a casa i tre punti con un convincente 2 a 1.
Dopo i primi venti minuti di gioco, Ulivello conquista e segna un rigore su fallo di Luzi. Il pareggio però arriva dopo pochi minuti, con Ferri che insacca dal dischetto.
La ripresa mantiene i ritmi del primo tempo, fino all’ingresso in campo di Papa Ndiour che, dopo appena sei minuti, si impone e porta in vantaggio la squadra di casa.
Possono tirare un respiro di sollievo i ragazzi di Mister Vittori che con gli ultimi sei punti possono ricominciare a sperare nella salvezza.
Centobuchi 1972 MP – Calcio Corddionia (0-2)
Blitz del Corridonia in casa del Centobuchi, ancora alle prese con le novità portate dal recente cambio panchina.
Partita nel complesso povera di tiri in porta e qualità. A rompere gli equilibri è Ribichini su rigore al 37’, episodio che chiude il primo tempo. Nella ripresa il Corridonia controlla bene e ordinatamente, fino a trovare anche il raddoppio al 75’ firmato Ogievba.
Monterubbianese – Cluentina Calcio (1-0)
Basta un gol alla Monterubbianese per riprendere la corsa verso la vetta. A farne le spese una Cluentina al suo secondo insuccesso consecutivo e ora ad un passo dalla zona play out.
La rete di Nazziconi arriva dopo soli 13’ minuti di gara, rivelandosi poi decisiva. Una difesa ordinata e composta della Monterubbianese assicura il vantaggio e spegne ogni velleità di rimonta negli avversari, costretti a tornare a casa con l’amaro in bocca.
Trodica – Monturano Campiglione: RINVIATA
Potenza Picena – Palmense (0-0)
Termina a reti ferme il match fra Potenza Picena e Palmense. Partita poco emozionante con le due squadre più intente a difendersi che a impostare il gioco.
Unica azione degna di nota nel primo tempo per Camaioni che fa un miracolo e sventa prima il tentativo di Wahi, poi la ribattuta di Perrella.
Ripresa sugli stessi bianari in cui le due formazioni si studiano, ma non si rendomo mai veramente pericolose.
Al 67' arriva anche il rosso per Barbusci e la Palmense deve finire in 10, ma si difende bene dalle offensive dei padroni di casa e la posta in palio si divide.
Recanatese – Aurora Alto Casertano.
La Recanatese trova il primo successo dell’anno in casa con una partita a senso unico. Un 6 a 0 schiacciante nei confronti dell'Aurora Alto Castellano, grazie anche a una tripletta di Sbaffo.
La partita è dominata fin da subito dai leopardiani, che non concedono un centimetro di campo all’Alto Casertano. Il vantaggio arriva al 18’ quando Giampaolo recupera palla al limite dell’area e batte Vitiello con una diagonale imprendibile.
Il raddoppio viene firmato da Sbaffo che ribadisce in rete sugli sviluppi di un cross dell’ex fidardense. Fine del primo tempo sul 2 a 0.
I giochi si chiudono già a inizio ripresa: Sbaffo appoggia in rete anche troppo comodamente il corner di Giampaolo. Il poker arriva al 12’ con un’azione da manuale orchestrata perfettamente dalla Recanatese, e che porta Minozzi alla prima rete in maglia giallorossa .
Il 5 a 0 viene firmato da Defendi che trasforma in rete un assist di Senigagliesi. 6 a 0 del Re leone che chiude il sipario su una vera dimostrazione di forza.
Le buone notizie della sconfitta del Trastevere portano la Recanatese a quota +5 in vetta alla classifica e danno la carica per la doppia trasferta in arrivo.
La Civitanovese domina su un Atletico Centobuchi, disordinato e poco convincente. Quinto successo di fila grazie a capitan Visciano che realizza la rete del successo con una pennellata impeccabile.
Il primo tempo è perfettamente gestito dai padroni di casa, che impostano buone azioni in fase offensiva senza mai però trovare il goal. Primo tempo di partita fisico e con poca qualità, che si protrae fino all'intervallo con le due squadre ferme sullo 0 a 0.
Al rientro in campo sono ancora i rossoblu a portarsi in avanti, fino al 51’ con la prima vera occasione del match: Balloni dal limite dell’area sfiora il palo ma la palla finisce fuori. L’Atletico Centobuchi tenta di imbastire una reazione, ma i continui affondi della Civitanovese spezzano il ritmo.
Il gol decisivo arriva al 79’: penalty da fuori area conquistato da Carissimi. Visciano sul dischetto batte Beni tratteggiando una traiettoria perfetta col sinistro.
Nel finale di partita, rissa sfiorata ed espulsione diretta per Fabi Cannella, che spegne ogni velleità di rimonta biancazzurra.
La partita termina per 1 a 0 in favore della Civitanovese che conquista un posto, anche se precario, in zona play off.
Partita decisiva per la Maceratese che non poteva permettersi passi falsi, pena l’esclusione dalla zona calda della classifica. Vittoria di misura grazie ad un errore avversario, ma che promuove tra le fila Dieme, all'esordio con una buona prestazione individuale.
Il match inizia con la Maceratese in controllo, ma senza veri guizzi per 13 minuti, fin quando Ferro non trova la prima vera occasione su un grave errore in fase di costruzione dei biancorossi. Il palo salva il risultato. Al 28° minuto, fatale il grossolano errore della difesa del PortoRecanati che regala a Tittarelli una palla troppo facile solo da appoggiare in rete: vantaggio per la Rata che alza il morale in campo e sugli spalti.
Ma l’impeto biancorosso si spegne presto: il primo tempo termina senza troppe altre emozioni sull’1 a 0.
Ripresa nervosa, sia per i giocatori che per i tifosi. Le occasioni scarseggiano da entrambe le parti, finché Dieme è costretto ad uscire per infortunio, e i ragazzi di mister Trillini a predenre tempo per mantenere saldo il risultato.
Il finale di partita frammentata è spezzato da continue rimesse laterali e interventi dell’arbitro, lasciando intatto il risultato siglato dalla rete di TIttarelli.
Tre punti importantissimi che consentono alla Maceratese di rimanere saldamente ancorata ai primi della classe con ancora una partita da giocare. PortoRecanati di nuovo a terra: non basta capitano Pantone a trascinare gli orange fuori dal pantano in cui sono finiti.
Venerdì la Med Store Tunit Macerata ha riaccolto il Dottor Alberto Tagliapietra, Presidente della Onlus Atleti al tuo fianco, l'iniziativa di prevenzione e divulgazione oncologica che si prefissa l'obiettivo di abbattere i muri, anche linguistici, che isolano il paziente, usando lo sport come metafora per aiutare a superare le sfide difficili che aspettano il malato e la famiglia.
La collaborazione tra la Pallavolo Macerata il Dottor Tagliapietra prosegue e l’ultimo opuscolo prodotto per Atleti al tuo fianco vede la partecipazione e il ricordo di Claudio Valenti, dirigente della Pallavolo Macerata scomparso un anno fa, che si unisce alle testimonianze di sportivi e delle loro famiglie che hanno raccontato la quotidianità del percorso oncologico. L’opuscolo ospita le parole di Claudio, riportando la sua importante e toccante testimonianza che lasciò nel dicembre del 2020.
Durante la mattinata, il Dottor Tagliapietra e una piccola delegazione della società biancorossa composta dal Presidente Gianluca Tittarelli, il Team Manager Giuseppe Spernanzoni e il Coach della Med Store Tunit Macerata Adriano Di Pinto, insieme a Maria Laura, moglie di Claudio Valenti, e il figlio Marco, storico giocatore biancorosso oggi impegnato con la squadra di Serie C, hanno fatto visita all’Hospice di Macerata. Il Dottor Tagliapietra e delegazione biancorossa hanno incontrato lo staff medico dell’Hospice e consegnato l’opuscolo di Atleti al tuo fianco.
Nel pomeriggio anche gli atleti della squadra di Serie A3 hanno potuto confrontarsi al Banca Macerata Forum con il Dottor Tagliapietra, che si è poi spostato alla palestra F.lli Cervi per incontrare le squadre di Serie C e D e una delegazione di giovani della Volley Academy.
Una giornata all’insegna dell’informazione e del ricordo di Claudio, che ha rinnovato il legame forte tra la Pallavolo Macerata e Atleti al tuo fianco, un’iniziativa nella quale la società biancorossa crede da diversi anni, per l’impatto concreto dimostrato sulla sensibilizzazione della comunità verso un tema che coinvolge tutti.
Una bellissima giornata per lo sport e per Porto Recanati, quella che ha visto svolgersi la 100km del Conero, ultra maratona organizzata in città dal Grottini Team di Recanati con il patrocinio dell’Amministrazione comunale portorecanatese.
La manifestazione, che oltre alla distanza “regina” dei 100km corsi a circuito permetteva anche di cimentarsi nei 50, 30 e 10x10 km, ha richiamato in città quasi 600 atleti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, tra cui i nomi più importanti della specialità.
"Una giornata meteorologicamente splendida ha fatto da cornice a un evento riuscito alla perfezione, caratterizzato da grande partecipazione ed entusiasmo", dichiara il vice sindaco e assessore al Turismo Giuseppe Casali.
"Siamo riusciti a realizzare una manifestazione di questo tipo e di tale rilevanza senza interrompere la normale viabilità e senza creare particolari disagi alla cittadinanza in un giorno generalmente caratterizzato da un traffico maggiore come il sabato", continua Casali, che ringrazia a nome dell’Amministrazione tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione e allo svolgimento della gara.
L’ultra maratona è stata anche un’importante occasione di socialità e di vita all’aria aperta, utile a promuovere uno stile di vita sano, sportivo e improntato a un maggiore contatto con il territorio e la natura, un segno concreto e atteso di ritorno alla vita come la conoscevamo prima della pandemia.
"Manifestazioni e giornate come queste – sottolinea inoltre Casali – mostrano anche come è possibile vivere e fruire la città in modo diverso, camminando, correndo o andando in bicicletta, e sprona noi amministratori a lavorare in questa direzione, verso una Porto Recanati più vivibile e sostenibile".
Grande soddisfazione anche nelle parole del consigliere comunale con incarico allo Sport Francesco Quercetti: "La 100km del Conero è stato il primo evento di rilevanza nazionale e internazionale dell’Amministrazione Michelini e non potevamo iniziare in modo migliore. Era una priorità per noi mantenere regolare la viabilità e l’obiettivo è stato raggiunto; la riuscita della manifestazione in termini di organizzazione e partecipazione ci inorgoglisce. Ce ne sono altre in programma, che avranno luogo nel corso delle belle stagioni in arrivo e che presto comunicheremo".
Gianmarco Tamberi vola a schiacciare sopra il ferro e si prende la scena al Celebrity All-Star Game di Cleveland. Il campione olimpico del salto in alto, grandissimo appassionato di basket, è stato tra i protagonisti della partita tra il Team Dominique (ex ala degli Atlanta Hawk) e il Team Walton, disputata nella notte italiana, nel corso del weekend dell'All Star Game, l'evento che porta a sfidarsi uno contro l'altro, sul parquet, tutti i più forti cestisti della lega americana.
Per Tamberi anche uno "score" niente male: 15 punti, 10 rimbalzi e, ciliegina sulla torta, una schiacciata divenuta virale e trasmessa persino su Espn. Schiacciata celebrata da 'Gimbo' mimando l'aeroplanino con le braccia. "Sono distrutto, sfinito - ha commentato poco prima di andare a dormire, in una stories su Instagram -. Vi rendete conto che cosa pazzesca è stata oggi? Allucinante. Dreams come true, sogni che si avverano".
Ecco il video della super schiacciata di Gianmarco Tamberi, a cui è restato l'amaro in bocca soltanto per la sconfitta per 65-51 della sua squadra (il Team Dominique):
Tutti giocano o hanno giocato almeno una volta nella vita ad un videogioco: alla tv tramite una console come la Play Station, al computer, oppure scaricando un gioco sotto forma di app sul proprio smartphone o tablet.
L’industria videoludica non conosce crisi, anzi! Grazie ai videogiochi si sono sviluppati anche settori complementari come quello degli e-sports, che da settore di nicchia sta diventando un vero e proprio fenomeno di massa. Dietro ad un videogame c’è però un mondo affascinante e per certi versi complicato per i non addetti ai lavori: cerchiamo di fare un po’ di luce.
Le fondamenta di un videogioco
Gli elementi fondamentali di un videogioco si possono riassumere in 3 macro-elementi:
● La Grafica è la parte che potremmo definire “esteriore” di un videogioco, cioè tutto quello che il giocatore visualizza su schermo; il responsabile di quello che si vede su schermo è il motore grafico di un videogame, che può essere in 2D o in 3D; con il progressivo miglioramento di software grafici, i videogiochi possono oggi vantare una grafica fluida e nitida, quasi in ultra HD, a differenza di qualche decennio fa, in cui non era raro avere a che fare con personaggi e scenari “quadrettati”.
● Il Gameplay è la caratteristica intrinseca del gioco, non solo il modo in cui l’utente interagisce col videogame, ma anche le regole che ne sorreggono l’impalcatura, lo scopo del gioco, l’intreccio narrativo sul quale si sviluppa la trama etc; insomma, il gameplay è il cuore vero e proprio di un videogioco.
● Il Sonoro non è una parte che si può definire essenziale, poiché è possibile giocare anche senza musica, dialoghi ed effetti sonori, ma è una componente comunque fondamentale per qualsiasi gioco, che senza audio risulterebbe “monco” di una bella fetta di componente ludica; alle volte è anche il sonoro di un gioco a farne la fortuna, basti pensare alla attenta scelta degli effetti audio in giochi come Gran Turismo o FIFA, comprese le colonne sonore.
E i giochi d’azzardo?
Queste 3 componenti le possiamo ritrovare anche nei giochi dei casino online, seppur in una coniugazione ovviamente diversa. Come raccolto dalla redazione di videoslotmachineonline.it infatti, nelle slot machine, di certo i giochi più numerosi nei casinò, si osservano gli stessi elementi di base. A differenza dei videogame però, la grafica e il sonoro occupano un posto sicuramente più marginale, in quanto i giocatori sono interessati in maniera quasi esclusiva al gameplay, e ad altri elementi fondamentali per i giochi di questo genere.
Le fasi di sviluppo di un videogioco
Possiamo dividere le fasi di sviluppo di un videogioco in 4:
1) Ideazione: si definiscono le componenti principali che un gioco dovrà avere, in particolare componenti del gameplay come la trama, l’ambientazione, l’ideazione dei personaggi.
2) Progettazione: è la fase subito conseguente all’ideazione, e consiste nel valutare in concreto ciò che è venuto fuori dalla fase precedente, che ha nella creatività la sua componente principale; in progettazione si prende in considerazione la fattibilità tecnica dell’idea, le risorse necessarie per svilupparla, e i possibili ostacoli nella realizzazione; tra ideazione e progettazione non c’è un confine netto in realtà, poiché già in fase di ideazione si tiene conto della fattibilità o meno del progetto.
3) Produzione: la fase operativa dello sviluppo del gioco, che consiste nella scrittura del software e nella creazione di tutte le componenti necessarie a far funzionare il videogame; è qui che viene realizzata la famosa versione Alpha di un gioco, cioè un videogioco allo stadio “primitivo” che serve ad avere un riscontro sul campo sull’effettivo funzionamento ed eventuali errori o bug da sistemare; solo dopo aver superato vari test, il videogame è pronto per essere commercializzato.
4) Post-lancio: una volta messo sul mercato, un gioco può avere ancora bug che sono sfuggiti alla casa di produzione, che interviene con patch risolutive; grazie a connessioni Internet più veloci che in passato, e librerie di gioco online, è più facile intervenire nel post-lancio; oltre a correggere errori, le aziende produttrici utilizzano questa fase anche per dotare i giochi di espansioni per aumentarne il “ciclo di vita”.
I primi rivali della Cucine Lube Civitanova nella fase a eliminazione diretta di CEV Champions League 2022 saranno i polacchi dello Jastrzebski Wegiel (POL). La marcia verso la finalissima passerà per la doppia sfida dei quarti di finale contro la squadra dell’ex opposto biancorosso Jan Hadrava.
Questo l’esito maturato oggi dalle urne lussemburghesi nel quartier generale della CEV. I vertici del volley continentale hanno disegnato un tabellone tennistico tracciando il percorso verso le Super-Finals per gli 8 Club europei che si sono guadagnati la qualificazione nel corso della fase a Gironi conclusa ieri sera con i recuperi.
In caso di accesso alle semifinali, i cucinieri affronterebbero i vincenti tra i polacchi dello Zaksa e i russi della Dinamo Mosca, che si incroceranno nel Quarto di Finale collocato nella parte inferiore del tabellone, quella dei biancorossi. Il match di andata tra Cucine Lube Civitanova e lo Jastrzebski Wegiel si giocherà all'Eurosuole Forum di Civitanova (possibili date 8-9-10 marzo), il ritorno in Polonia (possibili date 15-16-17 marzo). Le date esatte saranno comunicate dalla CEV in un breve lasso di tempo.
Anche nell'eventuale semifinale la Lube giocherebbe in casa l’andata e in trasferta il ritorno (possibili date 29-30-31 marzo e 5-6-7 aprile). Primo incrocio assoluto con i polacchi dello Jastrzebski Wegiel. Avversario inedito, ma ricco di campioni nei Quarti della CEV Champions League 2022 per la Cucine Lube Civitanova. Precedenti con le squadre polacche in Champions League
La Cucine Lube ha vinto 15 delle ultime 18 partite contro le squadre polacche nella massima competizione continentale. Tre le sconfitte: ai Playoff 12 del 2016/17, ovvero la beffa al tie break con lo Skra Belchatow, nei Quarti del 2021, lo scivolone in casa per 3-1 con lo Zaksa, e nell’ultima gara della Pool C 2022, la sconfitta ininfluente di pochi giorni fa al tie break.
La qualificazione alle Semifinali verrà decretata seguendo il regolamento introdotto dal 2014: sia nella sfida di andata che in quella di ritorno verranno infatti attribuiti i punti in classifica come fosse una normale gara di del girone eliminatorio, quindi 3 punti per la vittoria da 3-0 o 3-1, 2 punti per la vittoria al tie break, 1 punto per la sconfitta al tie break, 0 per la sconfitta 1-3 o 0-3.
l Golden Set, ovvero il parziale di spareggio ai 15 punti si giocherà di conseguenza (nella partita di ritorno) soltanto nel caso in cui le due formazioni abbiano conquistato lo stesso numero di punti fra la gara d’andata e quella di ritorno.
Lo sport è passione, ma la sua gestione è una professione che, a tutti i livelli, si gioca oggi anche nel campo del marketing, una disciplina ugualmente competitiva che è entrata a pieno titolo nel bagaglio di competenze indispensabili per chiunque lavori o ambisca lavorare nel mondo dello sport.
Proprio per fornire un set di competenze di alto livello a laureati, professionisti, dirigenti e operatori sportivi UniMc ha inserito all’interno della sua proposta formativa post-laurea il nuovo corso di perfezionamento in “Comunicazione Sportiva”.
Organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Pindaro e Overtime Festival, il corso prevede sette moduli, lo studio di case history e lezioni frontali tenute da un corpo docente d’eccezione costituito da professori universitari e professionisti di rilievo nazionale come Federico Buffa, Pierluigi Pardo, Marino Bartoletti, Daniele Manusia (direttore L’Ultimo Uomo), Roberto Monzani (Media House director FC Internazionale), Martina Caironi, fresca di medaglie alle scorse Paralimpiadi, e Luca Magni (Head of Sport Marketing Redbull).
Obiettivo del corso, dalla durata di tre mesi per 120 ore di lezioni interamente online, è quello di formare figure professionali in grado di lavorare nelle associazioni sportive come: responsabile pubbliche relazioni, addetto alla comunicazione per la gestione degli eventi, addetto all’ufficio stampa, sport blogger, responsabile marketing e social media manager.
Il programma è focalizzato sulle nuove tendenze del mercato e sulla formazione applicata e funzionale all’acquisizione di competenze concernenti la gestione della comunicazione sportiva nelle piattaforme digitali, degli eventi sportivi, la promozione degli eventi, conoscenze giuridiche, aspetti psicologici e sociologici del linguaggio della comunicazione sportiva e del mutato rapporto tra sport e società.
Una grande esperienza formativa, insomma, che si fregia anche dalla partnership con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), il cui Presidente Luca Pancalli terrà una lectio magistralis su "Il movimento paralimpico italiano, un mondo di successi sportivi e di una grande rivoluzione culturale" in occasione della giornata inaugurale.
Data assolutamente da tenere a mente è invece quella dell’11 marzo 2022, data di chiusura delle iscrizioni. Per tutte le informazioni sul corso, il calendario delle lezioni, e il calendario completo del corso è attiva la pagina dedicata sportcom.unimc.it. Sono previste agevolazioni per iscrizioni multiple da parte di associazioni, federazioni, enti e aziende. Il corso permette il conseguimento di crediti universitari e crediti formativi per avvocati.
Cucine Lube Civitanova di nuovo alle prese con il Covid-19. Al termine del match di Champions League giocato ieri sera all’Eurosuole Forum contro lo Zaksa, dai tamponi rapidi post partita sono emerse delle positività tra i tesserati biancorossi.
In seguito al tampone molecolare a cui è stato sottoposto il gruppo squadra questa mattina, sono risultati positivi al Covid quattro atleti e due membri del gruppo squadra. Al momento i sei tesserati sono asintomatici o con sintomi lievi e si trovano in isolamento fiduciario.
Lo staff medico della Lube Volley continuerà a monitorare la situazione nei prossimi giorni. La dirigenza del Club, come da regolamento, ha comunicato la situazione alla Lega Volley. I cucinieri erano già stati colpiti da un focolaio Covid nel mese di dicembre 2021 (leggi qui).
Aggiornamento delle 19:15
L' A.S. Volley Lube informa che la Lega Pallavolo Serie A ha disposto il rinvio a data da destinarsi della gara Cucine Lube Civitanova - Top Volley Cisterna, in programma domenica 20 febbraio (ore 18) e valevole per la 9a giornata di ritorno della SuperLega Credem Banca, causa positività al Covid di più di tre biancorossi. Rinviata anche la sfida in programma tre giorni dopo in quel di Verona.
La rassegna tricolore “over 35” termina, dopo quattro giornate di gara, con un ottimo risultato per l’Atletica Sef Macerata che conquista 19 medaglie (5 ori, 7 argenti e 7 bronzi), stabilisce 7 migliori prestazioni regionali di categoria e un primato mondiale indoor W85 nel salto in alto con Giulia Perugini, classe 1936, che supera l’asticella a 90 centimetri ed eguaglia così il risultato ottenuto nel 2020 dalle statunitensi Florence Meiler e Christel Donley. Un grande emozione e tanta soddisfazione per l’atleta seffina e per la società maceratese.
Ventidue gli atleti scesi in pista che hanno coperto più di 40 gare per una compagine in crescita che, agli atleti con un passato sportivo importante che hanno fatto e continuano a fare la storia della società, affianca in questa stagione diversi nuovi tesserati. Una solidità che si fonda sulla passione agonistica e su un clima di condivisione, cordialità e stima che lega gli iscritti.
Tornando ai risultati, oltre alla Perugini, medaglia d’oro e primato regionale vanno a Livio Bugiardini (SM70) nei 400 metri corsi in 1’03”11, a Vincenzo Cappella SM80 nel giavellotto con la misura di 26.69 metri e a Maria Pia Luchetti SF75 nel martello maniglia corta con un lancio di 8.37 metri. Primo gradino del podio anche per Andrea Paoli SM55 che ha disputato la gara del disco con un lancio di 39.11 metri.
Due le medaglie d’argento conquistate invece da Gabriele Ferramondo SM65 nel lancio del martello (35.52 metri la misura) e nel martello maniglia corta (13.35 metri) e da Vincenzo Cappella SM80 nel martello (25.39 metri) e nel martello maniglia corta (10.55 la misura che vale anche il primato regionale). Secondo gradino del podio anche per Livio Bugiardini SM70 nei 200 metri piani (28”26 il tempo), Giulio Mallardi SM75 nel lancio del disco (25.46 metri) e Maria Pia Luchetti nel martello (22.25 metri la misura e primato regionale per lei).
Medaglia di bronzo ancora per Maria Pia Luchetti nel peso (7.41 metri e primato regionale), Andrea Paoli nel martello (42.56 metri) e nel martello maniglia corta (14.33 metri), per Maurizio Riccitelli SM 55 nel salto triplo (9.35 metri), Giulio Mallardi SM75 nella marcia (21’33”41 il tempo), Paola Zerbini SF55 nel martello maniglia corta (9.40), Magdalena Pandele SF50 nel lancio del disco (20.03 metri).
Risultati di rilievo anche nel settore della velocità femminile dove Anna Paola Ferrucci SF45 con il tempo di 9”72 nei 60 metri piani ha stabilito il nuovo primato regionale e dove si registrano ottime prestazioni anche per Francesca Giri SF50 al suo esordio in pista, Federica Gentilucci SF50 e Chiara Morisi SF50 che ha ottenuto un ottimo risultato anche nei 400 metri piani. Nel settore maschile da segnalare l’ottima prestazione di Alessandro Tifi SM55 nei 200 e nei 400 metri piani, di Andrea Dania SM 60 nel salto in alto.
A completare le ottime prestazioni della squadra maceratese ci sono i finalisti delle varie specialità : Raffaela Rambozzi SF55 nel salto in alto e lancio del peso, Alessandro Porro SM50 nel peso e giavellotto, Roberto Dezi SM55 nel disco, Nunzio Spina SM65 negli 800 metri piani, Silvia Bianco SF60 nei 200 metri, Ivano Formiconi SM65 nei 1500 e 800 metri.
È il Cesena ad aggiudicarsi il big match in notturna dello stadio “Del Conero” grazie alle reti di Ciofi nel primo tempo, Candela e Pierini nella ripresa. È amaro il ritorno sugli spalti della Curva Nord: sold out già dal pomeriggio i 1500 posti a disposizione, per una cornice di pubblico biancorosso da altre categorie.
L’Ancona Matelica incappa in una serata da dimenticare e non riesce nel proposito di fermare una delle “big” del campionato, come capitato nel turno pre natalizio con il Pescara, con il quale divise la posta.
Il Cavalluccio dell’ex dorico Viali arrivava ad Ancona con una gran fame di riscatto. Solo un pari in rimonta nell’ultimo turno con il Grosseto e tante assenze (Mulè, Gonnelli, Favale,Pittarello e Tonin). Padroni di casa invece con la salvezza matematica conquistata dopo il blitz di Imola con tredici giornate d’anticipo e tanta voglia di continuare a stupire.
Prima frazione equilibrata, con le squadre che si affrontavano a viso aperto e la gara che viveva di fiammate. Al guizzo di Sereni rispondeva la traversa di Bortolussi, prima dell’episodio chiave del match intorno alla mezz’ora.
Proprio nel momento in cui l’Ancona Matelica si trovava in dieci, con Masetti pronto a rientrare da bordo campo dopo un infortunio, la palla sfilava dalla sua parte e Ciofi da buona posizione aveva il tempo di colpire indisturbato trovando il vantaggio. I padroni di casa potevano subito riportarsi in careggiata con Rolfini, ma il Cobra biancorosso non riusciva a far male.
Nella ripresa pronti via ed il Cesena raddoppiava: la rasoiata chirurgica di Candela valeva il 2-0 per i bianconeri che provavano ad addormentare la gara. I biancorossi non demordevano e provavano subito ad accorciare con Moretti, ma la sua incornata terminava fuori bersaglio.
Triplo cambio intorno al 20’ del secondo tempo per mister Colavitto, che provava a rinvigorire l’attacco con gli innesti di D’Eramo, Faggioli e Del Sole, con il primo subito a farsi pericoloso, ma senza riuscire a svoltare l’inerzia della gara. Il Cesena trovava infine la rete del 3-0 con il tiro a giro di Pierini.
Nel prossimo turno, in programma domenica, l’Ancona Matelica tornerà a viaggiare verso Montevarchi, dove affronterà nuovamente quello che la scorsa estate fu il suo primo avversario di Coppa Italia.
Mercoledì invece sarà di nuovo turno infrasettimanale al Del Conero: alle ore 18:00 arriverà il Grosseto, per il recupero della seconda giornata del girone di ritorno, posticipata lo scorso gennaio per evitare le recrudescenze del Covid.
TABELLINO
ANCONA MATELICA (4-3-3): 22 Avella; 14 Tofanari, 25 Masetti (9’ st 5 Bianconi), 6 Iotti, 3 Di Renzo; 4 Iannoni (19’ st 23 D’Eramo), 7 Gasperi, 8 Delcarro; 9 Rolfini (19’ st 21 Del Sole), 17 Moretti (40’ st 19 Palesi), 10 Sereni (20’ st 18 Faggioli). A disposizione: 12 Vitali, 15 Sabattini, 20 Vrioni, 26 Ruani, 27 Papa, 28 Maurizii, 33 Noce. Allenatore Gianluca Colavitto.
CESENA (4-3-2-1): 33 Nardi; 2 Candela, 28 Pogliano (35’ st 98 Lepri), 15 Ciofi, 32 Calderoni; 5 Steffè, 6 Brambilla (27’ st 4 Rigoni), 8 Ardizzone (20’ st 25 Missiroli); 9 Caturano (20’ st 16 Ilari), 10 Pierini (35’ st 31 Frieser); 20 Bortolussi. A disposizione: 22 Benedettini, 34 Bizzini, 14 Berti, 44 Cristian Shpendi, 45 Stiven Shpendi. Allenatore: William Viali.
ARBITRO: Sig. Mattia Ubaldi della sezione di Roma 1.
ASSISTENTI: Sig.ri Michele Piatti della sezione di Como e Glauco Zanellati della sezione di Seregno.
QUARTO UOMO: Sig. Giorgio Di Cicco della sezione di Lanciano.
RETI: 31’ pt Ciofi, 2’ st Candela, 31’ st Pierini.
NOTE: spettatori totali 2387, di cui circa un centinaio ospiti, per un incasso di euro 22382,54; locali in divisa biancorossa, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere grigio; ospiti in divisa bianca con riporti neri, pantaloncini neri, calzettoni bianchi e portiere azzurro; ammoniti Gasperi e Pogliano; corner 8-2; recupero 2’ pt, 3’ st.
La Cucine Lube Civitanova chiude la Pool C da capolista con 15 punti all’attivo, ma viene beffata in casa al tie break dai campioni d’Europa dello Zaksa nell’ultimo atto della Fase a Gironi. I biancorossi recuperano due volte lo svantaggio contro il sestetto polacco, ma pagano a posteriori un terzo set regalato (da 24-21 a 24-26) e lo sprint dei rivali al tie break.
Il Grupa Azoty Kedzierzyn-Kozle espugna il quartier generale dei cucinieri dopo una maratona di due ore e un quarto (22-25, 25-21, 24-26, 25-21, 10-15) di fronte a oltre 1000 supporter di casa.
Un risultato dall’impatto emotivo differente rispetto allo scivolone del 2021 che compromise il passaggio del turno. La battuta d’arresto contro i campioni d’Europa rischia di relegare la Lube al ruolo di quinta testa di serie alle urne dei Quarti di Finale con lo spauracchio di un sorteggio scomodo, ma la definizione del ranking sarà chiara solo domani quando si completerà il quadro delle Pool.
Determinante la partita stellare del top scorer ed MVP Semeniuk (24 punti con il 74%, 3 ace e 1 muro) e una Lube a corrente alternata nonostante i 10 ace a 6 per i biancorossi e il Simon delle grandi serate (22 punti con il 70%, 4 ace e 4 muri).
Nel primo set (22-25) lo Zaksa, trainato da Semeniuk (7 punti col 71% e 1 block), emerge in attacco con il 48% contro il 42% dei biancorossi. Tirato anche il secondo con le squadre appaiate fino al 21-21.
Lo Zaksa attacca meglio, ma incassa 4 ace (3 di Garcia), due nella volata decisiva (25-21). Il terzo parziale sa tanto di beffa per la Lube, che arriva sul 24-21 per poi lasciarsi ipnotizzare dal servizio di Smith e scivolare sul 68% in attacco degli avversari (24-26).
Anche il quarto set è una battaglia sportiva che si risolve nel finale con un Simon famelico, capace di mettere a referto 10 punti (25-21). Al tie break lo Zaksa ne ha di più: i polacchi partono in quarta (2-8) e resistono agli assalti biancorossi (10-15).
Venerdì 18 febbraio, alle ore 13, la formazione cuciniera conoscerà il nome della rivale nei Quarti, mentre domenica (ore 18) ospiterà la Top Volley Cisterna all’Eurosuole Forum per la 9ª di ritorno della SuperLega Credem Banca.
La cronaca
Con Zaytsev in panchina come jolly da spendere come innesto in posto 2 o in banda, i biancorossi scendono in campo con De Cecco in cabina di regia e Gabi Garcia opposto, Simon e Anzani al centro, Yant e Lucarelli laterali, Balaso libero. Gli ospiti propongono lo stesso sestetto del match di andata con Janusz al palleggio per l’opposto Kaczmarek, Smith e Huber al centro, Semeniuk e Sliwka in banda, Shoji libero.
Testa a testa in avvio. Dura poco il doppio vantaggio biancorosso (8-6) nonostante il buon momento a muro. I polacchi mettono il naso avanti con un attacco non contenuto per poi allungare con la battuta corta di Semeniuk (12-14).
Si procede a strappi: Yant impatta (14-14), ma qualche sbavatura spinge Blengini al time out (14-17). La potenza di Yant, il mirino di Garcia dai nove metri, il muro di casa e un attacco out dei rivali capovolgono la situazione (18-17), ma il primo set si conferma rocambolesco.
Lo Zaksa ricostruisce il vantaggio volando a +3 dopo l’ace di Janusz (18-21). I campioni d’Europa passano alla seconda palla set su un errore in battuta della Lube (22-25).
Gara equilibrata anche nel secondo set. L’avvio è per gli ospiti (6-8), ma la Lube c’è e per due volte colma il divario di due punti mettendo in mostra il secondo ace di serata di Garcia (13-13) per poi passare avanti complice un attacco di Kaczmarek sull’asta (15-14).
Qualche errore biancorosso tiene a galla il Grupa Azoty che torna avanti (16-17), almeno fino all’ace di Lucarelli e al muro di Jant (20-18). Gli avversari non mollano (21-21), ma regalano alla Lube due attacchi out e incassano altri due ace di Garcia (25-21).
Terzo set beffardo. Partenza autoritaria della Lube, avanti 6-2 dopo l’ace di Simon, che poi fa esplodere l’Eurosuole Forum con il primo tempo del 10-6. Semeniuk resta la spina nel fianco, sua la stoccata che buca il muro e dimezza lo svantaggio (15-13). Il numero 13 dei polacchi si ripete (20-19).
L’infrazione ospite e il muro di Simon (7 punti nel set) danno ossigeno (22-19), ma anche questa volta i campioni d’Europa restano in corsa (22-21). Dopo il servizio out e il pasticcio a rete di Sliwka (24-21), la Lube soffre le battute di Smith e paga un calo di tensione subendo 5 punti. Lo Zaksa si prende il terzo set (24-26).
Nel quarto parziale i polacchi giocano con l’entusiasmo di chi accarezza l’impresa (8-10), ma Simon azzanna ogni pallone (10-10). Sotto di 3 punti (12-15), ma forti dell’esperienza e della cattiveria agonistica di Zaytsev, entrato nell’azione precedente per Garcia, Civitanova cerca la rimonta e la trova con le battute di Simon (16-15).
Il palas esplode sulle prodezze di Anzani (19-17) e Lucarelli (20-18), poi assiste all’infrazione ospite e all’errore di Kluth (22-19).Nel finale Simon colpisce a ripetizione e chiude il set con il suo decimo punto (25-21).
Doccia fredda in avvio di tie break (2-8). Blengini gioca la carta Sottile, ma i rivali amministrano il vantaggio (4-10). Il gioco biancorosso riprende quota e sul diagonale di Lucarelli (7-11) Cretu chiama un time out. Lo Zaksa passa su un’infrazione biancorossa (11-15).
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia Fernandez 14, Sottile, Marchisio, Jeroncic ne, Balaso (L), Lucarelli 11, Zaytsev 3, Simon 22, De Cecco 1, Anzani 3, Penna ne Yant 14. All. Blengini.
GRUPA AZOTY KEDZIERZYN-KOZLE: Kaczmarek 3, Rejno ne, Janusz 1, Staszewski ne, Kluth 12, Sliwka 8, Semeniuk 24, Smith 10, Kalembka, Kozlowski ne, Zalinski, Shoji (L), Banach (L) ne, Huber 19. All. Cretu
ARBITRI: Fabrice COLLADOS (FRA), Erdal AKINCI (TUR)
PARZIALI: 22-25 (26’), 25-21 (30’), 24-26 (31’), 25-21 (30’). Tot.: 2h 15’.
NOTE: Cucine Lube 21 battute sbagliate, 10 ace, 9 muri vincenti, 48% in attacco, 48% in ricezione (28% perfette). Zaksa 22 battute sbagliate, 6 ace, 9 muri, 56% in attacco, 48% in ricezione (24% perfette). Spettatori: 1.113. MVP: Semeniuk.